sabato 5 marzo 2016

GOSSIP - Sofia Vergara: "figli col Manganiello? Non è che non ci dormiamo la notte" (anche perchè magari di notte fanno altro...)

Sofia Vergara looks stunning in a cream dress on the cover on Harper’s Bazaar Arabia, on sale on March 1. The 43-year-old Modern Family actress opened up about having children with her new husband Joe Manganiello, being a single mom while she paved her way in Hollywood and her thoughts about feminism. See what she had to say:
On having children with Joe: “Well, I don’t think you can think about it seriously when you’re already 43 years old. It is what it is and I cannot just expect anything natural any more. So we’ll see what happens. It’s not something that doesn’t let us sleep. But it’s not something I am completely opposed to.”
On being a single mom while forging a career path: It’s not something I chose consciously, it’s just something that happened in my life. Now that I look back, I never really needed the help of anyone. Of course I had help, my manager and my agent, but not really someone that was a husband or a boyfriend. So yeah, it does feel great to look back and know I’ve done it all by myself. It’s rewarding. Not that there’s anything wrong with a man taking care of you and helping you.”
On whether she considers herself a feminist: “Umm… I’m in the middle ground. As a Latin woman, I love having a husband, someone to be there waiting for me, supporting me. I don’t see anything bad with getting help from somebody that loves you and treats you well. That’s an amazing job and a lot of effort to do it right. I think the beauty of a woman nowadays is that we can do everything. We have more options and we should do everything we can. But why not have support and love? And if somebody can help you in any way, why not take the help?”

venerdì 4 marzo 2016

GOSSIP - Non tutto il Malek vien per nuocere. Chi è il protagonista del serial campione "Mr. Robot" e come è giunto al successo...per caso 
Rami Malek, volto-rivelazione della stagione Usa, insignito del prestigioso Critics’ Choice Award quale “miglior attore protagonista” per “Mr. Robot” (in esclusiva su Premium Stories), è di origini egiziane (vero nome: Rami Said Malek, entrambi i genitori sono egiziani) ma nato e cresciuto a Los Angeles. Con lo straordinario successo ottenuto con “Mr. Robot”, Malek deve aver pensato che le coincidenze della vita non possono essere un caso. E neanche due. 1) L’arruolamento nei panni del protagonista è stato suggerito all’ideatore Sam Esmail – anch’esso egiziano - dall’allora fidanzata Emmy Rossum di “Shameless” (6° stagione inedita su Premium Stories dal 7 aprile). 2) In gioventù Malek si è fidanzato con la sorellastra di Christian Slater, suo parner di set nella serie tv più premiata quest’anno. Nel 2016 vedremo Malek al cinema nel film “Buster’s Mal Heart”, storia di un uomo in fuga che scopre di vivere in due corpi contemporaneamente. Anche qui, sarà un caso? Per i fanatici dell’anagrafe, Rami ha un fratello gemello che si chiama Sami…

giovedì 3 marzo 2016

NEWS - "Mr. Robot" nell'olimpo! Al via stasera anche in Italia una delle poche serie con "quel qualcosa in più" degli ultimi anni (la più premiata della stagione con 7 premi deluxe) 
Fresca vincitrice di 2 Golden Globes – tra i quali quello di “miglior serie drama” –3 Critics Choice Awards, un Writers Guild of America e un American Film Institute Award, “Mr. Robot”, la serie-rivelazione dell’anno risultata altresì la più premiata della stagione, approda su Premium Stories dal 3 marzo. Oltre ai 2 Golden Globes (oltre a “miglior serie drama”, quello a Christian Slater quale “miglior attore non protagonista”) e ai 3 Critics Choice Awards (“miglior serie drama”, “miglior attore protagonista”, “miglior attore non protagonista”), “Mr. Robotsi è già aggidiucata quest’anno il prestigioso AFI Award – il premio cinematografico assegnato dall’American Film Institute – quale “Program of the Year” e l’altrettanto ambito WGA Award, il riconoscimento degli sceneggiatori della Writers Guild of America quale “Best New Series” della stagione. Sette statuette pesanti, tutte top, che rendono la serie la più premiata dell’anno.
Le bibbie tv “Entertainment Weekly” e “Tv Guide”, unite alla rivista trendy “Rolling Stone”, hanno eletto all’unisono “Mr. Robot” quale “miglior show televisivo della stagione” nei tradizionali numeri antologici del 2015. “Mr. Robot”, ideata dall’outsider Sam Esmail, è stata lanciata in patria con i claim detonanti “Our Democracy has been Hacked” e “F*CK the System!”. 
Racconta le vicende del sociopatico e paranoico esperto di sicurezza informatica Elliot Alderson (Rami Malek, candidato, oltre ai Golden Globes, anche ai prossimi SAG Awards e ai Critics’ Choice Awards 2016), il quale nasconde una doppia vita da solitario hacker giustiziere di estremo talento, pronto a smascherare trafficanti di pedopornografia così come ipocriti fidanzati di amiche e colleghe. Quando viene avvicinato da un misterioso anarchico insurrezionalista soprannominato “Mr. Robot” (Christian Slater) che intende introdurlo in un gruppo di hacktivisti – la F-Society - Elliot scopre che esiste chi come lui vuole liberare il mondo dai debiti con le banche o smascherare i corrotti delle multinazionali. Il principale obiettivo del gruppo sembra essere quello di demolire digitalmente e finanziariamente la più potente e famigerata multinazionale al mondo, la E-Corp, rinominata Evil Corp (azienda del male). Figlia del caso Snowden e del recente hackeraggio ai danni della Sony, strizzando l’occhio a Anonymous e Occupy Wall Street, “Mr. Robot” cavalca l’attualità della tecnologia, dello spionaggio digitale, della giustizia al limite dell’anarchia, della comunicazione social e della cyber-security. Tutti temi che hanno appassionato critici e pubblico americano (la serie è già stata rinnovata per la 2° stagione dopo i risultati esaltanti), consci che la serie non si rivolga ad un pubblico di tecno-esperti o specializzato: alla fine a venir fuori è il quadro di una società odierna e attualissima (multinazionali, governo, cospirazioni) che solo alcuni hanno la capacità di disvelare e rendere di pubblico dominio. Proprio per questo, il punto di vista della serie risulta super-partes: è il telespettatore a ponderare e a farsi un’idea. 
Così il “New York Times”: “è un’intrigante novità dove il cyber-thriller è intriso di nichilismo pessimista on line sul capitalismo e la diseguaglianza. E’ la prima serie che elegge un hacker a protagonista, solitamente relegato sullo sfondo, facendolo diventare una versione 2.0 del Travis Bickle di ‘Taxi Driver’”. Se per “Hollywood Reporter” “è un affascinante tripudio di pseudonimi e sotto-testi”, per “Variety” il serial “si candida ad avere ‘il personaggio più tormentato dell’ultima decade’ grazie a uno stupefacente Rami Malek, con atmosfere oniriche che ricordano il ‘Brazil’ di Terry Gilliam”.  Sul celebre sito critico “Rotten Tomatoes”, la serie è stata accolta con il record di 98% di consensi. Le riviste specializzate “Wired” e “Geek!” hanno gridato rispettivamente al “capolavoro” e al “Fight Club’ 2.0 della morale”, mentre “Rolling Stone” si è trovato d’accordo con “Tv Guide” e “Entertainment Weekly”: “è il miglior show televisivo della stagione”. 
Tra giugno e settembre, quando è stata trasmessa in America la serie, ci sono stati almeno tre attacchi informatici con ampia rilevanza mediatica che risuonano per certi aspetti nella trama: quello contro l’agenzia americana che conserva i dati dei dipendenti del governo federale (OPM hack); quello contro l’azienda italiana di software spia per governi, Hacking Team; e quello contro il sito di dating Ashley Madison, che addirittura è finito citato nella serie, in una sorta di preveggenza autoriale (era presente nello script, poi tolto, poi rimesso di corsa dopo che è avvenuto davvero un attacco al sito di incontri online). E non è un caso che l’ideatore Esmail, alla fine e all’inizio della stagione, sia andato su Reddit, il sito di riferimento delle comunità nerd/tech, a raccogliere commenti e domande. 
Sia l’ideatore Esmail che il protagonista Malek sono di origini egiziane.
Esmail spiega la genesi della serie, a metà strada tra il suo passato nerd e le sue origini: «Ero un nerd, stavo sul mio computer per tutto il tempo, ero un fan di Steve Jobs, ero ossessionato da lui. All'inzio sembrava contro Microsoft, poi un giorno l'ho visto insieme a Bill Gates e hanno unito le forze. Ricordo di essere rimasto tanto scoraggiato e disilluso. Penso che ci siano un sacco di continue delusioni quando si tratta dei nostri eroi, purtroppo. Tutti pensano fosse un grande uomo ma ha fatto i miliardi sfruttando i bambini. Tutto il mondo non è che un grande imbroglio. I social media agiscono come surrogato dell'intimità. Io sono egiziano e sono andato in Egitto subito dopo la Primavera Araba. Quella è sicuramente
stata una delle ispirazioni per la serie, perché l'intera Primavera Araba aveva a che fare con questa gioventù arrabbiata che era stufa del mondo e della società che gli stava intorno. La leva che avevano in mano sul controllo a cui la vecchia generazione li costringeva era proprio la tecnologia, e l'hanno usata. Hanno incanalato quella rabbia in qualcosa di veramente positivo e produttivo e questo ha davvero fatto la differenza».
Oltre a esserne l’ideatore, Esmail è altresì sceneggiatore, produttore esecutivo e regista di 4 episodi. Il logo della E Corp richiama quello della Enron, la tristemente popolare corporazione di Houston caduta in bancarotta fraudolenta nel 2001. Rami Malek è stato raccomandato a Esmail da Emmy Rossum di “Shameless”, all’epoca del casting fidanzata con l’ideatore di “Mr. Robot”. Mac Quayle compone la moderna colonna sonora. Le riprese sono state effettuate interamente a New York.

Viviamo tutti nella paranoia di qualcun altro”.
Elliot Alderson
GOSSIP - We Robot! Da stasera parte "Mr. Robot" in Italia (Premium Stories), la serie più premiata dell'anno. E per lanciarla è stata organizzata una serata ad hoc alla Triennale di Milano (photogallery by Meschina)

mercoledì 2 marzo 2016

NEWS - Esclusiva! Rami Malek intervistato alla vigilia del debutto di "Mr. Robot" in Italia (domani Premium Stories)
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
In "Significant Mother" sesso in libertà nella capitale della cultura hipster
"Cosa succede quando un flirt coinvolge i propri affetti più cari? È la domanda a cui cerca di rispondere «Significant Mother» (Joi, Premium Mediaset, venerdì, ore 21.15), sitcom firmata da Erin Cardillo e Richard Keith, con il titolo che gioca sull’incrocio tra «significant other», partner affettivo e sessuale, e «mother», madre. Nate Marlowe (Josh Zuckerman) è un ragazzo timido e impacciato, con un passato da «secchione», un’avviata carriera da ristoratore, alcuni affetti radicati, una cotta segreta per una collega. Tornato in anticipo da una trasferta, però, lo aspetta una brutta sorpresa: scopre infatti che, in sua assenza, sua madre Lydia (Krista Allen), da poco divorziata, e il suo migliore amico Jimmy Barnes (Nathaniel Buzolic), meno sveglio ma da sempre più popolare di lui, hanno iniziato una relazione. Che sia di solo sesso, con il ragazzo che diventa il classico toy-boy per la mamma tornata in pista, o qualcosa di più non conta molto: Nate si considera tradito e non si capacita della cosa, il padre Harrison (Jonathan Silverman) dà in escandescenze, i due amanti si sentono in colpa ma ricascano volentieri in tentazione. Per fortuna è una commedia, e i conflitti si risolvono presto in nuovi equilibri, in un mondo in cui tutti continuano sempre e comunque a volersi bene. Date le premesse, la serie affronta il sesso con una certa libertà, rendendolo l’espediente comico di continui doppi sensi e giochi di parole. L’ambientazione a Portland, in Oregon, la capitale della cultura hipster, insaporisce la pietanza con mille dettagli: la cucina organica e «a chilometro zero», le ballate alla chitarra, le birre artigianali, le feste con risciò e palloncini colorati. Ma è una trasgressione e modernità solo di superficie: sotto la scorza restano i meccanismi classici della commedia degli equivoci e una bontà di fondo per cui niente mette mai davvero in crisi l’unità della famiglia e la forza dell’amicizia". (Aldo Grasso, 27.02.2016)

martedì 1 marzo 2016

NEWS - Da oggi al via Sky Box Sets, i cofanetti da binge-watching in risposta a Netflix, che però ha 30 serie in più. Ma tra i due litiganti il terzo gode all'Infinity (costa meno, stesso numero di serie tv disponibili rispetto a Sky)

Articolo tratto da "Corriere Economia"
Quanto costano i telefilm alle famiglie italiane? Se non ci si accontenta di quello (poco) che è offerto dai canali liberi del digitale terrestre, è necessario abbonarsi a uno dei tre servizi in grado di saziare l'appetito seriale. La proposta più completa, a partire da circa 30 euro al mese (il costo di un abbonamento completo a Sky, che permette di vedere Sky Hd) è il nuovo servizio Box Sets di Sky, che partirà il primo marzo e ha scelto però di privilegiare i propri abbonati offrendo un palinsesto trasversale, senza vendere separatamente un pacchetto sulle sole serie tivil. II più economico e generalista, con circa 50 serie televisive complete, è invece Infinity Tv di Mediaset, che costa 5,99 euro al mese e può essere disdetto in ogni momento.
Netflix, il cui palinsesto è caratterizzato da contenuti più innovativi, costa fra i 7,99 e gli 11,99 euro al mese e offre circa 80 cofanetti televisivi. Le maratone sono il segnale evidente della trasformazione della televisione. Cambiano i contenuti televisivi, che diventano virali: il calcio e il cinema non sono più la principale attrattiva per abbonarsi a una pay-tv. E cambia anche il modello di fruizione, che passa da «lineare» a «non lineare». Dal consueto palinsesto a orario settimanale oggi si può guardare la televisione dove si vuole, quando si vuole e soprattutto quanto si vuole. Negli Stati Uniti, e a cascata anche in Italia, è in crescita esponenziale il fenomeno del «Binge Watching»: l'abitudine di fruire delle serie televisive in maniera compulsiva, guardandone tutti i singoli episodi uno dietro l'altro, in forma di maratone televisive della durata di un intero fine settimana. Fenomeno confermato dall'osservatorio di Sky Italia che nelle passate festività natalizie (dal 25 dicembre al 3 gennaio 2015) ha registrato un picco record di 1,4 milioni di puntate di telefilm viste, su circa 70 milioni nell'ultimo biennio. Ora Sky si appresta a lanciare il nuovo servizio dedicato alle serie televisive. Negli studi di Milano si affrettano a precisare che non è una risposta a Netflix, ma le similitudini con le modalità di fruizione televisiva introdotte dal gigante californiano sono innegabili. Box Sets partirà trasmettendo l'attesissima prima puntata della quarta serie di House of Cards, il telefilm-cult con Kevin Spacey che, pur prodotto da Netflix, rimarrà in Italia un'esclusiva di Sky sino alla sua conclusione. L'uso ai contenuti di Box Sets sarà gratuito per tutti gli abbonati di Sky dotati del decoder MySky Hd e non si potrà acquistare a parte. Sarà un canale, un gigantesco serbatoio che punta a
riunire tutti i pill celebri telefilm della recente storia televisiva, suddivisi in cofanetti (50 già disponibili al lancio per circa 1.500 puntate, 100 previsti entro fine anno), completi di tutti gli episodi delle stagioni andate in onda. E se il palinsesto di Netflix si basa quasi solo su eccellenti ma poco pubblicizzate produzioni proprietarie, il colosso di Murdoch può attingere liberamente alle produzioni di Fox, Hbo, Cbs e Amazon, includendo nel catalogo della nuova offerta titoli come il già citato House of Cards, Game of Thrones, Criminal Minds, I Soprano, True Detective, Dexter, Californication, The Knick, Six Feet Under, Gomorra, Les Revenants, Mozart in The Jungle, In Treatment, The Killing, Transparent e classici come Twin Peaks e Lost. Nelle intenzioni di Sky, Box Sets dev'essere un punto di riferimento per gli appassionati e un compendio completo per i tanti utenti ( 20% all'anno dal 2013) che scoprono solo oggi che le serie tv stanno superando il cinema per investimenti economici e cast stellari. Persino il regista Quentin Tarantino, intervistato in occasione della prima del suo recente The Hateful Eight, non ha escluso che la sua prossima produzione possa essere uno sceneggiato seriale.

lunedì 29 febbraio 2016

GOSSIP - Kaley Cuoco, nuovo tatuaggio dopo il divorzio e confessa: "dopo 200 puntate di 'TBBT' le mie tette sono migliorate...!"


Kaley Cuoco wears a cute dress with some sneakers while appearing on The Ellen Show, airing later today. The 30-year-old actress got a bit emotional talking about her divorce from Ryan Sweeting on the show.“Yes, I’m getting divorced. Ya know last year was very bizarre and we all go through really weird ups and downs. And sometimes I’m a little bit more seen. And everyone goes through that stuff. Ya know so I already feel like 2016 is going to be a much better year than 2015. And ya know, it’s been rough, but things are going good. I’m much, much better now. I’m in a much better place than I was,” Kaley said. She also showed off her new tattoo, which covered up the original tattoo that showed the date of her marriage.

domenica 28 febbraio 2016

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri 
Outlander actors Caitriona Balfe and Sam Heughan bare it all for this super sexy EW cover in promotion of the new season of the Starz hit show.In the issue, the 35-year-old actor addressed the intense chemistry he shares with his co-star.“We’ve had to get very close so we do trust each other very implicitly,” Sam said of Caitriona. “We’re very lucky that we do have that trust and it comes across to the screen, I guess.”. For more from the pair, visit EW.com.

sabato 27 febbraio 2016

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Anteprima! Ciak, la prima immagine del film di "Baywatch"! Ma Zac Efron non sa nuotare... 
Zac Efron takes a look through his binoculars while filming a boat scene for his movie Baywatch on Thursday (February 25) in Boca Raton, Fla. The 28-year-old actor was joined on set that day by his co-star Dwayne “The Rock” Johnson and both of their stunt doubles. David Chokachi, the star of the Baywatch television series, recently spoke to E! News and said Zac is having trouble swimming in the ocean. “Alexandra Paul, who is Stephanie on the show, her husband trains triathletes and I know he’s training Zac Efron to be ocean competent. Nothing against Zac, but I heard he’s got a little struggle going on with his affiliation with the ocean,” David said. “He’s having a little trouble, let’s put it that way.” “People think, ‘Oh, we’re gonna go swim in the ocean.’ But it’s different. If you’re actually going to portray a lifeguard, there’s a lot going on—how you enter the water, how you get to a victim…You gotta be legit or you’re gonna look like crap on TV,” David added. “I’m sure he’s struggling because I trained for like three months before we started filming with a real lifeguard, Mike Newman. He kicked my butt. It was hard. The water’s freezing, you’re running in in your shorts, and you’re spending a lot of time in the water, and the waves, you kinda get used to it.”

venerdì 26 febbraio 2016

GOSSIP - Clamoroso al Cibali! "Quella volta che una fan mi ha morso sul collo!": Norman Reedus di "TWD" racconta l'episodio-shock
Once bitten. On Tuesday’s episode of Jimmy Kimmel Live, Norman Reedus recalled what happened when a Walking Dead fan bit him during a convention last year. “We took a picture. She started off when she came out, and goes, ‘Sometimes I like to pretend we’re married,’” Reedus told host Jimmy Kimmel. As Reedus explained, things went further askew from there and ended with the woman morphing into what Reedus could only describe as a “werewolf.” “She came down and bit me on the chest,” Reedus said, before adding that the woman then howled. “I kind of went, ‘ow.’ And [former costar] Michael Rooker was there and went, ‘What the f— was that.’” Reedus said the woman was escorted out by law enforcement officials and had no memory of what occurred. “She left her teeth prints on me,” he said. But there were no hard feelings for the star: “She was a nice lady.”
Watch the interview with Kimmel below.

giovedì 25 febbraio 2016

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"Bosch", detective interessante dalla morale angosciosa
"Il detective Bosch, nato dalla penna di Michael Connelly, il re del noir americano (qui anche nelle vesti di produttore e sceneggiatore), diventa il protagonista della omonima serie tv, distribuita da Amazon e trasmessa da Mediaset Premium Crime (mercoledì, 21.15). I fan di Connelly sono molti (il suo editore italiano è Piemme) e sanno tutto di questo detective ombroso e solitario. Sanno che Hieronymus «Harry» Bosch, figlio di una prostituta e di un avvocato, è fratellastro di Mickey Haller, l'altro grande protagonista di Connelly, l'avvocato di difesa che usa il sedile posteriore di una town car Lincoln come studio. Sanno che Bosch è cresciuto in una comunità giovanile, dopo la morte della madre, e che non ha avuto un'infanzia propriamente felice. Sanno che ha gli occhi molto scuri, anzi neri, e che ha fatto la guerra del Vietnam. Sanno che la vocazione per la carriera in polizia nasce presto, alimentata da un forte senso della giustizia, che non lo lascerà mai, sintetizzato dal motto «Tutti contano o non conta nessuno». Sanno infine che il cognome di Bosch è un omaggio al grandissimo pittore olandese, fissazione della madre del detective. Bosch (interpretato da Titus Welliver) deve affrontare un processo alla Corte federale per aver ucciso un presunto serial-killer, un certo Roberto Flores. Intanto, la sua vita privata è ridotta a zero, oltre a dover far fronte a uno scomodo passato che riemerge, come le ossa della giovane vittima sulla quale indaga... Non c'è che dire: è un personaggio davvero interessante questo detective. I colori intensi della fotografia, lo sfondo livido di Los Angeles, l'angoscia morale vanno a formare un quadro inquietante ed enigmatico, come se sulle spalle del detective pesasse tutta la disarmonia del sociale. Bosch viene aiutato nelle sue indagini dal partner, il detective Jerry Edgar, interpretato da Jamie Hector e dall'agente Julia Brasher (Annie Wersching)". (Aldo Grasso, 25.02.2016)
TELEFILM ART - Foto, grafica e visioni al confine con la Pop Art


mercoledì 24 febbraio 2016

NEWS - House of Promotion. Kevin Spacey all'anteprima come un (vero) presidente. E mostra pubblicamente il proprio ritratto presidenziale
New York, 24 feb. (askanews) - "House of Cards" apre la quarta stagione. E lo fa con stile. Lunedì sera, il protagonista della serie prodotta da Netflix, Kevin Spacey, è arrivato alla National Portrait Gallery di Washington a bordo di una limousine nera, molto simile a quella utilizzata dal (vero) presidente degli Stati Uniti. L'attore, interpretando lo spietato personaggio del presidente Francis Underwood, è entrato nella galleria - riporta il Washington Post - e si è presentato davanti al pubblico, accorso per l'anteprima della quarta stagione della serie. Spacey ha quindi mostrato pubblicamente un proprio ritratto in stile presidenziale. Un esempio di meta-televisione dal risultato particolarmente efficace. All'evento hanno preso parte numerosi esponenti del circuito mediatico ma anche rappresentanti dell'universo politico (come il consigliere presidenziale, Valerie Jarrett).
NEWS - Amazon, che serie! Da stasera su Premium Crime "Bosch" di Michael Connelly, il Re del noir americano 
Il pluripremiato Michael Connelly, vincitore dei prestigiosi Edgar Allan Poe Award e Raymond Chandler Award, è il Re della letteratura noir americana (e non solo). Già presidente della Mystery Writers of America, i suoi thriller best-seller sono stati tradotti in più di 35 lingue. Tra questi ci sono “La bionda di cemento”, “La città delle ossa” e “Il cerchio del lupo” che hanno ispirato la prima stagione delle serie televisiva crime “Bosch”, in arrivo da Amazon in anteprima esclusiva su Premium Crime dal 24 febbraio. L’appuntamento è per ogni mercoledì in prima serata. Michael Connelly si è lanciato con entusiasmo in prima persona nel progetto televisivo e firma nelle doppie vesti di sceneggiatore e produttore esecutivo. Lo scrittore non è nuovo nel settore audiovisivo poiché ha scritto il soggetto di “Debito di sangue”, la pellicola di Clint Eastwood del 2002 tratto dal suo omonimo best-seller e quello di “The Lincoln Lawyer”, il film del 2011 adattato dal suo “Avvocato di difesa, con protagonista Matthew McConaughey sul grande schermo. La serie, che si è guadagnata una nomination per un Emmy Award, inpatria ha raggiunto ottimi risultati, diventando lo show più visto su Prime Instant Video, il servizio video on demand di Amazon che distribuisce la serie. Amazon ha già annunciato il rinnovo per una seconda stagione, ispirata, questa volta, ai romanzi “L’ombra del coyote”, “Musica dura” e “La caduta”. 
Il detective Hieronymus “Harry” Bosch, interpretato da Titus Welliver (volto di “Lost”, nonché di tutti i film di Ben Affleck, compreso l’”Argo” da Oscar), è un lupo solitario dalla tenacia fuori dal comune. Non molla mai la preda, porta sempre a casa l’osso. Letteralmente: quando viene rinvenuto lo scheletro di un ragazzino in un bosco, si lancia a testa bassa alla ricerca del colpevole. Anche se gli scheletri più scomodi sono quelli nel suo armadio: deve affrontare un processo alla Corte federale per aver ucciso un presunto serial-killer e la sua vita privata è ridotta a zero, oltre che far fronte a uno scomodo passato che riemerge come le ossa della giovane vittima sulla quale indaga…Bosch viene aiutato nelle sue indagini dal partner, il detective Jerry Edgar, interpretato da Jamie Hector (“The Wire”) e dall’agente Julia Brasher (Annie Wersching di “24”). Amy Aquino (“ER”) interpreta il tenente superiore del protagonista; Lance Reddick (“Fringe”, “The Wire”) è il vice-capo della polizia Irvin Irving. Il critico di Variety, Brian Lowry, ha così chiosato la serie: “La vera protagonista è una attuale Los Angeles noir di hard boiled memoria”. Una critica che fa il paio con il claim di lancio originale: “Every murder tells the tale of a city”. Il cognome di Bosch è un omaggio all’omonimo pittore olandese, ossessione della madre del detective. Le riprese sono avvenute interamente a Los Angeles. Il tema musicale, “Can’t let go”, è eseguito dai Caught A Ghost. A partire dal 24 febbraio, ogni mercoledì alle 22.00, subito dopo l’esordio di Bosch e per 5 settimane, andrà in onda su Premium CrimeCrime Confidential”, una collezione di conversazioni settimanali con un grande autore di crime story. Le interviste di Marta Perego accenderanno i riflettori sulle confidenze in salsa noir di Joe Lansdale, Maurizio De Giovanni, Carlo Lucarelli, Giancarlo De Cataldo, Marcello Fois. I romanzi di Michael Connelly sono pubblicati in Italia da Edizioni Piemme.

martedì 23 febbraio 2016

NEWS - Fear The Walking Fox! Arriva Paramount Channel (in chiaro) e il primo network al quale fa paura è quello che trasmette "TWD" soffiandogli il prequel...Ma è solo apparenza: accordo con Sky, è una sorta di cavallo di Troia sul dtt!
Milano, 23 feb. (LaPresse) - E' stato presentato oggi a Milano Paramount Channel, il nuovo canale di intrattenimento di Viacom International Media Networks Italia - azienda guidata dall'a.d. Andrea Castellari - che proporrà film e serie tv, disponibile dal 27 febbraio sul canale 27 del digitale terrestre. A dare ufficialmente il via al palinsesto, alle ore 21.10, sarà il pluripremiato 'A Beautiful Mind'. A seguire, la première del primo episodio di 'Fear the Walking dead', la serie di successo che verrà trasmessa per la prima volta sul FTA e che sarà ufficialmente in programmazione su Paramount Channel a partire dal 17 marzo. Domenica 28 febbraio, per celebrare il weekend degli Oscar, è prevista una maratona di film premiati dall'Academy Award. Paramount Channel offrirà film e serie tv, dalle grandi produzioni hollywoodiane alle commedie, ai film cult. "Noi vogliamo essere un riferimento chiaro, Paramount è un brand che sottolinea qualità e altissimo livello dei contenuti". Lo ha detto Andrea Castellari, amministratore delegato Viacom International Media Networks Italia, Medio Oriente e Turchia durante la conferenza stampa di presentazione del canale Paramount Channel dal 27 febbraio sul canale 27 del digitale terrestre. "Abbiamo un accordo con Sky, ogni giorno comunichiamo l'offerta Sky sul canale, qualunque cosa facciamo la facciamo in accordo con loro - conclude Castellari - Il digitale terrestre è un ambito libero, se non lo facciamo noi l'avrebbero fatto altri. In alcuni casi, saremo in doppia lingua e con sottotitoli, dove ci sarà bisogno". "Questo canale è rivolto a un pubblico un po' più giovane, c'è equilibrio tra film e serie televisive. Le persone vedranno un canale con film e serie televisive ma con contenuti e modi di comunicare più freschi e contemporanei e tarati su pubblico giovane".
Lo ha detto Sergio Del Prete, vice president editorial content Viacom International Media Networks Italia durante la conferenza stampa di presentazione del canale Paramount Channel. "Il contenuto non proverrà solo da Paramount, ma anche da altre major, distributori italiani e internazionali, cerchiamo sempre il contenuto migliore. Paramount rappresenta sempre però la nostra spina dorsale". Lo ha detto Sergio Del Prete, vice president editorial content Viacom International Media Networks Italia alla conferenza stampa.  "Vogliamo fin da subito partire con produzioni originali brevi, saranno il nostro modo di raccontare il mondo del cinema italiano e hollywoodiano: ogni settimana ci saranno short-form, ovvero produzioni brevi, che saranno anche sul sito dal 25 febbraio. Stiamo anche lavorando a produzioni originali più ambiziose, mini storie con talenti italiani - continua il manager - sarà la nostra prima serie scripted, vogliamo dare qualcosa di più ai telespettatori". Il brand "sarà presente anche sui social - spiega il vice presidente - mentre il sito sarà molto prezioso, ci saranno bloggers e contributors, sarà molto ricco".

lunedì 22 febbraio 2016

NEWS - Clamoroso al CibaliX! I Files non si chiudono, raddoppiano: da gennaio 2017 i prequel letterari di "X-Files" ("Agent of Chaos" e "Devil's Advocate"), quando Mulder e Scully avevano 17 anni!

News tratta da "Entertainment Weekly"
X-Files fans will be able to add a new chapter to Mulder and Scully’s story with The X-Files Origins series, a pair of YA novels about 15-year-old Dana Scully and 17-year-old Fox Mulder.
EW can exclusively announce the two new novels in The X-Files Origins series, Agent of Chaos and Devil’s Advocate. Acquired by Imprint/Macmillan Children’s Publishing Group, each story is set in the spring of 1979, when serial murder, the occult, and government conspiracy were highlighted in the news. The books follow Mulder and Scully as they experience life-changing events that set them on the path to becoming the FBI agents depicted in by David Duchovny and Gillian Anderson on the cult-favorite TV show The X-Files.
Agent of Chaos, Mulder’s story, will be written by No. 1 New York Times bestselling author Kami Garcia, the co-author of the Beautiful Creatures and Dangerous Creatures novels and the author of the upcoming The Lovely Reckless, publishing Oct. 2016 from Imprint. Her solo series, The Legion, includes the New York Times bestseller Unbreakable and the sequel Unmarked, which were both Bram Stoker nominees.
Devil’s Advocate, Scully’s story, will be written by Jonathan Maberry, a New York Times bestselling thriller and horror novelist, multiple Bram Stoker Award winner, and Marvel Comics writer. Maberry’s novels include Assassin’s Code, Dead of Night, Patient Zero, and Rot & Ruin.
“When I watched the pilot episode back in 1993, I became immediately obsessed with The X-Files,” says Erin Stein, Publisher of Imprint, in a statement. “As a die-hard fan of the show, the opportunity to work with incredible authors on original stories about these characters is a dream come true for me. Why did Mulder become a believer? Why did Scully become a skeptic? We get to tell those stories.”
Agent of Chaos and Devil’s Advocate are set to publish simultaneously in Jan. 2017.
GOSSIP - Ride bene chi Reedus ultimo! "Sto in forma grazie a 'The Walking Dead'!" 
Norman Reedus shows off his biceps in a cut-off shirt. The 47-year-old actor is on the cover of the new issue of Men’s Fitness and he opens up about how he gets his big biceps. “I try and stay in somewhat shape for The Walking Dead but I think it would be stupid if I took off my shirt on The Walking Dead and had a six-pack,” Norman told E! News. “It just doesn’t work. You would look at it and go, ‘Ponce! Phony actor working on his abs. You know what I mean?”. “This is how it works—they give you sandbags and you have to stand in front of thirty people and go like this until you feel like you are going to pee in your pants,” Norman added while demonstrating bicep curls. “And then they take a picture and you do it some more…That’s how they jack you up. It’s all done with sandbags.”

venerdì 19 febbraio 2016

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
In "Vinyl" tutti i clichè della New York anni '70
""Vinyl", la serie targata HBO in 10 episodi, che porta la firma di Martin Scorsese, di Mick Jagger e di Terence Winter («I Soprano» e « Boardwalk Empire»), sembra fatta apposta per alimentare il mito di una New York tutta sesso, droga e rock'n'roll (Sky Atlantic, lunedì, ore 21.10 e a rotazione). Siamo nel 1973. Protagonista della serie è Richie Finestra (Bobby Cannavale), un produttore discografico a capo della American Century Records che, con l'ascesa del punk da una parte e dei successi pop dall'altra, cerca di rilanciare la propria etichetta discografica attraverso i Nasty Bits, una punk band emergente. Ricostruendo le vicende del protagonista, la serie descrive l'industria musicale dell'epoca (le grandi casi discografiche come la PolyGram stanno assorbendo le più piccole), all'alba di nascenti sottoculture musicali. II fermento di quegli anni (i riferimenti ai personaggi della scena artistica della Grande Mela, dai Led Zeppelin ad Andy Warhol, sono costanti) è riproposto in chiave di plateale anticonformismo, come se la scrittura della serie, riproponendo molti stilemi manieristici di «Boardwalk Empire», fosse vocata al maledettismo del rock. Come ha scritto giustamente Stefano Pistolini su IL, «si può prendere per buona la tesi di Scorsese, ma il suo cinismo per tanti versi è innervosente, la sua perfidia ha il gusto rancido della malevolenza di un uomo abile e sofisticato, ma inguaribilmente vecchio. Dalla sua rappresentazione della NY gonfia di droghe, sesso, perversioni e banconote, non trasudano sensazioni elettrizzanti, la sintonia con la modernità, il desiderio di descrivere un momento terribile e meraviglioso, ma soltanto i suoi squallori». Dal lungo pilot, «Vinyl» sembra quasi vendetta che Mick Jagger si prende nei confronti dell'America, quasi a decretare una superiorità della musica inglese, dopo che già allora aveva messo a repentaglio la buona creanza sonora con «Satisfaction»". (Aldo Grasso, 18.02.2016)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

Lick it or Leave it!