giovedì 22 aprile 2010

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Sahara Jessica Parker! Carrie fra le dune nella nuova locandina del film "Sex&The City 2"
Che ci fa Carrie (Sarah Jessica Parker) tra le dune di sabbia con un paio di occhiali che sembrano rubati a Lady Gaga? Così appare, con immancabili tacchi 12 anche sulla sabbia, la beniamina di "Sex and The City", nella nuova locandina del secondo capitolo cinematografico in uscita il 27 maggio.
TELEFILM FESTIVAL 2010 - Si votaaaa! Al via il maxi-sondaggio di Tv Sorrisi e Canzoni per eleggere la miglior serie di stagione
Battaglione, adunata! Si vota la miglior serie della stagione nel maxi-sondaggio di Tv Sorrisi e Canzoni attivo da ieri in occasione dell'ottavo Telefilm Festival (7-9 maggio). Avete ben 123 possibilità (alias, titoli). Mano ai cellulari e sms più veloci della luce! Si rischia pure di vincere...

Qui tutte le info:

martedì 20 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Preparate le ambulanze causa svenimenti! All'ottavo TF in arrivo anche la protagonista da infarto di "Champs 12" Liz Solari
Bionda, splendida, modella argentina di origini colombiane tra le più richieste del pianeta, testimonial di Honda, Pantene e Zara, nonchè sorella dell'ex interista Santiago Solari (mentre suo padre Eduardo era CT dell'Atletico Junior). Liz Solari, protagonista da infarto del serial "Champs 12", sarà anch'essa tra gli ospiti dell'ottavo Telefilm Festival di Milano (7-9 maggio, Apollo SpazioCinema), al fianco di Morena Baccarin ("V") e Zach Levy ("Chuck").

Ecco una scheda su "Champs 12".
Una splendida ballerina di 18 anni, bionda, ricca, praticamente l’archetipo della velina e una giovane promessa del calcio argentino, un ragazzo bello, dai buoni principi, ma di umili origini. Unite a questi due protagonisti i problemi quotidiani dei teenager, quel tanto di musica argentina che non guasta mai, un po’ di partite di calcio e un pizzico di ballo, ed ecco che avrete l’avvincente trama di “Champs 12”, una storia in 120 puntate in onda dal 7 giugno 2010, dal lunedì al venerdì, alle ore 15.00 su Italia 1.
Champs 12” è la storia di Charlotte, una splendida e viziata diciottenne, che non può dimenticare che quando ne aveva dodici Gonzalo, giovane promessa del calcio e idolo delle ragazzine della scuola, la prendeva in giro e la umiliava davanti a tutti. Dopo aver trascorso sei anni a New York dove è diventata una bravissima ballerina, e si è trasformata da brutto anatroccolo a splendido cigno, la ragazza torna da suo padre in Argentina e diventa proprietaria della squadra in cui gioca Gonzalo. La vendetta è un piatto da gustare freddo, Charlotte lo sa, e presentandosi con un’altra identità, renderà la vita del campione molto, molto complicata… Almeno all’inizio, perché poi le cose prenderanno un’altra piega.
Campione di ascolti in patria, soprattutto tra i giovani argentini, "Champs 12" vede come protagonisti Liz Solari, già vista in “High School Musical Argentina”, nei panni di Charlotte, timida e scialba ragazzina che si trasformerà poi in una bellissima ragazza, e Tomas De Las Heras, che interpreta Gonzalo, promettente giocatore di calcio con un sorriso che fa impazzire le teenager. La storia si concentra sul campo di calcio, ma non mancano le situazioni in cui è la musica a farla da padrona.
Il grande successo ottenuto da “Champs 12” è merito di un notevole mix di elementi che hanno permesso ai giovani argentini di riconoscersi nei personaggi. Charlotte, per esempio, è una ragazza molto attenta al mondo della danza e della moda tanto che è capace di lanciare delle vere e proprie tendenze semplicemente scrivendo sul suo blog. Le ragazze non aspettano altro se non i consigli di bellezza on line della protagonista. Altro elemento di forza della serie è il senso della famiglia e dell’amicizia; infatti, Gonzalo è un ragazzo di umili origini che adora la madre e il gioco del calcio assieme ai suoi fedeli compagni di squadra. Ma il vero punto di forza della serie sta nelle relazioni fra i ragazzi: due squadre di calcio, gli Apaches e gli UPI, con differenti ragazze a fare il tifo per i giocatori. Fra loro si svilupperanno delle storie di amore che faranno incrociare i cuori fra persone appartenenti a classi sociali differenti e a mondi opposti portando allo sviluppo di avvincenti ed immense sorprese.
In “Champs 12la musica accompagna le avventure dei giovani protagonisti. Per la serie sono state appositamente prodotte 12 canzoni che vanno a comporre la colonna sonora della Teen Novela. Tutti i brani sono stati interpretati dai ragazzi stessi che hanno anche realizzato tre videoclip imparando per l’occasione coreografie ad hoc.

lunedì 19 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Che colpo (di granata)! L'ottava edizione del Telefilm Festival (7-9 maggio) si aprirà con l'anteprima prestigiosa di "The Pacific" di Steven Spielberg e Tom Hanks
L'ottava edizione del Telefilm Festival (7-9 maggio, Apollo SpazioCinema di Milano) si aprirà con un'anteprima deluxe prestigiosissima: "The Pacific", la serie-evento firmata da Steven Spielberg e Tom Hanks, la coppia vincente già dietro le quinte del cult "Band of Brothers", in onda su SKY Cinema 1 dal 9 maggio.

domenica 18 aprile 2010

NEWS/TELEFILM FESTIVAL 2010 - Madonna, che "Glee"! E gli episodi inediti in programma all'ottavo Telefilm Festival (7-9 maggio)


venerdì 16 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Tu chiamali se vuoi "X-Files"...L'inglese "Paradox" anteprima sci-fi dell'ottava edizione del Telefilm Festival (7-9 maggio)
La sci-fi di Sua Maestà quest'anno ha conosciuto il suo apice con "Paradox", serie di punta e in anteprima assoluta al prossimo Telefilm Fesival di Milano (7-9 maggio). Al centro del plot due investigatori "ai confini della realtà" che cercano di prevenire disastri grazie ad alcuni immagini che provengono dal...futuro. Qui trovate maggiori informazioni: http://www.bbc.co.uk/cgi-bin/education/betsie/parser.pl/0005/www.bbc.co.uk/programmes/b00p70x4

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NEWS - Alla larga da "Lost". Il fedelissimo Matthew Fox si trasferirà dopo il "The End" dalle Hawaii all'Oregon: meglio la moglie italiana che l'Orso Polare
(ANSA) - LOS ANGELES - Nella lunga serie di denunce di infedelta' delle star, Matthew Fox, il protagonista di "Lost", fa notizia dichiarando di non aver mai tradito la moglie Margherita, di origini italiane. 'Margherita e' l'amore della mia vita. Siamo migliori amici e migliori amanti. Siamo due persone indipendenti e questo mantiene la forza della nostra relazione'. I due, che sono insieme da 23 anni, hanno due figli, Kyle e Byron, e al termine delle riprese di "Lost", giunto ormai alla fine, si trasferiranno in Oregon, dalle Hawaii. 'Mi manca avere quattro stagioni. In Oregon vivono i miei due fratelli e mia madre, voglio passare del tempo con loro e voglio che i miei figli siano amici dei cugini'.
P.S.: da notare la somiglianza della moglie di Fox con Giusy Ferreri

giovedì 15 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Il dibattito è aperto: "Lost, capolavoro assoluto o boiata pazzesca?". Un incontro con fans e detrattori accende la miccia su luci ed ombre del cult - comunque sia - di J.J. Abrams
Il dibattitone è apertissimo: "Lost è un capolavoro assoluto o una boiata pazzesca?". Aldilà della domanda volutamente provocatoria - visto che il serial di J.J. Abrams rimarrà comunque un cult del piccolo schermo - la questione sarà al centro di uno degli incontri più attesi dell'ottava edizione del Telefilm Festival di Milano (7-9 maggio, Apollo SpazioCinema). Sul palco sfileranno fans incalliti e detrattori, "pentiti" dell'ultima ora o indecisi fino al "The End" del prossimo 23 maggio. E voi da che parte state? Al Telefilm Festival avrete l'occasione di dire la vostra...come on!

martedì 13 aprile 2010

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - “Lost”, la realtà parallela è vera arte?
Ma la scontatezza può essere un’arte? Sono cresciuto con l’idea che l’Arte coincidesse con l’innovazione, la sperimentazione, l’originalità; che avesse crismi rivoluzionari, che il suo motto fosse quelo di essere non al passo coi tempi, ma un passo in avanti (forward). Poi mi sono imbattuto, disgraziatamente, nei flash sideways dell’ultima stagione di “Lost”. Se Nanni Moretti urlava a scuarciagola “No, il dibattito no” in “Io sono un autarchico”, mi verrebbe da prendere un megafono e lanciare l’allarme “No, la realtà parallela, no!”. La “mirabolante” trovata ha spiazzato i più. Anche qualcuno, addirittura, tra i fans più incalliti. Ma dico io, uno segue per anni la serie con più misteri ed interrogativi della tv e poi cosa ti ritrovi? Che molte risposte si trovano in un microcosmo a margine, una sorta di ileostomia virtuale. Troppo scontato. Al limite della banalità. Roba da rivalutare il fondo più nero dell’intero serial: quando a Charlie è apparsa in visione la (pseudo) Madonna on the beach. Al confronto sono da considerarsi capolavori assoluti i finali di “A cuore aperto” (1982) – in cui si svelava che tutto il serial non era niente altro che il sogno di un bambino autistico – di “Pappa e Ciccia” (1988) – le vicende narrate erano fantasie della protagonista che stava scrivendo un diario – o, addirittura, la famigerata doccia sotto la quale si addormentava per un’intera stagione Bobby Ewing in “Dallas” (1978). Francamente, senza peli sulla lingua e dicendola fantozzianamente, quella di “Lost” mi puzza come “una cagata pazzesca”. Ma la delusione fa sorgere un’ulteriore questione “a margine”, se vogliamo “parallela” a quella avviata su Joss Whedon nella rubrica “Nano Nano” un paio di numeri fa del magazine: J.J. Abrams è davvero un genio? Più incompiuto che incompreso, ha sempre cesellato le sue produzioni come montagne russe: picchi estremi di qualità quando era presente, discese spericolate quando bigiava col cinema (altra realtà parallela!). Non a caso, forse, è “Felicity” la serie che più ha mantenuto costante la sua rotta (sebbene inferiore alle altre in quanto ad innovazione). Era il periodo quando doppio J non aveva ancora velleità cinematografiche. “Alias” è stato quello che ha mantenuto di più le promesse al fulmicotone, tranne verso la fine; “A proposito di Brian” già partiva zoppo per aver ingaggiato Raoul Bova; “Sei gradi di separazione” aveva dietro un’idea forte, avviata egregiamente ma che poi finiva in un vicolo cieco (come molti telefilm del “bulimico” Abrams, uno che nel futuro immediato ha in cantiere ben 12 progetti, tra cinema e tv!). Unica eccezione “Fringe”: partito moscio e con l’ombra di “X-Files” sulle spalle, ha saputo trovare la sua cifra dalla seconda stagione. Già immagino l’alzata di scudi dei seguaci più incalliti – si veda a tal proposito cosa scrive il docente di Filosofia Simone Regazzoni nella rubrica “Edicola di Lou” – pronti a difendere a spada tratta Abrams anche se sull’isola, al posto dell’Orso Polare, fosse comparso Bombolo che sbofonchiava “tze, tze, c’ho tutte le scarpe piene di piedi” come in “Delitto al Blue Gay”. Mi viene in mente quella scena in cui Woody Allen, in fila per vedere un film impegnato al cinema, incappa in una coppia che si masturba di aggettivi ridondanti all’indirizzo del regista. La realtà – parallela o meno - è un’altra: che sempre meno si ha il coraggio di criticare i telefilm, anche e soprattutto in senso negativo. E’ tutto un incensare, applaudire, osannare. Giusto farlo fino a qualche tempo fa: raramente trovavi una mela marcia in un cesto. Come se ci fossero solo Cult e Stracult e dimenticassimo i Cotti e Stracotti. Il caso di “Lost”, ripeto, è emblematico. A più d’uno è parso che gli sceneggiatori siano ricorsi all’espediente dei flash besides perché “non sapevano più che pesci pigliare”. In pochi lo hanno ammesso. Meglio giustificare: che figata, la realtà parallela, come uno specchio in cui rifletterci, che genialiata! A mio avviso bisognerebbe invece riattivare quel senso critico – ripeto, anche negativo e tranchant – che si è perso per strada. Non è un caso che il genere seriale conosca la stagione peggiore degli ultimi anni. In piccola parte, anche perché è vissuto nella bambagia di commenti troppo benevoli. Ha fatto la fine di certi cineasti definiti “intellettuali”: a parlarsi addosso. A compiere giri concentrici. Si è prese troppo per buone produzioni che non meritavano poi tanto; i girasoli hanno faticato a risaltare tra tante erbacce spacciate per dalie azzurre. Così si rischia di ritornare ai tempi in cui i telefilm erano “roba di nicchia” (lo sono acora in un certo senso, ma sono stati perlomeno sdoganati a livello culturale agli inizi degli anni 2000), visti solo dai fanatici che mai e poi mai si lancerebbero nella celebre espressione fantozziana. Naturalmente, lo spero e ne sono convinto, sarò smentito dal finalissimo di “Lost” che sarà stratosferico, inimmaginabile, eccezionale. Sarà vera Arte e la metteremo da parte. In Dvd o Blue-Ray che sia…(Articolo di Leo Damerini su "Telefilm Magazine" di Aprile)

lunedì 12 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Il nuovo "Doctor Who" tra le anteprime più attese dell'ottava edizione del Telefilm Festival (7-9 maggio)
Il nuovo "Doctor Who", quello con il volto di Matt Smith, undicesimo dottore del serial più amato d'Inghilterra (dove è un'istituzione al pari di Wimbledon e la Regina), è tra le anteprime più attese dell'ottava edizione del Telefilm Festival (7-9 maggio - Apollo SpazioCinema). Per maggiori info, entrate nel Tardis ufficiale: http://www.bbc.co.uk/doctorwho/dw.

NEWS - Scandalosa Taylor Momsen: si lancia in un'esibizione-shock a West Hollywood mentre i rumors la vogliono fuori dal cast della prossima stagione di "Gossip Girl"
Secondo i presenti, l'esibizione, seppur breve, di un paio di canzoni, di Taylor Momsen sul palco del Key Club di West Hollywood venerdì scorso, avrebbe fatto arrossire Lady Gaga. Look punk prediletto addosso, Taylor ha partecipato al Vans Warped Tour Kick Off Party, suonando con la sua band Pretty Reckless. Sarà un caso, ma intanto i rumors che vorrebbero l'attrice fuori dal cast della prossima stagione di "Gossip Girl" si son fatti pesanti come il trucco di Taylor sul palco. Secondo una prima versione ufficiosa, l'attrice sarà assente per alcuni episodi - non è ancora dato di sapere quanti - per, letteralmente, "creative reasons".

venerdì 9 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Tutti in coda, è il TF! Da oggi in vendita gli abbonamenti dell'ottava edizione. Tutti al cell, è attiva anche la Info Line
Tutti in fila: da oggi sono in vendita gli abbonamenti per vivere l'ottava edizione del Telefilm Festival di Milano (7-9 maggio, Apollo SpazioCinema). Per partecipare al Telefilm Festival sono previsti due tipi di abbonamenti: quello giornaliero (a 12 euro) e quello complessivo per i 3 giorni (a 30 euro). Gli abbonamenti si potranno acquistare presso le biglietterie dell’Apollo spazioCinema, e sul sito www.spaziocinema.info e www.telefilmfestival.it. Per informazioni sulla manifestazione è attiva l’email del Festival è: info@telefilmfestival.it. Per l’accredito stampa si può scaricare l’apposito modulo nella sezione stampa del sito www.telefilmfestival.it.
Da oggi è anche attiva la Info Line (dal lunedì al venerdì - dalle ore 17 alle ore 19): 3317381368.

mercoledì 7 aprile 2010

NEWS - Cacciata e mazziata! Nicollette Sheridan fa causa a Marc Cherry di "Desperate Housewives": "mi ha mandata via e mi ha picchiata!"
(ANSA) - L'attrice americana Nicollette Sheridan, la spregiudicata agente immobiliare Edie nelle "Casalinghe Disperate" di Wisteria Lane chiede un risarcimento di oltre 20 milioni di dollari al creatore del popolare serial della Abc, Marc Cherry. Secondo il sito di gossip Tmz, la Sheridan ha fatto causa sostenendo non solo di essere stata cacciata dal serial (Edie muore brutalmente in un incidente d'auto alla fine della quinta stagione), ma anche di essere stata vittima di violenze da parte di Cherry, che l'avrebbe addirittura picchiata, e si sarebbe poi scusato.

martedì 6 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Zachary Levy ("Chuck") e Morena Baccarin ("V") ospiti dell'ottava edizione del Telefilm Festival (7-9 maggio)
Sono Zachary Levi di "Chuck" e Morena Baccarin di "V" i primi ospiti annunciati dell'ottava edizione del Telefilm Festival di Milano, dal 7 al 9 maggio all'Apollo SpazioCinema. Il primo vanta fans in tutto il mondo per il suo personaggio così irresistibilmente nerd. La seconda ha già fatto dimenticare la mitica mangia-topolini Diana della serie originale del 1984. Insieme formano una (strana) coppia esplosiva che incendierà la tre giorni della kermesse milanese che riserverà altre incredibili sorprese ed anteprime. Per conoscerle, stay tuned!
GOSSIP - Coming out a sorpresa: Anna Paquin di "True Blood" è bisessuale!
«Sono Anna Paquin. Sono bisessuale. Un crimine d'odio è commesso ogni ora, ogni giorno in questo Paese». A pronunciare queste parole in un video per la parità dei diritti è l'attrice neozelandese che in "True Blood" interpreta Sookie Stackhouse (ruolo per il quale ha vinto un Golden Globe) e che è attualmente legata al collega di set Stephen Moyer (Bill Compton nel serial). Il filmato dal titolo "We give a damn" è stato realizzato con la collaborazione di altri personaggi dello spettacolo, fra cui Cindy Lauper, Elton John, Cynthia Nixon e Whoopi Goldberg. La presenza della giovane attrice è però quella che ha destato più scalpore, perché non aveva mai reso noto pubblicamente il suo orientamento sessuale.

venerdì 2 aprile 2010


TELEFILM FESTIVAL 2010 - C'è del cult in Danimarca! L'anteprima di "The Protectors", vincitrice dell'International Emmy Award, tra le novità dell'ottava edizione del Telefilm Festival (7-9 maggio)
L'anteprima della serie danese "The Protectors", vincitrice dell'Internation Emmy Award, è tra le novità dell'ottava edizione del Telefilm Festival di Milano, in programma dal 7 al 9 maggio all'Apollo SpazioCinema.
Qui potrete trovare tutte le informazioni e vedere il trailer della serie che vanta la firma DOC della ZDF e degli stessi sceneggiatori, già premiati, di "The Unit One" e "The Eagle": http://www.zdf-enterprises.de/theprotectors/.
In una Copenhagen dei giorni nostri, un team di guardie del corpo si batte per salvaguardare le vite di personaggi in vista: politici, industriali, rappresentanti della società. Sono disposti a tutto per mantenere la loro incolumità, sono addestrati anche a sacrificare la propria vita. Ma ne vale davvero la pena? E cosa succede quando i battiti del cuore sono più forti del ticchettio di una bomba piazzata sotto l'auto...?

giovedì 1 aprile 2010

NEWS - Big Bang Spock! Leonard Nimoy in predicato di comparire in "BBT"
Aguzzate le orecchie (come Spock)! Leonard Nimoy potrebbe comparire da guest-star nella prossima stagione di "Big Bang Theory". Il produttore esecutivo Bill Prady non nasconde che gli piacerebbe avere il monumento di "Star Trek" ospite di qualche puntata, anche se in passato Nimoy aveva già declinato l'invito (per la seconda stagione). Ma adesso, dopo il suo ritorno in grande stile in "Fringe", l'ex Signor Spock potrebbe ripensarci e far felice Sheldon (Jim Parsons) e realizzare il suo sogno di incontrarlo. Il tutto sta nel pensare come: secondo alcune voci, Nimoy potrebbe comparire non nei panni di sè stesso, ma del suo...clone! Uno, cento, mille Spock!
TELEFILM FESTIVAL 2010 - Domani prima anteprima dell'ottava edizione del Telefilm Festival (7-9 maggio)

mercoledì 31 marzo 2010

NEWS - Drea de Matteo via da "Desperate Housewives". Voci di incomprensioni sul set, ma Marc Cherry smussa: "era già tutto deciso". New-entry di John Barrowman di "Torchwood"
Drea de Matteo, una delle migliori attrici sulla piazza telefilmica, lascerà il set di "Desperate Housewives". Secondo alcune voci le sarebbe stato dato il benservito visto il poco feeling con il resto del cast (soprattutto femminile). Ma l'ideatore Marc Cherry smentisce: "era già stato tutto deciso, Drea doveva restare solo per una stagione. Eppoi ha un figlio che vuole seguire e non vede l'ora di tornare a New York...". Sarà. Nel frattempo a Wisteria Lane, in occasione di un finale di stagione che già è stato spoilerato come "esplosivo", arriverà John Barrowman da "Torchwood", colui che contribuirà a mettere insieme i pezzi della personalità-puzzle di Angie Bolen-Drea de Matteo. Oppure a farli esplodere in mille pezzi...!

martedì 30 marzo 2010

GOSSIP - Love, un taglio al compagno e uno ai capelli! La protagonista di "Ghost Whisperer" in splendida forma dopo la rottura con Jamie Kennedy
Seppure neghi che il nuovo look sia dovuto alla rottura col compagno Jamie Kennedy, Jennifer Love Hewitt ("Ghost Whisperer") sta benissimo con il nuovo look da...taglio col passato. Un taglio simbolico ai capelli e i "fantasmi" di una relazione finita svaniscono nel nulla. Con un colpo di lacca.

lunedì 29 marzo 2010

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Missione Cruise: per "MI: 4", il salta-divani (e JJ Abrams) orientati verso la regia di Brad Bird
(AGI) - Roma, 25 mar. - Tom Cruise sta cercando disperatamente il regista di "Mission: Impossible IV". E ora, secondo 'The Hollywood Reporter', spunta un nome a sorpresa: Brad Bird. Trovare un regista e' stata una priorita' assoluta per Tom Cruise, che riprende il suo ruolo dell'agente segreto Ethan Hunt nel quarto episodio del film che lo vede come protagonista e produttore al fianco di J.J. Abrams. La Paramount ha annunciato l'uscita del film per il 27 maggio 2011 e l'inizio delle riprese entro l'estate. Un progetto di questa portata ha bisogno di molto tempo di preparazione per preparare i grandi set e trovare le giuste location in tutto il mondo. Cruise e J.J.Abrams hanno incontrato vecchi e nuovi registi, tra cui Ruben Fleischer, l'autore di 'Zombieland', e Edgar Wrighil regista di 'Scott Pilgrim vs the World' in uscita questa estate. Apparentemente, Bird puo' sembrare una scelta singolare. Il regista e scrittore ha scritto e diretto nel 1999 'Il Gigante di Ferro', nel 2004 'Gli incredibili' e nel 2007 'Ratatouille' (questi ultimi due hanno vinto l'Oscar per il miglior film animato), ma non ha mai diretto pellicole "live-action". Bird e' molto apprezzato per le sue capacita' narrative ed e' conosciuto per i suoi punti di forza nella messa in scena di scene d'azione emozionanti e complesse al contempo, cosi' come la sua abilita' nel fondere l'azione con emozione e scene commoventi. Bird e' stato sul punto di fare il suo debutto alla regia di un live-action e per un po' ha lavorato a '1906', film sul terribile terremoto che distrusse San Francisco. Secondo fonti di Hollywood, pero', questo progetto della Warner e' momentaneamente bloccato per motivi di bilancio. Bird non sarebbe il primo autore della Disney-Pixar a fare il salto dasl cartoon ad un film vero. Andrew Stanton, che ha diretto 'Alla ricerca di Nemo' e 'Wall-E' e' infatti a Londra le riprese 'John Carter di Marte', una trasposizione sul grande schermo dell'eroe Edgar Rice Burroughs. Se Bird riuscira' a conquistare il ruolo di regista di 'MI4', tuttavia, battera' sul tempo Stanton perche' la data di uscita di 'Carter' e' fissata per il 2012. I contenuti della trama del quarto episodio del film basato sulla serie Tv degli anni '60 sono tenuti sotto il piu' stretto riserbo. Si sa solo che l'autore e' J.J.Abrams che ha lavorato sulla storia con Andre Nemec e Josh Appelbaum, che hanno poi scritto la sceneggiatura.

domenica 28 marzo 2010

NEWS - Crash! Dennis Hopper è spacciato...
(AGI) - New York - Dennis Hopper ("Crash") e' malato terminale di cancro alla prostata: il 73enne attore americano di "Easy Rider" e "Apocalypse Now" pesa appena 45 chili e non e' in grado di sottoporsi a chemioterapia. La notizia e' stata data dal suo avvocato, Joseph Mannis, per motivare l'impossibilita' per il suo cliente di essere interrogato al tribunale di Los Angeles nella causa per il divorzio dalla moglie Victoria. Era stato lo stesso Hopper a chiedere il divorzio a gennaio, denunciando la "condotta oltraggiosa" tenuta nell'ultimo anno dalla consorte che ora gli porrebbe anche ostacoli per vedere la figlia di sei anni, Galen. La moglie sostiene che Hopper, sposatosi cinque volte, vuole solo tagliarla fuori dall'eredita' e negli ultimi tempi l'ha minacciata e ha fumato marijuana davanti alla figlia. L'attore e' noto soprattutto per la sceneggiatura e la regia di "Easy Rider", da lui interpretato insieme a Jack Nicholson, e per aver recitato in "Speed", "Waterworld" e "Apocalypse Now", dove interpretava il fotoreporter folle fan del colonnello Kurtz.

venerdì 26 marzo 2010

NEWS - "Lost" Beef! Trovato il titolo per l'ultima puntata del serial-cult di Abrams: "The End". Genialeeeee
Dopo la trovata-bufala della realtà parallela dei flash besides, un'altra genialiata degli autori di "Lost". L'ultima puntata del serial-cult di JJ Abrams s'intintolerà niente popò di meno che "The End". Alla faccia dell'originalità perduta (lost) di una delle serie più rivoluzionarie di sempre. Il blog di indiscrezioni hollywoodiane di James Hibberd ha riferito che i produttori della serie piu' misteriosa e complicata della tv americana hanno rivelato che la puntata straordinaria da due ore che andra' in onda il 23 maggio sara' proprio intitolata "The End", 'la fine', letteralmente.

giovedì 25 marzo 2010

GOSSIP - Meglio prima che dopo. Mischa "cotiche" inizia le pulizie di Pasqua in anticipo!
E' ormai noto a tutti che Mischa "cotiche" Barton ("The OC") sia un passo avanti agli altri: nella moda, nel farsi e nello strafarsi. E così l'attrice inglese non si smentisce in vista delle prossime feste pasquali anticipando tutti nel darsi alle pulizie. Di certo, tra le cose da buttare suggeriremmo sommessamente di bruciare a fuoco lento quelle calzature che manco i saldi di Bata ti potrebbero rifilare. Chissà che Mischa non trovi dentro se stessa qualche bel macigno da espellere dal suo passato...Nel caso: c'è sempre il fazzoletto...

mercoledì 24 marzo 2010

NEWS - Anteprima sul surf: Grace Park nel cast dell'atteso remake di "Hawaii Squadra Cinque Zero" dei figli di Abrams, Orci-Kurtzman
Grace Park ("Battlestar Galactica","The Cleaner", "Edgemont") vestirà il bikini nell'atteso remake della serie cult del 1968 "Hawaii Squadra Cinque Zero", la serie poliziesca più longeva della storia della tv (è andata in onda dal 1968 al 1980). Il remake, che accende i riflettori su una squadra speciale di Honolulu che risponde direttamente al governatore, andrà in onda sulla CBS ed è firmato dai figli di (JJ) Abrams, Orci-Kurtzman, come anticipato in esclusiva da Telefilm Cult il 22 ottobre 2009. Park darà vita al ruolo di Kona Kalakaua (nella foto, le prime immagini sul set). Rigorosamente (e perennemente) in bikini.

Per gli amanti di surf&telefilm, si veda anche il Post http://telefilmcult.blogspot.com/2010/02/gossip-piccolo-grande-schermo-eliza.html#links
QUIZ - Chi è la Miss "Tacchi 10 anche per andar a far la spesa"?
Essere dive gioca brutti scherzi: e così qualche attrice (telefilmica) indossa scarpe tacco 10 (probabilmente Laboutin, vista l'inconfondibile suola rossa) anche per andar a far la spesa...Poco importa che sopra si sia scelta una palandrana tendata bianca ospedale legata da una stringa delle scarpe per non farla salire troppo su...Ma chi è l'attrice che ha osato tanto, la "Miss Tacchi 10 anche per andar a fare la spesa"...? Questa volta non è difficile, daiiiii

martedì 23 marzo 2010

QUIZ - La Miss Lato B(rillantini) dei telefilm era...
La Miss Lato B(rillantini) dei telefilm al centro del Quiz del 1 marzo scorso era niente popò di meno che quella sellerona di Sofia Vergara di "Modern Family". Inaspettatamente, nessuno di voi ha indovinato (per una volta). Forse perchè l'attrice ha appena esordito nella sit-com più popolare della stagione, ma siamo sicuri che fra qualche mese nessuno potrà dimenticarsi le sue "doti" (di attrice, obviously)...A breve un nuovo entusiasmante Quiz per cominciare bene la Prmavera...

lunedì 22 marzo 2010

GOSSIP - Clamoroso al Cibali! Sophia Bush ("OTH"), pacco ricco mi ci ficco
Clamorosa gaffe di Sophia Bush sul set di "One Tree Hill", degna dei pacchi di "Affari Tuoi"...L'attrice è stata sorpresa-immortalata mentre indica...ehm, le grazie...di un collega "ben messo" durante un ciak e l'altro. Dalla sua espressione, roba da restare a...bocca aperta. Il bandanato della troupe alle sue terga sembra impassibile e pensare soltanto: "aho, ma quando finiscono ste riprese sotto sto sole cocente che devo tornà a casa a farmi du' spaghi all'amatriciana?", mentre il collega di fronte al buon dotato scatta una foto-ricordo...non si sa mai...

venerdì 19 marzo 2010

NEWS - "La guerra non è un videogame, difendo il mio serial violento": Tom Hanks difende "The Pacific" firmato con Spielberg, in arrivo a maggio
Articolo di Giovanna Grassi sul "Corriere della Sera"
LOS ANGELES - Non ha dubbi Tom Hanks: «Dal passato al presente, la Storia d' America si può raccontare attraverso le sue guerre. Oggi che il mio Paese è di nuovo e ancora una volta in guerra, uno dei conflitti paradossalmente più brutali e sconosciuti alla nostra cultura, quello del Pacifico contro il Giappone, che cominciò per gli Usa dall' attacco contro Pearl Harbor, traccia, nei dieci episodi della miniserie televisiva The Pacific, un parallelo con il Medio Oriente e con la cultura musulmana». «Prima di ogni altra cosa - osserva - The Pacific affronta le storie degli uomini, e tanti furono i marines spesso poco più che diciassettenni, inviati su un fronte fatto di isole e giungle a loro totalmente estranee. Come lontana da tutti loro era la cultura giapponese, dove il dualismo "uccidere o essere uccisi" implicava anche il suicidio piuttosto che la resa». La prima delle dieci puntate prodotte da Hanks e Steven Spielberg per la HBO è stata trasmessa domenica sera (in Italia si vedrà a maggio su Sky) e Time ha dedicato la copertina ad Hanks, «l' uomo che vuole ridefinire il nostro passato». «Lo ammetto - dice lui - questa copertina mi ha inorgoglito e l' ho messa ben in vista per i miei figli, che come tutti i ragazzi, chiedono spesso ai videogames giochi da eroi. Ma The Pacific non ha niente a che fare con un videogame». Dopo quattro anni di preparazione e di ricerche per il progetto, 19 mesi di riprese in Australia - un anno e mezzo della sua vita - Tom sorride quando ricorda che la scorsa settimana ha avuto il compito di annunciare la vittoria di Kathryn Bigelow all' Oscar per The Hurt Locker: «Ma l' ho fatto con scarne e soddisfatte parole». Il ragazzo che faceva ridere gli americani con le sue commedie e che poi li ha commossi con il Vietnam di Forrest Gump (1994) ammette: «Da studente non amavo troppo la storia e al cinema preferivo vedere guerre spettacolari e sensuali come l' indimenticabile Da qui all' eternità». Oggi però, a 53 anni, è diventato un appassionato di Storia. Ed è più orgoglioso dei premi conquistati con la miniserie Band of Brothers (sempre la II Guerra Mondiale, ma sul fronte europeo) che dei due Oscar conquistati prima. Accenna appena all' imminente inizio delle riprese di Larry Crowne, che lo aspetta come regista e protagonista assieme a Julia Roberts, e preferisce parlare delle polemiche che si aspetta da The Pacific: «Qualcuno avrà senz' altro da ridire per la brutalità di tante scene, con riprese di esplicita ripugnanza...». Ma cosa le dispiacerebbe più di ogni altra cosa? «Non vorrei mai e poi mai che la serie televisiva venisse giudicata un film di propaganda». E invece cosa vorrebbe che The Pacific suggerisse agli spettatori? «Mi auguro, in primis, che la serie sia vista soprattutto dai giovani». Una platea che sembra rifiutare i film di guerra... «Perché nessuno più si identifica in questi film, a differenza di ciò che accadde con Patton, tanto amato da Nixon; con l' epico Il cacciatore che raccontava di un' amicizia tra uomini; con il pacifista Tornando a casa.... Dopo l' 11 settembre, in questi lunghi anni di conflitto, la platea non riesce più a trovare alcun idealismo, al di là di un certo discusso patriottismo, nelle svanite "giuste cause", che hanno tolto l' idea del consenso». Poi tiene a raccontare come è nata l' idea di questa serie: «Spielberg e io, dopo Band of Brothers e Salvate il Soldato Ryan, abbiamo ricevuto centinaia di lettere, non solo di veterani. Molte ci chiedevano di affrontare la guerra nel Pacifico, le battaglie di Guadalcanal, di Iwo Jima, di Cape Gloucester nelle isole di Peliliu e Okinawa. E' stato un appassionante lavoro di ricerca e documentazione. Tutto quello che abbiamo realizzato è basato su autentiche memorie di guerra ed è stata diretta in Australia da quattro registi. Io poi ho dato la mia voce per raccontare alcuni spezzoni di repertorio. I protagonisti sono tre sono marines: Robert Leckei (l' attore James Badge Dale), Eugene Sledge (Joseph Mazzello, che da bambino aveva lavorato con Spielberg in Jurassik Park) e John Basilone (Jon Seda), che era il decimo figlio di una famiglia di immigrati italiani, una storia che da sola meriterebbe un intero film. L' ultimo episodio affronta il problema del reinserimento dei reduci e a esso tenevo particolarmente». Se dovesse dare una definizione sintetica del risultato ottenuto con The Pacific, che cosa direbbe? «E' un lavoro contro ogni guerra, non patriottico né edulcorato. Cerca la verità e non nasconde nulla dell' orrore del conflitto. Pone domande: perché sono qui? perché uccido? per cosa combatto? Ciò che a me e a Spielberg stava più a cuore di raccontare è la devastazione prodotta dalla guerra. Molti attori, come del resto io stesso e Steven, hanno padri o nonni che avevano combattuto quella guerra. Che senso ha la vittoria se perdi te stesso e impari soprattutto a odiare il nemico?».

giovedì 18 marzo 2010

NEWS - Anteprima, la prima immagine di Sharon Stone sul set di "Law&Order: SVU"
Ecco la prima immagine di Sharon Stone sul set di "Law&Order: SVU". L'attrice, ritratta l'altro ieri per le strade di New York, interpreta una detective in pensione e fa il paio con il cameo di Mischa Barton (nei panni di una prostituta: vedi Post del 24 gennaio scorso). L'ex interprete accavalla-gambe di "Basic Instinct", elegante nel suo cappottino bluette e tacco 10 con plateau, si è detta "onorata di interpretare una poliziotta della Grande Mela, sperando di non far fare brutta figura ai veri poliziotti che ogni giorno s'impegnano per la nostra sicurezza". Speriamo solamente che abbiano scarpe più comode per inseguire i criminali...

mercoledì 17 marzo 2010

GOSSIP - Clamoroso al Cibali! Mischa Barton senza soldi si fa pagare lo spuntino da un'amica!
Immaginate la scena: una famelica Mischa Barton entra al Whole Foods di Los Angeles per uno spuntino, si mette in fila, sceglie il suo tramezzino, tira fuori la carta di credito e la cassiera le dice che non c'è disponibilità sul conto. L'attrice inglese non demorde (in attesa di mordere il panino!) e ne tira fuori un'altra: stesso risultato, sul conto non c'è un dollaro. L'affamata di Sua Maestà mette allora mano al portafogli, ma si accorge di non avere manco un bigliettone...Al che, una provvidenziale amica che stava con lei ha scucito di tasca sua quei pochi dollari per la "morta di fame" di "The OC"...Tutto vero, Mischa cotiche!
Nella foto: l'improbabile tenuta di Mischa Barton a un evento di beneficenza qualche giorno fa

martedì 16 marzo 2010

TWINS PEAK - Gossip Doll! Taylor Momsen di "Gossip Girl" è una bambola (da paura!)
Taylor Momsen di "Gossip Girl" sarà pure uno schianto di bambola, ma la vera doll gemella che la contrasta è la bambola Tiffany del film cult "Child's Play", sua riproduzione esatta che manco una Barbie creata all'occorrenza potrebbe contendere. Stesso trucco marcato e stesso sguardo del tipo "mò te schianto le budella"...Da scappare a gambe levate (sempre che una delle due "bambole" non te le abbia segate via...)

lunedì 15 marzo 2010

NEWS - Ciao Peter, il tuo ricordo non si autodistruggerà in pochi secondi...Addio a Graves di "Mission: Impossible" e "Furia"
Addio a Peter Graves, il Jim Phelps della serie televisiva degli anni '60 "Mission: Impossible". L'attore americano è morto a 83 anni nella sua casa di Pacific Palisades, vicino a Los Angeles. Graves, vero cognome Aurness, ha girato quasi 130 pellicole e serie televisive in sessanta anni di carriera. Ma è stato il piccolo schermo a renderlo celebre, con la serie "Mission: Impossible", andata in onda dal 1967 al 1973, dove interpretava il protagonista. Ha poi recitato anche nella nuova versione della serie, alla fine degli anni '80. Un ruolo che gli è valso un Golden Globe nel '71 come miglior attore in una serie drammatica e una nomination agli Emmy Awards. Un altro ruolo che gli ha dato popolarità è quello di Jim Newton, il padre adottivo di Joey nella serie tv "Furia", prodotta dal 1955 al 1960.

venerdì 12 marzo 2010

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

LA REPUBBLICA
"Fringe", viaggio divertente nell'oscurità
“'Fringe' è una sorta di viaggio oscuro, con margini di assoluto divertimento nell’interazione dei personaggi, più dalle parti di 'X-Files' che di 'Lost'”.
(Antonio Dipollina, 12.03.2010)
NELLA FOTO: Anna Torv come è apparsa su "Esquire"

mercoledì 10 marzo 2010

NEWS - Clamoroso al Cibali! Calista Flockhart e Rob Lowe lasciano "Brothers&Sisters"
La nuova stagione di "Brothers&Sisters" dovrà fare a meno delle "due colonne" del serial: Calista Flockhart e Rob Lowe. La prima, in realtà, continuerà a comparire, ma non più da protagonista ricorrente (in meno di 13 puntate su 22, insomma). Proprio la decisione di Calista avrebbe spinto l'altra star del serial, Rob Lowe, a mollare gli ormeggi definitivamente. Lowe non ha mai nascosto il suo disappunto per il proprio ruolo che via via perdeva visibilità. Figuriamoci con l'uscita di scena - seppur parziale - del personaggio interpretato da Flockhart! Mentre Lowe avrebbe già trovato posto nella sit-com "Parks&Recreation", i produttori e gli sceneggiatori di "B&S" starebbero già pensando a come far uscire di scena il personaggio di Robert McCallister...e gli ultimi sussurri indicano una fine degna di..."Six Feet Under"...

martedì 9 marzo 2010

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
“Lost”, una serie a tela di ragno

“Riassunto delle stagioni precedenti: «Un aereo cade su un' isola all'apparenza deserta e i sopravvissuti scoprono che non è abbandonata come sembra, ma che un tempo era il centro di un progetto scientifico denominato Dharma. Gli scienziati legati a questa iniziativa sono stati uccisi dai nativi che si sono impossessati dei loro centri di ricerca. A causa di una misteriosa forza elettromagnetica l'isola si può muovere nel tempo e nello spazio: è stato proprio questo campo magnetico a causare lo schianto dell' aereo. Alcuni tra i sopravvissuti riescono a lasciare l'isola...». Forse è meglio smetterla qui con il riassunto, perché - questo il principio fondamentale di «Lost» - è impossibile riassumere. La sesta stagione della serie più temeraria della storia della tv ripropone i suoi capisaldi teorici sotto forma di sistema narrativo. «Lost» sembra infatti fondarsi su una scrittura circolare, a tela di ragno («Il tempo stesso sembra essere un circolo», Aristotele): le situazioni si ripropongono, i protagonisti ripetono più volte il viaggio, le storie si offrono non solo a più livelli di riscrittura, ma come se fossero riflesse in uno specchio. «Lost» sembra contraddire la linearità del tempo, il pensiero sequenziale basato sul rapporto causa ed effetto. Com'è possibile che una figura misteriosa (Titus Welliver) abbia potuto assumere le sembianze di Locke (Terry O' Quinn), defunto, per convincere così Ben (Micheal Emerson) a uccidere Jacob (Mark Pellegrino)? E perché scopriamo solo ora che Jack (Matthew Fox) ha perso la bara del padre sul famoso volo Oceanic 815? E le figure del flashback e del flashforward sono semplici strumenti della retorica o della redenzione? Il naufragio è un episodio occasionale o è la nostra vera condizione di vita? «Lost» non spiega nulla, complica tutto, in hd”.
(Aldo Grasso, 12.02.2010)

PIG MAGAZINE
“Gossip Girl”, molto rumore per nulla

“La questione certo è spinosa: non sono cose da prendere alla leggera. Ci ho riflettuto lungamente, mi sono consultata con degli specialisti e ho analizzato ogni singola sfaccettatura di quest’insidioso argomento. Le componenti sono molte ed è facile farsi confondere dal potpourri di cose accettabili e turpitudini immonde…i disgustosi cerchietti di Blair o le sue Louboutin; le prodigiose espressioni alla Chuck Bass, i suoi inquietanti pulloverini a rombi e la mitica sciarpetta della prima serie andata a ruba in tutti gli States (e questo miei cari è significativo); gli irritanti outfit sciattoni-bohemienne-sienna-ma-vorrei-kate-che-palle-sparati-con-quella-cravatta-molle-al-collo-sei-una-sfigata della Serena prima serie che nella seconda si trasforma in bomba del sesso tutta strizzata in tubini Herve Leger; la verosimiglianza delle mise impeccabili da Upper East Side di Lily Bass, con tanto di Kelly e collane Van Cleef; quella monnezza di Vanessa; l’insopportabile piccola Jenny conciata fuori e dentro il set come un’handicappata – qual è – col peggior taglio di capelli d’America e quel look cheapettone rock che una non dovrebbe mai sfoggiare (nemmeno a 16 anni e nemmeno per fiction); il gioco delle coppie fuori e dentro il set; le limousine; le fregnacce; il culone di Hillary Duff (Hillary Duff!!??); e il costumista, che credo si faccia di speed ma a cui va di sicuro riconosciuto il merito di aver incollato allo schermo milioni di persone con le sue scelte più o meno discutibili (ma sicuramente interessanti da un punto di vista prettamente scientifico). Fuori dal set…una noia. Molto rumore per nulla direi, ma se Terry Richardson ha fotografato il cast al completo per il servizio di copertina di ‘Rolling Stones’ USA e ‘Arena Homme’ ha messo Ed Westwick in copertina forse un motivo ci sarà (probabilmente solo che Ed Westwick è bono…)”.
(Ilaria Norsa, Gennaio 2010)

IL MESSAGGERO
I telefilm “evaporati” del pomeriggio

“In Italia si registra la lenta e progressiva eliminazione dei telefilm che per anni hanno riempito la programmazione pomeridiana delle reti generaliste: ora sono rimasti appannaggio solo di Italia 1 e di Raitre…”.
(Maurizio Costanzo, 09.02.2010)

CHIAMBRETTI NIGHT
Italians do it better
“Sono single e adoro l’uomo italiano. Ti fa sentire veramente donna!”.
(Sofia Milos, 22.01.2010)

TV OGGI
Italians cook it better

“Dell’Italia penso tutto il bene possibile, la porto nel cuore, ci vengo spessissimo. E devo far attenzione alla linea: si mangia troppo bene. Mia madre è italiana. Mio padre, purtroppo scomparso, era irlandese. Il mio sangue è tutto europeo. Amo Roma: in particolare la Fontana di Trevi, la trovo elegante, fantastica. E poi ho ricordi bellissimi di Raoul Bova, con il quale ho girato ‘Sotto il sole della Toscana’…”.
(Kate Walsh, 17.02.2010)

GRAZIA
La stranezza di “Warehouse 13”
“’Warehouse 13’ rispetta le regole del telefilm investigativo e ci aggiunge un pizzico di stranezza in più. Vorrebbe sembrare ‘X-Files’ ma finisce per assomigliare a ‘Alla ricerca dell’arca perduta’, cosa che in fondo gli giova parecchio”.
(Marta De Cinti, 15.02.2010)

VARIETY
“Spartacus” e i “300” cloni

“Probabilmente il titolo di ‘Spartacus’ è stato scelto dopo aver vagliato, legalmente, che chiamarlo ‘300’ o ‘Il Gladiatore’ non sarebbe stato intelligente. Tuttavia il richiamo è evidente e il taglio e la visuale dark è quella di ‘300’, anche se – a parte lo spargimento diffuso di sangue – il paragone risulta nocivo. Alla fine, sembra che l’unico sopravvissuto si erga e urli con tutto l’orgoglio che ha in gola: ‘Non sono Spartacus! Vi prego, non confondetemi con Spartacus!’”.
(Brian Lowry, 27.01.2010)

IL GIORNALE
Tra House e Cameron, da chi vi fareste curare?
Vorreste essere curati dal Dr. House? Cioè da un genio a tutti gli effetti, il quale però teorizza l’inutilità di incontrarvi, tanto basta il metodo analitico supportato da un numero consistente di test, e quando decide di incontrarvi è solo per smascherare le vostre eventuali menzogne? O preferite la dottoressa Cameron, ex apprendista del Dr. House, che ha scelto il pronto soccorso e la pratica clinica, privilegiando il contatto col paziente? Meglio un approccio tutto scientifico o umanistico alla medicina? Giorgio Israel, docente di Storia della Matematica presso l’Università ‘La Sapienza’ di Roma, non ha dubbi e infatti ha scritto ‘Per una medicina umanistica. Apologia di una medicina che curi i malati come persone’ (Lindau). Scelta di campo chiarissima, anche se l’autore non rifiuta in toto l’approccio di House…”.
(Alessandro Gnocchi, 12.02.2010)

lunedì 8 marzo 2010

NEWS - Il tempo si accorcia, l'attesa è finita! "Lost" e "Flash Forward" in onda dopo 24 ore dalla trasmissione USA
Continua l’impegno di Fox Channels Italy per garantire al pubblico le migliori serie tv internazionali in anteprima assoluta e a brevissima distanza dalla messa in onda negli Stati Uniti. "Lost" e "Flash Forward", due tra le serie di punta di FOX (Sky, canale 110), saranno trasmesse a 24 ore dalla messa in onda americana, in versione originale sottotitolata in italiano. Una novità di programmazione che va incontro ad un pubblico appassionato e sempre più esigente come quello di Sky. Questa offerta si aggiunge alla consueta programmazione degli episodi doppiati in italiano ad una settimana di distanza dagli USA. Il tutto con la spettacolarità delle immagini in alta definizione. Si comincia con la 6a ed ultima stagione di "Lost". Dal 17 marzo ogni mercoledì alle 22.00 verrà proposto in versione originale con sottotitoli in italiano l’episodio andato in onda 24 ore prima in USA. Le novità non riguardano solo "Lost". FOX infatti accorcia i tempi anche per quanto riguarda "Flash Forward", che riprende a marzo dopo la pausa invernale. La serie riparte su FOX venerdì 19 marzo alle 21.10 con ben due nuovi episodi appena trasmessi negli USA che verranno messi in onda in versione originale con sottotitoli in italiano, per continuare a ricostruire il mosaico sul misterioso black out planetario che ha bloccato per 2 minuti e 17 secondi l’intero pianeta proiettando nel futuro.

Questa la struttura della nuova programmazione per le due serie.

"Lost":
Dal 17 marzo, ogni mercoledì alle ore 21.10 episodio con doppiaggio italiano a una settimana dalla messa in onda USA (il 17 marzo andrà in onda il 7° episodio); alle ore 22.00 nuovo episodio in versione originale con sottotitoli italiani a 24 ore dalla messa in onda USA (il 17 marzo andrà in onda l’8° episodio).

"Flash Forward":
Venerdì 19 marzo ore 21.10 episodi 11 e 12 in versione originale con sottotitoli in italiano.
Venerdì 26 marzo ore 21.00 episodi 11 e 12 questa volta doppiati in italiano, e a seguire alle 23.00 il 13° episodio in prima visione assoluta per l’Italia a sole 24 ore dalla messa in onda Usa, in lingua originale e con i sottotitoli in italiano.
Dal 2 aprile ogni venerdì alle ore 21.10 episodio con doppiaggio italiano a una settimana dalla messa in onda USA (il 2 aprile andrà in onda il 13° episodio); alle 22.00 episodio in versione originale a 24 ore dalla messa in onda USA (il 2 aprile andrà in onda il 14° episodio).
NEWS - Anteprima, jump the shark: bacio saffico a "90210"
Ormai non ce n'è. Quando una serie non ha (quasi) più niente da dire, ci si ficca dentro il bacio lesbo! E' già successo di recente in "The OC", "Heroes", "Gossip Girl"...E adesso tocca a "90210", dove il personaggio di Adrianna (Jessica Lowndes) bacia la studentessa lesbica Gia (Rumer Willis). E così l'ormai classico jump the shark diventa il moderno jump the lesbo-kiss...si salvi chi può!

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Lick it or Leave it!

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