venerdì 7 gennaio 2011

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

VARIETY
Crisi dei telefilm: è ufficiale!
"Questa stagione, così sotto tono per i network, non ha prodotto alcun successo clamoroso e sono pochi i serial che non abbiano rischiato la cancellazione subito dopo la partenza. E vista la penuria di titoli, i network si stanno già mettendo al lavoro per il 2011 per trovare progetti che possano interessare il pubblico. Spielberg, Abrams, Schwartz, Kurtzman e Orci sono i nomi già in rampa di lancio...Tutti nomi che hanno una mentalità cinematografica, che sanno come far scattare in vetta ai botteghini un titolo nel giro di un weekend. E' quello che serve alla televisione adesso".
(Michael Schneider, 11-17.10.2010)

THE OBSERVER MAGAZINE
Christina Hendricks, il successo di...petto
"Christina Hendricks ha i seni. Un paio, in effetti. Uno, probabilmente, per le migliaia di articoli sul suo corpo, il suo favoloso petto, il suo fantastico seno generoso, sulla liberazione delle donne e via dicendo. Il Ministro Liberal-Democratico delle uguaglianze, Lynne Featherstone, ha etichettato la star di 'Mad Men' quale "modello di donna con le curve"; il direttore di 'Cosmopolitan', Louise Court, ha scritto che 'quest'anno migliaia di ragazze vogliono assomigliare alla Hendricks, non più a Kate Moss'; 'The Bosom is Back', ha intitolato 'Times'; 'Big is Beautiful', ha sentenziato 'Star', illustrando l'articolo con foto dove le mammelle della Hendricks fossero ben in evidenza, pronte quasi a spruzzare latte da vestiti che le comprimevano a dovere...".
(Eva Wiseman, 17.10.2010)

CORRIERE DELLA SERA
La stanchezza dei Cesaroni
"L'eterna coazione a ripetere è una delle cifre della televisione generalista: quando si ha una buona idea, meglio sfruttarla il più a lungo possibile. È così che i reality tagliano traguardi decennali, i quiz si trascinano per lunghi cicli, le fiction di successo sopravvivono per numerose stagioni. Anche la famiglia Cesaroni è ormai giunta al suo quarto anno di vita televisiva (Canale 5). Ma fino a che punto può essere sfruttata una vena narrativa prima che sia esausta? Nel racconto delle vicende della famiglia allargata più celebre della Garbatella, simpatica e scombinata al punto giusto perché l' italiano medio ci si possa identificare, si avverte quest' anno una certa stanchezza: è come se molti dei possibili intrecci narrativi fossero già stati sfruttati, molte delle variabili combinatorie tra i diversi personaggi già state esplorate. Con l'uscita di scena di Elena Sofia Ricci (Lucia ha lasciato il marito e la famiglia per trasferirsi a Venezia), la fiction sta cercando di trovare un nuovo baricentro. Giulio (Claudio Amendola) deve riabituarsi alla vita da single e mandare avanti da solo l'intera famiglia. Marco ed Eva, i due figli adolescenti le cui vicende sentimentali hanno segnato il successo della serie tra i più giovani, sono ormai adulti e a loro volta genitori: è così che tutte le dinamiche narrative legate al mondo dell' adolescenza (quelle che le serie Usa chiamano teen drama) devono essere spostate sui figli minori di casa Cesaroni, con alterne fortune. Quello che ancora funziona ne «I Cesaroni» è la varietà dei toni (dalla comicità dei caratteristi al melodramma) e dei temi (dalla complessità dei rapporti ai piccoli drammi della vita quotidiana) a cui la fiction s'ispira, insieme alla capacità di adeguare ai tempi moderni la commedia familiare, un genere antico e tradizionale della tv italiana, da 'La famiglia Benvenuti' in poi".
(Aldo Grasso, 21.10.2010)

THE OBSERVER
True Naked
"Trovo naturale spogliarmi sul set. Ormai siamo diventati tutti amici ed è più facile restare completamente nudi, senza imbarazzi".
(Alexander Skarsgård, 10.10.2010)

ENTERTAINMENT WEEKLY
Hawaii-Five-Ohhhhhh
"Il piacere più inaspettato della stagione è 'Hawaii Five-O', uno dei rari riadattamenti di vecchi serial che non solo funziona, ma che è anche superiore all'originale. Se pensate che sia un sacrilegio dirlo, fatemi ricordare che la serie originale, in onda dal 1968 al 1980, non è mai diventato un classico. Forse lo è diventato, più che altro, il tema musicale, ma non il telefilm".
(Ken Tucker, 01.10.2010)

XL
Alla larga da Stana Katic (e dal suo arco)!
"Nel profondo io e Kate Beckett di 'Castle' siamo diverse: io sono più zingara, mi piace assaporare la vita e mettermi in discussione. Lei e Castle stanno bene insieme, ma c'è ancora molto da scoprire su Kate prima che i due si sposino...Adoro l'Italia, per la gioia di vivere e per la passione...Non mi stupisce che siete circondati dalla bellezza. Adoro l'arco perchè e zen. I miei colleghi hanno creato una postazione di tiro e fra una ripresa e l'altra della serie mi esercito. Spero però che la mettano in un posto più sicuro: ho quasi ucciso una persona...".
(Stana Katic, Novembre 2010)

CORRIERE DELLA SERA
The Walking End
"Gli zombie sono tra noi. Dopo aver popolato a lungo il cinema (da Romero in poi) e i fumetti, hanno invaso il piccolo schermo con «The Walking Dead» (Fox, Sky 110, lunedì, ore 22.45). Ispirata alla graphic novel culto di Robert Kirkman, la miniserie in sei puntate è firmata da Frank Darabont, regista e sceneggiatore di film come 'Le ali della libertà' e 'Il miglio verde'. Rick Grimes è uno sceriffo della profonda provincia americana: gravemente ferito durante un conflitto a fuoco, si risveglia in un letto d' ospedale dopo un periodo di coma. Ma qualcosa non torna: davanti a lui c'è uno scenario di devastazione, e presto si capisce che un esercito di morti viventi, spinti dal solo desiderio di nutrirsi di carne viva, ha preso il controllo del mondo. Pochi i sopravvissuti, che si fanno forza con la flebile speranza di un centro per rifugiati nella vicina città di Atlanta. Saranno tra loro anche sua moglie Lori e il figlio Carl? Diciamo subito che la serie è molto bella, sia da un punto di vista visivo, con regia e fotografia molto potenti e d' impatto, che narrativo: più che gli zombie, a metterci paura è lo scenario post-apocalittico, già esplorato ne 'La nube purpurea' e in '28 giorni' dopo, che risveglia in noi i migliori impulsi alla sopravvivenza, ma anche i peggiori istinti di autoconservazione. Lanciata negli Usa nella notte di Halloween, grazie a un accordo con i canali Fox la serie è arrivata in Italia il giorno dopo la messa in onda americana. È nato però un piccolo giallo, perché su Fox abbiamo visto una versione ridotta di una quindicina di minuti rispetto a quella del canale americano AMC (il preair «pirata» della versione americana è disponibile in rete). La chiacchiera di fan e telefili su blog, forum e social network già grida al complotto e alla censura: più probabilmente si tratta di una versione «standardizzata» che il distributore ha preparato per il mercato internazionale".
(Aldo Grasso, 04.11.2010)

mercoledì 5 gennaio 2011

NEWS - Being Ally McBeal: dal 15 gennaio su Mya l'erede dell'avvocatessa "fuori di testa"
Andrà in onda dal 15 gennaio 2011 su Mya "Being Erica", la serie definita "erede di 'Ally McBeal'". La 32enne Erica Strange (Erin Karpluk), laureata e single, non riesce a capire perchè la sua vita stia andando alla deriva. Il suo terapista, il Dr. Tom, un uomo molto misterioso, la aiuterà a ripercorrere il suo passato, a rivivere delle sue particolari esperienze per capire come riuscire a migliorare, ed eventualmente cambiare, le decisioni prese. Questo comporterà per la giovane donna un vero e proprio viaggio negli anni con la possibilità di rivivere la sua vita: dalla prima esperienza sessuale al suo percorso universitario, dal matrimonio della sorella al difficilissimo momento, non ancora superato, della morte del fratello Leo.

sabato 1 gennaio 2011

QUIZ - Chi è la Miss Panettone del 2011?
A Natale il Panettone è d'obbligo, ma chi è la Miss telefilmica che lo sfoggia al termine delle libagioni su un marciapiede sul quale si è scaraventata una borsa che sembra pesare più di 3 chili netti? La Miss rischia tra l'altro di dare una capocciata al SUV che la distanzia di poco e le scarpette indiane intrecciate all'ultim grido (di Toro Seduto) non facilitano il recupero dell'ingombrante bagaglio a mano (di Hulk). L'equilibrio è precario, ma questo non impedisce a Telefilm Cult di farvi i migliori auguri per un 2011 pieno di serenità e buone serie tv (speriamo meglio di quelle del 2010, almeno!).

giovedì 30 dicembre 2010

QUIZ - La Miss Ballerina dei telefilm era...
Era Jessica Alba, indimenticata "Dark Angel" (ma anche "Flipper"), la Miss Ballerina al centro del Quiz del 1 dicembre scorso...Prima e dopo il parto, l'attrice ha preferito scarpe basse e comode, ma non per questo poco stilose, come nella foto che la ritrae...Anche se ultimamente sembra essere ritornata a voler dare di sè un'immagine più sexy, nei molteplici servizi fotografici degli ultimi mesi che l'hanno vista protagonista su molteplici riviste di moda patinate lancia-look e stili...A breve il primo Quiz del 2011: preparatevi con lo champagne in mano!

martedì 28 dicembre 2010

GOSSIP - (Ri)Porca Montana! Miley Cyrus fa di nuovo scandalo con foto simil-saffo mentre il padre getta la spugna (e la moglie)
Quella raffinatona di Miley Cyrus fa ancora parlare di sè: questa volta per alcune foto simil-saffo prese in un club non certo frequentato da dandy inglesi e, poi, per essere stata beccata in atteggiamenti giudicati (da chi non si sa) troppo intimi con la sua assistente, una che se ti becca in un vicolo scuro a fare il paparazzo ti sega in due a colpi di karate. Come se non bastasse, il padre della discola Miley, Billy Ray, per niente entusiasta dei lesbo-sussurri, getta la spugna (e la moglie), impegnato com'è a separarsi dalla ormai ex Tish...Un vero Cy(r)cus senza fine, non c'è che dire!

lunedì 27 dicembre 2010

NEWS - "Glee" ante-litteram: il prequel in libreria dal 18 gennaio
SPERLING & KUPFER è lieta di annunciare l’uscita del romanzo GLEE – PRIMA CHE TUTTO ABBIA INIZIO, in libreria a partire dal 18 gennaio 2011. Il libro è basato sulla serie cult creata da Ryan Murphy, Brad Falchuk e Ian Brennan, trasmessa in prima visione in Italia su FOX dal 2009 (la seconda stagione è in onda in esclusiva dal 2 dicembre 2010 al canale 111 di Sky) e visibile, dal 10 gennaio 2011, anche su ITALIA 1. Come ben sanno i milioni di fan della serie ideata da Ryan Murphy (Nip/Tuck), Glee’ racconta le avventure dei simpatici membri del gruppo di canto e ballo della McHinley High School e dell’insegnante che decide di risollevare le sorti dello scalcagnato club. Ma cosa è accaduto prima di quel che è andato in onda in tv? Come hanno vissuto gli anni del liceo i ragazzi del Glee, prima di diventare delle star? Come è nata la relazione segreta fra Puck e Quinn? Cosa ha scatenato l’odio di Sue Sylvester per il professor Schuester? E in che modo una secchiona e quattro sfigati hanno dato vita al club? GLEE – PRIMA CHE TUTTO ABBIA INIZIO racconta proprio tutto quello che gli appassionati avrebbero sempre voluto sapere – ma non hanno mai osato chiedere – sull’anno più imbarazzante nella vita degli esuberanti e travolgenti ragazzi del Glee. L’anno prima che tutto avesse inizio.

venerdì 24 dicembre 2010

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"30 Rock", autoironia impensabile da noi
"Non ci si stanca mai di vedere «30 Rock», così intelligente da sembrare il più bel saggio mai scritto sulla tv, così ironico da fornire, a ogni scena, la percezione dell' inquietante perfidia che si prova a occuparsi di tv. Com' è noto, la serie creata da Tina Fey e giunta intanto in America alla quinta stagione, ruota attorno al cast e alla troupe dell' immaginario show comico «The Girlie Show with Tracy Jordan» (in breve TGS), girato nello Studio 6H del Rockefeller Center, a New York (SkyUno, lunedì, ore, 23, e sabato, terza stagione). «30 Rock» può essere considerato uno spin-off «ideologico» del «Saturday Night Live», dove la geniale Tina Fey ha imparato il mestiere e i segreti del comedy show. Tutta la serie si regge sul rapporto fra Liz Lemon (Tina Fey) e Jack Donaghy (Alec Baldwin), fra la personificazione dell' autorialità e quella del marketing, fra la tv di culto e la tv generalista, incarnata dalla star dozzinale Tracy Jordan (Tracy Morgan), tra l'esigenza di salvare e la faccia e quella di fare ascolto. Succede così che una sera, in veste di special guest-star, compaia Jennifer Aniston e non si faccia scrupolo di prendersi in giro, interpretando una sessuomane scatenata a caccia di Jack. Il quale reagisce da vecchio marpione agli avvertimenti di Liz: «Le donne emotivamente instabili sono fantastiche a letto». Vedremo mai l' alba di un giorno in cui una nostra attrice si prende in giro, non avendo paura di dichiararsi «emotivamente instabile»? Ovviamente, il gioco più sottile della serie è quello delle citazioni e dei riferimenti che affollano ciascun episodio. Metalinguaggio e parodia lavorano fianco a fianco per creare una sit-com di straordinaria complessità. E c' è anche il tempo per immortalare la prima grande figura di telefilo, l'usciere Kenneth Parcell, che ha il compito di accompagnare il pubblico nelle visite allo studio. Per lui, «la tv è l' unica vera forma d' arte americana»".
(Aldo Grasso, 23.12.2010)

giovedì 23 dicembre 2010

TWINS PEAK - Con quei capelli un pò così...
Vanno dallo stesso parrucchiere, Ted Danson (a sinistra), protagonista del mitico "Cin Cin" nonchè di recente nel cast di "Bored to death", e il presentatore dell'arci-mitologico "Max Headroom". Capelli laccati all'indietro senza che si veda che l'ozono, fosse per loro, sarebbe già a livelli da allarme rosso...

mercoledì 22 dicembre 2010

NEWS - Dopo le stelle di Natale arriva quella dello sceriffo Givens. Dal 25 gennaio "Justified" su AXN
Un nuovo affascinante eroe senza scrupoli, con sguardo tagliente e cappello da cowboy sta per arrivare su AXN. La prima stagione di “Justified – L'uomo della legge” debutterà a partire da martedì 25 gennaio alle 21.55 in esclusiva e in prima visione per l’Italia proprio sul canale 120 di Sky. Con "Justified", AXN arricchisce ulteriormente la sua offerta, grazie alle avventure dello sceriffo dal grilletto facile Raylan Givens, interpretato da Timothy Olyphant: un uomo di legge insofferente alle regole, con un passato pieno di contraddizioni e un presente ancora tutto da scoprire. Il nuovo telefilm firmato Sony Pictures Television e FX U.S., ha fatto registrare nella messa in onda del suo primo episodio negli USA ben 4.160.000 di spettatori, diventando il secondo miglior debutto di sempre per una serie televisiva trasmessa via cavo negli States. Seconda per numero di spettatori totali alla pluripremiata "The Shield", "Justified" si è posizionato in Usa al primo posto per pubblico maschile tra i 18 e i 49 anni: 694.000 uomini 18-34, 2.19 milioni adulti 25-54, e 1,42 milioni di uomini 25-54 (Fonte: The Nielsen Company). Scritto e diretto da Graham Yost e interpretato da Timothy Olyphant (“Il club delle prime mogli”, “Scream 2” e “Damages”, solo per citarne alcuni), il serial si basa sulle vicende del popolare sceriffo Raylan Givens, ideato dal genio creativo di Elmore Leonard, presente in moltissimi dei suoi romanzi e in particolare nel suo racconto “Fire in the Hole”. Il telefilm prende il nome dalle “giustificazioni” (legittima difesa, inevitabilità della cosa, incidente, malinteso) date dal protagonista dopo ogni sparatoria, come a voler trovare una scusa per i suoi metodi al limite della legalità. Olyphant, nel suo ruolo di Givens, interpreta alla grande un affascinante e moderno sceriffo nato nella regione montuosa del Kentucky orientale, lasciata all'età di 19 anni per diventare quello che era il suo sogno fin da piccolo: un uomo della legge al servizio degli Stati Uniti. Ora, molti anni più tardi, dopo aver ucciso con un colpo di pistola un delinquente in un hotel di Miami suscitando l'ira dei suoi superiori, Raylan viene mandato per punizione nel luogo in cui giurò di non fare mai più ritorno: il “suo” odiato Kentucky. Trasferito nei pressi della mineraria Contea di Harlan dove è nato e cresciuto, dovrà fare i conti, oltre che con criminali di ogni tipo, anche con il suo passato non propriamente immacolato. Il grande Elmore Leonard è invece produttore esecutivo insieme a Sarah Timberman, Carl Berverly e Michael Dinner.

martedì 21 dicembre 2010

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Ultima ora, Heather Morris di "Glee" sarà "Buffy" al cinema?
Nonostante il film di "Buffy" faccia discutere dopo la decisione della Warner di lasciare a casa il suo padre putativo Joss Whedon, i rumors delle ultime ore vogliono la bionda Heather Morris di "Glee" destinata ad intepretare la protagonista ammazza-vampiri sul grande schermo. Ventitre anni, esperta di danza e ginnastica (non per niente in "Glee" le hanno affidato la parte della cheerleader Brittany), Morris ha confermato poco fa ad "Access Hollywood" di essere stata "chiamata": "mi hanno presa in considerazione, alla sola notizia ho quasi rischiato di farmi la pipì addosso dall'eccitazione".
PICCOLO GRANDE SCHERMO - Oh, Happy Day! Anche Sarah Jessica Parker nel film di Garry Marshall "New Year's Eve", al fianco di De Niro, Lea Michele ("Glee") e Sofia Vergara ("Modern Family")
(ANSA) - ROMA - Sarah Jessica Parker, una delle protagoniste di "Sex and the city", e' entrata nel cast 'all stars' di "New Year's Eve", il nuovo film di Garry Marshall (il deus ex machina di "Happy Days") che si comincera' a girare a febbraio: raccontera', tra dramma e commedia, storie che si intrecciano durante l'ultimo giorno dell'anno a New York. Al momento - lo rende noto l'Hollywood Reporter - sono gia' stati scelti, e stanno definendo i termini dei loro contratti, anche Robert De Niro, Michelle Pfeiffer, Hilary Swank e Ashton Kutcher. La Parker non è la sola star telefilmica: da Lea Michele ("Glee") a Sofia Vergara ("Modern Family", passando per Jessica Biel ("Settimo Cielo") e Sara Paxton ("Beautiful Life"). Hanno appena iniziato le trattative anche Zac Efron e Halle Berry, fresca di candidatura al Golden Globe per Frankie and Alice, hanno appena iniziato le trattative. De Niro dovrebbe interpretare, in questo film che uscira' a dicembre 2011, la parte di un uomo che sta morendo in ospedale, mentre la Pfeiffer sara' una segretaria frustrata.

lunedì 20 dicembre 2010

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri


CORRIERE DELLA SERA
"Romanzo criminale" stecca l'ultima puntata
"Peccato, proprio l'ultima puntata di «Romanzo criminale» è risultata la più fragile di tutta la stagione, come se agli autori fosse mancata l' idea per chiudere, per uscire con una trovata aperta a nuovi, eventuali sviluppi (SkyCinema, giovedì, ore 21). Così, il personaggio più debole del racconto, il commissario Scialoja, prende il posto del «Vecchio», del grande burattinaio dei servizi segreti, delle forze occulte, capovolgendo in maniera poco credibile la lunga tessitura del racconto. Anche lo scontro finale fra il Dandi e il Freddo è risolto in modo ambiguo con l'intervento della più ambigua delle new entry, Donatella. Questi piccoli infortuni vanno presi in maniera positiva: qualcuno si era già montato la testa, aveva indicato in «Romanzo criminale» il superamento della serialità americana, credeva di aver risolto i problemi della nostra fiction. Le due stagioni di «Romanzo criminale» restano un felice esempio di processo virtuoso: la serie tv è scritta molto meglio del film, che a sua volta era meglio del libro di Giancarlo De Cataldo (provate a sfogliarlo, al confronto, vi sembrerà un ammasso «informe» di notizie sulla banda della Magliana). La serie realizzata da Sky e da Cattleya e diretta da Sergio Sollima, insieme con alcuni prodotti della Taodue e di Wilder (ora FremantleMedia), rappresentano l' eccellenza della nostra serialità, ma devono essere considerati punti di partenza non di arrivo. È una bella notizia, per esempio, che HBO Latin America ne abbia acquistato i diritti per i paesi del Sud America. La notizia bellissima sarà quando la HBO acquisterà i diritti per il Nord America. Sulle note di Vasco Rossi, resta comunque il ricordo di una fiction per tanti versi esaltante: la livida saga del Libanese, del Dandi, del Freddo, di Patrizia, del Bufalo, di Scrocchiazeppi (personaggi veri non macchiette) ha trovato una scrittura di qualità e un respiro che finalmente escono dai canoni dell' agiografia all' italiana".
(Aldo Grasso, 18.12.2010)

venerdì 17 dicembre 2010

NEWS - Promo, ergo sunt. La promozione video dei serial in tv questa sera a "Il Grande Talk"
I promo tv. Come stanno cambiando e a che pubblico si rivolgono. Il caso del passaggio della prima serie di "Glee" dal satellite a Italia Uno e la strategia Mediaset attraverso la costruzione di un promo con i volti di rete. Si parla di video-promozione (ma non solo) nella puntata di stasera de "Il Grande Talk" condotto da Alessandro Zaccuri (Tv 2000, ore 21.40, canale 801 di SKY o canale 28 del dgt; in replica sabato alle 9.00 e domenica alle 19.30). Leo Damerini - dell'Accademia dei Telefilm - ripercorre la storia dei promo in Italia e approfondisce la situazione attuale della promozione seriale tra tv generalista e satellitare. Ospite in studio: Fabio Guarnaccia, direttore di "Link" che con l’ultimo numero “Ripartire da zero” fornisce al programma lo spunto di guardare alla televisione del decennio appena trascorso e a quella che verrà, tra convergenza con la rete e Apple TV. Quali sono stati i programmi più importanti dei primi anni 2000? "Link" ci guida in una classifica ragionata tra "Grande Fratello", "Lost" e "Amici" per scoprire cosa è veramente cambiato dal 2000 ad oggi. Il "Grande Talk" è una trasmissione scritta da Alessandro Zaccuri e Luciano Piscaglia.
NEWS - Ultima ora, "Call Me Fitz" e "Spartacus" le prime frecce di SkyUno nel 2011
'Call Me Fitz' interpretata da Jason Priestley (dal 13 gennaio alle 21) e il durissimo 'Spartacus: sangue e guerra', la serie diretta da Sam Raimi, che andra' in onda dal 17 febbraio alle 22 (un'orario fuori da fascia protetta proprio per la crudezza degli scontri tra gladiatori che fanno scorrere fiumi di sangue): sono alcune delle serie che SkyUno trasmetterà a inizio 2011. Lo ha anticipato in una conferenza stampa stamane Antonio Scrosati, vicepresidente Sky Italia.
NEWS - Dr. House riacquista la voce: Luca Biagini scelto da Hugh Laurie a sostituire lo scomparso Sergio Di Stefano. La settima nuova stagione del medical in onda su Italia 1 dal 14 gennaio
Luca Biagini, attore di cinema e teatro, è la nuova voce di "Dr. House" dopo la recente scomparsa di Sergio Di Stefano. Lo ha anticipato il sito Cinetivu (http://www.cinetivu.com/speciali/doppiaggio/dr-house-luca-biagini-nuova-voce-italiana-hugh-laurie-anteprima-cinetivu/). A sceglierlo, dopo settimane di provini, è stato lo stesso Hugh Laurie, unitamente all'ideatore-produttore del serial medico, David Shore.
Biagini, già voce, tra le altre, di John Malkovich e Denzel Washington, classe 1949 nato in provincia di Siena, esordirà nell'inedita settima stagione del serial, in onda su Italia 1 dal 14 gennaio in una serata, il venerdì, che sarà contraddistinta dal filone medical e che comprenderà anche la sesta stagione, in prima tv, di "Grey's Anatomy" e le puntate inedite di "Nip/Tuck".
Per la cronaca, Biagini aveva già in passato doppiato Hugh Laurie: nel film inglese "Maybe Baby" (2000), una sorta di "palestra" su grande schermo prima di dar voce al medico più popolare (e burbero) della televisione.

giovedì 16 dicembre 2010

GOSSIP - Leighton Meester resta in mutande su "Allure". E poi confessa: "Chuck e Blair hanno una relazione drammatica perchè non potrebbero amare nessun altro..."
Leighton Meester di "Gossip Girl" - ancora per due anni, a quanto si dice - appare praticamente in mutande all'interno del numero di gennaio 2011 di "Allure", che le dedica nonn a caso la copertina. L'attrice si confida in una lunga intervista a tutto tondo, dal passato di party-girl ("ho partecipato a feste fuori di testa, con tanto di incendi!") alla sua supposta rivalità con la collega di set Blake Lively ("è deprimente mettere due donne una contro l'altra, alla 'Sex and the City', la gente diceva che c’era gelosia tra di loro. Ma via! Sono tutte attrici brave, ricche e di successo"), alla relazione del suo personaggio - Blair - con Chuck Bass ("è una relazione drammatica e tumultuosa, ma perchè il loro amore è reale e spontaneo...non potrebbero amare nessun altro") al sesso senza amore ("è bellissimo fare sesso con qualcuno e fare esperienza, ma se non trovi nessuno fino a 24 anni è lo stesso ok: troverai qualcuno, un giorno o l'altro...").

mercoledì 15 dicembre 2010

NEWS - Eighties never die! Domani l'epilogo di "Romanzo Criminale 2"
Roma - (Adnkronos) - Tra trame, alleanze impreviste, vendette la saga di "Romanzo Criminale" giunge domani all'epilogo con la doppia puntata finale, in onda alle 21 su Sky Cinema 1 HD, all'insegna dei colpi di scena e delle differenze sempre piu' marcate con la storia raccontata prima dal romanzo e poi dal film omonimi. Sullo sfondo dell'Italia che cambia improvvisamente alla fine degli anni '80, trascinata dalla caduta del Muro e simboleggiata da brani cult di quel periodo, da Vasco Rossi, ai Tears For Fears, agli Phsychedelic Furs, le vicende di Dandi, Freddo, Bufalo, Scrocchiazeppi, Fierolocchio, del commissario Scialoja e delle due protagoniste della storia, Patrizia e Donatella, si intrecciano per l'ultima volta, in due ore di grande intensita' narrativa. Gli ultimi due episodi di "Romanzo Criminale 2 - La serie" concludono un progetto nato anni fa dalla penna di Giancarlo De Cataldo. La declinazione seriale del suo romanzo, diretta da Stefano Sollima, e' divenuta un successo non solo italiano ma anche internazionale. Seguita dal pubblico, amata dai fan, che ne hanno fatto un prodotto di culto e apprezzata dalla critica televisiva, la serie ha conquistato dapprima i mercati europei sconfinando poi oltreoceano. A gennaio, infatti, debuttera' sugli schermi di tutti i paesi del Sud America in cui sono presenti i canali di HBO Latin America, che ne ha acquistato i diritti. Una delle grandi novita' della serie e' stata l'aver dato volti nuovi e credibili ai personaggi creati da De Cataldo, ma anche di aver avuto il coraggio di reinventare nuovi sviluppi per una storia nota, rendendola ancora piu' avvincente.
NEWS - Christmas Sucks! Un Natale "al dente" con "Vampire Diaries" da stasera su Italia 1
Roma - (Adnkronos) - Catturare l'immenso pubblico del fenomeno 'Twilight' e tenerlo incollato una volta alla settimana davanti alla tv. Questo sembra essere l'obbiettivo di 'Vampire diaries': il serial americano, che approdera' stasera alle 21.00 su Italia 1, creato da Kevin Williamson, gia' noto per essere stato l'ideatore dell'altro teen drama 'Dawson's Creek'. Tra curate ambientazioni gotiche e atmosfere suggestive, la bella Elena, protagonista del telefilm, durante il suo primo giorno di scuola, oltre ai suoi compagni di classe, incontrera' anche un affascinante vampiro. Fin dall'inizio la sceneggiatura sembra ricordare i best seller di Stephenie Meyer. Il testo, pero', in verita' si ispira alla saga letteraria, omonima alla serie, di Lisa Jane Smith, pubblicata negli Usa ben 14 anni prima del debutto letterario di Twilight. A contendersi la ragazza ci saranno due fratelli vampiri, Stefan e Damon, uno buono e l'altro diabolico, in eterna lotta per il possesso dell'anima di lei, dei suoi amici, della sua famiglia e degli altri abitanti della piccola cittadina in cui la ragazza vive. Nonostante la sua indole buona pero' Stephan trovera' molte difficolta' nel resistere alla tentazione di assaggiare il sangue di Elena. Gli ingredienti sembrano esserci tutti, staremo a vedere se anche in Italia il serial diverra' il nuovo oggetto di culto della Vampire mania, gli adolescenti si sa sono imprevedibili.

lunedì 13 dicembre 2010

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Le tragiche morti di Sarah Buffy
Al momento di andare in stampa Brenda Johnson non ha disposto alcun confronto tra Michele e Sabrina Misseri. Grissom non ha posto alcun sigillo al tristemente famoso garage di Avetrana. Non si è ancora scoperta una realtà degna di "Weeds". La morte non sarà un telefilm, ma dopo aver visto come la televisione e i giornali abbiano succhiato sangue dalla vicenda di Sarah Scazzi verrebbe quasi da ricredersi. Se tutta la tragedia è diventata televisiva - dalla scoperta del cadavere alla rivelazione dei presunti colpevoli - ci sta anche un'evasione telefilmica. Anche perchè la tragica morte in diretta della ragazza è coincisa con una doppia fine: quella della televisione generalista e quella di un certo giornalismo. La prima, perfettamente in linea a quanto scritto nella rubrica scorsa, ha abdicato per la "pancia", nutrendosi di infiniti approfondimenti con due compagnie di giro che in nome dell'audience - dai 3 ai 10 punti di share in più quando si parlava del delitto di Avetrana - non avevano alcuna remora di lanciarsi in spericolati commenti che venivano regolarmente smentiti. Tutti addosso allo zio Michele. Tutti addosso alla figlia Sabrina. Tutti addosso ad entrambi. Sbatti i mostri in prima serata. Serial-profiler che davano stime del 90% del movente sessuale (salvo poi venire contraddetti quando è avanzata l'ipotesi della gelosia della figlia di zio Michele). Senza che alcuno abbia pronunciato un "Scusateci, ci siamo sbagliati". Piuttosto, meglio "del resto noi lo avevamo ipotizzato da tempo, ma non ve l'abbiamo detto (n.d.r.: a voi dementi spettatori) fino a che non ci fosse l'ufficialità del caso". Quando "Chi l'ha visto?" ha avuto l'accortezza di interrompere il collegamento con la mamma di Sarah dopo la notizia del rinvenimento del corpo della figlia, si sperava in un tono più sobrio. Ma già nel successivo "Linea Notte" su Raitre si rischiava l'opposto: venivano intervistate le onorevoli Santanchè e Turco su questioni a cui non importava un tubo a nessuno in quel momento thriller; si voleva sapere se il cadavere di Sarah fosse stato trovato. L'inviata da Avetrana affermava che le ricerche erano in corso a un paio di chilometri: perchè non ha alzato il culo ed è andata a vedere per farci sapere qualcosa, invece di lasciar litigare in studio due politiche degne di Wisteria Lane? La cronaca, solo la cronaca volevamo. Non i "se", non i "ma", neanche le ipotesi delle settimane prima che indicavano una pista nel fatto che Sarah amava "Buffy" e aveva aperto un profilo con questo nome su Facebook: e quindi, come ci si affretta a collegare, come non hanno mancato di sottolineare i giornali, c'era la possibilità che un "bruto" (forse un vampiro?) potesse aver approfittato della situazione. Già, i giornalisti...Come Barbara Palombelli che dal Tg5 ha chiesto scusa a Sarah perchè i media avevano esagerato: non lei, ospite fissa a "Quarto Grado" a parlare del delitto di Avetrana. Macchè. E gli avvocati? Tutti in studio (tv) a scoprire che il giorno seguente i loro assistiti sarebbero stati interrogati: ma non dovevano essere in studio (legale) a preparare le difese? Più che un reality-show sulla disgrazia, più che scomodare Orson Wells o "Quinto Potere", è parso l'ultimo rantolo di una televisione in discesa di ascolti, priva di idee, economicamente in perdita (qualcuno si chieda come mai non sia stata seguita, con la stessa sollecitudine, la tragedia, poi finita bene, ma altrettanto al cardiopalma, dei minatori intrappolati nel lontano Cile...vuoi mettere il budget per le dirette via satellite!). In tutto questo Sarah Buffy è salita in cielo. Immaginiamo uno dei suoi cento sorrisi che abbiamo avuto modo di vedere nei filmini amatoriali che hanno imperversato per le tv, quando ha incontrato il suo "Angel"...
(Articolo di Leo Damerini pubblicato sul "Telefilm Magazine" di Dicembre)
NEWS - L'ultimo Patrick Swayze prima di salire in...Cielo: da stasera "The Beast"
Da stasera, 13 dicembre, ogni lunedì alle ore 22.00, Cielo programma "The Beast", l’ultima interpretazione televisiva dell’indimenticabile ballerino di "Dirty dancing" Patrick Swayze. L'attore è Charles Barker un efficace e duro agente dell’FBI che lavora sotto copertura. All’improvviso gli viene affiancato una giovane recluta l’agente scelto Ellis Dove (Travis Fimmel), ma Ellis è lì per aiutarlo o per tradirlo? Azione, sparatorie, inseguimenti… una serie televisiva all’insegna dell’adrenalina che terrà con il fiato sospeso gli spettatori di Cielo! The Beast è una serie prodotto dalla Sony Pictures Television per A&E Network.

venerdì 10 dicembre 2010

LA VITA E' UN TELEFILM - Il miglior libro sotto l'Albero. L'enciclopedia delle oltre 2000 miglior frasi e battute tratte dalle serie tv di Damerini-Poli, già oltre le 2500 copie vendute
Oltre 2500. Oltre le 2500 copie vendute e oltre 2000 citazioni, tra frasi e battute, tratte da piccole e grandi serie tv di tutti i tempi. I pensieri, i motti, i tormentoni, le riflessioni, le massime e gli ipse dixit dei grandi protagonisti dei telefilm, sempre più specchio della società e di noi stessi. Ma anche le frasi dei personaggi secondari, se non addirittura solo di passaggio, perché se è vero che le serie tv sono sempre più simili alla realtà, allora anche le "comparse" a volte hanno la loro importanza.
"LA VITA È UN TELEFILM", edito da Garzanti, raccoglie le 2020 frasi che hanno fatto la storia delle serie tv dalle origini ad oggi nella più completa enciclopedia tematica del genere seriale. L'opera è scritta a quattro mani da Leopoldo Damerini, già co-autore del popolare "Dizionario dei Telefilm" (Garzanti) - vera a e propria Bibbia delle serie tv definito da Aldo Grasso, sul "Corriere della Sera", "il Guru dei telefilm", nonchè fondatore dell'Accademia dei Telefilm e Direttore Artistico del Telefilm Festival e da Chiara Poli, tra le più apprezzate e competenti analiste del genere seriale, nonché autrice di "Ammazzavampiri – La prima guida italiana al serial TV Buffy" (Edizioni ETS – Edizioni di Cineforum).
Il volume, suddiviso in 300 categorie di facile consultazione dalla “A” di Amore alla “V” di Vita, non è una semplice enciclopedia. Come spiegano Damerini e Poli nell'Introduzione de "LA VITA È UN TELEFILM": «Il libro nasce con l'intento di raccontare come siano cambiati i telefilm e noi con loro, quanto ci abbiano appassionati, cresciuti, entusiasmati. Quanto abbiano colto nel segno, anticipato i tempi, specchiato la società, creato modelli e stili di vita. E come talvolta ci abbiano addirittura influenzati».
Frasi di culto e straculto, esistenziali, divertenti o profonde, provocatorie o assurde, ciniche o romantiche, da scrivere sul diario o sullo screensaver, da stampare sulle magliette, da inviare via sms, da usare come ispirazione per una dedica...
Da quelle del Dr.House, che per sua stessa ammissione è un fan sfegatato delle serie tv («Guardo un mucchio di telefilm»), a un Fonzie inaspettatamente filosofo in Happy Days («Nella vita devi fare quello che ti piace, non quello che la gente pensa che dovresti fare»); dalle riflessioni femminili delle protagoniste di Sex and the City e Ally McBeal a quelle "ai confini della realtà" di X-Files, Star Trek, Lost, Battlestar Galactica; dalle dichiarazioni d’amore (Buffy, O.C., Dawson's Creek…), a quelle in punto di morte all'ospedale (E.R., Scrubs, Grey's Anatomy...); dalle teorie sulle relazioni (Will & Grace, The L Word, Queer As Folk) a quelle sulla famiglia e l’amicizia (Una mamma per amica, Friends, Desperate Housewives); dal mobbing (The Office) all’indulto (Oz, Prison Break) fino… sottoterra (Six Feet Under).
Non mancano gli incipit più memorabili (i lanci con voce fuori campo che aprono le puntate delle serie tv), così come le gustose citazioni e i rimandi tra telefilm diversi, le metafore, le cosiddette "Perle di saggezza", le citazioni di persone famose, le leggende e i luoghi comuni. I grandi temi della vita come l'Amore, l'Amicizia, Dio, la Fede, la Famiglia, il Matrimonio, il Destino, la Felicità, il Sesso, la Morte, la Guerra, la Pace, la Verità; i temi sociali come la Pena di Morte, il Razzismo, l'Alcolismo, le Dipendenze, il Bullismo, la Mafia, ma anche temi più leggeri come lo Shopping, lo Sport, il Principe Azzurro, Babbo Natale, San Valentino, le Rughe, il Gossip, i Segreti, Internet, il Vintage, i Grandi Interrogativi, gli Ex...: lungo un viaggio suddiviso in oltre 300 Categorie e quasi altrettanti titoli di serie tv prese in esame, il lettore scopre che davvero, come recita il titolo del volume, "LA VITA È UN TELEFILM".
«In un processo di transfert degno di Freud - spiegano Damerini e Poli - ci identifichiamo in personaggi apparentemente surreali come Tony Soprano, i due chirurghi di Nip/Tuck, i becchini di Six Feet Under, il giovin Clark Kent di Smallville, Jack “nervi d’acciaio” Bauer, gli ammazzamostri come Buffy ed Angel o quel cinicone del Dr.House. O, addirittura, con il Presidente degli Stati Uniti di The West Wing e il suo alter ego femminile in Commander in Chief – Una donna alla Casa Bianca. Il motivo di questa sorta di immedesimazione è semplice: a modo loro, sono tutte persone comuni, che di punto in bianco possono diventare eroi. Anzi, Heroes».
«Anche se lo specchio davanti al quale vi esercitavate non rifletteva la stessa immagine degli originali» - chiosano gli autori de 'LA VITA E' UN TELEFILM' - «avete sognato ad occhi aperti. Giorno dopo giorno, puntata dopo puntata. Siete arrivati là, dove nessun telespettatore è mai giunto prima. Poi l'America si è risvegliata sotto le ceneri dell'11 settembre e gli Happy Days sono finiti. Una ventata di stringente realismo ha invaso le strade dei telefilm, gli incroci, gli uffici, le case. E i nostri salotti. Le nostre tv. È cambiato il linguaggio. Siamo cambiati noi. E con noi sono cambiati i personaggi da amare. Se un tempo avevamo adottato Arnold, di recente abbiamo cominciato a seguire i pompieri di Squadra Emergenza sotto le Torri Gemelle, le minacce del terrorismo di Sleeper Cell, le trincee in Iraq di Over There. Se un tempo bastava uno schioccar di dita di Fonzie per conquistare le ragazze in un drive-in, simbolo del divertimento, oggi ci si immedesima nei travagli d'amore dei dottori di Grey's Anatomy in ospedale, luogo dove si consumano la vita e la morte. Ci siamo ritrovati come al centro della stanza degli specchi ne La Signora di Shangai di Orson Welles: riflessi da ogni angolatura, dove è impossibile sfuggire al nostro stesso sguardo. I telefilm si sono trasformati sempre più in sentinelle delle nostre coscienze, in cartine da tornasole, in bandiere di quello che siamo. La vera "Second Life" si dispiega nelle serie tv. Bivi ed incroci al fianco dei nostri alter ego, dove scegliere insieme a loro come in un gioco virtuale, con i finali sospesi che ci lasciano immaginare (e aspettare, trepidanti) fino alla puntata successiva.
Con il passare del tempo, quelle creature che ci hanno accompagnati dagli albori della tv hanno travalicato il piccolo schermo, sedendosi di fianco a noi. Non più solo sul divano: in tram, in macchina, in ufficio, al bar, in palestra, a letto prima di prendere sonno. Addirittura, si sono permessi di entrare al cinema. Hanno cominciato a parlarci. Hanno scosso le coscienze, i sentimenti, le emozioni. E dai battibecchi fra George e Mildred siamo arrivati alle confessioni del serial killer Dexter, passando dal Pianeta delle scimmie e da Twin Peaks. Perché, in fondo, “Quando uno corre sull'autostrada della vita deve dimenticare i limiti di velocità e deve andare a tutto gas!”. Fonzie dixit».
GOSSIP - Testimonial del Kyser: Blake Lively candidata a diventare simbolo di Chanel
Notizia tratta da vivianamusumeciblog.wordpress.com
Era stata avvistata qualche tempo fa uscire dallo stesso albergo di Karl Lagerfeld. Poi è stata beccata a una delle ultime sfilate di Chanel. E' già sufficiente tutto questo per poter sospettare che Blake Lively stia studiando per diventare un'icona fashion e starebbe per compiere il passo proprio con il Kyser. Secondo infatti E!News la protagonista di Gossip Girl potrebbe essere la testimonial della campagna adv della prossima stagione della maison francese.
NEWS - Da domani al via "Shattered", il detective "poker face"
(AGI) - Roma - Steel (Premium gallery sul DTT) presenta in prima tv "Shattered", la serie poliziesca su "le due facce dell'azione" creata da Rick Drew e prodotta da Universal Networks International con E1 Entertainment. L'appuntamento e' a partire da sabato 11 dicembre alle 21 con un episodio singolo e a seguire ogni sabato in prima serata con un doppio appuntamento. La prima stagione di "Shattered" e' composta da 13 episodi. La serie, e' prodotta fra gli altri da Debra Beard, Hugh Beard, Noreen Halpern ("Haven", "Rookie Blue") e Jeff King. E non finisce qui: il lancio di "Shattered" e' accompagnato da una campagna stampa ad hoc realizzata da Universal Networks International e presente sulle pagine di numerose testate di settore. Il claim - Poliziotto buono. Poliziotto cattivo. Tutto in uno - gioca sulla doppia identita' del protagonista: con "Shattered" sono di scena tutte le facce dell'adrenalina. Protagonista di "Shattered" e' il detective della Omicidi Ben Sullivan (Callum Keith Rennie, "Battlestar Galactica", "Californication", "Flash Forward", "24"), scorretto, aggressivo e tenebroso ma anche onesto, mite e brillante. Affetto da un raro disturbo della personalita', Ben soffre di periodici blackout causati da un disturbo dissociativo dell'identita' (DDI), noto anche come "disturbo da personalita' multipla". Nessuno dentro e fuori dal distretto ne e' a conoscenza a eccezione di sua moglie Ella (Molly Parker), una donna fortemente turbata e depressa dopo la scomparsa del figlio. A complicare la gia' difficile situazione di Ben arriva Amy Lynch (Camille Sullivan, "Taken", "Da Vinci's Inquest", "Reunion", "Intelligence"), la sua nuova partner. Tutto cio' che Ben puo' fare e' vivere alla giornata, non potendo sapere quale evento o emozione, causera' la comparsa di uno dei suoi alter-ego ne' chi ne verra' coinvolto. (AGI)

mercoledì 8 dicembre 2010

GOSSIP - Il peccato di Eva. La Longoria nel mirino della freccia del playboy di conquiste telefilmiche John Mayer
In attesa del time-out del matrimonio tra Eva Longoria e quel mostro della laguna nera di Tony Parker, voci incontrollate suggeriscono una relazione non troppo "ai confini della realtà" tra la "casalinga disperata" e il cantante John Mayer. Quest'ultimo, com'è noto, è un playboy sopraffino che nel suo palmares vanta già due attrici telefilmiche quali Jennifer Aniston e Jennifer Love Hewitt. Una fonte vicina al cantante dichiara: "John è da sempre pazzo di Eva. Le donne appena divorziate o che stanno per farlo lo intrigano da morire...Era già successo con Jessica Simpson e Nick Lachey, ora ha solo occhi per Eva...". Di contro, una persona vicina alla Longoria replica: "in questo momento Eva non pensa ad un altro uomo. Mayer può mandare tutti i fiori che vuole o comparire sotto la sua finestra a fare una serenata suonando la chitarra, ma Eva non lo guarderebbe neanche...Ha solo bisogno di un pò di tempo da sola per maturare lo stato del suo matrimonio". Poi dopo, se son rose (spedite), fioriranno...

lunedì 6 dicembre 2010

NEWS - Prendete penna e Script(vete): "Nothing" diventa un video per lanciare "Grey's Anatomy" 7
(ANSA) - Dopo Tiziano Ferro e Giusy Ferreri, sara' la musica del gruppo irlandese The Script a firmare il lancio italiano della settima stagione di Grey's Anatomy in arrivo da lunedi' 6 dicembre alle ore 21.00 in prima visione su Foxlife (canale 114 di Sky). Per l'occasione FoxLife e Sony hanno realizzato un videoclip esclusivo di Nothing, ultimo singolo del gruppo attualmente ai primi posti nelle classifiche internazionali. Il video e' realizzato accostando immagini dei nuovi episodi di Grey's Anatomy con quelle del videoclip originale di Nothing, seguendo lo spirito dei nuovi attesissimi episodi della serie televisiva. Il video esclusivo di Nothing sara' trasmesso in anteprima assoluta su FoxLife da lunedi' 6 dicembre 2010 in apertura della prima puntata di Grey's Anatomy e sara' disponibile anche in streaming su www.foxtv.it. Il brano Nothing e' inserito in Science & Faith, l'ultimo album di The Script uscito in Italia a meta' ottobre. Il gruppo formato da Danny O'Donoghue, Mark Sheehan e Glen Power ha esordito nel 2008, raggiungendo risultati sorprendenti e toccando i vertici delle classifiche mondiali con ben due milioni di copie vendute.

venerdì 3 dicembre 2010

NEWS ESCLUSIVA - Dopo Wikileaks esplode la minaccia di Wikilecca-lecca, il portale dei leccacool. Emerge un dossier su un certo ScaraMaggio...
Dopo le (presunte) rivelazioni di Wikileaks, che fanno tremare meno de "L'Esorcista 2", scoppia il caso del misterioso portale Wikilecca-lecca, il sito bunkerato che sfornerebbe dossier sui leccacool più integerrimi del pianeta. Tra questi è emerso il dossier che riguarderebbe un tale definito in codice "ScaraMaggio" (nella foto mentre gira il promo di Italia 1 per "Glee"), di cui si forniscono alcune indicazioni rivelatorie per formare un identikit. Eccole.

E' un tricheco. Vista la sua stazza, è definito un tricheco(j)one.

E' soprannominato dai suoi estimatori "Zeppelin" per il fatto di essere un pallone gonfiato.

Si vanta alle conferenze stampa di essere "odiato da tutti". Lo dicevano anche Hitler e Calimero.

Si dice che viva nel rancore e nell'invidia che si manifestano all'enesima potenza quando i siti ben più informati e seguiti del suo sparano esclusive che lo lasciano al palo da lap dancer, oppure, come questo mese, quando vede il suo blog "di nessun grido" surclassato e in caduta libera di accessi (vedi classifica Wikio: http://www.wikio.it/blogs/top/televisione). Guai agli uffici stampa che si permettono di preferirgli i concorrenti (ben più letti e di richiamo): se li segna sul suo libro nero che pesa ormai quasi quanto lui...

Wikilecca-lecca fornisce anche un'aneddotica spicciola dei suoi più eclatanti "Boom" rivelatisi "bufale" avariate.

Non solo non si è realizzato il pilota (che si realizza solo a gennaio di quest'anno) ma la conduzione non sarà neppure di Frizzi e neanche con quel titolo.

Notizia destituita di ogni fondamento.

La conduzione di "Loveline" non è stata affidata a nessuna delle due citate, ma ad Angela Rafanelli.

E' invece saldamente alla "Prova del cuoco" con la Clerici.

"La talpa" non la vogliono vedere neppure in cartolina; l'"Isola" va in onda da fine febbraio.

Il programma non si è chiamato così ma "Fenomenal", senza alcun caso umano come scritto.

Bufalissima.

Mai andato in onda.

E invece è stato scelto Sergio Colabona.

I sospetti infondati e smentiti dopo aver cannato i nomi dei canali del Dgt ed aver ingiustamente puntato il dito su un collaboratore di Telefilm Magazine...

La lista potrebbe continuare, ma Wikilecca-lecca ha per il momento sospeso le trasmissioni per esaurimento carta fax...
NEWS - Fire Girl! Taylor Momsen si spoglia e si getta nelle fiamme nell'ultimo video
Più che bruciare all'Inferno, sembra che a "bruciare" sia la sua carriera di attrice. Dopo le varie soffiate e smentite di addio a "Gossip Girl" - l'ultima sarebbe definita una "pausa indefinita" non però dovuta alle sue uscite pseudo-rockettare, quanto ad altri non meglio imprecisati impegni e a "ragioni creative" - Taylor Momsen esplode in tutta la sua veemenza nell'ultimo video dei suoi Pretty Reckless. Già il titolo della canzone ("Make Me Wanna Die"), che in realtà nella versione da studio non è così male (mentre dal vivo diventa pressochè inascoltabile se non hai due tampax nelle orecchie), la dice lunga. Nel video Miss Taylor sgambetta per le strade bagnate di una metropoli notturna e abbandonata spogliandosi di un capo alla volta mentre si dirige verso alcuni bagliori all'orizzonte, che poi si rivelano un incendio nel quale la cantante si getta come mamma l'ha fatta...

giovedì 2 dicembre 2010

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm tratti dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
Feels like "Haven", dalle parti di "Twin Peaks" e "Happy Town"
"L'horror soprannaturale procede spesso per cliché e luoghi comuni, che stemperano gli eccessi di storie tanto lontane dalla realtà, e «Haven» (Sci-Fi/Steel, Mediaset Premium, lunedì, ore 21) non fa eccezione alla regola. La serie è ambientata nella profonda provincia americana: una tranquilla cittadina del Maine, con le aragoste e i pancakes come specialità locali e numerose spiagge, un porto e grandi vie di case colorate a fare da sfondo a ciò che accade. Un osservatore esterno arriva nella piccola città: qui è una donna, Audrey Parker (Emily Rose), agente dell' FBI spedita a cercare un criminale. Non fa in tempo ad arrivare e lo trova morto, probabilmente ucciso: ma ci saranno altre ragioni per restare. Poi si affacciano sulla scena gli aiutanti del posto: sia il detective locale Nathan (Lucas Bryant), figlio dello sceriffo, sia il misterioso Duke (Eric Balfour), tanto solitario da vivere su una barca, salvano la vita di Audrey e conquistano la sua fiducia; ma sono rivali tra loro fin dall' infanzia, tacciono spesso, e così le acque restano torbide. Infine, ovviamente, «niente è come sembra»: gli abitanti di Haven hanno un lato oscuro, sono dotati di poteri soprannaturali che non sempre riescono a tenere a freno. Sembrerebbe (e almeno in parte è) la solita serie con al centro una piccola cittadina «maledetta», dal grande modello di «Twin Peaks» a realizzazioni più modeste come «Happy Town», cui si affiancano strani poteri che richiamano «Heroes». Ma bastano la firma di Stephen King - il telefilm è ispirato a un suo romanzo, «The Colorado Kid» - e la presenza scenica dei tre protagonisti a dare un po' di smalto. Tanto che la serie, di produzione canadese (negli Stati Uniti va in onda su SyFy), ha presto trovato un suo spazio tra gli appassionati di mistery, ed è già stata rinnovata per una seconda stagione".
(Aldo Grasso, 30.11.2010)
NEWS - Clamoroso al CibalUsa! "Body of Proof" in onda prima in Italia (dal 25 gennaio) che in America
(ANSA) - ROMA, 1 DIC - Fox Channels Italy lancera' in anteprima mondiale e prima ancora della messa in onda in Usa sul network ABC il nuovo medical drama Boody Of Proof , la serie sara' in onda su FoxLife (canale 114 di Sky) dal 25 gennaio 2011 ogni martedi' alle 21.00. Oltre che in Italia, Body Of Proof sara' in onda sui canali Fox di altri paesi del mondo, sempre prima della messa in onda in Usa. Dopo aver portato sui teleschermi italiani a sole 24 ore dalla messa in onda in USA serie di culto come Lost, Flash Forward, No Ordinary Family e The Walking Dead, per la prima volta Fox Channels Italy propone al mercato italiano una nuova importante serie in anteprima mondiale. La serie Body of Proof prende il via quando la dottoressa Megan Hunt (Dana Delany, la Katherine Mayfair di Desperate Housewives), neurochirurgo di grande talento e successo, costretta ad abbandonare la sua professione a seguito di un terribile incidente automobilistico, si dedica con passione a una nuova carriera: quella di medico e patologo forense. Il suo istinto di neurochirurgo e' intatto e la Hunt e' decisa a scoprire la causa della morte dei soggetti su cui lavora. Sono le salme delle vittime a fornire alla Hunt gli indizi per giungere alle risposte che cerca: sono infatti gli stessi cadaveri a contenere le prove del delitto. Megan, dotata di fortissimo intuito, e' pero' talvolta accusata di non sapere rispettare il confine tra il proprio lavoro e quello investigativo del Dipartimento di polizia. Ma non e' solo la professione della Hunt a subire stravolgimenti. Dopo aver cambiato lavoro e ripreso le fila della propria vita privata, Megan scopre di avere molto lavoro da fare anche nella gestione dei suoi rapporti con i viventi - ovvero con l'ex marito e la figlia di sette anni. Fabrizio Salini, Vice President dei canali di intrattenimento di Fox Channels Italy ha dichiarato: ''The Walt Disney Company in questi anni e' stata per Fox un partner d'eccellenza, sia in termini di contenuti che di innovazione del modello distributivo. La possibilita' di trasmettere Body Of Proof ancora prima della messa in onda statunitense su ABC ci conferma il valore aggiunto che il nostro gruppo riesce ad apportare ai prodotti trasmessi sui propri canali e conferma il nostro ruolo di innovatori nell'industria televisiva''.

mercoledì 1 dicembre 2010

NEWS - So Gleemourous! Cronache e interviste dal set con Ryan Murphy, Lea Michele e Matthew Morrison
(ANSA) - LOS ANGELES, 1 DIC - Ci vorrebbero fior di sociologi per capire appieno il successo di Glee, il telefilm giunto alla seconda stagione (in onda da domani in prima visione italiana su Fox, mentre dal 10 gennaio sara' in chiaro su Italia 1) che sta diventando un fenomeno di massa, negli Stati Uniti e nel resto del mondo dove e' gia' in onda, Italia compresa. Che gli show musicali piacciano non e' un fatto nuovo, ma l'esplosione di questa serie tv che racconta la vita di un Glee club, un gruppo di canto e ballo in un liceo americano, ha radici piu' profonde. ''E' perche' raccontiamo una realta' molto simile a quella vera - dice l'autore della serie, quel Ryan Murphy che prima di Glee era conosciuto a Hollywood per una serie televisiva molto piu' drammatica, Nip/Tuck - i nostri ragazzi non sono tutti bellissimi, non sono tutti con lo stesso colore di pelle. Abbiamo rappresentato una realta' che non e' solo quella americana. Credo che sia questo il segreto del successo di Glee. Pero' nessuno, neppure i piu' ottimisti fra noi, si aspettavano tanto''. In una stagione infatti i ragazzi di Glee sono diventati popolarissimi e agli scorsi Emmy Awards lo show ha raccolto ben 19 nomination. ''Cerco di rimanere con i piedi per terra - racconta Lea Michele, che interpreta la protagonista Rachel, una ragazza volitiva che diventa presto leader del club -: vivo a Los Angeles dove giriamo lo show ma tutti i fine settimana torno a New York in famiglia. Certo la vita di noi ragazzi e' cambiata moltissimo. Prima eravamo normali adolescenti, ora ci riconoscono anche all'estero, anche dove la serie non e' ancora in onda''. I ragazzi del Glee club sono guidati da un giovane professore, Will Schuester (Matthew Morrison) il cui entusiasmo non viene meno nemmeno nei momenti piu' bui, quando il gruppo rischia di essere sciolto e quando Sue (Jane Lynch), la spietata insegnante di ginnastica riesce a far di tutto per mettere i bastoni fra le ruote al giovane insegnante. ''Will e' un ottimista - dice Morrison -, ha un'anima gentile e un sacco di problemi, specialmente a casa. Ma quando si ritrova con i suoi ragazzi, a cantare e ballare, ritrova l'entusiasmo della sua adolescenza''. ''Credo che una delle qualita' di Glee - continua Murphy, intervistato negli Studi della Paramount a Hollywood, dove la serie viene girata - sia quella di mettere a confronto la vita, le esigenze e i pensieri dei ragazzi con quelle degli adulti. E' uno show adatto a tutte le eta' e a tutte le nazionalita'''. Proprio per dare un contributo ancora maggiore lavorando ad un episodio con canzoni da tutto il mondo, con tanti linguaggi. "Sara' diverso e interessante. Oggi intanto abbiamo lavorato all'episodio di Natale. Cerchiamo sempre, con le nostre canzoni, di essere a tema, per San Valentino prepareremo un episodio con le migliori canzoni d'amore''. Glee riesce anche a toccare temi di stretta attualita': ''Ci siamo occupati di bullismo a scuola con un episodio dedicato al tema, il New York Times ci ha dedicato due pagine. Glee non e' solo musica, belle canzoni e ragazzi spensierati, e' anche un modo per raccontare agli adulti la vita e le problematiche dei ragazzi di oggi''.
QUIZ - Chi è la Miss Ballerina dei telefilm?
Ci sono ballerine e ballerine. Quelle che volteggiano nella (musica) classica, quelle che danzano sui cubi, coloro che puntano alla fisicità in acrobatiche esibizioni...e poi ci sono le ballerine da piedi, nel senso di scarpe...ma anche qui: ballerine e ballerine. Quelle di classe le calza la Miss telefilmica nella foto, leggermente quadrate in punta con fiocchettone simil-papillon, rigorosamente in contrasto con i jeansacci grigi sporchi elesticizzati...chi è costei?

lunedì 29 novembre 2010

NEWS ANTEPRIMA - Vedi lo spot di "Gleeitalia unoooo!" (direttamente da Wikileaks)

NEWS - "Gleeeitalia uno!". In vista del debutto del 10 gennaio, Italia 1 lancia un'inedita campagna promozionale per il telefilm-evento di Ryan Murphy: i volti della rete riuniti in uno spot per celebrare l'esordio in chiaro
Per il lancio del telefilm-evento "Glee", in onda dal 10 gennaio, Italia 1 lancia in questi giorni un'inedita campagna promozionale che vede coinvolti i volti della rete diretta da Luca Tiraboschi. Dai protagonisti di "Colorado" a Benedetta Parodi ("Cotto e mangiato"), dalle Iene a Enrico Papi ("Trasformat") a Fiammetta Cicogna ("Wild"), tutti a fare il verso all'ormai classico slogan "Italia Uno!" che diventa per l'occasione "Gleetalia Uno!". Rigorosamente pronunciato con il pollice e l'indice alzati a forma di "L" come nel fortunato kick-off americano. Si tratta della prima volta, nella televisione italiana, che i volti di una rete s'impegnano uniti nel lancio di un telefilm. Era già successo, per la cronaca, ma in maniera assai più sporadica e primitiva, per la partenza de "I Segreti di Twin Peaks" su Canale 5 (anno 1991): memorabile, all'epoca, il tormentone del titolo "Twin Peaks" pronunciato a ripetizione da Ezio Greggio a "Striscia la notizia". Accanto ai volti famosi, Italia 1 affiancherà presto anche le persone comuni - così come è successo nel promo-flash "Italia Uno!" - chiedendo al pubblico di videoregistrare il proprio "Gleetalia Uno!" e di mandare poi il girato all'indirizzo: Direzione Creativa Mediaset - V.le Europa 44 - 20093 - Cologno Monzeze; o all'email dircreativa@mediaset.it. I migliori video andranno in onda proprio su Italia 1, mentre il sito Qui Mediaset proporrà anteprime e girati inediti sia delle persone comuni che dei volti noti di Italia 1 riguardo la campagna. "Glee", che andrà in onda su Italia 1 dal 10 gennaio tutti i giorni, dal lunedì al venerdì alle ore 19.30, è la storia di un gruppo di studenti e dei loro professori che vedono nel canto e nel ballo la possibilità di riscatto, una via per abbattere le differenze e le barriere sociali. In America il telefilm vanta già 4 Emmy Awards (gli Oscar tv della tv a "stelle e strisce") e ascolti al top, nonchè di aver rinverdito i fasti di star musicali come Olivia Newton John, Meat Loaf e Britney Spears, che hanno preso parte alla serie da guest-stars.

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Lick it or Leave it!

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