Visualizzazione post con etichetta Justified. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Justified. Mostra tutti i post

martedì 29 gennaio 2013

NEWS - Per "Entertainment Weekly" la serie dell'anno è...
Numero annuale da collezione di "Entertainment Weekly" sui Best&Worst 2012. Per il piccolo schermo, la Top20 firmata dal critico Ken Tucker è stata così stilata.

1. Homeland
2. Breaking Bad
3. Louie
4. Girls
5. Mad Men
6. The Colbert Report
7. Parks and Recreation
8. Justified
9. The Good Wife
10. Nashville
11. Parenthood
12. Luck
13. Fringe
14. Sons of Anarchy
15. Archer
16. The Walking Dead
17. Southland
18. Hunted
19. NY Med
20. Bent

venerdì 15 luglio 2011

NEWS - Emmy Awards, i soliti noti alle nomination con qualche sorpresa (Timothy Olyphant, Martha Plimpton e Matt LeBlanc su tutti). Ben 3 nomination che contano per "Justified", solo una per "Game of Thrones"...
(ANSA) - LOS ANGELES, 14 LUG - Sono state annunciate a Los Angeles le serie televisive nominate per la prossima edizione degli Emmy Awards, gli Oscar della tv conferiti dall'Academy of Television Arts and Science. Gli attori Melissa McCarthy e Joshua Jackson hanno letto la lista degli attori e dei programmi che il prossimo 18 settembre si contenderanno gli ambiti premi. Lo show di punta della AMC, Mad Men, ha conquistato 19 nomination. La serie che vede protagonista l'attore Jonathan Hamm concorrera' nella categoria di miglior serie drammatica fianco a fianco con Dexter della Showtime, Game of Thrones, The Good Life, Friday Night Lights e la sorpresa dell'ultima stagione televisiva a stelle e strisce: Boardwalk Empire. Lo show con Steve Buscemi e' un percorso noir nella malavita di Atlantic City durante il proibizionismo. La serie e' la scommessa vinta di Terence Winter, gia' produttore dei Sopranos. Tra i telefilm comici si prevede una sfida a due tra Modern Family, che con l'attore Eric Stonestreet potrebbe aggiudicarsi anche il premio di miglior attore non protagonista. Per quanto riguarda il miglior attore protagonista, Steve Buscemi dovra' vedersela con Michael Hall di 'Dexter', Kyle Chandler di 'Friday Night Lights', Hugh Laurie di 'House', Timothy Olyphant di 'Justified' e Jon Hamm di Mad Men. Alec Baldwin potrebbe dominare la categoria di miglior attore in una serie comica con 30 Rock.

Ecco tutte le candidature agli Emmy Awards con le scelte, in rosso, di Telefilm Cult.

Outstanding Lead Actor In A Comedy Series
The Big Bang Theory • CBS • Jim Parsons as Sheldon Cooper

The Big Bang Theory • CBS • Johnny Galecki as Leonard Hofstadter
Episodes • Showtime • Matt LeBlanc as Matt LeBlanc
Louie • FX Networks • Louis C.K. as Louie
The Office • NBC • Steve Carell as Michael Scott
30 Rock • NBC • Alec Baldwin as Jack Donaghy

Outstanding Lead Actor In A Drama Series
Boardwalk Empire • HBO • Steve Buscemi as Nucky Thompson
Dexter • Showtime • Michael C. Hall as Dexter Morgan
Friday Night Lights • DirecTV • Kyle Chandler as Coach Eric Taylor
House • FOX • Hugh Laurie as Dr. Gregory House
Justified • FX Networks • Timothy Olyphant as Raylan Givens
Mad Men • AMC • Jon Hamm as Don Draper

Outstanding Lead Actress In A Comedy Series
The Big C • Showtime • Laura Linney as Cathy Jamison
Mike & Molly • CBS • Melissa McCarthy as Molly Flynn
Nurse Jackie • Showtime • Edie Falco as Jackie Peyton
Parks And Recreation • NBC • Amy Poehler as Leslie Knope
Raising Hope • FOX • Martha Plimpton as Virginia Chance
30 Rock • NBC • Tina Fey as Liz Lemon

Outstanding Lead Actress In A Drama Series
Friday Night Lights • DirecTV • Connie Britton as Tami Taylor
The Good Wife • CBS • Julianna Margulies as Alicia Florric
Harry's Law • NBC • Kathy Bates as Harriet "Harry" Korn
The Killing • AMC • Mireille Enos as Sarah Linden
Law & Order: Special Victims Unit • NBC • Mariska Hargitay as Detective Olivia Benson
Mad Men • AMC • Elisabeth Moss as Peggy Olson

Outstanding Supporting Actor In A Comedy Series
Glee • FOX • Chris Colfer as Kurt Hummel
Modern Family • ABC • Jesse Tyler Ferguson as Mitchell Pritchett
Modern Family • ABC • Ed O'Neill as Jay Pritchett
Modern Family • ABC • Eric Stonestreet as Cameron Tucker
Modern Family • ABC • Ty Burrell as Phil Dunphy
Two And A Half Men • CBS • Jon Cryer as Alan Harper

Outstanding Supporting Actor In A Drama Series
Game Of Thrones • HBO • Peter Dinklage as Tyrion Lannister
The Good Wife • CBS • Josh Charles as Will Gardner
The Good Wife • CBS • Alan Cumming as Eli Gold
Justified • FX Networks • Walton Goggins as Boyd Crowder
Mad Men • AMC • John Slattery as Roger Sterling
Men Of A Certain Age • TNT • Andre Braugher as Owen

Outstanding Supporting Actress In A Comedy Series
Glee • FOX • Jane Lynch as Sue Sylvester
Hot In Cleveland • TV Land • Betty White as Elka Ostrosky
Modern Family • ABC • Julie Bowen as Claire Dunphy
Modern Family • ABC • Sofia Vergara as Gloria Delgado-Pritchett
Saturday Night Live • NBC • Kristen Wiig as Various characters
30 Rock • NBC • Jane Krakowski as Jenna Maroney

Outstanding Supporting Actress In A Drama Series
Boardwalk Empire • HBO • Kelly Macdonald as Margaret Schroeder
The Good Wife • CBS • Archie Panjabi as Kalinda Sharma
The Good Wife • CBS • Christine Baranski as Diane Lockhart
Justified • FX Networks • Margo Martindale as Mags Bennett
The Killing • AMC • Michelle Forbes as Mitch Larsen
Mad Men • AMC • Christina Hendricks as Joan Harris

Outstanding Comedy Series
The Big Bang Theory • CBS
Glee • FOX
Modern Family • ABC
The Office • NBC
Parks And Recreation • NBC
30 Rock • NBC

Outstanding Drama Series
Boardwalk Empire • HBO
Dexter • Showtime
Friday Night Lights • DirecTV
Game Of Thrones • HBO
The Good Wife • CBS
Mad Men • AMC

venerdì 11 febbraio 2011

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Il successo a pieno titolo
Tanto per volare alti, dalle parti di Shakespeare, "cosa c'è in un nome?". O per stare più bassi, come canta Rihanna, "What's my name?". Oppure, telefilmicamente parlando, come nasce il titolo di una serie tv? Dietro ogni telefilm si nasconde, il più delle volte, una scelta impensabile per oculatezza, strategia e veggenza. Decisioni che passano dagli ideatori al marketing, dalle reti televisive ai pubblicitari. Non che un titolo azzeccato migliori il prodotto, semmai vale il contrario: un titolo sbagliato può nuocere alquanto. Nell'ambiente, si dice che un titolo perfetto non sia quello che spiega il mood o il significato della serie, quanto serva perlopiù ad attirare attenzione e pubblico. Uno degli esempi più riusciti degli ultimi anni è, in questo senso, "The Big Bang Theory": nel titolo traspare l'animo geek dei protagonisti, la loro natura di "scienziati" e anche un lieve eufemismo sessuale. Altro cult è considerato "Desperate Housewives": l'intrigo che si cela nei salotti. Giudicato a "rischio", agli inizi, "How I Met Your Mother", in quanto la figura materna esposta nel titolo non era così determinante e provocava un'ansia di vederla in scena. Altra grana che un titolo deve prevedere: l'unicità e la non sovrapposizione con omonimi. Di recente FX ha modificato il titolo della serie con Timothy Olyphant - originariamente chiamata "Lawman" - in "Justified", in quanto il network A&E trasmetteva un reality, inguardabile ma omonimo, intitolato "Steven Seagal: Lawman". Altro ingrediente da considerare: il target. CBS si è chiesta per settimane se "The Good Wife" potesse essere un titolo che richiamasse anche un pubblico giovane. O anche la previsione di cambio di rotta: più di un critico ha notato che "Cougar Town" appare vetusto oggigiorno, visto che il plot della matura che se la spassa coi ventenni è ormai decaduto col passare delle puntate. Qualcuno punta sull'ironia: in "Happy town" c'è ben poco da sorridere, del resto. Qualcun'altro vira sul mistero criptico ("Lost", "Life on Mars", "Viva Loughlin", "My Own Worst Enemy"), accellerando verso il bivio che ti lancia verso il cult (nei primi due casi) o ti getta verso il flop (gli ultimi due). Talvolta si esagera e si corre ai ripari: ad "House" si è aggiunta all'ultimo la specifica "M.D.", per non creare fraintendimenti "casalinghi". Talvolta le pippe di marketing non hanno ragione di esistere ed ecco in agguato l'operazione "riciclo": la sit-com medica "E/R" degli anni '80 e il medical drama "ER" degli anni '90 hanno avuto lo stesso titolo (e addirittura uno stesso interprete: George Clooney!); forse non tutti ricordano che "Lost" era stato anche il titolo di un reality-show di NBC nel 2001. "The Walking Dead" ha avuto il merito di far dimenticare ai più la parola "zombie" (con buona pace di George Romero), lanciando quasi una sorta di neologismo (cosa non riuscita col più generico "Dead Set", ad esempio). La CBS ha passato notti insonni per dare il titolo alla sit-com con William Shatner "Shit My Dad Says", espressione usata su Twitter dal commediografo (da strapazzo) Justin Halpern riferendosi all'espressione non proprio aulica del padre riguardo a qualsiasi argomento (sorta di tormentone alla "Denny Crane!", tanto per ricollegarci a Shatner). Se il libro di Halpern dal quale è tratta la sit-com è stato censurato al minimo nel titolo ("Sh*t My Dad Says"), il network ha pensato a un escamotage più criptico ("$#*! My Dad Says"). Chissà come lo tradurranno i network italiani, soprattutto quelli generalisti. Quella della traduzione a tutti i costi dei titoli anglofoni - soprattutto qualche anno fa, almeno fino allo scempio di "Ti presento i miei" per "Arrested Development" - meriterebbe un capitolo a parte. Anche per vedere come si disintegri il più delle volte la filiera d'Oltreoceano, considerandola alla stregua di un cine-panettone in cui Belen si potrebbe anche tradurre con Belìn.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Febbraio)

mercoledì 22 dicembre 2010

NEWS - Dopo le stelle di Natale arriva quella dello sceriffo Givens. Dal 25 gennaio "Justified" su AXN
Un nuovo affascinante eroe senza scrupoli, con sguardo tagliente e cappello da cowboy sta per arrivare su AXN. La prima stagione di “Justified – L'uomo della legge” debutterà a partire da martedì 25 gennaio alle 21.55 in esclusiva e in prima visione per l’Italia proprio sul canale 120 di Sky. Con "Justified", AXN arricchisce ulteriormente la sua offerta, grazie alle avventure dello sceriffo dal grilletto facile Raylan Givens, interpretato da Timothy Olyphant: un uomo di legge insofferente alle regole, con un passato pieno di contraddizioni e un presente ancora tutto da scoprire. Il nuovo telefilm firmato Sony Pictures Television e FX U.S., ha fatto registrare nella messa in onda del suo primo episodio negli USA ben 4.160.000 di spettatori, diventando il secondo miglior debutto di sempre per una serie televisiva trasmessa via cavo negli States. Seconda per numero di spettatori totali alla pluripremiata "The Shield", "Justified" si è posizionato in Usa al primo posto per pubblico maschile tra i 18 e i 49 anni: 694.000 uomini 18-34, 2.19 milioni adulti 25-54, e 1,42 milioni di uomini 25-54 (Fonte: The Nielsen Company). Scritto e diretto da Graham Yost e interpretato da Timothy Olyphant (“Il club delle prime mogli”, “Scream 2” e “Damages”, solo per citarne alcuni), il serial si basa sulle vicende del popolare sceriffo Raylan Givens, ideato dal genio creativo di Elmore Leonard, presente in moltissimi dei suoi romanzi e in particolare nel suo racconto “Fire in the Hole”. Il telefilm prende il nome dalle “giustificazioni” (legittima difesa, inevitabilità della cosa, incidente, malinteso) date dal protagonista dopo ogni sparatoria, come a voler trovare una scusa per i suoi metodi al limite della legalità. Olyphant, nel suo ruolo di Givens, interpreta alla grande un affascinante e moderno sceriffo nato nella regione montuosa del Kentucky orientale, lasciata all'età di 19 anni per diventare quello che era il suo sogno fin da piccolo: un uomo della legge al servizio degli Stati Uniti. Ora, molti anni più tardi, dopo aver ucciso con un colpo di pistola un delinquente in un hotel di Miami suscitando l'ira dei suoi superiori, Raylan viene mandato per punizione nel luogo in cui giurò di non fare mai più ritorno: il “suo” odiato Kentucky. Trasferito nei pressi della mineraria Contea di Harlan dove è nato e cresciuto, dovrà fare i conti, oltre che con criminali di ogni tipo, anche con il suo passato non propriamente immacolato. Il grande Elmore Leonard è invece produttore esecutivo insieme a Sarah Timberman, Carl Berverly e Michael Dinner.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

Lick it or Leave it!