lunedì 21 dicembre 2015

NEWS - Netflix, nessuna rivoluzione nella tv italiana per ora (finchè è gratis): anzi, la concorrente Infinity aumenta gli abbonati. Per Sky sul tasto 8 al posto di MTV dati poco incoraggianti

Articolo di Maria Elena Zanini per il "Corriere Economia"
Streaming, on demand, pay, tradizionale...L’offerta televisiva italiana è un unicum nel panorama europeo, per numero di canali e di tv in grado di offrire un servizio che si sta sempre più orientando alla creazione di un portafoglio personalizzato per ciascun utente. Dallo sport alle serie ai film, per ogni ambito ci sono piattaforme ad hoc, cui si è aggiunta a ottobre anche Netflix con il suo ricco palinsesto che, per il momento, non ha inciso più di tanto. Le emittenti nostrane , ben prima dello sbarco della concorrente, si erano attrezzate per assorbire il colpo tant’è che i due prodotti di punta della tv on line, che produce e distribuisce i propri contenuti, erano già stati acquistati da tempo da Sky (House of Cards) e da Mediaset (Orange is the new black). Uno a uno palla al centro dunque. Il problema, se un problema in effetti c’è, per adesso è rimandato. Più che sull’online, la sfida delle tv per l’anno prossimo rischia di spostarsi in un campo decisamente più tradizionale: quello della pubblicità e dei diritti tv. Negli ultimi mesi è successa una piccola rivoluzione sui tasti 8 e 9 del telecomando. Ad agosto Sky è riuscita a conquistare Mtv (mettendo sul piatto circa 100 milioni), canale storicamente legato a un pubblico giovane e soprattutto appetibile sul piano commerciale. I primi dati Auditel non sono incoraggianti per la pay tv guidata in Italia da Andrea Zappia: lo sharing di settembre non ha premiato le scelte fatte per il palinsesto (molto sport, forse troppo), ma per Sky riuscire a piazzarsi nei primi nove tasti del telecomando è un’ottima opportunità. E con questa acquisizione, si può dire chiuso il percorso che negli ultimi anni l’ha progressivamente portata a uscire dal recinto della pay tv satellitare per diventare una media company presente su tutte le piattaforme con modelli di business differenti. Anche il tasto 9 ha cambiato proprietario: a gennaio Discovery Italia, guidata da Marinella Soldi, ha acquisito dal Gruppo Editoriale l’Espresso la società All Music, editore di Deejay Tv, canale neo-generalista su cui il network sta sperimentando una serie di nuove produzioni originali per lo più documentaristiche. Per il momento l’8 e il 9 sono ancora canali in cerca di una loro identità, ma rischiano di rosicchiare quote di mercato, nel lungo termine, a Rai, Mediaset e La7, il gruppo editoriale di Urbano Cairo che è riuscito, secondo le ultime dichiarazioni, a compensare le perdite di oltre il 10% registrate nei primi nove mesi dell’anno, grazie alla crescita del 10% della raccolta pubblicitaria di dicembre. Chi è in cerca di conferme per il prossimo anno è Mediaset, il cui core business, la tv generalista, è in continua crescita, affiancata dai due canali tematici, Iris e Top Crime. I canali in chiaro di Pier Silvio Berlusconi, su cui Vivendi ha puntato gli occhi da tempo, faranno ancora la parte del leone per quanto riguarda ascolti e introiti pubblicitari. Mediaset punta forte su Infinity. Ma per capire meglio il trend dell’intero settore dell’«online» si dovrà aspettare l’anno prossimo, quando sarà passato l’effetto Netflix che fino a ora è stato messo a disposizione gratuitamente. Per il momento sembra che l’arrivo della tv online americana abbia addirittura aumentato gli utenti della piattaforma Mediaset. Per quanto riguarda la parte pay con Mediaset Premium, raggiunto il target prefissato dei quasi due milioni di abbonati per il 2015, l’obiettivo del 2016 sarà quello di incrementare i numeri, puntando soprattutto sulla Champions League che s arà protagonista, con tutte le variabili del caso, dei primi sei mesi dell’anno. Mediaset si è aggiudicata i diritti per i prossimi tre anni e il 2016 sarà un anno importante per capire l’andamento degli abbonamenti. Non bisogna dimenticare che l’anno in cui Sky si era aggiudicata in esclusiva i diritti della Champions, la pay tv non aveva registrato un aumento delle sottoscrizioni. Un discorso a parte merita la Rai, ancora in attesa del voto finale del Senato sulla riforma, che arriverà presumibilmente nel corso della settimana. A dare linfa alle casse della tv di Stato per il prossimo piano industriale, s econdo le comunicazioni del direttore generale Antonio Campo Dall’Orto, saranno il recupero dell’evasione per il canone (in bolletta dal prossimo luglio) e gli eventi, eventi sportivi e spot, i punti chiave del 2016 sportivi che caratterizzeranno la prossima primavera-estate. Nelle casse della Rai dovrebbero arrivare gli introiti legati al mercato pubblicitario degli Europei in Francia a giugno-luglio (anche se ancora non c'è nulla di definitivo) e quelli delle Olimpiadi di Rio de Janeiro, dal 5 al 21 agosto, già in casa Rai.

giovedì 17 dicembre 2015

ANTEPRIMA - Mediasette-te-te! Tutte le nuove serie tv del 2016: da "Mr. Robot" a "Blindspot, "Supergirl", "Bosch", "Chicago Med"... 

GENNAIO 
6 Gennaio – “Hannibal 3” – Premium Crime – ogni mercoledì in prima serata
7 Gennaio – “Undercover 4” – Premium Action – ogni giovedì in prima serata

9 Gennaio – “Dexter Story: Dexter 1,2,3,4,5” – Premium Crime – ogni sabato in prima serata

10 Gennaio – “Pretty Little Liars 6” – Premium Stories –  ogni domenica in prima serata

19 Gennaio – “The Big Bang Theory 9” – Joi – ogni martedì in prima serata

22 Gennaio – “Chasing Life 2” – Premium Stories – ogni venerdì in prima serata

24 Gennaio – “Downton Abbey 6” – La5 – ogni domenica in prima serata

27 Gennaio – “Gotham 2 “ –Premium Action – ogni mercoledì in prima serata

Gennaio – “The Originals 1 e 2” – La5

Gennaio – “How I Met Your Mother 1,2,3” – Italia 2

Gennaio/Febbraio – “Grimm” – Italia 2



FEBBRAIO

1 Febbraio – “Suits 5” – Premium Stories – ogni lunedì in prima serata

4 Febbraio – “Rizzoli & Isles 6” – Premium Crime – ogni giovedì in prima serata

4 Febbraio – “Bones” – TopCrime – ogni giovedì in prima serata

8 Febbraio – “Major Crimes 4” – Premium Crime – ogni lunedì in prima serata

8 Febbraio – “Motive 2” – TopCrime – ogni lunedì in prima serata

10 Febbraio – “Baby Daddy 4” – Joi – ogni mercoledì in prima serata

10 Febbraio – “Law&Order: SVU 16” – TopCrime – ogni mercoledì in prima serata

12 Febbraio – “Chicago PD 3” – Premium Crime – ogni venerdì in prima serata

13 Febbraio – “Supernatural 9” – Premium Action – ogni sabato in prima serata

16 Febbraio – “Covert Affairs 5” – TopCrime – ogni martedì in prima serata

19 Febbraio – “Significant Mother” – Joi – ogni venerdì in prima serata

23 Febbraio – “Mom 3” – Joi – ogni martedì in prima serata

24 Febbraio – “Bosch” – Premium Crime – ogni mercoledì in prima serata

26 Febbraio – “Royal Pains 7” – Premium Stories – ogni venerdì in prima serata

Febbraio – “Arrow 4”+”The Flash 2” – Italia 1 – prima serata

Febbraio – “The Last Ship 2” – Italia 1 – prima serata



MARZO

3 Marzo – “Mr. Robot” – Premium Stories – ogni giovedì in prima serata

25 Marzo – “2 Broke Girls 5” – Joi – ogni venerdì in prima serata

Marzo – “Dexter” – Italia 2

Marzo – “Longmire 4” – TopCrime

Marzo/Aprile – “Blindspot” – Italia 1 – prima serata



APRILE

2 Aprile – “Supergirl” – Premium Action – ogni sabato in prima serata

7 Aprile – “Shameless 6” – Premium Stories – ogni giovedì in prima serata

14 Aprile – “The Vampire Diaries 7” + “The Originals 3” – Premium Action – ogni giovedì in prima serata

15 Aprile “Chicago Fire 4” – Premium Action – ogni venerdì in prima serata

20 Aprile – “The Middle 7” – Joi – ogni mercoledì in prima serata

22 Aprile  - “Chicago Med” – Premium Stories – ogni venerdì in prima serata

30 Aprile – “Grimm 5” – Premium Action – ogni sabato in prima serata

Aprile – “Murder in the first” - TopCrime



MAGGIO

4 Maggio – “Person of interest 5” – Premium Crime – ogni mercoledì in prima serata

7 Maggio – “Mysteries of Laura 2 – Premium Stories – ogni sabato in prima serata

9 Maggio – “Satisfaction 2” + “Girlfriends’Guide to Divorce 2” – Premium Stories – ogni lunedì in prima serata



GIUGNO

10 Giugno – “Mike & Molly 6” – Joi – ogni venerdì in prima serata

23 Giugno – “Orange is the New Black 4” – Premium Stories – ogni giovedì in prima serata

mercoledì 16 dicembre 2015

NEWS - E' la legge della sopravvivenza, bellezza! In tv se non vuoi essere un "Walking Dead" ti devi alleare (anche con Netflix)...

Articolo di Maria Elena Zanini per "Corriere Economia"
Cinquantacinque canali digitali gratis nel Regno Unito, 35 in Spagna e 28 in Francia. La Germania merita un discorso a parte dato che il conteggio è più complesso con canali satellitari in chiaro a livello nazionale e regionale inclusi in diverse combinazioni di offerte. Ma è in Italia il numero più alto: circa un centinaio di canali che offrono in ogni momento i contenuti più disparati, rendendo il mercato per le tv, da quelle tradizionali a quelle pay e online, uno dei più competitivi e attrattivi. Nonostante si parli di «morte della televisione» ormai da tempo, il pericolo è sempre stato scongiurato proprio grazie alla capacità dei media di rinnovarsi per riuscire a fronteggiare i nuovi competitor smart. Anzi, l’arrivo di nuovi protagonisti, come per esempio Netflix che ha debuttato a ottobre in Italia, più che mettere in crisi il mercato nostrano e internazionale, sta creando non poco fermento. La sfida non è sul piano del marketing. Netflix e Amazon Prime Instant Video, che nel Regno Unito hanno complessivamente oltre 4 milioni di iscritti, non investono in pubblicità per affermarsi. E al momento non ci sono dati che dimostrino che i consumatori inglesi prediligano Netflix o Amazon rispetto a servizi di pay tv più costosi, come ad esempio Sky che ha 12 milioni di iscritti, o Now-TV, il servizio di streaming low-cost di Sky. La sfida semmai è sui contenuti e, di conseguenza, sulle produzioni. Per fare un confronto, basta semplicemente dire che Netflix ha prodotto serie ormai cult come House of Cards e Orange is the new black. E, come del resto Amazon, ha una disponibilità di cassa tale da poter non solo produrre, ma pagare anche per i diritti di produzioni altrui, battendo le emittenti tradizionali come la Bbc che recentemente ha dovuto rinunciare a una serie su Elisabetta II perché «semplicemente non c’erano i soldi», ha commentato Danny Cohen, fino al mese scorso direttore della televisione della Bbc. Negli ultimi anni, sempre nel Regno Unito, il costo dei diritti per i migliori spettacoli (serie tv, ma non solo), è aumentato del 30-50%. Il che ha portato, tra le conseguenze, che le emittenti stanno investendo molto di più in programmi loro, cercando anche accordi di coproduzione per diluirne i costi. Una delle motivazioni che aveva spinto Sky lo scorso anno a portare nella sua galassia anche le pay tv Sky di Italia e Germania era stata proprio la volontà di dare maggior forza al mercato dei contenuti. Una sorta di alleanza per riuscire a rimanere competitivi in un mercato in continua evoluzione. Maggiore sarà il respiro internazionale dunque, maggiori saranno i vantaggi. Altra questione che si sono trovate ad affrontare le emittenti, è se produrre contenuti anche o addirittura esclusivamente per Netflix o altre tv online. È il caso della Rai che tramite Rai Cinema ha prodotto con Cattleya la serie Suburra, dieci episodi che debutteranno su Netflix nel 2017 in tutti i Paesi in cui la tv creata dal californiano Reed Hastings è presente. Un progetto, quello della Rai, che si inserisce nella piccola rivoluzione che sta portando avanti il direttore generale Antonio Campo dall’Orto che, durante un’audizione in Vigilanza, lo scorso mese, aveva chiarito che la Rai non aveva intenzione di «comprare diritti di prodotti stranieri», piuttosto l’intenzione è quella di valorizzare ciò che la Rai ha già, a livello di prodotti e contenuti su cui in alcuni casi possiede diritti, in altri li ha in condivisione. Una mole di 17mila contratti in tutto. Chi ha deciso di puntare sui contenuti nuovi già da qualche tempo è Sky che ha prodotto serie come Romanzo criminale e Gomorra (prodotta assieme a Cattleya, Fandango, che aveva prodotto anche il film, La7 e la tedesca Beta Film) uno dei pochi prodotti originali italiani che ha riscosso un enorme successo anche a livello mondiale. E che debutterà negli Stati Uniti grazie a Weinstein Company che ha acquistato i diritti per la trasmissione. E ora si prepara a lanciare le due ultime produzioni seriali The Young Pope (scritta e diretta dal premio Oscar Paolo Sorrentino, lanciata da Sky Italia e diventata coproduzione Sky, Hbo, Canal+) e Diabolik con le scenografie curate dal premio Oscar Dante Ferretti, anche questa lanciata da Sky Italia, ora produzione gruppo Sky. Per un investimento complessivo, in Italia, di 40 milioni di euro. 
Un modello produzione-distribuzione simile a quello dell’americana Hbo, l’emittente televisiva statunitense che ha prodotto alcune tra le serie tv più famose al mondo come Sex and the City e Game of Thrones. Per Mediaset, che con la tv online Infinity fa diretta concorrenza a Netflix, il discorso è più complesso dal momento che nella galassia Mediaset rientrano i canali generalisti, digitali e la pay tv Mediaset Premium, oltre a web e radio. Tutte piattaforme che possono essere «nutrite» dai contenuti direttamente prodotti dal gruppo tra mite la casa produttrice Taodue e distribuiti da Medusa. Ma Mediaset ha deciso di «sperimentare» nuove forme di coproduzione, come ha fatto ultimamente con il cartone animato Il piccolo principe, diretto da Mark Osborne, di cui ha acquistato il 100% dei diritti per l’Italia. Il film quindi passerà esclusivamente nelle televisioni Mediaset, dopo essere stato messo a disposizione dei clienti Infinity.

martedì 15 dicembre 2015

PICCOLO GRANDE SCHERMO - La strana coppia! Natalie Dormer ("GOT") e Mr. Gaga Taylor Kinney ("Chicago Fire") insieme nell'horror "The Forest" 
Natalie Dormer flashes a smile alongside her co-star Taylor Kinney while attending a photo call for their upcoming film The Forest on Saturday (December 12) in New York City. The Forest follows the story of a young American woman, Sara (Natalie), who goes in search of her twin sister, who has mysteriously disappeared – Check out the trailer below!

lunedì 14 dicembre 2015

NEWS - Strategie e modalità della nuova Vodafone Tv, in Italia entro giugno (anche grazie a Netflix)

Articolo di Maria Elena Zanini su "Corriere Economia"
Nuovi scenari Anno 2016, Vodafone sbarca sulla piattaforma tv. L’obiettivo è quello di arrivare a fornire al cliente i migliori contenuti con la migliore rete. Oltre a convincere gli utenti a passare dall’Adsl alla fibra. Per questo Vodafone ha deciso di mettere allo studio una nuova tv che verrà lanciata sul mercato italiano verosimilmente entro giugno 2016. Si tratta di una piattaforma che funziona tramite un set top box, una sorta di decoder con un ingresso per la fibra e uno per il digitale su cui vengono caricati i vari contenuti in Hd in streaming. Quella di Vodafone non è la prima tv in Italia creata da un operatore telefonico. Telecom nel 2009 aveva lanciato sul mercato Cubovision che nel maggio del 2014 ha subito un processo di rebranding e rilancio diventando TIMvision. Tra i punti di forza dell’offerta targata Telecom, l’assenza di costi aggiuntivi legati al consumo di dati per chi ha un abbonamento Tim, dato che TIMvision è parte integrante del portafoglio 4G di Tim, cosa che Vodafone non offre. Da parte sua, Vodafone guidata in Italia da Aldo Bisio, può contare su una efficiente rete distributiva (è il primo operatore per copertura 4G) ed è presente con la fibra in oltre 140 città. Dietro il progetto della nuova tv c’è una strategia di accordi a livello nazionale e internazionale con i principali fornitori di contenuti televisivi fruibili sia a casa che in mobilità. Questo grazie agli investimenti lanciati per potenziare la rete: con il «piano Spring» il gruppo ha raddoppiato gli investimenti in Italia con 3,6 miliardi in due anni per lo sviluppo delle reti e servizi a banda ultra larga mobile e fissa. Vodafone dunque può mettere a disposizione dei fornitori connettività e rete distributiva molto efficienti. È stato questo uno degli elementi determinanti che hanno portato Netflix lo scorso settembre a stringere una partnership con Vodafone. L’arrivo in Italia della Internet tv di Reed Hastings, dunque, non ha spostato gli equilibri nel settore, anzi, lo ha rafforzato e ha creato nuove opportunità. Per il momento si tratta di offerte promozionali (riduzione del costo dell’abbonamento o periodi di prova gratis) legate a sottoscrizioni di servizi. Stesso sistema che caratterizza anche gli accordi di partnership stretti da Vodafone con Infinity, Sky Online, Mediaset Premium, Chili, la piattaforma italiana di video ondemand nata nel 2012 da uno spin off di Fastweb. Ma con il lancio ufficiale della Vodafone Tv (per il momento in fase di rodaggio) l’obiettivo è quello di riunire in un unico contenitore, il set top box per l’appunto, i contenuti offerti dai vari fornitori non più con sottoscrizione di servizi, ma con un piano unico studiato ad hoc. In corso ci sono trattative avanzate anche con i principali broadcaster tra cui Rai, Sky, Discovery e altri, in modo da fornire ai diversi segmenti di clientela la massima scelta. Anche TIMvision sarebbe in fase di trattative con Chili e con la Rai. La nuova intesa durerebbe fino al 2017 e dovrebbe portare alla coproduzione di miniserie ed alcune prime di film in anteprima. Per Vodafone, più che di accordi in esclusiva, si tratta di accaparrarsi i contenuti migliori da offrire poi sulla piattaforma. Il medesimo servizio verrà offerto anche nel Regno Unito dove dovrebbe sbarcare entro la f ine del suo attuale esercizio f inanziario, che termina il 31 marzo 2016. Al 30 settembre Vodafone, secondo i dati ufficiali, contava 4 milioni di clienti 4G e garantiva la copertura 4G a oltre il 92 % d ella popolazione, mentre per quanto riguarda i clienti in banda larga fissa sono arrivati a 1,9 milioni, con una crescita del 9% su un totale di 2,3 milioni di rete fissa. Ed è proprio qui che dovrebbe incidere l’arrivo della Vodafone Tv, per spingere ad una ulteriore integrazione fisso-mobile.

venerdì 11 dicembre 2015

NEWS - Altro che "Quantico"! Da stasera al via "American Odyssey" (Premium Action), la prima serie che ipotizza i finanziamenti Usa a Al Qaeda 
Sbarca in anteprima esclusiva su Premium Action, a partire da stasera ogni venerdì, “American Odyssey” la serie drammatica ad alto tasso adrenalinico, che accende i riflettori sui temi attualissimi degli attacchi terroristici e i finanziamenti più o meno occulti ad Al Qaeda. L’appuntamento è per ogni venerdì sera in prima serata. Il sergente Odelle Ballard (Anna Friel, “Pushing Daisies”), tradita e rimasta l’unica sopravvissuta durante un’operazione speciale, scopre un segreto potenzialmente letale: Al Qaeda riceve finanziamenti proprio dagli Stati Uniti d’America. Da lì inizia il suo viaggio alla ricerca della verità e il suo ritorno verso casa che sarà pieno di ostacoli e che si incrocerà inaspettatamente con le vite dell’avvocato Peter Decker (Peter Facinelli) e dell’attivista politico Harrison Walters (Jake Robinson). Treat Williams interpreta il colonnello Stephen Glen e in qualità di guest star fa la sua apparizione Adewale Akinnuoye-Agbaje (“Lost”). “American Odyssey” è una storia di denuncia, coraggio e sopravvivenza che rende omaggio a tutte le donne soldato che combattono in prima linea per la verità. Intrighi e complotti nati dalle menti creative di Peter Horton, Adam Armus e Kay Foster, che cavalcano la scia di planetari successi come il film “American Sniper” e la serie televisiva “Homeland”. Jonathon Dornbush di Entertainment Weekly ha così sottolineato l’accattivante trama della serie: “The three main plotlines offer twist after turn after surprise”.

giovedì 10 dicembre 2015

NEWS - Golden Globes, le nomination 2016 e le scelte di Telefilm Cult (in rosso)

Miglior Drama
Empire (Fox)
Game of Thrones (Hbo)
Mr. Robot (Usa Network)
Narcos (Netflix)
Outlander (Starz)

Miglior Comedy o Musical
Casual (Hulu)
Mozart in the Jungle (Amazon Studios)
Orange is the New Black (Netflix)
Silicon valley (Hbo)
Transparent (Amazon Studios)
Veep (Hbo)

Miglior miniserie o film-tv
America Crime (Abc)
American Horror Story (Fx)
Fargo (Fx)
Flesh and Bone (Starz)
Wolf Hall (Bbc Two)

Miglior attore protagonista in una serie tv drama
Jon Hamm, per il ruolo di Don Draper in Mad Men (Amc)
Rami Malek, per il ruolo di Elliot Alderson in Mr. Robot (Usa Network)
Wagner Moura, per il ruolo di Pablo Escobar in Narcos (Netflix)
Bob Odenkirk, per il ruolo di Saul Goodman in Better Call Saul (Amc)
Liev Schreiber, per il ruolo di Ray Donovan in Ray Donovan (Showtime)

Miglior attrice protagonista in una serie tv drama
Caitriona Balfe, per il ruolo di Claire Elizabeth Beauchamp Randall in Outlander (Starz)
Viola Davis, per il ruolo di Annalise Keating ne Le regole del delitto perfetto (Abc)
Eva Green, per il ruolo di Vanessa Ives in Eva Green (Showtime)
Taraji P. Henson, per il ruolo di Cookie Lyon in Empire (Fox)
Robin Wright, per il ruolo di Claire Underwood in House of Cards (Netflix)

Miglior attore protagonista in una serie tv comedy o musical
Aziz Anzari, per il ruolo di Dev Shah in Master of None (Netflix)
Gael García Bernal, per il ruolo di Rodrigo De Souza in Mozart in the Jungle (Amazon Studios)
Rob Lowe, per il ruolo di Dean Sanderson, Jr. in The Grinder (Fox)
Patrick Stewart, per il ruolo di Walter Blunt in Blunt Talk (Starz)
Jeffrey Tambor, per il ruolo di Maura Pfefferman in Transparent (Amazon Studios)

Miglior attrice protagonista in una serie tv comedy o musical
Rachel Bloom, per il ruolo di Rebecca Bunch in Crazy Ex-Girlfriend (The Cw)
Jamie Lee Curtis, per il ruolo di Cathy Munsch in Scream Queens (Fox)
Julia Louis-Dreyfus, per il ruolo di Selina Meyer in Veep (Hbo)
Gina Rodriguez, per il ruolo di Jane Gloriana Villanueva in Jane the Virgin (The Cw)
Lily Tomlin, per il ruolo di Frankie Bergstein in Grace and Frankie (Netflix)

Miglior attore protagonista in un film-tv o miniserie
Idris Elba, per il ruolo di John Luther in Luther (Bbc One)
Oscar Isaac, per il ruolo di Nick Wasicsko in Show me a hero (Hbo)
David Oyelowo, per il ruolo di Peter Snowden in Nightingale (Hbo)
Mark Rylance, per il ruolo di Thomas Cromwell in Wolf Hall (Bbc Two)
Patrick Wilson, per il ruolo di Lou Solverson in Fargo (Fx) 

Miglior attrice protagonista in un film-tv o miniserie
Lady Gaga, per il ruolo della Contessa in American Horror Story (Fx)
Sarah Hay, per il ruolo di Claire Robbins in Flesh and Bone (Starz)
Felicity Huffman, per il ruolo di Barbara Hanlon in American Crime (Abc)
Queen Latifah, per il ruolo di Bessie Smith in Bessie (Hbo)

Miglior attore non protagonista in una serie tv, film-tv o miniserie
Alan Cumming, per il ruolo di Eli Gold in The Good Wife (Cbs)
Damian Lewis, per il ruolo di Enrico VIII d'Inghilterra in Wolf Hall (Bbc Two)
Ben Mendelsohn, per il ruolo di Danny Rayburn in Bloodline (Netflix)
Tobias Menzies, per il ruolo di Frank Randall/Jonathan "Black Jack" Randall in Outlander (Starz)
Christian Slater, per il ruolo di Edward Alderson in Mr. Robot (Usa Network)

Miglior attrice non protagonista in una serie tv, film-tv o miniserie
Uzo Aduba, per il ruolo di Suzanne "Crazy Eyes" Warren in Orange is the New Black (Netflix)
Joanne Froggatt, per il ruolo di Anna Bates in Downton Abbey (Itv)
Regina King, per il ruolo di Aliyah Shadeed in American Crime (Abc)
Judith Light, per il ruolo di Shelly Pfefferman in Transparent (Amazon Studios)
Maura Tierney, per il ruolo di Helen Solloway in The Affair (Showtime)
GOSSIP - Poca Viola e molte spine. La Davis di "HTGAWM": "A Hollywood gli afro-americani sono ancora limitati"

Viola Davis shows off her stunning smile on the cover of InStyle‘s January 2016 issue, on newsstands December 11. Here is what the 50-year-old How to Get Away with Murder actress had to share with the mag:
On marriage: “I’ve learned that it’s not always about you. Marriage is a dying to yourself, but [also this] renewing and being born into a state of commitment, of understanding the value of partnership in life.”
On African-American women in Hollywood: “Unwritten racial casting rules absolutely still exist. I’ve played many best friends, crack-addicted mothers, next-door neighbors, or professionals with no personal lives. It goes back to perception. There is a limitation to how we are seen.”
On aging: “What’s released me most from the fear of aging is self-awareness. I’ve never determined my value based on my looks or anything physical. I’ve been through a lot in life, and what has gotten me through is strength of character and faith.”
For more from Viola, visit InStyle.com! Bigger cover pic inside…

mercoledì 9 dicembre 2015

NEWS - Clamoroso al Cibali! Anche Vodafone lancia la sua tv on demand: prima dell'estate il via in Italia!

Articolo di Andrea Biondi su "Il Sole 24 ore"
Il lavoro che va avanti da oltre un anno è alle battute finali. E così, prima della metà del 2016 Vodafone lancerà in Italia una sua tv. A quanto risulta al Sole 24 Ore è quasi tutto pronto. Si partirà prima in Uk, entro marzo. In Italia subito dopo, e comunque prima dell’estate. La piattaforma messa a punto dalla americana Kaltura e il set top box sono pronti. Tant’è che anche nel nostro Paese, come già avviene in Uk, si stanno facendo test in ambiente controllato. Dalle poche informazioni a disposizione sul versante del layout, quel che si sa è che la tv di Vodafone funzionerà grazie a un nuovo set top box, con un ingresso per il digitale terrestre e uno per la fibra. Da qui si potrà accedere a offerte on demand sia free, sia pay. Sarebbero previste inoltre funzionalità avanzate come il pause&start, la catchup dei contenuti live e la possibilità di utilizzare lo smartphone come “remote control” (in pratica per cercare i contenuti disponibili su mobile e trasferirli poi sulla tv).
Inoltre, la piattaforma dovrebbe consentire la visione dei contenuti anche in 4K, laddove disponibili. Il tutto attraverso un’interfaccia che richiama molto il concetto delle smart tv, di Netflix o Sky Q. In pratica ci sarà una parte di “My Tv” con registrazioni, suggerimenti e tracce, insomma, della propria attività televisiva. Ci si potrà poi spostare sui canali in digitale terrestre e un’altra parte dello schermo sarà invece dedicata alle app dei servizi “ospitati”. Uno di questi sarà sicuramente Netflix che, come in Uk, dovrebbe essere utilizzato anche a fini “promozionali”: accedere alla Vodafone Tv darà la possibilità di vedere qualche mese gratuito di Netflix. Discussioni sarebbero comunque in corso anche con altri player dell’on demand e con i broadcaster tradizionali. Particolarità importante da segnalare e che segna una differenza con il competitor Timvision di Telecom: allo stato attuale Vodafone non prevedrebbe un utilizzo gratuito dei dati per il consumo di video in mobilità tramite smartphone o tablet. Andando al di là del versante tecnico, la discesa del numero due della telefonia mobile in Italia nel mercato tv del nostro Paese promette comunque di far parlare di sé.
Una proposta televisiva entra del resto nelle strategie dell’operatore come un importante strumento per aumentare la propria base clienti nel fisso (1,9 milioni in Italia di clienti in banda larga fissa, su un totale di 2,3milioni di rete fissa al 30 settembre). I clienti della fibra sono ancora pochi. Ma con l’offerta tv dal quartier generale di Vodafone Italia punteranno a fare nuovi adepti spingendo sulla convergenza fisso-mobile. E così, se si guarda ai numeri del mobile, con i suoi 24,7 milioni di clienti l’operatore britannico ha un mare magnum in cui pescare. In questo quadro le telco sanno di potersi giocare carte importanti per far crescere il proprio business. Del resto basta guardare a quel che è successo per esempio in Uk. Un’analisi di e-Media Institute ha evidenziato come dal 2010 gli abbonati alle offerte storiche (Sky e Virgin Media) siano rimasti stabili a quota 14 milioni. È cresciuto enormemente invece il numero degli utenti di servizi Vod (Amazon Prime. Now Tv, Netflix) arrivati da 0 a 6 milioni dal 2012. Nel contempo anche le sottoscrizioni alle offerte finanziate dalle telco (TalkTalk e Bt) sono passate da zero a 2 milioni.
La Gran Bretagna è più avanti rispetto all’Italia, ma è plausibile pensare che l’avvio in forma strutturata di offerte di broadband tv possa portare a un simile approdo. Tanto più che in Italia quello della pay tv tradizionale è un mercato stagnante. Negli ultimi due trimestri Sky in Italia ha perso 58mila clienti, pur rimanendo leader di mercato con poco meno di 4,7 milioni di abbonati. Mediaset, dal canto suo, ha visto aumentare la base clienti di Premium arrivando a 1,9 milioni, ma l’offerta di Premium a 1 euro per 12 mesi circolata in questi giorni e il colpo in Borsa seguito alla presentazione dei conti trimestrali (non solo per Premium, ma anche per Premiun: -9,45% l’11 novembre) fanno pensare che le cose al momento forse non stanno proprio andando per il verso sperato, nonostante l’esclusiva Champions fino al 2018. Dall’altra parte il 22 ottobre ha fatto il suo roboante ingresso nel mercato televisivo italiano l’americana Netflix, con la sua offerta on demand. E la partita si è fatta inevitabilmente più interessante.

lunedì 7 dicembre 2015

GOSSIP - Quel gran Peltz della Nicola! L'attrice di "Bates Motel" sul fashion magazine "Jalouse"

sabato 5 dicembre 2015

venerdì 4 dicembre 2015

NEWS - Clamoroso al Cibali! "Nessuna reunion di 'Dawson's Creek'!", Katie Holmes dixit!
Katie Holmes poses for the cover of Ocean Drive‘s December 2015 issue.

Here is what the 36-year-old actress had to share with the mag:  
On her career: “I don’t shy away from risks. I’m just interested in a lot of different things. I don’t even think of it as a risk; I think of it as something exciting and new. As I’ve grown up, I think that the harder you work the more successful you are. From what I have seen, the people at the top, they’re just constantly working and constantly surrounding themselves with other suc­cessful, like-minded creative people.”  
On having no regrets in life: “I don’t really regret anything that I’ve done. I’ve learned from everything, and everything sort of leads you to the next place. I just keep going.” 
On the tabloids: “Since I started in the business, [tabloid journalism has] changed so much, and I feel that it’s very distracting from the work that people are put­ting in and are putting out. There is such talent out there, and sometimes it’s distracted by reports and tabloids and media and that’s unfortunate. I wish the spotlight could go back on celebrating the talent and leave it at that.” 
On a possible Dawson’s Creek reunion: “[Dawson’s Creek] was such a special time in all of our lives [but] some things are better when it stays the way it was. I would love to get together with everybody, [but] I’m not sure a reunion would be as fulfilling as what we all want it to be. I’m game for anything.”

giovedì 3 dicembre 2015

 
GOSSIP - Anteprima "PLL", la maturità nel look (e basta?)
The life of a Pretty Little Liar is never easy. There are cyberbullies, murderers, lost siblings, manipulative parents, and of course, very high, high heels. And from the looks of season 6B, not much is changing. EW has an exclusive first look at the gallery art for the new PLL season, which features the Liars all grown up post-time jump. And yet, the only thing that seems to have changed is their mature wardrobe (though of course Aria still finds a way to work in animal prints). From the looks of the photo, is that dirt coming out of Spencer’s car? Does that symbolize another dead body? And then there’s the sunset in the background: As in the sun is setting on one mystery? Or is the sun finally setting on Rosewood and these Liars for good? Should we analyze the fact that Hanna is the only one without a pop of lipstick color? No? Okay.
Pretty Little Liars returns on Tuesday, Jan. 12 at 8 p.m.

mercoledì 2 dicembre 2015

GOSSIP - Priyanka "Bellicapelli" Chopra di "Quantico": "a scuola sono stata vittima di bullismo! La perfezione annoia..." (quasi quanto la serie che interpreta)
Priyanka Chopra looks fierce while posing for the cover of New You magazine’s winter issue.Here is what the 33-year-old Quantico actress had to share with the mag:
On her empowering message to young girls: “I believe girls all over the world [have been] raised to believe that we need to be protected, or need someone else to feel validated and strong. Now we are in a time where we are enough. We are complete as ourselves, and our flaws make us unique. Perfection is boring anyway. As soon as you find and identify your flaws, there’s no one who can be like you. From that you can take your confidence.”
On finding her confidence: “I had major self-esteem issues growing up and was always very nervous and scared as a kid. I was bullied in school. But I got up one day and said, ‘Enough.’ The color of my skin, the hair I have—there are so many things about me that may not be conventional. But as soon as I chose to own it and walk out the door wearing confidence, people looked at me differently.”
On getting her first break and ‘never looking back’: “I’m a complete geek and I believe that the geeks will take over the world one day. I wanted to be an engineer and build planes, and now I fly in them all the time. I was 17 when I became Miss India and movie offers started to come my way. My dad and I had a big chat about it. He said, ‘You know you have this amazing opportunity, so give yourself a timeline.’ I gave myself two years. He said, ‘Try it, because I don’t want you to ever look back at your life and say, ‘What if I had done it?’’ My first movie did well, and I’ve never looked back.”
For more from Priyanka, visit NewYou.com!
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martedì 1 dicembre 2015

TELEFILM ART - Foto, grafica e visioni al confine con la Pop Art
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
"Girlfriends' Guide to Divorce",  serie femminile senza sconti
"In un’epoca di relazioni liquide (per usare un eufemismo), come ci si riprende dalla fine di un matrimonio? Come si affronta la delusione sentimentale, ma soprattutto la negoziazione su tutti gli aspetti pratici che una separazione si porta dietro? La situazione si fa ancora più complicata quando uno dei componenti della coppia è una scrittrice di successo che ha pubblicato un’intera serie di bestseller, libri di autoaiuto su come far funzionare al meglio le relazioni di coppia e le famiglie con figli. Nel momento in cui il matrimonio di Abby (Lisa Edelstein, la mitica dottoressa Lisa Cuddy in «Dr. House») finisce e anche in pubblico volano gli stracci, la sua credibilità editoriale subisce uno smacco non da poco e le vendite calano a picco. Sono queste le premesse di «Girlfriends’ Guide to Divorce», iniziata sabato su Premium Stories (ore 21.15). Per affrontare le sofferenze del divorzio, Abby si affida ai consigli delle sue amiche che hanno attraversato la stessa esperienza e cercano di tenerla a galla, riabituandola passo passo alla vita da single tra le insidie di Los Angeles, dove per salvare le apparenze si è disposti a quasi tutto. Inutile dire che gli uomini fanno una pessima figura nella serie, come testimonia il personaggio di Jake (Paul Adelstein), l’ex marito di Abby: sono fragili, narcisi, più infantili dei loro figli e spesso bisognosi di essere mantenuti dalle ex mogli che hanno fatto carriera molto più di loro. La serie è stata realizzata dal canale americano Bravo, pensato per un pubblico femminile, ma le donne non subiscono un trattamento di favore nel racconto: tra nevrosi assortite, crisi di mezz’età combattute a suon di frequenti ritocchini estetici, eufemismi consolatori («i quaranta sono i nuovi venti») e frequentazioni con vari toy boy, i tempi dell’autoaffermazione femminile delle quattro amiche di «Sex and The City» sembrano molto lontani". (Aldo Grasso, 23.11.2015)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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