sabato 6 maggio 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 – Cronaca della Prima Giornata del IV “Telefilm Festival”. “The O.C.”, “Dr.House”, “Lost” e il dibattito con Aldo Grasso, Giorgio Gori e Simona Ventura fiammeggiano alla partenza
Festival bagnato, festival fortunato. Se vale il famoso detto, il IV “Telefilm Festival” è partito oggi sotto i migliori auspici: il primo giorno dell’unica manifestazione interamente dedicata alle serie tv ha registrato il record di presenze per la prima giornata nonostante la pioggia che cadeva su Milano. L'ampia sede dell’Apollo spazioCinema è diventata la centrale dei telefilm anche grazie ai molti stand sparsi per i corridoi e le entrate dei cinema. Non mancavano i manichini ritraenti il volto di personaggi noti di serial (il più ammirato quello di Angel, accanto al quale più di una ragazza si è fatta fotografare), nonché una lavagna gigante dove poter lasciare commenti e pensieri (i più numerosi riguardavano messaggi d’amore per Benjamin McKenzie).

La mattina alle 11.30, ha aperto le danze la conferenza stampa di Jimmy. Lesbiche di classe, gay americani, documentari sul sesso (anche esplicito), serie canadesi alla “Twin Peaks” e un reality-show con Gene Simmons dei Kiss impegnato a mettere in subbuglio un tranquillo college inglese. Al “Telefilm Festival”, dove ha presentato il nuovo palinsesto, Jimmy (canale 140 di SKY) si accredita come il canale più trasgressivo della tv italiana con un mix di titoli che coniugano qualità e temi forti. Dall’11 maggio parte il terzo ciclo inedito di “The L Word”, ritratto di un gruppo di lesbiche di Los Angeles con a capo l’affascinante Jennifer Beals, l’ex interprete di “Flashdance” al cinema. In accoppiata al serial-lesbo che ha suscitato clamore in America e che inzia ad avere un suo pubblico (anche eterosessuale) in Italia, Jimmy farà seguire – sempre in una serata a tema omosessuale – “Queer as folk”, con protagonisti questa volta uomini gay americani. “Ci orientiamo anche al di fuori dell’America – ha spiegato oggi Giusto Toni, Direttore generale Digicast – come ad esempio con la serie canadese ‘Grand Ourse’, che ricorda per ambientazione ‘Twin Peaks’ e la serie inglese ‘Suburban Shootout’, una sorta di ‘Desperate Housewives’ nella campagna british in cui le casalinghe si combattono a colpi di bazooka e viagra all’ora del the”. Altre serie a sfondo sessuale sono invece “Show me yours” incentrata sulle fantasie sexy di una coppia di scrittori e “G Spot”, la storia autobiografica di un’attrice che dal cinema di serie A è passata alle luci rosse. Spazio anche a un reality come “Rock School”, in cui la rockstar Gene Simmons dei Kiss deve creare una band hard rock cercando i componenti in un rigido conservatorio inglese. Antonella Attenni, Direttore dei programmi di Jimmy, ha poi illustrato i temi anche dei documentari “Real Sex” che faranno da corollario a “The L Word” e “Queer as folk”: nei reportage, luci accese su stranezze sessuali del secolo in corso, dal regista specializzato in porno sott’acqua ai virtuosi che si sono specializzati nella “samba del pene”. Infine Giusto Toni, alla notizia che “Popetown”, lo scandaloso cartoon sul Vaticano che ha creato proteste e polemiche in tutto il mondo è andato in onda su MTV in Germania, il direttore che mesi fa ha deciso di non trasmetterlo dopo le roventi polemiche “da AN alle BR”, ha chiosato: “Ora che MTV in Germania lo ha trasmesso, chissà, potremmo ripensarci…”.

Mentre le puntate inedite del terzo ciclo di “The O.C” registravano già da oggi il pienone di sala in attesa dell’exploit di domenica alla presenza di Benjamin McKenzie (atterrato oggi a Milano con la mamma) e Kelly Rowan, ha attirato grandissima curiosità l’incontro-scontro tra “Lost” (per il quale si è registrato il pienone per l’anteprima della doppia puntata finale) e "L’Isola dei famosi”: ne hanno discusso il critico tv Aldo Grasso, la conduttrice Simona Ventura, il presidente di Magnolia Giorgio Gori e la docente di fiction della Cattolica Stefania Carini. Questo il resoconto dell’Ansa sull’appuntamento seguitissimo dal pubblico.
(ANSA) - MILANO, 5 MAG - E' la grande metafora del naufragio e della conseguente rinascita a nuova vita l'elemento che piu' accomuna prodotti televisivi differenti come il serial 'Lost' e 'L'isola dei famosi'. Questo il punto di partenza di un dibattito tra produttore e conduttrice del reality, Giorgio Gori e Simona Ventura, e il critico Aldo Grasso, che si e' tenuto oggi al Telefilm Festival di Milano. Secondo Ventura, "il concetto alla base dei due prodotti e' simile: da una parte la sopravvivenza, dall'altra l'introspezione perche', come dico spesso, l"Isola' e' psicanalisi collettiva, e se all'inizio si partecipava per tornare alla notorieta' ora vedo che i naufraghi tornano cambiati interiormente, non so se piu' ricchi o piu' poveri, perche' solo qualche raro esempio torna peggiorato e non si riprende". Il piu' lampante, secondo Simona, e' Zequila: "che e' tornato, ma non e' piu' rientrato nel suo corpo". D'altronde, 'Er mutanda' e' entrato nel cast solo in sostituzione di un ritiro, "ed erano tre anni - rivela Ventura - che ci assillava". La scelta del cast, per il reality, e' fondamentale, "almeno quanto la sceneggiatura per 'Lost' perche' - argomenta Gori - i personaggi si fanno portatori di storie e noi dobbiamo individuare nella personalita' dei concorrenti la presenza di alcune cariche esplosive che possano dar vita a qualcosa di interessante per il pubblico". Il fine - precisa la showgirl - non e' la polemica: "le botte tra Antonella Elia e Aida Yespica non erano previste e non sono i litigi a fidelizzare lo spettatore, ma la semplicita' dell'idea". In fondo, riflette Gori, "l'isola e' un gioco moralistico, dove il pubblico e' chiamato a riconoscere chi e' vero e chi e' finto, chi e' subdolo e chi e' sincero e, non a caso, le prime tre edizioni sono state vinte dai 'buoni': Sergio Muniz, Walter Nudo e, a suo modo, anche Lory del Santo". Tra L'Isola e Lost c'e' un altro punto di contatto: "entrambi sono dei punti di arrivo per dei generi: Lost per la fiction, mentre l'Isola e' quello, provvisorio, del reality perche' contiene commedia, dramma, soap, talk show, tanti generi popolari riuniti in tre ore con una densita' che di solito non c'e"'. Gli fa eco la conduttrice: "sui reality si e' speculato in Italia, dove se una cosa va bene si dice che e' trash, spazzatura, da condannare, invece l'Isola e' divertimento, ironia, emozione, una specie di teatro senza pretese educative, che ha anche dato vita a nuovi momenti di aggregazione". Nel successo del reality, dice ventura commentando il flop della trasmissione 'A spasso nel tempo' condotta da Carlo Conti, "conta pero' anche la figura del conduttore". Lei, in particolare, si dice talmente "innamorata dell'Isola" da seguirla anche come spettatrice e da provare un po' di invidia per i concorrenti. Il dibattito, come facilmente immaginabile dagli ospiti, ha riguardato molto piu' il prodotto italiano che quello americano anche perche' "io e la Ventura abbiamo un problema in comune - dice Gori facendo drizzare le orecchie ai cronisti - il lunedi' sera abbiamo le prove di Music Farm e 'Lost' non lo possiamo vedere!". Lui pero' se lo fa registrare, mentre lei gia' sa che recuperera' le puntate perse quest'estate, "visto che Marano (direttore di Rai Due, ndr) riprogrammera' tutta la prima serie".

In serata l’appuntamento clou non ha tradito le attese: “Dr.House” ha praticamente riempito la sala più grande e alla fine dei due episodi è scoppiato l’applauso finale del pubblico.
E mentre in tarda serata si presentava il “CSI” tedesco alla presenza dei dirigenti del network RTL, fuori smetteva di piovere. Una pausa notturna in attesa di un altro diluvio di telefilm domani (o meglio, oggi) e domenica…
A domani (o meglio, tra poche ore)!

giovedì 4 maggio 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - Arrivano i serial-shock: in "Big Love", prodotta da Tom Hanks, un poligamo convive con 3 mogli; in "Weeds" una vedova spiantata si mette a vendere marijuana
(ANSA) - Milano, 4 mag - Poligamia e spaccio di marijuana sono al centro di due serie tv, 'Big love' (prodotta da Tom Hanks) e 'Weeds', che stanno facendo molto discutere in America, presentate oggi al Telefilm Festival di Milano. Una delle due, 'Weeds', presto potrebbe essere anche sugli schermi italiani: "L'ha opzionata la Rai", rivela infatti Leo Damerini, fondatore del festival. Anche se, a raccontarne la storia, quella di una madre di famiglia che, rimasta vedova, inizia a spacciare marijuana ('weeds', appunto), la serie sembrerebbe ispirata a film come 'L' erba di Grace', in realta' ha assai poco di comico, se non di quell'humour nero di telefilm quali 'Six feet under'. Dietro la scelta di spacciare droga, infatti, non c'e' la necessita', ma si nasconde la volonta' tutta borghese di mantenere un certo stato sociale, anche quando le condizioni non lo consentono. Per questo, rimasta vedova, Nancy Botwin (interpretata da Mary-Louise Parker) allaccia uno stretto rapporto con una famiglia di colore delle vicinanze, che le fornisce l'erba da spacciare. Insospettabile lei come 'pusher', insospettabili come consumatori i vicini tutti precisini, che dietro le loro vite perfette nascondono tradimenti, malattie, infelicita'. Tra bugie e finzioni, la marijuana si pone cosi' come elemento di rottura del classico equilibrio da ricco sobborgo borghese americano, molto simile a quello tratteggiato da un altro serial cult, 'Desperate housewives'. Sono disperate anche le tre mogli di 'Big love', che affronta il tema della poligamia in chiave nera, surreale, e non certo con toni da sit-com. Prodotta da Tom Hanks, in onda su Hbo, la serie ha scatenato le ire dei mormoni, visto che il protagonista, un businessman di Salt Lake City, interpretato da Bill Paxton, tenta di riprodurre nella sua vita quotidiana quanto appreso nel villaggio natale. Anche se i titoli di coda avvertono che la chiesa mormone ha bandito la poligamia da oltre un secolo, con relativa scomunica per chi la pratica, pare che tra Utah e Arizona ci siano ancora tra i 30 e i 40mila casi di questo tipo. Quella di Bill Hendrickson, comunque, non e' una vita facile: tre mogli di tre eta' differenti, tre case da gestire, una marea di figli e di spese. Anche per le coniugi, tra cui la star Chloe Sevigny, la divisione non porta grossi vantaggi: devono definire i turni di letto a tavolino, ma al marito non basta nemmeno il Viagra per soddisfare tre mogli. (ANSA).
TELEFILM FESTIVAL 2006 - Manca un giorno all'apertura dell'attesa IV edizione, ultimi inserimenti nel programma e poi il via domani
Ancora un giorno di attesa e poi sarà l'inizio del IV "Telefilm Festival", dal 5 al 7 maggio all'Apollo spazioCinema di Milano, a due passi dal Duomo. Stamattina tocca alla doppia conferenza stampa di due nuovi canali di SKY (FX e Fantasy) e dell'anteprima per i giornalisti di due serial-shock: "Big Love" racconta la storia di un poligamo interpretato da Bill Paxton che vive sotto lo stesso tetto con 3 mogli di differenti età (la ventenne, la trentenne e la quarantenne: naturalmente tutte affascinanti, come appaiono nella foto); "Weeds" è la storia di una vedova a cui dà vita Mary Louise Parker la quale, dopo aver scoperto di essere rimasta al verde, col verde decide di sopravvivere, visto che diventa spacciatrice di marjuana. Entrambe le serie sono contraddistinte da quello humour nero alla "Six feet under" (o alla "Desperate Housewives") che in America, tra le mille proteste delle associazioni più o meno cattoliche, le hanno fatte assurgere a prodotti di culto. Infine qualche inserimento e spostamento nel programma dell'ultima ora. L'anteprima assoluta della serie di J.J. Abrams con Raoul Bova, "What About Brian", sarà proiettato sabato 6 maggio alle ore 23 in sala Dafne. Eventuali repliche potranno seguire nella giornata di domenica. Tra i momenti più attesi del "Telefilm Festival" 2006, domenica 7 maggio alle 19 è confermata la proiezione dell'episodio tridimensionale di "Medium": a tutti coloro che entreranno in sala verranno consegnati degli occhialini personalizzati TF per poter godere appieno delle scene 3D! E dopo la proiezione, rimarranno un esclusivo gadget da conservare! Il previsto incontro con il direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi è invece stato spostato dalla mattina di venerdì 5 maggio alle 18 sempre di venerdì. Il count-down segna solo un giorno: siete pronti?

mercoledì 3 maggio 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - E' "Lost" il telefilm più visto della stagione: Accademia dei Telefilm rivela le classifiche delle serie tv più seguite dell'anno
(ANSA) - MILANO, 3 MAG - 'Lost' tra gli stranieri e 'Don Matteo 5' tra gli italiani sono - secondo i dati forniti oggi dall'Accademia dei Telefilm, che organizza il Telefilm Festival di Milano - i telefilm piu' visti della stagione compresa tra lo scorso settembre e il 28 aprile. Tutte le cifre si riferiscono alle medie complessive realizzate da ciascuna serie.
Telefilm stranieri:
1) Lost (3.785.000 spettatori - 15% di share)
2) C.S.I. Miami (3.668.000 spettatori - 14.5% di share)
3) C.S.I. NY (3.119.000 spettatori - 11.5% di share)
4) C.S.I. Scena del Crimine (3.096.000 spettatori - 12.2% di
share)
5) Desperate Housewives (2.865.000 spettatori - 11.4% di share)
6) Grey's Anatomy (2.843.000 spettatori - 11.3% di share)
7) The O.C. (2.742.000 spettatori - 10.3% di share)
8) DR. House - Medical Division (2.524.000 spettatori - 12% di
share)
9) Medium (2.508.000 spettatori -10% di share)
10) E.R. - Medici in prima linea (2.406.000 spettatori - 9% di
share)
Telefilm italiani:
1) Don Matteo 5 (6.823.000 spettatori - 26.7% di share)
2) Gente di mare (6.407.000 spettatori - 26.5% di share)
3) Distretto di Polizia 5 (6.124.000 spettatori - 25.4% di
share)
4) Carabineri 5 (4.470.000 spettatori - 19.9% di share)
5) Un medico in famiglia (3.792.000 spettatori - 17.4% di
share) 6) Belli dentro (3.518.000 spettatori - 20.3% di
share)
7) Il mammo (3.478.000 spettatori - 18.7% di share)
8) La squadra (2.508.000 spettatori - 9.3% di share)
9) Love Bugs 2 (1.914.000 spettatori - 8.5% di share)
10) Casa Vianello (1.762.000 spettatori - 6.3% di share)
(ANSA).
TELEFILM FESTIVAL 2006 - Le agenzie di stampa raccontano la conferenza stampa di stamattina
L'Ansa e l'Adn Kronos, le due agenzie stampa più importanti, raccontano quanto emerso stamattina alla conferenza di presentazione del IV "Telefilm Festival".

Con il telefilm il divano di casa diventa il lettino dell'analista. Al "Telefilm Festival" di Milano 'Freud incontra Warhol'
(ANSA) - Milano, 3 mag - Il divano di casa promette di trasformarsi nel lettino dell'analista grazie ai nuovi telefilm, sempre piu' basati sull'immedesimazione tra spettatore e personaggi che, anche quando hanno vite esasperate, non dimenticano i problemi quotidiani. E' la tesi attorno alla quale ruota la quarta edizione del 'telefilm festival', che si terra' al cinema Apollo di Milano dal 5 al 7 maggio. Non a caso, molti protagonisti delle serie tv ricorrono a cure psicanalitiche, a partire da Tony Soprano, capo gang inflessibile, ma fragile e insicuro in famiglia. Anche i due chirurgi estetici del serial cult 'Nip/Tuck', che affondano i loro bisturi nelle cicatrici dell'anima, finiscono per rappresentare piu' uno specchio dell'io che un segno dei tempi, esattamente come la Carrie di 'Sex and the city', nota tanto per le sue Manolo Blahnik quanto per le sue difficolta' nel reggere relazioni durature. Persino il supereroe Clark Kent di 'Smallville' ha degli struggimenti e dei desideri di normalita' in cui grandi e piccoli finiscono per immedesimarsi. E anche le nuove sit-com come 'Everybody hates Chris', dove Chris Rock rilegge con ironia la sua infanzia newyorchese negli anni '80, inducono sempre piu' a mettersi in discussione, anche grazie a finali che di rassicurante non hanno piu' nulla. Bandito, o quasi, l'happy end, il divano di casa - commenta Leo Damerini, ideatore del festival - diventa il luogo dell'incontro tra Freud e Warhol, tra l'introspezione e il genere popolare, termini solo apparentemente antinomici in un panorama di proposte dove non trovano piu' spazio telefilm 'scacciapensieri' stile 'Arnold'. Non a caso le serie tv hanno sempre piu' peso anche nei palinsesti: dallo scorso settembre a oggi - secondo i dati forniti dagli organizzatori del Festival - hanno occupato il 17% della programmazione, nel 2004-2005 erano al 12%, nel 2000 al 10%. "Oggi i telefilm sono il genere piu' amato dai pubblicitari italiani, mentre in America - dice Leo Damerini - hanno superato per fatturato anche il cinema, con un miliardo e 87 milioni di dollari contro un miliardo e 25 milioni". Anche le star del piccolo schermo godono ormai di una celebrita' paragonabile solo a quella dei divi del cinema: non a caso l'Apollo e' subissato di richieste per domenica pomeriggio, quando a Milano arrivera' come ospite del telefilm festival il divo di 'Oc' Benjamin McKenzie, accompagnato da Kelly Rowan. La kermesse milanese e' anche una vetrina sulle novita' delle prossime stagioni, con diverse anteprime nazionali ed europee, a partire proprio dalla sitcom 'Everybody hates Chris', gia' di culto in America grazie al suo interprete Chris Rock, che Paramount Comedy mandera' in onda dall'8 maggio. Hanno vite particolari anche i protagonisti di 'Big love', storia di un poligamo che convive con tre mogli di tre eta' differenti, e 'Weeds', ispirato al film 'L'erba di Grace', con un'anziana che inizia a coltivare e spacciare marijuana per integrare la pensione da vedova. Pensati per i giovanissimi il paranormale 'Supernatural' (prossimamente su Rai Due), il thriller 'Bones' con David Angel Boreanaz (Retequattro), la sit com 'Stacked' interpretata da Pamela Anderson, il thriller fantascientifico 'Invasion' e 'What about Brian', con Raoul Bova, in onda da settembre su Fox Life. I telefilm non dimenticano l'attualita', a partire da 'Sleeper cell', la prima serie sui terroristi islamici cresciuti in seno alla societa' occidentale, passando per 'Commander in chief', dove Geena Davis e' la prima presidentessa degli Stati Uniti, per finire con 'The Unit', firmato da David Mamet, storia di un'unita' paramilitare segreta impiegata nelle zone piu' calde del mondo. Oltre alle anteprime, per i piu' affezionati il telefilm festival offre le puntate inedite di serial di successo come 'The Oc', 'Desperate housewives', 'Six feet under', 'Er', 'Csi' e 'Veronica Mars' che pare sia il telefilm piu' amato da Stephen King, ma anche retrospettive come quella dedicata a Paul Haggis, che ha iniziato la sua carriera con 'Love boat' e 'Il mio amico Arnold' e, tra l'Oscar per 'Million dollar baby' e quello per 'Crash-contato fisico', e' tornato al suo primo amore, al serial di cui e' ideatore, snobbatissimo dalla critica e amatissimo dal pubblico, 'Walker Texas Ranger'. (ANSA)

IV "Telefilm Festival" a Milano: "Quando freud incontra Warhol"
Milano, 3 mag. - (Adnkronos) - Al via venerdi' prossimo a Milano la quarta edizione di 'Telefilm Festival'. "Si tratta del primo evento al mondo aperto al pubblico interamente dedicato alle serie tv- spiegano gli organizzatori nella conferenza stampa di presentazione- sia quelle che hanno fatto la storia, sia quelli disponibili prossimamente sugli schermi italiani". La quarta edizione, che si svolgera' il 5, 6 e 7 maggio nell'ambito dell'Apollo spaziocinema in Galleria de Cristoforis, promette dibatti, tavole rotonde, ospiti e soprattutto proiezioni di puntate inedite. Il Festival, al fianco dell'Accademia dei telefilm, si avvale della collaborazione di "Tv Sorrisi e Canzoni". "Attraverso le edizioni scorse, -dice Leo Damerini, direttore artistico del Festival, insieme a Fabrizio Margaria- convinti che i telefilm fossero la massima espressione di quella cultura Pop alla Andy Warhol e alla Roy Lichtensteint, abbiamo trasportato il telefilm tra la gente". Un'idea che fa intendere il titolo dell'edizione di quest'anno: "Quando Freud incontra Warhol", sottotitolo "I telefilm sono (come o meglio di ) una seduta di analisi". Damerini spiega cosi' questo tema riferendosi al concetto di transfert: "Tra le serie tv e il telespettatore si crea un gioco virtuale, in cui il telespettaotore, privo dell'happy end, si crea lui stesso il finale che vorrebbe". E poi aggiunge: "il fatto che i protagonisti somiglino sempre piu' ad anti-eroi, li avvivina molto ai
telespettatori, che come in una Play Station, si identificano con loro e riescono a vivere soggettivamente le vicende". Damerini riporta poi dei dati per far capire l'entita' del fenomeno in Italia: "In questa stagione cioe' da settembre a ieri, i telefilm occupano il 17% della programmazione, il 7% in piu' rispetto al 2000". Massimo Donelli, direttore di Tv Sorrisi e canzoni, conferma il dato facendo riferimento al "successo delle vendite dei dv delle serie, dimostrato da "Sex and the city", "Buffy" e "The O.C.". Il Telefilm Festival si presenta come una vetrina internazionale sulle nuove tendenze e sulle nuove proposte seriali con anteprime
nazionali ed europee. Tra le altre spiccano: l'anteprima europea di "Everybody hates Chris", dall'8 maggio su Paramount Comedy, e due serial-shock: "Big Love", che racconta la vita di un uomo poligamo che vive con tre donne, e "Weeds", la storia di una madre vedova che diventa spacciatrice di marijuana. "La tv americana ha aumentato di molto la produzione -dice Fabrizio Margaria- per questo il Festival quest'anno non dara' molto spazio alle repliche". Tra le puntate
inedite, le anteprime di "The O.C." e "Smalville", "C.S.I: Miami", "C.S.I: New York" (in onda prossimamente su Italia 1) e "I simpson", con gli episodi doppiati dalla Cucinotta e Giorgia. Tra gli ospiti attesi al IV Telefilm Festival: Benjamin McKEnzie e Kelly Rowan, i due attori del telefilm "The O.C.", che incontreranno il pubblico domenica 7 maggio alle 14 e la capitana Kathryn Janey di "Star Trek: Voyager". (Sap/Pn/Adnkronos)
03-MAG-06 15:08
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NEWS - 'ER' in Africa contro l'Aids, il dottor Pratt raggiunge il dottor Carter
(ANSA) Los Angeles, 3 Mag - La tragedia del Darfur, il paese africano che dal 2003 e' sconvolto dalla guerra civile, avra' la ribalta televisiva che non ha mai avuto nei telegiornali. Nella puntata di giovedi' di "ER", in onda negli Stati Uniti sul canale NBC, il dottor Gregory Pratt, uno dei protagonisti delle ultime serie, raggiunge in Africa John Carter, impegnato a lottare contro la piaga dell'Aids. Il produttore esecutivo di ER, David Zabel, ha commentato: "Il Darfur e' l' esempio di quelle situazioni mondiali di cui la gente non sa abbastanza". ER ha una media di 12 milioni di spettatori. In Italia la nuova serie andra' in onda durante la prossima stagione televisiva. (ANSA).

martedì 2 maggio 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - Avviso per tutti i fans di "Buffy": in cartellone le puntate inedite di "Angel" e le anteprime di "Bones", "How I met your mother" e "Kitchen Confidential"
Per tutti gli orfani di "Buffy", il IV "Telefilm Festival" propone alcune chicche da non perdere. Oltre alle puntate inedite della quarta stagione di "Angel" (in programma venerdì 5 maggio e sabato 6 maggio dalle 23.00), sono in cartellone le anteprime di "Bones" con David Boreanaz (sabato 6 maggio alle ore 21.00), "How I met your mother" con Alyson Hannigan (domenica 7 maggio alle 18.00) e "Kitchen Confidential" con Nicholas Brendon (domenica 7 maggio alle 18.30). Sempre riguardo a "Buffy", è attesa una rappresentanza di fans della serie nell'incontro di sabato 6 maggio alle 20.00 con i Fans Club italiani di telefilm. Tutti i fans di "Buffy" e "Angel" sono attesi in Sala Gea a celebrare i propri beniamini e a spiegare i motivi della loro passione.
NEWS - Oltre alla terza serie di "The O.C.", su Mediaset Premium anche "I Soprano"
(ANSA) - ROMA, 2 mag - La terza serie di 'The O.C.', in anteprima tv assoluta per l'Italia, e la saga cult de 'I Soprano', completa di tutte e sei le serie, saranno visibili da domani sul digitale terrestre Mediaset Premium. Le vicende di Marissa, Ryan e della famiglia Cohen, protagonisti principali di 'The O.C.' andranno in onda da domani alle 21 su Mediaset Premium 3; domenica in replica alle 21.30 su Mediaset Premium 2 e il mercoledi' successivo alle 18.30 su Mediaset Premium 3. Anche il calendario della serie cult che da 6 anni appassiona l'America, 'I Soprano', prevede la prima messa in onda domani alle 22.45 su Mediaset Premium 3; la domenica successiva in replica alle 23.15 su Mediaset Premium 2: un totale di 85 ore di programmazione per 43 settimane. Tutti gli episodi, in una nuovissima versione rimasterizzata, saranno trasmessi anche in lingua originale con sottotitoli. Per questa nuova iniziativa Mediaset Premium propone i seguenti prezzi: l'acquisto di una serata singola (due episodi) di 'The O.C.' costera' 2 euro; tutta la terza serie completa (13 serate) 12 euro; per quanto riguarda 'I Soprano', invece, 2 euro costera' la serata singola (due episodi), 9 euro una serie completa, 39 euro le sei stagioni complete del serial.(ANSA). Per chi non potesse aspettare, la terza stagione di "The O.C." sarà in anteprima al "Telefilm Festival", dove parteciperanno anche i divi della serie Benjiamin McKenzie e Kelly Rowan.
TELEFILM FESTIVAL 2006 - E' tutto pronto per la IV edizione!
E' tutto pronto (o quasi) per la IV edizione del "Telefilm Festival", dal 5 al 7 maggio all'Apollo spazioCinema di Galleria de Cristoforis 3 a Milano. La kermesse, organizzata dall'Accademia dei Telefilm con Tv Sorrisi e Canzoni, promette ancor più visioni in anteprima, incontri, ospiti illustri, dibattiti, visioni esclusive. Anche se il giorno d'inizio è ufficialmente venerdì 5 maggio, già da oggi il "Telefilm Festival" si mette in mostra: se siete di Milano e passate davanti (e ai lati) alle Messaggerie Musicali di C.so Vittorio Emanuele, ve ne accorgerete guardando le vetrine allestite ad hoc per la manifestazione. Domani, mercoledì 5 maggio, tocca alla conferenza stampa d'apertura riservata ai giornalisti che darà il via anche a una serie di incontri stampa che si susseguiranno fino a domenica mattina per presentare ai giornalisti le novità dei palinsesti "a puntate" di ciascuna rete televisiva. Se l'anno scorso i giornalisti accreditati erano circa 200, quest'anno, a manifestazione non ancora iniziata, sono già intorno ai 220. Se si calcola poi che solitamente una buona fetta di accrediti stampa viene contrassegnata dalla conferenza stampa d'apertura, si capisce il forte, e sempre maggiore interesse per l'unica manifestazione interamente dedicata alle serie tv. Quest'anno si prevede il record di presenze stampa. Quanto al pubblico, dipende anche da voi...Noi vi aspettiamo!

domenica 30 aprile 2006

NEWS - "Roma" ha chiuso al 5% di share, ma ai tempi di Cesare l'Auditel non esisteva...
"Roma" ha chiuso venerdì scorso con il 5.29% di share e Micaela Urbano su "Il Messaggero" di oggi va giù dura: "Prometteva cose mai viste in tv. Ed è stata di parola. Ma, tette e schiene al vento, sesso grugnito a dovere ovunque e comunque, teste mozzate e gole tagliate non hanno conquistato il pubblico. Un flop coerente dall'esordio che ha tenuto il punto fino all'ultima puntata degna di entrare nella storia dell'Auditel: una batosta". Urbano riconosce che la serie ha fatto furore in quell'America che preferisce Val Kilmer a Clint Eastwood e che i giornali a "stelle e strisce" si sono stupiti del fatto che in Italia sia risultata un fiasco: "assomiglia poco alla caput mundi che fu e molto a un western affollato di soldatacci e di velenose messaline". E se a Cinecittà sono già iniziate le riprese della seconda stagione - anche se al momento si sussurra che Raidue la trasmetterà solo dopo aver visto i nuovi episodi - l'articolo de "Il Messaggero" mette in luce che "Roma" è stata un'abile mossa politica di alleanze (con HBO) per esportare i propri prodotti in America (come "Edda") e trovare investimenti per fiction future (tra le altre, il progetto su "Leonardo Da Vinci" caro al direttore di RaiFiction Agostino Saccà e il film-tv "Einstein" firmato, udite udite, da Claudia Mori). Ma se ci liberiamo dalla catena degli ascolti che sono sempre più come una sorta di pollice alzato o verso sui programmi "morituri" nell'arena tv, se tralasciamo i complotti e le alleanze degne dei Cesari, vale probabilmente la massima di Aldo Grasso sul "Corsera": "La 'Roma' della Hbo assomiglia più a una serie tv americana che a uno sceneggiato in costume nostrano (nella tradizione del «peplum»): non solo per come è costruita, ma anche per la tipologia di pubblico che finisce per raccogliere. Si sa che la narrazione in costume fa oggi fatica a raccogliere enormi masse di pubblico, anche quando è spettacolare e di alta qualità".

venerdì 28 aprile 2006

NEWS - In attesa dell'anteprima di "Stacked" al prossimo "Telefilm Festival", Pamela Anderson scrive un articolo-denuncia sull'autorevole e serissimo "Wall Street Journal". "Basta ai maltrattamenti delle scimmie su piccolo e grande schermo"
(ANSA) - WASHINGTON, 28 APR - L'attrice Pamela Anderson ha pubblicato oggi sull'autorevole quotidiano 'Wall Street Journal' un articolo per criticare gli abusi subiti dalle scimmie usate dal cinema e dalla Tv. Secondo l'attrice, che e' una ardente animalista, "non e'
questo il modo di trattare un congiunto: gli scimpanze' sono la specie piu' vicina all'uomo, con almeno il 95 per cento dello stesso DNA". L'articolo e' intitolato "Non e' questo il modo di trattare un congiunto". La Anderson afferma che le scimmie subiscono abusi fisici da parte dei 'trainers' che ricorrono spesso alla violenza per farsi obbedire dagli animali. Inoltre quasi tutti gli scimpanze' usati nel cinema o nella pubblicita' sono molto giovani "sottratti alle loro madri da piccoli per essere addestrati ad esibirsi davanti alle cineprese". Questi giovani animali sono usati fino ai sette anni. Poi non servono piu' e sono scaricati "come spazzatura": trascorrono il resto della loro vita in condizioni penose. "King Kong e' il mio eroe - afferma l'attrice di 'Baywatch' - E' grosso, pieno di muscoli, sensibile, un grande attore. E soprattutto non e' reale: e' frutto della magia dei computer". "Invece di ricorrere a scimmie reali perche' non usare animali elettronici al cinema o nella pubblicita'?", chiede l'attrice, "oppure anche esseri umani: ad Hollywood non mancano certo le 'stelline' disposte a fare di tutto per finire in Tv". Nel suo articolo la Anderson non fa alcun riferimento alla richiesta della Spagna di applicare lo statuto per i diritti umani anche ad alcune specie di primati. A proposito di Pamela Anderson, al prossimo "Telefilm Festival" (dal 5 al 7 maggio all'Apollo spazioCinema di Milano), sarà proiettata la sit-com "Stacked", la serie che segna il suo grande ritorno sul piccolo schermo.

giovedì 27 aprile 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - C'è anche "What about Brian" con Raoul Bova, la nuova attesissima serie di J.J. Abrams da metà settembre su FoxLife
Non è inclusa nel programma ufficiale perché sino a poche ore fa non era ancora confermata, ma ora possiamo dare per certo che "What About Brian", la nuovissima serie della rete americana ABC che ha tra i suoi protagonisti Raoul Bova, sarà in anteprima assoluta al IV "Telefilm Festival". A pochissime settimane dal debutto USA, verrà proiettato il primissimo episodio del nuovo serial creato da J.J. Abrams. Il genio dietro ai successi di "Alias" e "Lost", ma anche a serie come "Felicity e film attesissimi come "Mission Impossible: III" ha realizzato il suo nuovo "gioiellino" tra un impegno e l'altro della sua fittissima agenda e i telespettatori del "Telefilm Festival", in anteprima assoluta, potranno vederne il pilot sul grande schermo dell'Apollo spazioCinema di Milano. Il telefilm andrà poi in onda, da metà settembre, su FoxLife. E a proposito di J.J. Abrams, da non perdere gli appuntamenti con le sue serie al TF06: i primi due episodi dell'ultima stagione di "Alias" e le ultime due puntate della prima stagione di "Lost", tutte in anteprima rispetto alla messa in onda su Rai Due. Per maggiori dettagli su queste ultime proiezioni, si consiglia di consultare il programma giorno per giorno, così come per sapere esattamente la collocazione di "What About Brian" al IV "Telefilm Festival".
NEWS - Teri Hatcher ancora al centro delle cronache: perseguitata dalla sfiga come Susan in "DH", si è ferita sul set con lo scoppio di una lampadina
(ANSA) - WASHINGTON, 26 APR - L'attrice Teri Hatcher e' rimasta ferita ad un occhio sul set della popolare serie televisiva 'Desperate Housewives'. La esplosione imprevista di una lampadina ha fatto schizzare alcuni frammenti di vetro nell'occhio destro della attrice danneggiando lievemente la cornea. La Hatcher e' stata costretta a indossare per alcuni giorni sull'occhio ferito una benda nera. Entro pochi giorni, rivela il settimanale "People", l'attrice sara' comunque in grado di riprendere le riprese sul set della fortunata serie.(ANSA).

mercoledì 26 aprile 2006

NEWS - Michelle Rodriguez di "Lost" ha scelto di andare in prigione
(ANSA) - WASHINGTON, 26 APR - L'attrice Michelle Rodriguez, che interpreta una ex-poliziotta nella serie Tv 'Lost', ha scelto di trascorrere cinque giorni in prigione dopo essere stata sorpresa ubriaca al volante. Il giudice aveva dato all'attrice la scelta tra fare cinque giorni di carcere o dedicare 240 ore del suo tempo ad attivita' di assistenza sociale. La Rodriguez, che e' specializzata in personaggi 'duri', ha preferito levarsi subito il pensiero. Non e' la prima volta che l'attrice finisce nei guai per guida con eccesso di alcol nelle vene. Nel 2004 era incappata in una vicenda analoga a Los Angeles ed aveva dovuto frequentare un corso di rieducazione. La Rodriguez era stata fermata dalla polizia nel dicembre scorso su una strada della Hawaii (dove sta girando la serie 'Lost', una delle piu' seguite della Tv americana) dopo che gli agenti avevano notato l'auto procedere a zigzag. Pochi minuti dopo gli stessi agenti avevano fermato un'altra attrice di 'Lost', Cynthia Watros, per lo stesso motivo.
NEWS - La "casalinga" Teri Hatcher era davvero disperata: da sposata faceva sesso solo una volta all'anno!
La "casalinga disperata" Teri Hatcher, alias Susan in "Desperate Housewives", ha sempre dichiarato di aver sofferto molto per il divorzio dal marito Jon Tenney, padre dell’amatissima figlia Emerson. Ma leggendo il libro autobiografico dell'attrice, "Burnt Toast and Other Philosophies of Life", in uscita negli USA la prossima settimana, non si capisce il motivo. Dalle anticipazioni si scopre infatti che il loro legame ha sempre avuto poco a che fare con la passione, al punto che la coppia faceva sesso solo una volta l’anno, di solito il giorno di San Valentino. Ed è per questo che Teri è sicura del giorno del concepimento di sua figlia. Certo che il povero Jon non ci fa una bella figura…e si capiscono i motivi per cui la bella Teri non passi intervista in cui confessi che il suo miglior compagno sessuale sia stato il vibratore...
NEWS - Ultima ora, Jagger ha deciso di farsi rapinare
Alla fine Mick Jagger ha firmato, per essere la celebrità da derubare nell’episodio pilota scritto per il network ABC del serial “Let’s rob Mick Jagger” (rapiniamo Mick Jagger). Ovviamente il cantante degli Stones cambierà ben poco della sua agenda per venire incontro alle necessità degli autori. Sembra che le scene che lo riguardano siano state girate la scorsa settimana all’interno di un albergo di Auckland, in Nuova Zelanda, mentre l’azione si svolge a New York. Qualora ABC decida di comprare il serial, Mick apparirebbe saltuariamente mentre, come vuole la trama, i veri protagonisti, cercano di trovare il modo per raggiungere la star e rapinarla. Nelle intenzioni degli autori, il telefilm tenterà di “serializzare” una commedia, sulla scia del grande successo di serie drammatiche come “Lost” o “24”, ma molti critici si domandano cosa fare in un’eventuale seconda stagione…
TELEFILM FESTIVAL 2006 - Grande attesa per "Sleeper Cell", la prima serie a raccontare l'esperienza di un gruppo di kamikaze cresciuti in seno alla società occidentale
Le notizie delle ultime ore ci riportano alla drammatica realtà degli attentati terroristici e dei kamikaze pronti ad immolarsi per una causa che spesso travalica la fede. Ma quali sono le loro ragioni? Quale la loro esperienza, la loro preparazione sia tecnica che morale? Sono freddi killer o sono talvolta pervasi da un dubbio? Come fanno a crescere e ad integrarsi con la nostra società per poi cercare di annientarla sacrificando la propria vita? Su questi e molti altri interrogativi d'attualità verte l'anteprima attesissima di "Sleeper Cell" (in programma venerdì 5 maggio alle 19.00), la prima serie a raccontare l'esperienza dei kamikaze cresciuti in seno alla società occidentale.
TELEFILM FESTIVAL 2006 - Tutti gli incontri della quarta edizione interamente dedicata alle serie tv
Sempre di grande richiamo gli incontri a tema del "Telefilm Festival" per confrontarsi su spunti classici, attuali o futuri del genere seriale.
Tra gli appuntamenti previsti nella quarta edizione della kermesse, emerge il confronto tra "Lost" e "L'Isola dei famosi", dal titolo "Stessa spiaggia, diverso mare: le due isole televisive", ovvero le analogie e le differenze di linguaggio tra il telefilm e il reality-show che usano una stessa cornice "on the beach" ma apparentemente diversi contenuti e svolgimento. All'incontro, in programma venerdì 5 maggio alle ore 15.00, interverranno il critico tv Aldo Grasso, Giorgio Gori (produttore de "L'Isola dei famosi"), Simona Ventura (conduttrice de "L'Isola dei famosi) e Stefania Carini.
Sempre venerdì 5 maggio, alle ore 12.00, il direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi presenterà al pubblico (e alla stampa) il suo ultimo libro di culto, "Faccia di cuore - Una spaventosa storia d'amore", in compagnia del serial-profiler Massimo Picozzi e del giallista Andrea G. Pinketts.

Di stretta attualità l'incontro organizzato sabato 6 maggio alle ore 12.00 da Discovery Channel sul confine tra fiction e realtà, ovvero quando la prima si ispira alla seconda o quando la seconda è meglio della prima. Il network in onda sulla piattaforma SKY - canale 420 - non per niente propone nei suoi palinsesti la serie "Scene del crimine" (da giugno, ogni giovedì alle ore 22.00), ovvero tutte storie vere in cui si presentano i crimini così come sono avvenuti e le tecniche scientifiche usate per risolverli anche a distanza di anni. Il tutto al motto che il direttore di Discovery Channel, Claudio Scotto di Carlo, riprende per l'occasione da Mark Twain: "La realtà è più bizzarra della fiction". Intervengono il critico tv Antonio Dipollina, il regista David Grieco, il serial-profiler Massimo Picozzi.
Sempre sabato 6 maggio, alle ore 18.00, si parla delle parenti più o meno vicine di Carrie Bradshaw nell'incontro "Le eredi di Sex and the City". Intervengono, moderati da Petra, il conduttore Fabio Canino, le blogger Lisa e Maela Rosso, la giornalista Alessandra Menzani, la showgirl Gaia Bermani.
Sabato 6 maggio, alle ore 20.00, è previsto l'incontro con i più popolari "Fans Club" di telefilm per confrontarsi sulla passione "a puntate" che scorre trasversale da "Buffy" a "Star Trek", da "Happy Days" a "The O.C.". Un'occasione anche per tastare il polso del cuore pulsante che ha reso i telefilm il genere televisivo più vivo anche oltre il piccolo schermo, facendoli vivere e sopravvivere di tormentoni, modi di fare e di dire, canzoncine che entrano in testa, raduni di gruppo in salotto...All'evento sono naturalemnte invitati tutti i semplici telespettatori che abbiano come minimo requisito la passione "smodata" per almeno una serie tv, qualunque essa sia.

Domenica 7 maggio, alle ore 17.00, in occasione dell'Anteprima Europea di "Everybody hates Chris", si compie un flashback nell'incontro "Gli indimenticabili anni '80", ovvero la cornice temporale in cui si muove il protagonista della sit-com di culto in onda su Paramount Comedy. Un viaggio tra moda, costumi, modi di dire, musica e feticci di un’epoca che sta tornando prepotentemente alla ribalta. Tra i relatori: Fausto Brizzi, il regista del film-evento "Notte prima degli esami"; lo stilista Elio Fiorucci; il deejay-giornalista Luca Dondoni; il critico tv Francesco Specchia; il cantante Ivan Cattaneo; il giornalista esperto di feticismi Alberto D'Amico, il deejay Max Novaresi. Petra è la moderatrice.
L'incontro sarà preceduto, sabato 6 maggio alle 16.00, da un evento musicale coinvolgente con d.j. e animazione - sempre in tema anni '80 - alle Messaggerie Musicali di C.so Vittorio Emanuele, dove sarà possibile ritirare coupon di sconto per l'incontro di Paramount Comedy del giorno successivo.
TELEFILM FESTIVAL 2006 - "La realtà è più bizzarra della fiction?": se ne discute in un incontro organizzato da Discovery Channel
Nell'ambito del IV "Telefilm Festival", è di stretta attualità e di notevole interesse l'incontro organizzato sabato 6 maggio alle ore 12.00 da Discovery Channel sul confine tra fiction e realtà, ovvero quando la prima si ispira alla seconda o quando la seconda è meglio della prima. Il network in onda sulla piattaforma SKY - canale 420 - non per niente propone nei suoi palinsesti la serie "Scene del crimine" (da giugno, ogni giovedì alle ore 22.00), ovvero tutte storie vere in cui si presentano i crimini così come sono avvenuti e le tecniche scientifiche usate per risolverli anche a distanza di anni. Il tutto al motto che il direttore di Discovery Channel, Claudio Scotto di Carlo, riprende per l'occasione da Mark Twain: "La realtà è più bizzarra della fiction". Intervengono il critico tv Antonio Dipollina, il regista David Grieco, il serial-profiler Massimo Picozzi, il giallista Andrea G. Pinketts.

lunedì 24 aprile 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - Sabato 6 maggio al "Telefilm Festival" si scopre chi è la Signora Colombo (che esiste davvero)!
Sabato 6 maggio, intorno alle 16.00, il mistero della Signora Colombo, la consorte sempre citata dal tenente dall'occhio di vetro e dall'impermeabile stropicciato, verrà clamorosamente risolto. Dopo anni di interrogativi sulla sua (reale) esistenza, al IV "Telefilm Festival" si farà finalmente luce sull'identità della moglie del tenente Colombo. A dare le risposte agli interrogativi che ci accompagnano ormai da decadi ci penserà l'ospite d'onore portata da Jimmy, Kate Mulgrew, ai più nota come interprete del capitano Kathryn Janeway di "Star Trek: Voyager". In realtà è stata la Mulgrew stessa a vestire i panni della moglie di Colombo in una serie ad hoc, nel 1979, intitolata "Mrs. Columbo" (o anche "Kate loves a mystery"). Il serial non è mai giunto in Italia e così l'identikit della consorte di Colombo è sempre rimasto ignoto a noi del Bel Paese. Eppure Kate - questo il nome della Signora Colombo - è in tutto e per tutto identica al marito, tranne che per la professione esercitata: non fa la detective ma la fotoreporter. Nel resto, varrebbe la pena di dire che Dio li fa e poi li accoppia: sbadata come il marito, ha lo stesso Cane, lo stesso "macinino"a 4 ruote, addirittura lo stesso trench unto e bisunto. Ma non è il solo mistero che la serie del 1979 risolveva: i coniugi Colombo avrebbero anche una figlia. Chissà mai che un giorno, qualche sceneggiatore se ne ricordi...

domenica 23 aprile 2006

NEWS - Kim Basinger trascorre "24" ore con Kiefer Sutherland?
La notizia non è ancora ufficiale ma plausibile, sussurrata a più riprese da Oltreoceano. Kim Basinger potrebbe affiancare Kiefer Sutherland nella sesta stagione di "24". La credibilità della voce trova fondamento in due motivi principali. 1) La serie che ha rivoluzionato il genere thriller-terroristico ha inevitabilmente perso smalto e pubblico: l'ingresso della Basinger riaccenderebbe l'interesse. 2) L'attizzato Jack Bauer è una formula già testata nel Day 5 con la bellissima Kim Raver, la quale nei panni di Audrey Heller Raines ha avuto il merito di fare capire al pubblico che il protagonista interpretato da Sutherland non ha solo la pistola quale gingillo in dotazione. Ora la sempiterna affascinante Basinger promette di allungare "24" ore a "9 settimane e mezzo"...Bauer dopo gli ordigni nucleari piazzati dai terroristi di ogni specie si ritrova a dover disinnescare l'ex "sex bomb".

venerdì 21 aprile 2006

NEWS - Utima ora, J.J. Abrams sarà il regista del nuovo film di "Star Trek". Il deus ex machina di "Alias" e "Lost" sempre più diviso tra piccolo e grande schermo
(Agi/Reuters) - J.J. Abrams, il regista di 'Mission Impossible III' nonchè il deus ex machina di "Alias" e "Lost", sembra aver preso alla lettera il titolo della sua ultima impresa e, sfidando la sorte, ha deciso di dirigere il nuovo film di 'Star'Trek', l'undicesimo della serie. E' quanto scrive oggi 'Daily Variety', che ha evidenziato come l'ultimo lungometraggio, 'Star Trek: Nemesis', fu un vero e proprio flop: nel 2003 incasso' negli Stati Uniti solo 43 milioni di dollari. Abrams pensa di realizzare il suo nuovo progetto in tempo per portarlo sugli schermi entro l'autunno del 2008. Il film, che non ha ancora un titolo, sara' prodotto dalla 'Paramount Pictures' e, secondo indiscrezioni, tornera' alle origini della prima serie creata negli anni 60 da Gene Roddenberry. Non si conoscono ancora i nomi degli attori che interpreteranno i protagonisti, il capitano Kirk e il dott Spock, ma il plot della storia si basera' sul loro incontro all' 'Accademia della flotta stellare' e sulle loro prime missioni a bordo della ormai mitica astronave 'Enterprise'. Si tratta dell'ultimo tentativo di rilancio della fortunata saga di fantascienza, che, con diversi filoni ha visto 10 lungometraggi e 726 episodi in sei serie differenti. L'ultima, 'Star Trek Enterprise', un prequel della serie originale, e' stata interrotta lo scorso anno dopo quattro stagioni giudicate deludenti.
NEWS - Mick Jagger rapinato per finta in una nuova sit-com dell'ABC. Il rocker tentato di partecipare da guest-star.
“Voglio rapinare Mick Jagger”, è il titolo provvisorio del pilot di una serie comica per il network ABC e il cantante dei Rolling Stones è in trattative per interpretare sé stesso. La trama è quella di un gruppo di operai newyorkesi che decidono di derubare una celebrità, identificata dai produttori in Jagger.Mick dovrebbe apparire in poche scene e il suo nome non dovrebbe apparire nel titolo qualora il programma andasse davvero in onda. Alcune scene dell’episodio sono già state girate, in attesa che la star decida se accettare o meno. Se tutto andasse bene e la serie prendesse vita, Jagger dovrebbe partecipare saltuariamente man mano che il piano per derubarlo si sviluppa. Puntata dopo puntata…

mercoledì 19 aprile 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - In Anteprima Europea domenica 7 maggio "Everybody hates Chris", la serie più Rock della tv
Tutti amano Chris Rock, altro che odiarlo. Eletto dalla bibbia americana "Entertainment Weekly" al top dei 5 programmi da vedere nel 2005, "Everybody hates Chris" - in Anteprima Europea al "Telefilm Festival" domenica 7 maggio e in onda dall'8 maggio, il lunedì, su Paramount Comedy - è l'erede black della sit-com stracult "Tutti amano Raymond", conclusasi proprio nel 2005 in America. Solo che qui si narrano le vicende autobiografiche di Rock, l'attore di colore più amato dalla critica e dal pubblico a "stelle e strisce", il quale oltre ad aver presentato gli Oscar nel 2005 è cresciuto nella palestra comica del Saturday Night Live (dal 1990 al 1993) ed è stato insignito, sempre da "Entertainment Weekly", del titolo di "attore più comico d'America". I critici vedono in lui l'erede di Eddie Murphy (non per niente era al suo fianco nel cast del film Beverly Hills Cop II), ma reputano che Chris abbia maggiori potenzialità (Murphy non ha mai sfondato in televisione). Logico quindi che la serie costruita a sua immagine e somiglianza abbia fatto sfracelli e nel 2006 abbia conseguito 2 Image Awards (i premi assegnati annualmente dalla comunità afro-americana ai programmi meritevoli di diffondere la propria cultura). La storia parte da quando il nostro aveva 13 anni a Brooklyn, nel 1982. "Ma non aspettatevi una ricostruzione accurata - confida il quarantenne Chris Rock - in realtà quando avevo 13 anni correva l'anno 1978. Solo che non volevamo toccare gli anni '70, già così ipersfruttati, quanto vivere la moda revival degli anni '80, così cool e pieni di spunti comici, a partire dall'abbigliamento eccessivo...". Rock, che nella serie si prodiga nelle vesti di voce narrante e da produttore esecutivo, vede nell'attore che lo interpreta da adolescente - uno strepitoso Tyler James Williams - una sorta di perfetto alter ego in flashback. "In lui rivedo il mio passato con la possibilità di riviverlo con ironia: è meglio di una seduta psicanalitica". "Ci siamo rifatti a molti particolari e feticci degli anni '80 che rivisti oggi fanno ridere solo a vederli - spiega Ali LeRoi, fedele collaboratore-sceneggiatore di Chris Rock - come nell'occasione dell'episodio in cui il protagonista, ad una festa di Halloween, si traveste da Prince. Con quei stivaloni zatterati, la camicia con le rouches e la giacca con le spalline aerospaziali, la troupe si è messa a ridere appena Tyler è uscito dal camerino...". A parte il cameo di Adam Sandler, la serie non prevede volti famosi a far capolino sul set. "Questa non è una serie che vive di guest-stars come Will&Grace - sottolinea un Chris più Rock che mai - Io faccio il comico, non l'addetto al casting...". Bandite anche le risate in sottofondo, contravvenendo alle regole delle sit-com classiche ma in linea con il nuovo corso post 11 settembre 2001, come ha dimostrato ad esempio Arrested Development. Inutili le spezie quando il prodotto è già buono, si rischia di contaminare l'ottimo sapore naturale.

martedì 18 aprile 2006

NEWS - Per Chris Carmack, l'ex di "The O.C.", una Rose tra i lunghi capelli
Dopo aver fatto palpitare gli animi di Marissa e Julie Cooper in “The O.C.”, il biondo bonazzo Chris Carmack torna sulle scene con la serie “Beach Girls” sul canale Lifetime. Dà vita ad Alex, un aspirante attore di New York sciupafemmine che intreccia una relazione con Rose (interpretata da Laura Breckenridge, la più giovane delle sorelle Sorelli di “Related”). Ma quello che più importa le sue molte fans riguarda il fatto che l’attore 24enne si sia lasciato crescere i capelli così alla hippy che sembra uscito da “That ‘70s Show”. “Mi sono presentato ai provini coi capelli lunghissimi e i produttori hanno apprezzato. Mi toglieva l’aria da All-American boy che mangia la torta di mele tutte le mattine”. Piacerà di più capellone come ora, o in versione taglio perbenista alla “Ryan, Marissa è mia”? Ai poster l’ardua sentenza.
BOLLETTINO - Stacy Keach torna in “Prison”
Al solo pronunciare il nome di Stacy Keach bisognerebbe alzarsi in piedi ad applaudire e poi gettarsi in una scazzottata in puro stile “Mike Hammer” (1984), la serie più hard boiled del piccolo schermo. L’occasione è il grande ritorno del mitico attore dal pugno facile che per ironia della sorte torna dietro le sbarre dopo l’arresto del 4 aprile 1984 per possesso illecito di cocaina (si veda il nuovo “Dizionario dei Telefilm”). Questa volta per fiction: in “Prison Break”, il serial girato nel Penitenziario di River State che verrà proposto in anteprima assoluta al prossimo "Telefilm Festival", Keach veste i panni di un direttore di carcere che tenta di reinserire i suoi "ospiti” nella società. “E’ un personaggio che mi sarebbe piaciuto incontrare quando fui arrestato”, racconta l’attore che per amore si è trasferito dalla moglie in Polonia. Dove è meglio la neve vera che quella artificiale.
(Articolo di Leo Damerini tratto dal "Bollettino dell'Accademia" sul "Telefilm Magazine" di Aprile)

lunedì 17 aprile 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - "Commander in chief", con Geena Davis alla Casa Bianca, al capolinea. L'America non è pronta per una Presidente donna? Il serial in anteprima al "Telefilm Festival"
La ABC licenzia il presidente degli Stati Uniti. Secondo Drudgereport la rete americana, che ha lanciato nel settembre scorso la serie televisiva "Commander in chief" con protagonista Geena Davis nel ruolo di prima presidente americana donna - interpretazione che le è valso il Golden Globe 2oo6 quale "miglior attrice" - dovrebbe interrompere il telefilm al termine della prima stagione. Il serial è nato sulla scia del successo di "West Wing - Tutti gli uomini del presidente", serie di grande successo oltreoceano. A differenza di "West Wing", però, "Comandante in capo" si concentra maggiormente sul lato umano della presidentessa. Il telefilm, che sarà proposto in anteprima al prossimo "Telefilm Festival" (dal 5 al 7 maggio all'Apollo spazioCinema di Milano) è partito con picchi di ascolto di oltre 17 milioni di telespettatori americani, per poi drasticamente scendere a 10, 4 milioni già nella seconda puntata. Il telefilm ha aperto anche scenari futuribili ma niente affatto irrealistici. Geena Davis, che fuori dal set è una fervente Democratica, interpreta un ruolo che in parte potrebbe sovrapporsi a quello di Hillary Clinton, senatrice di New York, e per molti analisti politici possibile candidato dei Democratici già alle presidenziali del 2008. Sull'altro fronte, benché lei lo abbia categoricamente escluso, Condoleeza Rice potrebbe essere un erede credibile per George W. Bush. Nel frattempo una ricerca effettuata dall'agenzia di ricerche americana "Nexis" ha rivelato che 918 articoli riguardanti il telefilm contenevano oltre al nome della protagonista "Geena Davis" anche il nome di "Hillary Clinton". L'America non è ancora pronta per un presidente donna? Nel dubbio, leggetevi un interessante resoconto di "Usa Today" sulla prossima candidatura di Hillary Clinton alla Casa Bianca:

"Can Hillary be elected commander in chief?
By Bill Nichols, USA TODAY
BUFFALO — Bill Herberger, an 80-year-old former American Legion commander, didn't vote for Hillary Rodham Clinton when she won a Senate seat in 2000. But when Clinton finished her pitch to save the Niagara Falls Air Reserve Station from closure before the federal base-closing commission last month, the Swormville, N.Y., man and hundreds of other veterans, reservists and military family members roared their approval. "I will tell you that I didn't support her, because I didn't think she'd be supportive on issues like this," Herberger says. "And I will tell you that I will vote for her next time. She's been absolutely marvelous." The United States has never had a female commander in chief. But while Clinton consistently brushes aside questions about whether she is eyeing a White House run in 2008, the pro-military views and tough talk on defense that have surprised Herberger and others might help the former first lady break one of America's enduring glass ceilings. Unlike men, women can't stage macho photo ops to underscore their toughness, says Marie Wilson, president of the White House Project, a non-partisan group devoted to promoting female candidates from both parties. "How does a woman handle questions about these kinds of issues other than through her words?" she says. "These are the kind of exchanges women have in order to balance out the perceptions that they're not tough enough." In a recent Capitol Hill interview, Clinton described her national security approach as trying to "look at all of these issues from the perspective of what it means for New York's security and America's security. ... I just try to do what I think is right." Critics say the notion of Clinton accusing the Bush administration of not being tough enough on issues ranging from the war in Iraq to North Korea's nuclear threat smacks of a political makeover aimed at burnishing her national security credentials for 2008. Unlike 21 of her Democratic colleagues at the time, Clinton supported going to war in Iraq and has rejected calls for a timetable to begin bringing U.S. troops home. She supported Condoleezza Rice's nomination as secretary of State — 12 Democrats voted no — and was one of six Democrats last year opposed to blocking deployment of an untested national missile defense system. "I think these are absolutely newfound views," says William Black, executive director of the anti-Clinton political action committee Stop Her Now. "This is someone coming from an administration that had open disdain for the military." Clinton dismisses such talk. The Sept. 11 attacks, she says, made her grateful to have a "seat at the table and express views about what we need to defend ourselves and defeat the terrorists. That's really my overriding concern. ... We have to have a decisive win." Few senators get the attention focused on a former first lady. But Clinton has been put under an even more powerful microscope since Sen. John Kerry, D-Mass., was defeated by President Bush in November and polls began showing her as a front-runner in the 2008 presidential race. A May USA TODAY/CNN/Gallup Poll found for the first time that a majority of Americans — 53% — said they are likely to vote for Clinton if she runs for president in 2008. Clinton routinely dismisses questions about 2008 and says she is focusing on her 2006 Senate re-election bid. "She doesn't know yet" whether she will run, her husband, former president Bill Clinton, said on CNN's Larry King Live last month. There is little in the senator's eight years as first lady, or her pre-White House days as a lawyer, from which to draw conclusions on her foreign policy or military views. Her foreign trips as first lady were ceremonial or devoted to children's and women's issues. She also visited U.S. installations around the world. Clinton spokesman Philippe Reines says one issue that has carried over from her White House years is a concern about quality-of-life issues — health care, housing, educational opportunities — for U.S. troops and their families. In the Senate, Clinton has a fairly consistent record of support for the military — often with some of her GOP colleagues — and moderate foreign policy views. Some examples:
• She is the first New York senator to sit on the Armed Services Committee, where she has focused on improving pay and benefits for troops, both active and reserve. New York has the fourth-largest number of servicemen and women deployed in Iraq. Clinton visited Iraq in February in a much-publicized trip with Sen. John McCain, R-Ariz.
• She introduced legislation last week, along with Democratic Sens. Joe Lieberman of Connecticut and Jack Reed of Rhode Island, to boost the Army by 80,000 soldiers over the next four years.
• She has co-sponsored bills to improve military health benefits with GOP Sens. Lindsey Graham of South Carolina and Jim Talent of Missouri. "I think that generally her work on the (Armed Services) committee has been very strong," Talent says.
• At an April Armed Services Committee hearing, Clinton won headlines after her persistent questioning led Vice Adm. Lowell Jacoby, chief of the Defense Intelligence Agency, to admit that North Korea may now be able to arm missiles with nuclear warheads.
"The North Koreans have the ability to arm a missile with a nuclear device that can reach the United States," she said. "Put simply, they couldn't do that when George Bush became president, and now they can."
• She was nominated by the Pentagon — with which her husband often had contentious relations, particularly on gays in the military — to serve on a blue-ribbon panel studying how to foster better cooperation among the military services.
Adm. Edmund Giambastiani, commander of U.S. Joint Forces Command, named Clinton to the "Transformation Advisory Group." Clinton returned the favor last month by introducing him at the Armed Services hearing on his nomination to be vice chairman of the Joint Chiefs of Staff.
• A recent study by National Journal showed Clinton's record on defense, foreign policy and economics in 2004 made her the 34th most liberal senator, a year after she ranked ninth in the annual survey.
Clinton says a combination of factors prompted her to make national security a key focus in the Senate: a long-standing interest in military and foreign policy issues, the fact that New York City was attacked on Sept. 11, and New York's "noble tradition of military service" and status as home for a number of defense contractors. "For all those reasons, it just made sense that this would be an area I'd spend time on," she says. Foreign policy analysts say her strategy also makes for good politics. "She's stepping out on foreign policy issues, and that's smart. That's a level of leadership that makes sense for her," says David Leavy, a spokesman for the National Security Council during the Clinton administration. Leavy says that if Clinton is considering a run for the presidency, she has to try to inoculate herself against the criticism Kerry received from Republicans. "It's critical," he says. "The Republicans did a terrific job of painting Kerry as unacceptable and weak. It wasn't fair and it wasn't right, but they really tore his face off." Newly found views? Some Republicans contend, however, that Clinton's views on national security and foreign policy are politically crafted, given the animosity that the military often felt toward her husband. "Her whole involvement in getting on the Armed Services Committee is a calculated political ploy to burnish up her national security and defense credentials," says Black, a Virginia-based political fundraising consultant who heads the anti-Clinton group. "She certainly didn't seem to care a whit about the military before." Some conservative columnists, such as Mona Charen, have also criticized Clinton for her more moderate comments on domestic issues. "She can sniff the wind with the best of them," Charen wrote in January. In speeches earlier this year, Clinton said abortion often represents a "sad, even tragic choice" and praised religion and prayer as central to her life. Some GOP analysts say that if Clinton runs for president, voters could have questions about her toughness because she didn't divorce her husband after he admitted having an affair with White House intern Monica Lewinsky in 1998. "She's still going to have a problem in reconciling voters' pity for her plight as first lady with seeing her as a figure with heft on foreign policy and defense issues," GOP pollster Kellyanne Conway says. "That's the nagging underpinning that nobody likes to talk about, the 800-pound gorilla on her back." Comments such as Conway's make students of women in politics wonder what foreign policy and national security credentials voters will expect from the first female presidential nominee, whether it's Clinton or not. Former Colorado congresswoman Patricia Schroeder, who ran an exploratory Democratic presidential campaign in 1988 before opting out of the race, says the nation's experience in having two female secretaries of State has helped — but a glass ceiling still exists. "We've moved the bar," she says of the image of women as leaders in foreign policy in the wake of Madeleine Albright and now Rice serving as secretary of State. "But we still have a ways to go." Schroeder, who now heads the Association of American Publishers, says she still worries that women are not seen as equals in being able to direct the military. She noted that while Rice and Albright may have helped the image of women as foreign policy heavyweights, viewers seldom see retired female colonels and generals on television as commentators. "To me, it's always been fascinating when you look at our presidents," Schroeder says. "Some of them, like Eisenhower, Kennedy and the first President Bush, had military records, but most of them haven't. And no one really said a word about it. But with women, it's, 'Wow, they didn't serve.' "
Clinton says the USA has made tremendous progress in "getting beyond stereotypes and outdated ideas. And I hope we are focusing on individuals, what each has to contribute. For me, I try to do my job as best I can. And that's really who I am. ... Others can judge however they choose."

domenica 16 aprile 2006

NEWS - "West Wing", l'ideatore Aaron Sorkin finisce nei guai per il libro-confessione di una squillo
Il celebre e pluripremiato serial "The West Wing" chiude i battenti tra un mese, ma il suo autore e creatore Aaron Sorkin (che lasciò la serie nel 2003) avrà altro a cui pensare. Le sue prestazioni sessuali e l’abuso di droga sono messi nero su bianco in un libro, "Confessions of a High-Priced Call Girl", scritto dalla squillo di lusso Dimitra Ekmektsis, oggi 36enne, che rivela nel dettaglio la sua relazione con Sorkin (rigorosamente a pagamento), tra il 1990 e il 1992. Nel libro l’autore televisivo, viene descritto come “sensuale ma nella media” a letto, con una passione per la lingerie di seta e per il sesso sotto uso di droghe. Aaron e Dimitra si vedevano due volte alla settimana, per 2mila dollari a notte. Prima si cominciò con semplici spinelli, ma rapidamente si passò a cocaina e crack. Il conservatore “New York Post”, non manca di mettere in evidenza il comportamento “immorale” di Sorkin, paragonandolo agli alti principi morali del presidente americano (ovviamente democratico) interpretato da Martin Sheen nello show televisivo. La Ekmektsis pubblica anche le email e i biglietti scritti da Sorkin, nei quali l’uomo rivelava di aver creato un personaggio della serie basandosi su di lei e anche molti anni dopo la fine del loro “rapporto” si lasciava andare a languidi ricordi: “Non ti dimenticherò mai, non credo che conoscerò qualcuno più sexy di te in tutta la mia vita”, scriveva nel 1998. I problemi con la droga di Sorkin, ora superati, erano noti a tutti. Nel 2001 si dichiarò colpevole per possesso di cocaina, marijuana e sostanze allucinogene…Aaron ha risposto con un breve comunicato: “Ho conosciuto Dimitra per un breve periodo, molto tempo fa…”.

sabato 15 aprile 2006

NEWS -Borsino ascolti settimanali, "Veronica Mars" bene ma non sfonda, il Macellaio di "Nip/Tuck" sfigurato, "Lost" quasi come "L'Isola dei famosi"
Ascolti altalenanti per i telefilm in settimana, dai picchi di "Lost" al deludente 8% di share dell'ultima puntata rivelatrice del Macellaio di "Nip/Tuck" all'esordio senza infamia e senza lode di "Veronica Mars". Se i sopravvissuti dell'Oceanic Airlines toccano il record di oltre il 20% di share contro Prodi e Berlusconi alla verifica dei voti, "Veronica Mars" non fa sfracelli al debutto (senza particolare controprogrammazione sulle altre reti) con il tris d'episodi d'apertura: rispettivamente 2.685.000 spettatori con il 10.14%, 2.475.000 con il 9.94%, 2.395.000 con il 13.60%. Maluccio "Nip/Tuck" con la puntata finale rivelatrice dell'identità del Macellaio: 1.511.000 (share 8.61%), praticamente lo stesso pubblico della settimana precedente.

venerdì 14 aprile 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 – Anche Benjamin McKenzie al “Telefilm Festival”!
E’ ufficiale. Dopo la conferma della collega di set Kelly Rowan, anche Benjamin McKenzie di “The O.C.” sarà ospite prestigioso ed attesissimo del IV “Telefilm Festival” in programma dal 5 al 7 maggio all’Apollo spazioCinema di Milano. Già nei giorni scorsi, alla possibilità che l’attore più idolatrato dai giovani di tutto il mondo potesse atterrare nel bel mezzo del “Telefilm Festival”, il call center della manifestazione - 02.40709790 - è stato preso d’assalto per la definitiva conferma. L’interprete del mitico Ryan incontrerà così finalmente i molti fans italiani che non vedono l’ora di poterlo incontrare (qualcuna, c’è da giurarci, anche di poterlo…toccare). Già da oggi si prevedono telefonate infuocate al centralino dell’Apollo (02.780390), attivo tutti i giorni dalle 14.30 alle ore 22.30 circa, per prenotarsi. Ancora in via di definizione il giorno della presenza al “Telefilm Festival” di Benjamin: il suo entourage lo comunicherà agli organizzatori subito dopo Pasqua. Per un gioco favorevole di coincidenze, potrebbe verificarsi l’ipotesi dell’accoppiata delle stelle McKenzie-Rowan domenica 7 maggio. Venerdì 5 maggio sono invece già in cartellone al “Telefilm Festival” le puntate inedite del terzo ciclo di “The O.C”, che sarà trasmesso in esclusiva anteprima da Mediaset Premium in contemporanea al festival da maggio. Per gli amanti del gossip, trapela la voce che vuole Benjamin McKenzie in arrivo a Milano da solo, senza eventuali dolci metà…

giovedì 13 aprile 2006

NEWS - Sempre più probabile il film tratto da "24"
Purtroppo in Italia non ha raccolto il successo che meritava, ma in America e altrove ha un vero seguito “cult”. Parliamo del serial “24”, con Kiefer Sutherland, che ha dichiarato a MTV.com che il progetto per farne un film per il grande schermo è ad uno stadio molto avanzato. Ovviamente le due ore del film impediranno agli sceneggiatori di mantenere la principale caratteristica del serial, che è quella della rappresentazione degli eventi in tempo reale. Secondo Sutherland (che è anche produttore dello show), questo consentirà agli autori ancora più libertà narrativa. Il cast sarà quello della serie tv giunta alla sua quinta stagione.

mercoledì 12 aprile 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - Kelly Rowan di "The O.C." al "Telefilm Festival" domenica 7 maggio
E' stata confermata la presenza di Kelly Rowan di "The O.C." al prossimo "Telefilm Festival" di Milano, dal 5 al 7 maggio all'Apollo spazioCinema. L'interprete di Kirsten Cohen nel teen-cult di Italia 1 sarà presente al festival domenica 7 maggio, dove terrà una conferenza stampa e un incontro con tutti i fans. Di origini canadesi, la bella Kelly ha praticamente debuttato sul piccolo schermo nel 1989, nel telefilm legale "Street Legal", per poi passare and interpretare Rachel in "Genitori in blue jeans" (1990). Nel 1991 è stata Dana in alcuni episodi del cult "Dallas"; nel '98 ha interpretato due puntate (in ruoli diversi) del serial "Oltre ai limiti"; nel 2001 è stata guest-star di "CSI: Scena del crimine" (nell'episodio al fianco della futura collega di "The O.C.", Melinda Clarke); nel 2002 ha regalato un suo cameo nel serial "Boomtown". Originaria di Ottawa nell'Ontario, in Canada, l'affascinante Rowan ha compiuto i primi passi nel mondo dello spettacolo sfilando da modella a New York. Nel 1991 ha debuttato anche al cinema grazie a Steven Spielberg, che l'ha voluta in "Hook". Nel 1993 si è aggiudicata il Gemini Award quale "miglior attrice protagonista" nella mini-serie "Adrift". Tra i suoi hobby, Kelly scarica lo stress con il kickboxing. Di lei si dice che i suoi bellissimi capelli siano il frutto di una cura particolare che necessita una seduta di esperti hair-stylist alla settimana.
NEWS - Al via da stasera su Italia 1 "Veronica Mars": sarà lei l'erede di "Buffy"? Al prossimo "Telefilm Festival" anche le puntate inedite.
Debutta stasera, in prima serata su Italia 1, "Veronica Mars" serie attesissima e tra le piu' amate dalla critica americana, che vanta gia' un nutrito seguito di fans tra gli adolescenti italiani. Protagonista una giovane studentessa, Veronica Mars appunto, che divide le sue giornate tra le lezioni al liceo di Neptune, piccola e ricca cittadina in cui vive, e una segreta attivita' di investigazione sulla scia di tanti segreti che la ricca comunita' cerca di nascondere tra le mura delle sue lussuose abitazioni. Nel ruolo della protagonista una giovane attrice americana, Kristen Bell. Creatore e produttore e' Rob Thomas che ha definito la serie "un incrocio tra 'Twin Peaks', 'O.C.' e 'Dawson's Creek"'. Veronica ha piu' di un motivo per cercare di portare un po' di luce tra questi misteri: nell'ultimo anno, infatti, Lilly, la sua migliore amica, e' stata uccisa; suo padre, sceriffo della citta', ha perso l'incarico a causa delle sue indagini che lo avevano convinto che ad uccidere Lilly fosse stato lo stesso genitore della ragazza, l'uomo piu' ricco e potente di Neptune; durante una festa e' stata violentata da uno sconosciuto. Per finire, la madre, dopo il licenziamento del padre, se n'e andata di casa. Tanti sfortunati eventi che spingono Veronica a improvvisarsi detective sapendo di poter contare oltre che sul padre anche sull'appoggio dei suoi due amici, Wallace e Weevil, due ragazzi dalla reputazione apparentemente discutibile ma sempre pronti ad aiutarla soprattutto contro le prepotenze dell'ex fidanzato Duncan (fratello dell'amica uccisa) e l'arroganza di Logan, ricco e viziato figlio di un celebre attore. Le puntate inedite di "Veronica Mars" saranno proiettate al prossimo "Telefilm Festival" (5-7 maggio, Apollo spazioCinema di Milano).

martedì 11 aprile 2006

BOLLETTINO - Una mamma per amica, quella "cannonata" in "Nip/Tuck"
In attesa di scoprire stasera chi sia il "Macellaio" su Italia 1, una delle sequenze più cult della stagione televisiva in corso è stata quella in cui Julia McNamara e sua madre si passavano il "bong" in "Nip/Tuck". Una "cannonata" nel vero senso della parola. Soprattutto se si pensa che le due interpreti, Vanessa Redgrave e Joely Richardson, sono realmente madre e figlia nella vita. "Sono rimasta esterefatta perchè mia madre in quella scena sembrava molto più a suo agio di quanto lo fossi io", ricorda la Richardson, la quale si divide tra Londra (dove è nata) e Los Angeles (dove gira, per 5 mesi, il serial-cult di Ryan Murphy). "Nip/Tuck" ha portato per la prima volta madre e figlia sullo stesso set. Ma dietro la scelta di incrociarsi nella finzione c'è in realtà una motivazione profonda inedita: "dopo l'11 settembre 2001 - racconta Joely - mi sono chiesta cosa sarebbe stato se fosse tutto finito quel giorno. Mi sono convinta che dovevo fare al più presto un sacco di cose: crescere al meglio mia figlia Daisy, smettere di fumare, comprare una casa in riva al mare e recitare almeno una volta con mia madre...". La Redgrave, premio Oscar nel 1977 quale "miglior attrice protagonista" in "Julia" di Fred Zinnemann, spiega il suo punto di vista: "non ho mai incentivato la carriera di mia figlia, nel senso che l'ho sempre lasciata libera di scegliere. Non mi sono mai sentita una che possa dare consigli. E quando 'Joels' ha chiesto di recitare con me, ho pensato che fosse una cosa giusta, un modo per dirle che alla fine ha avuto ragione lei".
(Articolo di Leo Damerini tratto dal "Bollettino dell'Accademia" sul "Telefilm Magazine" di Aprile)
NEWS - Ascolti, boom al 20% per "Lost": tra Prodi e Berlusconi è record per i sopravvissuti dell'isola misteriosa
Altro che Prodi e Berlusconi. I veri sopravvissuti delle elezioni politiche sono i protagonisti di "Lost", che ieri sera su Raidue, accerchiati da dibattiti ed exit poll, hanno toccato il record del 20.01% di share, con 5.639.000 spettatori. Un pubblico in crescita dunque puntata dopo puntata, che ieri sera ha anche preferito smarcarsi dalle "torte" elettorali di prima serata. Da segnare sull'agenda che le ultime ed attesissime puntate del primo ciclo di "Lost" saranno trasmesse al prossimo "Telefilm Festival"(dal 5 al 7 maggio, all'Apollo spazioCinema di Milano), con tanto di evento dedicato alle differenze-analogie tra il telefilm cult e "L'Isola dei famosi": all'incontro, previsto per venerdì 5 maggio alle ore 15.00, prenderanno parte il critico tv Aldo Grasso, Stefania Carini, Giorgio Gori e Simona Ventura.

lunedì 10 aprile 2006

NEWS - "West Wing", alla Casa Bianca sale un democratico ispanico!
(ANSA) - NEW YORK, 10 APR - Un democratico e un ispanico nell'Oval Office: e' il risultato a sorpresa delle elezioni per la Casa Bianca nella fiction televisiva di West Wing. Nella penultima puntata del serial della Nbc Matt Santos (Jimmy Smits) ha battuto il rivale repubblicano Arnold Vilnick (Alan Alda) con un radicale colpo di scena rispetto alla campagna elettorale delle puntate precedenti. La vittoria di Santos non ha pero' avuto niente a che fare con un cambio di opinione tra gli elettori o l'orientamento progressista degli sceneggiatori. Se si fosse votato quattro mesi fa il risultato elettorale sarebbe stato diverso: in base al copione doveva vincere Vilnick, un repubblicano indipendente modellato sullo stampo del senatore John McCain. Ma il produttore esecutivo dello show Lawrence O'Donnell ha deciso di dichiarare Santos vincitore dopo la morte a meta' dicembre nella vita reale di John Spencer, l'attore che impersonava il candidato democratico a numero due: "Dopo la morte di Spencer ci siamo trovati di fronte a un dilemma creativo: come avrebbero preso gli spettatori la doppia batosta di Smits, privato al contempo del suo vice e poi della Casa Bianca?". Gli autori del serial hanno deciso che il duplice colpo sarebbe stato troppo forte in termini emotivi e concluso di attribuire, a sorpresa, la vittoria elettorale al candidato democratico. Spencer, che nella puntata andata in onda ieri non e' comparso, viene fatto morire di infarto. L'episodio e' stato uno degli ultimi di "West Wing". La Nbc lo scorso gennaio ha deciso di mandare in pensione la sua storica serie con Martin Sheen che ha vinto quattro volte consecutive un Emmy, l'equivalente dell'Oscar per la tv: il sipario definitivo calera' il 14 maggio. A condannare il serial ambientato alla Casa Bianca e' stato il calo dell'audience, innescato dalla decisione della rete di spostare il programma dal mercoledi' alla domenica, ma anche dal logoramento dei personaggi. (ANSA).
NEWS - Teri Hatcher, da casalinga disperata a milionaria felice
Chi vede la seconda serie di “Desperate Housewives” su FoxLife, sa che il suo ruolo non è più così centrale. Eppure Teri Hatcher (Susan nel serial), è ancora ritenuta senza ombra di dubbio la star dello show. Tanto da essere riuscita a spillare un fruttuosissimo contratto che la renderà la donna più pagata della tv. E senza toccare il suo cachet a episodio. Secondo il “Mail on Sunday” infatti, il programma vedrà presto lanciare una serie di prodotti marchiati “DH” (libri di cucina, videogiochi, cosmetici e persino una linea d’abbigliamento), sui cui profitti Teri avrà una percentuale. Quindi al contrario delle folli cifre che guadagnavano ad episodio i sei protagonisti di “Friends” (anche 1 milione di dollari), la Hatcher si porterà a casa almeno 6 milioni di dollari a stagione, solo grazie ai diritti sui prodotti marchiati “casalinghe”. Resta da capire come reagiranno le colleghe…
TELEFILM FESTIVAL 2006 - Si vota il "Miglior Telefilm della stagione" con Tv Sorrisi e Canzoni in edicola
Si avvicina l'appuntamento con il "Telefilm Festival 2006", in programma dal 5 al 7 maggio nelle sale dell'Apollo Spazio Cinema di Milano. L'evento più atteso dagli appassionati di serie-tv, organizzato dall’Accademia dei Telefilm in collaborazione con «Sorrisi», presenterà in anteprima il meglio della produzione «made in Usa» degli ultimi mesi e ospiterà tavole rotonde, dibattiti e retrospettive. Per esempio, i fan di «The O.C.» potranno incontrare Ben McKenzie, protagonista della serie nel ruolo di Ryan, che arriverà al festival insieme con Kelly Rowan, l'interprete di Kirsten Cohen. A «Lost», invece, sarà dedicato un incontro dal titolo «Stessa spiaggia, diverso mare: le due isole televisive» cui interverrà, tra gli altri, Simona Ventura.Anche quest'anno potrete votare la vostra serie preferita, partecipando al sondaggio che eleggerà il miglior telefilm della stagione (italiano e straniero). Basta inviare entro il 20 aprile un Sms al numero 48460 (per condizioni e tariffe vedi in fondo) scrivendo la parola VOTO seguita da uno spazio e dal CODICE abbinato al titolo della serie che si desidera votare (vedi tabella sotto). Per esempio, chi vuole votare «Hustle», deve scrivere VOTO 34. Riceverete, per ogni voto, un Sms con una curiosità sul mondo dei telefilm. Tra tutti i partecipanti al sondaggio, saranno estratti i vincitori di 20 zaini Seven Mp3 (valore complessivo del montepremi 1.980 euro). 80 stranieri e 15 italiani tra cui scegliere il telefilm dell’anno.
Miglior telefilm straniero:
01-24
02-4400
03-A casa di Fran
04-The Agency
05-Alias
06-Angel
07-Battlestar Galactica
08-Birds of Prey
09-Boston Public
10-CSI: Miami
11-CSI: NY
12-CSI: Scena del crimine
13-The Closer
14-Cold Case
15- Criminal Minds
16-Crossing Jordan
17-Deadwood
18-Desperate Housewives
19-Detective Monk
20-Doc
21-Dr. House Medical Division
22-Dr. Who
23-E.R.-Medici in prima linea
24-Star Trek: Enterprise
25- Everwood
26- Farscape
27- Fastlane
28- Firefly
29- Friends
30- Ghost Whisperer
31- Giudice Amy
32-Grey’s Anatomy
33-The Guardian
34- Hustle
35- Jake 2.0
36-Joan of Arcadia
37-John Doe
38-Kevin Hill
39-The L Word
40-L&O: Criminal Intent
41-L&O: Unità Speciale
42- Life as we know it
43-Line of fire
44- Lolle
45-Lost
46-Malcolm
47-Una mamma per amica
48-Medical Investigation
49-Medium
50-Miss Match
51-Navy NCIS
52-Night Stalker
53-Nip/Tuck
54-Numb3rs
55-NYPD Blue
56-The O.C.
57-Otto semplici regole
58-Over there
59-Oz
60-Paso Adelante
61-Providence
62-Roma
63-Scrubs
64-Senza traccia
65-Settimo cielo
66-The Shield
67-Smallville
68-I Soprano
69-Le sorelle McLeod
70-Squadra Med
71-Squadra Speciale Cobra 11
72-Stargate Atlantis
73-Stargate Sg-1
74-Streghe
75-Summerland
76-Ti presento i miei
77-Tru Calling
78-La vita secondo Jim
79-West Wing
80-Will & Grace

Miglior telefilm italiano:
81-Belli Dentro
82-Camera Café
83-Carabinieri 5
84-Casa Vianello
85-Distretto di Polizia 5
86-Don Matteo
87-Gente di mare
88-Holly&Wood
89- Hot
90-I&G
91-Love Bugs
92-Il mammo
93-RIS 2
94-La squadra
95- X-Rated.

Per ulteriori dettagli, http://www.telefilmmagazine.com/. Costo (Iva inclusa) per SMS ricevuto: 1 euro. Costo di ogni SMS inviato: TIM gratuito, Vodafone secondo proprio piano telefonico, WIND 12,40 centesimi di euro dall'Italia e 50 centesimi di euro dall'estero. Per usufruire dei servizi di telefonia Wind è necessario un cellulare Dual Band. Per problemi di fruizione del servizio contattare rispettivamente i seguenti servizi clienti: TIM 119, WIND 155, Neo Network per Vodafone 02/23155021 tutti i giorni dalle 10 alle 22. Servizio realizzato da Arnoldo Mondadori SpA e Neo Netwok s.r.l in collaborazione con TIM, Vodafone, WIND per i rispettivi clienti. All'estrazione dei premi i concorrenti che abbiano votato più volte concorrono comunque una sola volta soltanto. I dati personali forniti dai partecipanti sono trattati nel pieno rispetto della legge 675/96 e successive modifiche e integrazioniper finalità strettamente legate all'erogazionedel servizio e lle attività legate al concorso.

sabato 8 aprile 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - Previsioni di programma del prossimo "Telefilm Festival"
Mentre è atteso per la prossima settimana il programma definitivo del IV "Telefilm Festival" (dal 5 al 7 maggio all'Apollo spazioCinema di Milano, in pieno centro), s'inizia a prevedere un palinsesto di massima della 3 giorni dedicata interamente alle serie tv.
Venerdì 5 maggio, tra le anteprime previste: "Veronica Mars", "Una mamma per amica", "Dr.House", "My name is Earl", "Stacked", "Angel", "CSI", "Commander in Chief", "Sleeper Cell", "Entourage", "Surface", "Invasion", "Stargate SG-1", "Stargate Atlantis", "Battlestar Galactica"; imperdibile, sempre venerdì, intorno alle 15.00, l'evento-confronto tra "Lost-Isola dei famosi: le due isole della tv", al quale parteciperanno il critico Aldo Grasso, Stefania Carini, Giorgio Gori e Simona Ventura; prima e dopo l'evento saranno proiettate le inedite puntate finali di "Lost" non ancora trasmesse da Raidue; sempre venerdì (intorno alle 12.00), il direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi presenta al pubblico e alla stampa il suo ultimo libro, "Faccia di Cuore".
Sabato 6 maggio, anteprime di: "I Simpson", "Alias", "Grey's Anatomy", "Streghe", "ER", "Dr.House", "The OC", "Prison Break", "One Tree Hill", "CSI"; sempre sabato è previsto l'incontro con Kate Mulgrew di "Star Trek Voyager" ed è in via di definizione l'appuntamento con l'ospite/i di "The OC"; tra gli incontri, di notevole interesse il dibattito su "Gli eredi di 'Sex and the City'" e l'appuntamento con "Discovery Channel" sul confine tra realtà e fantasia seriale.
Domenica 7 maggio: "Bones", "Six Feet Under", "Desperate Housewives", "CSI: Miami+CSI: NY", "Medium", "Smallville", "Supernatural", "How I met your mother", "Kitchen Confidential", "Angel", "The L Word", "Queer as folk", "Courting Alex", "Out of practice"; tra gli incontri, quello tra i Fans Club dei telefilm e l'imperdibile "Gli indimenticabili Anni '80" che farà da antipasto all'attesissima anteprima europea della sit-com cult "Everybody hates Chris". Si ricorda che molti dei titoli succitati potranno godere di repliche e quindi si consiglia di prendere comunque visione del programma definitivo anche per gli orari definitivi delle proiezioni e degli incontri: questa è solo un'anticipazione di massima soggetta a cambiamenti dell'ultimo minuto, ma che può fornire un'indicazione generale. Si ricorda altresì che è attivo il Call Center, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18, per richiedere ulteriori informazioni e news in tempo reale del prossimo "Telefilm Festival": il numero è 02.40709790. Per le prenotazioni è già attivo il numero ad hoc dell'Apollo spazioCinema: 02.780390 (dalle ore 14.30 alle ore 22.30). Qui sopra, la locandina definitiva del prossimo "Telefilm Festival" che potrete anche vedere nelle vetrine delle Messaggerie Musicali di C.so Vittorio Emanuele di Milano a partire dal 2 maggio.
BOLLETTINO - "Una mamma per amica", è l’ora della…Fenn
“Una mamma per amica” sopravviverà ancora un (solo) anno: gli ideatori-coniugi Amy Sherman-Dan Palladino sono stati infatti ingaggiati da WB per scrivere una serie che ricordi la saga cine-letteraria Anni Trenta de “L’Uomo Ombra”, in particolar modo nello scoppiettante rapporto di coppia tra Nick e Nora scritto a suo tempo da Dashiell Hammett. Chi meglio di due autori sposati nella vita può far scintille in cotante sceneggiature? Il serial, di cui sono previste 6 puntate-antipasto, sarà ambientato ai giorni nostri a New York. I fans delle Gilmore si consolino con l’arrivo nel cast di Sherilyn Fenn, la mitica Audrey dai tacchi a spillo rosso fuoco-cammina-con-me in “Twin Peaks”: vestirà i panni della madre della figlia di Luke Danes (Scott Patterson). Tic-Tac(co), prima della fine, è l’ora della…Fenn.
(Articolo di Leo Damerini tratto dal "Bollettino dell'Accademia" sul "Telefilm Magazine" di Aprile)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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