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giovedì 14 maggio 2009

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CHIAMBRETTI NIGHT
Cesaroni di tutta Italia, unitevi!
"Credo che Marco Cesaroni sia di sinistra".
(Matteo Branciamore, 12.03.2009)

CORRIERE DELLA SERA
La crisi non si addice alle amiche fashion
"In principio era 'Sex and The City' creato da Darren Starr con la collaborazione di Candace Bushnell, autrice del libro omonimo. La Bushnell è brava a scrivere libri, un pò meno a lavorare per la tv e infatti lo spin off 'Lipstick Jungle' è così così. Darren, che ha alle spalle serie come 'Beverly Hills 90210', 'Melrose Place', riesce invece a dare ben altra vitalità all' altro spin off. 'Cashmere Mafia' è la storia di Mia Mason (Lucy Liu), Juliet Draper (Miranda Otto), Caitlin Dowd (Bonnie Somerville) e Zoe Burden (Frances O' Connor), amiche molto fashion, molto in carriera, molto executive che si danno una mano fin dai tempi della business school. Lavorano nella comunicazione, negli affari, nella cosmesi, nella hôtellerie. La loro ambizione ha un prezzo: superano gli uomini in stipendio e cariche ma devono difendersi da infide rivali che cercano di defenestrarle. L'unione fa la forza: i loro pranzi diventano occasione per stringere alleanze e prevenire il disastro nella vita privata e professionale: già, perché ci sono anche i figli, le baby sitter, la scuola, le recite, il loft, i mariti...La ABC ha deciso di non produrre una seconda stagione, quindi l' intera serie risulta formata da soli 7 episodi. Perché questa decisione? I motivi possono essere diversi: la crisi economica (un periodaccio per raccontare le avventure di «women in charge»), lo sciopero degli sceneggiatori che ha azzoppato la serie, la perdita di ascolti. È probabile che giochi anche a sfavore un problema di saturazione: le quattro amiche di successo che vivono a Manhattan rappresentano ormai uno stereotipo (da cui si è brillantemente salvato 'Desperate Housewives' proprio perché il mondo di Wisteria Lane è altro da quello della Grande Mela), un già visto che disturba. Qualsiasi cosa piuttosto che questa tensione che prefigura la donna (l' uomo) del futuro".
(Aldo Grasso, 06.03.2009)

FHM
Mischa in riserva

"Io faccio sesso solo se ho una relazione. Adesso sono single e non faccio sesso da un pò...".
(Mischa Barton, Aprile 2009)

FAMIGLIA CRISTIANA
Telefilm after-hour

"Suono di notte, fino alle 4 di mattina. Poi mi metto a vedere telefilm, 'Lost' e 'Dr. House' in testa".
(Dolcenera, 08.03.2009)

IL MANIFESTO
"CSI", una svolta necessaria

"Quando i produttori delle serie americane decidono di movimentare la scena non usano mezze misure. In effetti di una svolta si sentiva il bisogno per rompere la routine che stava cullando, nel suo longevo primato creativo, 'CSI', capostipite di un genere che ha fatto scuola generando spin-off e imitazioni (l'italiano 'RIS')".
(Norma Rangeri, 13.03.2009)

ENTERTAINMENT WEEKLY
Occhio a "Kings", il mito americano che si fa serial
"'Kings' è un'ambiziosa e immaginaria soap con una star gigantesca e carismatica come Ian McShane di 'Deadwood'. E' un ritratto dell'America contemporanea basato sulla lealtà, sulla morale, con punte che sfociano nella mitologia ed evitano qualsiasi melodramma".
(Ken Tucker, 04.03.2009)

TV GUIDE
"Dollhouse", se non lo vedi non ti diverti

"Per me, la questione non è se una setie tv sia o meno divertente, ma semmai se racchiuda tutti gli elementi per renderla divertente, se riesca a toccare e a stimolare il telespettatore. Gli episodi di 'Dollhouse' in onda il 20 marzo e il 3 aprile possono rientrare in quest'ottica, ho l'impressione che, insieme a quelli che verranno, siano assolutamente da vedere".
(Joss Whedon, 13.03.2009)

lunedì 9 febbraio 2009

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti dai giornali italiani ed esteri sui telefilm

CORRIERE DELLA SERA
"Lipstick Jungle": il clone di "SATC" non riesce
"Le opere migliori hanno questo piccolo difetto: non si possono clonare. Puoi mettere all' opera gli stessi autori, ricreare le stesse situazioni, chiedere a New York un ultimo sforzo ma... Ma «Lipstick Jungle» non è «Sex and The City», punto e basta. La serie, basata sul bestseller omonimo di Candace Bushnell, l' autrice di «Sex and the City», è stata creata da Heline DeAnn e Eileen Heisler. Assente Darren Star, incaricato nel frattempo di creare un altro clone della griffe, «Cashmere Mafia», storia di quattro amiche molto fashion e molto in carriera, che si danno una mano fin dai tempi dell' Università (come in «Sorority Forever»)... La giungla di rossetto è ancora una volta New York: Nico, Wendy e Victory sono 3 amiche di successo. Nico (Kim Raver) è direttrice di una rivista di moda ad alta tiratura e mira a rimpiazzare il suo capo; Wendy (Brooke Shields) è presidente di una casa cinematografica, sposata e con figli, cerca di conciliare carriera e famiglia; infine Victory (Lindsay Price), famosa stilista si trova ad affrontare un periodo duro della sua carriera perché le sue collezioni non incontrano più il favore della critica. «Lipstick Jungle» è pieno di «women in charge», di battute brillanti (rovistando in una bancarella di Central Park: «non indossare quella sciarpa verde, fa molto Shrek»), di situazioni spiritose (Wendy è capace di comandare a bacchetta, con una semplice telefonata, Leonardo Di Caprio), di vestiti, di cocktail, di mariti, di amanti, di upper class, di strade di Manhattan, di scarpe di lusso ma... Ma non è «Sex and The City». Nei suoi dialoghi troppe persone dicono: «rilassati», e troppe sono le situazioni già viste. La serie non è andata molto bene, girano voci di una sua chiusura, nonostante numerosi fans abbiano spedito tubetti di rossetto al presidente e al Ceo della NBC Universal Jeff Zucker e a Ben Silverman, per protestare contro la cancellazione".
(Aldo Grasso, 07.02.2009)

giovedì 20 marzo 2008

NEWS - Lucy Liu, una bruna che "fa fuori" le bionde
Pur di averla sul set, i produttori sono disposti a tutto. Pochi sanno che la sempre più lanciata Lucy Liu è in grado di far modificare i propri ruoli (e i relativi colori di capelli) una volta firmato il contratto. Così è successo in "Ally McBeal": l'attrice di origini cinesi doveva interpretare la bionda Nelle (ruolo poi andato a Portia de Rossi), salvo poi vestire i panni di Ling Woo, personaggio creato ex novo. Così è successo nel film "Slevin", in cui Liu era una bruna al fianco di Bruce Willis nonostante la sceneggiatura prevedesse una bionda. Così è anche nel recente serial "Cashmere Mafia" (in autunno su FoxLife): sui tacchi a spillo della magnate dell'editoria Mia Mason doveva esserci una bionda... (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

martedì 20 febbraio 2007

NEWS - Anteprima Esclusiva. I telefilm-tuttifrutti del 2008: zombie, supereroi, donne sexy o in divisa, viaggi nel tempo e matrimoni apertissimi
Zombie, cacciatori di anime, super-eroi, donne spregiudicate e in divisa da polizotto, viaggi nel tempo e matrimoni apertissimi. In attesa di veder sfilare tutte le novità seriali del 2007 in anteprima al prossimo "Telefilm Festival" - dall'11 al 13 maggio all'Apollo Spazio Cinema di Milano, organizzato dall'Accademia dei Telefilm in collaborazione con "Tv Sorrisi e Canzoni" - l'America a puntate guarda già al 2008. Ce n'è per tutti i gusti. Oltre agli annunciati e griffati "Viva Loughlin!" firmato da Gabriele Muccino per CBS e "M.O.N.Y" di Spike Lee per NBC, spiccano novità e titoli che da un lato consolidano la tradizione dei grandi generi (medico e poliziesco su tutti) e dall'altro svariano nel fantasy con i riadattamenti moderni di figure classiche come gli alieni o i super-eroi, così come per quanto riguarda il tema dei viaggi nel tempo. Un misto tra "Sex and the City" e "I Soprano" sarà l'accoppiata dell'ABC "Cashmere Mafia" e "Dirty Sexy Money", senza contare che il network potrà contare anche su "Lipstick Jungle" tratto dal romanzo omonimo di Candace Bushnell, l'autrice proprio del best-seller "Sex and the City". Sempre il network con le prime tre lettere dell'alfabeto sta studiando un serial-thriller alla "CSI" tra 5 ipotesi da lanciare in pompa magna: tra esse, oltre alla versione televisiva del film "Mr. and Mrs. Smith", è in valutazione anche un serial che si ispira nientemeno che ai romanzi di Philip Marlowe, con possibile protagonista Jason O'Mara, mentre è già confermata la trasposizione americana del cult inglese "Life on Mars". La CBS punta sugli zombie al centro di "Babylon Fields", mentre sull'onda delle "Desperate Housewives" di ABC produce "Swingtown", con il tema scottante dei matrimoni aperti (se non apertissimi) e con lo scopo mediatico di diventare "la serie di cui tutti parleranno al bar". Dopo il successo di serie al fulmicotone come "24" e "Prison Break", FOX continua nella fortunata scia thriller e lancerà la serie di spionaggio "NSA Innocent", lo spin-off tv di "Terminator" - "Sarah Connor Chronicles", con Lena Headey - e il fantascientifico "Them", basato sull'ipotesi che gli alieni si siano già mischiati a noi umani nella vita di tutti i giorni. Sempre FOX va a rispolverare i grandi generi come il legale e il poliziesco, cercando per entrambi infiltrazioni nella realtà. E così il network sta cercando una protagonista d'impatto per il legale "Canterbury's Law" e accenderà i riflettori su "Supreme Courtships" (sulle vite di sei membri della Corte Suprema americana); per il filone poliziesco conta su "The Apostles" - spaccato realistico sulle vite di poliziotti anche al di fuori del distretto - e su "K-Ville", ambientato nella New Orleans post-Katrina. Se l'eccezione fantasy-poliziesca è rappresentata da "New Amsterdam", dove il detective protagonista è in realtà una sorta di highlander con un secolo di vita, FOX entra anche in corsia per contrastare lo strapotere di "Grey's Anatomy" (ABC) producendo ben due serie mediche che affiancheranno "Dr.House": "Nurses" e "The Cure". NBC, dopo il colpaccio ottenuto con "Heroes", cavalca il fenomeno e cala un tris di serie "super-eroiche": a Josh Schwartz (l'ex firma di "The O.C.") è affidato il progetto di "Chuck", la storia di un genio del computer con tanto di eroica doppia vita; "Journeyman" racconta le vicende di un uomo che riesce a viaggiare nel tempo con la possibilità di cambiare gli eventi; allo studio per il network anche il remake tv del mitico serial degli anni '70 "La Donna Bionica", interpretata dall'attrice inglese Michelle Ryan. Tris di NBC anche nel poliziesco: oltre a "Ft. Pit", sul "distretto più duro di New York" (che sembra strizzare l'occhio, sulla carta, a "The Shield" di FX), spiccano "Life" (con al centro un ex detective incriminato ingiustamente) e il telefilm, ancora senza titolo, firmato da David Shore, l'ideatore di "Dr. House", con protagonista la splendida Famke Janssen nei panni di una donna poliziotto. Unica concessione alla commedia, seppure con toni amari, è al momento "The Watch", ritratto familiare ambientato in provincia. La neonata CW, attorno alla quale ci sono molte attese da parte degli investitori pubblicitari e dei critici, i quali chiedono a gran voce un titolo nuovo di forte impatto, mette in campo "Reaper": la storia, quella di un "cacciatore di anime" per conto di Satana, sembra però andare nella scia di "Supernatural" e "Smallville", già hit collaudati del giovane network. Josh Schwartz fa il "doppio gioco" firmando, oltre che per NBC, anche per CW: il suo "Gossip Girl", tratto dai romanzi omonimi su un gruppo di ragazzi del jet-set newyorkese, potrebbe sostituire in palinsesto "Una mamma per amica", di cui si vocifera un'imminente chiusura, mentre "Wild at Heart" potrebbe succedere al familiare "Settimo cielo" (anch'esso verso le fasi conclusive).

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Lick it or Leave it!

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