lunedì 30 giugno 2008

L'EDICOLA DI LOU - L'alieno sbarca in Italia. «Doctor Who», il serial dei record. E i fan «ricreano» le puntate storiche
(Articolo di Renato Franco pubblicato sul "Corriere della Sera" del 29.06.2008)
L'uomo non era ancora andato sulla Luna, i Beatles pubblicavano il loro primo album («Please Please Me»), Kennedy veniva ucciso a Dallas e Leone era presidente del consiglio (a fine anno lo sostituirà Moro). Era il 1963. Ora qualcosa è cambiato, ma "Doctor Who" è sempre lì. Fanno oltre 760 episodi e 30 stagioni di messa in onda. Un record per una serie tv che ha avuto uno stop nel 1989 (anno epocale, è caduto anche il Muro di Berlino) per riprendere nel 2005 con lo stesso successo: 10 milioni di spettatori e uno share del 44% su Bbc1. E ora si rilancia anche in Italia. "Doctor Who" è il racconto di un viaggio nel tempo, ma a sua volta è un viaggio nel tempo perchè il mondo è cambiato insieme al telefilm di fantascienza che racconta del misterioso dottore (Who? Chi?) di origine extraterrestre che arriva dal pianeta Gallifrey ed è in grado di viaggiare nel tempo e nello spazio. A colpire, allora come ora, il mezzo che questo Time Lord, Signore del tempo, utilizza per i suoi spostamenti: il Tardis (Time and Relative Dimension In Space), una macchina del tempo di grandi dimensioni, che vista da fuori altro non è che una vecchia cabina telefonica blu della polizia britannica, usata dai Bobbies quando ancora non esistevano le comunicazioni via radio. Cacciato dal suo pianeta per aver interferito con le leggi del tempo, Who interviene ogni volta che il futuro della Terra è minacciato da mutanti-robot, cyborg, Master (un Time Lord traditore). Trasmessa in più di cento Paesi, la serie prodotta dalla Bbc è stata bistrattata in Italia dove la Rai mandò in onda solo alcuni episodi nel 1980. Eppure è diventato ugualmente un cult. «È diventato un fenomeno per sottrazione — spiega Leopoldo Damerini, autore del libro "La vita è un telefilm" —. Fu quasi invisibile, una meteora, ma colpì subito il telespettatore italiano. La cabina telefonica come macchina del tempo e le ragazze appariscenti che accompagnano Doctor Who rimangono subito impresse in uno spettatore abituato a trasmissioni molto classiche. Era una vera novità. Del resto c'era solo la Rai (Canale 5 iniziava a trasmettere proprio nel 1980) e quindi tutti lo hanno visto: o vedevi quello o non vedevi altro». In Inghilterra è diverso: «Lì è come Wimbledon. La puntata di Natale è sempre un evento. Chi passa da Doctor Who diventa una celebrità, come nella serie ripartita nel 2005 è successo per Billie Piper». Meno bistrattato che negli anni '80, ora "Doctor Who" viene trasmesso sul satellite da Jimmy (canale 140) che dal 6 luglio ogni domenica alle 20.10 manda in onda in esclusiva in versione doppio audio (italiano-inglese) la terza stagione del nuovo corso che avrà come guest star Kylie Minogue. Nei panni del dottore che ha due cuori, può sopportare temperature estreme, è in grado di «respirare» senza aria c'è lo scozzese David Tennant, 37 anni, la decima incarnazione del personaggio. Tanti volti diversi ma nessuna sorpresa per chi guarda: il dottore si rigenera in un nuovo corpo allo scadere del suo ciclo vitale o in caso di morte violenta. La Who-mania produce anche continue sorprese. Molti episodi della serie sono spariti dagli archivi della Bbc, cancellati o distrutti negli anni '70. Ma il fan di Who è speciale, e già allora registrava l'audio del telefilm, che è servito per ricostruire a cartone animato due episodi dell'«Invasione» (1968) che sono diventati tra i dvd di maggior successo della serie. E altri progetti di recupero — anche in 3D — sono in corso. Oltre ad aver viaggiato nell'epoca preistorica, incontrato Marco Polo e Charles Dickens, partecipato alla sfida dell'Ok Corral, visitato pianeti del futuro, con le sue storie Doctor Who ha affrontato anche temi meno fantascientifici e più sociali. C'è chi si è scandalizzato quando ha visto il bisessuale Capitano Jack Harkness baciare sia Doctor Who sia la sua assistente: «Sarebbe ridicolo se uno viaggiasse nel tempo e nello spazio e incontrasse solo eterosessuali », ha spiegato Jane Tranter della Bbc. Che sia nel passato o nel futuro, sempre al passo coi tempi.
QUIZ - Chi è la Miss Saldo dei telefilm?
Tempo (quasi) di Saldi e anche le star telefilmiche si gettano a capo(capo?) fitto sugli ultimi straccetti scontati. Disposte a tutto, anche a dar via il c...onto corrente. Carta di credito pronta nella mano, sguardo fisso-ebete sul capetto desiderato prima che qualche collega ci metta sopra le unghie smaltate di fresco a Beverly Hills, tacchi tattici pronti ad un calcio alla "Kill Bill": la Miss Saldo dei telefilm sembra quasi imitare Fantozzi quando sale sul treno a prenotare lo scompartimento al Mega-Super Direttore Galattico e urla freneticamente "Mio, Mio, Mio..." per assicurarsi tutti i posti. Più che acquistare vestiti, la nostra sembra stendercisi sopra, come fossero teli da mare. Chi sarà?

venerdì 27 giugno 2008

QUIZ - Siamo nella m....Era Misch(acca) Barton la Miss Fortuna dei telefilm
Era Misch(acca) - o per gli esterofili "Mishit" - Barton, la Miss Fortuna al centro del Quiz del 12 giugno scorso. Complimenti agli indovinatori ormai fissi Piviere, gel, fl@, jenny e la new entry frà. L'irraggiungibile si è presentata a una manifestazione di beneficenza a Los Angeles in cerca di fondi per i bambini malati di AIDS con due ali da angioletto e due tacchi fuori luogo, visto che l'evento si svolgeva sull'erba. Più che affondare nel prato, la Mischissima è affondata nella m...elma. Ma lo ha fatto con stile: ha centrato alla perfezione, come una ciambella di Homer Simpson, il presentino di un cane (o di un cavallo, viste le dimensioni). Da notare l'assistente di Misch(acca), la quale astutamente infraditata non sa se dare "una mano" all'inzaccherata o ridersela sadicamente di gusto. Non è detto che adesso adornarsi del gadget escrementizio diventi una moda, vista la testimonial all'avanguardia nel dettare stili. Più che trend-setter, solo setter, magari irlandese, dopo aver mangiato un'intera scatoletta di Ciappi.

Tra poco un nuovo entusiasmante Quiz per affrontare il primo caldo nel migliore dei modi...
NEWS - Vive la France! Da gennaio alt agli spot sulla tv pubblica d'Oltralpe dopo le 20.00 (dal 2011 stop sulle 24 ore)
(ANSA) - PARIGI - Dal prossimo mese di gennaio, come promesso dal presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy, la pubblicita' scomparira' gradualmente dalla tv pubblica, fino a scomparire nel 2011. Per finanziare l'iniziativa, tassa dello 0,9% sul fatturato degli operatori di telefonia e Internet e prelievo del 3% sui ricavi pubbLicitari delle tv private. Prende definitivamente forma la grande riforma di France Television, nonostante il parere negativo di gran parte dei sindacati. Oggi Sarkozy ha ricevuto il rapporto della 'Commissione Cope'', incaricata della riflessione sul futuro della tv pubblica senza piu' gli spot, e la soluzione piu' probabile e' che da gennaio, dopo le 20, non ci siano piu' spot in video. La commissione aveva proposto settembre 2009 per mettere fine alla pubblicita' serale su France 2 e France 3, ma il capo dello stato ha corretto la rotta: ''facciamo attenzione -ha detto Sarkozy - settembre 2009 significa ancora un anno in cui il telespettatore sentira' parlare di cose che devono cambiare e non succedera' nulla''. Per compensare le perdite che France Television ha gia' cominciato ad avere - con disdette di contratti - Sarkozy ha proposto di tassare gli operatori di telefonia e di Internet per lo 0,9% del fatturato (cifra che andrebbe direttamente nelle casse dell'audiovisivo pubblico) e di prelevare il 3% dei ricavi pubblicitari delle emittenti private. Globalmente si tratterebbe di una compensazione di 80 milioni di euro, secondo Sarkozy. Quanto ai vertici di France Television - in particolare il presidente - che oggi vengono scelti dal Csa (il Consiglio superiore dell'audiovisivo, organo consultivo del governo), Sarkozy vuole trasferire tale prerogativa direttamente all'esecutivo: ''mi prendo le mie responsabilita', sono per un sistema semplice e democratico, una nomina da parte del governo dopo parere conforme del Csa, e salvo che una maggioranza qualificata del Parlamento non si opponga. E' un sistema democratico dove si capisce chi fa cosa, e come lo fa''.

giovedì 26 giugno 2008

NEWS - Per quel vestito ti faccio un'offerta che non puoi...rifiutare! A ruba i costumi di scena de "I Soprano"
(ANSA) - NEW YORK - Costumi di scena a ruba per "I Soprano" a New York: da Christie's il guardaroba indossato da James Gandolfini nei panni del boss Tony Soprano della mafia del New Jersey e' stato battuto per 187 mila dollari, quattro volte la stima della casa d'aste. Gandolfini, star del serial dell'Hbo, aveva messo in vendita i suoi abiti di scena in 25 lotti separati con i proventi destinati a Wounded Warrier, un'organizzazione che si dedica all'aiuto dei feriti in guerra. Best seller e' stato il vestito insanguinato indossato da Tony nella sparatoria che apre la sesta stagione. E' stato aggiudicato per 43.750 dollari, sei volte le previsioni della vigilia.
NEWS - Da Murdoch a Murdoch: James, il figlio di Rupert, nuovo Presidente di SKY Italia
Il 35enne James Murdoch sostituisce papà Rupert quale Presidente di SKY Italia, diventata in 5 anni la pay-tv più importante dell'Europa continentale del gruppo News Corp.
Murdoch Jr. da 6 mesi era già a capo delle operazioni della società di famiglia nelle aree asiatiche ed europee. SKY Italia, che attualmente vanta 4 milioni e mezzo di abbonati, è attualmente diretta dal CEO Tom Mockridge, altresì impegnato all'espansione del gruppo in Germania, dove News Corp. detiene il 25% della pay-tv Premiere. Milano, sede di SKY Italia, diventerà la capitale delle operazioni per l'estensione di News Corp. nell'Europa continentale, in special modo in Polonia, Bulgaria e Turchia.

mercoledì 25 giugno 2008

NEWS - Nessundorma con "The Tudors": da domani la MYA maratona della dinastia zozzona (in arrivo su Canale 5)
Roma, 25 giu. - (Adnkronos) - Il drama storico "The Tudors" sara' protagonista di una maratona televisiva su Mya, il canale Premium di Mediaset Gallery, domani e venerdi' a partire dalle ore 21.00. La serie racconta i primi anni del regno di Enrico VIII di Inghilterra, e senza essere del tutto fedele alla cronologia reale degli eventi, concentra la sua attenzione sulla vita amorosa e politica del monarca, la cui passione e ambizione senza limiti lo portano a essere un rivoluzionario della sua epoca. Protagonista della serie e' Jonathan Rhys Meyers, gia' visto in "Match Point" di Woody Allen, ed il telefilm e' stato stimato come il piu' costoso nella storia di Showtime, il canale televisivo a pagamento statunitense, battendo inoltre ogni record d'ascolti del canale e conquistando un pubblico prevalentemente giovane, dai 17 ai 24 anni. Tra dialoghi in inglese antico, sfarzosi costumi e regali scenografie, la serie analizza il temperamento immorale e la fissazione di concepire un erede che indusse Enrico VIII a sposarsi ben sei volte, e a decapitare o ripudiare le sue mogli.

martedì 24 giugno 2008

NEWS - Lindsay Lohan, rehab cercasi a “Ugly Betty”
I telefilm non solo fanno bene, ma adesso sono l’ultima frontiera della…riabilitazione. Dopo la recente comparsata di Britney Spears in alcuni episodi di “E alla fine arriva mamma!”, salutata da un picco stagionale di ascolti sulla CBS e plausi della critica, tocca all’altra bad girl Lindsay Lohan. L’attrice, che ultimamente si fa vedere in pubblico in atteggiamenti sempre più ambigui con Samantha Ronson (nella foto in alto), ha partecipato all’episodio finale della stagione di “Ugly Betty”, in onda su ABC il 22 maggio. Lohan, che interpreta una rivale del liceo di Betty (America Ferrera), è già stata ingaggiata per altri 5 episodi della serie che sta conoscendo un decremento d’ascolti del 15%. “Ingaggiamo solo volti famosi che possano dare un contributo alla storia – si difende il produttore Silvio Horta – da noi non vedrete mai Paris Hilton!” (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU").
NEWS - Hugh Laurie va-va-voooma! L'interprete di "Dr. House" guadagna un mucchio di soldi, ma li spende tutti in moto (sarà per questo che vive separato dalla famiglia?)
Roma - (Adnkronos) - "C'e' stato un po' di tempo in cui le uniche persone da cui venivo notato erano quelle che apprezzavano cio' che facevo, mentre ora vengo notato da persone a cui non importa se sono vivo o morto: anzi, probabilmente mi vorrebbero morto... Farci l'abitudine richiede un po' di tempo". Cosi' confida Hugh Laurie, il noto "Dr. House" a "Grazia", il settimanale diretto da Vera Montanari in edicola domani. L'attore che trascorre 15 ore al giorno sul set di "Dr. House" (dicono che guadagni pero' 200.000 dollari a puntata) e che vedremo dal 27 giugno al cinema con il film "La notte non aspetta", vive a Los Angeles, mentre la moglie e le sue tre figlie sono rimaste a Londra. Dichiara di vivere molto male la lontananza dalla famiglia e afferma: "Visto che ho firmato per tre serie, e' probabile che la mia famiglia si trasferisca in California. Ci abbiamo messo parecchio tempo prima di abituarci all'idea che si trattasse di una situazione permanente, il primo anno non ho nemmeno disfatto le valigie. Immagino che sia una forma di pessimismo: se una cosa va bene, e' solo questione di tempo prima che qualcuno me la porti via". Hugh Laurie che dichiara di "non aver amici in nessuna parte del mondo" dice: "Non riesco a liberarmi dell'idea che la vera virtu' sia nella sofferenza. Esiste una sorta di economia della psiche secondo la quale se abbracci successo, felicita' e agiatezza, queste cose le devi pagare in qualche modo". L'attore racconta delle sue grandi passioni: "Sono disposto a spendere solo per le moto - dice - possiedo una Yamaha a Londra e una Triumph a Los Angeles. E adoro il pianoforte. Se potessi lo suonerei per dieci ore al giorno, ma ho un problema al collo e dopo un po' comincia a farmi veramente male". "Dr. House" confida che cerca sempre di evitare la stampa e anche le interviste non le gradisce: "Divento ansioso per un mucchio di cose: questo e' il problema. E' la mia parte piu' distruttiva: mi fermo sempre a rimuginare su cosa avrei potuto dire o fare. Le confesso - dice a 'Grazia' - che sono un po' preoccupato per quest'intervista. Ieri ho chiamato per avere un consiglio il mio strizzacervelli, a Hollywood non ti fanno entrare se non ne hai uno". E come vede Laurie il suo personaggio 'Dr. House'? "House e' simpatico, ma non e' buonista. E' divertente, onesto, molto competente. Mi piacerebbe come persona se lo incontrassi. La cosa buffa e' che mio padre era davvero un dottore e io vengo pagato cento volte di piu' per fare finta di esserlo".

lunedì 23 giugno 2008

GOSSIP - Mischa(ppa) da ridere! La Barton supera se stessa e si presenta con un indian-look da far dimenticare l'eliminazione dagli Europei
Altro che Donadoni se resta o se va. La vera notizia del giorno sono gli stivali di quella spugna vivente di trend e style che risponde al nome (e cognome) di Mischa Barton. Evidentemente reduce da un mercatino Sioux della zona, la nostra non si è accontentata della gonnellina da squaw, del braccialetto tamarro e della cartellina della prima elementare, adornandosi le estremità con quel che resta di un bufalo imbizzarrito per le strada del Nevada. Due stivali che sono già un must-have della calda stagione, magari indossati dopo aver calzato al loro interno un bel paio di infradito. Di più fresco, verrebbe da dire, ci sono solo le Clarks. Se fai un giro dell'isolato con quei due forni ai piedi, rischi di morire affogato dal tuo sudore quando te li togli. Non per niente, Miss Barton li ha contornati con dei comodissimi collant da 100 denari. Che a nessuno sfuggano poi le frange di quasi 2 metri, capaci di schiaffeggiare il panettiere all'angolo della strada che non fa più le michette buone come una volta, nonchè rimedi eccellenti per chi chiede la mancia quando scendi dalla limousine, come improvvidamente ha tentato il tapino alle spalle della regina del non-sense-style (la di lui faccia contusa la dice lunga!). Ma i calzari frangiformi della raybanata Mischa nascondono in realtà un secondo e più sottile scopo: tramortire i paparazzi affinchè soffermino i loro obiettivi sull'esperimento calzaturiero più imperdibile del secolo e si distraggano dalla maglietta senza reggiseno di Mischa "cotiche" Barton. Semplicemente geniale.
LA VITA E' UN TELEFILM - TgCom intervista Leopoldo Damerini sull'enciclopedia scritta con Chiara Poli "La vita è un telefilm" (Garzanti)
http://www.tgcom.mediaset.it/interviste/intervista67.shtml

venerdì 20 giugno 2008

NEWS - Rob Estes, flashback da "Melrose Place" a "90210"
Rob Estes
è una sorta di "Highlander" che si permette di viaggiare nel tempo dei serial: dopo aver interpretato lo sciupafemmine Kyle McBride in "Melrose Place" dal 1993 al 1999, tornerà alla ribalta in "90210" (prossimamente sul network CW), il sequel di "Beverly Hills" di cui "MP" era lo spin-off adulto. Estes sarà il padre della famiglia protagonista, i Mills, in trasferta da Kansas City al quartiere più esclusivo di Los Angeles. Per chi si chiedesse dove fosse scomparso l'attore da poco divorziato da Josie Bisset - sua partner sul set di "MP" - basti dire che la sua carriera è stata fino ad oggi esclusivamente "telefilmica", passando più o meno da guest-star in "Una mamma per amica", "CSI: Miami", "Providence" e il più recente "Women's Murder Club". (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

giovedì 19 giugno 2008

NEWS - "Lost" da non perdere: il 7 luglio finalissimo della 4a stagione con un tris di puntate!
Finale di stagione della 4a stagione di "Lost"; l’appuntamento è lunedì 7 luglio alle ore 21.00, 21.50 e 22.40 su FOX (canale 110 di SKY). Tre episodi imperdibili dal titolo “There's no place like home” in un'unica, attesissima serata. Una stagione piena di colpi di scena e di salti temporali, nel presente e nel passato, con nuovi nemici e vecchi avversari divenuti alleati, nella quale abbiamo scoperto molto di più sui poteri dell’isola e sulle misteriose alterazioni spazio-temporali studiate dalla Dharma Iniziative. Abbiamo conosciuto nuovi personaggi con l’apparente intenzione di trarre in salvo i sopravvissuti, come molti di loro speravano. Molti, ma non tutti: il fronte di chi vuole essere soccorso per tornare sulla terra ferma – guidato da Jack (Matthew Fox) - è sempre più distante e avversario del gruppo di superstiti – guidati da Locke (Terry O’Quinn) – che non si fida dei presunti soccorritori. Quest’ultimo è sempre più convinto che l’isola sia dotata di poteri eccezionali e che il suo destino sia quello di restare e salvare questo luogo miracoloso da qualsiasi presenza estranea. Lo scontro finale vedrà, ancora una volta, protagonisti l’uomo di scienza e l’uomo di fede, la razionalità e la fiducia in una forza misteriosa e sovrannaturale. Nel corso del triplo episodio, verrà svelato anche come sono riusciti a fuggire i “6 dell’Oceanic” e quali eventi li hanno portati a separarsi dal resto del gruppo e a quale prezzo. Per l’isola, si aprirà un nuovo capitolo, forse quello invocato da Jack alla fine della scorsa stagione, quando l’abbiamo visto in un flashforward gridare disperatamente a Kate (Evangeline Lilly): “Dobbiamo tornare indietro!
E' ormai ufficiale: le ultime due stagioni della serie, che andranno in onda in America nel 2009 e nel 2010, saranno ognuna di 17 episodi e non più di 16 come stabilito in precedenza. La ABC ha aggiunto, infatti, 2 episodi alla produzione dello show per compensare quelli non prodotti quest’anno a causa dello sciopero degli sceneggiatori. Alla fine, il numero degli episodi della serie sarà esattamente quello stabilito lo scorso anno, ma invece della formula 16-16-16 avremo 14-17-17. L'ideatore Damon Lindelof, comunque, ha lanciato l'idea che "Lost" si possa prolungare oltre i rimanenti 34 episodi, ma è ancora solo un'idea.

mercoledì 18 giugno 2008

NEWS - "Fringe", spunta il prequel a fumetti (è il marketing, bellezza!)
Quello che si preannuncia come l'evento dell' autunno televisivo americano avrà un prequel a fumetti. J.J. Abrams secondo la rivista on line di USA Today ha infatti raggiunto un accordo con la DC Comics per produrrre una miniserie che racconta gli antefatti della serie televisiva "Fringe". La casa editrice di Batman e Superman sbarcherà nelle fumetterie il 27 agosto, circa due settimane prima della messa in onda della serie sul canale Fox il 9 settembre. Allo stato attuale non sono stati ancora nominati ufficialmente gli autori che si impegneranno nella realizzazione del fumetto, ma voci tra i comic fandom affermano che si tratterà sicuramente di autori di prima grandezza del firmamento DC, e la cosa non sorprende considerato che le previsioni di vendita per questa operazione sono assolutamente lusinghiere. "Fringe" si candida a diventare la serie dell'anno in America, e anche se mancano quasi tre mesi alla messa in onda ha già generato intorno a se un entusiasmo stellare con fansite che nascono come funghi in tutto il mondo e l'atmosfera che si respira è proprio quella del grande evento. Si può dire di tutto riguardo a J.J. Abrams - genio o grande bluff? - ma la cosa certa, almeno dopo "Cloverfield", è che ci troviamo di fronte ad uno dei più grandi strateghi di marketing della storia cinematografica e televisiva dai tempi di George Lucas.

martedì 17 giugno 2008

NEWS - Tra "CSI" e "Due uomini e mezzo", un cross-over già cult
Dopo quello tra "CSI" e "Senza traccia", proposto in esclusiva allo scorso Telefilm Festival, è in arrivo un altro cross-over da non perdere. Il 5 maggio la CBS ha proposto una puntata della sit-com "Due uomini e mezzo" in cui muore misteriosamente un attore comico nella casa del protagonista Charlie Harper (Charlie Sheen). La curiosità è che l'episodio è scritto dagli sceneggiatori e produttori di "CSI", serie dalla quale arriva in visita George Eads (ma non nella parte del detective Nick Stokes, però). L'8 maggio è toccato a "CSI" ricambiare il favore nella puntata scritta dagli sceneggiatori di "Due uomini e mezzo": un'attrice di sit-com muore sul set a Las Vegas e i principali sospettati, guarda caso, risultano gli sceneggiatori...(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

lunedì 16 giugno 2008

NEWS - Laura Vandervoort, la nuova (Jessica) Alba
La canadese Laura Vandervoort è già stata etichettata dagli addetti ai lavori come "la nuova Alba": intesa come Jessica, l'attrice che diventerà mamma a giugno e che più di un sondaggio ha eletto "donna più sexy del mondo". Oltre all'avvenenza, Laura condivide con Jessica l'eredità on the beach del film "Into the Blue": sarà infatti lei la protagonista del sequel "The Reef", previsto nelle sale per il 2010. Nel frattempo l'attrice che si è fatta le ossa nel serial "Instant Star" abbaglia i telespettatori nel ruolo di Kara Zol-El, alias Supergirl in "Smallville", dove fa sfoggio della sua abilità fisica conquistata con la cintura nera di karate. (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

sabato 14 giugno 2008

L’EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri
A cura di: Leo “Grant” Damerini

GRAZIA
No 'House', no party!
"Non ho mai visto 'Dr. House'. Trovo ridicoli questi serial. Anche quelli migliori, americani come 'E.R.', dove c'era George Clooney che faceva il pediatra e salvava tutti".
(Andrea Vitali, autore del best-seller "La modista" - Garzanti, 29.04.2008)

CORRIERE DELLA SERA
"Heroes", la forza dell'equivoco

"E' chiara la natura fumettistica di 'Heroes': c'è un vorticoso gioco di citazioni e autocitazioni, per la felicità dei fans. La voce fuori campo svolge un ruolo determinante: è insieme racconto e commento, epica e ironia. 'Heroes' si esalta nell'oscuro, coltiva l'equivoco, dissimula l'identità dei suoi protagonisti, non si priva dell'indeterminatezza. Non si accascia mai nelle miserie della chiarezza, come di solito fa la fiction italiana".
(Aldo Grasso, 20.04.2008)

ENTERTAINMENT WEEKLY
Recito, ergo sum

"E' divertente sentir dire che io sappia quali siano le mie capacità, perchè l'unica ragione per la quale ho cominciato a recitare è proprio per scoprirle...".
(Katee Sackhoff, 04.04.2008)

IL MESSAGGERO
House, alzati e cammina!
"Su Canale 5 la nuova serie del 'Dr. House' viene mandata in onda accoppiata con la vecchia. Scelta sindacabile ma su cui tralasciamo. ma almeno si eviti il ridicolo di lasciare alla fine di un episodio un House ferito quasi a morte per ritrovarlo sanissimo dopo un break pubblicitario nell'episodio della serie successiva".
(Alberto Guarnieri, 24.04.2008)

LA REPUBBLICA
L'ascesa di "The Closer"
"Un telefilm in salita, nel senso che migliora col tempo, è 'The Closer'. Brenda è matta come un cavallo e riesce a trasformare questa caratteristica in una non comune capacità d'intervenire con tempi e modi giusti nelle storie, trattando a puntino sia i colleghi che gli assassini. I primi sono quelli più complicati, visto che la squadra maschile non si è mai riavuta dallo shock causato dall'arrivo del capo femmina - nemmeno troppo avvenente. Ma in realtà è una forzatura d'interpretazione, avercene di squadre maschili così. In ogni puntata si ride assai - alla lontana la protagonista è una Ally McBeal poliziotta - fioccano battute (lo staff sta consumando il pranzo di un matrimonio miliardario che è saltato, uno dice: non c'è niente di meglio che mangiare la torta di matrimonio di qualcun altro)".
(Antonio Dipollina, 12.04.2008)

IL GIORNALE
Aiuto, troppo noir in tv!
"Che il genere thriller piaccia non è una novità, ma la tv ne sta abusando e finirà per rovinarlo. Non ne posso più di vedere carabinieri e poliziotti americani su ogni canale, a tutte le ore. Mentre la letteratura noir aumenta di spessore, la tv appiattisce e svilisce".
(Laura Grimaldi, 29.04.2008)

LA STAMPA
Il falso realismo de "I Cesaroni"
"'I Cesaroni' è realismo falso. Hanno contaminato uno pseudo realismo contemporaneo con la favola. E' la tecnica alla 'Pretty Woman': sotto l'illusione della critica sociale, ci sono scenari assolutamente fiabeschi".
(Laura Toscano, 22.04.2008)

OK!
Pissi Pissi, Cin Cin!
"La cosa più strana che abbia fatto è stata spalmare la mia urina sull'acne. E' successo anni fa. Ora ho scoperto il Botox e ne faccio volentieri a meno...".
(Vanessa Williams, 20.04.2008)

IL SOLE 24 ORE
Visco, ma quali telefilm guardi?
"La pubblicazione dei redditi su internet? E' un fatto di trasparenza, di democrazia, non vedo problemi: c'è in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano".
(Viceministro dell'Economia Vincenzo Visco, 01.05.2008)

IL RIFORMISTA
I naufraghi della controriforma

"E' questa la forza di progetti narrativi come 'Lost': esprimono il coraggio d'affrontare la trama ingarbugliata dei nostri tempi. E' la storia di personaggi troppo umani, che non s'arrendono di fronte alla battaglia della vita moderna. Amano, odiano, mentono, ridono, si disperano. E ci credono ancora, accettano il confronto con le difficoltà e le frontiere da superare. Così diventano credibili, realistici: raccontano un frammento dell'animo umano, prendono vita, entrano nel fragile fluire del nostro presente. Sarà per questo che, dai tempi di Beppe Fenoglio, il nostro paese non riesce più a narrare l'epicità della vita. Siamo troppo presi a rimuovere la complessità del vivere moderno, troppo contro-riformistici per accettare un confronto diretto con la nostra ombra, e quella del nostro tempo. In fondo abbiamo già deciso: per noi è meglio prendere il sole in spiaggia, aspettando un miracolo".
(Remo de Vincenzo, 08.05.2008)

venerdì 13 giugno 2008

GOSSIP - Con il seno di poi, Eva Longoria non è incinta
(AGI) - Los Angeles, 13 giu. - Contrariamente a quanto ipotizzato da una larga parte della stampa rosa, Eva Longoria non e' in dolce attesa. A escludere la possibilita' e' stato Robert Verdi, stilista della 'casalinga disperata': uno dei due fortunati uomini - oltre al marito dell'attrice Tony Parker - a poter ammirare la Longoria senza veli. Ed e' proprio da un'osservazione di questo tipo che Verdi ha tratto le sue conclusioni. Lunedi' scorso i due sono stati avvistati nella boutique di Ferragamo, a New York, mentre facevano acquisti. E, tra un cambio e l'altro, Verdi si e' fermato a osservare un particolare del corpo di Eva che, in questi casi, non puo' mentire: il seno. "Non sono il suo ginecologo, sono solo il suo stilista - ha raccontato a People - ma io ho visto molte volte Eva nuda, conosco il suo corpo e il suo seno. E quello non e' il seno di una donna incinta". "E' la prima parte del suo corpo che dovrebbe mostrare per mettere a tacere tutte le indiscrezioni - ha scherzato Verdi - ma lei non lo mostra mai".
NEWS - La Nazionale chiede aiuto a "Walker Texas Ranger" e John Locke (meglio loro di Donadoni)
«Hanno mancato il primo appuntamento – pausa – e ora – pausa - sono attesi al riscatto». Con ritmi suadenti e voce caldissima e pastosa lo speaker degli spot sulle partite annuncia le gare come se stesse tentando di portarsi a letto i telespettatori. I fanatici hanno ovviamente riconosciuto il grande Rodolfo Bianchi, doppiatore del John Locke di "Lost" – nonché di "Walker Texas Ranger". (Antonio Dipollina per "La Repubblica")
GOSSIP - Clamoroso al Cibali! Pamela Anderson e Tommy Lee di nuovo insieme (preparate i DVD!)
(AGI) - Los Angeles, 13 giu. - Pamela Anderson e Tommy Lee tornano insieme. Lo ha rivelato lo stesso batterista dei Motley Crue che, intervistato da "Rolling Stone", ha confermato le indiscrezioni diun ritorno di fiamma con la ex star di "Baywatch": "Pamela e i bambini sono tornati a vivere con me. Finalmente le cose funzionano, lo vediamo dalla faccia dei piccoli: sono felici di vederci insieme, siamo tornati a vivere un'atmosfera fantastica". La coppia e' popolarissima tra i navigatori di internet per un video porno privato che, dopo essere stato smarrito dai due, e' finito sul web. Non e' la prima volta che la coppia, che ha divorziato nel 1998, prova a ritrovare un idillio: "Lo abbiamo fatto 800 volte, alla 801esima e' andata bene", scherza Lee. Dopo aver lasciato il batterista, la Anderson si e' sposata altre due volte, con Kid Rock e Rick Salomon: due matrimoni finiti entrambi malamente.

giovedì 12 giugno 2008

QUIZ - Chi è la Miss Fortuna dei telefilm?
Più fortunata di lei non deve esserci nessuno nel panorama telefilmico, vista la mira inconsapevole con la quale ha centrato il regalino naturale di cane (o di cavallo, visto il diametro?). La Miss Fortuna telefilmica alza la scarpetta con nonchalance, quasi a voler sfoggiare il defecato ornamento simile alle amate ciambelle di Homer Simpson e a lanciare una nuova moda: non solo d'ora in avanti il must è camminare nei prati con tacchi 12, ma possibilmente si deve cercare di inzaccherare le costose calzature (mica come fa Kate Moss, che quando va ai fangosi raduni rock calza stivali da giardiniera, lei esperta di erba, che sembrano usciti da Moroni Gomma). Mai più senza, verrebbe da dire...

mercoledì 11 giugno 2008

QUIZ - La Miss Retro dei telefilm era...
La Miss Retro dei telefilm, al centro (e di spalle) del Quiz del 26 maggio scorso era Laura Vandernoot, la già mitica Kara di "Smallville". Per più d'uno, quella faccia non era nuova: complimenti agli indovinatori Piviere, Gianluca, MayaRey, Fl@, AJ. A chi ha indovinato verrà recapitato un castello di sabbia costruito personalmente da Lauretta tra una pettinata di capelli e l'altra. A breve su Telefilm Cult un nuovo entusiasmante ed imprescindibile Quiz in vista dell'arrivo della bella (ma quando?) stagione...

martedì 10 giugno 2008

NEWS - "Dirt" va sotto il tappeto! Il telefilm con la friend Courteney Cox cancellato!
FX non produrrà la terza stagione di "Dirt". Lo ha rivelato la protagonista-produttrice Courteney Cox ad un galà benefico a Los Angeles ieri . Il secondo ciclo del telefilm è stato "tagliato" a causa dello sciopero degli sceneggiatori. La delusione è stata stemperata da una dichiarazione sul futuro: "io e mio marito David Arquette stiamo sviluppando una serie di progetti insieme che presto vedranno la luce...", ha affermato un'apparente serena Cox.

lunedì 9 giugno 2008

NEWS - Nell'America post-sciopero, un'estate di telefilm rosa-shocking
(ANSA) - LOS ANGELES - Dopo il disastro della stagione televisiva primaverile dovuto allo sciopero degli sceneggiatori, che per tre mesi ha paralizzato l'industria cinematografica e causato danni all'economia californiana per un miliardo e mezzo di dollari, l'estate americana sembra promettente per i telespettatori. Torneranno infatti sul piccolo schermo non solo i reality show che cercano nuovi talenti tra i cantanti e i ballerini, ma anche serie di successo come "Army Wives", che nel 2007 ha attirato un pubblico di piu' di 3 milioni di persone. I canali della tv pubblica, come Cbs e Nbc, si affidano soprattutto ai programmi ''senza copione'', come la nuova edizione di "So you think you can dance", in cui aspiranti ballerini si sfidano davanti ai giudici e si affidano al televoto, o Nashville Star, in cui alcune star si esibiscono a colpi di musica country. E' riservato alle celebrity anche il "Circus" in cui vip come Rachel Hunter impareranno i trucchi circensi. Torna, dopo quattro anni, anche un'edizione americana della "Talpa", che a differenza del programma italiano ha un cast composto da persone comuni. Sono pero' le fiction, che in maggioranza andranno in onda sui canali della tv via cavo, il vero punto di forza dell'estate. La seconda stagione di "Army Wives" riprende dal ''cliffhanger'', il finale sospeso del primo anno in cui le mogli dei soldati protagoniste dello show erano minacciate da una bomba. Il telefilm, una delle sorprese della scorsa estate soprattutto rispetto alla media di audience del canale Lifetime, racconta le vicende di una base militare dal punto di vista delle donne che vedono i propri mariti, e in alcuni casi anche i figli, partire per il fronte. Un ritorno anche quello di "Burn Notice", ambientato a Miami, un telefilm dai toni leggeri in cui un agente segreto viene ''bruciato'' dalla Cia senza saperne il motivo. Jeffrey Donovan interpreta Michael Westin, che dopo aver passato anni lontano da casa impegnato in varie missioni si ritrova ad affrontare il suo passato, compresa una ex fidanzata che ha fatto parte dell'Ira. Per mantenersi Westin, l'unico vero ''buono'' della serie, si improvvisa investigatore privato. Tra le novita' del 2008 c'e' "Swingtown", telefilm ambientato negli anni '70 in cui le coppie protagoniste utilizzano droghe e si lasciano andare a ogni tipo di pratica sessuale. La serie, un momento di rottura per il canale pubblico Cbs, vede il ritorno di Grant Show, interprete di "Melrose Place", al piccolo schermo. Jack Davenport e Molly Parker interpretano Susan e Bruce Miller, una coppia che, nel 1976, arriva in una periferia residenziale dall'apparenza perfezionista per scoprire che gli scambi di coppia e i party a base di cocaina sono all'ordine del giorno. Viene dal Regno Unito, invece, un'altra serie dai risvolti sexy: "Secret diary of a call girl", diario segreto di una ragazza squillo, e' interpretato da Billie Piper ed e' basato sul blog di una donna che, di fronte ad amici e parenti, finge di essere una segretaria per coprire il suo vero mestiere. Ha una protagonista femminile anche "In plain sight", che completa il quadro delle serie poliziesche seguendo le avventure di una US Marshall, un'agente che protegge i testimoni che hanno dovuto cambiare identita'.

venerdì 6 giugno 2008

GOSSIP - Preparate la NurXery, arriva Gillian AnderSON! Un altro figlio per l'interprete di Dana Scully di "X-Files"
(ANSA) - LOS ANGELES - Gillian Anderson diventera' mamma per la terza volta, come ha rivelato un suo portavoce al settimanale "People". L'attrice 39enne e l'attuale fidanzato Mark Griffiths hanno gia' un figlio, Oscar, di 18 mesi. La Anderson ha pero' anche un'altra figlia di 13 anni, Piper, nata dal matrimonio con Klyde Clotz, terminato nel 1997. L'attrice sta per tornare a vestire i panni dell'agente Dana Scully di "X-Files" e sara' ancora una volta affiancata dell'agente Fox Mulder, ovvero David Duchovny: i due saranno nei cinema italiani dal 22 agosto prossimo con il secondo film spin off della serie televisiva andata in onda dal 1993 al 2002.

giovedì 5 giugno 2008

GOSSIP - Uomini, attenti a quelle tre! Le centaure di "Battlestar Galactica" degne di Russ Meyer su "Interview"
E' da non perdere il nuovo numero di "Interview", dove compaiono le tre sexy-dive del fanta-cult "Battlestar Galactica": Tricia Helfer, Grace Park e Katee Sackhoff si sono calate nei (pochi) panni di motocicliste-surfiste degne del Russ Meyer di "Faster, Pussycat! Kill! Kill!". Il deserto e le torride pianure attorno, sono la scusa per vedere lo "spaziale" trio in bikini e con guantini da centaure consumate (la Helfer e la Sackhoff lo sono davvero, avvistate in più di un'occasione a passare i weekend insieme on the road a bordo di moto di grossa cilindrata...). In realtà, a un secondo sguardo, sembra che le tre amichette stiano più che altro a prendersi il sole come casalinghe di Voghera in vacanza a Bellaria, alla larga dai piatti da lavare e, soprattutto, dagli uomini.

martedì 3 giugno 2008

ANTEPRIMA BOLLETTINO - Giù la maschera, Auditel-Belfagor!
Tra i momenti più indimenticabili del sesto Telefilm Festival spiccano le dichiarazioni di Giorgio Gori durante la prima tavola del Workshop, dedicata alla programmazione e alla produzione delle serie tv. I telefilm, secondo l'Amministratore Delegato di Magnolia, non sono poi questo gran successo in Italia, mentre all'estero prodotti come "CSI" e "Grey's Anatomy" sono cult anche per gli ascolti, oltre che per i critici. La provocazione intelligente di Gori non può cadere nel vuoto e merita una riflessione. E' davvero così? E' assolutamente vero che i telefilm, oltre confine, siano ai vertici degli ascolti (così in Francia, Inghilterra, Germania e Spagna), ma in Italia la situazione non è poi così catastrofica come si dipinge. Il vero punto focale, per alcuni una spina nel fianco intoccabile, è uno solo: l'Auditel. Quest'ultimo, come si sa, ha chiamato a raccolta poco più di 5000 famiglie-campione sulla scorta dei dati ISTAT che ci descrivono come il Paese più vecchio tra gli Stati con più di 10 milioni di abitanti, contando il 25% di popolazione oltre i 60 anni (dei Paesi sopra citati, l'unica che si avvicina a noi è la Germania: 24% oltre i 60 anni; la Francia è "solo" decima, con il 20.5% di over 60). E le previsioni non sono rosee, visto che nel 2025 gli oltre sessantenni saranno in Italia il 34% (saremo secondi soli al Giappone). Di più: secondo gli addetti ai livori l'Auditel non rappresenterebbe efficacemente i reali gusti del Bel Paese spettatore. Si pensi solo al fatto che chi ha la scatoletta dell'Auditel in casa debba avere per forza il telefono fisso per connetterla, lasciando fuori dal panel una gran fetta di pubblico (perlopiù giovane) che ormai vive solo col cellulare. Ancor di più, pochi sanno (e pochi l'hanno mai pubblicata, a dire il vero!) come sia effettivamente sbilanciata la rappresentazione del pubblico televisivo secondo l'Auditel: già solo gli individui oltre i 55 anni sono rappresentati al 32.7% (12.5% nella fascia 55-64 anni, 20.2% quelli oltre i 65 anni); a scendere anagraficamente, la fascia 45-54 anni è presente al 13.7%, i 35-44 anni al 16.7%, i 25-34 anni sono al 15.2%, i 20-24 anni al 5.7%, i 15-19 anni al 5.1%, gli 8-14 anni al 6.9%, i 4-7 anni al 3.8%. Appare perciò evidentissimo che i telefilm, genere prediletto dal pubblico giovane, risentano di un profilo a dir poco penalizzante (la fascia dai 15 ai 24 anni - sommando i 15-19 e i 20-24 anni - non raggiunge quella dei 55-64 anni!). Insomma, se il campione Auditel è formato da anziani e "bamboccioni" - e in un'Italia dove si rendono pubblici i redditi su Internet, stride alquanto che non si possa conoscere l'identità e la composizione specifica del campione Auditel... - si spiegherebbe perchè gli ascolti premino programmi come "Domenica In" e "Ho sposato uno sbirro", mentre "Lost" non riesca a raggiungere il 10% di share o "Desperate Housewives" non raccolga quanto meriterebbe. Un fatto di per sè inconcepibile, se pensiamo che l'Auditel era nato il 3 luglio 1984 con la finalità ultima della "rilevazione oggettiva e imparziale degli indici di ascolto, a fine pubblicitario, delle trasmissioni televisive". Proprio per questo, e soprattutto per venire incontro agli inserzionisti pubblicitari, vista la sua natura commerciale, Mediaset, dal 3 aprile 2006, accanto al totale degli individui ha iniziato a comunicare lo share del cosiddetto pubblico "attivo" (quello nella fascia d'età tra i 15 e i 64 anni, quello che più interessa ai pubblicitari). E così si scopre che le ultime puntate di "Dr. House", senza considerare la contro-programmazione, lo zig-zag nei palinsesti e la filologia-killer, non siano state affatto un flop su Canale 5 come qualche affrettato giornalista ha scritto: il 18% di share sul pubblico totale, ma il 22% nel pubblico attivo, in perfetta media di rete. Una strategia di rilevamento che all'estero è già avviata e condivisa (si pensi alla madrepatria dei telefilm, l'America, dove accanto al totale degli individui si pubblica lo share di una fascia ancora più stretta, quella dai 18 ai 49 anni; o alla Germania, dove le reti commerciali sono rilevate con lo share dai 14 ai 49 anni). In Italia la "mossa" di Mediaset è stata letta come un arrocco strumentale per privilegiare il pubblico giovane, a fronte di quello Rai che per tradizione è più...sedentario. Si aggiunga che l'Ansa, la principale agenzia di stampa nazionale, ha scelto di ignorare la diffusione del cosiddetto "target commerciale", continuando a pubblicare lo share totale, e così a ruota tutti i giornali. Verrebbe da pensare che se in Italia non si produce fiction degna di quella americana, un pò è colpa anche della stampa, sempre più pronta a etichettare come flop un titolo che perde solo 2 punti di share (vedi "Dr. House"), innescando una sorta di filiera castrante (produttori, direttori di rete, registi di grido, sceneggiatori, attori...) verso telefilm che volessero mai allontanarsi dall'immagine del caro vecchio foto-romanzo e del caro vecchio presepe. In realtà, al di fuori delle logiche di convenienza e di concorrenza, uscendo dalle opportunità pubblicitarie, la pubblicazione del "target commerciale" era e sarebbe un'opportunità imperdibile per premiare titoli e programmi innovativi, intelligenti, stimolanti. E se le fonti "ufficiali" nicchiano, si potrebbe iniziare dai siti internet, dai portali telefilmici e dai blog, a dare i...numeri (quelli "veri", quelli del pubblico più dinamico). Pensiamo solo al fatto che ancora oggi programmi che vincono in percentuale nella sola fascia oltre i 54 anni (perdendo in tutte le altre più "giovani") riescono ad aggiudicarsi gli ascolti totali di prime e seconde serate, tanto per dire come l'Auditel attuale sia favorevole nei confronti di un pubblico tradizionalista e anziano. Una sorta di "bolla" (un rover degno de "Il Prigioniero") che ci fa arrabbiare (da telespettatori) per i cambi o le sospensioni di palinsesto, che fa decidere (i programmatori) sulle collocazioni e sulle strategie di trasmissione, che spinge (i produttori e gli sceneggiatori) a mettere in scena storie monodimensionali, che fa scrivere (taluni giornalisti e taluni critici) articoli inneggianti o stroncanti. Riusciremo mai a scoprire chi sia il fatidico "Numero 1"? Chi siano i Belfagor che compongono l'Auditel, soprannominato non a caso "la Casa di vetro" (si legga a tal proposito il saggio "La favola dell'Auditel" di Roberta Gisotti, Editori Riuniti)? A scoprire i confini di un'isola degna di "Lost" e de "Il Prigioniero"? Più passa il tempo e più appare che la nostra salvezza (di telespettatori "attivi") dipenda da quella risposta...(Articolo di Leo Damerini pubblicato sul "Telefilm Magazine" di Giugno)
PICCOLO GRANDE SCHERMO - "Sex&the City" sull'altare: Carrie&Co. insidiano "Indiana Jones" nei botteghini italiani nonostante siano presenti in meno sale. In USA stravincono...
(ANSA) - ROMA - L'archeologo "Indiana Jones"-Harrison Ford e' ancora in testa alla classifica degli incassi del week end, secondo i dati Cinetel che monitorano l'85% del mercato. Le new entry "Sex and the City" e "Il Divo" si conquistano subito, rispettivamente, il secondo posto, con oltre un milione e 700 euro e il terzo posto, sfiorando il milione di euro. Il famoso quartetto della serie tv della Hbo formato da Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda e' in 522 sale contro le 656 di "Indiana Jones", mentre "Il Divo" in 338 sale. "Gomorra", vincitore del Gran Premio della giuria a Cannes, retrocede dal secondo al quarto posto seguito da un'altra new entry, l'horror "The Hitcher" di Dave Meyers, remake del film che rivelo' Rutger Hauer nei panni di uno psicopatico. Fra i nuovi ingressi anche il film low budget "Once", al decimo posto.
(AGI) - New York - Le ragazzacce di "Sex and the city" hanno sbaragliato "Indiana Jones" nel primo fine settimana sugli schermi in Stati Uniti e Canada. Il film tratto dalla fortunatissima serie tv ha rastrellato 55 milioni 700mila dollari al botteghino (la produzione prevedeva di guadagnarne solo 30). "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo" ha portato a casa 46 milioni di dollari, il film horror "The strangers" 20,7.

lunedì 2 giugno 2008

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Rispondi, ti suona la scarpa! Dal 20 giugno nelle sale americane "Get Smart", il film della celebre serie di Mel Brooks
(ANSA) - LOS ANGELES - Anne Hathaway, Steve Carell, Alan Arkin e Dwayne Yohnson: sono questi gli interpreti di "Get Smart", remake dell'omonima serie televisiva americana degli anni Sessanta che puo' dunque contare su un cast di tutto rispetto. La pellicola, che uscira' negli Stati Uniti il 20 giugno e' stata diretta da Peter Segal (50 volte il primo bacio, L'altra sporca ultima meta), riprendera' la serie creata da Mel Brooks e Buck Henry, una parodia dei film d'azione di spionaggio. "Get Smart" racconta la storia di un agente segreto impacciato e meticoloso, Maxwell Smart, membro di un'agenzia di spionaggio americana, chiamata Control, alle prese con un pericoloso gruppo terroristico russo, conosciuto sotto il nome di Kaos. Il regista del film, che si e' detto ''un fan dell'esilarante e irriverente'' versione originale, e gli sceneggiatori, Tom J. Astle e Matt Ember, sostengono di aver costruito l'intera pellicola su misura per Steve Carell, che veste i panni del protagonista, l'agente Smart: ''Abbiamo ritagliato la storia attorno al suo immenso talento e sviluppato i dettagli del personaggio, tenendo a mente proprio le sue caratteristiche e puntando al massimo sulla sua straordinaria verve comica''. Carell sara' quindi l'agente Smart, un impiegato frustrato piu' che un vero agente segreto, fino a quando il Capo dell'agenzia, interpretato dal veterano Alan Arkin, si trova obbligato a promuoverlo. Smart deve cosi' andare in missione in Russia contro una misteriosa associazione terroristica e finisce catapultato in mezzo all'azione, accompagnato da un'agente con molta piu esperienza di lui, l'Agente 99, ovvero Anne Hathaway. Smart fara' qualunque cosa pur di dimostrare di essere all'altezza della situazione, ma insieme alla sua bella collega si ritrovera' in una serie di situazioni al limite. Carell, che e' anche produttore esecutivo insieme al regista Segal, ha definito il suo personaggio ''incredibilmente onesto e appassionato al suo lavoro, nonostante non sia mai entrato davvero in azione'' e definisce il film come ''un mix esplosivo di avventura, sentimento e tanto, tanto humor''. E' stato proprio Carell a suggerire ai produttori Alan Arkin per il ruolo del Capo. I due avevano lavorato insieme nel 2006 nell'acclamato "Little Miss Sunshine", film con cui Arkin si e' meritato l'Oscar come non protagonista nel 2007. Segal ha raccontato che Arkin si e' rivelato una ''sicurezza'' ed e' stato ''capace di tirare fuori tutta l'ironia e l'energia richiesta dalla parte''. L'Agente 99 invece, interpretata nell'originale da Barbara Feldon, sara' Anne Hathaway, ''una professionista determinata e sicura di se', sempre pronta e combattiva in ogni momento, senza pero' sacrificare mai la propria femminilita''', come ha spiegato la stessa attrice di "Il Diavolo veste Prada". La Hathaway, inoltre, ha affermato di essere soddisfatta di aver ottenuto la parte con ''grande fatica, perche' riuscire a stare al passo di Carell e' stata una vera sfida''. Mel Brooks, il creatore della serie degli anni Sessanta, ha fatto sapere di aver apprezzato molto il film e si e' detto ''sicuro che conquistera' il pubblico''. L'attore 82enne ha anche definito ''brillante'' l'interpretazione di Carell, che veste i panni che nella serie tv avevano reso celebre Don Adams. Nel cast della pellicola, girata tra Washington e Mosca, si vedranno anche Dwayne Johnson, Masi Oka e Terrence Stamp. Ci saranno infine alcuni cammei: Bill Murray, Patrick Warburton, oltreche' Bernie Kopell, uno degli interpreti della serie tv.

venerdì 30 maggio 2008

LA VITA E' UN TELEFILM - Chiara Poli oggi alle 16.30 su Radio Fujiko
Oggi pomeriggio intorno alle 16.30 tutti sintonizzati su Radio Città Fujiko, la storica radio bolognese con cui la miticissima Chiara Poli farà due chiacchiere a proposito di "La vita è un telefilm", l'enciclopedia tematica delle citazioni tratte dai telefilm più amati, in libreria dallo scorso 30 aprile. Ascolta l'intervista qui: http://www.schermotv.com/content/view/1942/1/.
PICCOLO GRANDE SCHERMO - Carrie me away! In alto sui tacchi, oggi è il giorno: esce finalmente "Sex and the City", il film più griffato della storia (achtung, spoilerissimi!)
(ANSA) - ROMA - L'amore e' l'unica griffe che non passa mai di moda. E' questa la massima con cui termina "Sex and the city", il film piu' modaiolo della storia del cinema. Un capolavoro nel suo genere, che sulla scia del precedente "Il diavolo veste Prada", batte il record di griffe citate. Ne e' l'artefice la costumista Patricia Field, divenuta gia' con i telefilm, la stylist piu' corteggiata dalle grandi griffe. Una sua telefonata in azienda, vale piu' di una campagna di pubblicita' sulle piu' importanti testate femminili. La comedy tratta dall'omonima serie televisiva e' il trionfo del 'glam-sponsor', l'apoteosi del product-placement, che trova il suo momento piu' alto nella scena in cui Carrie, in procinto di sposare il suo fidanzato storico, Mr. Big, si lascia fotografare per un servizio sui matrimoni a 40 anni, per la rivista Vogue Enid Frick, dove lei stessa scrive, con una lunga serie di abiti da sposa firmati da: Christian Lacroix, Caroline Herrera, Lanvin, Vera Wang, Dior, Oscar de la Renta e Vivienne Westwood. Per il giorno delle sue sospirate nozze con Big, Carrie sceglie proprio un abito da sposa donatole dalla stilista inglese, accompagnato da un biglietto scritto dalla Westwood, anche questo su carta intestata con logo: lungo, in taffeta' di raso color avorio, con bustier steccato, gonna gonfia con doppia balza arricciata, velo in tulle fermato da un'aigrette di piume d'uccello del paradiso. Nel film non possono mancare le amatissime scarpe di Manolo Blahnik. Stavolta si tratta di paio di decollete' in raso color blu zaffiro, ricamate in argento, che Carrie usera' per tutto il film come simbolo della promessa di matrimonio del suo Big. Nel film appare anche una numerosa serie di borse griffate: Ferragamo, Versace, Gucci, Chanel. E pure il regalo di Natale che Carrie dona alla sua assistente Louise, che non potendo permettersi di acquistarne una, affitta le borse firmate, e' una hand-bag di Louis Vuitton iper-colorata e superdecorata, racchiusa in uno scatolone con il nome stampato a caratteri cubitali del colosso francese. Intanto, anche le case di moda si affrettano a dedicare lingerie o make up a Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda. Al trucco ci ha pensato Sephora, la catena di profumerie francesi che ha realizzato quattro linee di bellezza alle rispettive icone. La lingerie e' stata realizzata da Cosabella. E mentre per la prima del film a New York sono state versate lacrime a fiumi dalle tante fan dei tacchi a spillo, respinte per sovraffollamento con i biglietti in mano, il debutto italiano del film si annuncia all'insegna del glamour. Il film sara' distribuito in 500 sale italiane da oggi, 30 maggio. Anche Mtv e Comedy Central (Sky, canale 115) propongono "Making the movie: Sex and the city", speciale con backstage e retroscena del film, in onda su Comedy Central, il 28 maggio a mezzanotte, il 29 alle 23 e il 30 maggio alle 21,30; su Mtv Italia, il 31 maggio alle 19 e l'8 giugno alle ore 11. E La7 dal 3 giugno trasmette alle 23:15 la prima serie televisiva.

giovedì 29 maggio 2008

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Dagli di tacco, dagli di punta! Le fans di "Sex and the City" a un passo dalla rissa per entrare alla prima del già cult-movie (domani nelle sale italiane!!!)
(ANSA) - NEW YORK - Rivolta delle fan in tacchi a spillo alla prima di "Sex and The City" a New York: migliaia di aspiranti Carrie Bradshaw sono rimaste fuori dal cinema Radio City Music Hall nonostante fossero in possesso di un prezioso biglietto di ingresso omaggio. Molte erano in lacrime, altre strillavano inviperite, mentre i fotografi scattavano immagini su immagini.
Una volta finito il lavoro dei paparazzi, alle malcapitate e' stato detto di tornare a casa. ''C'era gente che era stata in fila per ore, alcune avevano addirittura saltato il lavoro, ed e' stato solo per un colpo di pubbliche relazioni'', ha detto una 'vittima' al Daily News, colpevole di aver distribuito alle lettrici un centinaio di biglietti omaggio. Secondo i servizi di sicurezza circa 2000 ragazze, molte in Manolo Blanhik, sono rimaste fuori dal cinema.
NEWS - Addio alle colonne (sonore) Alexander Courage e Hearle Hagen, i compositori D.O.C. di "Star Trek" e "Perry Mason"
Los Angeles, 29 mag. - (Adnkronos) - Il musicista americano Alexander (Sandy) Courage, compositore della colonna sonora originale di "Star Trek", con cui vinse un Emmy Award, l'Oscar della tv, e' morto nella sua casa di Pacific Palisades, in California, all'eta' di 88 anni. Le sue condizioni di salute si erano aggravate nel 2005 e da allora non si e' piu' ripreso. Courage scrisse nel 1965 la "fanfara" per l'astronave Enterprise per l'episodio pilota di "Star Trek": il motivo musicale piacque cosi' tanto ai produttori televisivi che nel 1966 l'adottarono come colonna sonora ufficiale. La musica composta da Courage e' stata poi ripresa anche nei film di "Star Trek" usciti negli anni Ottanta e Novanta, fino all'ultimo del 2002, "Star Trek - La nemesi". Dopo aver iniziato la carriera come musicista per Broadway, Courage e' stato dal 1948 al 1960 uno dei principali creatori di colonne sonore cinematografiche di Hollywood, lavorando ininterrottamente per la MGM. In seguito si e' dedicato alle musiche per telefilm e show televisivi. Come orchestratore principale ha collaborato alla composizione di un centinaio di musiche per altrettanti film, tra i quali figurano "L'avventura del Poseidon", "Furia selvaggia", "Cantanto sotto la pioggia", "Sette spose per sette fratelli", "Bulli e pupe", "Cenerentola a Parigi" e "Il tormento e l'estasi".
Il musicista americano Earle H. Hagen, compositore di alcune tra le piu' celebri colonne sonore della storia della televisione, e' morto nella sua casa di Rancho Mirage, in California, vicino a Palm Springs, per cause naturali, all'eta' di 88 anni. Hagen e' stato il prolifico creatore di memorabili melodie per decine di show e telefilm tra il 1953 e il 1968 tra i quali si ricordano "Make Room for Daddy", "The Mod Squad", "Eight Is Enough", "The Dukes of Hazzard", "La famiglia Bradford", "Il pianeta delle scimmie". Il nome di Hagen e' legato in particolare alla colonna sonora della serie "Perry Mason". E' stato anche il compositore delle colonne sonore di "Andy Griffith Show" e del "Dick Van Dyke Show". Numerose anche le musiche create da Hagen per il cinema, tra le quali figurano "Amore sotto i tetti" (1948),"Un'avventura meravigliosa" (1951), "Salto mortale" (1952) e "Gli uomini preferiscono le bionde" (1953), celeberrimo film con Marilyn Monroe. Hagen inizio' la carriera come un trombettista jazz, esibendosi con le maggiori big band. Nel 1940 compose "Harlem Nocturne", un omaggio a Duke Ellington e Johnny Hodges che e' diventato nei decenni successivi uno dei motivi piu' noti del jazz, spesso usato in tv e al cinema.
NEWS - "Dr. House" logorato su Canale 5, ora si merita un...premium. Piersilvio Berlusconi dixit
(ANSA) - PORTOFINO, 29 MAG - Canale 5 ''ha un po' consumato 'Dr House': ora si ferma e riposa per un pochino''. Dopo i risultati deludenti della quarta serie del telefilm con lo scorbutico medico interpretato da Hugh Laurie, che non e' riuscita a ripetere le brillanti performance dell'anno scorso, forse anche perche' penalizzato dal mix tra repliche e nuove puntate, il vice presidente di Mediaset Pier Silvio Berlusconi fa 'mea culpa'. ''A volte - ha ammesso a Portofino, a margine della presentazione della nuova offerta Mediaset Premium - ci sono problemi di buchi di palinsesto. E poi la domenica sera abbiamo un problema: 'Che tempo che fa' va in onda fino alle 21:30 e anche 'Affari Tuoi' si allunga. Cosa proporremo la prossima stagione? Vedremo''. I fan di House, comunque, potranno seguire la quinta stagione in esclusiva su Joi, il canale dell'offerta Premium Gallery, che continuera' a proporre in anteprima - come e' successo per 'I liceali' - anche le produzioni di fiction che poi andranno in chiaro su Canale 5, come 'Chirurgia d'emergenza'. Nel complesso, comunque, Pier Silvio Berlusconi e' ''davvero soddisfatto'' degli ascolti ottenuti in questa stagione di garanzia primaverile, che si chiude il 31 maggio: ''Canale 5 e Mediaset restano leader assoluti sul target commerciale (15-64 anni, ndr). Abbiamo pienamente raggiunto i nostri obiettivi: anzi, siamo a +0.5% rispetto alla scorsa stagione, mentre la Rai perde 2 punti. Per questo negli ultimi giorni ci siamo permessi di proporre un palinsesto 'con il freno tirato'''.
Tra le anteprime in arrivo sui canali Gallery, per Joi le nuove serie di "Dr. House", "Monk", "Law and Order"; per Mya le nuove stagioni di "Men in Trees", "The Closer", "Nip/Tuck"; su Steel le serie inedite di "Heroes" e "Psych", in anteprima "Bionic Woman", "Terminator".
Forte di 110 milioni di euro di ricavi nel solo primo trimestre 2008, da quando e' stata lanciato Gallery, l'offerta Mediaset a pagamento sul digitale terrestre diventa piu' competitiva. Dal primo luglio, infatti, parte Premium Calcio, 24 ore su 24 per gli appassionati del pallone, e nel pacchetto dei canali a pagamento arriva anche Disney Channel (che restera' anche su Sky ma che prima il satellite aveva in esclusiva). Qualcuno parla di 14 euro al mese, ma la cifra non viene
confermata. Costera' invece 10 euro acquistare Gallery, con la new entry Disney Channel (disponibile anche nella versione +1, cioe' con il palinsesto spostato in avanti di un'ora) accanto ai canali Joi, Mya e Steel.
''Lo sviluppo della pay e' per noi una scelta naturale, non dettata dalla volonta' di fare concorrenza estrema a qualcuno'', sottolinea il vicepresidente Mediaset, che pensa gia' come
prossima mossa ai documentari. Ma a chi gli fa notare che calcio e programmi per bambini sono punti di forza dell'offerta Sky (che tra l'altro si prepara a lanciare a settembre il nuovo canale all news sportivo), risponde: ''Noi pensiamo di poter crescere ancora presso il pubblico che non ha Sky. Se poi qualcuno decidera' di passare da Sky a Gallery, lo fara' in base alla qualita' dell'offerta''. Si arricchiscono anche le modalita' di fruizione di Premium, con la formula 'easy pay': oltre al consueto acquisto della tesserina ricaricabile, lo spettatore potra' scegliere un prodotto, comunicarlo e vedersi addebitato mensilmente il costo in base al pacchetto scelto.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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