sabato 21 febbraio 2015

TELEFILM-ART -"Breaking Mad"! Tutti pazzi a Londra per la mostra dedicata al serial cult di Vince Gilligan
Il mondo non ne ha mai abbastanza di “Breaking Bad” e i lavori ispirati alla serie tv di successo sono appena stati in mostra alla ”71a Gallery” di Londra. Ha partecipato anche il famoso fumettista Ralph Steadman, che ha ritratto personaggi principali e secondari in un libro. Steadman si è incontrato direttamente con Vince Gilligan (creatore della serie) per realizzare alcuni “steelbook” in Blu-ray, ognuno con copertina diversa. Walter, Jesse, Gus, Mike, Hank e Saul sono tutti stati trattati con l’inchiostro. Secono Gilligan “Steadman è il Walter White degli artisti: un genio oscuro la cui produzione disturba ma causa assuefazione”. E’ il re della “gonzovizione”, colui che ha reso disegni gli articoli di Hunter S.Thompson.
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

giovedì 19 febbraio 2015

NEWS - Scandalosa RAI! Il Servizio Pubblico istituisce un Master per scrittura seriale...a pagamento (5000 euri!)! Date fuoco ai vostri...canoni!
(ANSA) - La Rai punta sui nuovi talenti non solo giornalisti, ma anche sceneggiatori e autori di programmi di intrattenimento che con le loro idee possano dare nuovo slancio alla crescita del mercato. Partira' il prossimo 11 maggio a Perugia il primo "Master di scrittura seriale di Fiction", un corso di alta formazione promosso da Rai Fiction e dal Centro Italiano di Studi Superiori per la Formazione e l'Aggiornamento in Giornalismo Radiotelevisivo. Il corso - sostenuto anche da A.S.For Cinema, Associazione Produttori televisivi (APT) e BNL Gruppo BNP Paribas - e' destinato a 15 giovani sceneggiatori capaci di lavorare sulla media e lunga serialita', con particolare attenzione al rapporto tra scrittura, criteri di costo, regia e montaggio. Docenti del Master saranno professionisti affermati, italiani e stranieri, capaci di offrire una prospettiva personale e dall'interno del processo creativo-produttivo. Il Master e' a pagamento, e si svolgera' presso la sede del Centro Italiano di Studi Superiori per la Formazione e l'Aggiornamento in Giornalismo Radiotelevisivo, dall'11 maggio
2015 al 30 settembre 2015 (interruzione nel mese di agosto). Ma non solo, dal 2016 come preannunciato dal Dg Rai Luigi Gubitosi, i corsi si allargheranno alla formazione di autori di programmi tv (intrattenimento, ideazione di format, etc.). "Gli ascolti di Sanremo confermano come nulla avviene per caso, quando a lavorare e' un'ottima squadra. L'idea dei master di Perugia - aggiunge il Dg - insomma sara' quella di alternare i corsi iniziando con quelli per la fiction con quelli per l'intrattenimento. Per quest'anno ancora prima dell'apertura del bando siamo stati inondati da una valanga di richieste, sara' un'impresa selezionarle, perche' sono tante le domande giunte con curriculum validi e gia' un esperienza alle spalle nel campo, nonostante l'eta' massima per partecipare sia 35 anni". Anche se i Master sono a pagamento, quelli che si classificheranno tra i primi 5 potranno usufruire, come preannunciato dal direttore comunicazione e relazioni esterne della Rai Costanza Esclapon, di una borsa di studio che andra' a rimborsare del tutto le spese. La quota di iscrizione al Master e' di 5.000 euro. Per i primi 5 selezionati, saranno erogate borse di studio per la copertura totale dell'iscrizione. In particolare, la borsa di studio al primo classificato tra i partecipanti sara' intitolata a BNL. Le altre borse a A.S For Cinema, alla Associazione Produttori Televisivi (APT) e le due restanti alla RAI. Il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta tiene a rilevare che "il servizio pubblico per realizzare la sua missione ha bisogno di un continuo processo di rinnovamento. Ha necessita' di non accontentarsi dei risultati raggiunti e di spingere progressivamente piu' in alto l'asticella dell'innovazione. E' quello che cerchiamo di fare ogni giorno, cambiando e rinnovando il linguaggio visivo, lavorando sulla ricchezza dei generi, ma soprattutto sulla scoperta dei nuovi talenti". Non e' un caso se entro i sei mesi successivi alla conclusione del Master, ai partecipanti sara' offerta la partecipazione a stage presso organismi televisivi e societa' di produzione, finalizzati all'approfondimento dei processi produttivi della fiction seriale. "I partecipanti - ha ricordato Nino Rizzo Nervo - dovranno avere meno di 35 anni ed essere gia' in possesso di conoscenze base di scrittura televisiva. La selezione, svolta dal Centro in collaborazione con Rai Fiction, individuera', a insindacabile giudizio della commissione giudicatrice, 15 giovani scrittori. I partecipanti alla selezione dovranno inviare, entro il prossimo 3 aprile, una serie di documenti indicati sui siti www.centrogiornalismo.it e www.raifiction.rai.it, tra cui una raccolta di testi scritti, due idee originali di fiction, l'analisi strutturale di un film e di una puntata di fiction seriale. La selezione avverra' anche in base alla valutazione dei titoli e delle esperienze precedenti. Saranno valutati con particolare interesse titoli di partecipazione a master e corsi di specializzazione settoriali o l'aver gia' firmato, in qualita' di autore, prodotti televisivi".
TELEFILM ART - Foto, grafica e visioni al confine con la Pop Art
 

TELEFILM ART - Foto, grafica e visioni al confine con la Pop Art

mercoledì 18 febbraio 2015

NEWS - Arrivano gli....IntruderX(files)! Su TimVision la serie di Glenn "Mulder" Morgan
Intruders, il paranormal thriller creato dall’autore di X-Files e Final Destination, Glenn Morgan, arriva su TIMvision, la Tv on demand di Telecom Italia. Il primo episodio della serie sarà disponibile gratuitamente alla visione di tutti sul sito www.timvision.it, dal 23 febbraio e solo per due settimane. La serie è basata sull’omonimo romanzo dello scrittore, ed autore di fantascienza britannico, Michael Marshall Smith e sarà disponibile su TIMvision fino a gennaio 2016.

Gli 8 episodi della prima stagione ruotano intorno a tre direttrici principali e si dipanano tra inquietudine e mistero suscitando l'immediata curiosità dello spettatore. Intruders è la storia di Jack Whelan (John Simm), scrittore ed ex poliziotto e di sua moglie Amy (Mira Sorvino): insieme formano una coppia apparentemente serena. All’improvviso, ma senza troppo clamore, lei semplicemente sparisce nel nulla. Senza indizi, l’ex investigatore inizia a cercarla, incontrando sulla sua strada il vecchio collega Gary Fisher (Tory Kittles) che lo coinvolge in un’indagine, apparentemente slegata da Amy, riguardante una società segreta - Qui Reverti - i cui affiliati riescono ad essere immortali viaggiando da un corpo ad un altro  dopo la morte. Ruolo cruciale è  anche quello di Madison (Millie Brown), una ragazzina di Portland di 9 anni la quale, dopo aver ricevuto la visita di uno sconosciuto che le consegna un oggetto misterioso, abbandona la famiglia in cerca della Qui Reverti. Al suo ritorno a casa Jack trova la moglie Amy, in uno stato mentale di totale confusione tanto da spaventarlo e nello stesso momento riceve la telefonata di Gary il quale lo allarma  con nuove informazioni riguardanti uno strano legame di Amy con una sua ex cliente. Solo nel finale di stagione Jack scopre la profondità allarmante e la forza dell'organizzazione per la quale ha perso Amy. Il protagonista della serie, Jack Whelan, è interpretato dall’inglese John Simm, volto noto di tanti telefilm britannici a cominciare da Life on Mars fino al DoctorWho. L'attrice premio Oscar Mira Sorvino (La dea dell'amore, Mimic e, recentemente, Falling Skies) veste i panni della moglie scomparsa di Jack. Il killer Richard Shepard è interpretato da  James Frain (il Thomas Cromwell dei Tudors) mentre Millie Brown (giovane Alice in Once Upon a Time in Wonderland) è la piccola Madison e Tory Kittles (True Detective) è Gary Fischer, avvocato ed ex compagno di scuola di Jack che lo contatta per risolvere un mistero. The Hollywood Reporter ha definito Intruders “un paranormal thriller inquietante e avvincente che causa dipendenza”; la serie ha toni gotici suggeriti anche da una fotografia che privilegia gli  sfumati  e i colori non brillanti per creare quell’aura che è indispensabile in una serie in cui normale e paranormale si intrecciano.
NEWS - Clamoroso al Cibali! Nella 5° stagione di "Game of Thrones" morirà qualcuno che nei libri è (ancora) vivo!

News tratta da "Uproxx"
For far too long, book readers have smugly lorded over their Game of Thrones knowledge to their TV show-only friends (sorry ’bout that). But those days are nearly gone, now that the series is caught up with certain Starks or is otherwise going in a different direction than Martin’s vision. The next time something shocking happens, like a fan-favorite character dying, it might be a complete surprise to everyone except Martin, showrunners David Benioff and D.B. Weiss, and one Redditor who TOTALLY knew that was going to happen. Said Martin:
“People are going to die who don’t die in the books, so even the book readers will be unhappy. So everybody better be on their toes. David [Benioff] and D.B. [Weiss] are even bloodier than I am.” (Via)
Hodor and Bran are safe because they’re not in Season 5, but every other actor on the show is one script page away from begging for money on the street and/or taking a role in Jupiter Ascending, which is basically the same thing. Look out, Ser Pounce.

martedì 17 febbraio 2015

GOSSIP - ChiGaga Fire! Taylor Kinney ce l'ha fatta a fidanzarsi con Lady Germanotta...
Lady Gaga and her beau Taylor Kinney are engaged to be married, her rep confirms to JustJared.com! The 33-year-old actor popped the question to the 28-year-old entertainer on Saturday (February 14). After Gaga said yes, the couple celebrated the engagement at her family’s restaurant, Joanne Trattoria, on the Upper West Side of New York City. After the engagement, Lady Gaga was spotted covering up her left ring finger while stepping out of her apartment on Monday (February 16).

lunedì 16 febbraio 2015

GOSSIP - L'aMara verità! "Se non recitassi sarei morta!" (Kate Mara dixit)
Kate Mara of "House of Cards" and "AHS" puts her amazing body on display for Women’s Health magazine’s March 2015 issue.
Here’s what the 31-year-old Fantastic Four star had to share with the mag:
On if she wasn’t an actor: “If I wasn’t acting, I would be dead. I would die. I can’t image doing anything else. I have no backup plan, so I’d be screwed.”
On prepping for Fantastic Four: “I prepared for it like anything else. And I’m not allowed to say anything about it or I’ll be shot. I was warned like an hour ago.”
On actors she’d like to work with: “I would love to work with Joaquin Phoenix. I would love to work with Cate Blanchett. It’s going to sound cheesy but I would love to work with my little sis, Rooney Mara. My friend Oscar Isaac is an amazing actor. We worked together before, but it was a small movie, and I’d love to be able to do another with him.”
TELEFILM ART - Foto, grafica e visioni al confine con la Pop Art

domenica 15 febbraio 2015

GOSSIP - Che Galore! Sarah Hyland in libera uscita da "Modern Family"...
 Da "Galore" in edicola
Our latest cover girl, Sarah Hyland, makes for a rare breed in Young Hollywood. She has the ability to entertain simply through her personality and with no need for nonsense. With her Modern Family breakout role came a whirlwind of new opportunities and she has truly become a force to be reckoned with. As she grew up in the limelight, one thing was for sure – she remained the same girl. She exudes authenticity, not just in her work, but in how she communicates her flaws. Her fans can relate to her, but even more so admire her for her strength. We spoke to Sarah about women who inspire her, charity work, career aspirations, and irrational fears. See our Modern Bombshell’s interview below.
 
What would you be working on if you didn’t get Modern Family?
Who knows! I would still be acting that’s a given. But what project? That’s a roll of the dice.

What chapter of your life do you see yourself opening post Modern Family?
I can’t imagine my life without my Modern Family. Maybe more TV? I definitely want to do more films. Whichever seems right for me at the time.

What’s your favorite prop from the set of Modern Family?
It’s my favorite and least favorite at the same time. The painting Dylan gives Haley for Valentine’s Day. It’s awful and cheesy but it’s so iconic. Definitely something I want to keep.

Which of your peers in the industry do you look up to and why?
Sofia Vergara and Taylor Swift. They are both amazing business woman. Let alone beautiful, talented and funny. I don’t think people give them enough credit as to how smart they really are. I admire them tremendously.

Who is the guest list for your ideal dinner party?
My closest friends! And maybe Paul Rudd.

What’s the funniest rumor you’ve read about yourself?
When I was 20 there was an article that I was engaged and Julie Bowen did not approve. The whole thing was a fabrication out of left field. I thought it was ridiculous. I know some people in Hollywood get engaged young, but I won’t be one of them. I love my work. And my friends. And I do love LOVE, but you have to be smart about it. Especially in LA.

Do you have any irrational fears?
I can’t ride a bike because I’m afraid of falling off and scraping my knee. It’s so stupid. Kids twenty years younger than me can do it but I start to hyperventilate as soon as I get on one. I was always a very wary kid. I don’t like getting hurt.

What was your latest splurge and was it worth it?
Hmmm a birthday party or a vacation. I like spending my money on experiences rather than items. Although, I guess I am dying to buy a pair of Christian Louboutin flats. They are like men’s tuxedo shoes for women.

Which charities do you support?
I’m a youth ambassador for the George Lopez Foundation. It’s an organization that helps kids with kidney disease go to camp when they normally wouldn’t be able to. I’m also a part of No Kid Hungry. We can end starvation for children in the US by just spreading the word of programs that are already set in place to help out kids. I love This Bar Saves Lives. It’s a granola bar that helps out children all over the world dying of malnutrition. I have my hands in a lot of cookie jars, but I love it.

What are some of your beauty secrets?
Always take your foundation from your face to neck so that you don’t look like a clown. And remember that eyebrows make a difference.

What makes you laugh?
My girl friends and crazies on the bachelor.

What makes you cry?
Movies like The Color Purple and The Notebook. As much as I swear and can’t do my own makeup, I can be a real girly girl.

sabato 14 febbraio 2015

venerdì 13 febbraio 2015

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Siamo a Cavill! L'ex Uomo di Acciaio diventa l'Uomo dell'UNCLE nel reboot(tanata?) della celebre serie degli anni '60 con Napoleon Solo
Henry Cavill ditches his Superman suit for a sleek tux in this summer's silver-screen adaptation of the 1960s TV series The Man from U.N.C.L.E. (n.d.r.: in Italia la serie è stata trasmessa con più titoli, "Organizzazione UNCLE" o "L'Uomo dell'UNCLE" tra gli altri).
The Man of Steel actor calls the film, which is directed by Guy Ritchie, "a cool, sexy and especially not heavy Cold War spy thriller." Cavill, 31, stars as CIA agent Napoleon Solo alongside Armie Hammer, who plays KGB agent Illya Kuryakin. The two put aside their longstanding hostilities to stop a mysterious international criminal organization and prevent worldwide catastrophe. Anna Karenina's Alicia Vikander takes the lead female spot as the daughter of a mysteriously vanished German scientist who helps Cavill and Hammer's characters infiltrate the international criminal organization. Elizabeth Debicki (The Great Gatsby) joins the cast as Victoria Vinciguerra, the driving force behind a worldwide shipping company with a questionable past. And Hugh Grant takes on the role of Waverly, the head of the U.N.C.L.E. (United Network Command for Law and Enforcement) organization.
"They're both wonderful people and a pleasure to work with," Cavill says of Hammer and Grant, whom he enjoyed joking around with on set. "Any funny stories I'm going to keep to myself, though. No telling tales out of school." The film displays some of the era's most distinct fashions, designed by Oscar-nominated Joanna Johnston. Cavill says the film's unique style helped him get into character, adding that "it's very defining" to act in costume. Still, his favorite part was working with Ritchie. "He made the whole experience an absolute pleasure," Cavill says. "I'm lucky to have worked with him."
The Man From U.N.C.L.E. hits theaters Aug. 14.
NEWS - Parti-amo bene! In "Sense8" dei fratelli Wachowski anche le riprese in sala parto!
News tratta da "Uproxx"
By now, you might have heard — or not — about the Wachowkis’ d.o.a. Jupiter Ascending, which currently has a Rotten Tomato score of 22 percent and was described by Vince as “nothing if not batsh*t ridiculous.” It’s a shame because I loved Cloud Atlas, but consistency is not the Wachowskis’ forte, which means that their upcoming Netflix show, Sense8, might have a chance at actually being awesome.
The 10-episode Netflix original series will follow eight people — linked mentally and emotionally — who become the targets of a shadowy sect looking to take them out. Each episode will follow a different character. The world-spanning show (Iceland, London, Berlin to name a few locations) is also being helmed by J. Michael Straczynski, which should bring some sort of solace since he wrote Babylon 5 (as well as the Midnight Nation comic book mini-series which you should read right now).
If none of these details are piquing your interest, then perhaps you’ll purchase a ticket for the live births that apparently will be filmed for the series. Nope, not kidding. In a strange piece of news that seems to have flown under the radar, io9 interviewed the auteurs, and they admitted that live births will be included when the show premiers in May.
Lana: We wanted to make a thing that’s about everything. We told Netflix we were like, “We’re only interested in doing this. It’s going to be so hard, it’s not very much money. We’re only interested in it if we can do anything. And I mean anything. Like crazy psychic orgies with all sorts of different bodies.” And they were like, “Yeah sure, cool great.”
Andy: We have live births.
Lana: Live births even.
Andy: Babies coming out of vaginas.
What? No.
Andy: Yes. Tune in. In May, you’ll see.

giovedì 12 febbraio 2015

NEWS - Clamoroso al Cibaleaks! "House of Cards" 3 disponibile per sbaglio nella notte su Netflix (ma dopo 10 minuti sparisce!)
Nella notte gli utenti di Netflix hanno avuto l’illusione di poter guardare (magari di fila) tutti i tredici episodi della terza stagione di House of Cards in anticipo rispetto all’annunciata data di uscita del 27 febbraio. Ma si sono illusi: l’azienda di Los Gatos li ha tirati giù in men che non si dica (circa una decina di minuti). Si è trattato di un vero e proprio leak. Netflix ha rilasciato il seguente commento: “A causa di un problema tecnico, alcuni fan di Frank Underwood hanno avuto uno sneak peak. Tornerà su Netflix il 27 febbraio”. Gli episodi sono stati subito rimossi e sull'account ufficiale Twitter di House of Cards e' apparso questo ironico cinguettio: "Questa e' Washington, ci sono sempre fughe dinotizie...".
Firmato Netleaks...
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
Se "The Walking Dead" incontra Spinoza
"Colpiti negli affetti più cari, persa anche l'ultima illusione di poter sconfiggere l'epidemia di febbre zombie grazie a uno scienziato rivelatosi un mentitore, ai sopravvissuti di «The Walking Dead» non resta che vagare alla ricerca di un provvisorio riparo dall'aggressività famelica dei «non morti» e dalla follia che sembra essersi impadronita di molti umani. La ripresa della serie dopo la pausa invernale ha spinto molto sul versante dell'emozione: le scene d'azione sono sempre superbe e potenti, da kolossal televisivo dei giorni nostri, ma il nuovo episodio, intitolato «Non è finita», ha rappresentato quasi una pausa riflessiva, pervaso com'era da un afflato di spiritualità (Fox, lunedì, ore 21). Alcuni protagonisti importanti e molto positivi sono usciti di scena in modo tragico, il gruppo guidato da Rick Grimes ha perso alcune delle sue colonne portanti, mentre altri personaggi sono entrati in azione: se resteranno o saranno presto abbandonati al loro destino nessuno può ancora dirlo. Nel procedere del racconto, tra attacchi delle creature guidate da una cieca fame e fughe disperate, a fronteggiarsi sono due sentimenti contrapposti, la tentazione di arrendersi e il desiderio di andare avanti, una sorta di spinoziano «conatus sese conservandi» (la propensione all'autoconservazione) che indirizza i sopravvissuti verso Washington, la capitale, o quel che ne resta. Non si cerca più una terra promessa ma solo un luogo dove sia rimasto qualcosa di intatto. La serie, che è il vero fenomeno tv del momento come testimoniano gli ascolti molto alti negli Usa e nel resto del mondo, è stata oggetto di molte letture simboliche: gli zombie sono stati variamente metaforizzati, l'apocalisse in cui sono immersi i personaggi è stata paragonata alle tragedie della storia umana, recente e passata. La domanda di fondo è sempre una: si può preservare un'umanità nella più cupa tragedia? Cosa resta quando tutto sembra perduto?". (Aldo Grasso, 11.02.2015)

mercoledì 11 febbraio 2015

NEWS - Tutti vogliono Netflix ma l'Italia è taboo (per ora)! Troppe serie tv free e a basso prezzo per imporre la sua library. In futuro la richiesta di contenuti pay a +16% ma ricavi -6% (Netflix o meno). In Francia anche Carrefour lancia video on demand: siamo alla frutta (da grande distribuzione)? 

Articolo tratto da "Affari&Finanza" ("La Repubblica")
"Tutto sta accadendo molto rapidamente. Lunedì scorso Carrefour, il numero uno europeo della grande distribuzione, ha lanciato un suo servizio di video on demand chiamato Nolim Film, realizzato grazie ad un accordo con le major Usa. E' la risposta allo sbarco di Netflix in Francia, si è detto. Ma solo un paio di settimane prima la notizia era di segno opposto: in Gran Bretagna Tesco, altro gigante della gdo, tra i primi ad entrare nel mercato dei film e serie tv online, ha alzato bandiera bianca e ha ceduto il suo servizio Blinkbox, che non è mai riuscito a portare in utile: è la conseguenza dell'incapacità di stare dietro a Netflix. Intanto in Italia, dove Netflix è sempre dato in arrivo ma la data viene sempre spostata più in avanti, si riaffaccia sul mercato dei video online Telecom Italia con l'offerta Tim Vision rivista e rinnovata. E cresce Chili Tv di Stefano Parisi, che ha chiuso il 2014 con 450 mila utenti ed è sbarcata da un paio di settimane in Austria e Polonia. Sky tra poco arriverà nelle case degli italiani con la fibra ottica di Telecom Italia e nuovi pacchetti di offerte legate alle p o t e n z i a l i t à d e l l a banda ultralarga. Il ciclone Netflix ha rivoluzionato completamente il mercato. L'aver raggiunto i 57 milioni di clienti, 16 milioni dei quali fuori dagli Usa, ha fatto salire la febbre. E le conseguenze si vedono: il mercato pay sembra abbia raggiunto un picco, almeno nella forma finora conosciuta. Il dato più fresco è tratto da un report di Analysys Mason citato anche da Daniela Biscarini, responsabile Multimedia Entertainment di Telecom Italia alla presentazione di Tim Vision: in Italia nei prossimi anni il mercato dei contenuti video a pagamento crescerà del 17% ma i ricavi dei servizi di pay tv tradizionale caleranno del 6%. E l'Italia in questo caso non è diversa dagli altri mercati. Ma se Netflix ha scompaginato gli assetti tradizionali della pay tv, ha aperto anche la concorrenza tra modelli di business diversi. «Dentro questo mercato ci sono tanti segmenti che non si sono sviluppati finora qui in Europa. Non c'è solo il modello Netflix - spiega Augusto Preta, direttore di ItMedia Consulting - Non è possibile dire ora quale sarà il modello prevalente. L'unica cosa certa è che si sta passando da un sistema con al centro il broadcast, le tv tradizionali, ad uno con al centro il broadband, la banda larga». Secondo l'ultima rilevazione tv, dell'European Audiovisual Observatory, sono attivi nei diversi mercati nazionali Ue ben 3.088 servizi Vod: 1.104 sono servizi di catch up, ossia offerta on demand di contenuti già passati sui palinsesti tv in chiaro; 711 canali "branded" di broadcaster su piattaforme Web (tipicamente YouTube); 409 piattaforme di offerta di film on demand; il resto sono tipologie diverse. Geograficamente, ce ne sono 682 in Gran Bretagna, 434 in Francia, 330 in Germania, 223 sono operatori Usa che hanno stabilito filiali in uno o più mercati europei. Come si vede un mercato iperframmentato in cui l'arrivo di operatori di grandi dimensioni, strutturati e con marchi forti potrà fare facilmente la differenza. In Italia, secondo le stime di ItMedia Consulting, che ha di recente rilasciato il report "Video Killed the Tv Star - le stime sui ricavi sono impossibili per mancanza di dati. Apple non dà i valori dei singoli paesi. E nemmeno Netflix, per cui i dati che girano tra gli addetti ai lavori, di 250 mila utenti abbonati in Francia tra l'avvio del servizio lo scorso settembre e fine 2014, sono solo ipotesi.
Il test francese sarà però importante per capire come Netflix si muoverà nei mercati dell'Europa continentale. In Gran Bretagna è andata bene ed è accreditata di una quota di mercato del 14% ma è un mercato anglosassone, dove la lingua gioca una parte rilevante e con una buona penetrazione della banda larga. Buone infrastrutture ha trovato il gruppo guidato da Reed Hastings sui tre mercati scandinavi. In Germania, dove le strategie commerciali decise al tempo del dollaro debole hanno fatto sì che l'offerta sia stata lanciata a 7 euro al mese, però potrebbe incontrare già delle difficoltà: quello tedesco è un mercato anomalo per una forte reinventare l'industria audiovisiva" il mercato vale tra i 35 e i 40 milioni, ripartibile per il 60% all'offerta transattiva, il Tvod, e per il restante 40 a quella per abbonamento (Svod) mentre la pubblicità gioca per ora un ruolo molto marginapresenza di pay-per-view via cavo e utenti abituati a pagare ogni singolo prodotto. Con in più il vantaggio che questa tipologia di offerta permette di vendere online i film nella finestra subito successiva all'uscita nelle sale, mentre lo Svod è nella stessa finestra delle pay-tv, ossia intorno ai 20 mesi dopo (varia nei diversi mercati). Il tema dei contenuti è importante ma può non essere decisivo. In Francia, il confronto tra Netflix e Canal Plus ha rilevato come l'offerta della pay francese includa più titoli e più nuovi. E per quanto riguarda l'Italia, diversi analisti sottolineano che siamo il mercato occidentale con la più ampia offerta di film e serie tv in chiaro e con il costo medio più basso di abbonamento alla pay-tv, intorno ai 25 euro, mentre negli Usa i costi delle pay sono molto più alti, sui 70 dollari e questo ha pesato non poco sul boom del modello Netflix: costi bassi e contenuti. Ma non tutti sono d'accordo che la qualità dei contenuti sia il fattore rilevante. Non lo è stato per esempio in Danimarca e Norvegia, dove il catalogo Netflix ha sbaragliato quelli qualitativamente superiori dei concorrenti locali. Per gli analisti la vera competitività di Netflix è infatti nel suo motore di ricerca e di "raccomandazione". Nessun utente passerà mai più di cinque minuti a scorrere interminabili elenchi di titoli quindi è strategico un efficiente motore di ricerca (nomi, titoli, genere) e ancora di più quel sistema che propone agli utenti i titoli in catalogo più vicini ai suoi gusti. Qui è il vero valore aggiunto. Che spiega tra l'altro come l'ingresso degli operatori online, da Netflix stessa ad Amazon, nella produzione diretta di contenuti sia una strategia complementare e non direttamente "core": fa molta immagine, consolida il valore del marchio ma da sola non basta. Un successo come House of Cards non può ripetersi all'infinito, da solo comunque non basta e inoltre innesca dinamiche di costi crescenti. I veri margini qui si fanno ottimizzando al massimo la coda lunga delle library. Ed è proprio sul software che profila gli utenti che si giocherà la concorrenza tra le piattaforme: ci sta lavorando anche Telecom Italia. Sarà pronto tra pochi mesi e in Telecom sperano che possa essere la killer application per far breccia sul mercato italiano: sia tra gli utenti che tra i broadcaster da portare sulla piattaforma Tim Vision. Per ora c'è solo La7 e alcune serie Rai di successo, come Che Dio ci aiuti. Non dovrebbero restare soli a lungo".

martedì 10 febbraio 2015

NEWS - Il promo di "Bloodline", la nuova serie di Netflix in arrivo a marzo (non si parlerà d'altro...)!
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
Con "The Night Shift" il dolore diventa narrazione da trincea 
“Lo confesso, letta la trama, pensavo che «The Night Shift» fosse solo la brutta copia di «E.R.»: il pronto soccorso, i casi disperati, i vissuti personali di medici e infermieri, dolori, speranze, una miniera inesauribile di racconti. E in parte è così: «The Night Shift» è il classico medical drama ambientato nel Pronto Soccorso del San Antonio Medical Center di Albuquerque in New Mexico. La sanità è in crisi, la riforma sanitaria prevista dall'ObamaCare pesa anche sugli ospedali, bisogna procedere a tagli... Non tutti i medici sono disposti a trasferirsi nel New Mexico (Mya, Mediaset Premium, mercoledì, ore 21.10). Il turno di notte del San Antonio è una sorta di avamposto militare: molti dei medici hanno operato in trincea, nei campi di guerra come in operazioni militari ad alto rischio. Hanno combattuto in Afghanistan, hanno visto morire i loro compagni, si portano dietro i traumi di quelle esperienze. Il medico più bravo, TC Callahan (Eoin Macken), non disdegna di ubriacarsi. La serie ideata da Gabe Sachs e Jeff Judah (già rinnovata per la seconda stagione) è per stomaci buoni: delle operazioni più drammatiche non ci viene risparmiato nulla, con quella secchezza narrativa che la nostra fiction non conosce. Poi, come prevede il genere, alle storie del pronto soccorso si mescolano quelle più private (ma anche qui si tratta di pronto soccorso: meno lettighe, più letti). Gli altri personaggi più importanti sono: la bella Jordan Alexander (Jill Flint), a capo dell'emergency room; Michael Ragosa (Freddy Rodriguez), l'amministratore dell'ospedale che ha messo da parte le velleità mediche; Topher Zia (Ken Leung) e Drew Alister (Brendan Fehr), entrambi con esperienza negli ospedali da campo in prima linea dell'esercito. Ancora una volta, il medical drama (insieme con il poliziesco è il genere più serializzato della tv americana) trasforma il dolore in narrazione, nel dolore cerca la sua popolarità”. (Aldo Grasso, 07.02.2015)

lunedì 9 febbraio 2015

NEWS - Achtung, compagni! Il Binge-Watching porta alla depressione e all'obesità!
Articolo tratto da "Variety"
Put down that remote control, binge watchers, and get some fresh air. A new study conducted by the University of Texas at Austin discovered that viewers who gorge on multiple TV episodes in one sitting may be doing so to cope with feelings of depression and loneliness. “Even though some people argue that binge-watching is a harmless addiction, findings from our study suggest that binge-watching should no longer be viewed this way,” said Yoon Hi Sung, author of the study. The study, which included more than 300 people ages 18-29, also linked binge-watching to a lack of self-control, fatigue and obesity. Binge-watching has become a featured functionality of streaming services including Netflix, which struck a chord with original programming like “House of Cards” by offering all episodes of a series at once.
NEWS - Occhio! Il trailer mix di "Daredevil"

domenica 8 febbraio 2015

GOSSIP -  Gina Rodriguez not so virgin! Straborda sexy sulla cover di "Latina" magazine...
Gina Rodriguez takes over the March 2015 cover of Latina magazine.
Here’s what the 30-year-old Jane The Virgin actress had to share:
On how her father inspired her: “My father would make me look in the mirror and say, ‘Today is going to be a great day. I can and I will.’ I started my own production company, I Can and I Will Productions, three years ago. I want to give that inspiration to everyone!”
On when she wants to have a baby: “I’m wearing this pregnancy suit every day and I’m loving it. Ideally, I want to get married first. Maybe I should be dating my boyfriend [actor Henri Esteve of ABC’s Revenge] for more than a year? He’s younger than me, so we can wait. I have to give birth to my career first.”
On the importance of education: “Education was definitely number one, and that’s why acting scared my parents. They were like, ‘What are you going to do with that? How are you going to make money?’ We didn’t grow up with money so they always instilled that education was going to get you to where you needed to be, and it definitely did. The reason I went to N.Y.U. was because it was the only way to get them on board. And it was the best thing that happened to me, because I got the tools and techniques that I’ll never change for anything.”

sabato 7 febbraio 2015

venerdì 6 febbraio 2015

GOSSIP - Che...Scandal! Kerry Washington sulla cover di "In Style" schiarita alla Michael Jackson! E' il Photoshop, bellezza...

Does Kerry Washington's latest magazine cover, on InStyle's March issue, make her look too light?
Once again, social media lit up Thursday with another controversy over the intersection of beauty, race and Photoshopping in the media, with Scandal star Washington as the latest case-in-point.
The new cover has her brightly lit in a white, shoulder-baring dress, hands on hips, her hair fan-swept in that new artfully disheveled long-bob style.
Does her skin tone look lighter than she really is? Maybe it depends on your perspective.
Not that she was perturbed. She was "THRILLED" with the photo, she said on Instagram. "So honored. And crazy excited," she added.
But some of her fans were not.
"I get that you're happy to be on the cover of @InStyleMagazine ... but WHO IN THE HECK is on this cover? #Scandal #Photoshop#BadPhotoshop," posted isthatkeyon under the photo.
"dang. why'd they do that? you don't need photoshop," added tamhasty.
 InStyle was quick to respond with a statement denying that Washington's skin was deliberately lightened.
"While we did not digitally lighten Kerry's skin tone, our cover lighting has likely contributed to this concern. We understand that this has resulted in disappointment and hurt. We are listening, and the feedback has been valuable. We are committed to ensuring that this experience has a positive influence on the ways in which we present all women going forward," the magazine said, according to the Associated Press.
Washington approved and tweeted her thanks:
 These cover contretemps are not new, not even for Washington. Lucky magazine was accused of manipulating Washington's image for a December/January cover in 2013 that some fans also declared unrecognizable.
PICCOLO GRANDE SCHERMO - Tutti Baz per Netflix! Anche il visionario Luhrmann attratto dalle serie tv

News tratta da "Vulture"
This should be a spectacular spectacular: Director Baz Luhrmann’s first TV show, a musical drama set in 1970s New York City called The Get Down, is headed to Netflix. Vulture broke the news about the project back in December 2013, when Sony Pictures Television was shopping it around to multiple networks (though Netflix was always seen as the front-runner to land the show). The streaming giant now says it has ordered 13 episodes of the series and plans to premiere them all in 2016.
The Get Down will explore the dawn of the hip-hop era in NYC, focusing on what a Netflix release calls “a rag-tag crew of South Bronx teenagers [who] are nothings and nobodies with no one to shelter them — except each other, armed only with verbal games, improvised dance steps, some magic markers and spray cans.” The show, set at a time when the city was veering toward financial disaster, will jump around different scenes and musical styles — “from CBGBs to Studio 54,” as Netflix puts it. The Get Down is “a project I have been contemplating and working on now for over 10 years,” Luhrmann said in a release. “Throughout, I’ve been obsessed with the idea of how a city in its lowest moment, forgotten and half destroyed, could give birth to such creativity and originality in music, art and culture.”
Luhrmann won’t just be lending his name to The Get Down as executive producer: He’s set to direct at least three episodes (the first two and the season finale), and he’s bringing along collaborator (and Oscar winner) Catherine Martin to serve as costume and production designer for the show (as well as exec producer). Other exec producers/writers on the project include Paul Watters (Lurhmann’s Australia), Thomas Kelly (Copper), and the previously reported Stephen Adly Guirgis (Motherfucker With the Hat), Shawn Ryan, and Marney Hochman (The Shield). The Get Down is the biggest project to emerge from a TV deal Luhrmann struck with Sony back in 2012. It’s also yet another example of streaming networks such as Netflix landing top feature-film names to do TV. Amazon recently struck a deal to develop a TV show with director Woody Allen (though Netflix’s agreement with Luhrmann was in place long before the Amazon project was revealed).

giovedì 5 febbraio 2015

NEWS - Liberi tutti, è suonata la campanella! La reunion di "Bayside School"!!! 
Jimmy Fallon has been bringing us some amazing things from his Tonight Show run in Los Angeles this week… but the Saved By the Bell cast reunion on Wednesday (February 4) might be the best one ever! The four main stars – Mark-Paul Gosselaar (Zack), Tiffani-Amber Thiessen (Kelly), Mario Lopez (Slater), and Elizabeth Berkley (Jessie) – and even Dennis Haskins as Mr. Belding were on hand for the sketch. There were some cast members who were noticeably absent from the reunion though! The skit saw Jimmy enrolling in Bayside High and telling his friends that he planned on moving to New York to be a comedian, a Saturday Night Live cast member, and possibly even Nicole Kidman‘s boyfriend. “Jimmy going on a date with Nicole Kidman is like Jessie becoming a stripper,” Zack said in reference to Elizabeth going on to star in Showgirls. The skit also does a nod to Jessie Spano’s caffeine pill freakout, which became a popular meme for a while.
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"Le regole del delitto perfetto" e le trappole del "guilty pleasure"
"Shonda si dà al legal. Dopo medici e politici, Shonda Rhimes, l'osannata e potente autrice di «Grey's Anatomy» e «Scandal», si occupa di avvocati. La serie, scritta da Peter Nowalk e prodotta da Shonda, ha protagonista Viola Davis che, fino a ieri, a 50 anni, poteva contare su una carriera fatta solo di ruoli minori. Adesso interpreta il ruolo di Annalise Keating, docente di diritto penale presso la prestigiosa Scuola di Legge della Middleton University e avvocato di successo. «How to Get Away With Murder» (in Italia è uscito con il titolo, «Le regole del delitto perfetto», Fox, canale 112 di Sky, martedì, 21.10) si divide fra aule dell'università e aule del tribunale. Ogni anno, infatti, la Keating sceglie i quattro studenti più meritevoli e li introduce nei meccanismi processuali. Questa volta i «fortunati» studenti selezionati sono cinque, tutti con caratteri molto diversi ma uniti dalla stessa brama di primeggiare (per stimolare la loro ambizione, la Keating mette in palio un premio). Ogni puntata offre così un caso giudiziario. E forse questo è l'aspetto che più fa storcere il naso agli amanti del genere. Il tocco di Shonda si vede quando il pubblico si mescola al privato, quando le fragilità dei protagonisti cominciano a intralciare il corso delle indagini, quando i cinque ragazzi vengono coinvolti in qualcosa di orribile. E questa è indubbiamente la parte più interessante della serie. Riconosciamo i diversi piani narrativi, le battute fulminanti ma anche le sdolcinature, le frasi fatte, le trappole del «guilty pleasure». Di diverso, rispetto soprattutto a «Grey's Anatomy», c'è il modo di girare: dialoghi serrati alla Sorkin, un montaggio veloce, specie nei continui flashback che riguardano il presunto «delitto perfetto» degli studenti, un racconto che cresce puntata dopo puntata. Il successo dei primi nove episodi ha spinto la ABC e la Disney Media Distribution a produrne altri sei". (Aldo Grasso, 05.02.2015)

mercoledì 4 febbraio 2015

TELEFILM ART - Breaking Pen! Prima di "Better Call Saul" arriva il digital comic book...

News tratta da "Mashable"
If sneak peeks and glowing reviews haven't already gotten you pumped for the upcoming two-night premiere of Better Call Saul, this certainly will do the trick.
Mashable can exclusively report that AMC has launched a Better Call Saul digital comic book that sketches out the history of Saul and Mike, spinning off of a moment originally seen on Breaking Bad in the episode that introduced Saul.
"That episode is complete as it is but there was an opportunity there ... to unpack something from that episode that directly leads us into Better Call Saul," Mac McKean, senior vice president of digital media and content for AMC, said.

The comic, which traces Mike's investigation into a mysterious man (a.k.a. Walter), is available now.
For this particular project, AMC — as it did with the Breaking Bad comic released ahead of that show's final season premiere and the interactive comics — collaborated with the show's writers, who found a supplemental story that would both entertain existing fans of the universe and act as a scene setter for those who haven't watched Breaking Bad.
For those who haven't watched the show, the comic has an episode guide of sorts to help fans understand references. "Not that this is something you must read to get Better Call Saul, but having those extra layers out there seems really appropriate for this particular type of storytelling and this type of show," McKean said. "And we've seen the evidence in terms of usage [of the comics in the past] that there's a sizable chunk of people who want to read about this world in this form."

Fans of the series can also sign up for "Letters from Saul" starting on Wednesday, yet another another online initiative that will deliver weekly letters to viewers' inboxes — ones that Saul has written to other fictional members in the show's universe.
The two-night Better Call Saul premieres Feb. 8 and Feb. 9 at 10 p.m. ET on AMC.

martedì 3 febbraio 2015

SGUARDO FETISH - Binario Dead! Emily Kinney di "TWD" prende l'ultimo Train verso il successo (con gli stessi stivali calzati nella serie cult: aka, These boots are made for walking...dead)
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
"Boardwalk Empire", il maestoso finale di un eroe tragico senza redenzione
"«Siate onesti e leali ragazzi, in ogni vostra stagione, quando il bene è in tenzone con il male?». Si apre alla ricerca di una bussola morale la quinta e ultima stagione della maestosa «Boardwalk Empire» (Sky Atlantic, mercoledì, 21.10). Sul racconto aleggia un senso di malinconia e decadenza: il senso della fine (della serie, ma anche dell'impero che il gangster Nucky Thompson ha costruito ad Atlantic City) incombe. I primi episodi sono intessuti di molti flashback, che riportano all'infanzia di Nucky (Steve Buscemi): le origini umili, il travagliato rapporto con il padre violento, la morte tragica della sorella, l'ambizione bruciante e il desiderio di riscatto sociale. Il racconto dell'infanzia di Nucky parla della sua perdita dell'innocenza, ci spiega come la sua vita adulta sia stata il prodotto di spinte contrastanti, slanci verso il bene e irrimediabili tracolli verso il male. Ogni episodio vissuto da bambino è un simbolo, un peccato originale, e quelle che sembrano coincidenze diventano prefigurazioni del futuro. È come se questi flashback rileggessero le passate stagioni di «Boardwalk» inquadrandole in una cornice morale. Intanto nel «presente» (corre l'anno 1931), a New York si costruisce il Rockefeller Center ma sono ancora forti gli echi della grande depressione, mentre Nucky si trova a l'Havana per intessere rapporti con alcuni senatori americani e prepararsi a pilotare il «Paese più assetato della terra» fuori dal Proibizionismo a suon di rum Bacardi. Appare anche un giovane Joseph Kennedy, non molto schizzinoso nell'intessere rapporti con la mafia Usa. Terence Winter, l'autore della serie, è chiamato a un confronto obbligato con l'ambiguo finale della sua altra creatura, i «Soprano». L'attesa per il destino finale di Nucky è alta, l'eroe tragico non cerca mai redenzione ma il verdetto degli sceneggiatori sul personaggio dovrà arrivare, a sancire chi è colpevole e chi innocente". (Aldo Grasso, 22.01.2015)

lunedì 2 febbraio 2015

NEWS - Netflix e Amazon sempre più nell'arena tv dei contenuti seriali (Italia non pervenuta)
Articolo di Renato Franco per il "Corriere della Sera"
"Cambia il modo di fruire dei contenuti televisivi, ma cambia anche il modo di produrli. Di fronte a un palinsesto sempre più liquido (l'ora di messa in onda la decide lo spettatore) e sempre più mobile (anche il luogo e il supporto di messa in onda li decide lo spettatore), la Rete (intesa come Internet) inizia a dettare legge nella creazione dei contenuti, perché sempre più spesso le serie tv di qualità arrivano non dalle reti (intese come televisive), ma da nuovi soggetti che hanno fiutato il nuovo business. Ora è su questo campo che si gioca la nuova sfida tra i due grandi servizi di streaming di film e serie tv - Amazon Prime e Netflix, ancora assenti in Italia. Netflix era nata per offrire un servizio di noleggio di dvd e videogiochi via Internet, per poi allargarsi allo streaming online on demand. Troppo poco, serviva un ulteriore passo: così da mero distributore Netflix ha deciso di diventare anche produttore di contenuti originali. Il primo risultato è stata la pluricelebrata House of Cards, un affresco cinico della politica con Kevin Spacey e Robin Wright. Il secondo risultato l'altrettanto apprezzata Orange Is the New Black, ritratto senza sconti di un carcere femminile. Se i Golden Globes hanno premiato Kevin Spacey come miglior attore di una serie drammatica, hanno soprattutto sancito il successo di Transparent, su una famiglia con padre transgender: la serie ha ricevuto un doppio globo, uno come miglior serie comedy e uno per il suo attore protagonista Jeffrey Tambor. Transparent è prodotta da Amazon, il colosso dell'ecommerce che per diversificare e ampliare il suo business ora ha anche sviluppato una divisione che si occupa di spettacolo, gli Amazon Studios. Transparent è solo uno dei tanti pilastri che la società di Jeff Bezos ha messo in piedi. Di tre giorni fa è la notizia che ha convinto Woody Allen a lavorare a una serie tv: il titolo della produzione è come per ogni film del regista americano lo stesso, Untitled Woody Allen Project , ma la curiosità per quello che ne nascerà è già alta. Qualche mese prima invece Amazon aveva trovato un accordo con Ridley Scott, coinvolto come produttore esecutivo della serie La svastica sul sole, tratto dal romanzo di Philip K. Dick, dove lo scrittore immagina un mondo in cui la Germania di Hitler e il Giappone hanno sconfitto gli alleati nella Seconda guerra mondiale. Ma la competizione tra Amazon e Netflix - Golia contro Golia, visto il volume di affari - è su più fronti: proprio poco tempo fa la prima ha siglato un accordo per distribuire le ambite serie tv di HBO: da I Soprano a Il trono di spade, da Boardwalk Empire a True Detective. La seconda ha risposto investendo il 10 per cento del proprio budget 2015 - oltre 300 milioni di dollari - in produzioni originali. Una battaglia sui contenuti che è una battaglia per ottenere nuovi abbonati. Netflix è avanti: presente in circa 40 Paesi, ha superato i 50 milioni di clienti (di cui 17 al di fuori degli Usa). Amazon invece è attiva in Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Austria e Giappone e può contare per ora su oltre 20 milioni di sottoscrittori. L'Italia? Al momento non pervenuta".

domenica 1 febbraio 2015

GOSSIP - Clamoroso al Cibali! Stephen Amell di "Arrow" ha esordito facendo parte del pubblico del "Jimmy Kimmel Live"
Stephen Amell is handsome in a suit while arriving for an appearance on Jimmy Kimmel Live on Tuesday (January 20) in Los Angeles. The 33-year-old actor was on hand to promote the third season of his hit show Arrow. “Being here is a dream come true,” Amell shared during his appearance. “Arrow was my tenth American job; I got my first American job sitting in that audience.” In case you didn’t know, the mid-season premiere of Arrow premieres on Wednesday (January 21) on CW.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

Lick it or Leave it!