venerdì 7 aprile 2006

BOLLETTINO - Amanda Righetti a nudo: “La mia adolescenza biseX-files”
Al liceo l’avevano soprannominata “Spaghetti Righetti” in quanto era davvero uno spago. “Ero magrissima e senza seno, poi dopo un’estate sono ‘esplosa’. I ragazzi hanno cominciato a farmi il filo per uscire. Io morivo dalla timidezza e mi negavo, dando l’aria di essere una che se la tirasse”. Difficile credere che la bella Amanda Righetti – interprete di Hailey di “The OC” e di Tessa in “North Shore” – abbia avuto problemi di questo tipo, soprattutto con il “seno” di poi. Ma al liceo colei che vedremo nel cult già segato “Reunion” (nel menù del prossimo “Telefilm Festival” di maggio) ha anche conosciuto le sirene di Saffo: “mi sono invaghita di una mia compagna di classe e per un certo tempo il mio cuore batteva solo per lei, più che per il classico capitano di hockey. Ma non ho osato andare oltre il desiderio”. La Righetti, che in “Reunion” vive in flashback nei mitici anni ’80 (“ho scaldamuscoli e tute aderenti in poliestere, praticamente in linea con il look di Madonna di oggi: la gioia del pubblico maschile!”), svela un aspetto inedito della sua adolescenza: “dopo la scuola ho lavorato per un po’ in un’azienda d’imballaggio situata nella mitica Area 51. Quel posto è inquietante e misterioso. Mi sembrava di essere al centro di un episodio di ‘X-Files’”. Ma chi avrebbe voluto veder uscire da uno dei pacchi che confezionava: Mulder o Scully?
(Articolo di Leo Damerini tratto dal "Bollettino dell'Accademia" sul "Telefilm Magazine" di Aprile)
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
"Roma" made in Usa, charme da telefilm
"La Roma della Hbo assomiglia più a una serie tv americana che a uno sceneggiato in costume nostrano (nella tradizione del «peplum»): non solo per come è costruita, ma anche per la tipologia di pubblico che finisce per raccogliere. Si sa che la narrazione in costume fa oggi fatica a raccogliere enormi masse di pubblico, anche quando è spettacolare e di alta qualità. A dicembre, con La maledizione dei Templari, la Rai provò la vetrina della rete ammiraglia: la media fu di 4 milioni di spettatori (16%), non pochi, ma non abbastanza per Raiuno. Più adatta a questo genere di prodotti la più limitata platea di Raidue, abituata alla serialità televisiva made in Usa, che si rivolge a bacini di pubblico compresi fra i 2 milioni e i 4 milioni e mezzo di spettatori (di queste settimane il successo di Lost: oltre 4 milioni di media). E' quanto accade con Roma, che fin' ora ha totalizzato 2.262.000 spettatori, con uno share medio del 8,60%. In questi casi bisognerebbe considerare non la semplice quantità del pubblico, ma la sua qualità (non a caso la serie è prodotta negli Usa). Ebbene, il pubblico che ha seguito fin' ora Roma è analogo all'abituale dei telefilm, con un solo limite. Si tratta di un' audience equilibrata fra donne e uomini, sebbene prevalgano di poco questi ultimi. Si tratta di un' audience con buoni o ottimi livelli d' istruzione e socio-economici. I migliori share per target sono raggiunti fra i laureati (quasi 15%), e nella fascia con ottime risorse economico/sociali (13% di share). Un pubblico esigente. Il solo limite, anche rispetto al consueto appeal della serialità Usa, è dato dalle fasce d' età cui Roma riesce a rivolgersi".
(Aldo Grasso, 03.04.06)

giovedì 6 aprile 2006

NEWS - Michelle Williams, l'ex Jennifer di "Dawson's Creeek" che ha sfiorato l'Oscar con "Brokeback Mountain", nel nuovo film di Woody Allen
(ANSA) - WASHINGTON, 6 APR - Michelle Williams, candidata all'Oscar per 'Brokeback Mountain', sara' tra gli interpreti del nuovo film di Woody Allen. Il nuovo lavoro di Allen, che sara' girato a Parigi, non ha ancora un titolo, ma sara' ambientato fra un gruppo di giovani americani che vivono nella capitale francese. Allen sta completando in questi giorni 'Scoop', il film numero 37 della sua prolifica carriera, ma e' gia' impegnato nel casting della sua pellicola successiva.

mercoledì 5 aprile 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - Kate Mulgrew ospite del "Telefilm Festival": è stata la “capitana” Kathryn Janeway di “Star Trek: Voyager”, ma anche l’interprete della moglie di Colombo in un serial mai apparso in Italia
Kate Mulgrew sarà tra gli ospiti del prossimo “Telefilm Festival”, dal 5 al 7 maggio all’Apollo spazioCinema di Milano. L’interprete della “capitana” Kathryn Janeway di “Star Trek: Voyager” (in onda su Jimmy) si farà teletrasportare a due passi dal Duomo per incontrare, per la prima volta, tutti i fans italiani della serie cult. C’è già grande attesa per l’arrivo dell’attrice insignita del Saturn Award (l’Oscar della Fantascienza) proprio per la sua interpretazione del capitano Janeway. Ma sarà anche interessante farle due domande sul ruolo di moglie del tenente Colombo nella serie, inedita in Italia, “Mrs.Columbo” (1979), per il quale è stata candidata all’epoca al Golden Globe. Un motivo in più per accogliere Kate a braccia aperte è il suo impegno civile e sociale che porta avanti da anni, come dimostrano queste righe scritte di suo pugno: “Variety. Diversity. If these are indeed some of the spices of life, mine is most definitely well seasoned! Now we must work together to move forward remembering what we are – The United States of America. I urge you all to continue to be involved and aware of the world around you and to make every conceivable effort to end the war in Iraq. I continue to be very involved with the Alzheimer's Association – as their spokesperson and as a committed fundraiser. I have learned first hand the effects Alzheimer's has on its victims and their families through my own experience with my beloved mother. The research I have done and the education I have received at the hands of experts just reinforces for me the absolute need for more effort on everyone's part to triumph over this devastating disease. I will continue to tour with "Tea at Five", a project that delights me and brings me great joy every time I step onto the stage. Dates and locations will be posted on this website as they become available. As always, I would like to thank you all for your continued support of my work and my passions. It means a great deal to me. Sincerely, Kate”.
NEWS - Jessica Alba perdona "Playboy" che l'aveva messa in copertina senza il suo assenso
(ANSA) - NEW YORK, 5 APR - L'attrice americana Jessica Alba (n.d.r.: protagonista del telefilm-cult di James Cameron "Dark Angel") ha accettato le "scuse personali" del fondatore di "Playboy", Hugh Hefner, e ha perdonato la rivista per soli uomini che l'aveva resa 'ragazza copertina' senza il suo assenso. Alba aveva minacciato di far causa a "Playboy" per aver stampato in copertina nel numero di marzo una sua foto in bikini ottenuta dalla casa produtrice Sony. Secondo l'attrice di 'Sin City', l'immagine lasciava intendere ai lettori che altre foto di lei nuda sarebbero seguite all'interno della rivista. Le scuse di Hefner hanno pero' indotto Jessica ad abbandonare le vie legali. Il papa' delle conigliette si e' anche offerto di donare fondi a un'iniziativa di beneficenza scelta dall'attrice.
(ANSA).

martedì 4 aprile 2006

BOLLETTINO - Alyson Hannigan, da nerd lesbo a vamp sexy
Chi l’avrebbe detto che quello scricciolo di Alyson Hannigan, la mitica Willow di “Buffy”, si sarebbe trasformata da nerd lesbo in una vamp sexy? Certo, passando per la porky-comedy “American Pie” (dove spariva sotto il tavolo a sbucciarsi le ginocchia per la gioia del protagonista), affiancando Luke Perry nel 2004 a simulare orgasmi vocali nei teatri di Londra nella trasposizione teatrale di “Harry, ti presento Sally” e ora protagonista della sit-com rivelazione della CBS “How I met your mother” – in cartellone al prossimo “Telefilm Festival” - in cui interpreta la libidinosa (e spassosa) insegnante Lily. A 31 anni senza dimostrarli, fasciata in un tubino blu cobalto sfiorato dai capelli curati alla perfezione, sotto gli scatti del fotografo delle dive Roberto D’Este, Alyson ha ancora quello che Joss Whedon ha definito “the big-ass smile” (a voi la traduzione). Del resto l’ideatore di “Buffy” la conosce bene, visto che Hannigan e marito Alexis Denisof (l’interprete di Wesley in “Angel”) sono stati i padrini del figlio di Whedon. Quest’ultimo aggiunge: “Alyson ha due occhi da cartoon Disney e una bocca da scaricatrice di porto: è eccezionale”. Dal canto suo, l’attrice che ha cominciato la carriera a 4 anni quale testimonial di McDonald’s chiosa: “Penso che sia divertente sentire cose scandalose che escono da un faccino perbene come il mio”. Prossimamente al cinema nella commedia “Date Movie” (dagli stessi ideatori di “Scary Movie”), Alyson ha un sogno nel cassetto: “recitare con Jim Carrey, i suoi film sono opere d’arte. Con lui sono disposta anche a restare muta…”.
(Articolo di Leo Damerini, tratto dal "Bollettino dell'Accademia" del "Telefilm Magazine" di Aprile)
NEWS - Ultim'ora, Jerry Lewis guest-star di "Law&Order: Special Victims Unit"
(ANSA) - WASHINGTON, 4 APR - Jerry Lewis, comico e presentatore di fama mondiale, da anni protagonista di iniziative di beneficenza di grande richiamo, torna a recitare a 80 anni, in un ruolo drammatico per lui rarissimo. Lewis sara' l'ospite d'eccezione dl una puntata della serie tv 'Law and Order: Special Victims Unit', che va in onda anche in Italia su Retequattro. Negli Usa, il serial e' prodotto dalla Nbc. L'attore sara' lo zio homeless, ingiustamente sospettato d'omicidio, del detective John Munch, interpretato da Richard Belzer. Per Lewis, non e' proprio il debutto drammatico: nel 1983, nel film 'The King of Comedy' di Martin Scorsese, recito' il ruolo di un conduttore di talk-show rapito da un aspirante comico, Robert De Niro.(ANSA).

lunedì 3 aprile 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - David Boreanaz disdice presenza al "Telefilm Festival" per la proposta imperdibile di un nuovo film. Confermata l'anteprima di "Bones", a cui si aggiungono "How I met your mother" e "Kitchen Confidential"
Purtroppo David Boreanaz non ci sarà. Come vi avevamo raccontato in precedenza, le trattative per averlo al IV "Telefilm Festival" erano avviate da tempo ed erano alla stretta conclusiva. Prova ne sia che nell'ultima email dall'entourage dell'attore si chiedeva la conferma, oltre ai vari voli in Prima e l'hotel a 5 stelle per 3 persone (richieste normali che l'Accademia aveva accettato), di un resort di benessere (altra richiesta avvallata). In data 28 marzo è arrivata l'email dal vertice dell'entourage che recitava testuale: "I just spoke with his mgr regarding dates and he has been offered a movie so this is on hold". In data 29 marzo, in seguito ai nostri solleciti per avere una risposta più chiara, si aggiungeva: "I will have a definite answer by end of week on David". Oggi da Cannes, purtroppo, la disdetta definitiva di Boreanaz per via di una proposta che un attore sempre più in ascesa com'è lui, obiettivamente, non può rifiutare: essere protagonista di un nuovo film. Scelta comprensibilissima e che l'Accademia dei Telefilm applaude augurandogli ogni bene in attesa di andarlo a vedere al cinema e sperando di poterlo ospitare in una delle prossime edizioni. La scelta di comunicare con ampio anticipo la presenza più che probabile di Boreanaz al "Telefilm Festival" è stata motivata dal fatto di poter consentire anche a chi non era di Milano di potersi organizzare per tempo ad un incontro che, ne siamo sicuri, avrebbe richiamato molta gente. Nonostante il rammarico di non averlo con sè, il "Telefilm Festival" conferma comunque l'Anteprima di "Bones" e raddoppia con le Anteprime di "How I met your mother" con Alyson Hannigan (la Willow di "Buffy") e "Kitchen Confidential" con Nicholas Brendon (Xander in "Buffy").
TELEFILM FESTIVAL 2006 - Al via da oggi, lunedì 3 aprile, le prenotazioni per la prossima edizione di maggio
E' tutto pronto per il varo della prima fase del Quarto "Telefilm Festival", in programma dal 5 al 7 maggio all'Apollo spazioCinema in Galleria De Cristoforis 3, in pieno centro a Milano. Da oggi, lunedì 3 aprile, scatta infatti l'ora X delle prenotazioni e quella delle informazioni in tempo reale grazie a due numeri telefonici ad hoc. Per prenotare gli abbonamenti - quello giornaliero a 12 Euro, quello di tutti e 3 i giorni a 30 Euro - sarà infatti operativo il numero dell'Apollo (02-780390), tutti i giorni dalle ore 14.00 fino alla chiusura delle casse (intorno alle 22.00). Sempre da oggi, lunedì 3 aprile, sarà attivo il numero di telefono per richiedere informazioni, news in tempo reale, aggiornamenti sul programma e gli ospiti: il numero di riferimento è 02.40709790, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 15 alle ore 18.

sabato 1 aprile 2006

NEWS - Risvolti rosa per i friends Matthew Perry e Matt Le Blanc: il primo si è messo con Kristin Davis di "Sex and the City", il secondo divorzia dalla moglie
Il loro massimo successo risale a qualche anno fa, ma sono comunque tra i beniamini del pubblico: Matthew Perry (Chandler in “Friends”) e Kristin Davis (Charlotte di “Sex & the City”). I due farebbero coppia fissa da un po’, secondo il magazine americano “Life & Style” che li ha pizzicati ad una romantica cena al ristorante La Dolce Vita a Los Angeles. “Katrin è cotta di Matthew”, avrebbe confermato un’amica dell’attrice. Galeotto forse è stato il set della sit-com: la Davis aveva partecipato come guest star ad un episodio della settima stagione di “Friends” nel 2000. Meno fortunato il destino sentimentale del collega-friend di Perry, Matt Le Blanc, in procinto di divorziare dalla moglie modella Melissa. Lo annuncia il settimanale "People". Il matrimonio è durato appena tre anni, dal quale è nata la figlia di due anni Marina. Il portavoce della coppia ha rassicurato i fans dicendo che rimarranno...friends.

venerdì 31 marzo 2006

NEWS - Il regista del film di "Dallas" appende lo Stetson al chiodo: dopo il cast non gradito, Luketic abbandona il set della pellicola
Il regista della versione cinematografica del serial-cult “Dallas”, Robert Luketic (già dietro la cinepresa de “La rivincita delle bionde”), ha improvvisamente lasciato il set a causa di divergenze con la produzione. Secondo “Us” Luketic non avrebbe gradito alcune scelte di casting, tra l’altro molto pubblicizzate a mezzo stampa nelle scorse settimane. Tutti ricorderanno il risalto dato alla notizia che John Travolta avrebbe interpretato JR; Jennifer Lopez nei panni di Sue Ellen, Luke Wilson sarebbe Bobby e Shirley MacLaine coprirebbe il ruolo di Miss Ellie. Non è dato sapere quale delle scelte non sia gradita a Luketic. Ora è partita la caccia al nuovo regista. In pole-position ci sarebbe Betty Thomas, nota per il suo “Doctor Dolittle” con Eddie Murphy. La Thomas ha un passato di attrice proprio nel mondo dei telefilm: era la poliziotta Lucy Bates nell'indimenticabile “Hill Street Giorno e Notte”.
TELEFILM FESTIVAL 2006 - Prossima settimana pubblicate le proiezioni del prossimo Telefilm Festival, dal 5 al 7 maggio all'Apollo spazioCinema di Milano. In programma anche un raduno dei fans dei telefilm
E' fissata per la prossima settimana la pubblicazione delle principali proiezioni dei 3 giorni del Telefilm Festival che si terrà dal 5 al 7 maggio all'Apollo spazioCinema. Una prima scaletta più o meno definitiva, salvo cambiamenti dell'ultima ora. Sempre dalla prossima settimana saranno resi noti anche i vari incontri-eventi e la loro collocazione all'interno della 3 giorni a tutto telefilm. Ultim'ora dal Telefilm Festival: la quarta edizione della kermesse organizzata dall'Accademia dei Telefilm con Tv Sorrisi e Canzoni prevederà un incontro tra i principali fans club italiani di telefilm, una sorta di raduno di seguaci e semplici appassionati di questa o quella serie tv per confrontarsi, conoscersi, scambiare opinioni in nome del genere televisivo più pop di tutti. I telefilm.
NEWS - Vince Vaughn si propone per essere 'Magnum P.I.' al cinema
(ANSA) - ROMA, 31 MAR - Per il film 'Magnum P.I.', tratto dalla mitica serie del 1980, l'attore Vince Vaughn si e' aggiunto alla lista dei pretendenti al ruolo che fu di Tom Selleck. La versione cinematografica della serie cult ha un copione firmato da Rawson Marshall Thurber, autore che ha gia' lavorato con Vaughn in 'Palle al balzo'. La serie raccontava di Thomas Sullivan Magnum, investigatore che va a spasso in bermuda alle Hawaii alla guida di una Ferrari Testarossa, alla ricerca di un compagno d'armi scomparso da tempo. Ora Vaughn sembra aver scalzato dalle preferenze George Clooney, il quale ha annunciato in settimana di voler girare "Ocean's 13" e forse definitivamente fuori gara per il posto in...bermuda.
NEWS - E' morto Britt Lomond, l'interprete del capitano Monastario, l'acerrimo nemico di "Zorro" nel serial omonimo del 1957
Los Angeles, 31 mar. - (Adnkronos) - L'attore americano Britt Lomond, celeberrimo interprete della prima serie del telefilm 'Zorro' e' morto in una casa di riposo in California all'eta' di 79 anni. L'attore recito' nel telefilm prodotto dalla Disney negli anni '50, dove il personaggio di Zorro era interpretato da Guy Williams. Della serie in bianco e nero, Lomond recitava il ruolo del capitano Monastario, l'acerrimo nemico di Zorro, il bandito mascherato che nella vita quotidiana era don Diego de la Vega. Il successo fu cosi' clamoroso, che Lomond interpreto' anche la serie successiva e poi recito' nel film 'Il segno di Zorro'. Prima di fare l'attore, Britt Lomond era stato un esperto spadaccino che aveva anche fatto parte della squadra olimpica americana di fioretto. Il suo debutto televisivo avvenne nel 1956 con 'Il Conte di Montecristo', a cui segui' l'anno successivo 'Zorro'. Tra gli altri telefilm in cui figura Britt Lomond ci sono 'Colt 45' e 'Missione impossibile'. Dopo il successo di Zorro, Lomond recito' in numerosi film western, tra i quali 'Il virginiano', 'Il pistolero Jessie James' e 'L'ultima battaglia del generale Custer', dove recito' proprio il ruolo di George Armstrong Custer.

giovedì 30 marzo 2006

NEWS - La "casalinga disperata" Teri Hatcher se la fa col presentatore di "American Idol": una coppia da 50 milioni di spettatori
Insieme raggiungono quasi cinquanta milioni di americani ogni settimana. Se la loro storia diventasse seria potrebbero aspirare al titolo di coppia più potente della tv a stelle e strisce. Parliamo di Teri Hatcher e Ryan Seacrest: la "casalinga disperata" Susan e il presentatore di "American Idol”, pressoché sconosciuto alle nostre latitudini ma assai popolare Oltreoceano, visto che il reality-show che mette in gara aspiranti (e di solito molto capaci) cantanti è il programma più visto in assoluto. La coppia è stata vista in evidente intimità mentre pranzava insieme a Malibu, in California. Poi impegnati in baci e carezze bollenti sulla spiaggia, a metà strada tra un telefilm e un reality-show.

mercoledì 29 marzo 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - Al via da lunedì 3 aprile le prenotazioni per la prossima edizione di maggio
E' tutto pronto per il varo della prima fase del Quarto "Telefilm Festival", in programma dal 5 al 7 maggio all'Apollo spazioCinema in Galleria De Cristoforis 3, in pieno centro a Milano. Da lunedì 3 aprile scatta infatti l'ora X delle prenotazioni e quella delle informazioni in tempo reale grazie a due numeri telefonici ad hoc. Per prenotare gli abbonamenti - quello giornaliero a 12 Euro, quello di tutti e 3 i giorni a 30 Euro - sarà infatti operativo il numero dell'Apollo (02-780390), tutti i giorni dalle ore 13.00 fino alla chiusura delle casse (intorno alle 22.00). Sempre da lunedì 3 aprile, sarà attivo il numero di telefono per richiedere informazioni, news in tempo reale, aggiornamenti sul programma e gli ospiti: il numero di riferimento è 02.40709790, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 15 alle ore 18.
NEWS - Jennifer Aniston torna al cinema con altri "Friends" . Nel nuovo film, l'ex Rachel della sit-com di culto diventa una donna delle pulizie.
(ANSA) - LOS ANGELES, 29 MAR - Jennifer Aniston torna a "Friends", ma con i soldi. L'attrice americana, ormai nota per essere la ex di Brad Pitt prosegue con la sua carriera cinematografica e lo fa nei panni di un' insegnante che rinuncia a tutto e decide di diventare una donna delle pulizie in una pellicola che si muove sulla linea sottile dei rapporti umani e che racconta il dolore e l' amore di quattro amiche di mezza eta', alle prese con una vita sempre in bilico. 'Friends With Money' e' l' ultima fatica di Nicole Holofcener, al suo terzo film, dopo 'Walking and Talking' e 'Lovely and Amazing'. "Il film mostra al pubblico la quotidianita' senza essere ossessionato dal bisogno di trovare delle risposte. 'Friends with money' resta irrisolto perche' Nicole, a differenza di molti suoi colleghi maschi, non e' caduta nella trappola delle certezze a tutti i costi" ha raccontato Simon McBurney che nel film recita la parte di Aaron, sposato con Jane (Frances Mc Dormand), una designer nel pieno di una crisi esistenziale. Gia' nel titolo il film, che negli Stati Uniti uscira' il 7 aprile, lascia intravedere la sua trama in cui i soldi servono per esplorare le contraddizioni dei rapporti umani. "Volevo raccontare di quanto i soldi e la mancanza di soldi influenzino le amicizie - ha detto Nicole Holofcener che ha scritto e diretto il film - tutti ne parliamo spesso; prestarli, riceverli in prestito, avere amici benestanti ed invidiarli per la loro situazione economica oppure biasimare quegli amici che navigano in cattive acque. Io stessa mi sono scoperta a parlare in questi termini e ho pensato di farci un film". 'Friends with money' e' una storia delicata in cui quattro donne cercano di tenere insieme i pezzi di una vita che faticano a riconoscere. Christine cerca di riempire i vuoti del suo matrimonio con il marito David (Jason Isaacs), ingrandendo la casa in cui vivono; Jane smette di avere cura di se' in preda alla crisi ormonale della menopausa, Franny (Joan Cusack) e' la piu' ricca del gruppo, quella piu' a suo agio nella vita e per questo causa di invidie; infine, Olivia (Jennifer Aniston), la piu' giovane di tutte, lascia il suo lavoro di insegnante e per sbarcare il lunario si inventa donna delle pulizie. "Ho amato il mio personaggio - ha commentato Jennifer Aniston - Olivia e' in un momento della sua vita in cui non sa in quale direzione andare. Credo che sia facile identificarsi con lei. E non c'entra nulla il fatto che il titolo del film ricordi "Friends" (la serie che l'ha resa famosa e che qualche maligno sostiene che sia alla base della sua presenza nel film) non mi hanno scelto certo per quello". 'Friends With Money' e' un film fatto di donne in cui pero' anche le parti maschili sono complete e in cui gli uomini possono riconoscersi. Ogni personaggio e' a tutto tondo. Nessun ruolo maschile e' stato penalizzato in favore di quelli femminili - ha detto Jason Isaacs - il film ha una trama articolata in cui anche i personaggi secondari sono ben sviluppati. Con questo lavoro Nicole ha dimostrato di essere una scrittrice di talento". (ANSA)

martedì 28 marzo 2006

NEWS - La reunion di "Friends" non s'ha da fare. Ma per colpa di chi?
Sarebbe uno dei tre protagonisti maschili (David Schwimmer, Matt LeBlanc o Matthew Perry) a porre il veto alla tanto attesa reunion di “Friends”, la sit-com di maggiore successo degli anni '90. L'ha affermato – senza fare il nome del “traditore” – Lisa Kudrow (Phoebe nel serial), a Sky News. Si era sempre pensato che fosse Jennifer Aniston, l’unica dei sei attori ad aver mantenuto lo status di star anche dopo la fine della sit-com, a chiudere la porta al ritorno in tv. Ma a quanto pare è tra i maschietti che va cercato il colpevole. LeBlanc in realtà ha sempre dichiarato di essere pronto per una rimpatriata, proponendo di farla anche nello spin-off che lo vede protagonista ("Joey"), che tra l'altro necessita di una boccata d'ossigeno per quanto riguarda gli ascolti in calo. Quindi la ricerca del colpevole si restringerebbe a due soltanto: Perry o Schwimmer. Un colpevole che non sarà certo amato dal network NBC, in grave crisi di ascolti da quando “Friends” ha chiuso, e che terrebbe sempre pronto uno spazio aperto per il grande ritorno.
NEWS - Sono i telefilm il genere televisivo più visto nel mondo
(ANSA) - PARIGI, 28 MAR - Il tempo medio di ascolto della tv nel mondo e' aumentato nel 2005 a 3 ore e 4 minuti al giorno e a persona. Un minuto di piu' rispetto al 2004. Vanno bene i reality show: il nuovo reality britannico 'Strictly Come Dancing' e' in testa degli ascolti in 7 dei 64 paesi osservati. Lo ha constatato lo studio annuale di Eurodata Tv Worldwide, pubblicato dal quotidiano francese "Le Monde". Secondo questo studio, il Giappone resta il paese dove si guarda di piu' la televisione - con 5 h 11 min di ascolto medio quotidiano - seguito dagli Stati Uniti, dove si registra nel 2005 un aumento di 3 min rispetto all'anno prima. Ogni americano passa 4 h 31 min davanti alla tv tutti i giorni. L'Asia porta il suo tempo di ascolto quotidiano da 2 h 33 a 2 h 34 min. In questo continente il Pakistan e' uno dei paesi piu' dipendenti, con 3 h e 17 min. In complesso solo le statistiche dell'Europa restano invariate, a 3 h 15 min. In Medio Oriente, il Libano passa da 3 h 30 min a 3 h e 37, Israele da 3 h 10 min a 3 h e 17. Tre h e 17 sono registrate anche in Africa del Sud, mentre i latino-americani si fermano a 3h e 16. I programmi piu' visti restano le fiction - che fanno il 44% degli ascolti, contro il 38% per i varieta' e 18% per l'informazione. Tra le fiction, restano in testa telefilm e serie a episodi (64% dell'audience nel 2005 contro 50% del 2004), mentre i film attirano solo il 16% degli ascolti. I divertimenti - giochi, reality show e talk show - sono i programmi preferiti di un terzo della popolazione mondiale. (ANSA).

lunedì 27 marzo 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - Dal 3 aprile attivi i numeri di telefono per le news e le prenotazioni del prossimo festival, dal 5 al 7 maggio all'Apollo di Milano
Sarà attivo da lunedì prossimo, 3 aprile, il Call Center che fornirà informazioni in tempo reale sulla prossima edizione del "Telefilm Festival", in programma dal 5 al 7 maggio all'Apollo spazioCinema, in pieno centro a Milano. News sull'arrivo degli ospiti, aggiornamenti sulle proiezioni e gli incontri, delucidazioni sulla location e gli orari, eventuali variazioni dell'ultimo minuto. Il numero di riferimento per richiedere informazioni in generale è 02.40709790, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 15 alle ore 18. Per le prenotazioni sarà attivo, sempre dal 3 aprile, il numero ad hoc dell'Apollo spazioCinema: 02.780390.
NEWS - Al via finalmente da oggi "Joan of Arcadia", tutti i pomeriggi su Italia 1
Esordisce oggi, dopo anni di stand-by, "Joan of Arcadia": in prima visione su Italia 1 dal lunedì al venerdì alle 15.55 circa. La storia parla dell'adolescente Joan (Amber Tamblyn) che inizia a dialogare direttamente con... Dio. La voce divina le dà indicazioni su ciò che deve fare, indicazioni che Joan cerca di seguire senza insospettire la propria famiglia e i propri amici. Nel ruolo del padre di Joan, Will, c'è l'attore Joe Mantegna, mentre la madre Helen è interpretata da Mary Steenburgen e il fratello quindicenne Luke è Michael Welch), mentre il fratello più grande, Kevin, ha il volto di Jason Ritter, figlio del compianto John di "Tre cuori in affitto".

sabato 25 marzo 2006

NEWS - Ultim'ora, David Hasselhoff di "Baywatch" condannato a stare lontano dalla moglie che lo accusa di violenze
Un giudice di Los Angeles ha ordinato all'attore David Hasselhoff, il protagonista maschile della serie 'Baywatch', di stare lontano dalla moglie, l'attrice Pamela Bach, dopo che quest'ultima lo ha accusato di violenze domestiche. La coppia ha avviato lo scorso gennaio le pratiche per il divorzio, dopo 16 anni di matrimonio, ma la Bach ha denunciato di essere stata vittima di violenze da parte di Hasselhoff in almeno un paio di occasioni. Il giudice ha ordinato all'ex 'bagnino' di Malibu di non avvicinarsi a piu' di 100 metri dall'abitazione dell'attrice, con l'eccezione dei momenti in cui puo' far visita alle due figlie adolescenti. Hasselhoff "nega categoricamente" tutte le accuse, ha detto un suo portavoce aggiungendo che la Bach "ha bisogno di aiuto psicologico". Dopo 16 anni di matrimonio, la Bach ha tuttavia inserito tra le carte del divorzio una serie di testimonianze su episodi di violenza fisica e verbale subite da parte dell'attore. Lo scorso dicembre, ha raccontato la donna, Hasselhoff la afferro' e la costrinse a salite un auto e in varie occasioni la chiamo' 'sgualdrina' e 'tossica' di fronte ai figli. Nel febbraio scorso, ha aggiunto, l'attore minaccio' di "entrarle in casa buttando giu' la porta con la macchina per rubarle i gioielli e venderli". Da uno che con una macchina ci parlava in "Supercar", del resto, ci si potrebbe aspettare anche questo. Ma ora la Bach può dormire sonni tranquilli: Hasselhoff la può vedere, come nella foto qui sopra, solo col binocolo.
NEWS - Borsino ascolti settimanali: "Roma" tiene, "Lost" e "The O.C." da boom, minimo scarto tra "C.S.I. - Scena del crimine" e "C.S.I.: New York"
A segnare gli ascolti settimanali sono i boom di "Lost" (ormai stabilmente sopra il 15% di share) e di "The O.C.", che con l'ultimo appuntamento stagionale ha registrato il 13.01% nel primo episodio e il 14.21% nel secondo. Nonostante le critiche e gli appelli a spostarlo in seconda serata, "Roma" tiene fondamentalmente il suo pubblico (oltre il 10% di share nel primo appuntamento, il 9.01% ieri sera). "Nip/Tuck" colleziona un buon 8.30% considerando l'episodio "rosso sangue" del disastro aereo con arti troncati, scuoiamenti di pelle e bruciature varie. Da notare altresì lo scarto minimo tra "C.S.I.: New York" (che giovedì scorso aveva ottenuto, nei 3 episodi conclusivi programmati, il 12.60%, l'11.78% e il 13.11%) e le nuove puntate del quinto ciclo di "C.S.I. - Scena del crimine" (questo giovedì, solo il 12.39% e il 12.83% per le due puntate d'apertura): merito del detective Taylor di New York o demertito di Grissom di Las Vegas?
NEWS - Al via da stasera su FOX la mini-serie "Battlestar Galactica", rivisitazione del telefilm quasi-cult del 1978
(ANSA) - ROMA, 24 mar - Da sabato alle 21 approda su Fox "Battlestar Galactica", la miniserie fantascientifica inedita in due episodi che narra dell' aspra lotta tra gli umani in guerra contro gli schiavi androidi Cylon. Remake di una famosa serie del 1978 (chiamata Galactica), e scritta da Ronald D. Moore, gia' veterano di Star Trek, Battlestar Galactica ha riscosso negli Stati Uniti un clamoroso successo di pubblico, tanto da risultare la numero uno tra tutte quelle andate in onda sul canale via cavo SciFi. "Battlestar Galactica" ha conquistato anche la critica e ha ricevuto l'importante riconoscimento della Visual Effects Society, che le ha assegnato un VES Award per gli effetti speciali visivi in aggiunta a due nomination per musica e plastici. La serie si apre con l'inaspettato incontro del rappresentante delle colonie umane nello spazio con la delegazione Cylon, che dopo quaranta anni si presenta nella stazione spaziale. E in quella stanza la portavoce dei Cylon pronuncia due sole parole: "E' iniziata". I Cylon hanno deciso di attaccare gli umani e annientare l'intera popolazione dei pianeti coloniali. Soltanto 48 mila persone, la maggior parte delle quali a bordo di astronavi, si salvano dallo sterminio. Tra queste navi superstiti vi e' la Battlestar Galactica. Comincia cosi' per i sopravvissuti la fuga dal sistema solare conquistato dai Cylon, e sebbene nessuno sappia dove trovarla o se davvero esista, le navi si dirigono verso quella che tutti chiamano la 13a colonia: il pianeta Terra. Al comando, a bordo della nave Colonial One, c'e' il nuovo presidente del governo coloniale, l'ex Ministro dell'Istruzione Laura Roslin (Mary McDonnell, gia' in Balla coi Lupi e Donnie Darko) che in seguito alle morti del presidente, del vice-presidente e di vari ministri si trova costretta a prendere le redini del comando e a vincere i dubbi che nutrono gli ufficiali militari. Tra gli altri personaggi spiccano il comandante William Adama (Edward James Olmos, il tenente Castillo di Miami Vice), uomo potentissimo ma tormentato da un difficile rapporto col figlio e il Dottor Gaius Baltar (James Callis, Il diario di Briget Jones), uno dei malvagi piu' atipici della storia televisiva, un uomo che, sedotto e stregato da una donna crudele, ha tradito la sua stirpe confessando segreti che non avrebbe dovuto svelare, un personaggio debolissimo e fortissimo allo stesso tempo. Nel dramma del genocidio della civilta' coloniale del pianeta Caprica e della fuga verso la Terra, si sviluppano le vicende umane dei vari personaggi e l'evoluzione psicologica degli androidi. (ANSA).

venerdì 24 marzo 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 - A giorni attivo il numero di telefono per la prossima edizione dell'unica manifestazione dedicata alle serie tv
Sarà attivo a giorni, probabilmente da lunedì 27 marzo, il numero di telefono dove poter prenotare i biglietti e chiedere informazioni del IV "Telefilm Festival", dal 5 al 7 maggio all'Apollo spazioCinema di Milano. Il costo dell'ingresso sarà di 30 euro per l'abbonamento di tutti e tre i giorni e di 12 euro per l'abbonamento giornaliero: entrambi gli abbonamenti permettono di assistere a tutte le proiezioni, a tutti i dibattiti e agli incontri, in tutte le sale, senza alcun limite. Su questo blog continui aggiornamenti ora per ora sul prossimo "Telefilm Festival".

giovedì 23 marzo 2006

NEWS - Piovono pietre su "Roma": chiesto lo spostamento del serial-peplum di Raidue in seconda serata
(ANSA) - ROMA, 23 MAR - Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori, chiede "al direttore generale della Rai, Alfredo Meocci, e al direttore di Raidue, Antonio Marano, di prendere seriamente in considerazione la richiesta di far slittare fuori dalla fascia protetta, cioe' dopo le 22:30, la messa in onda della seconda puntata della fiction 'Roma', prevista per il prime time di domani sera". Una richiesta motivata dal fatto che "in questi ultimi giorni - spiega Marziale in una nota - l'Osservatorio ha continuato a ricevere sollecitazioni genitoriali in tal senso". Per Marziale, "la plurima riproposizione di amplessi brutali, la scurrilita' dei dialoghi e la violenza d'insieme della sceneggiatura mal si prestano alla visione di un pubblico in eta' evolutiva, non certo scongiurabile con la mera esposizione di una farfallina rossa. Oltre al rispetto dei Codici e delle leggi che lo hanno recepito esiste una questione morale legata al rapporto tv e minori che, nel tempo, ha finito per generare una sensibilizzazione sociale di massa alla quale, spero vivamente - conclude - la tv di Stato voglia tangibilmente aderire". (ANSA).

mercoledì 22 marzo 2006

TELEFILM FESTIVAL 2006 -
Al via dal 5 al 7 maggio a Milano la Quarta edizione dell'unica manifestazione interamente dedicata alle serie tv
Dopo le oltre 12.000 presenze dell’anno scorso, le oltre 40 anteprime europee e nazionali, nonchè il forte interesse a livello mediatico con oltre 200 giornalisti accreditati, torna anche quest’anno il “Telefilm Festival”. Si tratta del primo evento al mondo aperto al pubblico interamente dedicato alle serie tv. Sia quelle che hanno fatto storia diventando dei classici del nostro vivere quotidiano, sia quelle che vedremo prossimamente sui piccoli schermi nazionali. Un genere, quello dei telefilm, sempre più in auge e sulla bocca di tutti. La vera alternativa alla tv-trash, ha detto qualcuno, la vera televisione di qualità. Un genere che nel corso delle stagioni ha via via proposto eroi ed anti-eroi, modelli e modi di dire, tormentoni e guizzi innovativi. Spesso travalicando il piccolo schermo e incidendo nel costume e nella cultura. Sempre più sovente attirando l'attenzione di critici, sociologi, investitori e pubblicitari.

La quarta edizione, che si svolgerà il 5, 6, 7 maggio a Milano – nell’ambito dell' Apollo spazioCinema in Galleria De Cristoforis 3 – promette, sempre più, anteprime attesissime, ospiti illustri, retrospettive a tema, dibattiti ad hoc, incontri e confronti non solo per i fans.

Ricchissimo il menu offerto dal Quarto “Telefilm Festival” (http://www.telefilmfestival.it/), che anche quest’anno, al fianco dell’Accademia dei Telefilm - l'associazione culturale ideatrice e organizzatrice dell'evento - si avvale della prestigiosa collaborazione di “Tv Sorrisi e Canzoni”, a riprova dell’importanza e dell’unicità di una manifestazione che sa intercettare uno dei generi televisivi più amati di sempre e si pone come vetrina internazionale di gusti e tendenze.

GLI OSPITI

Molti i momenti da non perdere del IV “Telefilm Festival” di quest’anno, che vedrà tra gli ospiti già confermati due super-belli del genere seriale come Lorenzo Flaherty di "RIS" e l'amatissimo David Boreanaz di "Angel", nonchè protagonista del nuovo ed atteso "Bones". In attesa di conferme definitive: Raoul Bova, protagonista della sit-com "What about Brian", presentata in anteprima al "Telefilm Festival" e Kelly Rowan di "The O.C.", colei che interpreta Kirsten Cohen nel teen-cult di Italia 1.

LE PUNTATE INEDITE

Da segnarsi sull'agenda le anteprime delle puntate inedite di "The O.C.", "Smallville" (con le puntate-chiave in cui Clark Kent rivela la doppia identità di Superman e quella in cui compare Aquaman, personaggio che darà vita ad uno spin-off a sua immagine e somiglianza "bagnata"), "Una mamma per amica", del trittico di episodi finali del primo ciclo di "Lost" (in anteprima rispetto a Raidue) e l'anticipo delle prime del secondo ciclo, di "DR. House - Medical Division", di "Desperate Housewives", di "Angel", dell'attesa puntata-finale di "Six Feet Under" (non ancora trasmessa da Italia 1), di "ER - Medici in prima linea" (con la premiere della puntata-shock del disastro aereo che colpisce Chicago), di "Medium" (con l'imperdibile puntata girata in 3D: al pubblico in sala sarà distribuiti gli appositi occhialini per la visione), di "C.S.I.: Scena del crimine" (l'episodio diretto da Quentin Tarantino farà un certo effetto visto sul grande schermo!), del cross-over tra "C.S.I.: Miami" e "C.S.I.: New York", di "Alias", "One Tree Hill", "I Simpson" (con gli episodi mai trasmessi doppiati da Maria Grazia Cucinotta e da Giorgia).

LE ANTEPRIME

Come ogni anno, il "Telefilm Festival" diventa una sorta di vetrina internazionale sulle nuove tendenze e sulle nuove proposte seriali con molte anteprime nazionali ed europee. Tra le altre, spiccano: "Everybody hates Chris" (dall'8 maggio su Paramount Comedy, ogni lunedì alle ore 21.00), la sit-com più celebrata da critica e pubblico a "stelle e strisce" sull'adolescenza autobiografica anni'80 della star Chris Rock; il tris di serial-shock formato da "Book of Daniel" (il serial che in America è stato boicottato dalle associazioni cattoliche che vede protagonista un prete dipendente dagli antidolorifici con un figlio gay, la figlia tossicodipendente, la moglie alcolizzata e Gesù che gli compare in carne ed ossa), "Big Love" (che racconta la vita di un uomo poligamo che convive con tre donne, diverse per caratttere e fascie d'età, sotto lo stesso tetto), "Weeds" (la storia di una madre di periferia rimasta vedova che diventa spacciatrice di marijuana); i due serial più attesi dai giovanissimi, ovvero il cult paranormale "Supernatural" con Jensen Ackles e Jared Padalecki - i due idoli più osannati dalle teenagers non solo americane - e il thriller "Bones" con David "Angel" Boreanaz, quest'ultimo in arrivo al "Telefilm Festival" per la presentazione-anteprima; "Stacked", la nuova sit-com che vede il grande ritorno sul piccolo schermo di Pamela Anderson; "Prison Break", la serie al fulmicotone girata all'interno di un carcere di massima sicurezza. I telefilm d'attualità internazionale: "Sleeper Cell", la prima serie-evento sui terroristi islamici cresciuti in seno alla società occidentale; "Commander in Chief", il serial che vede Geena Davis nei panni della Presidente(ssa) degli Stati Uniti; "Over There", la prima serie ad essersi paracadutata in Iraq. E ancora: "Veronica Mars", il telefilm più amato da Stephen King; "My name is Earl", l'altra sit-com che ha messo d'accordo pubblico e critica in America; "Surface", la serie "ai confini della realtà" girata quasi interamente sull'acqua; la coppia di sit-com che vedono il ritorno di due ex "Friends", ovvero "The Comeback" con Lisa Kudrow e "Joey" con Matt LeBlanc; due sit-com "rosa" con due bionde da ridere, "Pepper Dennis" con Rebecca Romijn e "Courting Alex" con Jenna Elfman ("Dharma e Greg").

GLI INCONTRI

Sempre di grande richiamo gli incontri a tema del "Telefilm Festival" per confrontarsi su spunti classici, attuali o futuri del genere seriale.
Tra gli appuntamenti previsti nella quarta edizione della kermesse, emerge il confronto tra "Lost" e "L'Isola dei famosi", dal titolo provvisorio "Stessa spiaggia, diverso mare: le due isole televisive", ovvero le analogie e le differenze di linguaggio tra il telefilm e il reality-show che usano una stessa cornice "on the beach" ma diversi contenuti e svolgimento.
Atteso è anche il faccia-a-faccia in programma tra Lorenzo Flaherty, ovvero il Capitano Riccardo Venturi di "R.I.S.", e il suo alter ego francese, Jean-Pierre Michael protagonista del "RIS" francese nei panni del Capitano Marc Venturi.
Di stretta attualità l'incontro organizzato da Discovery Channel sul confine tra fiction e realtà, ovvero quando la prima si ispira alla seconda o quando la seconda è meglio della prima. Il network in onda sulla piattaforma SKY - canale 420 - non per niente propone nei suoi palinsesti la serie "Scene del crimine" (da giugno, ogni giovedì alle ore 22.00), ovvero tutte storie vere in cui si presentano i crimini così come sono avvenuti e le tecniche scientifiche usate per risolverli anche a distanza di anni. Il tutto al motto che il direttore di Discovery Channel, Claudio Scotto di Carlo, riprende per l'occasione da Mark Twain: "La realtà è più bizzarra della fiction".

LE RETROSPETTIVE

Come gli anni scorsi, una parte del “Telefilm Festival” sarà dedicata alle retrospettive. In pochi l'hanno notato, ma il premio Oscar Paul Haggis, vincitore quest'anno per "Crash" e l'anno scorso per "Million Dollar Baby", è cresciuto nella grande palestra delle serie tv americane. Addirittura, il suo debutto nella sceneggiatura è avvenuto nella situation-comedy "Giorno per giorno" nel 1975, per poi passare a scrivere i testi di due cult del piccolo schermo a "stelle e strisce" come "Love Boat" (1977) e "Il mio amico Arnold" (1978). Dopo essere stato dal 1987 autore del "Tracey Ullman Show" - uno dei programmi più popolari d'America - Haggis è stato l'ideatore del serial "Walker, Texas Ranger" con Chuck Norris (passato a più riprese su Retequattro), per poi cimentarsi nelle sceneggiature del telefilm legale "L.A. Law" (1994), del poliziesco "Due South" (1995), di cui è stato anche produttore, del tesissimo telefilm "EZ Streets" (1996) e della serie noir "Michael Hayes" (1997) con protagonista David Caruso. Nel 2005, subito dopo l'Oscar per il film "Million Dollar Baby", Haggis ha ripreso in mano le sceneggiature di "Walker Texas Ranger" per firmare un film per la televisione sempre con Chuck Norris. Al regista-produttore-sceneggiatore Paul Haggis, simbolo vivente di come i telefilm siano diventati ormai la culla dei successi cinematografici - in questo caso da Oscar - l'Accademia dei Telefilm dedicherà una retrospettiva dei suoi lavori seriali al prossimo "Telefilm Festival".

LE PREMIAZIONI

Top Seven. Nel corso del “Telefilm Festival”, saranno inoltre resi noti i risultati del Maxi Sondaggio sulle Serie Tv lanciato da “Tv Sorrisi e Canzoni” e dall’Accademia dei Telefilm per eleggere il “miglior telefilm della stagione”: una sorta di Oscar delle serie tv, dalla settima posizione alla prima, votate via sms dal folto pubblico dei serial tv.

La manifestazione “Telefilm Festival” è firmata dall’Accademia dei Telefilm, l’associazione culturale che si promette di promuovere la cultura dei telefilm in cinquant’anni di televisione in Italia.

Il “Telefilm Festival”, Mostra Internazionale delle Serie Tv, è nato nel 2003 dopo il successo del “Dizionario dei Telefilm” (Garzanti) – più di 15.000 copie vendute e di cui è uscita a dicembre 2005 la nuova ed aggiornata edizione allegata a "Tv Sorrisi e Canzoni" con oltre 10.000 aggiunte – nonché come espressione concreta e sul campo dell’Accademia dei Telefilm – associazione culturale che si promette di promuovere e tutelare la qualità delle serie televisive.

Non è un caso che gli ideatori e i direttori artistici del Festival siano gli stessi delle iniziative precedenti e dell’ultimo “nato”, il “Telefilm Magazine”, l’unica rivista interamente dedicata alle serie tv diretta da Antonio Visca.
Leo Damerini e Fabrizio Margaria spiegano: “dopo il Dizionario e l’Accademia, il Festival dei Telefilm è il passo successivo per raccontare un genere che da sempre ha caratterizzato la televisione, che conserva in sé quella matrice di cultura-pop che sarebbe piaciuta ad Andy Warhol e Roy Lichtenstein. Un punto d’incontro che vuole essere l’occasione per celebrare questa fiction spesso sottovalutata, nobilitarla dal piccolo al grande schermo e renderla ancora più “pop” (nel senso di “popular”), “teletrasportarla” tra la gente suscitando discussioni, opinioni, ricordi. Un viaggio tra i telefilm del passato, del presente e del futuro: quelli che ci hanno emozionato e quelli che vedremo prossimamente, molti dei quali destinati a diventare supercult”.

Anche quest’anno Tv Sorrisi e Canzoni fa parte della squadra del “Telefilm Festival”. Il periodico leader in Italia nel settore dei televisivi - da sempre punto di riferimento per oltre 6 milioni di lettori, che ne riconoscono il prestigio e l’autorevolezza nel “raccontare”, prima e meglio di tutti, i programmi televisivi più amati – è particolarmente attento al fenomeno delle serie tv.

Per la produzione dell’evento, si è scelto di affidarsi a MN - agenzia di comunicazione e di Media Relation - posizionata efficacemente sul mercato nazionale grazie alla varietà di servizi offerti in diverse aree di interesse, dall’entertainment alle istituzioni passando per le aziende; a Marketing Factory, società di comunicazione e organizzazione di eventi che coordina la gestione del festival curando i rapporti con gli sponsor, con le case di produzione e con l'Accademia dei Telefilm; a The Culture Business – fanaticaboutfestivals - società specializzata in consulenze e servizi integrati per manifestazioni cinematografiche.

Il successo di questa manifestazione non sarebbe possibile senza il fondamentale supporto di Seven spa, che ha scelto con entusiasmo di aderire al progetto diventando main sponsor della manifestazione, al fine di coinvolgere il pubblico dei giovani, particolarmente attenti al mondo dei telefilm.

Ancora fondamentale il contributo ed il supporto dei principali gruppi televisivi, ed in particolare di Mediaset, Rai – Radiotelevisione Italiana, La7, SKY, FOX, Paramount Comedy, Discovery Channel, Jimmy.

martedì 21 marzo 2006

NEWS - "I Simpson" ancora in onda in Usa per due anni. A maggio 2007 il record del cartoon più longevo della storia, celebrato al prossimo "Telefilm Festival" di Milano
La famigliola gialla de "I Simpson" fara' parte del palinsesto televisivo ancora per un paio d'anni. L'annuncio e' stato dato da Fox, il network che da ormai diciassette stagioni mette in onda negli Stati Uniti le loro avvenuture. Diventata una vera e propria istituzione culturale, l'avventura dei Simpson raggiungera' il traguardo delle 400 puntate nel maggio del 2007, un record. Si tratta infatti della piu' longeva serie di cartoni animati mai trasmessa. Frutto della matita di Matt Groening, i Simpson sono ormai, in America e nel mondo, un'icona della cultura popolare e un recente studio ha dimostrato che l'americamo medio conosce meglio i nomi dei componenti della famiglia dei Simpsons che il contenuto degli emendamenti della costituzione, d'altra parte ogni nuova puntata della serie, trasmessa la domenica sera dall'emittente di Rupert Murdoch, e' seguita da una media di dieci milioni di americani che trovano affrontati nel racconto della vita della popolazione di Springfield tutti i temi della vita sociale americana, dalla politica, alla religione, dal capitalismo all'ecologia. Ma le celebrazioni della serie animata di Matt Groening inizieranno in Italia esattamente un anno prima, nel maggio 2006, nel corso del "Telefilm Festival" di Milano in programma all'Apollo Spazio Cinema. Dal 5 al 7 maggio, saranno infatti proiettate su grande schermo alcune puntate inedite del cartoon-cult di Italia 1, tra cui quella dove la cantante Giorgia doppia uno dei personaggi residenti nell'ormai leggendaria cittadina di Springfield.
NEWS - Pamela Anderson compra casa a Las Vegas con lo sconto. E la sexy-star sarà protagonista al prossimo "Telefilm Festival" con l'anteprima di "Stacked", il suo atteso ritorno in tv
Quanto l'abbia pagato non si sa, ma si sa che il prezzo di mercato s'aggira sui due milioni di dollari: Pamela Anderson, l'ex protagonista di "Baywatch", s'e' comprata un appartamento a Las Vegas, in un complesso di lusso in costruzione. Un investimento immobiliare stimato un miliardo di dollari, appena a ovest della celeberrima Strip, la via dei casinò. L'attrice ha scelto un'unita' 'piccola', con due stanze da letto di circa 200 metri quadrati e vista sulla Strip su tre facciate, a nord, sud ed est. Le notizie alla stampa le ha fornite Laurence Hallier, presidente della compagnia che costruisce le Panorama Towers. Il nome della mitica Anderson serve di richiamo pubblicitario al nuovo complesso, che ha ricompensato l'attrice con uno sconto sostanzioso. La sexy-star sarà al centro del prossimo "Telefilm Festival" di Milano, dal 5 al 7 maggio all'Apollo Spazio Cinema, dove sarà proiettata l'anteprima del suo atteso ritorno in televisione: nella sit-com "Stacked", la Anderson interpreta una ragazza di facili costumi che cambia vita per diventare una...libraia.
NEWS - Ascolti, "Lost" ancora oltre il 15% di share. E "Roma" non è per ora un flop come sostiene qualcuno...
I dispersi trovano il tesoro dell'Auditel sull'isola misteriosa. Al terzo appuntamento, "Lost" colleziona un altro ascolto sopra il 15% di share (15.97%, per la precisione), pari a quasi 4 milioni di spettatori (3.985.000). Sulla stessa Raidue però piovono critiche e prese di posizione sul serial "Roma" che ha debuttato venerdì scorso con il 10.1% di share: non certo un boom, ma neanche un flop come sostiene più di un giornale, anche calcolando l'ambientazione storica e una certa violenza diffusa che sicuramente distoglie il pubblico più familiare. Un quotidiano economico in edicola stamattina arriva addirittura a paragonare le varie fasce d'età dell'audience di "Lost" e "Roma" (che è un pò come mettere sulla stessa bilancia le mele e le angurie), scrivendo che "gli ascolti d'esordio di 'Roma' sono pessimi soprattutto paragonandolo al pubblico di 'Lost', dove il pubblico 'pubblicitario' (25-54 anni) di 'Roma' si dimezza: 19.2% per i naufraghi, 10.5% per i romani". Vorremmo vedere che fosse il contrario! Al di là degli errori storici e gli anacronismi che abbiamo riportato più sotto, verrebbe da concedere a "Roma" almeno l'Appello, non il pollice verso alla Cesare già al primo appuntamento...

lunedì 20 marzo 2006

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"Basta recitare in bikini a 'Lost'!"

"Ogni volta che mi arriva un copione tremo, chiedendomi in quante scene dovrò apparire nuda o quasi. Le mie inquadrature senza veli, diciamolo, sono perlopiù gratuite, e per fortuna non mi hanno ancora assoggettato al nudo integrale nè mi hanno imposto di fare sesso con 6 uomini alla volta". (Evangeline Lilly, 20.03.06)
BOLLETTINO - Mrs. Felicity e le “pene” del trans
Nonostante l'Oscar sfiorato per l'interpretazione del transessuale Bree in "Transamerica" - per molti più meritevole di quella di Reese Whiterspoon in "Quando l'amore brucia" - Felicity Huffman conquista sempre più le cronache dei giornali. E sul Bollettino del "Telefilm Magazine" di marzo giunge la notizia fondamentale che vi riveliamo in esclusiva: sul set del film girato prima di “Desperate Housewives”, l’attrice ha indossato sotto i pantaloni un pene finto del costo di 12.95 dollari che lei ha soprannominato “Andy” in onore di un ex fidanzato della guardarobiera della pellicola che a suo dire era “dotato” di buonissimi argomenti…
(Articolo di Leo Damerini tratto dal Bollettino del "Telefilm Magazine" di Marzo)

domenica 19 marzo 2006

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
Quella "Roma" piena di errori e anacronismi

"Di fronte a un prodotto come 'Roma', lo sceneggiato televisivo, si possono avere due punti di vista. Si può considerare con simpatia il tentativo di mettere in luce il carattere brutale dello stile di vita e della mentalità dell' antica Roma (il telefilm riguarda gli anni 52-49 a.C.). Ovvero manifestare sgomento di fronte alla massa di errori di fatto, anacronismi, confusioni, impostazioni erronee etc. che fanno di questo film un esempio insigne di disinformazione storica. Il primo punto non deve essere sottovalutato. C' è del vero nella resa estremamente realistica di quella brutalità diffusa. Una brutalità che si esprime innanzi tutto nella guerra, che in tanto sussiste ed è così pervasiva in quanto la guerra determina e permea di sé tutta la realtà romana. La guerra è lo strumento dell' arricchimento individuale e collettivo, è il pilastro della società schiavistica. E gli uomini che fanno innanzi tutto e sopra ogni cosa il mestiere delle armi sono animaleschi in ogni loro manifestazione e assassini in ogni loro comportamento. Del resto - come ricorda spesso Hanson nei suoi libri - nessuna guerra quanto la guerra degli antichi era una palestra di assassinio come pratica individuale, culminante nel corpo a corpo col singolo nemico nel corso della battaglia. Questo è reso bene nel film, e si iscrive in una ormai consolidata tradizione cinematografica (archetipo: Il gladiatore). Bene è reso il rapporto animalesco di questi guerrieri, anche di rango elevato (è il caso di Pompeo, nella prima parte di questo film), con il mondo femminile. E del peso - nonostante tutto - del mondo femminile nella vita romana il film cerca di dar conto, anche se, talvolta, in modi ingenui e quasi manualistici. Detto ciò, sorge la domanda: perché una produzione di questo genere, che potrebbe avere il merito di «sbrinare» il mondo «classico», di ricondurlo alle sue dimensioni effettive, di cancellarne l' odiosa monumentalità, deve poi essere macchiata di tante sciocchezze e invenzioni per quel che riguarda i dati di fatto? Perché tanta e così profusa ignoranza? È ridicolo che, sin dalle prime battute, venga detto e ripetuto che la lotta in corso, a Roma, nel 52 a.C., fosse tra patrizi e plebei. Non passa per la testa dell' autore della sceneggiatura, che da almeno due secoli vi era, al comando della Repubblica, una unica nobilitas patrizio-plebea. Tale nobilitas è, nel suo insieme, l' antagonista di quel proletariato militare legato personalmente ai potenti comandanti di legioni che sarà la base sociale del «cesarismo». Nel film la disinformazione storica è grande soprattutto quando si tratta della realtà sociale romana e delle ragioni e della dinamica della guerra civile cesariana. È surreale sentire il giovanissimo Ottaviano preconizzare, a tavola, che Cesare sarà costretto alla guerra civile perché «gli schiavi faticano fino a schiattare» e «i nobili si arricchiscono». Così, con mossa davvero imprevista, la posta in gioco della guerra civile diventa il riscatto degli schiavi! La ben nota controversia giuridico-costituzionale tra Cesare e il Senato viene presentata, contro ogni possibile fonte, in questi termini: Cesare vuole l' Illiria, ma il Senato gli contropropone di «accettare alcuni anni di esilio se non vuole essere proscritto». Siamo dunque di fronte ad un coacervo di sciocchezze. Di Cesare - che è già a Ravenna - viene detto che «passerà le Alpi» e marcerà su Roma. E Cesare, per parte sua, durante il «comizio» a Rimini di fronte alle sue truppe fedelissime, promette di gettare «la feccia pompeiana» «dalla rupe Tarpea»! Cicerone è una vera macchietta, e nel film è quasi un giovane. Egli è addirittura rappresentato mentre, in Senato, implora Marco Antonio di opporre il veto alle decisioni del Senato. Cosa non possibile per varie ragioni: tra l' altro perché in quelle drammatiche sedute senatorie dell' inizio gennaio 49 Cicerone non era nemmeno a Roma. E certo mai avrebbe agito a quel modo. Un' ultima notazione. La presenza di Azia, madre di Ottaviano, è letteralmente ossessiva lungo tutto il film. Non vi è alcun fondamento a sostegno di una tale centralità. Ma è decisamente ridicolo farne, tra l' altro, l' amante infaticabile di Marco Antonio. Divulgare errori è il peggio che si possa fare. È il più grande aiuto che si possa dare al conservatorismo culturale e alla difesa di tipo passatista dello studio degli antichi".
(Luciano Canfora, 18.03.06)

sabato 18 marzo 2006

NEWS - Eva Longoria di "Desperate Housewives" a un passo dal diventare sorella di Jennifer Lopez
In effetti si assomigliano: entrambe latine, entrambe con un fondoschiena leggendario. E così, Eva Longoria di "Desperate Housewives" e Jennifer Lopez potrebbero unire le chiappe in un film di prossima produzione. È molto tempo, infatti, che Jennifer Lopez non azzecca un film di successo. Sembra che la portoricana del Bronx sia entusiasta di un soggetto che parla di due sorelle, entrambe star del mondo dello spettacolo che litigano e cominciano a passare alla stampa pettegolezzi una contro l’altra. E nel ruolo della sorella, J.Lo sta pensando a Eva Longoria, che nella seconda serie di “Desperate Housewives” ha molto più spazio (e successo) che nella prima…Anche se non è ancora confermata ufficialmente l'accoppiata, l'immaginazione di vederle sullo stesso set da dietro turba già da adesso i sogni maschili...

venerdì 17 marzo 2006

NEWS - Al via stasera su Raidue "Roma", il serial-peplum kolossal che in Italia va in onda senza le scene di nudo e gli incesti
Colorata, crudele, violenta, caotica, oscena, tutta sensi e sangue nel suo dinamismo senza freni. Questa era la Roma del I secolo avanti Cristo. E la sua atmosfera, nel traumatico momento di passaggio dalla Repubblica all'Impero, viene restituita attraverso il punto di vista dei soldati Lucio Voreno e Tito Pullo, nella fiction storica 'Roma', una grande produzione Hbo e Bbc con Rai Fiction, che dopo il successo in America (sulla tv via cavo americana ha avuto l'ascolto piu' alto degli ultimi due anni) e in Inghilterra su Bbc1 e Bbc2 (Bbc2 ha avuto il 20% a fronte di una media del 14%), arriva sugli schermi di Raidue da stasera, ogni venerdì alle 21, in dodici episodi per sei prime serate, in una versione un po' edulcorata che ha gia' scatenato polemiche. Nella versione italiana non si vedra' la scena incestuosa di sesso fra i due fratelli Ottaviano e Ottavia. Si glissa anche sulle immagini del giovane Ottaviano assalito dai predoni che gli prendono tutto, anche l'innocenza. Qualche ritocco anche e soprattutto sui nudi maschili: modificata la scena in cui Marco Antonio sta uscendo da una tinozza e viene asciugato da un drappo rosso (nella versione Rai il drappo e' attorno ai fianchi) e quella in cui uno schiavo appare nudo frontalmente. Ma sui tagli che hanno acceso le polemiche in questi giorni fa chiarezza il direttore di Rai Fiction, Agostino Sacca': "e' falso dire che la Rai e' stata costretta a censurare un prodotto trasgressivo. 'Roma' ha una presa cruda sulla realta', censurare questo sarebbe stata una baracconata. C'e' stato un intervento di Rai Fiction ma non di tipo censorio. Raidue e' una rete generalista terrestre, la liberta' e' diversa da quella delle tv a pagamento. Abbiamo chiesto di riscrivere alcune scene per il nostro mercato e di girarne due volte alcune. Man mano che si andava avanti il nostro intervento e' stato sempre meno necessario. E' una grande storia popolare e un grande film politico con una cura maniacale dei particolari. Che potesse essere un'americanata era solo un pregiudizio". Anche il direttore di Raidue, Antonio Marano, alla sua prima conferenza stampa dopo il ritorno alla guida della seconda rete, sottolinea: "la verita' della storia non si puo' cambiare. Facciamo vedere come si viveva allora, da dove veniamo nel bene e nel male. La serie sara' presentata con un'anticipazione di circa tre minuti sui contenuti di Roberto Giacobbo. 'Roma', che Sacca' mi propose due anni fa credendoci fino in fondo fin dall'inizio, sembra cinema piu' che fiction, e' il prodotto giusto per Raidue che deve avvicinarsi a un target giovane". Il consulente storico Jonathan Stamp (responsabile di molte produzioni documentaristiche della Bbc), precisa che "la fiction e' autentica nei confronti della vita nell'antica Roma, i costumi, le pettinature, i rapporti fra le persone ma per quanto riguarda il racconto non ci puo' essere un'autenticita' al 100%, e' sempre fiction". Girata a Cinecitta', dove tra poche settimane prenderanno il via le riprese della seconda serie in dodici episodi di 50 minuti (il piano di produzione complessivo prevede 60 episodi da realizzare in 5 anni), 'Roma' e' costata 120 milioni di dollari per i primi 12 episodi (4 milioni e mezzo di euro sborsati dall'Italia) di cui la maggior parte investiti a Cinecitta' e ha visto l'impiego di 350 tra attori e comparse addestrate per essere a tutti gli effetti soldati romani, 600 acrobati ed un numero equivalente di cavallerizzi, ballerini e musicisti, 15 mila figuranti, e quattro registi tra cui Michael Apted per le prime tre puntate e poi Julian Farino, Alan Coulter, Alan Poul e Timothy Van Patten. Negli spazi esterni di Cinecitta' sono stati realizzati 20 mila metri quadrati di scenografie per rappresentare il Foro e i quartieri patrizi e plebei dell'antica Roma. E alla fine della lavorazione, come ha annunciato Sacca', sara' realizzato con tutto il materiale utilizzato un Parco a tema a Roma. Tremila i costumi realizzati utilizzando i tessuti e il metodo di colorazione dell'epoca esposti oggi con riproduzioni di oggetti, monete, foto di scena a Viale Mazzini a Roma. Tra gli attori italiani Chiara Mastalli (nel film 'Notte prima degli esami') nei panni della schiava Irene che dice di "essere onoratissima di far parte di questa squadra", Manfredi Aliquo' e Lidia Biondi. Tra i protagonisti nel ruolo di Voreno, Kevin McKidd ('Le crociate') e in quello di Pullo, Ray Stevenson ('King Arthur'). Ciaran Hinds ('Era mio padre') e' Giulio Cesare, Kenneth Cranham e' Pompeo Magno, Polly Walker e' Atia della gens Giulia, Kerry Condom e' Ottavia e Max Pirkis e' Gaio Ottaviano. Durante le riprese gli attori da Polly Walker a McKidd e Stevenson si sono innamorati di Roma. "Avevo l'immagine di una citta' di rovine e musei mentre Roma - dice Stevenson - e' una citta' in movimento, fluida, come la vita". Andata in onda in vari Paesi fra cui Belgio, Norvegia, Svezia, Israele, Portogallo, Spagna la serie e' stata trasmessa nella versione Hbo su Canal Plus in Francia e nella maggior parte dei paesi con reti commerciali. La versione Rai e' stata utilizzata da quelli con reti generaliste" come ha spiegato Charles Scheger, direttore di Hbo International.
NEWS - Ascolti, chiude col botto "C.S.I.: New York". E dalla prossima settimana al via la quinta stagione di "C.S.I.: Scena del crimine".
Chiude col boom di ascolti "C.S.I.: New York", che seppure contrapposto a "Don Matteo" e "Grande Fratello 5" ottiene 3.543.000 spettatori (12.60% di share) nel primo episodio, 2.945.000 spettatori (11.78%) nel secondo e 2.520.000 spettatori (13.11%) nel terzo. e dalla prossima settimana (giovedì 23 marzo), parte su Italia 1 la quinta stagione di "C.S.I.: Scena del crimine", inedita sulla tv in chiaro.

giovedì 16 marzo 2006

NEWS - Mega multa al network CBS per il serial "Senza traccia", considerato "indecente"
L'autorita' di controllo dei programmi radio-televisivi, la Federal Communications Commission (Fcc), intende multare per 3,6 milioni di dollari la Cbs, uno dei grandi network americani, e decine di sue stazioni satelliti, per una puntata del serial "Senza traccia", il quale avrebbe proposto immagini e contenuti "indecenti". Nel mirino della Fcc, c'e' il serial sugli scomparsi e sulle indagini per ritrovarli che in America va in onda alle 10 di sera. Una puntata del telefilm che viene trasmesso in Italia da Raidue - in genere, assolutamente 'familiare'- conteneva, per l'organo di controllo, riferimenti troppo epliciti a orge sessuali fra adolescenti. L'Fcc ha anche confermato la multa per 550 mila dollari inflitta, sempre alla Cbs e a sue venti stazioni, per l'inconveniente occorso durante lo spettacolo nell'intervallo del SuperBowl 2005, quando la cantante Janet Jackson rimase con il seno scoperto.
NEWS - Ascolti, boom per "The O.C" ieri sera su Italia1. "Lost" ha sfiorato lunedì il 16%.
E' boom di ascolti quello registrato da "The O.C." su Italia 1 ieri sera, con 3.775.000 telespettatori (13.27% di share) nel primo episodio e 3.572.000 spettatori (14.16% di share) nel secondo. Si tratta del secondo miglior risultato ottenuto dal serial nel secondo ciclo (inferiore solamente alle puntate del 10 gennaio 2006). A proposito d'ascolti, vola anche "Lost", che nel suo secondo appuntamento su Raidue lunedì scorso ha totalizzato, lungo i 3 episodi trasmessi, una media di 4.312.000 spettatori (15.86% di share).

mercoledì 15 marzo 2006

NEWS - "Guerre Stellari", confermata la serie tv tratta dalla saga dopo l'annuncio dato dal Bollettino del "Telefilm Magazine"
Dopo che il Bollettino di febbraio del "Telefilm Magazine" aveva annunciato in anteprima il progetto di tradurre sul piccolo schermo la saga di "Guerre Stellari", giunge oggi conferma dell'operazione. Lo annuncia l'Ansa di oggi, a margine della premiazione londinese degli Empire Film Awards. I 100 episodi, che saranno contesi dai canali televisivi di tutto il globo, colmeranno il vuoto fra il terzo episodio del 2005, il prequel 'La vendetta del Sith' e l'originario film del 1977, divenuto il quarto episodio della saga. "Siamo molto emozionati. Abbiamo appena avuto conferma che George Lucas si e' impegnato a scrivere la serie Tv di 'Guerre Stellari'. Immagino che questa sia la notizia che tutti i fan stavano aspettando", ha dichiarato il produttore della serie Rick McCullum alla cerimonia di premiazione degli Empire Film Awards a Londra. Lucas aveva atteso per quasi 20 anni che gli effetti speciali migliorassero per produrre i prequel con Hayden Christensen e Natalie Portman. Nell'ultimo, 'La vendetta del Sith', Anakin Skywalker (Christensen) si unisce al lato oscuro della forza e si trasforma in Darth Vader. La serie Tv si focalizzera' sull'ascesa dell'impero di Darth Vader e includera' l'attore Anthony Daniels, che nei film interpreto' il droide C3P0. Nessun altro attore del cast originario apparira' nei telefilm. "Il cast sara' del tutto nuovo perche' gli interpreti originari saranno tutti troppo vecchi. Terremo solo Anthony nel ruolo di C3P0 per ragioni di lealta"', ha spiegato McCullum.
NEWS - Per il film tratto dal serial "Dallas', John Travolta candidato al ruolo di J.R., Jennifer Lopez per quello di Sue Ellen
Los Angeles, 15 mar. - (Adnkronos) - John Travolta e Jennifer Lopez sono i candidati piu' accreditati per i ruoli principali della versione cinematografica della saga texana di 'Dallas', popolare telefilm dei primi anni '80. Secondo la rivista statunitense 'Variety', a Travolta e' arrivata l'offerta di recitare nel ruolo del cattivissimo magnate del petrolio 'JR' Ewing, che nel telefilm era interpretato dall'indimenticabile Larry Hagman. Alla Lopez - secondo 'Variety' - dovrebbe toccare la parte di 'Sue Ellen', la moglie alcolizzata di JR. Luke Wilson dovrebbe prestare il volto a Bobby Ewing, il fratello minore di JR. Per la parte di Eleanor 'Miss Ellie' Ewing, l'anziana capofamiglia che dettava legge al ranch di South Fork, e' stata suggerita una soluzione di primissimo piano: Shirley MacLaine. Al momento nessuno degli attori ha ufficialmente accettato le offerte. Il film sara' prodotto dalla '20th Century Fox'. Le riprese inizieranno verso la fine dell'anno, con la regia dell'australiano Robert Luketic.
NEWS - Al via dal 16 marzo su FoxCrime la sesta stagione di "C.S.I. - Scena del crimine"
(ANSA) - ROMA, 15 mar - Arriva in esclusiva su FoxCrime dal 16 marzo ogni giovedi' alle 21.00 la sesta stagione inedita di 'CSI - Scena del crimine', la serie investigativa piu' vista e piu' amata di tutti i tempi. "L'atmosfera densa di tensione e a tratti angosciante, che aveva caratterizzato la precedente stagione conclusa da un memorabile doppio episodio diretto da Quentin Tarantino si legge in una nota - fara' da filo conduttore anche nei nuovi episodi. La sesta stagione prolunga dunque il climax emotivo della quinta e non deludera' gli amanti del genere soprattutto per l'approccio 'forte"'. Un esempio per tutti: in uno degli episodi un ragazzo mangera' se stesso fino alla morte. Nick Stokes (George Eads), dopo essere stato rapito e sepolto vivo in una bara di plexiglas, e' a un punto di rottura ma cerca di reagire per superare il trauma subito. La squadra e' stata divisa, Catherine Willows (Marg Helgenberger) si e' ritrovata nella veste di supervisore al turno di giorno, con in squadra Warrick Brown (Gary Dourdan) e Nick Stokes, e le sue giornate sono ormai completamente impegnate lontano da casa e dalla figlia. Nel turno notturno con Grissom (William Petersen), sono rimasti Sara Sidle (Jorjia Fox) e Greg Sanders (Eric Szamanda) a cui si aggiunge Sophia Curtis (Louise Lombard). Per quanto riguarda la vita privata degli agenti, Warrick si e' innamorato di una ragazza incontrata fuori dal laboratorio. Sara ha deciso di affrontare i suoi problemi con l alcol. Greg e' finalmente riuscito ad affrancarsi dal laboratorio ed ha superato il corso per passare a pieno titolo nei CSI. Il Capitano Jim Brass (Paul Guilfoyle), corso in aiuto della figlia a Los Angeles, scopre l'abisso in cui la ragazza e' caduta, tra le mille tentazioni della grande citta'. In questa nuova stagione una new entry nel cast: dopo essere apparso numerose volte come guest star, l'attore Wallace Langham entra a farne parte stabilmente. Langham, noto tra i fan delle serie tv per aver lavorato in "Sex and the City", "ER" e "Las Vegas", solo per citarne alcune, interpreta qui il personaggio di David Hodges, uno scontroso tecnico di laboratorio.(ANSA).
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

IL GIORNALE
Mannaggia a "C.S.I.", evviva "Sex and the City"!
"Il vero competitore del 'Grande Fratello' non è 'Don Matteo ma 'C.S.I.'. Faremmo 2 o 3 punti in più senza la serie di Italia 1. Comunque io non vedo l'ora che mi offrano un ruolo in una serie stile 'Sex and the City'. Se qualcuno la fa, mi metto subito in lista"
(Alessia Marcuzzi, 15.03.06)
NEWS - Nicollette Sheridan di "Desperate Housewives" si sposa con il cantante Michael Bolton
Nicollette Sheridan, la Edie di "Desperate "Housewives" (attualmente in onda su FoxLife con la seconda stagione), sposera' il cantante Michael Bolton. Lo rivela il programma "Access Hollywood". Come era stato anticipato dal Bollettino del "Telefilm Magazine" di marzo, alla fine Edie Britt ce l’ha fatta!. "La sua interprete Nicollette Sheridan ha mollato a schiaffi il modello svedese Niklas Soderblom e ora si consola al fianco del cinquantenne Michael Bolton. I due sono stati avvistati a coccolarsi a Honolulu, con le mani di lei che s’insinuavano sotto i di lui boxer per verificare se Bolton, oltre all’ugola, avesse qualcos’altro d’oro. L’inglese Sheridan, figlia adottiva di Telly “Kojak” Savalas, è stata sposata dal 1991 al 1992 con l’attore Harry Hamlin, ex compagno di Ursula Andress. Per i fans di “Desperate Hosewives”, comunque, nessunperda la Guida ufficiale edita dalla Sperling&Kupfer, una delle migliori mai realizzate tra quelle dedicate ad un telefilm".

martedì 14 marzo 2006

NEWS - A Paul Haggis, regista-sceneggiatore del film Premio Oscar "Crash", l'Accademia dei Telefilm dedica una retrospettiva dei sui lavori "a puntate" al prossimo "Telefilm Festival" (a Milano dal 5 al 7 maggio)
In pochi l'hanno notato, ma il premio Oscar Paul Haggis, vincitore quest'anno per "Crash" e l'anno scorso per "Million Dollar Baby", è cresciuto nella grande palestra delle serie tv americane. Addirittura, il suo debutto nella sceneggiatura è avvenuto nella situation-comedy "Giorno per giorno" nel 1975, per poi passare a scrivere i testi di due cult del piccolo schermo a "stelle e strisce" come "Love Boat" (1977) e "Il mio amico Arnold" (1978). Dopo essere stato dal 1987 autore del "Tracey Ullman Show" - uno dei programmi più popolari d'America - Haggis è stato l'ideatore del serial "Walker, Texas Ranger" con Chuck Norris (passato a più riprese su Retequattro), per poi cimentarsi nelle sceneggiature del telefilm legale "L.A. Law" (1994), del poliziesco "Due South" (1995), di cui è stato anche produttore, del tesissimo telefilm "EZ Streets" (1996) e della serie noir "Michael Hayes" (1997) con protagonista David Caruso. Nel 2005, subito dopo l'Oscar per il film "Million Dollar Baby", Haggis ha ripreso in mano le sceneggiature di "Walker Texas Ranger" per firmare un film per la televisione sempre con Chuck Norris. Al regista-produttore-sceneggiatore Paul Haggis, simbolo vivente di come i telefilm siano diventati ormai la culla dei successi cinematografici - in questo caso da Oscar - l'Accademia dei Telefilm dedicherà una retrospettiva dei suoi lavori seriali al prossimo "Telefilm Festival", organizzato in collaborazione con "Tv Sorrisi e Canzoni" e in programma dal 5 al 7 maggio all'Apollo Spazio Cinema di Milano.

lunedì 13 marzo 2006

NEWS - "Chi è il Macellaio di 'Nip/Tuck'?": Italia 1 e Accademia dei Telefilm lanciano il sondaggio in vista dell'attesissima puntata rivelatrice in onda su Italia 1 ad aprile.
Chi è il Macellaio di "Nip/Tuck"? Con il passare degli episodi del serial-cult in onda su Italia 1, l'interrogativo che funge da fil-rouge del secondo e terzo ciclo è salito nell'olimpo dei quesiti più appassionanti del genere seriale, insieme a "Chi ha ucciso Laura Palmer?" in 'Twin Peaks' e "Chi ha sparato a J.R.?" in 'Dallas'. E proprio per celebrare l'evento della puntata rivelatrice - in onda su Italia 1 ad aprile in seconda serata - proprio Italia 1, in collaborazione con l'Accademia dei Telefilm, lancia un sondaggio per scoprire chi possa essere colui che sfregia le sue vittime "per liberarle dalla schiavitù della bellezza". Per votare al sondaggio ci si può collegare sul sito di Italia 1 (www.italia1.com) o su quello dell'Accademia dei Telefilm (www.accademiadeitelefilm.com), dove è possibile votare all'email mmailto:mail@accademiadeitelefilm.com. Definito dal nuovo "Dizionario dei Telefilm" (Garzanti) una sorta di "Ritratto di Dorian Gray degli anni 2000", "Nip/Tuck" non è tanto un semplice telefilm sulla chirurgia estetica - di cui sono protagonisti i dottori Christian Troy (Julian McMahon) e Sean McNamara (Dylan Walsh) - quanto un vero e proprio trattato filosofico sui tormenti e gli scheletri nell'armadio di coloro che si siedono davanti alla coppia di chirurghi più ricercati di Miami. Le domande sull'identità del "Macellaio" hanno generato in America forum, inchieste, party a tema, visioni collettive domestiche, chiacchere concitate al bar...Addirittura, il "Macellaio" ha aperto un blog personale visitatissimo sulla rete, in cui scrive una sorta di diario quotidiano delle sue ragioni e dei suoi gusti. Ad esempio, tra le sue letture preferite, c'è "Le confessioni di S. Agostino", mentre i suoi eroi sono, non nell'ordine, Rasputin, il Dalai Lama e Joan Crawford. Nonostante l'episodio-rivelatore, l'ultimo della terza stagione, sia stato da pochissimo trasmesso in Usa con un record di audience pari a 5.700.000 telespetattori (l'ascolto più alto mai realizzato dal network via cavo F/X, con un picco di quasi 7 milioni e mezzo di spettatori e una media di 4 milioni nella fascia d'oro 18-49 anni, la più alta mai realizzata da una tv via cavo), in Italia l'attesa è spasmodica e i fans più accaniti evitano accuratamente gli spoiler (le notizie anticipatrici) per non rovinarsi la sorpresona finale. Chi è il "Macellaio" di "Nip/Tuck"? Chi si nasconde dietro la sua maschera e dietro la sua efferatezza? Uomo o donna? E' qualcuno tra i volti noti del telefilm (come probabile) o un emerito sconosciuto (meno possibile)? Qual è l'inquietante verità? Su chi scommettereste, e per quali ragioni? Ma forse la domanda più inquietante di tutte è un'altra e scorre sotto cute: nonostante le gesta crudeli del "Macellaio" siano da disdegnare, non ha forse ragione nella convinzione che siamo tutti schiavi della bellezza? Italia 1 e l'Accademia dei Telefilm accendono i riflettori su tutte le risposte agli interrogativi del telefilm più "tagliente" dell'immaginario, meravigliosa rappresentazione simbolica delle nostre ferite morali, quelle che nessun bisturi può curare...

Gli insoliti sospetti: il Macellaio si nasconde tra loro?

· Il dottor Sean McNamara (Dylan Walsh) ne ha passate ultimamente di tutti i colori: la moglie lo ha lasciato, il figlio si è allontanato quando il padre gli ha rivelato che la sua fidanzata era in realtà un transessuale, gli affari vanno a rotoli. Basterebbe tutto questo a renderlo "macellaio"?
· Il dottor Christian Troy (Julian McMahon) ha via via perso molte delle sue convinzioni, il suo piccolo impero personale di soldi, sesso e trasgressioni si è sgretolato. Adesso che è caduta la sua maschera, ha forse indossato quella del serial-cutter?
· Julia McNamara (Joely Richardson), anch'essa diplomata in medicina, ha passato tutta la vita all'ombra del marito e dell'amante occasionale (Christian). La repressione talvolta porta ad inevitabili conseguenze...
· Matt McNamara (John Hensley) ha scoperto che stava con un transessuale e ora prova un odio smisurato per i "diversi", per i genitori, per il vero padre, per il mondo.
· L'anestetista lesbica Liz Cruz (Roma Maffia) si è stancata di "far addormentare i pazienti". E' sempre stata dalla parte dei più deboli e ostenta un animo gentile. Solo apparenza?
· La ninfomane con l'anima Kimber Henry (Kelly Carlson) si è data al porno: da attrice è passata dietro la macchina da presa e intanto ha lanciato la sua bambola fuck-simile. Ma la vera Kimber è quella innamorata persa di Christian, con il quale rischia di sposarsi.
· L'affascinante life-coach Ava Moore (Famke Janssen), che ha intrattenuto una relazione con il più giovane Matt, era in realtà un transessuale che ha seminato odio e rimorsi prima di andarsene. E se non fosse mai andata via?
· Il suo ex marito, il dottor Barrett Moore (Alec Baldwin), autore della "conversione" fisica di Ava, si è dato agli innesti floreali dopo quelli umani. Un vero detective non lo escluderebbe mai dai sospettati.
· L'ispettrice di polizia Kit McGraw (Rhona Mitra) indaga con troppa foga per smascherare il "Macellaio" e ha tra l'altro incriminato Christian Troy, poi rilasciato. Nasconde forse qualcosa? O è solo gelosa perchè Christian le ha preferito Kimber?
· Il dottor Quentin Costa (Bruno Campos) affianca da poco Troy e McNamara per agevolare il loro lavoro e smussare i loro casini. Nel corso del terzo ciclo ha confessato di essere bisessuale...ma non è un indizio. Se tutti i bisessuali andassero in giro a sfregiare le persone, metà della popolazione dovrebbe farsi ricucire da un chirurgo estetico.
· Gina Russo (Jessalyn Gilsig), votata alla sua nuova attività di imprenditrice della bellezza con il suo centro recupero, ha contratto l'AIDS da uno dei suoi molti amanti. Ma non da Christian, che per lei rimane sempre il solito e unico "bastardo" dal quale ha avuto un figlio che ha poi dovuto dare in adozione...
· La dottoressa Erica Noughton (Vanessa Redgrave), madre di Julia McNamara, predica che "la bellezza è potere e spariscono entrambi dopo i 40 anni". Ha segnato sul taccuino, agente?
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri tratti dal "Telefilm Magazine" di Marzo (a cura di Leo Damerini)

CORRIERE DELLA SERA
Il Berlusca veggente
“Anni fa, Silvio Berlusconi ci ha detto: ‘Con voi ho fatto il più grosso affare della mia azienda, perché vi manderò in onda anche da morti. Il matrimonio non è datato, non cambierà mai’. Aveva ragione: gli screzi e le liti tra me e Raimondo sono sempre gli stessi”.
(Sandra Mondaini, intervistata da Maria Volpe per i 18 anni di “Casa Vianello”, 21.12.05)

EL PAIS SEMANAL
Gli scheletri nell’armadio hanno tacchi a spillo
"Quando è finito ‘Sex and the city’ ho voluto tenere con me più vestiti possibili: praticamente tutti quelli non prestati dalle griffe. Molti li ho dati in beneficenza, di altri invece non riesco a separarmene. Portano con sè grandi ricordi. Un po' come succede con le Manolos. Moltissime paia le conservo come delle reliquie. Sono lì, in un armadio, non le indosso mai, sono troppo importanti per rovinarle".
(Sarah Jessica Parker, intervistata da Rocio Ayuso, 18.12.05)

COSMOPOLITAN UK
Le casalinghe disperate fanno paura
“Abbiamo scelto di chiudere ‘Sex and the City’ con un tempismo perfetto. Non avremmo mai potuto competere con ‘Desperate Housewives’. Ci avrebbero fatte nere”.
(Sarah Jessica Parker, dicembre 05)

il manifesto
Anatomia sociale
“Superata la noia della ripetitività di un genere supersfruttato, come sempre nei serial di qualità, in ‘Grey’s Anatomy’ si è presi dal meccanismo di storie private, raccontate con largo uso di voci fuori campo, immagini-cartolina di Seattle (di notte illuminata come un albero di Natale, di giorno con i bianchi ferry-boat), capacità di parlare della società che passa nelle corsie”.
(Norma Rangeri, 17.12.05)

CORRIERE DELLA SERA
Qualità senza confini
“’Casa Vianello’ è così intelligente da non sembrare nemmeno made in Italy”.
(Aldo Grasso, 23.12.05)

LA REPUBBLICA
L’Eros culturale delle serie tv
“Per il pubblico italiano le attuali serie tv americane, più colte e problematiche delle varie ‘Dynasty’, eccitano un sentimento estetico che talvolta sorvola anche il realismo e la concretezza sul modo di vivere e di pensare degli americani. Al pari, e forse di più, di alcuni film degli ultimi anni (pensiamo alle opere di Altman, Redford, Scorsese, Eastwood, fino ai recenti ‘Good Night, Good Luck’ di Clooney e ‘Enron: the smartest guys in the room’ di Alex Gibney) le narrazioni televisive, proprio perché seriali, producono uno spazio abituale ed emozionale, attraversato da solidali affinità, nel quale noi e gli Stati Uniti ci incrociamo, ci accarezziamo con reciproco erotismo culturale”.
(Lucio Villari, 28.12.05)

CORRIERE DELLA SERA
“Medium” è il messaggio
“’Medium’ è destinato a suscitare molti problemi: può la giustizia avvalersi di una sensitiva? La visione vale come prova? Se la legge non conosce ignoranza deve prestare attenzione anche al paranormale? Ha qualche credibilità il paranormale? Marshall McLuhan, scomparso giusto 25 anni fa, continua a ripeterci dall’al di là che il medium è il messaggio, e per noi è l’unica cosa che conta. E’ questo un telefilm di buona fattura, ben scritto, ben calibrato. Le parti più interessanti non sono tanto quelle ‘paranormali’ (anche se rafforzate da un discreto gusto dell’horror), quanto quelle più ‘normali’ (la vita di famiglia, le tre bambine da tirar su, il marito complice e insieme scettico), come se l’inesplicabile cercasse nella vita di tutti i giorni la sua decifrazione, come se l’irrapresentabile cercasse nella routine quotidiana la sua rappresentazione. Sconsigliato a tutti i fans di Piero Angela e del CICAP (il Comitato per il controllo delle affermazioni sul paranormale)”.
(Aldo Grasso, 07.01.06)

LA REPUBBLICA
“Nip/Tuck” è lunare
“’Nip/Tuck’ è il telefilm più clamoroso degli ultimi anni, quello che se confrontato con la produzione corrente di fiction nostrane e no risulta calato direttamente dalla Luna, un po’ come se in un vecchio Zecchino d’Oro fosse entrato all’improvviso Frank Zappa e avesse tenuto un set di mezz’ora”.
(Antonio Dipollina, 12.01.06)

domenica 12 marzo 2006

NEWS - "Dallas": si gira il film tratto dal serial. E a Toronto scoppiano le polemiche contro J.R.
(ANSA) - NEW YORK, 10 MAR - 'Dallas', il film tratto dal
popolare serial televisivo degli anni ottanta, verra' girato a
Toronto, in Canada, e nella citta' del Texas esplodono le
polemiche. Alla testa della campagna pubblicitaria "Shoot JR in Dallas' avviata dalla 'Dallas Film Commission' c'e' il sindaco della
citta', Laura Miller, che ha offerto incentivi fiscali e ha chiesto una mano agli investitori locali. 'Shoot JR in Dallas', significa sia "sparate a JR a Dallas" -JR e' il protagonista del serial (Larry Hangman) misteriosamente ferito da un colpo d'arma da fuoco- sia "Girate Jr a Dallas", sottinteso il film. Numerose pellicole di Hollywood vengono girate all'estero, soprattutto nel vicino Canada, dove i costi di produzione sono nettamente meno elevati che negli Stati Uniti. Uno degli ultimi film di Martin Scorsese, Gangs of New York', venne girato a Roma, ma nessun voce di protesta si alzo' dalla Grande Mela. (ANSA).

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