mercoledì 2 agosto 2006


NEWS - Mischa Barton non solo inglese: è la nuova testimonial della linea d'abbigliamento francese Morgan
Non solo Inghilterra per Mischa Barton, colei che ormai può essere definita la regina dei gossip estivi telefilmici. Volenti o nolenti, non passa giorno che non faccia parlare di sè. Oggi la notizia quotidiana arriva da Oltralpe: l'ex interprete di Marissa in "The O.C." è diventata la nuova testimonial della linea d'abbigliamento francese Morgan, che oltre ai vestiti produce occhiali, scarpe, borse, lingerie, orologi, bijoux...Mischa prende il posto della bellissima Eva Mendes, forse rappresentando meglio un abbigliamento sui generis che, più che sexy, si potrebbe definire new romantic...
GOSSIP - Katie, diccelo: che fine ha fatto tua figlia?
Articolo di Katharine Q. Seelye per "New York Times-La Repubblica"
(Traduzione di Anna Bissanti)
La figlia di Tom Cruise e Katie Holmes (n.d.r.: l'ex interprete di Joey Potter in "Dawson's Creek") è nata il 18 aprile, ma potrebbe nevicare prima che appaia pubblicamente una fotografia della piccola Suri. La possibilità che possa trascorrere ancora del tempo prima che una sua foto sia resa pubblica ha messo in subbuglio i tabloid e le riviste che si occupano di personaggi famosi. L´industria dei personaggi famosi è assai redditizia e da sempre lavora con quella delle riviste che di questa industria si nutrono. L´episodio di "TomKat" (così viene chiamata la coppia Cruise-Holmes), però, si sta allontanando in modo assai strano dall´usuale traiettoria di Hollywood, attirando l´attenzione dell´intero spettro dei media. Cruise pare essere in una sorta di caduta libera. A giugno la rivista "Forbes" lo aveva messo al primo posto nella graduatoria dei personaggi famosi. Tuttavia la sua fama è fortemente offuscata da un´ondata di pubblicità negativa che nasce dal suo insolito comportamento fuori dallo schermo. La sua decisione di non mostrare la figlia o - secondo alcune riviste - la sua decisione di "nascondere" la figlia, pare essere stata presa sullo sfondo di una precedente asta svoltasi a giugno, quando le riviste fecero a gara per offrire milioni di dollari per la foto della figlia di Brad Pitt e Angelina Jolie. A vincere quella battaglia fu la rivista "People". La cifra pagata non è mai stata resa nota, ma i dirigenti hanno fatto sapere che la somma di 4,1 milioni di dollari di cui si è parlato sarebbe errata. Tuttavia proprio quella cifra viene percepita come il nuovo standard, in grado forse di fissare una soglia che Cruise ritiene di dover superare. Mentre molte riviste hanno iniziato la copertura della nascita di Suri sicuri di poter tutti ricevere prima o poi qualche fotografia della piccola, la lunga attesa sta convincendo molti che Cruise fornirà le fotografie o consentirà che siano prese soltanto a tempo debito, e se mai decidesse di venderle al miglior offerente molti editori ammettono che ad avere le migliori possibilità di accaparrarsele sarebbe proprio "People". Questo, ad ogni modo, non ha affatto calmato le altre riviste, al contrario: avendo perduto la speranza di potersi aggiudicare le fotografie, molti editori hanno deciso che la vicenda più piccante non è quella che riguarda le fotografie, ma il "mistero" sul perché la bambina non sia mai stata mostrata. «Riuscire a ottenere le prime foto di Baby Suri sarà un bel colpaccio» ha detto Janice Min, direttore di "Us Weekly" «Ma non dimentichiamo che occorre chiedersi perché questa bambina non si è mai vista. Aspettare le sue foto è un po´ come aspettare Godot: potrebbe anche non portare a nulla. Perché dunque non parlarne?». Pochi giornali, in effetti, se ne astengono. E moltissimi hanno sottolineato alcuni insoliti dettagli del certificato di nascita della piccola. I media maggiori si sono aggiunti alla caccia, istigata e moltiplicata da Internet, che ribolle di domande addirittura sulla esistenza della bimba. «Il velo su Suri deve ancora essere alzato» ha intonato l´Associated Press, alla quale ha fatto eco "Newsweek": «Scomparsa neonata, figlia di genitori stampa-dipendenti». Dolce di "Star" ha detto che esistono svariate tattiche e strategie di contrattazione alle quali le riviste ricorrono per accaparrarsi un personaggio famoso. «Si può promettere di non pubblicare nulla di negativo su Tom e Katie per un dato numero di mesi. Oppure si può provare a stringere un patto come ha fatto la rivista "Ok!" con Jessica Simpson: "Ti diamo cinque milioni di dollari, ma le esclusive delle prossime quattro vicende che ti riguardano sono nostre"». Martin S. Walker, consulente della rivista, ha detto che spesso il punto cruciale della trattativa è il controllo sulla storia. «Tom potrebbe chiedere di non fare riferimento alcuno a Nicole Kidman, o chiedere in che termini si intende parlare di Scientology nell´articolo» ha detto Walker. Secondo un sondaggio effettuato da Tmz.com tra le riviste che si occupano di vip, le foto della figlia di Tom Cruise potrebbero garantire una cifra compresa tra due e cinque milioni di dollari. Se Cruise e Holmes si sentissero offrire qualcosa di meno di quanto è stato offerto a Pitt e Jolie (cifra andata in beneficenza), l´attore potrebbe risentirsi e respingerla, o potrebbe voler destinare l´importo a Scientology, mettendo gli editori davanti all´ardua domanda: le foto valgono il rischio di alienarsi una fetta di lettori, visto che si contribuirebbe a una causa non gradita proprio a tutti? Nel frattempo, Tom Cruise sta nascondendo la figlia per qualche ragione? Spera forse così facendo di spuntare un prezzo ancora più alto per le foto? I direttori di riviste e i giornalisti hanno pareri diversi. Molti concordano sul fatto che anche se sembra avere un comportamento fuori dalla norma, di sicuro le riviste stanno alimentando la situazione per aumentare le vendite. Min di "Us Weekly" dice: «Tom Cruise e Katie Holmes sono in prima pagina su tutte le riviste perché non hanno mostrato la loro bambina. Ma allora: chi sta veramente sfruttando chi? Noi siamo soltanto pedine».

martedì 1 agosto 2006

NEWS - Energia! J.J. Abrams teletrasportato da "Lost" all'Enterprise
(ANSA) - LOS ANGELES, 1 AGO - La Paramount ha deciso di fare resuscitare "Star Trek" e ha affidato il compito a J.J. Abrams, una delle menti piu' innovative di Hollywood, un amante della fantascienza, gia' creatore di "Lost", "Alias" e regista del terzo film di "Mission Impossible". "Lo produrro' certamente e probabilmente lo dirigero' anche, ma non abbiamo ancora deciso ha detto Abrams. Abbiamo una storia incredibile, molto drammatica che onora i canoni degli episodi originali, anche se sara' qualcosa di mai visto prima". Si vocifera, i fan dell'Enterprise sono tanti, che la storia vertera' sulle origini della serie e sulle storie personali (come tradizione nelle produzioni create da Abrams) dei due personaggi principali, ovvero il capitano Kirk e il venusiano Spock: "Abrams non ha confermato ne' smentito. Non posso dire piu' di tanto perche' ci stiamo ancora lavorando e la storia sta prendendo forma. Non vorrei creare false aspettative". Gia', i fan di Star Trek non sono certo facili da controllare o da accontentare: "La pressione quando si parla di Star Trek e' unica e ho accettato questo lavoro sapendo bene di dovere rispettare i fan e la storia. Dopo Lost ho capito quanto sia importante avere questo tipo di atteggiamento. E' stata grande televisione: la serie originale e Next generation parlavano della natura umana e dell'idea di contrastare cose terribili e terrificanti. Erano belle storie che solo per caso erano anche di fantascienza. Quando guardo qualche vecchio episodio con i miei figli (sette e sei anni) e vedo come reagiscono a uno show creato quando sono nato io, so che non è per via dell'astronave, ma per la connessione emozionale che si viene a creare con i protagonisti e per le storie raccontate". Ovviamente Abrams era un fan della serie, "di quella originale e del primo film, il resto non mi e piaciuto molto e infatti quando mi hanno proposto di fare un altro film ho voluto subito chiarire che tipo di pellicola avevo in mente e ho accettato solo quando mi hanno dato carta bianca". Che Abrams fosse un amante della fantascienza lo avevano capito tutti coloro che hanno visto Alias o lo stesso Lost: "In Lost ci sono diversi elementi che riportano a 'The prisoner' e a 'The Twilight Zone'. La sigla iniziale, che e' in bianco e nero, e un omaggio alla serie e l'ho creata sul mio laptop. E anche la colonna sonora: diversa, ma a farci attenzione si nota una certa somiglianza con quella di the Twilight Zone e poi c'e' questa misteriosa entità che tutto controlla, che e' una costante di questi show". Pero' "Lost" non e' stato presentato come uno show di fantascienza: "Certo, altrimenti non lo avrebbero mai mandato in onda. Abbiamo un pochino ingannato la Abc, ma a fin di bene, perche in quel periodo la fantascienza non tirava in tv. Il successo di X-Files era considerato un anomalia, dunque all inizio abbiamo deciso di tenerci questo piccolo particolare per noi e lo abbiamo omesso al momento di presentare il nostro progetto. Rimango dell'idea che ci siano comunque storie buone e storie scadenti e che la chiave di qualsiasi serie siano i personaggi e le loro storie poi definirla fantascienza o meno non ha molta importanza. L importante e raccontare una storia in modo onesto". Ora la situazione è cambiata: "Ora c'e' tanta fantascienza e per un fan come me e tutto grasso che cola". I fan di "Lost" sono preoccupati perche' senza Abrams la serie non sara la stessa cosa: "A dire il vero la scorsa stagione non sono stato molto coinvolto nella sviluppo di Lost, perchè stavo facendo Mission Impossibile. Ora invece voglio occuparmene di più: scrivero' alcuni episodi e ne dirigerò uno. Abbiamo quasi pensato a tutta la stagione ed e incredibile, ci sono storie davvero incredibili e l'unica anticipazione che posso fare e' che Desmond non e morto".

NEWS - "Lost" diventa cartoon alla "South Park"
Quando un telefilm diventa di straculto come "Lost" si presta alle rivisitazioni, ai remix, alle rimescolanze. E' la Cultura Pop, bellezza. Ecco allora il simpatico cross-over con "South Park": votate il personaggio che preferite nelle caratterizzazioni cartoon. Cliccate sulla foto per ingrandirla.
NEWS - Niente "The O.C.", siamo inglesi
Continua la "Mischa Barton soap" in terra di Sua Maestà (vedi Post del 20, 21 e 24 luglio). Dopo che Londra l'ha praticamente adottata durante il suo soggiorno estivo per frequentare la Royal Academy of Dramatic Art, l'ex interprete di Marissa in "The O.C." continua ad essere sulle prime pagine dei tabloid inglesi. L'ultima news riguarda la decisione di non trasmettere per il momento in Inghilterra la fine del terzo ciclo del teen-cult: sembra che la ragione sia proprio da imputare a Mischa Barton e alla dipartita shock del suo personaggio dal serial. In Italia invece non si vede l'ora: dal 6 settembre, Mischa o non Mischa, chi non si sintonizza su Italia 1 vuol dire che ha già visto tutto su Mediaset Premium...
Nella foto: una sobria Mischa Barton all'uscita dell'esclusivo locale Valstead nel weekend scorso a Londra

lunedì 31 luglio 2006


GOSSIP - Hilary Duff si professa vergine. O forse no...
La notizia ha stupito i fans e ha richiamato alla memoria i proclama chiaccherati di un recente passato pronunciati dalle colleghe Britney Spears e Jessica Simpson. Confessioni che hanno innalzato la popolarità in un battito di ciglia e in uno sfoglio di pagine. Sì, perchè la presunta confessione di "verginità" compiuta da Hilary Duff, l'ex interprete di "Lizzie McGuire" ora lanciatissima come cantante, è avvenuta sulle pagine del mensile "Elle" (edizione americana), che non per niente le ha dedicato la copertina (uno scoop del genere la meriterebbe, in effetti). Salvo poi vedere l'attrice-cantante oggi smentire: "non so il motivo per cui l'intervistatore è giunto a quella conclusione, da dove l'abbia desunto. Io non l'ho mai detto. Sono fatti privati e me lo tengo per me. Non voglio che la gente si focalizzi su questo argomento. Penso che sia inappropriato parlarne. Che cosa si ricava dal saperlo o meno?". Come disse Bogey nel film "L'ultima minaccia", "E' la stampa, bellezza...".
NEWS - Stasera la fine della seconda stagione di "Grey's Anatomy" su Foxlife, a dicembre su Italia 1
(ANSA) Cinque trentenni in carriera, con l'obiettivo di diventare i medici piu' bravi d'America: sono i protagonisti di 'Grey's Anatomy', la serie rivelazione del 2006 secondo i critici televisivi d'Oltreoceano, che stasera alle 21 saluta il pubblico su Foxlife (Sky) con l'ultimo, atteso doppio episodio. La seconda stagione del serial, anticipata dalla piattaforma satellitare, arrivera' poi a dicembre su Italia 1 in prima serata. Sapiente mix dei generi 'medical' e 'comedy', incentrata piu' sullo stress emotivo e fisico dei personaggi che sui particolari dell'attivita' mediche, 'Grey's Anatomy' ruota attorno alle vicende di tre donne e due uomini, tirocinanti nel reparto chirurgia del Grace Hospital di Seattle, raccontati nelle loro ambizioni professionali e aspirazioni private: il tutto tra pratiche di trapianto, diagnosi cliniche, trasgressioni e problemi familiari. Sono Meredith Grey (Ellen Pompeo), figlia del noto medico Ellis Grey, dolce e ostinata, che colleziona storie di una notte e custodisce un penoso problema familiare; Isobel 'Izzie' Stevens (Katherine Heigl), ragazza di provincia con un passato di modella di biancheria intima e un problema di autostima; l'ambiziosissima Cristina (Sandra Oh). E poi George O'Malley (T.R. Knight), insicuro e impacciato, e Alex Karev (Justin Chambers), spavaldo e sensuale, che nasconde il disagio delle sue origini umili. Negli ultimi due episodi, in onda domani sera, Izzie e George sono alla ricerca di un cuore: la vita di Denny (Jeffrey Dean Morgan) e' appesa a un filo e solo un trapianto puo' salvargli la vita. Cristina fa nuove esperienze professionali; intanto Burke (Isaiah Washington) viene ferito gravemente e tocca a Derek (il bel Patrick Dempsey), il dirigente dell'ospedale, la responsabilita' di operarlo. George litiga con Callie (Sara Ramirez), la sua nuova fidanzata, e Meredith si trova ancora una volta di fronte a una decisione importante. Creata da Peter Horton, prodotta dalla Touchstone Television e dalla The Mark Gordon Company, la serie - il cui titolo gioca sull'omofonia tra il cognome della protagonista e Henry Gray, autore del celebre manuale medico di anatomia 'Gray's Anatomy' - ha debuttato in America, sulla Abc, il 27 marzo 2004 con un share altissimo e con piu' di 20 milioni di telespettatori che non l'hanno mollata neanche nella seconda stagione. Il giorno della messa in onda dell'ultimo episodio, il 16 maggio, la Abc ha annunciato la terza stagione. Il record di ascolto, comunque, spetta all'episodio speciale 'Codice nero', programmato negli Usa a febbraio, al termine del Super Bowl, la finale del campionato di football: quasi 40 milioni di spettatori per la puntata incentrata sull'arrivo al Seattle Grace Hospital di un paziente con una bomba nella pancia. Un caso che per la sua gravita' costringe il personale a decretare appunto il codice nero, cioe' lo stato di massima allerta, anche perche' la bomba potrebbe esplodere da un momento all'altro se un paramedico, con le mani letteralmente nelle viscere del paziente, non ne impedisse la deflagrazione. A prestare soccorso, nei panni del paramedico, una guest star d'eccezione come Christina Ricci. Numerosi i premi e le nomination per 'Grey's Anatomy': un Golden Globe e uno Screen Actors Guild Award per Sandra Oh (entrambi nel 2006), undici candidature agli Emmy nel 2006 e tre nel 2005, due nomination ai Golden Globe (cast e miglior attore, nel 2005) e due ai Sag (cast e miglior attore, nel 2006). La serie viene trasmessa in 34 Paesi di tutto il mondo.

venerdì 28 luglio 2006

ESCLUSIVO - Eva Longoria stufa di apparire seminuda in "Desperate Housewives"
"Sono stufa di apparire nuda sotto la doccia o nella vasca da bagno. Non so più quanti capi di lingerie ho indossato in due stagioni, con tutti gli occhi degli uomini puntati addosso. Se mi va bene mi trovo nella vasca da bagno con le bolle di sapone che mi coprono a malapena i seni...": lo sfogo non è quello di una Edwige Fenech o di una Nadia Cassini d'antan, ma di Eva Longoria, colei che interpreta la iper-sexy Gabrielle in "Desperate Housewives". Dopo aver tentato di uscire dal telefilm con un appello a mezzo stampa per intraprendere la carriera cinematografica (vedi Post del 5 giugno) e dopo il rischio di essere licenziata quale testimonial di "L'Oreal" per essere apparsa in pubblico senza trucco e più che mai "desperate" (vedi Post dell'11 luglio), ora Eva tenta almeno di far inserire una sorta di clausola "anti-doccia" per la terza stagione del serial ambientato a Wisteria Lane. Gli addetti ai livori dicono che non l'avrà vinta: nonostante la serie creata da Marc Cherry sia in deficit di pubblico, le scene "bagnate" con Eva-Gabrielle fanno salire di molto gli indici di ascolto. E non solo quelli, dicono sempre i maligni.
NEWS - David Hasselhoff fermato dalla polizia all'imbarco a Londra, era ubriaco
(AGI/AFP) - Londra - A David Hasselhoff, star della serie televisiva 'Baywatch', e' stato impedito martedi' di imbarcarsi sul volo della British Airways Londra-Los Angeles, all'aeroporto di Heathrow, perche' aveva bevuto. A quanto riferisce il quotidiano britannico 'Sun', in attesa di imbarcarsi l'attore ha cercato di ingannare il tempo consumando birra e whisky: alticcio, ha cominciato a borbottare frasi sconnesse nei confronti degli altri viaggiatori e ha cercato di prendere in braccio la commessa del centro commerciale aeroportuale. Hasselhoff e' partito con un altro volo un paio d'ore piu' tardi. Dopo 16 anni di matrimonio, l'attore, protagonista di un'altra serie tv di successo, "Supercar", si e' separato dalla moglie Pamela e la cosa lo ha sconvolto. (AGI) Vedi Post precedenti: 9, 21 e 25 marzo; 3 luglio.

giovedì 27 luglio 2006

NEWS - Calista Flockhart imita Ally McBeal: "più sei giù, più sono belle le cose che ti possono capitare"
In linea con il personaggio che l'ha resa famosa, ecco come appare oggi Calista Flockhart, ovvero l'interprete della sfigata cult "Ally McBeal". Senza trucco e apparentemente con qualche chilo conquistato, Calista, sebbene nello scatto non sembri essere al settimo cielo, è felice di essere ritornata in televisione da protagonista nella serie "Brothers&Sisters", tanto che alla premiazione dei Television Critics Association ha dichiarato: "E' entusiasmante tornare in tv e avere a che fare con un gruppo di validi attori e sceneggiatori". "Brothers&Sisters", in onda attualmente su ABC, racconta le vicende di una famiglia californiana sui generis dei giorni nostri, dove la normalità e la perfezione sono mete irraggiungibili fonte di stress (http://abc.go.com/primetime/schedule/2006-07/brothersandsisters.html). A vedere la foto di Calista presa per strada questa settimana, sembra che sia entrata perfettamente nella parte, memore forse di uno dei motti di Ally: "La verità è che forse non voglio essere troppo felice o soddisfatta. Perché poi, cosa potrei desiderare? Più sei giù e più sono belle le cose che ti possono capitare. Pensate un po’: mi sto divertendo un mondo e non me ne sto rendendo conto”. Che sia la tattica giusta per conquistare Harrison Ford?

mercoledì 26 luglio 2006


NEWS - Il file di una nuova maternità per Gillian Anderson. Il secondo capitolo cinematografico di "X-Files" a rischio?
Dopo aver dato in anteprima la notizia del divorzio di Gillian Anderson sul Bollettino dell'Accademia dei Telefilm nel numero di Luglio del "Telefilm Magazine", ora tocca aggiornare il file che la riguarda. L'ex interprete dell'agente Dana Scully in "X-Files" sta per diventare mamma per la seconda volta, atteso per la fine dell'anno. Lo ha rivelato la sua portavoce, Connie Freiberg, al settimanale "People". Il padre è il nuovo compagno dell'attrice oggi 37enne, ovvero l'uomo d'affari Mark Griffiths (insieme a lei nella foto a sinistra), ex fidanzato della Spice Girl Geri Halliwell. La maternità della Anderson potrebbe in qualche modo posticipare il progetto del secondo capitolo cinematografico di "X-Files", dove l'attrice oggi residente a Londra doveva tornare a vestire il tailleur di Scully. Tuttavia i tempi non sarebbero così stringenti: clausole legali tra la Fox e l'ideatore Chris Carter fanno supporre che la Anderson possa godersi la nuova maternità con un buon margine di tranquillità.

martedì 25 luglio 2006

NEWS - "Lost": sesso on the beach nella terza stagione. Ma intanto si lavora alla quarta e alla quinta...
Pronti per la nuova stagione di "Lost"? Gli episodi inediti della seconda stagione andranno in onda in Italia sul canale satellitare Fox di Sky dal 18 settembre ogni lunedì alle ore 21.00 con un doppio episodio settimanale. RaiDue partirà con la seconda stagione dal mese di marzo 2007 ogni lunedì sera alle 21.00. Ma molti appassionati hanno già visto tutta la seconda stagione, scaricandola online e restano per ora in attesa che parta la terza stagione sull'americana ABC (dal 4 ottobre). Nel frattempo trapelano già alcune indiscrezioni sulla nuova stagione del serial di maggior successo degli ultimi anni che continua a essere denso di incognite e tensioni.
ATTENZIONE, ANTICIPAZIONI. Nella terza stagione ogni personaggio subirà delle trasformazioni e nuove figure faranno il loro ingresso, mentre le dinamiche interpersonali avranno inaspettate evoluzioni. Kate (Evangeline Lilly) troverà l'amore entri i primi sei episodi. Ci sarà più sesso e più avventura, ha rivelato il produttore Lindelof. Succederà qualcosa a metà delle serie per la quale molte persone lasceranno l'isola. Desmond (il nominato agli Emmy Henry Ian Cusick), ritornerà. "The Tale of Two Cities" è il titolo della prima puntata, scritta e diretta dal creatore del serial tv stesso JJ Abrams. La terza serie sarà incentrata maggiormente su "The Others" e sulla storia di Alex. Verrà incluso magggiormente il mondo esterno all'isola. Locke (Terry O'Quinn) avrà un ruolo importante nella terza stagione e sarà coinvolto in diverse avventure, dopo aver passato gran parte del suo tempo davanti al PC (nella seconda stagione). Ci sarà un ritorno di Libby (morta nella seconda stagione). Ci saranno almeno 4 (se non addirittura 5) stagioni, e la sceneggiatura delle ultime 2 si "baserà maggiormente sugli umori dei fans". Creata da Jeffrey Lieber, Damon Lindelof e J.J. Abrams (regista cinematografico esordiente di Mission Impossible 3 e autore anche della serie What About Brian dall'8 settembre su FoxLife), la serie è stata girata interamente alle Hawaii e ha vinto nel 2005 ben 6 Emmy Award, tra cui quelli per la miglior regia, musica ed effetti speciali. Nel 2006 si è aggiudicato invece un Golden Globe come migliore serie drammatica e una nomination agli Emmy. In una recente classifica delle serie più viste in Italia nel corso del 2006, infine, "Lost" compare al 1° posto con 3.785.000 spettatori e 15% di share. Negli Usa Lost partirà dal 4 ottobre e andrà in onda ogni mercoledì fino all'8 novembre (per un totale di 6 episodi) per poi tornare in onda in prima visione soltanto a primavera (dopo 13 settimane) con i rimanenti 16. J.J. Abrams nel frattempo ha scelto di entrare nella famiglia Paramount Pictures e Warner Bros. Television. Il nuovo accordo, che vale la bellezza di 60 milioni di dollari, prevede che il famoso autore/regista inizi subito ad onorare il contratto di 5 anni con la Paramount, con cui aveva già collaborato per "Mission: Impossible 3" e quello di sei che lo lega ai progetti televisi targati WBTV. J.J non riserva dunque colpi di scena solamente sul set: chi si sarebbe aspettato che dopo anni alla Touchstone TV, con cui collaborava dal lontano 1997, e con cui aveva dato vita a capolavori come "Lost", "Alias", "Felicity" e il recente "What About Brian", sarebbe passato alla concorrenza? Grazie al compenso così alto, che fa di lui uno degli autori/registi più pagati al mondo, Abrams potrà inoltre migliorare ed allargare la propria compagnia di produzione, la Bad Robot...
(Elmar Burchia per "Dagospia"- elmarburchia@gmail.com)
Nella foto: J.J. Abrams addestra Evangeline Lilly e Dominic Monaghan sulla posizione 82 del Kamasutra.

lunedì 24 luglio 2006

NEWS - Clamoroso: Mischa Barton di "The O.C." dà ancora scandalo a Londra con un nude-look. Le foto in esclusiva
Ormai è una Barton-soap, la telenovela di Mischa. La trasferta londinese di Mischa Barton, l'ex Marissa di "The O.C.", si sta rivelando una mitragliata di gossip e scandali degni di prima pagina (se non altro sui tabloid inglesi, così capaci di fingersi scioccati per un seno che fa capolino da un vestito...). Dopo la Mischa scapezzolata al vernissage di qualche giorno fa (vedi Post del 20 luglio), dopo la news che vuole la Barton alla corte di Marc Cherry per recuperare lo smalto perduto delle "Desperate Housewives" (vedi Post del 21 luglio), ecco le foto dell'ultima uscita dell'ex interprete di Marissa mentre scende disinvolta da un taxi privato. Qualcuno ha notato delle pieghe sulla pelle, indice non proprio di salute perfetta, nella zona alta del fianco sotto l'ascella (qualche esperto ha già sentenziato "pericolo anoressia"). Gli addetti ai livori hanno invece commentato che l'attrice è alla ricerca di una pubblicità "desperate" da convogliare sul serial di Cherry: non si spiegherebbe altrimenti la sua volontà persistente di adottare certi vestiti vedo-vedo-eccome-se-vedo.


NEWS - Kim Cattrall, l'ex Samantha di "Sex&the City", troppo spinta per lo spot Nissan. Vedi il video censurato.
Si potrebbe chiamare "Sex and the Nissan" la nuova pubblicità della casa automobilistica giapponese Nissan che ha ritirato lo spot tv, andato in onda per qualche settimana in Australia e Nuova Zelanda, e che vedeva come protagonista la star di "Sex and the City" Kim Cattrall. Il motivo: per i dirigenti della casa Nissan è risultato "too hot". Nello spot l'attrice guida la nuova Nissan Tiida e dalla mimica facciale si vede che prova anche molto piacere nel farlo. Per la Nissan è stato evidentemente "troppo esplicita". Per vedere il video: http://www.youtube.com/watch?v=yqSmXuYJ_4I&eurl

venerdì 21 luglio 2006

ESCLUSIVO: A "DESPERATE HOUSEWIVES" IN CRISI D'ASCOLTI ARRIVA MISCHA BARTON DI "THE OC"
Disperate due volte. Le "casalinghe disperate", che un paio di stagioni fa collezionavano premi e critiche positive, sono sull'orlo di una crisi di nervi. Dapprima gli ascolti non eccezionali della seconda serie sul network ABC, tanto che nella seconda parte della stagione le "Desperate housewives" sono state superate sulla stessa rete dal telefilm medico "Grey's Anatomy". Successivamente la sorpresa che il serial sia stato quest'anno praticamente ignorato nelle nomination degli Emmy Awards con una sola candidatura (l'anno scorso ne vinsero ben 15): la decisione ha provocato il rifiuto delle attrici di sfilare sul tappeto rosso alla prossima manifestazione di quelli che sono considerati gli Oscar della tv americana. Come rivela "Telefilm Cult", l'ideatore Marc Cherry ha deciso di correre ai ripari ingaggiando un volto noto dei telefilm americani come Mischa Barton, colei che fino a quest'anno interpretava Marissa nel teen-cult "The O.C." e che alla fine del terzo ciclo è uscita clamorosamente di scena. Una dipartita che ha fatto insorgere i molti fans della serie giovanilistica ma che ora potrebbe portare nuovo ossigeno a "Desperate housewives", in crisi soprattutto nel pubblico giovane. Il contatto tra Cherry e la Barton è già avvenuto e le trattative sono in stato avanzato: mancherebbe solo l'ufficialità della firma dell'accordo. In queste settimane l'attrice si trova a Londra per frequentare la Royal Academy of Dramatic Art, forse per meglio prepararsi alla parte di "casalinga disperata". Nel frattempo, la Barton fa la gioia dei paparazzi londinesi: qualche sera fa, partecipando ad un vernissage quale ospite d'onore, il suo vestito scollato ha lasciato intravedere il seno nudo, conquistando le prime pagine dei tabloid di Sua Maestà. Con il "seno" di poi, si tratta sempre di pubblicità...
GOSSIP - Heather Locklear, l'ex Amanda di "Melrose Place", tatuata d'amore?
Heather Locklear, avvistata durante una spedizione di shopping in compagnia di un'amica, aveva qualcosa di diverso. Non certo il ritrovato sorriso, dopo la fine del suo legame amoroso, ma un non tanto misterioso tatuaggio. Nuovo di zecca. la scoperta, pubblicata su People, pone un enigma. Secondo l'attrice la rosa rossa è simbolo di una ritrovata singletudine che la fa sentire "libera come un uccello". Ma la allora la scritta "Finch"? "Un amichevole tributo al collega David Spade” che ha interpretato il ruolo di Dennis Finch in "Just Shoot Me". Ma quanto amichevole?

giovedì 20 luglio 2006




NEWS - Clamoroso a Londra: Mischa Barton di "The O.C." esce di...seno
Le foto in anteprima per l'Italia qui sopra ritraggono Mischa Barton a Londra, dove si è trasferita per alcune settimane per frequentare i corsi di recitazione alla Royal Academy of Dramatic Art (vedi anche il Post del 13 luglio). Questo non impedisce all'ormai ex interprete di Marissa in "The O.C." di frequentare feste, vernissage e party, com'è giusto per una ragazza famosa della sua età. Ma talvolta capita che esca di...seno. Come è successo in quest'occasione.

mercoledì 19 luglio 2006

NEWS - J.J. Abrams firma con Paramount, addio a "Lost"?
J.J. Abrams, il 40enne deus ex machina di “Lost” che ha debuttato alla regia cinematografica con il recente “Mission: Impossible 3”, ha firmato accordi separati sia con la Paramount Pictures che con la Warner Bros. TV, per un totale che supera i 55 milioni di dollari. Questo, spiega il “Los Angeles Times”, fa di Abrams uno degli uomini più potenti del mondo dello spettacolo. Peter Roth, presidente di Warner Bros. TV, ha dichiarato: “Si è presentata l’opportunità di strapparlo alla Disney e l’abbiamo colta. Secondo il Chairman di Paramount Pictures, Brad Grey, Abrams è destinato a diventare “il prossimo Steven Spielberg”: un grande autore, produttore, e oggi anche un regista di prima categoria. Il suo primo incarico con la Paramount sarà probabilmente un film per dare nuova vita alla saga di "Star Trek”. Ma mentre l'Enterprise riaccende i motori, quale sarà il futuro di "Lost", targato Disney?
NEWS - Le "Desperate housewives" rifiutano la sfilata agli Emmy Awards per gli scarsi riconoscimenti
(Agi) - Il tappeto rosso degli Emmy Awards, i premi televisivi statunitensi, questa volta non e' un'occasione allettante per le 'casalinghe disperate' protagoniste dell'omonima serie: almeno fino a quando non saranno loro a essere premiate. Pur notissima al grande pubblico, 'Desperate Housewives' ha ricevuto quest'anno una sola nomination, mentre nel 2005 fece man bassa e conquisto' quindici statuette: sicche', ha spiegato al quotidiano 'The Los Angeles Times' una fonte bene informata vicina alle indignate attrici, "prepararsi per un evento simile, vestirsi e truccarsi e' un lavoro impegnativo, da esaurimento"; un gioco che, visti gli scarsi riconoscimenti, non vale la candela. "E' possibile che ci sia Felicity Huffman, in qualita' di vincitrice della scorsa edizione come attrice protagonista. Potrebbe presentare la serata, ma senz'altro le altre non ci saranno", ha spiegato la fonte. Teri Hatcher, Eva Longoria, Marcia Cross e Nicolette Sheridan presenzierebbero solo per sostenere la nomination a migliore attrice non protagonista di Alfre Woodard, da 22 anni presente agli Emmy, da cui e' stata contraddistinta la sua ricca carriera televisiva. Lo smacco appare pero' troppo grande perche' le quattro stelle della tv americana facciano buon viso.

martedì 18 luglio 2006


GOSSIP - Alyson Hannigan, la Willow di "Buffy", è diventata nera (di capelli)
Clamoroso al Cibali, come si diceva un tempo. Alyson Hannigan, la mitica Willow di "Buffy" attualmente in testa ai box office cinematografici con "Hot Movie", è diventata nera. Ma non per malumore: di capelli. Divenuta popolare per la sua capigliatura rosso fuoco, Alyson ha stupito tutti presentandosi corvina al recente "CBS 2006 Summer TCA Party". In attesa di vederla prossimamente nella serie "How I met your mother" sulle reti Mediaset, la domanda sorge spontanea: "meglio rossa o nera?".
COMMENTO - Jennifer Aniston: cosa si nasconde dietro la voglia di riabbracciare i "Friends"?
Non per essere tacciato di essere un veggente, ma già nel Bollettino pubblicato il 13 maggio scorso intravedevo un ritorno di Jennifer Aniston sul piccolo schermo. Di certo non si poteva prevedere un rientro dalla porta principale - "Friends" - ma dopo i mezzi flop cinematografici, l'attrice non aveva praticamente altra strada. Già il 15 maggio Jennifer negava fermamente ("Mai più tv"), ma neanche il successo (per ora solo americano) di "The Break Up" poteva bastarle dopo che la stampa anglofona l'ha massacrata trasversalmente nella sua carriera post-Rachel. Il legame sentimental-lavorativo con Vince Vaughn - che qualcuno addita come una mossa pubblicitaria alla Cruise-Cruz o Cruz-McCounaghey per incassare al botteghino e poi annunciare la rottura quando anche le vendite dei DVD del film girato in coppia saranno sfruttate fino all'ultimo cent - non può durare per sempre. Un indizio della sua voglia di ritornare alla ribalta si è colto quando, ospite del David Letterman Show di qualche settimana fa, Jennifer si è presentata con una vertiginosa minigonna, lei cosi' sempre pudica e perbene anche nei vestiti. Quindi meglio sfruttare il temporaneo successo per tornare in tv da vincitrice, piuttosto che come ultima spiaggia, meglio far tornare a scrivere che lei è "la migliore attrice da sit-com degli ultimi anni" - come ha scritto "The Observer" - piuttosto che una modesta attrice di cinema (come hanno commentato molti giornali anglo-americani). Meglio riabbracciare i vecchi "Friends" al motto di "casa dolce casa": al Central Perk c'è sempre un posto sul divano per lei (e per noi tutti).
Si veda anche Post del 13 e 15 maggio
L’EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri
A cura di: Leo “Grant” Damerini (Rubrica tratta dal "Telefilm Magazine" di Luglio)

THE OBSERVER MAGAZINE
"Lost" è il nuovo oppio dei popoli
"E' possibile diventare fobici per una serie tv? 'Lost' ci ha provocato questa sensazione rendendoci, appunto, 'perduti'. Perdiamo il senso del tempo e tutto quello che ci interessa è lasciarci cadere nel vortice di quanto c'è di selvaggio e irritante nel diventare pazzi a seguire le vicende dei protagonisti che ci lasciano ogni volta insoddisfatti, tanto da cercare le anticipazioni a tarda notte sul satellite. 'Lost', per questo, non è un telefilm: è un lavoro a tempo pieno! Per qualcuno è anche diventato il motivo per cui, il lavoro, non ce l'ha più. Ma ci sono altre ragioni per cui la serie ci rende sottomessi e, nello stesso tempo, ci fa battere il cuore. Guardare 'Lost' è come invitare un uomo sposato a casa tua. Tutte quelle parole dolci e quelle promesse: 'Non ti è piaciuto, dolcezza? Se solo potessi capirmi...'. E prima che tu te ne possa rendere conto, sei di nuovo al punto di partenza. Così tante domande, così poche risposte, così tanto struggersi e così tanto tempo perso. Il vero mistero di 'Lost' non è quello scritto dagli sceneggiatori. Non ci importa dei numeri della lotteria di Hurley, di perchè l'aereo è caduto, della tossicodipendenza di Charlie...a noi interessa capire che 'Lost' è il simbolo della televisione moderna: sempre a promettere, mai a risolvere, così attraente da non poterci allontanare. E' il nuovo oppio dei popoli, così distraente e nello stesso tempo al passo coi tempi che non ti sorprenderesti se nei credits della sceneggiatura comparisse George Bush ("Non vi preoccupate di tutto quel casino sull'Iraq, gente, beccatevi questo!"). Ma non bisogna diventare paranoici. Dopo tutto 'Lost' è solo un programma tv. Siamo tutti adulti, abbiamo la facoltà di vedere una trasmissione o meno. Una flebile voce dentro mi dice: 'Non farlo, la tua vita non sarà più la stessa per milioni di puntate'. Poi sapete com'è: lui mi dice che questa volta sarà diverso, che è dispiaciuto, che si prenderà cura di me. E io immagino che questa volta faccia sul serio...".
(Barbara Ellen, 07.05.2006)

ANNA
Quando il fanatismo diventa serial
"Si comincia così per scherzo, tanto per provare. Tanto per capire cosa ci trovino i ragazzi. Accendi e la prima volta non ti piace. La seconda sghignazzi. la terza fai commenti caustici e schiamazzi. ma intanto è troppo tardi. Sei anche tu un telefilm-addicted. Ognuno ha la sua droga: c'è quella leggera, da prima serata, socialmente accettabile (tipo 'Lost'), e quella pesante, inconfessabile, che ti aggancia tra un aperitivo e due spaghetti e ti trascina nel tunnel delle repliche a tarda notte. C'è chi dice: tutta colpa dei figli. All'ora X scippano il telecomando e anche tu prendi il vizio. Ma più che altro è il meccanismo perverso della ripetizione, dell'appuntamento fisso, a creare dipendenza. E più la storia è trash, più ti riduce a un tele-junkie".
(Nicoletta Melone, 11.05.2006)

FAMIGLIA CRISTIANA
"Veronica Mars", soap debole in prime-time
"Le vicende giallo-rosa dell'agenzia di Veronica Mars sono leggere ed evanescenti. Troppo per proporne 3 episodi consecutivi pur di coprire un'intera prima serata. Ci vogliono thriller tosti come 'CSI' o '24', o fantascienza pura come in 'Star Trek'. Questa è soap".
(Maurizio Turrioni, 14.05.2006)

CORRIERE DELLA SERA MAGAZINE
"Cold Case": troppo freddi quei casi
"Il serial 'Cold Case' piace al pubblico. Eppure è una fiction fredda, senz'anima. Il ritmo è un vortice che dà il capogiro, se si distoglie lo sguardo per un attimo si perde un tassello importante della trama investigativa. I rapporti umani tra gli agenti sono solo accennati, non creano empatia. I famigliari delle vittime che hanno atteso per anni, talvolta decenni, per ottenere giustizia, sembrano muoversi in un sogno, non c'è pathos. Le motivazioni dei criminali sono pretestuose. Eppure piace. E suppongo per due motivi. Il primo, la bravura e il rigore morale dei due protagonisti, Lilly e Scotty, trasformano l'impossibile in possibile, vincono là dove i colleghi avevano fallito. Il secondo. Scovando l'assassino, riescono ad appagare due archetipi che gli spettatori custodiscono nel profondo e desiderano che siano oggettivati nella realtà quotidiana: la sete di giustizia e la voglia di pulizia morale".
(Rosa Alberoni, 11.05.2006)

TV TALK
"C.S.I." deve il successo a "R.I.S."!
"Non è vero che 'R.I.S.' è una brutta copia di 'C.S.I.'. Diciamo che 'C.S.I.' è cresciuto molto nella nostra televisione da quando è comparso 'R.I.S.'".
(Pietro Valsecchi, 13.05.2006)

GRAZIA
McKenzie in corsa per la Casa Bianca?
"Mi piacerebbe essere uno dei giovani consiglieri del Presidente degli Stati Uniti".
(Benjamin McKenzie, 17.05.2006)

lunedì 17 luglio 2006


GOSSIP - Sarah Michelle Gellar in disco con Freddie Prinze, Eva Longoria alla prima con abbronzatura
Meglio farsi vedere in forma e felici. Nell'estate 2006, quella dove se non compari e ti fai vedere sembra che sei caduto in disgrazia, il diktat scorre trasversalmente da New York a Los Angeles. Nella Grande Mela sono stati avvistati insieme mercoledì scorso, nel noto locale Plumm, Sarah Michelle Gellar e consorte Freddie Prinze - notoriamente restii ai paparazzi - mano nella mano in vista dei 4 anni di felice matrimonio e in attesa della fine delle riprese del film dell'ex eroina di "Buffy", ovvero "The Girl's Guide to Hunting & Fishing". A L.A., alla prima del film "The Groomsmen", tutti gli occhi e i flash erano puntati su Eva Longoria, apparsa in splendida forma, abbronzata e truccata, forse in vista dell'annunciata carta straccia del contratto che L'Oreal aveva firmato con lei quale testimonial di bellezza. La Longoria si era infatti presentata di recente in pubblico senza un filo di trucco, in un'insolita veste più "desperate" che sexy (vedi Post dell'11 luglio).
NEWS - Jennifer Aniston sogna una reunion di "Friends". Forse una puntata-speciale per il Giorno del Ringraziamento
Londra, 17 lug. - (Adnkronos) - L'attrice Jennifer Aniston non nasconde la voglia di tornare a lavorare, almeno per una volta ancora, con i suoi colleghi di 'Friends'. Intervistata dall'emittente televisiva britannica Channel 4 mentre sta promuovendo in Gran Bretagna il suo ultimo film 'The break Up', con l'attuale fidanzato Vince Vaughn, l'ex signora Pitt ha avvalorato i rumors che negli ultimi tempi avevano ipotizzato un ritorno della celebre sit-com ambientata a New York, per l'episodio del 'Thanksgiving', una divertente puntata in cui si riuniscono tutti per festeggiare il 'Giorno del Ringraziamento' e parlare dell'evolversi delle loro vite. "L'unica cosa che mi viene in mente potrebbe essere girare, piu' che altro per divertimento, un episodio del 'Ringraziamento'", ha riferito nell'intervista. Oltre il divertimento trattasi anche di un lavoretto ben retribuito. Secondo il quotidiano britannico 'The Daily Mail', infatti, per questa puntata speciale il gruppo di amici di Manhattan, riceverebbero un compenso di circa 2.900.000 euro ognuno. La sit com, conclusasi nel maggio del 2004, e' diventata un cult del genere anche grazie all'alchimia creatasi tra gli interpreti Jennifer Aniston (Rachel), Courtney Cox (Monica), Lisa Kudrow (Phoebe), Matthew Perry (Chandler), David Schwimmer (Ross), e Matt Le Blanc (Joey). Quest'ultimo ha interpretato lo stesso ruolo che aveva in 'Friends', in una serie tutta sua, 'Joey', ove racconta le sue esperienze di stralunato gigolo'.
NEWS - I telefilm trainano la tv d'estate
Sono i telefilm a trainare la tv estiva. E' infatti il genere seriale quello a non chiudere assolutamente "per ferie". Anzi. L'estate è ormai diventata la stagione di eccellenza per chi ama le serie tv, le quali diventano regine assolute dei palinsesti "in chiaro" dall'alba a notte fonda. La settimana scorsa è stata segnata da partenze e graditi ritorni che hanno premiato anche in ascolti la scelta dei programmatori di affidare ai telefilm le redini del piccolo schermo estivo. "Alias" è tornato con un eccellente 12.8% di share; "Blind Justice" sta ottenendo una media del 10.1%; "Streghe" continua la sua marcia trionfale con un buon 11% di media (dall'esordio del 15 giugno) ma con l'ultimo appuntamento del 13 giugno in ascesa (il terzo episodio ha toccato il 13.4%); per "Invasion" si parla già di serial-rivelazione estivo con una media del 23.8% di share per i due appuntamenti dell'11 e 12 giugno; "JAG - Avvocati in divisa" raggiunge una media dell'11.9%; boom per le repliche di "Dr.House" al 16.8%; "NCIS" è volato oltre il 13% e oltre il 15% di share con i due episodi di ieri sera; benissimo l'avvio di "Deadwood" che ha toccato il 2.4% di share su La7.

domenica 16 luglio 2006

NEWS - Al via da stasera su La7 "Deadwood", il western alla "Soprano"
(ANSA) - ROMA, 15 lug - 'Deadwood' arriva su La7. L'acclamata serie statunitense, vincitrice di tre Emmy Awards, andra' in onda, per la prima volta in chiaro, da stasera alle 22:50 ogni domenica. 'Deadwood' racconta il selvaggio west, una cittadina senza legge, un pistolero leggendario. Nato da un'idea di David Milch, il western drama 'Deadwood' si svolge nel periodo immediatamente successivo alla sconfitta del Generale Custer contro i Sioux a Little Big Horn. La citta' di Deadwood si trova nei territori che il Governo Americano intende cedere agli indiani, nei pressi delle Black Hills. Si tratta di un insediamento illegale, popolato da persone violente, che nel tempo ha attirato ogni sorta di personaggio in cerca di fortuna, dai fuorilegge alle spogliarelliste, da ex-soldati a lavoratori cinesi, dalle prostitute ai pistoleri di ogni eta' e di ogni genere. Protagonisti della serie sono: l'ex sceriffo Seth Bullock (Timothy Olyphant) e il suo amico Sol Star (John Hawkes), il corrotto e brutale proprietario del saloon e del bordello Al Swearengen (Ian McShane), il leggendario pistolero Wild Bill Hickok (Keith Carradine) insieme ai suoi fidati amici Charlie Utter (Dayton Callie) e l'irruenta Calamity Jane Canary (Robin Weigert) e Alma Garret (Molly Parker), moglie del newyorkse Brom Garret (Timothy Omundson), giunto a Deadwood in cerca di ricchezza.

sabato 15 luglio 2006

NEWS - Il finale de "I Soprano" rimandato per operazione al ginocchio a Gandolfini
(ANSA) - WASHINGTON, 14 LUG - Gli appassionati della serie Tv 'I Soprano' dovranno avere pazienza: gli otto episodi finali della serie, destinata a chiudere i battenti, sono slittati di due mesi a causa della operazione ad un ginocchio subita dal protagonista James Galdonfini. Il gran finale della serie doveva cominciare su HBO nel gennaio prossimo l'intervento chirurgico ha fatto slittare adesso l'inizio della fine dei 'Soprano' al marzo 2007. Nell'annunciare il rinvio il presidente di HBO Chris Albrecht non ha dato dettagli sulla natura dell'incidente a Gandolfini. L'attore era stato colpito da un taxi tempo fa mentre andava in motocicletta ma non sembrava essersi infortunato gravemente. Gli appassionati delle avventure della famiglia mafiosa Soprano hanno gia' dovuto esercitare pazienza in passato: la stagione finale e' cominciata nel marzo scorso dopo quasi due anni di intervallo dalla stagione precedente. Alcuni fans si sono lamentati per la mancanza di colpi di scena nelle ultime puntate: "il numero delle persone uccise e' diminuito - ha ammesso Albrecht - ma le ultime puntate saranno sensazionali e la gente non restera' delusa, ve lo garantisco".
NEWS - Paul Haggis: dopo gli Oscar di "Crash" pensa alle malefatte di Bush. L'ideatore di "Walker Texas Ranger" e sceneggiatore di serial storici come "Arnold" e "Love Boat" svela i nuovi progetti a Ischia
(ANSA) - ISCHIA (NA), 14 LUG - Il suo nome figura nei credits di sceneggiature tv come 'Love Boat', 'Arnold' e 'Walker Texas Rangers', ormai considerati quasi peccati di gioventu'. Ma oggi Paul Haggis, nato in Canada 53 anni fa, dopo due Oscar vinti per 'Crash', film mosaico sul razzismo in America, puo' finalmente fare i film che gli piacciono, film denuncia, per niente concilianti con l'America di oggi. Con 'Crash' ha esordito nella regia. L'anno prima aveva sfiorato l'Oscar come sceneggiatore di 'Million dollar baby' che se non altro gli ha fatto vincere un rapporto piu' che solido con Clint Eastwood. "Abbiamo appena finito due film - ha detto Haggis oggi al Kimbo Cinema Forum dell'Ischia Global Fest - che solo Eastwood poteva riuscire a fare. Si tratta di 'Flags of our fathers' e 'Red Sun Black Sands' che raccontano lo stesso celebre tragico episodio della Seconda Guerra Mondiale ma da due punti di vista opposti. Il primo racconta l'eroismo dei sei soldati americani che piantarono la bandiera americana durante la cruentissima battaglia di Iwo Jima, immortalati in una foto divenuta celebre. Il secondo, quello che accadde sul versante giapponese. Clint mi ha chiamato a scrivere la sceneggiatura, Steven Spielberg si e' associato alla produzione e l'idea e' di fare uscire entrambi i film, ora al montaggio, in contemporanea nei due Paesi". "Non mi considero certo un nuovo re di Hollywood, non avrei mai scommesso sull'Oscar a 'Crash' e mi ritengo molto fortunato. Certo il premio ha portato molti cambiamenti nel mio lavoro, anche nel mio rapporto con le major. Ho scelto di utilizzare questa mia celebrita' per realizzare i progetti che piu' sento di amare", ha annunciato a Ischia Paul Haggis. "Come 'La valle di Allah', un film che racconta la scomparsa tragica di un reduce dalla guerra in Iraq. Suo padre, un veterano della guerra in Vietnam, lo ha cresciuto ritenendo di valore la politica bellica americana, ma la realta' con cui dovra' fare i conti e' ben altra. Una storia che non e' certo il tipico film che le major non vedono l'ora di realizzare. O ancora di piu' come 'Against all enemies' (contro tutti i nemici) tratto dal best seller dell'ex capo dell'antiterrorismo in America, Richard Clarke diventato atto di accusa contro quello che avrebbe potuto fare e non ha fatto l'amministrazione Bush prima e dopo l'11 settembre e come abbia organizzato la guerra prima dell'attacco alle Torri". Per questo political drama, Haggis ha gia' inserito nel cast Vince Vaughn e ne ha parlato con Sean Penn, come ha annunciato oggi". Poi, la regia di 'Honewymoon with Harry', che definisce una storia d'amore non convenzionale, "dove, come nei miei film, nulla e' come sembra". Paul Haggis che dice di essere cresciuto con i film italiani di De Sica e di Antonioni e di amare in generale il cinema europeo "che e' fatto di domande, mentre quello americano cerca sempre di fornire risposte". Progetti impegnativi che non hanno comunque impedito a Paul Haggis di affrontare, da sceneggiatore, due film di tutt'altro registro. Il remake americano dell"Ultimo bacio' di Gabriele Muccino, 'The Last Kiss' e il nuovo 007 'Casino Royale' tratto dal primo libro di Ian Fleming. "Per 'The Last Kiss' ho fatto ben poco, semplicemente tradurre per il pubblico americano, e quindi senza le sfumature italiane, la bella storia del bel film di Muccino. Lo ha diretto Tony Goldwyn e ora e' al montaggio. Quanto a 'Casino Royale' innanzitutto ho chiesto ai produttori e al regista Martin Campbell se erano veramente sicuri di volermi affidare 007 con la licenza di trasformare a modo mio l'agente segreto. Hanno risposto si' e il risultato e' che o ho distrutto per sempre quel personaggio interpretato da Daniel Craig o gli ho dato nuovo vigore". E con la tv discorso chiuso? Affatto. Grazie alla sua popolarita', Haggis ha potuto vendere al network Nbc una serie scritta 10 anni fa, girandone solo la prima puntata pilota, 'The Black Donnellys', storia di quattro giovani fratelli irlandesi che formano una piccola gang a New York per organizzare furti d'auto.

venerdì 14 luglio 2006

SGUARDO FETISH - Stregati da Kaley Cuoco, la nuova Emma Peel
La nuova protagonista di "Streghe" strizza l'occhio (e non solo quello) a Diana Rigg, l'indimenticabile interprete di "Agente Speciale". E anche un pò ad Anna Tatangelo...

La foto è arrivata a tradimento. Stavamo sorseggiando il the delle 5 mescolato in senso antiorario con il nostro bel plaid scozzese sulle ginocchia in pieno giugno che eccoti squillare il campanellino delle nuove email arrivate. L'oggetto della mail suonava come uno di quegli inviti che non puoi rifiutare: "Foto zozza per voi". Dapprima abbiamo pensato allo scherzo di un buontempone, poi la didascalia ha lanciato perentoriamente il guanto della sfida: "Ispiratevi per la prossima rubrica sul Fetish!". Il tempo di aprire la foto che vedete in questa pagina e trasecolare chiedendoci chi fosse quella sosia di Anna Tatangelo finita in uno scantinato probabilmente maleodorante. Il buontempone Joker ci lasciava anche un indizio sul quale arrovellarci: "è Kaley Cuoco". Il primo sospiro di sollievo dopo l'infarto: Gigi D'Alessio non c'entrava nulla. Questa Cuoco che ci ha "cucinato" al dente è la biondissima e sexyssima interprete di Bridget in "8 semplici regole", ora trasferitasi a "Streghe" nei panni di Billie Jenkins. Solo che (Kill) Billie appare bionda e il caschetto di extension nero corvino della foto sembra davvero strappato all'Anna di tanti Sanremo. A uno sguardo d'insieme però, al nostalgico più irriducibile, appare come l'aspirante erede di colei che negli anni '60 era il simbolo della trasgressione e dello sdoganamento sado-maso: Diana Rigg, alias la mitica Emma Peel di "Agente Speciale". L'icona sexy per eccellenza della tv - non solo telefilmica - colei che "sulla scena si muoveva come un gatto che fa le fusa" con i vestiti aderenti, denominati "emmapeelers", che ne esaltavano le doti feline-seduttrici. L'eroina che nel mitico episodio "Un pizzico di zolfo" dapprima subiva le angherie di un sadico e poi si vendicava vestita con un body nero di pelle e collare con spuntoni di metallo, frustando il suo tiranno come un'ossessa in un tunnel sotterraneo che ricorda molto quello in cui è stata ritratta Kaley. Anche gli stivali erano più o meno gli stessi: forse quelli di Emma erano senza fibbia e il tacco era meno pronunciato, ma molto simili, soprattutto con quella punta che ucciderebbe una zanzara nell'angolo di una stanza buia. Tanto per non fissarci con un unico paragone, sovviene alla mente anche il personaggio di Cathy Gale (Honor Blackman), colei che aveva preceduto la Peel al fianco di John Steed: quasi sempre di pelle nera vestita, sfoggiava però capelli biondi vaporosi e il parallelo svanisce con un colpo di phon. No, è Emma la madrina di Kaley. Così come Gigi D'Alessio è il padrino di Anna Tatangelo. Un altro irriducibile della redazione (lui si, vero fissato) trova una somiglianza pazzesca tra Kaley e una delle due addette stampa del primo Telefilm Festival. Solo che lei era bionda, era di Napoli e amava come una pazza scatenata Gigi D'Alessio...Ehi, calma: che ci fosse un nesso? "Essere una donna non vuol dire riempire solo una minigonna, non vuol dire credere a chiunque se ti inganna...", cantava la Tatangelo all'ultimo Sanremo indossando gli stessi identici stivali a punta di Kaley e Emma. Incredibile. Per poco ci cascavamo e non coglievamo il poker da fil rouge: Emma, Kaley, Anna, Ersilia. Il buontempone credeva di farci fessi, ma è stato servito (con i biscotti del the ormai freddo). Per un pelo. Anzi, per un...Peel.
(Articolo di John Ruby McSexon apparso nella rubrica "Sguardo fetish" sul numero di Luglio del "Telefilm Magazine").

giovedì 13 luglio 2006

GOSSIP - Dopo "The O.C." Mischa Barton va a scuola di recitazione a Londra
Dopo la fine delle riprese di "The O.C." e del film "Closing the ring", ambientato in Canada, Mischa Barton si è trasferita a Londra per perfezionare la sua recitazione presso la rinomata Royal Academy of Dramatic Art, che frequenterà per tutta l'estate. Eccola martedì scorso ad un galà londinese alla Serpentine Gallery. Naturalmente dopo aver passato tutto il pomeriggio a scuola, non c'è da dubitarne...! tanto per farsi ben accogliere nel jet set di Sua Maestà, Mischa ha scelto un vestitino-palandrana viola, colore che nel mondo dello spettacolo è notoriamente indice di porta-sfiga.
DOSSIER - AUDITEL: LA GRANDE ILLUSIONE?
E se il metodo di rilevamento degli ascolti fosse "drogato"?
Viaggio tra dubbi, proteste e sentenze sull'Auditel, il vero "Grande Fratello" della tv.

Immaginatevi di vivere in una società da "Grande Fratello" (non quello del reality-show di Canale 5 ma quello originale di Orwell in "1984", che tutto controlla e tutto governa). Protagonisti di una società effimera che si basa su certezze che un giorno si scopre siano illusioni, come in "Brazil" di Terry Gilliam, "The Truman Show" di Peter Weir o, se siete giovanissimi, come in "The Island" con la coppia di fuggitivi Ewan McGregor-Scarlett Johansson. Oppure, visto che siamo un giornale di telefilm, immaginate di essere il Numero 6 de "Il Prigioniero", il quale per essere libero dall'isola che lo tiene segregato, deve scoprire chi sia il Numero 1. In effetti quest'ultimo esempio calza a pennello, visto che proprio di numeri si tratta. Nel "Telefilm Magazine" di novembre l'avevamo buttata un pò sull'ironico col pezzo intitolato "Noi, i Rex dei palinsesti", dove si prefigurava che i continui spostamenti o tagli dei telefilm sulle tv in chiaro fosse solo un metodo "per metterci alla prova", per verificare la nostra fedeltà da telefilmaniaci. Ora però, anche alla luce ad esempio della valanga di proteste per lo spostamento di "Veronica Mars", s'impone un'analisi più critica, alla radice del problema. Cos'è che provoca nella maggior parte dei casi lo spostamento (slittamento, soppressione) di una serie tv? La risposta, sempre nella maggior parte dei casi, sono gli ascolti troppo bassi. Tanto vero quanto il fatto che la tv satellitare - non ancora monitorizzata negli ascolti rete per rete - rispetto a quella generalista in chiaro che invece lo è, permette una filologia pressochè perfetta. La domanda successiva, che in realtà è un dubbio legittimo e guai se periodicamente non venisse posto, è: ma i rilevamenti degli ascolti sono attendibili? Sono lo specchio fedele di quello che guarda il pubblico italiano? Attorno a questa domanda ruotano i destini non solo dei telefilm, ma di tutta la televisione. Attori, registi, pubblicitari, direttori di reti, presentatori, giornalisti, addetti stampa, fiction e reality-show, quiz e partite di calcio, tv in chiaro e via satellite. Tutti in coda, alle 10 del mattino a scrutare le "pagelle" e i "verdetti" degli ascolti dai quali dipendono giubilo o sconforto, comunicati stampa entusiastici, analisi delle sovrapposizioni tra due programmi (quando le trasmissioni vanno in onda nello stesso periodo), profili d'ascolto (il pubblico "sezionato" per sesso, fasce d'età, regioni, scolarità), curve e picchi (le salite e le discese dell'audience, i momenti più visti), i contatti (quante persone si sono collegate per almeno un minuto sul tale programma), la penetrazione (che non è l'atto preferito da Rocco Siffredi ma si riferisce all'ascolto percentuale del target di riferimento della rete tv). Insomma, un gruppo di "feticisti", un club di maniaci del "minuto per minuto" che visto da fuori fa lo stesso effetto dei guardoni che s'infrattano nei club privè: non fanno del male a nessuno ma farebbero bene a trovarsi un partner prima o poi...Eppure da tutto questo - più in generale dagli ascolti - dipende sempre più la programmazione televisiva e, di riflesso, la sua qualità. Se i reality-show vanno forte, porte aperte ai reality show; se la musica fa poco audience, trasmettiamola a mezzanotte, non in prima serata. Se fa boom di ascolti un concorrente che s'ingolla un occhio di bue, la prossima puntata proviamo con la testa di una rana...Se una rete televisiva ha già raggiunto i propri obiettivi d'ascolto, perchè dovrebbe "sprecare" il telefilm attesissimo e già annunciato nella prima parte della stagione? Meglio tenerselo per la primavera. Scelte che non intendiamo giudicare in quanto a noi interessa il ragionamento successivo (o antecedente, dipende dai punti di vista). Qual è il campione scelto per rispecchiare tutto il pubblico italiano davanti al piccolo schermo? E' davvero rappresentativo? Davvero impazziscono tutti per la lite Zequila-Pappalardo o s'appassionano all'infinita telenovela Albano-Lecciso? Domande che negli ultimi tempi vengono poste sempre più spesso - non solo tra gli addetti ai lavori - che hanno portato a proteste, provvedimenti, richieste di soppressione, prese di posizione dell'Authority per le Telecomunicazioni e, addirittura, sentenze giuridiche clamorose. Nato il 3 luglio 1984 con l'intenzione manifesta di essere "la sola fonte riconosciuta dei dati d' ascolto televisivi in Italia" e avente come scopo ultimo "la rilevazione oggettiva e imparziale degli indici di ascolto, a fine pubblicitario, delle trasmissioni televisive", Auditel si è sempre tirata dietro critiche e dissensi. Se possiamo fare un paragone quantomai attuale, come gli arbitri di calcio. Solo che ultimamente, forse a causa dell'utilizzo sempre più schizofrenico e spregiudicato dei dati d'ascolto da parte dei media tout court (in sede analitica, critica e politica) - non più come originariamente erano concepiti "a fine pubblicitario" - si è passati dai dubbi alle ordinanze giudiziarie. Fa ridere la confessione del signore che faceva parte del campione Auditel il quale per barare inseriva il codice della nonna ottuagenaria e si collegava con gli spot hard alle 3 del mattino. Fa meno ridere la presa di posizione del 10 novembre 2004 dell'Autorita' per le garanzie nelle Comunicazioni che ha chiesto modifiche al sistema di rilevazione degli ascolti tv Auditel: ''Dopo un'approfondita analisi compiuta con l'apporto dei tecnici dell'Istat, l'Autorita' ha rilevato delle criticita' sulla composizione del campione e sulla modalita' di estrazione dei componenti del panel ed ha convocato i responsabili dell'Auditel per un incontro per chiarire gli aspetti delle criticita' individuate e predisporre successivamente una delibera di indirizzo che riguardi le eventuali modifiche da proporre. Cambieranno anche le modalita' nella diffusione dei dati di ascolto televisivo che non si limiteranno soltanto alla quantita' ma anche a dati di comportamento a garanzia dei cittadini". Una prima picconata (passata quasi sotto silenzio della stampa: non fate dietrologie, il fatto che la Federazione editori dei giornali abbia firmato la lettera di varo dell'Auditel non c'entra affatto), alla quale è seguita la seconda. Il 14 luglio 2005 l'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, presieduta da Corrado Calabro', ha adottato ''un atto di indirizzo di portata generale che individui regole di governance rivolte ad assicurare l'indipendenza e la neutralita' delle rilevazioni'' dell'Auditel. E visto che non c'è 2 senza 3, ha fatto scalpore ad aprile 2005, un'ordinanza della Corte d'Appello di Milano, su istanza di un gruppo di televisioni, che ha inibito la diffusione di tutti idati di ascolto relativi al mercato tv satellitare definendoli "non congrui e non rappresentativi della realtà". I detrattori dell'Auditel hanno cantato vittoria per una sentenza "storica". In pratica, sempre se ci permettete il paragone, è come se si fosse sottoscritta la promessa di avere due arbitri in campo invece di uno solo (a patto che non siano corrotti, ovviamente). Ultimo capitolo recente e lampante: il 16 maggio 2006, l'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni presieduta da Corrado Calabro', ha ufficialmente "giudicato il sistema dell'Auditel inadeguato alle esigenze attuali del mercato e ha dettato principi generali che riguardano in particolare la governance delle societa' di rilevazione e i criteri metodologici d'indagine basati sui 'campioni statistici' e sulla rappresentativita' dei risultati". In pratica, una sorta di ristrutturazione annunciata. Ma al di là degli iter giuridici, appare evidente che l'Auditel, basandosi fedelmente sul rapporto Istat che denuncia un' Italia sempre più anziana, registri il suo campione di conseguenza. Un pubblico rappresentativo (virtuale) in gran parte anziano che ha sempre più premiato show come "Ballando con le stelle" e fiction di santi e papi, che elegge Pippo Baudo e la sua classicissima "Domenica In" come re della domenica, ma che non aspettiamoci innalzi in vetta telefilm piuttosto sovversivi e destabilizzanti come "Nip/Tuck" o "Desperate Housewives". Il telefilm delle casalinghe disperate ha sfiorato una media del 13% di share sul totale degli individui, ma ha segnato il 16% di media nella fascia d'età compresa tra i 15 e i 64 anni. Un'audience contestatissima se si pensa che tempo fa "Affari Tuoi" era in testa nella sua fascia oraria vincendo solamente nel target d'età over 65 anni, mentre perdeva sistematicamente in tutte quelle comprese tra i 15 e i 64 anni in entrambi i sessi: bastava attirare gli anziani per aggiudicarsi la partita. Appare più facile incontrare persone che ti chiedano chi sia il Macellaio di "Nip/Tuck" che i fans di Terence Hill in "Don Matteo"; si parla di più delle imitazioni dei concorrenti del "Grande Fratello" presentate dalla Gialappa's Band che degli originali del reality-show di Canale 5. Emerge una società "fantasma", parallela, sotterranea; "Compagni di Baal"* che emergono ogni mattina alle 10 e poi scompaiono, si rintanano in casa di fianco all'infermiera che gli tiene il catetere - come ha immaginato Gianni Boncompagni - rischiano la vita ad ogni soprassalto di novità. Tra l'altro, ai pubblicitari per i quali Auditel era stato inizialmente concepito, interessa per gli investimenti solo la fascia d'oro 15-64 anni, quella del cosiddetto "pubblico attivo" che la Rai ha aspramente contestato recentemente quando è stata accolta da Auditel la richiesta di Mediaset di rendere pubblica anche questa fascia (salvo poi fare marcia indietro sommersa dalle polemiche, anche politiche, pochi giorni prima delle elezioni). In soldoni: lo spot dell'ultimo modello di auto extra-lusso o di cellulare, secondo voi, troverà più aspiranti acquirenti tra il pubblico di "Dr. House" e "Lost" oppure tra quello che non perde una puntata de "I raccomandati"? Forse è brutto parlare di vil denaro, di numeri, di percentuali e di share, ma finchè vale il detto inglese "money is the root of all evil", bisogna tenerne conto.

Accademia dei Telefilm
(Articolo tratto dal "Telefilm Magazine" di Luglio)

* "I Compagni di Baal": telefilm cult francese del 1968 che raccontava di una società segreta fondata da Nostradamus verso il 1550. Si veda il Nuovo "Dizionario dei Telefilm" (Garzanti), pag. 195.

mercoledì 12 luglio 2006


NEWS - Ultima ora, Courteney Cox - la Monica di "Friends" - ricorre alla inseminazione artificiale
Los Angeles, 12 lug. - (Adnkronos) - L'attrice Courtney Cox, meglio nota come la Monica di 'Friends', si sta sottoponendo all'inseminazione artificiale per riuscire ad avere il secondo figlio. Lo ha riferito in un'intervista al mensile statunitense 'Marie Claire', in cui ha confessato che se il trattamento non andra' a buon fine, lei e il marito adotteranno un bambino. L'attrice ha inoltre dichiarato di cominciare a notare i segni del tempo che passa. "E' duro diventare vecchie, vedere il proprio viso e la propria pelle cambiare e non giudicare. Io voglio smettere di giudicare me stessa cosi' tanto", ha riferito la Cox alla giornalista di 'Marie Claire'. La 42enne star della serie, insieme a Jennifer Aniston, nel corso del suo matrimonio con David Arquette, celebrato nel 1999, non ha mai fatto mistero del suo desiderio di avere figli, ma la fortuna non e' stata dalla sua parte. Oltre alle difficolta' incontrate per rimanere incinta, l'attrice ha anche avuto diversi aborti spontanei. Ma due anni fa la Cox ha dato alla luce una bambina, Coco, una nascita a cui e' seguita una forte depressione post parto che stava mettendo in pericolo la sua vita coniugale.
ANTEPRIMA - Le partenze e i ritorni dei telefilm Mediaset in autunno
Dopo avervi rivelato in anteprima le date di (ri)partenza di 3 telefilm-gioielli di Italia 1 (vedi Post 29 giugno 06), ecco una lista più o meno definitva dell'autunno "a puntate" delle Reti Mediaset. I nuovi palinsesti delle reti del Biscione sono stati presentati lunedì scorso: quasi nessun giornale riporta però le news sui telefilm, preferendo puntare invece su reality-show, game-show, Valeria Marini...
Su Italia 1, in prima serata: "The O.C.", da mercoledì 6 settembre; al termine del nuovo ciclo di "The O.C.", toccherà a "Smallville"; "Dr.House", da domenica 3 settembre, anticipate dalle repliche tanto per ricordare fino a dove eravanmo arrivati. "C.S.I.: Miami", dall'8 settembre, ogni venerdì. In seconda serata da settembre: "The Shield" al giovedì, "Prison Break" al venerdì, "The Closer"(da definire il giorno). "Grey's Anatomy" a dicembre in prima serata.
Su Canale 5: "Codice Rosso", con Alessandro Gassman e Pietro Taricone, da settembre per 6 puntate; "Distretto di polizia 6", dall'11 settembre, per 13 puntate.
Su Retequattro: in prima serata "Law&Order: Unità Speciale" (il sabato), "Il Commissario Cordier", "Dolmen"; in seconda serata "24" (il martedì) e "Bones".

martedì 11 luglio 2006

NEWS - Eva Longoria, il trucco non c'è e si vede! La protagonista di "Desperate Housewives" a rischio di licenziamento da testimonial di bellezza dopo foto pubbliche senza make-up
I responsabili di "L'Oreal" sono su tutte le furie. Quando hanno visto le foto dell'ultima uscita dell'attrice Eva Longoria - interprete di Gabrielle in "Desperate Housewives" - si sono messi le mani nei...capelli. La testimonial del colosso francese di cosmetici, ingaggiata con un contratto di 2 milioni di dollari, è apparsa senza trucco in pubblico, fotografata dai paparazzi di molti giornali americani. I vertici de "L'Oreal" starebbero seriamente pensando di 'interrompere la collaborazione per danno d'immagine'. A vedere le foto non hanno tutti i torti, ma se fosse una mossa della comunque affascinante Eva per entrare ancor di più nella parte e apparire assolutamente "desperate"? Oppure tutta una tattica per venir scelta in ruoli impegnati per il cinema - come quello di Charlize Theron in "Monster" - dopo aver dichiarato di volersi sganciare dal piccolo schermo? Chi vivrà vedrà, con o senza trucco.



NEWS - Stasera derby tra l'avvio di "Invasion" (Canale 5) e il ritorno di "Alias" (Raidue)
Serata da derby telefilmico stasera con lo scontro stellare in prima serata tra la partenza di "Invasion" su Canale 5 e il grande ritorno di "Alias" su Raidue con la quinta e ultima stagione. Chi vincerà, secondo il tanto criticato Auditel? Chi se ne frega, verrebbe da dire, tenendo in mano il telecomando e azionando il videoregistratore...E mentre sull'agente Sydney Bristow si sa (quasi) tutto, ancora poco si conosce del serial del "terzo tipo" presentato in anteprima allo scorso "Telefilm Festival": ecco quindi la presentazione pubblicata dall'Ansa ieri. "Successo americano da 16 milioni di telespettatori, arriva domani e dopodomani (e poi tutti i mercoledi' dell'estate) su Canale 5 il serial ad alta tensione 'Invasion', realizzato dalla Warner Bros e ideato da Shaun Cassidy, che ha gia' creato serie tv come 'Cold Case' e 'American Gothic'. 'Invasion' e' ambientanto in Florida, a Homestead, cittadina su cui si e' abbattuto un terribile quanto misterioso uragano. Ma la sciagura e' soltanto l'inizio di un lungo viaggio nell'ignoto per Russell Varon (Eddie Cibrian, 'The Cave'), guardia forestale, padre di due bambini, divorziato e in attesa di un terzo figlio dalla nuova moglie Larkin (Lisa Sheridan, 'CSI'), una giornalista televisiva. Da sempre uno scettico, a differenza di suo cognato Dave (Tyler Labine, 'Dark Angel'), Russell e' ora e' costretto a rivedere alcune sue posizioni perche' una serie di bizzarri eventi si verificano nella sua piccola comunita'. Sua figlia Rose (Ariel Gade, 'Dark Water'), dice di aver visto durante la tempesta centinaia di luci fluttuare sull'acqua; la sua ex moglie Mariel (Kari Matchett, 'Wonderfalls'), scomparsa durante la tempesta, e' stata ritrovata il giorno dopo nell'acqua, senza alcun ricordo dell'accaduto. Mentre la cittadina di Homestead tenta faticosamente di ricostruire tutto cio' che e' stato distrutto dall'uragano, lo sceriffo Tom Underlay (William Fichtner, 'Ultraviolet', 'Contact') - un uomo schivo sposato con l'ex moglie di Russell e padre di una bambina avuta da un precedente matrimonio - mette l'intera area in quarantena. Russell, nel frattempo, investiga sui nuovi fatti inspiegabili, come lo strano comportamento di alcuni cittadini. Per lui e' iniziata una battaglia per la sopravvivenza della sua famiglia, della comunita' e, probabilmente, dell'intera razza umana. Oltre a Shaun Cassidy, che ne' e' l'ideatore e produttore esecutivo, nel cast tecnico di 'Invasion' figurano anche Lawrence Trilling ('Alias', 'Nip/Tuck') e Thomas Schlamme ('The West Wing', 'ER')". (ANSA).

lunedì 10 luglio 2006

NEWS - Per Shannen Doherty il futuro è a metà tra il talk-show e il reality
(ANSA) - LOS ANGELES, 10 LUG - Shannen Doherty torna a lavorare a tempo pieno in televisione. L'attrice di 'Streghe' e 'Beverly Hills 90210' sara' la conduttrice del talk show 'The View' per due giorni, il 31 luglio e il 1 agosto. La Doherty si aggiunge cosi' a una lunga serie di guest star che hanno rimpiazzato la conduttrice Star Jones Reynolds. Piu' importante e' il suo impegno con il reality show 'Breaking Up With Shannen Doherty', al via il mese prossimo, in cui Doherty aiutera' uomini e donne a chiudere una relazione finita. (ANSA).
NEWS - Le "Desperate Housewives" si sdoppiano: Raidue le replica da stasera, FoxLife trasmette la fine del secondo ciclo
(ANSA) - ROMA, 10 lug - Per le casalinghe piu' famose del mondo e' arrivata l'ora del gran finale della seconda stagione. Con un doppio episodio stasera e il 17 luglio, alle 21 su FoxLife si conclude infatti la seconda serie di "Desperate Housewives": si tireranno le fila, con nuovi e inediti dettagli, di tutto cio' che e' successo in questi due anni a Wisteria Lane e si scopriranno ovviamente molte verita'. Non tutte pero': la terza serie e' infatti alle porte. Dopo decine di copertine, centinaia di interviste, migliaia di articoli e persino qualche libro dedicato al fenomeno, vedremo in Italia l' ultimo episodio, trasmesso a maggio negli Usa su ABC e visto da oltre 24 milioni di spettatori. "Desperate Housewives" e' trasmesso in piu' di 30 paesi e ha collezionato una lunga lista nomination, premi e riconoscimenti: 42 nomination in varie categorie solo nei principali awards statunitensi, 2 Golden Globe (uno nel 2005 per Teri Hatcher, miglior attrice protagonista in una serie TV, e uno nel 2006 come miglior serie TV), 1 Emmy Award e 2 SAG (entrambi per il miglior cast in una serie TV). "Ho trascorso la mia giornata come tutte le altre, lustrando in silenzio la routine della mia vita, affinche' brillasse di perfezione": e' passata parecchia acqua sotto i ponti di Wisteria Lane da quando la voce narrante della serie, quella di Mary Alice, pronuncia questa parole prima di suicidarsi e commentare poi 'da morta' tutte le avventure delle sua amiche: Susan (Teri Hatcher), Bree (Marcia Cross), Gabrielle (Eva Longoria) e Lynette (la Felicity Huffman che poi ha anche vinto un Golden Globe per il suo ruolo in Transamerica). Meta' Peyton Place e meta' Twin Peaks, 'Desperate Housewives' ha per protagoniste delle casalinghe (non cosi' disperate, per la verita') ma, come ha scritto Aldo Grasso, "non parla necessariamente di casalinghitudine cosi' come 'I Soprano' non parla necessariamente di mafia". Questa seconda serie in autunno verra' trasmessa in chiaro da Raidue (che quest'anno ha proposto la prima serie e da stasera la manda in replica ogni lunedì) mentre Fox Life mostrera', sempre in autunno, la terza serie che va in onda in America. In questo finale, si fara' luce sul mistero della famiglia Applewhite e si scoprira' quanto la morte di Melanie Foster vi sia legata. Si scoprira' che che Tom Scavo, marito di Lynette, forse non e' stato un irreprensibile padre di famiglia e marito devoto come credevamo e Bree ricevera' una inquietante notizia. Il primo episodio di questa seconda stagione, andato in onda in Usa su ABC nel settembre scorso, e' stato visto da 28.2 milioni di spettatori, ben 6.6 milioni in piu' del debutto dell'anno scorso. E durante le settimane successive di programmazione ha avuto una media di oltre 25 milioni di spettatori. Da segnalare, in questa seconda stagione, tre nuovi ingressi nel cast. Shirley Knight, nel ruolo di Phyllis Van Der Kamp, ossessiva madre di Rex. Knight ha debuttato nel 1959 e nella sua carriera ha lavorato in oltre 40 film e tantissime rappresentazioni teatrali. Poi Alfre Woodard, nel ruolo di Betty Applewithe. Protagonista di moltissimi film e vincitrice 4 Emmy, l'ultimo dei quali risale al 2003 come guest-star in 'The Practice'. Infine Mehcad Brooks , nel ruolo di Matthew Applewhite, un attore inserito nella lista dei 'Ten Young Actors to watch' del Daily Variety. (ANSA)
BOLLETTINO - "I Soprano" in coma di ascolti senza Tony
Nonostante sia sempre il programma più visto della tv via cavo, "I Soprano" ha via via perso ascolti. La media della sesta stagione del telefilm, fino a marzo, si aggirava intorno a 9 milioni e mezzo di spettatori: 21.5% in meno rispetto al ciclo d'esordio. Sebbene la qualità sia sempre suprema, gli analisti e gli esperti hanno trovato un poker di ragioni per il calo di pubblico. 1) L'attesa di due (lunghi) anni per vedere un nuovo ciclo non è stata la mossa migliore del HBO. Chi si ricordava la ragione per cui Tony veniva cacciato di casa da Carmela alzi la mano. 2) La forte concorrenza. Nel 2004 "I Soprano" non avevano problemi a scontrarsi con "Law&Order: Criminal Intent" (NBC) e "Alias" (ABC), ma oggi i competitor hanno fatto scendere in strada le "Desperate Housewives" (ABC) che raccolgono oltre 22 milioni di spettatori a puntata. 3) Senza svelarvi il motivo e le circostanze, nel sesto ciclo della serie ideata da David Chase, Tony Soprano cade in coma, fermo a letto, per ben 2 puntate. E la sua assenza (come quella di Gandolfini) si è fatta senza dubbio sentire. 4) A difesa del clan familiare italo-americano, la HBO sfodera gli ascolti della rete sorella HBO2 (dove vengono replicati "I Soprano") e fa notare che mancano all'appello i dati della tv-on-demand e coloro che registrano la serie (guardando probabilmente "Desperate Housewives"). In totale, gli spettatori (virtuali) sarebbero 13 milioni. Tony, alzati e cammina: falli diventare reali, che altrimenti Carmela ti chiude la porta in faccia per sempre!
(Articolo di Leo Damerini tratto dal Bollettino dell'Accademia sul numero di Luglio del "Telefilm Magazine")

sabato 8 luglio 2006

GOSSIP - Colpo di fulmine tra Mick Jagger e Kate Walsh di "Grey's Anatomy" a Milano
Mick Jagger non si smentisce neanche a Milano. Ospite dell’Hotel Principe di Savoia insieme ai Rolling Stones in vista dell’unica data italiana del tour il prossimo 11 luglio a San Siro, si sarebbe dato da fare nel corteggiare la bellissima attrice Kate Walsh (nella foto). Quest’ultima, interprete della serie medica di Italia 1 “Grey’s Anatomy” (candidata a ben 11 Emmy Awards), era in città ospite dello stesso albergo extralusso per una serata di beneficenza per raccogliere fondi per la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Ma sembra che oltre a raccogliere le donazioni, abbia ricevuto anche le attenzioni di Sir Mick, che davanti al suo fascino non è rimastro affatto indifferente.

venerdì 7 luglio 2006

NEWS - Emmy Awards, tutte le nomination: in testa "24" e "Grey's Anatomy"
Si arricchisce e si completa la lista delle nomination al gran gala degli Emmy previsto per il 27 agosto. La serie di Kiefer Sutherland 24 si aggiudica la palma di serie più "nominata" con ben 12 candidature (tra cui quella di miglior telefilm drammatico) seguita da "Grey's Anatomy" con 11 e da "Will&Grace" con 10. Il canale vi cavo HBO si conferma la rete con più nomination (ben 95) anche se le sue nuove serie "Roma", "Entourage" e "Big Love" non hanno raccolto sufficiente consenso tra i giurati. Per quanto concerne attori di drama oltre al già citato Sutherland ci saranno Martin Sheen di "West Wing" e Peter Krause di "Six Feet Under", Denis Leary di "Rescue Me" e Christopher Meloni di "Law&Order: Unità Speciale". Sul versante femminile spicca invece la bella Geena Davis, protagonista dello sfortunato "Commander in Chief" oltre a Marsika Hargitay di "Law&Order: Unità Speciale", Kyra Sedgwick di "The Closer", Frances Conroy e Allison Janney dei già citati "Six Feet Under" e "West Wing". Sul versante commedia saranno Steve Carrel ("The Office") Tony Shalhoub ("Monk"), Larry David ("Curb your enthusiasm") Kevin James ("The King of Queens") e Charlie Sheen ("Due uomini e mezzo") a contendersi la palma di miglior attore. Per quel che riguarda signore e signorine la competizione è circoscritta all'oramai ex "Will&Grace" Debra Messing, la ex "Friends" Lisa Kudrow ("Comeback"), Jane Kaczmarek ("Malcolm") Stockard Channing ("Out of Practice") e Julia Louis-Dreyfus ("The new adventures of the old Christine"). Da segnalare la nomination andata al controverso Sleeper Cell (presentato in anteprima allo scorso "Telefilm Festival" di Milano) quale miglior miniserie.

EVENTO - La cronaca della conferenza stampa del cast di "Grey's Anatomy"
(ANSA)-MILANO, 6 LUG-Non vestivano il camice bianco, ma i medici del telefilm 'Grey's Anatomy', sono arrivati in Italia per dare una mano ai malati. I fondi raccolti questa sera all'Apollo Spazio Cinema a Milano, per l'anteprima nazionale di due episodi della seconda stagione, saranno interamente devoluti alla Lega italiana per la lotta contro i tumori. Dopo aver replicato in Italia il successo ottenuto negli Stati Uniti, dove hanno insidiato il primato di 'Desperate Housewives', 'Grey's Anatomy' torna su Italia 1, tra dicembre e gennaio prossimi, con i nuovi episodi. "E in America - assicura Aldo Romersa, vicedirettore della rete Mediaset - e' gia' in programma la terza stagione". Per annunciare l'evento tv, gli attori hanno giocato d'anticipo, calandosi gia' nella parte: tra modellini di scheletri e riproduzioni di organi umani, hanno incontrato i giornalisti in un'aula del dipartimento di morfologia umana dell'Universita' degli studi di Milano. E tra i banchi c'erano persino alcuni colleghi di Meredith, Alex e Adison: i praticanti medici dell'universita', con tanto di camice bianco, che aspirano pero' a un futuro in clinica e non sul set. 'Grey's Anatomy' dimostra anche a questi aspiranti chirurghi, che un medico e' prima di tutto una persona umana, con tanto di debolezze sentimentali, passioni, stress e gelosie. "Adesso sapete anche voi - ha detto Ellen Pompeo, protagonista della serie nei panni di Meredith - quali sono i problemi di tutti i giorni che affliggono i medici. Cosi' - ha scherzato - ora siamo tutti piu' preoccupati quando ci affidiamo alle loro cure. Ma dobbiamo continuare ad avere fiducia in loro. Le inquietudini della vita privata non impediscono di essere professionali". Ellen, sorride: sa che e' piu' facile essere medico sul set, che nella realta'. "A parte gli orari di lavoro che sono gli stessi, io, Ellen, ho una vita piu' serena del mio personaggio: almeno il mio fidanzato nella vita reale non e' sposato come quello di Meredith...". Un passato negli spot pubblicitari, Ellen e' ora una diva a tutto tondo, consacrata dal successo di 'Grey's Anatomy', al punto da essere considerata da 'Entertainment Weekly' il miglior ritratto femminile dai tempi di Ally McBeal. Proprio sui set delle pubblicita' Ellen ha conosciuto dodici anni fa Justin Chambers, l'irresistibile dottor Alex Karev nel telefilm, un viso che e' un mix tra James Dean e Marlon Brando. "Puoi giurarci - ammicca a una cronista curiosa - qualche scena di sesso in ospedale e' assicurata". Dopo l'esperimento pioniere di E.R., anche 'Grey's Anatomy' torna a solcare le corsie di un ospedale, luogo dove aleggiano continuamente gli spettri della morte e del dolore. "Queste serie hanno successo perche' suscitano sentimenti, dubbi e domande sulla nostra fine. E' facile raccontare storie che ci fanno sperare nell'aldila"" dice la dottoressa Addison Shepherd. Nel di qua tutti la conoscono come Kate Wash.
EVENTO - Anche Maria De Filippi fan di "Grey's Anatomy"
Roma, 6 lug. (Adnkronos) - Maria De Filippi fa "coming out" sui telefilm e si dichiara fan illustre del genere seriale e di "Grey's Anatomy", il cui cast partecipa oggi ad una serata di beneficenza all'Apollo Spazio Cinema di Milano per raccogliere fondi per la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. "Se non avessi avuto impegni improrogabili - rivela Maria De Filippi - sarei volata a Milano a conoscere il cast di 'Grey's Anatomy, che tra l'altro e' venuto in Italia per una causa sociale come quella di sensibilizzare la lotta contro i tumori. Sono una maniaca dei telefilm: non me ne perdo uno. E' una grande passione che coltivo da tempo". "Trovo che 'Grey's Anatomy' -prosegue la conduttrice- sia imperdibile, bellissimo. E' la nuova e moderna frontiera di 'E.R..'. E' allo stesso tempo leggero e drammatico. La scelta del cast e' assolutamente strepitosa ed e' un pregio assolutamente americano, che noi italiani non siamo in grado di eguagliare perche' noi italiani guardiamo molto all'aspetto fisico, mentre in America si punta sulla personalita' degli attori. Il mio personaggio preferito e' la dottoressa Miranda Bailey. La scelta del mio prossimo programma, 'Unanimous', deriva porprio dalla mia grande passione per i telefilm, in questo caso '24' ".

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

Lick it or Leave it!