domenica 6 dicembre 2009

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Allarme Usa: i nuovi telefilm son foglie morte!
L’autunno telefilmico americano è drammatico. Non per creare allarmismo, non per struggerci nel pessimismo, ma l’onda lunga della crisi creativa a “stelle e strisce” continua e rischia di diventare tsunami. Ormai l’alibi dello sciopero degli sceneggiatori non regge più. A sfogliare i titoli della stagione, c’è da mettersi le mani nei capelli per l’invasione di serial-cloni e per le poche idee davvero originali. “Cougar Town” con Courteney Cox e “Accidentally on Purpose” con Jenna Elfman: tutto già visto in “A casa di Fran” (2005) con Fran Drescher. “The Good Wife” con Julianna Margulies fotocopia lo start-up di “In tribunale con Lynn” (1999), a sua volta già opera di un “taglia&incolla” nell’italiana “Cuore contro cuore” (2004). “The Forgotten” con Christian Slater rispolvera indagini poliziesche dimenticate come “Cold Case” (peraltro entrambe prodotte dalla stella in discesa Jerry Bruckheimer). “Trauma” non ha nulla di nuovo rispetto alle “Squadra Emergenza” (1972, 1999). "Mercy" è deja vu dopo l'avvento infermieristico al femminile del contemporaneo "Nurse Jackie". “The Beautiful Life” è crollata sotto gli scandali della vita poco beautiful di Mischa Barton – meglio un reality su di lei, forse – e gli echi di “Models Inc.” (1994). Ad un primo impatto “White Collar” sembra la versione tv del film “48 ore” (1982) di Walter Hill. “Flash Forward” – lanciata come la serie evento della stagione – declina ulteriormente il forward già visto in “Lost” (2004) e “Heroes” (2006). Quest’ultimo telefilm, a proposito, ha compiuto il suo jump the shark col bacio lesbo. I vari “CSI” sembrano mostrare la corda con i sempre più frequenti crossover vitalizzanti. “Lie to Me” e “The Mentalist” procedono di pari passo verso la ripetitività (già dopo una decina di puntate si è pervasi dalla sensazione di un “tutto qui?”). “Curb Your Enthusiasm” si riaccende con una puntata-reunion del cast di “Seinfeld”. “Castle” è un “Signore in Giallo” che intraprende una relazione alla “Moonlighting” (1985). “The Vampire Diaries” e “Three Rivers” succhiano sangue dal successo di “True Blood” (e prima di “Buffy”). I sequel di “Beverly Hills” e “Melrose Place” cercano il riadattamento ai giorni nostri, ma poi sono costretti a richiamare sul set i volti che avevano illuminato le serie originali. “Bones” e “Fringe” sopravvivono e cercano di scostarsi sempre più dal pesante ricordo del "terzo tipo" di “X-Files”. I figli di Abrams (J.J.), Roberto Orci e Alex Kurtzman, non hanno nulla di meglio da fare che metter mano ai remake di “Matt Helm” (1975) e “Squadra Hawaii Cinque Zero” (1968). “Eastwick” e il già avviato “Crash” dicono grazie al grande schermo. "Dollhouse" reca in sè il nocciolo di "Strange Days" (1998) di Kathryn Bigelow. "Dexter" e "Desperate Housewives" arruolano ottimi caratteristi per dare nuova linfa: il primo John Lithgow, il secondo Drea de Matteo. La quarta stagione di "Ugly Betty" promette - dalle parole del suo ideatore Silvio Horta - "una trasformazione", a cominciare dal look più sexy di Betty. L'episodio speciale di Halloween di "Medium" ingloba sequenze dal cult di George Romero "La notte dei morti viventi" (1968). Anche i più promettenti pagano pegno: "Glee" di Ryan Murphy è una pregevole "spugna-parodia" dei talent-show e dei musical; "Modern Family" è una "moderna" (modernissima) "Famiglia Bradford" (o la faccia ilare e più leggera di "Brothers&Sisters"...o la rivisitazione di "Sposati con figli", del 1987, vista la presenza di Ed O'Neill...). Impensabile fine a qualche mese fa che "Mad Men" potesse essere criticato, eppure "Variety" ci è andato giù duro con la seconda stagione ("s'illumina solo sporadicamente come la prima", ha scritto l'influente Brian Lowry). Insomma, un autunno di foglie morte che rischia di compromettere la rinascita (primaverile?) di un genere che fatica a riprendersi, a far crescere nuovi germogli da un humus piuttosto compromesso dalle inondazioni (di attualità, di crisi economiche e di contingenze scioperistiche) che ormai sono alle spalle. Con la speranza che qualcuno se ne sia accorto e non si crogioli nei fasti perduti. (Articolo di Leo Damerini su "Telefilm Magazine" di Dicembre)

sabato 5 dicembre 2009

NEWS - GerusalemmER, Spielberg ci pensa!
Gerusalemme, 4 dic. (Adnkronos) - Steven Spielberg sta pensando ad una serie Tv ambientata in uno dei principali ospedali di Gerusalemme, lo Shaare Zedek (le porte della giustizia). "L'idea -ha spiegato al Jerusalem post il produttore televisivo americano Phillip Rosenthal - e' di prendere un piccolo gruppo di di medici americani e portarli in questo punto 'caldo' del mondo... dove medici arabi lavorano accanto a medici ebrei, ci sono pazienti di tutti i tipi, e bisogna lasciare la propria religione fuori dalla porta". "L'ideologia e' che siamo qui per aiutare le persone. E' un microcosmo di come potrebbe essere, di come dovrebbe essere", ha aggiunto il produttore, che e' venuto a Gerusalemme con la moglie per visitare l'ospedale dove vorrebbe ambientare la serie, una sorta di docu-reality che seguira' le storie che via via si presenteranno in un contesto cosi' particolare, tenendo conto dell'impatto sui medici americani di una realta' cosi' diversa. Dotato di 500 camere, lo Shaare Zedek tratta 250mila persone l'anno. Fondato nel 1902 e' il primo grande ospedale sorto a Gerusalemme.

venerdì 4 dicembre 2009

NEWS - Assedio a Telecom: la televisione pronta alla rivoluzione della banda ultralarga?
Articolo di Massimo Mucchetti sul "Corriere della Sera"
"C'è qualcosa di non detto nell' assedio a Franco Bernabè avviato dal suo sponsor pentito, Cesare Geronzi, presidente di Mediobanca, e contrastato dalla spagnola Telefonica. Qualcosa che ha a che fare non tanto con la materia dichiarata, i risultati di Telecom Italia, quanto con il destino stesso dell' azienda, la modernizzazione del Paese e gli interessi di chi - Mediaset? Murdoch? Rai? - potrebbe usare da subito le nuove autostrade della comunicazione. Parlando al Foglio, il viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, ha imputato a Telecom uno scarso patriottismo. Bernabè nicchia davanti alla sua proposta di mettere l' infrastruttura, dove oggi passa il doppino di rame, a disposizione di una nuova società che poserebbe la fibra ottica e la porterebbe fin dentro le case e gli uffici per dare all' Italia la banda ultralarga. Epigono di quell' Angelo Rovati che aveva battuto le stesse piste (a proposito, dove sono finiti i tanti che tanto si scandalizzarono per l' interventismo del governo Prodi?), il viceministro detta l' azionariato della società della rete: Telecom, la Cassa depositi e prestiti, i grandi protagonisti, ovvero i concorrenti Fastweb, Vodafone e Wind, le Poste e forse qualche utilizzatore finale. La Cdp, aggiunge, presterebbe i 6-10 miliardi che servono. L' idea della società della rete risale alla primavera del 2006. Aveva due obiettivi: a) aumentare la concorrenza nel presupposto che, come certificavano le frequenti contestazioni dell'Agcom e dell' Antitrust, Telecom approfittasse del controllo della rete; b) creare un soggetto con le caratteristiche della public utility, capace di investire e di portare meglio il debito, mentre la casa madre avrebbe potuto concentrarsi sui servizi a valore aggiunto. Nei tre anni seguenti lo scenario è cambiato. Telecom ha cessato di essere la bestia nera del regolatore. Ha inserito la rete nel sistema Open Access, soluzione benedetta con entusiasmo dall' Autorità. I servizi a valore aggiunto non sono più il nuovo affare dei vecchi «telefonisti», ma l' offerta postmoderna, e spesso gratuita, di milioni di applicatori sparsi nei cinque continenti. Le compagnie telefoniche stanno riscoprendo ovunque il ruolo di carrier, di gestore dell' infrastruttura. Al massimo, se dotate di adeguata dimensione (centinaia di milioni di clienti, non poche decine di milioni come nel caso di Telecom Italia), offriranno servizi di rete e piattaforme d' accesso nelle quali i fornitori di servizi incontrano i clienti gestiti dalla compagnia telefonica. Separare la rete dai servizi, dunque, interessa sempre meno a Telecom Italia, che giudica non remunerativo al momento un vasto impegno sulle reti di nuova generazione, e sempre più ad altri soggetti. Come insegna l'esperienza pilota del Giappone, la banda ultralarga serve in prima battuta alla televisione. A regime può trasformare lo stile di vita di un popolo, ma negli anni d'esordio cambia soprattutto il modo di diffondere i programmi televisivi e il rapporto delle tv con gli spettatori, e dunque con gli inserzionisti pubblicitari. Di qui le nuove preoccupazioni di Mediaset. Qualche anno fa, il Biscione temeva che quei colossi pieni di soldi e, si credeva, di uno smagliante futuro, potessero diversificare nel piccolo schermo e rompere il duopolio perfetto Rai-Mediaset. Non a caso la legge Gasparri rende l' ipotetico ingresso delle telecomunicazioni nella tv più difficile del viceversa. Adesso, fa paura la piattaforma dell' Iptv, la tv su protocollo Internet. Se messa a disposizione di tutte le emittenti disposte a pagare il passaggio, potrebbe liberalizzare la competizione con la Rai e soprattutto con Sky, oggi ingessata dai decoder proprietari nello stanco conflitto tra satellite e digitale terrestre. Di più, l' interattività dell'Iptv consente al gestore della rete di profilare lo spettatore molto più di quanto non possa fare la tv e quindi di offrire un servizio di rete che darebbe al gestore medesimo non solo una quota dei profitti dell' emittente tv ma anche il controllo del cliente. Per Mediaset, un conto sarebbe trattare con una Telecom interessata ad aprire a tutti, ben altro conto aver a che fare con una società della rete influenzabile. Telecom-Mediaset non si è mai fatta perché la fusione non aveva senso industriale e perché avrebbe comportato un' eccessiva diluizione della Fininvest (oggi avrebbe il 16% dell' entità combinata). In una società della rete che avesse, poniamo, un valore di 10-13 miliardi, coperto per 10 da debito e per 3 da capitale, una partecipazione del 5-10%, a garanzia che Murdoch sia lasciato fuori, costerebbe abbastanza poco e lascerebbe Mediaset con l' azionariato attuale. Ma forse, in un' Italia dove la Rai muove guerra in perdita a Sky, non pare indispensabile l' impegno diretto: basterebbe la presenza della Cdp, controllata dal governo presieduto dall' uomo che tiene al guinzaglio il Biscione".

giovedì 3 dicembre 2009

PICCOLO GRANDE SCHERMO/GOSSIP - Clamoroso al Cibali! Rachel Bilson ("The OC") si spoglia nel suo nuovo film "Hearts of Palm". Da rimanere...senza peli sulla lingua

Vedi la scena in anteprima assoluta:

mercoledì 2 dicembre 2009

NEWS - Yes, "V" can! I "Visitors" anni 2000 minacciano l'America di Obama
Articolo di Renato Franco sul "Corriere della Sera"
"La scena della donna lucertola in uniforme rossa che si ingoia un topo intero è rimasta nella (minima) storia della tv. Lei era l' aliena Diana (Jane Badler), mente torbida di un gruppo di extraterrestri roditori addicted sbarcati sulla Terra con 31 astronavi dal diametro di otto chilometri: erano i Visitors e nel 1985 conquistarono i telespettatori di Canale 5. In realtà fu un' invasione lampo, appena 19 episodi, ma sufficienti a rimanere impressi allo scorrere del tempo. Un telefilm - nato dal successo di due miniserie costate 27 milioni di dollari, un record per l' epoca - che divampò e poi si spense per il calo degli ascolti. Ora la razza rettile extraterrestre ci riprova. I lucertoloni cannibali con la lingua lunga venti centimetri ma che si nascondono sotto un rassicurante volto umano sono tornati. Il refrain è quello di allora: «Non abbiate paura, non vogliamo farvi del male», ma le intenzioni non sono per niente pacifiche, vogliono conquistare la Terra. «Visitors» si riaffaccia con il remake «V», nuovo cast ed effetti speciali aggiornati di 25 anni. E il debutto negli Stati Uniti è stato più che incoraggiante: 14 milioni di spettatori, per Abc il miglior esordio dai tempi di «Lost», secondo soltanto a «Ncis: Los Angeles» (in onda su Cbs) come miglior première di stagione. Lo sbarco in Italia è previsto per la primavera del 2010: Joi, il canale pay del digitale terrestre Mediaset, si è assicurato i diritti della nuova serie (che poi arriverà in chiaro su Canale 5). «V» per il momento è composto da quattro episodi (ne sono previsti 13 totali per la prima stagione). E il cast è completamente cambiato. Non c' è più la perfida lucertola Diana, che ha preferito la carriera musicale. Non c' è più il reporter Mike Donovan (Marc Singer), che scopriva la verità sui visitatori. Non c' è più Willie, il visitor buono, interpretato da Robert Englund, che nel frattempo sfogava il suo lato oscuro nei panni di Freddy Krueger, assassino da incubo di «Nightmare». Al posto di Diana, è arrivata Anna, ovvero Morena Baccarin, brasiliana di Rio, classe 1979. Si presenta agli abitanti della Terra vestita come una manager d' azienda, che per annunciare «l' invasione» comunica attraverso giganteschi megaschermi dalle astronavi, indice conferenze stampa per trasmettere al mondo il suo messaggio di pace, fa propaganda attraverso YouTube. Il ruolo di eroe è affidato all' agente dell' Fbi Erica Evans, interpretata da Elizabeth Mitchell. È lei a scoprire che in realtà è da decenni che i Visitors si stanno infiltrando tra gli uomini e il loro piano è arrivato al passo finale. La trama ricalca l' originale. Ma in America l' hanno buttata in politica. Perché c' è chi ha visto nella serie un attacco all' Obamamania. Le espressioni con cui gli alieni cercano di convincere gli umani delle loro buone intenzioni - «speranza», «cambiamento» e soprattutto il loro insistere sulla preoccupazione per «la salute universale» (hanno conoscenze scientifiche superiori a quelle dell' uomo) - sono state lette (dal Chicago Tribune, ma anche dal Washington Post) come una critica ai cavalli di battaglia del nuovo presidente americano. Il Chicago Tribune scrive che la serie è «una pungente osservazione sull' Obamamania che farà infuriare i fan del presidente e delizierà i suoi detrattori». E c' è chi ha pure sottolineato che il debutto su Abc è avvenuto nello stesso giorno in cui ricorreva il primo anno di mandato di Obama... La trama ricalca l' originale. Allora però i cattivi erano associati ai nazisti, ora l' allusione è alla minaccia terroristica, non a caso a volte vengono chiamati «terroristi» e si scopre che sono infiltrati tra gli umani. Insomma una cellula nascosta. Ma, al di là delle letture dei giornali americani, «V» è anche un avvertimento di come i media possono influenzare la nostra vita. Gli alieni sono abili nel manipolare i mezzi di comunicazione, la tv in primis, che usano per ottenere consenso. Ricorda qualcosa? Jace Hall, uno dei produttori esecutivi, ha spiegato: «Le fiction di fantascienza danno la possibilità di guardare alla condizione dell' uomo da diversi punti di vista, prendere i media come angolo di visuale è un modo molto buono per guardare alle nostre ossessioni. Viviamo nell' epoca di Facebook-Myspace, esploriamo anche questo universo»".

Il promo di "V"


martedì 1 dicembre 2009

NEWS - Scienziati pazzi! Il segreto per un telefilm perfetto è un algoritmo
(ANSA) - LONDRA, 1 DIC - Tre studiosi della University of London si sono dati appuntamento davanti al computer per trovare il segreto della sceneggiatura perfetta. Adam Ganz, professore e sceneggiatore, Fionn Murtagh, esperto informatico e il dottorando Stuart McKie sostengono infatti che alla base del successo di serie tv come CSI e Lost ci sia un formula matematica - un algoritmo, ad essere precisi. Basta scovarlo e le chiavi dell'audience saranno a portata di studios. ''Lo nostre analisi - spiega al Guardian Ganz - puntano a svelare la struttura e i legami che si celano dietro alla serie televisiva CSI''. ''Quello che stiamo cercando di capire - prosegue - e' cosa combinano Grissom, Catherine, Sara, Nick e il resto del cast in CSI Las Vegas. Alla fine, questi legami segreti potrebbero essere molto utili per aiutare altri scrittori a lavorare insieme e replicarli''. Il lavoro di ricerca e' stato affidato a un software creato da McKie e Murtagh che analizza le sceneggiature di alcuni episodi della serie. ''Fionn - spiega ancora Ganz - ha creato degli algoritmi che contano ogni parola di una scena e le sue relazioni con tutte le altre parole. Questo permette di vedere come cambiano le parole rispetto a un particolare personaggio o le variazioni dei dialoghi''. I ricercatori hanno inoltre creato dei filtri che studiano gruppi di parole per vedere come ogni episodio si relaziona agli altri presi in campione. ''E' un po' come fare una radiografia'', conclude Ganz. ''Usare i raggi X non significa essere cattivi dottori: e' un metodo per avere piu' informazioni''. Fatte le dovute proporzioni, il ''trattamento'' dovrebbe valere anche per scrittori e sceneggiatori.

lunedì 30 novembre 2009

QUIZ - Chi è la Miss BikiNata(le) dei telefilm?
Si avvicina il Natale, con le sue luminarie e gli ausiliari del traffico che "regalano" multe a destra e manca per il portafoglio Expo della Moratti. Per fortuna in America c'è chi si sollazza (ancora) al solleone: chi è la Miss BikiNata(le) senza timore di scottature, a parte il cappello alla JR e il chilo di olio Carapelli spalmato su ogni poro? E soprattutto: non ha paura che l'uomo tatuato al fianco sia uno degli ausiliari del traffico della Moratti che la multi per "siesta selvaggia"?

venerdì 27 novembre 2009

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Oh Cielo! "Boris" diventa un film e sfiderà i cine-panettoni del 2010
(AGI) - Roma, 26 nov. - "Boris", la situation comedy 'di culto' della Fox con Francesco Pannofino, Pietro Sermonti, Antonio Catania e Alessandro Tiberi, sara' un film e nel 2010 sfidera' i cinepanettoni. Lo dice Pietro Sermonti, celebre dottor Zanin de "Un medico in famiglia" che, alla presentazione del nuovo canale del digitale terrestre 'Cielo', spiega che la sua decisione di abbandonare dopo tre anni la serie di Raiuno con Banfi e Scarpati e' dovuto proprio al desiderio di fare finalmente un film tratto da questa situation comedy fortunatissima e amatissima (da attori e pubblico della tv satellitare), di cui a gennaio andra' in onda la terza serie. "So che siamo a buon punto e addirittura pensiamo di iniziare le riprese a maggio 2010 - dice Sermonti -. Non c'e' ancora nulla di scritto, ne' una sceneggiatura precisa, ma sappiamo gia' di cosa si tratta: come la serie in onda su Fox prende in giro la televisione, il 'Boris' cinematografico prendera' in giro i film di Natale". In attesa di coronare il suo sogno e di recitare nel film, Sermonti si appresta a calcare il palcoscenico con "Donna Flor e i suoi due mariti", dove recitera' accanto al collega di "Boris", Paolo Calabresi, e a Caterina Murino. La prima dello spettacolo e' prevista il 6 gennaio a Cagliari, nella terra d'origine dell'attrice che vive in Francia da anni. (AGI)

giovedì 26 novembre 2009

NEWS - Serial made in Italy nel pallone. Ultimi ciak per "All Stars", sit-com sul mondo del calcetto con Ambra e Abatantuono (format olandese)
(ANSA) - MILANO, 26 NOV - Di partita non ne vincono mai una, ma inseguendo il pallone possono sentirsi ogni settimana degli eterni ragazzi, uniti dall'amicizia e soprattutto dall'intramontabile amore per il calcetto. Sono i protagonisti di 'All Stars', nuova sitcom che
scendera' in campo l'anno prossimo su Italia 1, interpretata da una squadra di attori d'eccezione come Diego Abatantuono, Ambra Angiolini o Fabio De Luigi. Concepita in 20 episodi da 25 minuti, andra' in onda in prima serata una volta a settimana, chiudendo l'attuale stagione televisiva o aprendo la prossima (il collocamento preciso non e' ancora stato definito). L'ironia, le battute e le divertenti dinamiche di gruppo ''ricordano lo spirito di Mediterraneo o Marrakech Express'' anticipa Diego Abatantuono che in 'All Stars' e' il punto di riferimento della squadra, oltre che un distinto avvocato, scopertosi gay a una certa' eta'. Piu' importanti dei risultati calcistici, sono in effetti le vicende personali di ognuno, ''sempre alle prese con storie che li sconvolgono'' (come puo' essere una partita contro una squadra di ragazzi down, dove comunque i protagonisti perdono), in un apparato che ''analizza a fondo le diversita''' ha detto il regista Massimo Martinelli. Moglie incinta di un noto donnaiolo (Fabio De Luigi), Ambra Angiolini interpreta invece ''la classica donna rompipalle'', racconta, che per ripicca ai continui tradimenti, si concedera' un flirt con Billy Costacurta, guest star in alcune puntate. Attorno a loro si muovono personaggi diversi e dinamici, affidati a Paolo Hendel, Bebo Storti, piuttosto che Francesco Foti o Antonio Cornacchione. Impreziosita quindi di ''una qualita' recitativa da alto cinema'', come ha sottolineato il produttore Maurizio Totti, la comedy portera' in Italia un format olandese che ha gia' riscosso grande successo all'estero. Un programma di Fatma Ruffini, 'All Stars' e' co prodotto da Colorado film e R.T.I., con un budget che si aggira sui 250mila euro a puntata. A fare da sfondo alle vicende e' un campo da calcio di Buccinasco, nell'hinterland milanese, dove le riprese si stanno concludendo in questi giorni, dopo 10 settimane di lavoro: ''Siamo stanchi, ma felici - ha detto Abatantuono - e abbiamo creato un clima di divertimento anche prima e dopo i ciak che sarebbe bello pervenisse al pubbico''.

mercoledì 25 novembre 2009

NEWS - All'armi, compagni! Il passaggio al digitale uccide la tv generalista (Roma caput mundi docet). Auditel in the Sky with diamonds...
Da "Il Clandestino"
Switch off Lazio 1^ settimana 16-22 novembre. Variazione nel numero di ascoltatori unici (contatti) nella 1^ settimana rispetto al periodo 2-15 novembre - 24 ore. Cala l'ascolto della TV del 9% sul Lazio nella prima settimana di switch off su Roma, e a crescere è l'ascolto della tv di Sky che realizza un +56% e +2,6 punti di share di ascoltatori unici in più sintonizzati sulla pay tv.

Digitale Terrestre
La 7: - 29%;
Rai3: -21%;
Italia1: -16%;
Rai1: -14%;
Canale 5: -13%;
Rai2: -3%;
Rete4: +0,3%;
Totale ascoltatori Lazio: -9%
Sky: +56%

(Asca) - 'Alla luce del calo di ascolti del 9 per cento fatto registrare nel Lazio dopo il passaggio al digitale terrestre, venga individuato al piu' presto il responsabile dello switch off gestito in maniera cosi' dilettantesca e il governo dica come verranno risarciti inserzionisti e telespettatori'. E' quanto dichiara Roberto Giachetti deputato del Partito Democratico, preannunciando un'interrogazione urgente al Ministro dello Sviluppo Economico e al viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani. 'I dati Auditel sono impietosi. Secondo quanto riportato dalla stampa - spiega Giachetti - e in particolare da una rilevazione pubblicata dal Clandestino, il passaggio al digitale nel Lazio ha causato un crollo degli ascolti pari al 9%, con punte di quasi il 30% per La7, del 21% per Raitre, del 16% per Italia 1, del 14% per Raiuno'. 'Nel frattempo e' raddoppiato l'ascolto della piattaforma satellitare. Da giorni continua il flusso di notizie sui pesanti disagi subiti dai cittadini', denuncia l'esponente del PD. 'Molti utenti ancora oggi non possono vedere i canali che fino a poco piu' di una settimana fa vedevano tranquillamente. Gli inserzionisti subiscono danni pesanti che vanno a gravare anche sulle emittenti, in particolare le emittenti piu' piccole. I problemi di interferenze colpiscono anche le regioni vicine al Lazio, in particolare Umbria e Toscana, da dove arrivano segnalazioni di frequenze sovrapposte e visione diventata in alcuni casi impossibile'. 'Si configurano quindi danni pesantissimi agli utenti, alle aziende televisive e agli inserzionisti pubblicitari', conclude Giachetti. 'Il governo individui chi e' il responsabile di una gestione cosi' disastrosa e dica quali risorse saranno messe in campo per porre rimedio'. (Notizia tratta da Dagospia)
QUIZ - Il "Mr. mi cadono ai piedi" dei telefilm era...
Era Shane West ("ER") il Mr. "mi cadono ai piedi" dei telefilm al centro del Quiz del 25 ottobre scorso (http://telefilmcult.blogspot.com/2009/10/quiz-chi-e-il-mr.html#links). L'attore, che si divide tra la recitazione e la musica rock quale cantante, ha avuto una fan d'eccezione durante un concerto: Evan Rachel Wood, sua amica e collega dai tempi in cui recitavano nella serie , è salita sul palco prostandosi davanti alle sue AllStar e duettando con quello skinhead di West. Complimenti all'indovinatore Ducky. A breve un nuovo entusiasmante Quiz scalda-castagne...

lunedì 23 novembre 2009

TWINS PEAK - Attenti a quei fusti! Javier Bardem diventa il paziente-fantasma di Izzie in "Grey's Anatomy"
Se quel figaccione di Javier Bardem passasse per caso al Seattle Grace di "Grey's Anatomy", a Izzie verrebbe un coccolone. La somiglianza col defunto-amato-fantasma-barbuto di 3 giorni Denny, alias Jeffrey Dean Morgan, è spettacolare e confusionale. Solo l'occhio lungo di Izzie saprebbe cogliere la differenza prima di svenire per l'emozione...figuriamoci se li vedesse uno accanto all'altro!
NEWS - Che Fantasy! Da dicembre nuovo look per il canale di Sky che punta all'horror e al sci-fi
(ANSA) - ROMA - Fantasy, il canale d'intrattenimento di proprieta' del broadcaster Chello Zone, visibile su Sky Italia, si rilancia con un nuovo look a dicembre. Presente sulla piattaforma Sky dal 2006, il canale ha in programmazione serie e film di genere horror, fantascienza e fantasy. Il nuovo concept di brand del canale e' stato ideato in grafica 3D per simulare un portale che trasporti lo spettatore nei vari mondi della programmazione di Fantasy: l'horror, la fantascienza, l'avventura e il fantasy. Per quanto riguarda le novita' del palinsesto, Fantasy introdurra' i nuovi (???) episodi di "Xena: Principessa Guerriera" anche nel 2010. Tutte le stagioni dalla 3 alla 6 della popolare serie d'avventura di NBC Universal saranno parte integrante del palinsesto dell'anno nuovo. Sempre dalla library NBC Universal, il canale lancera' la serie dal film Tremors. Poi una nuova seconda serie del fenomeno cult "Storie incredibili", una serie antologica in stile Twilight Zone, ideata da Steven Spielberg. I fans del fenomeno vampiri, che sta letteralmente conquistando il mondo, non potranno perdersi "Blood Ties": un investigatore privato, specializzato in crimini sovrannaturali, che risolve i suoi casi con l'aiuto di un sexy vampiro di 450 anni. E per finire, Fantasy sara' la vetrina di tre nuove stagioni della serie di Gene Roddenberry "Andromeda", e di una nuova e attesissima serie di "Mutant X". Il canale terra' a battesimo il Fantasy Horror Award a Orvieto il 19-20-21 marzo.
N.d.r.: si tratta dell'ennesima particelizzazione dei canali Sky senza alcuna logica tematica, visto che il telefilm clou del genere - "True Blood" - resta su Fox. Semmai una "pettinata" alla sintonizzazione dove emergono sempre più canali di serie A e di serie B...(lood)

sabato 21 novembre 2009

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm tratti dai giornali italiani e stranieri

LA REPUBBLICA
Morto un Papi...si trasforma in "Angel"
"Al povero telespettatore che paga il canone, può capitare di sintonizzarsi intorno alle 19.30 su Rai 4, la "nuova" rete del servizio pubblico sul digitale terrestre e di imbattersi in un orripilante telefilm americano, intitolato Angel, a base di sesso e violenza, interpretato da personaggi che al momento di entrare in azione cambiano sembianze e si trasformano in vampiri. Sarà pure «una delle serie televisive fantastiche più amate dal pubblico mondiale degli anni Duemila», come recita trionfalmente una locandina pubblicitaria. Ma non ha proprio nulla a che fare con la missione del servizio pubblico. E non c'è neppure bisogno del "Qualitel" per impedire visioni del genere e per di più a quell'ora, nella fascia cosiddetta preserale, mentre i bambini hanno finito i compiti e le mamme stanno trafficando magari in cucina".
(Giovanni Valentini, 19.09.2009)

BLOG RAI4
Una replica coi...Buffy
Giovanni Valentini invoca interventi censori nei confronti di Rai 4. Poche pagine più in là prosegue la raccolta di firme in calce all’appello dei giuristi per la libertà di stampa. Sono stato tra i primi ad aderire e firmare l’appello. Ma mi chiedo: “E’coerente invocare la libertà di stampa ed insieme la censura?”. E’ una censura che chiede di espellere dal servizio pubblico i nuovi telefilm e per estensione anime e fiction non tradizionali. Vuole “normalizzare” la rete imponendole lo stile e la programmazione delle reti generaliste. Possibile che ogni volta che c’è un tentativo di rinnovamento, i benpensanti decidano (fortunatamente sino ad oggi senza successo) di stroncarlo sul nascere? Spiace vedere che sia sempre la parte “progressista” la più conservatrice. Ci interroghiamo perchè i giovani votino a destra e votino Berlusconi. Oggi solo la destra detiene l’immaginario e lo spettacolo, perchè finanzia e produce tutti i prodotti di culto delle nuove generazioni. Non è ora di riflettere? La cultura di oggi, l’immaginario della nostra epoca, deve essere a disposizione di tutti, non solo delle televisioni a pagamento. Oggi la fiction è serie e anime, non biografie di santi e di eroi del passato. Lasciamo questi prodotti a chi non condivide l’immaginario contemporaneo globale. Il servizio pubblico deve comunicare e diffondere ciò che è vivo. Non può continuare ad impersonare solo l’archeologia della comunicazione. Se la sua missione è una missione culturale, bisogna ammettere che accanto alle reti generaliste che ripropongono la cultura di ieri, esistano reti nuove che diffondano la cultura di oggi. La televisione sta vivendo una fase di rinascita e sperimentazione, nei confronti di un cinema che stenta a trovare nuove identità. Oggi le serie si traducono in film e non viceversa. Oggi la fiction americana ricostruisce intrecci narrativi complessi, mentre il cinema, per attirare il grosso pubblico, ha spesso sceneggiature elementari. Siamo in molti a condividere il culto per le serie televisive, per l’animazione giapponese, per i videogiochi, per gli scambi di informazione e di contatti in rete, per la convergenza tra mezzi digitali diversi, per un ruolo attivo dello spettatore. Difendiamo la nostra identità, combattiamo l’immaginal divide. (Se vuoi continuare a vedere le tue serie di culto, l’animazione giapponese e a partecipare coi tuoi suggerimenti all’identità di Rai 4, sottoscrivi questa lettera e inoltrala al sito di “La Repubblica” o scrivi a “La Repubblica” facendo riferimento a questo appello, aggiungendo le tue osservazioni e i tuoi suggerimenti)”.
(Carlo Freccero, 21.09.2009)

TV SORRISI E CANZONI
I telefilm vengono fuori...già con le parole
"E' cambiato il mio modo di guardare la tv. Non riesco più a vedere i film, le cose lunghe e lente. I telefilm americani, invece, sono eccezionali. Penso a 'CSI': i personaggi, i dialoghi, la sceneggiatura, è tutto perfetto. E poi amo i Simpson. Fantastici. Molto meglio di 'Porta a porta'".
(Vasco Rossi, 22.09.2009)

IL SOLE 24 ORE
Numbers&Fiction

“In Rai, nel 2008, la fiction nazionale ha subito un travaso da Raidue, che scende da 104 a 35 prime serate, a Raiuno, che sale da 166 a 191. L’incidenza della fiction sul totale del trasmesso è in calo sulle reti ‘ammiraglie’, dov’è più alta la quota della fiction italiana ed è in crescita nelle altre reti, dove prevale il prodotto d’importazione. Sia Rai che Mediaset hanno i loro produttori di riferimento: solo 4 su 36 lavorano per entrambi. Tra i tre maggiori fornitori di fiction nazionale in prima tv per numero di ore, due sono collegate a Mediaset: Mediavivere e Taodue”.
(Marco Mele, 29.09.2009)

METRO
“The Mentalist” in cattedra
“Niente da fare, la nostra fiction – autori, produttori, dirigenti – deve inchinarsi a quella straniera, di gran lunga superiore anche quando propone plot scivolosi. Penso a ‘The Mentalist’ con il fascinoso Simon Baker. Inaspettatamente avvincente”.
(Mariano Sabatini, 16.09.2009)

CORRIERE DELLA SERA
“Jonas”, un telefilm di formazione
“Al di là delle osservazioni più evidenti (regia, recitazione, sceneggiatura) non è facile cercare di spiegare il successo di prodotti Disney come ‘Jonas’. Si capisce che dietro a ogni prodotto c'è un lavoro di ricerca, c'è una grande attenzione alla psicologia dei più giovani, c'è un' indiscussa capacità professionale. Ma l'aspetto più sorprendente è che, dietro a una patina di normalità (una serie «normale» per ragazzi), s'intravvede uno sguardo rivolto al domani. Mentre la tv generalista è perdutamente rivolta al passato, è una fabbrica della nostalgia per un pubblico che ama più il passato del futuro, questa tv di settore guarda ed esprime un tenace desiderio di modernità. A suo modo, ‘Jonas’ è un telefilm di formazione: legge con molta attenzione la dimensione giovanile, non tanto e non solo nella sfera del quotidiano (le «problematiche») quanto piuttosto in quella dell' eterno confronto fra il materiale e l' immateriale, tra realtà e sogno”.
(Aldo Grasso, 20.09.2009)

venerdì 20 novembre 2009


GOSSIP - Ultima spiaggia! Carmen Electra in un "sex tape" (vestita) s'inventa un triangolo da rilancio d'immagine
Tu chiamalo se vuoi "sex tape", quello in rete che vede Carmen Electra coinvolta in un triangolo lesbo-etero che passerà alla storia, più per le gesta della procace ex interprete di "Baywatch", per il fatto che sia l'unico nastro a luci rosse in cui la diva al centro delle porno-vicende rimanga vestita. E per questo, secondo i bene informati, di dubbie origini: ovvero se non sia una mossa pubblicitaria per rilanciare la sua stella, un pò decaduta. Nel video l'attrice "electrizzante" sbevazza champagne e limona con la partner di turno con una musica che pompa (solo la musica!), mentre un ometto voyeur sembra videoregistrare il tutto pregustando il proprio turno. E quando tocca a lui e Carmen si avventa sulla di lui lampo dei pantaloni, zac!, il taglio di montaggio...a meno che, il montaggio, non ci sia stato dopo...!

Il Sex-Tape di Carmen Electra:

giovedì 19 novembre 2009

GOSSIP - Blake Lively esce di seno per una...Pippa. Come la collega Meester, l'interprete di Serena in "Gossip Girl" punta sul sexy e si affaccia al "davanzale"
Incredibile (o forse opera del marketing, bellezza) la coincidenza che vede la risicata distanza temporale di uscite pubbliche, entrambe all'insegna del sexy, delle due protagoniste-regine di "Gossip Girl". Dopo la Leighton Meester da boudoir (Link a questo post), anche Blake Lively si lancia spericolata nell'osè presentandosi "fuori di seno" alla presentazione del suo film "The Private Lives of Pippa Lee" (nomen omen). Ma la cosa più allucinante della mise di Blake è quel nastrone che reca sul davanti della giacchetta da Spandau Ballet: meno male che il bianco cordone tendistico è annodato tre volte, altrimenti un topless da Poppa Lee era assicurato...

mercoledì 18 novembre 2009

NEWS - Clamoroso al Cibali! Lady Gaga a "Gossip Girl" con un vestito lungo 30 piedi!
When Lady Gaga planned an appearance on "Gossip Girl", she had an idea of what she'd be wearing. But in true Gaga style, the end result was something of a spectacle. "We discussed having a very flowy red dress," she told "People" on the set of the show after filming a performance of her new single, "Bad Romance". "But [the dress] arrived today and it's about 30-feet long! That was an adjustment. But nothing that I couldn't handle." She can say that again: Gaga worked the epic garment in rehearsals, wowing the crew who watched her intently as she and her dancers put on a show. "It's a little bit more of a fashion montage," she says of her performance on the show, which airs tonight (9 p.m. Est) on the CW. "It's very performance art." But the storyline is pure "Gossip Girl". (Notizia tratta da Style Watch)
Il video-capolavoro "Bad Romance" di Lady Gaga

martedì 17 novembre 2009


GOSSIP - Il Meester(o) della Leighton stra-sexy. Foto, video e disco da boudoir per l'interprete di Blair in "Gossip Girl"
Sarà che gli ascolti dell'ultima serie di "Gossip Girl" in America non stanno andando benissimo, sarà che sta cercando di 'spingere' il suo ultimo video con Robin Thicke "Somebody To Love", una cosa è certa: la nuova stella della tv e del cinema (sarà in "Date Night" e "The Roommate") Leighton Meester spiazza con la sua sensualità. L'attrice ha posato in lingerie per il numero di dicembre di GQ America. I fan (e non solo) attendono impazienti...
(Notizia tratta da TgCom)




lunedì 16 novembre 2009

NEWS - Nudo sotto il sole! Danny DeVito come mamma l'ha fatto nella puntata-Christmas di "It's always sunny...."
LOS ANGELES, 16 NOV - Danny DeVito si spogliera' per una puntata natalizia del suo telefilm "It's always sunny in Philadelphia". L'attore spunta fuori da un divano durante una festa, completamente nudo, facendo scappare gli invitati. ''All'inizio volevo che fosse davvero una scena sconcertante - ha detto all'agenzia Wenn - ma quando mi sono trovato nudo davanti a cento comparse mi sono sentito come un maiale pronto per essere cotto. Il primo ciak e' stato un po' strano''.
TWINS PEAK - Teri is it! La Hatcher "disperata" tenta una "moon-walking" a Wisteria Lane e finisce in un cespuglio come Susan Mayer
Teri Hatcher è "disperata" due volte. Per non essere stata citata dal gemello Michael Jackson nel testamento e per non poter intraprendere eventuali tournè con i redivivi (si fa per dire) Jackson Five causa impegni sul set. La poveretta aveva anche accettato di interpretare da controfigura la scena in cui il presunto cantante di "Thriller" scendeva con le proprie gambe dall'ambulanza dopo la notte della sua morte, alimentando le voci che fosse ancora vivo. La Hatcher sperava che il suo legame di sangue con Michael venisse allo scoperto, ma niente. Per la disperazione, Teri ha tentato una "moon-walking" a Wisteria Lane ma è finita rovinosamente in un cespuglio di rose come Susan Mayer...

giovedì 12 novembre 2009

NEWS - Ultima ora! Cancellato "Dollhouse"! La televisione di oggi preferisce la Casa del Grande Fratello a quella delle Bambole...
“Dollhouse” is closing its doors at Fox. The network has canceled Joss Whedon’s cult fave, which in May beat the odds with a second-season pickup despite low ratings. The sci-fi series, which is filming episode 11, is expected to finish its 13-episode order. After some dismal performance this fall, despite the ratings bumps “Dollhouse” got from DVR viewing, Fox benched the show for the November sweep after four episodes. It is not clear if Fox will air the remaining episodes starting Dec. 4 as planned. This is a bunch of bullshizz! And now Entertainment Weekly is confirming this report — Dollhouse is dunzo for sure :( First Fox decides to put the show on hiatus, pulling all planned eps of Dollhouse from the airwaves for the entire month of November AND THEN they decide to cancel the show before it is even brought back on the air. Exiling the show to Friday night has kept the show down in the ratings since it debuted last year …Joss Whedon has posted a statement on the Dollhouse cancellation on Whedonesque.com. "I don’t have a lot to say. I’m extremely proud of the people I’ve worked with: my star, my staff, my cast, my crew. I feel the show is getting better pretty much every week, and I think you’ll agree in the coming months. I’m grateful that we got to put it on, and then come back and put it on again. I’m off to pursue internet ventures/binge drinking. Possibly that relaxation thing I’ve read so much about. By the time the last episode airs, you’ll know what my next project is. But for now there’s a lot of work still to be done, and disappointment to bear. Thank you all for your support, your patience, your excellent adverts. See you again. -j. ".

martedì 10 novembre 2009

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Un "Angel" di nome Papi: le 10 domande a Giovanni Valentini su un serial coi "buffy"
E' una strana stampa, bellezza. Al motto di "Pais che vai...", c'è da rimaner basiti almeno per due motivi. Il primo è quella boiata pazzesca di "Intelligence" - nonostante non sia telefilm quanto mini-serie - che qualche giornale ha inspiegabilmente lodato a dismisura. Basterebbe la scena in cui Bova-Bauer esce correndo a perdifiato con la collega dal rifugio spionistico ed entra in macchina sgommando, con i cattivi alle calcagna, anche loro lasciando chili di pneaumatici sull'asfalto e cozzando contro macchine in sosta, sparando come indiavolati per la città e sulla tangenziale. E l'eroe che guardando nello specchietto retrovisore, esclama: "Ci stanno inseguendo!". Ma vah! Dovevano far esplodere il Cupolone con te dentro per fartelo notare...Basterebbe quella foto in cui si mostra Bova-Bauer ritratto con la moglie da poco uccisa in quella che si presume sia una vacanza: una vomitevole operazione di photoshop che rasenta il collage, probabilmente dovuta al fatto che tutto il budget è stato speso nella scena iniziale in cui la truppa dell'eroe al centro delle vicende viene massacrata, proposta fino allo sfinimento (te credo che Bova-Bauer continua a sognarsela!). Basterebbe la scena del funerale della suddetta moglie photoshoppata, girata sotto il sole mentre diluvia: anche quell'azzeccagarbugli del colonnello Giuliacci sa che la meteo-stranezza possa avvenire, in Europa, solo in Bretagna, sulle scogliere di Dover o a Stoccolma quando gioca il Goteborg. Il secondo motivo, ma non in ordine d'importanza, riguarda l'ormai arci-mitologico pezzo di Giovanni Valentini su "la Repubblica" a proposito di "Angel" (rileggetevelo nell'Edicola di Lou con la magistrale risposta di Freccero). L'editorialista, assai esperto di questioni socio-politiche, è incappato in una reprimenda degna del Moige. Aldilà del fatto, non trascurabile, che il giornalista abbia visto probabilmente poche sequenze o una sola puntata del serial coi "buffy", aldilà del fatto che s'invochi la censura per un telefilm volutamente fumettistico (non osiamo spingerci nell'usare il termine "allegorico" con Valentini: non capirebbe), mentre all'ora di cena sulla prima rete del Servizio Pubblico vanno in scena pacchi milionari scavicchiati come nulla fosse alla faccia della gente che non tira la fine del mese, sorge spontanea una domanda. Ma se alla stessa stregua i giornalisti de "la Repubblica" (o di un qualsiasi altro giornale) sono abituati ad estrapolare sequenze, frasi, gesti da un contesto più generale, come ha fatto una delle firme più autorevoli del giornalismo moderno, dove andremo a finire? Se è questo l'uso giornalistico vigente, cosa credere delle vicende retro-governative delle Papi "Angels"? Sta di fatto che sempre "Repubblica" nei giorni seguenti al pezzo censorio di Valentini pestava un'altra mer...avigliosa "paperissima". Il quotidiano fondato da Scalfari affermava che un fotomontaggio - forse ad opera dello stesso autore di "Intelligence" - raffigurante il suo direttore Ezio Mauro in compagnia di due ragazze fosse andato in onda a "Striscia la notizia": in realtà il giornale era stato tratto in inganno da una didascalia di "Libero" che aveva pubblicato un ironico dossier distribuito alla conferenza stampa del tg satirico, contenente la foto in questione. "Repubblica", sollecitata dalla richiesta di precisazione da parte dell'ufficio stampa di "Striscia", chiedeva pubblicamente scusa per l'errore, ma intanto lo spagnolo "El Pais" riprendeva, a mò di sponda, la notizia (secondo la fallace versione de "la Repubblica"). Insomma, un marasma di vero, verosimile ed artefatto senza confini in cui il giornalismo non ne esce benissimo e rischia di far rimpiangere Lou Grant. Quest'ultimo, dopo esser stato in prima fila alla manifestazione per la Libertà di Stampa del 3 ottobre scorso, chiedendosi se fosse organizzata anche per combattere per la libertà di informare correttamente, ha inviato alla nostra rubrica le fatidiche 10 domande da porre a Giovanni Valentini.
1) Valentini, Lei ha mai guardato più di una puntata di "Angel"? Se sì, in che circostanze e con quali colleghi?
2) Ha mai fatto uso di sostanze stupefacenti? Se sì, con quali colleghi?
3) E' vero che il suo telefilm preferito è "Weeds", che tra l'altro è passato, seppur a notte fonda, su Raidue?
4) Chi pensa che sia Joss Whedon? A. Un giocatore di hockey neozelandese B. Un attore porno in disarmo C. Uno dei più rinomati autori telefilmici americani
5) Ha mai incontrato un vampiro? Se sì, in che giornale lavorava?
6) Preferirebbe uscire a cena con Sarah Michelle Gellar, Eliza Dushku o Concita De Gregorio?
7) Lei ha avuto l'onore di dirigere "L'Espresso". Ha mai pubblicato una donna semisvestita in copertina?
8) Può rassicurare il Paese che non permetterà che il suo articolo venga mai e poi mai pubblicato all'estero (USA in primis)?
9) Alla luce di quanto ha scritto, Signor Valentini, quali sono le sue condizioni di salute?
10) In vita sua, che Lei ricordi, ha mai portato i "buffy"?

(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Novembre)

sabato 7 novembre 2009

NEWS - Telefilm TRANSformer! HBO al lavoro su serie che racconta il cambio di sesso da donna a uomo
Non ditelo a Marrazzo. Sarà un caso, ma i trans vanno forte in tv, non solo in Italia. Tutti li vogliono ospiti (in Italia), tutti li vogliono raccontare (in America). E così il prestigioso canale ad alta qualità tv HBO (trampolino di serie cult come "I Soprano" e "Sex and The City") ha varato il progetto seriale denominato "T", ovvero la storia di una donna che vuol diventare uomo. "T" starebbe per Transgender e la sceneggiatura è stata affidata alla premiata coppia Amy Epstein e Dan Futterman, già dietro le quinte di un altro successo apprezzatisimmo di HBO qual è "In Treatment" e del discusso "Tell Me You Love Me", affresco intimistico sui rapporti di coppia in crisi non senza nudità integrali in bell'evidenza e scene di sesso che qualche critico ha giudicato "fin troppo veritiere". Già in passato, nel 2003, HBO aveva toccato il tema della trasformazione di sesso nel film tv "Normal", questa volta con un uomo che decideva di diventare donna, con protagonisti Jessica Lange e Tom Wilkinson. Ira Glass e Alissa Shipp firmeranno da produttori esecutivi la serie che si ispira ad un programma radiofonico ("This American Life") del quale Glass era produttore e che raccontava i cambi di sesso, e l'universo trans, senza troppi peli sulla lingua e senza alcun pregiudizio. Al momento non è filtrata alcuna notizia sul cast di una delle serie che si preannuncia tra le più scandalose e attese del 2010.

venerdì 6 novembre 2009

EVENTO - Stasera "Welcome Back ‘80s", la one night che segna il debutto di Leo Grant alla consolle. I lettori di Telefilm Cult sono invitati (sorpresa "telefimica" all'inizio)
Una festa-compleanno in flashback nei scintillanti, esagerati ed indimenticabili Anni Ottanta. Un party che segna il debutto da deejay di Leo Grant, ideatore di quella che già si preannuncia come una serata-evento (anche perché potrebbe essere la prima e l’ultima di questo genere….!). Stasera, venerdì 6 novembre, al Patchuli Cafè di Corso Lodi 51 a Milano, a partire dalle ore 22.00, (ri)vanno in scena suoni, musiche e colori della decade più fantasmagorica del secolo scorso nel corso del party “Welcome back ‘80s”. Spalline alla Mazinga-Z, fard pesante come un campo da tennis in terra battuta, eyeliner marcato tipo “Belfagor”, orecchini monumentali a croce o variopinti, scarpe con la punta ammazza-zanzare-negli angoli, ciuffi degni di un’opera architettonica a volta, collane e paccottiglia in evidenza, spille come se piovessero, camice allacciate fino all’ultimo bottone, sbuffi ed esagerazioni a ruota libera…Per una notte il Patchuli si trasforma in un locale degno della periferia londinese dove negli anni ’80 gravitavano Boy George, i Duran Duran, gli Spandau Ballet e Steve Strange dei Visage. Un miscuglio di look dove i partecipanti sono chiamati a reinterpretare quegli anni – basta una capatina su Google per informarsi, per i più giovani – per far rivivere la spensieratezza e la fantasia che in molti ricordano con nostalgia. Un flashback anche e soprattutto musicale, visto che Leo Grant ha preparato una scaletta ad hoc di brani da ballare in sequenza che svisa dai Depeche Mode ai Soft Cell, dai Duran Duran agli Spandau Ballet, dai Tears For Fears ai Simple Minds, dagli Ultravox ai Talk Talk, spesso con versioni introvabili dei loro successi o recuperati in rarità uscite solo nel mercato nipponico o scandinavo. Un percorso musicale che parte con un antipasto di musica commerciale moderna, per poi linkarsi con i suoni Eighties: tanto per far emergere che la colonna sonora della decade Thatcher ha influenzato più di quanto si possa pensare i generi più attuali come la House e la Techno. Come ci sia un’ affinità tra “Poker Face” di Lady Gaga e “Sweet Dreams” degli Eurythmics, ad esempio. Di come la New Wave sia stato il filone musicale più prolifico di declinazioni (Synth-Pop, New Romantic, Dark, Industrial, Techno-Dance, Post-Punk…). Leo Grant vi aspetta per catapultarvi negli increbili Anni ’80 come in un flashback di “Lost”, compresa una sorpresa “telefilmica” d’apertura…"Welcome Back '80s": se non ci sei, non ci sei mai stato.

giovedì 5 novembre 2009

NEWS - V-Victory! Su Joi/Mediaset Premium arriva in esclusiva per l’Italia "V", il remake della serie culto “Visitors”
I nuovi alieni hanno invaso le case di 14 milioni di americani lo scorso 3 novembre, miglior debutto di ABC dai tempi di "Lost". Lo “sbarco” in Italia è previsto per la primavera del 2010 Joi, il canale pay del digitale terrestre Mediaset, si è assicurato i diritti della nuova serie di culto trasmessa da ABC, dal titolo “V”. Il telefilm, remake del famosissimo “Visitors” (trasmesso in esclusiva italiana da Canale 5 nel 1985) ha debuttato lo scorso martedì 3 novembre negli USA con un boom di ascolti, “invadendo” letteralmente le case di 14 milioni di americani e risultando così la miglior première di ABC dai tempi di "Lost". La serie, che per il momento è composta da 4 episodi (ne sono previsti 13 totali per la prima stagione), arriverà in esclusiva italiana su Joi la prossima primavera, nel marzo 2010. Tra i protagonisti ci sono Scott Wolf (The Nine), Elisabeth Mitchell (Lost) e Morena Baccarin (Dirt).
GOSSIP - Halloweet! La coniglietta Jennifer "Whisper" vince la palma per il miglior vestito nella notte delle streghe
Nella notte di Halloween il miglior travestimento è stato senz'altro quello di Jennifer Love Hewitt ("Ghost Whisperer"), la quale si è trasformata in una coniglietta di "Playboy". Roba da mandare in soffitta il trasmutamento-cult di Lindsay Lohan di alcuni anni fa, quando l'attrice dai gusti sessuali incerti (non fatele conoscere Marrazzo!), stupì gli astanti vestendosi da pompiera sexy, con tanto di calze a rete in bella vista. Jennifer al confronto sembra aver scelto la sobrietà pur non rinunciando a mettere in evidenza le "zucche" di famiglia...

mercoledì 4 novembre 2009

NEWS - Sarah perchè ti (Ob)ama. La Parker diventa artistica per Barack
(ITALPRESS) - Sarah Jessica Parker e' diventata membro del comitato artistico ed umanitario del presidente Barack Obama. Il comitato tratta eventi educativi e speciali su mandato della Casa Bianca. L'attrice di "Sex and the city" va cosi' ad unirsi ad altri illustri membri, gia' attivi, tra i quali figurano gli attori Edward Norton e Forest Whitaker nonche' Anna Wintour, direttrice di "Vogue", e il musicista classico Yo-Yo Ma.

martedì 3 novembre 2009

TWINS PEAK - True Blonde! Anna Paquin e Kelly Clarkson separate a denti stretti...
Potrebbero recitare tutte e due in "True Blood" (come Anna Paquin) o duettare sul palco (come fa Kelly Clarkson), le due bionde separate da mezzo dente di differenza. Se infatti la Paquin (a sinistra) non avesse quel corridoio tra i due denti davanti, le due sarebbero praticamente irriconoscibili: stessi capelli alla Tippi Hedren, stessi occhi socchiusi quando spunta un sorriso forzato, stesse zampe di galline nella aia...aia ia aho...!
NEWS - Achtung, compagni! Murdoch (Sky) sul digitale by De Benedetti. Pay Tv per la Rai.
Avviso ai naviganti: "Si avvisano i signori naviganti che James Murdoch sarebbe pronto per fine anno o inizio 2010 a sbarcare sul digitale terrestre per contrabbattere all'invasione pay-tv - attraverso Mediaset Premium - by Piersilvio. Fonti ben informate sussurrano che - chiuse le porte de La7 (Berlusconi vigila stretto su Bernabé) - l'ospitalità arriverebbe da Carletto De Benedetti che ha la proprietà del canale All Music. I canali si chiameranno "Cielo" e ospiteranno il mejo della piattaforma.



Il nuovo contratto di servizio porterà alcune novità sostanziali per l'azienda di viale Mazzini. Ci sarà anche la tv a pagamento, come anticipato dal viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani.

(Notizie tratte da Dagospia)

sabato 31 ottobre 2009

TELEFILM FESTIVAL - Scrivi il tuo Telefilm e diventa sceneggiatore di serie tv. Partecipa al concorso organizzato dall'Università Cattolica e dal TF
Durante la scorsa edizione del Telefilm Festival è stato lanciato il concorso che, organizzato di concerto tra Ce.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi) dell’Università Cattolica di Milano e Telefilm Festival, si prefigge lo scopo di premiare giovani tra i 18 e i 30 anni che propongano un soggetto per un telefilm, o commedia o poliziesco, inedito. Un concorso con in palio un premio davvero prestigioso: la possibilità di effettuare uno stage presso la Wilder, la casa di produzione di "Boris" tanto per fare un esempio, e incominciare così una carriera nel mondo della televisione. Che cosa stai aspettando? Scarica il BANDO qui: http://www.telefilmmagazine.com/Portals/0/news_files/ConcorsoTF-Cattolica-Scrivi%20il%20tuo%20telefilm_20091030_062527.pdf

venerdì 30 ottobre 2009

NEWS - Ultima ora! Flashback: dal 12 novembre "Dr. House" ritorna su Italia 1 (repliche della III stagione)!
Altro che "Flash Forward", la tv italiana generalista vive di flashback continui. E così dal 12 novembre "Dr. House" torna a casa, su Italia 1, in prima serata con le repliche della terza stagione. Non si fa in tempo ad abituarsi a vederlo su Canale 5, dove era stato "promosso" sul campo degli ascolti (va in onda fino a prossima settimana con il quinto ciclo), che il dottore più scorbutico dell'immaginario ripoggia il bastone sulla sua casa-madre. A seguire gli episodi inediti di "Grey's Anatomy". Preparate i "camici" di forza!
PICCOLO GRANDE SCHERMO - Jessica Biel fa sesso al cinema ogni giorno
Roma, 29 Ott. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Jessica Biel interpretera' e produrra' l'esordio alla sceneggiatura di Julia Brownell in "F......ing Engaged", commedia boccaccesca su una coppia che si accorda per fare sesso ogni giorno prima delle nozze, cosi' da non trasformarsi nei loro vecchi e irritabili genitori. Glen Basner e Aaron Ryder di FilmNation Entertainment (The Road) producono e finanziano, la Brownell ha sviluppato lo script con i produttori Dan Halsted (Garden State) e Cameron Bunce. Attualmente la Biel e' sul set di "The A-Team" per 20th Century Fox.

mercoledì 28 ottobre 2009

NEWS - "Friends" reunion! Lisa Kudrow al fianco di Courteney Cox in "Cougar Town"
Dopo aver ospitato la friend-collega Jennifer Aniston in "Dirt", ora Courteney Cox si fa affiancare da Lisa Kudrow in "Cougar Town". La bionda ex interprete di Phoebe in "Friends" interpreterà da guest-star una dermatologa alla quale si rivolge la protagonista (intepretata dalla Cox). "Il mio personaggio - ha spiegato Cox - soffrirà di un disturbo che diventa un'ossessione (n.d.r.: secondo alcune voci dietro le quinte si potrebbe trattare di un uso smodato di botox...)". L'episodio sarà girato il prossimo mese e trasmesso nei primi mesi del 2010. La stessa Cox ha rivelato a "Tv Guide" che aveva chiesto anche all'ex collega di "Friends" Matthew Perry di comparire in un cameo nei panni del fidanzato, ma l'attore si sarebbe rifiutato...Porte aperte (ancora) alla Aniston: "aspetto un ruolo che le si adatti per poterla invitare". E a proposito della sempre vociferata reunion di "Friends", la Cox taglia corto: "nell'attesa, tento di farla vis à vis a 'Cougar Town'!".
NEWS - Esquivelamos! Tutti pazzi per il "Il mondo di Patty" che diventa un tour (dal 16 dicembre, prima tappa Milano)
(ANSA) - ROMA - Quindici anni, capelli castano chiari e occhi dello stesso colore, l'argentina Laura Esquivel, diventata una giovane diva in una ventina di Paesi, Italia compresa, grazie alla serie tv Il mondo di Patty, si muove gia' con la sicurezza di una star esperta. Arrivata a Roma per presentare il musical di produzione italiana, tratto dalla serie, in cui debuttera' il 16 dicembre al Palasharp di Milano, Laura - t-shirt, hot pants e giaccone panna - risponde alle domande dei giornalisti mescolando al candore una lucidita' che appartiene ad altre eta'. ''Essere diventata famosa con Il mondo di patty - spiega in un italiano piu' che comprensibile, nonostante lo studi solo da sei mesi - e' bellissimo, emozionante. Mi sto divertendo moltissimo. Cerco pero' di cambiare il meno possibile, proteggo il mondo di Laura, i miei amici, i miei hobby, come collezionare orologi, fare sport, andare a correre con mio padre, e il rapporto con i miei genitori, che mi sono sempre vicino, per aiutarmi e consigliarmi''. Per questa teenager che ama da sempre cantare (''La mia cantante preferita e' Celine Dion, mi piace Jennifer Lopez, ma anche i Carpenters, che mi ha fatto conoscere mio padre''), la fama internazionale e' arrivata in soli due anni. A portarla sono state le storie zeppe di sogni, ripicche, rimpianti, segreti, rivalita', canzoni, balli, amori familiari e prime cotte, raccontati da Il Mondo di Patty, arrivata anche in Italia nel 2008, su Disney Channel e dal 2009 anche su italia1 che la trasmette tutti i pomeriggi con il 16% di share. La Esquivel nella fiction e' Patty, tredicenne con l'apparecchio e gli occhiali (il titolo argentino e' Patito feo, 'brutto anatroccolo') ma una voce strepitosa che insieme alla mamma Carmen si trasferisce dalla provincia a Buenos Aires. Qui, frequentando una scuola d'arte sul modello di quella di Saranno famosi, coltiva il sogno di diventare una cantante famosa. A complicarle la vita, sono i segreti sul padre che non ha mai conosciuto e la rivalita' con altre ragazze della scuola, il cui gruppo Las Divinas, si scontra puntualmente con il suo, Las Populares. ''Penso il segreto di questa serie, che piace in tanti Paesi (fra gli altri, America Latina, Francia, Spagna, Portogallo) sia il messaggio suo: la vera bellezza e' nel cuore, non va cercata all'esterno - dice Laura -. E' qualcosa con cui tutti possiamo relazionarci''. E che la serie abbia colpito nel segno, lo dimostrano l'enorme successo dei dvd, dei cd con le canzoni della fiction (In Italia ne sono usciti due, di cui il primo, 50 mila copie vendute e' gia' disco d'oro) la pioggia dei prodotti che ha ispirato (Libri, quaderni, zaini, ma anche patatine 'griffate', ecc) e il numero record di visitatori nell'ultimo mese (1 milione 300mila), 500.000 utenti unici per 14 milioni di pagine visitate. Un riscontro che fa ben sperare anche per il musical Il mondo di Patty, che dopo il debutto a Milano, andra' nei due mesi della tournee' a Roma (Gran Teatro, 22-27 dicembre), Napoli, Bari, Torino, Genova, Firenze, Bologna, Padova. ''La prevendita e' gia' partita e i biglietti stanno andando a ruba - dice il produttore Daniele Luppino -. Nello spettacolo, che proporra' le varie canzoni in spagnolo (''il pubblico le ama cosi'') oltre a Laura, che recitera' in italiano, ''ci saranno molti attori italiani e qualche straniero''. ''Non so da dove mi viene la passione per il canto. I miei genitori sono medici, mio nonno e' stato scenografo, mia nonna dipingeva - spiega la giovane attrice, in Italia anche per partecipare a 'Chi ha incastrato Peter Pan' di Bonolis -. Pero' tutta la mia famiglia mi ha sempre sostenuto''. Hai un portafortuna? ''Si i miei anelli, uno simboleggia il teatro, uno e' con la chiave di sol e uno con la rosa, non me ne separo mai''.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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