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sabato 20 gennaio 2007

NEWS - Ascolti, di corsa in corsia: i medici di Italia 1 mandano all'ospedale Massimo Ranieri
(ANSA) - Il dottor Gregory House e' tornato ed e' apparso subito in gran forma tanto da battere Massimo Ranieri che ieri in diretta tivu', tra lo scoop e la 'carrambata', lacrime e commozione, ha mostrato la sua figlia segreta: laprima puntata della terza stagione delle avventure del grande diagnosta del Princeton Plainsboro Teaching Hospital, ieri suItalia 1 alle 21,05, non ha battuto record ma ha fatto segnarecomunque un grande risultato in termini di ascolti tenendoinchiodati alla televisione poco meno di cinque milioni ditelespettatori, sfiorando il 18% di share. Se e' vero che le ultime due puntate della seconda serie(terminata il 22 novembre) avevano registrato una media di5.525.000 telespettatori, adesso con il cambio di collazione dalmercoledi' al venerdi', House si trova di fronte due pezzi danovanta: 'Tutte donne tranne me', lo show di Massimo Ranieri suRaiuno, e 'Scherzi a Parte' su Canale 5. Esame brillantemente superato per House che, nella puntata di ieri ('Il significato'), ha regalato ai suoi fan momenti davverotopici: dopo essere stato ferito da due colpi di pistola ecurato con la Ketamina, eccolo fare jogging in shorts e t'shirt,arrivare sudato in ospedale dopo dieci chilometri di corsa,ritrovare il suo gruppo di lavoro e scegliere i suoi primi duecasi dopo il 'fattaccio'. Gioca con lo skate, si fa il bagno dinotte nella fontana dell'ospedale, invita la sua 'allieva'Allison Cameron a pranzo: House e' finalmente felice anche se ilsogno di gettar via per sempre il bastone e' destinato a durarelo spazio di due sole puntate. Si' perche' il dolore siriaffaccia e lui sembra ormai consapevole che gli effetti dellaKetamina sono destinati a svanire. In piu' i suoi 'amici' ecolleghi gli mentono su un paziente e alla fine la depressionee' dietro l'angolo e la tentazione di ritornare ad assumereoppiacei e' forte (il prossimo episodio ha come titolo italiano'Zoppo... ma in gamba'). Si chiude la puntata sulle note della suite dei Rolling Stones 'You can't always get what you want' con House nel suo studio solo e in penombra. Un fenomeno televisivo che buca lo schermo, legato a unpersonaggio davvero atipico, rude, ironico e geniale alle presecon malattie improbabili, come rabbia, lupus, e perfino lapeste. Per catturare la sua essenza in una sola parola si e'detto che e' un 'nerd', termine inglese con cui viene definitochi mostra una forte predisposizione per la ricercaintellettuale, associata ad una intelligenza superiore allamedia, ma al contempo e' solitario e asociale. Per House cio' che piu' conta e' fare centro cosi' come hafatto centro Hugh Laurie che, a 46 anni, ha scoperto il successoglobale e compensi da capogiro. Nel complesso, funziona la serata culto di Italia 1 perche'dopo House era pronto il trittico medico: a seguire 'Grey'sAnatomy' (13,63%), 'Nip/Tuck' (11,73%) per chiudere con l'esordiente 'Huff' in onda a mezzanotte circa. Una scommessa vinta e una serata cult per gli amanti del Medical Drama che hanno trovato tutti insieme i loro eroi.

venerdì 19 gennaio 2007

FLASHBACK - Bentornati a "Twin Peaks" - Prima tappa nel cuore nero di David Lynch dopo l'Introduzione del 12 gennaio scorso. A cura di Elena Palin
L’otto aprile 1990, alle ore 21, la ABC trasmette l’episodio pilota di Twin Peaks, serial sconvolgente e conturbante nato dall’immaginazione di David Lynch e Mark Frost. Girato in gran fretta nei pressi di Seattle, su pellicola cinematografica 35 mm, con un finale apposito da inserire in coda al pilot per il mercato europeo dell’home video, dal momento che non era prevista la vendita del serial all’estero. Sotto l’obiettivo l’altra faccia della famiglia a stelle e strisce, il suo lato oscuro e terribile. “Il primo grande esempio di televisione d’autore” si apre con un cartello di benvenuto che recita un rassicurante “Welcome to Twin Peaks” e ci introduce all’interno di una placida cittadina a cinque miglia dal confine canadese ricca di laghi, cascate e alberi rigogliosi. Sembra di trovarsi in un autentico paradiso, orgoglioso delle sue antiche tradizioni e di una prosperità economica sviluppatasi sul commercio del legname, fondato su legami familiari decisamente solidi , al profumo di torte di mele e feste scolastiche al chiaro di luna. Lontani anni luce dalla nevrosi degli anni ’90, catapultati come d’incanto in un contesto suburbano anni ’50, siamo però in procinto di assistere allo smascheramento definitivo delle ipocrisie del “sogno americano”.[1]
Le vicende narrate, con le dovute semplificazioni, prendono le mosse dal ritrovamento del cadavere della giovane Laura Palmer, reginetta del liceo di Twin Peaks. Per indagare sull’omicidio, giunge nella cittadina l’agente dell’FBI Dale Cooper, amante del caffè nero e inseparabile da un microregistratore al quale affida dati e impressioni indirizzate ad una misteriosa Diane. Ben presto l’agente Cooper scopre che sotto la tranquilla apparenza di Twin Peaks si nascondono pulsioni inconfessabili: quasi tutti gli abitanti hanno perlomeno un’amante; Laura Palmer, figlia e studentessa modello di giorno, si trasforma di notte in una ragazza dedita alle droghe e ad appuntamenti con uomini sconosciuti; Benjamin Horne, potente proprietario del Greath Northern Hotel ha delle mire sulle segherie Packard di proprietà di Josie, una bella vedova orientale, ora amante dello sceriffo locale Harry Truman; Bobby, il ragazzo di Laura è coinvolto in un traffico di droga ed è a sua volta l’amante di Shelley, sposata al violento Leo Johnson.
Le indagini di Cooper, che si avvalgono del bizzarro “metodo tibetano” e delle visioni premonitrici a cui egli spesso è soggetto, lo portano a scoprire che l’assassino della ragazza è il padre stesso, Leland Palmer, posseduto da una creatura maligna di nome Bob, che arriva ad uccidere anche Madeleine, cugina di Laura ed incredibilmente somigliante a lei. Entrato nella misteriosa Red Room (la Stanza Rossa), una sorta di quarta dimensione dove si muovono strani personaggi, tra cui la stessa Laura invecchiata, un nano che balla e parla all’incontrario, e lo stesso Bob, l’agente Cooper non riesce a sconfiggere il maligno e finisce a sua volta posseduto da quest’ultimo.[2]
Dalla messa in onda dell’episodio pilota prende le mosse quella che ben presto si trasforma in una vera e propria Twin Peaks-mania che accomuna il pubblico e gli intellettuali. Nel giro di poco tempo il regista appare sulle copertine delle più note riviste americane, le idiosincrasie dell’agente Cooper diventano oggetto di discorsi e la domanda che rimbalza ovunque è: “Chi ha ucciso Laura Palmer?”.[3]
Davanti all’inatteso successo, la ABC decide in gran fretta di prolungare il programma, inizialmente previsto in sette episodi oltre al pilot, e mette in cantiere una seconda serie, che si concluderà il 6 giugno 1991, per un totale di ventinove episodi.
Ma la fama di Twin Peaks si rivela effimera e l’audience americana diminuisce rapidamente. Contribuiscono al calo di interesse sia lo svelamento dell’identità dell’assassino da parte di alcune voci, sia il prevalere dell’elemento onirico sulle vicende più realistiche, ed anche, sebbene in minima parte, l’inizio della seconda Guerra del Golfo che irrompe prepotentemente nel palinsesto televisivo. Resta fedele al serial un nucleo consistente di appassionati che fanno sentire la propria voce quando, ad un certo punto, la seconda serie del programma viene interrotta riuscendo a farne continuare la diffusione, sebbene in orario più tardo.
Più avanti mi occuperò del trattamento che fu riservato in Italia al serial sia da parte della rete televisiva emittente, sia da parte della stampa periodica. Ora prenderò in considerazione alcune scene significative proprio per giustificare tale trattamento mediatico.

[2] Riccardo Caccia, “David Lynch”, Il Castoro 1993
[2] Ibidem

Paragrafo numero 1: Analisi delle matrici

(…) Twin Peaks è dunque una doppia avventura, spiritica e televisiva, in cui si fondono o confondono soap-opera, horror e noir. Con il conturbante linguaggio visivo dei suoi creatori Mark Frost e David Lynch, Twin Peaks è la parodia più divertente e beffarda che la televisione abbia mai prodotto di se stessa. Lynch attinge a piene mani un po’ ovunque: un po’ di Hitchcock e di Bunuel, qualcosa di Dallas, Hill Street, Miami Vice, Peyton e la miscela esplode.(…)[1]

Twin Peaks ha indubbiamente rappresentato un evento importante per la storia della televisione e l’evoluzione del suo linguaggio. Senza rivoluzionarlo o sovvertirne totalmente i codici, come Aldo Grasso fa notare, Lynch e Frost hanno dimostrato come sia possibile lavorare sui meccanismi tipici del prodotto seriale televisivo, riproducendoli con esattezza, ma, al tempo stesso, sottoponendoli ad un’opera di revisione critica, direi quasi di “contorcimento”.[2] La stessa definizione di telefilm sta molto stretta a Twin Peaks poiché al suo interno si verifica una contaminazione tra una verticalità tipica della serie poliziesca e l’orizzontalità della soap opera.
Il ritrovamento del cadavere di Laura Palmer dà il via ad una serie di vicende destinate a sgretolare ogni tentativo di incasellamento del serial all’interno di un preciso filone. Lynch stesso afferma: “Il tema principale era il mistero di chi ha ucciso Laura Palmer, che però poi sarebbe scivolato leggermente in secondo piano a favore degli altri abitanti della città e dei loro problemi. Ogni settimana l’episodio si sarebbe concentrato su alcuni aspetti. Il progetto era di mescolare il poliziesco a una soap opera. (…) E’ difficile dire come Twin Peaks sia diventato Twin Peaks. Forse non sapevamo nemmeno noi che cosa fosse.[3]
Ad uno sguardo superficiale, può apparire come un serial poliziesco, anche se piuttosto anomalo. In realtà, ciò che interessa davvero a Lynch non è la risoluzione del mistero, bensì l’annegamento del pubblico in un clima di inquietudine, “Chi ha ucciso Laura Palmer?” non è tanto un enigma che necessita una soluzione, quanto una formula iniziatica che permette l’accesso a un mondo di mistero. Il motivo d’interesse si sposta dall’attesa della soluzione alla moltiplicazione delle domande, dall’estinguersi dei segreti al loro allargarsi sempre più.[4] La serie, soprattutto nella seconda parte, si permette le più ampie trasgressioni nei confronti della tradizione televisiva, sia infittendo la trama di indizi e situazioni abbandonati senza spiegazione, sia lasciando uno spazio sempre maggiore al filone soprannaturale e fantastico[5]. E il riferimento alle sit-com anni ’50 con la loro realtà “normale”, edulcorata e semplificata diventa, a questo punto, quasi obbligatorio e fortemente eversivo. D’altra parte, come nelle sit-com classiche il sorriso è centrale e onnipresente, qui al centro vi sono le lacrime. Lacrime che rimandano a situazioni drammatiche tipiche del genere soap.
Lynch infatti mescola eventi tipici della soap opera come le tresche amorose, la preminenza accordata al fattore economico, l’ambientazione ristretta ad un paese, con elementi come l’assassinio, la presenza dell’agente, le indagini, che identificano il serial come detective story.
Vediamo ora di rintracciare , anche grazie all’ausilio di alcune scene, elementi che ci possono rimandare ai suoi antecedenti come Dallas, Peyton Place e Hill Street Blues.
(Continua la prossima settimana)

[1] Aldo Grasso, “Storia della televisione italiana”, Garzanti 2004
[2] Riccardo Caccia, “David Lynch”, Il Castoro 1993
[3] Chris Rodley, “Lynch secondo Lynch”, Milano 1998
[4] Diego Del Pozzo, “Ai confini della realtà. Cinquant’anni di telefilm americani”, Lindau 2002
[5] Diego Del Pozzo, “Ai confini della realtà. Cinquant’anni di telefilm americani”, Lindau 2002


NEWS - Clamoroso: "Ugly Betty" lodato durante il Congresso americano! "Abbatte le barriere contro i latino-americani in prima serata"
Non capita certo tutte le volte che un telefilm sia oggetto di discussione - in questo caso addirittura di applausi - da parte del Congresso americano. Eppure è successo con "Ugly Betty", fresco vincitore di due Golden Globes (miglior serie-commedia e miglior attrice comica, America Ferrera). Mercoledì scorso, il membro del Congresso Hilda L. Solis, al suo terzo mandato in rappresentanza della California, ha preso la parola per lodare pubblicamente il telefilm e la Ferrera per la recente affermazione ai Golden Globes e per sottolineare il valore della serie tv nel promuovere l'immagine positiva dei latino-americani nella cultura popolare. "Signor Presidente - ha esordito la Solis rivolgendosi al vertice del Congresso - mi alzo in piedi per congratularmi con America Ferrera e tutto il cast di 'Ugly Betty' per la vincita dei Golden Globes. Attraverso il suo lavoro, la Signora Ferrera ha abbattuto le barriere della prima serata per i Latino-americani. E' un esempio da seguire in America: 'Ugly Betty' aiuta ad abbattere gli stereotipi e funge da modello per le nuove generazioni". La protagonista di "Ugly Betty", America Ferrera, è figlia di genitori dell'Honduras e ha dichiarato a "Usa Today": "il telefilm ha successo perchè accende i riflettori sugli aspetti inediti dei Latino-americani".
NEWS - Dopo "24" non scocca l'ora di "Day Break"
Se avete amato il serial al fulmicotone "24", il serial successore poteva essere "Day Break", in cui un detective di Los Angeles interpretato da Taye Diggs si ritrovava ingiustamente incolpato dell'omicidio di un procuratore distrettuale. Il suo alibi veniva ricostruito a tempo di record come un puzzle, con tanto di sequenze oniriche e salti di tempo e consequenzialità come ormai ci ha abituato, ad esempio, il cinema di Tarantino. Gli spettatori americani non hanno potuto vedere il finale: la ABC ha interrotto la serie prima di Natale, mentre il pubblico italiano potrà ammirarlo al prossimo "Telefilm Festival" a Milano.
(Articolo di Leo Damerini apparso su "TU")

giovedì 18 gennaio 2007

NEWS - Ultima ora, è ufficiale: Matthew McConaughey sarà "Magnum P.I." al cinema. In Ferrari reduce dall'Iraq...
(ANSA) - ROMA, 18 gen - Magnum PI, detective alle Hawaii in camicia a fiori e Ferrari, reso famoso sul piccolo schermo da Tom Selleck approdera' presto al cinema, scrive Teletext UK, con il volto di Matthew McConaughey. La pellicola prodotta da Brian Grazer per la Universal, che ha messo in cantiere un'uscita per il 2008, sara' diretta da Rawson Marshall Thurber (gia' regista della commedia campione d'incassi negli Usa 'Dodgeball: A True Underdog Story') che e' anche autore della sceneggiatura. Nei panni dei due miglior amici ed ex commilitoni di Magnum, Rick e T.C, ci saranno Steve Zahn e Tyrese Gibson mentre il severo padrone di casa Higgis sara' interpretato da William Macy. La storia sarebbe stata aggiornata con elementi d'attualita' come rendere Magnum un reduce della guerra in Iraq.
NEWS - La linea d'abbigliamento Bebe scarica Mischa Barton e assolda la X-Woman Rebecca Romijn
La sfiga che aleggia dalle parti di Orange County continua. Dopo l'annunciata chiusura di "The O.C.", dopo lo sfidanzamento dei sogni tra Rachel Bilson e Adam Brody, dopo la sussurrata rottura (di balle) tra Mischa Barton e il boyfriend-scimpanzè Cisco Adler, ecco un'altra tegola. Proprio l'ex interprete di Marissa nel serial è stata scaricata quale testimonial della popolare linea d'abbigliamento Bebe. Al suo posto è stata ingaggiata Rebecca Romjin, moglie di quel John Stamosche sta per entrare nel cast di "E.R." e già protagonista del telefilm mezzo flop "Pepper Dennis", oltre che svestire i panni della splendida Mystique nella saga cinematografica degli "X-Men". "Rebecca incarna l'eleganza sensuale che è l'essenza della donna Bebe", ha dichiarato Manny Mashouf, a capo dell'azienda; "Bebe sposta sempre più in là il limite della sensualità sofisticata e Rebecca è la donna giusta", ha aggiunto il direttore esecutivo Greg Scott. Come a dire: Mischa Barton è sorpassata (in pratica ha fatto la fine che le è toccata in The O.C."). La prima apparizione promozionale della Romijn è fissata per la campagna fotografica della collezione estiva, in programma per marzo 2007.
(Nelle foto, Mischa Barton nella campagna promozionale dell'anno scorso di Bebe, dove non si faceva mettere i piedi in testa dai Ryan di turno - anzi - e una Rebecca Romijn evidentemente non ancora vestita da Bebe)
NEWS - Sondaggio, gli uomini italiani vorrebbero essere come il "Dr. House"
Roma (Adnkronos) - Burbero, cinico eppure estremamente sexy, anzi irresistibile proprio per il suo caratteraccio, 'Dr House' e' il medico piu' amato della tv. Il protagonista dell'omonimo telefilm, record di ascolti, ha conquistato il pubblico femminile, come conferma anche il sondaggio condotto sul sito internet del settimanale, in cui l'81% delle italiane dichiara di amare House. Ma cosa pensano di lui gli uomini italiani? La domanda e' stata posta a un campione di uomini tra i 18 e i 64 anni, attraverso un sondaggio commissionato alla Swg di Trieste da "Donna Moderna", il settimanale diretto da Patrizia Avoledo e Cipriana Dall'Orto, che viene pubblicato sul numero in edicola da oggi. Al 62% degli italiani il personaggio piace tantissimo, in particolare il 38% di questi dichiara di voler essere come lui, perche' le donne, si sa, amano i tipi "cattivi", mentre il 24% ritiene di somigliargli gia'. Addirittura il 5% degli intervistati si dichiara geloso del successo di House tra il gentil sesso. Un fascino controverso quello del dottore interpretato da Hugh Laurie: il 33% degli italiani, infatti, non capisce come sia possibile che piaccia cosi' tanto alle donne. Il sondaggio e' stato effettuato con metodo Cati su un campione nazionale stratificato per quote di 200 uomini (su 1620 contatti), di eta' compresa tra i 18 e i 64 anni.

mercoledì 17 gennaio 2007

GOSSIP - Clamorosa Anteprima Esclusiva: Luke Perry di "Beverly Hills" è il nuovo amore di Renée Zellweger!
Clamorosissimo al Cibalissimo! Luke Perry, l'ex interprete del ribelle Dylan in "Beverly Hills", sarebbe il nuovo amore dell'attrice lanciatissima Renée Zellweger, divorziata dal marito cantante country Kenny Chesney dopo le nozze-lampo alle Isole Vergini durate solo 4 mesi (dal dicembre al maggio 2005). L'attrice, tra le cinque più pagate di Hollywood, sarebbe stata avvistata in settimana ad una cena romantica con l'ex divo dei teenagers di tutto il mondo consumata al ristorante Tower Bar di Los Angeles. I due, entrambi vestiti casual e nascosti da occhiali da sole e cappellini da baseball per non farsi riconoscere, sono stati notati a parlare a pochi centimetri uno dall'altro. I testimoni hanno anche notato la mano di Perry soffermarsi sul ginocchio della Zellweger per alcuni minuti, rivelando un'intimità già acquisita e fino ad oggi insospettabile.
NEWS - Fonzie (Henry Winkler) vs. Nanni Moretti: botta e risposta (forzato) su "Happy Days" in attesa di Fabio Fazio
La polemica è gustosa. Henry Winkler, alias Fonzie di "Happy Days", è stato intervistato da "Chi" oggi in edicola. Nell'intervista, il giornalista ha ricordato all'ex interprete di Fonzarelli quando in "Aprile" Nanni Moretti, per criticare alcuni dirigenti della sinistra, aveva esclamato: "Che ti puoi aspettare da chi e' cresciuto guardando Happy Days?". Winkler-Fonzie, dalle pagine del settimanale, replica: "Credo che Moretti non sappia molte cose. Certo, 'Happy Days' mostra una certa America, che puo' non piacere a certa sinistra, ma e' tutt'altro che qualunquista. Dopo l'episodio di Happy Days in cui Fonzie va in biblioteca, il numero dei frequentatori giovani e' cresciuto del 500 per cento. Forse Moretti non sa nemmeno -insiste l'attore- che alle convention di 'Happy Days' si manifestava contro la segregazione degli afroamericani e si facevano campagne a favore dei portatori di handicap. Personalmente, poi, io in politica ho sempre appoggiato Bill Clinton e ora sostengo Hillary. Sono un convinto uomo di pace, amo il mio Paese, ma non la politica di George W. Bush". Nella polemica s'inserisce però anche il mitico Happy Days Italian Club (http://www.happydaysfanclub.com) che chiosa: "Il fan club vuole esprimere il proprio rammarico per come sia stato strumentalizzato politicamente' Henry Winkler, travisando delle sue affermazioni in una intervista su CHI, dove si vuole contrapporre Henry al noto regista Nanni Moretti, in una 'polemica' mai esistita!! Siamo dispiaciuti di come ancora una volta certa stampa Italiana punti piu' allo scoop che non alla verita'. Speriamo che Fabio Fazio (socio del fan club e grande fan del telefilm) possa rendere giustizia ad un personaggio e un attore che ama l'Italia e che e' felice di tornare nel nostro paese...anche se certa stampa non lo ha acconto molto bene!!". Winkler-Fonzie, infatti, sarà ospite al programma di Fabio Fazio 'Che tempo che fa', in onda su Raitre domenica 21, alle ore 20. A proposito di certa stampa, fa rumore il silenzio de "L'Unità" e de "Il manifesto" sulla polemica, mentre ha conquistato oggi le prime pagine bipartisan de "La Repubblica" (con tanto di fondo di Michele Serra) e de "Il Giornale".
GOSSIP - Nuovo fidanzato per Mischa Barton? Si tratterebbe del collega di set Fran Kranz
Dopo la rottura tra Rachel Bilson e Adam Brody, dopo la fine di "The O.C", un'altra mazzata (o forse una liberazione) per i fans del serial ambientato ad Orange County. Mischa Barton, l'ex interprete di Marissa nel telefilm, si sarebbe mollata col fidanzato-scimpanzè Cisco Adler della band rock-grunge Whitestarr, che obiettivamente nun se può guardà. Ora la bella Mischa se la spasserebbe con il collega Fran Kranz, suo partner di set nel film "Don't fade away". I due avrebbero iniziato a uscire ai tempi delle riprese avvenute nel North Carolina. Una fonte anonima vicina all'attrice inglese rivela: "si stanno frequentando e non è una vera e propria relazione, ma quasi...Poco ci manca".
Sempre a proposito di "The O.C.", non perdetevi prossimamente le nuove esclusive rivelazioni sul dopo Orange County di Josh Schwartz.
NEWS - "Lost", a rischio chiusura prima di perdere la forza creativa?
(ANSA) - 'Lost' perde sempre piu' ascolti e l'epilogo sembra ormai dietro l'angolo. Il telefilm prodotto negli States dalla Abc ha perso ben il 20 per cento di audience rispetto alla stagione precedente: in America va in onda la terza serie e in Italia sta per arrivare su Raidue la seconda dopo essere stata trasmessa in anteprima da Fox. Un problema di ascolti, un'emorragia di pubblico: sembrano lontani i tempi dei record culminati l'anno scorso con l'assegnazione del Golden Globe. E' un anno amaro per un telefilm particolarmente amato tanto da far dire ad uno dei suoi creatori, Damon Lindelof, che "Lost dovrebbe terminare per non perdere la propria forza creativa. E tuttavia chiudere "Lost" non e' una faccenda semplice: c'e' un'enigma da risolvere e questo lascia pensare che la chiusura non sara' improvvisa e che comunque i fan e i telespettatori non potranno essere delusi da un finale non soddisfacente.

martedì 16 gennaio 2007

NEWS - Golden Globes: cinici e brutti è bello! "Ugly Betty", "Dr.House" e "The Closer" al top. Il genere medico tira e vince anche con "Grey's Anatomy". Alec Baldwin ri-rivelazione (la tv è la mecca dei reietti del cinema).
La 64esima premiazione dei Golden Globes, la manifestazione più importante della televisione americana insieme agli Emmy Awards, ha sancito tre aspetti molto evidenti. Il primo è la vittoria dei personaggi "diversi", cinici come House o la detective Brenda Johnson di "The Closer" oppure brutti (ma belli dentro) come "Ugly Betty": tutti però con i loro belli scheletri nell'armadio, così tanto anti-eroi, così tanto vicini a noi. Il secondo aspetto, ormai sotto agli occhi di tutti, è il boom del genere medico (vedi serata a tema di venerdì prossimo su Italia 1), con gli innesti vincenti della soap come nel caso di "Grey's Anatomy". L'ultima valutazione riguarda la televisione con la freccia del sorpasso lampeggiante ormai da anni sulla settima arte. La "New Golden Age" del piccolo schermo americano - come ha intitolato "Entertainment Weekly" qualche mese fa - ha raggiunto il suo climax e permette agli attori emarginati dal cinema di emergere in tutta la loro bravura (vedi Alec Baldwin). Ormai è la settima arte bis, bellezza, e nessuno ci può far niente...

Ecco tutte le nomination e i vincitori (in neretto e in rosso) della 64esima edizione dei Golden Globes.

Miglior serie drammatica:
24 (FOX)Real Time Productions/Imagine Television/Twentieth Century Fox Television; FOX
Big Love (HBO)Anima Sola/Playtone Productions/HBO Entertainment; HBO
Grey's Anatomy (ABC)Touchstone Television; ABC
Heroes (NBC) NBC Universal Television Studio/Tailwind Productions; NBC
Lost (ABC)Touchstone Television; ABC

Miglior serie commedia:
Desperate Housewives (ABC)Touchstone Television; ABC
Entourage (HBO)Leverage/Closest to the Hole/HBO Entertainment; HBO
The Office (NBC)Deedle Dee Productions/Reveille/NBC Universal Television Studio; NBC
Ugly Betty (ABC)Touchstone Television; ABC
Weeds (SHOWTIME)Showtime/Lionsgate Television/Tilted Productions, Inc.; SHOWTIME

Miglior attrice in una serie drammatica:
Patricia Arquette – Medium (NBC)
Edie Falco – The Sopranos (HBO)
Evangeline Lilly – Lost (ABC)
Ellen Pompeo – Grey's Anatomy (ABC)
Kyra Sedgwick – The Closer (TNT)

Miglior attore in una serie drammatica:
Patrick Dempsey – Grey's Anatomy (ABC)
Michael C. Hall – Dexter (SHOWTIME)
Hugh Laurie – House (FOX)
Bill Paxton – Big Love (HBO)
Kiefer Sutherland – 24 (FOX)

Miglior attrice in una serie commedia:
Marcia Cross – Desperate Housewives (ABC)
America Ferrera – Ugly Betty (ABC)
Felicity Huffman – Desperate Housewives (ABC)
Julia Louis-Dreyfus – The New Adventures Of Old Christine (CBS)
Mary-Louise Parker – Weeds (SHOWTIME)

Miglior attore in una serie commedia:
Alec Baldwin – 30 Rock (NBC)
Zach Braff – Scrubs (NBC)
Steve Carell – The Office (NBC)
Jason Lee – My Name Is Earl (NBC)
Tony Shalhoub – Monk (USA)

Miglior attrice non protagonista:
Emily Blunt – Gideon's Daughter (BBC)
Toni Collette – Tsunami, The Aftermath (HBO)
Katherine Heigl – Grey's Anatomy (ABC)
Sarah Paulson – Studio 60 On The Sunset Strip (NBC)
Elizabeth Perkins – Weeds (SHOWTIME)

Miglior attore non protagonista:
Thomas Haden Church – Broken Trail (AMC)
Jeremy Irons – Elizabeth I (HBO)
Justin Kirk – Weeds (SHOWTIME)
Masi Oka – Heroes (NBC)
Jeremy Piven – Entourage (HBO)

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - Cicciottella, occhialuta, con l'apparecchio ai denti, non certo una bellezza, eppure 'Ugly Betty', Betty la brutta, ha vinto ai Golden Globe come migliore serie brillante e come migliore attrice (la ventenne America Ferrera) sbaragliando nella sezione tv avversari temibili e favoriti, come 'Desperate Housewives', in gara anche con le attrici Marcia Cross e Felicity Huffman, 'The Office', 'Weeds' (in gara anche con Mary Louise Parker). La popolare serie Abc, adorata dalle donne sotto i 30, prodotta da Disney, e' l'adattamento di una telenovela colombiana di grande successo 'Yo soy Betty, la Fea', realizzata dall'attrice messicana Salma Hayek, e' la sorpresa dei Golden Globe, sezione tv, assegnati stanotte dalla Hollywood Foreign Press Association. Racconta le quotidiane avventure di Betty Suarez (America Ferrera), giovane brillante che viene inaspettatamente assunta in un importante magazine di moda a New York. Trattata inizialmente da brutto anatroccolo in un mondo in cui senza il look giusto si viene emarginati, la ragazza, per le sue idee e la capacita' di restare se stessa in un universo di plastica, si conquista pian piano la fiducia di Daniel e di chi la circonda. In Italia, la Buena Vista International Television la sta doppiando per la messa in onda in primavera ma non si sa ancora su quale emittente, visto che le trattative ad oggi non sono ancora concluse. La notte dei Golden Globe e' stata carica di premi per Helen Mirren. L'attrice inglese oltre a vincere per 'The Queen' su Elisabetta II, torna in patria carica di altre statuette per 'Elizabeth I', la miniserie tv in cui interpreta un'altra regina inglese, Elisabetta I. La produzione Hbo che aveva gia' sbaragliato tutti agli Emmy ha vinto nella categoria migliore miniserie e come migliore attore non protagonista: Jeremy Irons, che interpreta il duca di Leicester. Altro vincitore, annunciato, e' Hugh Laurie, l'attore inglese che interpreta 'Dr. House' (da venerdi' su Italia 1 la terza inedita serie) e che ha vinto nella categoria drama, mentre il collega Alec Baldwin ha avuto il premio per '30 Rock' nella categoria comedy. Migliore serie drammatica e' 'Grey's Anatomy', (in onda da venerdi' su Italia 1 la seconda e inedita stagione). Due premi, al protagonista Bill Nighy e alla non protagonista Emily Blunt sono andati alla miniserie Bbc 'Gideon's Daughter', un dramma familiare sullo sfondo della vittoria elettorale di Tony Blair e della morte di Lady D. Altro premio importante e' andato a Kyra Sedgwick, la tosta detective di Los Angeles della serie 'The Closer', prossimamente in onda su Italia 1 in seconda serata.

lunedì 15 gennaio 2007

NEWS - Stasera (stanotte per noi) la premiazione degli attesissimi Gloden Globes. Il dietro le quinte in attesa dei premi più attesi della tv Usa insieme agli Emmy Awards
Stasera (stanotte per noi italiani fusi di orario) si celebra l'attesissima serata dei Golden Globes, la popolare manifestazione, giunta al 64esimo appuntamento, che fa da antipasto agli Oscar (per il cinema) ma, soprattutto per noi, che elargisce i premi tv a "stelle e strisce" più attesi insieme agli Emmy Awards. Ricco il carnet dei volti noti che premierà i vincitori: Tim Allen, David Arquette, Drew Barrymore, Jessica Biel, Steve Carell, George Clooney, Sean Combs, Dane Cook, Courteney Cox, Geena Davis, Cameron Diaz, Tina Fey, Jamie Foxx, Jennifer Garner, Hugh Grant, Adrian Grenier, Jake Gyllenhaal, Tom Hanks, Salma Hayek, Jennifer Love Hewitt, Dustin Hoffman, Philip Seymour Hoffman, Djimon Hounsou, Terrence Howard, Felicity Huffman, Jeremy Irons, Eva Longoria, Jennifer Lopez, Sienna Miller, Sarah Jessica Parker, Joaquin Phoenix, Charlie Sheen, David Spade, Steven Spielberg, John Stamos, Ben Stiller, Sharon Stone, Hilary Swank, Justin Timberlake, Naomi Watts, Rachel Weisz, Vanessa Williams, Reese Witherspoon, James Woods, Renee Zellweger, l'intero cast di “Heroes” (Ali Larter, Masi Oka, Greg Grunberg, Adrian Pasdar, Hayden Panettiere, Sendhil Ramamurthy and Milo Ventimiglia).

Ecco tutte le Nominations televisive.

Miglior serie drammatica:

24 (FOX)Real Time Productions/Imagine Television/Twentieth Century Fox Television; FOX
Big Love (HBO)Anima Sola/Playtone Productions/HBO Entertainment; HBO
Grey's Anatomy (ABC)Touchstone Television; ABC
Heroes (NBC) NBC Universal Television Studio/Tailwind Productions; NBC
Lost (ABC)Touchstone Television; ABC

Miglior serie commedia:

Desperate Housewives (ABC)Touchstone Television; ABC
Entourage (HBO)Leverage/Closest to the Hole/HBO Entertainment; HBO
The Office (NBC)Deedle Dee Productions/Reveille/NBC Universal Television Studio; NBC
Ugly Betty (ABC)Touchstone Television; ABC
Weeds (SHOWTIME)Showtime/Lionsgate Television/Tilted Productions, Inc.; SHOWTIME

Miglior attrice in una serie drammatica:

Patricia ArquetteMedium (NBC)
Edie FalcoThe Sopranos (HBO)
Evangeline LillyLost (ABC)
Ellen PompeoGrey's Anatomy (ABC)
Kyra SedgwickThe Closer (TNT)

Miglior attore in una serie drammatica:

Patrick DempseyGrey's Anatomy (ABC)
Michael C. HallDexter (SHOWTIME)
Hugh LaurieHouse (FOX)
Bill PaxtonBig Love (HBO)
Kiefer Sutherland24 (FOX)

Miglior attrice in una serie commedia:

Marcia CrossDesperate Housewives (ABC)
America FerreraUgly Betty (ABC)
Felicity HuffmanDesperate Housewives (ABC)
Julia Louis-DreyfusThe New Adventures Of Old Christine (CBS)
Mary-Louise ParkerWeeds (SHOWTIME)

Miglior attore in una serie commedia:

Alec Baldwin30 Rock (NBC)
Zach BraffScrubs (NBC)
Steve CarellThe Office (NBC)
Jason LeeMy Name Is Earl (NBC)
Tony ShalhoubMonk (USA)

Miglior attrice non protagonista:

Emily BluntGideon's Daughter (BBC)
Toni ColletteTsunami, The Aftermath (HBO)
Katherine HeiglGrey's Anatomy (ABC)
Sarah PaulsonStudio 60 On The Sunset Strip (NBC)
Elizabeth PerkinsWeeds (SHOWTIME)

Miglior attore non protagonista:

Thomas Haden ChurchBroken Trail (AMC)
Jeremy IronsElizabeth I (HBO)
Justin KirkWeeds (SHOWTIME)
Masi OkaHeroes (NBC)
Jeremy PivenEntourage (HBO)

La premiazione andrà in onda in diretta su SKY Cinema 1 a partire dall'una di notte.
NEWS - Like a "rollo" stone: "Weeds" passa da Raidue a Sky!
Con l'annuncio dell'imminente pubblicazione dei dati Auditel dei singoli network satellitari (vedi Post dell'11 gennaio 07), le reti a pagamento corrono al "riarmo" ...
(ANSA) - Su Sky Show sara' possibile seguire in prima serata, dall' 11 febbraio, 'Weeds' il telefilm che ha fatto discutere raccontando le vicende di Nancy Botwin, madre di famiglia che, dopo la morte del marito, decide di spacciare marijuana per sopravvivere. La serie, trasmessa sulla tv via cavo Showtime e proposta sulla Rai a notte fonda, ha conquistato il pubblico americano e domani concorre ai Golden Globe (in diretta esclusiva su SKY Cinema 1) con ben 4 nomination: miglior serie, migliore attrice Mary-Louise Parker, miglior attrice non protagonista Elizabeth Perkins, migliore attore non protagonista Justine Kirk. Lo scorso anno Mary-Louise Parker si era meritata il Golden Globe come miglior attrice in una Comedy attendo tutto il cast di 'Desperate Housewives'.

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