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giovedì 6 giugno 2013

TWITTER-JAM - Le migliori twittate seriali

mercoledì 13 agosto 2008

NEWS - TWhoca-TWhoca! Raffaella Carrà tra le icone del secolo nel mega-cult inglese "Doctor Who"
(AGI) - La 'Raffa' nazionale e' un'indelebile icona del XX secolo anche per gli inglesi. Un suo video, infatti, rigorosamente in inglese, viene proiettato durante uno degli ultimi episodi del telefilm di culto "Doctor Who", giunto alla quarta serie. Nella decima puntata della serie britannica, che sara' trasmessa in Italia dalla rete satellitare Canal Jimmy solo il prossimo anno, una navicella spaziale deve compiere un lungo viaggio sul pianeta Midnight in un futuro lontano. Per intrattenere i naviganti, viene trasmesso un video-clip di Raffaella Carra' che l'hostess definisce esempio di intrattenimento in voga sulla Terra alla fine del 1900. Ad onor del vero, i viaggiatori del XXX secolo non apprezzano particolarmente la cantante italiana e, con un cacciavite intergalattico, manomettono lo schermo sospendendo la trasmissione. Il telefilm "Doctor Who" fu trasmesso per la prima volta il 23 novembre 1963 sulla Bbc, riscuotendo un immediato successo. La storia del 'signore del Tempo' che compie viaggi spaziotemporali a bordo del Tardis (Time and Relative Dimension in Space) - all'esterno e' una cabina telefonica della polizia degli anni '60, all'interno e'un'astronave di enormi dimensioni - creata per un pubblico di famiglie, venne prodotta ininterrottamente per ventisei anni, con una stagione all'anno, tutte trasmesse sulla Bbc. Il calo di ascolti, una diminuzione di interesse da parte del pubblico e una produzione meno incisiva delle storie portarono nel 1989 alla sospensione del serial. Sei anni dopo "Doctor Who" torno' con la nuova serie che debutto' con l'episodio "Rose" sulla Bbc il 26 marzo 2005, seguita da due stagioni nel 2006 e 2007 e episodi speciali di due ore per il giorno di Natale del 2005, 2006 e 2007. La quarta stagione e' iniziata il 5 aprile 2008 sulla Bbc e si e' conclusa nel luglio dello stesso anno. L'extraterreste chiamato semplicemente "il Dottore" assomiglia agli esseri umani, ma la sua fisiologia differisce in alcuni aspetti chiave: ha due cuori, un sistema respiratorio di esclusione che gli permette di respirare senza aria, ha una temperatura corporea interna di 15-16 gradi centigradi. Ha, inoltre, una resistenza agli effetti temporali, cosi' come alcune abilita' telepatiche. Inoltre periodicamente si rigenera: allo scadere del suo ciclo vitale o in caso di morte violenta rinasce con un nuovo corpo per un massimo di 12 rigenerazioni. Al momento il Dottore e' alla nona delle sue rigenerazioni. Prima della 'riscoperta' da parte di Canal Jimmy, "Doctor Who" ebbe una fortuna molto limitata in Italia: la Rai trasmise la seconda serie del dottore agli inizi degli anni '70 e poi furono trasmesse nel 1980 solo alcune puntate, aventi come protagonista il quarto Dottore impersonato da Tom Baker, che viaggiava con una caratteristica e inconfondibile sciarpa lunga diversi metri. Il protagonista delle ultime tre serie e' David Tennant - che ha sostituito Christopher Eccleston dopo la prima serie - al cui fianco si sono alternate come compagne di viaggio Billie Piper (la giovane commessa Rose Tyler), Freema Agyeman (la giovane dottoressa di nome Martha Jones) e Catherine Tate (l'esuberante 'precaria' Donna Noble). Nella quarta serie, il cui decimo episodio vede 'l'omaggio' a Raffaella Carra', nel finale si rivedono sia Martha che Rose, oltre a un vera e propria 'banda' del Dottore, in cui figura anche Sarah Jane, compagna del 'signore del Tempo' interpretato negli anni '80 da Tom Baker. Dopo il rinnovato successo, ora la Bbc si concedera' un anno di pausa: non saranno prodotti nuovi episodi per il 2009, mentre una quinta serie e' progettata per il 2010.

lunedì 30 giugno 2008

L'EDICOLA DI LOU - L'alieno sbarca in Italia. «Doctor Who», il serial dei record. E i fan «ricreano» le puntate storiche
(Articolo di Renato Franco pubblicato sul "Corriere della Sera" del 29.06.2008)
L'uomo non era ancora andato sulla Luna, i Beatles pubblicavano il loro primo album («Please Please Me»), Kennedy veniva ucciso a Dallas e Leone era presidente del consiglio (a fine anno lo sostituirà Moro). Era il 1963. Ora qualcosa è cambiato, ma "Doctor Who" è sempre lì. Fanno oltre 760 episodi e 30 stagioni di messa in onda. Un record per una serie tv che ha avuto uno stop nel 1989 (anno epocale, è caduto anche il Muro di Berlino) per riprendere nel 2005 con lo stesso successo: 10 milioni di spettatori e uno share del 44% su Bbc1. E ora si rilancia anche in Italia. "Doctor Who" è il racconto di un viaggio nel tempo, ma a sua volta è un viaggio nel tempo perchè il mondo è cambiato insieme al telefilm di fantascienza che racconta del misterioso dottore (Who? Chi?) di origine extraterrestre che arriva dal pianeta Gallifrey ed è in grado di viaggiare nel tempo e nello spazio. A colpire, allora come ora, il mezzo che questo Time Lord, Signore del tempo, utilizza per i suoi spostamenti: il Tardis (Time and Relative Dimension In Space), una macchina del tempo di grandi dimensioni, che vista da fuori altro non è che una vecchia cabina telefonica blu della polizia britannica, usata dai Bobbies quando ancora non esistevano le comunicazioni via radio. Cacciato dal suo pianeta per aver interferito con le leggi del tempo, Who interviene ogni volta che il futuro della Terra è minacciato da mutanti-robot, cyborg, Master (un Time Lord traditore). Trasmessa in più di cento Paesi, la serie prodotta dalla Bbc è stata bistrattata in Italia dove la Rai mandò in onda solo alcuni episodi nel 1980. Eppure è diventato ugualmente un cult. «È diventato un fenomeno per sottrazione — spiega Leopoldo Damerini, autore del libro "La vita è un telefilm" —. Fu quasi invisibile, una meteora, ma colpì subito il telespettatore italiano. La cabina telefonica come macchina del tempo e le ragazze appariscenti che accompagnano Doctor Who rimangono subito impresse in uno spettatore abituato a trasmissioni molto classiche. Era una vera novità. Del resto c'era solo la Rai (Canale 5 iniziava a trasmettere proprio nel 1980) e quindi tutti lo hanno visto: o vedevi quello o non vedevi altro». In Inghilterra è diverso: «Lì è come Wimbledon. La puntata di Natale è sempre un evento. Chi passa da Doctor Who diventa una celebrità, come nella serie ripartita nel 2005 è successo per Billie Piper». Meno bistrattato che negli anni '80, ora "Doctor Who" viene trasmesso sul satellite da Jimmy (canale 140) che dal 6 luglio ogni domenica alle 20.10 manda in onda in esclusiva in versione doppio audio (italiano-inglese) la terza stagione del nuovo corso che avrà come guest star Kylie Minogue. Nei panni del dottore che ha due cuori, può sopportare temperature estreme, è in grado di «respirare» senza aria c'è lo scozzese David Tennant, 37 anni, la decima incarnazione del personaggio. Tanti volti diversi ma nessuna sorpresa per chi guarda: il dottore si rigenera in un nuovo corpo allo scadere del suo ciclo vitale o in caso di morte violenta. La Who-mania produce anche continue sorprese. Molti episodi della serie sono spariti dagli archivi della Bbc, cancellati o distrutti negli anni '70. Ma il fan di Who è speciale, e già allora registrava l'audio del telefilm, che è servito per ricostruire a cartone animato due episodi dell'«Invasione» (1968) che sono diventati tra i dvd di maggior successo della serie. E altri progetti di recupero — anche in 3D — sono in corso. Oltre ad aver viaggiato nell'epoca preistorica, incontrato Marco Polo e Charles Dickens, partecipato alla sfida dell'Ok Corral, visitato pianeti del futuro, con le sue storie Doctor Who ha affrontato anche temi meno fantascientifici e più sociali. C'è chi si è scandalizzato quando ha visto il bisessuale Capitano Jack Harkness baciare sia Doctor Who sia la sua assistente: «Sarebbe ridicolo se uno viaggiasse nel tempo e nello spazio e incontrasse solo eterosessuali », ha spiegato Jane Tranter della Bbc. Che sia nel passato o nel futuro, sempre al passo coi tempi.

sabato 3 maggio 2008

TELEFILM FESTIVAL 2008 - Lo famo o non lo famo? Sesso spregiudicato e astinenza al via della sesta edizione del Telefilm Festival, con le anteprime di "Secret Diary" e "Pushing Daisies"
A pochi giorni dal debutto mondiale del sequel cinematografico, il Telefilm Festival dedica a "Sex and the City", la serie che ha rivoluzionato il modo di parlare di sesso in tv, un tributo speciale con la proiezione del trailer dell’attessisimo film. E sarà proprio il sesso, elemento sempre più centrale dei serial dell’attuale stagione televisiva, il primo grande fil rouge di programmazione e dibattito che aprirà la kermesse milanese.
Inaugura il Telefilm Festival 2008 lo spregiudicato "Secret Diary of a Call Girl" con la proiezione in anteprima del primo episodio della più piccante serie tv inglese (ITV). Tratta dall’omonimo best seller “Diario intimo di una squillo perbene”, scritto dall’anonima blogger londinese Belle De Jour, racconta le avventure sessuali da squillo d'alto bordo per scelta. La serie, non priva di scene forti e di nudi integrali, è interpretata da Billie Piper, appena eletta dai critici inglesi come "il miglior nuovo talento televisivo degli ultimi anni", oltre che ad essere in testa alle classifiche letterarie con la sua autobiografia e ai vertici delle hit-parade come cantante con il CD "Honey to the Bee".
Sull'onda del binomio sesso-telefilm verrà presentato in anteprima il finale di stagione di "Californication", la serie tv rivelazione dell’anno, trasmessa da Jimmy (Sky), interpretata da David Duchovny ("X-Files") nel ruolo di un affermato scrittore in piena crisi creativa ed esistenziale, il quale sfoga la sua frustrazione nel sesso compulsivo.
A fare da contrappeso all’esibizione esasperata di immagini esplicite che accomuna le nuove serie in arrivo, la delicatezza quasi fiabesca di "Pushing Daisies" (Joi, Mediaset Premium) caratterizzato dalla privazione forzata dell’amore carnale. L’attesissimo fantasy thriller creato da Bryan Fuller ("Dead like me"), di cui il TF presenta in anteprima assoluta i primi due episodi girati da Barry Sonnenfeld ("Men in Black", "Wild Wild West"), è immerso in un’atmosfera rarefatta e onirica che ricorda “Il favoloso mondo di Amelie” e le pellicole di Tim Burton. Riconosciuto dalla critica americana come una delle migliori serie della stagione, "Pushing Daisies" racconta la storia di Ned (Lee Pace), un pasticcere che ha ricevuto lo straordinario dono di restituire la vita con un semplice tocco, ma che proprio per questo non riesce a coronare il suo desiderio d’amore per la fidanzata che non può sfiorare neanche con un dito.

venerdì 19 ottobre 2007

NEWS - Il Blog della squillo diventa serialDa affascinante velina del mitico "Dr.Who", ruolo per il quale i critici inglesi l'anno eletta "miglior nuovo talento degli ultimi anni", Billie Piper brucia le tappe del successo. Dopo aver dato alle stampe una autobiografia andata a ruba, l'attrice vagamente rassomigliante alla nostra Martina Stella ha dato sapientemente scandalo nel serial attualmente sulla bocca di tutti gli inglesi. In "Secret Diary of a Call Girl", in onda su ITV2, Piper interpreta Belle de Jour, la prostituta adolescente che ha fatto scalpore dapprima confessando i suoi appuntamenti in un blog e poi in un romanzo best-seller.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

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