mercoledì 25 febbraio 2015

NEWS - "Mad Men", the final count...DON! Tutti pronti all'addio di Draper&Co. mentre si molptiplicano gli eventi per celebrarne la cult-aggine (il Smithsonian Museum in primis)
Don Draper’s gray suit and trademark fedora are headed to the Smithsonian. As part of an ambitious slate of cultural commemorations tied to the end of Mad Men, Vulture has learned that the Smithsonian’s Museum of American History will add Don’s familiar fashion statements — plus his much-used office bar cart — to its permanent collection. In a ceremony planned for March 27, series creator Matthew Weiner will also donate a copy of the script for season-one finale “The Wheel,” including a never-filmed alternate ending. The Smithsonian enshrinement is one of several exhibits, events, and screenings AMC and Mad Men producer Lionsgate have organized as part of an effort to both market the Mad Men farewell season (which kicks off April 5) and position the show for a long and prosperous pop-culture afterlife. “A television series unlike any other deserves a send-off unlike any other,” AMC president Charlie Collier said in a press release announcing the network’s plans, which include big events at seven different New York museums and organizations and at least one major exhibit in Los Angeles. Here’s what’s planned so far:
—On March 14, New York’s Museum of the Moving Image launches “Matthew Weiner’s Mad Men,” a three-month installment consisting of re-creations of sets from the show, more than two dozen costumes, and “hundreds of props, video clips, and personal notes and research material.” There’ll also be a look inside the Mad Men writers’ room and video interviews with Weiner about his process. The museum is also launching a ten-film screening series called “Required Viewing: Mad Men’s Movie Influences,” with Weiner-selected titles such as Les Bonnes Femmes and The Apartment. And on March 20, MoMI will host "An Evening With Matthew Weiner," a live Q&A with the producer and an as-yet-named moderator.
—The Los Angeles County Museum of Art is hosting a two-day series (March 26–27) in which Weiner and select cast members will screen their favorite episodes of the show and then discuss them with Elvis Mitchell.
—Weiner and cast members Jon Hamm, January Jones, Christina Hendricks, John Slattery, and Vincent Kartheiser will gather at New York’s Alice Tully Hall on March 21 for the Film Society of Lincoln Center–sponsored "Mad Men: The End of an Era," in which those assembled will discuss their favorite scenes from the show’s seven seasons. FSLC will host a free, two-day screening series of “essential” episodes of the show, as chosen by Weiner.
—The Brooklyn Academy of Music’s BAMcinématek offers “Mad Men at the Movies,” a two-day festival (April 22–23) of films that inspired the show. Weiner or a cast member will be on hand for postshow discussions of the chosen films.
—Weiner will speak at the Museum of Jewish Heritage on March 29 (as part of the museum’s “Designing Home: Jews and Midcentury Modernism") and at a public program at the 92nd Street Y on April 28.
—The New York Public Library will host a Mad Men–themed edition of its “Live From the NYPL” ticketed event series a few days after the show’s May finale. It’s also launching the “Mad Men Reading List,” an assortment of 25 titles given shout-outs during the show’s run.

lunedì 23 febbraio 2015

ESCLUSIVO - Il tragico weekend dell'Auditel! Saltano le rilevazioni degli ascolti di venerdì, quelle di sabato tardano a uscire, per certi programmi stessi share tra audience totale e commerciale (15-64 anni). Impossibile! Ma ha ancora senso un Auditel così? E soprattutto: perchè nessuno indaga?
Cosa è successo nel weekend all'Auditel? Sono stati i due giorni più tragici e misteriosi (diciamo così) del rilevamento degli ascolti televisivi e su nessun blog/sito specializzato c'è traccia, se non con frasi rassicuranti del tipo "guasto tecnico". Andiamo con ordine. Sabato viene diramata dall'Auditel una nota che informa che per un (appunto) guasto tecnico i dati di venerdì verranno pubblicati domenica visto che mancano all'appello 500 famiglie. Motivazione: un guasto ad un provider telefonico. Primo campanello d'allarme: aldilà della veridicità dei fatti, 500 famiglie corrispondono quasi al 10% del totale del campione (ad oggi 5666 dichiarate). Domenica mattina anche i dati di sabato subiscono un ritardo (perchè?). Non potevano essere pubblicati come di consueto alle ore 10? Quale connessione c'è, di questo ritardo con i dati di venerdì, senza fare dietrologie (si suppone che le apparecchiature siano talmente avanzate da poter funzionare in autonomia, non che se si bloccano i dati di un giorno, a cascata anche le rilevazioni dei giorni successivi subiscano ritardi...)? Fatto sta che solo poco prima di mezzogiorno i dati di venerdì vengono finalmente alla luce. Tutto a posto? Non per chi ha l'occhio lungo (!): alcuni share di programmi coincidono tra i valori di pubblico totale e pubblico commerciale (15-64 anni). Praticamente impossibile. E in effetti giunge la voce che i dati emessi non siano completi e sia partita una rielaborazione. Dopo mezz'ora o poco più ecco la nuova pubblicazione dei dati di venerdì. Praticamente non è cambiato nulla rispetto alla precedente: gli share identici pubblico totale/commerciale restano. A cascata sono pubblicati anche quelli di sabato (questi, oltre al ritardo, apparentemente senza problemi). Alla fine del weekend più tragico dell'Auditel negli ultimi anni, il dubbio è forte. Non è che nei dati di venerdì siano alla fine risultate irreperibili quelle 500 famiglie? Dubbio più generale: come mai analizzando i dati di ascolto da un giorno della settimana all'altro, i risultati delle fasce dei network e di certi programmi - salvo eccezioni e con le stesse controprogrammazioni - variano di pochi decimali? Più che un panel, non è che quello dell'Auditel è un campione di "telemorenti" (cit. Dagospia)? Due maxi-dubbi finali: ha ancora senso l'Auditel così com'è concepito? Perchè, anche i siti specializzati di tv, non indagano e non si pongono interrogativi? In un'epoca in cui si pubblicano post/articoli su tutto-e-il-contrario-di-tutto, quella che per qualcuno è una "dittatura" (o condanna) dell'Auditel sembra inattaccabile e intoccabile.
PICCOLO GRANDE SCHERMO - L'Elba di un nuovo Bond. Anche l'ex 007 Pierce Brosnan candida l'interprete di "Luther" a prossimo James Bond
(ANSA) - LONDRA - Pierce Brosnan rilancia l'idea del primo James Bond nero. L'ex 007 in una intervista a Radio Times ha dichiarato che vedrebbe bene nei panni dell'agente britannico l'attore inglese Idris Elba ("Luther", "The Wire"), gia' interprete di Nelson Mandela in 'Mandela: Long Walk to Freedom' e del Capitano Janek in 'Prometheus' di Ridley Scott. Da qualche tempo si parla della possibile candidatura dell'artista venuto dal quartiere londinese di Hackney, che cosi' andrebbe a sostituire Daniel Craig, che ha piu' volte manifestato il desiderio di abbandonare il ruolo. Il nome di Elba come possibile nuovo Bond era emerso anche da una email del vice presidente della Sony Pictures Entertainment fatta trapelare dopo il cyber-attacco nei confronti della multinazionale. Perfino un sondaggio di YouGov dello scorso dicembre lo aveva indicato fra i favoriti dal pubblico americano per la parte.

sabato 21 febbraio 2015

TELEFILM-ART -"Breaking Mad"! Tutti pazzi a Londra per la mostra dedicata al serial cult di Vince Gilligan
Il mondo non ne ha mai abbastanza di “Breaking Bad” e i lavori ispirati alla serie tv di successo sono appena stati in mostra alla ”71a Gallery” di Londra. Ha partecipato anche il famoso fumettista Ralph Steadman, che ha ritratto personaggi principali e secondari in un libro. Steadman si è incontrato direttamente con Vince Gilligan (creatore della serie) per realizzare alcuni “steelbook” in Blu-ray, ognuno con copertina diversa. Walter, Jesse, Gus, Mike, Hank e Saul sono tutti stati trattati con l’inchiostro. Secono Gilligan “Steadman è il Walter White degli artisti: un genio oscuro la cui produzione disturba ma causa assuefazione”. E’ il re della “gonzovizione”, colui che ha reso disegni gli articoli di Hunter S.Thompson.
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

giovedì 19 febbraio 2015

NEWS - Scandalosa RAI! Il Servizio Pubblico istituisce un Master per scrittura seriale...a pagamento (5000 euri!)! Date fuoco ai vostri...canoni!
(ANSA) - La Rai punta sui nuovi talenti non solo giornalisti, ma anche sceneggiatori e autori di programmi di intrattenimento che con le loro idee possano dare nuovo slancio alla crescita del mercato. Partira' il prossimo 11 maggio a Perugia il primo "Master di scrittura seriale di Fiction", un corso di alta formazione promosso da Rai Fiction e dal Centro Italiano di Studi Superiori per la Formazione e l'Aggiornamento in Giornalismo Radiotelevisivo. Il corso - sostenuto anche da A.S.For Cinema, Associazione Produttori televisivi (APT) e BNL Gruppo BNP Paribas - e' destinato a 15 giovani sceneggiatori capaci di lavorare sulla media e lunga serialita', con particolare attenzione al rapporto tra scrittura, criteri di costo, regia e montaggio. Docenti del Master saranno professionisti affermati, italiani e stranieri, capaci di offrire una prospettiva personale e dall'interno del processo creativo-produttivo. Il Master e' a pagamento, e si svolgera' presso la sede del Centro Italiano di Studi Superiori per la Formazione e l'Aggiornamento in Giornalismo Radiotelevisivo, dall'11 maggio
2015 al 30 settembre 2015 (interruzione nel mese di agosto). Ma non solo, dal 2016 come preannunciato dal Dg Rai Luigi Gubitosi, i corsi si allargheranno alla formazione di autori di programmi tv (intrattenimento, ideazione di format, etc.). "Gli ascolti di Sanremo confermano come nulla avviene per caso, quando a lavorare e' un'ottima squadra. L'idea dei master di Perugia - aggiunge il Dg - insomma sara' quella di alternare i corsi iniziando con quelli per la fiction con quelli per l'intrattenimento. Per quest'anno ancora prima dell'apertura del bando siamo stati inondati da una valanga di richieste, sara' un'impresa selezionarle, perche' sono tante le domande giunte con curriculum validi e gia' un esperienza alle spalle nel campo, nonostante l'eta' massima per partecipare sia 35 anni". Anche se i Master sono a pagamento, quelli che si classificheranno tra i primi 5 potranno usufruire, come preannunciato dal direttore comunicazione e relazioni esterne della Rai Costanza Esclapon, di una borsa di studio che andra' a rimborsare del tutto le spese. La quota di iscrizione al Master e' di 5.000 euro. Per i primi 5 selezionati, saranno erogate borse di studio per la copertura totale dell'iscrizione. In particolare, la borsa di studio al primo classificato tra i partecipanti sara' intitolata a BNL. Le altre borse a A.S For Cinema, alla Associazione Produttori Televisivi (APT) e le due restanti alla RAI. Il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta tiene a rilevare che "il servizio pubblico per realizzare la sua missione ha bisogno di un continuo processo di rinnovamento. Ha necessita' di non accontentarsi dei risultati raggiunti e di spingere progressivamente piu' in alto l'asticella dell'innovazione. E' quello che cerchiamo di fare ogni giorno, cambiando e rinnovando il linguaggio visivo, lavorando sulla ricchezza dei generi, ma soprattutto sulla scoperta dei nuovi talenti". Non e' un caso se entro i sei mesi successivi alla conclusione del Master, ai partecipanti sara' offerta la partecipazione a stage presso organismi televisivi e societa' di produzione, finalizzati all'approfondimento dei processi produttivi della fiction seriale. "I partecipanti - ha ricordato Nino Rizzo Nervo - dovranno avere meno di 35 anni ed essere gia' in possesso di conoscenze base di scrittura televisiva. La selezione, svolta dal Centro in collaborazione con Rai Fiction, individuera', a insindacabile giudizio della commissione giudicatrice, 15 giovani scrittori. I partecipanti alla selezione dovranno inviare, entro il prossimo 3 aprile, una serie di documenti indicati sui siti www.centrogiornalismo.it e www.raifiction.rai.it, tra cui una raccolta di testi scritti, due idee originali di fiction, l'analisi strutturale di un film e di una puntata di fiction seriale. La selezione avverra' anche in base alla valutazione dei titoli e delle esperienze precedenti. Saranno valutati con particolare interesse titoli di partecipazione a master e corsi di specializzazione settoriali o l'aver gia' firmato, in qualita' di autore, prodotti televisivi".
TELEFILM ART - Foto, grafica e visioni al confine con la Pop Art
 

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mercoledì 18 febbraio 2015

NEWS - Arrivano gli....IntruderX(files)! Su TimVision la serie di Glenn "Mulder" Morgan
Intruders, il paranormal thriller creato dall’autore di X-Files e Final Destination, Glenn Morgan, arriva su TIMvision, la Tv on demand di Telecom Italia. Il primo episodio della serie sarà disponibile gratuitamente alla visione di tutti sul sito www.timvision.it, dal 23 febbraio e solo per due settimane. La serie è basata sull’omonimo romanzo dello scrittore, ed autore di fantascienza britannico, Michael Marshall Smith e sarà disponibile su TIMvision fino a gennaio 2016.

Gli 8 episodi della prima stagione ruotano intorno a tre direttrici principali e si dipanano tra inquietudine e mistero suscitando l'immediata curiosità dello spettatore. Intruders è la storia di Jack Whelan (John Simm), scrittore ed ex poliziotto e di sua moglie Amy (Mira Sorvino): insieme formano una coppia apparentemente serena. All’improvviso, ma senza troppo clamore, lei semplicemente sparisce nel nulla. Senza indizi, l’ex investigatore inizia a cercarla, incontrando sulla sua strada il vecchio collega Gary Fisher (Tory Kittles) che lo coinvolge in un’indagine, apparentemente slegata da Amy, riguardante una società segreta - Qui Reverti - i cui affiliati riescono ad essere immortali viaggiando da un corpo ad un altro  dopo la morte. Ruolo cruciale è  anche quello di Madison (Millie Brown), una ragazzina di Portland di 9 anni la quale, dopo aver ricevuto la visita di uno sconosciuto che le consegna un oggetto misterioso, abbandona la famiglia in cerca della Qui Reverti. Al suo ritorno a casa Jack trova la moglie Amy, in uno stato mentale di totale confusione tanto da spaventarlo e nello stesso momento riceve la telefonata di Gary il quale lo allarma  con nuove informazioni riguardanti uno strano legame di Amy con una sua ex cliente. Solo nel finale di stagione Jack scopre la profondità allarmante e la forza dell'organizzazione per la quale ha perso Amy. Il protagonista della serie, Jack Whelan, è interpretato dall’inglese John Simm, volto noto di tanti telefilm britannici a cominciare da Life on Mars fino al DoctorWho. L'attrice premio Oscar Mira Sorvino (La dea dell'amore, Mimic e, recentemente, Falling Skies) veste i panni della moglie scomparsa di Jack. Il killer Richard Shepard è interpretato da  James Frain (il Thomas Cromwell dei Tudors) mentre Millie Brown (giovane Alice in Once Upon a Time in Wonderland) è la piccola Madison e Tory Kittles (True Detective) è Gary Fischer, avvocato ed ex compagno di scuola di Jack che lo contatta per risolvere un mistero. The Hollywood Reporter ha definito Intruders “un paranormal thriller inquietante e avvincente che causa dipendenza”; la serie ha toni gotici suggeriti anche da una fotografia che privilegia gli  sfumati  e i colori non brillanti per creare quell’aura che è indispensabile in una serie in cui normale e paranormale si intrecciano.
NEWS - Clamoroso al Cibali! Nella 5° stagione di "Game of Thrones" morirà qualcuno che nei libri è (ancora) vivo!

News tratta da "Uproxx"
For far too long, book readers have smugly lorded over their Game of Thrones knowledge to their TV show-only friends (sorry ’bout that). But those days are nearly gone, now that the series is caught up with certain Starks or is otherwise going in a different direction than Martin’s vision. The next time something shocking happens, like a fan-favorite character dying, it might be a complete surprise to everyone except Martin, showrunners David Benioff and D.B. Weiss, and one Redditor who TOTALLY knew that was going to happen. Said Martin:
“People are going to die who don’t die in the books, so even the book readers will be unhappy. So everybody better be on their toes. David [Benioff] and D.B. [Weiss] are even bloodier than I am.” (Via)
Hodor and Bran are safe because they’re not in Season 5, but every other actor on the show is one script page away from begging for money on the street and/or taking a role in Jupiter Ascending, which is basically the same thing. Look out, Ser Pounce.

martedì 17 febbraio 2015

GOSSIP - ChiGaga Fire! Taylor Kinney ce l'ha fatta a fidanzarsi con Lady Germanotta...
Lady Gaga and her beau Taylor Kinney are engaged to be married, her rep confirms to JustJared.com! The 33-year-old actor popped the question to the 28-year-old entertainer on Saturday (February 14). After Gaga said yes, the couple celebrated the engagement at her family’s restaurant, Joanne Trattoria, on the Upper West Side of New York City. After the engagement, Lady Gaga was spotted covering up her left ring finger while stepping out of her apartment on Monday (February 16).

lunedì 16 febbraio 2015

GOSSIP - L'aMara verità! "Se non recitassi sarei morta!" (Kate Mara dixit)
Kate Mara of "House of Cards" and "AHS" puts her amazing body on display for Women’s Health magazine’s March 2015 issue.
Here’s what the 31-year-old Fantastic Four star had to share with the mag:
On if she wasn’t an actor: “If I wasn’t acting, I would be dead. I would die. I can’t image doing anything else. I have no backup plan, so I’d be screwed.”
On prepping for Fantastic Four: “I prepared for it like anything else. And I’m not allowed to say anything about it or I’ll be shot. I was warned like an hour ago.”
On actors she’d like to work with: “I would love to work with Joaquin Phoenix. I would love to work with Cate Blanchett. It’s going to sound cheesy but I would love to work with my little sis, Rooney Mara. My friend Oscar Isaac is an amazing actor. We worked together before, but it was a small movie, and I’d love to be able to do another with him.”
TELEFILM ART - Foto, grafica e visioni al confine con la Pop Art

domenica 15 febbraio 2015

GOSSIP - Che Galore! Sarah Hyland in libera uscita da "Modern Family"...
 Da "Galore" in edicola
Our latest cover girl, Sarah Hyland, makes for a rare breed in Young Hollywood. She has the ability to entertain simply through her personality and with no need for nonsense. With her Modern Family breakout role came a whirlwind of new opportunities and she has truly become a force to be reckoned with. As she grew up in the limelight, one thing was for sure – she remained the same girl. She exudes authenticity, not just in her work, but in how she communicates her flaws. Her fans can relate to her, but even more so admire her for her strength. We spoke to Sarah about women who inspire her, charity work, career aspirations, and irrational fears. See our Modern Bombshell’s interview below.
 
What would you be working on if you didn’t get Modern Family?
Who knows! I would still be acting that’s a given. But what project? That’s a roll of the dice.

What chapter of your life do you see yourself opening post Modern Family?
I can’t imagine my life without my Modern Family. Maybe more TV? I definitely want to do more films. Whichever seems right for me at the time.

What’s your favorite prop from the set of Modern Family?
It’s my favorite and least favorite at the same time. The painting Dylan gives Haley for Valentine’s Day. It’s awful and cheesy but it’s so iconic. Definitely something I want to keep.

Which of your peers in the industry do you look up to and why?
Sofia Vergara and Taylor Swift. They are both amazing business woman. Let alone beautiful, talented and funny. I don’t think people give them enough credit as to how smart they really are. I admire them tremendously.

Who is the guest list for your ideal dinner party?
My closest friends! And maybe Paul Rudd.

What’s the funniest rumor you’ve read about yourself?
When I was 20 there was an article that I was engaged and Julie Bowen did not approve. The whole thing was a fabrication out of left field. I thought it was ridiculous. I know some people in Hollywood get engaged young, but I won’t be one of them. I love my work. And my friends. And I do love LOVE, but you have to be smart about it. Especially in LA.

Do you have any irrational fears?
I can’t ride a bike because I’m afraid of falling off and scraping my knee. It’s so stupid. Kids twenty years younger than me can do it but I start to hyperventilate as soon as I get on one. I was always a very wary kid. I don’t like getting hurt.

What was your latest splurge and was it worth it?
Hmmm a birthday party or a vacation. I like spending my money on experiences rather than items. Although, I guess I am dying to buy a pair of Christian Louboutin flats. They are like men’s tuxedo shoes for women.

Which charities do you support?
I’m a youth ambassador for the George Lopez Foundation. It’s an organization that helps kids with kidney disease go to camp when they normally wouldn’t be able to. I’m also a part of No Kid Hungry. We can end starvation for children in the US by just spreading the word of programs that are already set in place to help out kids. I love This Bar Saves Lives. It’s a granola bar that helps out children all over the world dying of malnutrition. I have my hands in a lot of cookie jars, but I love it.

What are some of your beauty secrets?
Always take your foundation from your face to neck so that you don’t look like a clown. And remember that eyebrows make a difference.

What makes you laugh?
My girl friends and crazies on the bachelor.

What makes you cry?
Movies like The Color Purple and The Notebook. As much as I swear and can’t do my own makeup, I can be a real girly girl.

sabato 14 febbraio 2015

venerdì 13 febbraio 2015

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Siamo a Cavill! L'ex Uomo di Acciaio diventa l'Uomo dell'UNCLE nel reboot(tanata?) della celebre serie degli anni '60 con Napoleon Solo
Henry Cavill ditches his Superman suit for a sleek tux in this summer's silver-screen adaptation of the 1960s TV series The Man from U.N.C.L.E. (n.d.r.: in Italia la serie è stata trasmessa con più titoli, "Organizzazione UNCLE" o "L'Uomo dell'UNCLE" tra gli altri).
The Man of Steel actor calls the film, which is directed by Guy Ritchie, "a cool, sexy and especially not heavy Cold War spy thriller." Cavill, 31, stars as CIA agent Napoleon Solo alongside Armie Hammer, who plays KGB agent Illya Kuryakin. The two put aside their longstanding hostilities to stop a mysterious international criminal organization and prevent worldwide catastrophe. Anna Karenina's Alicia Vikander takes the lead female spot as the daughter of a mysteriously vanished German scientist who helps Cavill and Hammer's characters infiltrate the international criminal organization. Elizabeth Debicki (The Great Gatsby) joins the cast as Victoria Vinciguerra, the driving force behind a worldwide shipping company with a questionable past. And Hugh Grant takes on the role of Waverly, the head of the U.N.C.L.E. (United Network Command for Law and Enforcement) organization.
"They're both wonderful people and a pleasure to work with," Cavill says of Hammer and Grant, whom he enjoyed joking around with on set. "Any funny stories I'm going to keep to myself, though. No telling tales out of school." The film displays some of the era's most distinct fashions, designed by Oscar-nominated Joanna Johnston. Cavill says the film's unique style helped him get into character, adding that "it's very defining" to act in costume. Still, his favorite part was working with Ritchie. "He made the whole experience an absolute pleasure," Cavill says. "I'm lucky to have worked with him."
The Man From U.N.C.L.E. hits theaters Aug. 14.
NEWS - Parti-amo bene! In "Sense8" dei fratelli Wachowski anche le riprese in sala parto!
News tratta da "Uproxx"
By now, you might have heard — or not — about the Wachowkis’ d.o.a. Jupiter Ascending, which currently has a Rotten Tomato score of 22 percent and was described by Vince as “nothing if not batsh*t ridiculous.” It’s a shame because I loved Cloud Atlas, but consistency is not the Wachowskis’ forte, which means that their upcoming Netflix show, Sense8, might have a chance at actually being awesome.
The 10-episode Netflix original series will follow eight people — linked mentally and emotionally — who become the targets of a shadowy sect looking to take them out. Each episode will follow a different character. The world-spanning show (Iceland, London, Berlin to name a few locations) is also being helmed by J. Michael Straczynski, which should bring some sort of solace since he wrote Babylon 5 (as well as the Midnight Nation comic book mini-series which you should read right now).
If none of these details are piquing your interest, then perhaps you’ll purchase a ticket for the live births that apparently will be filmed for the series. Nope, not kidding. In a strange piece of news that seems to have flown under the radar, io9 interviewed the auteurs, and they admitted that live births will be included when the show premiers in May.
Lana: We wanted to make a thing that’s about everything. We told Netflix we were like, “We’re only interested in doing this. It’s going to be so hard, it’s not very much money. We’re only interested in it if we can do anything. And I mean anything. Like crazy psychic orgies with all sorts of different bodies.” And they were like, “Yeah sure, cool great.”
Andy: We have live births.
Lana: Live births even.
Andy: Babies coming out of vaginas.
What? No.
Andy: Yes. Tune in. In May, you’ll see.

giovedì 12 febbraio 2015

NEWS - Clamoroso al Cibaleaks! "House of Cards" 3 disponibile per sbaglio nella notte su Netflix (ma dopo 10 minuti sparisce!)
Nella notte gli utenti di Netflix hanno avuto l’illusione di poter guardare (magari di fila) tutti i tredici episodi della terza stagione di House of Cards in anticipo rispetto all’annunciata data di uscita del 27 febbraio. Ma si sono illusi: l’azienda di Los Gatos li ha tirati giù in men che non si dica (circa una decina di minuti). Si è trattato di un vero e proprio leak. Netflix ha rilasciato il seguente commento: “A causa di un problema tecnico, alcuni fan di Frank Underwood hanno avuto uno sneak peak. Tornerà su Netflix il 27 febbraio”. Gli episodi sono stati subito rimossi e sull'account ufficiale Twitter di House of Cards e' apparso questo ironico cinguettio: "Questa e' Washington, ci sono sempre fughe dinotizie...".
Firmato Netleaks...
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
Se "The Walking Dead" incontra Spinoza
"Colpiti negli affetti più cari, persa anche l'ultima illusione di poter sconfiggere l'epidemia di febbre zombie grazie a uno scienziato rivelatosi un mentitore, ai sopravvissuti di «The Walking Dead» non resta che vagare alla ricerca di un provvisorio riparo dall'aggressività famelica dei «non morti» e dalla follia che sembra essersi impadronita di molti umani. La ripresa della serie dopo la pausa invernale ha spinto molto sul versante dell'emozione: le scene d'azione sono sempre superbe e potenti, da kolossal televisivo dei giorni nostri, ma il nuovo episodio, intitolato «Non è finita», ha rappresentato quasi una pausa riflessiva, pervaso com'era da un afflato di spiritualità (Fox, lunedì, ore 21). Alcuni protagonisti importanti e molto positivi sono usciti di scena in modo tragico, il gruppo guidato da Rick Grimes ha perso alcune delle sue colonne portanti, mentre altri personaggi sono entrati in azione: se resteranno o saranno presto abbandonati al loro destino nessuno può ancora dirlo. Nel procedere del racconto, tra attacchi delle creature guidate da una cieca fame e fughe disperate, a fronteggiarsi sono due sentimenti contrapposti, la tentazione di arrendersi e il desiderio di andare avanti, una sorta di spinoziano «conatus sese conservandi» (la propensione all'autoconservazione) che indirizza i sopravvissuti verso Washington, la capitale, o quel che ne resta. Non si cerca più una terra promessa ma solo un luogo dove sia rimasto qualcosa di intatto. La serie, che è il vero fenomeno tv del momento come testimoniano gli ascolti molto alti negli Usa e nel resto del mondo, è stata oggetto di molte letture simboliche: gli zombie sono stati variamente metaforizzati, l'apocalisse in cui sono immersi i personaggi è stata paragonata alle tragedie della storia umana, recente e passata. La domanda di fondo è sempre una: si può preservare un'umanità nella più cupa tragedia? Cosa resta quando tutto sembra perduto?". (Aldo Grasso, 11.02.2015)

mercoledì 11 febbraio 2015

NEWS - Tutti vogliono Netflix ma l'Italia è taboo (per ora)! Troppe serie tv free e a basso prezzo per imporre la sua library. In futuro la richiesta di contenuti pay a +16% ma ricavi -6% (Netflix o meno). In Francia anche Carrefour lancia video on demand: siamo alla frutta (da grande distribuzione)? 

Articolo tratto da "Affari&Finanza" ("La Repubblica")
"Tutto sta accadendo molto rapidamente. Lunedì scorso Carrefour, il numero uno europeo della grande distribuzione, ha lanciato un suo servizio di video on demand chiamato Nolim Film, realizzato grazie ad un accordo con le major Usa. E' la risposta allo sbarco di Netflix in Francia, si è detto. Ma solo un paio di settimane prima la notizia era di segno opposto: in Gran Bretagna Tesco, altro gigante della gdo, tra i primi ad entrare nel mercato dei film e serie tv online, ha alzato bandiera bianca e ha ceduto il suo servizio Blinkbox, che non è mai riuscito a portare in utile: è la conseguenza dell'incapacità di stare dietro a Netflix. Intanto in Italia, dove Netflix è sempre dato in arrivo ma la data viene sempre spostata più in avanti, si riaffaccia sul mercato dei video online Telecom Italia con l'offerta Tim Vision rivista e rinnovata. E cresce Chili Tv di Stefano Parisi, che ha chiuso il 2014 con 450 mila utenti ed è sbarcata da un paio di settimane in Austria e Polonia. Sky tra poco arriverà nelle case degli italiani con la fibra ottica di Telecom Italia e nuovi pacchetti di offerte legate alle p o t e n z i a l i t à d e l l a banda ultralarga. Il ciclone Netflix ha rivoluzionato completamente il mercato. L'aver raggiunto i 57 milioni di clienti, 16 milioni dei quali fuori dagli Usa, ha fatto salire la febbre. E le conseguenze si vedono: il mercato pay sembra abbia raggiunto un picco, almeno nella forma finora conosciuta. Il dato più fresco è tratto da un report di Analysys Mason citato anche da Daniela Biscarini, responsabile Multimedia Entertainment di Telecom Italia alla presentazione di Tim Vision: in Italia nei prossimi anni il mercato dei contenuti video a pagamento crescerà del 17% ma i ricavi dei servizi di pay tv tradizionale caleranno del 6%. E l'Italia in questo caso non è diversa dagli altri mercati. Ma se Netflix ha scompaginato gli assetti tradizionali della pay tv, ha aperto anche la concorrenza tra modelli di business diversi. «Dentro questo mercato ci sono tanti segmenti che non si sono sviluppati finora qui in Europa. Non c'è solo il modello Netflix - spiega Augusto Preta, direttore di ItMedia Consulting - Non è possibile dire ora quale sarà il modello prevalente. L'unica cosa certa è che si sta passando da un sistema con al centro il broadcast, le tv tradizionali, ad uno con al centro il broadband, la banda larga». Secondo l'ultima rilevazione tv, dell'European Audiovisual Observatory, sono attivi nei diversi mercati nazionali Ue ben 3.088 servizi Vod: 1.104 sono servizi di catch up, ossia offerta on demand di contenuti già passati sui palinsesti tv in chiaro; 711 canali "branded" di broadcaster su piattaforme Web (tipicamente YouTube); 409 piattaforme di offerta di film on demand; il resto sono tipologie diverse. Geograficamente, ce ne sono 682 in Gran Bretagna, 434 in Francia, 330 in Germania, 223 sono operatori Usa che hanno stabilito filiali in uno o più mercati europei. Come si vede un mercato iperframmentato in cui l'arrivo di operatori di grandi dimensioni, strutturati e con marchi forti potrà fare facilmente la differenza. In Italia, secondo le stime di ItMedia Consulting, che ha di recente rilasciato il report "Video Killed the Tv Star - le stime sui ricavi sono impossibili per mancanza di dati. Apple non dà i valori dei singoli paesi. E nemmeno Netflix, per cui i dati che girano tra gli addetti ai lavori, di 250 mila utenti abbonati in Francia tra l'avvio del servizio lo scorso settembre e fine 2014, sono solo ipotesi.
Il test francese sarà però importante per capire come Netflix si muoverà nei mercati dell'Europa continentale. In Gran Bretagna è andata bene ed è accreditata di una quota di mercato del 14% ma è un mercato anglosassone, dove la lingua gioca una parte rilevante e con una buona penetrazione della banda larga. Buone infrastrutture ha trovato il gruppo guidato da Reed Hastings sui tre mercati scandinavi. In Germania, dove le strategie commerciali decise al tempo del dollaro debole hanno fatto sì che l'offerta sia stata lanciata a 7 euro al mese, però potrebbe incontrare già delle difficoltà: quello tedesco è un mercato anomalo per una forte reinventare l'industria audiovisiva" il mercato vale tra i 35 e i 40 milioni, ripartibile per il 60% all'offerta transattiva, il Tvod, e per il restante 40 a quella per abbonamento (Svod) mentre la pubblicità gioca per ora un ruolo molto marginapresenza di pay-per-view via cavo e utenti abituati a pagare ogni singolo prodotto. Con in più il vantaggio che questa tipologia di offerta permette di vendere online i film nella finestra subito successiva all'uscita nelle sale, mentre lo Svod è nella stessa finestra delle pay-tv, ossia intorno ai 20 mesi dopo (varia nei diversi mercati). Il tema dei contenuti è importante ma può non essere decisivo. In Francia, il confronto tra Netflix e Canal Plus ha rilevato come l'offerta della pay francese includa più titoli e più nuovi. E per quanto riguarda l'Italia, diversi analisti sottolineano che siamo il mercato occidentale con la più ampia offerta di film e serie tv in chiaro e con il costo medio più basso di abbonamento alla pay-tv, intorno ai 25 euro, mentre negli Usa i costi delle pay sono molto più alti, sui 70 dollari e questo ha pesato non poco sul boom del modello Netflix: costi bassi e contenuti. Ma non tutti sono d'accordo che la qualità dei contenuti sia il fattore rilevante. Non lo è stato per esempio in Danimarca e Norvegia, dove il catalogo Netflix ha sbaragliato quelli qualitativamente superiori dei concorrenti locali. Per gli analisti la vera competitività di Netflix è infatti nel suo motore di ricerca e di "raccomandazione". Nessun utente passerà mai più di cinque minuti a scorrere interminabili elenchi di titoli quindi è strategico un efficiente motore di ricerca (nomi, titoli, genere) e ancora di più quel sistema che propone agli utenti i titoli in catalogo più vicini ai suoi gusti. Qui è il vero valore aggiunto. Che spiega tra l'altro come l'ingresso degli operatori online, da Netflix stessa ad Amazon, nella produzione diretta di contenuti sia una strategia complementare e non direttamente "core": fa molta immagine, consolida il valore del marchio ma da sola non basta. Un successo come House of Cards non può ripetersi all'infinito, da solo comunque non basta e inoltre innesca dinamiche di costi crescenti. I veri margini qui si fanno ottimizzando al massimo la coda lunga delle library. Ed è proprio sul software che profila gli utenti che si giocherà la concorrenza tra le piattaforme: ci sta lavorando anche Telecom Italia. Sarà pronto tra pochi mesi e in Telecom sperano che possa essere la killer application per far breccia sul mercato italiano: sia tra gli utenti che tra i broadcaster da portare sulla piattaforma Tim Vision. Per ora c'è solo La7 e alcune serie Rai di successo, come Che Dio ci aiuti. Non dovrebbero restare soli a lungo".

martedì 10 febbraio 2015

NEWS - Il promo di "Bloodline", la nuova serie di Netflix in arrivo a marzo (non si parlerà d'altro...)!
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
Con "The Night Shift" il dolore diventa narrazione da trincea 
“Lo confesso, letta la trama, pensavo che «The Night Shift» fosse solo la brutta copia di «E.R.»: il pronto soccorso, i casi disperati, i vissuti personali di medici e infermieri, dolori, speranze, una miniera inesauribile di racconti. E in parte è così: «The Night Shift» è il classico medical drama ambientato nel Pronto Soccorso del San Antonio Medical Center di Albuquerque in New Mexico. La sanità è in crisi, la riforma sanitaria prevista dall'ObamaCare pesa anche sugli ospedali, bisogna procedere a tagli... Non tutti i medici sono disposti a trasferirsi nel New Mexico (Mya, Mediaset Premium, mercoledì, ore 21.10). Il turno di notte del San Antonio è una sorta di avamposto militare: molti dei medici hanno operato in trincea, nei campi di guerra come in operazioni militari ad alto rischio. Hanno combattuto in Afghanistan, hanno visto morire i loro compagni, si portano dietro i traumi di quelle esperienze. Il medico più bravo, TC Callahan (Eoin Macken), non disdegna di ubriacarsi. La serie ideata da Gabe Sachs e Jeff Judah (già rinnovata per la seconda stagione) è per stomaci buoni: delle operazioni più drammatiche non ci viene risparmiato nulla, con quella secchezza narrativa che la nostra fiction non conosce. Poi, come prevede il genere, alle storie del pronto soccorso si mescolano quelle più private (ma anche qui si tratta di pronto soccorso: meno lettighe, più letti). Gli altri personaggi più importanti sono: la bella Jordan Alexander (Jill Flint), a capo dell'emergency room; Michael Ragosa (Freddy Rodriguez), l'amministratore dell'ospedale che ha messo da parte le velleità mediche; Topher Zia (Ken Leung) e Drew Alister (Brendan Fehr), entrambi con esperienza negli ospedali da campo in prima linea dell'esercito. Ancora una volta, il medical drama (insieme con il poliziesco è il genere più serializzato della tv americana) trasforma il dolore in narrazione, nel dolore cerca la sua popolarità”. (Aldo Grasso, 07.02.2015)

lunedì 9 febbraio 2015

NEWS - Achtung, compagni! Il Binge-Watching porta alla depressione e all'obesità!
Articolo tratto da "Variety"
Put down that remote control, binge watchers, and get some fresh air. A new study conducted by the University of Texas at Austin discovered that viewers who gorge on multiple TV episodes in one sitting may be doing so to cope with feelings of depression and loneliness. “Even though some people argue that binge-watching is a harmless addiction, findings from our study suggest that binge-watching should no longer be viewed this way,” said Yoon Hi Sung, author of the study. The study, which included more than 300 people ages 18-29, also linked binge-watching to a lack of self-control, fatigue and obesity. Binge-watching has become a featured functionality of streaming services including Netflix, which struck a chord with original programming like “House of Cards” by offering all episodes of a series at once.
NEWS - Occhio! Il trailer mix di "Daredevil"

domenica 8 febbraio 2015

GOSSIP -  Gina Rodriguez not so virgin! Straborda sexy sulla cover di "Latina" magazine...
Gina Rodriguez takes over the March 2015 cover of Latina magazine.
Here’s what the 30-year-old Jane The Virgin actress had to share:
On how her father inspired her: “My father would make me look in the mirror and say, ‘Today is going to be a great day. I can and I will.’ I started my own production company, I Can and I Will Productions, three years ago. I want to give that inspiration to everyone!”
On when she wants to have a baby: “I’m wearing this pregnancy suit every day and I’m loving it. Ideally, I want to get married first. Maybe I should be dating my boyfriend [actor Henri Esteve of ABC’s Revenge] for more than a year? He’s younger than me, so we can wait. I have to give birth to my career first.”
On the importance of education: “Education was definitely number one, and that’s why acting scared my parents. They were like, ‘What are you going to do with that? How are you going to make money?’ We didn’t grow up with money so they always instilled that education was going to get you to where you needed to be, and it definitely did. The reason I went to N.Y.U. was because it was the only way to get them on board. And it was the best thing that happened to me, because I got the tools and techniques that I’ll never change for anything.”

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