Dopo la morte di JR, avvenuta in concomitanza con la scomparsa del suo interprete Larry Hagman, a “Dallas” ne succedono di cotte e di crude. Celebrato il funerale del capostipite degli Ewing nella 2° stagione, giusto il tempo di versare qualche lacrima di petrolio che il clima si è surriscaldato. Tanto che nella 3° stagione (in arrivo su Mya dal 3 settembre) si annunciano scandali a tutto campo, a cominciare tra le lenzuola. Le foto di lancio della nuova stagione non lasciano dubbi e puntano tutto sulle nuove generazioni di South Fork, visibilmente desnude immerse nel petrolio. Claim ad effetto, tra i più indovinati della stagione seriale, a chiosa: “You can’t strike oil without getting dirty”. Da quando JR non c’è più, i topi ballano. E anche le tope, per par condicio.
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martedì 15 aprile 2014
Dopo la morte di JR, avvenuta in concomitanza con la scomparsa del suo interprete Larry Hagman, a “Dallas” ne succedono di cotte e di crude. Celebrato il funerale del capostipite degli Ewing nella 2° stagione, giusto il tempo di versare qualche lacrima di petrolio che il clima si è surriscaldato. Tanto che nella 3° stagione (in arrivo su Mya dal 3 settembre) si annunciano scandali a tutto campo, a cominciare tra le lenzuola. Le foto di lancio della nuova stagione non lasciano dubbi e puntano tutto sulle nuove generazioni di South Fork, visibilmente desnude immerse nel petrolio. Claim ad effetto, tra i più indovinati della stagione seriale, a chiosa: “You can’t strike oil without getting dirty”. Da quando JR non c’è più, i topi ballano. E anche le tope, per par condicio.
mercoledì 17 ottobre 2012
NEWS - Sorpresa, "Dallas" visto dalle giovani donne conquista Internet (e gay)
Il
sequel di "Dallas",
nonostante la forte controprogrammazione della Nazionale, segna un dato
significativo.Il
vecchio leone JR, e la nuova generazione degli Ewing, sono stati seguiti maggiormente dalle donne tra i 15 e
i 19 anni (13%) e dai 35 ai 44 anni
(13.1%). Dopo la fascia femminile - 11.3% del pubblico totale davanti alle
vicende ambientate a Southfork - il secondo target è quello dei ragazzi tra gli
8 e i 14 anni (8%).
Un
dato sorprendente risulta quello derivante da Twitter per una
serie tv che ha visto il suo primo debutto nel lontano 1978: ieri sera
l'hashtag #Dallas è salito sul podio dei
Trend Topic (gli argomenti più cinguettati della rete).
E
sempre su Internet, un sondaggio dell'Accademia
dei Telefilm attualmente in corso tra i quasi 1000 membri sancisce al momento, in una votazione da 10 a 4, un ottimo gradimento con la quasi unanimità
di 8.
E
mentre il primo appuntamento di "Dallas"
sarà replicato per sette giorni sul
sito www.video.mediaset.it,
la curiosità giunge dall'universo omosessuale:
i due giovani protagonisti maschili - Josh
Henderson e Jesse Metcalfe,
rispettivamente nei panni di John Ross e Christopher Ewing - hanno suscitato
l'attenzione del sito di tendenza Gay Wave con tanto di news e gallery
fotografiche "da togliere il fiato".
martedì 16 ottobre 2012
NEWS - Stasera "Dallas" via! E intanto sul set volano gli Stetson tra i due (giovani) protagonisti...
A
detta di molti, Oltreoceano, la forza del nuovo "Dallas" (su Canale 5 da stasera in prima serata, ogni
martedì), è aver saputo integrare le nuove generazioni con la storica
capitanata da Larry Hagman. Su
tutti, emergono i due giovani protagonisti maschili, Josh Henderson (interprete del figlio spregiudicato di JR, John
Ross) e Jesse Metcalfe (nel ruolo
del bravo ragazzo ecologista Christopher Ewing, il figlio di Bobby). Divenuti
in breve tempo bandiere del rinnovato Southfork, i due attori hanno da subito
mostrato una sana rivalità sul set. Una
competizione che parte da lontano: non tutti sanno che Metcalfe soffiò
proprio a Henderson la parte dell'ormai mitologico giardiniere in
"Desperate Housewives", mentre originariamente Metcalfe doveva
calzare lo Stetson del più cattivo John Ross nel sequel in partenza su Canale 5. Chissà se anche loro finiranno come
Larry Hagman e Patrick Duffy, che i gossip degli anni '80 creati ad arte volevano
acerrimi nemici sul set, salvo poi vederli, a serial ultimato, ritratti a pesca
insieme. "Siamo rimasti amici fin
d'allora - chiosa Duffy - e anche
oggi se ho un dubbio di recitazione sul set mi rivolgo a Larry per chiedere
consiglio". Le vie di JR, si sa, sono infinite. (Notizia tratta dalla Newsletter di Mediaset)
lunedì 15 ottobre 2012
NEWS - Uno Stetson è per sempre. Da domani l'arcimitico ritorno di "Dallas" (JR è vivo e lotta insieme a noi, ma le nuove generazioni scalpitano, giardiniere di "Desperate Housewives" in testa...)
Dallas
non è una città. Non è un luogo. Non è un punto sulla
cartina geografica. Non è negli Stati Uniti, non si trova in Texas...Dallas è
nel mito. E' passata in tv e forse non ci è mai uscita. E' eterna come Roma, in
un certo senso. E' stata immortalata nell'immaginario da una serie tv che ora,
nelle ricerche su Wikipedia, la precede come luogo geografico. Dallas non è in un posto. E' ovunque.
E' più attuale che mai. E' dentro noi spettatori di ieri e di oggi...
Giù lo Stetson! Canale 5 trasmette da domani 16 ottobre, ogni martedì, in
esclusiva e in prima serata,
l'acclamato sequel di "DALLAS" già evento e
trionfatore d'ascolti in patria.
Trentacinque anni dopo la serie
originale, Southfork non è cambiata poi tanto. Almeno all'apparenza. Quantomeno
guardando l'imponente magione degli Ewing dall'esterno. Ma dentro, se si
oltrepassa il cancello del ranch più famoso dell'immaginario, nuovi intrighi di
potere e nuovi scandali familiari serpeggiano tra il salotto, la piscina e le
camere da letto. E poi lei: la meno aspettata, la più temuta. La crisi economica che bussa alla porta
di una delle famiglie più potenti del piccolo schermo. E come se non bastasse,
anche il cancro, la malattia che non
guarda in faccia a nessuno e neanche nel portafogli...
Gli eredi di J.R. (Larry Hagman), con le rughe come tacche dei rivali fatti fuori,
scalpitano. A cominciare da John Ross (Josh
Henderson), il figlio di J.R. e Sue Ellen (Linda Gray) che intende ereditare il potere della famiglia Ewing
rinnovando il primato nel mercato petrolifero. Al J.R. Jr. si contrappone
Christopher (Jesse Metcalfe), il
figlio adottato di Bobby (Patrick Duffy)
che vuole invece smarcarsi dal business petrolifero investendo in energie
alternative sospinto dalla fidanzata intraprendente Rebecca Sutter (Julie Gonzalo), intenzionata a entrare
a far parte degli Ewing con tutti i mezzi. Completano il quadretto di
Southfork: l'ambiziosa Elena Ramos (Jordana
Brewster), fidanzata di John Ross ma ex fiamma di Christopher, figlia del
cuoco degli Ewing destinata a dar vita ad uno dei triangoli più hot delle ultimi stagioni seriali; Ann (Brenda Strong), l'attuale moglie, la
terza, di Bobby, la quale tende invano di mettere pace in famiglia...
La
serie ha ottenuto in America ascolti eccezionali (7 milioni
di spettatori di media: audience record per il canale via cavo TNT per una
serie al debutto), con tanto di rinnovo anticipato per la seconda stagione
e critiche eccellenti, oltre che una doppia copertina della bibbia
"Tv Guide" (una ritraente il clan familiare di J.R. e una
quello di Bobby).
Se
"Entertainment Weekly" ha scritto che "si tratta di un
prodotto solidamente costruito tra dialoghi efficaci e colpi di scena",
"Variety" ha sentenziato senza mezzi termini che "il
serial è come dovrebbe essere, raggiunge un livello superiore a quanto ci
si potrebbe aspettare da un sequel",
mentre il "Washington Post" ha chiosato che "è un omaggio
rispettoso e soddisfacente del passato con l'occhio lungo sulla nuova
generazione di giovani J.R. in tempo di crisi, oltre a riprendersi lo scettro
televisivo dopo i vari emuli quali 'Revenge' e 'Desperate Housewives'".
Aldilà
dei plausi, all'epoca del debutto americano si è registrato l'inaspettato Trend
Topic su Twitter (#Dallas) per una serie con 35 anni alle spalle, mentre
dal punto di vista metalinguistico più di un addetto ai lavori ha segnalato il
passaggio simbolico di testimone con "Desperate Housewives": non
è forse un caso che ben tre interpreti principali - Brenda Strong, Jesse
Metcalfe e Josh Henderson - abbiano preso parte al telefilm conclusosi proprio
mentre il nuovo "DALLAS" debuttava.
Cynthia Cidre - segnalata da
"Variety" quale "deus ex
machina del successo miracoloso del nuovo 'DALLAS'" - e Michael M.
Robin sono i produttivi esecutivi del serial.
Tra i
volti storici della serie del 1978 ritornano a Southfork Charlene Tilton
(ancora nei panni di Lucy Barnes), Ken Kerchavel (Cliff Barnes) e Steve
Kanaly (Ray Krebbs). Rob Cairns compone la colonna sonora tranne il
tema musicale originale firmato ai suoi tempi da Jerrold Immel. Le riprese sono
avvenute in Texas, tra Dallas, Plano e Parker (dove si trova il
"vero" Southfork).
E per
meglio conoscere segreti e retroscena di Southfork, QuiMediaset.it ha preparato oltre 20
curiosità per ritornare a "DALLAS" come se il tempo non
fosse mai trascorso...
mercoledì 29 agosto 2012
NEWS - Forza, torna a "Dallas"! Da ottobre su Canale 5 il sequel revival con la next generation di J.R.
Articolo di Renato Franco per il "Corriere della Sera"
"Il petroliere texano dell' ultradestra conosce solo due espressioni: il
ghigno perfido con il cappello cafone da cowboy in testa oppure senza.
Di nuovo sui nostri schermi a oltre vent' anni di distanza, che non ne
hanno affatto ammorbidito il carattere. Anzi, è noto, invecchiando si
peggiora. John Ross - abbreviato in J. R., italianizzato in Gei Ar -
indissolubilmente legato a «Dallas», inteso come telefilm, torna a
cospirare come ai bei tempi. Poteva sembrare un' operazione nostalgia -
prendi tre protagonisti di una serie il cui episodio finale della
stagione 1979-1980 venne visto da 85 milioni di americani e li riporti
alle antiche trame. Spesso va male. Invece il nuovo «Dallas» ha evitato
di sembrare una dependance di Villa Arzilla (con tutto il rispetto per
le dependance), tanto che la tv via cavo americana che l' ha trasmesso
ha annunciato già la seconda serie. La prima arriva su Canale 5 in prima
serata dall' autunno (probabilmente ottobre, data da stabilire). La
critica, con qualche distinguo, ha approvato. Per Variety «la serie è
esattamente come dovrebbe essere», in particolare uno dei punti di forza
è «l' abilità di sposare vecchio e nuovo», raccontando la nuova
generazione della famiglia Ewing senza trascurare i «terribili
vecchietti». Come allora al centro della trama ci sono litigi, amori e
intrighi della famiglia Ewing, magnati nel ramo petrolio e nell'
allevamento industriale di bestiame. Ma mentre in passato «Dallas» aveva
raccontato le rivalità per il controllo del greggio tra gli Ewing e i
Barnes, i loro acerrimi nemici, ora l' attenzione si sposta sulla nuova
generazione e la faida si fa interna. Al centro della storia è la lotta
per il potere tra i due cugini, non diversi da cani da combattimento:
John Ross III (l' attore Josh Henderson), figlio di Gei Ar, e
Christopher Ewing (Jesse Metcalfe), figlio adottivo di Bobby, che si
scontrano per decidere il futuro della famiglia. Poi siccome un po' di
sesso non guasta, tra tutte le donne del pianeta, solo una sarà quella
che interessa a entrambi. Tra i reduci di «Dallas» 1978 oltre al Gei
Ar-Larry Hagman (81 anni a settembre, un cancro battuto di recente), ci
sono anche Linda Gray (70), ovvero Sue Ellen, moglie infelice e
alcolizzata di Gei Ar, e Patrick Duffy (63) nel ruolo di Bobby Ewing, il
fratello semibuono di Gei Ar. Perché alla fine, sotto sotto, ma neanche
tanto, una fiammella più o meno viva di rancore e perfidia è nel Dna di
tutta la famiglia, perché quello degli Ewing e dintorni è un mondo
popolato di «cattivi», intuizione che è stata al tempo stesso la novità e
il tratto distintivo della serie tv. Non a caso la passione equamente
divisa per la corruzione, l' alcol e le donne, la convenienza come
regola di vita, la coscienza come inutile orpello dell' anima hanno
fatto entrare Gei Ar in una lista dei venti migliori cattivi del cinema
stilata da Entertainment weekly. Perché guardare oggi «Dallas»?, hanno
chiesto a Larry Hagman: «A quel tempo, vent' anni fa, eravamo in un
periodo di recessione. In quei giorni, la gente doveva rimanere a casa
perché non poteva uscire e andare al ristorante, prendere una baby
sitter e guardarsi un film. Il primo "Dallas" e il sequel sono stati
registrati e vanno in onda nella stessa situazione, entrambi in tempo di
recessione. Così la gente deve guardare "Dallas", altrimenti non ha
altro da fare...». E ride. E sembra di vederlo, il suo ghigno".
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