In principio furono #ISopravvissuti (1975).
— Leo Damerini (@LeoDamerini) 10 maggio 2018
Poi le declinazioni "nucleare" (#Jericho, 2006) e "zombie" (#TWD, 2010).
Infine la versione "bagnata" (#TheRain), che già dal nome è annacquata. Si salva (sotto l'ombrello) la protagonista, sorta di Carey Mulligan danese. Voto: 5⃣+
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sabato 12 maggio 2018
martedì 12 marzo 2013
NEWS - Toh, chi si rivede, Skeet "Jericho" Ulrich...e mica in una serie qualsiasi, nel nuovo telefilm di Howard Gordon ("Homeland")
Notizia tratta da "Hollywood Reporter"
Anatomy of Violence has found its lead in Skeet Ulrich. The former Jericho actor has been tapped to star in the CBS pilot from Homeland's Howard Gordon, Alex Gansa and Alex Cary,The Hollywood Reporter has learned.The hourlong drama effort, inspired by Adrian Raine’s nonfiction book The Anatomy of Violence: The Biological Roots of Crime, is familiar territory for the trio as it centers on Dr. Raines, a criminal psychologist who partners with a young female detective with whom he shares a conflicted past. Ulrich will play Raines, who is being billed as theunshaven, disheveled maverick FBI criminal psychiatrist who specializes in the reasons people commit acts of extreme violence. He joins previously cast Homeland vet David Harewood, who is set to play Alejo, a celebrated profiler and Raines' boss and friend in the 20th Century Fox TV project. Ulrich, whose credits include Robot Chicken and Law & Order: Los Angeles, is repped by UTA and Brillstein.
Notizia tratta da "Hollywood Reporter"
Anatomy of Violence has found its lead in Skeet Ulrich. The former Jericho actor has been tapped to star in the CBS pilot from Homeland's Howard Gordon, Alex Gansa and Alex Cary,The Hollywood Reporter has learned.The hourlong drama effort, inspired by Adrian Raine’s nonfiction book The Anatomy of Violence: The Biological Roots of Crime, is familiar territory for the trio as it centers on Dr. Raines, a criminal psychologist who partners with a young female detective with whom he shares a conflicted past. Ulrich will play Raines, who is being billed as theunshaven, disheveled maverick FBI criminal psychiatrist who specializes in the reasons people commit acts of extreme violence. He joins previously cast Homeland vet David Harewood, who is set to play Alejo, a celebrated profiler and Raines' boss and friend in the 20th Century Fox TV project. Ulrich, whose credits include Robot Chicken and Law & Order: Los Angeles, is repped by UTA and Brillstein.
sabato 27 ottobre 2012
Stracult e Stracotti - …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl!
Per inaugurare il ritorno della rubrica Stracult & Stracotti, non
ho avuto il minimo dubbio a eleggere The Walking Dead come la miglior serie
della settimana. La premiere di stagione ha segnato un record incredibile per la AMC:
oltre 10 milioni di spettatori con un rating nella fascia 18-49 del 5,8 e il
secondo episodio non è stato certo da meno.
Non c’è più una democrazia, questo è poco ma sicuro. E ora più che
mai, non sembra esserci scampo alla fine. Un Rick più agguerrito e deciso che
mai ha preso in mano le redini della situazione, seppur con fatica, guidando i
suoi, dopo la dipartita di Dale e Shane, in un labirinto di zombie e
disperazione.
I protagonisti di The Walking Dead sono feriti, sfiniti, disperati: una prigione infestata dagli zombie è la loro unica salvezza, e sono disposti a dormire nelle celle, come animali in gabbia, tra schizzi di sangue e cadaveri, pur di trovare qualche ora di riposo.
Sono una squadra, un plotone, sono assassini efferati ed esseri umani così disperati da risultare credibili come non mai. Due episodi ricchi di azione, pathos e intensità hanno aperto la terza stagione che, se riuscirà a mantenere questi ritmi, non avrà precedenti.
Rick ora è il leader, nonostante mai avremmo immaginato che sarebbe riuscito a vestire così bene un ruolo simile, scendendo a compromessi, dimostrandosi disposto a tradire i suoi ideali e i suoi principi per il bene del gruppo.
Spietato, forse anche troppo. Staremo a vedere. Per ora, TWD è senza dubbio lo Stracult della settimana.
I protagonisti di The Walking Dead sono feriti, sfiniti, disperati: una prigione infestata dagli zombie è la loro unica salvezza, e sono disposti a dormire nelle celle, come animali in gabbia, tra schizzi di sangue e cadaveri, pur di trovare qualche ora di riposo.
Sono una squadra, un plotone, sono assassini efferati ed esseri umani così disperati da risultare credibili come non mai. Due episodi ricchi di azione, pathos e intensità hanno aperto la terza stagione che, se riuscirà a mantenere questi ritmi, non avrà precedenti.
Rick ora è il leader, nonostante mai avremmo immaginato che sarebbe riuscito a vestire così bene un ruolo simile, scendendo a compromessi, dimostrandosi disposto a tradire i suoi ideali e i suoi principi per il bene del gruppo.
Spietato, forse anche troppo. Staremo a vedere. Per ora, TWD è senza dubbio lo Stracult della settimana.
Nulla toglie a Revolution il titolo di Stracotto a tutti gli
effetti, seppur dopo una manciata di episodi. La serie si J.J. Abrams e Erik Kipke è un miscuglio banale e noioso delle serie che
l’hanno preceduta: da Flash Forward
a Jericho, da Terra Nova a The Walking
Dead, l’impressione generale è che gli autori abbiamo preso idee qua e là e
le abbiano buttate dentro l’ennesimo telefilm scifi poco riuscito e per nulla convincente.
È un guazzabuglio d’idee caotico e confuso, infarcito di personaggi e situazioni prevedibili, caratterizzato da una trama esile e da dialoghi così superficiali da risultare incredibilmente prevedibili.
I personaggi, per nulla accattivanti, a tratti diventano addirittura irritanti, dalla protagonista Tracy Spiridakos (Charlie), espressiva quanto una statua di cera o se vogliamo quanto Kristen Stewart in Twilight, a Billy Burke (non per niente padre della Stewart nella saga) che dovrebbe in teoria interpretare il “duro” della serie, ma che in pratica è credibile quanto Paris Hilton nei panni di uno scienziato.
È un guazzabuglio d’idee caotico e confuso, infarcito di personaggi e situazioni prevedibili, caratterizzato da una trama esile e da dialoghi così superficiali da risultare incredibilmente prevedibili.
I personaggi, per nulla accattivanti, a tratti diventano addirittura irritanti, dalla protagonista Tracy Spiridakos (Charlie), espressiva quanto una statua di cera o se vogliamo quanto Kristen Stewart in Twilight, a Billy Burke (non per niente padre della Stewart nella saga) che dovrebbe in teoria interpretare il “duro” della serie, ma che in pratica è credibile quanto Paris Hilton nei panni di uno scienziato.
A poco serve la presenza di un attore fenomenale come Giancarlo
Esposito (Gus in Breaking Bad) nel ruolo del capitano della milizia, che finisce ingabbiato dalla mediocrità
e dall'inconsistenza nello script.
Abrams capitombola ancora una volta, e dopo Undercovers e Alcatraz,
aggiunge ai suoi ultimi flop anche Revolution, restando lì, aggrappato a Fringe e Person of Interest, rischiando ahimè, di compromettere il prestigio
di attori come Giancarlo Esposito e Elizabeth Mitchell (reduce da un
altro flop, V), coinvolgendoli in
progetti tanto ambiziosi quanto effimeri.
lunedì 18 giugno 2012
NEWS - Apocalypse, portami via! Nelle serie tv è boom di visioni non proprio positive del futuro, da "The Walking Dead" a "Falling Skies", fino al nuovo di JJ Abrams "Revolution"
(CNN Entertainment) -- In March, 9 million viewers tuned in to AMC to watch a farm -- which served as a safe haven to survivors of a zombie apocalypse -- burn to the ground on "The Walking Dead."
(CNN Entertainment) -- In March, 9 million viewers tuned in to AMC to watch a farm -- which served as a safe haven to survivors of a zombie apocalypse -- burn to the ground on "The Walking Dead."
This Sunday, TNT (a Time
Warner network, like CNN) commences its second season of "Falling
Skies," which sees a group of survivors fight back against alien
invaders while their home state of Massachusetts lies in ruins.
Switch over to NBC, and
you're likely to see promos for "Revolution," a series about what
happens 15 years after the loss of all advanced technology and
electronics.
Post-apocalyptic
scenarios are cropping up all over the small screen -- oddly enough, in
the year 2012. But is the runaway success of "The Walking Dead" the main
reason for it, or is there something else going on here?
"There's always a copycat trend in the industry," TV critic Ryan McGee said, pointing to last year's "Pan Am" and "Playboy Club," both of which drew comparisons to "Mad Men."
"There's no way executives aren't looking at the ratings for 'The Walking Dead' and aren't salivating."
At the same time, he says, "Revolution" has to forge its own creative path to survive.
"Everyone imitates everything that's successful," said fellow critic Alan Sepinwall, who doesn't see it so much as a trend but as a coincidence. "Or simply that ideas go in cycles."
Indeed, TV has been down
this road before, with the short-lived cult favorite "Jericho" exploring
a scenario of society rebuilding after a nuclear attack.
Jamais Cascio,
an ethical futurist with a background in television, noted that various
aspects of "The Walking Dead" are being replicated now: "The rule of TV
production is to figure out what aspect of a surprisingly success show
made it a winner. We're seeing other comic book-based stories in
development, other supernatural stories and other post-apocalypse
stories."
Actress Jessy Schram,
whose character, Karen, was last seen having been "harnessed" by the
aliens on "Falling Skies," actually took a look at "The Walking Dead" as
a sort of homework assignment.
"It was interesting to
watch and take notes, and compare the similarities and differences," she
said, "to compare it to 'Falling Skies' to see what a world taken over
by another species would be like."
Schram, also known for
her recurring role as Cinderella on "Once Upon a Time," has another
upcoming series, ABC's "Last Resort," with something of a twist on the
same themes: The crew of a submarine disobeys orders to avoid nuclear
war and ends up retreating to an island.
"They're having to start over and form their own living and way of protecting themselves," she explained.
"Even though it's very different (from 'Falling Skies'), it has that same theme of 'who do I trust?' "
She said she and other actors on "Falling Skies" asked themselves what they would do in a post-apocalyptic scenario like this.
"What tools would I have
to work with? If I don't have transportation or a gun or a knife or
even a steak dinner, what am I actually feeling? There's a lot of
desperation in that situation, but there can also be a lot of joy as
well."
"Revolution's" creator, Eric Kripke ("Supernatural"), hopes to explore that joy or at least have more fun with it.
"The apocalypse kind of
bums me out," he admitted in a meeting with J.J. Abrams' Bad Robot
Productions when the series was being developed.
Kripke wanted to do a
show based around the elements of Joseph Campbell's "hero's journey,"
which were perhaps best exemplified in "Star Wars." The Abrams team was
looking at a series that began with the cataclysmic scenario of that
loss of electricity and technology.
Instead of dealing with the immediate consequences of that event, "Revolution" flashes forward 15 years later.
"That is an interesting
world," Kripke said. "It transforms into a kingdom with good warriors
and bad warriors. That's a world that's gone back to swords. It's about
people living in a world that nature has reclaimed."
Kripke can see the current mood being reflected in series in a post-apocalyptic vein.
"There's something in the collective zeitgeist that people feel we're headed towards a cliff," he said.
"The population is
massive, we're separated from our food supply, we're eventually going to
run out of oil, and there's international tensions. People feel like
we're really out of balance and due to be knocked down a peg by war or
disease or something."
Kripke wanted to explore the story on the "other end" of that.
"We're not interested in
nihilism or hopelessness. We'll all survive and be OK if we remember
the things that bring us together: family, brotherhood and mercy."
Ultimately, though, as
McGee points out, "What 'Revolution' needs is what every show needs:
five characters people care about. Why the lights went out turns into a
bit of boring trivia without that emotional investment."
The rules of great TV are the same, even when the world seems to be coming to an end.
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domenica 13 maggio 2012
NEWS - Il telefilm è Hulu-lì! Il futuro delle serie tv è in streaming...
"Il futuro dei serial tivù non è più solo nelle mani dei network tradizionali: Netflix e Hulu, i due leader statunitensi nel settore streaming on demand, sembrano infatti interessati ad investire per prolungare la vita di alcuni titoli di potenziale successo tra i propri abbonati e a creare contenuti inediti per attirare nuovo pubblico digitale.I NUMERI DELLO STREMING INSIDIANO LA TIVÙ VIA CAVO. Negli ultimi due anni gli utenti di Netflix negli Stati Uniti sono aumentati con una velocità superiore alle aspettative: dai 14 milioni registrati a Marzo 2010 si è passati ai 23,41 milioni di utenti a Marzo 2012, a cui si devono aggiungere 3,07 milioni disubscribers attivi in Canada, Messico, America Latina, Caraibi, Gran Bretagna e Irlanda. I clienti dei servizi in streaming hanno quindi raggiunto la considerevole cifra di 26,48 milioni, un dato che inizia ad avvicinarsi a quelli degli iscritti alle tivù via cavo, come ad esempio Hbo.NETWORK GENERALISTI IN CALO. Il trend positivo si contrappone al periodo negativo dei network generalisti, che affrontano preoccupanti cali di ascolto sopratutto nella categoria 18-49, fascia d'età che ha contribuito alla generale perdita di pubblico stimata tra il -3% registrato dalla Nbc fino al -21% della Abc.
L'offensiva di Netflix: investimenti da 400 milioni di dollari per arrivare a 90 milioni di utenti
L'amministratore delegato di Netflix, Reed Hastings, grazie alle statistiche favorevoli, ha quindi messo in atto un piano di crescita senza precedenti che punta a superare i 90 milioni di abbonati in tutto il mondo nei prossimi anni. Per riuscirci Hastings ha deciso di investire il 5% del budget destinato alla programmazione dell'offerta via streaming alle produzioni originali, con una spesa stimabile in circa 400 milioni di dollari, e sta valutando la possibilità di accogliere nuovi episodi di serie cancellate dai network nonostante la loro popolarità tra il pubblico.
HULU PUNTA A SERIE NON IMPORTATE. Hulu, la joint venture formata da News Corp.-Fox, Disney-Abc e Comcast-Nbc ha invece puntato sulla promozione di serie non prodotte negli Stati Uniti, come Endgame o Misfits, da affiancare alla creazione di nuovi titoli.IL RILANCIO THE RIVER E JERICHO. La crescita generale del settore ha così permesso a Netflix di mettere in produzione la quarta stagione del telefilm Arrested Development, con protagonisti gli attori Jason Bateman, Jeffrey Tambor e Will Arnett, composta da dieci episodi che verranno messi a disposizione in contemporanea. Sfumato l'accordo con la 20th Century Fox per proseguire le avventure tra preistoria e fantascienza di Terra Nova prodotte da Steven Spielberg, Netflix potrebbe invece puntare ad una seconda stagione di The River, una delle novità del 2011 cancellata dopo poco tempo dalla Abc, e a riportare in vita Jericho, serie cancellata nel 2008 dal palinsesto della Cbs dopo due cicli di episodi.
La storia ambientata in una cittadina del Kansas alle prese con le conseguenze di un attacco nucleare gode tuttora di un'ampia popolarità tra gli abbonati e i vertici del portale hanno contattato i produttori per verificare se esistano le basi per la creazione di una terza stagione.
La storia ambientata in una cittadina del Kansas alle prese con le conseguenze di un attacco nucleare gode tuttora di un'ampia popolarità tra gli abbonati e i vertici del portale hanno contattato i produttori per verificare se esistano le basi per la creazione di una terza stagione.
Co-produzione di telefilm inediti trasmessi esclusiva sulla piattoforma on demand
Il piano di sviluppo di Netflix prevede anche la co-produzione di telefilm inediti. In esclusiva per la piattaforma on demand arriveranno quindi Orange is the New Black (sceneggiato da Jenji Kohan, già autrice di Weeds, e tratto dal libro autobiografico di Piper Kerman in cui si raccontano quindici mesi di detenzione nel carcere femminile di Danbury in Connecticut), il serial norvegese sulla mafia intitolato Lilyhammer, l'horror Hemlock Grove (ispirato al romanzo di Brian McGreevy con protagonista l'attrice Famke Janssen e realizzato da Eli Roth), e sopratutto l'ambizioso House of Cards: un thriller politico realizzato con un budget di oltre 80 milioni di dollari, che può contare sulla prestigiosa regia di David Fincher e la bravura di Kevin Spacey e Robin Wright nel ruolo dei protagonisti.LA RISPOSTA DI HULU. La concorrenza di Hulu non ha esitato a rispondere agli avversari muovendosi sul loro stesso campo e ha deciso di fornire i fondi per la produzione della seconda stagione di Endgame, un criminal drama prodotto in Canada, e di finanziare le serie inedite The Awesomes (le avventure di supereroi poco conosciuti alle prese con nemici e l'invadenza dei media, interpretate da Seth Meyers e Michael Shoemaker), Don't quit your daydream (con Adrian Grenier impegnato nella ricerca di talenti musicali in disgrazia), Flow (dedicato ad un ragazzo incolpato di un crimine che non ha commesso), We Got Next (la vita quotidiana tra vittorie e sconfitte di quattro giocatori di basket), e confermando la comedy politica Battleground.ANCHE AOL, YAHOO E YOUTUBE NEL BUSINESS. I network tradizionali stanno cercando di adeguarsi al consumo sempre più diffuso dei contenuti on demand aumentando la propria visibilità su internet e contraendo i tempi di pubblicazione degli episodi sulle proprie piattaforme, pur vedendo diminuire le entrate pubblicitarie in modo drastico. I successi di Netflix e Hulu hanno inoltre spinto anche Aol, Yahoo e YouTube a gettare le basi per nuove produzioni indipendenti, destinate a essere presentate a breve ufficialmente ai possibili investitori che dovranno valutare le prospettive economiche di questa nuova fase dei prodotti seriali.
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sabato 30 giugno 2007
NEWS - Le noccioline salvano "Jericho": i fans cambiano il destino apocalittico del telefilm(ANSA) LOS ANGELES, 29 GIU - Nuts : la parola d ordine con cui Skeet Ulrich ha incitato alla battaglia nel telefilm "Jericho" e' diventato il grido anche dei fan irriducibili, che non hanno rinunciato alla loro serie, colpevole secondo il canale Cbs di non aver raccolto abbastanza telespettatori. Quando i dirigenti si sono visti recapitare 25 tonnellate di noccioline negli uffici di New York e Los Angeles hanno capito di dover dare una seconda occasione alla serie, che racconta di un attacco nucleare che lascia i sopravvissuti di una cittadina in balia di se stessi. A luglio cominceranno le repliche della prima stagione, e su http://www.jericholives.com/ il gruppo che ha salvato "Jericho", si sta organizzando per procurare molti piu' spettatori di quelli che ha avuto la serie in prima visione. Dopo l'interruzione nel periodo natalizio, le puntate hanno perso quasi un milione di spettatori, passando da piu' di sei milioni a poco piu' di cinque milioni. La differenza tra il primo episodio e il finale della prima stagione e' di piu' di due milioni di spettatori. I fan di "Jericho lives" hanno fornito alla Cbs non solo un motivo per andare avanti, ma anche una serie di suggerimenti per migliorare l appeal: i consigli riguardano vere e proprie campagne di marketing, dalla tv al web. Ci sono anche mezzi con i quali anche la base dei fan puo' aiutare la diffusione di "Jericho", dai banner da inserire sui siti Internet dei diversi appassionati alle dimostrazioni nel proprio quartiere. A settembre si terra' anche una convention in onore del telefilm, con attivita' per tutte le eta' , come promesso sul sito. La citta' scelta per ospitare i fan e' Oakley, in Kansas, che ha il privilegio di essere la citta' "reale" con le coordinate piu' vicine a quelle della Jericho televisiva. Skeet Ulrich, che interpreta il protagonista Jake Green, e' stato il primo a ringraziare i fan. Sono cosi' grato ai nostri fan non solo per il loro supporto, ma anche per tutti gli sforzi che hanno fatto per resuscitare lo show ha detto l attore - Noi del cast siamo molto felici di lavorare ancora tutti insieme e non vedo l ora di poter dare ai nostri spettatori la continuazione della nostra storia . Ulrich era conosciuto, prima di Jericho, per Scream, in cui recitava al fianco di Neve Campbell. Un precedente in cui e' bastata la passione dei fan a riportare in vita un telefilm e' la serie "Cagney and Lacey" (intitolata "New York New York", in Italia), che negli anni 80 ha seguito le vicende di due donne investigatrici: dopo la minaccia della cancellazione della serie, le fan hanno fatto sentire la loro voce scrivendo al network. La vittima della protesta e' stata, ancora una volta, la Cbs. I fan di Jericho sperano che la loro serie abbia un destino simile a quello di "Cagney and Lacey", che nelle sei stagioni che sono seguite alla paventata chiusura ha ricevuto 36 nomination agli Emmy, con 14 vittorie.
martedì 12 giugno 2007

NEWS - Ascolti, bene "Jericho" e "Close to home" al via e "24" per i panettieri. Incredibilissimo "Walker" oltre il 10% contro ogni avversitàAscolti ancora e sempre incredibilissimi per "Walker Texas Ranger" che pure contro la Nazionale mercoledì scorso ha raccolto davanti (o sotto) ai suoi stivali il 10.51% di share, mentre ieri, opposto ai debuttanti Mammucari di "Cultura moderna" - il più visto dell'access prime-time - e al Frizzolone de "I soliti ignoti", ha radunato il 10.10% di share. A quanto pare proporre l'anteprima al "Telefilm Festival" porta fortuna: dopo "Ugly Betty" su Italia 1, è partito bene "Jericho" su Raidue all'11.88% di share, così come "Close to home" che ieri sera ha segnato un ottimo 11.82% con il primo episodio e il 13.71% di share con il secondo. Bene anche lo start-up del quarto ciclo di "24", che domenica 3 giugno su Retequattro, dalle ore 23.49 all'1.30, quando in pratica si svegliano i panettieri, ha ottenuto per la gioia dei sonnanbuli il 10.46% e 16.59% di share, mentre al secondo appuntamento è calato al 6.90% e al 14.36% di share (evidentemente le pagnotte nel forno qualcuno le deve girare....).
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