venerdì 10 ottobre 2008

NEWS - Fermi tutti! Rai, Mediaset e TIM lanciano una piattaforma satellitare gratis (Achtung, Sky!)
L'intesa tra Rai, Mediaset e Telecom Italia Media per lanciare una piattaforma satellitare gratuita in appoggio al digitale terrestre diventa operativa.È stata costituita, a fine settembre, la società Tivù srl, che vede Rai e Mediaset con una quota paritaria del 48% e Telecom Italia Media con un quota di minoranza del 4 per cento. La società opererà con due marchi, Tivù e Tivù Sat: il suo compito sarà quello di promuovere la piattaforma digitale terrestre e l'acquisto dei relativi decoder, in particolare nei punti vendita e quello di lanciare un'offerta satellitare gratuita costituita dai canali terrestri digitali free, in nome della neutralità tecnologica. Tivù conta di attivarsi entro la fine dell'anno mentre l'offerta satellitare dovrebbe essere lanciata entro i primi sei mesi del 2009, forse già entro marzo. La Rai ha avuto la presidenza della società con Luca Balestrieri mentre Alberto Sigismondi, dirigente di Mediaset, ne sarà il consigliere delegato. Lo standard di criptaggio che sarà usato per i canali offerti sarà l'Irdeto (il satellite va oltre i confini nazionali). Non è stato ancora scelto, invece, l'operatore satellitare che fornirà la capacità trasmissiva, dopo aver rifiutato un'offerta di Eutelsat per una posizione orbitale diversa da quella da cui sono trasmessi attualmente i canali di Sky. Per vedere i programmi satellitari promossi da Tivù Sat, comunque, occorrerà un decoder diverso da quello di Sky. Lo sviluppo della società sarà condizionato dalla trattativa per avere l'ok dall'Antitrust e dall'Agcom. Si tratta, infatti, di un gruppo dove i due soci di controllo hanno quote intorno all'80%degli introiti pubblicitari e dell'ascolto della tv terrestre e i cui canali sono quelli di maggior ascolto sulla piattaforma satellitare. L'offerta di Tivù Sat sarà così aperta a tutti gli altri operatori al di là dei soci fondatori e quindi, per definizione, non proprietaria. I soci, però, e la Rai in particolare, escludono qualsiasi forma di offerta a pagamento. La Rai non ha alcun interesse a far concorrenza, anche indiretta, a Sky. Con l'operatore satellitare, infatti, deve rinnovare entro il prossimo giugno l'accordo per RaiSat. Il lancio di un'offerta satellitare alternativa, sia pure gratuita e quindi non direttamente concorrente con Sky, può rendere più difficile la trattativa. D'altra parte, sempre con Sky, la Rai sta per firmare (il cda ha delegato il direttore generale a farlo entro la fine di novembre) un accordo sui diritti dei grandi eventi sportivi: Olimpiadi contro Mondiali. Un accordo economicamente conveniente per la Rai. Gli ultimi Europei, infatti, le sono costati 104 milioni in cambio di sette-otto milioni di introiti supplementari: i diritti satellitari non sono stati venduti. Anche se, strategicamente, l'accordo lascia a Sky l'esclusiva della copertura integrale dei grandi eventi sportivi dal 2010 al 2014, quando la tv terrestre sarà tutta digitale. Sul digitale terrestre, al momento dello spegnimento del segnale analogico in Sardegna, a fine mese, Rai e Mediaset conteranno su dodici reti digitali complessive, sei a testa, su ciascuna delle quali possono essere trasmessi sei canali a definizione standard. La Rai dedicherà una rete all'Alta Definizione, all'inizio con due segnali, con l'obiettivo di arrivare a un canale vero e proprio a fine 2009. E chiederà un'integrazione del contratto di servizio per ridefinire gli obblighi di copertura sul digitale. I rapporti di forza del duopolio si riproducono dall'analogico al digitale, con la sola differenza che la copertura degli altri operatori, con il digitale, sarà la stessa di Rai e Mediaset. (Articolo di Marco Mele pubblicato su "Il Sole 24 ore")

giovedì 9 ottobre 2008

GOSSIP - Il colmo dei colmi! Mischa Barton sfancula il guardaroba di Victoria Beckham all'urlo di "meglio il mio!". Date a tutte e due uno specchio, please!
(AGI) - Los Angeles, 9 ott. - Sbaglia chi pensa che Victoria Beckham sia l'icona dell'inconfondibile stile britannico. L'attacco alla Posh Spice arriva da Mischa Barton che, dalle pagine del "Sun", dichiara di non considerare la moglie del campione di calcio un guru della moda. "Non mi sembra una donna particolarmente elegante", ha aggiunto la giovane attrice, che si e' aggiudicata piu' volte il titolo di donna piu' hot e sexy del jetset (2005 e 2006). "Credo che la gente ammiri molto di piu' un tipo come me che si veste per piacere a se stessa", ha concluso la Barton.

mercoledì 8 ottobre 2008

NEWS - Margherite dal Telefilm Festival. Da stasera "Pushing Daisies", anteprima TF08
(Adnkronos) - "Pushing Daisies", la serie Warner Bros che ha sorpreso gli Usa, dove ha incollato ai teleschermi circa 10 milioni in ogni puntata, arriva per la prima volta in Italia su Joi nell'offerta Premium Gallery del digitale terrestre Mediaset da stasera, in prima serata. Il titolo e' un gioco di parole perche' in inglese l'espressione "I don't wanna pushing daisies!" significa "non voglio mica morire!". Il telefilm racconta la storia di Ned (Lee Pace, gia' visto in 'Possession', 'The Good Shepherd' e 'Soldier's Girl'), un giovane pasticcere che da piccolo scopre di avere un dono incredibile: puo' resuscitare i defunti, semplicemente toccandoli. Ma se li sfiora per due volte li uccide per sempre. Realizza anche che per ogni morto che resuscita, uno sconosciuto perde la vita. Ned nasconde i suoi poteri per anni, ma l'investigatore privato Emerson Cod (Chi McBride) scopre il segreto e lo convince a riportare in vita le vittime di omicidio e ad aiutarlo a risolvere i casi piu' difficili, in cambio di lauti guadagni. La storia si complica quando Charlotte "Chuck" Charles (l'attrice Anna Friel che vedremo presto in 'Land of the Lost' e 'Angel Makers') l'amore d'infanzia di Ned, viene uccisa. Il giovane decide di resuscitarla definitivamente, i due diventeranno inseparabili ma da quel momento non potranno mai toccarsi. Questa favola per adulti, che affronta il tema della morte ma anche dell'astinenza sessuale e, piu' in generale, della solitudine con leggerezza e disincanto, ha debuttato con picchi di quasi 13 milioni di telespettatori e ha raggiunto una media di 10 milioni di telespettatori nella prima stagione. La seconda e' prevista, sempre sulla rete ABC, il 1° ottobre prossimo. Ogni episodio intreccia una trama poliziesca con una fantasy tipica del racconto di fiabe. Da una parte vengono affrontati i casi di omicidio che Ned e Emerson risolvono grazie ai poteri del pasticcere e dall'altra vengono raccontate storie che rivelano, attraverso i flash-back, alcuni dettagli sul passato dei personaggi. La voce off (Jim Dale nella versione originale) diventa il filo conduttore del racconto. Il tono comico-grottesco con il quale viene trattato il tema della morte ha fatto associare lo stile della serie tv a quello cinematografico di Tim Burton. Altri elementi accomunano il telefilm allo stile del cineasta americano (il protagonista disadattato, atmosfere macabre, poteri sovrannaturali). Il creatore della serie, Bryan Fuller, ha dichiarato pero' di essersi ispirato soprattutto al film 'Amelie' e al lungometraggio di suspense, 'Kiss Kiss Bang Bang'. Regista delle prime due puntate e produttore creativo e' Barry Sonnenfeld, che ha alle spalle una grande carriera cinematografica con titoli come 'La famiglia Addams' e la saga di 'Men in Black'. A Sonnenfeld, abituato a film dai grandi effetti speciali, si deve l'alta qualita' visiva.

martedì 7 ottobre 2008

NEWS - Ultima ora, Califor-negation! Duchovny è uscito (spompato?) dal tunnel della sesso-dipendenza (ora lo aspetta un Tea amaro!)
(ANSA) - WASHINGTON, 7 OTT - L'attore americano David Duchovny e' uscito dalla clinica di riabilitazione dalla dipendenza da sesso. ''David e' uscito dalla clinica ed e' in procinto di girare un nuovo film - ha dichiarato il suo legale Stanton Stein - Il trattamento e' andato a buon fine, David e' guarito.'' Duchovny era entrato nella clinica in agosto. Alcuni mesi fa l'attore aveva sorpreso Hollywood con la sua franca ammissione di essere effetto da dipendenza sessuale. David Duchovny, 48 anni, e' diventato celebre per aver vestito i panni dell'agente Mulder nella fortunata serie televisiva "X-Files" ed e' tornato di recente alla ribalta con il ruolo del playboy Hank Moody nella serie "Californication", che gli e' valso un secondo Golden Globe. Sposato con l'attrice Tea Leoni dal 1997, ha due figli: Madelaine West di 9 anni e Kyd di 6. (Nella foto: Duchovny e la tazza di Tea che l'aspetta...)
GOSSIP - Clamoroso all'Olimpico! Timberlake chiede la mano (e tutto il resto) di Jessica Biel a Roma (Cruise-Holmes insegnano)
(AGI) - Los Angeles, 7 ott. - Il fascino romantico di Roma e' riuscito a sedurre anche Justin Timberlake. Ed e' propria nella citta' eterna che il cantante ha deciso di chiedere la mano della sua bella, l'attrice Jessica Biel. Lo rivela il "Sunday People", spiegando che la coppia si trovava in Italia per assistere al matrimonio dell'ex fidanzato della Biel, Beverley Mitchell. Secondo il giornale britannico, Timberlake avrebbe scelto Roma per dichiararsi alla sua compagna, che stava scalpitando per convolare a nozze. La notizia di un imminente matrimonio, diffusa di recente, sembra essere stata smentita proprio per non rovinare i piani del cantante, che aveva deciso di pronunciare la formula magica in Italia.
NEWS - Che il multimediale sia con voi! Da stasera "The Cell", la serie più trasversalmente trasmessa della storia tv italiana
Per tutti gli amanti della suspense e del drama, l’appuntamento è a partire da stasera con "The Cell". Un esperimento multimediale, primo nel suo genere in Italia per la varietà delle piattaforme su cui sarà presentato. La serie, infatti, sarà disponibile in Italia, in contemporanea sulle quattro piattaforme su cui Fox Channels Italy offre i suoi contenuti: sul web assieme al game omonimo, all’indirizzo http://www.thecell.tv/, su FOX (canale 110 di SKY) ogni giorno con un nuovo episodio alle ore 20.15, inoltre tutti i giorni anche sul canale FOX in IPTV e su FoxOne, il canale mobile DVBH e UMTS del gruppo alle ore 20.00. La serie sarà inoltre lanciata da Fox International Channels, in contemporanea mondiale in America Latina, Turchia, Spagna, Portogallo. "The Cell" è la storia di Michael Spence (Joshua Dallas), che si sviluppa su due piani narrativi diversi: “l’interno” e “l’esterno”. L’interno narra la vicenda di Michael, che si ritrova chiuso e isolato in una prigione buia senza avere la benchè minima idea del perché, e di chi l’ha rinchiuso. L’unico contatto con l’esterno è un telefono cellulare dal quale riceve delle telefonate da una voce misteriosa. Di chi è la voce? Dove si trova la persona che lo chiama? Troverà Spence una via d’uscita? Ma soprattutto è davvero solo come pensa? L’esterno, è ambientato invece a Bogotà, capitale della Colombia, dove Michael sembra avere il mondo ai suoi piedi. Viene infatti coinvolto in un fortunato quanto pericoloso giro d’affari di combattimenti clandestini e feste esclusive. Ma troverà davvero a Bogotà tutto ciò che desidera? E chi è la bellissima donna che ha visto la prima sera in città? Riuscirà inoltre a fermare il suo amico dal commettere l’errore di cui si pentirà per tutta la vita? Protagonisti della serie, oltre a Joshua Dallas, anche David (Simon Allix), amico potente e carismatico del protagonista, la bellissima Lucy (Myfanwy Waring), assistente di David, lo spietato The General (Richard Ashley), non avvezzo ai sentimenti quando si parla di soldi, e Jefè (Mark Jowett), silenzioso quanto sinistro braccio destro del più potente criminale colombiano. La serie è prodotta da Endemol.

lunedì 6 ottobre 2008

GOSSIP - Altro che Gary Dourdan, il vero stallone è George Clooney! Parola di Lisa Snowdon (una che di ca...valli se ne intende!)
(AGI) - Londra - Nove e mezzo a letto. E' il voto che Lisa Snowdon da' del suo ex George Clooney. L'ex top model inglese ha raccontato al 'News of the World' alcuni particolari della sua relazione con la star di Hollywood. "E' stato un bel periodo della mia vita, ci siamo divertiti", ha detto, "era un rapporto abbastanza normale a volte". I due si sono conosciuti nel 2000 durante le riprese dello spot Martini (l'ormai celebre "No Martini, No party") e lasciati nel giugno del 2005 dopo cinque anni di tira e molla. Dopo Clooney, Snowdon ha avuto altri partner (tra cui Gary Dourdan di "CSI"), ma, ha riferito, soltanto George ha saputo "toccare le corde giuste".
NEWS - Sarah Shahi, la sua futura “Life” è al cinema
Tenete d’occhio Sarah Shahi, interprete della detective Dani Reese, perfetta contraltare del collega zen Charlie Crews in “Life”. Già messasi in evidenza nel lesbo-cult “The L Word” (dava il volto alla sexy Carmen de La Pica Morales: l’unica in grado di strappare un “ti amo” alla playgirl Shane!), l’attrice il cui vero nome è Aahoo Jahansouz (padre persiano, madre spagnola), ex cheerleader dei Dallas Cowboys di football, sembra pronta al salto sul grande schermo dopo una gavetta di cameo telefilmici (tra gli altri, “I Soprano”, “Sleeper Cell”, “Dawson’s Creek”, “Alias” e “Reba”, dove sul set ha incontrato l’attuale fidanzato Steve Howey). In questa stagione, Sarah sarà al centro del dolce-amaro “Shades of Ray” - storia di integrazione razziale con altre due star di serie tv come Zachary Levi (“Chuck”) e Bonnie Sommerville (“Cashmere Mafia”, “NYPD”) – e di un film ancora senza titolo sul mondo dell’informazione tv. Anche in questo caso, al fianco di due nomi cari ai fans dei telefilm: Jeffrey Dean Morgan (il mitico Denny di cui s’innamora tragicamente Izzy in “Grey’s Anatomy”) e Tony Shalhoub di “Monk”. (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

giovedì 2 ottobre 2008

GOSSIP - Leighton Meester's eyes! L'attrice di "Gossip Girl" si dà alla canzone e reinterpreta il classico di Kim Carnes
Tra i teenager Usa è popolarissima e conosciuta come la furba Blair Waldorf di "Gossip Girl", il telefilm cult che arriverà a gennaio su Italia 1. L'attrice Leighton Meester sta preparando in disco e già in Rete si trova la sua cover del brano "Bette Davis Eyes" di Kim Carnes. Rock, spietata e dura. Così la nuova stella del cinema e della televisione si propone ai suoi fan...
"Sono sempre stata tecnicamente e vocalmente dotata - ha detto Leighton Meester ad "Access Hollywood", durante la settimana della moda a New York -. Comunque ho sempre fatto musica ed è una passione che non ho mai accantonato. Confermo che sto per iniziare ad incidere un disco". Richiestissima ad Hollywood, ha fatto parte a “Entourage", “CSI: Miami” e “Shark", Leighton sta pianificando la sua agenda per poter entrare al più presto in sala di incisione. Chi conosce bene il passato del nuovo volto dello showbiz americano, sa benissimo che questa non è la prima volta che la Meester si cimenta con la musica rock. Infatti l'inizio del film horror "Drive Thru" del 2007 vede l'attrice sul palco come una rocker consumata che canta la sigla iniziale. E in effetti dalle immagini sembra proprio che la Leighton ci sappia fare. "Rispetto al cinema o alla televisione - confessa - il processo creativo è completamente diverso. Con la musica hai sempre la sensazione che ciò che stai facendo sia completamente tuo. Puoi vedere poi con i propri occhi il lavoro finito e avere tra le mani il frutto di tanta fatica: ossia l'album". In America sta andando in onda la seconda serie di "Gossip Girl" in cui Leighton Meester interpreta Blair Waldorf, uno dei personaggi più sfaccettati e controversi della serie. In Italia vedremo le prime puntate a gennaio su Italia 1 e c'è da scommettere che conquisterà il popolo dei giovanissimi. Il telefilm narra le vicende di un gruppo di ragazzi di Manatthan di diversa estrazione sociale. A far da sfondo alle loro vicende sentimentali tra colpi di scena è la misteriosa voce di "Gossip Girl", una blogger che pubblica in tempo reale le vicende dei ragazzi, che vengono aggiornate sui cellulari. (Articolo tratto dal TgCom)

mercoledì 1 ottobre 2008

NEWS - Shane West, anima punk non solo per finta
Si chiama Darby Crash e sarebbe potuto diventare il nuovo Sid Vicious, se non si fosse suicidato con la sua ragazza un anno dopo il leader dei Sex Pistols e un giorno prima dell’assassinio di John Lennon. Ora la sua vita contraddittoria e anarchica (Crash si credeva via via l’impersonificazione di Gesù, Hitler, Manson, Ron Hubbard), a capo della punk-band losangelina dei Germs – che per l’occasione si è ricomposta – diventa un film: “What we do is a secret”. A impersonare il protagonista è stato chiamato l’attore-cantante Shane West, che non a caso interpretava il dottore-rocker Ray Barrett in “ER” e che con i Germs si è già esibito sul palco quale front-man. Una stagione-chiave per West, fidanzato con la ballerina Jenna Dewan, atteso al cinema con un poker di titoli: “The Lodger” (remake dell’omonimo di Hitchcock), il thriller “The Gift” (con Martin Sheen), l’horror “Red Sands” e il giallo “Silver Cord” (con Val Kilmer). (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

lunedì 29 settembre 2008

QUIZ - Chi è la Miss Maglioncino dei Telefilm?
Dopo la Miss Barboncina del quiz scorso, tocca a Miss Maglioncino. Non con una, ma con ben due foto, tali da eleggerla, altresì, Miss Swimming-Pool (poco swimming e molto pool)...Piscina+maglioncino, un'accoppiata che manderebbe gambe all'aria chiunque, così come la protagonista del Quiz più intrigante d'inizio autunno, che non si avvede che forse l'acqua le ha ristretto il capetto dadaista sul di dietro. E visto che Telefilm Cult è magnanimo, vi offre una dritta non da poco: non è Giusy Ferreri (anche perchè per fortuna, per ora, nessuna serie tv l'ha vista in scena!), altrimenti anche da dietro assomiglierebbe a Amy Winehouse (a proposito: ha telefonato il marito della parruccona inglese e ha detto che per protesta adesso fa la spesa al Carrefour di Carugate, visto che è di fronte all'Ikea dove ogni tanto compra qualche mobile da spappolare in testa all'amata mogliettina...).

sabato 27 settembre 2008

QUIZ - La Miss Barboncina dei telefilm era...
Era quella bonazza - anzi, Bonanza, visto il cappello da cowgirl - di Ali Larter, la Miss Barboncina dei telefilm al centro del Quiz del 31 agosto scorso. Attualmente non si conoscono le condizioni del quadrupede alla vista dell'interprete dell'anti-eroina di "Heroes", ma appena lo sapremo ve lo faremo sapere. Così come vi faremo conoscere gli sviluppi degli studi degli scienziati per misurare i lacci del bikini della Larter e il diametro del suo cappello. Tra poco un nuovo entusiasmante Quiz per affrontare al meglio i primi giorni d'autunno e per dimenticarci in fretta di Giusy Ferreri (ma quella strippata di Amy Winehouse lo sa che le hanno clonato "Back to Black"? Va beh, tanto anche se lo sa, che fa? Lo dice al maritino affinchè distrugga una filiale dell'Esselunga o batta il Ferro, Tiziano, finchè è caldo?...)

venerdì 26 settembre 2008

NEWS - Lasciate la morale fuori dal bar! Da domenica al via "C'è sempre il sole a Philadelphia"
Per chi ama il divertimento senza impegno e la leggerezza sfrontata come solo quattro amici (uomini) al bar sanno avere…FX (canale 113 di SKY) propone ogni domenica alle 21.00, a partire da domenica 28 settembre 2008, "C’è sempre il sole a Philadelphia". La serie parla di 4 amici, Charlie (Charlie Day, "Reno 911", "Law and Order"), Mac (Rob MceLhenney) e i gemelli Dee (Kaitlin Olson) e Dennis (Glenn Howerton, "Serenity") che gestiscono un pub irlandese in una zona depressa di Philadelphia e trascorrono il tempo bevendo, sputando sentenze e affrontando a modo loro, ovvero con la leggerezza che solo una chiacchiera al bar sa dare, temi come aborto (Mac diventerà un fervente antiabortista unicamente per portarsi a letto un’attivista), razzismo (non vorranno che il pub venga frequentando da gay finchè non faranno caso agli incassi e quindi cambieranno rapidamente idea), malattia (Charlie fingerà di essere malato di cancro per manipolare gli amici e ottenere di andare a letto con la cameriera del vicino coffee shop). Il disinteresse dei protagonisti per tutto ciò che non li riguarda direttamente, l’assenza di qualsiasi etica e aspirazione, la capacità di calpestare chiunque possa impedire il raggiungimento di uno scopo anche il più inutile è il fil-rouge, ma anche il pretesto, per divertire lo spettatore durante in ogni puntata e condurlo in un sussiguirsi di situazioni grottesche in cui i 4 amici a causa del loro atteggiamento si troveranno. La serie è scritta da Rob McElhnney e prodotta da Fx Networks e vede, a partire dalla seconda stagione, la partecipazione straordinaria di Denny De Vito nei panni del padre dei due gemelli Dee e Dennis.

giovedì 25 settembre 2008

NEWS - "Juno" si fa serial. Il post "The O.C." è "La vita segreta di una teenager americana" (dal 23 ottobre)
Scritta e prodotta da Brenda Hampton, l’autrice di "Settimo Cielo", "La vita segreta di una teenager americana" ("Secret Life of the American Teenager"), la nuova serie in onda su FOX (canale 110 di SKY) in prima visione assoluta in Italia ogni giovedì alle 21.15 a partire dal 23 ottobre, racconta le vicende della quindicenne Amy Juergens (Shailene Woodley, "The O.C.", "Crossing Jordan") alle prese con una gravidanza inaspettata e con le inevitabili ripercussioni che questo avrà sulla sua vita, la famiglia e sui suoi amici. Molti i temi anche scottanti, toccati dalla serie: primo tra tutti il fenomeno della gravidanza adolescenziale, i problemi dei rapporti con i genitori e con gli amici tipici di quest’età, e le paure e le insicurezze legate alla sessualità.

mercoledì 24 settembre 2008

NEWS - Clamoroso al Cibali! Melissa Gilbert: ritorno cantando nella "Casa della prateria"
C'è tempo fino al 19 ottobre per gustarsi a Minneapolis, al Guthrie Theatre, il musical tratto dalla serie "La Casa nella prateria". La curiosità sta nel cast: Melissa Gilbert, che nel telefilm degli anni '70 era la giovane protagonista Laura Ingalls - autrice dei romanzi autobiografici che hanno ispirato il serial - veste oggi i panni della mamma della famiglia al centro delle vicende. Forse per scrollarsi di dosso l'aria buonista del telefilm, la Gilbert ha fatto scalpore di recente apparendo in un episodio di "Nip/Tuck", nei panni una paziente che intratteneva rapporti sessuali con il proprio cane. Ma il bene trionfa sempre: l'attrice, che in gioventù ha vantato una relazione con un Tom Cruise pre-Scientology, ha tra le sue migliori amiche Alison Arngrim, che ne "La Casa nella prateria" interpretava Nellie Oleson, la nemesi di Laura Ingalls. (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

martedì 23 settembre 2008

NEWS - Rockin' the Casbah! Anche l'Algeria apre le frontiere telefilmiche: arriva "Darna Lakdima", serie pacifista a lieto fine
(ANSA) - ALGERI - Il ritorno a casa dei pentiti, di chi dopo aver combattute nelle fila dei gruppi armati di matrice islamica ha deciso di deporre le armi e beneficiare dell'amnistia prevista dalla Charta per la pace e la riconciliazione nazionale: alle loro storie e' dedicata la nuova fiction algerina 'Darna Lakdima' (la nostra antica casa) che dovrebbe essere trasmessa in Algeria durante il mese del Ramadan. Prodotta dalla Televisione di stato algerina, ENTV, e diretta da Lamine Merbah, la fiction tutta dedicata alla ''problematica della Riconciliazione Nazionale'', scrive l'Aps, prevede 15 episodi di 30 minuti ciascuno. ''Come fa capire il titolo', ha spiegato Merbah, '''Darna Lakdima' e' dedicata alla nostalgia degli algerini per il loro paese, al sogno di rivivere un'epoca in cui le persone si amavano e non si uccidevano tra loro''. Protagonista della storia un giovane pentito. Dopo aver combattuto sulle montagne, il ragazzo torna a casa, una baracca dove la famiglia e' stata costretta a traslocare dopo il crollo della loro antica dimora nella Casbah di Algeri. Mentre la madre e' pronta a perdonare ed accoglie il figlio a braccia aperte, e' secco il rifiuto del padre. Difficile anche il rapporto con i fratelli, con il quartiere, con l'intera societa'. Immancabile il lieto fine: ''si realizza il sogno'', racconta il regista algerino, ''il padre restaura la casa nella Casbah e torna a vivere quell'epoca fatta di altruismo e amore reciproco''. Le riprese, durate circa tre mesi, si sono appena concluse e la fiction viene trasmessa durante il mese sacro dell'Islam.

lunedì 22 settembre 2008

BOLLETTINO - "La piccola Moschea nella prateria": meglio l'originale!
Non si capiscono le ragioni (e la necessità) per le quali la 20th Century Fox Television abbia annunciato di voler produrre la versione americana di quel piccolo gioiello che è "La piccola Moschea nella prateria". La sit-com, nonostante batta bandiera canadese, è di radice musulmana a tutti gli effetti, a partire dall'ideatrice quarantenne col burqua Nawaz Zarqa. La storia, in sintesi, verte sulle scoppiettanti relazioni di una piccola comunità musulmana con gli abitanti dell'altrettanto sparuta cittadina canadese di Mercy (e già nel nome della cittadella si legga l'ironia di fondo). Ma non solo: i frequentatori stessi della moschea, nata sul retro di una chiesa anglicana, si suddividono a loro volta tra i conservatori e i progressisti, con una galleria di figure che va dall'Imam liberale alla musulmana femminista, dal reverendo tollerante al dj radiofonico razzista. Il tutto condito con un occhio ai temi socio-politici post-11 settembre 2001 e una vena non-sense che induce in più di un'occasione alla risata di pancia. Nel cast della serie canadese, sospinta dal plauso di pubblico, critica e ascolti alla terza stagione, capace di conquistare la copertina del mensile "Emel" - vera e propria vetrina di prestigio sul mondo musulmano - spicca l'inglese Carlo Rota, interprete di quel Morris O'Brian che in "24" avrà un ruolo sempre più decisivo. "E' una serie rivoluzionaria - ha scritto senza mezzi termini 'Emel' - così come lo sono stati nella cultura americana 'Seinfeld', 'Friends' o 'Frasier'. C'è uno sforzo genuino e sincero di far risaltare un aspetto inedito dei musulmani. Alla larga da una visione nichilista o di odio, quanto sotto i riflettori di una sensibilità inedita, la quale emerge attraverso il gusto dell'ironia, capace di abbattere i muri e le divisioni". Proprio sull'arma dell'ironia punta l'ideatrice Zarqa: "la comunità musulmana non è un monolite. Se si parla di temi come le mestruazioni o il sesso, non c'è un'unica corrente di pensiero. La serie è una specie di dibattito aperto a tutti in cui si forniscono le differenti opinioni, senza farne prevalere una per forza. E' uno specchio dove riconoscersi, sia nei pregi che nei difetti. L'ironia è servita per abbattere gli stereotipi e i pregiudizi, per avvicinare due culture e, forse, le contrapposizioni anche all'interno della stessa cultura musulmana. E quando ho ricevuto i complimenti da parte di spettatori occidentali per aver costruito uno spettacolo per tutta la famiglia, bhe, confesso di essere stata ripagata di tutti gli sforzi fatti per mettere in piedi la serie...". (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Settembre)

venerdì 19 settembre 2008

NEWS - "Coiffeur Ashwaq", l'ultima perla dell'Arabian Wave
Se in occidente le serie tv dettano la moda, nei Paesi arabi detteranno i valori. Lo abbiamo notato alla proiezione di "Arab Labour" all'ultimo Telefilm Festival e ce ne accorgeremmo sempre di più prossimamente. Per far riflettere le donne egiziane su discriminazione, diritti, violenza domestica e pari opportunita', l'Unione europea ha scelto un telefilm: "Coiffeur Ashwaq". L'intento è quello di mettere il vastissimo pubblico femminile, per venti minuti al giorno, di fronte ai problemi che troppo spesso sottovaluta o ignora. La sit-com e' ambientata nella sala d'aspetto di un salone di bellezza, dove transitano decine di donne dalle storie diverse. Ne è protagonista la proprietaria del salone - interpretata dalla nota attrice egiziana Mimi Gamal - la quale s'imbatte quotidianamente con donne di differenti classi sociali, spunto per le numerose situazioni ironiche. Ma dietro il divertimento, utilizzato come "specchietto per le allodole" per stessa ammissione degli sceneggiatori, si nascondono i temi piu' caldi che riguardano la donna e il suo ruolo nella societa' araba: la violenza domestica, i matrimoni forzati, il sessismo, le molestie, i divorzi. Sono assenti, invece, le questioni politiche e religiose, per evitare che qualche signora spenga la tv sentendo offesa la propria fede. Contemporaneamente alla messa in onda di "Coiffeur Ashwaq", i produttori hanno aperto anche un forum di discussione on line, frequentatissimo dalle appassionate della serie che si scambiano in tempo reale i commenti sulle puntate, fornendo alla community anche esperienze e consigli. Proprio quello che cercava la Commissione Ue quando ha deciso di attingere dal suo budget per produrre i 15 episodi della prima serie: raggiungere il pubblico femminile e creare un'interazione che assicuri un'ampia diffusione del messaggio. L'idea di utilizzare la televisione come veicolo di informazione sociale e' venuta ad un'organizzazione non governativa egiziana, Madev, che da anni realizza spot per le campagne di sensibilizzazione sui diritti delle donne e dei bambini. Stavolta l'intento e' coinvolgere un'audience piu' larga possibile, percio' la scelta e' caduta su un prodotto divertente e familiare. Con il successo dell'operazione non sono mancate tuttavia le polemiche. La squadra di sceneggiatori che ha scritto "Coiffeur Ashwaq" e' composta quasi esclusivamente da uomini, notizia che ha destato piu' di un malumore. Uno degli autori, Mohamed Ismail, ha però gettato acqua sul fuoco: ''E' vero, siamo uomini, ma viviamo in Egitto e quotidianamente assistiamo alla lotta delle donne arabe per affermare e difendere i propri diritti''. Le serie tv sono un fenomeno recente per il Cairo e per i Paesi arabi, che fino a pochi anni fa non avevano mai prodotto alcunchè, ma che da quando le hanno scoperte ne sfornano a raffica. L'apripista e' stato "Tamer e Shawqiya", andato in onda durante il Ramadan negli ultimi due anni con un successo mai visto prima di allora, a cui ha fatto subito seguito "Ragel wa sit Settat", trasmesso su tutte le tv arabe satellitari, mentre e' in arrivo "Abbas wi Inas", sui problemi di coppia durante il primo anno di matrimonio.

giovedì 18 settembre 2008

NEWS - Tutti sul lettino! Da lunedì al via "In treatment"
Il transfert di una anestesista, l’ostilità di un reduce di guerra, l’autolesionismo di una ginnasta, i problemi di una coppia e la crisi di mezza età di un affermato professionista. Una seduta psicanalitica al giorno per cinque casi differenti, dal lunedì al venerdì. Protagonista un attore d’eccezione: Gabriel Byrne ("I soliti sospetti", "P.S. I love you", "La Fiera della Vanità"). Questo è "In Treatment", la nuova serie targata HBO proposta da Cult (canale 142 di Sky) in prima visione assoluta in Italia. Innovativa per contenuti, la serie accompagna, passo dopo passo, lo spettatore attraverso le storie e le sedute di 5 pazienti e del loro psicoterapeuta. L’appuntamento è su Cult ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 21.00 a partire dal 22 settembre. Per chi non può attendere fino a lunedì, domenica 21 settembre è invece la volta di una speciale anteprima: una “maratona” lunga cinque episodi a partire dalle 22.30, con la prima seduta di tutti i pazienti. Lo psicoterapeuta Paul Weston (Gabriel Byrne) è in apparenza uomo realizzato ma in realtà in bilico tra questioni di etica professionale e problemi personali. Paul incontra i suoi pazienti un giorno a settimana, mentre il quinto giorno, il venerdì, è lui stesso a confrontarsi con la propria terapista, Gina Toll (Dianne Wiest). Gina è stata il supervisore di Paul, ma un litigio ha interrotto bruscamente i loro rapporti. Sebbene in pensione, accetta di riceverlo un giorno a settimana ma durante le sedute i vecchi rancori non tardano ad emergere.
Il pubblico segue, giorno dopo giorno e seduta dopo seduta, la terapia di ogni personaggio: il lunedì è la volta di Laura (Melissa George, "Alias") una giovane anestesista con problemi di cuore che si è invaghita di Paul. Il martedì segue Alex (Blair Underwod, "Sex and the City", "Dirty Sexy Money"), pilota della Marina che ha partecipato alla guerra in Iraq e che dopo un attacco di cuore ha deciso di andare in analisi, e che ha un atteggiamento diffidente e di continua sfida nei confronti di Paul e dei suoi metodi. Il mercoledì Sophie (Mia Wasikova), una ginnasta adolescente che ha avuto un grave incidente ed è costretta a frequentare lo studio di Paul per provare alla sua assicurazione che non si è trattato di un inconsapevole atto autolesionista. Il giovedì è il giorno di Jake (Josh Charles, "Six Degrees") e Amy (Embeth Davidtz) marito e moglie, lui autore di canzoni, lei donna in carriera: vanno in terapia insieme per trovare una soluzione ai loro conflitti. Prodotta dalla HBO e diretta e riadattata Rodrigo Garcia ("Big Love", "Six Feet Under" e "Tell me you love me"), figlio del premio nobel per la letteratura Gabriel Garcia Marquez. "In Treatment"è tratta dalla serie israeliana "BeTipul". Definita la più importante serie drammatica mai prodotta in Israele, è diventata in patria un fenomeno sociale e televisivo, osannata dai critici per i dialoghi raffinati e pungenti. La HBO ha creduto in questo format e dopo 5 episodi “sperimentali” di "In Treatment" ha dato il via libera agli altri 38 che costituiscono la prima stagione. La serie, in corsa con tre nomination agli Emmy Awards 2008, vedrà in autunno l’inizio delle riprese della seconda stagione.

mercoledì 17 settembre 2008

NEWS - State in...Pacey! Il ritorno di Joshua Jackson
E' giunta l'ora della riscossa per Joshua Jackson, l'ex interprete di Pacey in "Dawson's Creek" che dopo la fine del teen-cult era rimasto intrappolato in parti non esaltanti sul grande schermo. In "Fringe" di J.J. Abrams, l'ideatore di "Lost" e "Alias", vestirà i panni di Peter, il figlio (razionale) di uno scienziato pazzo. La serie, tra le più attese della stagione, è appena partita su Fox in America e rappresenta un nuovo trampolino di lancio per l'attore canadese fidanzato con la collega in auge Diane Kruger: Jackson è già sul set del film on the road "One Week" (in uscita quest'anno) e si appresta a girare la commedia gialla "Fletch Won" (previsto per il 2009). (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

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