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martedì 28 aprile 2020
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
"I Diavoli", la forza delle storie dei singoli senza sorrisi
«Il più grande inganno del diavolo è farci credere che non esista. Invece è reale, come l’acqua in cui nuotano i pesci. Reale come la finanza che scorre in questa banca». Il punto di partenza de I Diavoli, la nuova serie in onda su Sky Atlantic, è tagliente e lascia immaginare il disfacimento etico che ne seguirà. Prodotta da Lux Vide (la tradizione che sposa la serialità pay!) in collaborazione con i francesi di Ocs, la serie è un viaggio negli abissi della finanza, in un mondo fatto di numeri e spregiudicatezze che soffocano ogni possibile umana comprensione, un mostro che «non si vede, non ha odore e per molte persone è impercettibile»; a rendere verosimile l’impianto è il romanzo omonimo da cui è tratta, scritto da Guido Maria Brera, una vita tra trading e fondi finanziari. Le vicende della banca d’investimenti Nyl ruotano intorno alle figure di Dominic Morgan (Patrick Dempsey), ceo dell’azienda, e l’italiano Massimo Ruggero (Alessandro Borghi), rampante «head of trading» in procinto di una scalata ai vertici, che per la carriera ha rinunciato a tutto, compresa una moglie che ora ritorna, fragile e problematica. All’inizio della serie, un altro manager della banca muore cadendo da una finestra del palazzo, aprendo le danze di intrighi di potere, affari oscuri, inframmezzati dalle immagini reali delle crisi del 2011 che hanno incendiato e impoverito non poche nazioni. La forza de I Diavoli sta nei profili delle singole storie, in una fotografia che insiste su colori freddi e asettici, in un cast di livello (ci sono anche Kasia Smutniak e Lars Mikkelsen) che riesce a raddrizzare anche i passaggi più tecnici e meno fluidi. Nei tic, nei volti tirati dei protagonisti non c’è quasi mai l’ombra di un sorriso, a conferma di quanto confessa Massimo Ruggero: «Il più grande inganno del diavolo non è farci credere che non esista, ma lusingarci per non farci vedere che il diavolo siamo noi». (Aldo Grasso)
CORRIERE DELLA SERA
"I Diavoli", la forza delle storie dei singoli senza sorrisi
«Il più grande inganno del diavolo è farci credere che non esista. Invece è reale, come l’acqua in cui nuotano i pesci. Reale come la finanza che scorre in questa banca». Il punto di partenza de I Diavoli, la nuova serie in onda su Sky Atlantic, è tagliente e lascia immaginare il disfacimento etico che ne seguirà. Prodotta da Lux Vide (la tradizione che sposa la serialità pay!) in collaborazione con i francesi di Ocs, la serie è un viaggio negli abissi della finanza, in un mondo fatto di numeri e spregiudicatezze che soffocano ogni possibile umana comprensione, un mostro che «non si vede, non ha odore e per molte persone è impercettibile»; a rendere verosimile l’impianto è il romanzo omonimo da cui è tratta, scritto da Guido Maria Brera, una vita tra trading e fondi finanziari. Le vicende della banca d’investimenti Nyl ruotano intorno alle figure di Dominic Morgan (Patrick Dempsey), ceo dell’azienda, e l’italiano Massimo Ruggero (Alessandro Borghi), rampante «head of trading» in procinto di una scalata ai vertici, che per la carriera ha rinunciato a tutto, compresa una moglie che ora ritorna, fragile e problematica. All’inizio della serie, un altro manager della banca muore cadendo da una finestra del palazzo, aprendo le danze di intrighi di potere, affari oscuri, inframmezzati dalle immagini reali delle crisi del 2011 che hanno incendiato e impoverito non poche nazioni. La forza de I Diavoli sta nei profili delle singole storie, in una fotografia che insiste su colori freddi e asettici, in un cast di livello (ci sono anche Kasia Smutniak e Lars Mikkelsen) che riesce a raddrizzare anche i passaggi più tecnici e meno fluidi. Nei tic, nei volti tirati dei protagonisti non c’è quasi mai l’ombra di un sorriso, a conferma di quanto confessa Massimo Ruggero: «Il più grande inganno del diavolo non è farci credere che non esista, ma lusingarci per non farci vedere che il diavolo siamo noi». (Aldo Grasso)
mercoledì 3 aprile 2019
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
Dempsey salva l'ambiziosa "La verità sul caso Harry Quebert"
"La verità sul caso Harry Quebert, serie americana diretta da Jean-Jacques Annaud, è un'operazione ambiziosa che riesce nell'intento di serializzare un romanzo di successo, dove espedienti letterari piuttosto tradizionali (lo scrittore di fama in crisi e la sindrome della pagina bianca, il legame intellettuale tra generazioni, i segreti amorosi e sessuali) si fondono in un thriller mai scontato (Sky Atlantic). Tratta dall'omonimo romanzo di Joel Dicker (un'opera monumentale da 800 pagine e tre milioni di copie vendute), la serie è un adattamento fedele tanto da non rinunciare alla voce fuori campo, quella del giovane scrittore Marcus Goldman, che aiuta a dipanarsi in una trama e in una sovrapposizione temporale non sempre lineari e accessibili. La vicenda ruota attorno allo scrittore Harry Quebert (Patrick Dempsey) ritirato nella sua casa di Sommerdale, nel Maine, e incrocia diversi livelli; l'incontro con Nola Kellergan, una quindicenne del posto, il legame d'amicizia con Goldman, suo ex brillante studente, l'improvvisa accelerazione di eventi drammatici. La verità sul caso Harry Quebert si apre trasportando lo spettatore in un'oscillazione continua tra il Maine del 1975, anno dell'incontro casuale tra Quebert e Nola (un nome che rimanda forse alla Lolita di Nabokov?) e la New York del 2008, dove Marcus Goldman, in crisi d'ispirazione, decide di affidarsi al suo vecchio maestro. Si trasferisce così nella residenza di Quebert, dove scopre il segreto dell'antica relazione dello scrittore con Nola e dove poco dopo vengono ritrovati i resti della giovane. In un'altalena continua tra battute rapide e non proprio riuscite («ho imparato che della gente non ti puoi mai fidare») e rallentamenti in cui le carte si dispiegano poco per volta, la serie riesce grazie soprattutto alla bravura di Dempsey a sopperire a cambi di ritmo spesso forzati e contrastanti". (Aldo Grasso)
CORRIERE DELLA SERA
Dempsey salva l'ambiziosa "La verità sul caso Harry Quebert"
"La verità sul caso Harry Quebert, serie americana diretta da Jean-Jacques Annaud, è un'operazione ambiziosa che riesce nell'intento di serializzare un romanzo di successo, dove espedienti letterari piuttosto tradizionali (lo scrittore di fama in crisi e la sindrome della pagina bianca, il legame intellettuale tra generazioni, i segreti amorosi e sessuali) si fondono in un thriller mai scontato (Sky Atlantic). Tratta dall'omonimo romanzo di Joel Dicker (un'opera monumentale da 800 pagine e tre milioni di copie vendute), la serie è un adattamento fedele tanto da non rinunciare alla voce fuori campo, quella del giovane scrittore Marcus Goldman, che aiuta a dipanarsi in una trama e in una sovrapposizione temporale non sempre lineari e accessibili. La vicenda ruota attorno allo scrittore Harry Quebert (Patrick Dempsey) ritirato nella sua casa di Sommerdale, nel Maine, e incrocia diversi livelli; l'incontro con Nola Kellergan, una quindicenne del posto, il legame d'amicizia con Goldman, suo ex brillante studente, l'improvvisa accelerazione di eventi drammatici. La verità sul caso Harry Quebert si apre trasportando lo spettatore in un'oscillazione continua tra il Maine del 1975, anno dell'incontro casuale tra Quebert e Nola (un nome che rimanda forse alla Lolita di Nabokov?) e la New York del 2008, dove Marcus Goldman, in crisi d'ispirazione, decide di affidarsi al suo vecchio maestro. Si trasferisce così nella residenza di Quebert, dove scopre il segreto dell'antica relazione dello scrittore con Nola e dove poco dopo vengono ritrovati i resti della giovane. In un'altalena continua tra battute rapide e non proprio riuscite («ho imparato che della gente non ti puoi mai fidare») e rallentamenti in cui le carte si dispiegano poco per volta, la serie riesce grazie soprattutto alla bravura di Dempsey a sopperire a cambi di ritmo spesso forzati e contrastanti". (Aldo Grasso)
giovedì 13 dicembre 2018
GOSSIP - Ellen Pompeo shock: "non sento Patrick Dempsey da quando ha lasciato 'Grey's Anatomy'!"
Ellen Pompeo is opening up about the status of her relationship with Patrick Dempsey after he left their hit series Grey’s Anatomy in 2015. The 49-year-old actress says that she hasn’t talked to Patrick since he exited the series. “We haven’t spoken since he’s left the show, if that’s… I have no hard feelings toward him,” Ellen said on an episode of Facebook Watch’s Red Table Talk. “He’s a wonderful actor and we made the best TV you can make together. That’s a talented man right there. He did 11 amazing years.” “Typically, when people leave the show, they need to sort of find themselves, who they are without the show, because the show takes up so much of your life,” Ellen added. “You need that time to figure out who you are without the show, we have not spoke, but I will always have a place in my heart for Patrick.”
domenica 25 novembre 2018
venerdì 16 novembre 2018
NEWS - Anteprima! Le prime immagini dei "Diavoli" Patrick Dempsey-Alessandro Borghi sul set. La new entry del cast Kasia Smutniak se li contenderà mentre la coppia intonerà "Questa nostra stupida canzone d'amore"?
Sono state diffuse le prime immagini di Diavoli, la nuova serie originale Sky, prodotta da Lux Vide, basata sull’omonimo best seller (ed. Rizzoli) di Guido Maria Brera, una eccezionale storia di finanza, potere e disinganni le cui riprese, iniziate a settembre, sono in corso fra Londra e Roma. Nelle foto rilasciate, relative al set romano, si vedono per la prima volta con il look di scena Patrick Dempsey e Alessandro Borghi nei panni dei due protagonisti della serie Dominic Morgan e Massimo Ruggero. E vengono annunciati oggi due nuovi e prestigiosi interpreti della serie: Kasia Smutniak (Loro, Made in Italy, Perfetti Sconosciuti, In Treatment) che sarà Nina Morgan, la bella e sofisticata moglie del personaggio interpretato da Patrick Dempsey e Lars Mikkelsen (The Killing, Sherlock, House of Cards – Gli intrighi del potere) nel ruolo di Daniel Duval, il carismatico leader di un’organizzazione internazionale che pubblica informazioni segrete di ambito finanziario. Completano il cast di livello internazionale già annunciato: Laia Costa (Victoria), Malachi Kirby (Radici), Paul Chowdhry (Live at the Apollo), Pia Mechler (Everything Is Wonderful), Harry Michell (Chubby Funny) e Sallie Harmsen (Blade Runner 2049). Diavoli è ambientata nella sede londinese dell’americana New York – London Investment Bank (NYL), una delle più grandi banche di investimento nella città, dove lo spregiudicato Head of Trading Massimo Ruggero (Alessandro Borghi) è stato accolto dall’Italia e cresciuto nel mondo finanziario da Dominic Morgan (Patrick Dempsey), CEO della banca. Massimo è il perfetto esempio di self-made man: italiano e di origini umili, si è guadagnato il suo posto al sole nell’olimpo della finanza grazie al un intuito straordinario che lo rende il migliore nel suo campo. Dominic è uno degli uomini più potenti della finanza mondiale, ha un profondo legame con Massimo che lo considera il suo mentore, e ha però degli interessi che lo stesso Massimo non può nemmeno immaginare. Quando Massimo si troverà coinvolto in una guerra finanziaria intercontinentale che colpisce l’Europa, dovrà scegliere se allearsi con il suo mentore oppure combatterlo. Alla regia di questo nuovo progetto internazionale l’inglese Nick Hurran, nome legato a serie tv di grande successo: Sherlock (per cui è stato nominato agli Emmy), Doctor Who, Fortitude, Altered Carbon, The Prisoners. A Hurran è affidata anche la supervisione artistica della serie. Lo affiancherà nel team di regia l’italiano Jan Michelini (I Medici). Il team di scrittura include Alessandro Sermoneta, Mario Ruggeri, Elena Bucaccio, Guido Maria Brera, Chris Lunt,Michael Walker, Ben Harris, Daniele Cesarano, Ezio Abate e Barbara Petronio. La serie, in 10 episodi prossimamente in Italia su Sky, è co-finanziata e distribuita a livello internazionale da Sky Vision ed è realizzata in collaborazione con Orange Studio e OCS.
Sono state diffuse le prime immagini di Diavoli, la nuova serie originale Sky, prodotta da Lux Vide, basata sull’omonimo best seller (ed. Rizzoli) di Guido Maria Brera, una eccezionale storia di finanza, potere e disinganni le cui riprese, iniziate a settembre, sono in corso fra Londra e Roma. Nelle foto rilasciate, relative al set romano, si vedono per la prima volta con il look di scena Patrick Dempsey e Alessandro Borghi nei panni dei due protagonisti della serie Dominic Morgan e Massimo Ruggero. E vengono annunciati oggi due nuovi e prestigiosi interpreti della serie: Kasia Smutniak (Loro, Made in Italy, Perfetti Sconosciuti, In Treatment) che sarà Nina Morgan, la bella e sofisticata moglie del personaggio interpretato da Patrick Dempsey e Lars Mikkelsen (The Killing, Sherlock, House of Cards – Gli intrighi del potere) nel ruolo di Daniel Duval, il carismatico leader di un’organizzazione internazionale che pubblica informazioni segrete di ambito finanziario. Completano il cast di livello internazionale già annunciato: Laia Costa (Victoria), Malachi Kirby (Radici), Paul Chowdhry (Live at the Apollo), Pia Mechler (Everything Is Wonderful), Harry Michell (Chubby Funny) e Sallie Harmsen (Blade Runner 2049). Diavoli è ambientata nella sede londinese dell’americana New York – London Investment Bank (NYL), una delle più grandi banche di investimento nella città, dove lo spregiudicato Head of Trading Massimo Ruggero (Alessandro Borghi) è stato accolto dall’Italia e cresciuto nel mondo finanziario da Dominic Morgan (Patrick Dempsey), CEO della banca. Massimo è il perfetto esempio di self-made man: italiano e di origini umili, si è guadagnato il suo posto al sole nell’olimpo della finanza grazie al un intuito straordinario che lo rende il migliore nel suo campo. Dominic è uno degli uomini più potenti della finanza mondiale, ha un profondo legame con Massimo che lo considera il suo mentore, e ha però degli interessi che lo stesso Massimo non può nemmeno immaginare. Quando Massimo si troverà coinvolto in una guerra finanziaria intercontinentale che colpisce l’Europa, dovrà scegliere se allearsi con il suo mentore oppure combatterlo. Alla regia di questo nuovo progetto internazionale l’inglese Nick Hurran, nome legato a serie tv di grande successo: Sherlock (per cui è stato nominato agli Emmy), Doctor Who, Fortitude, Altered Carbon, The Prisoners. A Hurran è affidata anche la supervisione artistica della serie. Lo affiancherà nel team di regia l’italiano Jan Michelini (I Medici). Il team di scrittura include Alessandro Sermoneta, Mario Ruggeri, Elena Bucaccio, Guido Maria Brera, Chris Lunt,Michael Walker, Ben Harris, Daniele Cesarano, Ezio Abate e Barbara Petronio. La serie, in 10 episodi prossimamente in Italia su Sky, è co-finanziata e distribuita a livello internazionale da Sky Vision ed è realizzata in collaborazione con Orange Studio e OCS.
sabato 22 settembre 2018
NEWS - Anteprima! Patrick Dempsey avvistato a Roma per girare "Devils" con Alessandro Borghi!
News tratta da "Il Messaggero"
La cosa che ha apprezzato di più? Le trofie coni funghi porcini e le erbette», racconta uno dei camerieri che ha servito l'altra sera l'affascinante Patrick Dempsey, a Roma per girare una nuova serie televisiva dal titolo Devils, prodotta dalla Lux Vide. Proprio l'ad della società di produzione Luca Bernabei ha voluto invitare a cena il cast per dare loro di benvenuto nella capitale. Siamo nel ristorante di un noto hotel vicino piazza del Popolo, dove insieme a Dempsey sedevano anche gli altri attori, da Alessandro Borghi, apprezzatissimo nel ruolo di Stefano Cucchi nel film "Sulla mia pelle" a Laia Costa, attrice spagnola di Barcellona, giunta con un cappottino color rosso mattone, camicetta bianca e senza un filo di trucco, come la collega tedesca Pia Mechler e l'olandese Sallie Harmsen, vestita con un pantalone leggero arancione, espadrillas e magliettina. C'erano anche gli attori inglesi Malochi Kirby, Paul Chowdhry, Harry Michell, tutti molto casual. Per loro, oltre alle trofie tanto apprezzate da Dempsey, 52 anni, diventato famoso in tutto il mondo per la serie cult Grey's Anatomy, dove lui interpretava il neurochirurgo Derek Shehperd, lo chef aveva preparato anche delle "milanesine" di filetto di vitello con fagiolini e crema di patate all'olio di oliva e per dessert un trionfo di gelati misti, un'altra golosità che tutti gli ospiti hanno apprezzato, anche se consumato con tanti piccoli assaggi. «Sono sempre a dieta questi attori», ha commentato un vicino di tavolo, che intanto mangiava un più calorico tiramisù. La serie Devils è tratta dal romanzo del finanziere Guido Maria Brera, marito di Caterina Balivo e papà dei loro due bimbi e sarà trasmessa da Sky, le riprese saranno tra Roma e Londra per 24 settimane, in tutto dieci episodi sul mondo della finanza e su spietati trading manager. La regia è di Nick Hurran e Jan Michelini, regista anche di Don Matteo, serie sempre prodotta dalla Lux. L'attore americano di origine irlandese Patrick Dempsey è molto amato in Italia, è spesso ospite della trasmissione C'è Posta per te di Maria De Filippi, dove era stato sei mesi fa. Appena finita la cena, dopo una stretta di mano con Bernabei, si è concesso con tanto di sorriso a chi si trovava in hotel e non si è voluto far sfuggire l'occasione di una foto ricordo con uno dei sex symbol mondiali del cinema. L'aveva fatto anche mentre usciva dall'aereo, appena atterrato a Roma da Los Angeles, mercoledì scorso con due fan, e sicuramente non sarà l'ultimo selfie durante il suo soggiorno romano.
News tratta da "Il Messaggero"
La cosa che ha apprezzato di più? Le trofie coni funghi porcini e le erbette», racconta uno dei camerieri che ha servito l'altra sera l'affascinante Patrick Dempsey, a Roma per girare una nuova serie televisiva dal titolo Devils, prodotta dalla Lux Vide. Proprio l'ad della società di produzione Luca Bernabei ha voluto invitare a cena il cast per dare loro di benvenuto nella capitale. Siamo nel ristorante di un noto hotel vicino piazza del Popolo, dove insieme a Dempsey sedevano anche gli altri attori, da Alessandro Borghi, apprezzatissimo nel ruolo di Stefano Cucchi nel film "Sulla mia pelle" a Laia Costa, attrice spagnola di Barcellona, giunta con un cappottino color rosso mattone, camicetta bianca e senza un filo di trucco, come la collega tedesca Pia Mechler e l'olandese Sallie Harmsen, vestita con un pantalone leggero arancione, espadrillas e magliettina. C'erano anche gli attori inglesi Malochi Kirby, Paul Chowdhry, Harry Michell, tutti molto casual. Per loro, oltre alle trofie tanto apprezzate da Dempsey, 52 anni, diventato famoso in tutto il mondo per la serie cult Grey's Anatomy, dove lui interpretava il neurochirurgo Derek Shehperd, lo chef aveva preparato anche delle "milanesine" di filetto di vitello con fagiolini e crema di patate all'olio di oliva e per dessert un trionfo di gelati misti, un'altra golosità che tutti gli ospiti hanno apprezzato, anche se consumato con tanti piccoli assaggi. «Sono sempre a dieta questi attori», ha commentato un vicino di tavolo, che intanto mangiava un più calorico tiramisù. La serie Devils è tratta dal romanzo del finanziere Guido Maria Brera, marito di Caterina Balivo e papà dei loro due bimbi e sarà trasmessa da Sky, le riprese saranno tra Roma e Londra per 24 settimane, in tutto dieci episodi sul mondo della finanza e su spietati trading manager. La regia è di Nick Hurran e Jan Michelini, regista anche di Don Matteo, serie sempre prodotta dalla Lux. L'attore americano di origine irlandese Patrick Dempsey è molto amato in Italia, è spesso ospite della trasmissione C'è Posta per te di Maria De Filippi, dove era stato sei mesi fa. Appena finita la cena, dopo una stretta di mano con Bernabei, si è concesso con tanto di sorriso a chi si trovava in hotel e non si è voluto far sfuggire l'occasione di una foto ricordo con uno dei sex symbol mondiali del cinema. L'aveva fatto anche mentre usciva dall'aereo, appena atterrato a Roma da Los Angeles, mercoledì scorso con due fan, e sicuramente non sarà l'ultimo selfie durante il suo soggiorno romano.
lunedì 13 agosto 2018
NEWS - Quei Diavoli di Sky! Ingaggiano Patrick Dempsey nella co-produzione con Lux Vide di una serie tv sugli intrighi della finanza dove tra gli autori compare Daniele Cesarano, capo della fiction di Mediaset (!)
Sky Italia e Lux Vide annunciano la serie originale, Diavoli, le cui riprese inizieranno a fine settembre con il primo ciak battuto a Londra. La serie in 10 episodi, basata sull’omonimo best seller (ed. Rizzoli) di Guido Maria Brera, una eccezionale storia di finanza, potere e disinganni, sarà co-finanziata e distribuita a livello internazionale da Sky Vision ed è realizzata in collaborazione con Orange Studio. Il cast di livello internazionale avrà come protagonisti il due volte nominato ai Golden Globes Patrick Dempsey, noto al pubblico mondiale per l’iconica interpretazione di Derek Shepherd in Grey’s Anatomy, e Alessandro Borghi, tra i talenti italiani più cristallini degli ultimi anni, apprezzato da pubblico e critica per le sue interpretazioni in Non essere cattivo, Suburra, Fortunata e The Place. Insieme a loro Laia Costa (Victoria), Malachi Kirby (Radici), Paul Chowdhry (Swinging with the Finkels), Pia Mechler(Everything Is Wonderful), Harry Michell (Chubby Funny) e Sallie Harmsen (Blade Runner 2049). Diavoli sarà ambientata nella sede londinese di una grande banca americana, dove lo spregiudicato Head of Trading, Massimo Ruggero (Alessandro Borghi) è stato accolto dall’Italia e cresciuto nel mondo finanziario da Dominic Morgan (Patrick Dempsey), CEO della banca. Quando finisce per ritrovarsi coinvolto in una guerra finanziaria intercontinentale che colpisce l’Europa, dovrà scegliere se allearsi con il suo mentore oppure combatterlo. Alla regia di questo nuovo progetto internazionale ci sarà l’inglese Nick Hurran, nome legato a serie tv di grande successo: Sherlock (per cui è stato nominato agli Emmy), Doctor Who, Fortitude, Altered Carbon, The Prisoners. A Hurran è affidata anche la supervisione artistica della serie. Lo affiancherà nel team di regia l’italiano Jan Michelini (I Medici). Il team di scrittura include Alessandro Sermoneta, Mario Ruggeri, Elena Bucaccio, Guido Maria Brera, Chris Lunt, Michael Walker, Ben Harris, Daniele Cesarano, Ezio Abate e Barbara Petronio.
Nils Hartmann, Direttore Produzioni Originali di Sky Italia, ha dichiarato: «Quando, più di 10 anni fa, Sky ha dato il via alle prime produzioni originali ci siamo dati una mission: non percorrere territori già battuti e continuare ad innovare. Nell’annunciare questo nuovo progetto ci sono la consapevolezza e l’entusiasmo di star andando, ancora, in quella direzione. E di farlo con a bordo un cast internazionale di registi, guidato da Nick Hurran, e interpreti davvero straordinari che metterà insieme, tra gli altri, Patrick Dempsey, un nome che ha fatto la storia della serialità negli USA, qui in un ruolo nuovo e sorprendente, e Alessandro Borghi, attore italiano tra i più talentuosi e versatili, che siamo orgogliosi di avere con noi. Un progetto ambizioso, nato dall’avvincente romanzo di un altro talento italiano, Guido Maria Brera, che segna il debutto per Sky in un genere rarissimo in Italia, il financial thriller, e inaugura la collaborazione con Lux Vide, brand di grandi successi italiani e internazionali con cui siamo orgogliosi di intraprendere questo viaggio».
Luca Bernabei, Amministratore Delegato di Lux Vide, ha commentato: «Un tempo la finanza riguardava alcune persone ricche che avevano il capitale per “giocare” in borsa; ora la finanza si impadronisce delle vite di tutti noi e le cambia profondamente rendendoci in molti più poveri e alcuni privilegiati molto più ricchi. Questo mi ha colpito dello splendido romanzo di Guido Maria Brera I Diavoli che racconta i segreti dei nuovi padroni del mondo: i signori della finanza. Lux è orgogliosa di produrre con Sky Italia e con la distribuzione internazionale di Sky Vision questa nuova avvincentissima serie che racconterà le storie di uomini e donne che lavorano nei mercati finanziari non più per guadagnare soldi ma per diventare i padroni del mondo. Questa è la straordinarietà del racconto che ha colpito Sky Italia, spingendo il team Original Productions guidato da Nils Hartmann e affiancato da Sonia Rovai, a lavorare accanto al team Lux guidato da Sara Melodia per sviluppare delle sceneggiature assolutamente trasgressive e innovative. La bellezza dei copioni ha coinvolto prima un grande regista come Nick Hurran, affiancato da Jan Michelini, e poi grandi attori come Patrick Dempsey e il nostro Alessandro Borghi. Diavoli sarà la prima serie al mondo che svelerà i segreti dei nuovi padroni del mondo con storie avvincenti perché anche loro sono uomini anche se si comportano come dei».
Moreyba Bidessie, Scripted Acquisitions Manager di Sky Vision, ha aggiunto: «Questa serie sarà la prima produzione originale targata Sky Italia ad essere co-finanziata e distribuita a livello internazionale da Sky Vision, a riprova del costante impegno nel creare prodotti televisivi di primo ordine, a cui Sky Vision è orgogliosa di dare il proprio contributo. Diavoli è un irresistibile mix di atmosfere thriller e complotti, un racconto di come la seduzione del potere è in grado di intaccare e corrompere anche il più forte dei legami».
Le riprese di Diavoli – serie girata in inglese – inizieranno a fine settembre e si svolgeranno tra Londra e Roma per una durata complessiva di 24 settimane. La serie sarà trasmessa prossimamente in Italia su Sky e distribuita a livello internazionale da Sky Vision.
giovedì 19 aprile 2018
ANTEPRIMA - Patrick Dempsey sarà nel cast del ritorno de #LaDottoressaGiò con Barbara D'Urso. Inizio riprese a luglio.
— AccademiaTelefilm (@AcademyTelefilm) 19 aprile 2018
PREVIEW - @PatrickDempsey will be on the comeback of Italian tv series #LaDottoressaGiò with @carmelitadurso. First shooting on July. pic.twitter.com/dmY0sbneHt
venerdì 19 gennaio 2018
GOSSIP - Pompeo meravigliao! La protagonista di "Grey's Anatomy" è l'attrice più pagata della prima serata Usa: "sono la numero uno e me lo merito!"
Ellen Pompeo is on the cover of THR‘s new issue discussing her reworked deal to pay her $575,000 per episode on Grey’s Anatomy (totaling over $20 million per year), making her the highest-paid actress on a primetime drama. Here’s what the star had to share with the mag:
On how Patrick Dempsey leaving the show changed things: For me, Patrick [Dempsey] leaving the show [in 2015] was a defining moment, deal-wise. They could always use him as leverage against me — ‘We don’t need you; we have Patrick’ — which they did for years. I don’t know if they also did that to him, because he and I never discussed our deals. There were many times where I reached out about joining together to negotiate, but he was never interested in that. At one point, I asked for $5,000 more than him just on principle, because the show is Grey’s Anatomy and I’m Meredith Grey. They wouldn’t give it to me. And I could have walked away, so why didn’t I? It’s my show; I’m the number one. I’m sure I felt what a lot of these other actresses feel: Why should I walk away from a great part because of a guy? You feel conflicted but then you figure, “I’m not going to let a guy drive me out of my own house.”
Ellen Pompeo is on the cover of THR‘s new issue discussing her reworked deal to pay her $575,000 per episode on Grey’s Anatomy (totaling over $20 million per year), making her the highest-paid actress on a primetime drama. Here’s what the star had to share with the mag:
On how Patrick Dempsey leaving the show changed things: For me, Patrick [Dempsey] leaving the show [in 2015] was a defining moment, deal-wise. They could always use him as leverage against me — ‘We don’t need you; we have Patrick’ — which they did for years. I don’t know if they also did that to him, because he and I never discussed our deals. There were many times where I reached out about joining together to negotiate, but he was never interested in that. At one point, I asked for $5,000 more than him just on principle, because the show is Grey’s Anatomy and I’m Meredith Grey. They wouldn’t give it to me. And I could have walked away, so why didn’t I? It’s my show; I’m the number one. I’m sure I felt what a lot of these other actresses feel: Why should I walk away from a great part because of a guy? You feel conflicted but then you figure, “I’m not going to let a guy drive me out of my own house.”
On how she negotiated her record-breaking new deal: “What happened is that I went to Shonda and I said, ‘If you’re moving on to Netflix and you want the show to go down, I’m cool with that. But if you want it to continue, I need to be incentivized. I need to feel empowered and to feel ownership of this show.’”
On her meeting with Harvey Weinstein: “My agent once sent me to see Harvey, too. I went right up to his room at the Peninsula, which I would never normally do, but Harvey was a New York guy, so it made sense. Plus, it was in the middle of the day, and he had an assistant there. He didn’t try anything on me. Had he, I’m a little rough around the edges and I grew up around some very tough people, so I probably would have picked up a vase and cracked him over the f*cking head. But I also feel completely comfortable saying that I walked into that room batting the shit out of my eyelashes. My goal in that room was to charm him, as it is in most rooms like that.”
For more from Ellen, and to find out the full details of her money incentives on the show, visit HollywoodReporter.com. Ellen‘s new deal is for two more seasons.
lunedì 7 settembre 2015
L'EDICOLA DI LOU - Shonda su onda! "EW" dedica ben 4 cover alle "creature" della Rhimes...
Shonda Rhimes and her leading ladies, Kerry Washington, Ellen Pompeo, and Viola Davis take the cover of EW‘s latest issue!
There are four separate covers highlighting Shonda‘s hit ABC shows Grey’s Anatomy, How to Get Away with Murder, and Scandal. Here’s what the cast had to share about their shows:
Ellen, on the sexist response to McDreamy: “All of a sudden, Patrick [Dempsey] leaves, and it’s like, Oh my God, Meredith’s gonna get killed with Alzheimer’s! The show couldn’t possibly go on without the man!”
Viola, on colorism in the entertainment industry: “You have to come from Detroit or Atlanta to be black. If you have John Denver on your iPod and you come from Central Falls, Rhode Island, then: Eh, you trickle-down black woman.”
Kerry, on why it’s different to work for a female showrunner: “I was talking to an actress who’s pregnant and really worried about telling her bosses, and I said, ‘Yeah, when I told my boss I was pregnant, she literally jumped up and down in my trailer.’ I don’t know if there’s a male showrunner who would do that.”
For more from the ladies, visit EW.com!
Shonda Rhimes and her leading ladies, Kerry Washington, Ellen Pompeo, and Viola Davis take the cover of EW‘s latest issue!
There are four separate covers highlighting Shonda‘s hit ABC shows Grey’s Anatomy, How to Get Away with Murder, and Scandal. Here’s what the cast had to share about their shows:
Ellen, on the sexist response to McDreamy: “All of a sudden, Patrick [Dempsey] leaves, and it’s like, Oh my God, Meredith’s gonna get killed with Alzheimer’s! The show couldn’t possibly go on without the man!”
Viola, on colorism in the entertainment industry: “You have to come from Detroit or Atlanta to be black. If you have John Denver on your iPod and you come from Central Falls, Rhode Island, then: Eh, you trickle-down black woman.”
Kerry, on why it’s different to work for a female showrunner: “I was talking to an actress who’s pregnant and really worried about telling her bosses, and I said, ‘Yeah, when I told my boss I was pregnant, she literally jumped up and down in my trailer.’ I don’t know if there’s a male showrunner who would do that.”
For more from the ladies, visit EW.com!
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mercoledì 26 agosto 2015
NEWS - The Big Bang Dollar! Un podio per 4: Parsons, Galecki, Helberg e Nayyar gli attori più pagati della tv Usa secondo "Forbes" (96 milioni di dollari in 4)
Più che “The Big Bang Theory”,
“The Big Bang Dollar”. L’annuale e attesissima classifica di
“Forbes” che stila la graduatoria degli attori più pagati della tv americana
vede per la prima volta quattro attori dello stesso show sul podio (due a
parimerito). Si tratta di Jim Parsons, Johnny
Galecki, Simon Helberg e Kunal Nayyar di “The Big Bang
Theory”, la sit-com più popolare d’America in onda su Premium Joi,
capaci di guadagnare in quattro ben 96 milioni di dollari. Al primo posto Parsons incassa 29
milioni di dollari, poco più di Galecki che lo segue al secondo con 27 milioni.
Più staccati, ma sul podio a parimerito, Helberg e Nayyar, che incassano 20
milioni di dollari netti ciascuno.
La 9° stagione
inedita di “The Big Bang Theory” andrà in onda su Infinity e Premium
Joi prossimamente.
Ecco la classifica dei primi 15 più pagati:
1. Jim Parsons: $29 million
2. Johnny Galecki: $27 million
3. Mark Harmon: $20 million
3. Simon Helberg: $20 million
3. Kunal Nayyar: $20 million
3. Ashton Kutcher: $20 million
7. Jon Cryer: $15 million
7. Ray Romano: $15 million
9. Patrick Dempsey: $12 million
9. Simon Baker: $12 million
11. Ty Burrell: $11.5 million
12. Jesse Tyler Ferguson: $11 million
13. Ed O'Neill: $10.5 million
13. Eric Stonestreet: $10.5 million
15. Kevin Spacey: $9.5 million
1. Jim Parsons: $29 million
2. Johnny Galecki: $27 million
3. Mark Harmon: $20 million
3. Simon Helberg: $20 million
3. Kunal Nayyar: $20 million
3. Ashton Kutcher: $20 million
7. Jon Cryer: $15 million
7. Ray Romano: $15 million
9. Patrick Dempsey: $12 million
9. Simon Baker: $12 million
11. Ty Burrell: $11.5 million
12. Jesse Tyler Ferguson: $11 million
13. Ed O'Neill: $10.5 million
13. Eric Stonestreet: $10.5 million
15. Kevin Spacey: $9.5 million
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giovedì 23 ottobre 2014
GOSSIP/L'EDICOLA DI LOU - Patrick a cavallo! Dempsey chic&shock rivela il suo lato umano (e country): "pensavo che Shonda Rhimes mi odiasse...!"
Patrick Dempsey has a new sophisticated and relaxed look.
On the upcoming cover of Manhattan magazine he looks like a silver fox in a smart suit. The
48-year-old Grey's Anatomy leading man dives deep into his personal
life, revealing his thoughts on plenty of topics, including audition
nerves, his dangerous and expensive hobby... and his mother's legacy
after a courageous battle with cancer.On the
cover, Dempsey is decked out in a snowy gray blazer covering a classy
and unassuming sweater. The conservative look is highlighted nicely by a
bright blue handkerchief. Inside
pages show him wearing a light bomber leather coat, a jeans-and-blazer
combination and seated behind the wheel of a vintage convertible. Relaxed
and ready for fall, the actor reveals the mind games that went on
during his audition for Grey's Anatomy many years ago. 'At
first I thought (show creator) Shonda Rhimes hated me, but she was
calculating in her head where to put me and what I'd be right for. 'They
liked me, but they wanted me to do a chemistry read with lead actress
Ellen Pompeo. I had an immediate connection with her because she has a
Boston accent, and I'm from Maine, so that disarmed me.'
The
show has made Dempsey a bona fide star, but as it enters its twilight
in season 11, he's had other things keeping him busy lately. His
mother recently died from ovarian cancer after a 17-year battle, and
Dempsey has since turned even more of his attention to his passion
project - the Patrick Dempsey Center for Cancer, Hope & Healing
based in his hometown of Lewiston, Maine.
'The
human touch is so healing, and when people come into the center,
they're greeted usually by cancer survivors themselves who already know
what's going on and are compassionate. I think that's really important,
and sometimes you don't get that.'
lunedì 14 settembre 2009
TWINS PEAK - Per tutti i "Kyle XY"! Matt Dallas si trasforma in Patrick DempseySarà l'influenza (A) di "Kyle XY", ma Matt Dallas si è trasformato nel clone di Patrick Dempsey di "Grey's Anatomy"...Stessa barbetta incolta, stessa capigliatura, stessi occhi...la trasformazione è in atto, anche se Dallas potrebbe essere suo figlio (legittimo?).
mercoledì 7 gennaio 2009
Medicina e amore tornano da protagonisti in prima visione assoluta in Italia su FoxLife (canale 112 di SKY) dal 26 gennaio ogni lunedì alle 21.00 con la 5ª stagione di "Grey's Anatomy", e con la 2ª stagione del suo spin-off "Private Practice", in onda ogni lunedì alle 21.55 sempre dal 26 gennaio. Mentre a Seattle continuano le avventure dei medici del Seattle Grace, a Santa Monica l’equipe di professionisti dell’Oceanside ha i suoi guai da risolvere. Al Seattle Grace arriva un nuovo medico, il Maggiore Owen Hunt (Kevin McKidd), medico dell'esercito americano in Iraq, ora in permesso. La sua esperienza nella medicina d’emergenza e la sua intraprendenza stupiscono tutti e in particolare Christina (Sandra Oh), che forse dimenticherà l’amato e odiato dottor Burke. Anche Izzie (Katherine Heigl, vincitrice di un Emmy come miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione in "Grey's Anatomy"), che ancora non ha raggiunto il suo equilibrio sentimentale, avrà delle vere e proprie apparizioni in cui vedrà il suo vecchio amore. E mentre Meredith (Ellen Pompeo) e Derek (Patrick Dempsey) sembrano essere finalmente felici insieme, l’ex moglie di lui, Addison (Kate Walsh), continua a costruirsi una nuova vita a Santa Monica, narrata nella seconda stagione di "Private Practice". Nei nuovi episodi, i medici della Oceanside scoprono che la clinica è piena di debiti e devono rimboccarsi le maniche per evitare che questa chiuda. Alle vicende professionali si affiancano quelle private: Sam (Taye Diggs) e Naomi (Audra McDonald) si riconciliano, anche se per poco, mentre inizia una relazione tra Addison e il poliziotto Kevin Nelson (David Sutcliffe); inoltre, il receptionist-ostetrico Dell (Chris Lowell) lascia temporaneamente la clinica e la relazione tra il pediatra Cooper (Paul Adelstein) e la perfida Charlotte (Kadee Strickland), primario dell’ospedale rivale St. Ambrose, prosegue.
Negli Stati Uniti, "Grey's Anatomy" quinta stagione è stato il programma più visto sul target 18-49 anni per 3 settimane di fila nel suo giorno di programmazione. Il grande successo di "Grey's Anatomy", serie vincitrice di 2 Golden Globe e 2 Emmy Award, e del suo spin-off "Private Practice" è dovuto soprattutto alla scrittura brillante, alle storie toccanti e al ritmo sostenuto oltre che all'originale fusione tra medical drama con ritmi da soap opera. Non a caso, la direttrice esecutiva e la produttrice è una donna, Shonda Rhimes che dopo la vincita del Golden Globe lo scorso anno è stata inserita nella rivista Time tra le 100 persone più influenti del mondo.
lunedì 27 ottobre 2008
NEWS - Stranamore, scegli lei! Il ritorno di Addison a "Grey's Anatomy", stasera su Italia 1Per tutti i fans di "Grey's Anatomy", la puntata di questa sera su Italia 1 è già imperdibile.
Al Seattle Grace ritorna a sorpresa la Dottoressa Addison Montgomery (Kate Walsh), la quale aveva lasciato l'ospedale per trasferirsi a Los Angeles dopo la fine dell'amore con il marito, il Dottor Derek "Stranamore" (Patrick Dempsey). Quest'ultimo si era infatti innamorato di Meredith Grey (Ellen Pompeo): ma al suo ritorno, nella puntata di Italia, Addison scopre che le cose tra i due sono cambiate...sarà un ritorno di fiamma? I sussurri dietro le quinte hanno insinuato che in realtà il personaggio di Addison stesse togliendo luce alla protagonista Meredith e che quindi la produzione avesse deciso di sottrarre Addison da "Grey's Anatomy" per lanciarla in uno spin-off tutto suo: "Private Practice", attualmente in onda con successo su ABC con la seconda stagione.
venerdì 29 agosto 2008

NEWS - Camici di forza! Da stasera "Terapia d'urgenza", il "Grey's Anatomy" italiano (e Sergio Muniz scimmiotta Patrick Dempsey...)(ANSA) - ROMA - Un'equipe di quindici medici, tirocinanti e paramedici, raccontati nelle ambizioni professionali e nelle aspirazioni private, tra diagnosi, rapporto con i pazienti e casi ispirati a fatti di cronaca che movimentano un pronto soccorso milanese: e' un po' la via italiana a "Grey's Anatomy", uno dei medical drama piu' amati, "Terapia d'urgenza", la nuova serie in diciotto puntate che arriva da stasera, venerdi' 29 agosto, su Raidue in prima serata. Come accade nelle corsie del Grace Hospital di Seattle, anche "Terapia d'urgenza" punta sull'umanita' dei protagonisti, sugli stress fisici ed emotivi piu' che sui particolari delle attivita' mediche, ma anche su vicende della realta' quotidiana, l'emarginazione sociale, la tossicodipendenza, l'alcolismo, l'anoressia, la droga, i trapianti e la donazione di organi, la fecondazione assistita, l'aborto. C'e' il primario sicuro ed esigente (Cesare Bocci); il chirurgo tutor degli specializzandi, burbero almeno all'apparenza (Rodolfo Corsato); la donna chirurgo che gli fa da contraltare con la disponibilita' e la dolcezza (Antonella Fattori); la capo infermiera molto efficiente e precisa (Daniela Scarlatti); la dottoressa (Milena Miconi) che porta scompiglio nelle vite dei colleghi (Sergio Muniz e Marco Basile); la pediatra determinata (Alessia Barela) che trova una vera amica nella piu' intuitiva delle infermiere (Elisabetta Rocchetti). Nel cast anche Michele Cesari, Giusy Frallonardo, Andrea Marrocco, Leonardo Ruta, Max Pisu. Con "Terapia d'urgenza", diretto da tre registi (Gianpaolo Tescari, Lucio Gaudino e Carmine Elia), realizzato da Videomedia per Rai Fiction e ispirato alla serie spagnola Hospital Central (25-26% di media di share su Telecinco), la Rai e' tornata a produrre fiction a Milano - in linea con la missione affidata in particolare a Raidue - a 27 anni da "Storia di Anna", lo sceneggiato di Salvatore Nocita con Laura Lattuada. I numeri sintetizzano l'imponente sforzo produttivo: tre anni di preparazione, nove mesi di lavorazione e riprese, 150 persone tra maestranze e troupe impegnate quotidianamente negli studi di via Mecenate, un teatro di posa di 1.500 metri quadrati sui quali e' stato costruito ex novo un ospedale con 29 ambienti diversi. Durante la lavorazione e' morto uno stuntman, Niccolo' Ricci, e proprio a lui la rete, la produzione e il cast hanno voluto dedicare il progetto: ''Era uno dei piu' bravi - ha sottolineato il capostruttura di Rai Fiction Francesco Nardella - e per una tragica fatalita' e' morto durante uno dei casi piu' semplici che era abituato ad affrontare nel suo lavoro''. Se Raidue e' pronta a scommettere sul successo della serie (''L'abbiamo coccolata e adeguatamente promossa, anche durante le Olimpiadi'', dice il direttore Antonio Marano, sottolineando ''la forza del linguaggio e del ritmo''), a Rai Fiction stanno gia' scrivendo il seguito, annuncia Nardella, che non si lascia pero' trascinare nella polemica sollevata dall'Ordine dei medici contro l'assenza della figura del medico di famiglia nel racconto tv: ''Non possiamo raccontare tutto. Altrimenti saremmo come il cartografo del racconto di Borges che deve disegnare una mappa grande quanto il mondo''. ''L'esperienza milanese - racconta Cesare Bocci, caro al pubblico per il personaggio di Mimi' Augello in Montalbano - e' stata una scoperta: abbiamo trovato un territorio vergine per la fiction, con un entusiasmo che forse qui a Roma si e' un po' perso. E abbiamo incontrato tanti bravi attori di teatro della provincia del Nord che faranno la fortuna di questa serie, come i piccoli ruoli hanno segnato il successo di Montalbano''.
venerdì 28 marzo 2008

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Una ninfomane per Patrick DempseyKelly Carlson, colei che interpreta la bionda ninfomane Kimber Henry in "Nip/Tuck", ha sedotto Patrick Dempsey. Nel film "Made of Honour", in uscita nelle sale americane il 2 maggio, l'attrice sarà una delle conquiste del bel Patrick, quest'ultimo nel ruolo di un playboy (guarda caso!) che s'innamora dell'amica che gli chiede di farle da testimone di nozze (la sposa ha il volto di Michelle Monaghan). Nel cast, l'altrettanto bella e bionda Sarah Wright di "Settimo cielo", è destinata a contendere con Carlson il corpo (ma non il cuore) di Dempsey. (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")
giovedì 24 gennaio 2008

NEWS - Patrick Dempsey: "La mia fortuna? Essere stato scartato da 'Dr. House!'"
(AGI) - Milano, 23 gen. - La maison Versace l'ha appena scelto come testimonial della campagna Uomo primavera-estate 2008, la Mattel gli ha dedicato un bambolotto con il suo volto, nelle copertine dei magazine il suo sorriso affascina le molteplici fans: lui e' Patrick Dempsey, il dottor Stranamore della fortunata serie tv "Grey's Anatomy". In un'intervista a "Donna Moderna", l'attore americano confida: "E pensare che quattro anni fa ero quasi disoccupato!". Ora che il successo lo sta travolgendo, al punto che anche la rivista "People" l'ha eletto Star del 2007, dice: "Per fortuna che ci sono mia moglie e i miei tre figli che mi tengono con i piedi per terra". La sua fortuna e' stata, sembrera' strano, il fatto di essere stato scartato dopo quindici provini da "Dr. House", mentre aspettava una risposta per "Grey's Anatomy". E pensare che agli inizi della sua carriera gli affibbiavano sempre il ruolo del "nerd": "Proprio cosi' - dice, - ero il classico secchione imbranato che pagava la ragazza piu' carina della scuola per uscire con lui. E' strano vedere le etichette che ti appiccicano addosso. A ripensarci e' anche divertente. Pero' quelli sono stati per me anni molto difficili. Dopo l'exploit iniziale della mia carriera, per anni ho ricevuto solo porte in faccia. Mi sentivo insicuro, non stavo bene ne' mentalmente ne' fisicamente". Col tempo, dice a "Donna Moderna", ne e' uscito dedicandosi alle sue passioni: l'antiquariato e la recitazione. Dopo un matrimonio con la mamma del suo migliore amico ("un incubo freudiano in piena regola e di dominio pubblico"), Patrick ha incontrato Jill "ed e' stato vero colpo di fulmine, come quelli che si vedono nei film: appena l'ho vista ho capito che era la donna della mia vita. Dopo due anni eravamo sposati. Mi sopporta e spesso realizzo quanto sono importanti per me il suo sostegno e la sua vicinanza. Ho la passione per le gare in macchina, quando gareggio lei sta in pena ma mi ha sempre incoraggiato. Tanto che per i miei 40 anni mi ha regalato una Mercedes del 1969, un vero gioiellino. Anche se la mia auto preferita e' una Ford Gt da 150 mila dollari. Vuole sapere come l'ho battezzata? Dottor Stranamore". Il segreto per un'unione cosi' esemplare? La terapia di coppia, che, dice Dempsey, "aiuta a migliorare il dialogo e a comprendere le esigenze dell'altro".
giovedì 13 dicembre 2007

NEWS - Avanti, Walsh! La magnifica Kate a Roma per presentare "Private Practice": "I medici piacciono quando hanno difetti, ma Hugh Laurie non è il mio tipo"Roma, 13 dic. - (Adnkronos) - "Oltre ad Addison, in 'Private practice' c'e' un cast eccezionale e personaggi unici, che non rendono affatto il telefilm un 'Grey's anatomy 2'. Shonda Rhimes, la sceneggiatrice, voleva parlare alle donne della sua generazione in 'Private practice': e' una serie molto piu' adulta perche' parla di persone che hanno ottenuto il successo nella carriera e si chiedono 'cos'altro devo raggiungere?' ". Lo dichiara alla presentazione di 'Private practice' la protagonista, Kate Walsh: lo spin-off dal telefilm su medici e amore, 'Grey's anatomy' in onda dal 10 dicembre il lunedi' alle 21.50 su Foxlife. La nuova serie, segue la storia di Addison, il personaggio della Walsh, il medico che si trasferisce a Los Angeles per cambiare vita a 39 anni, dopo le esperienze fallimentari in amore al Seattle Grace Hospital con il dottor 'Stranamore', interpretato da Patrick Dempsey e il dottor 'Bollore', Erik Dane. Nella clinica di Los Angeles, l'Ocean Wellness Center, Addison trovera' nuovi e vecchi amici: Naomy (Audra McDonald), Sam (Taye Diggs), Violet (Amy Brenneman), Cooper (Paul Adelstein) e Dell (Chriss Lowel). Soprattutto, Addison incontrera' Pete (Tim Daly), specializzato in medicina alternativa e interessato a lei. Shonda Rhimes, gia' creatrice di "Grey's anatomy', e' l'ideatrice e produttrice di "Private practice". Lo spin-off ha debuttato a fine settembre sulla Abc americana e con oltre 14 milioni di spettatori e' stata una delle serie piu' viste negli Stati Uniti questo autunno. "Grey's anatomy -prosegue Kate Walsh- e' come la scuola superiore, e' stata una parte della mia vita e mi manca. Sapevo che con 'Private practice' non sarebbe stata la stessa cosa: all'inizio avevo paura ma ora sono lusingata e il pubblico e' stato molto ricettivo. Non sapevo pero' che anche in Italia gli show sui medici avessero tanto successo!". "Si guarda al medico -sottolinea la Walsh sulla moda televisiva che da' spazio ai telefilm in corsia- come a un semidio e invece i dottori creati da Shonda sono fallibili e hanno molti difetti. In piu', si estremizzano le condizioni di questa professione, come nei polizieschi o nei thriller si portano all'estremo le storie di assassini". Invece, nella realta' Kate dice di essere restia alle visite mediche: "Non ho paura dei dottori, ma sono molto pigra e mi devo costringere a fare i controlli annuali. Preferisco i rimedi di medicina alternativa, come quelli che in 'Private practice' propone il personaggio di Tim Daly". Kate dice anche di avere qualcosa in comune con il suo personaggio, Addison: "Abbiamo entrambe il senso dell'umorismo, la forza nel carattere e...il gusto per le scarpe!". Per quanto riguarda i progetti per il futuro, Kate non ha il tempo di lavorare al cinema perche' "ho solo due mesi di buco, troppo poco tempo per fare un film, pero' mi piacerebbe essere in una commedia con Adam Sandler o in un film 'dark'. Vivo giorno per giorno: oggi faccio una serie nuova, poi vediamo. Gli attori hanno poca autonomia, percio' molti decidono di aprire ristoranti e hotel, ma non mi interessa questo tipo di investimento...". Anche i colleghi 'medici' di Kate hanno grande successo. "Hugh Laurie -dice l'attrice- e' molto talentuoso, ma come uomo non e' il mio tipo. Il nuovo film con Patrick Dempsey, 'Come d'incanto', non l'ho visto, ma mi hanno detto che e' molto bello".
Inoltre, Kate parla del suo striptease su internet, per il quale e' stata inserita da 'Maxim' al 52° posto della classifica delle donne piu' sexy. "Era solo un gioco -spiega l'attrice- e trovo ridicolo che si possa fare una classifica sui piu' sexy: almeno chi mi ha visto si sara' incuriosito e sara' andato a vedere 'Grey's anatomy per conoscermi!". Kate parla anche dello sciopero degli sceneggiatori, che ha bloccato Hollywood da varie settimane: "Sono d'accordo con lo sciopero perche' mio padre era un sindacalista quindi capisco le motivazioni di chi manifesta, ma se lo sciopero di una categoria significa che anche gli attori, i macchinisti, il giraffista e tutti coloro che vivono di quello stipendio non possano lavorare, sono un po' dubbiosa". Infine, Kate raccoglie i motivi per cui vale la pena vedere "Private practice": "Shonda Rhimes e' molto brava a raccontare storie e credo che molti si appassionino a seguirle. In piu', Addison, dopo il frastornamento iniziale a Los Angeles, penso che trovera' l'amore".
lunedì 10 dicembre 2007
Da questa sera due serie medical - trasmesse in contemporanea con gli USA e in prima visione assoluta in Italia- sono protagoniste del lunedì sera di FoxLife (canale 111 di SKY): gli specializzandi del Seattle Grace Hospital tornano per la 4a stagione di "Grey's Anatomy" (ogni lunedì alle 21.00) e a seguire debutta la nuova attesissima serie "Private Practice"(ogni lunedì alle 21.50), spin-off di "Grey’s Anatomy", che ha segnato uno dei migliori esordi dell’autunno televisivo USA (oltre 14 milioni di spettatori).
Seguita da una media di 20 milioni di spettatori a episodio, "Grey's Anatomy" si conferma la serie medical più seguita della tv americana. La 4a stagione è all’insegna di alcune importanti novità: qualcuno esce di scena e arrivano nuovi personaggi, come Lexie Grey (Chyler Leigh), sorellastra di Meredith (Ellen Pompeo), che inizia il tirocinio al Seattle Grace. Un personaggio molto amato dal pubblico manca, invece, all’appello: è Addison Forbes Montgomery (Kate Walsh), che lascia il Seattle Grace per trasferirsi a Los Angeles ed iniziare una nuova vita. Dove la ritroveremo come protagonista della nuova attesissima serie Private Practice, ambientata in una clinica privata dove Addison lavora insieme ad un nuovo gruppo di medici.
Dopo l’episodio di anteprima trasmesso all’interno della 3a stagione della “serie madre”, "Grey's Anatomy", arriva su FoxLife (canale 111 di SKY) un’intera stagione dell’attesissimo spin-off "Private Practice", la nuova serie che vede protagonista assoluta uno dei personaggi più divertenti ed amati del Seattle Grace Hospital, ovvero la dottoressa Addison Montgomery (Kate Walsh). In prima visione assoluta in Italia dal 10 dicembre, ogni lunedì alle 21:50, subito dopo i nuovi episodi della 4a stagione di "Grey's Anatomy", la serie segue la storia di Addison, che ha deciso di lasciasi definitivamente alle spalle i disastri amorosi con il Dottor "Stranamore” (Patrick Dempsey) e il Dottor “Bollore” (Erik Dane), e, a 39, vuole ricominciare tutto da capo altrove. Si trasferisce nell’assolata Los Angeles per lavorare nella una clinica privata privata Ocean Wellness Center, dove lavorano Naomi (Audra Mc Donald), sua amica dei tempi dell’università, Sam (Taye Diggs), capo dello staff medico della clinica ed ex marito di Naomi, Violet (Amy Brenneman), una psichiatra in crisi sentimentale, Cooper (Paul Adelstein) il pediatra della clinica e il giovanissimo receptionist Dell (Chriss Lowel). Ma soprattutto Pete (Tim Daly), specializzato in medicina alternativa, affascinante e magnetico, che ha già catturato l’attenzione di Addison. E chissà che la nuova vita dell’ex signora Shepherd non parta proprio dall’inizio di un nuovo amore.
Anche "Private Practice" è creata da Shonda Rimes (vincitrice del Golden Globe come Miglior Serie Drammatica) ideatrice e produttrice di "Grey's Anatomy", che anche in questo caso riesce a mescolare sapientemente dramma e commedia, casi medici e intrecci amorosi, facendo ancora centro: ha debuttato a fine settembre negli Usa su ABC e con oltre 14 milioni di spettatori è stata una delle nuove serie più viste dell’autunno televisivo americano.
Seguita da una media di 20 milioni di spettatori a episodio, "Grey's Anatomy" si conferma la serie medical più seguita della tv americana. La 4a stagione è all’insegna di alcune importanti novità: qualcuno esce di scena e arrivano nuovi personaggi, come Lexie Grey (Chyler Leigh), sorellastra di Meredith (Ellen Pompeo), che inizia il tirocinio al Seattle Grace. Un personaggio molto amato dal pubblico manca, invece, all’appello: è Addison Forbes Montgomery (Kate Walsh), che lascia il Seattle Grace per trasferirsi a Los Angeles ed iniziare una nuova vita. Dove la ritroveremo come protagonista della nuova attesissima serie Private Practice, ambientata in una clinica privata dove Addison lavora insieme ad un nuovo gruppo di medici.
Dopo l’episodio di anteprima trasmesso all’interno della 3a stagione della “serie madre”, "Grey's Anatomy", arriva su FoxLife (canale 111 di SKY) un’intera stagione dell’attesissimo spin-off "Private Practice", la nuova serie che vede protagonista assoluta uno dei personaggi più divertenti ed amati del Seattle Grace Hospital, ovvero la dottoressa Addison Montgomery (Kate Walsh). In prima visione assoluta in Italia dal 10 dicembre, ogni lunedì alle 21:50, subito dopo i nuovi episodi della 4a stagione di "Grey's Anatomy", la serie segue la storia di Addison, che ha deciso di lasciasi definitivamente alle spalle i disastri amorosi con il Dottor "Stranamore” (Patrick Dempsey) e il Dottor “Bollore” (Erik Dane), e, a 39, vuole ricominciare tutto da capo altrove. Si trasferisce nell’assolata Los Angeles per lavorare nella una clinica privata privata Ocean Wellness Center, dove lavorano Naomi (Audra Mc Donald), sua amica dei tempi dell’università, Sam (Taye Diggs), capo dello staff medico della clinica ed ex marito di Naomi, Violet (Amy Brenneman), una psichiatra in crisi sentimentale, Cooper (Paul Adelstein) il pediatra della clinica e il giovanissimo receptionist Dell (Chriss Lowel). Ma soprattutto Pete (Tim Daly), specializzato in medicina alternativa, affascinante e magnetico, che ha già catturato l’attenzione di Addison. E chissà che la nuova vita dell’ex signora Shepherd non parta proprio dall’inizio di un nuovo amore.
Anche "Private Practice" è creata da Shonda Rimes (vincitrice del Golden Globe come Miglior Serie Drammatica) ideatrice e produttrice di "Grey's Anatomy", che anche in questo caso riesce a mescolare sapientemente dramma e commedia, casi medici e intrecci amorosi, facendo ancora centro: ha debuttato a fine settembre negli Usa su ABC e con oltre 14 milioni di spettatori è stata una delle nuove serie più viste dell’autunno televisivo americano.
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