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venerdì 29 maggio 2009

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Che Bale, Re-Terminator! McG ("Supernatural", "The OC") alla regia del quarto cine-capitolo della cyborg-saga
Roma - (Adnkronos/Cinematografo.it) - Dovevano essere morti. L'olocausto nucleare scatenato da Skynet - il cervellone a neuroni elettronici incline allo sterminio - avrebbe dovuto cancellare l'umanita' dalla faccia della terra. Sul set di Albuquerque invece le cose sono andate diversamente. Le colline fumano ancora, la citta' e' un deserto, il silenzio parla ovunque di una distruzione totale, ma qualcuno respira. Sono i sopravvissuti di una guerra (in)umana, scampati al benservito delle macchine ribelli. Il leader della resistenza biotica, John Connor, e' tra questi. Gia' sfuggito in passato alla sua irrefutabile condanna, l'uomo e' pronto a guidare un'altra colossale battaglia contro i cyborg nell'atteso 'Terminator Salvation' (dal 5 giugno in Italia), quarto capitolo di una saga che celebra i suoi 25 anni. Rispetto al 1984 - data di uscita dell'epocale film di Cameron - tutto e' cambiato perche' ogni cosa rimanesse com'era. Il lifting - nella sua moderna e abusata accezione di reboot - prevede novita' e scongiuri contro il tempo che passa (non a caso il sottotitolo predica: 'The Future Begins'). C'e' un regista con scarsa esperienza sul campo, il mago dei videogiochi McG (Joseph McGinty); un nuovo attore protagonista, il bravo e controverso Christian Bale; 200 milioni di dollari di budget, il piu' alto nella storia della saga; un'ipotesi di trilogia aggrappata all'esito commerciale di questo nuovo inizio. Non manca il mistero, tra indizi e false pista disseminate dal marketing. La sceneggiatura, firmata a 4 mani da Paul Haggis e Jonathan Nolan (fratello del piu' noto Christopher), e' top secret. Il finale, promette McG, scioccante. Il primo a non riprendersi e' stato Josh Brolin che ha mollato le riprese dopo aver letto lo script. In mezzo a tanti innesti, il ricorso a un cast tecnico di primo livello: score a tripla partitura di Danny Elfman, Gustavo Santaolalla e Thom Yorke, creature ed effetti speciali affidati ai tecnici della Stan Winston Studio (dal nome del celebre creatore del primo cyborg, scomparso durante la lavorazione), e un puzzle di paradossi temporali, sequenze pirotecniche e interni d'anima ricostruito dal montatore del 'Titanic' Conrad Buff. I calcoli, come gli imprecisi algoritmi di Skynet, possono rivelarsi sbagliati, ma sulla carta il film e' un blockbuster da almeno mezzo miliardo di dollari. L'attesa e' spasmodica e i primi screen test hanno dato esito positivo. Si rivedono Linda Hamilton - protagonista del primo indimenticato 'Terminator', qui voce narrante e filo diretto col passato, rievocato da alcuni flashback - e Arnold Schwarznegger, che ha acconsentito perche' la sua faccia si saldasse "digitalmente" al nuovo T-800. Torna in scena Kyle Reese - padre di John Connor - a cui presta il volto Anton Yelchin. Completano il cast Sam Worthington ed Helena Bonham Carter, in ruoli indecidibilmente sospesi tra Bene e Male. La confusione, l'ambiguita' ontologica e morale, sembra il marchio distintivo del nuovo corso. Cyborg sempre piu' umani e viceversa, alla maniera di "Blade Runner". Unito al vecchio (anacronistico?) adagio sui limiti della scienza, che risale al mito di Frankeinstein e anche piu' indietro. Si sa come va finire: il creatore ristabilisce ogni volta il proprio controllo sul creato, e l'essere infinitamente piu' piccolo, fatto di carne e umane debolezze, ha la meglio su un nemico cento volte piu' potente (come nel caso di Terminator). Il destino ha una coerenza superiore al calcolo, in quanto dotato di un fine morale che il secondo non possiede. Trasgredire lo schema e' sempre possibile pero', specie in tempi di recessione, quando le ombre avvolgono le luci. Le cose non vanno come dovrebbero e si spalanca l'apocalisse. D'altra parte il fascino della saga si poggia proprio sul suo carattere millenaristico, da antica narrazione biblica. Come ha scritto Gavriel Moses, Terminator "non e' altro che la versione aggiornata della evangelica fuga in Egitto. Il redentore ancora da nascere, la cui missione e' quella di garantire la futura salvezza dell'umanita', deve a tutti i costi essere salvaguardato dagli attentati di una struttura di potere la quale, pur di difendersi, non esita a seminare stragi". La commistione tra organico e inorganico copre quella tra umano e divino, e si radica nel profondo bisogno dell'io di superare ogni volta se stesso, nel tentativo di forzare i propri ambiti naturali. Questo spiega non solo il perdurare nella fantascienza dello scontro tra l'individuo e la macchina, l'uomo e il cyborg, ma anche perche' accanto al cyborg cattivo debba emergerne uno buono. Ultimo baluardo di un superomismo tecnologico che e' necessario combattere purche' venga salvato.

Vedi il trailer del film
http://www.youtube.com/watch?v=pcg5t0mT8V4

giovedì 28 maggio 2009

SONDAGGIO - Chi vedreste come protagonista del nuovo film di "Buffy"?
Al voto, al voto! Ma quali Europee, il vero voto è quello che chiede Telefilm Cult sul quesito più urticante degli ultimi mesi: chi vedreste nel ruolo di protagonista dell'annunciato film di "Buffy"? Anche se la pellicola, senza la firma di Whedon e nessun volto del serial-cult è già destinato all'abiura, giochiamo a scegliere chi potrebbe succedere (meno rovinosamente possibile) a Sarah Michelle Gellar. Le candidate le trovate nella colonna a sinistra, sotto la segnalazione de "La vita è un telefilm". Nomi plausibili, probabili, impensabili, vintage, di fantascienza e provocatori...come nello stile di Telefilm Cult. Avete tempo fino al 1 settembre per votare, ma vale la regola che chi prima vota meglio conficca il paletto (nel cuore).

mercoledì 27 maggio 2009

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Pazza idea (o meglio: un'idea del Kaz)! Un nuovo film di "Buffy" senza Whedon e senza il cast del serial-cult
Articolo tratto da "Hollywood Reporter"
A new incarnation of "Buffy the Vampire Slayer" could be coming to the big screen."Buffy" creator Joss Whedon isn't involved and it's not set up at a studio, but Roy Lee and Doug Davison of Vertigo Entertainment are working with original movie director Fran Rubel Kuzui and her husband, Kaz Kuzui, on what is being labeled a remake or relaunch, but not a sequel or prequel. While Whedon is the person most associated with "Buffy," Kuzui and her Kuzui Enterprises have held onto the rights since the beginning, when she discovered the "Buffy" script from then-unknown Whedon. She developed the script while her husband put together the financing to make the 1992 movie, which was released by Fox. Kuzui later teamed with Gail Berman, then president of Sandollar Television, bringing back Whedon to make the TV series, which was produced by Fox TV and launched on the WB in 1997. Kuzui and Sandollar received executive producer credits on "Buffy" and its spinoff, "Angel."

The new "Buffy" film, however, would have no connection to the TV series, nor would it use popular supporting characters like Angel, Willow, Xander or Spike. Vertigo and Kuzui are looking to restart the story line without trampling on the beloved existing universe created by Whedon, putting the parties in a similar situation faced by Paramount, J.J. Abrams and his crew when relaunching "Star Trek." One of the underlying ideas of "Buffy" allows Vertigo and Kuzui to do just that: that each generation has its own vampire slayer to protect it. The goal would be to make a darker, event-sized movie that would, of course, have franchise potential.The parties are meeting with writers and hearing takes, and later will look for a home for the project. The producers do not rule out Whedon's involvement but have not yet reached out to him.Speaking from Tokyo, Fran Kuzui said the company is constantly approached not only about sequels but theater, video games and foreign remakes for "Buffy." When Vertigo's Lee contacted them, they were intrigued. "It was Roy's interest in taking Buffy into a new place that grabbed us," she said, noting that original exec producer Sandy Gallin also was consulted. "It was based on our respect for what he does, and his particular sensitivity to Asian filmmakers, that we wanted to work with him." Kuzui, who is prepping do direct a movie in Japan in the fall, added: "Everything has its moment. Every movie takes on a life at some point, and this seems like the moment to do this."

martedì 26 maggio 2009

NEWS - Fuoco di Paglia! Non c'è più traccia di "Senza Traccia", stop al serial sugli scomparsi. Il protagonista, ex calciatore professionista, a Roma per la finale di Champions, non nasconde la delusione
(ANSA) - ROMA, 26 MAG - ''Motivi economici'', cosi' all'ANSA Anthony La Paglia, il Jack Malone di "Senza Traccia", spiega non senza dispiacere la chiusura del network americano Cbs alla serie poliziesca di grande successo in tutto il mondo, in onda in Italia su Raidue e Steel. ''E' una loro prerogativa tagliare un programma, anche se va benissimo come audience'', aggiunge La Paglia, australiano di origine italiana (calabrese di Bovalino), ex calciatore ora star dello spettacolo, a Roma per sostenere il Barcellona alla finale di Champions League domani sera contro il Manchester United. Su Raidue la serie che racconta di una squadra della Fbi specializzata nella ricerca di persone scomparse, riprendera' a settembre per la sesta stagione. Il telefilm ha chiuso il 19 maggio in America con un record di ascolto e una media di 11 milioni di spettatori. ''La Warner Bros che coproduce lo show con Cbs e Paramount, avrebbe voluto continuare ma Cbs e' stata decisa a chiudere per motivi economici'', racconta La Paglia intervistato in un albergo romano. Da quel che si e' saputo, costretta a tagliare una delle due serie Warner Bros, la Cbs ha preferito bloccare "Senza Traccia" per proseguire "Cold Case". ''Non sono stato sorpreso di questa decisione, negli ultimi sei mesi c'erano stati vari segnali e quando alla fine ne ha cominciato a parlare anche la stampa senza che il network smentisse, ho interpretato questo silenzio Cbs come un assenso'', aggiunge l'attore che non nasconde un certo ''disappunto, soprattutto per i modi in cui e' stato reso noto''. Allo stesso tempo, sostiene La Paglia, ''la decisione e' stata un sollievo, la sensazione dopo 7 anni di grande successo di poter riprendere in mano la vita senza lavorare 14 ore al giorno. Per il prossimo anno non accettero' lavori''. La Paglia dice di essersi veramente reso conto del successo di "Senza Traccia" quando e' capitato in Europa, a Parigi, a Madrid, a Roma circondato dall'attenzione della gente. ''Credo che 'Senza Traccia' abbia avuto questa popolarita' in tutto il mondo perche' e' un tipo di poliziesco pieno di umanita'. Gli episodi - sostiene La Paglia - non partono da un cadavere ritrovato e un colpevole da scoprire, quanto da una persona scomparsa che puo' essere viva o morta, rapita o andata volontariamente via e lo spettatore indaga con te. Insomma e' un prototipo di tv interattiva''. Ex calciatore ora popolare star (un Emmy per 'Frasier' e un Tony per il remake a Broadway di Uno sguardo sul ponte), Anthony La Paglia, non parla italiano perche' il padre calabrese emigrante in Australia voleva la massima integrazione del figlio e non gli ha mai parlato nella lingua d'origine. Di una cosa va fiero: ''Aver capito che per il calcio, nonostante un livello professionistico raggiunto - era portiere della nazionale e oggi e' comproprietario del Sidney - non avevo il talento giusto, non avevo una mentalita' abbastanza vincente. Poi una buona accademia di recitazione e le giuste opportunita' hanno fatto di me cio' che sono oggi''.

lunedì 25 maggio 2009


QUIZ - Tris di domandoni per sfuggire alle scalmane. Chi indovina le 3 Miss telefilmiche?
Ben tre Quiz in un unico Post, per combattere la prima calura e, se non si riesce a dormire, affannarsi nel letto con uno scopo: indovinare, indovinare, indovinare! Questa volta per risultare vincitori bisogna individuare il trittico di Miss in galleria. La prima in alto, Miss Sch(iena), rivela, oltre che una capigliatura leonina, scapole da nuotatrice o da boxeur, mentre colei che le si para di fronte indossa premurosamente un paio di occhiali per non essere colpita da un gancio improvviso. La seconda, Miss B-side, sfoggia il primo bikini VIP della calda stagione ma anche una sete fuori dall'ordinario, a vedere la sfilza di bicchieri che la circondano (ne abbiamo contati ben 6, ma forse qualcuno è nascosto nella borsa extra-large). L'ultima, Miss Fucsia Quattrobraccia, se ne va impunita sul bagnasciuga con un orripilante accostamento bikinato (nero+fucsia) e nell'immagine appare come un mostro a quattro arti (oltre che con due teste!).
QUIZ - La Miss Pecorina era...
Era Michelle Williams, la Jen di "Dawson's Creek", la Miss Pecorina al centro del Quiz per palati fini del 7 marzo scorso, ritratta nel film "Senza apparente motivo". Per i fanatici del caso, quello che si dava da fare alle sue "spalle" era Ewan McGregor. Complimenti agli indovinatori Nicola Vianello, regina, Federica e Ale_p3. A breve un altro nuovo Quiz per rinfrescarci dalla prima calura: anzi, ben 3 domandoni in un unico post, roba da non dormirci la notte...

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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