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lunedì 6 gennaio 2020

NEWS - Golden Globes, Netflix sta a guardare (è il solito binge-watching, bellezza!). "Fleabag" e "Succession" sugli scudi ma il vero vincitore è Jason Momoa in canotta

Best Television Series -- Drama

"Big Little Lies" 
"The Crown" 
"Killing Eve" 
"The Morning Show" 
"Succession" - WINNER

Best Television Series -- Musical or Comedy
"Barry" 
"Fleabag" - WINNER
"The Kominsky Method" 
"The Marvelous Mrs. Maisel" 
"The Politician"



Best Television Limited Series or Motion Picture Made for Television

"Catch-22″ 
"Chernobyl" - WINNER 
"Fosse/Verdon" 
The Loudest Voice 
"Unbelievable"

Best Performance by an Actress in a Television Series -- Musical or Comedy
Christina Applegate ("Dead to Me")
Rachel Brosnahan ("The Marvelous Mrs. Maisel")
Kirsten Dunst ("On Becoming a God in Central Florida")
Natasha Lyonne ("Russian Doll")
Phoebe Waller-Bridge ("Fleabag") - WINNER

Best Performance by an Actor in a Television Series -- Drama
Brian Cox ("Succession") - WINNER
Kit Harington ("Game of Thrones")
Rami Malek ("Mr. Robot")
Tobias Menzies ("The Crown")
Billy Porter ("Pose")

Best Performance by an Actress in a Television Series -- Drama
Jennifer Aniston ("The Morning Show")
Olivia Colman ("The Crown") - WINNER
Jodie Comer ("Killing Eve")
Nicole Kidman ("Big Little Lies")
Reese Witherspoon ("The Morning Show")

Best Performance by an Actor in a Limited Series or Motion Picture Made for Television
Christopher Abbott ("Catch-22")
Sacha Baron Cohen ("The Spy")
Russell Crowe ("The Loudest Voice") - WINNER
Jared Harris ("Chernobyl")
Sam Rockwell ("Fosse/Verdon")

Best Performance by an Actress in a Limited Series or Motion Picture Made for Television
Kaitlyn Dever ("Unbelievable")
Joey King ("The Act")
Helen Mirren ("Catherine the Great")
Merritt Wever ("Unbelievable")
Michelle Williams ("Fosse/Verdon") - WINNER

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Limited Series or Motion Picture Made for Television
Patricia Arquette ("The Act") - WINNER
Helena Bonham Carter ("The Crown")
Toni Collette ("Unbelievable") 
Meryl Streep ("Big Little Lies")
Emily Watson ("Chernobyl")

Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Limited Series or Motion Picture Made for Television
Alan Arkin ("The Kominsky Method")
Kieran Culkin ("Succession")
Andrew Scott ("Fleabag")
Stellan Skarsgård ("Chernobyl") - WINNER
Henry Winkler ("Barry")

venerdì 12 luglio 2019

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

IL FOGLIO
La dentona Meryl Streep illumina "Big Little Lies"
"Dentoni finti e parrucca. Così equipaggiata Meryl Streep conquista la seconda stagione di "Big Little Lies", tratta dal romanzo di Liane Moriarty (su Sky Atlantic, dallo scorso 18 giugno). Aggiustamento in corso d'opera, era nata come miniserie e come tale aveva vinto 8 premi Emmy e 4 Golden Globe nel 2017: troppi, oltre al successo di critica e di pubblico, per non stuzzicare un bis. La trama di "Piccole grandi bugie" (Mondadori) era andata esaurita nei primi sette episodi, ma non c'è nulla che uno sceneggiatore bravo e deciso, con il beneplacito e la collaborazione della scrittrice, non riesca a escogitare se i personaggi sono ben congegnati. Amiche e rivali, felici e infelici, ricche e povere — custodi del segreto sull'incidente capitato a Perry Wright, il marito violento di Nicole Kidman caduto dalle scale durante una festa di beneficenza a tema Elvis Presley/Audrey Hepburn — le signore di Monterey tornano con qualche aggiustamento. La spigolosa Renata (Laura Dern, un mostro di bravura) si ritrova con un marito in bancarotta, nell'inventario finiscono anche il Rolex e la fede nuziale, ma non rinuncia alla sfarzosa festa per la figlia. Madeline (Reese Witherspoon) è in crisi con il marito nuovo, causa corna, e con la figlia che invece di andare al college vuole mettere all'asta su internet la verginità. Il precedente consorte, padre della venale fanciulla, si era messo con la giovane hippie vegana Bonnie, faccia e capelli rasta di Zoé Kravitz, dall'umore un po' scontroso. La ragazza madre Jane (Shailene Woodley) ha trovato un lavoro, ormai sappiamo chi è lo stupratore padre di Ziggy, che si ritrova due fratellastri nella stessa scuola. Celeste soffre per il marito morto, e per i lividi dell'ultimo pestaggio. Entra Meryl Streep, con i dentoni (per meglio somigliare al figlio Perry) e la parrucca (per un generale imbruttimento che nasconde un'anima nera). Arriva fingendo le migliori intenzioni, vuole aiutare la nuora vedova con i due ragazzini a carico. L'inchiesta sulla morte di Perry non è in effetti chiusa e ancora ricordiamo la fantastica foto segnaletica con le cinque sospettate in maschera. La vita nella cittadina californiana in riva all'oceano ostenta normalità: i segreti e le bugie inconfessabili sono uno strato sotto ai veleni e alle ipocrisie di tutti i giorni. Lupo in veste d'agnello, Mary Louise Wright vuole scatenare l'inferno. Da mamma amorevole, non crede che il figlio possa essere stato un marito violento, meno che mai uno stupratore: lei lo ha cresciuto come si conviene, a casa era buono e gentile. Quindi si piazza in casa di Celeste, per sventura (di Celeste, confusa ma soprattutto imprudente) adiacente alla stanza della vedova che nel sonno urla, di giorno nutre i gemelli con barrette proteiche, all'occasione rimorchia uno sconosciuto in un bar. La suocera torna prima del dovuto con i bambini e si imbatte in un giovanotto seminudo che sbuca dalla stanza da letto, mentre Celeste non ricorda nulla, intontita da alcool e psicofarmaci. Il regista della prima stagione — il belga Jean-Marc Vallée di "Dallas Buyers Club" e di "Wild" — convinto che la serie fosse chiusa aveva firmato il contratto per dirigere "Sharp Objects". Ha passato il testimone alla regista inglese Andrea Arnold, che conoscevamo per le sue incursioni nel proletariato britannico, con "Fish Tank" e "Red Road". Suo anche il più bel film tratto da "Cime tempestose", con Heathcliff trovatello di pelle scura nella brughiera, come lo aveva immaginato Emily Brontë. Nella California dei ricchi si muove benissimo". (Mariarosa Mancuso)

lunedì 28 gennaio 2019

NEWS - Più vinci premi, più rinegozi il contratto. "The Marvelous Mrs. Maisel" sbanca i SAG Awards e il cast tira la corda sui compensi

News tratta da Deadline.com
It’s been a longtime TV industry tradition for the cast of successful series to renegotiate their contracts and get salary bumps after the first two seasons. The practice has been employed by the broadcast networks for decades, with NBC’s This Is Us as a recent example, and also has been adopted by the streaming platforms, illustrated by the recent salary bumps after Season 2 for the actors of Netflix’s Stranger Things and 13 Reasons Why. Add Amazon’s breakout dramedy The Marvelous Mrs. Maisel to the list. Originally picked up with a two-season order, the period series from Amy Sherman-Palladino was renewed for a third season in May, months ahead of its November premiere. Since its launch, Mrs. Maisel has been an awards juggernaut, winning a slew of  top awards, including Emmys and Golden Globes. At tonight’s SAG Awards, where the show had another sweep with statuettes for Emmy and Golden Globe winner Rachel Brosnahan, co-star Tony Shalhoub and the cast in the comedy ensemble category, Shalhoub referenced the renegotiations. It was the first time since 30 Rock in 2008 that one series won all three comedy categories. “I want to thank everyone in Amazon, Jen Salke, and especially James Sterling in legal affairs and not just because I’m in the middle of renegotiation,” Shalhoub quipped in the acceptance speech for his third SAG Award in the actor in a comedy series category, first for Mrs. Maisel (He previously won twice for Monk.) Shalhoub went on to “thank my incredible cast and crew.”Salke is the head of Amazon Studios, while Sterling is Senior Business Affairs Executive. According to sources, the renegotiations are ongoing with no major issues, and the deals, which are said to include sizable salary increases for the main actors, are expected to close to pave the way for Season 3. In addition to Brosnahan and Shalhoub, the core cast of The Marvelous Mrs. Maisel includes Emmy winner Alex Borstein, Michael ZegenKevin Pollak and Marin Hinkle. 

domenica 20 gennaio 2019

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

IL FOGLIO
Le dimenticanze e le incongruenze dei Golden Globes
"Scorriamo le nomination ai Golden Globe per la migliore serie drammatica e niente, "Succession" non si trova. Scorriamo le nomination ai Golden Globe perla miglior serie comica (i membri della stampa estera hanno fatto un po' di confusione quest'anno, per esempio candidando "A Star is Born" con Lady Gaga come film drammatico, ma le parti migliori sono cantate): "Succession" non compare neanche lì. Dimenticata. Sparita. Forse snobbata. Eppure la serie Hbo di Jesse Armstrong - cresciuto alla scuola di Armando Iannucci e di "The Thickof It", preso a modello da "Veep - Vicepresidente incompetente" con Julia Louis-Dreyfus - è un magnifico prodotto Hbo. Una serie che parte veloce, continua velocissima, coltiva la perfidia e l'arte di organizzare ogni episodio con il suo arco drammatico. Magnifici gli attori, da Brian Cox a Hiam Abbass a Sarah Snook a Kieran Culkin. Eterno il tema: un ricco patriarca cerca tra i figli - e una figlia- il suo successore. Per sparigliare, fa entrare nell'asse ereditario la nuova moglie. Fatalità: dopo la festa per i suoi 80 anni ha un coccolone, e il nuovo assetto societario - operano nei media con la Cina e il Digitale che premono- non è stato ancora firmato. Trama da "Re Lear", non era difficile da capire. Neppure per la stampa estera a Los Angeles che dà il suo contributo all'imperante nostalgia candidando come attrici Debra Winger per "Will e Grace" (revival della serie anni 90) e Candice Bergen per "Murphy Brown" (revival della serie anni 80). Pub essere che siamo entrati nell'età di mezzo: giornalisti troppo giovani per capire, se non lo leggono nelle note per la stampa, che una serie può rifare Shakespeare. Ma abbastanza stagionati per non provare neanche un po' di curiosità per una serie come "Maniac". "Too Netflixy", sicuro, intendendo con questo che la serie soffre di esibizionismo. Di esibizionismo soffre anche il regista Cary Fukunaga, assieme allo sceneggiatore Patrick Somerville. Ma è meglio questo modo di essere Netflix del modo che ha "Il metodo Kominsky" di essere Netflix. "Maniac" esagera con l'originalità, "Il metodo Kominsky" esagera con il modello "strana coppia di vecchietti con gli acciacchi", vista e stravista al cinema. Michael Douglas (candidato come attore comico protagonista) assieme al compagno Alan Arkin (candidato come attore comico non protagonista, solo la stampa estera può spiegare la disparità di trattamento) regge benissimo il gioco. Sono assai più bravi, e senza rete, Emma Stone e Jonah Hill in "Maniac". Per di più, essendo i votanti della stampa estera, si sperava che almeno qualcuno fosse a conoscenza della serie norvegese che ha fatto da modello. I giornalisti esteri a Los Angeles hanno esaurito la loro voglia di stranezze candidando tra le serie comiche "Kidding- Il fantastico mondo di Mr Pickles", showrunner Dave Bolstein (la mania di spiegare i titoli ha contagiato anche Sky Atlantic). Da quando crede di essere la reincarnazione del comico Andy Kaufman, Jim Carrey ha l'occhio ancora più spiritato del solito (vedere, per credere, il documentario "Andy e I"). Mr Pickles è il presentatore di un programma tv per bambini, in un'interpretazione a metà tra "lo spettacolo deve andare avanti" e "Ridi pagliaccio sul tuo amore infranto..."-anche l'attore ha avuto la sua candidatura. Nella stessa categoria, Sacha Baron Cohen per i travestimenti di "Who is America?". Sempre in parte, il comico ha già chiesto a Sarah Palin di accompagnarlo alla cerimonia, a Beverly Hills". (Mariarosa Mancuso)

venerdì 11 gennaio 2019

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
IL FOGLIO
Le "Derry Girls" senza tempo di Netflix
"Cattive ragazze, come le "bitches" salutate da Olivia Colman dopo aver conquistato il Golden Globe come migliore attrice comica. Altro svarione perpetrato dai giornalisti della stampa estera a Los Angeles: parrebbe più drammatico regnare sull'Inghilterra di inizio 700, tra guerre e congiure di palazzo, che badare a un marito che si fa bello con gli scritti tuoi, come capita a Glenn Close in "The Wife". E alzi la mano chi, mentre l'attrice avvolta in una cappa nera afferrava il premio come attrice drammatica, non ha pensato a "Attrazione fatale" e alla pazza che bolliva il coniglietto pur di strappare Michael Douglas alla legittima consorte. Ai Golden Globes, sezione serie tv, Douglas figlio (Kirk ha compiuto 102 anni a dicembre) è stato premiato come miglior attore attore comico per il "Metodo Kominsky": così finisce la scappatella coniugale più famosa degli anni Ottanta. Cattive ragazze, come le "Derry Girls" nella serie scritta da Lisa McGee. Sta su Netflix, ma si capisce lontano un miglio che l'algoritmo c'entra poco, è un prodotto a denominazione d'origine controllata. Siamo in Irlanda del nord, negli anni Novanta: il ponte che devi percorrere per andare a scuola potrebbe saltare per aria ogni momento. Le ragazze, in divisa, frequentano un istituto cattolico. Quasi tutto femminile. Il "quasi" riguarda James, un cugino con il difetto di essere cresciuto fuori dall'Irlanda - quindi è l'unico che parla Cattive ragazze Le "bitches" salutate dalla Colman ai Golden Globe e le "Derry girls" irlandesi della nuova serie Netflix un inglese comprensibile senza sottotitoli: alla scuola per maschi sarebbe tartassato dai bulli. Naturalmente dalle suore non è previsto per lui neppure un bagno, il contrario di quel che accadeva alla Nasa per le matematiche nere che contribuirono a mandare in orbita le prime navicelle (fa testo il film di Theodor Melfi "Il diritto di contare"). Le attrici sono un po' grandicelle, stentano a sembrare sedicenni. Parlano sporco, con smorfie adolescenziali un po' caricate, e spaventano le suore - una muore sul posto di lavoro, novantenne, mentre sorveglia le ragazze (e il giovanotto) in punizione. Tra una pisciata nel cestino della carta, un rossetto rubato (intascato dalla sorvegliante), una ragazza che scavalca la finestra per andare al concerto del ragazzo che le piace (cotta unilaterale, si intende, l'invito era collettivo), all'apertura della porta lo spettacolo è raccapricciante. Il resto è working class irlandese, tante patate fritte e tanto merluzzo in pastella. Dove non ci sono i soldi per andare a Parigi in gita scolastica ("i vostri genitori hanno sicuramente soldi da parte per la vostra educazione", suggerisce una suora, pia illusione sfatata al rientro in casa). La più grassottella digiuna per l'Africa - da un momento all'altro ci aspettiamo la raccolta di carta stagnola per "i bambini meno fortunati". Sei puntate per la prima stagione, durano mezz'ora come si conviene a una sit-com (siccome siamo in Irlanda, il format non prevede le risate registrate). Sembra passato un secolo, da quando la novità tecnologica era il cordless: "Mi stava chiamando dal bagno" urla la zia che invidia la modernità". (Mariarosa Mancuso)

lunedì 7 gennaio 2019

NEWS - Golden Globes 2019, tutti i vincitori e vinti. Una sempre più equa spartizione tra network non generalisti/piattaforme

Miglior serie drammatica

The Americans - FX
Bodyguard - BBC One
Homecoming - Prime Video
Killing Eve - BBC America
Pose - FX

Miglior serie comedy o musical
Barry - HBO
The Good Place - NBC
Kidding - Showtime
The Kominsky Method - Netflix
The Marvelous Mrs. Maisel - Prime Video


Miglior miniserie o film per la tv
The Alienist - TNT
The Assassination of Gianni Versace - FX
Escape at Dannemora - Showtime
Sharp Objects - HBO
A Very English Scandal - Prime Video

Miglior attore in una serie drammatica
Jason Bateman - Ozark
Stephan James - Homecoming
Richard Madden - Bodyguard
Billy Porter - Pose
Matthew Rhys - The Americans

Miglior attrice in una serie drammatica
Caitriona Balfe - Outlander
Elisabeth Moss - The Handmaid's Tale
Sandra Oh - Killig Eve
Julia Roberts - Homecoming
Keri Russell - The Americans

Miglior attore in una serie comedy o in un musical
Sacha Baron Cohen - Who is America?
Jim Carrey - Kidding
Michael Douglas - The Kominsky Method
Donald Glove - Atlanta
Bill Hader - Barry

Miglior attrice in una serie comedy o in un musical
Kristen Bell - The Good Place
Candice Bergen - Murphy Brown
Alison Brie - GLOW
Rachel Brosnahan - The Marvelous Mrs. Maisel
Debra Messing - Will & Grace

Miglior attore in una miniserie o film tv
Antonio Banderas - Genius: Picasso
Daniel Bruhl - The Alienist
Darren Criss - The Assassination of Gianni Versace
Benedict Cumberbatch - Patrick Melrose
Hugh Grant - A Very English Scandal

Miglior attrice in una miniserie o film tv
Amy Adams - Sharp Objects
Patricia Arquette - Escape at Dannemora
Connie Britton - Dirty John
Laura Dern - The Tale
Regina King - Seven Seconds

Miglior attore non protagonista in una miniserie o film tv
Alan Arkin - The Kominsky Method
Kieran Culkin - Succession
Edgar Ramirez - The Assassination of Gianni Versace
Ben Whishaw - A Very English Scandal
Henry Winkler - Barry

Miglior attrice non protagonista in una miniserie o film tv
Alex Boenstein - The Marvelous Mrs. Maisel
Patricia Clarkson - Sharp Objects
Penelope Cruz - The Assassination of Gianni Versace
Thandie Newton - Westworld
Yvonne Strahovski - The Handmaid's Tale

martedì 9 gennaio 2018

lunedì 8 gennaio 2018

NEWS - Golden Globes 2018, tutti i vincitori (in verde). Sorpresa "The Marvelous Mrs. Maisel" (Amazon), conferma per "The Handmaid's Tale" (Hulu) e poker per "Big Little Lies" (HBO), un solo premio per Netflix

Miglior Drama 
The Handmaid’s Tale (Hulu) 
The Crown (Netflix) 
Game of Thrones (Hbo) 
Stranger Things (Netflix) 
This Is Us (Nbc)
Miglior serie comedy o musical
The Marvelous Mrs. Maisel (Amazon)
black-ish (Abc)
Master of None (Netflix)
Smilf (Showtime)
Will & Grace (Nbc)
Miglior Miniserie
Big Little Lies (Hbo)
Fargo (Fx)
Feud (Fx)
The Sinner (Usa Network) 
Top of the lake (Sundance Channel)
Miglior attore protagonista di una serie tv drama
Sterling K. Brown, This Is Us (Nbc) 
Jason Bateman, Ozark (Netflix)
Freddie Highmore, Bates Motel (A&E)
Bob Odenkirk, Better Call Saul (Amc)
Liev Schreiber, Ray Donovan (Showtime)
Miglior attrice di una serie tv drama
Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale (Hulu)
Caitriona Balfe,  Outlander (Starz) 
Claire Foy,  The Crown (Netflix)
Maggie Gyllenhaal, The Deuce (Hbo)
Katherine Langford, Tredici (Netflix) 
Miglior attore protagonista di una serie tv comedy o musical
Aziz Ansari, Master of None (Netflix)
Anthony Anderson, black-ish (Abc)
Kevin Bacon, I love Dick (Amazon)
William H. Macy, Shameless (Showtime)
Eric McCormack, Will & Grace (Nbc)
Miglior attrice protagonista di una serie tv comedy o musical
Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel (Amazon) Pamela Adlon, Better Things (Fx)
Alison Brie, Glow (Netflix)
Issa Rae, Insecure (Hbo)
Frankie Shaw, Smilf (Showtime)
Miglior attore protagonista di una miniserie o film-tv
Ewan McGregor, Fargo (Fx)
Robert De Niro, The Wizard of Lies (Hbo)
Jude Law, The Young Pope (Sky Atlantic)
Kyle MacLachlan, Twin Peaks (Showtime)
Geoffrey Rush, Genius (National Geographic)
Miglior attrice protagonista di una miniserie o film-tv
Nicole Kidman, Big Little Lies (Hbo)
Jessica Biel, The Sinner (Usa Network)
Jessica Lange, Feud (Fx)
Susan Sarandon, Feud (Fx)
Reese Witherspoon, Big Little Lies (Hbo)
Miglior attore non protagonista di una miniserie o film-tv
Alexander Skarsgard, Big Little Lies (Hbo)
David Harbour, Stranger Things (Netflix)
Alfred Molina, Feud (Fx)
Christian Slater, Mr. Robot (Usa Network)
David Thewlis, Fargo (Fx)
Miglior attrice non protagonista di una miniserie o film-tv
Laura Dern, Big Little Lies (Hbo)
Anne Dowd, The Handmaid’s Tale (Hulu)
Chrissy Metz, This Is Us (Nbc)
Michelle Pfeiffer, The Wizard of Lies (Hbo)
Shailene Woodley, Big Little Lies (Hbo)

giovedì 14 dicembre 2017

GOSSIP - Statuette al Brie. L'interprete di "Glow" festeggia la doppia nomination ai Golden Globes+SAG Awards con la cover di "Nylon"
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martedì 12 dicembre 2017

NEWS - Golden Globes 2018, le nomination e le scelte di Telefilm Cult (in verde)


Miglior serie tv drammatica
The Crown
Game of Thrones
The Handmaid’s Tale
Stranger Things
This is Us
Miglior serie tv di genere comedy
Black-ish
The Marvelous Mrs. Maisel
Master of None
SMILF
Will & Grace
Miglior miniserie o film per la tv
Big Little Lies
Fargo
Feud: Bette and Joan
The Sinner
Top of the Lake: China Girl
Miglior attore in una serie tv drammatica
Sterling K. Brown, This is Us
Freddie Highmore, The Good Doctor
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Liev Schreiber, Ray Donovan
Jason Bateman, Ozark
Miglior attrice in una serie tv drammatica
Caitriona Balfe, Outlander
Claire Foy, The Crown
Maggie Gyllenhaal, The Deuce
Katherine Langford, Tredici
Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale
Miglior attore in una serie tv comedy o musical
Anthony Anderson, Black-ish
Aziz Ansari Master of None
Kevin Bacon, I Love Dick
William H. Macy, Shameless
Eric McCormack, Will & Grace
Miglior attrice in una serie tv comedy o musical
Pamela Adlon, Better Things
Alison Brie, Glow
Issa Rae, Insecure
Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel
Frankie Shaw, SMILF
Miglior attore in una miniserie o in un film per la tv
Robert De Niro, The Wizard of Lies
Jude Law, The Young Pope
Kyle MacLachlan, Twin Peaks
Ewan McGregor, Fargo
Geoffrey Rush, Genius
Miglior attrice in una miniserie o in un film per la tv
Jessica Biel, The Sinner
Nicole Kidman, Big Little Lies
Jessica Lange, Feud: Bette and Joan
Susan Sarandon, Feud: Bette and Joan
Reese Witherspoon, Big Little Lies
Miglior attore non protagonista in una serie o film per la tv
Alfred Molina, Feud
Alexander Skarsgard, Big Little Lies
David Thewlis, Fargo
David Harbour, Stranger Things
Christian Slater, Mr. Robot
Miglior attrice non protagonista per una serie o film per la tv
Laura Dern, Big Little Lies
Ann Dowd, The Handmaid’s Tale
Chrissy Metz, This is Us
Michelle Pfeiffer, The Wizard of Lies
Shailene Woodley, Big Little Lies

lunedì 9 gennaio 2017

NEWS - Golden Globes, tutti i vincitori

Miglior serie Tv drammatica
The Crown
Game of Thrones
Stranger Things
This Is Us
Westworld

Miglior serie comedy o musicale
Atlanta
Black-ish
Mozart in the Jungle
Transparent
Veep
Miglior film TV o miniserie
American Crime
The Dresser
The Night Manager
The Night Of
People v. O.J. Simpson
Miglior attore in una serie TV drammatica
Rami Malek, Mr. Robot
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Matthew Rhys, The Americans
Liev Schreiber, Ray Donovan
Billy Bob Thornton, Goliath
Miglior attore in una serie TV commedia o musicale
Anthony Anderson, Blackish
Gael Garcia Bernal, Mozart in the Jungle
Donald Glover, Atlanta
Nick Nolte, Graves
Jeffrey Tambor, Transparent
Miglior attore in una miniserie
Riz Ahmed, The Night Of
Bryan Cranston, All the Way
Tom Hiddleston, The Night Manager
Courtney B. Vance, The People v. O.J.: American Crime Story
John Turturro, The Night Of
Miglior attore non protagonista in una serie, film TV o miniserie
Sterling K. Brown, People v O.J. Simpson
Hugh Laurie, The Night Manager
John Lithgow, The Crown
Christian Slater, Mr. Robot
John Travolta, People v. O.J. Simpson
Miglior attrice in una serie TV drammatica
Caitriona Balfe, Outlander
Claire Foy, The Crown
Keri Russell, The Americans
Winona Ryder, Stranger Things
Evan Rachel Wood, Westworld
Miglior attrice non protagonista in una serie, film TV o miniserie
Olivia Colman, The Night Manager
Lena Headey, Game of Thrones
Chrissy Metz, This Is Us
Mandy Moore, This Is Us
Thandie Newton, Westworld
Miglior attrice in un film tv o miniserie
Felicity Huffman, American Crime
Riley Keough, The Girlfriend Experience
Sarah Paulson, People v. O.J. Simpson
Charlotte Rampling, London Spy
Kerry Washington, Confirmation
Miglior attrice in una serie tv comedy o musicale
Rachel Bloom, Crazy Ex-Girlfriend
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Sarah Jessica Parker, Divorce
Issa Ree, Insecure
Gina Rodriguez, Jane the Virgin
Tracee Ellis Ross, black-ish

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