martedì 22 maggio 2007

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sulle serie tv tratti dai giornali italiani e stranieri

IL DOMENICALE
Impara l'arte e mettila nei telefilm
"Quella brava gente, nel Medioevo, che non sapeva di libri e di scrittura, entrava nel Duomo e leggeva i muri. Era tutta lì la storia dell’uomo. A Siena, ad Assisi, a Monreale, a Piacenza, a Padova, a Firenze e in un pulviscolo d’altri posti in Italia e in Europa. Nelle grandi città o nelle e­dicole di campagna. Affrescata da grandi maestri o da alacri artigiani. Lungo navate interminabili o su pareti intonacate alla buona. Era ovunque quel tripudio di personaggi e di azioni, e ovunque ripeteva lo stesso messaggio: così si fa, così non si fa. Il buon samaritano e la moglie di Lot. La cacciata dal paradiso e la saggezza di Salomone. La traversata del Mar Rosso e il diluvio universale. Generazioni di uomini e di donne hanno imparato così, per consonanza percettiva, come va la vita. Era una cultura che procedeva per immagini, visive o narrative. Se Giotto incarna l’artista che descrive per l’occhio, Esopo e Fedro sono capostipiti di coloro che raccolgono o rimodellano tradizioni per l’orecchio: un riscontro diffuso per via orale e solo dopo, per pochi e per posteri, fissato come exempla scritti nei libri. Un genere vigoroso che attraverso La Fontaine, i Grimm, Andersen e tanti altri giunge fino a noi. Le fiabe tuttora popolano l’infanzia dei nostri figli. In tutto questo c’è, indubbiamente, una dimensione religiosa. Ma non è preponderante, né la sola. Il lupo descritto da Fedro, che al fiume tiranneggia l’agnello, non è meno esemplare del figliol prodigo. In entrambi i casi si tratta di un “catechismo”. Il termine deriva dal greco katéchein, “istruire a viva voce”, che a sua volta rinvia al verbo échein, “risuonare”: l’eco sprigionata da tutti questi episodi, storici o fittizi ma comunque raffigurati, raccontati e proposti, esprime un atteggiamento culturale preciso. Non per nulla, a sua volta, la parola “e­sempio” deriva dal latino ex- e­me­re, cioè “comprare, acquistare”. Da millenni basiamo la nostra cultura su un processo consapevole di decisioni: quali modelli definire e rendere durevoli, come raffigurarli, in che maniera sottoporli alla vista di tutti. Questa è un’operazione culturale, dicevo, ma non necessariamente ideologica, per la semplice ragione che non si tratta d’una cernita tendenziosa, bensì della naturale corrispondenza col comune sentire. Tutti convengono che il comportamento del “ricco epulone” evangelico – che crapula e non dà niente al povero – è riprovevole. Questi racconti toccano corde universali della natura umana e inducono logici comportamenti. Certo, poi il Novecento ci ha avvezzati alla disinformazione e alla manipolazione, ci ha fatto scoprire che i fatti possono essere mistificati e le fotografie ritoccate. Figurarsi il Due­mila con l’era digitale, in cui tutto ma proprio tutto è fiction. Però, sotto, rimane una tradizione narrativa dove il contatto tra la testa, il cuore e i sensi è ancora diretto e saldo, e per questa ragione concorda con una tradizione d’immagini e racconti avvertiti come propri. E – va notato come un passaggio tanto evidente quanto essenziale – assai più apprezzabili, coinvolgenti e convincenti di quanto non lo siano mai state l’istruzione e l’educazione. Appunto l’adagio popolare recita che “il miglior maestro è l’esempio”.

L’era dei supporti tecnologici
Poi sono arrivati i libri a diffusione popolare, il cinema, la televisione. Anche Emma Bovary, Anna Karenina, Davide Copperfield e Phileas Fogg sono exempla, così come Rossella O’Hara, Indiana Jones, il Jack e la Rose di Titanic. Obbediscono non a propositi moralistici bensì morali, ovvero illustrano come possono andare e di fatto vanno le cose. Danno una lettura fra le tante possibili, non sempre la migliore in teoria. Sarebbe stato meglio non commettere adulterio, eppure Emma, Anna, Rose ci convincono, esistenzialmente, che certi sentimenti ed emozioni portano su strade che tutti noi potremmo imboccare o veder imboccare ad altri. Mostrano l’intimità con sapienza narrativa e plausibilità psicologica. Offrono personaggi forti, nei quali o ci immedesimiamo, oppure almeno li contempliamo volentieri. Mettono in scena, nelle pagine di un romanzo o sullo schermo, l’amore, l’eroismo, la possibilità di scelta, la passione, la grettezza, l’amicizia, l’invidia, l’errore e altri simili risvolti dell’animo umano. Oggi sembra che questa funzione culturale sociale l’abbiano ereditata le fiction. Che sono un anello in più nella catena evolutiva della comunicazione che dall’affresco e tramite il libro ha portato fino alla Settima Arte. La fiction di cui parlo è quella televisiva, per qualità e budget non inferiore al cinema (e perciò quasi sempre americana), serializzata su lunghe o lunghissime scadenze: di 'Lost', per esempio, abbiamo saputo che terminerà nel 2010; 'E.R. Medici in prima linea' conta già tredici stagioni e non accenna a smettere. Se è concepita e realizzata al meglio, come spesso accade, la fiction possiede alcune caratteristiche che la portano oltre il cinema. Il succedersi degli episodi fa sì che i personaggi si approfondiscano e si precisino: impariamo ad amarli davvero perché lungo il tempo li vediamo con pregi e difetti, con vittorie e sconfitte. Sono come noi e con noi e assai più vicini a noi degli eroi cinematografici. Questi nostri eroi quotidiani – fittizi ma plausibili, costruiti con finissimo cesello di sceneggiatura – s’imbattono spesso in momenti assolutamente topici dell’esistenza, gli stessi che potrebbero accadere – accadono – a tutti: la nascita, la morte, il dolore, il piacere, l’innamoramento, il diso­no­re, il tradimento. E in problemi umani e sociali altrettanto crudi: come – cito da episodi recenti di fiction famose – la morte violenta di un compagno di lavoro (Ncis), la scelta etica se far vivere o morire un malato (Dr. House, E.R., Lost), l’arresto immotivato di un parente per motivi legati al terrorismo (The Practice), la tortura di un prigioniero (Lost), l’eutanasia attiva (E.R., Hou­­se), la pedofilia “motivata” e la clonazione (The Practice), le sevizie contro deboli e innocenti (Senza traccia, CSI, Law & Order), la pratica della medicina per scopi mercenari e illeciti (Law & Order, Nip/Tuck), la corruzione “a fin di bene” (The Shield), i rapporti occasionali, sadici, multisessuali (Nip/ Tuck, Sex & The City, Desperate Hou­se­wi­ves), la vita e la morte e la guerra nelle zone indigenti del mondo (E.R.), gli scontri generazionali, sessuali, razziali (House, Law & Or­der, The Practice).

Il fattore umano
Per rispondere a interrogativi più grandi di noi e di loro, molte di queste fiction scelgono, con tutta evidenza, la via pragmatica. Ovvero: proprio perché a dover fronteggiare quelle situazioni sono personaggi amati, alla fin fine qualsiasi decisione prenderanno, perfino la non decisione, potrà essere giustificata, se non condivisa, dagli spettatori. L’enorme forza di questa prospettiva di narrazione fa sì, tuttavia, che essa possa costituire un buon veicolo per suggerire scelte azzardate su tematiche scottanti. Su questa strada infatti alcune fiction si spingono abbastanza spesso. Ma sempre con cautela, com’è testimoniato dalla presenza, in episodi successivi, di scelte opposte davanti a situazioni analoghe: lo si nota per esempio in 'E.R.', che nel frenetico intrecciarsi di personaggi e situazioni riesce facilmente a mantenere un profilo variegato senza pagare pegno alle contraddizioni. E in 'Dr. House', dove le scelte problematiche possono esser fatte rientrare nella fisionomia problematica del protagonista. Qualche lettore starà chiedendosi se questo sia un problema culturale, etico. La mia risposta è ambivalente. Molte fiction sono politicamente e culturalmente “fredde”: si preoccupano soprattutto di non scontentare il loro pubblico. E, dunque, malgrado scelte formali magari clamorose, sostanzialmente rimangono ancorate a una idea di uomo il più possibile condivisa. Che mentre certe volte consente eccessi e prese di posizione ardite, al tempo stesso li attenua con la propria “umanità”. Può accadere, però, e accade, che certe fiction siano ideologicamente condizionate. Sì, esistono gruppi di pressione, politico-culturali (ma anche industriali), che sovvenzionano e pilotano narrazioni cinematografiche e televisive; sarebbe strano il contrario. Tuttavia è ancor più frequente e forte il condizionamento “ambientale”: com’è stato dimostrato anni fa (riprendo considerazioni argomentate negli Usa da Martha Nuss­­baum e in Italia da Armando Fumagalli), ha del clamoroso verificare quanto poco ciò che la maggior parte di produttori, registi, sceneggiatori e attori di Hollywood pensano sull’amore, sulla famiglia e su altre dimensioni del vivere comune coincida con ciò che su questi temi opina la maggior parte della popolazione americana.
Alla fin fine lo sceneggiatore può piegare qualsiasi storia alle sue personali convinzioni. Esattamente come il pittore, il narratore, il romanziere. In questo c’è libertà e potenza creativa. Ma il giudizio dello spettatore, come sempre, verterà sulla qualità del “fattore umano”, oltre le incastellature tendenziose che non mancano. Come non mancano i vicoli ciechi, gli espedienti fumosi, le cadute di tono (dispiace addebitare proprio all’amato 'Lost' questi tre difetti).Se a tutti noi, da spiriti liberi, viene chiesto di contribuire a rendere il mondo più umano e migliore tramite le parole e l’esempio, c’è da augurarsi che sempre più fiction siano molto umane. E che non contrabbandino merce avariata mascherandola con belle forme. Giotto ed Esopo non l’hanno mai voluto fare".
(Giuseppe Romano, 19.05.2007)

NEWS - Spazio, ultima spiaggia (a Bellaria): l'Enterprise atterra "on the beach" per la Convention dello STIC e teletrasporta Jonathan Frakes
(ANSA) - BELLARIA IGEA MARINA (RIMINI) - Per i fans della saga di "Star Trek", torna la convention dello Stic-Star Trek Italian Club, che si terra' a Bellaria Igea Marina dal 24 al 27 maggio, con ospite d' onore l'attore e regista Jonathan Frakes. La convention ufficiale di Star Trek e' arrivata alla XXI/a edizione, dopo che nel 2006 ha festeggiato i quarant'anni della Serie Televisiva nata dalla fantasia di Gene Roddenberry. Quest'anno ricorre il ventennale della prima messa in onda di "Star Trek The Next Generation", la serie successiva prodotta diversi anni dopo la serie Classica. Jonatan Frakes e' l'interprete del Comandante William Riker, primo ufficiale (chiamato anche "numero Uno") a bordo dell'Enterprise in "Star Trek The Next Generation". Ha anche diretto i film "Star Trek Primo Contatto" e "Star Trek l'Insurrezione" ed e' stato regista e produttore di diversi telefilm, tra cui "Roswell". Inoltre Frakes ha partecipato a varie produzioni televisive tra cui "Falcon Crest", "Hill Street Blues", "Cuore e batticuore". Tra gli altri,partecipera' alla kermesse anche l'attore e doppiatore Sergio Di Stefano. Oltre ad avere prestato la propria voce allo stesso Frakes, ha doppiato anche Tom Selleck, Nick Tate, Richard Dean Anderson, John Malkovich, Christopher Lambert, Kevin Costner, ed e' pure la voce italiana di Hugh Laurie, il Dr. House. Spazio anche alla divulgazione scientifica con due conferenze e a diversi eventi sul palco, come la versione "trek" di alcuni giochi tra cui "La ruota della fortuna" e "Sarabanda". Il programma sul sito www.sticcon.it.

lunedì 21 maggio 2007

NEWS - Spazio, ultimo cimitero. Recuperate le ceneri perdute di Scotty!
(AGI) - Sono state finalmente recuperate le ceneri di James Doohan, l'indimenticato ingegner "Scotty" della fortunata serie televisiva 'Star Trek', morto nel 2005 all'eta' di 85 anni. La capsula contenente le sue ceneri e di altre 200 persone, portata in orbita subspaziale e poi rilasciata, e' stata ritrovata, dopo tre settimane di ricerche, in una zona montuosa del New Mexico. Portato a quota 117 chilometri da un razzo gestito da una societa' privata, l'insolito carico e' ricaduto poco al di fuori dell'area calcolata e le ricerche sono state complicate dalle cattive condizioni atmosferiche e dal terreno impervio. E' stato comunque il primo lancio riuscito dal poligono 'Spaceport America', in New Mexico. Era stato lo stesso "Scotty" prima di morire a chiedere che le sue ceneri fossero mandate nello spazio. Sullo stesso volo anche le ceneri dell'astronauta L. Gordon Cooper, uno dei primi uomini ad andare nello spazio.
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sulle serie tv dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"Ugly Betty", capolavoro di arte moderna
""Il diavolo veste Prada», certo; la favola del brutto anatroccolo, certo; la telenovela colombiana «Betty la cozza (Yo soy Betty la fea)», certo. Qualche altro riferimento colto? Non è difficile trovarlo. Sta di fatto che «Ugly Betty» la sitcom creata da Salma Hayek, incrocia alcune grandi questioni sociali del presente: il tema dell' integrazione e della diversità (Betty Suarez è un' ispanica che vive nel Queens e per una serie di circostanze si trova catapultata a Manhattan, direttamente nel mondo della moda, come assistente del direttore di una rivista tra le più fashion), il mobbing, la terribile vita d' ufficio, sempre così spasmodicamente alla ricerca della vittima sacrificale («la capra espiatoria» dice Betty); il duro confronto con la categoria metafisica delle «stronze». E le svolge con grande umorismo, persino con un vago senso del mistero (sullo sfondo c' è un terribile segreto che a poco a poco si svelerà). Nonostante il suo aspetto poco attraente (sancito dal più spietato dei finti complimenti, «bella dentro»), Betty (America Ferrera) riesce a farsi strada nel mondo della moda diventando l' assistente personale dell' editore capo di «Mode», il magazine della moda per eccellenza, Daniel Meade (Eric Mabius), ma non è stata scelta per le sue qualità lavorative. Bradford Meade (Alan Dale), magnate dell' editoria e padre di Daniel, infatti, ha scelto di persona Betty come assistente del figlio per evitare che Daniel, la fama di inveterato donnaiolo, se la porti a letto. «Ugly Betty» (Italia 1, venerdì, ore 21) ha la grazia del tragicomico, strappa risate puntando sull' effetto «fuori luogo» (la ragazza è il classico pesce fuor d' acqua: incapace di accostare i colori, veste in vistoso ritardo abiti da bancarella anni Settanta-Ottanta, e non si fa mancare gli occhiali spessi, l' apparecchio ai denti, qualche chilo in esubero), ma regala anche aiuti terapeutici a chi non ha risolto i suoi problemi con le cravatte sbagliate, con la stronzaggine dei compagni di lavoro, con l' inferno del cosiddetto look. Betty è talmente brutta da sembrare un capolavoro dell' arte moderna".
(Aldo Grasso, 20.05.2007)
NEWS - "Ugly Betty" parte col poncho su Italia 1, picco del 19% di share!L'anteprima al "Telefilm Festival" ha portato fortuna ed è risultato un ottimo trampolino di lancio. Venerdì scorso la vera star delle Reti Mediaset e' stata "Ugly Betty" che ha debuttato in prima serata su Italia 1, raccogliendo nel primo episodio 3.566.000 telespettatori con il 14.70% di share e 3.558.000 telespettatori nel secondo con 15.61% di share. Le avventure di Betty Suarez (America Ferrera) hanno toccato picchi di 4 milioni e mezzo di telespettatori e il 19% di share. Ennesima scommessa vinta, sottolineano da Italia 1, per la rete giovane di Mediaset, che in questa ultima stagione televisiva ha raccolto continui successi con serie che sono ormai diventate veri e propri cult: da "Dr. House" (media di 4.817.000 telespettatori, 17.42% di share) a "Grey's Anatomy" (media di 3.309.000 telespettatori, 13.56% di share), da "Csi Las Vegas" (media di 3.143.000 telespettatori, 12.35% di share) agli spin-off di Miami (media di 2.977.000 telespettatori, 11.43% di share) e New York (media di 3.017.000 telespettatori, 11.33% di share).
GOSSIP - Kate Walsh: doppio tradimento per il Dottor Stranamore
Doppio tradimento da parte di quella "mangiauomini" di Kate Walsh, l'affascinante protagonista della dottoressa Addison Montgomery in "Grey's Anatomy". Dopo l'annuncio del passaggio alla serie ad hoc "Private Practice", in cui il suo personaggio si trasferirà in un altro ospedale, lontana dal marito Derek Shepherd, alias il "Dottor Stranamore" interpretato da Patrick Dempsey, Kate ha trovato un nuovo amore anche nella vita fuori dal set. Si tratta di Alex Young, giovane (di nome e di fatto) co-presidente alla produzione della 20th Century Fox, già dietro i successi dei film sugli "X-Men" e "I Fantastici Quattro". Costui, diventato ufficialmente suo fidanzato con tanto di anello, non è certo un adone, ma a Walsh non interessa: "non mi piacciono gli uomini con i corpi scolpiti, preferisco l'intelligenza e la simpatia, anche se sono accompagnate da un pò di pancetta...".

sabato 19 maggio 2007

BOLLETTINO - "Black Donnellys", un ripescaggio da Oscar
Forse non tutti sanno che il progetto della serie "The Black Donnellys", scritta dal premio Oscar Paul Haggis e dal fedele collaboratore di "Crash" Bobby Moresco, risale a ben 10 anni fa. La saga di una gang malavitosa di adolescenti di origini irlandesi, sorta di versione teen del già cult "EZ Streets" dello stesso Haggis, è stata "resuscitata" dal Presidente di NBC Entartainment Kevin Reilly nel 2005, diventando il quarto programma più visto del network della stagione grazie anche all'efficace programmazione del lunedì sera. "Rappresenta perfettamente il profilo del network - spiega il soddisfatto Reilly - a tinte forti ma al tempo stesso solare grazie ai volti dei protagonisti, tutti scelti senza alcun background di rilievo per favorire un maggior coinvolgimento da parte del pubblico giovane. E poi è realizzato talmente bene che sembra destinato a una tv via cavo...". Haggis ricorda i tempi in cui propose il progetto della serie: "Non avrei mai pensato che un network potesse essere interessato, in effetti stavo per orientarmi sulle tv via cavo. Reilly ha avuto molto coraggio". Quest'ultimo, che ha talmente creduto nella forza del prodotto da combattere contro i pareri contrari di tutti gli altri capoccia dell'NBC, ha solo imposto tre condizioni: 1) il cambio del titolo (originariamente era il più fantasioso "The Truth about Joey Ice Cream") 2) l'ambientazione "teletrasportata" ai giorni nostri (dapprima la serie doveva svolgersi negli anni '70) 3) un cast di giovani protagonisti praticamente al debutto. Dapprima programmato per prendere il posto di "ER" in flessione di ascolti, "The Black Donnellys" ha trovato una collocazione ideale in palinsesto dopo quel fenomeno di "Heroes", facendo presa sul pubblico giovane maschile alla stessa stregua del serial che lo precede. Davvero una bella mossa. Reilly.

(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Maggio)

venerdì 18 maggio 2007

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Tutti al cinema! Arriva "Zodiac" di David Fincher, con l'affascinante Chloe Sevigny di "Big Love" e il redivivo Anthony Edwards, l'ex Dottor Greene di "ER"
(Adnkronos/Cinematografo.it) - Genio o grande bluff? Una domanda frequente quando si parla di David Fincher, autore di capolavori come "Seven" o "Fight Club", ma anche di flop artistici e commerciali non indifferenti. Il regista preferito delle grandi star del Rock (Aerosmith, Sting, Madonna, George Michael dei quali ha girato bellissimi videoclip) arriva sulla Croisette con "Zodiac". Terzo film di un concorso finora sontuoso. E' la storia di Robert Graysmith, un sempre piu' maturo Jake Gyllenhaal, vignettista del "San Francisco Chronicle", ossessionato appunto da Zodiac, soprannome del serial killer che dal 1969 terrorizzo' la California. "E' un film sull'ossessione - dice il produttore Devoy - Quella omicida dell'assassino, quella investigativa di Bob, quella isterica di una popolazione terrorizzata". Il thriller, applaudito alla fine della proiezione per la stampa, ci accompagna per piu' di un decennio nella vita di Graysmith - autore del best seller omonimo -, che indaga parallelamente e al posto della polizia in una San Francisco tanto hippie quanto cupa. Con lui Paul Avery (Robert Downey Jr, sempre perfetto), cronista d'assalto, e David Toschi (Mark Ruffalo) investigatore mai domo. Un film che tiene incollati alla sedia per quasi 160 minuti, l'avvincente storia di un cocente fallimento (si trovo' forse il colpevole, tale Leigh Allen, ma non il modo di incastrarlo). Un saggio sulla follia, ma anche un'analisi politica sul passato e l'attualita', su terrore e terrorismo. Credo sia un film sullo studio di un personaggio - esordisce un soddisfatto David Fincher - Abbiamo cercato di trattare la materia con grande rigore, senza drammatizzare l'isteria collettiva, per esempio. Il parallelo con il terrorismo e' un po' audace e sicuramente non diretto, ma certo in qualche modo e' inevitabile e giusto". Quella di Fincher e' stata una folgorazione. "Lavoravo ad altro, poi mi e' capitato in mano questo libro. Era perfetto, straordinario, trattava con forza l'aspetto storico, narrativo e anche politico". In un'America di contestazioni, solo intuite, infatti, si muove un assassino seriale imprendibile. La polizia brancola nel buio e ha le mani legate. Come sempre con Fincher, ci si divide tra interpretazioni reazionarie e progressiste. "Ogni volta che fai un film assumi dei rischi - commenta il protagonista Jake Gyllenhall - a maggior ragione se ti trovi tra le mani una sceneggiatura del genere. Senti formarsi su di te film e realta'. Ma il pubblico e' intelligente e capisce e accetta questi "pericoli". "Compresi gli errori della stampa e delle forze dell'ordine". E' un film pieno di errori umani, come sempre il cineasta ama rilevare nelle sue opere, e con citazioni riuscite. Quella che vede i duetti di Downey Jr. e del protagonista sembrano piccoli remake riusciti di 'Tutti gli uomini del presidente'. "Robert e' fantastico - continua Gyllenhaal - un attore atipico e allo stesso tempo classico. Ha ritmo, e' jazz. Con lui ho scoperto nuove emozioni, ho imparato". Nella parte della moglie del disegnatore - detective la sempre incantevole Chloe Sevigny. "Non e' stato facile. Abbiamo incontrato le persone che interpretavamo, ci abbiamo parlato e gli abbiamo promesso rispetto. Per noi e' stato essenziale. La moglie di Bob mi contestava tutto, dall'abbigliamento al lavoro. Ma e' stata una bella sfida fare un personaggio cosi' serio e concreto, e soprattutto lavorare con David. E naturalmente con Jake, quale attrice e quale donna non vorrebbe?". Ruffalo, infine, non sembra essere uscito del tutto dal suo ruolo di sbirro. "Con Dave (Toschi) ho subito un terzo grado, diffidava di un "hollywoodiano", come mi chiamava. Poi ha capito quanto lo rispettassi, abbiamo parlato per ore, soprattutto di terrorismo. E di quanto per sconfiggerlo serva cio' che abbiamo usato noi nel film: grande scrupolo, rigore, obbedienza alle regole e professionalita'". La stessa che si ritrova in questo film: 'Zodiac', in Italia distribuito da Warner dal 18 maggio, sembra avere un oroscopo favorevole qui a Cannes. E le sue stelle non stanno a guardare.
NEWS - Moon-Walker! Chuck Norris mulina le gambette al 12% contro il super-pacco di "Affari Tuoi" da 250.000 euro fino alla fine
Clamorosissimo al Cibalissimo! "Walker Texas Ranger" continua a crescere su Italia 1 e ammazza le zanzare negli angoli dell'Auditel con i suoi stivalacci con suola rinforzata. Nonostante ieri "Affari Tuoi" potesse contare sull'ormai classico super-pacco fino alle battute finali (250.000 euro negli ultimi due), il classicissimo barbuto con la stella infilzata direttamente sulla pelle viva ha dato un calcio roteante contro ogni strana casualità e ha tramortito 2.653.000 spettatori con il record dell'11.83% di share.
QUIZ - Chi è l'attrice telefilmica che ferma la polizia?
Chi è l'attrice telefilmica che con il suo fascino e gli immancabili tacchi a spillo riesce a fermare una pattuglia della polizia di New York? Magari sta solo chiedendo un'informazione, ma a noi piace pensare che i poliziotti di turno siano rimasti folgorati dalla sua avvenenza, così come i fotografi che sullo sfondo non vogliono perdersi la scena da...prima pagina.
NEWS - Dopo l'anteprima gremitissima al "Telefilm Festival", debutta stasera su Italia 1 "Ugly Betty", ovvero il talento prima di tutto
(ANSA) - ROMA - C'erano una volta le assistenti belle, che arrivavano in ufficio in minigonna e facevano girare la testa a tutti ma con "Ugly Betty" tutto sta per cambiare: con questa promessa arriva stasera, venerdi' 18 maggio, in prima serata in esclusiva su Italia 1, "Ugly Betty" considerato il fenomeno televisivo del 2007, premiato quest'anno con il Golden Globe come miglior serie comica. "Ugly Betty" racconta le vicissitudini di Betty Suarez (America Ferrera) scelta dal magnate dell'editoria Bradford Meade (Alan Dale) per diventare l'assistente del figlio Daniel (Eric Mabius) presso la rivista supertrend Mode. Betty non viene pero' scelta per le sue qualita' intellettive ma perche' e' probabilmente l'unica donna di New York con la quale Daniel non andrebbe a letto. Nonostante la sua intelligenza vivace, l'onesta', la
simpatia e le idee brillanti, Betty ha diversi punti che giocano a suo sfavore come un look retro' anni '70-'80 (disapprovato anche dal nipotino Justin, appassionato fan delle sfilate di moda), occhiali spessi e l'apparecchio fisso ai denti, oltre a qualche chilo di troppo. La ragazza e' insomma un pesce fuor d'acqua nello spietato universo delle riviste di moda dove tutti sembrano perfetti e dove spesso le donne hanno un passato da modelle. Ma lo spirito e le idee di Betty vinceranno l'iniziale diffidenza di Daniel nonostante le sottili operazioni di mobbing con cui i suoi invidiosi colleghi cercheranno di intralciarla ogni giorno sul lavoro. Bella, anche se un po' grassottella, (non a caso e' stata la protagonista del film di Patricia Cardoso "Le donne vere hanno le curve", nel 2002), America Ferrera (vincitrice di un Golden Globe come miglior attrice protagonista di un serie comica), e' stata scelta come protagonista di "Ugly Betty" e si e' prestata a quel che molte attrici hanno gia' fatto e che parecchie non farebbero mai: imbruttirsi. L'apparecchio ai denti, le sopracciglia cespugliose, gli occhiali spessi, i capelli in disordine e gli abiti vistosi sono necessari a rendere il suo personaggio unico, fuori dagli schemi e lontano dai cliche'.

giovedì 17 maggio 2007

QUIZ - L'attrice telefilmica con gli schizzi in mano era...

Era Katie Holmes, la mogliettina del salta-divani Tom Cruise, colei che era al centro del Quiz del 5 aprile scorso. Beccata da sola in strada, Katie teneva in mano alcuni schizzi di un vestito: che voglia diventare stilista e lanciare l'HolmeStyle? Che voglia un abito su misura per il giorno dell'annuncio del divorzio da crazy Tom? In attesa di sapere eventuali sviluppi, preparatevi ad un nuovo entusiasmante Quiz che vi allieterà nel weekend post "Telefilm Festival"...
BOLLETTINO - Sit-com: sotto la tomba qualcosa si muove
Nel Bollettino di gennaio si prendeva in considerazione lo stato comatoso delle sit-com. Non che siano migliorate le cose, con il mancato ok alla terza stagione di "Extras" (HBO) e la chiusura anticipata di "Knights of Prosperity" (ABC). Eppure un piccolo segnale di speranza si percepisce qua e là, con in testa l'acclamato "30 Rock", capace di risollevare le sorti della NBC al giovedì e di mettere d'accordo critica e pubblico. Sullo stesso network, dove va in onda anche "My name is Earl", si spera in un tris con "Andy Barker, P.I.", dove Andy Ritcher veste i panni di detective privato per caso. CBS vanta le uniche tre sit-com che riescano a superare i 10 milioni di spettatori: "How I met your mother", "Two and a Half Men" - la mezz'ora più vista della tv americana con circa 13 milioni di individui - e il promettente "Rules of engagement", ai quali si aggiunge "The New adventures of Old Christine". ABC conta su una sit-com e...mezza: oltre al fenomeno "Ugly Betty" (anteprima "TF"), si affida alle "Desperate Housewives" nel dramedy ambientato a Wisteria Lane. F/X sfodera "It's always sunny in Philadelphia", mentre Showtime tiene botta in palinsesto con il sorprendente "Weeds" nonostante la significativa perdita d'ascolti (è sfumato metà del pubblico rispetto alla stagione precedente!). Segno che manco una canna riesce a risollevare di colpo le sit-com....!
(Articolo di Leo Damerini tratto da "Telefilm Magazine" di Maggio)

mercoledì 16 maggio 2007

NEWS - Per "Maxim" Eva Longoria cede la corona di donna più "hot" del pianeta. Nella Top 100 la "desperate housewife" scende al nono posto, nelle prime dieci posizioni le due Jessiche (Alba e Biel) e l'emergente Ali Larter di "Heroes"
Eva Longoria cede la corona di donna più "hot" del pianeta secondo il mensile "Maxim" che l'aveva incoronata per due stagioni consecutive. La bella interprete di Gabrielle in "Desperate Housewives" è scesa infatti al nono posto: sarà forse colpa dell'imminente matrimonio con quella stanga di Tony Parker, ad aver fatto perdere appeal ad Eva? Mentre ci arrovelliamo in uno dei dubbi più inquietanti degli ultimi mesi, la classifica capitanata da quella zozzona di Lindsay Lohan vede comparire nelle prime 10 posizioni altri tre volti (e non solo) telefilmici: oltre alle due Jessiche, Alba e Biel, rispettivamente al secondo e al quinto posto, sbuca e vola al sesto l'emergente Ali Larter di "Heroes" (nella foto a destra). Nella chilometrica Top 100, da segnalare Katherine Heigl di "Grey's Anatomy" in 14esima posizione, Sophia Bush di "One Three Hill" che supera di un soffio Elisha Cuthbert di "24" (sono rispettivamente al 24esimo e 25esimo posto); l'ex "Alias" Jennifer Garner si classifica 35esima; Rachel Bilson batte di 10 posti Mischa Barton nel derby di "The OC" (la prima è 39esima, la seconda 49esima); "solo" 44esima la sexy tarantinolata Rose McGowan di "Streghe", col fiato sul collo di Kristen Bell di "Veronica Mars" (46esima); Kate Walsh di "Grey's Anatomy" è a metà classifica (52esima) e "straccia" la collega-rivale Ellen Pompeo, neanche inclusa tra le migliori 100; quella bomba "spaziale" di Tricia Helfer ("Battlestar Galactica") raggiunge il posto 57 (nella foto sopra); spiazza la 59esima postazione di Jamie-Lynn Sigler de "I Soprano"; Lena Headey, futura interprete di "The Sarah Connor Chronicles", s'impone al 64esimo posto; delude e sorprende Evangeline Lilly di "Lost", rimasta indietro alla 68esima postazione; Michelle Trachtenberg, ex di "Buffy", è 86esima; Mia Maestro di "Alias" chiude il plotone delle bellezze telefilmiche al 99esimo posto.
NEWS - Ascolti, Walk(er) this way! Fenomeno Chuck Norris su Italia 1: sale ancora e sfiora l'11%!

Gli stivalazzi di Chuck Norris marciano in salita e ieri "Walker Texas Ranger" è clamorosamente cresciuto ancora nonostante una puntata extra-special di "Affari Tuoi" che contava sull'eccezionale casualità dei super-pacchi da 500 mila euro negli ultimi due e 250 mila euro negli ultimi tre (quest'ultimo è stato accettato e vinto dal concorrente). Chissà come sarà felice Pino Daniele, fan numero 1 del telefilm...!
Nel frattempo si moltiplicano i fans club e i facts spassosi sul suo interprete, come quelli tratti da http://welovechucknorris.blogspot.com/, diventati poi un libro di successo ("I fermenti lattici dello yogurt di Chuck Norris sono tutti morti", Edizioni Tea).

  • Quando Chuck Norris fa sesso con un uomo, non è perché è gay, ma perché aveva finito le donne.
  • Chuck Norris non legge i libri. Li fissa fino a quando non ottiene le informazioni che gli servono.
  • Se chiedete l'ora a Chuck Norris lui vi risponderà "Ancora due secondi." Dopo aver chiesto "Ancora due secondi cosa?", vi colpisce con un calcio volante a girare.
  • Chuck Norris usa i profilattici stimolanti al rovescio, così può provare piacere.
  • Dal 1940, anno di nascita di Chuck Norris, le morti causate da calci volanti a girare sono aumentate del 13.000%.
  • Quando la moglie di Chuck Norris ha bruciato il tacchino il giorno del Ringraziamento, Chuck ha detto: "Non preoccuparti tesoro" e si è diretto nel cortile dietro casa. Dopo cinque minuti è rientrato con un tacchino vivo, lo ha interamente ingoiato, e quando l'ha ritirato fuori pochi secondi dopo era interamente cotto in salsa di mirtilli. Alla richiesta di spiegazioni da parte della moglie, Chuck l'ha colpita in volto con un calcio volante e ha dichiarato: "Mai discutere con Chuck Norris."
  • Chuck Norris non dorme. Aspetta.
  • Non esiste la teoria dell'evoluzione, ma solo una lista di creature a cui Chuck Norris permette di vivere.
  • I bambini hanno paura del buio. Il buio ha paura di Chuck Norris.
  • Chuck Norris non si lava i denti: mette il suo pugno davanti alla bocca e le placche saltano fuori.
  • Quelli che scorrono alla fine di una puntata di Walker Texas Ranger non sono i titoli di coda; in realtà è la lista delle persone che hanno ricevuto un calcio volante in faccia da Chuck Norris quel giorno.
  • Una notte, durante un temporale, Chuck Norris è stato colpito da un fulmine. Il fulmine è morto sul colpo.
  • Quando Chuck Norris fa le flessioni, non alza sè stesso, abbassa la Terra.
  • Nella botola di Lost c'è Chuck Norris.
  • Freddy Krueger non dorme mai per paura di sognare Chuck Norris.
  • Chuck Norris da piccolo amava i cartoni. Soprattutto allo stomaco.
  • Chuck Norris si collega in wireless con il Commodore 64.
  • Un giorno Chuck Norris disse "Kung". E Kung Fu.
  • Chuck Norris guarda la videocassetta di "The ring" tutte le sere e il suo telefono non squilla mai.
  • Chuck Norris suona il postino sempre due volte.
  • Ne "I promessi sposi", l'Innominato è ovviamente Chuck Norris.
  • Quando Chuck Norris gioca a squash, il muro perde sempre.
  • Chuck Norris ha percorso tutto il campo di Holly e Benji. In un episodio.
  • Il cavallo dei pantaloni di Chuck Norris è Furia.
  • Chuck Norris non ha mai vinto l'Oscar, perchè lui non recita. Mai.
  • Quando Spock da piccolo disubbidiva, le orecchie gliele tirava Chuck Norris.
  • Chuck Norris ha comprato l'Uomo da 6 milioni di dollari a metà prezzo.
  • Fonzie con un pugno riusciva a far partire il Juke-box. Chuck Norris con un pugno fa partire i concerti a San Siro.
  • Le lacrime di Chuck Norris curano il cancro. Il problema è che lui non ha mai pianto.
  • Quando Chuck Norris ti sta per uccidere, non rivedi la tua vita. Rivedi tutte le puntate di Walker Texas Ranger.
BOLLETTINO - Tudors, i Soprano di Sua Maestà
Showtime
fa sogni in grande e forte del successo cult di "Dexter" (anteprima "TF") si permette di viaggiare in flashback. "The Tudors" è probabilmente il progetto più ambizioso del network ed è già stato etichettato dai critici come "una via di mezzo tra 'Roma' e 'I Soprano'". Con il volto espressivo di Jonathan Rhys Meyers sotto la corona inglese di Enrico VIII, la serie si apre con un colpo di scena dopo l'altro: solo nei primi 15 minuti, il protagonista regale affronta la morte dello zio, dichiara guerra alla Francia e stropiccia le lenzuola di due damigelle. "Il regno di Enrico VIII è una delle più grandi soap-opera di tutti i tempi", dichiara soddisfatto Robert Greenblatt, presidente di Showtime. Quello che Greenblatt non dice è che in realtà la saga dei Tudors servirebbe a rompere gli argini della rete e a far concorrenza al moloch HBO sul piano della qualità/diversità dei prodotti. "Avremmo potuto mettere in scena un personaggio simile a Dexter, più attuale e meno controverso, ma la nostra filosofia è quella di diversificare l'offerta, anche prendendoci rischi e andando verso soluzioni costose e impegnative". Prova ne sia che Showtime abbia investito ben 8 milioni di dollari in marketing e comunicazione per il lancio della serie su Enrico VIII che arricchirà un pacchetto formato, oltre che da "Dexter", anche da "Weeds", "Sleeper Cell", "Brotherhood" e "Huff", quasi tutti in calo sensibile di ascolti e comunque bisognosi di una "storica" spinta verso l'alto.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato sul "Telefilm Magazine" di Maggio)
NEWS - Da oggi in libreria il numero di "Link" dedicato ai telefilm
(ANSA) - Oggi, 16 Maggio 2007, arriva in tutte le librerie italiane un numero speciale dedicato ai telefilm di 'Link- idee per la televisione', il semestrale del Gruppo Mediaset che approfondisce i temi emergenti del panorama televisivo nazionale e internazionale. Realizzato in occasione del Telefilm Festival 2007, 'Link-Telefilm' approfondisce gli aspetti meno noti del fenomeno, nell'anno record di presenze delle serie tv nei palinsesti italiani ed europei. Attraverso interviste a produttori (John Wells di "ER" e Greg Garcia di "My Name is Greg"), distributori e broadcaster, viene ricostruito il mercato delle serie tv e lo sfruttamento televisivo. Molti gli argomenti trattati e i punti di vista ospitati: dal dietro le quinte della produzione delle serie USA (dagli script al pilot fino alla programmazione sui network), all'acquisto; dalla programmazione sulle reti free e pay al doppiaggio. Viene poi esaminato il ruolo dello spettatore come fan; la capacita' dei telefilm di rappresentare le trasformazioni della societa'; il rapporto tra serie tv e cinema e quello tra serie tv e serie a fumetti. Tra gli interventi pubblicati, alcuni dei piu' autorevoli professionisti e conoscitori del settore quali: Carlo Freccero, Fabrizio Salini (Direttore editoriale Fox Italia), Giovanni Cogliati (Direttore marketing Warner Home Video), Aldo Romersa (Responsabile coordinamento acquisti, RTI), Giusto Toni (Direttore editoriale Digicast/Jimmy) e Antonio Visca (Direttore responsabile di Telefilm Magazine). 'Link- idee per la televisione , edito da RTI e' distribuito esclusivamente nelle principali librerie italiane. Direttore editoriale e' Marco Paolini, direttore e' Laura Casarotto.

martedì 15 maggio 2007

GOSSIP - Jennifer Morrison: colpo di fulmine pugliese al "Telefilm Festival"!
Notizia tratta da Dagospia che non potevamo esimerci dal pubblicare:
"A proposito del Telefilm Festival e “Dr. House”, sembra che sia scoccata la scintilla tra l’affascinante ospite internazionale, Jennifer Morrison – l’interprete della dottoressa Allison Cameron giunta a Milano per la kermesse – e quel rubacuori del direttore artistico Fabrizio Margaria (nella foto, i due piccioncini insieme al V TF). Complice una cena a lume di candela e una rosa rossa al ristorante pugliese Emicrino di Via Tadino avvenuta venerdì sera. L’attrice sarebbe in realtà fidanzata con Jesse Spencer, suo collega di set di “Dr. House”, nel camice del Dottor Chase...".

NEWS - Anteprima, dopo "The OC" Josh Schwartz si mette a ridere con "Chuck"
Dopo le stelle e le stalle di "The O.C.", nella stagione 2007-2008 l'accoppiata Josh Schwartz e McG porterà in scena il martedì su NBC le avventure comiche di "Chuck". Chuck Bartowski (Zachary Levi, già visto in "Perfetti ma non troppo") è un genio del computer che diventa inaspettatamente l’agente segreto più importante del governo dopo che si scopre dotato di un cervello che scarica informazioni come un server. Il protagonista è aiutato e protetto dal capo dell'NSA, il Maggiore John Casey (Adam Baldwin) e dalla partner, l'agente della CIA Sarah Walker (Yvonne Strzechowski). Nel cast anche Joshua Gomez ("Senza traccia") nel ruolo del migliore amico di Chuck, Morgan, e Sarah Lancaster ("What About Brian?") nei panni della sorella Ellie.
NEWS - Altro che per l'acquisizione di Endemol: a Mediaset si festeggia per le nuove collocazioni di "Walker Texas Ranger" e "The OC"!
Altro che tappi in aria per l'acquisizione di Endemol! Dalle parti di Mediaset si festeggia per la nuova collocazione di due telefilm in onda ieri (lunedì). Il granitico "Walker Texas Ranger" ha fatto mulinare le gambette da Retequattro a Italia 1 ed è volato a 2.274.000 spettatori con il 10.01% di share, rubando probabilmente pubblico (adulto) ad "Affari Tuoi" (nettamente perdente nello scontro con "Striscia la notizia" che lo ha surclassato di 4 punti). Boom di ascolti per le nuove puntate di "The OC" su Italia 1 in tarda serata, con il 14.04% di share e il 16.94% di share, segno che la scelta di spostarlo in quella collocazione ha dato nuovo respiro alla serie con Ryan&Co, dando ragione al "gioco di squadra" al quale ha accenntao il Direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi nel corso del "Telefilm Festival" appena concluso.
NEWS - Il sorriso (di ferro) di "Ugly Betty" assicurato per 10 milioni di dollari
(ANSA) - LONDRA -Senza l'apparecchio che indossa nella serie TV 'Betty la brutta', il sorriso di America Ferrera vale 10 milioni di dollari. Secondo quanto riporta oggi la Bbc, i Loyds di Londra hanno stipulato la polizza milionaria con un societa' di prodotti per l'igiene orale con la quale l'attrice sta lavorando per una campagna di beneficenza. La Ferrera, che ha appena vinto un Golden Globe per il suo ruolo televisivo, si e' detta ''lusingata'' dal fatto che i suoi denti siano stati assicurati per una cifra simile. ''Non avrei mai immaginato una cosa del genere'', ha detto l'attrice 23enne.

lunedì 14 maggio 2007


TELEFILM FESTIVAL 2007 - "Dr. House" eletto miglior serie tv dell'anno al V "Telefilm Festival"
Come ogni anno, in occasione del "Telefilm Festival", i lettori del settimanale Tv Sorrisi e Canzoni hanno eletto il miglior telefilm della stagione tra tutti quelli trasmessi tra settembre 2006 e maggio 2007. Questi i titoli dei primi 10 classificati sugli 80 sottoposti ai "giudizio"
dei lettori :



1) Dr. House - Medical Division
2) Lost
3) Grey's Anatomy
4) Streghe
5) Una mamma per amica
6) CSI - Scena del crimine
7) 24
8) NCIS
9) The O.C.
10) Nip/Tuck

TELEFILM FESTIVAL - La quinta edizione del "Telefilm Festival" chiude con numeri record. Prossimo anno già in scaletta l'omaggio a "X-Files" e un focus sulla programmazione europea
(Adnkronos) - La quinta edizione del Telefilm Festival chiude i battenti con una stima di presenze record intorno ai 17.000 spettatori. Nell'anno record dei telefilm in termini di presenza nei palinsesti televisivi (circa il 20% dell'intera programmazione) la manifestazione organizzata dall'Accademia dei Telefilm e da Tv Sorrisi e Canzoni dedicata alle serie tv, rispecchia in pieno la crescita costante, sia in termini quantitativi che qualitativi, di un genere che ormai ha travalicato il piccolo schermo. Un successo confermato anche dagli altri numeri del Festival come i circa 250 accrediti stampa rilasciati segno dell'attenzione sempre crescente anche da parte dei media, le 10 universita' coinvolte nel corso del primo Workshop, svoltosi il 10 maggio all'Apollo Spazio
Cinema, rivolto agli addetti ai lavori e agli studenti e i 64 relatori che si sono succeduti nelle sale nel corso dei seguitissimi incontri legati alle anteprime televisive. Tra i telefilm che hanno registrato il "tutto esaurito": 'Dirt', 'Studio 60', la new entry di Italia1 'Ugly Betty', 'Heroes' e l'apocalittico 'Jericho', oltre che all'hit di stagione 'Dr.House' e al sempreverde 'Una mamma per amica'. Bagno di folla per Jennifer Morrison, l'affascinante interprete della dottoressa Allison Cameron di 'Dr. House', piacevolmente sorpresa dall'affetto dei moltissimi fan italiani. L'appuntamento e' per l'anno prossimo dove sara' prevista una celebrazione dei 15 anni di "X-Files" e un focus del Workshop dedicato alla programmazione europea dei telefilm.

sabato 12 maggio 2007


TELEFILM FESTIVAL 2007 - Su Raidue arriva "Jericho", il "Lost" al contrario. Solo nel 2008 la terza serie del serial di JJ Abrams
(ANSA) - MILANO, 12 MAG - E' una sorta di Lost al contrario, con un'intera cittadina isolata dal resto del mondo, l'immaginaria Jericho che da' il titolo alla fiction, la serie di punta dell'estate di Raidue, presentata oggi in anteprima al Telefilm Festival di Milano da Giorgio Buscaglia, responsabile della rete per il settore. La puntata pilota, che andra' in onda il 5 giugno in prima serata, mostra un misterioso fungo atomico che getta nel caos Jericho, una piccola e rurale cittadina del Kansas, lasciando gli abitanti completamente isolati, senza fonti di energia e comunicazione, rosi dal dubbio di essere gli unici cittadini americani rimasti in vita. Si scopre infatti che c'e' stata un'altra esplosione ad Atlanta, e tutto lascia supporre un attacco nucleare. Il protagonista della serie e' Jake Green, il figlio trentaduenne del sindaco, che ritorna a casa dopo una misteriosa assenza durata cinque anni. Dopo un difficile riavvicinamento con il padre, gia' alla fine della prima puntata il belloccio diventa un eroe, soccorrendo un pullman scolastico e salvando tutti i bambini del paese. Per quanto e' stato anticipato, nelle puntate successive, alle grane gia' presenti si aggiungera' una pericolosa pioggia radioattiva che causera' molte morti e costringera' la popolazione a rinchiudersi nei rifugi predisposti. Terrore, morte, rabbia e confusione prenderanno il sopravvento, portando alla luce zone buie e scheletri nell'armadio. Negli Stati Uniti Jericho ha debuttato lo scorso anno su Cbs, ma la seconda serie non e' ancora stata fissata. L'apocalittica serie alla The day after, comunque, non e' la sola fiction estiva di Raidue che, anzi, ''proporra' cinque prodotti seriali americani - ha detto Buscaglia - su sette serate: la tv pubblica non va mai in vacanza''. Per dimostrare che ''non si vive solo di Dr House e Grey's anatomy'', i successi di Italia 1, il responsabile del settore ha anticipato che sulla sua rete debutteranno a breve i nuovi Close to home, serie di tipo procedurale prodotta da Jerry Bruckheimer in onda a giugno, Ghost Whisperer, gia' passato su Sky, e il poliziesco-matematico Numb3rs. Tra dicembre e gennaio, invece, dopo i passaggi sul satellite, torneranno le casalinghe piu' amate della tv, con la terza serie di Desperate housewives, mentre nel 2008 arriveranno le nuove avventure dei naufraghi di Lost, anch'esse alla terza serie. Sempre il prossimo anno, dovrebbe debuttare la versione italiana della fiction spagnola Hospital Central, in onda su Telecinco, che verra' girata a Milano dal prossimo settembre.

TELEFILM FESTIVAL 2007 - Boom di presenze per il primo giorno del V "Telefilm Festival"
Milano, 11 mag. - (Adnkronos) - Boom di presenze per il giorno d'apertura del quinto "Telefilm Festival" di Milano, organizzato dall'Accademia dei Telefilm in collaborazione con "Tv Sorrisi e
Canzoni" nella sale dell'Apollo Spazio Cinema. A meta' della prima giornata, gia' si conta una crescita del 30% delle presenze rispetto all'anno scorso (15mila visitatori nell'arco di tre giorni). Tutto esaurito per l'attesa anteprima della serie "Studio 60" e dell'incontro relativo al 'dietro le quinte' della televisione al quale hanno partecipato Aldo Grasso e Giorgio Gori. I riflettori sono puntati su Jennifer Morrison, interprete della dottoressa Allison Cameron in "Dr.House" che incontrera' il pubblico dopo la conferenza stampa di stamattina. Altro tutto esaurito per l'incontro sul confronto tra le figure di "Dr.House" e del detective Grissom di "C.S.I.", al quale hanno partecipato Linus, Alessandra Comazzi, Sandrone Dazieri e Stefania Carini. A seguire, le puntate inedite di "C.S.I." in cui Grissom dice arrivederci alla serie.

venerdì 11 maggio 2007

TELEFILM FESTIVAL 2007 - Jennifer Morrison al "Telefilm Festival" rivela: "l'amore tra Allison e House è impossibile, ma..."
(ANSA) - MILANO, 11 MAG - E' destinato a rimanere un amore impossibile quello tra la bella dottoressa Allison Cameron e il suo scorbutico e affascinante capo, Gregory House. ''Tra loro ci
sara' sempre qualcosa, ma il loro - anticipa al Telefilm Festival Jennifer Morrison, interprete dell'immunologa tv - e' come un amore proibito''. Da esigenze di copione ovviamente, visto che ''se House fosse felice, romantico e innamorato - scherza la bella 28enne di Chicago, in un'inedita veste bionda - non sarebbe piu' House''. Pare pero' che nei nuovi episodi della terza serie, in onda da settembre su Italia 1, ''la personalita' di House sara' influenzata da una persona che viene da fuori e con cui passera' una sola giornata'', mentre anche per Cameron ''arrivera' una relazione inaspettata e molto eccitante''. Nonostante sia fidanzata con Jesse Spencer, l'interprete del dottor Chase, Jennifer rivela che tra lei e Laurie ''c'e' un feeling strettissimo: anche se nel telefilm discutiamo spesso, c'e' sempre un elemento di tensione sessuale che rende tutto piu' appetitoso''. Ma a lei, viene chiesto, piace Laurie? ''Of course'' risponde ridendo. Agli spettatori italiani, invece, evidentemente piace Cameron, visto che, anche se il serial passa per un telefilm amato dalle donne, in realta' i suoi fans sono piu' uomini (17,5% contro 17%) e ragazzi, con una prevalenza della fascia dei 15-34enni. Sul grande schermo da quando aveva 15 anni (ha debuttato in 'Trappola d'amore' con Sharon Stone e Richard Gere), per Jennifer il telefilm e' stato un trampolino di lancio, che l'ha portata a recitare in 'Mr e Mrs Smith' con Brad Pitt e Angelina Jolie e in una commedia di Rob Schneider di prossima uscita. ''House e' stata una grande fortuna: Brian Singer mi ha trovata giusta per il personaggio e - scherza - ecco qui Cameron!''. Anche se dal vivo e' molto piu' solare del suo personaggio che, come noto agli appassionati (circa 4.800.000 di italiani, ossia il 17,42% di share medio), ha un debole per gli uomini malati, Jennifer trova molto interessante Cameron: ''e' attraente, forte e intelligente, ma anche vulnerabile, mentre di solito - nota - le belle donne in tv sono tutte un po' zoccole''. Anche lei, da piccola, sognava di fare il medico: ''avevo una nonna malata
d'asma, e sembrava non azzeccassero mai la diagnosi, cosi' volevo curarla io, poi con il tempo ho cambiato percorso, ma alla fine - racconta - mi sono ritrovata a fare l'immunologa!''. Tra i segreti del successo del serial, al primo posto c'e' Hugh Laurie: ''ha un approccio unico al personaggio: House si comporta come un 14enne, dice cio' che pensa e fa cio' che vuole, tutti i telespettatori vorrebbero essere come lui''. ''E tutte le donne - aggiunge ridendo - vorrebbero un Dr House al
loro fianco''. Lei, pero', anche se si dice pronta a continuare a vestire il camice anche per altri 6 o 7 anni, spera di riuscire a fare anche un po' di cinema, ''magari qualche commedia, qualche personaggio - conclude ridendo - meno serio''.

giovedì 10 maggio 2007

TELEFILM FESTIVAL 2007 - Clamoroso, il "Dr. House" s'innamora! Domani Jennifer Morrison svelerà al "Telefilm Festival" la svolta "romantica" del cinico protagonista di successo della serie medica cult di Italia 1
Il freddo e cinico “Dr. House” è destinato a soccombere al cuore. No, niente infarti o malattie cardiache, quanto l’Amore con la A maiuscola. Gira infatti da qualche giorno la voce accreditata che l’ormai mitico protagonista della serie medica di Italia 1, da sempre restio ad esporsi nel campo sentimentale, sia destinato a capitolare. A svelare qualche anticipazione della svolta “romantica” del “Dr. House” sarà probabilmente, al “Telefilm Festival” di Milano, l’attrice Jennifer Morrison: l’interprete della Dottoressa Allison Cameron del serial medico più visto della stagione in Italia è infatti ospite attesissima della manifestazione milanese domani e sabato. Domani mattina alle ore 11.30, Jennifer Morrison incontrerà i giornalisti insieme al Direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi, mentre alla sera alle 21.00 incontrerà il pubblico in sala, così come avverrà anche nella giornata di sabato 12 maggio. Il “Telefilm Festival”, dall’11 al 13 maggio all’Apollo Spazio Cinema, proporrà tra l’altro le puntate inedite della serie che vede protagonista Hugh Laurie. Chi sarà colei che riuscirà a scadare il cuore di House? La Cameron stessa, la Dottoressa Cuddy o una new entry a sorpresa?

TELEFILM FESTIVAL 2007 - Courteney Cox vs. Simona Ventura, alla ricerca dell'ultimo scoop tra "Dirt" e i direttori dei giornali (sabato 12 maggio)
Cosa hanno in comune Courteney Cox e Simona Ventura? Cosa c'entrano? In realtà c'entrano, c'entrano...Lo scoprirete al V "Telefilm Festival" di Milano, sabato 12 maggio a partire dalle ore 14.00.
"Dirt" vede invece come protagonista Courteney Cox nei panni della direttrice di un giornale di gossip alla frenetica caccia all'ultimo scoop, disposta a tutto pur di avere notizie in esclusiva sulle “celebrities” hollywoodiane. L’anteprima di "Dirt", che tratta un tema quanto mai di attualità, sarà seguita dall'incontro “E’ la stampa, bellezza: alla ricerca dell’ultimo scoop”, in programma per sabato 12 maggio, nel quale i direttori di alcuni tra i più popolari giornali si confronteranno per capire come nascano le notizie, gli scoop o le leggende da prima pagina. Ospite d’onore dell’incontro è Simona Ventura, che parlerà della “caccia allo scoop” e dello star system di casa nostra insieme a Elisa Ambanelli (Direttore di All Music), Pino Belleri (Oggi), Umberto Brindani (Tv Sorrisi e Canzoni), Silvana Giacobini (Diva e Donna), Maria Latella (A), Alfonso Signorini (Chi), Antonio Orlando (Star +TV), Luca Dini (Vanity Fair). A moderare l’incontro è chiamato Luca Dondoni (La Stampa, R101).

mercoledì 9 maggio 2007

TELEFILM FESTIVAL 2007 - In occasione del V "Telefilm Festival", l'Accademia dei Telefilm rende nota la Top Ten delle serie tv più viste della stagione
(ANSA) - MILANO, 8 MAG - Queste le puntate piu' viste dei telefilm andati in onda la scorsa stagione, nel periodo dal primo settembre 2006 al 4 maggio scorso, secondo le rilevazioni fornite oggi dall'Accademia dei Telefilm:
1) DR. HOUSE (5.685.000 spettatori - 21.4% di share) Episodio
'Mr. Jekyll e Dott. House', in onda su Italia 1 il 2.11.2006
2) NCIS - UNITA ANTICRIMINE (4.578.000 spettatori - 18.1 % di
share) Episodio 'Esca', in onda su Raidue il 17.12.2006
3) C.S.I.: MIAMI (4.566.000 spettatori - 18.1 % di share)
Episodio 'La scossa', in onda su Italia 1 il 2.11.2006
4) GREY'S ANATOMY (3.886.000 spettatori - 15.7% di share)
Episodio 'Ieri', in onda su Italia 1 il 13.4.2007
5) CSI: NY (3.782.000 spettatori - 15.4% di share) Episodio
'Delitto alla stazione', in onda su Italia 1 l' 11.1.2007
6) SENZA TRACCIA (3.632.000 spettatori - 15.5% di share)
Episodio 'Senza speranza', in onda su Raidue il 29.12.2006
7) COLD CASE-DELITTI IRRISOLTI (3.623.000 spettatori - 18.8% di
share) Episodio 'Il caso di Herman Lester', in onda su
Raidue il 7.1.2007
8) INVASION (3.539.000 spettatori - 16.1 % di share) Episodio
'Verso l'Olocausto', in onda su Canale 5 il 6.9.2006
9) CSI: SCENA DEL CRIMINE (3.589.000 spettatori - 14.2% di
share) Episodio 'Un lupo mannaro a Las Vegas', in onda su
Italia 1 il 26.4.2007
10) MEDIUM (3.239.000 spettatori - 13.2% di share) Episodio
'Sogni d'oro', in onda su Raitre il 28.12.2006.

martedì 8 maggio 2007

TELEFILM FESTIVAL 2007 - Report dalla conferenza stampa di oggi del V "Telefilm Festival": il telefilm è la vittoria della cultura pop su quella peep
(ANSA) - MILANO, 8 MAG - Il boom dei telefilm, arrivati quasi al 20% della programmazione delle reti generaliste, oggetto di saggi come 'Buona maestra' di Aldo Grasso, protagonisti di almeno cinque mensili, "sancisce la vittoria della cultura pop su quella 'peep', voyeuristica, alla Woodcock" dice Leopoldo Damerini, esperto del genere e direttore artistico del Telefilm festival, che si tiene a Milano dall'11 al 13 maggio. Non e' un caso, secondo Damerini, che l'anno d'oro del genere seriale sia anche quello del flop dei reality e dei programmi trash, forse perche' "i telefilm raccontano la realta' in modo sempre piu' stringente e permettono al pubblico di identificarsi, anche in personaggi estremi come quelli di 'Nip/Tuck', 'Sopranos' o 'Smallville"'. Per Damerini, c'e' un'altra coincidenza da non sottovalutare: "e' l'anno di vallettopoli, con il piccolo schermo sotto accusa per scandali, urla e voyeurismo". Vicende tutte italiane che trovano pero' eco nel nuovissimo 'Dirt', proposto in anteprima oggi a Milano, con Courteney Cox (ex di 'Friends') nei panni della direttrice di un giornale di gossip alla frenetica caccia all'ultimo scoop, pronta a tutto pur di avere notizie in esclusiva sulle 'celebrities' di Hollywood. Prodotto da Buena Vista, 'Dirt' ha buone possibilita' di arrivare in Italia, forse su La 7, e a Milano e' accompagnato da un dibattito tra i direttori delle piu' popolari riviste di gossip e Simona Ventura. E' atteso su Italia 1, invece, uno dei telefilm che hanno avuto piu' successo all'estero: 'Ugly Betty', la serie prodotta da Salma Hayek che racconta di una ragazza decisamente poco attraente che riesce comunque a farsi strada nello snobissimo e perfido mondo della moda, nonostante mobbing e dispetti dei colleghi, grazie a talento e intuito. Tra i 'diversi' che hanno successo, non poteva mancare 'Dr House', caso della stagione, con alcuni episodi inediti della terza serie. Gli organizzatori della kermesse, fieri delle loro 28 anteprime, scommettono su un titolo con Matthew Perry come 'Studio 60 on the Sunset strip' di Aaron Sorkin (ideatore di West Wing), che mostra il dietro le quinte di un grande network tv americano e andra' in onda su Mediaset. La prima puntata, al fulmicotone, vede il produttore interrompere a sorpresa lo show per un autodafe' sull'essersi lasciato censurare, anzi "lobotomizzare" dai suoi capi. Tra i titoli segnalati, anche 'Heroes', su un gruppo di supereroi che non si sentono accettati dalla societa' (da settembre su Italia 1), 'Dexter', su un ematologo alla Grissom (Csi) che di notte si trasforma in giustiziere (prossimamente su Fox Crime), 'Jericho', che racconta il day after di un'esplosione atomica in una cittadina americana (atteso su Rai Due), 'Six degrees' sulle orme del celebre film 'Sei gradi di separazione', ideato dallo stesso creatore di 'Lost' (da maggio su Fox Life). In arrivo su Sky Show, il comico 'Una banda allo sbando', con un cameo di Mick Jagger, la cui casa viene rapinata da ladri improvvisati, e 'In case of emergency', con David Arquette, su quattro ex compagni di liceo. Attesi su Jimmy, invece, 'Jekyll' e il fantasy 'Primevall'. In anteprima assoluta, infine, uno spezzone di 'I Simpson - Il film', in uscita a settembre in Italia. Visto il successo del genere, il festival prevede anche una giornata di workshop con i direttori delle principali reti tv e quello dell'Auditel, e una di studio alla Cattolica con Aldo Grasso, oltre a un palco in piazzetta Liberty. Nonostante i fanatismi anti-spoiler (anticipazioni della trama), secondo gli esperti Grissom a breve abbandonera' 'Csi-Las Vegas' (almeno finche' non gli avranno aumentato il cachet!) e, nelle prossime puntate, lo scontroso Dr House trovera' l'amore. Nelle braccia della bella dottoressa Cameron? Sara' la stessa interprete, Jennifer Morrison, ospite della manifestazione, a rivelarlo venerdi' ai fans del telefilm piu' visto della stagione.
TELEFILM FESTIVAL 2007 - E' la splendida Jennifer Morrison, la Dottoressa Cameron di "Dr.House", la star internazionale del V "Telefilm Festival"
Sarà la splendida Jennifer Morrison, ovvero la Dottoressa Allison Cameron di "Dr.House", l'ospite internazionale del V "Telefilm Festival" di Milano, dal 11 al 13 maggio all'Apollo SpazioCinema. L'attrice incontrerà la stampa venerdì mattina e il pubblico venerdì sera, in occasione dell'anterpima di "Dr.House", ma potrebbe far la sua apparizione a sorpresa anche sabato...L'attrice 28enne è tra le più lanciate del piccolo (e grande) schermo: è passata dal cast di "Dawson's Creek" (nei panni di Melanie, occasionale flirt di Pacey nel corso della quinta stagione) al grande schermo nell'action-movie "Mr & Mrs Smith" in compagnia della coppia d'oro Pitt/Jolie e in "Natale in affitto" (con Ben Affleck e James Gandolfini), mentre tra qualche mese è attesa nelle sale la pellicola "Big Stan" dove reciterà al fianco di David Carradine. La presenza al V "Telefilm Festival" di Jennifer, sarà l'occasione per chiederle la verità: è vero che il cinico "Dr. House" è destinato ad innamorarsi? E di chi???
NEWS - Adda venì la nuttata di "Lost": il serial di JJ Abrams ancora "on the beach" fino al 2010!
(ANSA) - WASHINGTON, 8 MAG - Gli appassionati della serie televisiva 'Lost' dovranno aspettare ancora tre anni prima di veder svelati i misteri dell'isola dove sono imprigionati i superstiti del volo Oceanic Air Flight 815. Il network ABC ha annunciato che 'Lost' andra' avanti ancora per tre stagioni - dopo la conclusione il 23 maggio del terzo anno - chiudendo i battenti solo nella primavera del 2010. Sono previste 48 puntate divise in tre stagioni. La ABC ha accolto la richiesta dei creatori della serie che volevano sapere con esattezza quante puntate avevano ancora a disposizione per chiudere la enigmatica vicenda. "Questa storia ha un un inizio, una parte centrale ed una fine - spiegano Damon Lindelof e Carlton Cuse - Annunciando esattamente quando la serie finira' ci consente di far proseguire la vicenda nella giusta direzione al giusto ritmo". Quest'anno la serie ha accusato una perdita di spettatori attribuita alla criticata decisione di spezzare in due tronconi le puntate (un blocco in autunno ed uno in primavera), di spostare la trasmissione alle dieci di sera e anche per l'accumularsi eccessivo di misteri in attesa di spiegazione.

lunedì 7 maggio 2007

TELEFILM FESTIVAL - Aldo Grasso, Giorgio Gori e Carlo Freccero: tris d'assi sul dietro le quinte della televisione per l'anteprima di "Studio 60" venerdì 11 maggio
"Studio 60 on Sunset Strip", in anteprima venerdì 11 maggio alle 14.00 al "Telefilm Festival" di Milano, è la serie più ambiziosa e detonante della stagione. Una bomba ad orolegeria all'interno dello star-system televisivo. L'idea è venuta a quel gran genio di Aaron Sorkin, già mente del cult premiatissimo "West Wing", sul dietro le quinte della Casa Bianca. E' un ritratto impietoso della televisione e della società dello spettacolo d'oggi, prendendo spunto da un immaginario network americano di grandi ascolti che finisce in uno scandalo clamoroso (il suo presentatore più in vista interrompe uno spettacolo in diretta per una critica ferocissima allo star-system). I vertici del network decidono di assumere la direttrice Jordan McDeere (Amanda Peet), la quale decide di richiamare all'ovile gli autori comici Danny Tripp (Bradley Whitford, ex protagonista di "West Wing") e Matthew Perry (ex volto di "Friends"), allontanati per problemi di droga. E' l'inizio di un viaggio tra censure, giri di droga e sesso facile (leggi vallettopoli), scelte autoriali, palinsesti, lotta con la concorrenza, etica, qualità televisiva e audience a tutti i costi. Da notare il risvolto autobiografico che spicca dietro le quinte: sia Sorkin che Perry hanno avuto problemi di droga (Sorkin è stato arrestato all'aeroporto per possesso illegale di droga, Perry ricoverato in un centro di ricovero). Se gli ascolti non hanno premiato particolarmente la serie anti-tv della NBC, la critica ha colto e applaudito le sceneggiture scritte in punta di penna, caratteristice dei prodotti Sorkin basati pù che altro su dialoghi fulminanti, che nessuna censura riesca a smussare. L’appuntamento sarà seguito da un dibattito, dal titolo “E’ lo spettacolo, bellezza: come nasce uno show tv” in cartellone venerdì 11 maggio alle ore 15.00 circa, che ha l’obiettivo di mettere a fuoco come nasca un grande show televisivo e quali siano le logiche (o i limiti, se non le censure) che gravitano attorno alla sua realizzazione. A raccontare al pubblico del TF come nasca uno show televisivo, saranno Aldo Grasso, Carlo Freccero e Giorgio Gori. Da non perdere e dove è facile prevedere il "tutto esaurito"!

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