mercoledì 24 ottobre 2007

L’EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

EUROPA
Stop al doppiaggio selvaggio!
"Se c’è una cosa bella del satellite (una delle tante) è che ti permette di sentire la versione originale degli show che preferisci, con piacevoli sorprese. Come cambia un telefilm da una versione all’altra! E le brutte sorprese abbondano. Un’insigne e aggiornata teledipendente mi ha segnalato che l’altra sera è successo l’irreparabile a 'Heroes'. Claire ha incontrato il suo vero padre, ha scoperto che Peter è suo zio. Lady Petrelli, matriarca della famiglia che tutto sapeva e tutto taceva, vuole mantenere Claire un segreto, per non rovinare la carriera politica del figlio. Peter è morto, Claire lo veglia. Ma Claire deve scomparire, per il bene della famiglia, per evitare scandali. Tutta l’ambiguità e la complessità della scena è racchiusa in questa frase di Lady Petrelli:“Let the girl have her moment with him”. Splendida battuta, che in italiano è diventata: “Lasciamola stare qui 5 minuti”. Orribile. Ma noi non abbiamo forse i migliori doppiatori al mondo? Questo è il detto popolare, ma chissà che non sia stata la stessa categoria professionale a fomentare tale credenza. E poi al di là delle voci, conta l’adattamento. Sarà anche questa approssimazione la causa dello scarso successo di 'Heroes'? Per carità, è vero che il doppiaggio è uno strumento utile e indispensabile per la fruizione di film e telefilm. Però il doppiaggio ha le sue colpe. Spesso modifica i significati presenti nel testo originale. Le differenze di nazionalità vengono cancellate, facendo parlare tutti in un fluente italiano, oppure vengono modificate le caratteristiche di un personaggio. Ma si fa anche di peggio: il doppiaggio è uno strumento di manipolazione per così dire invisibile, di cui nessuno, a meno di confrontare differenti versioni, può rendersi conto. Così le finezze di sceneggiatura vanno a farsi benedire, come abbiamo dimostrato. Questo perché l’adattamento è spesso poco professionale, buttato giù in fretta e furia, e i significati dell’originale si perdono. Penso a un telefilm come 'Buffy': il suo autore aveva creato un vero e proprio slang giovanile ricco di riferimenti alla cultura pop, studiato anche da insigni linguisti. Uno slang che è del tutto sparito nella versione italiana, come se lo spettatore italiano fosse un po’ cretino. In altri casi, il doppiaggio censura quel che non si può dire per il bene dello spettatore, e in questo caso è il sesso, ovvio, a farne le spese. Ma quando la Tv italiana comincerà ad avere più fiducia e rispetto nel suo pubblico? Come sarebbe bello se un domani, anche sul digitale terrestre, fosse possibile per chi lo desidera ascoltare le versioni originali con sottotitoli! La tecnologia c’è, il pubblico telefilo ed esterofilo pure. Purtroppo c’è anche la miopia di molti dirigenti Tv".
(Stefania Carini, 23.10.2007)
NEWS - Italiani, brava gente (a casa loro). Dopo il divorzio tra Bova e "What about Brian", anche Muccino fuori dall'America telefilmica: cancellato "Viva Loughlin" dopo solo 2 puntate
Da "Viva Loughlin" a "Via Loughlin!". La CBS ha cancellato dopo solo due episodi " il remake della serie inglese della BBC "Viva Blackpool" che vedeva il nostro Gabriele Muccino alla regia e Hugh Jackman nelle vesti di interprete-produttore. Nonostante il dichiarato intento di proporre una serie "alta" - con tanto di personaggi che cantano e ballano come in un musical - gli ascolti raccoglievano solo il 3% di share tra il pubblico 18-49 anni. Le puntate restanti saranno probabilmente trasmesse su Internet. Ritorna alla memoria il divorzio tra Raoul Bova e "What about Brian", mai ben chiarito sull'effettiva dinamica delle vicende: Bova ha sostenuto di essersene andato lui, "Tv Guide" ha sussurrato che si fosse trattato di una sorta di benservito per "creative reasons". Sorge spontanea la domanda: non è che noi italiani siamo incapaci di varcare l'Oceano telefilmico?

martedì 23 ottobre 2007

NEWS - Manga ce lo dicono! Bai Ling guest star di "Lost" ieri sera
Pazzi! Se non ci fosse il sito di Fox saremmo persi. "Lost" appunto, se non fosse per il salvagente di nome Chiara Poli. Solo lei e Vampy (che coppia!) hanno segnalato l'arcimitica Bai Ling quale guest-star dell'episodio di ieri sera di "Lost". Nell'episodio "Straniero in terra straniera" (3.9 "Stranger in a Strange Land"), la nostra interpreta la parte di Achara, una misteriosa artista che aveva intrecciato una relazione (e non solo quella) con Jack (Matthew Fox), prima che costui finisse sull'isola. Bai Ling, che aveva già fatto capolino in un telefilm come "Angel" (nei panni di Jihera), è come al solito (s)vestita in modo molto colorato, quasi da manga erotico, fino a prodursi in un prevedibile strip-tease. Non perdete la replica venerdì 26 alle 23:10 su FOX e leggetevi l'imperdibile articolo di Fox by Chiara Poli (http://www.foxtv.it/fox/magazine/NEWS/708/Born%20in%20the%20U.S.A).
NEWS - Altro che TomKat, la vera coppia delle meraviglie è Brangelina: firmeranno una serie tv sugli aiuti umanitari (ma chi aiuta noi da loro?)
(AGI) - Los Angeles, 23 ott. - Il marchio "Brangelina" e' piu' forte che mai. Brad Pitt e Angelina Jolie tornano infatti a lavorare insieme, anche se, per un volta, non davanti alla macchina da presa. Niente indiscrezioni coniugali o nuove adozioni, dunque, ma un progetto importante per una produzione televisiva. Secondo l'Hollywood Reporter, la coppia piu' sexy di Hollywood e' infatti intenzionata a produrre per HBO una serie che racconti la vita degli operatori umanitari impegnati nelle zone piu' pericolose del mondo. Nel progetto e' stato coinvolto anche Scott Burns, co-autore di "The Bourne Ultimatum" e produttore del documentario di Al Gore "Una scomoda verita'", vincitore dell'Oscar 2006. Burns, gia' impegnato nella scrittura della serie, sara' il co-produttore esecutivo.
NEWS - La Grande Mela divisa in due: da una parte i coniugi Suri, dall'altra le impellicciate di "Sex and the City"
"I love New York" al quadrato. La Grande Mela non è mai stata divisa in due come questo weekend. Da una parte i coniugi Suri (ovvero Cruise&Holmes), abbagliati (e abbigliati) dalla figlioletta che più cresce e più si trasforma, sfilando con mise all'ultima moda. Ora ha la testa a palla ed è diventata lei la vera diva del trio. Mentre Tom Cruise sfoggia una capigliatura sempre più degna degli Human League (Phil Oakey, puoi fargli una telefonatina, una volta tolti gli orecchini a croce che sfoggiavi nei mitici anni '80?), Katie Holmes è ormai una fotocopia su tacchi 12 della sciura Beckham. Dall'altra parte della Grande Mela si gira l'ormai arci-miticissimo-attesissimo film di "Sex and the City" (qualcuno sussurra che le riprese siano già finite ma che si continui a girare per pubblicità, tanto per movimentare Manhattan!!!), con le quattro protagoniste sempre più coperte (cappotti e pellicce, sintetiche o meno), tra cui spicca Miranda con maxi-figlio in tinta coi suoi capelli. Che sia un'ennesima trasformazione di quell'ultracorpo di Suri?

lunedì 22 ottobre 2007

QUIZ - L'attrice brunona in attesa era...
Era Jaime Murray dello stramitico e sottovalutato "Hustle" la brunona in attesa nel Quiz del 26 settembre scorso. Se osservavate le righe gialle della strada, come probabilmente ha fatto l'indovinatore(trice?) Vale, potevate notare che sono le tipiche strisce delle road inglesi. Grissom docet, okkio ai particolari! Tra poco un nuovo entusiasmante Quiz telefilmicalorifero per riscaldarsi con l'arrivo dei primi freddi.
NEWS - "Una mamma per amica" sospeso, "Heroes" trema ma resta
"Una mamma per amica" via dal martedì - domani sera è stato sostituito su Italia 1 dal film "Bourne Identity" - tra "color che stan sospesi" per via dell'Auditel (ascolti considerati evidentemente troppo bassi). Al momento non è previsto un riposizionamento del telefilm sulle Gilmore. Trema anche "Heroes", ieri al minimo del 5.88% di share, ma appare improbabile che il telefilm possa essere cancellato a due settimane dalla fine (prevista per domenica 4 novembre). Valgono poi le parole del Direttore Luca Tiraboschi (Vedi Post del 10 ottobre 2007).
NEWS - Hugh Laurie a "Tv Sorrisi e Canzoni" (in edicola oggi in copertina): "Dr. House è il mio esatto contrario". E sul calcio lancia la bastonata: "Italiani, siete bravi, ma tuffatevi di meno!"
(Adnkronos) - "Gregory House e' un tiranno: mi ha trasformato in un pendolare con casa a Londra e lavoro a Los Angeles. Mi costringe a stare mesi lontano dai miei figli. Pero', come i suoi pazienti, non posso che ringraziarlo perche' mi avra' pure sconvolto l'esistenza, ma mi ha anche regalato un nuova vita: quella di divo internazionale di prima grandezza". E' quanto afferma Hugh Laurie, il protagonista della serie tv "Dottor House" in un'intervista pubblicata oggi su "Tv, sorrisi e canzoni", riferendosi al suo tormentato rapporto con il personaggio che lo ha reso famoso: lo scorbutico ma geniale dottor Gregory House. "Per elencare tutto cio' che mi piace del vostro Paese ci vorrebbero dieci ore - prosegue Laurie, dichiarando il suo amore per l'Italia in cui 6 milioni di spettatori hanno seguito l'esordio su canale 5 del 'Dottor House' - Iniziamo dalla Pasta, con la P maiuscola perche' e' un cibo divino. L'Opera, il cinema, il calcio di serie A, che adesso riesco a vedere in televisione anche qui in America. Siete grandi giocatori ma dovreste 'tuffarvi' di meno". "Avrei trasferito la mia famiglia in California se i figli fossero stati piu' piccoli - sottolinea l'attore, riferendosi al fatto di essere un inglese che lavora in America - ma adesso che sono adolescenti sarebbe stato un errore. Non c'era motivo per sradicarli dalla loro scuola, dalle amicizie. Il mio e' solo un lavoro. Non mi annoio a stare solo, dammi un cestino e un giornale e per almeno due ore posso andare avanti ad arrotolare le pagine, una alla volta, in una palla cercando di fare canestro". "A volte mi interrompono per girare una scena - dice Hugh Laurie - Ho un cervello piccolo e mi diverto a fare parole crociate o se c'e' un pianoforte ci metto le mani sopra. Scherzi a parte non ci sono problemi, non sono un irrequieto. In quello sono l'esatto contrario di House". "Suonare - confessa Laurie, riguardo ai suoi hobbies - e' una delle cose piu' esaltanti della mia vita. Cerco di farlo in una band sia qui, sia in Inghilterra. A Los Angeles faccio parte della 'Band from tv' di James Denton di 'Desperate Housewives' che suona la chitarra; alla batteria c'e' Greg Grunberg di 'Heroes', mentre Bonnie Somerville di 'Cashmere Mafia' canta. Io suono il piano. Beh, diciamo che mi siedo al piano e cerco di ricordarmi quale canzone stiamo suonando. Di solito mi viene al quarto ritornello". "Adesso posso fregiarmi del titolo di 'sir' - dice l'attore sulla sua fresca nomina a cavaliere dell'Ordine dell'impero britannico assegnatogli dalla regina Elisabetta d'Inghilterra - E' stato emozionante riceverlo dalle mani della regina. Mi sono messo il frac e le ho parlato per, vediamo... 14 secondi circa".
NEWS - Telefilm, Spielberg e Scorsese vi guardano! Joel Surnow ("24") dixit e annuncia una giornata di Jack Bauer al cinema
(ANSA) - ROMA - Immediatezza, realta', imprevedibilita': sono i punti di forza di '24' secondo Joel Surnow che, insieme a Robert Cochran, ha inventato la rivoluzionaria serie televisiva in procinto di diventare anche un film per il grande schermo. Oggi a Roma per la Festa del cinema, Surnow ha raccontato questa esperienza iniziata nel 2001 (e giunta alla sesta stagione) che ha fatto impazzire gli americani, ha conquistato 11 Emmy e quattro Globi D'Oro, diventando anche un caso politico. Ogni stagione racconta un giorno della vita dell'agente dell'Unita' Antiterrorismo Jack Bauer, interpretato da Kiefer Sutherland: ed e' soprattutto la narrazione in tempo reale uno dei tratti distintivi di 24, sottolineata da un orologio digitale che appare sullo schermo, per ricordare che cio' che accade durante l'episodio, accade nell'arco di un'ora. Anche lo split screen, ovvero la suddivisione dello schermo in finestre per poter seguire simultaneamente piu' azioni e piu' personaggi, e' una delle caratteristiche piu' note ed imitate della serie. E oggi con orgoglio, Surnow racconta: ''Anche Martin Scorsese e Steven Spielberg, con i loro cameramen, sono venuti sul set a vedere come usavamo le telecamere che nel telefilm sono sempre in movimento. Certo, bisogna saperle usare ma possiamo dirlo: abbiamo creato un linguaggio nuovo, qualcosa di veramente incredibile e inusuale''. Insomma, in America, la televisione sembra allungare il passo sul cinema, scovando formule originali, giocando con la realta', rompendo schemi classici: ''Uno dei motivi della rinascita della televisione americana e' che il cinema le ha lasciato sempre piu' spazio puntando sostanzialmente su un pubblico fatto per lo piu' di giovani. Quindi, gli scrittori hanno deciso di raccontare in tv le storie per adulti. Un racconto costruito in relazione ai personaggi su cui si investe decisamente di piu'''. C'e' il rischio che si possa esaurire la vena creativa? ''Con il passare degli anni le cose si sono fatte piu' complicate e per questo a ogni nuova stagione rinnoviamo il cast anche perche' e' difficile che Jack Bauer possa fare qualcosa di veramente nuovo''. Nessuna crisi per '24', al contrario: ''Alla fine si e' deciso di realizzare il film per il cinema che e' molto simile alla serie. E proprio per questo il progetto va avanti. E, chissa', magari tra due anni se ne fara' anche un altro''. A conferma questo dell'ottima salute del telefilm che ha affrontato il tema delicato della lotta al terrorismo ma, dice Surnow, non c'e' dietro un programma politico: ''E' piu' giusto dire che c'e' una sfumatura politica nel senso che noi siamo i buoni e i terroristi i cattivi... Certo, c'e' una riflessione su come si stia conducendo la lotta al terrorismo e questa riflessione l'abbiamo affidata a Jack Bauer''.

sabato 20 ottobre 2007

GOSSIP - Kill Pitt! La Aniston si sfoga (finalmente): "Brad, ti odio!"
(AGI) - New York, 20 ott. - "Brad: ti odio", finalmente Jennifer Aniston ha accontentato milioni di donne, ancora incredule che la celebre interprete di 'Friends' non portasse rancore per aver perso uno degli uomini piu' sexy di Hollywood. Il 'tanto atteso' sfogo apparira' sul nuovo numero del 'National Enquirer', una delle principali riviste di gossip d'oltreoceano, che ha dedicato la copertina proprio alla Aniston. "Dove e come l'ha insultato e cosa pensa di Angelina": questo il titolo dell'articolo-confessione dell'ex moglie di Pitt. La Aniston, da sempre ammirata per aver superato con grande bon ton la separazione - e forse anche il tradimento, secondo qualche maligno - continuera' comunque ad essere l'eroina del sesso debole: anche se sentimentalmente non le e' costato nulla insultare pubblicamente il suo ex marito, di certo il suo conto in banca ne ha beneficiato...

venerdì 19 ottobre 2007

NEWS - Il Blog della squillo diventa serialDa affascinante velina del mitico "Dr.Who", ruolo per il quale i critici inglesi l'anno eletta "miglior nuovo talento degli ultimi anni", Billie Piper brucia le tappe del successo. Dopo aver dato alle stampe una autobiografia andata a ruba, l'attrice vagamente rassomigliante alla nostra Martina Stella ha dato sapientemente scandalo nel serial attualmente sulla bocca di tutti gli inglesi. In "Secret Diary of a Call Girl", in onda su ITV2, Piper interpreta Belle de Jour, la prostituta adolescente che ha fatto scalpore dapprima confessando i suoi appuntamenti in un blog e poi in un romanzo best-seller.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")
NEWS - Annuncio agli addetti ai livori: "Sky Life" sostituirà la mitica "Guida Sky" (non più gratis, ma al costo di 1 Euro tondo tondo)
Rcs sta preparando "SkyLife", il nuovo mensile di programmi che è destinato a sostituire l'attuale guida Sky che viene mandata gratuitamente a tutti gli abbonati alla tv satellitare. Ne vengono preparati 3 numeri (ottobre, novembre e dicembre) che verrà stampata in 50 mila copie e inviata a campione ad altrettanti abbonati. Poi, se piacerà, verrà editata da Rcs che curerà anche la raccolta pubblicitaria. Ovviamente non sarà più spedita gratuitamente, ma avrà un costo attorno all'euro a numero. I tre numeri "di assaggio" hanno come responsabile del progetto editoriale Patrizia Ricci, ex di "Sorrisi e canzoni Tv", e sono preparati redazionalmente a Milano da Graffiti Media Factory, un service che collabora con Rcs per altre iniziative: una per tutte l'enciclopedia della Ferrari che attualmente viene venduta in abbinamento con la "Gazzetta dello Sport". (Articolo tratto da Dagospia)
NEWS - L'Accademia dei Telefilm commenta boom ascolti di "Dr. House" e dei telefilm medici"C'è più realismo nelle corsie degli ospedali delle serie tv che nei reality-show". L'Accademia dei Telefilm - l'associazione culturale nata dopo il "Dizionario dei Telefilm" (Garzanti) per promuovere la cultura delle serie tv - commenta il boom di ascolti di mercoledì sera di "Dr. House", al debutto su Canale 5 e risultato telefilm più visto degli ultimi 10 anni.
"Non è un caso che ai vertici del genere seriale di tutti i tempi ci siano due telefilm medici come 'ER' e, appunto, 'Dr. House'. Ormai è nelle corsie ospedaliere che scorre la vita vera. Si provano il dolore, la malattia, la speranza, la gioia, la delusione. Si parla di eutanasia, di fede, di generosità, di solidarietà. Si affronta anche la morte, alla larga dagli happy end di un tempo. C'è spazio anche per temi inediti come il mobbing, mentre tra un'intervento e l'altro possono nascere anche la passione e l'amore, come succede in 'Grey's Anatomy', altra serie medica di successo. Un realismo a tutto tondo, quello dei medical drama, che stride con quanto succede nei reality-show...".
"Del resto - conclude l'Accademia dei Telefilm - vale quanto detto dall'ex Presidente del network NBC, Don Ohlmeyer: 'guardare un telefilm è come assistere ad un intervento a cuore aperto del Dottor Christian Barnard. Tu sai che lui è il migliore nel suo campo, che tutto è perfettamente pulito e sterilizzato. Sai di avere il meglio che ci possa essere. Ma la forza di un telefilm di successo sta nel far credere al telespettatore che il paziente sul lettino dell'operazione sia suo figlio'".

giovedì 18 ottobre 2007

NEWS - Il boom di "Dr. House" al microscopio: i fans sono giovani e colti. E intanto è nata la parodia sexy di "Striscia la notizia" (Dr.sa Pent-House) (ANSA) - ROMA, 18 OTT - Sono giovani, colti e abitano prevalentemente al Nord: e' l'identikit dei fan di "Dr. House", il dottore piu' bisbetico e nevrotico della tv che, dopo essersi affermato come fenomeno della scorsa stagione, continua a macinare ascolti. La media di 4 milioni 275 mila spettatori pari al 16% di share raccolta in questo primo scorcio di stagione su Italia 1 gli e' valsa da ieri la promozione su Canale 5: ed e' stato subito boom. I due episodi hanno ottenuto infatti 6 milioni 305 mila spettatori pari al 22.91% e 5 milioni 603 mila con il 22.92%, con picchi vicini agli 8 milioni di spettatori: dati che consentono a House di balzare in testa alla classifica dei telefilm americani piu' visti in Italia negli ultimi dieci anni. Bisogna infatti risalire al 1997 per scovare una puntata di "ER - Medici in prima linea" che fece segnare 7 milioni 179 mila spettatori. Il pubblico che ieri ha premiato il telefilm con Hugh Laurie e' composto soprattutto da uomini e ha le caratteristiche tipiche del target pregiato, caro agli investitori pubblicitari. Davanti a Canale 5 c'erano infatti tanti giovani: donne tra i 15 e i 44 anni (con percentuali sempre superiori al 35% e in particolare con un 39.5% nella fascia 20-24 anni) e uomini della stessa eta' (lo share e' sempre sopra il 30%, con il 34% tra i 20 e i 24 anni). A seguire House sono soprattutto persone che hanno un'istruzione media superiore (29.6%) e laureati (27.3%) e che abitano prevalentemente al Nord Ovest (29%). Seguono il Nord Est (23%), il Centro (21.4%) e il Sud e Isole (18.8%). Gli eccellenti risultati di ieri sono per House una conferma: i primi nove appuntamenti della terza edizione, trasmessi su Italia 1 dal 19 gennaio di quest'anno, hanno registrato una media di 4 milioni 785 mila telespettatori pari al 17.26% di share, con picchi di oltre 6 milioni e mezzo (6.620.000) e del 24%. Ascolti confermati anche contro il festival di Sanremo, quando il telefilm riusci' a incollare allo schermo 4 milioni 155 mila fan, con il 15.05%. E da oggi Dr House e' anche on demand su www.mediaset.it Rivideo, che permette di rivedere sul proprio pc le serie preferiti: sono gia' online i download degli episodi inediti Top secret e Posizione fetale, trasmessi su Canale 5 ieri in prima serata. Nel frattempo House e' sbarcato anche in libreria. "I casi del Dr House" (Sperling & Kupfer) e' il titolo del corposo volume che il giornalista scientifico Andrew Holtz ha dedicato alla fenomenologia del dottore e a maggio e' uscito per Marsilio "Il venditore di armi", opera prima di Laurie, che racconta la storia di un James Bond pasticcione e dal cuore tenero. L'attore si era impegnato anche a scriverne un seguito (The Paper Soldier) ma a quanto sembra bisognera' attendere un bel pezzo per leggerlo visto i pressanti impegni televisivi di Hugh Laurie. E' invece appena arrivato sugli scaffali "La Filosofia del dr.House - Etica, logica ed epistemologia di un eroe televisivo" (Ponte alle Grazie) curato dai quattro autori del gruppo filosofico Blitris. Il successo, come spesso accade, va a braccetto con le parodie: oltre a quella di Marcello Cesena a "Mai dire martedi'", ci ha pensato Ezio Greggio, a "Striscia la notizia", a travestirsi da "Dr House", e ieri e' comparsa in scena anche l'avvenente Dottoressa Pent-House (nella foto), in bikini bianco e immancabile bastone per curare i malanni di Enzo Iacchetti. (Vedi il video: http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=striscia&data=2007/10/17&id=5892&categoria=servizio&from=striscia)
NEWS - Eureka! La vera House di House è Canale 5: vince la serata sfiorando il 23% ed è il telefilm americano più visto degli ultimi 10 anni col record storico di 6.305.000 spettatori
Altro che Nazionale e "L'Isola dei famosi": il vero Re (di bastone) del mercoledì è "Dr. House", che al debutto su Canale 5 annienta tutti i record e risulta il telefilm americano più visto degli ultimi 10 anni. Con il primo episodio la serie cult con Hugh Laurie ha toccato 6.305.000 spettatori (22.91% di share), mentre col secondo ha segnato 5.603.000 spettatori (22.91% di share). Battuti sia "L'Isola dei famosi" (5.453.000 spettatori, col 25.35% di share per via della tarda chiusura), sia l'amichevole Italia-Sudafrica (5.118.000 spettatori - 19.03% di share).
"Dr. House" batte quindi il suo record storico, risalente al 22 novembre 2006 su Italia 1, quando aveva ottenuto 5.684.000 spettatori (21.4% di share) e risulta il telefilm americano più visto degli ultimi 10 anni.
Nella Top 10 delle serie tv a "stelle e strisce" di tutti i tempi, "Dr. House", sale al secondo posto superando "Beverly Hills 90210" (5.886.000 spettatori segnati il 2 marzo 1995), avvicinandosi minacciosamente alla vetta detenuta da "ER - Medici in prima linea" - a conferma che il genere medico è da sempre quello seriale più amato - con l'ascolto di 7.179.000 spettatori raccolti nel 1997.

mercoledì 17 ottobre 2007

NEWS - Evento! Stasera debutta "Dr. House" su Canale 5 (per il 25% di voi segnerà il 18-19% di share). I 3 motivi per non mancare
Tutti davanti alla tv stasera! Ok, anche perchè da dietro non si vede nulla, ma anche per tre motivi fondamentali riguardo al debutto di "Dr. House" su Canale 5.
1) E' la migliore tv possibile, quella dei telefilm, rappresentata al meglio da "Dr. House".
2) E' la tv di qualità, più vera dei reality-show, e se ci fosse un sorpasso sull'unico reality sopravvissuto ("L'Isola dei famosi"), sarebbe simbolicamente epocale. Si aggiunga anche quanto detto da Carlo Freccero su "CHI" oggi in edicola: "Il nemico del cinema e' la fiction americana, non l'''Isola''. ''Prison Break'' e ''Dr. House'' sono meglio di tanto cinema».
3) E' quasi un debutto negli anni 2000 di una serie tv straniera nel prime-time di Canale 5. Se si fa eccezione per "Camelot - Squadra Emergenza" (nel giugno 2000, partito al 19% di share e poi sceso al 14%) e "Invasion" (boom di ascolti due estati fa), "Dr. House" è una scommessa che potrebbe aprire il varco ai telefilm anche su Canale 5, chissà...

Nel frattempo si conclude tra poche ore il Sondaggio sulla previsione d'ascolto sul debutto di House sulla Rete ammiraglia di Mediaset. Il 25% di voi, la maggioranza, ha votato per il 18-19% di share, il 12% è per il 19-20% di share, un altro 12% è per il 20-21%. Non mancano i pessimisti (meno del 13% di share secondo il 4% dei votanti) e gli ottimisti (oltre il 30% di share per il 2% dei votanti).
GOSSIP - Via dalla "Dirt" Los Angeles! Jennifer Aniston fugge dai paparazzi di L.A.
(AGI) - Los Angeles, 17 ott. - Fuga da Los Angeles. Non e' solo il titolo di un film, ma anche molto piu' semplicemente quello che potrebbe fare presto una Jennifer Aniston stressata dalla metropoli californiana. Il motivo e' l'attenzione morbosa che i paparazzi locali le riservano. "Se vivi lontana dai fotografi e la gente non sa dove sei, l'unica verita' e' che sei libera di camminare per strada", ha detto l'ex signora Pitt, rispondendo a chi le chiedeva se non fosse un po' snob l'affermare di voler vivere lontano dalle riviste rosa e dai riflettori. Nei piani dell'interprete di "Friends" ci sarebbe un trasferimento a New York, citta' nella quale, ha raccontato l'attrice, ha vissuto per 40 giorni, camminando liberamente per strada, senza che nessuno la riconoscesse.

martedì 16 ottobre 2007

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

LIBERO
Ecco la Mora-toria per "Dirt"! L'agente al centro di Vallettopoli commenta il debutto del telefilm presentato in anteprima al "Telefilm Festival"
"“Dirt” è un telefilm pazzesco. Ne avevo sentito parlare. Ma dopo la prima puntata sono diventato un fan accanito della serie. Racconta il mondo delle riviste scandalistiche e delle celebrità americane. Mi sono gustato il primo episodio domenica scorsa, a casa mia con Aida Yespica, Costantino Vitagliano, altri artisti e collaboratori. Devo dire che siamo tutti quanti rimasti a bocca aperta. Peccato che il telefilm vada in onda la domenica sera, giorno in cui sono impegnato con la discoteca Hollywood, con cui collaboro e dove ho l’obbligo di presenziare. Ma non mi preoccupo: farò registrare tutte le puntate da Norma, la mia collaboratrice domestica. Il direttore Lucy Spiller, interpretato dalla fantastica Courteney Cox, sembra proprio Alfonso Signorini. Uno che di fronte alla notizia non guarda in faccia nessuno. Solo così facendo si diventa i migliori nel proprio campo. Il gossip che ho visto in “Dirt” è molto somigliante a quello nostrano. Alcune vicende, anzi la maggior parte delle vicende e dei servizi, mi ricordano anche il modo di lavorare dell’agenzia del mio amico Fabrizio Corona. Non serve un telefilm americano, però, per scoprire che molte volte sono gli stessi personaggi famosi a dare le notizie ai giornalisti. Anch’io, nella mia agenzia, di “serpi” ne ho parecchie. Ma niente nomi. Nel telefilm c’è un personaggio che mi ha colpito particolarmente. Un attore fallito e disoccupato. Nessun regista lo chiama più, al suo agente arrivano solo proposte di serie B. Ha bisogno di un bell’articolo che lo rilanci. Allora si “allea” con la rivista. Lui diventa una fonte: spiffera scoop e notizie pruriginose, come quella di un’attrice con qualche vizietto di troppo, che resta incinta dopo un rapporto occasionale. In cambio, ottiene un ampio servizio sul settimanale. Così, finalmente, arriva una grossa offerta di lavoro e di conseguenza la carriera s’impenna. Ne ho visti parecchi, nella mia attività di manager, casi simili a questo, ma nessuno per fortuna è mai finito in modo tragico come nel telefilm. Ovviamente non posso fare nomi, altrimenti perderei i miei assistiti...Un altra figura che mi ha incuriosito e trovo molto verosimile è quella del paparazzo, interpretato da Ian Hart. I fotografi d’assalto sono tutti un po’ strani, proprio come nel telefilm. Qui c’è Don, un reporter in gamba ma po’ schizzato, il cui unico affetto è un gatto che ama come un figlio. Io mi ricordo di un tale Mirketto. Paparazzo romano fuori di testa, ma simpaticissimo e bravissimo. Trovo che gli americani, quando realizzano serie come questa, siano davvero “avanti”. Nella nostra tv “Dirt” avrà un certo successo, di nicchia però. Sono sicuro che appassionerà gli addetti ai lavori e il pubblico dei ragazzini. In Italia credo che non riuscirebbero mai a fare una serie così forte e realistica sul mondo della tv. I contenuti sono troppo forti: sesso consumato, droga, ricatti, linguaggio spinto. Un vero peccato. L’Italia non è pronta per una serie così esplicita. Ma se dovessi proprio ipotizzare quali potrebbero essere gli attori e i protagonisti di un “Dirt” nostrano, azzarderei il nome di Corona. Anche Daniele Interrante lo vedrei bene come paparazzo. Nel ruolo della temutissima “direttora”, Sabrina Ferilli sarebbe perfetta. Una donna con gli “attributi”. Mi lascia perplesso un particolare. Il titolo del telefilm: “Dirt”, che in italiano significa “brutto, sporco”. Non credo che il pettegolezzo sia così spregevole. Se fatto bene, con scrupolo e con le giuste verifiche, non con l’intenzione di diffamare, ma solo per informare, se racconta sempre e solo la verità, il gossip va fatto. E poi, come dicono i miei amici direttori dei giornali, «non esiste il frigorifero delle notizie». Non sono un giornalista, ma secondo il mio modesto parere, sei hai in mano uno scoop, lo devi pubblicare. Molte volte il gossip viene accomunato alla parola bellezza. Ma il “gossip bellezza” di fatto non esiste. Il pettegolezzo esalta la gente, ma allo stesso tempo riesce a distruggerla. Proprio come è successo nella vicenda legata all’inchiesta di Vallettopoli. I media negli ultimi mesi mi hanno massacrato, e ancora oggi faccio fatica a capire che cosa ho fatto. Pazienza. Mentre cerco la soluzione, continuerò a guardare “Dirt”. Magari imparerò qualcosa".
(Lele Mora, testo raccolto da Alessandra Menzani, 16.10.2007)
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE ECONOMIA
Tivù generalista in crisi? Quella via Internet non va meglio, in attesa della trasformazione dei Broadcaster tradizionali in Media Company
"La tivù generalista è in crisi: «Perde credibilità e ascolti (oltre un milione di contatti in meno nella media quotidiana)», dice Francesco Siliato, autore del libro “Televisione digitale” e consulente del ministro Gentiloni. Ma l'offerta alternativa proposta dagli operatori telefonici con la televisione via Internet (l'Iptv Alice di Telecom o la tivù di Fastweb) non ha ancora superato l'esame-finestra del pubblico. «L'Iptv - aggiunge un altro esperto, Augusto Preta - non dà contenuti o servizi realmente nuovi e non sviluppa il video on demand, che ha le potenzialità maggiori di successo». Accanto all'Iptv si sta però sviluppando un secondo tipo di televisione, la web tv, che nasce da Internet ed è basato sui network sociali e sui contenuti autoprodotti dal pubblico. Sono i siti come MySpace di Murdoch, YouTube di Google, Joost di eBay, meccanismi potenzialmente creatori d'oro (la pubblicità personalizzata) sui quali non a caso i big globali hanno messo le mani. Anche qui però, viene obiettato, siamo davanti a un fenomeno che riguarderà nicchie importanti ma avrà bisogno di tempo per affermarsi. Se si sentono gli operatori, ci si fa l'idea che Alice non è ancora entrata nel Paese delle meraviglie ma segnala un attivismo interessante. Esempio: Fastweb (che dichiara 200 mila abbonati alla tivù, il 25% degli abilitati a riceverla, su un totale di 1,2 milioni di clienti) è convinta che puntare sulla televisione sia il modo migliore per tener legata a sé la clientela (l'Arpu, il ricavo medio dell'utente con il piccolo schermo è del 40% più alto di quello che non ce l'ha): «Ci crediamo a tal punto - dice il direttore marketing Paolo Agostinelli - che prendiamo il rischio di lanciare una formula di abbonamento alla sola televisione».
Programmi di sviluppo anche per Telecom Italia, che - dopo Alice Tv (100 mila abbonati stimati dal mercato, con l'obiettivo di raddoppiarli entro il 2007 grazie al recente accordo con Murdoch per ritrasmettere l'intera produzione Sky) - si appresta a lanciare il quadruple play, cioè l'offerta combinata di Internet-tivù-telefono fisso-telefono mobile con un'altra campagna pubblicitaria della serie famiglia Abatantuono che partirà domani. «Sulla nostra piattaforma - dice Massimo Castelli, responsabile della telefonia fissa di Telecom Italia - oggi possiamo offrire 270 canali, i 170 di Sky e i 100 nostri. Ma vogliamo anche rivolgerci al mondo delle comunità web e dei contenuti autoprodotti dagli utenti. Offrendo loro la possibilità di un accesso televisivo abbordabile, poco più costoso della creazione di un sito Internet».
Il ruolo degli operatori di tic non va sottostimato perché in fondo il know-how del networking sociale ce l'hanno loro (da un secolo). Tim Tribù è solo un piccolo esempio delle possibili «collusioni» positive tra vecchi telco e nuove comunità, un territorio ancora tutto da esplorare. Nel tempo potremmo davvero vederne delle belle, come, anche, qualche inedita alleanza tra telefonici e società di videogame tipo Sony, che sono le vere maestre di interattività grazie all'esperienza maturata con le Play-station. «Ma gli operatori telefonici - obietta Valerio Zingarelli, amministratore delegato di Babelgum Tv (la web tv in inglese fondata da Silvio Scaglia che vedrà la luce nel prossimo aprile) - guadagnano ancora troppi soldi dai servizi tradizionali per puntare con vera decisione su cose nuove». Da non sottovalutare, poi, l'altra reazione alla crisi della tivù generalista: quella della tivù generalista stessa. Mediaset punta a trasformarsi da broadcaster tradizionale in vera media company. Si internazionalizza ed entra nel mercato pay; inoltre, con l'acquisizione di Endemol, potenzia la capacità produttiva in Europa, mentre con l'accordo Warner-Universal arricchisce l'offerta per il digitale terrestre.
Tuttavia anche la Rai, pur con tutti i suoi travagli, ha un piano di sviluppo nel digitale terrestre, che, se approvato dal Cda e messo in opera, porterà nel 2010 a 8 canali più 2 in alta definizione: le 3 reti attuali, più Rai 4 e Rai 5 dedicate ai giovani, Rai News 24, il canale sport e il canale bambini (i cui ascolti pare stiano raggiungendo picchi imbarazzanti per gli stessi broadcaster). Il modello di viale Mazzini è a «coda corta», cioè pochi canali in chiaro con alti ascolti concentrati, l'opposto del modello a coda lunga di Sky, globale, a pagamento, con tanti canali e poca gente che li guarda.
L'Italia in sostanza da un lato soffre i limiti del «duopolio collusivo» e di cattive leggi del passato che continuano a far danno nel presente (non è un caso che nessun nuovo soggetto abbia investito in Italia nel digitale terrestre). Dall'altro lo stesso duopolio, anche se la cosa non sarà condivisa da qualcuno, produce una buona tv, che pur in crisi continua a fare grandi ascolti. Complessivamente, insomma, quella che va in onda non è una storia tutta «in scuro»: non è il Paese delle meraviglie ma neppure il Paese de-gli orrori".
(Edoardo Segantini, 15.10.2007)

lunedì 15 ottobre 2007

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"Dexter", una Serie Modello per i Nostri Autori"«C'è sempre qualcosa di strano nell' osservare una scena del crimine a Miami alla luce del giorno. Fa sembrare gli omicidi più grotteschi come se ci si trovasse in un' attrazione nuova e scandalosa di Disneyland, Killerland». Dexter la pensa così, e Dexter conosce bene la scena del crimine perché è un serial killer che dà la caccia ad altri serial killer: quelli impuniti, quelli che sono riusciti a farla franca. Di più: Dexter Morgan è perito ematologo della polizia di Miami, un esperto di sangue; per questo manifesta un' inquietante passione per lo splatter: 'Dexter' (Fox Crime, giovedì, ore 22,50). Tratta dal romanzo 'La mano sinistra di Dio' ('Darkly Dreaming Dexter') di Jeff Lindsay, l' imperdibile serie è scritta dallo stesso Lindsay con James Manos Jr., autore e produttore de 'I Soprano' e 'The Shield'. Hanno collaborato anche Daniel Cerone (Streghe), Melissa Rosenberg ('The OC', 'Cinque in famiglia'), Drew Z. Greenberg ('The OC', 'Firefly', 'Smallville') e Timothy Schlattmann ('Dinotopia', 'Smallville'). Dexter (Michael C. Hall) ha una duplice personalità, secondo la grande tradizione letteraria e cinematografica del «doppio»: di giorno, è affabile e gentile con i colleghi, i parenti e i bambini; di notte, invece, diventa spietato con i criminali sfuggiti alla polizia. Come un vecchio eroe del West, Dexter si fa giustizia da solo in nome di una giustizia che lui ritiene superiore. Rimasto orfano all' età di quattro anni, è stato adottato da Harry Morgan (James Remar), un agente di polizia che nota subito nel figlio un' insopprimibile tendenza omicida. Il padre tenta così di raddrizzare la perversa inclinazione di Dexter spingendolo a colpire solo i criminali impuniti. 'Dexter' è un piccolo trattato sul linguaggio dei telefilm: sceneggiatura di altissimo livello (un corteo di battute memorabili; di fronte a un maniaco che tagliuzza con precisione le sue vittime: «ma questo è uno chef sushi»), recitazione ottima, fotografia sontuosa, sigla da urlo. Ecco, se qualche autore italiano si sforzasse di capire cosa sia un racconto per immagini (e non l' illustrazione di un racconto di parole), 'Dexter' rappresenta un formidabile corso accelerato: come andare in edicola, ogni settimana, a procurarsi i corsi di lingua inglese".
(Aldo Grasso, 13.10.2007)
NEWS - "Heroes" resta alla domenica (nonostante il promo sbagliato e il 7.49%), parte bene "Dirt" su La7
Panico ieri sera per "Heroes". Ma non per la suspance ormai assicurata dal telefilm, non per i tre episodi rifilati rispetto alla consueta coppia, quanto per il promo di Italia 1 di fine puntate che, mentre la voce fuori campo annunciava l'appuntamento a domenica prossima, la scritta in alto a destra lo lanciava per "sabato". Un errore di grafica che ha gettato nello sconforto i fans: tuttavia l'appuntamento, anche per la prossima settimana, resta quello domenicale nonostante il telefilm abbia raccolto il 7.49% di share, in lieve crescita rispetto a settimana scorsa (6.83%).
Parte bene, invece, su La7 "Dirt", il telefilm sulla Vallettopoli ante-litteram all'americana con Courteney Cox, presentato in anteprima allo scorso "Telefilm Festival": 3.18% di share (valore eccellente per il network Telecom) con il "Corriere della Sera" che ieri ha dedicato alla serie un articolo di presentazione fotocopia di quello pubblicato ai tempi dell'anteprima del TF. E' la stampa, bellezza...è proprio il caso di dirlo!

domenica 14 ottobre 2007

NEWS - Da stasera "Dirt" con Courteney Cox, la Vallettopoli all'americana presentata in anteprima al Telefilm Festival
(ANSA) - Intrighi e ricatti per la conquista di uno scoop in un jet set hollywoodiano dedito a sesso, droga e tradimenti: e' l'anima torbida del celebrity magazine "Dirt" al quale e' ispirato l'omonimo telefilm, tra le serie americane del momento, che arriva anche in Italia in esclusiva su La7, da stasera alle 23:30. Dopo "Sex and the City" e "The L Word", e' ancora La7 a proporre un altro serial destinato a suscitare scalpore e polemiche. Protagonista (e produttrice attraverso la Coquette Productions) e' Courteney Cox, cioe' Monica della serie "Friends", che dopo aver interpretato quel ruolo per dieci anni si e' rimessa in gioco per "Dirt". L'attrice e' Lucy Spiller, affascinante quarantenne in carriera, direttrice delle riviste Dirt e Now. Lucy e' una giornalista cinica e spietata, senza peli sulla lingua e molto temuta dalle star. Sempre a caccia delle notizie piu' intriganti, dedica poco tempo alla vita privata e ha sempre problemi a instaurare relazioni serie con gli uomini. Nella sua corsa al gossip piu' feroce Lucy e' accompagnata da Don Konkey (Ian Hart, il professor Raptor in "Harry Potter e la pietra filosofale"), il fotografo piu' in gamba nel settore, suo amico fin dai tempi del liceo, affetto da una lieve forma di schizofrenia e vittima di continue allucinazioni che alterano la sua percezione della realta'. Nel cast altri attori gia' noti al pubblico del piccolo e grande schermo, come William McCormack (Leo Spiller), protagonista della plurimiata serie The Sopranos; Laura Allen (Julia Mallaroy), gia' nel cast di The 4400 e interprete di Monalisa Smile; Josh Stewart (Holt Mclaren), guest star di CSI. In una delle puntate apparira' in un cameo anche un'altra ex di Friends, amica della Cox, Jennifer Aniston: e i tabloid americani si sono scatenati quando tra la protagonista e l'ex signora Pitt c'e' stato un bacio assai poco casto. Nel primo episodio, Lucy incarica Don di ritrarre il famoso giocatore di basket Tyrees Prince mentre fa sesso con una prostituta ingaggiata dal fotografo, per ricattarlo. Durante la festa di presentazione di un nuovo film, Don avvicina il fidanzato di una starlette di Hollywood, anch'egli attore, per convincerlo a collaborare con Dirt in veste di fonte. Il suo nome e' Holt McLaren e, nonostante sia bello e anche piuttosto bravo, viene snobbato da molti registi per via di una serie di film andati male. Dopo il rifiuto all'ennesimo provino, Holt decide di vendere a Dirt la scabrosa storia di una collega del mondo dello spettacolo in cambio di un po' di notorieta'. Trasmessa la prima stagione dal canale americano Fx e gia' in onda con successo anche nel Regno Unito e in Nuova Zelanda, "Dirt" e' stato creato da Matthew Carnahan, che ha scritto e diretto molti degli episodi. Courteney Cox, David Arquette e Joel Fields sono i produttori esecutivi mentre FX, Touchstone Television and Coquette Productions coproducono la serie, la cui seconda stagione e' gia' in cantiere.

sabato 13 ottobre 2007

BOLLETTINO - Michelle Borth, segnatevi questo nome
Non dite poi che non ve l'avevamo detto. Si chiama Michelle Borth ed è uno dei volti e dei corpi - è proprio il caso di dirlo - al centro di "Tell me you love me" di HBO. La serie è stata tacciata di troppo realismo nelle scene di sesso, tanto che qualche attento osservatore ha insinuato che sul set gli orgasmi fossero autentici. Michelle interpreta Jaime, sposata con Hugo (Luke Kirby): entrambi sospettano dell'infedeltà del partner e si affidano ad una terapia di gruppo con altre due coppie. Attualmente testimonial della campagna di Burger King, Michelle ha partecipato al recente video di John Mayer "Bigger than my body", oltre che prestarsi in un cameo in "Supernatural" e girare roventi scene lesbo nel vamp-horror australiano "Sisterhood" nel 2004.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Ottobre)

giovedì 11 ottobre 2007

BOLLETTINO - Basta puritanesimo, il sesso tira...i telefilm
Sembra passato un secolo da quando il seno di Janet Jackson ha fatto capoccella durante un'esibizione alla finale del Super Bowl. La televisione americana - i telefilm in particolare - stanno conoscendo un'inversione di tendenza rispetto al puritanesimo scoppiato dopo lo scandalo. Showtime ha lanciato la serie storica "The Tudors", più memorabile per le contorsioni fisiche e le ammucchiate che per le ricostruzioni dell'epoca elisabettiana; dall'agosto ha poi varato l'atteso "Californication", una sorta di "XXX-Files" in cui David Duchovny è un sex-addicted ben più palese e scabroso di quando interpretava "Red Shoe Diaries" (1992) di Zalman King o di quando confessava candidamente a "Playboy" di masturbarsi quando era lontano dalla moglie Tea Leoni, alle prese con le registrazioni di "X-Files" in Canada. HBO non è da meno e dopo le quadrangolazioni al centro di "Big Love", che secondo un'indagine di marketing hanno conquistato più il pubblico femminile che maschile, il network che ha spostato le frontiere della sessualità (non solo televisiva) con "Sex and the City" ha da poco trasmesso "Tell me you love me", in cui si raccontano le gesta d'alcova di alcune coppie in crisi. Qualcuno ha addirittura insinuato che le scene di sesso sul set siano realmente avvenute, senza finzione. In attesa di correre agli orgasmometri, CBS va a tutto sesso, droga e rock'n'roll con "Swingtown": la summa degli anni '70 al centro del serial si rifà in parte anche al film di Ang Lee del 1997 "Tempesta di ghiaccio". La sceneggiatura sembra però scritta da Robert Altman: nella cittadina del titolo, nei sobborghi di Chicago, due coppie si mettono allo specchio negli anni della rivoluzione sociale e sessuale americana, sperimentando droga, sesso libero e progressismo. Al suo opposto è apparso "Pushing Daisies" di ABC, la storia romantica di un uomo e una donna che non possono toccarsi l'un l'altro. Che adottino la tecnica di Duchovny quando era lontano dalla sua Tea?
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Ottobre)

A seguire i promo di "Californication" e "Tell me you love me" (VM 18)



SONDAGGIO - Alla luce degli ascolti di ieri sera di "Dr. House" (18% di share), che ascolti farà il telefilm medico mercoledì prossimo al debutto su Canale 5?
Dopo il nuovo boom di ascolti di ieri sera su Italia 1 - 4.842.000 spettatori, 17.99% di share - scatta il Sondaggione per predire quanto farà "Dr. House" al suo debutto mercoledì prossimo (17 ottobre), su Canale 5. Tenete presente che il record storico di "Dr. House", nel novembre 2006 su Italia 1, era di oltre il 21% di share e che mercoledì prossimo Raiuno propone l'amichevole Italia-Sudafrica. Considerate anche che rispetto a una stagione fa, gli ascolti totali della platea non sono più quelli (Auditelarum natura), che con il 20% di share si riesce a vincere una serata (mentre prima si tendeva al 25%), e perciò il dato di "Dr. House" di queste settimane è ancor più clamoroso. Votate la vostra scelta tra i possibili ascolti nel Sondaggio di "Telefilm Cult", nella barra a sinistra scrollando in basso.
BOLLETTINO - Dopo 24 tocca all'11 (settembre)
Brian Grazer
, il produttore-tycoon che con la sua Imagine firma "24", produrrà una serie per FOX su un agente dell'FBI subito dopo la tragedia delle Torri Gemelle avvenuta l'11 settembre 2001. Più che un procedural drama, il telefilm accenderà i riflettori sull'emotività e le paure del protagonista dopo l'attacco terroristico. Chap Taylor firmerà la sceneggiatura della prima serie dopo 35 anni che avrà il beneplacito e la collaborazione dell'FBI, che probabilmente ha colto al volo la possibilità di rendere più terra-terra, se non Ground Zero, l'immagine dei suoi agenti.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Ottobre)

mercoledì 10 ottobre 2007

NEWS - Ultima ora: "24" passa su Italia 1? Lo ipotizza il direttore di rete Luca Tiraboschi in un'intervista oggi su "Il Giornale". E su "Heroes" commenta...
"24" da Retequattro a Italia 1? Lo ipotizza oggi il Direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi in un'intervista a "Il Giornale": "Per i telefilm collaudati - afferma Tiraboschi - vedrei bene '24' (ora assegnato a Retequattro) che, insieme a 'CSI' potrebbe formare una bella serata crime". Sui nuovi titoli, il direttore di Italia 1 guarda avanti: "E' ancora tutto da valutare. Molti andranno prima in pay (sul digitale terrestre di Mediaset) e poi passeranno in chiaro da noi. Mi piacerebbe avere le serie 'Gossip Girl', 'Bionic Woman' e 'Californication'". Su "Heroes", infine Tiraboschi commenta: "in una serata difficile come la domenica, con i giovani affamati di calcio, ha svolto il suo compito di presidiare il nostro pubblico".

NEWS - Nel frattempo Kiefer Sutherland dovrà passare 48 giorni (24+24) in carcere
(ANSA) - WASHINGTON, 10 OTT - L'attore Kiefer Sutherland, protagonista della serie Tv '24', e' stato condannato a 48 giorni di carcere per guida in stato di ebbrezza. La condanna e' frutto di un accordo tra l'accusa ed i legali dell'attore volto ad impedire che la detenzione di Sutherland potesse bloccare le riprese della nuova stagione della popolare serie Tv. L'accordo prevede che l'attore sconti 30 giorni di carcere per essere stato sorpreso con un eccesso di alcol mentre guidava ed altri 18 giorni di carcere per avere violato i patti di una precedente condanna (sempre per lo stesso tipo di reato). Sutherland comincera' a scontare i primi 18 giorni di carcere a partire dal 21 dicembre, la data di sospensione delle riprese della serie thriller '24'. Entro il primo luglio 2008 dovra' inoltre scontare gli altri 30 giorni. L'intesa prevede che non vi siano sconti o detenzione casalinga con un congegno elettronico: l'attore dovra' effettivamente passare 48 giorni dietro le sbarre. ''Sono molto dispiaciuto con me stesso per le cattive scelte fatte di recente - afferma una dichiarazione dell'attore - sono molto dispiaciuto anche per la delusione e lo stress che ho provocato alla mia famiglia, agli amici e ai colleghi di lavoro di '24' e della 20th Century Fox''. L'attore, che ha 40 anni, e' figlio di Donald Sutherland. L'anno scorso ha vinto il Premio Emmy (gli Oscar della Tv) per il suo ruolo dell'agente Jack Bauer nella serie '24'.
NEWS - Tatuaggi, la mania genera serial
Michael Scofield, il detenuto di "Prison Break" interpretato da Wentworth Miller, non è più solo. Dopo il suo tatuaggio sulla schiena della piantina della prigione dove è rinchiuso, la moda dei tattoo è al centro di un nuovo serial ad hoc: "LA Ink", in onda in Usa su TLC, racconta le gesta della sexy Kat Von D, ricoperta essa stessa di tattoo e rinomata tatuatrice anche nella vita reale (tra i suoi clienti, i Guns 'N' Roses e i Green Day). Sorta di pin up alla Dita Von Teese, Kat giunge a Los Angeles con sogni di gloria e apre un negozio di tatuaggi che inizia ad essere frequentato da attori famosi e punk, rocker e moticlisti. Dai tattoo alla celebrità, il passo è breve, con la protagonista che non lesina certo in fatto di sesso e sregolatezze...
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

martedì 9 ottobre 2007

NEWS - Accordo storico Disney-Fox: "Private Practice" prima su SKY (così anche "Eli Stone", "Dirty Sexy Money"...)
(ANSA) - ROMA, 9 OTT - Disney-ABC International Television, divisione del gruppo The Walt Disney Company che si occupa di distribuzione televisiva internazionale, ha annunciato oggi un accordo con Fox Channels Italy. L'accordo riguarda l'acquisto un'ampia selezione di serie televisive di grande successo, nuove proposte e classici in onda sui network e sulle reti via cavo statunitensi. Sui canali proposti agli abbonati Sky da Fox Channels Italy, i telespettatori italiani potranno vedere le ultime novita' di Disney-ABC International Television insieme alle serie di grande successo, a commedie e serie per tutta la famiglia. Tra i nuovi titoli "Private Practice" (spin off di "Grey's Anatomy"), "Dirty Sexy Money", e la nuovissima "Eli Stone". Seguendo un calendario di messa in onda che Disney e Fox sperimentano con successo gia' da alcuni anni, i canali di intrattenimento del gruppo Fox proporranno queste serie in prima visione per l'Italia per poi essere trasmesse in chiaro sulle reti terrestri. "Private Practice", il nuovo drama scritto da Shonda Rhimes, la vincitrice del Golden Globe per "Grey's Anatomy", racconta le avventure della dottoressa Addison Forbes Montgomery che, abbandonato il Seattle Grace Hospital, le rovine del suo matrimonio con Derek 'Stranamore' Shepherd, e la sua complicata relazione con Mark 'Bollore' Sloan, si trasferisce a Los Angeles. "Dirty Sexy Money", un cocktail esplosivo di potere, privilegio e ricchezza, racconta la storia della dinastia dei Darlings. "Eli Stone" racconta la storia di Eli, avvocato di successo in un grande studio di San Francisco che scopre di avere un aneurisma cerebrale. Nell'accordo sono inoltre incluse serie pluripremiate gia' presenti sui canali Fox come "Lost", "Desperate Housewives", e "Grey's Anatomy". La quarta stagione delle serie "Grey's Anatomy" e "Desperate Housewives" e' partita in Usa su ABC alla fine di settembre. La quarta stagione di "Lost" partira' negli Usa nel 2008.
NEWS - Fermi tutti! Il matrimonio di Carrie nel film "Sex and the City" potrebbe essere un sogno (abile mossa pubblicitaria?)
Carrie avvolta in uno stravagante abito da sposa. Charlotte con il pancione di sette mesi. Mentre le prime foto del film tratto dalla serie cult di "Sex and the City" fanno il giro del mondo, ecco le prime indiscrezioni dal set. Pare che il matrimonio di Carrie (Sarah Jessica Parker) con Mr. Big, così come la gravidanza, siano solo parte di una sequenza in cui le due attrici sognano il loro futuro. Insomma siano solo fantasticherie in rosa! Secondo il "New York Post", sul set di "Sex and the City", non tutto è proprio come appare... L'atteso matrimonio della protagonista della serie, Carrie Bradshaw, apparentemente confermate dalle foto dell'attrice, in un abito nuziale firmato da Zac Posen, sarebbero solo parte di una sequenza, diffusa abilmente dalla produzione, per convincere il pubblico che le nozze tra Carrie e Mr Big (Chris Noth) avverranno sul serio. Un gioco del gatto col topo, reso più semplice da altre immagini, circolate nei giorni scorsi, in cui la coppia viene immortalata mentre si bacia per le strade di New York. Lui in un elegante doppio petto, lei sugli immancabili tacchi a spillo. Invece, anche se la notizia aspetta ancora conferma, matrimonio, rose bianche e abito in chiffon dovranno attendere ancora perché la sequenza del "sì", così come la gravidanza di Charlotte, sterile nella serie tv, sarebbero solo un sogno delle protagoniste, la cui immaginazione a volte, corre più velocemente delle realtà.
NEWS - Dite che vi manda Laura Palmer! Tutti alla Triennale ad ammirare i capolavhorrori di quel gran genio di David Lynch (al confronto "Twin Peaks" è "Peyton Place")
(ANSA) - MILANO - Parte dell'intensa produzione pittorica con cui David Lynch ha sempre affiancato la sua attivita' di regista cinematografico e' esposta nella mostra, intitolata "The Air is on Fire", inaugurata oggi alla Triennale di Milano, dove rimarra' fino al 13 gennaio. Lynch ha cominciato a dipingere molto prima di diventare regista. Ha spiegato che tracciava schizzi su tutto quello che gli capitava per le mani, dalle scatole di fiammiferi (''un tempo vi erano molti piu' fiammiferi che accendini e, dal momento che le scatole erano neutre, vi si poteva disegnare sopra'') ai tovaglioli: ''Al ristorante di Filadelfia Bob's Big Boy avevano, ma credo vi sia ancora - ha spiegato -, un contenitore di tovaglioli di carta fatto di metallo cromato. Bastava allungare una mano, prendere un tovagliolo e cominciare a disegnare. Io portavo il mio materiale, i miei evidenziatori di colori diversi, ordinavo un caffe' e un milk-shake ed ecco i disegni che facevo''. Nato nel 1946 nel Montana, Lynch si era trasferito a 19 anni a Filadelfia per studiare presso la Pennsylvania Academy of the Fine Arts. I suoi disegni, i suoi dipinti, le sue immagini fotografiche manipolate hanno sempre seguito il filone di un fantastico tendente al mostruoso. Per lo piu' su sfondo nero, le immagini sono composte di materiali diversi, impastati a colori. L'ambientazione e' quella della casa, in cui si muovono cupi fantasmi, ai quali spesso viene data la parola con scritte fumettistiche. Alla Triennale e'esposta anche un' intera scenografia rappresentante un salotto reale, con tanto di pareti, divano, tappeto, tutti dipinto a macchie. Vi e' anche una lunga serie di fotomontaggi digitali, intitolati Distorted Nudes e realizzati a partire da fotografie erotiche che risalgono ai decenni a cavallo tra Otto e Novecento. Nella biografia di Lynch si racconta che un giorno, mentre si trovava nel suo studio, entro' dalla finestra un leggero vento, che creo' onde sulla tela su cui egli stava lavorando. Ebbe cosi' l'ispirazione delle immagini in movimento. Sei mesi dopo produceva il suo cortometraggio e quindi e' divenuto uno dei rari registri cinematografici provenienti dalla pittura e non dal teatro o dalla letteratura come e' avvenuto invece in molti altri casi. Nei film di Lynch si ritrovano le stesse immagini spaventose dei suoi quadri. Basti pensare ad "Elephant Man", "Velluto blu", "Cuore Selvaggio", fino all'ultimo "Inland Empire", del 2006, presentato alla Biennale di Venezia, dove Lynch ha ricevuto il Leone d'Oro alla carriera. Il successo avuto nel cinema non ha pero' fatto dimenticare la sua opera pittorica, raccolta dalla Fondazione Cartier, dalla quale provengono le opere scelte per questa mostra.

lunedì 8 ottobre 2007

NEWS - Alzi la mano chi sapeva che "Dr. House" e "Grey's Anatomy" andavano in onda stasera (su Italia 1, non Canale 5!)
Per una sorta di corto circuito dei palinsesti, venerdì scorso è stato annunciato che "Dr. House" passa da mercoledì 17 ottobre su Canale 5. Solo che a nessuno è venuto in mente di annunciare che questa settimana "Dr. House" e "Grey's Anatomy" raddoppiano su Italia 1 (questa sera eccezionalmente in onda, oltre che mercoledì), mentre i dottori di Seattle traslocheranno al giovedì (sempre dalla prox settimana, sempre su Italia 1). Si spera che, visto il genere ospedaliero, non ne escano con le "ossa rotte"...(Nella foto, Hugh Laurie non ha preso benissimo la mancanza di notizie sul suo appuntamento del lunedì)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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