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sabato 16 giugno 2012


Stracult e Stracotti - …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl

“Nostalgia, nostalgia canaglia!” cantava un famoso duo “folckloristico” italiano nel 1987. La nostalgia, sentimento che facilmente assale ognuno di noi: nostalgia di una persona importante, un luogo speciale, un momento particolare della propria vita, un telefilm. Ops, mi è scappato, eppure è proprio così: noi appassionati di serie tv, siamo fondamentalmente dei nostalgici e tra la novità del momento, nuovi pilot o intricati finali di stagione, nonostante tutto, con la mente siamo sempre lì, ai telefilm legati alla nostra infanzia, adolescenza o crescita, quelli che hanno lasciato un segno indelebile nel nostro cuore e che tutto sommato, nel bene o nel male non dimenticheremo mai.
L’estate è alle porte, le novità in tv scarseggiano, quale momento migliore per concedersi un vecchio telefilm del passato e approfittare delle numerose repliche programmate nei palinsesti? Per la nostra rubrica Stracult&Stracotti, oggi rispolveriamo proprio tre Stracult, da poco ripartiti in tv per allietare i primi giorni d’estate. Ecco a voi tre serie “vintage” (alcune più di altre, senza dubbio!) da non perdere assolutamente nei mesi a venire!

Chi di voi non ricorda per esempio Jeannie (Barbara Eden), protagonista di Strega per amore? Capelli biondi, tutina rosa e rossa e turbante di seta?
La serie, dal titolo originale I Dream of Jeannie, fu creata alla metà degli anni Sessanta da Sidney Sheldon (autore di Cuore e batticuore) per la NBC, in risposta al grande successo di Vita da Strega trasmesso invece dal network competitor Abc. I primi 30 episodi della serie sono andati in onda in bianco e nero, mentre gli altri 109 sono stati filmati a colori. Una sitcom deliziosamente retrò, leggera, delicata e godibile da un pubblico di tutte le età.
Il plot parte da un espediente semplice quanto surreale: su una piccola isola deserta del Pacifico, all’interno di una bottiglia rosa, l'astronauta Tony Nelson (Larry Hagman) trova un genio di nome Jeannie capace di avverare ogni desiderio con un battito di ciglia o un cenno del capo.
Jeannie che s’innamora sin dal primo istante del “Capitano”, decide di fare i bagagli e seguirlo, cercando in tutti i modi di conquistarlo e mettendolo spesso nei guai!
Per chi se la fosse persa o per chi ne sentisse nostalgia, l’appuntamento è su Fox Retrò, dal lunedì al venerdì alle ore 20:00.

Dal 4 giugno invece, LA5 ripropone, sempre dal lunedì al venerdì, alle 20.25, le favolose, uniche, inimitabili Gilmore Girls di Una mamma per amica, uno degli show più amati di tutti i tempi, concluso ormai 5 anni fa. Coppia indimenticabile, quella formata da Lorelai (Lauren Graham) e Rory (Alexis Bledel), ci ha tenuto compagnia per sette lunghe stagioni, mantenendo il pregio che poche serie recenti anni, di non scadere cioè nella banalità e nelle ripetitività. Mai monotone né noiose, le Gilmore hanno lasciato un segno concretonel panorama telefilmico italiano e internazionale in questi anni e nessun family drama è mai riuscito a eguagliarle fino a oggi. Tornare a Stars Hollow fa sempre piacere ed è un vero e proprio toccasana per l’umore!
(Dono dal cielo per i fan, Parenthood, che vede la Graham in un ruolo molto  evicino a quello di Lorelai, a tratti però più maturo e sfaccettato.)

E per tutto coloro che la mattina hanno la fortuna di avere un po’ di tempo libero,
a tenergli compagnia, ci pensa il caro vecchio Dawson (James Van Der Beek), ogni mattina alle 10.30, dal lunedì al venerdì.
Certo, sembra passata una vita da allora, eppure, la serie si concluse nel non troppo lontano 2003: a quell’epoca Pacey (Joshua Jackson) non era ancora un Bishop, Joey (Katie Holmes) non era ancora la signora Cruise, e Jen (Michelle Williams), non aveva ancora prestato il volto alla meravigliosa Marilyn Monroe.
Molte cose sono cambiate, ma l’affetto per Dawson’s Creek, in fondo in fondo, non passerà mai: nonostante i dialoghi troppo contorti e impegnati per dei ragazzi di sedici anni appena, nonostante piccole pecche nella sceneggiatura, nonostante le insopportabili facce di Dawson.
Il teen drama che ha raccolto per alcuni le redini lasciate da Beverly Hills 90210, e che per altri (più giovani) ha invece segnato l’inizio di un’era, ci farà sempre sorridere, riflettere, commuovere. Volenti o nolenti, tutti ci sentiamo un po’ Dawson forse, no? 

venerdì 15 giugno 2012

NEWS - Divino divano. L'identikit dell'anima dei "Maniaci seriali" nel nuovo libro di Chiara Poli
Dal 19 giugno 2012 l'ebook di Chiara Poli per le Edizioni di Cineforum, con Prefazione di Leo Damerini sarà disponibile su: cineforum.it, Amazon Kindle Store, iBookstore, Ultimabooks.it, ibs.it, bol.it, lafeltrinelli.it, mediaworld.it, libreriauniversitaria.it, e in molti altri store.

Il libro sarà acquistabile nei formati: ePub, PDF e Mobi. 
Chi sono i maniaci seriali? Come ci si “innamora” di una serie tv? Quali meccanismi ci sono alla base dei processi d’identificazione con storie e personaggi? Com’è cambiata la fruizione dei telefilm in Italia?
Queste sono alcune delle domande alle quali risponde Chiara Poli, giornalista esperta di serie tv da 5 anni al lavoro sui contenuti dei siti ufficiali delle reti FOX italiane. “Maniaci seriali” è disponibile esclusivamente in ebook per ragioni che l’autrice spiega nel libro e acquistabile presso numerosi store on line. Il volume contiene un’analisi della “mania” per i telefilm, della passione che spinge al “consumo di massa” delle serie tv tutti quei telespettatori che non si perdono una puntata della loro serie preferita. O delle due, dieci, venti serie che preferiscono.
I maniaci seriali, come spiega nella prefazione Leo Damerini – fondatore dell’Accademia dei Telefilm, ideatore del Telefilm Festival, autore del “Dizionario dei Telefilm” e co-autore de “La vita è un telefilm” insieme alla Poli – sono quelli che “vivono i telefilm sulla propria pelle, che ci interagiscono manco fossero in Videodrome. Quelli che senza una serie tv a sera (se possibile, anche di mattina e pomeriggio, tempo permettendo), non vanno a nanna tranquilli. Quel folto pubblico, sempre di più, che dopo la fine di Dr. House o delle Desperate Housewives sfoggia il lutto al braccio”.
Chiara Poli, conosciuta col soprannome de “La maniaca seriale” grazie al suo canale YouTube e alla sua rubrica per Tiscali Spettacoli dedicata alle serie tv, mette a frutto la sua esperienza decennale come giornalista e scrittrice specializzata in telefilm per riflettere sul modo in cui i racconti seriali influiscono sull’umore di chi li segue, su come la loro colonna sonora diventi parte integrante della vita dei suoi fan, sugli interventi della censura che colpisce le serie in Italia e sul modo in cui la pay tv ha rivoluzionato la fruizione televisiva nel nostro Paese.
Con lo sguardo attento ed esperto di una professionista del settore con un curriculum unico nel suo genere, Chiara Poli ci accompagna attraverso un viaggio fatto di testa e di cuore, di conclusioni maturate dall’esperienza lavorativa e dalla passione di quel cuore di fan che l’autrice mostra apertamente fin dagli esordi della sua carriera.
A conclusione del percorso di riflessione sul rapporto fra i telefilm e i loro fan, “Maniaci seriali” dedica un capitolo a Lost e uno a The Walking Dead: due serie che hanno coinvolto in modo diverso, ma altrettanto importante, la platea mondiale delle serie tv. All’interno del libro sono numerosi gli esempi che fanno riferimento anche ad altre serie, fra le più amate e seguite di oggi e di ieri: Buffy (oggetto del primo libro di Chiara Poli “Ammazzavampiri – il primo libro italiano sul serial tv Buffy”, Edizione ETS – Edizioni di Cinefourm, 2003), Angel, X-Files, Star Trek, True Blood, Il trono di spade, Dexter, Scrubs, Medium, Grey’s Anatomy, Sex and the City, C’era una volta, Desperate Housewives e tante altre.
Maniaci seriali” è un’opera unica nel suo genere, strettamente legata alle esperienze personali dell’autrice che si mette in gioco in prima persona e ricca di momenti emozionanti.
Con l'opera di Chiara la quadratura del cerchio è compiuta” chiosa ancora Damerini nella prefazione “Dopo una decade di sdoganamento del genere seriale compiuto sui media, anche attraverso saggi e pubblicazioni specializzate, ecco un mirabile ritratto a tutto campo - in più di un'occasione toccante - dell'anima e del cuore che pulsano tra i seguaci delle serie tv. Capire loro, attraverso gli occhi dell'autrice, è tanto emozionante quanto far sedere sul nostro divano i protagonisti dei telefilm preferiti.”

Maniaci seriali: le serie tv e i loro fan” di Chiara Poli, Edizioni di Cineforum
Ebook disponibile on line dal 19 giugno 2012  al prezzo di € 6,90

Edizione: Edizioni di Cineforum
Autore: Chiara Poli
Collana: Cineforum
ebook
Prezzo: € 6,90
INFO: CINEFORUM - Via Pignolo, 123 - 24121 Bergamo
Tel. +39.035.36.13.61 - Fax +39.035.34.12.55
e-mail:
info@cineforum.it - http://www.cineforum.it
NEWS - "Dallas" boom! Quasi 7 milioni di Stetson per il ritorno di JR in Usa
"Dallas" played far beyond Southfork on Wednesday night. The rebooted drama premiered on TNT to 6.9 million viewers for the top scripted series premiere on cable this year. The two-hour "Dallas" pilot drew 1.9 million viewers in the 18-49 demo and 2.4 million in 25-54. For the 9-11 p.m. time period, TNT bested not only its cable competition but the broadcast nets as wellThe show, from Warner Horizon, stars Josh Henderson, Jesse Metcalfe and original series stars Patrick Duffy, Linda Gray and Larry Hagman. ("Variety")

mercoledì 13 giugno 2012

NEWS - Eventone! Mediaset pubblica l'elenco completo e costantemente aggiornato delle sue serie tv in partenza (sia free che pay, sia nuove che vintage). "Dallas" (oggi al debutto in Usa), tra i titoli da leccarsi lo Stetson
E' già tra gli eventi della prossima stagione televisiva: "Dallas" ritorna nel prossimo autunno sugli schermi di Canale 5 in prima serata con il sequel nuovo di zecca che proprio oggi (13 giugno) debutta, avvolto dalla massima curiosità, in America.
Al fianco degli storici J.R. (Larry Hagman) con tanto di Stetson e consorte Sue Ellen (Linda Gray) con bicchiere in mano, ricompaiono dal passato anche Bobby (Patrick Duffy) e Lucy (Charlene Tilton), mentre una schiera di giovani leve bussa alle porte del ranch di South Fork in cerca dell'eredità quantomeno televisiva.
La foto della nuova famiglia di petrolieri comprende infatti John Ross (Josh Henderson, "Desperate Housewives"), il figlio di J.R.; Christopher (Jesse Metcalfe, "Desperate Housewives") è il figlio adottivo di Bobby e Pamela Barnes; Elena Ramos (Jordana Brewster, "Chuck"), destinata ad essere al centro di un torrido triangolo con Christopher e John Ross; Rebecca Sutter (Julie Gonzalo, "Veronica Mars"), fidanzata di Christopher; Ann (Brenda Strong, "Desperate Housewives"), la terza moglie di Bobby.
Aldilà degli intrighi di potere e relazioni pericolose che contraddistingueranno il serial a quasi 35 anni di distanza dall'originale datato 1978, la domanda che tutti si pongono è una sola: la crisi economica colpirà inesorabilmente anche gli Ewing? Dallo script della puntata-pilota appare inevitabile: problemi di bilancio e spread pesano sulle teste degli Ewing quanto 100 Stetson di J.R., definito negli anni '80 "l'uomo che tutti amano odiare".
Dal punto di vista televisivo, sembra chiara l'intenzione dell'ideale staffetta con il finale di "Desperate Housewives" (ben tre attori del cast di prima fila hanno militato sul set di "DH"). Il favolistico sobborgo di Wisteria Lane ha chiuso i battenti sotto i colpi della crisi economica (leggi: realismo) e nessuno come J.R. (ri)appare così attuale per contrastarla con tutti i mezzi.
I sintomi della "febbre" di "Dallas" si fanno sentire: è bastata la locandina con tutti i protagonisti avvolti dai soli asciugamani in una sauna (tranne J.R., con in testa l'imprescindibile Stetson!) per scatenare l'attenzione dei media e dei fans vecchi e nuovi.

E per cominciare il count-down di "Dallas" al meglio da oggi sul sito  www.QuiMediaset.it. si può consultare l'elenco completo di tutte le serie tv Mediaset (sia pay che free) da Giugno a Dicembre 2012. Una sorta di agenda costantemente aggiornata con tutti i titoli in partenza, sia nuovi di zecca che riproposti dalla prima puntata della prima stagione.

lunedì 11 giugno 2012

domenica 10 giugno 2012

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri


CORRIERE DELLA SERA
"Il Trono di Spade" è l'erede di "Lost"
"Dedico questa recensione ad Anna Maria Tarantola e a Luigi Gubitosi, con la speranza che imparino in fretta a conoscere e amare la tv. Si è chiusa con un potente cliffhanger la seconda stagione di «Game of Thrones» («Il trono di spade», Sky Cinema 1, venerdì, ore 22.05). Se possibile ancora più bella della prima, più intensa. Un apologo sul potere come forza dirompente che regola i destini dell'umanità dai suoi primordi, sull'amore, sul tradimento, sulla fedeltà. Riusciranno «i corvi», i guardiani consacrati della barriera, a proteggerci dal pericolo che viene dai ghiacci? Riuscirà Khaleesi, madre dei draghi, a fare rotta verso Approdo del Re per riconquistarne il trono? Quali saranno i destini degli Stark, divisi ed esposti all'ira dei Lannister? Pur nelle molte ed evidenti differenze, «Il trono» è il vero erede fantasy di «Lost», per complessità narrativa, per gli infiniti rivoli delle sue trame e i livelli interpretativi, soprattutto per il culto suscitato negli spettatori. Sullabellezza della serie si è detto quasi tutto, qualche riflessione in più si può farla sui destini della serialità americana nei palinsesti della tv italiana. «Il trono di spade» è un'eccezione virtuosa, come (pochi) altri telefilm: va in onda sulla pay tv a ridosso della trasmissione negli Usa, vero Approdo del Re, permette agli spettatori italiani di non sentirsi gli ultimi sudditi di un lontano e polveroso khalasar. Negli altri casi, il prodotto arriva da noi completamente usurato. «Mad Men» in Italia è fermo alla quarta stagione. Per la serie di cui tutti parlano negli Usa, «Girls» della Hbo, bisognerà aspettare ancora. Chi ha i mezzi e la competenza tecnologica (e sono in molti, del target più pregiato) non attende e si arrangia. E poi ne discute, crea discorso, commenta sui social. Bella sfida per i broadcaster recuperare questa comunità culturale, valorizzare il più possibile la vera fabbrica dell'immaginario dei giorni nostri!". (Aldo Grasso, 10.06.2012)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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