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venerdì 27 aprile 2018

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
L'ossessione Usa per l'impeachment, da "Scandal" a "Homeland"
"Chiamiamola ossessione narrativa. Chiamiamola aspirazione. Chiamiamola non so come, ma nelle serie americane che si occupano di potere, di presidenza degli Stati Uniti, di deriva autoritaria c'è un grande tema attorno cui si aggrovigliano tutte le vicende e questo tema si chiama impeachment, il procedimento d'accusa contro il Presidente, sospettato di aver violato la legge nell'esercizio delle proprie funzioni. In questi giorni circola una curiosa fotografia ufficiale scattata al termine dei funerali di Barbara Bush: la foto racchiude gli ultimi 30 anni della Casa Bianca: Bush senior (1989-1993), Bill Clinton (1993-2000), George W. Bush (2001-2008), Barack Obama (2009-2017). C'era anche l'attuale first lady, Melania Trump. Manca solo lui, l'ossessione narrativa. In realtà, l'impeachment contro Trump è al momento una prospettiva molto remota: non solo per ciò che è accaduto finora nella questione Trump-Russia-Comey, ma anche per come funziona la procedura negli Stati Uniti. Tuttavia, questo assillo è presente in Scandal, in The Good Fight (lo spin-off di The Good Wife), in The Designated Survivor e soprattutto nella settima stagione di Homeland che è appena iniziata su Fox. Qui, l'ossessione narrativa si concentra su una vicenda tutta interna alla presidenza degli Stati Uniti. Dopo un tentato omicidio ai danni della presidente eletta Elizabeth Keane (Elisabeth Marvel), duecento membri dell'intelligence americana vengono fatti arrestare, fra cui Saul Berenson (Mandy Patinkin). La sua protetta, la protagonista Carrie (Claire Danes), è costretta a lasciare la Casa Bianca per impegnarsi a liberare gli altri membri dell'intelligence. Intanto la figura presidenziale è sempre più caratterizzata da comportamenti che ricordano quella vera. Che potere hanno le serie televisive? Il loro soft power ha una decisa forza di convincimento? E a chi si rivolge? Gli elettori di Trump guardano le serie?". (Aldo Grasso)

martedì 28 novembre 2017

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
Con "The Good Fight" la nostalgia dell'era Obama
"Per tutti i nostalgici di «The Good Wife», la piattaforma Tim Vision offre in questi giorni un rimedio, portando per la prima volta in Italia il suo spin-off, la serie «The Good Fight» creata da Robert e Michelle King, con protagonista l'avvocatessa Diane Lockhart (Christine Baranski) uno dei personaggi più amati e riusciti della serie originale. Tra gli aspetti più affascinanti di «The Good Wife» c'era il continuo intreccio tra il racconto dei casi legali, le vicende personali della «brava moglie» Alicia Florrick Julianna Margulies), finita a suo malgrado al centro di uno scandalo provocato dal marito e costretta a ricostruirsi una vita da zero, e i riferimenti stringenti ai temi più caldi dell'attualità degli Stati Uniti, soprattutto politica. Molti personaggi, tra cui la stessa Diane, erano di solidi ideali democratici, vicini al partito dell'asinello. Replicare quelle atmosfere era una sfida non da poco e l'impressione è che da «Good Fight» (la giusta battaglia) emerga una forte nostalgia non solo per le vicende dello studio legale di Alicia ma anche per l'America dell'era Obama, come se il presente trumpiano fosse solo il realizzarsi di una distopia. «The Good Fight» riparte da Diane: come Alicia, anche lei è costretta a reagire in un momento di grande difficoltà quando tutti i suoi risparmi finiscono vittima di un truffatore che applica uno schema alla Madoff, la sua pensione dorata sfuma e deve ricominciare a lavorare in uno studio di avvocati di colore che a Chicago (la città degli Obama) si occupa in particolare di difendere persone afroamericane vittime di pestaggi e abusi da parte della polizia e delle autorità. Caso vuole che la figlia del truffatore sia una giovane e talentuosa avvocatessa che inizierà a lavorare con lei. Si sente la mancanza di Alicia, ma la serie (nata comunque con ambizioni e budget minori rispetto a quella originale) resta davvero godibile". (Aldo Grasso)

lunedì 19 dicembre 2016

NEWS - Da "The Good Wife" a "The Good Fight", il primo trailer dello spin-off di "TGW"

martedì 28 giugno 2016

NEWS - Netflix, e voi che abbonati siete? Ingordi o sommelier? Analizzate le abitudini degli utenti streaming: i generi horror, action, thriller e scifi consumati prima di drama e sit-com

Articolo tratto da "Corriere Economia"
Si sa, lo streaming ha cambiato il modo in cui guardiamo le serie tv, svelando un pianeta di ghiottoni. II binge watching—la grande abbuffata— è stile di vita e malattia del nostro tempo. Liberi da spot pubblicitari e orari prefissati, ingurgitiamo un episodio dopo l'altro dei nostri programmi preferiti. Ma sarà proprio così? Secondo un nuovo studio di Netflix, che per sette mesi ha analizzato le abitudini degli utenti di oltre 190 Paesi su più di 100 serie, in corso o già concluse, se in generale gli spettatori finiscono una stagione entro una settimana, non tutte le serie sono consumate allo stesso modo. Alcune vengono divorate, altre «assaporate», cioè fruite un po' più lentamente. È la differenza tra chi fa streaming per più di due ore a volta e chi per meno: la cosiddetta «binge scale» di Netflix. «In passato ci limitavamo a sottolineare il fenomeno binge watching — spiega Cindy Holland, vice president contenuti originali dell'azienda guidata da Reed Hastings, che ad aprile contava nel mondo oltre 81 milioni di utenti —. Oggi lo svisceriamo». Scoprendo che gli spettatori consumano più velocemente serie d'azione, fantascienza, horror e thriller, mentre impiegano più tempo per drammi politici e commedie più sofisticate. Smodati, sì, insomma, ma non indistintamente. È questione di genere. C'è l'ingordo velocissimo, insaziabile. Che finisce una stagione in quattro giorni, guardandone due ore e mezza a volta. È l'utente di Breaking Bad, The Walking Dead, American Horror Story e Sons of Anarchy. Serie, cioè, che vanno dritte alla pancia, che non devi rifletterci troppo. C'é poi il famelico abbastanza smanioso, che di giorni ce ne mette cinque, per circa due ore al di. E quello che ama le commedie drammatiche, i polizieschi psicologici e serie di supereroi. Fargo, The Blacklist, Orange Is the New Black, ma anche Bloodline, Grace e Frankie e Jessica Jones. E cë infine il vorace riflessivo, che impiega sei giorni a completare una stagione e fa streaming per un'ora e 45 minuti a volta. Preferisce le serie politiche, le commedie più irriverenti, il dramma storico. E quindi Mad Men, Arrested Development, House of Cards, così come The Americans, Homeland e The Good Wife. Netflix tiene a sottolineare come «assaporare» una serie non vuol dire che questa abbia meno successo. Piuttosto, che l'utente abbia bisogno di più tempo per digerire ogni episodio. È il caso di commedie alternative con battute a ripetizione come Unbreakable Kimmy Schmidt, di serie di commento sociale, narrative complesse come House of Cards e Narcos. Emozioni profonde, personaggi sfaccettati. E certo, non tutti credono alla validità del modello binge. I network tradizionali tirano acqua a casa propria sostenendo che sia la messa in onda di settimana in settimana a tener più viva la conversazione culturale, e quindi l'interesse, su una serie. Netflix rilancia, osservando che un utente consuma le successive stagioni di una serie ancora più velocemente della prima. Se invece volete sapere quale sia quella meno divorata in assoluto, è presto detto. L'animata BoJack Horseman, black comedy con le voci di Will Arnett, Alison Brie e Amy Sedaris. Perché se il binge watching è il «new normal», entrare nella testa di un cavallo depresso e alcolizzato, pur se a cartoni, è ancora impresa cui accostarsi poco a poco.

giovedì 22 gennaio 2015

GOSSIP - Toh, beccati la "Good Wife" Michelle Obama! La First Lady indossa lo stesso abito della Margulies al discorso dell'Unione... 
Michelle Obama rocks the same suit as Julianna MarguliesThe Good Wife character Alicia Florrick while attending President Obama‘s State of the Union speech in the House chamber of the U.S. Capitol on Tuesday (January 20) in Washington, DC. The 51-year-old First Lady’s fashion choice got the internet buzzing since it was the exact suit that Julianne wore for an episode of The Good Wife.

lunedì 27 ottobre 2014

NEWS - Achtung! Il telefilm più amato al mondo del momento è "The Big Bang Theory": indagine internet in 18 Paesi mette la sit-com al vertice dell'entusiasmo social (a ruota "Modern Family" e "Sons of Anarchy"). In Italia batte "GOT" e "TWD" 
Il telefilm più amato del mondo è “The Big Bang Theory”. La sit-com attualmente in onda su Italia 1 e Joi tutti i giorni in attesa dell’8° stagione inedita (su Joi dal 6 gennaio 2015) è risultata al vertice dei titoli seriali che generano entusiasmo sul web e tra i social di ben 18 Paesi, Italia compresa.
Uno studio effettuato da Outbrain, realtà internazionale che si occupa di distribuzione di contenuti digitali di grandi gruppi editoriali quali CNN, nel mese di settembre, ha analizzato 14 serie televisive in 18 paesi di tutto il mondo per scoprire qual è la serie che genera maggior interesse ed entusiasmo in rete e spinge alla scoperta di contenuti di approfondimento.

I titoli sotto esame sono stati: True Detective, House of Cards, “The Walking Dead”, “Game of Thrones”, “Scandal”, “Sons of Anarchy”, “Modern Family”, , “24”, “The Good Wife”, “Homeland”, “The Big Bang Theory”, “Ray Donovan”, “Orange is the New Black”, “Grey’s Anatomy”.

I Paesi sotto osservazione sono stati: Italia, UK, Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti, Giappone, Israele, India, Singapore, Malesia, Indonesia, Filippine, Hong Kong, Tailandia, Australia, Nuova Zelanda. 

Outbrain ha analizzato il proprio network per scoprire i telefilm più popolari per i quali gli spettatori si rivolgono alla rete per consultare contenuti di approfondimento, informazioni e news misurando volumi e page view per articolo pubblicato per ogni serie presa in esame. L’autunno televisivo è iniziato e ha lanciato la nuova stagione delle serie televisive in tanti paesi del mondo, Italia inclusa. Vere e proprie manie, le serie tv oggi creano incalliti gruppi di sostenitori che diventano i massimi esperti del genere: quindi, per i veri fan è iniziata la caccia a news, articoli di approfondimento e storie. Gli appassionati non si accontentano più della visione dei singoli episodi in TV: sono curiosi di scoprire novità dei propri personaggi preferiti, di quello che succede in altre nazioni, della sceneggiatura, del regista e così via. La rete in questo, con siti web, blog dedicati e i social network, è di grande aiuto ed è regolarmente presa d’assalto all’inizio della trasmissione dei nuovi cicli, generando quello che, con un inglesismo, viene chiamato content consumption e che permette di individuare il grado di interesse verso uno specifico argomento attraverso il numero di pagine viste e consultate  (page view) in Internet.


The Big Bang Theory è la serie che ha suscitato maggior curiosità tra gli spettatori di tutto il mondo generando una media di 9559 pagine viste per ogni articolo pubblicato, seguito daModern Family (4232) eSons of Anarchy (4197).True Detectivesi posiziona nella parte bassa della classifica con 440 page view per articolo, seguito da24 (472) eHomeland (534).

In Italia, “The Big Bang Theory genera il maggior numero di page view d’inizio stagione, a cui seguono le storie su Game of Thrones e “The Walking Dead”. 
“The Big Bang Theory” trionfa anche, in quanto a popolarità, in Germania e Stati Uniti, mentre in Francia, Giappone e Singapore gli utenti sono catturati dagli intrighi di “House of Cards”. Per gli spagnoliGrey’s Anatomy” è al primo posto tra le serie che generano più interesse in rete; nel Regno Unito invece  si preferisce “Modern Family”; in India prevale “Game of Thrones”; in Australia “Orange is The New Black”.

lunedì 20 ottobre 2014

NEWS - Clamoroso al Cibali! "Carrie Bradshaw era una troia!": firmato Mr. Big 
(ANSA) - WASHINGTON - Mister 'Big' prende le distanze da 'Sex and the City'. Anni dopo la fine delle riprese della celebre serie televisiva, e dai due film, l'attore Chris Noth che ha interpretato l'unico vero amore della protagonista Carrie Bradshaw (Sarah Jessica Parker), torna a parlare della storia tormentata tra i due, senza risparmiare critiche. "Una delle cose che dico ai fan e' che non ho mai preteso di essere quello che non sono. Era Carrie che cercava di far finta di essere quella che non era. Lui, 'Big', e' sempre stato onesto, non l'ha mai tradita", ha detto Noth, 59 anni, al sito Australia News.com. "Il rapporto semplicemente non ha funzionato e lui si e' sposato. Quanti fidanzati ha invece avuto Carrie? Era proprio una p...!", ha aggiunto. "C'e' sempre stato un equivoco e cioe' che lei era una sua vittima. Non e' cosi' - ha aggiunto Noth -. Carrie era una donna intelligente e forte". Noth, il cui personaggio finisce per sposare Carrie nel primo film dopo la fine della serie, ha ammesso che sta cercando di far 'plasmare' il nuovo personaggio che interpreta nella serie tv, 'The Good wife'. L'attore ha poi cercato di spiegare cosa sia andato storto con il secondo film sulla serie che non ha avuto molto successo di pubblico e critica. "Sono stati avidi, volevano far soldi e non ci sono riusciti. Credo perche' il film fosse uscito proprio nel mezzo della recessione. Il pubblico non ha gradito che le quattro protagoniste andassero a Dubai, mentre in Usa si affrontava il problema di come pagare il mutuo della casa". "Credo anche - ha aggiunto - che lasciare New York, per ambientare il film a Dubai, sia stato un errore perche' la citta' e' una parte integrante dello show".

martedì 26 agosto 2014

lunedì 31 marzo 2014

NEWS - Achtung, compagni! Chris Carter di "X-Files" al lavoro per una serie sull'Area 51 con quelli di "TWD"!
Notizia tratta da "Uproxx"
When we last heard about AMC’s semi-secretive new series based on Annie Jacobsen’s best-selling book about Area 51, it was being helmed by producers of The Walking Dead and The Good Wife. Well, strike that last part. AMC announced at its upfronts yesterday that the series is officially in development with Gale Anne Hurd from The Walking Dead executive producing, but now X Files creator Chris Carter has been brought to co-executive produce and write the script.
As far as actual information about the show… yeah. Maybe a tick or two above bupkis, max. All AMC said is that its “a contemporary conspiracy thriller revealing the true story behind the infamous Area 51, America’s most mysterious military installation,” which seems unnecessary seeing as the cinematic masterpiece Independence Day already spilled all the beans about Area 51 way back in 1996. But what do I know, right?
Here’s what The Hollywood Reporter had to say about the source material when the show was first announced a few years ago:
Jacobsen’s book revolves around the famed military installation in the world that has never been acknowledged by the U.S. government and explores the myths about the area and those who believe that region is home to aliens, underground tunnel systems and nuclear facilities. Jacobsen interviewed 19 men who served on the base and additional servicemen who were employed there.
So, there’s that, too. I guess we’ll have to wait and see. In the meantime, here’s a picture I found on Getty when I searched for “Area 51.” I think it speaks volumes.

venerdì 6 settembre 2013

NEWS - Finalmente un magazine italiano si espone e lancia in copertina le serie tv migliori dell'anno e di sempre: "IL" (il maschile del "Sole 24 ore") è imperdibile in edicola (ma "Lost" solo 6° siam sicuri?)
E' successo. Finalmente anche in Italia, come fanno in America i settimanali "Tv Guide" o "Entertainment Weekly" - che però son televisivi e qui stiamo invece parlando di un magazine più generalista - che un periodico si sia lanciato in un numero speciale dedicato alle serie tv (titolo di copertina: "La televisione è la nuova letteratura"). A dire il vero lo aveva fatto anche "Sette Tv", l'inserto del "Corriere della Sera", qualche mese fa, ma il consiglio è di non farsi perdere in edicola "IL", il magazine maschile del "Sole 24 ore" (costo: 0.50 euri). Pagine e pagine di anticipazioni, titoli, classifiche, chiose anche interessanti, grafica eccelsa. Imperdibile comunque. Certo, poi c'è la classifica delle 16 serie tv "migliori di tutti i tempi" (quella delle "best" di quest'anno ve la lasciamo scoprire senza spoiler...). Ve la riportiamo senza commenti, sarete voi a dirci cosa ne pensiate, nel caso...(siam sicuri comunque che farà discutere)
1 - THE WIRE
2 - THE WEST WING
3 - I SOPRANO
4 - MAD MEN
5 - 24
6 - LOST
7 - THE GOOD WIFE
8 - BREAKING BAD
9 - SIX FEET UNDER
10 - DESPERATE HOUSEWIVES
11 -  CURB YOUR ENTHUSIASM
12 - SEX AND THE CITY
13 - GAME OF THRONES
14 - THE OFFICE
15 - MISFITS
16 - DR. HOUSE

sabato 31 agosto 2013

TWITTER-JAM - Le migliori twittate seriali della settimana
 

mercoledì 6 marzo 2013

NEWS - Che ci crediate o meno, Kyle MacLachlan nel nuovo "Believe" di JJ Abrams!
Articolo tratto da TvLine
Kyle MacLachlan has landed one of the final roles in Believe, NBC’s drama pilot from J.J. Abrams, TVLine has learned exclusively. The project focuses on an unlikely relationship between a gifted young girl (newcomer Johnny Sequoyah) and a man (SavagesJake McLaughlin) sprung from prison who has been tasked with protecting her from the evil elements that hunt her power. Twin Peaks and Desperate Housewives alum MacLachlan — who’s currently recurring on CBS’ The Good Wife — will play Skouras, a mysterious billionaire with an even more mysterious agenda. The cast also includes Delroy Lindo, Jamie Chung and Sienna GuilloryAlfonso Cuaron penned the script and will serve as an EP alongside Abrams and Bryan Burk.

martedì 29 gennaio 2013

NEWS - Per "Entertainment Weekly" la serie dell'anno è...
Numero annuale da collezione di "Entertainment Weekly" sui Best&Worst 2012. Per il piccolo schermo, la Top20 firmata dal critico Ken Tucker è stata così stilata.

1. Homeland
2. Breaking Bad
3. Louie
4. Girls
5. Mad Men
6. The Colbert Report
7. Parks and Recreation
8. Justified
9. The Good Wife
10. Nashville
11. Parenthood
12. Luck
13. Fringe
14. Sons of Anarchy
15. Archer
16. The Walking Dead
17. Southland
18. Hunted
19. NY Med
20. Bent

mercoledì 19 dicembre 2012

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sulle serie tv dai media italiani e stranieri
"Suits", sfida legale riuscita a metà
"Su Joi è in onda in anteprima la seconda stagione di «Suits» una «serie legale» ambientata nello spregiudicato mondo degli avvocati newyorkesi, tra cause milionarie e parcelle a molti zeri, dove il successo di ciascuno si misura dalla qualità sartoriale dell'abito scuro d'ordinanza (Mediaset Premium, giovedì, ore 21.15). Mike Ross (Patrick J. Adams) è un giovane rampante e talentuoso, anche grazie al dono di una prodigiosa memoria fotografica. Non va però molto d'accordo con le istituzioni: viene cacciato dal college e vede così infrangersi il sogno di diventare avvocato. Per sopravvivere inizia ad affidarsi a espedienti non propriamente onesti (come sostenere gli esami d'ammissione alla scuola di legge al posto di altri candidati), finché viene assunto con uno stratagemma poco chiaro nel prestigioso studio legale Pearson e Harmand, come «associate partner» del navigato Harvey Spencer. Con la legge se la cava più che bene e il suo piccolo segreto sembra essere al sicuro. Sembra, perché proprio in apertura della seconda stagione la verità inizia a venire a galla: alla titolare dello studio, Jessica Pearson, arriva una soffiata sulla mancata laurea di Mike e le cose per lui iniziano a complicarsi parecchio.Il cosiddetto «legal drama» è un filone che i telefilm americani hanno coltivato molto, declinandolo in vari toni e sfumature, dalla comicità sentimentale e surreale di «Ally McBeal» agli avvocati spregiudicati e «squali» di «Shark», fino ai picchi di perfezione recitativa e narrativa di «The Good Wife». La sfida è per tutti la stessa: costruire dei personaggi fissi a cui ci si possa appassionare nel tempo, e inventarsi dei casi legali di puntata credibili e intriganti. «Suits» riesce bene nella prima missione, soprattutto con la «strana coppia» composta da Mike e Harvey, ma i casi di puntata non sempre tengono il passo di una narrazione di livello".
(Aldo Grasso, 17.12.2012)

giovedì 12 aprile 2012

NEWS - Ultima ora, arriva il the end di "Dr. House" (da martedì 24 aprile su Canale 5), fuggi fuggi per "The Good Wife" che si sposta al venerdì da domani
(AGI) - Roma, 12 apr. - La terza stagione di "The Good Wife", che Rai 2 trasmette in esclusiva, passa al venerdi'. Da domani, 13 aprile, gli episodi della serie che vede protagonista Julianna Margulies (vincitrice dell'Emmy come migliore attrice protagonista in una serie drammatica) si potranno seguire a partire dalle 22.30, dopo quelli di "N.C.I.S.: Los Angeles" e "Blue Bloods". Nel sesto episodio "Affari di Stato", in onda domani, Il figlio di un diplomatico di Taiwan viene accusato di stupro e Caitlin si occupa della sua difesa. Intanto Eli chiede aiuto alla sua ex moglie per un caso.

venerdì 6 aprile 2012

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sulle serie tv tratti dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
Il miglior telefilm della stagione è "The Good Wife"
"Il telefilm più bello di questa stagione va in onda in prima visione su Raidue e s' intitola «The Good Wife», ovvero «la brava moglie» (la terza stagione inedita in Italia, martedì, ore 22.40). La protagonista della serie è Alicia, avvocatessa e moglie del procuratore distrettuale Peter Florrick. Peter è un bravo procuratore, ha tutte le carte in regola per aspirare a una carriera politica, magari alla carica di governatore democratico dell' Illinois e poi chissà. Però a Peter piacciono molto le donne: tradisce ripetutamente la moglie con una call girl, e l' etica americana, che ha poco a che fare con la morale rilassata italiana, non glielo perdona. L'ormai ex procuratore è costretto a un lungo «purgatorio», che passa anche attraverso il carcere, prima di poter provare a ricostruire la sua immagine pubblica. Questa discesa agli inferi (ispirata alla vicenda reale del governatore di NY Eliot Spitzer) coinvolge naturalmente anche la sua famiglia, e soprattutto la moglie Alicia. Nelle prime due stagioni l' abbiamo vista combattere stoicamente per rimanere al fianco del marito, spesso rinunciando ai suoi reali desideri e aspirazioni. Ma in questa nuova stagione alcuni segreti troppo pesanti da sopportare vengono a galla, e tutto il racconto si gioca sulla raffinata indagine di come Alicia riprende possesso della sua vita, sul lavoro, in amore. Sullo sfondo ci sono i casi legali di puntata, sempre intriganti, sempre con un riferimento puntuale all' attualità più stretta degli Stati Uniti. L' interpretazione di tutti i protagonisti è superlativa, dalla «brava moglie» Alicia (Julianna Margulies) ai soci dello studio legale Lockhart e Gardner (Josh Charles e Christine Baranski), fino all' eclettico Eli Gold, il consulente strategico interpretato dall' istrionico Alan Cumming e ispirato a Rahm Emanuel, il sindaco di Chicago fidato spin doctor di Clinton e Obama". (Aldo Grasso, 05.04.2012)

martedì 3 aprile 2012


NEWS - La Tv è meglio del cinema (ancora)? Di sicuro è più popolare (e "Vanity Fair" Usa la celebra con le sue protagoniste)
La Tv è ancora meglio del cinema? Fino a qualche anno fa non c'erano dubbi...Oggi sicuramente è più popolare, e così "Vanity Fair" Usa di maggio la celebra copertinando le interpreti femminili più "in" delle ultime stagioni (si sa, la tv è donna!). Sofia Vergara di "Modern Family", Julianna Margulies di "The Good Wife", Claire Danes di "Homeland", addirittura Michelle Dockery di "Downtown Abbey". All'interno, poi, servizione con una reunion da infarto...a voi l'identikit! Anche se poi sorge spontanea la domanda: a quando la stessa cover del "Vanity Fair" italiano, tra una copertina ad Belen e un'altra a Simona Ventura...?
NEWS - Julianna Margulies: "se mi dovessi identificare con un personaggio telefilmico sceglierei..."

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Lick it or Leave it!

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