venerdì 16 novembre 2007

NEWS - Numeri, cifre e compensi del boom di "Dr.House"
Mentre "Dr. House" ha segnato mercoledì scorso il suo nuovo record, sempre più vicino ai 7 milioni di spettatori, filtrano le cifre del compenso stratosferico di Hugh Laurie per (non) vestire il camice del claudicante protagonista. Se i medici ospedalieri italiani intascassero lo stipendio che percepisce l'attore inglese, la malasanità locale finirebbe in un batter d'occhio. Laurie intasca 320 mila dollari (più o meno 220 mila euro) a episodio. Gli episodi sono sempre 24 per serie (inizia la quarta) e siccome è sempre “la somma che fa il totale” (Totò dixit), ecco che il cinico e rompipalle House porta a casa (per ciascuna serie) una cifra che noi poveri mortali non riusciamo neanche a pronunciare (ma a scrivere): all'incirca 5 milioni di euro!!!.
Per quanto riguarda la Top Ten dei Telefilm più visti, ecco l'aggiornamento (fonte: Accademia dei Telefilm). Con il record di mercoledì scorso (6.760.000 spettatori - 24.1% di share), "Dr. House" si avvicina sempre più al primato raggiunto dai colleghi di "ER - Medici in prima linea", in testa con 7.179.000 spettatori (26.4% di share) con una puntata in onda su Raidue il 4 dicembre del 1997. Al secondo posto permane il teen-cult di Italia 1 "Beverly Hills 90210" (5.886.000 spettatori - 19.9% di share, con l'episodio trasmesso il 2 marzo 1995). "Dr. House" lascia indietro "Lost": il 10 aprile 2006 aveva toccato su Raidue 5.639.000 spettatori (20% di share). Alla quinta posizione il fanta-teen di Raidue "Streghe" (5.207.000 spettatori - 18.8% di share registrati il 23 febbraio 2000); alla sesta "Smallville" di Italia 1 (5.019.000 spettatori - 16.3% di share il 19 febbraio 2003); alla settima il sempreverde "Zorro" (su Raiuno ottenne 4.921.000 spettatori e il 19.5% di share il 20 ottobre 1995). Ottavo posto per "CSI - Scena del crimine" di Italia 1 (4.854.000 spettatori - 20.1% di share il 21 marzo 2003). Nona in classifica la serie-rivelazione di Canale 5 "Invasion" (4.780.000 spettatori - 23.2% di share, registrati l'11 luglio 2006). Chiude la Top 10 "Hunter", che su Raidue raccolse 4.721.000 spettatori, pari al 25.1% di share, il 3 febbraio 1994.
BOLLETTINO - Quella faccia di bronzo di Fonzie
L'associazione civica "Visit Milwaukee" ha lanciato una campagna per costruire una statua di bronzo raffigurante il mitico Fonzie. I motivati membri dell'organizzazione hanno raccolto per ora solo la metà degli 85.000 dollari necessari per poter esporre la faccia di bronzo del protagonista di "Happy Days" che scorrazzava per la città a bordo di una Triumph. Ops, forse è meglio non dirglielo a quelli di "Visit Milwaukee" che non era un'Harley Davidson, storica fabbrica motociclistica locale, anche se poi il Fonz si è "convertito" nel classicissimo salto dei 14 bidoni. Ad effettuare lo zompo su due ruote era il mitico stuntman Evel Knievel, icona del motorismo a stelle e strisce che prediligeva le Harley. Almeno lui.
NEWS - Assolutamente imperdibile! Cosa succederebbe se "24" fosse girato nel 1994, quando al posto delle email c'erano ancora i fax...?



http://www.collegehumor.com/video:1788161

giovedì 15 novembre 2007

NEWS - Una copertina coi "Buffy"! "Maxim" elegge Sarah Michelle Gellar donna del 2008 e lei si spoglia...
"Maxim" guarda avanti, molto avanti, e sulla copertina di Dicembre sbatte un'inedita Sarah Michelle Gellar in versione sexy eleggendola "Donna del 2008". Ma è "Medium" o "Buffy"? Mah! Nel dubbio, l'ex ammazzavampiri si è spogliata da ogni pudore da brava e prossima pornostar nel film "Southland Tales", ancora in stand-by (o bye-bye?) e di cui vi alleghiamo il promo alla fine del Post.

Ecco l'incipit dell'articolo di "Maxim" sulla Gellar e due delle domande-risposte del pezzo.

This year Sarah invades multiplexes with three flicks: "The Air I Breathe", "Possession", and "Southland Tales", in which she plays a pop star, a lawyer, and (God bless her) a porn star, respectively. Finally, after years of begging (on our part), she sits down with Maxim and tells us her secrets. Spoiler: She fights dirty.

Our readers have been asking us to get you on the cover for years. Why now?
"Lots of things. I’m 30, and I’m promoting a bunch of different kinds of movies. I like to shake things up every once in a while. It’s good to leave people wanting more, but I don’t want to leave them waiting too long or they’ll lose interest. Besides, how could I not do a Maxim shoot when I have a movie coming out in which I play a porn star?".

Exactly. In Southland Tales, you’re a porn star who is trying to get her own reality show. It’s quite a departure from Buffy.
"I ran the gamut in the films I made this year. When you think about who should play a porn star, don’t I just pop into your mind? The character I play is sort of Arianna Huffington meets Jenna Jameson".

mercoledì 14 novembre 2007

NEWS - ArieccoLee! Il mito di Bruce si fa serial
(ANSA) - ROMA, 14 NOV - Bruce Lee non solo muscoli definiti e glamour hollywoodiano, ma un vero mito della Cina, anzi la sua icona piu' famosa. E' quello che hanno ricordato oggi tutti i presenti alla conferenza stampa del serial prodotto dalla tv di stato cinese (CCTV) 'La leggenda di Bruce Lee': ovvero il regista, il protagonista, i produttori e anche il consigliere culturale dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia Zhang Jianda. E cosi' non appare affatto strano che il serial dal costo di 6 milioni di dollari (una cifra enorme per un prodotto seriale cinese) uscira', con perfetto tempismo, in Cina proprio in occasione delle Olimpiadi 2008. In tutto cinquanta puntate della durata di 40 minuti ciascuna che approderanno sulla tv cinese in prima serata e che cercano anche accoglienza sui nostri schermi, anche se per ora, hanno spiegato nell'incontro stampa i due rappresentanti delle tv cinese:''ci sono state tantissime richieste da parte delle vostre tv, ma ancora tutto da definire''. A presentare 'La leggenda di Bruce Lee' oggi a Roma c'erano il regista Li Wenqi (noto in Cina per le sue regie tv di successo), il protagonista, vero sosia del campione di kung fu, Danny Chan (astro nascente del cinema di kung fu e interprete di Kung Fusion e di Shaolin Soccer), il consigliere culturale dell'Ambasciata Cinese e il produttore di China Film & Tv Production Yu Shengli insieme al vicepresidente Zhang Hua. L'iniziativa della CCTV che si e' conquistata anche la fiducia e la collaborazione di Shannon, la figlia di Bruce Lee, e' quasi del tutto terminata, mancano ancora alcune sequenze tra cui alcune da girare proprio in Italia: ''a Roma stiamo girando degli esterni ricordando il film che proprio Bruce giro' nel vostro paese (L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente, 1972)'' ha spiegato il regista. Il serial e' comunque diviso in tre parti che tratteranno rispettivamente, l'infanzia di Bruce Lee, il suo periodo hollywoodiano e infine la sua carriera cinematografica. I combattimenti ovviamente non mancheranno:''sono ben 137 - dice con orgoglio il regista - e molti saranno contro i 10 maggiori maestri di arti marziali americani''. Il resto del cast ha infatti carattere internazionale, con attori e attrici provenienti da 30 diverse nazioni di tutto il mondo e con la partecipazione di attori hollywoodiani come Ray Park (Guerre Stellari e X-Men) e Tim Storms (Spider Man 2 e Swordfish). Girato tra Hong Kong, Macao, Canada e Stati Uniti, Italia e Tailandia, il serial ha avuto una lunga gestione, ma solo sette mesi di girato. Il protagonista, selezionato tra centinaia di candidati con il criterio della bravura nel kung, della somiglianza e, ovviamente, della capacita' di recitazione spiega cosi' con semplicita' questa grande occasione che gli e' capitata: ''fin da bambino ero un superfan di Bruce Lee. Io vivevo per Bruce Lee come lui viveva per il kung fu''.
BOLLETTINO - Dipietrismi telefilmici. Come mai il Tonino nazionale tira in ballo così spesso le serie tv? Che c'azzecca?
Antonio Di Pietro è un grande. Più che nel senso politico, dal punto di vista telefilmico. Non passa volta che, invitato nei vari talk-show, non si lasci scappare un riferimento ai telefilm. Come abbiamo riportato nelle "Edicole di Lou" dei mesi scorsi, da "Matrix" a "Porta a Porta", il Tonino nazionale considera le serie tv come qualcosa al di fuori della realtà. Fantasie, favole. Sul suo sito-blog (www.antoniodipietro.it), in merito al terrorismo, l'ex magistrato scrive testuale: "La politica del volemose bene, in caso di guerra, va bene nei telefilm. Non nella realtà". Sui servizi segreti, il nostro commenta sempre sul suo spazio Internet: "Ci sono certi mezzi, si usano determinati metodi, e c’è un tale alone di irresponsabilità, che sembra un telefilm". La domanda sorge spontanea: ma che telefilm guarda Di Pietro? Che c'azzecca? Il fatto è che forse Di Pietro è rimasto ai tempi de "L'Uomo di Atlantide", pensa che i telefilm siano ancora "Fantasilandia" o "Love Boat", seguiva "Giudice di notte" quando indossava la toga in aula. Se avesse dato uno sguardo a "West Wing" e "24", tanto per dire, forse cambierebbe idea sull'irrealtà dei serial. E' solo un suggerimento, per carità. Se poi non si convincesse, siamo pronti ad alzare le mani. Mani pulite, ovviamente.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine")
NEWS - La fantascienza vola alto! A Riccione, dal 16 al 18 novembre, ospiti Nick Tate di "Spazio 1999" e Anthony Montgomery di "Star Trek Enterprise"
Lo Star Trek Italian Club, Farscape Italian Club, Moonbase 99 e Ultimo Avamposto, organizzano congiuntamente a Riccione, dal 16 al 18 novembre, la Reunion Fantascienza 2007. Sarà una vera e propria "Reunion di Club", che daranno vita ad una convention di fantascienza divertente, interessante e con eventi ed attività ispirate alle serie televisive: "Star Trek", "Farscape", "Spazio 1999".
Una iniziativa che in Italia non ha eguali e nasce dalla consapevolezza che spesso le stesse persone sono associate a più Club contemporaneamente e condividono gli stessi interessi e le stesse passioni. Da qui la voglia di creare un evento unico quindi, dedicato principalmente agli incontri tra amici, alle proiezioni e ai giochi.
Lo STIC Star Trek Italian Club ha da poco compiuto 20 anni ed e' una delle realta' di fandom piu' importanti in Italia. E' inoltre il club ufficiale della serie, riconosciuto dalla Paramount/Cbs.
MOONBASE 99 e' un insieme di appassionati delle opere di Gerry Anderson: da "Ufo" a "Spazio 1999" ma non solo. Da diversi anni organizza convention e incontri che hanno avuto come ospiti attori dalla serie tv.
L'ultimo nato in ordine di tempo e' il FSIC Farscape Italian Club, dedicato agli appassionati della serie tv Farscape ideata e prodotta dagli studi Jim Hanson (gli stessi dei Muppet). Il FSIC ha collaborato all'adattamento in italiano della serie tv, trasmessa finora solo su satellite.

Ospiti di questa edizione:

- Nick Tate, l'interprete di Alan Carter in "Spazio 1999", che ha recitato anche in "Farscape", in "Star Trek Deep Space Nine" e "Star Trek The Next Generation".
- Anthony Montgomery, l'attore che interpreta Travis Mayweather, il timoniere in "Star Trek: Enterprise". Ha inoltre partecipato a "Streghe", "Boomtown", "Jag", "Fraiser".

A disposizione dei partecipanti : La sala Venditori, con i banchi vendite, la sala Clubs, con allestimenti e animazione a cura dello STIC, FSIC e Moonbase 99, la sala Giochi, con giochi da tavolo, di ruolo e laser tag, la sala Video, con proiezioni NON STOP.

Alcune segnalazioni:
- Venerdi' 16 in serata verra' rappresentato uno spettacolo teatrale proposto dalla scuola media Zanellato di Monselice, interamente prodotto dagli alunni della classe al termine di un percorso didattico che ha trattato diverse tematiche e che ha avuto come base di partenza "Star Trek".
- Durante la convention verrà proiettato in anteprima ed esclusiva l'episodio finale di "Farscape", "La guerra dei pacificatori".
- Molti gli spazi dedicati alla beneficenza che per questa edizione avrà come beneficiaria l'associazione "I volontari della notte" di Novara. Il gruppo si occupa di fornire assistenza ospedaliera notturna gratuita nei casi particolari per i quali sia richiesta la presenza continua di un assistente e manchi, per ragioni familiari o economiche, la possibilità di assicurarla.


Info e programma: http://www.reunion.stic.it/
reunion@stic.it
InfoConvention: 348 3743821

martedì 13 novembre 2007

NEWS - Jimmy compie 10 anni e si regala
"Californication"
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - Ironico, satirico, alternativo: Canal Jimmy compie 10 anni. Il 15 novembre 1997 Canal Jimmy (Digicast su Sky) irrompe nel panorama televisivo italiano con la sua identita' di canale unico, con un nuovo modo di fare
televisione basato sull'ironia, la satira brillante, il ribaltamento del falso buonismo. Jimmy ha scoperto e mandato in onda tantissimi programmi innovativi e dopo 10 anni continua a farlo con reale spirito pionieristico puntando su serie vintage restaurate, classici dell'erotismo, programmi incentrati sull'omosessualita' e sulla diversita' dell'essere. Tra le novita' in arrivo con l'anno nuovo e, tra queste,
Jimmy proporra' in gennaio il tagliente teen-drama Skins e in anteprima assoluta per l'Italia "Californication", la gia' chiacchierata serie interpretata da un orprendente David Duchovny (l'ex compassato protagonista di "X-Files"), che vedremo in primavera. Anche il compleanno sara' in stile Canal Jimmy: una programmazione speciale che ne ripercorre la storia oltre a una serie di pillole, prodotte appositamente per l'evento, con tutto quello che il canale ha scoperto e creato ma soprattutto che e' riuscito a proporre in questi anni. Tra i programmi da ricordare agli inizi di Canal Jimmy "Father Ted", "Rude Awakening", "Spazio 1999", "Attenti a quei due", "Il prigioniero", "La Famiglia Addams", "Seinfeld", "That '70s Show", The Muppets Show, fino alle piu' recenti produzioni, molte delle quali nello humour tipicamente brit, importando le migliori serie provenienti dalla BBC e da Channel 4. E per il futuro Jimmy ha gia' in serbo "Californication", che promette di diventare un caso, "Outrageous Fortune", un serial drama che segue le vicissitudini di una famiglia molto bizzarra con spiccata predisposizione al crimine, oppure "Cape Wrath", la storia dei Brogan, che in seguito alla testimonianza del capofamiglia contro pericolosi gangster, viene messa sotto protezione e confinata nell'apparentemente tranquilla cittadina di Meadowlands, e infine i protagonisti di "Skins", un gruppo di teenager dai caratteri ben distinti e definiti in una serie tagliente caratterizzata da un linguaggio forte e contenuti adulti. Tra tante novita' bisogna ricordare anche le produzioni alternative tutte italiane come le esilaranti Turne' e The Bug.

lunedì 12 novembre 2007

BOLLETTINO - Autumn Reeser, la più amata di Internet
Deve essere stata la sua partecipazione ai 32 episodi di "The OC" nei panni di Taylor Townsend, oppure il servizio fotografico con pochi veli su "Stuff". Eppure Autumn Reeser è tra le star telefilmiche più clikkate di Internet. Su "Telefilm Cult", ad esempio, è bastato un Post il 5 dicembre 2006 affinchè risultasse a tutt'oggi uno dei più visitati, mese dopo mese (ad ottobre 2007 il nome e cognome dell'attrice era la voce più ricercata dopo "telefilm"). Ai suoi numerosi fans farà piacere sapere che la pulzella californiana ha girato il pilot della serie "The World according to Barnes", che rilegge tra il serio e il faceto il thriller alla "CSI". Al cinema Autumn sarà prossimamente in fuga nel vampiresco "Lost Boys 2", non prima di essere l'eroina dell'horror romantico "The Nature of the Beast".
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine")
BOLLETTINO - Gli eredi de "I Soprano" sono made in Israel
La serie più attesa delle pay-tv a "stelle e strisce" è "In Treatment", in onda dal 2008 su HBO. Adattamento, udite udite, dell'hit israeliano "B'Tipul", il telefilm americano vanta la produzione di Mark Wahlberg e Stephen Levinson ed è già indicato dagli addetti ai lavori come il simbolo del nuovo corso del celebre canale satellitare che è alla ricerca di un erede di spessore de "I Soprano". Sebbene possa apparire un azzardo comprare un format da un paese relativamente giovane in quanto a produzione seriale, la trama originale ha subito conquistato Levinson: la storia, al limite dello schizofrenico (in tutti i sensi), è quella che ruota attorno ad un analista e ai suoi pazienti, incapaci di rivelare i propri fantasmi nell'armadio. La suddivisione degli episodi è matematica e divisa in blocchi da cinque: nei primi quattro si alternano altrettanti pazienti, uno alla volta, mentre nel quinto è lo stesso analista che va a farsi analizzare. Poi il giro ricomincia, con nuovi quattro pazienti e l'analisi dell'analista alla decima puntata. Il meccanismo è studiato a tavolino in modo che ciascuna storia sia slegata da quella precedente, rivoluzionando alquanto il concetto di serial sul quale si è sempre basato HBO. Tuttavia, con l'avvento della tv on demand, è un prodotto che potrebbe far breccia anche nel mercato dei DVD (in Israele sono stati venduti i cofanetti a gruppi di cinque episodi). Nel cast, compaiono due personaggi ricorrenti: l'analista principale interpretato da Gabriel Byrne e il suo collega del quinto episodio, che avrà il volto di Dianne Wiest. Più vicino a "Huff" di Showtime che ai prodotti classici di HBO (forse l'unico elemento psycho-thriller di aggancio è con "Six Feet Under"), "In Treatment" adotta tra l'altro un'ambientazione più degna di una sit-com che di una serie drammatica: l'azione si svolge esclusivamente in due stanze.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine")
BOLLETTINO - "The Stranded", la tv e il fumetto a braccetto
Sci Fi Channel
e Virgin Comics hanno firmato il loro primo accordo per produrre una serie di fumetti "ai confini della realtà". "The Stranded", che avrà la firma di Mike Carey, già dietro le quinte degli "X-Men" e "I Fantastici Quattro", diventerà un telefilm dopo il lancio delle strips nelle edicole. Il fumetto, che si avvarrà nei primi numeri delle copertine di Mark Silvestri ("Witchblade") e Greg Horn ("Elektra"), racconta di un pokerissimo di persone apparentemente normali che vivono sulla Terra dopo aver lasciato Standfire, il loro pianeta originario che ora li vuole morti. Al direttore di Sci Fi Channel, Dave Howe, che ha commentato che "si tratta di una storia di tale potenza da poter vivere autonomamente sia su carta che sul piccolo schermo", ha fatto eco Sharad Devarajan della Virgin Comics, entusiasta della possibilità di "poter espandere il fumetto in altre forme visive, come appunto la tv". Carey, ideatore tra l'altro di fumetti-cult come "Faker", "Crossing Midnight" e "Re-gifters", non è nuovo a link tra le strips e altri media: nell'agosto scorso ha lanciato la prima "Coalition Comix", ovvero il primo fumetto interattivo al quale gli utenti di MySpace hanno potuto partecipare inviando idee, suggerimenti e votando la storia migliore nel corso dell'evoluzione dello storyboard.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine")

venerdì 9 novembre 2007

NEWS - Ultima ora, Schwarzy, pensaci tu! Il Governatore della Californication torna ad Hollywood per scongiurare lo sciopero degli sceneggiatori
Los Angeles, 9 nov. - (Adnkronos) - 'Governator' torna ad Hollywood per cercare di negoziare un accordo che metta fine allo sciopero degli sceneggiatori che rischia di bloccare gli studios californiani. Arnold Schwarzenegger, all'indomani della sua dichiarazione di guerra all'amministrazione Bush sul fronte della lotta del riscaldamento globale, annuncia che sta lavorando "dietro le quinte" per mettere fine allo sciopero della Writes Guild of America, l'associazione degli sceneggiatori che rivendicano percentuali maggiori sulle vendite dei Dvd e per la diffusione di film e programmi su telefonini ed Internet. "Credo che sia importante che troviamo un accordo al piu' presto possibile perche' lo sciopero ha un tremendo impatto economico sul nostro stato", ha spiegato l'ex attore diventato governatore repubblicano della California. Lo sciopero infatti ha gia' toccato le prime produzioni televisive, con la maggior parte dei talk-show costretti a mandare in onda repliche ed alcune soap che rischiano di essere bloccate. Se lo sciopero andra' avanti - e nel 1988 ando' avanti per 22 settimane - per la fine di novembre si prevede il rischio paralisi anche per le principali serie televisive , con la conseguente perdita di centinaia di posti di lavoro sui set. "Questa e' la parte piu' triste della storia, perche' non saranno i manager degli studio a soffrire, non saranno i leader sindacali o gli sceneggiatori che scioperano a soffrire, perche' loro sono persone che hanno i soldi" ha affermato Schwarzy ricorrendo a toni populistici. Una risposta al governatore arriva dal suo ex collega Tim Robbins, che e' anche un iscritto come sceneggiatore al sindacato, che si e' unito a tanti altri attori che in questi giorni stanno portando solidarieta' ai dimostranti che fanno i picchetti di protesta fuori dagli Studios a Los Angeles e New York. "Non si tratta di sceneggiatori ultramilionari - ha detto Robbins, attore e regista tra i piu' liberal di Hollywood - questa e' una protesta di sceneggiatori della classe media che cercano di mantenere le proprie famiglie e pagare le rate del mutuo".
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sulle serie tv dai giornali italiani e stranieri

L'ESPRESSO
S'avanza il lesbo-power della "Rubyfruit Mafia"
"Una volta provato com'è con le donne, gli uomini diventano una barba tremenda". Come in un'epidemia di stagione, giovani donne, sbuffanti di noia, diffondono il verbo di Rita Mae Brown: 'La giungla di fruttirubini' (ES). E tutte insieme, nello stesso posto e nella stessa ora, decidono di cambiare aria. Succede tra le colline di Hollywood, nelle stanze dei bottoni. È qui che si concentra la 'Rubyfruit Mafia', la mafia di fruttirubini, come l'ha battezzata la rivista americana 'W': produttrici, sceneggiatrici, responsabili di marketing ed esperte di strategie. Una autentica corporazione di donne di potere. Tutte esplicitamente lesbiche. "I tempi cambiano. E ci sono momenti in cui i cambiamenti si manifestano tutti insieme", dice Ilene Chaiken, cinquantenne madre lesbica di due bambini, e ideatrice del serial 'The L World', vero fenomeno di culto da tre anni a questa parte: "Le lesbiche stanno vivendo uno di questi momenti".
Hanno sopportato bisbigli alle spalle, porte chiuse in faccia, il tradizionale maschilismo e la perfidia da manuale dei potenti (Robert Sutton ha appena inserito Michael Eisner, capo storico della Walt Disney, tra i più fulgidi esempi del suo 'Metodo Antistronzi'). Ora, tana libera tutti: si spalancano gli armadi del potere. E una pubblica confessione dà un colpo di spugna sui segreti."Non che i miei fossero poi custoditi così bene", scherza con la stampa americana Nina Jacobson, 42 anni, ex presidente di Buena Vista Motion Pictures Group, divisione di Walt Disney, ora socia di Steven Spielberg e della sua Ambin Entertainment: già inclusa da Forbes nella lista delle 100 donne più potenti di Hollywood ha fondato, qualche anno fa, insieme col regista Bruce Cohen, "Out There", associazione di lesbiche e gay dell'industria dell'intrattenimento: "Tanto che quando ho fatto coming out, nessuno si è stupito più di tanto". Anche perché l'amore tra donne non è più un'eccezione. E questa versione femminile della 'Velvet mafia', la mafia di velluto, con la quale i conservatori hanno tradizionalmente additato i network gay, vere e proprie lobby economico-finanziarie, lo rende evidente. "Temo che 'Rubyfruit mafia' sia solo una bella espressione per colpire l'immaginazione", dice a 'L'espresso' Dana Rudolph, fondatrice ed editrice di Mombian (www.mombian. com), che si dedica attivamente al sostegno delle mamme lesbiche americane: "Ma è una definizione ambigua: allude a uno sforzo organizzativo, a un modo di lavorare in modo coordinato, che a me non sembra esistere".
Ma che non si può escludere. Le lesbiche di Hollywood stanno insegnando una complicità dimenticata. E in un mondo professionale con pochi ruoli leader al femminile, la tentazione è di tifare per loro. Le prime vere donne capaci di fare rete. Di fatto, la gang saffica è corposa e ben frequentata. È lesbica, per esempio, Carolyn Strauss, capo della programmazione del canale satellitare HBO: artefice di successi come i serial televisivi 'The Sopranos', 'Six Feet Under' e 'Big Love'. Altra lesbogirl è l'executive della società di produzione Fox 2000, Carla Hacken. E anche la cofondatrice della Killer Films Christine Vachon, ora hit-maker di successi indipendenti. E Cynthia Wornham del Sundance Institute, principale sponsor dell'omonimo Film Festival: anzi, proprio la sua partner, Annie Philbin, direttore dell'Hammer Museum di Los Angeles, ha dichiaratamente ispirato il personaggio di Jennifer Beals in 'The L World'. Se non bastasse, ha i suoi stessi gusti Kelly Bush, fondatrice di una delle più importanti società di relazioni pubbliche di Hollywood, portavoce di molte celebrities, madre di due figli e stessa compagna ormai da una dozzina d'anni. Donne che hanno iniziato la loro carriera una decina d'anni fa. E che ora, svoltati i 40, occupano i gangli più strategici dei loro settori. Con la conseguenza che non soltanto molti posti chiave sono ora occupati da persone più aperte alla libertà sessuale che in passato, ma che i prodotti da loro lanciati e sostenuti contribuiscono a veicolare, spesso e volentieri, contenuti omosessuali. L'ambizione, neppure troppo nascosta, è se non di modellare la cultura pop contemporanea, almeno di sdoganare gli ultimi tabù. E di favorire un atteggiamento più neutrale verso gli orientamenti privati di ognuno. Qualche esempio? Si moltiplicano i serial di successo con l'immancabile personaggio lesbico (l'ultimo è quello interpretato da Bonnie Somerville in 'Cashmere Mafia'); al cinema i ruoli da lesbica sono sempre più frequenti (tra i più recenti Lucy Liu, lesbovampira nell'ultimo 'Rise: Blood Hunter' e Judi Dench, professoressa di storia, in 'Notes on a Scandal', innamorata della sposatissima Cate Blanchett). Ed è uno scambio continuo tra vita e fiction: basti pensare che nella sceneggiatura di un episodio di 'The L World' è entrato un sito 'reale' chiamato OurChart.com, che è una specie di Myspace soltanto per lesbiche: le iscrizioni si sono, ovviamente, immediatamente impennate."Che ci sia una Hollywood segreta lesbica è solo una leggenda metropolitana", obietta la regista Angela Robinson (ma il suo film, 'D.E.B.S, Spie in minigonne', uscito nel 2005, è una specie di Charlie's Angels adorato dalle lesbiche), ora produttrice di 'The L World' (che chiama 'il Dallas delle lesbiche'). Non le crede nessuno. Anche perché il coming out, sempre più esteso e visibile, supera le quinte del mondo del cinema e contagia altri settori: dai palcoscenici televisivi a molti posti chiave del mondo degli affari. Ellen DeGeneres, per esempio, apripista delle 'famose senza niente da nascondere' (oggi è fidanzata con l'attrice Portia de Rossi), sta diventando sempre più popolare, con il suo show tv, anche grazie al suo pubblico gay (http://ellen.warnerbros.com). 'AfterEllen.com', blog che commenta le notizie sul mondo delle lesbiche nell'entertainment, è diventato un punto di riferimento della Rete. Cynthia Nixon, l'avvocato dai capelli rossi di 'Sex and the City', ha ufficialmente scelto da che parte stare, e ora divide casa con la compagna Christine Marinoni. Rosie O' Donnell, per anni volto televisivo con 'The Rosie O'Donnell Show', lesbica con famiglia allargata (tre figli adottati e un altro della compagna Kelli Carpenter), è una militante dei diritti civili. Hillary Rosen, amministratore delegato della Recording Industry Association of America, la nemica numero uno di Napster, si è separata dalla compagna Elizabeh Birch, ex direttrice di Human Rights Campaign, ma resta tra gli esempi più seri di impegno per la libertà di amare chi ci pare. L'attrice Lily Tomlin, che solo fino a qualche anno fa teneva riservata la sua relazione trentennale con la stessa donna, non intende più tenerla nascosta.
(Ellen DeGeneres)"Devo ringraziare la mia incredibile moglie", ha detto commossa la bionda Melissa Etheridge, nel ricevere l'Oscar per 'I Need to Wake Up', colonna sonora di 'Una scomoda verità' di Al Gore (e sul red carpet era stata ironicamente impeccabile in tailleur pantaloni, al braccio della compagna in lungo). Impensabile, fino a qualche anno fa. La sua partner, l'attrice Tammy Lynn Michaels, l'ha confermato al magazine 'People': "Finora manager e agenti mi avevano sempre sconsigliato di dichiarare apertamente le mie preferenze sessuali". Ma perché oggi l'orientamento sessuale diventa faccenda puramente personale? È la comunità creatività di Hollywood, più tollerante di altri contesti, a favorire queste ammissioni? "L'industria del cinema è probabilmente un po' più aperta del resto della società americana, sebbene penso che il timore che un coming out possa nuocere alla carriera ci sia sempre", aggiunge Dana Rudolph: "Infatti non credo che questa ammissione, da parte di donne di potere, sia stata programmata, intenzionale, del tipo: avanti, gettiamo la maschera tutte insieme. Mi sembra, piuttosto, il risultato di un clima giusto per rendere pubbliche, singolarmente, le proprie preferenze sessuali. Certo, ogni volta che una donna di potere rivela al mondo di essere lesbica dà più fiducia e coraggio a tutte le altre. Questo cambiamento sociale è stato influenzato da alcuni fattori: un generale atteggiamento più disponibile a riconoscere i diritti degli omosessuali da parte dell'opinione pubblica, l'incredibile successo di produzioni televisive come 'The L World', e l'esempio di alcune personalità che hanno scelto da subito la visibilità: prima fra tutte, appunto, Ellen DeGeneres". Già qualche tempo fa il suo sito aveva elencato le madri lesbiche più potenti d'America e le loro partner. E, guarda caso, ne era venuta fuori una lista di personalità tra le più importanti di editoria, cinema, spettacolo, politica e nuovi media: Linda Villarosa, ex editrice del 'New York Times', insieme a Jana Welch, responsabile marketing; Kara Swisher, giornalista del 'Wall Street Journal', e Megan Smith, executive di Google; Cheryl Jacques, ex senatrice del Massachusetts, e Jennifer Chrysler, presidente della Family Pride Coalition. E Heather Poe, manager della Ups: la sua compagna è Mary Cheney, amministratrice di Aol. E figlia del vice presidente degli Stati Uniti.
(Sabina Minardi, 02.11.2007)

giovedì 8 novembre 2007

NEWS - Un altro scandalo lesbo per Mischa Barton
Mischa Barton continua a dar scandalo. Dopo il quasi debutto al cinema nella tormentata relazione femminile al centro de "L'altra metà dell'amore", dopo le effusioni omosessuali in "The OC", in cui il suo personaggio (Marissa) baciava la bella Alex (Olivia Wilde), l'attrice inglese sarà al centro di una nuova relazione lesbica nel film "Finding t.A.T.u.". Nella pellicola, incentrata sul duo lesbo-pop del titolo, Mischa interpreterà una fan di origini russe del gruppo che ad un loro concerto conosce una ragazza americana interpretata dalla bellissima Shantel VanSanten, ex modella di "Sports Illustrated". Già circolano in rete le foto, anche esplicite, di una drammatica liason realmente accaduta, finita con un matricidio e il carcere per le due protagoniste.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

mercoledì 7 novembre 2007

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Esce il 30 maggio l'imperdibilissimo film di "Sex and the City". E intanto il Sindaco della Grande Mela annuncia un cameo
Mano alle agendine: il 30 maggio prossimo non prendete impegni e prenotate un volo per Parigi o New York. In Francia e Stati Uniti debutta l'imperdibili-sexy-issimo film di "Sex and the City". E intanto il Sindaco della Grande Mela ha annunciato la sua partecipazione in un cameo...

(ANSA) - NEW YORK - Il sindaco di New York Michael Bloomberg fara' la parte di se stesso nel film Sex and the City. Il primo cittadino della Grande Mela ha girato il piccolo ruolo ieri a Bryant Park, ha annunciato il suo portavoce. Le riprese del film, ispirato alla celebre serie televisiva su cui e' calato il sipario nel 2004, sono cominciate in settembre. Le protagoniste sono quelle del piccolo schermo: Sarah Jessica Parker, Kim Cattrall, Kristin Davis e Cynthia Nixon.

NEWS - La vera Hero è lei: Hayden Panettiere s'è battuta come una leonessa per evitare la mattanza dei delfini in Giappone
In Giappone vengono uccisi 20 mila delfini all' anno. Una vera mattanza che raggiunge il suo picco in questo periodo e contro la quale hanno protestato una trentina di surfisti americani e australiani, scatenando la violenta reazione dei pescatori. Alcuni surfisti a cavallo delle loro tavole sono andati incontro ai pescatori del villaggio di Taiji, dove vengono approntate vere e proprie camere della morte e sono stati prima bloccati con una barca da pesca, poi respinti a colpi di arpione. Il tutto, però, compreso lo specchio di mare colorato di rosso dal sangue dei delfini uccisi, è finito sugli schermi di Sky News e da qui rilanciato in tutto il mondo. Il video esclusivo, infatti, ha avuto tra i surfisti protagonisti alcuni attori, Isabel Lucas (interprete di una soap di successo in Australia) e soprattutto Hayden Panettiere, l'interprete dell'indistruttibile Claire in "Heroes", la serie di cui è una delle protagoniste, negli Stati Uniti è un vero successo, con oltre 11 milioni di spettatori (da noi, su Italia 1 questa sera al debutto in seconda serata alle ore 23.30). Hayden interpreta una cheerleader dai poteri eccezionali, capace di rigenerare le proprie cellule all' istante, curandosi da qualunque ferita. Nella realtà, però, l' ambientalista Hayden ha passato dieci minuti davvero brutti e pericolosi, se i pescatori li avessero colpiti nessun potere da supereroe sarebbe servito. L' attrice in lacrime davanti alle telecamere ha spiegato: «È incredibile, stiamo protestando civilmente, mi chiedo come si possa massacrare così questi animali». La pesca dei delfini è vietata un po' ovunque da rigide norme internazionali, ma in Giappone e altrove continuano ad essere sterminati. (Vedi il reportage e lo spot con Hayden: attenzione, evitate di guardarli se siete facilmente impressionabili)

Hayden a hero to dolphins
Hayden a hero to dolphins


martedì 6 novembre 2007

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Un telefilm che Scott(a). Dal film "American Gangster" nasce lo spin-off seriale "Mr. Untouchable"
(ANSA) - ROMA, 5 NOV - Uno dei personaggi di "American Gangster", il poliziesco di Ridley Scott che ha sbancato il botteghino Usa lo scorso weekend, arrivera' anche in tv. La Showtime, scrive "Variety", produrra' "Mr. Untouchable", fiction sulla vita di Leroy Nicky Barnes, boss a New York negli anni '70, che nel film di Scott ha il volto di Cuba Gooding Jr e nella versione televisiva avra' quello di Forest Whitaker (anche coproduttore). La serie non e' uno spin-off diretto di "American Gangster", con cui non ci sono legami produttivi, ma prende spunto soprattutto da "Mr. Untouchable" un documentario di Marc Levin arrivato nelle sale statunitensi una settimana fa. Nella fiction si raccontera' come Barnes negli anni '70 si e' costruito un impero grazie al traffico della droga, facendo concorrenza persino alla mafia, e arricchendosi a spese del quartiere dov'era cresciuto, Harlem.

lunedì 5 novembre 2007

NEWS - Braccia incrociate oggi sui set dei telefilm! Si rischia una perdita di 1 miliardo di euro (loro) per lo sciopero degli sceneggiatori. L'ultimo nel 1988
(ANSA) Los Angeles, 5 Nov. - E' iniziato oggi l'annunciato sciopero degli sceneggiatori che potrebbe mettere a rischio l'intera produzione cinematografica e televisiva americana. La notizia e' stata data dal Writers Guild of America dopo il fallimento dell'ultima trattativa a Los Angeles per scongiurare la protesta: dieci ore consecutive di colloqui tanto serrati quanto infruttuosi tra il sindacato degli scrittori e l'Alliance of Motion Picture and Television Producers (AMPTP) che rappresenta le case di produzione. Gli sceneggiatori che risiedono sulla costa est hanno incrociato le braccia allo scadere della mezzanotte di domenica, i colleghi della costa ovest, hanno iniziato lo sciopero tre ore piu' tardi ed hanno gia' approntato i picchetti con i quali iniziare le dimostrazioni davanti agli studios. La protesta degli autori potrebbe avere un effetto immediato soprattutto sul palinsesto televisivo, dove gli show quotidiani come quelli di David Letterman, Jay Leno o Stephen Colbert, non potranno piu' avvalersi del contributo degli scrittori che quotidianamente preparano battute sui fatti del giorno. ''A coloro che gia' pensano che il mio spettacolo non faccia ridere cosi' dico: ragazzi il peggio deve ancora venire'', ha detto David Letterman, probabilmente imbeccato da uno di quegli autori ora in sciopero. Anche serial televisivi come "Lost", "Ugly Betty" e "Desperate Housewives" potrebbero essere costretti a chiudere presto i battenti, non tanto per la mancanza dei copioni quanto perchè‚ nessuno sceneggiatore sara' sul set ad apportare le modifiche dovute agli imprevisti che spesso si verificano nel corso delle riprese. Confusione poi fra coloro che ricoprono la doppia veste di autore e produttore. ''Dovrò trovare il modo di protestare contro me stesso - ha detto Spike Feresten, sceneggiatore e produttore del serial "Seinfeld" - potro' lanciarmi uova addosso?''. Per quel che riguarda il cinema le conseguenze arriverebbero in un secondo tempo perche' le case di produzione lavorano con piu' anticipo rispetto alla televisione e, proprio in vista della temuta protesta hanno accumulato copioni sui quali lavorare. Le trattative con gli studi e i produttori sono cominciate a luglio e non hanno fatto progressi: uno dei punti dolenti e' stata la richiesta degli sceneggiatori di essere compensati per le vendite di dvd e per le produzioni distribuite su Internet e su altri formati new media. L'ultimo sciopero degli sceneggiatori risale al 1988. Duro' ben 22 settimane, con perdite valutate intorno ai 550 milioni di dollari. Jack Kyser, economista di Los Angeles, ha predetto che uno sciopero simile a quello avvenuto 19 anni fa, potrebbe oggi portare a perdite per almeno un miliardo di dollari.
NEWS - Storico cross-over tra "CSI" e "Senza traccia": come si comporteranno Italia 1 e Raidue?
Per i numerosi fans di due tra le serie televisive poliziesche di maggior successo degli ultimi anni, il prossimo 8 novembre sarà una data da segnare sul calendario.Infatti, quel giorno, la CBS trasmetterà i due episodi che segnano l’atteso crossover di "CSI" e "Senza traccia".
L’incontro dei due cast avverrà soltanto in parte: saranno, infatti, solo i protagonisti dei due telefilm a incontrare l’uno il cast di cui fa parte l’altro, mantenendo però una logica narrativa che richiederà la visione di entrambi gli episodi. Peccato che da noi i due telefilm non siano trasmessi, come in America, dallo stesso canale: come si comporteranno Italia 1 e Raidue, che trasmettono i rispettivi telefilm?
Si inizierà col l’arrivo a Las Vegas di Jack Malone (Anthony LaPaglia), nell’episodio intitolato “Who and What”, mentre nell’ora successiva toccherà a Gil Grissom (William Petersen) prendere l’aereo per New York, e comparire nell’episodio “Where and Why”. Ovviamente, sulla trama non si sa molto, solo che a legare i due protagonisti sarà un serial killer molto astuto, i cui misfatti hanno in passato coinvolto le due città.
Il faccia a faccia accadrà in via del tutto eccezionale, ma rimane la curiosità di vedere se il crossover segnerà un aumento di fan per l’uno o per l’altro telefilm, sebbene entrambi non abbiano bisogno di essere aiutati da questo punto di vista: tutti e due le produzioni sono infatti tra le dieci più viste in America, ed addirittura “C.S.I.” risiede regolarmente alla posizione numero uno, con una media di ben 20 milioni di telespettatori (”spodestato” la scorsa stagione da un episodio di "Grey's Anatomy").
Una curiosità: la vicenda raccontata nei serial ideati da Hank Steinbeg (”Senza traccia”) e Antony Zuiker (”C.S.I.” e spin-off annessi) è tratta però da un fatto realmente accaduto, come a dire che a volte la realtà (purtroppo, in questo caso), supera la fantasia.

venerdì 2 novembre 2007

QUIZ - Hallo-Who? Altro che Halloween, il vero momento di festa è scoprire chi sia l'attrice telefilmica che si maschera con la testa del coniglione
Il vero Halloween è su Telefilm Cult, a scoprire chi sia l'attrice telefilmica che si cela dietro il testone di coniglione della foto. Certo, da quelle parti non fa il freddo novembrino che spira quaggiù, visto il lieve vestitino bianco che le copre le estremità. Okkio come sempre agli indizi, ai richiami, ai particolari. Aprite gli occhi e drizzate le orecchie, come il coniglione!

giovedì 1 novembre 2007

NEWS - All'armi, arrivano le caserma-linghe ! Su FoxLife debutta oggi "Army Wives"
Dopo le Casalinghe di Wisteria Lane e le storie della famiglia Walker di "Brothers & Sisters" arriva dagli Usa – questa volta dal canale Lifetime - un inedito e toccante ritratto delle mogli americane: "Army Wives", la nuova serie in prima visione assoluta in Italia in onda su FoxLife (canale 111 di SKY) a partire dal 1° novembre, ogni giovedì con doppio appuntamento alle 21:00 e alle 21:55. Ambientata in una base militare del South Carolina dove si trovano le unità dell’US Army e la Delta Force, Army Wives racconta la vita quotidiana di un gruppo di donne – e di un uomo – che convivono con i propri coniugi all’interno della base. Roxy (Sally Pressman) ha due figli da due uomini diversi e ha sposato un soldato quattro giorni dopo averlo conosciuto, Pamela (Brigid Brannagh, già in "Over There" e "Angel") è una ex poliziotta che affitta l’utero per motivi economici; Denise (Catherine Bell, "Jag") ha un figlio adolescente difficile e violento; Claudia (Kim Delaney, "NYPD Blue" e "C.S.I. Miami") è la determinata moglie del vicecomandante della base; e poi c’è Roland, (Sterling K. Brown, "Senza Traccia") lo psichiatra sposato con Joan (Wendy Davis, "High Incident"), tenente colonnello appena rientrata da una missione in Afghanistan, ormai più abituata a sdraiarsi accanto ad un fucile che al proprio compagno. Le quattro “army wives”, e l’unico sposo di guerra, condividono gioie, sofferenze e traumi, tra partenze e rientri dei coniugi. Il tema della guerra al terrorismo e dell’impegno militare degli USA in alcune zone calde è al centro della serie, che catapulta gli spettatori nella vita di quelli che restano, pregano, sperano e aspettano. Le storie delle missioni si intrecciano infatti con le vicende intime e personali di chi vive nella base, con le giornate fatte anche di pettegolezzi, invidie, malignità, gerarchie; giornate scandite dal rigido codice non scritto delle ‘army wives’, sposate con chi ha un'unica moglie: l’esercito.
La serie è prodotta da Mark Gordon, lo stesso di "Grey’s Anatomy", "Criminal Minds" e "Alias", e tratta da un bestseller di Tanya Biank, "Under the Sabers: The Unwritten Code of Army Wives". Dopo il successo della prima stagione, che ha segnato i migliori ascolti in 23 anni di storia del canale Lifetime, per la serie è arrivata la conferma della seconda stagione, che verrà trasmessa negli Stati Uniti la prossima primavera.

mercoledì 31 ottobre 2007

NEWS - Ma annò annamo? Perquisita RaiFiction per la serie "Roma"
(Ansa) - L’interesse degli investigatori del nucleo di polizia tributaria di Napoli che il 25 ottobre scorso si sono presentati a Rai Fiction con un decreto di perquisizione in mano, era puntato su una rosa di titoli che comprende le fiction ’Roma’, ’La moglie cinese’, ’Sottocasa’, e sui rapporti tra la Rai, la statunitense Hbo e la Bavaria Movie. Documentazione relativa a questi prodotti e la copia di tutti i contratti stipulati da Rai Fiction tra il 2003 ed il 2005, e’ stata sequestrata negli uffici del direttore di Rai Fiction Agostino Sacca’, del suo vice Paolo Bistolfi e del capo struttura per le nuove proposte Paola Masini. Il decreto di perquisizione faceva riferimento al procedimento n.50823/07 della procura di Napoli per il reato di concorso in corruzione con Stefania Tucci, commercialista napoletana titolare della societa’ di comunicazione E.I.Tecnology e Giuseppe Proietti, indicato come consulente ed intermediario per la vendita di prodotti Bavaria, Hbo. Da indiscrezioni trapelate, al direttore di Rai Fiction sarebbero state sequestrate anche agende e posta mail in entrata ed in uscita.
(Nella foto: una strada di Roma dopo la perquisizione a Rai Fiction)
NEWS - "Big Shots", il "Sex and the City" al maschile
Prendete 4 Top manager in carriera e le relative vite matrimoniali a scatafascio e avrete il corrispondente maschile di "Sex and the City". "Big Shots", in onda su ABC, racconta le gesta casa-lavoro di James (Michael Vartan, ex di "Alias"), Duncan (Dylan McDermott, ex di "The Practice"), Brody (Christopher Titus) e Karl (Joshua Malina). Tra amanti, tradimenti e consulenti matrimoniali, il poker di amici si riunisce in un club esclusivo che favorisce le intime confidenze dei quattro squali al top degli affari, ma a rasoterra nelle relazioni sentimentali.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

martedì 30 ottobre 2007

NEWS - Belli...da morire. Ricky Memphis e Daniele Pecci protagonisti della nuova serie "Crimini Bianchi" per Mediaset
(ANSA) - ROMA, 29 OTT - Il commissario Belli del Decimo Tuscolano, il cui addio alle scene di "Distretto di Polizia" ha provocato veri drammi tra i fedeli telespettatori della serie, ora e' un benvestito avvocato ad alta vocazione civica. Accanto a lui, il cardiochirurgo Daniele Pecci: sono i protagonisti di "Crimini Bianchi", la nuova serie della Taodue per Mediaset, le cui riprese sono cominciate una settimana fa. Promette di raccontare quello che nessun telefilm, neppure americano, ha ancora fatto: l'errore sanitario, la malasanita', i brogli in corsia, il baronato, il medico che si approfitta della fiducia del paziente. Il produttore e ideatore della serie Pietro Valsecchi dice che in Francia gia' sono molto interessati e che "Crimini Bianchi", che nasce come serie italianissima, puo' avere un futuro internazionale. La malasanita' infatti, lungi dall'essere un problema nazionale, alberga ovunque. In questo caso a garantire c'e' la consulenza di Manuela Gatti, assistente del prof. Umberto Veronesi, gia' ministro della sanita' in Italia con il governo Berlusconi. ''La sanita' e' fondamentale sana, ma cio' non la priva di errori'', spiega Valsecchi che aggiunge: ''vogliamo accendere la tv, la fiction tv, su questo tema su cui la stampa ha fatto molte inchieste. Troppe persone pensano che basta indossare un camice bianco per essere affidabile e troppi errori passano per fatalita'. Se poi arriveranno polemiche, ben vengano''. Ogni caso di puntata sara' ispirato alla cronaca vera trasformata ovviamente in racconto televisivo: dai tubi scambiati ossigeno-ossido di azono che hanno ucciso qualche mese fa per risalire alle tragici morti di epatite B del '97 nel reparto di ematologia di Pesaro, la struttura all' avanguardia per la cura della talassemia diretta dal prof. Guido Lucarelli, pioniere del trapianto di midollo osseo. L'avvocato Memphis e il chirurgo Pecci (inizialmente si era parlato di Raoul Bova per questo ruolo) fondano l'associazione per i diritti del malato (sulla falsariga del Tribunale omonimo): con loro Christiane Filangieri nel ruolo di una dottoressa di pronto soccorso e Michela Ramazzotti, specializzanda idealista. Alla regia un nome nuovo, quello di Alberto Ferrari che al cinema aveva diretto Ale e Franz in "La terza stella", mentre la sceneggiatura e' firmata da Dante Palladino con Giorgia Mariani e Silvia Margherita. Linguaggio contemporaneo, ritmo veloce, telecamera pronta ad entrare in sala operatoria per la serie che unisce il genere medical con il legal, ma soprattutto non vuole essere politicamente corretta. Tra i temi affrontati, con invenzione tv, anche la vicenda di Lady Asl sui brogli della sanita' in convenzione con le regioni.
L’EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri
Pagina a cura di: Leo “Grant” Damerini

ARENA
No Ugly, no Betty

"Non sopporto 'Ugly Betty', quel suo prendere in giro le persone grasse lo trovo rivoltante...".
(Jaime Pressly, Agosto 2007)

ANSA
E' meglio distinguere

"Qui non siamo a 'CSI', dove si risolve tutto in mezz'ora".
(Alfonso Lauro, procuratore di Vigevano sull'omicidio di Garlasco, 18.08.2007)

VANITY FAIR
"'The OC' ha fatto bene a chiudere"

"'The OC' è stata una serie che si è consumata rapidamente, in genere ci vogliono decine di puntate prima che i personaggi si bacino, mentre noi abbiamo fatto in fretta ogni tipo di esperienza e così è stato giusto chiudere. Sexy io? Io avevo appeso il poster di Pamela Anderson. Lei si che è un tipo hot...non io. Non scherziamo".
(Adam Brody, 30.08.2007)

CORRIERE DELLA SERA
Dipietrismi telefilmici

"Le ispezioni d'agosto nei confronti dei magistrati sono inutili, buone tanto per fare qualche telefilm. Bisogna cambiare e fare le leggi che questo Stato si è dato".
(Antonio Di Pietro, 13.08.2007)

LA STAMPA
Quell'abitudine cult

"Un telefilm di richiamo basta per costruire rapidamente un'abitudine d'ascolto, e gli americani sanno ancora come inventarsi dei 'Dr. House' di grande richiamo popolare internazionale. In fondo anche Canale 5, a suo tempo, è nato con un doppio 'Dallas' settimanale".
(Paolo Martini, 06.08.2007)

LA STAMPA
Trucchi e cross-over

"In questo mese si sono intrecciati gli svariati «Law and Order», «Jag», «Ncis», un modo vagamente misterico per mantenere vivo l’interesse non solo verso i telefilm del presente, ma anche verso quelli del passato, e in una prospettiva futura: un futuro di repliche, sulle quasi si basa il palinsesto estivo mica solo della tv generalista. Anche le reti a pagamento si sono scatenate in «déja vu», truccando un po’ le operazioni. Ma i trucchi possono essere fondamentali, nella società dello spettacolo".
(Alessandra Comazzi, 28.08.2007)

VARIETY
"Californication", l'alter ego di "Weeds"
"'Californication' mette in difficoltà il telespettatore, il quale non sa verso chi nutrire simpatia. Il protagonista Hank (David Duchovny) ha la stessa voglia di piacere di Tony Soprano, ma guardandolo nella puntata-pilota - a bere troppo, insultare chiunque, finire a letto con donne tutte inappropriate - sembrerebbe che a nessuno importi che fine faccia. Duchovny ha da sempre doti comiche nascoste, come evidenziato al 'Larry sanders Show', così come la sua attitudine al sesso mostrata nella serie 'Red hoe Diaries', ma il suo recitare distaccato sembra indebolire la vitalità della serie in questione, che si accredita come logica accoppiata con 'Weeds'. Tuttavia, 'Californication' (dal titolo stupidamente azzeccato) non è un brutto posto in cui stare, a patto che gli sceneggiatori sorvolino in futuro sull'autocommiserazione di Hank".
(Brian Lowry, 19.08.2007)

CORRIERE DELLA SERA
"Brothers&Sisters", una storia che ci appartiene

"Uno dei pregiudizi nei confronti di 'Brothers&Sisters' è che racconta una storia che non ci appartiene, come se i rapporti fra i membri di una famiglia non fossero un classico di tutti i tempi e di tutte le latitudini. Troppo americana - si dice - troppi riferimenti che ci sfuggono, troppe situazioni che non ci sono proprie. Con questo criterio si capisce perché l' unica serie italiana che ha avuto successo internazionale è 'La piovra', che racconta storie di mafia. 'Brothers & Sisters' ci riguarda, eccome. Per come affronta i legami parentali, per come lascia entrare la realtà di tutti i giorni nel contesto familiare, per come tratteggia con finezza e profondità le psicologie dei singoli, per come sa catturare l' aria del tempo, per la grazia che la pervade. Un solo rammarico: le labbrone di Calista Flockhart, che quasi le impediscono di recitare e che molto fanno rimpiangere i tratti delicati di 'Ally McBeal' (e anche questa è una storia che ci appartiene...)".
(Aldo Grasso, 03.08.2007)

IL VENERDI
Telefilm, palestra mentale
"La tv intelligente è il nuovo serial americano. L'intelligenza non è nei contenuti ma nella complessità dell'intreccio narrativo: 'Lost', 'Dr.House', '24' hanno sceneggiature di una complessità tale che non ha precedenti nella letteratura e nel cinema. Sono una grande palestra per il nostro cervello".
(Carlo Freccero, 31.08.2007)

venerdì 26 ottobre 2007

NEWS - Ultima ora, il direttore di Italia 1 commenta gli spostamenti di "Heroes" e "Una mamma per amica"
(ANSA) - Il direttore di Italia 1, Luca Tiraboschi, in merito allo spostamento delle serie "Heroes" e "Una Mamma per amica", ha dichiarato: ''Ci sono logiche nella programmazione dei palinsesti della tv commerciale che, a volte, possono apparire non cosi' scontate. In realta' lo sono agli occhi di chi, dall'interno, le deve orchestrare. Nuove strategie mi hanno portato infatti a modificare il palinsesto e quindi trovare altre collocazioni per due serie tv dal taglio molto editoriale. Comprendo che questa decisione possa avere deluso gli appassionati. Se cio' e' accaduto mi scuso e garantisco che faremo tutto il possibile affinche' ai numerosi fan non venga precluso nulla''.
NEWS - Pazzi, domani (sabato) tutti all'Apollo di Milano in un flashback degno di "Lost": l'Accademia dei Telefilm organizza una maratona cine-telefilmica delle migliori serie anni '70 in occasione della Movida!
Durante la Movida di Milano si tornerà indietro nel tempo, fino agli anni ’70. Se vi capiterà di camminare per le vie del centro storico milanese da Piazza San Babila al Castello Sforzesco, e vi ritroverete immersi negli anni de "La Febbre del Sabato Sera", del walkman, delle cicche Brooklyn, della bici Graziella e dei gelati Eldorado, quando la tv mandava in onda le puntate di "Happy Days", e c’era la Disco, non dovete preoccuparvi, non siete impazziti di colpo e non avete viaggiato del tempo. Siete infatti capitati in mezzo ad una manifestazione particolare, una doppia Notte Bianca, che per l’occasione verrà chiamata Movida 70 con i colori, i suoni e le atmosfere di quel periodo mitico e indimenticato. Tra musica (Kool and the gang ed Hearth, Wind & Fire), filmati, eventi, happening, dj set con artisti italiani e internazionali, cover band e quant’altro, troverete anche noi. Presso l’Apollo spazioCinema che ogni anno ospita in nostro caro Telefilm Festival è prevista, nel corso della due giorni meneghina, la Maratona Telefilm e Cartoon Anni ’70, un evento totalmente gratuito che si terrà nella notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre, dalle 22,30 alle 4,00 di mattina! Cosa abbiamo in serbo per voi? Abbiamo scelto le serie ed i cartoni animati più amati di quel mitico periodo, che potrete gustarvi, per una volta, su grande schermo. Il programma prevede, a partire dalle 22:30, i seguenti titoli miti di intere generazioni: "Happy Days", "Charlie’s Angels", "Attenti a Quei Due" e "George e Mildred", Megaloman, Lupin III L’Uomo Tigre, "CHiP’s", Benny Hill Show e "Starsky & Hutch". Armatevi quindi di buona volontà, di molto caffè se avete paura di non resistere e preparatevi alla maratona telefilmica che abbiamo "cucinato" per voi.
NEWS - Altro che Jessiche (Alba e Biel)! La meno sexy del mondo è Sarah Jessica Parker ("Maxim" dixit)
(AGI) - Los Angeles, 26 ott. - Sarah Jessica Parker, protagonista del serial 'Sex and the city', e' risultata, secondo un sondaggio indetto tra i giornalisti del magazine Maxim, 'la donna meno sexy del pianeta'. A definirla cosi' sono stati i redattori della rivista, che l'hanno etichettata, in riferimento al telefilm, 'una donna senza fascino in mezzo a un gruppo di donne totalmente prive di fascino'; alle spalle di Carrie Bradshaw, questo il nome della Parker nella serie, e' stata scelta la popstar Amy Winehouse, davanti a Sandra Oh, protagonista del telefilm 'Grey's Anatomy'. Chiudono la graduatoria le due popstar Madonna e Britney Spears.
ULTIMISSIMA ORISSIMA! - Hanno salvato la cheerleader! "Heroes" sopravvive il 7 e 14 novembre in seconda serata. Nessuna conferma per "Una mamma per amica" l'11 novembre
Le ossa della cheerleader si sono ricomposte (anche se non esattamente come prima). "Heroes" sopravvive su Italia 1 il 7 e il 14 novembre in seconda serata. Il promo in onda ieri sera di "Independence Day" ha causato più panico della fantasiosa invasione degli alieni al centro del film di Emmerich. Alla fine si è scoperto, sempre rocambolescamente, che il telefilm (ex) evento della stagione è stato spostato in seconda serata mercoledì 7 e 14 novembre, contro "L'Isola dei famosi". Nessuna conferma al momento alle voci che vogliono "Una mamma per amica" ritornare l'11 novembre in prima serata su Italia 1.

giovedì 25 ottobre 2007

ULTIMA ORA - Non hanno salvato la cheerleader!
"Heroes" sospeso a due domeniche dalla fine
Alla fine anche l'indistruttibile cheerleader ne esce con le ossa rotte (senza la possibilità di ricomporle). Italia 1 ha infatti sospeso "Heroes" a due domeniche dalla fine dopo il minimo storico, domenica scorsa, del 5.88% di share. Al momento non è dato di sapere dove la serie più promettente della nuova stagione possa venire collocata e nessuna collocazione al momento è prevista. Telefilm Cult è venuto rocambolescamente a conoscenza del cancellamento grazie a una telefonata anonima che segnalava il promo di Italia 1 che annunciava per domenica prossima in prima serata il film "Indipendence Day". (Vedi anche Post del 10 e 22 ottobre 2007)
NEWS - "Grey's Anatomy", non c'è pace tra Meredith e DerekPer chi pensava che la dipartita della Dottoressa Addison Montgomery in un suo serial su misura ("Private Practice") lasciasse il campo libero alla relazione tra Meredith e Derek, dovrà ricredersi. Sul set di "Grey's Anatomy" è annunciato l'arrivo dell'attrice Lauren Stamile, probabile elemento di disturbo tra i due piccioncini col camice, legata al passato di Dr. Stranamore. Già protagonista della serie "Off Centre", Stamile si è fatta notare come guest star dei più noti procedural drama, da "Criminal minds" a "CSI: NY", per poi prendere parte quest'anno ad un episodio di "Heroes" e debuttare al cinema da protagonista nella commedia "Kissin Cousins". (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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