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martedì 20 gennaio 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

IL VENERDI de La Repubblica
"Person of Interest", l'avanguardia delle mancate certezze
"Per una serie tv, l'arrivo di ogni nuova stagione ha qualcosa di rassicurante. Signifca che c'è ancora forza e disponibilità per un teleflm a metà tra thriller e azione, girato benissimo, con il pubblico ormai affezionato ai protagonisti. Person of Interest (la quarta stagione inedita per l'Italia da domenica in prima serata su Premium Crime) era nata da suggestioni forti, lanciando l'identità di serie tv immersa nelle paranoie post-11 settembre, in particolare per quanto riguarda l'uso da parte di governi, o di altre potenti organizzazioni, di tecnologie primarie e d'avanguardia per controllare tutto e tutti. Alla Minority Report . La diferenza è che veniva usata, la tecnologia in questione, a fn di bene, in quanto gestita da un gruppo di simil-supereroi, guidati dall'attempato nerd Mr. Finch (Michael Emerson), a sua volta affancato dal braccio, Mr. Reese (Jim Caviezel), che all'occorenza picchiava e sparava alla perfezione. In una New York sospesa ma più che reale, tra crimini grandi e piccoli, la Macchina agiva per il bene. Ora, con l'afevolirsi delle istanze da panico per la propria privacy (e probabilmente con la scoperta, via social network, che la stragrande maggioranza degli umani ha in realtà una voglia matta di farsi spiare) la faccenda ha preso strade limitrofe, ora le Macchine sono due nel senso che è arrivata quella cattiva, i nostri eroi hanno dovuto riparare in un anfratto abbandonato della metro e creare una sede di fortuna. Signifca che Person si appresta a vivere sempre più d'altro, ovvero della funzionalità assoluta del quartetto di protagonisti - ai due si sono afancati nel tempo due energiche e molto interessanti ragazze dall'oscuro passato - e nella defnizione sempre più difcile, da riscoprire a ogni episodio, di quali siano le vere forze del bene in campo. La serie, con il dovuto ritardo, passa ormai da anni anche in chiaro su Italia 1, con buoni ascolti e abbondanti repliche. Ed è forse l'unico prodotto davvero azzeccato dopo Lost che arriva dalla casa di produzione di J.J. Abrams". (Antonio Dipollina, 16.01.2015)

lunedì 10 giugno 2013

NEWS - Prism of Interest, quando una serie tv anticipa la realtà e lo scandalo... 
(ANSA) - ROMA - Bufera sull'amministrazione Obama, con l'Fbi che spia cellulari e web. Fonti ufficiali assicurano che il programma 'Prism' e' rivolto solo a cittadini non americani e che vivono fuori dagli Usa. E il governo giustifica il 'Patriot Act' come uno strumento fondamentale per difendere la nazione. Il presunto scandalo su 'Prism', la fonte principale delle informazioni che le agenzie di intelligence forniscono nel rapporto che ogni mattina viene consegnato al presidente Usa, era un qualche modo gia' stato previsto da un telefilm. 'Person of Interest' di J.J. Abrams (l'ideatore di Lost), e' in onda in America dal 2011 e in Italia e' trasmesso su Premium Crime (ogni sabato in prima serata con la seconda stagione inedita). Racconta di una societa' prossima ventura in cui ciascun cittadino puo' venir spiato sulla base del puro sospetto di poter compiere atti criminosi. Nello slang delle forze dell'ordine 'person of interest' e' un soggetto sotto indagine, ma senza prove sufficienti ad arrestarlo. Nella serie tv la lotta al crimine si arriva a combattere anche su Twitter e Facebook, controllando tutto e tutti. Il telefilm in America ha sfiorato i 16 milioni di spettatori. Mr. Finch (Michael Emerson, gia' protagonista di Lost), e' un eccentrico milionario esperto di informatica. Dopo l'attentato alle Torri Gemelle di New York ha messo a punto un sofisticato software che permette di prevenire crimini non ancora accaduti. La macchina pero' non offre tutte le risposte: individua solamente il codice di previdenza sociale del sospettato. Nessun altro dettaglio, nessuna prova di colpevolezza. Privati cittadini diventano cosi' 'sorvegliati speciali', controllati attraverso telecamere, pc, cellulari, carte di credito. Ma questo e' illegale e nessuna agenzia federale puo' avallare il progetto. Finch ingaggia Reese (James Caviezel, La passione di Cristo) un ex agente della Cia creduto morto, per cercare di fermare i futuri criminali. Il tema della prevenzione del crimine era gia' stato toccato nel 2002 nel film di Steven Spielberg 'Minority Report'. 'Person of Interest', pero', e' meno fantascientifico e, come ha dichiarato Michael Emerson, la serie e' scientificamente basata su fatti reali. A riprova dell'attualita' degli argomenti trattati dalla serie, nel 15/o episodio appare - in immagini d'archivio - il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

venerdì 1 giugno 2012

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Ultima ora, Michael Emerson è "Person of Interest" per Woody Allen! Il regista vuole l'ex interprete di "Lost" nel suo prossimo film (sperando che sia meno boiata di "To Rome with Love"!)
If the Damon Lindelof-written "Prometheus" doesn't fill the empty spot in your heart where "Lost" used to live, here's some good news: according to Deadline.comMichael Emerson has been cast in Woody Allen's next film. Pause here to send your all-caps tweets, plus any OMG huzzahs to the heavens. Emerson rose to fame on "Lost" as the nefarious Benjamin Linus -- a role that earned him four Emmy nominations during the series' six-season run. (Emerson didn't appear on "Lost" until season two.) He joins a typically awesome Woody Allen cast that already includes Alec Baldwin, Cate Blanchett, Bradley Cooper and Bobby Cannavale. While the cast is coming together nicely, the location of Allen's next movie has become increasingly hard to pin down. When it was first announced, Deadline.com reported that it would take place in Copenhagen. That was switched to San Francisco whenBaldwin's casting deal was revealed. Now, it's apparently going to shoot in New York, which would mark the first time Allen returned to his home city since "Whatever Works." This isn't the first time Emerson worked with Allen; the actor appeared in Allen's 2001 short film "Sounds From A Town I Love," which debuted at the "Concert For New York City" in the aftermath of 9/11. Watch that short film below. Allen's newest film, "To Rome With Love," is in theaters this month.

[via Deadline.com]

giovedì 17 maggio 2012

NEWS - Sorpresa: Michael Emerson, prima di "Lost" sbarcava il lunario da illustratore del "New York Times"! 
Sarà per la sua aurea carismatica conquistata in "Lost" ma Michael Emerson è, tra i "sopravvissuti" del serial cult di J.J. Abrams, colui che sembra reggere meglio la popolarità del dopo-Isola. Pochi sanno però che l'attuale protagonista di "Person of Interest" dello stesso Abrams nei panni del misterioso Mr. Finch (su Premium Crime ogni venerdì in prima serata), agli inizi di carriera ha sbarcato il lunario come illustratore freelance del "New York Times" e del "Boston Globe". La scelta di diventare attore professionista è giunta relativamente tardi, a 40 anni. "Non so perchè generalmente mi facciano interpretare personaggi misteriosi - ha commentato ironicamente Emerson di recente - ma quando mi chiedono di essere solo me stesso sul set, mi viene il dubbio che sia io a incutere terrore...!".

mercoledì 2 maggio 2012

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm tratti dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"Person of Interest", serie ad incastro di Abrams
"Quando il produttore J. J. Abrams mette il suo nome su un nuovo telefilm, l'attesa è sempre alta. Soprattutto poi se a lavorare con lui ci sono uno sceneggiatore come Jonathan Nolan (che con il fratello regista Christopher ha lavorato a Memento e alla livida saga di Batman nei diversi episodi de Il cavaliere oscuro) e un attore come Michael Emerson, l'imperscrutabile Ben Linus di «Lost». La curiosità per la nuova serie che li vede protagonisti, «Person of interest», era dunque tanta (prima puntata, venerdì ore 21.15 su Premium Crime e in chiaro su Italia 2). Bisogna subito dire che la trama è piuttosto intricata, tanto che lo stesso Abrams ha definito la serie «molto cerebrale». John Reese (Jim Caviezel) vive da senzatetto a New York ma in realtà è un ex agente della CIA, che però tutti credono morto. Sta per toccare il fondo quando lo avvicina Harold Finch, un enigmatico magnate incaricato dal governo USA, dopo l'11 Settembre, di progettare un sofisticato sistema di sorveglianza, la Macchina, capace di intercettare qualsiasi comunicazione audio e riprendere qualunque evento. Nelle maglie della Macchina finiscono i terroristi ma soprattutto criminali comuni, irrilevanti per l' antiterrorismo e il sistema è in grado di segnalare in anticipo i nomi delle persone sospette, le «persons of interest» del titolo. Nessuno può sapere se saranno vittime o delinquenti, né quale reato commetteranno: compito di Reese e Finch è allora quello di sorvegliarle e prevenire il verificarsi del crimine. La serie è interessante proprio per questa sua struttura a incastro, marchio di fabbrica di Abrams, ma soprattutto perché prova a dare forma narrativa ad alcune ossessioni che hanno segnato profondamente l'America dopo gli attacchi alle Torri Gemelle, come la videosorveglianza e la necessità di rinunciare ad alcuni spazi di privacy e libertà per garantire la sicurezza comune".
(Aldo Grasso, 29.04.2012)

venerdì 27 aprile 2012


NEWS - Siamo tutti spiati! Da stasera "Person of Interest" (free su Italia 2 il pilot)
Nello slang delle forze dell’ordine person of interest è un soggetto sotto indagine ma senza prove sufficienti ad arrestarlo. Immaginate ora che ogni singolo cittadino venga considerato person of interest. Immaginate che una macchina, sulla base del puro sospetto, possa prevenire attentati terroristici e crimini violenti. E che la lotta al crimine si possa combattere anche su Twitter e Facebook, controllando tutto e tutti.Sareste disposti a rinunciare alla libertà personale per “un mondo migliore”? Person of Interest”, serie evento ideata da J.J. Abrams e da Jonathan Nolan, approda in anteprima assoluta su Premium Crime (Mediaset Premium) dal 27 aprile in prima serata. L’eco della tragedia dell’11 settembre 2001, contaminata da visioni futuristiche orwelliane, contraddistingue una delle serie più intriganti della stagione. 
Mediaset per l’occasione trasmette la puntata pilota di "Person of interest" anche in chiaro sul canale Mediaset Italia 2 in contemporanea a Premium Crime il 27 aprile (ore 21.15).
Su Premium Crime, oltre al pilot, il 27 aprile andrà in onda anche la seconda puntata, e dalla settimana successiva il resto della serie (due puntate ogni venerdì).

La serie in America ha sfiorato i 16 milioni di spettatori e la CBS ha già programmato la seconda stagione.
Mr. Finch (Michael Emerson - già protagonista di Lost), è un eccentrico milionario esperto di informatica. Dopo l’attentato alle Torri Gemelle di New York ha messo a punto un sofisticato software che permette di prevenire crimini non ancora accaduti. La macchina però non offre tutte le risposte: individua solamente il codice di previdenza sociale del sospettato. Nessun altro dettaglio, nessuna prova di colpevolezza. Privati cittadini diventano così dei “sorvegliati speciali”, person of Interest appunto, controllati attraverso telecamere, pc, cellulari, carte di credito. Ma questo è illegale e nessuna agenzia federale può avallare il progetto. Finch decide quindi di ingaggiare Reese (James Caviezel - La passione di Cristo, The Prisoner), un ex agente della CIA creduto morto, per cercare di fermare i futuri criminali.
Il tema della prevenzione del crimine era già stato toccato nel 2002 nel film di Steven Spielberg Minority Report. “Person of Interest”, però, è meno fantascientifico e, come ha dichiarato Michael Emerson al Comic Com di luglio a San Diego, «la serie è scientificamente basata su fatti reali perché tutte queste tecnologie esistono e sono sul mercato». Il tema della prevenzione del crimine “ad ogni costo” è stato rilanciato negli USA dall’ossessione per la sicurezza post 11 settembre 2001. A riprova dell’attualità degli argomenti trattati dalla serie, nel 15esimo episodio appare - in immagini d’archivio - il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Su “Person of Interest” J.J. Abrams, ha dichiarato: «Con la tecnologia non solo puoi essere rintracciato, ma le tue mosse possono essere anticipate. La cosa che mi piace della serie è che è molto celebrale ma non impenetrabile. È buona televisione».
Il critico televisivo di "Entertainment Weekly", Ken Tucker, ha scritto: «Già dall’episodio-pilota, 'Person of Interest' è un cult (…) La serie viaggia nella zona grigia di una morale spesso ambigua e ambivalente, una scommessa non facile per attrarre l'audience a tutti i costi, ma di indubbio valore qualitativo ».

sabato 22 ottobre 2011

StraCult&StraCotti

…ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù.
L’Up&Down dei telefilm in onda in Italia e negli States: dalle novità della stagione appena iniziata fino agli evergreen che da anni ci tengono compagnia, passando per i “novellini” del piccolo schermo fino ad arrivare ai mostri sacri della tv d’oltreoceano. Ogni sabato qui su TelefilmCult, scoprite quale serie vedere e quale sarebbe invece
meglio evitare. Parola di Stargirl!

StraCult: serie top della settimana, Hart of Dixie, nuovo show della CW ideato da Josh Schwartz e Leila Gerstein. Protagonista principale, Rachel Bilson, attrice amata dal giovane pubblico, diventata famosa grazie al ruolo della divertente Summer in The O.C. In Hart of Dixie, che riporta alla memoria il film Tutta colpa dell’amore, la Bilson interpreta Zoe Hart, specializzanda di chirurgia in un rinomato ospedale di Manhattan, studentessa modello laureata a pieni voti, disposta a tutto pur di affermarsi come medico. Troppo precisa e distaccata sul lavoro però, viene redarguita dal suo capo poiché poco incline a dialogo e comunicazione con i pazienti, e spedita a Bluebell (Alabama), in una piccola clinica, luogo ideale dove approfondire i rapporti interpersonali. Semplice e genuino, seppur infarcito di buoni sentimenti ed esiti inevitabilmente disneyani, Hart of Dixie è l’incrocio ben riuscito tra Everwood e Gilmore Girls, e la protagonista, Zoe, è la giusta sintesi tra la Cristina Yang di Grey’s Anatomy e la Serena Van Der Woodsen di Gossip Girl.

Vuoi scoprire di più su Hart of Dixie? Clicca qui!


StraCotti: ad andare inaspettatamente giù è Person of Interest, la serie firmata da J.J. Abrams (Lost, Alias, Fringe,) e Jonathan Nolan (Memento, The Prestige, Batman Begins), in onda sulla CBS e interpretata da Michael Emerson, l’indimenticabile Benjamin Linus di Lost, e Jim Caviezel (The Prisoner). Pur apprezzando notevolmente l’idea che c’è alla base della storia (che ricorda parecchio Minority Report), oltre alla regia, indubbiamente eccellente, la serie non può però essere annoverata tra le migliori novità dell’anno. Aldilà di magnifiche inquadrature e ottimi movimenti di macchina, il resto proprio non va: la trama scorre lenta, i dialoghi risultano prolissi e l’interpretazione di Jim Caviezel, statico e per nulla espressivo, non convince affatto. Non c’è coinvolgimento né pathos, ogni episodio pare fine a sé stesso e sembra mancare la voglia di scavare a fondo nel background e nella psicologia dei personaggi. Il potenziale c’è, ma non viene sfruttato. Non c’è introspezione, né approfondimento e affezionarsi a uno dei protagonisti, risulta, per il momento, molto difficile. Manca, insomma, quel tocco in più che possa far decollare la serie, manca quell’anima che Abrams aveva conferito a Lost.

Vuoi scoprire di più su Person of Interest? Clicca qui!

sabato 15 ottobre 2011

NEWS - Sette-te-te! Pokerissimo di telefilm da non perdere secondo il Tg Telefilm. E lunedì nessunperda la Less(i) 5, le cinque peggiori serie d'inizio stagione Usa
Ecco la Top 5 dei migliori telefilm d'inizio stagione secondo il Tg Telefilm di Bonsai Tv.

5. HOMELAND di Showtime è un serial che viaggia sul filo del dubbio alla luce del ritorno in patria di un prigioniero di guerra in Iraq interpretato da Damian Lewis di "Life". Ma è un eroe o un traditore? Una detective dell'esercito con il volto di Claire Danes indaga su di lui rivelando ossessioni che compromettono la sua indagine. Occhio al gran ritorno di Mandy Patinkin. Paranoico con stile.

4. UP ALL NIGHT di NBC è LA sitcom più attesa dell'anno insieme a "New Girl" e "2 Broke Girls", ma qui si tenta l'impresa, puntare a ribaltare le convenzioni familiari come ha fatto a suo tempo "Modern Family", proponendo una terapia di coppia con bebè piagnucoloso ad accendere la miccia. I due interpreti - Christina Applegate e Will Arnett - promettono scintille e quel sarcasmo che sarà assai difficile riportare nell'adattamento italiano. USA e getta.

3. PAN AM di ABC vola nella scia di "Mad Men" in flashback e ci riporta ad un'epoca di grandi sogni e illusioni campate per aria, in cui tutto sembrava possibile. Riuscirà la presenza di Christina Ricci a farci dimenticare lo straniamento da confronto con i giorni nostri, risultando una salutare panacea? Nell'alto dei cieli.

2. PERSON OF INTEREST di CBS rivede l'accoppiata Michael Emerson-JJ Abrams e già questo crea suspence...Figuriamoci in una storia in cui si cerca di evitare i crimini prima che accadano: dopo i flashback e i forward di "Lost", Abrams punta agli ante-litteram! Anche se la trama sembra la brutta copia di "Minority Report", l'ambientazione nella New York post 11 settembre 2001 è affascinante quanto basta. Abrams, se ci sei batti un colpo!

1. AMERICAN HORROR STORY di FX è forse la serie meno pompata ma probabilmente quella più trasgressiva, quella che dividerà il pubblico come manco Lady Gaga riuscirebbe. Le menti di Ryan Murphy (più quello di "Nip/Tuck" che di "Glee") e il fedele Brad Falchuck stendono lo spettatore con un mix conturbante di horror, coppie in crisi, vicine che è meglio perderle che trovarle, adolescenze perse e mai più ritrovate...E soprattutto: senza che nessuno canti una cover! L'inferno è alla porta.

E per voi quali sono le serie da non perdere e quelle da buttare???

Vedi la puntata del Tg Telefilm in questione: http://www.youtube.com/watch?v=e4Ob14myClM.

lunedì 4 gennaio 2010


NEWS - Aloha! Lost and found. Il primo vero scoop del 2010: sul set in esclusiva delle ultime puntate del telefilm di JJ Abrams

Articolo di Elena Martelli per "Il Venerdì" de "la Repubblica"
"Partire per andare a lavorare alle Hawaii suona strano. Ma la missione assume un certo tono quando si va sul set della sesta e ultima stagione di Lost. Perché siamo gli unici dall'Italia ad essere stati invitati, assieme ad una ventina di giornalisti di tutto il mondo. E perché i nuovi episodi metteranno la parola "fine" alla serie-fenomeno di J.J. Abrams sulle avventure, in bilico tra scienza e fantascienza, del gruppo eterogeneo di sopravvissuti al disastro aereo del volo 815 dell'Oceanic, schiantatosi sei anni fa su una spiaggia misteriosa. Nella realtà il rottame si trova abbandonato sulle coste di Oahu, una delle isole delle Hawaii, sotto un telone nero accanto ad un eliporto, che sta vicino ad un campus disabitato di bungalow arancioni: in Lost era il Villaggio degli Altri. Sulle spiagge del North Shore di Oahu, dove i surfisti giocano con le onde, un tempo cantava Elvis Presley nei suoi film; accanto ai banion tree di Honolulu che hanno dato i natali a Barack Obama, ha sfrecciato il mitico Ferrari di Magnum. Tutti ricordi che affiorano alla memoria quando ci ritroviamo a Papailoa Beach, nel nord ovest di Oahu, meta di pellegrinaggio anche dei fan di Lost. Qui, all'interno del set recintato, passeggiamo sul campo dei superstiti, tra le tende in mezzo ai rottami di aereo, tra le valigie sparse qua e là, all'ombra del fogliame.
L'emozione s'impasta alla sensazione di deja-vu quando entriamo nella tenda di Sawyer (il truffatore bello e sbruffone interpretato da Josh Holloway) che riconosciamo dalla poltrona d'aereo che gli sta accanto. Le riprese inizieranno al tramonto, che alle Hawaii non esiste, racconta Jean Higgins, la produttrice esecutiva di Lost. "Per girare qui, dobbiamo importare tutto da Los Angeles. Il che comporta costi altissimi. Ma il tramonto, quello, non lo possiamo avere perché il sole cala all'improvviso". Poi ci sono difficoltà legate alla protezione dell'ambiente naturale, aggiunge Jack Bender, regista e produttore della serie. "Non si può mettere del pesce morto in queste acque e noi ne avevamo bisogno per le scene di pesca. Così, abbiamo usato una combinazione di pesce vivo e finto" dice sornione. Continuando a camminare, ci imbattiamo nella "cucina" e non può venir in mente la scena "miracolosa" dell'improvviso arrivo di cibo dal cielo che piove sui sopravvissuti...un segno per un ulteriore sviluppo del plot che porterà a scoprire il progetto della Dharma Iniziative e il Villaggio degli Altri, con cui i sopravvissuti entreranno in conflitto con evoluzioni narrative al limite dell'intelligibile.
Poco più in là, ecco spuntare la culla in legno costruita dall'enigmatico John Locke (Terry O'Queen, apparentemente deceduto nella quinta stagione) per il piccolo Aaron, il bimbo che Claire (Emilie de Ravin), un'altra delle protagoniste, portava in grembo prima del disastro. Accanto all'accampamento, sostiamo davanti alle tombe di chi non ce la fatta: il cimitero sulla spiaggia porta alla mente le rocambolesche scene di operazioni chirurgiche condotte in extremis da Jack, il dottor Shephard interpretato da Matthew Fox, uno dei capi del gregge di Lost. E, mentre l'occhio, spostandosi, inquadra la chiesa di legno, costruita dall'ispirato Mr. Eko, non si può fare a meno di pensare all'amore che, all'interno di questa serie d'azione epico-filosofica, trova spazio soprattutto nel cuore dell'infaticabile Kate, interpretata da Evangeline Lilly, dibattuta tra Sawyer e Jack. Che uno dei set sia ancora quello delle prime stagioni della serie, fa supporre che gli episodi conclusivi faranno ritornare i protagonisti, che durante la quarta e quinta stagione, sono stati scaraventati avanti e indietro nello spazio temporale per via del magnetismo dell'isola, ai blocchi di partenza. I "Sei dell'Oceanic" coloro che sono riusciti a scappare dall'isola (Jack, Kate con Aaron, e poi Sun -Yunjin Kim che interpreta la coreana, e poi Sayid, la guardia irachena interpretata da Naveen Andrews e infine Hurley impersonato da Jorge Garcia) sull'isola stanno per tornare. E si ricongiungeranno a quelli che laggiù sono rimasti, tra i quali Locke e Sawyer. Chissà se, come nella prima stagione, potranno svagarsi dall'incubo degli Altri, capitanati dal sinistro manipolatore Benjamin Linus (Michael Emerson) e farsi una partitina a golf nella vallata. Si trova in mezzo alle montagne all'interno del Kualoa Ranch, 4000 acri di bellezza che copre ogni gamma di verde, vicino alla città di Kaawa, a nord-est rispetto ad Honolulu. E' una delle location più usate da Hollywood alle Hawaii: l'incanto preistorico di Jurassic Park ha preso forma qui. Sempre qui, Godzilla ha esibito le sue mostruosità. Lost utilizza regolarmente il ranch per le riprese e il campo di golf di Hurley è super fotografato, anche perché un cartello lo segnala. Non c'è indicazione, invece, accanto al gazebo bianco in riva ad un'altra spiaggia, dove ha luogo la scena del matrimonio di Jack, in uno dei molteplici flashback che caratterizzano l'andamento a-cronologico di Lost. Si trova in uno dei più resort più incantevoli dell'isola, dove incontriamo alcuni dei protagonisti della serie. Ed è incredibile come, alcuni di loro, soprattutto Jorge Garcia e Josh Holloway assomiglino al proprio personaggio di cui, tutti raccontano, nessuno sa nulla di più di quel che, giorno per giorno, accade sul set. "Sono felice - racconta Michael Emerson, ovvero Benjamin Linus che, nella realtà, sfodera un umorismo che deve essere il lato A del suo talento "demoniaco"- quando ho lo script sotto il mio braccio poco prima che s'inizi a girare. Prenda alla lettera quello che dico. Noi lavoriamo qui come se fossimo fan, non come attori scritturati per Lost". Uno show, raccontano tutti, impegnativo dal punto di vista fisico. "Correre nella giungla di notte - interviene Emerson - è abbastanza faticoso ma non sapete quanto, quando si corre su tutte queste foglie scivolose. Non rompersi un'anca è un miracolo. E poi usare le pistole, fare a botte ...strangolare John Locke! Io ho un'età, sapete?". Questi sei anni passati a correre in cerca della redenzione alle Hawaii, hanno cambiato la vita a tutti loro. Henry Ian Cusick (Desmond) non vuole andarsene da lì; Josh Holloway, durante la serie, si è sposato e ha fatto un figlio. "Qui ho avuto le svolte più importanti della mia vita, a livello umano e professionale". Per ognuno di loro, è stato un viaggio anche all'interno di se stessi. Conclude bene Evangeline Lily quando dice: "Ogni tanto mi chiedo: quanto noi siamo diventati loro e quanto loro sono diventati noi? Kate ed io siamo cresciute insieme: ho iniziato a 24 anni, come Kate-ragazzaccio sempre pronta all'avventura e oggi mi ritrovo alla soglia dei trenta, un po' più matura e molto più donna, proprio come lei". Impossibile sapere, perfino chiedere lumi su come andrà a finire l'avventura che andrà in onda dal 2 febbraio in America e in Italia dopo una settimana su Fox. Assicura Bender, non con lo schermo nero, come I Sopranos. "Le risposte arriveranno. Ma la conclusione non sarà come in un plot alla Csi. Lost finirà come succede nella vita che è sempre misteriosa, complessa e stimolante". Andiamo bene....

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