mercoledì 17 maggio 2006

L’EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri (A cura di Leo Damerini)

IL FOGLIO
Jack Bauer meglio di Prodi

"La sinistra italiana ha una priorità: sconfiggere Berlusconi, con ogni mezzo necessario, anche usando le stesse armi della destra. E solo Jack Bauer di '24' è l'uomo giusto per farlo. Non solo Bauer riuscirebbe a mettere alle corde il presidente del Consiglio in tv, facendogli confessare marachelle adolescenziali e scheletri nell'armadio, ma siamo sicuri che l'agente del CTU, preso dall'entusiasmo, avrebbe già nel cassetto un programma di governo in pochi ed essenziali punti. Innanzitutto la giustizia. Con la gestione Bauer niente più tempi dilatati per le udienze e i ricorsi in appello, basta semplicemente puntare una pistola alla tempia al principale indiziato per ottenere la confessione. Anche sui temi di sicurezza, legalità e lotta al terrorismo, il nome Bauer è una sicurezza. Per l'istruzione, non sono ancora chiari i dettagli della nuova riforma, ma è certo l'insegnamento obbligatorio di arabo, ceceno e serbo-croato a tutti gli studenti fin dalla prima elementare per formare tanti piccoli agenti speciali in grado di far confessare rapidamente le cellule terroristiche insediate in Italia. Bauer, che si è introdotto all'interno di un potente gruppo di spacciatori ed è diventato tossicodipendente da eroina - altro che spinello giamaicano di Fini - ha un unico problema: la figlia bionda che si trascina dietro specializzata nel combinare casini e mettersi nei guai. Prima di prendere l'incarico, per tenerla impegnata e renderla innocua, è necessario trovarle un impiego, come ad esempio trasformarla nella migliore alunna del professor Cacciari, sostituendosi alla figlia del Cavaliere. Jack Bauer, che non lascia niente al caso, avrebbe anche un candidato per il ruolo di Presidente della Repubblica al quale promettere eterna fedeltà, ovvero Sergio Cofferati, l'uomo che più di ogni altro corrisponde alle caratteristiche di David Palmer, il Presidente Usa nella fiction, un uomo fermo nelle sue decisioni di non trattare con i 'cattivi', ma assai debole nei confronti dell'altro sesso, un altro vero leader che la sinistra già una volta si è lasciata scappare. Jack Bauer, altro che 'uomo di facciata'".
(Michele Boroni, 07.02.2006)

ITALIA OGGI
Pubblicità e telefilm, il matrimonio perfetto

"Il telefilm permette una migliore impaginazione del break promozionale e soprattutto consente una pianificazione pubblicitaria a lungo termine. Tendenza confermata dall'analisi della presenza dei telefilm all'interno della televisione generalista: nel 2005 i 112 titoli in programmazione sono arrivati a occupare fino al 29,6% del prime time televisivo, contro gli 86 titoli e il 22,6% del prime time del 2004. E se una serata su tre è dedicata proprio ai serial, il motivo è evidente: conviene sia a livello pubblicitario che di audience. Il telefilm inoltre è il luogo ideale per il product placement, crea affezione, lancia mode ed è meno costoso del cinema".
(Jarvis Macchi, 09.02.06)

IL VENERDI'
"Vorrei ancora fare 'Ally McBeal'"

"Certo che tornerei a fare 'Ally McBeal se me lo proponessero. Non sono mica stata io a decidere la fine della serie. Non ci si può stufare di interpretare un personaggio che ti dà la possibilità di ridere, piangere, emozionarti nel giro di poche scene".
(Calista Flockhart, 03.02.06)

PEOPLE
Gillian Anderson, la perfezione vittoriana

"In 'Bleak House', Gillian Anderson è la perfezione vittoriana fatta persona: la sua pelle d'alabastro riflette tutti i colori della vita che si sprigionano da dietro una nube dopo un temporale. La sua interpretazione, votata al tormento, rende la trasposizione tv dell'opera di Dickens unica e magnifica".
(Tom Gliatto, 06.02.06)

CORRIERE DELLA SERA
"Desperate Housewives" ok

"La seconda serie di 'Desperate Housewives' è se possibile più bella e misteriosa della prima. D.H. ha ormai raggiunto una perfezione narrativa non facilmente riscontrabile al cinema o in letteratura: i destini incrociati delle protagoniste sono tenuti insieme da una cura esasperata dei particolari, da un montaggio analogico di rara efficacia (gli stacchi sono sempre legati da un oggetto, da un gesto, da una combinazione), da citazioni colte, da una scrittura apparentemente popolare, piana, quasi soap ma riscattata continuamente dal talento di Marc Cherry, l' ideatore della serie".
(Aldo Grasso, 14.02.06)

LA STAMPA
"Desperate Housewives" ko

"Fra i prodotti americani di genere, spesso davvero eccezionali, 'Desperate Housewives' non è certo il migliore. Niente infatti è meno emozionante di questo telefilm, algido come la sua protagonista Bree e costruito meticolosamente per piacere alle spettatrici Usa. Le altre, casalinghe o impiegate o dirigenti o pensionate che siano, restano tiepide. Anche vagamente innervosite da questo stereotipo stravisto dell'America-beauty di provincia, sentina di nequize e di torbidi segreti come a Twin Peaks. Sono casalinghe da pubblicità del detersivo, queste qui. Insopportabili".
(Alessandra Comazzi, 15.02.06)

THE OBSERVER
Arriva "CSI: Vermont"!

"Volutamente richiesto dall'Ente del Turismo locale, si girerà prossimamente 'C.S.I.: Vermont'. Siccome in Vermont non succede mai nulla di criminale, i detective protagonisti indagheranno sui motivi per cui è caduto l'albero che ha danneggiato l'auto del macellaio".
(Armando Iannucci, 12.02.06)

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Interessante rubrica!

Anonimo ha detto...

GRANDE GILLIAN! PERCHE' NON LA INVITATE AL PROSSIMO "TELEFILM FESTIVAL"????

Leo Damerini ha detto...

Caro Andrea, sei davvero sicuro che non ci abbiamo già pensato?

Anonimo ha detto...

Leo, non ci prenda in giro! :p




ps: invitate David Duchovny ;)

Anonimo ha detto...

O la Anderson o Duchovny vanno benissimo!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

sarebbe il massimo averli insieme!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
meli

Anonimo ha detto...

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