martedì 30 maggio 2006

NEWS - L'America degli ascolti elegge i suoi preferiti di fine stagione. Al top "C.S.I" padre e Miami, "Desperate Housewives", "Grey's Anatomy", "Senza Traccia" e "Dr.House"; bene "Lost", "The Unit", "NCIS", "Cold case"; in discesa "The O.C.", "ER", "Medium", "West Wing"
Fine stagione, tempo di consuntivi. L'America degli ascolti - quelli Nielsen, non quelli contestati dell'Auditel - tira le somme degli oltre 150 programmi più visti del 2005-2006. Nella Top Ten, alle spalle delle ultime due puntate del reality "American Idol", si piazza il sempreverde e semprebarbuto Grissom di "C.S.I. - Scena del crimine", anche se in leggero calo rispetto alla stagione precedente. Segue al quarto posto "Desperate Housewives" (con una leggera discesa che contraddistingue anche Wisteria Lane), al quinto "Grey's Anatomy" (in salita), al sesto "Senza traccia" (pressochè stabile). Se la settima e ottava posizione sono occupate dai reality "Dancing with stars" e "Survivor", alla nona entra "C.S.I.: Miami", mentre alla decima non zoppica "Dr.House". "Lost" al 14 si è fatto superare dal meno strombazzato "The Unit" (sebben firmato da David Mamet), giunto tredicesimo; al 16 "NCIS" (in salita); "Cold case" chiude i primi 20. Da segnalare più sotto: "C.S.I.: NY" stabile al 22, "24" in salita al 23, "ER" in caduta libera al 30, "Medium" in perdita al 35, "Prison Break" al 55, "I Simpson" al 56, "West Wing" ormai nella bara (al 65) con "Joey" (85esimo) e "Alias" (90), "The O.C" in perdita al 105esimo posto (tanto che "Entertainment Weekly" ha parlato di probabile chiusura se il teen-cult non si riprendesse la prossima stagione), "Smallville" al 117 (in leggera salita), "Una mamma per amica" al 119, "Everwood" al 130, "Veronica Mars" al 145.

lunedì 29 maggio 2006

NEWS - "Lost", il mistero si trasferisce in libreria: è già un best-seller il libro scritto da un autore imaginario ucciso nella prima puntata del serial-cult
(ANSA) - Washington - E' gia' entrato nella lista dei best-seller del New York Times 'Bad Twin', un libro scritto da una persona immaginaria uccisa nella prima puntata della serie Tv 'Lost'. Il libro e' firmato Gary Troup - l'anagramma di 'Purgatory' (Purgatorio) - un personaggio immaginario apparso solo nella prima puntata di 'Lost' come passeggero del volo 'Oceanic 815' la cui caduta su un'isola tropicale innesca la sempre piu' complessa trama della serie seguita da oltre 15 milioni di americani. In quella puntata si era visto brevemente il manoscritto del libro (con titolo e nome dell'autore visibile) in mano ad un passeggero poi ucciso nel disastro. Sul sito web reale della 'Hanson Foundation', una compagnia immaginaria che (nella trama di 'Lost') possiede l'isola dove sono intrappolati i superstiti, il libro 'Bad Twin' e' accusato di diffamare l'azienda. La casa editrice Hyperion, che ha stampato 300 mila copie di 'Bad Twin', ha acquistato alcuni annunci pubblicitari sulle pagine dei giornali Usa per controbattere la campagna della immaginaria Hanso Foundation contro l'autore immaginario Gary Troup in un gioco di scatole cinesi perfettamente in sintonia con lo spirito degli appassionati di 'Lost' che seguono con maniacale attenzione ogni dettaglio del programma alla ricerca di indizi per risolvere i suoi numerosi misteri. Una delle ipotesi degli appassionati e' che tutti i passeggeri apparentemente superstiti del volo 'Oceanic 815' siano in realta' deceduti e finiti in una sorta di 'purgatorio'. L'anagramma del nome dell'autore immaginario del libro, Gary Troup, e' una allusione dei creatori di 'Lost' a tale ipotesi.

sabato 27 maggio 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - I commenti ironici del IV "Telefilm Festival". I personaggi e gli eventi visti con il sorriso sulle labbra
Il ricordo del IV "Telefilm Festival" è ancora vivo (almeno per chi l'ha vissuto in prima persona) e mentre l'estate farà da spartiacque tra l'edizione appena conclusa e la quinta, giochiamo a dare le pagelle, a freddo e per ridere, ai protagonisti che sono sfilati all'Apollo spazioCinema lo scorso maggio.
La più elegante: la mamma di Benjamin McKenzie, con il suo pulloverino lilla di cachemere e immancabile collana di perle ha incantato i camerieri del Santa Lucia di Milano, abituati a calciatori e letterine nel locale che fu reso celebre dalla frequentazione di Maria Callas.
Il più temerario: Benjamin McKenzie, il quale pensava di passare inosservato di sabato pomeriggio nel percorso da Via Manzoni a Piazza Duomo, dove la densità di popolazione è 70 persone a metro quadrato.
La più affascinante: ex aequo le bionde Kelly Rowan e Simona Ventura, la prima algida e suadente degna di Hitchcock, la seconda con quel velo di timidezza che ha reso tutti "lost" per lei.
Il più ricercato: il gadget di Discovery Channel, il portachiavi-pila con luce fluorescente a mò di torcia alla "CSI". Si dice che il serial-profiler Massimo Picozzi lo abbia imposto a tutti i suoi allievi e non esca più di casa senza l'amuleto sparaluce.
Il più rimpianto: David Boreanaz, l'Angel mai più caduto a Milano per impegni professionali. Troppo magra la consolazione delle puntate inedite del telefilm. Troppo poco farsi fotografare al fianco del manichino spaventa-vampiri che aveva la sua faccia stampata in volto.
Il più alcol-tato: Andrea G. Pinketts non beve mai meno di 4 dita di rum, come ha capito bene la barista dell'Apollo prima di uno dei tre incontri a cui lo scrittore-giallista ha preso parte (due da moderatore, il terzo, quello su "Sex and the City", per "di...letto").
La più disinibita: Lisa Rosso del blog Bigbabol intervenuta all'incontro su "Le eredi di 'Sex and the City'". La sua teoria del "trombamico", facilmente intuibile, è degna di Samantha. A patto che noi maschietti siamo tutti Mr.Big.
La più disponibile: Kate Mulgrew di "Star Trek - Voyager", paziente firmataria di autografi fino all'ultimo fans (corre voce che attualmente l'attrice sia ancora in sala a firmare, in attesa del teletrasporto).
Il più temuto: quando Alessandro Raimondi del Fans Club di "Battlestar Galactica" ha dichiarato di essere della Guardia di Finanza è calato il gelo in sala. Quando ha ammesso di scaricare le puntate inedite dalla rete come tutti, le urla di giubilo e la hola erano degne di McKenzie.
Il più agguerrito: Giorgio Buscaglia, Responsabile della programmazione Cinema e Fiction di Raidue, da vero hooligan dei telefilm, è zompato sul palco del dibattito "Lost-Isola dei famosi" a difendere gli ascolti del serial sui sopravvissuti al disastro aereo. Al confronto, l'orso polare dell'isola di fiction è apparsa una creatura mansueta da salotto.
I più riflessivi: il giornalista Francesco Specchia (per via del cognome) e Giusto Toni, il Kojak di Jimmy.
Il più retrò: Ivan Cattaneo, chiamato a ricordare gli indimenticabili anni '80 in occasione dell'Anteprima Europea di "Everybody hates Chris" (Paramount), ha chiosato con l'identico ciuffo ribelle di allora: "io la tv all'epoca non la guardavo, la facevo!".
Il più tridimensionale: l'episodio in 3D di "Medium" è stato per alcuni una sorta di allucinogeno domenicale. Se non si trovava la posizione giusta in sala, sembrava di essere all'interno di un quadro di Dalì.
Le più abbordate: se Mediaset Premium ha fatto boom di abbonamenti lo deve in parte alla coppia di hostess presenti allo stand del "Telefilm Festival". Solo qualcuno ha capito in seguito che il numero da loro consegnato non era del cellulare ma quello della card per vedere "The O.C." o "I Soprano" in anteprima.
I più appiccicosi (1): gli adesivi distribuiti da Paramount Comedy nel corso del Dj Set anni '80 alle Messaggerie Musicali per il lancio di "Everybody hates Chris", ritraenti il protagonista che qualche nostalgico, vedendolo incollato all'asfalto e alle colonne di C.so Vittorio Emanuele, scambiava per il fratello del mai dimenticato Arnold.
I più appiccicosi (2): la coppia di redattori del "Telefilm Magazine" che, scimiottando Danny Wilde e Brett Sinclair, faceva la spola tra lo stand del mensile e quello di Mediaset Premium. Per la cronaca, i due non sono riusciti a farsi scucire neanche i numeri delle card.
I più griffati: "The O.C.", "Buffy", "Angel", "Una mamma per amica", "Dr. House": hanno svettato tra gli apprezzamenti sulla lavagna lascia-messaggi di Seven-Urbaniser posizionata nella hall dell'Apollo. Tra gli altri post-it, quello di un certo Adolf venuto per l'anteprima di "Die Cleveren" e quello di una certa Marta che inneggiava al sesso (!).
I veri sopravvissuti: quelli che si sono persi ("lost") nei meandri sotterranei dell'Apollo. J.J. Abrams non esclude di girarci una serie in vista dell'anno prossimo, quando le sale occupate dal "Telefilm Festival" potrebbero diventare 5!

venerdì 26 maggio 2006

NEWS - Ultima ora, la splendida Denise Richards è sbarcata a Ravello con Richie Sambora dei Bon Jovi: è amore!
"Nuovo amore", intitola in italiano il sito di "People" spiattellando la foto di Denise Richards (protagonista delle serie "Spin City", "Sex, Love & Secrets"", "Secrets of a small town"), ormai ex moglie di Charlie Sheen, mano nella mano con Richie Sambora dei Bon Jovi per le stradine di Ravello (a pochi chilometri da Amalfi). Lei con mini-vestito bianco e scarpe basse, lui in jeans e camicia slacciata: la coppia è stata vista entrare ed uscire dai negozi per poi alloggiare, come riporta "People" oggi, all'Hotel Palazzo Sasso. La coppia di neo-piccioncini si sposterà tra breve in Germania, dove i Bon Jovi hanno in programma il tour.
NEWS - E alla fine Grissom si riprende lo scettro. Il padre di tutti gli "C.S.I." supera "Lost" al fil di lana
Il confronto a distanza è intrigante. Stessa settimana, giorni differenti. Le ultime puntate di "Lost" contro il terz'ultimo appuntamento con "C.S.I. - Scena del crimine". I sopravvissuti dell'isola misteriosa ottengono il 15.8% di share, i detective della Scientifica di Las Vegas volano al 16.22% (primo episodio) e 17.97% (seconda puntata). A sorpresa ieri sera, in chiusura di stagione, il vecchio Grissom s'è ripreso lo scettro che lo stesso "Lost" gli aveva tolto toccando anche il 20% di share il 10 aprile scorso, ottenendo tra l'altro il titolo di telefilm più visto della stagione con una media intorno al 15%. Negli ultimi tempi Grissom aveva dovuto vedersela anche con i colleghi di scuderia Horatio Cane e Mac Taylor: anche se non in contemporanea, alla fine "C.S.I. - Miami" ha scavalcato il "C.S.I." originario ed è risultato il secondo telefilm più visto della stagione con una media del 14.5%, mentre "C.S.I. - New York" ha dato filo da torcere raggiungendo la media dell'11.5%. Grissom si è portato a casa la medaglia di bronzo con il 12.2%. Poi ieri il colpo di coda a sorpresa, quello che ti aspetti dai grandi campioni quando vogliono mettere in chiaro che la classe non è acqua. Il suo personalissimo "messaggio in bottiglia" a Jack e combriccola di "Lost"...

giovedì 25 maggio 2006

NEWS - Attenzione, Spoiler: l'Ansa rivela il finale esplosivo della seconda stagione di "Lost". Tra gli altri misteri risolti, quello della botola e dell'incidente aereo. Ma intanto si aprono altri enigmi...Non leggere se non si vuole conoscere il finale!
(ANSA) - WASHINGTON, 25 MAG - Finale col botto per 'Lost'. La seconda stagione della serie televisiva diventata un culto per milioni di americani si e' conclusa con l'esplosione del misterioso bunker trovato dai superstiti del volo 'Ocean 815'. La puntata finale ha risposto a numerosi interrogativi, come promesso dai creatori di 'Lost', ma nello stesso tempo ne ha creati altri forse ancora piu' intriganti. Tra le risposte date agli appassionati: era veramente necessario digitare sul computer del bunker i sei numeri che azzerano il conto alla rovescia del timer. Nella puntata finale i superstiti di proposito lasciano scadere i fatidici 108 minuti con conseguenze disastrose: una scarica potentissima di energia elettromagnetica che distrugge il bunker. Tra le possibili vittime del disastro: John Locke ed Eko, i due 'mistici' che consideravano l'isola misteriosa una entita' sovrannaturale. La puntata ha risolto anche l'interrogativo del disastro aereo del volo 'Ocean 815': e' stata proprio una scarica elettromagnetica emessa dal bunker a far impazzire gli strumenti di bordo del velivolo facendolo precipitare sull'isola. Il traditore Michael consegna, come promesso, i suoi quattro compagni di sventura - Jack, Kate, Sawyer e Hurley - ai misteriosi abitanti dell'isola (dopo avere gia' ucciso Ana Lucia e Libby) ottenendo il cambio la liberazione del figlio ed una barca per fuggire. La storia rivela anche che il viscido Henry, catturato dai superstiti per caso nelle puntate precedenti e poi liberato da Michael, e' il capo della banda degli abitanti dell'isola. I creatori di 'Lost' hanno usato gli ultimi secondi della stagione per sfatare alcune delle piu' suggestive teorie elaborate dagli appassionati basate sul fatto che finora in due anni non era mai stato mostrato il mondo esterno all'isola. Le teorie dettavano che i personaggi di 'Lost' fossero in realta' morti nel disastro aereo e l'isola rappresentasse un 'purgatorio' dove andavano regolati i conti lasciati in sospeso nella loro vita (ogni personaggio, e' stato notato, aveva perduto qualcosa d'importante prima di finire sull'isola). Ma la stagione si conclude con l'immagine di un gruppo di scienziati, a bordo di una nave, che registra la esplosione elettromagnetica avvenuta nell'isola e comunica per telefono alla fidanzata miliardaria di uno dei superstiti la loro scoperta. I protagonisti di 'Lost' non sono ancora morti, quindi, e forse gli attesi soccorsi sono stati messi in moto dalla rilevazione della scarica elettromagnetica. Ma la terza stagione di 'Lost' dovra' rispondere a numerosi interrogativi: chi sono i misteriosi abitanti dell'isola? Cosa vogliono da Jack e compagni? A cosa servono gli strani bunker? Locke ed Eko sono ancora vivi? E, infine, la domanda forse piu' importante per la ABC: riuscira' 'Lost' a tenere anche il prossimo anno 21,5 milioni di persone incollate davanti alla TV come e' accaduto nelle prime due stagioni? Dalla risposta a questa domanda dipende, piu' di ogni altra cosa, il destino dei superstiti di 'Lost'. (di Cristiano Del Riccio)
NEWS - A "24" una Kim tira l'altra...
Kim Raver, l'interprete della bellissima Audrey Heller Raines nell'ultimo ciclo di "24", potrebbe non solo far la valigia per far posto ad un'altra Kim (Basinger), ma nella valiagia potrebbe anche finirci a pezzettini. La voce che vuole l'indimenticabile interprete di "Nove settimane e mezzo" al fianco di JackBauer-Kiefer Sutherland si rincorrono da settimane, così come quelle che vogliono una prossima versione cinematografica della serie "fulmi-cult-one". Ma le ipotesi di una dipartita (tragica) del personaggio di Audrey troverebbero giustificazione nel fatto che Kim Raver sarebbe stata chiamata ad essere la protagonista di una nuova serie dell'ABC con al centro il tema del rilascio di ostaggi. Gli addetti ai lavori ricordano ancora quando l'annuncio della presenza di Drea de Matteo in "Joey" precedette di poco la morte violenta del suo personaggio, Adriana, ne "I Soprano". Kim vivrà, vedrà.

mercoledì 24 maggio 2006

NEWS - Al via da domani "Radio Sex", la prima sit-com di Alice Home Tv
Roma, 24 mag. (Adnkronos) - Dieci personaggi, cento divertenti episodi da cinque minuti ciascuno, 4 mesi di produzione e 2 di post produzione. Questi i numeri di 'Radio Sex', la prima Situation Comedy prodotta da Magnolia e realizzata in esclusiva per Alice Home TV, la televisione via Internet di Telecom Italia. 'Radio Sex', in onda da domani giovedi' 25 maggio alle ore 21, e' una brillante sit-com ambientata in una piccola emittente radiofonica privata che racconta con umorismo il rapporto tra l'universo maschile e quello femminile utilizzando un linguaggio giovane e una narrazione veloce. Le originali situazioni in cui vengono a trovarsi i protagonisti di 'Radio Sex' danno vita a gag e battute dal ritmo sostenuto che rendono la sit-com frizzante, ironica e stuzzicante. Tra gli interpreti: Bedi Moratti, la proprietaria della radio, Martina Colombari, la produttrice del programma, Pietro Sermonti, nelle vesti del regista, Andy Luotto, nel ruolo dell'esuberante papa' della conduttrice radiofonica Jennifer Poli e Roberta Mengozzi, che vedremo nella parte di terapista e co-conduttrice. Attraverso la linea telefonica e grazie ad un collegamento ad Internet veloce, sara' possibile seguire gratuitamente, dal lunedi' al venerdi' alle 21, le nuove puntate di 'Radio Sex' su Alice Home TV nella sezione "Alice Oggi" dove sara' inoltre disponibile una programmazione continua delle 5 piu' recenti puntate; mentre il sabato e la domenica, sempre a partire dalle ore 21, sara' offerto "il meglio della settimana". Da giugno tutte le puntate trasmesse saranno disponili anche in modalita' on demand. ll filo conduttore dei divertenti episodi di 'Radio Sex' e' la continua ricerca della comunicazione tra i due sessi. Un obiettivo che sembra praticamente irraggiungibile non solo per i protagonisti della sit-com, ma anche per gli ascoltatori della radio che intervenendo per telefono alla trasmissione richiedono consigli e pareri. Gli stessi luoghi dove i protagonisti si incontrano e vivono le loro giornate rappresentano, nei fatti, due mondi separati che cercano di comunicare. Con un'originale tecnica narrativa e grazie all'utilizzo della telecamera fissa, lo studio radiofonico e' il mondo delle donne; la regia quello degli uomini, mentre il bagno e' il luogo neutrale degli incontri, dove scambiarsi segreti e mettere in atto delle strategie. In 'Radio Sex' saranno i fraintendimenti, il lavoro, l'amore, i dissapori e le amicizie tra i protagonisti a dare vita ad esilaranti gag comiche, caratterizzate da un linguaggio moderno e brillante, tipico del pubblico al quale si rivolge questo "format" pensato per la TV via Internet.
NEWS - Per vestirsi come il Capitano Kirk ci vogliono 7.000 dollari: i cimeli cult di "Star Trek" all'asta da Christie's
New York, 24 mag. - (Adnkronos) - Il vostro sogno proibito e' di sedere sulla poltrona di comando dell'Enterprise, al posto del capitano Kirk? Desiderate possedere un modellino originale della USS Enterprise NCC 1701-D? Allora dovete rivolgervi alla casa Christie's di New York che - in collaborazione con la CBS Paramount Television, detentore dei diritti su Star Trek - ha organizzato per ottobre una storica asta di lotti di materiali provenienti dai set della saga creata da Gene Roddenberry. Secondo StarTrek.com, il sito ufficiale della saga televisiva, sono oltre mille i pezzi che saranno messi in vendita. Si va dall'uniforme indossata da William Shatner in "Star Trek II - L'ira di Khan", valutata tra i 7.000 e i 9.000 dollari, all'uniforme del capitano Picard, il cui prezzo oscilla tra gli 8.000 e i 12.000 dollari. Ma non mancheranno riproduzioni dell'Enterprise, di altre astronavi, di armi e di vari equipaggiamenti, ovviamente di tutte le razze appartenenti all'universo Star Trek e provenienti sia dai film sia dalle serie televisive. Altri pezzi ambitissimi sono una riproduzione in miniatura dell'Enterprise-A, proveniente dal set di "Star Trek VI - The Undiscovered Country", e l'uniforme di Spock usata per "Star Trek - The Motion Picture".

martedì 23 maggio 2006

NEWS - Attenzione, Spoiler sul finale di "Alias" lanciato dall'Ansa. Leggere solo se si vuole sapere come finisce il serial con Jennifer Garner
(ANSA) - WASHINGTON, 23 MAG - Per gli appassionati della serie Tv 'Alias' e' finita un'era. Dopo cinque anni di intense avventure la eroina Sydney Bristow, interpretata dall'attrice Jennifer Garner, ha concluso la sua attivita' di agente segreto impegnato a salvare il mondo. La puntata finale della serie, presentata ieri sera dalla ABC, ha visto giungere al pettine i numerosi nodi creati dagli autori di 'Alias': l'eroina Sydney si ritira a vita privata su una spiaggia tropicale insieme al suo partner Michael Vaughn (l'attore Michael Vartan) con i due figli Isabel e Jack dopo avere salvato ancora una volta il pianeta dalle macchinazioni del duplice Arvin Sloane (Ron Rifkin). Nella puntata finale il padre di Sydney, Jack Bristow (Victor Garber), muore nel tentativo di bloccare l'ultimo malefico piano di Sloane, che fa a sua volta una brutta fine dopo avere cercato di decifrare il segreto della profezia del misterioso Rambaldi. Gli autori di 'Alias' hanno inserito piu' volte nella sempre piu' complessa trama della serie - dove molti personaggi facevano il doppio e triplo gioco come spie - eventi reali della vita degli attori: quando la protagonista Garner e' rimasta incinta, ad esempio, anche l'eroina Sydney ha dato vita ad una bambina. E il romanzo tra Sydney e Michael ha trovato riscontro anche nella realta': i due attori sono diventati partner anche nella vita privata anche se solo temporaneamente. L'attore Vartan e' stato sostituito, nella vita personale della bella Garner, da Ben Affleck.
NEWS - Ultima ora, Michelle Rodriguez di "Lost" condannata a 60 giorni di carcere. E intanto i protagonisti del serial-cult diventano bambolotti parlanti...
(ANSA) - WASHINGTON, 23 MAG - Non e' un buon momento per l'attrice Michelle Rodriguez: un giudice di Los Angeles l'ha condannata a 60 giorni di prigione mentre il personaggio che interpreta nella serie 'Lost' farà una brutta fine. Alcuni vedono un legame tra le due cose. La Rodriguez era stata fermata per guida con troppo alcol nel sangue in dicembre nelle Hawaii (dove viene girata la popolare serie Tv) poco dopo essere stata informata che il personaggio che interpretava in 'Lost', la introversa ex-poliziotta Ana Lucia, sarebbe stato 'ucciso' nel giro di poche settimane. La Rodriguez era gia' stata condannata nel 2004 a Los Angeles per aver guidato ubriaca (investendo anche una persona) a due mesi di carcere con la condizionale. Adesso il giudice californiano ha stabilito che il nuovo arresto nelle Hawaii costituisce una violazione della 'buona condotta' ed ha cosi' condannato l'attrice a scontare, dal 31 maggio, la condanna a due mesi in cella. Nel frattempo i personaggi di 'Lost', in vista della puntata finale di domani sera a chiusura della seconda stagione, hanno ricevuto la consacrazione definitiva: diventeranno dei bambolotti parlanti prodotti dalla 'Touchstone Television' per gli appassionati della serie, che racconta le avventure su una misteriosa isola tropicale di un gruppo di superstiti di un disastro aereo.
NEWS - "Lost" chiude senza il botto ma è il telefilm più visto della stagione
Chiusura senza il botto per la prima stagione di "Lost" che però intasca il titolo di telefilm più visto della stagione con una media del 14.8% di share. Ieri il serial sui sopravvissuti al disastro aereo ha comunque registrato un ottimo 15.8% di share (4.007.000 spettatori), alla luce di una serata di controprogrammazione media (l'unica contrapposizione forte era il debutto della miniserie di Canale 5 "Attacco allo Stato" con Raoul Bova, vista da 5.972.000, pari al 24.98% di share). Il record di "Lost" rimane quindi quello registrato il 10 aprile scorso, quando contro il secondo faccia-a-faccia tra Prodi e Berlusconi volò al 20% di share con 5.639.000 spettatori. Ora si attende la seconda stagione su FOX, mentre su Raidue non è ancora chiaro se andrà in onda nel primo autunno o qualche mese più in là. Chi sopravviverà, vedrà...

lunedì 22 maggio 2006

NEWS - Sarah Michelle Gellar al Festival di Cannes per presentare, nei pochi panni di un'ex pornostar, "Southland Tales" di Richard Kelly
Non è passata inosservata la partecipazione di Sarah Michelle Gellar al Festival di Cannes per presentare l'ultimo film di Richard Kelly, "Southland Tales". L'ex protagonista-regina di "Buffy" veste i pochi panni dell'ex pornostar Krysta Now. Anche i giornali italiani ne hanno parlato: il "Corriere della Sera" apre la pagina degli Spettacoli di oggi con mega foto a tutta pagina della Gellar pornodiva su tacchi a spillo, mentre su "Il Giornale", l'inviato a Cannes Maurizio Cabona scrive dell'attrice nel film: "la Gellar cerca di essere spiritosa come stella del porno, parlando tanto e scurrilmente, ma senza mai giustificare coi comportamenti la fama che dovrebbe avere per poter interferire con la politica". Altri dettagli per scovare news li riferisce Vampy sul suo sito: "Sarah, assieme al resto del cast e al regista Richard Kelly, ha partecipato alla Conferenza Stampa e ad una intervista in una saletta. Purtroppo a sera Comingsoon (rete molto inaffidabile) ha ricominciato a fare quello che voleva, saltando il previsto Photocall, di cui però ci sono molte immagini in rete. Sarah è apparsa sul Tappeto Rosso, ma in Tv non l'ho vista. Ecco qualche foto della Photocall: Yahoo . Come vedete, scorrendo le foto con la freccia, oltre a Sarah c'è anche Bai Ling (Jhiera in Angel), nella parte di Serpentine". Nella foto: Sarah Michelle Gellar come apparirà nei pochi panni dell'ex pornostar Krysta Now...
NEWS - Stasera ultimo appuntamento con "Lost": prevedibile boom di ascolti?
Stasera va in onda l'ultimo, attesissimo appuntamento con la prima stagione di "Lost". Per coloro che non avessero potuto assistere all'anteprima allo scorso "Telefilm Festival", si tratta di un appuntamento imperdibile per conoscere i destini di Jack e compagni sopravvissuti. E mentre esce il cofanetto di una parte del primo ciclo, mentre dall'Inghilterra giungono critiche entusiastiche sulla seconda stagione attualmente in onda (il quotidiano "The Observer" parla di "droga tv, simbolo dell'epopea dei nuovi telefilm"), c'è chi scommette sul boom di ascolti prevedibile questa sera. Riuscirà "Lost" a superare il proprio record del 20% di share registrato contro il secondo confronto vis-a-vis tra Prodi e Berlusconi? A domani il responso dell'Auditel.

sabato 20 maggio 2006

NEWS - "The O.C." sotto shock: finale tragico per la terza stagione
L'America dei telefilm, come accennavo ieri, è sotto shock. A "The O.C." accadrà una tragedia clamorosa quanto inaspettata: la morte a sorpresa di uno dei protagonisti. Ma quel che è peggio, l'annuncio ha lasciato di stucco anche gli ideatori McG e Josh Schwartz! Sì, perchè la notizia di quello che succederà è stata improvvidamente svelata in anteprima - senza alcun accordo con la produzione - dall'attore/attrice protagonista che uscirà di scena tragicamente. In un'intervista a "Access Hollywood", l'interprete del personaggio che uscirà per sempre dal cast del teen-cult ha motivato la fine luttuosa con le proprie aspirazioni cinematografiche. Immaginate la reazione dei fans americani: subbuglio (per la notizia inaspettata) e rabbia (per lo spoiler prima della messa in onda). Quel che è peggio, l'annuncio a tradimento della morte di uno dei protagonisti ha mandato all'aria i piani della produzione che prevedevano di girare diversi finali alternativi per creare una sorta di cortina fumogena, come fece ai tempi "Dallas" quando si trattava di scoprire chi avesse sparato a J.R. Qualcuno ipotizza già che l'aver annunciato in anteprima il finale senza alcun accordo con la produzione potrebbe essere motivo di rivalsa giudiziaria verso l'attore/attrice: in tal modo, il suo personaggio potrebbe sopravvivere con un contratto-capestro, anche se appare un'ipotesi assai improbabile agli addetti ai lavori. Se volete conoscere chi sia il personaggio di "The O.C." che perderà la vita e tutti i dettagli della tragica fine, collegatevi a www.accesshollywood.com.

venerdì 19 maggio 2006

NEWS - Notizie fresche dall'America. L'addio a "Will&Grace". L'arrivederci di "C.S.I.". Il dramma-shock a "The O.C".
Periodo di gran finali per la tv a "stelle e strisce". Come da tradizione, tra la metà e la fine di maggio, termina la stagione televisiva e i serial salutano gli spettatori, dando l’arrivederci a settembre o in alcuni casi l’addio. Come per “Will & Grace”: la "strana coppia", dopo otto anni di onorata convivenza, ha salutato ieri il suo pubblico (che negli ultimi tempi, a dire il vero, si era assai ridotto rispetto alle prime stagioni). E pur senza il grande botto, la sit-com ha conquistato un buon 20%, assai al di sopra della media dell’ultima stagione. Discorso diverso per il telefilm di maggiore successo, “C.S.I.”, la cui sesta stagione ha chiuso i battenti sempre ieri con il 26%, riuscendo a pareggiare il dato del reality “American Idol” del giorno prima, di solito irraggiungibile…Che Grissom stia analizzando le tracce per effettuare il sorpasso l'anno prossimo? Nell'attesa, l'America dei telefilm è sotto schock per come finirà, inaspettatamente, la terza stagione di "The O.C."...Un dramma clamoroso di cui questo blog parlerà domani cercando di evitare spoiler.

giovedì 18 maggio 2006

NEWS - Al via da stasera "Prison Break", telefilm-evento dell'ultima stagione Usa presentato in anteprima all'ultimo "Telefilm Festival"
Debutta stasera alle 23.00 su Italia 1, all’indomani del grande successo riscosso in America su Fox Television, la prima inedita serie di “Prison Break”, presentata in anteprima all'ultimo "Telefilm Festival". E' uno dei telefilm più innovativi e apprezzati tra le più recenti produzioni seriali d’oltreoceano, un’avvincente alchimia di linee narrative che vanno dal prisonal, al thriller, fino all’introspezione delle complesse personalità dei protagonisti. “Prison Break” apre su un tentativo di rapina messo in atto in maniera piuttosto rocambolesca e maldestra da un giovane ingegnere, Michael Scofield (Wentworth Miller). Quella che all’apparenza sembra un’azione immotivata, oltre che goffa, di un uomo fino allora irreprensibile, si rivela subito, anche alla luce della sua ferma volontà di non difendersi, il passo necessario verso un obiettivo ben definito: riuscire ad entrare nel penitenziario in cui il fratello Lincoln (Dominic Purcell), detenuto per aver assassinato un familiare del presidente degli stati Uniti, attende di essere giustiziato, e organizzare la sua evasione. Per raggiungere il suo scopo, Michael , convinto che il fratello sia vittima designata di un complotto, può contare su una circostanza che gli altri ignorano: è stato uno dei progettisti del carcere di cui conosce ogni segreto strutturale. “Prison Break” è il racconto della preparazione di un’evasione, dove ogni azione del protagonista all’interno del carcere acquista un significato anche grazie ai numerosi flashback che rimandano alla sua vita da uomo libero e dove la pianificazione dell’obiettivo finale si intreccia alle inevitabili tensioni che derivano dalla convivenza con altri detenuti dietro ai quali spesso si nasconde un nemico imprevisto. Mentre Michael agisce dall’interno del carcere, all’esterno Veronica (Robin Tunnel), ex ragazza di Lincoln e avvocato, cerca le prove legali che lo possano scagionare portando alla luce nel corso delle sue indagini una serie di sorprese che disegnano una vicenda ben più ingarbugliata di quanto sembri. Prodotta da Adelstein/Parouse Production, Original Television e 20th Century Fox Television, scritta, ideata e co-prodotta da Paul Scheuring, “Prison Break” si è rivelato uno dei maggiori successi della stagione 2005 di Fox television, successo confermato, dopo una sospensione di alcuni mesi, al suo ritorno da fine marzo con la seconda parte della prima serie.

mercoledì 17 maggio 2006

NEWS - Mentre l'Auditel si avvia verso la riforma, ecco la Top 20 dei programmi americani
Mentre in Italia parte la riforma dell'Auditel, ecco i 20 programmi più visti negli Stati Uniti, rilevati dalla "Nielsen Media Research" e andati in onda dall'8 al 14 maggio scorso. Saldamente in vetta rimane ancora la quinta edizione del talent-reality musicale "American Idol", che ha raggiunto quasi 29 milioni di telespettatori in attesa della finalissima del 23 maggio prossimo, dove gli analisti calcolano che l'audience arriverà a toccare i 35 milioni di spettatori. Nella top 20 degli ascolti negli Stati Uniti vincono anche i telefilm di successo come "CSI", "House" e "Lost". Ecco la classifica completa: 1. "American Idol" - (trasmesso il martedì dalla Fox, 28.9 milioni di telespettatori), 2. "American Idol" - (mercoledì, Fox 27.9 milioni), 3. "CSI: Crime Scene Investigation" (CBS, 27.0), 4. "House" (Fox, 24.3), 5. "Grey's Anatomy" (ABC, 22.6), 6. "Desperate Housewives" (ABC, 21.0), 7. "CSI: Miami" (CBS, 20.0), 8. "Without a Trace" (CBS, 19.2), 9. "X Survivor: Panama-Exile Island" (finale, CBS 17.1), 10. "Survivor: Panama-Exile Island" (CBS, 17.0), 11. "Lost" (ABC, 16.3), 12. "Deal or No Deal" (lunedì, NBC 15.9), 13. "NCIS" (CBS, 15.7 ), 14. "Deal or No Deal" (mercoledì, NBC 15.5), 15. "CSI: NY" (CBS, 15.2), 16. "Two and a Half Men" (CBS, 14.9), 17. "Unan1mous" (Fox ,14.2), 18. "The Unit" (CBS, 14.2), 19. "24" (Fox, 13.9), 20. "ER" (NBC, 13.2).
NEWS - Auditel, si cambia. Al via la riforma dei rilevamenti d'ascolto "inadeguati"
(Adnkronos) - La Commissione servizi e prodotti dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, presieduta da Corrado Calabro', ha approvato l'atto di indirizzo sulle rilevazioni degli indici di ascolto e diffusione dei mezzi di comunicazione (televisione, radio e stampa). Ne da' notizia la stessa Agcom, sottolineando che "con la decisione di oggi l'Autorita', giudicando il sistema dell'Auditel inadeguato alle esigenze attuali del mercato, ha dettato principi generali che riguardano in particolare la governance delle societa' di rilevazione e i criteri metodologici d'indagine basati sui 'campioni statistici' e sulla rappresentativita' dei risultati". "I soggetti realizzatori delle indagini sugli indici d'ascolto, televisivi radiofonici e della stampa -sottolinea l'Autority per le garanzie nelle Tlc- devono assicurare l'effettiva apertura alla propria compagine societaria, la rappresentativita' nella composizione degli organi di gestione, l'indipendenza dei comitati tecnici e la trasmissione dei dati societari all'Autorita', ai fini della vigilanza". Nell'atto di indirizzo - rivolto a migliorare le indagini sugli indici d'ascolto - sono indicati anche i seguenti "criteri metodologici: 1. nell'ambito televisivo, la ricerca degli ascolti deve tener conto del processo di conversione dall'analogico al digitale; gli strumenti di rilevazione devono poter operare su tutte le piattaforme, indipendentemente dai codici di riconoscimento; il campione di ascoltatori deve rispecchiare il piu' fedelmente possibile il tasso di penetrazione delle varie piattaforme distributive, anche attraverso un maggior grado di rotazione dello stesso campione e un margine di errore statisticamente accettabile; 2. nel settore radiofonico, la ricerca degli ascolti deve prevedere un incremento della dimensione del campione e della frequenza delle rilevazioni, oltre a rigorosi criteri per l'iscrizione delle emittenti alle indagini, tenendo conto delle diverse tipologie di cui si compone il settore (nazionali, locali, comunitarie, syndacations) e del corretto uso dei canali radiofonici; 3. nel settore della carta stampata, la ricerca sulla diffusione deve rilevare anche la stampa gratuita, come del resto avviene nella maggior parte dei paesi europei". L'Autorita' annuncia che "si avvarra' della convenzione stipulata con l'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) per avere un sistema di certificazione della qualita' della ricerca e per la definizione degli strumenti utili a garantire la correttezza delle indagini sugli indici di ascolto e la congruita' delle metodologie utilizzate". L'Agcom, inoltre, "vigilera' sul corretto recepimento dell'atto di indirizzo riservandosi di provvedere direttamente alla rilevazione degli indici di ascolto qualora la verifica condotta anche sulla base della metodologia che sta approntando l'Istat, dimostri la non rispondenza ai criteri universalistici del campionamento rispetto alla popolazione e ai mezzi interessati". Infine, "ai fini della vigilanza da parte dell'Autorita', le societa' che realizzano le indagini devono trasmettere, entro sei mesi, per la pubblicazione sul sito internet dell'Agcom, tutti i dati concernenti la ricerca effettuata".

(ANSA) - ROMA, 16 MAG - Apertura della compagine societaria a tutte le realta' presenti sul mercato, indipendenza effettiva dei comitati tecnici, comunicazione degli assetti societari entro sei mesi all'Autorita' per le garanzie nelle Comunicazioni, sistemi di rilevazione per tutte le piattaforme e un campione di riferimento piu' rappresentativo: sono i punti essenziali dell'atto di indirizzo sull'Auditel varato oggi dalla commissione Servizi e Prodotti della stessa Authority.
Alla base del provvedimento, la convizione che l'attuale sistema sia inadeguato alle esigenze del mercato: di qui una serie di principi generali relativi alla 'governance' della societa' e ai criteri metodologici di indagine, in attesa che l'Istat definisca il 'modello' di certificazione della qualita'
e della correttezza della ricerca, atteso per la fine dell'anno. GOVERNANCE - I soggetti che realizzano le indagini sugli indici di ascolto devono assicurare "l'effettivo accesso alla propria compagine societaria, in modo da conseguire la massima rappresentativita' dei rispettivi mercati, anche in relazione alla progressiva affermazione delle nuove piattaforme digitali". Inoltre "assicurano l'equa ripartizione del capitale sociale e ispirano alla massima rappresentativita' la composizione degli organi di gestione dell'impresa" e "garantiscono l'indipendenza della gestione e della metodologia dei rispettivi comitati tecnico-scientifici, attraverso il riconoscimento della piu' ampia autonomia deliberativa e discrezionalita' tecnica". L'Agcom si riserva di inserire propri rappresentanti nei comitati tecnici. I soggetti devono infine comunicare all'Autorita', entro sei mesi dalla pubblicazione dell'atto di indirizzo, "il proprio assetto proprietario, nonche' l'assetto delle societa' che ne fanno parte". In caso di mancata comunicazione, o non rispondente al vero, l'Agcom si riserva di applicare le sanzioni previste dalla legge Maccanico (nel primo caso, una multa compresa tra 1 milione e 200 milioni di vecchie lire; nel secondo si rimanda al Codice Civile, articolo 2621). METODOLOGIA - Per la tv, la ricerca degli ascolti deve tener conto del processo di conversione al digitale, gli strumenti di rilevazione (i 'meter') devono poter operare su tutte le piattaforme, il campione deve rispecchiare piu' fedelmente possibile il tasso di penetrazione delle varie piattaforme, anche attraverso un maggior grado di 'rotazione'. Attualmente il 'turn over' e' del 20% all'anno: occorrono cioe' cinque anni per sostituire integralmente il campione di riferimento (5.100 famiglie, pari a 14mila individui). Per la radio, la ricerca degli ascolti deve prevedere un campione piu' ampio e rilevazioni piu' frequenti, oltre a rigorosi criteri per l'iscrizione delle emittenti alle indagini, tenendo conto delle diverse tipologie (nazionali, locali, comunitarie, syndacations). Infine per la carta stampata, la ricerca sulla diffusione - secondo l'Agcom - deve rilevare anche la stampa gratuita, a differenza di quanto accade oggi. VIGILANZA - L'Agcom vigilera' sul corretto recepimento dell'atto di indirizzo, riservandosi di provvedere direttamente alla rilevazione degli indici di ascolto qualora la verifica condotta, sulla base della metodologia Istat, dia esito negativo. COMPOSIZIONE ATTUALE - Attualmente la proprieta' di Auditel e' cosi' divisa: il 33% alle imprese di comunicazione (20% Upa, 11,5% Assap e 1,5% Unicom), il 33% alla Rai, il 33% alle emittenti private (20.22% Rti, 6.45% Mediaset, 3.33% La7 e 3% Frt); infine l'1% spetta alla Fieg. Il cda - che definisce le linee strategiche e approva il bilancio - e' presieduto da Giulio Malgara e composto da 6 rappresentanti della Rai, 4 di Mediaset, 3 di Upa, 2 di Assap, 1 di La7 e 1 della Frt. Il comitato tecnico - composto da 15 membri nominati dal cda con il compito di garantire i controlli sul sistema e definire gli standard di qualita' e le metodologie - e' coordinato da un rappresentante Upa e composto da 3 membri rispettivamente per la Rai, per Mediaset e per Assap, 1 per La7, Sky Italia, Unicom, Frt e Fieg. Se il gruppo Sitcom plaude alla decisione dell'Agcom ma si mantiene "in prima linea" per verificare "tempi e modalita' di attuazione" dell'atto di indirizzo, dall'Auditel il direttore generale Walter Pancini ricorda che la societa' e' gia' "sulla buona strada": il cda e' pronto ad accogliere nuovi soggetti (in primis Sky), il sistema di rilevazione e' all'avanguardia in Europa, il rapporto meter-popolazione e' il piu' grande del mondo. In Auditel, comunque, si attende di leggere il testo della delibera dell'Agcom per valutare l'eventuale ricorso al Tar. (ANSA).
L’EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri (A cura di Leo Damerini)

IL FOGLIO
Jack Bauer meglio di Prodi

"La sinistra italiana ha una priorità: sconfiggere Berlusconi, con ogni mezzo necessario, anche usando le stesse armi della destra. E solo Jack Bauer di '24' è l'uomo giusto per farlo. Non solo Bauer riuscirebbe a mettere alle corde il presidente del Consiglio in tv, facendogli confessare marachelle adolescenziali e scheletri nell'armadio, ma siamo sicuri che l'agente del CTU, preso dall'entusiasmo, avrebbe già nel cassetto un programma di governo in pochi ed essenziali punti. Innanzitutto la giustizia. Con la gestione Bauer niente più tempi dilatati per le udienze e i ricorsi in appello, basta semplicemente puntare una pistola alla tempia al principale indiziato per ottenere la confessione. Anche sui temi di sicurezza, legalità e lotta al terrorismo, il nome Bauer è una sicurezza. Per l'istruzione, non sono ancora chiari i dettagli della nuova riforma, ma è certo l'insegnamento obbligatorio di arabo, ceceno e serbo-croato a tutti gli studenti fin dalla prima elementare per formare tanti piccoli agenti speciali in grado di far confessare rapidamente le cellule terroristiche insediate in Italia. Bauer, che si è introdotto all'interno di un potente gruppo di spacciatori ed è diventato tossicodipendente da eroina - altro che spinello giamaicano di Fini - ha un unico problema: la figlia bionda che si trascina dietro specializzata nel combinare casini e mettersi nei guai. Prima di prendere l'incarico, per tenerla impegnata e renderla innocua, è necessario trovarle un impiego, come ad esempio trasformarla nella migliore alunna del professor Cacciari, sostituendosi alla figlia del Cavaliere. Jack Bauer, che non lascia niente al caso, avrebbe anche un candidato per il ruolo di Presidente della Repubblica al quale promettere eterna fedeltà, ovvero Sergio Cofferati, l'uomo che più di ogni altro corrisponde alle caratteristiche di David Palmer, il Presidente Usa nella fiction, un uomo fermo nelle sue decisioni di non trattare con i 'cattivi', ma assai debole nei confronti dell'altro sesso, un altro vero leader che la sinistra già una volta si è lasciata scappare. Jack Bauer, altro che 'uomo di facciata'".
(Michele Boroni, 07.02.2006)

ITALIA OGGI
Pubblicità e telefilm, il matrimonio perfetto

"Il telefilm permette una migliore impaginazione del break promozionale e soprattutto consente una pianificazione pubblicitaria a lungo termine. Tendenza confermata dall'analisi della presenza dei telefilm all'interno della televisione generalista: nel 2005 i 112 titoli in programmazione sono arrivati a occupare fino al 29,6% del prime time televisivo, contro gli 86 titoli e il 22,6% del prime time del 2004. E se una serata su tre è dedicata proprio ai serial, il motivo è evidente: conviene sia a livello pubblicitario che di audience. Il telefilm inoltre è il luogo ideale per il product placement, crea affezione, lancia mode ed è meno costoso del cinema".
(Jarvis Macchi, 09.02.06)

IL VENERDI'
"Vorrei ancora fare 'Ally McBeal'"

"Certo che tornerei a fare 'Ally McBeal se me lo proponessero. Non sono mica stata io a decidere la fine della serie. Non ci si può stufare di interpretare un personaggio che ti dà la possibilità di ridere, piangere, emozionarti nel giro di poche scene".
(Calista Flockhart, 03.02.06)

PEOPLE
Gillian Anderson, la perfezione vittoriana

"In 'Bleak House', Gillian Anderson è la perfezione vittoriana fatta persona: la sua pelle d'alabastro riflette tutti i colori della vita che si sprigionano da dietro una nube dopo un temporale. La sua interpretazione, votata al tormento, rende la trasposizione tv dell'opera di Dickens unica e magnifica".
(Tom Gliatto, 06.02.06)

CORRIERE DELLA SERA
"Desperate Housewives" ok

"La seconda serie di 'Desperate Housewives' è se possibile più bella e misteriosa della prima. D.H. ha ormai raggiunto una perfezione narrativa non facilmente riscontrabile al cinema o in letteratura: i destini incrociati delle protagoniste sono tenuti insieme da una cura esasperata dei particolari, da un montaggio analogico di rara efficacia (gli stacchi sono sempre legati da un oggetto, da un gesto, da una combinazione), da citazioni colte, da una scrittura apparentemente popolare, piana, quasi soap ma riscattata continuamente dal talento di Marc Cherry, l' ideatore della serie".
(Aldo Grasso, 14.02.06)

LA STAMPA
"Desperate Housewives" ko

"Fra i prodotti americani di genere, spesso davvero eccezionali, 'Desperate Housewives' non è certo il migliore. Niente infatti è meno emozionante di questo telefilm, algido come la sua protagonista Bree e costruito meticolosamente per piacere alle spettatrici Usa. Le altre, casalinghe o impiegate o dirigenti o pensionate che siano, restano tiepide. Anche vagamente innervosite da questo stereotipo stravisto dell'America-beauty di provincia, sentina di nequize e di torbidi segreti come a Twin Peaks. Sono casalinghe da pubblicità del detersivo, queste qui. Insopportabili".
(Alessandra Comazzi, 15.02.06)

THE OBSERVER
Arriva "CSI: Vermont"!

"Volutamente richiesto dall'Ente del Turismo locale, si girerà prossimamente 'C.S.I.: Vermont'. Siccome in Vermont non succede mai nulla di criminale, i detective protagonisti indagheranno sui motivi per cui è caduto l'albero che ha danneggiato l'auto del macellaio".
(Armando Iannucci, 12.02.06)

martedì 16 maggio 2006

NEWS - "Veronica Mars" attack: cronaca di uno spostamento e di una protesta annunciati
Ci risiamo. Un telefilm viene spostato e inevitabilemnte scoppia la protesta. L'oggetto del contendere è questa volta "Veronica Mars", sicuramente uno dei telefilm più attesi degli ultimi tempi (è stato presentato in anteprima al III "Telefilm Festival" nel 2005). La scelta di trasmettere 3 episodi per sera per coprire una prima serata che ormai si è dilatata su tutte le reti tv ha fatto registrare su Italia 1 all'esordio, il 12 aprile scorso, il 10.1% di share con il primo episodio (dalle ore 21.10 alle ore 21.53), 10% con il secondo (dalle ore 21.58 alle ore 22.48) e il 13.6% con il terzo (dalle ore 22.53 alle ore 23.44). Il 18 aprile "Veronica Mars", sempre in prima serata, cala sotto i colpi della concorrenza della Semifinale di Champions League Milan-Barcellona su Canale 5 oltre il 31% di share: 7%, 7.6% e 9.5% di share gli ascolti in sequenza del tris di puntate. Il 26 aprile, ancora contro Barcellona-Milan (oltre il 34%), la serie tv si risolleva leggermente nei primi due episodi (8.7% e 7.8% di share) e raggiunge il 15.2% di share nel terzo (dalle ore 22.57 alle ore 23.47, quando ormai è libera dalla concorrenza della partita di Champions). Il 3 maggio, contro Roma-Inter di Coppa Italia su Raiuno (al 28.21% di share), il risultato è pressochè simile alla settimana precedente: 8.1%, 7.4% e 13% di share. In crescita gli ascolti del 10 maggio, ma non abbastanza visto che si trattava di una serata relativamente "libera" dalla concorrenza: 8.7%, 9.5% e il 16.5% di share. In prime-time (ovvero nei primi 2 episodi sui 3 trasmessi) il telefilm continua a non decollare (è sotto l'11% di share anche nella fascia di pubblico d'età 15-64 anni, quella che più interessa gli investitori pubblicitari), mentre in seconda serata (con il terzo episodio) fa registrare un boom di ascolti (arriva a toccare il 19% di share di media nella fascia 15-64 anni). Italia 1 decide quindi di spostare dal 17 maggio il telefilm in quella che ormai è diventata la "reale" seconda serata, anche se dal 24 maggio al limite delle 23.45, con un solo episodio a settimana. Sul web monta la protesta. Riportiamo testuale la petizione dei fans: "Abbiamo appreso, con dispiacere, la volonta della rete di spostare la serie Veronica Mars dalla prima serata del Mercoledi' alla terza del giorno stesso a partire dal 17 Maggio,portando tra l'altro il numero degli episodi trasmessi da 3 a 1.E' una notizia che ci riempie di tristezza perche' tutti noi abbiamo fin dal primo episodio seguito con passione le vicende narrate in questa serie.Crediamo inoltre che lo spostamento e la riduzione degli episodi possa portare molti spettatori a non seguire piu' la serie.Vi chiediamo quindi: 1) di spiegare i motivi che hanno indotto la rete a fare una determinata scelta 2) di recedere, per quanto possibile, dalla stessa continuando la trasmissione della serie nella sua ormai abituale collocazione del Mercoledi', magari riducendo gli episodi da 3 a 2. Dopo la trasmissione degli episodi in onda il 10 Maggio alla conclusione mancheranno "appena" 7 episodi e francamente aspettare quasi due mesi per conoscere la conclusione ci sembra un po' eccessivo. 3) di trasmettere, se seconda serata deve essere, quantomeno due episodi per lo stesso motivo testè indicato. http://www.petitiononline.com/mod_perl/signed.cgi?140880. Si sottolinea anche che il sito http://www.veronicamars.it/news/?p=74 ha da Lunedi' 8 Maggio iniziato la protesta e che e' il punto di riferimento per quanto riguarda notizie sulla serie". In seguito alla protesta, Italia 1 risponde in automatico con un messaggio criptico ai fans che chiedono risposte e spiegazioni: "la informiamo che la serie Veronica Mars è stata spostata in seconda serata per venire incontro alle esigenze dei telespettatori". Quali siano gli spettatori, non si capisce. Visti gli impegni più che dimezzati su Italia 1, Veronica potrebbe ora trovare il tempo per indagare a spron battuto su un nuovo mistero che la vede protagonista. "Mars attack!" in cerca di risposte.
NEWS - "West Wing" chiude i battenti con i puntini di sospensione...Il futuro incerto dell'America di oggi
(ANSA) - Washington, 15 mag - La serie tv 'West Wing' ha chiuso definitivamente i battenti ieri sera, dopo sette stagioni, con un nuovo presidente alla Casa Bianca che chiede "E adesso?". La puntata finale della serie della NBC si e' chiusa senza clamorosi colpi di scena. Il presidente uscente Jed Bartlett (interpretato da Martin Sheen) lascia la Casa Bianca mentre il nuovo numero uno americano Matt Santos (Jimmy Smits) giura come presidente entrante. Mentre Bartlett ritorna alla sua fattoria nel New Hampshire, con la moglie Abby, il nuovo presidente si interroga sul futuro della nazione (ma forse anche della serie) con un 'E adesso?' che non chiude definitivamente alcuna porta. 'West Wing' ha vinto un totale di 24 Emmys nelle sue sette stagioni di successi televisivi.

lunedì 15 maggio 2006

NEWS - Jennifer Aniston: "Mai più tv!". L'attrice nega di voler tornare in tv, ancora troppo vivo il ricordo di "Friends"
Mai più televisione - almeno fino a quando il cinema continuerà a darle credito - per Jennifer Aniston. Lo afferma la stessa attrice intervistata dal magazine “Hotdog”. E non solo perché ormai la sua carriera è votata alla ricerca di un successo cinematografico da tempo ricercato ma non ancora arrivato. Jen ritiene (non a torto) che il paragone con “Friends”, la sitcom che la lanciò e che ha rappresentato il maggior successo televisivo degli anni ’90, sarebbe inevitabile e inevitabilmente perdente. Della tv la ex signora Pitt non apprezza neanche la ripetitività e il durissimo orario di lavoro…Come anticipato, la Aniston confiderebbe moltissimo in "Wanted", il film in cantiere nel 2007 in cui sarà al fianco di Meryl Streep in una sorta di "Thelma&Louise" dei giorni nostri.
NEWS - Lassù qualcuno lo ama: "Settimo Cielo" non chiude e vola verso l'undicesima stagione
In attesa di sapere quali saranno le new entry della prossima stagione (le incertezze saranno sciolte proprio in settimana) una cosa è sicura: "Settimo Cielo", il popolarissimo family drama di WB dato per morto e sepolto fino a qualche settimana fa, tornerà ad essere protagonista dei palinsesti anche l'anno prossimo dopo l'ok di CW (il nuovo canale risultante dalla fusione tra WB ed UPN) per la produzione dell'undicesimo ciclo. Come aveva anticipato "TelefilmMagazine", il ripensamento del network era in qualche modo nell'aria visto che la decisione di mettere la parola fine alle vicende della famiglia Camden era apparsa a molti commentatori una mossa piuttosto azzardata: nonostante due lustri abbondanti di programmazione, "Settimo Cielo" era, ed è, una delle serie più seguite ed apprezzate di WB.
(www.accademiadeitelefilm.it)
TELEFILM FESTIVAL 2006 - Oggi su "Tv Sorrisi e Canzoni" la cronaca fotografica del "Telefilm Festival" e l'intervista a Ben McKenzie in cui proclama di essere single...
Se volete sapere o rivivere quanto è successo durante la IV edizione del "Telefilm Festival" organizzato da Accademia dei Telefilm e Tv Sorrisi e Canzoni, non perdete il numero in edicola da oggi del settimanale diretto da Massimo Donelli. Oltre ad un ampio reportage fotografico della manifestazione e al poster esclusivo da staccare di Benjamin McKenzie (fotografato proprio durante la sua permanenza milanese), "Tv Sorrisi e Canzoni" propone anche un'intervista all'interprete di Ryan in "The O.C.". Nel corso del faccia-a-faccia, Benjamin esce allo scoperto una volta per tutte dichiarando che "adesso sono libero. Chissà, forse mi innamorerò in Italia". Altra intervista "personale" a McKenzie compare oggi sul settimanale "Gioia", dove Ben ammette: "Sì, ora sono single. Non è il tempo dell'amore. Sono diventato furbo. Quand'ero un ragazzino, mi lasciavo travolgere dalle passioni, ora sono meno vulnerabile".

sabato 13 maggio 2006

BOLLETTINO - Dal piccolo al grande schermo 2/Jennifer Aniston, dopo i flop al cinema torna in tv con la benedizione di Meryl Streep
Jennifer Aniston ha un problema. O si è affidata ad un ufficio stampa che non funziona oppure deve cambiare registro nelle scelte professionali. Negli ultimi mesi ha subito tali mazzate dai giornali che avrebbero stroncato anche un mulo sulle Ande. Dopo averla coccolata ai tempi della separazione da Brad Pitt, la stampa rosa l'ha successivamente inseguita fino al limite della privacy per scovare un nuovo fidanzato, per far scendere infine in campo i critici che le hanno stroncato la carriera post-"Friends" che si contraddistingue da sempre più clamorosi flop su grande schermo, "Vizi di famiglia" e "Derailed" su tutti. Articoli di fuoco senza confini, dall'americano "Entertainment Weekly" all'inglese "The Observer". Su quest'ultimo, Ryan Gilbey ha scritto lo scorso febbraio: "Jennifer Aniston è la migliore artista da sit-com degli ultimi anni, con quell’espressione ironica che poche attrici riescono a dare, ha i tempi giusti anche quando irrompono le risate del pubblico in sottofondo. In ‘Friends’ era sempre perfettamente a suo agio. Alla luce dei suoi continui insuccessi al cinema, tutto questo porta ad una domanda: la sua capacità è destinata a rimanere un’esclusività da piccolo schermo? Riuscirà mai a imporsi nelle sale o rimarrà seduta per sempre sul divano del Central Perk?”. Per scoprirlo, dopo la commedia romantica "Break up" al fianco di Vince Vaughn (additato originariamente dai rumors quale suo nuovo fidanzato, forse fomentati dall'incapace ufficio stampa con lo scopo di nascondere una trama che sulla carta risulta assai debole), nel 2006 Jennifer ci riproverà col thriller "Diary" e virerà sul drammatico con "Senator's Wife". Anche se la prova più attesa è quella del 2007, quando sarà dato il primo ciak al teso "Wanted", in cui la nostra vestirà i panni di una poliziotta incarcerata per un giro di droga ed evaderà con una compagna di cella che ha il volto di Meryl Streep. Se non impara da lei i trucchi della (mala)vita e della recitazione su grande schermo, è ipotizzabile che Jennifer, come si vocifera, torni alla tv, dal pubblico che non l'ha mai dimenticata e mai tradita.
(Articolo di Leo Damerini tratto dal Bollettino dell'Accademia apparso sul "Telefilm Magazine" di Maggio)

venerdì 12 maggio 2006

SGUARDO FETISH - Quella sua maglietta fina...Flashback a Miami, dove Sonny Crockett lanciò la moda della T-shirt sotto la giacca e divenne un'icona pop degna di Flaubert
Sono lontani i tempi in cui indossare una maglietta fina era solo una moda e non comportava attentati ad ambasciate o dimissioni ministeriali. Stiamo parlando della metà degli anni '80, quando furoreggiava "Miami Vice" che, oltre ad essere specchio da incorniciare dell'edonismo reaganiano, avrebbe fatto felice Gustave Flaubert, per il quale "la vanità è alla base di tutto e anche ciò che chiamiamo coscienza non è altro che vanità interiore". Ne abbiamo accennato anche nel Bollettino di questo numero, ma da veri feticisti ci ritorniamo in vista dell'uscita, a luglio, del film tratto dal serial cult del 1984. Chi non è milanese non può capire cosa volesse dire darsi appuntamento in centro davanti a Fiorucci negli anni '80. Ancor di più: trovarsi davanti al negozio che metteva in vetrina le stesse T-shirt che Don Johnson-Sonny Crockett sfoggiava, con tanto di fondina ascellare, nel serial girato nella "capitale del sole" americana. In realtà, il più delle volte, non era un appuntamento per andare da altre parti: si rimaneva incollati al vetro (taluni con la lingua) a desiderare di essere come lui partendo da una T di cotone. La Ferrari, il coccodrillo parcheggiato sullo yacht, le belle donne tra cui sembrava mega-figa anche una tappa come Sheena Easton, le guest-stars di passaggio come David Bowie o Miles Davis, i paesaggi esotici...tutto poteva essere nostro alzando le braccia al cielo per indossare meglio le mitiche T-shirt color pastello che Sonny portava con nonchalance direttamente sotto la giacca. Roba che se uno oggi lo volesse imitare sarebbe internato insieme ai Kajagoogoo come punizione. Eppure all'epoca si partiva da Fiorucci con queste magliette le cui maniche dovevano obbligatoriamente essere più corte del normale, a metà strada tra quelle tagliate di Leroy in "Saranno famosi" e quelle arrotolate di Miguel Bosè nel video di "Super Superman". Il colore poteva variare, nelle tinte pastello, dal rosino all'azzurrino, dall'arancino al giallino. Sopra, una giacca preferibilmente di lino anche in pieno dicembre. Per la sera, ottimo il finto lamè argentato che faceva risaltare i raggi di luna sulle acque torbide dell'Idroscalo. Era considerata da applauso l'abbinata T-shirt rosa sotto giacchetta azzurra: passati davanti al Bar "Le Tre gazzelle", a metà di Corso Vittorio Emanuele, si rischiava di dover firmare autografi. Non trascurabili gli altri dettagli del MiamiVice-style. Pantaloni con le pinces senza cintura e, dulcis in fundo, mocassini bianchi splendenti senza - ripetiamo SENZA - calzini. Per la barba di due giorni, considerata condicio sine qua non per uscire di casa senza essere irrisi, i glabri ricorrevano alle magie della matita stemperata. Visto che i più non potevano permettersi il Ferrari come Sonny, era assolutamente da evitare il metrò per arrivare in centro, considerata la probabile sverginatura dei bianchi calzari immacolati nelle carrozze stipate. Gente che partiva dalla periferia a piedi alle 6 di mattina per non "tradire" lo status di simil-Sonny. I più furbi si portavano tutto il necessaire in valigia e si cambiavano da Burghy, l'antenato di McDonald's. I più vanitosi invece optavano per ancorarsi al cabriolet dell'amico, in modo da arrivare con pettinatura cotonata alla George Michael ai tempi di "Careless Whisper". Riuscirà Michael Mann a ricreare su grande schermo quelle atmosfere, quei ricordi, quel fanatismo? Dubitiamo non tanto per la bravura indiscussa del regista allora produttore factotum del serial-cult, quanto per la melanconia di essere cresciuti noi. I mocassini bianchi si sono inevitabilmente sporcati. Nella stessa Miami dove Sonny vestiva alcuni suoi capi (insieme a quelli di Ungaro e dello stesso Fiorucci), Versace ha trovato tragicamente la morte. Vuoi mettere la T-shirt sotto la giacca con la moda dei piercing all'ombelico, dei collettoni delle camicie d'oggi che rasentano i 20 centimetri, delle sneakers anche sotto il gessatino sugli scalini della Borsa di Milano? A pensarci bene, forse è meglio il piercing, ma la coscienza - la "vanità interiore" di Flaubert - di essere diventati maturi, opprime come una macchia di ragù sulla maglietta bianca portata direttamente sotto la giacca. Nella nostra fondina ascellare, ormai, solo ricordi sparati a salve.
(Articolo di Leo Damerini tratto da Sguardo Fetish, apparso sul "Telefilm Magazine" di Maggio)
BOLLETTINO - Dal piccolo al grande schermo 1/"Miami Vice": tutti in T-shirt alla prima del film
Se non le avete fatte diventare stracci per la casa o se non ci hanno giocato a battaglia navale le tarme, ritirate fuori le mitiche T-shirt color pastello (meglio sul rosa-shocking) che caratterizzarono la moda ai tempi del boom di "Miami Vice" negli anni '80. Se poi aveste anche le giacche sfasate con tanto di spalline alla Mazinga Z e i mocassini bianchi rigorosamente sprovvisti di calzini, potreste conquistare di diritto le prime posizioni delle file che si prevedono per il film in uscita nelle sale americane a luglio, tratto dalla mitica serie con Don Johnson e Philip Michael Thomas. Della moda generata dal serial si parla, per la cronaca, anche nella rubrica "Sguardo Fetish". La pellicola, comunque, non è il solito remake "infedele" di una serie tv: prova ne sia che lo diriga lo stesso produttore del telefilm, Michael Mann, il quale ha aspettato 20 anni per rimetterci mano, nel frattempo passando dietro la cinepresa di capolavori cinematografici quali "Heat", "Ali", "The Insider", "L'Ultimo dei Mohicani". Rispetto al telefilm, in cui Sonny e Rico facevano parte della narcotici, la versione cinematografica avrà un taglio diverso: "non sono più i tempi dei grandi giri di cocaina- spiega Mann - ora si combatte la criminalità globale che viaggia su Internet". Colin Farrell prende il posto di Johnson, Jamie Foxx eredita l'orecchino di Thomas, ma attenzione anche a Gong Li nei panni della cattivissima boss che fa battere il cuore (o giù di lì) a Sonny. Gli addetti ai livori dicono che per finire la pellicola si sia sforato il budget previsto di oltre 120 milioni di dollari, forse anche a causa dei ritardi di riprese per gli eccessi di Farrell. "Sono inezie - replica il regista - qualsiasi altra produzione avrebbe chiuso i battenti, noi siamo riusciti a portare la nave in porto per il varo". Sgommando sulla nostra Ferrari Testarossa bianca verso i cinema per paura di non trovar posto, ci chiediamo: ma non sarà che la T-shirt slavata che indossiamo con aria vintage sia di seconda...Mann?
(Articolo di Leo Damerini tratto dal Bollettino dell'Accademia apparso sul "Telefilm Magazine" di Maggio)

giovedì 11 maggio 2006

NEWS - Attenzione: Spoiler clamoroso su "Lost", non leggere se non si vuole conoscere la trama futura del telefilm di J.J. Abrams!
Di seguito uno Spoiler clamoroso riguardante "Lost" uscito ora sull'agenzia di stampa Ansa. Ecco la versione integrale della notizia. Si prega di non leggere assolutamente se non si vuole conoscere in anticipo la trama.
(ANSA) - WASHINGTON, 11 MAG - Due attrici della popolare serie tv 'Lost', arrestate in dicembre nelle Hawaii per aver guidato ubriache, sono state 'uccise' per rappresaglia dai responsabili del programma. Le attrici Michelle Rodriguez (che nella serie e' la dura ex-poliziotta Ana Lucia) e Cynthia Watros (che interpreta la ex-paziente di manicomio Libby) erano state fermate in dicembre dalla polizia delle Hawaii, a distanza di pochi minuti in due separati incidenti, perche' guidavano con quantita' eccessive di alcol nelle vene. La 'vendetta' dei produttori di 'Lost' e' stata inesorabile. I personaggi interpretati dalle due attrici sono stati uccisi a colpi di pistola, nella puntata andata in onda ieri sera, da Michael (il padre disperatamente alla ricerca del figlio Walt) e sono morti a pochi minuti di distanza. I responsabili della serie negano che si tratti di una "punizione esemplare" per aver infranto la legge alcune settimane fa. "Da tempo sapevamo che il personaggio di Ana Lucia non sarebbe durato a lungo nella serie", hanno spiegato. Ma molti appassionati di 'Lost' sono convinti che la doppia morte delle due attrici non sia casuale ed abbia uno stretto legame con l'incidente del dicembre scorso. La serie 'Lost' racconta le avventure di un gruppo di superstiti di un incidente aereo finiti in una misteriosa isola tropicale. Le puntate sono girate nelle isole Hawaii. (ANSA).
NEWS - Mel Gibson produce serie sulla guerra in Iraq. In cantiere anche una sit-com sui giornalisti di stanza all'Hotel Palestine di Baghdad
Il ghiaccio l’ha rotto l’anno scorso il meraviglioso serial “Over There” di Stephen Bochco. Ora che la strada è aperta, la tv americana non sembra più avere alcuna remora nel parlare della guerra in Iraq. E dopo la notizia dei giorni scorsi su una sit-com in cantiere incentrata su un gruppo di giornalisti che vivono all’Hotel Palestine di Baghdad, il canale via cavo USA Network avrebbe raggiunto un accordo nientemeno che con la Icon di Mel Gibson per produrre una serie di sei ore sulla guerra irachena. Il titolo provvisorio è "Peace Out" e dovrebbe raccontare la vera storia di due giovani americani che vanno alla ventura in Iraq subito dopo la caduta di Saddam…
BOLLETTINO - Strane coppie 2/Michelle Williams e Heath Ledger, quando l'amore sopravvive all'Oscar perduto
Nella categoria "miglior attrice non protagonista" tifavamo per lei, l'indimenticabile Jen di "Dawson's Creek". Eppure Michelle Williams non ce l'ha fatta, superata al fotofinish dalla meno meritevole (parere personale) Rachel Weisz di "The Constant Gardener". Tuttavia il regista di "Brokeback Mountain", Ang Lee, premiato con la statuetta, non l'ha scelta per la sua interpretazione del serial-cult del 1998: "se l'avessi dovuta scegliere in base a 'Dawson's Creek' - ha dichiarato Lee - di sicuro non l'avrei mai scelta", forse dimenticandosi delle ultime puntate in cui Jen passa a miglior vita e la Williams offriva una prova d'attrice sublime e toccante. Fidanzata felicemente con il collega Heath Ledger, il quale interpretava il marito gay in "Brokeback Mountain" e ha corso inutilmente quale "miglior attore protagonista" (battuto da Philip Seymour Hoffman di "Capote"), l'attrice 25enne ha anche dovuto vedersela con le proteste della sua ex scuola. Il direttore dell'istituto scolastico che Michelle frequentava a Santa Fe (California), Jim Hopson, ha lanciato strali nonsense contro la Williams: "Michelle non rappresenta affatto i valori che questa scuola insegna ai suoi studenti, non approviamo affatto le sue scelte artistiche, nè al cinema nè in tv, non vogliamo in alcun modo essere associati a 'Dawson's Creek' e 'Brokeback Mountain'. Non comunicano affatto la parola di Dio". Contro Hopson è scesa in campo la madre di Michelle: "Mia figlia ha fatto scelte coraggiose e ha il diritto di scegliere la sua strada", ha chiosato mamma Williams trovando il tempo tra una telefonata di complimenti e l'altra di ex compagne di classe della figlia che volevano congratularsi per la sua candidatura agli Oscar.
(Articolo di Leo Damerini tratto dal Bollettino dell'Accademia apparso sul "Telefilm Magazine" di Maggio)

mercoledì 10 maggio 2006

NEWS - Ultima ora, Kelly Rowan di "The O.C." è sbarcata a Venezia dopo il bagno di folla del "Telefilm Festival". La splendida attrice turista tra le calli della Serenissima fino a domenica
E' ufficiale. Kelly Rowan di "The O.C." è sbarcata oggi a Venezia per riposarsi da turista dopo il bagno di folla di domenica scorsa al IV "Telefilm Festival". Fonti giornalistiche locali l'hanno intravista oggi confondersi tra i turisti - tra cui molti americani - per godersi le bellezze della Serenissima. Non è dato sapere al momento se la splendida attrice sia sola o in compagnia. Da escludere la presenza al suo fianco del collega di set Benjamin McKenzie, diretto verso il sud Italia con la mamma. Venezia si conferma ancora una volta una delle mete preferite dagli attori americani di serie tv presenti al "Telefilm Festival": anche Gary Dourdan di "CSI", dopo aver preso parte alla prima edizione della kermesse milanese, scelse la Serenissima quale meta di un soggiorno romantico in compagnia di Lisa Snowdon, allora sua fidanzata (e poi fiamma di George Clooney); Dourdan si trovò talmente a suo agio da sfoggiare le sue doti di disc-jockey nei club più "in" della zona (forse per questo la trascurata Snowdon si è poi gettata nelle braccia di Clooney!). Chissà che anche Kelly Rowan non rimanga affascinata dall'atmosfera che si respira nella città di Casanova...C'è tempo fino a domenica, giorno in cui la nostra dovrebbe ripartire per "Orange County".
BOLLETTINO - Strane coppie 1/Dominic Monaghan e Evangeline Lilly, quando l'amore sopravvive al mistero
Ma l'avete vista la copertina di marzo del "Telefilm Magazine", dove quella topolona di Evangeline Lilly ti guardava dritto negli occhi quasi a dirti "Non ti va di venirmi a salvare? Io sull'isola di 'Lost' mi sto annoiando un pò e preferirei venire a casa tua a farmi una bella partita a Subbuteo". Sì, proprio lei, con quello sguardo che non lasciava dubbi. Ebbene, le cronache rosa americane non finiscono di sbatterla in prima pagina per la relazione che la bella attrice 26enne ha intrecciato sul set con un collega di "Lost". E qui casca l'asino: non con il figone Matthew Fox (a tal proposito, date un occhio alla rubrica "Cuore di Petra"), ma con lo sfigatissimo Dominic Monaghan. Nella serie il personaggio da lei interpretato, Kate, è tutta sorrisi e moine con Jack (interpretato da Fox), mentre la rockstar in ambasce Charlie (Monaghan) viene quasi snobbata. Invece nella vita di tutti i giorni, all'ombra della spiaggia di "Lost", l'attore 29enne di origini tedesche ha fatto breccia nel cuore di Evangeline: la loro prima apparizione in pubblico risale ai penultimi Golden Globes, dove la "strana coppia" si è concessa un raro momento di effusione in pubblico, lei con abito scollato nero di classe, lui con la faccia da ebete incorniciata da insolita cravatta in tinta con il vestito (di lei). Altra apparizione pubblica questo novembre, lui e lei abbracciati in vesti casual, il primo con maglietta raffigurante Silver Surfer, la seconda con Wonder Woman. In effetti le loro uscite sono rare, vista la segretezza che circonda il set di "Lost" per impedire fughe di notizie. Mentre gli addetti ai livori si chiedono come lei possa stare con uno così e lo pongono come il mistero più inquietante generato da "Lost", lo stesso Monaghan, già interprete dell'hobbit Merry ne "Il Signore degli anelli", difende la relazione a denti stretti: "La cosa a cui tengo di più è preservare la mia vita privata e, ancor di più, il mio amore per Evangeline". Due cuori e una capanna, sulla spiaggia dell'isola misteriosa.
(Articolo di Leo Damerini tratto dal Bollettino dell'Accademia apparso sul "Telefilm Magazine" di Maggio)
NEWS - Al via da domani a Bellaria la Convention nazionale dedicata a "Star Trek". Michael Dorn, l'interprete di Worf in "Star Trek - The Next Generation", tra gli ospiti d'onore
Torna l’annuale appuntamento con la Convention Ufficiale di Star Trek - dall'11 al 14 maggio al Centro Congressi Europeo di Bellaria Igea Marina (Rimini) - che nel 2006 festeggia un triplo compleanno: i quarant’anni della serie televisiva nata dalla fantasia di Gene Roddenberry e i vent’anni della stessa STICCON. Correva infatti l’anno 1986 quando all’annuale Convention di Fantascienza di Montepulciano, veniva organizzata la prima STICCON. Da allora l’astronave STIC ha compiuto più di una missione, portando gli appassionati di fantascienza e di Star Trek tra i meandri della serie televisiva più longeva della televisione prima, e del cinema poi. Sul sito http://www.sticcon.it/ è stato pubblicato il programma della manifestazione che dal 1998 si tiene a Bellaria Igea Marina, nell’ottima cornice del Centro Congressi Europeo. Quattro giorni dedicati a Star Trek, allo STIC e che vedranno alternarsi sul palco molti ospiti direttamente dai set americani.
MICHAEL DORN è l’ospite d’onore della STICCON XX. L'interprete di Worf, l'ufficiale Klingon a bordo della USS Enterprise in Star Trek The Next Generation, ha interpretato lo stesso personaggio anche in Star Trek Deep Space Nine nei film della Serie. Originario del Texas, Dorn ha esordito in “Rocky”. Ha partecipato inoltre a “Chip’s”, “Capitol”, “I giorni della nostra vita”, “Falcon Crest”. Dopo aver interpretato il Klingon Worf in Star Trek, ha prestato la sua stentorea voce in moltissimi videogiochi, alcuni ispirati proprio al mondo Trek.
DOMINIC KEATING: Personaggio fisso nel cast di Star Trek Enterprise, dove interpreta il tenente Malcolm Reed. Inglese, ha partecipato a numerosissime produzioni televisive e teatrali del Regno Unito. Attualmente risiede a Los Angeles e, prima di approdare sull’Enterprise, ha lavorato, tra le altre, nelle serie tv “Poltergeist; the legacy” , “Buffy”.
CIRROC LOFTON: Ha fatto parte del cast di Star Trek Deep Space Nine, dove interpreta Jake Sisko, il figlio del comandante della stazione spaziale. Nato a Los Angeles nel 1978, Lofton ha cominciato a recitare all'età di nove anni. Ha lavorato moltissimo in spot pubblicitari. Il suo sogno è di diventare un giorno regista.
PATRICK KILPATRICK: Ha partecipato a Star Trek Deep Space Nine e Star Trek Voyager. Lavora nel cinema, prevalentemente in film d'azione e avventura, e contemporaneamente interviene come guest star in diverse serie TV tra cui “Boomtown”, “Dark Angel”, “The X Files”, “JAG”, “Angel”, “Streghe”, “ER”, “La signora del West”.
MALACHI THRONE: Nato a New York nel 1928, ha prestato la sua voce nell’episodio pilota di Star Trek “The Cage”. E’ stato guest star nella Serie Classica e in Star Trek The Next Generation. Ha inoltre preso parte a “The Outer Limits”, “Lost in Space”, “Kojak”, “L'uomo da sei milioni di dollari”, “Babilon 5”, “The West Wing”.
MICHAEL FOREST: interprete di “Apollo” nell’episodio della Serie Classica “Dominati da Apollo”. Dal 1968 al 1978 ha vissuto in Italia. Ha partecipato tra gli altri a “Seven days”, “Ai confini della realtà”, “Così gira il mondo”, “Cast Away”.
J. G. HERTZLER: Ha partecipato a Star Trek The Next Generation, Deep Space Nine interpretando il Generale klingon Martok. E’ stato guest star in Voyager e Enterprise. E’ gia’ stato ospite in STICCON e ha conquistato tutti con la sua simpatia ed umanita’. Ha partecipato inoltre a “Six feet under”, “Roswell”, “Sabrina, vita da strega”, “Quantum leap”.
BARBARA MARCH: Ha interpretato la klingon Lursa in Star Trek The Next Generation, Star Trek: Deep Space Nine, e nel film Generazioni
ALAN SCARFE: Ha partecipato a Star Trek The Next Generation e Voyager. La lista delle sue interpretazione comprende “Andromeda”, “Stargate atlantis”, “Seven days”, “NYPD”, “Colombo”, “McGyver”, “Quantum leap”. E’ il marito di Barbara March.
RICHARD HERD: interprete dell’Ammiraglio Paris in Star Trek: Voyager. Prima veterano del teatro, Herd comincia ad apparire in TV già dai primi anni '60 ma diventa famoso grazie ai ruoli fissi che interpreta in V-Visitors (nei panni del loro leader, John), in T.J. Hooker, dove interpreta il Capitano Sheridan. Ha partecipato anche a “Buffy”, “Walker Texas Ranger”, “Quantum Leap”, “Simon and Simon”.
RICHARD ARNOLD: Consulente per le ricerche di Star Trek Next Generation, Deep Space Nine e Voyager, assistente e braccio destro di Gene Roddenberry,ha partecipato attivamente al dietro le quinte di Star Trek coadiuvando sceneggiatori e registi.
Spazio anche alla divulgazione scientifica. Si parlerà di teletrasporto con il Dott. FABIO FILIPPI, fisico ed astronomo, nell’incontro “Qualcosa si muove. Esperimenti e studi sul teletrasporto”.
Sarà inoltre presente CLAUDIO FATTORETTO, doppiatore tra gli altri di Samuel L. Jackson, Ron Perlman, Ice Cube,Chris Penn, Dott. Zoidberg in "Futurama" e Michael Dorn, ospite d'onore della Convention. In questa edizione della STICCON, l’universo trek e’ composto da vari e colorati pianeti. Sol 3 (Terra): è la sala con gli avvenimenti principali Ferenginar: su questo pianeta troverete i banchi vendite con gadget, libri, materiale audio e video, foto autografate, e tante altre curiosità. Andor: video non stop. Vulcano: per gli appassionati dei computer. Risa: il pianeta dello STIC, con il mercatino dei soci, la pesca di beneficenza, i gadget, le pubblicazioni della sezione editoriale, la possibilità di iscriversi o rinnovare l'associazione. Betazed: qui si svolgono le conferenze delle sezioni del club o degli attori. Romulus: tanti, tanti, tanti giochi (da tavolo, di carte, di ruolo, ecc.). Remus: seconda sala giochi, situata al piano inferiore, con il Bar di Quark, la Bath'let Academy e il Phaser Game. Non mancherà il gioco di ruolo notturno Kobayashi Maru Game nella notte tra venerdì e sabato e la tradizionale sfilata dei costumi all’interno della Serata d’Onore, lo spettacolo del sabato sera.NOVITA’: alle 18 di sabato un nuovo appuntamento: INVASION BELLARIA. Passeggiata in uniforme o costume trek per il centro di Bellaria e aperitivo in Piazza. Tutto questo ma non solo. Tante sorprese aspettano chi vorrà imbarcarsi con noi in questo viaggio verso il XXIV secolo!
Per informazioni ed iscrizioni 051/6390102 – 333/7034649 - sticcon@stic.it. Aggiornamenti su http://www.sticcon.it/.

martedì 9 maggio 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - "The O.C." è il telefilm dell'anno nel Sondaggio lanciato da Tv Sorrisi e Canzoni e Accademia dei Telefilm
Dai risultati del grande sondaggio lanciato da «Sorrisi» e dall'Accademia dei Telefilm per eleggere i telefilm dell’anno, emerge una nuova mappa dei gusti del pubblico. Ryan, Marissa e gli altri ragazzi di Orange County battono tutti, compresi i detective di «CSI», mentre la Guardia Costiera di Tropea supera nel gradimento i carabinieri della Scientifica di Parma al centro di "RIS". Ecco i risultati che sono stati diffusi dal direttore di "Tv Sorrisi e Canzoni", Massimo Donelli, nella conferenza stampa di chiusura del IV "Telefilm Festival".

TELEFILM STRANIERO
1. The O.C.
2. Lost
3. CSI: Scena del crimine
4. Una mamma per amica
5. Streghe
6. Angel
7. Dr. House
8. Nip/Tuck
9. Desperate Housewives
10. CSI: Miami
11. Smallville
12. The L Word
13. Grey's Anatomy
14. Tru Calling
15. Alias

La classifica dei telefilm stranieri è dominata da «The O.C.» (Italia 1), che un anno fa era settimo. Un risultato in linea con quello decretato dai dati Auditel. Gli ascolti della seconda stagione, infatti, sono saliti rispetto alla prima. I nuovi episodi della serie, protagonista della giornata conclusiva del "Telefilm Festival", sono ora in onda a pagamento su Mediaset Premium. Al secondo posto c'è «Lost» (Raidue), la serie più vista del 2006, che precede «CSI: Scena del crimine» (Italia 1), numero uno lo scorso anno. Sorprendente l'ascesa di «Streghe» (dal 7° al 5°), che a sei anni dal debutto su Raidue mantiene intatta la propria popolarità. Chiudono la classifica due new entry di Italia 1, «Angel» e «Dr. House - Medical Division».

TELEFILM ITALIANO
1. Gente di mare
2. RIS 2
3. Distretto di polizia 5
4. Camera Café
5. Don Matteo 5
6. Carabinieri 5
7. La squadra
8. Casa Vianello
9. Love Bugs
10. Belli dentro

Nell'elenco degli eroi in divisa del piccolo schermo mancavano gli ufficiali della Guardia Costiera. A colmare la lacuna ci ha pensato «Gente di mare» (Raiuno), la serie italiana più votata e premiata dal pubblico con una media d'ascolto di 6.407.000 spettatori. Scende al secondo posto «RIS», primo nel 2005. "Solo" quinto "Don Matteo 5" che ha dato filo da torcere al "Grande Fratello".

lunedì 8 maggio 2006


TELEFILM FESTIVAL 2006 - Cronaca della Terza e ultima Giornata del "Telefilm Festival": tutti pazzi (di gioia) per Ben e Kelly di "The O.C."
Semplicemente splendidi. Benjamin McKenzie e Kelly Rowan sono esattamente come sogni che siano: gentili, disponibili, alla mano, piacevolemnte sorpresi dall'affetto dei fans, così felici di poterli incontrare che starebbero ore al termine degli incontri a firmare autografi se le guardie del corpo non li portassero via per questioni di sicurezza. E così la terza e ultima giornata del "Telefilm Festival" è stata un tripudio e un bagno di folla per i due idoli di "The O.C.", il teen-cult di Italia 1 che debutta con la terza e inedita stagione su Mediaset Premium. Al di là di quello che è successo al festival, tra urla di gioia, flash a mitraglia, sale stipate e domande a raffica, emergono due attori professionisti (Kelly Rowan è atterrata da Los Angeles poche ore prima della conferenza stampa delle 12.00) e assai gioviali. Lo si è scoperto dietro le quinte, dietro la facciata pubblica, ad esempio nel pranzo organizzato dalla direzione al ristorante Santa Lucia (alle spalle dello spazioCinema Apollo), dove Ben ha apprezzato la pasta (bis di primi, maccheroni al pomodoro e trotellini al ragù) al fianco della madre e Kelly era ammirata dalle foto delle cantanti liriche appese alle pareti, chiedendo informazioni sulla Scala tra una mozzarella e una verdura. Tra qualche giorno le loro giornate milanesi saranno raccontate nei minimi dettagli da "Tv Sorrisi e Canzoni" (partner organizzativo del "Telefilm Festival" insieme all'Accademia dei Telefilm) e nel numero di giugno del "Telefilm Magazine", anche se è difficile descrivere l'entusiasmo dei molti e delle moltissime fans accorse al festival. La sola speranza è che siano rimasti tutti soddisfatti. Noi dell'organizzazione ce l'abbiamo messa tutta e gli sforzi per far crescere ancor di più il "Telefilm Festival" si ripagano con un post-it minuscolo appeso sulla lavagna lascia-messaggi che campeggiava all'ingresso della kermesse. Un piccolo post-it, dicevo, ma con una grande frase: "L'attesa per il 'Telefilm Festival' è troppo lunga e poi finisce troppo presto". Grazie a tutti e colui/colei che ha scritto un messaggio che ci portiamo nel cuore.

P.S. top-secret per tutti i fans di Benjamin e Kelly: prima di ritornare in America, il primo è diretto a Positano, la seconda a Venezia. Si prega di non dire in giro, neanche sotto tortura, che l'informazione proviene da questo blog. Grazie.

sabato 6 maggio 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - Cronaca della Seconda Giornata del "Telefilm Festival": Benjamin McKenzie atterrato a Milano con la mamma e in giro per la città in incognito. Raidue e Discovery Channel presentano i loro gioielli
(ANSA) - MILANO, 6 MAG - Benjamin McKenzie, interprete del personaggio di Ryan in 'The O.C.', il teen-cult di Italia 1 che a giorni debutta con le puntate inedite su Mediaset Premium, e'
atteso domani quale ospite d'onore del 4/o Telefilm Festival di Milano, che si conclude al Cinema Apollo. Il festival e' pronto a celebrare l'attore e la sua collega Kelly Rowan in una giornata gia' da tutto esaurito, vista la trepidazione dei giovanissimi fans di McKenzie che hanno dato la caccia agli ingressi. Atterrato ieri sera all'aeroporto di Linate, vestito con un paio di jeans e una maglietta color militare, accompagnato dalla mamma Frances e senza fidanzata, McKenzie e' andato oggi in incognito (o almeno ha cercato di farlo) in giro per Milano. Le sue mete principali sono state il Cenacolo di Leonardo e il Castello Sforzesco. Allo SpazioCinema Apollo si registra il tutto esaurito da settimane per questo appuntamento. Gli organizzatori e i centralini sono stati presi d'assalto dalle fans piu' scatenate, disposte a tutto pur di sapere dove soggiorna la nuova star del piccolo schermo. Proprio in seguito alle moltissime richieste del giovane pubblico per incontrarlo e strappare un autografo, il Telefilm Festival ha deciso di raddoppiare gli spettacoli
delle anteprime di 'The O.C.'.
(ANSA) - MILANO, 6 MAG - Sara' un'estate basata sulle serie tv, programmate per cinque serate su sette, quella di Rai Due, che per il prossimo autunno-inverno proporra' la seconda
stagione di 'Desperate housewives' e 'Lost', oltre alla prima di 'Criminal minds'. Tutti telefilm che, prima di essere trasmessi da Raidue, vanno in onda su Sky. Dovrebbe andare in onda nel
settembre 2007, invece, probabilmente in seconda serata, la seconda serie della tanto discussa serie 'Roma'. Lo ha reso noto il responsabile della programmazione, Giorgio Buscaglia al "Telefilm Festival", spiegando che in estate andranno in onda l'ottava e ultima parte del fantasy 'Streghe', la quinta e ultima di 'Alias', la sitcom inedita 'Le cose che amo di te', la terza stagione di 'The dead zone', le repliche della prima serie di 'Desperate housewives', la decima frazione di 'Jag avvocati in divisa' e la seconda del poliziesco 'Ncis'. Sempre in estate debuttera' la sitcom attualmente piu' amata d'America: 'Due uomini e mezzo', la storia di due fratelli e di un bambino, con Charlie Sheen, di cui si vedranno la prima e la seconda parte. In esclusiva e al debutto c'e' anche 'Joey', lo spin off di 'Friends' che negli Stati uniti e' stato sospeso alla seconda stagione, e 'One tree hill', una sorta di 'Oc' ambientato nel mondo del basket. Per l'autunno-inverno 2006-2007 e' previsto il debutto dei profilers dell'Fbi di 'Criminal minds' e quello dei numerologi di 'Numbers', oltre alla terza serie del poliziesco 'Cold case', alla dodicesima parte di 'Er' e al ritorno di 'Senza traccia'. Tra le premiere, la suspence di 'Supernatural', dove due fratelli girano l'America alla ricerca del padre sparito, per sapere la verita' sulla morte della madre, tra fantasmi, mostri e vampiri. Dopo essere passate sul satellite, arriveranno anche la seconda serie di 'Desperate housewives' (dal 18 settembre) e di 'Lost' (da marzo), oltre alla sitcom 'Tutti odiano Chris'. "Abbiamo saputo dopo averle comprate che le serie sarebbero andate prima in onda su Fox, e questo ci ha penalizzato - afferma Buscaglia - soprattutto quando abbiamo programmato le puntate a ridosso della loro fine sul satellite. Ci vorrebbe una pausa e ci dispiace mettere 'Desperate housewives' subito dopo Fox, ma d'altronde abbiamo un altro tipo di programmazione: noi facciamo due o tre puntate per sera, loro una sola".
(ANSA) - MILANO, 6 MAG - "La realta' e' piu' bizzarra della finzione" dice Claudio Scotto di Carlo, direttore di Discovery Channel, citando Mark Twain e presentando la nuova serie di documentari 'Scene dal crimine', basati sul concetto di 'factual entertainment', ossia intrattenimento che nasce da storie vere. Non a caso, la serie e' alla base di film come 'Il Fuggitivo', ma anche del piu' noto telefilm 'Csi'. In onda dal 15 giugno ogni giovedi' alle 22, la serie raccoglie, in puro stile Discovery, la rete dei documentari per eccellenza, solo storie vere, in cui si presentano i crimini cosi' come sono avvenuti e le tecniche scientifiche usate per risolverli. La prima puntata e' dedicata al caso di Sam Shepard, l'uomo ingiustamente accusato di aver ucciso la moglie che ha ispirato il film 'Il fuggitivo'. Da settembre, poi, Discovery mandera' in onda la nuova serie 'Vivo per miracolo', dove gli stessi protagonisti di storie drammatiche, scampati alla morte per un soffio, interpreteranno se stessi, tornando sui luoghi delle loro disgrazie. Ogni puntata - afferma Scotto di Carlo - costa ben 1 milione e mezzo di dollari e si inscrive perfettamente nella scelta della rete di allargare l'ambito dei documentari dalla natura, gli animali, viaggi, alle storie e ai loro protagonisti. Tutto - conclude il direttore di Discovery - "per portare il documentario in prima serata".

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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