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sabato 10 dicembre 2011

Stracult e Stracotti …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù.Parola di Stargirl!

Stracult della settimana? Senza dubbio l’irresistibile New Girl, la single-camera comedy della Fox ideata da Liz Meriwether (Amici, Amanti E…) e interpretata dalla favolosa Zooey Deschanel (500 Days of Summer) nel ruolo della protagonista Jess Day. In New Girl, Zooey, occhi da cerbiatto e sorriso caloroso, veste i panni di una ragazza romantica, ingenua e sognatrice, che in seguito o alla brusca rottura con il fidanzato, decide di cambiare casa e stravolgere le sue abitudini di vita, per ripartire da zero e ricominciare tutto daccapo. Jess adora Dirty Dancing e i film d’amore a lieto fine, è stravagante e un pizzico petulante, e come Amélie Poulain,è una ragazza diversa dalle altre, con un senso dell’umorismo tutto suo e un modo di fare a dir poco bizzarro.
 Solare, credulona e fin troppo onesta e sincera, si ritrova all’improvviso, e per la prima nella sua vita, a dividere l’appartamento con tre ragazzi scapestrati e disordinati, diversissimi tra loro. Nonostante all’apparenza sembri la classica sitcom che ruota intorno a un gruppo di amici, tra gag divertenti e buoni sentimenti ma poco da raccontare, New Girl si appoggia sul sex appeal e l’ironia della Deschanel per dar vita a una serie irresistibilmente coinvolgente, vagamente cinica e indubbiamente ben scritta, caratterizzata da battute taglienti, ricorrenti flashback narrativi e un cast giovane e frizzante.


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Stracotto, nonostante le ottime premesse, il Revenge con Emily VanCamp (Everwood, Brothers&Sisters), nel ruolo di Emily Thorne, all’anagrafe Amanda Clarke, un’orfana, una reietta affamata di vendetta, cresciuta in un riformatorio e oggi finalmente libera di architettare il diabolico piano che ha in mente per avere la sua rivalsa su in passato, ha incastrato ingiustamente suo padre, portandoglielo via. Moderna rivisitazione de Il Conte di Montecristo di Alexander Dumas, lo show creato da Mike Kelley (Providence, Swingtown) vede la VanCamp impegnata in un personaggio dai risvolti tarantiniani più che dumaniani, che promette bene per poi deludere dopo una manciata di puntate appena. Ottimo il plot alla base di Revenge, inadeguato però lo sviluppo: nonostante l’idea di ambientare la storia nel patinato e dorato mondo degli Hamptons (reso ancor più intenso dall’effetto chromakey utilizzato) sia innovativa e originale, alla fine dei conti, convince ben poco, poiché inadatto alla piega che si vorrebbe conferire alla trama. A metà strada tra le “luxury” soap alla Beautiful e i teendrama stile Gossip Girl e The O.C., la serie è poco pretenziosa se si vuol trascorrere una serata poco impegnativa, ma cade presto nell’ovvietà, risultando alla lunga noiosa e alquanto superficiale. I complotti e gli intrighi che dovrebbero condurre le redini della serie, risultano fin troppo forzati e marcati in alcuni punti, utili sono a sbrogliare la matassa ma incapaci di creare pathos e coinvolgimento aldilà dello schermo. E una serie dai risvolti mistery, senza questi elementi, è pari a zero.

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giovedì 8 dicembre 2011

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Le web-series mettono a nudo Angeli e Conigliette
Gli Angeli e le Conigliette banchettano insieme all'Inferno. La scena varrebbe la pena di essere guardata e sicuramente avrebbe più audience dei rispettivi "Charlie's Angels" e "Playboy Club". La reboot(tanata) e il vintage non hanno funzionato e hanno creato le due prime vittime illustri di questo inizio stagione. Quasi in contemporanea con la loro dipartita, è stata lanciata la web-series "Dragon Age: Redemption", l'attesa web-series di 6 episodi di 10 minuti fortemente voluta, ideata, scritta ed interpretata da Felicia Day, già dietro l'esperimento on line di "The Guild". Ambientata nell’immenso mondo fantasy di Dragon Age, la serie videoludica creata da Bioware ed Electronic arts disegna una nuova (super) eroina a metà strada tra Elektra e Max Guevara di "Dark Angel". Sarà lei a scaldare l'autunno extra-televisivo? Sicuramente è una delle scommesse più interessanti di questo stantio avvio di stagione dove "American Horror Story" di Ryan Murphy è la svisata più fuori dagli schemi, una specie di "Famiglia Addams" passata sotto i bisturi dei due chirurghi di "Nip/Tuck". E se "Dragon Age" forse non sfigurerebbe in versione extra-large su un network tv, anche in Italia le web-series divampano dopo l'apri-pista "Freaks". Successore di quest'ultima è senz'altro "Mind - The Series", se non altro per il mistero che le unisce, seppur evidenzi una propria peculiarità addirittura più matura rispetto ai predecessori, senza mai scadere nel compiacimento e dando l'idea di una "naturalezza ricercata" assai rara per una serie sul web. Complimenti agli ideatori Damiano Ciano (sceneggiatore), Piergiorgio Seidita (regista) ed Emma Marino (attrice), dal quale incontro è nato il progetto con l'idea di "mettere in gioco le rispettive competenze". Colpisce anche "Flep the series" di Riccardo Riande, sit-com con al centro uno stagista addetto alle fotocopie che comunica con la macchina con la quale lavora manco fosse "Supercar". Aldilà del valore della serie, colpisce quell'attualità - la scena dello stagista precario preso in giro dall'assunto a tempo indeterminato è fenomenale - che le serie tv classiche disdegnano. Hanno ancora senso i vari "Distretto di Polizia" senza parlare dei black-block a Roma durante la sfilata degli "Indignati", i "Don Matteo" senza l'accenno allo scandalo pedofilia nella Chiesa, i "RIS" senza il mea culpa per indagini scientifiche che nella realtà non hanno scoperto alcun colpevole nei delitti eccellenti...Sul web invece emerge un fil rouge che unisce tutti coloro che si cimentano in produzioni lontane dall'Auditel a tutti i costi: la voglia di mettersi in gioco, la scommessa, tentare nuovi linguaggi, il confronto diretto con il pubblico senza intromissioni. E magari anche intercettare la realtà senza volerla per forza raccontare, inglobare, decifrare, catalogare. A quello ci pensa già la tv generalista, che a furia di mettersi le orecchie da coniglietta appare come una maschera di Carnevale in pieno autunno...
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Dicembre - @leodamerini)

martedì 6 dicembre 2011

NEWS - Auditel a processo (finalmente)! Avvantaggia Rai e Mediaset, gonfierebbe i dati di alcuni canali e include nei dati famiglie che non hanno la tv
Provate a digitare su Google le parole 'auditel e polemiche', e finirete travolti da decine e decine di risultati. Sono anni che questo arbitro del piccolo schermo attira su di se' dubbi e contestazioni. Alcuni esperti del settore, nel titolare i loro libri inchiesta, ci sono andati giu' di brutto. Come Roberta Gisotti, autrice de 'La favola dell'Auditel'. Fino ad ora, pero', l'Auditel ha sempre salvato le penne. Fino ad ora, nessuno ha mai potuto certificare gli errori del giudice della tv, che nel suo sito puo' ancora fregiarsi di parole come 'super partes' o 'indipendenza'. Fino ad ora, appunto. Ora e' in arrivo una dura condanna formale, la prima ad investire l'Auditel con tanta chiarezza. A firmarla sara' l'Autorita' Antitrust, sentinella della corretta concorrenza sui mercati. Spinta da un esposto di Sky, partito nell'autunno del 2009, l'Antitrust ha avviato un 'processo' all'Auditel che arriva adesso alla fine del suo percorso, dopo due lunghi anni. Nelle ultime settimane, l'Antitrust ha scritto una bozza di provvedimento, quindi lo ha trasmesso ad una seconda Autorita' (il Garante per le Telecomunicazioni) perche' esprimesse un parere. Il Garante per le Tlc ha dato il suo parere giovedi' scorso. Ed ora l'Antitrust potra' ufficializzare la sua condanna. Nella sua bozza di provvedimento (dal punto 215 al 217), l'Antitrust elenca i peccati dell'Auditel. 'Tra la seconda meta' del 2009 e l'ottobre del 2010' questo soggetto non ha pubblicato i dati di ascolto 'per ciascun canale e per ciascuna piattaforma trasmissiva', come invece avrebbe dovuto.
In questo modo l'Auditel 'non ha permesso di cogliere l'impatto - sulle performance delle diverse piattaforme trasmissive - delle profonde trasformazioni che stanno interessando il settore tv'. In quel periodo di tempo, quindi, le scelte di Auditel hanno 'ostacolato lo sviluppo di nuove offerte da parte delle emittenti televisive gia' operanti' e non hanno certo favorito 'l'ingresso' di nuovi editori 'sul mercato'. Se ne deduce che l'Auditel 'ha avvantaggiato le maggiori emittenti generaliste', come Rai e Mediaset, che sono i 'principali azionisti di Auditel' stessa. L'Antitrust contesta, poi, 'l'errata attribuzione dei risultati della sua rilevazione anche alle famiglie italiane che non hanno un televisore'. Pratica 'che ha avuto inizio nella prima meta' dell'anno 2008 ed e' ancora in corso'. 'La produzione di dati di ascolto che sovrastimano la performance solo di alcuni canali (ed in maggiore proporzione quella dei canali piu' seguiti) costituisce un comportamento abusivo'. E' idoneo infatti a 'produrre effetti di natura discriminatoria e pregiudizievole nei confronti' delle emittenti attive sul mercato, 'il cui corretto funzionamento non puo' prescindere da una valutazione veritiera dell'audience tv'. I comportamenti di Auditel 'costituiscono violazioni gravi della disciplina a tutela della concorrenza'. Azioni ancora piu' gravi perche' l'Auditel opera 'in posizione dominante nel mercato della rilevazione degli ascolti televisivi in Italia'. Su questa bozza di provvedimento dell'Antitrust, il secondo Garante (quello per le Tlc) ha espresso un parere (solo consultivo e non vincolante). In questo parere, il Garante per le Tlc quasi 'assolve' l'Auditel per aver rinviato la diffusione dei dati 'canale per canale e piattaforma per piattaforma'. Questo rinvio puo' essere avvenuto in buona fede perche' Auditel era preoccupata di disporre di campioni statistici significativi per poi divulgare dati 'attendibili'. Il Garante per le Tlc considera grave invece - proprio come l'Antitrust - il fatto che 'l'Auditel abbia incluso nell'elaborazione dei suoi dati anche quei cittadini' che non hanno un televisore in casa. Questo 'errore metodologico' penalizza Sky perche' gli ascolti della pay-tv sono riferiti invece ai soli italiani 'dotati di televisore' ed abbonati. Il parere del Garante Tlc, dunque, e' piu' cauto e problematico rispetto alle tesi dell'Antitrust. Troppo cauto per 3 degli 8 componenti del Garante Tlc (sono D'Angelo, Lauria e Sortino) che hanno votato contro. I tre componenti chiedono, per ora invano, che il problema Auditel sia affrontato in modo deciso, frontale, una volta e per sempre. Come puo' essere equidistante un soggetto come Auditel - domandano - che Rai controlla al 33 e Mediaset al 26,67 per cento?".
(Articolo tratto da il Velino.it e "La Repubblica")
NEWS - Ultima ora (via @telefilmcult): "Nikita" sposta i tacchi al 22 dicembre. Al suo posto dal 12 la seconda di "White Collar"
Spostamenti pre-natalizi in casa Mediaset. L'annunciata partenza di "Nikita" il 12 dicembre su Italia 1 è stata spostata al 22 dello stesso mese (sarà felice Babbo Natale!). Al suo posto, il 12, in seconda serata, toccherà alla seconda stagione, inedita in chiaro, di "White Collar". News dal Biscione anche per i fans di "Lie to me": Retequattro trasmetterà la seconda stagione in prima tv in chiaro dal 13 dicembre, in prima serata.

lunedì 5 dicembre 2011

NEWS - Tg Telefilm: i telefilm perdono "Dr. House" ma acquistano Ewan McGregor. E sotto l'Albero tutti a chiedere a Babbo Natale la tutina dell'Uomo di Lattice di "Americ Horror Story" (mai più senza!)
Dopo 170 episodi, il verdetto. "Dr. House" finisce qui, parola di Hugh Laurie. L’attore dietro il “mito claudicante” è al centro del Tg Telefilm di Bonsai TV che svela i prossimi passi della sua carriera: niente più televisione, niente più serialità, solo teatro, come autore e regista. Unica concessione al piccolo schermo? Il cimentarsi nella produzione di format televisivi…
Per la rubrica "Coming Next", colpaccio HBO: Ewan McGregor è stato scritturato per "The Corrections". L’attore scozzese, protagonista di "Trainspotting" e di "Moulin Rouge!" interpreterà il secondogenito di una famiglia disfunzionale, costantemente in bilico tra nevrosi, egoismi, malattie e stranezze assortite.
Inoltre bocciatura clamorosa per "Dexter" nella classifica "Top&Flop"e salvezza meritata per "Hung" dove tutti i nodi stanno venendo finalmente al pettine.
In più, come ogni settimana, curiosità, segreti e retroscena delle serie tv più attese, nel primo telegiornale completamente dedicato ai telefilm, presentato da Manuel Masi e giunto alla seconda stagione.

Tg Telefilm è realizzato da Bonsai TV. Ogni lunedì solo su www.youtube.com/bonsaitv.

Se hai perso le puntate precedenti, riveditele qui: http://www.youtube.com/show/tgtelefilm?s=1.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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