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mercoledì 11 novembre 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"Stalker", serie dura con intenti pedagogici
"Com’è noto, lo stalking (dal termine inglese «to stalk», fare la posta, braccare la preda) è ogni tipo di condotta persecutoria verso una persona: riguarda violenze private, comportamenti invadenti con pretesa di controllo, calunnie, minacce alla vittima con telefonate, messaggi, ossessivi pedinamenti... E a questo nuovo tipo di reato è stata dedicata una serie firmata da di Kevin Williamson (lo showrunner di «Dawson’s Creek», «The Vampire Diaries», «The Following»). I racconti di «Stalker» sono di una durezza impressionante (un persecutore terrorizza la sua vittima per raggiungere il piacere sessuale, un altro infila serpenti nel letto di una sua ex...), compensati da una buona scrittura e da una vocazione pedagogizzante: ogni caso viene spiegato con dovizia di particolari, ogni sindrome trova la sua decifrazione psicologica (Premium Crime, mercoledì, ore 21.10). Il tenente Beth Davis (Maggie Q) e il detective Jack Larsen (Dylan McDermott) indagano su vari casi di persecuzioni personali per la TAU (Threat Assessment Unit) del dipartimento di polizia di Los Angeles. Larsen, con un passato nella sezione omicidi del dipartimento di polizia di New York, si fa trasferire a Los Angeles per questioni personali e la cosa non piace ai suoi colleghi che lo trattano con molta freddezza. Anche il tenente Davis, una donna dal carattere forte, ha i suoi piccoli scheletri nell’armadio, giusto per alimentare un po’ di ambiguità e alcune sottotrame circa i rapporti personali fra i detective. Mira Sorvino compare in più di un episodio. La struttura di ogni puntata è facilmente individuabile: si rappresenta una storia esemplare di stalking (stalker risentiti, stalker sadici, stalker psicopatici...) il cui svelamento è dovuto più alla comprensione dei meccanismi mentali dei criminali che ai tradizionali metodi di indagine. È desiderio degli autori trattare anche esperienze di stalking al femminile: meno violenza fisica ma maggiore violenza psicologica". (Aldo Grasso, 07.11.2015)

martedì 6 ottobre 2015

      NEWS - "Stalker" di titolo e di fatto. Approda dal 28 ottobre su Premium Crime la prima serie tv sullo stalking. E a Roma si parla di casistica italiana (mercoledì 7 ottobre) alla sede della Polizia di Stato
      La traduzione del termine inglese “stalking” è, letteralmente, “cacciare la preda”. Più in generale indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo, i quali affliggono un'altra persona perseguitandola, generandole stati di paura e ansia, arrivando persino a compromettere lo svolgimento della normale vita quotidiana. Un reato in crescita – catalogato in Italia tra gli “atti persecuori” - che ha attirato l’attenzione e la sensibilità, oltre che delle forze dell’ordine, di associazioni a tutela e prevenzione delle vittime, così come vasta eco sta conoscendo il fenomeno sulla stampa, sui social e, adesso, anche la serialità americana. 
     Dal 28 ottobre prende il via su Premium CrimeStalker”, la prima serie tv sullo stalking. Il tenente Beth Davis (Maggie Q) e il detective Jack Larsen (Dylan McDermott) indagano su vari casi di persecuzioni personali per la Threat Assessment Unit del dipartimento di polizia di Los Angeles. La serie vanta la firma DOC, da ideatore, di Kevin Williamson (autore della saga di “Scream” al cinema, mentre in tv si segnala per i cult “Dawson’s Creek”, “The Vampire Diaries”, “The Following”). 
     La Polizia di  Stato ha sempre dedicato un’attenzione particolare ai reati che colpiscono le donne essendo stata la prima forza di polizia a dotarsi, fin dall’inizio degli anni Sessanta, di una struttura dedicata: il corpo di polizia Femminile. Disciolto il Corpo della Polizia Femminile, dagli anni 80 ha elaborato strategie sempre più efficaci per la repressione e il contrasto di queste forme delittuose che spesso possono assumere dei tragici connotati. Sono state, infatti, istituite delle apposite sezioni negli apparati investigativi con personale specializzato, oltreché che punti di ascolto sempre attivi e a disposizione delle potenziali vittime. Proprio per cercare di aiutare le donne che si trovano in tali condizioni la Polizia di Stato ha da tempo attivato campagne informative e di sensibilizzazione sul tema. Per discutere e analizzare il fenomeno e per meglio conoscerne le caratteristiche Premium Crime ha organizzato, in collaborazione con la Polizia di Stato. il convegno “STALKING: OSSESSIONE CRIMINALE”, ospitato mercoledì 7 ottobre presso la Scuola Superiore della Polizia Stato di Roma, alle ore 11.00. Al convegno moderato da Gian Luigi Nuzzi di “Quarto Grado” (Retequattro) parteciperanno, oltre che rappresentanti di associazioni che tutelano le vittime del fenomeno: Mariacarla Bocchino (Primo Dirigente del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato); Antonio Tundo (Direttore dell'Istituto di Psicopatologia di Roma - psichiatra, docente di Psicopatologia generale presso l’Università di Pisa e la Scuola di Psicoterapia cognitiva di Roma); Mara Carfagna (ex ministro per le Pari Opportunità, principale promotrice della legge che ha introdotto anche in Italia il reato di “stalking”); Alessia Morani (Vice Presidente Gruppo parlamentare PD e membro della II Commissione Giustizia  della Camera dei Deputati); Valentina Pitzalis (vittima di un feroce atto di “stalking”); Giorgio Simonelli (massmediologo e critico Tv, docente di “Storia della radio e della televisione” e “Giornalismo radiofonico e televisivo” all’Università Cattolica di Milano, dove dirige anche il Master in “Comunicazione e marketing del cinema”). 
L’evento, visibile in diretta streaming su TgCom.it, sarà supportato da brevi inserti filmati della serie tv, mentre al termine sarà proiettata la puntata pilota del serial di Premium Crime. Il pubblico da casa potrà altresì partecipare grazie al live twitting sui social di Premium Crime.

martedì 28 luglio 2015

NEWS - Che...Stories! Quindici titoli inediti solo a settembre posson bastare per la nuova Premium Mediaset... 
Saranno ben 15 i titoli nuovi – serie inedite e new season – che la nuova Premium Mediaset ha messo in cartellone a settembre, considerato il primo mese della nuova stagione tv. Praticamente un titolo nuovo ogni due giorni. Si va dalla sorprendente serie bulgara poliziesca “Undercover” (Premium Action dal 3 settembre) al drama “Chasing Life” (Premium Stories dal 4 settembre), storia di una giornalista che scopre di avere il tumore al grido di “cancer sucks”; dal poliziesco dramedy “Mysteries of Laura” (Premium Stories dal 5 settembre) che vede il ritorno di Debra Messing di “Will&Grace” nel trench della protagonista, alle spies-stories ai vertici del potere di “Allegiance” e “State of Affairs” (serata a tema su Premium Stories dal 7 settembre). Fino all’avvio di “Satisfacion” (Premium Stories dall’11 settembre), riguardante gli eventi che inducono un tranquillo investitore finanziario a diventare un gigolò dopo aver scoperto la moglie a letto con uno di loro. Senza contare, sempre a settembre, le nuove stagioni in anteprima di “The Musketeers” (la 2°, su Premium Action dal 13 settembre), “Murder in the First” (la 2°, su Premium Crime dal 16 settembre), “Orange Is The New Black” (la 3°, su Premium Stories dal 17 settembre) in accoppiata con “Shameless” (la 5°, sempre su Premium Stories dal 17 settembre subito dopo “OITNB”); “The Following” (la 3° e conclusiva, su Premium Crime dal 21 settembre), “Chicago Fire” (la 3°, su Premium Action dal 22 settembre), “Mom” (la 2°, su Joi dal 24 settembre), “Undateable” (la 2°, su Joi dal 29 settembre) e “The 100” (la 2°, su Premium Action dal 30 settembre).

lunedì 6 luglio 2015

ANTEPRIMA - Tutte le serie in prima tv e le relative date di partenza sulla nuova Premium Mediaset!
Ecco in anteprima l’elenco delle serie tv – titoli al debutto e nuove stagioni – in programma su Premium Mediaset da settembre.








4/9 – Chasing Life

5/9 – Mysteries of Laura

7/9 – State of Affairs

7/9 – Allegiance

11/9 – Satisfaction

17/9 – Orange is the new black 3

17/9 – Shameless 5

20/9 – Covert Affairs 5

21/11 – Girlfriends’ guide to divorce

2/1 – Pretty Little Liars 6

10/1 – Royal Pains 7











3/9 – Undercover  1

13/9 – Musketeers 2

22/9 – Chicago Fire 3

28/9 – Constantine

30/9 – The 100 2

15/10  Undercover 2

9/11 – iZombie

26/11 – Undercover 3

8/12 – American Odyssey

21/12 – Arrow 4

7/1 – Undercover 4

25/1 – Gotham 2

30/12 – The Last Ship 2












1/9 – Flikken Maastricht 9

12/9 – Motive 3

16/9 – Murder in the first 2

21/9 – The Following 3

11/10 - Forever

13/10 – Serata EuroCrime: 100 Code

21/10 – Stalker

12/11 – SVU 16

20/11 – Chicago PD 2

















24/9 – Mom 2

29/9 – Undateable 2

30/9 – Baby Daddy 2

2/10 – 2 Broke Girls 4

10/10 – Hart of Dixie 4

3/11 – Deadbeat 1

9/11 – Due uomini e mezzo 11

25/11 – Baby Daddy 3

8/12 – Deadbeat 2

sabato 14 marzo 2015

GOSSIP - Tuxedo al Bacon. L'interprete di "The Following" si mette figo per "Haute Living" e si accorge della "golden age" della tv (ma vah???)
Kevin Bacon of "The Following" is handsome in a tuxedo for a feature in Haute Living‘s latest issue, out on newsstands now! Here’s what the 56-year-old actor had to share with the mag:
On the current state of TV: “This is the golden age of TV. I love TV [now]. It’s shifting in a really remarkable way. Creatively, it’s gotten better and better. What I think happened in part was that the writers got frustrated in that, if you write a film, unless you are a massive, massive writer—and even sometimes if you are—basically the director and actors take the years, it could have been AMC or FX, but it definitely couldn’t be network.”

On fame being good: “I always have to make it as clear as I possibly can that fame is 99.9 percent good. First off, I’ve always said before that there are two kind of actors: actors that want to be famous, and liars. You don’t become an actor because you want to hide in the shadows. When you sign up to be an actor, what you really sign up for is to act. On the other hand, you also don’t do it in a vacuum: you do it because you want to people to see it. You’re born to get in front of people, whether it’s on the screen or on the stage; you’re born to have people look at you and absorb you. I remember when I was a tiny little kid walking into the room thinking, ‘I hope that everyone is going to see me’ before I even knew what an actor was. All day long people say ‘I love you!’ at random. ‘Beep, beep Kev—I love you!’ What the f–k is wrong with that? That is amazing. People give you free shit for no reason, open doors, put you at good tables in restaurants, give you tickets to shows. Come on, to complain about it…
On his recent social experiment using a disguise: “When I did the prosthetic makeup thing, it was almost disturbing to me. People kind of looked right through me and weren’t nice to me. It didn’t feel that good, to tell you the truth. I’ve had [fame] for so long that I almost can’t really get my head around what my life would be like without it.”

giovedì 18 settembre 2014

NEWS - Su Premium Crime la capitale del crimine è Chicago (PD)! Nuove stagioni per "Sherlock", "The Following", "L&O:. unità speciale", "Rizzoli" e "The Mentalist"



IN ANTEPRIMA ASSOLUTA
Chicago PD” (in anteprima assoluta su PREMIUM CRIME dall’8 ottobre), lo spin-off di “Chicago Fire” (Premium Action), conserva la firma DOC di Dick Wolf e accende i riflettori su un distretto della polizia di Chicago che mischia, come ogni buon poliziesco che si rispetti oggigiorno, pattuglia on the road e conflitti interiori. E’ stato girato nella stessa location del mitico “Hill Street giorno e notte” (1981) del quale il serial si candida ad essere la versione 2.0 e, come ha scritto il “New York Times”, “un ritorno ai polizieschi maschili vecchia maniera nonostante figure femminili toste in grado di tener testa ai colleghi”. Nel cast, Sophia Bush (“One Tree Hill”) e Elias Koteas (“The Killing”).
 
Nella schiera dei detective a puntate entra in squadra anche l’ispettore inglese Alan Banks (Stephen Tompkinson) di “DCI Banks”, tratto dalla saga best-seller omonima. La tenacia nelle indagini sono il distintivo del protagonista. In prima tv dal 20 settembre su PREMIUM CRIME.

I PROSEGUIMENTI DI CULTO IN PRIMA TV

 E’ stato Sherlock” il titolo più premiato alla recente 66esima edizione degli Emmy Awards. Con 7 statuette conseguite, la miniserie di Steven Moffat attesa con la 5° stagione inedita su PREMIUM CRIME nel 2015. Tra i 7 premi ricevuti dalla serie interpretata da Benedict Cumberbatch, che proprio con “Sherlock” ha conosciuto popolarità planetaria, svettano tra quelli principali i primati di “miglior attore protagonista” di miniserie (a Cumberbatch stesso), alla “miglior sceneggiatura” (del curatore Steven Moffat), al “miglior attore non protagonista” in una miniserie (Martin Freeman). A completare la bacheca di trofei vinti da “Sherlock” anche quelli definiti “Creative Arts”: “outstanding music composition”, “outstanding sound editing”, “outstanding cinematography” e la “outstanding single-camera picture editing” in una miniserie/movie. I 7 Emmy Awards pareggiano i conti con gli altrettanti BAFTA inglesi (gli Oscar di Sua Maestà) e affollano la bacheca già ricca di 5 Royal Television Society, 2 Satellite Awards, il Critics Choice Award, il Television Critics Association Award, il Peabody Award.

Ci sono titoli che anticipano la realtà. E’ il caso clamoroso di “Person of Interest” – altra produzione di J.J. Abrams, in collaborazione con l’ideatore Jonathan Nolan – capace di prevedere la vicende del Datagate fin dal 2011. Nella serie che va in onda con la 4° stagione inedita su PREMIUM CRIME il 18 febbraio ogni singolo cittadino risulta 'person of interest', soggetto sotto controllo ed intercettazione per prevenire crimini e, originariamente, atti terroristici

Anche nel genere crime e nelle sue derivazioni le “strane coppie” funzionano. Sono due facce della stessa medaglia dark quelle di Ryan Hardy (Kevin Bacon) e Joe Carroll (James Purefoy) lungo la 3° stagione inedita di “The Following”, in anteprima assoluta su PREMIUM CRIME prossimamente.

La detective Olivia Benson (Mariska Hargitay) e la collega Amanda Rollins (Kelli Giddish) del longevo “Law&Order: unità speciale” pattugliano al femminile anche nell’inedita 15° stagione (su PREMIUM CRIME dal 3 ottobre). Cybill Shepherd, Rosanna Arquette e Bradley Whitford sono tra i cameo della stagione che annovera anche il cross-over, nella 15° puntata, con “Chicago PD (PREMIUM CRIME).

Così come sono ormai coppie d’indagine “di fatto” quelle formate da Patrick Jane (Simon Baker) e Teresa Lisbon (Robin Tunney) di “The Mentalist” (la 7° stagione inedita su PREMIUM CRIME dal 31 gennaio) e da Jane Rizzoli (Angie Harmon) e Maura Isles (Sasha Alexander) in “Rizzoli&Isles” (5° stagione inedita su PREMIUM CRIME dal 29 dicembre). La detective Sharon Raydor (Mary McDonnell) di “Major Crimes” (la 3° stagione inedita su PREMIUM CRIME dal 26 dicembre) sembra ormai essere sopravvissuta al fantasma di Brenda Johnson di “The Closer”, del quale la serie è spin-off.

Anche nella 2° stagione inedita della serie canadese “Motive” (PREMIUM CRIME dal 28 settembre) l’investigatrice mamma-single Angie Flynn (Kristin Lehman) deve scoprire i colpevoli mentre i telespettatori già li conoscono. Come in “Colombo”, il telefilm rivela da subito gli autori dell’omicidio, lasciando la detective nel dedalo investigativo per arrivare alla soluzione del caso mentre l’autore del delitto cerca in tutti i modi di sviare i sospetti. Il format è risultato vincente con la conferma della 3° stagione.

lunedì 3 febbraio 2014

NEWS - Jessica Stroup, da "90210" a ago della bilancia di "The Following" 2 (stasera anteprima Premium Crime) 
Jessica Stroup è il volto nuovo, dagli occhi azzurri, da tener d’occhio nella seconda stagione di “The Following”, in onda in anteprima assoluta da stasera su Premium Crime (ogni lunedì in prima serata). L’ex protagonista di “90210” interpreterà Max, la nipote del detective (ormai ex) dell’FBI Ryan Hardy (Kevin Bacon), anch’essa nelle forze dell’ordine e, soprattutto, capace di donare serenità al tormentato zio tra una seduta all’alcolisti anonimi e l’altra. Essendo la serie firmata da Kevin Williamson, c’è da aspettarsi, naturalmente, che non sarà tutto rosa e fiori…Già modella della Carolina e testimonial della “Honda”, Jessica è passata dalle comparsate in “Grey’s Anatomy” e “True Blood” alla notorietà per il ruolo ricorrente di Erin Silver in “90210” (durante le riprese è stata accusata dai media di divulgare insieme alle altre protagoniste un’immagine distorta “pro-anoressia”, prontamente smentita). Fanatica di film horror (al cinema ha recitato in due pellicole del genere come “Le colline hanno gli occhi 2” e “Che la fine abbia inizio”), la potete sfidare a pallavolo o beach-volley, suo passatempo preferito che nell’adolescenza sfiorò i livelli agonistici.

mercoledì 3 luglio 2013

ANTEPRIMA - "Hannibal" su Italia 1 a settembre, "Believe" su Mediaset Premium


Anticipazioni dai palinsesti Mediaset. "Hannibal" su Italia 1 da settembre (poi "The Following"). Su Mediaset Premium "Believe" di J.J. Abrams, "Mom" di Chuck Lorre, il remake di "Ironside", "The Originals" (spin-off di "TVD"), "Chicago Fire".

mercoledì 22 maggio 2013

TWITTER-JAM - Le migliori twittate seriali

venerdì 15 marzo 2013

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

VARIETY
I cattivi non sono mai stati così...serial
"Lately on TV, bad guys appear to be having all the fun, with a wave of programs romanticizing — if not quite glorifying — those who do terrible things. Some of TV’s most compelling characters of the current generation have been antiheroes, from Tony Soprano to “Breaking Bad’s” Walter White. Yet the appeal of the dark side looks to be growing, branching beyond the permissive confines of cable to major networks as well. Television often gets an unfair rap regarding violence, with academics and pundits overreaching to make the case for a correlation. That said, there is something unsettling — or just plain icky — about the media and public fascination with figures like real-life cop-turned-killer Christopher Dorner, who upstaged President Obama’s State of the Union address on cable news. In the wake of the Newtown school shooting, critic Roger Ebert quoted from his review of “Elephant,” which placed any media blame for inspiring such mass shootings on news, not drama. All that seems true. Yet there is something distasteful, at the very least, about dramatic programming making killers the cool kids, having the hottest sex and driving the nicest cars.
A brief sampling of the coming weeks finds audiences being asked to hang around with a young Norman Bates (A&E’s “Bates Motel”) and Hannibal Lecter (NBC’s upcoming “Hannibal”). They join the suave serial killer at the heart of Fox’s “The Following,” who always seems to be several steps ahead of the bedraggled FBI agent on his trail; and the handsome mob boss who steals scenes, among other things, in ABC’s “Red Widow.” Heck, even the evil side of NBC’s short-lived Jekyll-and-Hyde knockoff “Do No Harm” was far more interesting than his good side. To be fair, pity the poor broadcast networks. Put on procedurals where the good guys where white hats, and they’re accused of boring cookie-cutter development. Try breaking (or at least stretching) the mode, and people wonder if they’re not helping breed sociopaths. It’s simplistic to say that focusing on antiheroes glorifies violence. After all, the willingness to explore moral ambiguity has yielded some of the best and most provocative shows on TV, from “Dexter” to “Homeland,” “Breaking Bad” to DirecTV’s “Hit & Miss,” a pleasant surprise that unearthed unexpected depth from a transgender hitwoman.
Where such portrayals cross into unsavory territory is a matter of context, and highly subjective. Still, if a show is defined by a disreputable protagonist who faces opposing forces more depraved and odious than he or she is, you might be skating on thin ice. For a cinematic example of this, think back to “Hannibal,” Thomas Harris’ sequel to “The Silence of the Lambs.” The novel and subsequent movie’s underlying notion was to take the monstrous title character and essentially promote him to hero, albeit by introducing a hideous adversary. It’s also worth noting that TV operates somewhat differently than movies. On the bigscreen, spending time with a morally flawed character is a one-and-done experience. By contrast, series demand an ongoing relationship, and while that doesn’t require liking the characters, viewers do have to care about what happens to them. That’s one reason why something like FX’s “American Horror Story” — which revels in nastiness for its own sake, offering few redeeming qualities among its assorted characters — is such a grim, nasty exercise. Rebooting the show for a second season only exacerbated this fundamental flaw.
As noted, the preoccupation with criminals — the more outlandish the better — is hardly confined to drama (Investigation Discovery has built a profitable niche around it), and time will determine whether the audience’s appetite is expansive enough to support this latest wave of scripted fare. Nevertheless, casting more evildoers in starring roles does hand ammunition to TV’s cultural critics. Because while it’s easy to say this is nothing new, the sensation is different when TV goes from a couple of empathetic bad guys to one on every channel". (Brian Lowry)

martedì 5 marzo 2013

lunedì 4 marzo 2013

GOSSIP - Valorie Curry, da "The Following" a icona di stile "dressed to kill" 
E' lei il volto-rivelazione di "The Following", la serie-evento del 2013 in onda in anteprima stasera su Premium Crime in prima serata. Valorie Curry, interprete della spietata Emma Hill col suo taglio sbarazzino e il sorriso a denti stretti che "uccidono" più di una lama al cuore, ha conquistato la curiosità di molti. Se sulla sua vita privata si sa al momento pochissimo - manco fosse ricercata come il suo personaggio nella serie di Kevin Williamson - sul suo profilo twitter (@valorie_curry) non si risparmia chiedendo ai/alle followers quanto sia "figo" Kevin Bacon. Già al cinema nella saga di "Twilight" ("Breaking Dawn"), pochi sanno che Curry è altresì un'icona di stile, anche grazie al fisico longilineo. Basti vedere il reportage dell'autorevole "The Fashion Patrol" per rendersene conto...

mercoledì 20 febbraio 2013

NEWS - Clamoroso al Cibali! Chi guarda serie crime è più incline ad aiutare vittime di violenze (più "The Following" per tutti!)
(ANSA) - MILANO, 20 FEB - Gli amanti delle serie poliziesche e crime, come 'NCIS', 'CSI' o 'Law & Order', sono piu' inclini a intervenire per aiutare le vittime di aggressioni sessuali, rispetto a chi non le guarda. E' quanto ha rilevato una ricerca della Washington State University, pubblicata sul 'Journal of Health Communication'. Secondo lo studio, le serie tv di massimo ascolto possono essere un efficace strumento educativo per il pubblico sulle aggressioni sessuali e incoraggiare risposte positive. Una volta tema tabu', le violenze sessuali sono ormai sempre piu' rappresentate in questi telefilm. Secondo alcuni precedenti studi, ci sono circa sei atti violenti all'ora in questi telefilm, e circa un decimo e' legato a violenze sessuali. ''Guardare programmi dove almeno in alcuni episodi si mostrano passanti che intervengono prima che il crimine vada avanti, puo' aiutare'', spiegano i ricercatori che hanno studiato degli studenti universitari per capire il collegamento tra la visione di questi telefilm e la loro intenzione di intervenire durante le aggressioni sessuali. E hanno cosi' riscontrato una maggiore intenzione a intervenire. ''Si tratta di un risultato molto interessante - commenta Emily Garrigues Marett, una delle ricercatrici - perche' suggerisce che questi programmi tv possano essere uno strumento di successo per educare il pubblico su questo tema e incoraggiare comportamenti positivi''.

martedì 19 febbraio 2013

giovedì 7 febbraio 2013

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - "The Following", tre motivi per cui è già cult (alla faccia di chi dice sia dejavu)
La critica negativa più letta e sentita riguardo "The Following", la serie più attesa e pompata del 2013, è "deja vu". Ma è davvero così? Siamo (siete) davvero sicuri? Non è che Joe Carroll vi ha fatto visita durante la notte e vi ha indotto il maquillage che lo contraddistingue in nome di Edgar Allan Poe? Perchè la prima vittima della serie ha un nome e cognome: Jerry Bruckheimer. Conosciuto in tutti i distretti di polizia con il soprannome di "Copy Cat", ha iniziato a perpetrare i suoi crime in fotocopia dal 2000 in poi passando dai vari "CSI" a "Cold Case" e "Senza Traccia", per poi venir acciuffato da quella Scientifica che aveva meritoriamente portato alla ribalta. L'ultimo cross-over tra "CSI" padre e il figlioccio "CSI: NY", in onda ieri sera negli States, è il definitivo de profundis.
"The Following" ha invece un nuovo DNA. Ce lo ha detto Grissom prima di appendere il luminal al chiodo. Certo, filtrato dal cinema, un Hannibal 2.0, ma nuovo. Difficilmente il genere crime potrà essere come prima. Ha spostato la soglia (anche thriller) più in là.
Se non bastasse, almeno un tris di elementi risaltano inediti per la serialità gialla. 
La deriva social (network) che scatena i followers del serial killer protagonista, che nell'ottica di Kevin Williamson, uno che mangia metalinguaggio a colazione, sa e saprà portarci verso simbolismi (e anche critiche) dei new media, del pericolo on line, del terrore che non corre più sul filo (come nel film omonimo del 1948, inteso come quello del telefono a cornetta), ma sulla chiavetta USB e wireless.
La seconda rappresentazione di culto è il triangolo, un pallino dell'autore fin da "Dawson's Creek" e poi anche nel contemporaneo "The Vampire Diaries": il detective e il serial killer condividono la stessa donna. Mai successo (almeno in tv). Un gioco nel gioco dove Williamson sguazza come un principe, ancor più che nei continui rimandi letterari che delineano il plot centrale.
Infine l'elemento più straniante: che i seguaci di Carroll si nascondano in massa in coloro che frequentiamo quotidianamente (pure nella polizia!), quel "non fidarti di nessuno" che avevamo conosciuto in altri generi (Sci-Fi in primis) e mai social (di società), in una sorta di isteria collettiva che quasi quasi ci fa più spavento di tutto.
(Leo Damerini)

mercoledì 6 febbraio 2013

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"The Following" e l'eroe imperfetto
"Un professore di letteratura ossessionato da Edgar Allan Poe e un ex agente dell'Fbi con tutte le caratteristiche dell'eroe imperfetto. Da questo scontro di personalità nasce «The Following», un telefilm ideato e scritto da Kevin Williamson, già creatore di «Scream» e della serie di culto generazionale «Dawson's creek» (sabato on demand su Premium Play e dal 4 febbraio su Sky 1 e Premium Crime). Il telefilm racconta la storia di un serial killer, Joe Carroll, professore universitario che ha ucciso quattordici delle sue studentesse al college, ed è stato condannato alla pena di morte. Il merito della sua cattura è dell'agente dell'Fbi Ryan Hardy (interpretato da Kevin Bacon, al suo esordio nella serialità televisiva), che dalla resa dei conti con il killer è uscito ferito nel corpo e devastato nella psiche. Poco prima dell'esecuzione, Joe Carroll evade dal carcere lasciandosi alle spalle una scia di sangue e deciso a completare l'opera lasciata in sospeso. Così Hardy è richiamato in servizio e costretto a dargli la caccia di nuovo. Gli aspetti più interessanti della serie sono due. Primo, il continuo riferimento alla letteratura (le citazioni da Poe, il romanzo scritto dal serial killer, il libro di true-crime dell'agente Fbi), che diventa infine la vera matrice del piano criminale di Carroll. E poi l'evocazione dei fantasmi più cupi (e spesso stereotipati) dell'immaginario collettivo sui nuovi media: l'assassino trova complici alla sua follia su Internet, e grazie al web addestra i suoi seguaci, perversi followers che ne emulano le gesta. Al di là di questi riferimenti, «The Following» è un thriller convenzionale, a tratti quasi prevedibile. Sono l'interpretazione di Bacon e una certa atmosfera livida e tesa a dettare il tono del racconto, a catturare irrimediabilmente lo spettatore".
(Aldo Grasso, 05.02.2013)

venerdì 1 febbraio 2013

NEWS - Achtung, arriva LA serie del 2013! Da domani anche in Italia "The Following" col fattore K (Kevin Williamson+Kevin Bacon)... 
In America si contano attualmente 300 serial-killer. E se fossero tutti linkati, se esistesse una rete di collegamento tra di loro, se il loro istinto omicida fosse condiviso? E se usassero internet e i social network per mandarsi messaggi, codici cifrati, dettagli, per alimentare "followers" e "mi piace"...?
"The Following" è la serie-evento del 2013 firmata da Kevin Williamson che debutta domani, sabato 2 febbraio in anteprima su Premium Play e poi dal 4 febbraio su Premium Crime (in prima serata) e SkyUno (seconda serata in HD). Poi dalla settimana successiva, prima il lunedì su Premium Crime e successivamente il martedì su SkyUno.
L'ex agente del F.B.I. Ryan Hardy (interpetrato da Kevin Bacon, al suo debutto seriale) viene richiamato all'indagine dopo l'evasione di Joe Carroll (James Purefoy), il diabolico serial-killer che aveva arrestato 9 anni prima dopo l'uccisione di 14 studentesse in un'università della Virginia dove insegnava letteratura con la passione per Edgar Allan Poe. Esperto nell'analisi dei profili psicologici, Hardy si getta sulle tracce dell'assassino che nel frattempo ha iniziato ad utilizzare i social network per alimentare una sorta di macabro culto degli omicidi seriali, una rete di killer che rischia di spandersi per tutto il Paese...Hardy conosce Carroll come nessuno. Lo ha seguito, studiato, gli è entrato dentro. Forse lo ha svuotato. Il duello più intellettuale che fisico con Carroll si è fatto sentire. L'Hardy di 9 anni prima non è più lo stesso. La nuova caccia diventa una sorta di redenzione. 
Per fermare Carroll e arginare la sua furia omicida che rischia di diventare social, il detective protagonista si fa affiancare dagli agenti Debra Parker (Annie Parisse) e il giovane Mike Weston (Shawn Ashmore). Natalie Zea interpreta Claire Matthews, la donna contesa da Hardy e Carroll in una...sfida nella sfida. Come se non bastasse il carisma del serial-killer fa proseliti e la prevenzione alla sua lucida follia deve essere a tutto campo in una lotta contro il tempo in cui è difficile capire di chi fidarsi... 
Definito in partenza uno "psychological drama", il serial vanta la firma da ideatore e produttore di Kevin Williamson, già dietro i successi di serie tv come The Vampire Diaries e Dawson's Creek nonchè di film thriller di culto come la saga di Scream. Uno degli autori più appassionati di metalinguaggio del piccolo schermo americano - solo nella puntata pilota di Dawson's Creek si sono contate 46 citazioni cinematografiche tra Psycho, Il mostro della Laguna Nera e l'auto-riferimento a Scream - Williamson ha promesso di mettere in scena "una storia che vi terrà inchiodata alla poltrona nonostante i sobbalzi". 
Bacon, al suo esordio assoluto in un telefilm, ha rinunciato per l'occasione allo storico rifiuto per il piccolo schermo: "aspettavo da tempo un progetto interessante e questo rientra nella mia passione per le storie in bilico tra la vita e la morte...". Si dice che Bacon abbia comunque imposto un limite di 15 puntate per la prima stagione, per poter proseguire nelle pause la propria carriera cinematografica. Tanto per dire, nel 2013 l'attore sarà nelle sale con due film già annunciati: Skum Rocks!, sorta di Rock of Ages indipendente con la voce narrante di Alice Cooper e RIPD, pellicola "ai confini della realtà" in cui il nostro affianca Jeff Bridges e Ryan Reynolds nei panni di un poliziotto che torna in vita per scoprire chi l'ha ucciso. 
Ancor prima di partire, la serie è stata eletta "la più attesa del 2013", oltre che dalla stampa americana all'unisono, da un sondaggio tra gli oltre 1000 iscritti dell'Accademia dei Telefilm su Facebook (tanto per rimanere in tema social...). Oltre a Williamson, la serie è prodotta da Marcos Siega. Tra le guest-stars si fa notare Maggie Grace di Lost. John Frizzell compone la colonna sonora. Le riprese sono avvenute ad Atlanta.

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