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mercoledì 9 dicembre 2015

NEWS - Clamoroso al Cibali! Anche Vodafone lancia la sua tv on demand: prima dell'estate il via in Italia!

Articolo di Andrea Biondi su "Il Sole 24 ore"
Il lavoro che va avanti da oltre un anno è alle battute finali. E così, prima della metà del 2016 Vodafone lancerà in Italia una sua tv. A quanto risulta al Sole 24 Ore è quasi tutto pronto. Si partirà prima in Uk, entro marzo. In Italia subito dopo, e comunque prima dell’estate. La piattaforma messa a punto dalla americana Kaltura e il set top box sono pronti. Tant’è che anche nel nostro Paese, come già avviene in Uk, si stanno facendo test in ambiente controllato. Dalle poche informazioni a disposizione sul versante del layout, quel che si sa è che la tv di Vodafone funzionerà grazie a un nuovo set top box, con un ingresso per il digitale terrestre e uno per la fibra. Da qui si potrà accedere a offerte on demand sia free, sia pay. Sarebbero previste inoltre funzionalità avanzate come il pause&start, la catchup dei contenuti live e la possibilità di utilizzare lo smartphone come “remote control” (in pratica per cercare i contenuti disponibili su mobile e trasferirli poi sulla tv).
Inoltre, la piattaforma dovrebbe consentire la visione dei contenuti anche in 4K, laddove disponibili. Il tutto attraverso un’interfaccia che richiama molto il concetto delle smart tv, di Netflix o Sky Q. In pratica ci sarà una parte di “My Tv” con registrazioni, suggerimenti e tracce, insomma, della propria attività televisiva. Ci si potrà poi spostare sui canali in digitale terrestre e un’altra parte dello schermo sarà invece dedicata alle app dei servizi “ospitati”. Uno di questi sarà sicuramente Netflix che, come in Uk, dovrebbe essere utilizzato anche a fini “promozionali”: accedere alla Vodafone Tv darà la possibilità di vedere qualche mese gratuito di Netflix. Discussioni sarebbero comunque in corso anche con altri player dell’on demand e con i broadcaster tradizionali. Particolarità importante da segnalare e che segna una differenza con il competitor Timvision di Telecom: allo stato attuale Vodafone non prevedrebbe un utilizzo gratuito dei dati per il consumo di video in mobilità tramite smartphone o tablet. Andando al di là del versante tecnico, la discesa del numero due della telefonia mobile in Italia nel mercato tv del nostro Paese promette comunque di far parlare di sé.
Una proposta televisiva entra del resto nelle strategie dell’operatore come un importante strumento per aumentare la propria base clienti nel fisso (1,9 milioni in Italia di clienti in banda larga fissa, su un totale di 2,3milioni di rete fissa al 30 settembre). I clienti della fibra sono ancora pochi. Ma con l’offerta tv dal quartier generale di Vodafone Italia punteranno a fare nuovi adepti spingendo sulla convergenza fisso-mobile. E così, se si guarda ai numeri del mobile, con i suoi 24,7 milioni di clienti l’operatore britannico ha un mare magnum in cui pescare. In questo quadro le telco sanno di potersi giocare carte importanti per far crescere il proprio business. Del resto basta guardare a quel che è successo per esempio in Uk. Un’analisi di e-Media Institute ha evidenziato come dal 2010 gli abbonati alle offerte storiche (Sky e Virgin Media) siano rimasti stabili a quota 14 milioni. È cresciuto enormemente invece il numero degli utenti di servizi Vod (Amazon Prime. Now Tv, Netflix) arrivati da 0 a 6 milioni dal 2012. Nel contempo anche le sottoscrizioni alle offerte finanziate dalle telco (TalkTalk e Bt) sono passate da zero a 2 milioni.
La Gran Bretagna è più avanti rispetto all’Italia, ma è plausibile pensare che l’avvio in forma strutturata di offerte di broadband tv possa portare a un simile approdo. Tanto più che in Italia quello della pay tv tradizionale è un mercato stagnante. Negli ultimi due trimestri Sky in Italia ha perso 58mila clienti, pur rimanendo leader di mercato con poco meno di 4,7 milioni di abbonati. Mediaset, dal canto suo, ha visto aumentare la base clienti di Premium arrivando a 1,9 milioni, ma l’offerta di Premium a 1 euro per 12 mesi circolata in questi giorni e il colpo in Borsa seguito alla presentazione dei conti trimestrali (non solo per Premium, ma anche per Premiun: -9,45% l’11 novembre) fanno pensare che le cose al momento forse non stanno proprio andando per il verso sperato, nonostante l’esclusiva Champions fino al 2018. Dall’altra parte il 22 ottobre ha fatto il suo roboante ingresso nel mercato televisivo italiano l’americana Netflix, con la sua offerta on demand. E la partita si è fatta inevitabilmente più interessante.

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