mercoledì 25 novembre 2015

SGUARDO FETISH - A(m)mazon, che campagna pubblicitaria! Per "The Man in the High Castle" brandizzata la metro di NY con croci di ferro naziste

News tratta dal "Daily Mail"
I pendolari di New York che sono saliti in metropolitana questa mattina hanno trovato l’interno dei vagoni tappezzato di simboli nazisti e da bandiere dell’impero giapponese. I sedili dello shuttle che porta dalla 42esima a Times Square sono stati infatti decorati per promuovere “The man in the high castle”, la nuova serie di Amazon ambientata in un 1962 alternativo con il mondo governato dai nazisti. “Metà dei sedili sono stati rivestiti con un’aquila e la croce di ferro dentro la bandiera americana mentre l’altra fila con la bandiera giapponese che ricorda quella usata durante la seconda guerra mondiale”, ha detto Ann Toback dopo aver preso il treno per andare al lavoro. “Alla fine ho scelto di sedermi sui simboli nazisti perché non sopportavo di averli sotto gli occhi”. “The man in the castle” è basato su un romanzo di Philip K. Dick del 1962 nel quale l’America degli anni ’60 è in mano ai nazisti e ai giapponesi. Adam Lisberg, un portavoce dell’azienda che gestisce la metro di New York, ha spiegato che sebbene le politiche dell’MTA vietino di fare propaganda politica, in questo caso ad essere pubblicizzato è semplicemente uno programma televisivo. Per la lega regionale anti-diffamazione di New York, però, “la pubblicità è troppo decontestualizzata e i simboli nazisti associati alla bandiera americana possono essere offensivi. In televisione – spiega Evan Bernstein - sono accettabili perché si parla appunto degli Stati Uniti sotto il controllo nazista, ma qui manca un collegamento evidente con la serie”.

martedì 24 novembre 2015

GOSSIP - Lizzy-Arrizza Caplan su "Malibu": "vado su Tinder per spiare i profili altrui"!
Lizzy Caplan relaxes poolside in this brand new feature from Malibu magazine’s December 2015 issue. Here’s what the 33-year-old Masters of Sex star had to share with the mag:
On if she draws from anything in real life when creating characters: “Not really. I mean, to some extent, sure. It’s our job to portray people who are not ourselves, so we need to pay attention to how people who are not ourselves are existing in the world. But, for me, it usually starts with putting myself in the situation and thinking about how I’d react. I’m pretty good at this point at putting myself in somebody else’s shoes and knowing how she would behave.”
On if she’s tempted to join social media: “I do look at other people’s social media sites. And I’m a really big fan of looking at other people’s Tinder and swiping for them, because I think that’s so strange and odd. But for me personally, there’s no temptation. It’s probably a combination of things. I have reasons for staying off, for personal as well as professional reasons. But more than that, there’s something about turning your friends or anybody you know into your audience that doesn’t sit well for me. I always found it strange that you’re creating essentially an advertisement for your life”. For more from Lizzy, visit MalibuMag.com.

lunedì 23 novembre 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
Con "100 Code" un altro tassello al "nordic crime"
"Pioggia incessante, luci fredde, boschi ai margini delle città, strade pulite e case ordinate, ma proprio per questo parecchio inquietanti: è l’ambientazione comune a un intero filone di romanzi e serie televisive dal successo recente, raccolto sotto il nome di «nordic crime», noir o thriller scandinavo. Adesso, con «100 Code» (prima su Infinity, e ora su Premium Crime, ogni martedì, dalle 21.15), a questo insieme di narrazioni si aggiunge un tassello ulteriore. Tratta da un romanzo dell’irlandese Ken Bruen, e scritta e adattata da Bobby Moresco, la serie è una coproduzione svedese e tedesca che cerca però di rivolgersi a un pubblico più ampio, europeo e persino americano. Tommy Conley (Dominic Monaghan, che ci ricordiamo bene come Charlie in «Lost») è un detective newyorkese che approda a Stoccolma sulle tracce di un pericoloso serial killer. Mikael Eklund (Michael Nyqvist) è il poliziotto svedese, alle soglie della pensione, che si trova costretto a seguirlo nella sua indagine. I due protagonisti sono entrambi scontrosi e introversi, hanno oscuri segreti nel loro passato, e inevitabilmente il loro rapporto diventa subito uno scontro non solo tra caratteri ma tra culture e modi di procedere differenti. A tenerli uniti è la caccia a un criminale che si ispira alla mitologia greca, ad Ade e a Proserpina, e che nei mesi invernali uccide giovani ragazze bionde e le seppellisce a coppie vicino all’acqua, sotto agli asfodeli. Più che il racconto in sé, abbastanza classico, è interessante l’aspetto produttivo. Da un lato, per lo scarto linguistico costante tra la lingua principale e lo svedese, che mette in scena una costante dinamica di esclusione e doppiezza. Dall’altro, per la qualità visiva, la ricerca di inquadrature a effetto, il gusto dei campi lunghi su Stoccolma: come già ne «Les Revenants», la cura formale è ormai la vera «lingua comune» che permette ai programmi di circolare attraverso le frontiere". (Aldo Grasso, 19.11.2015)

sabato 21 novembre 2015

GOSSIP - Ma è "Jessica Jones" o "Jessica JoneXXX"?
NEWS - Quando divorziare fa (sor)ridere. Al via stasera su Premium Stories "Girlfriends' Guide to Divorce" con Lisa Edelstein di "Dr. House" (Sarah Jessica Parker, col suo prossimo "Divorce" rischia di essere una replicante...)
Il divorzio non è mai stato così divertente. “Girlfriends’ Guide to Divorce” è la nuova serie televisiva di Premium Stories, in anteprima esclusiva dal 21 novembre, che racconta con ironia ed intelligenza la rivincita femminile post-divorzio. L’appuntamento è per ogni sabato in prima serata. Ad interpretare la protagonista della serie Abby McCarthy è la popolare Lisa Edelstein, conosciuta principalmente per il ruolo di Lisa Cuddy nella serie cult “Dr. House. Abby è una scrittrice-guru di successo di guide sul matrimonio perfetto sull’orlo di una crisi di nervi, dovuta all’imminente divorzio dal marito Jake (Paul Adelstein, anche lui già visto in importanti serie televisive come “Prison Break” e  “Private Practice”). Abby si ritrova da un giorno all’altro a dover affrontare una rinascita personale e professionale tra drammi e divertimenti, a ricominciare tutto da capo nelle vesti di una quarantenne single, con solo il sostegno delle sue simpatiche amiche (che ricordano molto le cugine seriali di “Sex and The City”). Per Abby è l’inizio di una nuova vita, una vita totalmente diversa da quella che aveva immaginato nel fatidico momento del “si, lo voglio”. In patria la serie ha raggiunto ottimi risultati totalizzando la quota di 1.5 milioni di spettatori, tanto che la serie è stata confermata e rinnovata per una seconda stagione. Girlfriends’ Guide to Divorce” è stata la prima serie televisiva lanciata dal network Bravo, una scommessa vinta a pieno: si avvale della firma di Marti Noxon, che nel proprio curriculum vanta serie tv come “Buffy – L’ammazzavampiri, “Glee” eMad Men”. Lungo 13 episodi si mostrano con sagacia e irriverenza quanto complicate possano diventare le relazioni amorose. Andrew Wang, vicepresidente dello sviluppo dei programmi del network, parlando dello show a Variety ha detto: “’Girlfriends’ Guide to Divorce’ offre una fresca riflessione sulle donne che affrontano la vita dopo il divorzio con l'aiuto delle loro migliori amiche. Per il nostro primo show volevamo qualcosa di sofisticato, divertente ed onesto. Siamo emozionati di avere la talentuosa Marti Noxon a battere con noi questo nuovo territorio”. Sempre su Variety, il critico Brian Lowry ha così chiosato la serie: “un solido cast in una storia credibile sui cambiamenti del matrimonio dopo il divorzio”. Carrie Fisher di “Star Wars” e Laverne Cox di “Orange Is The New Black” (sempre su Premium Stories ogni giovedì con la 3° stagione inedita) compaiono da guest-stars.

venerdì 20 novembre 2015

NEWS - Clamoroso al Cibali! "The Walking Dead" diventa un parco di divertimenti a tema (zombie come se piovessero!). Legate a un granaio Chiara Poli, please!

News tratta da "Slashfilm"
You can say a lot of things about the still hugely popular The Walking Dead – it’s thrilling, disgusting, boring, repetitive, suddenly-good-after-all-these-years, and/or just-as-bad-as-ever – but you won’t find many people calling it “fun.” The series is punishing at best, putting its characters through the wringer and asking audiences to continually sympathize people who have become worse than the monsters they’re fighting.
So it may be a little weird that AMC‘s flagship series is becoming a theme park ride. Just a little.
Sally Corp, who build animatronics and attractions for museums and theme parks, has revealed The Walking Dead: Battle For Survival at this year’s International Association of Amusement Parks and Attractions (IAAPA) convention in Orlando, Florida. The “mixed media” dark ride is already fully designed. It just needs a buyer and a home. We first learned about the Walking Dead ride on Twitter, when images from Sally Corp’s booth began circulating. As a sales pitch, the company brought along a detailed set and a pretty impressive animatronic.
The exact details of the ride were not available to the public, but we can make a fairly educated guess on what you can expect based on the company’s previous output. Most of Sally Corp’s dark rides combine 3D projection, physical sets, and animatronics, moving thrill-seekers through a physical environment that is enhanced through screens and animated characters. Their more recent output has borrowed from a trend started by Men in Black: Alien Attack at Universal Studios and Buzz Lightyear’s Space Ranger Spin at the Disney theme parks – guests are usually armed with plastic weapons, letting them interact with their surroundings by shooting everything that moves.
Normally, the story of the ride makes a point that the guests are using stun weapons of some kind. We imagine that The Walking Dead won’t be so shy about its interactive bloodshed. For the record, Inside the Magic says that the ride won’t be as gnarly as the show, but will be more violent than your average theme park attraction.
The show is certainly popular enough to justify its existence, but will it still be The Walking Dead once you’ve essentially turned it into a video game? After all, a proper Walking Dead theme park experience would only give you a single bullet, surround you on all sides, and encourage you to turn the gun on yourself. Without depressing angst and ongoing dread, a Walking Dead ride could be just be a zombie shoot-em-up.

giovedì 19 novembre 2015

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Alexandra Daddario fa affogare Ashley Benson ("PLL") e Nina Dobrev ("TVD"): il posto di bagnina nel film di "Baywatch" è suo! (Ma c'è ancora speranza per le altre due...)

News tratta da Deadline.com
Paramount Pictures and director Seth Gordon have found their female star for Baywatch, the movie transfer of the syndicated TV series. Alexandra Daddario has landed the role of Summer, a lifeguard who is the love interest of the aerobicized life saver played by Zac Efron. The film stars Dwayne Johnson. Daddario recently co-starred with Johnson in San Andreas, and her recent credits also include the first season of HBO’s True Detective, and Percy Jackson And The Olympians: The Lightning Thief. Deadline revealed that Daddario was among a short list of actresses who tested for the female lead. The other candidates were Ashley Benson (Pretty Little Liars, Elvis & Nixon), Nina Dobrev (Vampire Diaries), Alexandra Shipp (Straight Outta Compton, X-Men Apocalypse), Shelley Hennig (Teen Wolf), Bianca Santos (The Duff) and Denyse Tontz (Big Time Rush).
Johnson just announced Daddario’s role via Instagram post. Summer was played by Nicole Eggert in the TV series, and Johnson teased that the casting of CJ (played by Pamela Anderson) will be announced soon. It’s certainly possible one of the other actresses who tested could be in the running for that.
NEWS - "Divorce" in the City. Sarah Jessica Parker torna in tv dopo "SATC". Ancora a New York, ancora relazioni complicate. In dieci anni non è riuscita a smarcarsi dal clichè di Carrie
(ANSA) - NEW YORK - Dopo dieci anni, Sarah Jessica Parker torna in tv con una nuova serie: 'Divorce' (Divorzio). Lo show e' stato commissionato da Hbo e come 'Sex and the City' sara' girato a New York. 'Divorce' parla di un divorzio molto ma molto lungo, come ha annunciato Hbo. Protagonista e' Frances (Parker), una donna che comincia a riesaminare la sua vita e il suo matrimonio. Tuttavia presto si rende conto che ricominciare da capo non e' poi cosi' facile come pensava. Nel ruolo del marito Robert ci sara' Thomas Haden Church. Tra gli altri protagonisti Molly Shannon e Talia Balsam, amiche di Frances. La serie e' stata creata dall'attrice, scrittrice e regista irlandese Sharon Horgan e secondo Hbo dovrebbe andare in onda tra la primavera e l'estate dell'anno prossimo.

mercoledì 18 novembre 2015

NEWS - Achtung, ci sono un traditore e una Miss Mondo tra le reclute del FBI! Con Priyanka Chopra in "Quantico", ecco la serie più inverosimile sul terrorismo dopo l'11 settembre 2001
(ANSA) - Lotta al terrorismo e intrighi internazionali, sospetti e passioni travolgenti: thriller politico e sexy romance si incrociano in "Quantico", la serie evento della Abc, ambientata nel mondo delle reclute dell'Accademia Fbi e creata da Joshua Safran (Gossip Girl e Smash), che debutta in Italia in prima visione assoluta su Fox (canale 112 di Sky) da stasera,18 novembre il mercoledi' alle 21. Il titolo e' preso in prestito dalla citta' della Virginia che ospita, oltre a una delle piu' grandi basi al mondo dei marines, l'Accademia dell'Fbi e l'Fbi Laboratory. E' qui che arriva un gruppo eterogeneo di giovani reclute, le piu' sveglie e brillanti dell'intera base, per le 21 settimane di addestramento che faranno di loro i prossimi agenti speciali d'America. Ci sono la figlia di immigrati indiani Alex Parrish (Priyanka Chopra, gia' Miss Mondo nel 2000 e star di Bollywood), un mormone, un'ispanica e una musulmana con il velo, due ragazzi gay, l'ex reginetta di bellezza e un reduce di guerra. Uno di loro - e tocca proprio ad Alex - sara' sospettato di essere la mente del piu' grande attacco terroristico contro gli Stati Uniti dopo l'11 settembre. Obiettivo, la stazione centrale di New York. Il tempo dell'azione oscilla avanti e indietro con il racconto in flashback della vita delle reclute, a suggerire che le risposte alle indagini arriveranno dal passato dei raMargazzi. Un meccanismo applicato con successo da Shonda Rhimes nell'acclamata serie Le regole del delitto perfetto. Ma in Quantico c'e' anche un po' di Homeland, tra spy story, armi di distruzione di massa, politica, fanatismo e paura post 11 settembre, e le tematiche emotive e passionali alla Grey's Anatomy. Non a caso uno dei produttori esecutivi, Mark Gordon, e' noto per il suo contributo a serie come la stessa Grey's Anatomy o Criminal Minds. Nel cast spicca Priyanka Chopra, "la donna piu' bella d'Asia": attrice, modella e cantante indiana, ha all'attivo collaborazioni con will.i.am e Pitbull. Accanto a lei Josh Hopkins, Jake McLaughlin, Aunjanue Ellis, Yasmine Al Massri, Johanna Braddy, Tate Ellington, Graham Rogers. Guest star di uno degli episodi, Anne Heche nei panni di un'ex agente e medico legale diventata autrice bestseller e opinionista. Massiccia la campagna di lancio ideata e realizzata da Fox International Channels: oltre alla tv (sui canali Fox e Sky), quotidiani, magazine, radio, web, affissioni e retrobus, ma anche una serie di iniziative sui social media e sul web con un mini-sito dedicato, contenuti speciali e curiosita'. Previsto anche un gioco interattivo: in una corsa contro il tempo, l'utente potra' mettersi alla prova con il countdown di una bomba da disinnescare.

martedì 17 novembre 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
In "Flesh and Bone" la professione della danza è una vocazione
«Il balletto è l’ultima delle illusioni ottiche: noi ballerini facciamo sembrare lo sforzo leggerezza, rendiamo la difficoltà divina, trasformiamo la gravità nella nostra schiavetta». È con queste parole che il personaggio di Paul Greyson, immaginario direttore artistico e coreografo dell’American Ballet, descrive nella prima puntata del telefilm «Flesh and Bone» quella che non è una semplice professione ma più una vocazione, una missione totalizzante. «Flesh and Bone» è una serie molto interessante, disponibile da qualche giorno nel portale di TimVision, il servizio di televisione on demand di Tim che ha già avuto il merito di distribuire in Italia le ultime stagioni del capolavoro «Mad Men». Diciamo subito che la firma principale della serie è quella di Moira Walley-Beckett, sceneggiatrice e produttrice al lavoro in passato su «Breaking Bad», una garanzia di qualità nella scrittura e nello sviluppo del racconto. La storia è quella di Claire Robbins (Sarah Hay, al suo debutto nella recitazione), una fragile quanto talentuosa giovane ballerina che muove i suoi primi passi da professionista in una compagnia importante di New York, tra invidie, veleni, protagonismi e spietata ricerca della perfezione nel movimento. Non è solo l’ambizione a muoverla, ma soprattutto la necessità di scappare da un inferno familiare fatto di abusi. Il talento e il fascino sembrano poter riscattare il suo passato, ma trovare posto sotto i riflettori non sarà facile: l’aspetto più interessante della serie è la sua capacità di raccontare senza alcun pudore le deformazioni e gli eccessi di un ambiente in cui la disciplina e il controllo si trasformano spesso in torture psicologiche. Per esempio, fino a che punto è giusto che un maestro «spinga» alla perfezione i propri allievi, con metodi anche molto rudi? In questo senso, «Flesh and Bone» racconta una storia simile a quella del giovane musicista protagonista del film Whiplash". (Aldo Grasso, 16.11.2015)
GOSSIP - Da Gotham a Parigi! Due sere prima degli attentati Ben McKenzie e Morena Baccarin erano nella capitale francese (idealmente)

Due sere prima del fatidico venerdì 13 degli attacchi terroristici, Ben McKenzie e Morena Baccarin di “Gotham” (2° stagione inedita su Premium Action dal 27 gennaio) si trovavano idealisticamente a Parigi. La coppia del serial che debutterà in chiaro su Italia 1 da metà dicembre ha esordito sotto i flash dei paparazzi dopo l’annuncio di aspettare un bambino (Baccarin era in evidente stato interessante). L’occasione è stata l’evento “A Night Of Comedy and Climate Actionorganizzato dal Sierra Club’s Act al The Heath del McKittrick Hotel di New York per sensibilizzare le Nazioni Unite al cambiamento climatico mondiale in vista del prossimo congresso parigino del 30 novembre. Quest’ultimo, a quanto risulta, si terrà nonostante il terrore disseminato per la capitale francese.

lunedì 16 novembre 2015

NEWS - "Undateable" di titolo e di fatto. Dopo le vittime di Parigi, NBC postpone l'episodio live della sit-com
News tratta da "Zap2.it.com"
NBC and “Undateable” opted to cancel Friday’s live episode of the show in the wake of terrorist attacks in Paris that resulted in more than 100 deaths. “To our fans, friends & family: We love you. And we love to make you laugh. Tonight we will not air out of respect for our friends in Paris,” the show’s writers tweeted. They also posted the above photo of the cast and crew holding peace signs featuring the outline of the Eiffel Tower. NBC scheduled a repeat of the show in its place.

sabato 14 novembre 2015

NEWS - #ParisAttacks, i volti seriali reagiscono all'attacco subito dalla capitale francese

NEWS - Al via da stasera su Joi "Deadbeat" firmata da Brad Pitt, "il lato comico di 'Ghost'" 
Sbarca in anteprima esclusiva sul canale di Mediaset Premium JOI, a partire dal 14 novembre, "Deadbeat", la dark comedy sul mondo dei medium e del paranormale, firmata da Brad Pitt, che racconta, tra risate e divertimento, come risolvere i più strani affari irrisolti. L’appuntamento è per ogni sabato sera in prima serata. La comedy di Hulu, prodotta dalla Plan B Entertainment di Brad Pitt e dalla Lionsgate Television, vede come protagonista lo scansafatiche Kevin "Pac" Pacalioglu che sfrutta la propria sovrannaturale capacità di comunicare con i fantasmi, per aiutarli a chiudere con alcune (discutibili) questioni irrisolte. La sua nuova attività a pagamento, svolta con la complicità del migliore amico e spacciatore Roofie, scatena le ire della finta medium Camomile White e dà vita a situazioni a dir poco spassose. Ad interpretare il protagonista della serie è Tyler Labine, al suo sorprendente debutto da protagonista. Gli altri attori della serie sono Brandon T. Jackson, Cat Deele (nei panni della nemesi del protagonista) e Lucy DeVito: volti nuovi a cui, a partire dalla seconda serie, si aggiungeranno le guest star: James Franco, Danny DeVito e Zach Levi. In patria “Deadbeat” ha raggiunto degli ottimi risultati ed ha entusiasmato critici e fan, tanto che la serie è stata, ad oggi, confermata e rinnovata per la terza stagione. Il critico Brian Lowry su Variety ha così chiosato la serie:“Sebbene familiare, l’originale serie di Hulu è disarmante e divertente, in grado di evocare momenti bizzarri e di mostrare il lato comico di ‘Ghost’”.

venerdì 13 novembre 2015

GOSSIP - Tanto di...capelli! Clare Bowen di "Nashville" taglia col passato per una buona causa...
Nashville star Clare Bowen, who plays Scarlett on the show, has chopped off all her hair.
The actress wrote an eloquent Facebook post explaining why she did so.
“When I was four years old…I had just been diagnosed with end stage nephroblastoma, after several visits to a GP who denied anything was wrong and dubbed my parents “paranoid.” I’d overheard the doctors telling my family that the only hope of saving me, was an experimental treatment that might kill me anyway. But without it I had maybe two weeks left. The hospital was cold. I’d never felt air conditioning before,” Clare wrote.
“And then I got really lucky. I survived, my hair grew back and I got strong again. I look relatively normal on the outside, but on the inside, I am still the same stitched back together little creature, in a world where people are judged so harshly for the way they look. It has always been completely incomprehensible to me. How can people think there’s time for that?,” Clare added.
“Every scar tells a story, every baldhead, every dark circle, every prosthetic limb, and every reflection in a mirror that you might not recognize anymore. Look deeper than skin, hair, nails, and lips. You are who you are in your bones. That is where you have the potential to shine the brightest from. It is where your true beautiful self lives,” Clare continued. :Thank you ABC network and particularly our creator, Callie Khouri for letting me change Scarlett’s hair, and my team, family and friends for helping me make the decision. If it makes even one person think twice about judging another, then in some small way, the world is better.”
NEWS - Pokerissimo Atlantico! Sky firma accordo quinquennale con HBO per avere i suoi titoli in 1° tv

Articolo tratto da "Il Sole 24 ore"
Sky siederà per almeno altri cinque anni sul Trono di spade. Sarà annunciato oggi il nuovo accordo quinquennale tra Sky e Home Box Office (Hbo), la pay tv via cavo del gruppo Tim e Warner, che raggiunge 127 milioni di sottoscrittori nel mondo. La pay tv europea controllata dalla britannica BskyB avrà i diritti esclusivi per le prime visioni di Hbo in Italia, Germania e Austria sino al 2020, allineando la durata di tali diritti a quella esistente in Gran Bretagna e Irlanda. È il primo accordo pan-europeo sui contenuti che arriva dopo il riassetto dell’estate 2014, a seguito di un’operazione da nove miliardi di euro che ha portato tutte le attività europee del gruppo Murdoch sotto la britannica BskyB, dando vita a soggetto paneuropeo forte di ventuno milioni di abbonati. L’obiettivo è la conquista delle poco meno di 66 milioni di case nei mercati dove è attivo - su 97 milioni totali - che non accedono alla pay tv. Ora si tratta anche di competere con l’offerta in streaming on line di Netflix, arrivata da ottobre anche in Italia. Netflix è il vero competitor di Hbo negli Stati Uniti e diversi altri mercati mondiali. Hbo ha circa il doppio degli abbonati rispetto ai 60 milioni (di cui 40 negli Stati Uniti) raggiunti da Netflix nell’aprile di quest’anno. Hbo ha profitti per 1,8 miliardi di dollari nel 2014, sette volte maggiori dei 266 milioni di Netflix, anche per i costi sostenuti da quest’ultimo per l’espansione internazionale, ma la crescita di Netflix corre più veloce: 13 milioni di nuovi abbonati nel 2014 contro i cinque di Hbo, che alla sua offerta via cavo ha aggiunto Hbo Now. un servizio on line in streaming sul modello Netflix e Amazon, a 14,99 dollari al mese contro i 9,99 di Netflix. Ora Netflix è in Italia e non a caso, la rinnovata partnership tra Sky e Hbo mette a disposizione degli utenti europei della pay tv un maggior numero di contenuti usufruibili on demand. Il canale Sky Atlantic sarà la “casa” dei prodotti firmati Hbo, che saranno trasmessi, quan do po ssi bile , an che in contemporanea con gli Stati Uniti. Oltre alle prime visioni, vi saranno più titoli della library di Hbo disponibi li su Sky: tutti gli episodi di True Detective, ad esempio, saranno disponibili durante la programmazione dell’ultima serie, anche su Sky Go, il servizio in mobilità della pay tv italiana del gruppo Murdoch. Tornerà così su Sky Atlantic una serie ormai di culto come Il Trono di Spade, I Soprano, Boardwalk Empire, The Newsroom, Girls, The Leftovers-Svaniti nel nulla e True Detective. Nel 2016 uscirà la prima coproduzione realizzata tra Sky e Hbo insieme alla francese Canal +, The Young Pope, con la regia di Paolo Sorrentino. Tra i prodotti HBO più attesi del 2016 vi è WestWorld, thriller fantascientifico ispirato all’omonimo film del 1993 di Michael Crichton.

giovedì 12 novembre 2015

NEWS - Fermate l'Enterprise, voglio scendere! William Shatner vuole far diventare "Star Trek" un musical!
News tratta da "Uproxx"+"The Guardian"
If there is any human being who is fully aware that Star Trek and pop music do not mix, it should be William Shatner. But either greed or simple boredom has overwhelmed Sbat er, so he’s trying to get a Star Trek musical off the ground for the 50th anniversary.
The good news, as Shatner notes to The Guardian, is that so far nobody’s bitten. But one fears it’s only a matter of time:
I’ve been actively trying to do a 50th anniversary show … We had a big company say: ‘What about a musical or a music variety show?’ That got some traction – but nothing’s come of it yet.
While some of Star Trek‘s past crew members are more than capable of a song and dance, in most cases, Star Trek‘s brushes with the pop music end of things do not go well. It was a trend that started when Gene Roddenberry wrote lyrics to collect royalties off the theme song and has painfully continued ever since. We’ll be lucky if we get a song as catchy as I Lost My Heart to a Starship Trooper. That said, if Shatner put together a musical revue where you performed your classic album Has Been with the original musicians, we’d be there opening night. Seriously, tell us you don’t want to see this cover of Common People live.

mercoledì 11 novembre 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"Stalker", serie dura con intenti pedagogici
"Com’è noto, lo stalking (dal termine inglese «to stalk», fare la posta, braccare la preda) è ogni tipo di condotta persecutoria verso una persona: riguarda violenze private, comportamenti invadenti con pretesa di controllo, calunnie, minacce alla vittima con telefonate, messaggi, ossessivi pedinamenti... E a questo nuovo tipo di reato è stata dedicata una serie firmata da di Kevin Williamson (lo showrunner di «Dawson’s Creek», «The Vampire Diaries», «The Following»). I racconti di «Stalker» sono di una durezza impressionante (un persecutore terrorizza la sua vittima per raggiungere il piacere sessuale, un altro infila serpenti nel letto di una sua ex...), compensati da una buona scrittura e da una vocazione pedagogizzante: ogni caso viene spiegato con dovizia di particolari, ogni sindrome trova la sua decifrazione psicologica (Premium Crime, mercoledì, ore 21.10). Il tenente Beth Davis (Maggie Q) e il detective Jack Larsen (Dylan McDermott) indagano su vari casi di persecuzioni personali per la TAU (Threat Assessment Unit) del dipartimento di polizia di Los Angeles. Larsen, con un passato nella sezione omicidi del dipartimento di polizia di New York, si fa trasferire a Los Angeles per questioni personali e la cosa non piace ai suoi colleghi che lo trattano con molta freddezza. Anche il tenente Davis, una donna dal carattere forte, ha i suoi piccoli scheletri nell’armadio, giusto per alimentare un po’ di ambiguità e alcune sottotrame circa i rapporti personali fra i detective. Mira Sorvino compare in più di un episodio. La struttura di ogni puntata è facilmente individuabile: si rappresenta una storia esemplare di stalking (stalker risentiti, stalker sadici, stalker psicopatici...) il cui svelamento è dovuto più alla comprensione dei meccanismi mentali dei criminali che ai tradizionali metodi di indagine. È desiderio degli autori trattare anche esperienze di stalking al femminile: meno violenza fisica ma maggiore violenza psicologica". (Aldo Grasso, 07.11.2015)

martedì 10 novembre 2015

TWITTER-JAM - Le migliori twittate seriali

lunedì 9 novembre 2015

NEWS - Il primo trailer di "Shades of Blue" con/e prodotto da Jennifer Lopez. Ma non c'è traccia di Drea de Matteo...!

sabato 7 novembre 2015

GOSSIP - Nina, che "Interview"! La Dobrev transfuga da "TVD" diventa stilosissima sul celebre magazine

venerdì 6 novembre 2015

NEWS - Fermi tutti! Il 60% degli italiani vede la tv on demand in streaming (non ditelo al medievale Auditel!). Boom tra i giovani: 8 su 10 su smartphone!

Articolo di Andrea Biondi per "Il Sole 24 ore"
Chi si azzarderebbe oggi a pensare a una Tv tradizionale imperitura nei secoli? Forse nessuno. E sicuramente a ragione, a guardare i dati che provengono da diverse ricerche in cui un com un e den om in ato re è f a ci lmente individuabile: il consumo on demand sta prepotentemente bussando alla porta della cara, vecchia Tv. Il roboante sbarco di Netflix in Italia, lo scorso 22 ottobre, ha ulteriormente richiamato l’attenzione su un fenomeno che qui da noi ha già un substrato “industriale”. Nel nostro Paese sono infatti operativi e stanno affilando le armi Skyonline, Infinity di Mediaset e Timvision che operano nello Svod (on demand con sottoscrizione mensile), con Chili Tv, iTunes e Wuaki.tv nel Tvod (si paga per ogni visione) con Google Play e Amazon. Il mercato nel 2015 vale 53 milioni. Quali prospettive di sviluppo? Secondo alcune stime che circolano fra gli operatori il valore del mercato dovrebbe raddoppiare nel 2016 per salire oltre i 250 milioni nel 2018. Non si fa fatica a crederci, almeno a giudicare da indagini come il Tv & Media Report 2015 di Ericsson. Lo studio del ConsumerLab Ericsson è basato su interviste fatte a oltre 22.500 persone nel mondo rappresentative di 680 milioni di consumatori. In Italia l’indagine va a coprire uno spettro che abbraccia 25 milioni di italiani, tutti con una connessione internet a banda larga (anche Adsl per intendersi e non necessariamente fibra) e che guardano contenuti tv una volta a settimana. Insomma, si tratta in verità solo di una parte dell’Italia affezionata a contenuti televisivi e piccolo schermo. Ma sicuramente quello preso in esame è il novero dei trendsetter cui guardare con attenzione per le prospettive di sviluppo. E quindi si vede che quasi il 60% degli intervistati, quindi più di un italiano su due, dichiara di guardare video on demand in streaming almeno una volta al giorno. Nel 2012 questa percentuale era del 45%. Gli italiani poi spendono in media 6 ore la settimana a guardare contenuti on demand in streaming, in particolare serie Tv (2,6 ore a settimana), show (1 ora a settimana) e film (2,4 ore a settimana). Attenzione però a generalizzare perché la Tv rimane pur sempre il “focolare domestico” attorno al quale si trova il 75% degli intervistati di età compresa fra i 60 e i 69 anni (percentuale che comunque scende al 65% sui “millennials”: 16-34 anni). Un’importanza, questa della Tv, legata senz’altro agli eventi live, fra cui quelli sportivi. Ma l’on demand ormai è la modalità prevalente fra i giovani: sono 8 su 10 i teenager che guardano questo tipo di contenuti ogni giorno. In questo quadro la Tv si guarda sempre più su smartphone: 45% del tempo che arriva fino al 60% nel caso dei teenager. E soffermandosi sul numero degli utilizzatori, oltre il 65% degli intervistati dichiara di guardare contenuti Tv su smartphone (base settimanale), in crescita del 125% rispetto al 2012. «C’è un emergere della società connessa che sta trasformando tutte le industrie. E la convergenza fra telecomunicazioni, It e media sta continuando a trasformare l’industria delle Tv nel mondo e, come si vede dal nostro report, con grande velocità anche in Italia», commenta Aurelio Severino, direttore TV e Media di Ericsson in Italia. Il Report di Ericsson ha messo in luce anche la crescita del numero di Tv connesse a Internet e l’intenzione degli italiani di non fermarsi davanti a questa barriera tecnologica. Cosa possibile anche con strumenti “esterni” come Google Chromecast o Apple TV (quasi un italiano su cinque nei prossimi mesi ha intenzione di acquistare un dispositivo così).

giovedì 5 novembre 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"iZombie", miscela di sarcasmo e sentimenti con ironia e auto-riflessione
L’invasione televisiva degli zombie, ormai, non è più una novità: basti pensare a «The Walking Dead», a «Dead Set», a «Les Revenants» e a tutte quelle storie di non morti, di varia provenienza americana o europea, che riempiono i palinsesti delle reti italiane. La tendenza si sta però rivelando particolarmente tenace, andando a toccare un nervo scoperto della società contemporanea e insieme a sublimare paure e ansie condivise in narrazioni e immagini avvincenti. Alla sfaccettata mitologia dei morti viventi ora si aggiunge anche «iZombie» (Premium Action, mercoledì, ore 21), risultato di un’articolata miscela che tiene insieme horror e poliziesco, sarcasmo e sentimenti. Olivia Moore (Rose McIver) è una brillante studentessa di medicina che, dopo una festa non proprio riuscita, si trasforma in uno zombie. Costretta ad adattarsi alla nuova situazione, cercando di non farsi scoprire e di non fare del male, si allontana dagli affetti e lavora in obitorio. Qui scopre che mangiare i cervelli dei defunti la porta ad assumerne i ricordi e le abilità particolari, e così decide di farsi passare per veggente e di collaborare con la polizia sui casi di omicidio ancora irrisolti. Scritto da Rob Thomas (già autore di «Veronica Mars») e Diane Ruggero-Wright, il telefilm adatta una serie a fumetti di Chris Roberson e Michael Allred: la sigla, la suddivisione in capitoli e le tavole disegnate all’inizio di ogni scena evidenziano il legame. Il racconto in prima persona dalla prospettiva di uno zombie poco più che adolescente che scende a patti con la sua nuova realtà, i legami familiari in pericolo e le nuove amicizie con il collega e con il poliziotto, l’importanza di accettare la diversità e di usarla per aiutare gli altri, più che nel mistero o nella detection, rendono però «iZombie» soprattutto un teen drama maturo, ironico e auto-riflessivo. Zombie o non zombie, diventare adulti è sempre piuttosto complicato. (Aldo Grasso, 05.11.2015)

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