martedì 11 novembre 2014

NEWS - Dica 1900! Il nonno di "Dr. House" è realmente esistito e ha i baffi di Clive Owen: da stasera "The Knick" by Soderbergh su Sky Atlantic 
Arriva in prima tv assoluta su Sky Atlantic HD la serie tv HBO The Knick di Steven Soderbergh interpretata da Clive Owen, in onda tutti i martedì dall’11 novembre alle 21.10 con due episodi a sera (disponibili su Sky Online, Sky Go e Sky On Demand). 
Stasera il primo episodio sarà visibile dalle 21.10 eccezionalmente anche in streaming  sul sito skyatlantic.it/theknick, e resterà disponibile online per una settimana.
The Knick” è il nuovo lavoro del grande cineasta statunitense premio Oscar per Traffic e Palma d’Oro a Cannes per Sesso, bugie e videotape, che ha diretto tutti e 10 gli episodi della serie scritti da Jack Amiel e Michael Begler, sceneggiatori di Quando meno te lo aspetti e Qualcosa di straordinario.
Attualmente in programmazione sull’emittente via cavo statunitense Cinemax, “The Knick” è un medical drama ambientato nella New York di inizio ‘900, all’interno dell’ospedale Knickerbocker, capitanato dal giovane e brillante chirurgo John Thackery (Clive Owen), pioniere di nuovi metodi nel campo della chirurgia in un’epoca caratterizzata da elevati tassi di mortalità e assenza di antibiotici.  Ossessionato dal suo lavoro e dalle ricerche sul corpo umano, John Thackery  - il cui personaggio è ispirato alla vera vita del celebre chirurgo americano William Halstead    nasconde però una pericolosa dipendenza dalla cocaina e dall’oppio.
Dopo che il Dr. J.M. Christiansen (Matt Frewer), primario dell’ospedale e mentore di John, si toglie la vita, il consiglio di amministrazione decide di affidare proprio al Dr. Thackery la guida dell’ospedale imponendogli come vice il promettente dottore afroamericano Algernon Edwards (André Holland) fortemente voluto da Cornelia Robertson (Juliet Rylance), figlia di uno dei benefattori del Knick e a capo dei servizi sociali della struttura. L’arrivo di un collega di colore in un team di medici bianchi costituisce una vera e propria rivoluzione per l’epoca, e  mette duramente alla prova il Dr Edwards, che sebbene sia laureato ad Harvard, fatica a farsi rispettare nell’ambiente.
Tra i personaggi più importanti, il team medico composto dal giovane Dr. Bertie Chickering Jr. (Michael Angarano) e dal prediletto del Dr. Thackery, il Dr. Everett Gallinger (Eric Johnson), la giovane infermiera Lucy Elkins (Eve Hewson), lo scontroso autista d’ambulanza Tom Cleary (Chris Sullivan), il corrotto amministratore Herman Barrow (Jeremy Bobb) e Suor Harriet (Cara Seymour) che gestisce l’orfanatrofio dell’ospedale.
A metà strada tra il medical e il period drama, in the “The Knick  Soderbergh traccia un affresco “moderno” della New York inizio secolo, creando un’opera coinvolgente che - secondo la critica americana - ridefinisce le potenzialità del dramma storico.
Un’epoca attraversata da formidabili spinte all’innovazione, al progresso scientifico e tecnologico, ma che porta con sé anche profondi conflitti sociali e razziali. Affianco alle prodigiose scoperte in campo medico, le vicende che ruotano interno all’ospedale Knickerbocker, frequentato prevalentemente da poveri e immigrati che diventano senza saperlo cavie degli esperimenti del Dr. Thackery, fanno emergere anche un ambiente profondamente corrotto, dove gli ispettori sanitari fanno affari illeciti e i portantini prendono denaro sotto banco per accaparrarsi i malati.
La scrupolosa ricostruzione degli ambienti e dei costumi dell’epoca (a cura rispettivamente di Howard Cummings e di Ellen Mirojnick, vincitori entrambi dell’ Emmy per Behind the Candelabra), lo stile asciutto e personale di Soderbergh, l’attenzione quasi maniacale ai dettagli (come sottolinea l’uso della telecamera a spalla per le minuziose riprese dei dettagli anatomici e delle operazioni chirurgiche) – accompagnati dal minimalismo della musica elettronica di Cliff Martinez (compositore in moltissime colonne sonore dei film di Soderbergh), restituiscono perfettamente le luci e le ombre di questo periodo storico di cui il personaggio interpreto da Clive Owen ne diventa il simbolo. Un medico rivoluzionario, un uomo ossessionato dal progresso ma anche fragile vittima del suo stesso genio.
Con “The Knick” Soderbergh torna a lavorare per il piccolo schermo dopo l’Emmy ottenuto nel 2013 per film tv targato HBO Behind the Candelabra – Dietro i candelabri e va ad infoltire la lunga lista di cineasti che stanno portando uno nuovo sguardo autoriale alla serialità televisiva. “La televisione – dichiara Soderbergh -   riesce a fare quello che il cinema faceva una volta. La tv sta crescendo e i criteri che decretano il successo di una serie sono più ampi. E’ per questo che molti registi cinematografici stanno gravitando verso questo mondo oltre che per la varietà delle storie e la libertà che il mezzo consente. Quando qualcuno mi sottopone un’idea – conclude Soderbergh – oggi sono molto più incline a pensarlo come prodotto televisivo piuttosto che cinematografico”.  
Ancor prima del suo debutto negli Stati Uniti, la serie è già stata rinnovata per una seconda stagione, composta come la prima da dieci episodi. In Italia

lunedì 10 novembre 2014

SGUARDO FETISH - Clamoroso al Cibali! "The Big Bang Theory" diventerà di Lego! Anche "Doctor Who" tra i progetti da rendere di "mattoncini"

News tratta da SlashFilm.com
Over the years, Lego has released sets built around all sorts of beloved geek properties, including Star Wars, Lord of the Rings, Harry Potter, and the Marvel and DC universes. But their latest may prove a bit more divisive.
Lego has just announced they’ll release a set based on The Big Bang Theory, a CBS sitcom centered around six nerdy scientists and their one non-nerdy, non-scientist friend. Well, at least Leonard and Sheldon are bound to be happy, or would be if they were real. Hit the jump for more on the Big Bang Theory Lego set.
The Big Bang Theory Lego set was originally submitted to the Lego Ideas program by Alatariel and GlenBricker. After the project got over 10,000 votes, Lego reviewed the concept and have now announced the Big Bang Theory set will become a reality. Alatariel and GlenBricker’s original concept featured minifig versions of all seven main characters, and a Lego recreation of the familiar living room set from the TV show, but final details for the official set are still being worked out.
he Big Bang Theory Lego set definitely makes sense on paper. The CBS sitcom remains incredibly popular in its eighth season, so much so it’s already been renewed through its tenth season. It’s the biggest comedy on network television in terms of viewership and ratings, as well as a perennial Emmy nominee. In other words, the show has a lot of fans, many of whom would probably be very happy to shell out for an officially licensed Lego set.

However, the series also has a lot of detractors. People throw around phrases like “nerd blackface” and “nerd minstrel show” when talking about The Big Bang Theory. While those specific phrases are intensely problematic, the general sentiment isn’t hard to understand. Especially in the beginning, the show revolved around tired stereotypes of awkward geek guys.
I’d argue that it’s grown into much more since then. The male characters have evolved past stereotypes, and the addition of two more female leads a few seasons back brought some welcome new perspectives. (Had Lego released a Big Bang Theory set a few years ago they might not have needed to go out of their way to create those female scientist minifigs.) But even now, the show sometimes seems unsure whether it’s laughing at geeks or with them.
Where was I going with this? Oh, right: The Big Bang Theory Lego set is bound to get some grumbling from people who hate that Lego is legitimizing The Big Bang Theory‘s unflattering portrayal of geek culture. But as with any annoying but not actively harmful / offensive product that hits the market, the only reasonable thing anyone can really do about it is simply not buy it. And keep your fingers crossed that one of the two Doctor Who sets currently in evaluation makes the cut.
Here’s the official Lego announcement. Find it funny that the envelopes are very dramatically opened to reveal crappy handwriting. Did no one think to print out the results? You’d think the Lego team would be a more detail-oriented bunch.

domenica 9 novembre 2014

GOSSIP - Buon Natalie a tutti! La Dormer di "GOT" conquista la cover di "Flare" di dicembre e svela: "ho successo perchè ho la bitchy resting face"!
Game of Thrones Natalie Dormer looks pretty damn sexy and in charge on the cover of the December issue of Flare. In the glam cover photo, Dormer is kneeling down in a blue pantsuit with a light blue blanket wrapped around her sides. Her short, blond hair looks edgy and black, with pointed shoes to complete the look. During her interview with the magazine, the Hunger Games: Mockinjay—Part 1 actress admits that she is in no hurry to get married. She says, "It's such a thing, right? So many little girls dream about their wedding day, but with actresses, sometimes it's the inverse, because we get to be the centre of attention, looked up and down, dressed up for premieres all the time. The pull isn't quite as great." On top of that, Dormer also explains why she thinks she's always cast as the femme fatale. She says that these strong female characters give her a chance to be three-dimensional. Not to mention that she claims she she has a "bitchy resting face" to go along with her characters.
From Cressida to Margaery Tyrell, this actress sure has perfected the role of strong female characters.
In other pics for the magazine, Dormer sports a low-cut gray vest with gelled hair and an opened, button down coat.
The actress says her love for acting stems from her daydreaming nature. We can't wait to see the new Hunger Games film with Dormer doing her bad thing!

venerdì 7 novembre 2014

GOSSIP - Clamoroso al Cibali! Will Smith fotografa la moglie Jada Pinkett di "Gotham" nuda mentre dorme (e lei posta la foto su Facebook con la scusa che "è un segreto sexy da condividere. La vita è arte e bellezza") 
La smania di apparire sui social network e di confondere vita reale e virtuale fa un’altra vittima nello star-system hollywodiano. Anzi due, visto che si tratta di marito e moglie. Will Smith ha fotografato la moglie Jada Pinkett Smith nuda di schiena mentre dormiva e lei ha postato la foto su Facebook, per la gioia e lo stupure degli oltre 7 milioni di followers.
L’attrice attualmente impegnata sul set della serie-evento “Gotham” (in Italia in onda in esclusiva su Premium Action ogni lunedì sera) ha così commentato lo scatto sul social network: “ho scoperto il segreto più sexy della mia vita l’altro giorno, mio marito mi fotografa mentre dormo…quando me lo ha rivelato mi ha eccitata vedermi con i suoi occhi. E ora lo voglio condividere con voi tutti”.
La chiosa finale dell’attrice sposata con Will Smith ha del filosofico: “La vita è arte. La vita è bellezza. J.”.
Non è escluso che nei prossimi giorni Jada Pinkett pubblichi altri scatti del genere (con conseguente impennata di followers).
Sposati da 17 anni con due figli già famosi – Jaden di 16 anni e Willow di 14 – Will e Jaden Smith, tra le coppie più in vista di Hollywood e testimonial in prima fila di Scientology, hanno smentito recentemente una presunta crisi matrimoniale, definendo il loro rapporto molto “aperto” e riconfermando il loro amore in pubblico.
Definire Will solo un marito è limitante – ha dichiarato l’attrice lo scorso luglio – non c’è un’idea precisa di cosa voglia poter dire essere un marito o una moglie, a mio avviso. Quello che conta è mantenere vivo il romanticismo e la passione. Io e Will, avendo i figli in casa, abbiamo costruito una tenda in giardino piena di cuscini, candele, vino e quant’altro per le nostre evasioni sexy…anche più volte al giorno!”.
La mania delle foto Vip di coppia a Hollywood è stata inaugurata da Ashton Kutcher-Demi Moore poco prima della separazione avvenuta nel 2011.
Di certo non un buon viatico per i coniugi Smith…
NEWS - Start me up! Da stasera risate al Silicon su Sky Atlantic
(ANSA) - Cinque giovani nerd, la localita' informatica per eccellenza e un sogno nel cassetto. Sono questi gli ingredienti di Silicon Valley, la nuova serie comedy targata Hbo in onda in prima visione assoluta da stasera alle 23.10 in prima tv su Sky Atlantic HD. Otto avvincenti episodi sul mondo
delle start up digitali firmati da Mike Judge (Office Space, Beavis & Butthhead e King of the Hill) e costruiti sulle performance di un cast giovanile e brillante. La serie prende il nome dalla conosciutissima Silicon Valley, il paradiso californiano degli informatici in cui risiedono le multinazionali tecnologiche con cifre da capogiro tra le fila di Wall Street. Ed e' proprio qui che inizia l'avventura di Richard (Thomas Middleditch, The Office), un giovane nerd che crea un servizio online dal nome Pied Piper (Il pifferaio magico) dotato di un algoritmo di compressione dei file affascinante agli occhi dei maestri dell'hi-tech. L'ingegnoso ma impacciato programmatore si trova cosi' a prendere la decisione piu' importante della sua vita: vendere tutto e salutare definitivamente il progetto accettando un'offerta di 10 milioni di dollari, oppure assistere alla crescita - e forse al successo - del software anche grazie ai finanziamenti di Erlich (TJ Miller), un ex informatico ora milionario che ambisce al successo in borsa. Richard sceglie di rischiare e con lui i suoi quattro bizzarri amici dai soprannomi spiritosi che in un contesto decisamente comico intraprendono un viaggio verso il trionfo sul web, la nuova miniera d'oro dell'economia mondiale. La serie, intrisa del tocco humour tipico delle comedy made in Usa e dei tratti di un sogno americano in versione giovanile, ricalca l'attualita' del fenomeno delle start up con uno sguardo irriverente e comico.

giovedì 6 novembre 2014

GOSSIP - Erin Richards, dal Galles a "Gotham" sognando Will Smith (ma non ditelo alla moglie, la compagna di set Jada Pinkett!) 
Erin Richards, colei che interpreta la fidanzata del detective James Gordon (Ben McKenzie) in “Gotham” (su Premium Action in esclusiva ogni lunedì), ha sangue gallese che scorre nelle vene. Dopo un esordio nel 2005 al cinema, è passata da guest-star in una serie memorabile quale “Misfits”. Prima di lanciarsi nella serie tv più attesa della stagione nei panni di Barbara Kean, nell’ultimo anno ha scelto la strada dell’horror cinematografico con due gemme del filone “de paura”: “Open Graves” e “Le origini del male”. Il suo sogno nel cassetto potrebbe esaudirsi presto: conoscere Will Smith, consorte della collega di set telefilmico Jada Pinkett Smith. A meno che la gelosia non finisca per oscurare il desiderio di Erin peggio delle tenebre di Gotham…

mercoledì 5 novembre 2014

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
La sfida impegnativa di "Homeland"
"È una sfida impegnativa quella che affronta la quarta stagione di «Homeland», una delle serie più importanti degli ultimi anni (Fox, venerdì, ore 21). Si può dirlo senza rischiare di cadere nello spoiler, visto che «Homeland» è stata integralmente trasmessa anche in Italia: il personaggio di Brody (Damian Lewis) è uscito di scena sul finale della terza stagione, lasciando Carrie (Claire Danes) sola a combattere con i suoi fantasmi (una sindrome bipolare che sfocia nella mania), ad affrontare la minaccia terrorista e gli intrighi interni della Cia. Di fronte alla necessità di dare un passo nuovo alla serie, privata di uno dei suoi protagonisti (è quello che in gergo tecnico si chiama reboot, una sorta di «ristrutturazione» del mondo narrativo), gli autori hanno spostato la scena in Pakistan, dove Carrie ha preso il comando dell’agenzia locale della Cia. Tutto sa di fuga da un lutto non superato, dalle responsabilità inaffrontabili legate al fatto di aver dato alla luce la figlia di Brody. Sin dalle prime, esaltanti puntate, è stato chiaro che la serie giocava il suo fascino sulla tragica forza di attrazione che spingeva i personaggi di Carrie e Brody l’uno verso l’altro. Il bilanciamento tra il racconto di questa passione e delle vicende di spionaggio internazionale, con tutto un carico di verità opache che spesso ha anticipato la cronaca, ha segnato le sorti di «Homeland» lungo il corso delle stagioni: prossima alla perfezione la prima, altalenanti le successive. Privata di questa dinamica, la serie sembra ora tutta concentrata su trame spionistiche, credibili e avvincenti. Resta forte in «Homeland» il senso di angoscia di un Occidente che si scopre fatalmente vulnerabile". (Aldo Grasso, 03.11.2014)

lunedì 3 novembre 2014

ESCLUSIVA - Telefilm Cult intervista in esclusiva Robin Lord Taylor, il "Pinguino" (futuro) di "Gotham" (Premium Action ogni lunedì)!

You play an incredibly iconic character in Gotham. How much pressure do you feel to honour previous incarnations of The Penguin, or are you able to create your own version of the character?
It’s a little bit of both. When you follow in the footsteps of Burgess Meredith and Danny DeVito – amazing actors and incredible performances that are part of all of our lives – it’s hard not to be influenced. I’m sure they inspire my performance in a certain way, but at the same time we’re showing a different part of the character that no one’s ever seen before. In that sense, I feel like I have a lot of freedom. In Gotham, Oswald is younger. This show is an origin story, so it’s before these villains have been incarnated. In that sense, I feel like I have freedom to create and stretch the character, which is exciting.

Do you feel any added pressure because The Penguin’s origin story is the tale that kicks off Gotham? In the pilot episode, we see a glimpse of The Riddler, Catwoman and Poison Ivy – but The Penguin is front and centre in the plot…
I would be lying if I said I didn’t feel any pressure, but I’m at the point where I’m just going along for the ride. I’m having the best time ever on Gotham, so I’m just trying to show up at work and get my head around what we’re doing each day. I’m having a blast.

Are you involved with many stunts in the show?
Not at this point, but who knows what’s coming down the road? At the moment we have some tussling and stuff for my character, but nothing too crazy.

Are you looking forward to the more physical side of the role?
That’s the thing about The Penguin; he isn’t a physically strong, imposing person. He plays people off each other to do his bidding. But it will certainly be interesting to see if I end up on crane somewhere doing something physical.

Does this mean you’re eager to do your own stunts?
To a certain extent, I’m eager to do them. Yes, definitely – because I feel like authenticity is really what we’re going for in the show. Anything that helps the authenticity is great with me.

The Penguin is a very fierce villain at times. How do you get into the mindset of such a violent character?
To be honest, the script is written so well that it’s all right there on the page. It doesn’t take a lot to get into character. In fact, it’s so fun and it’s written so well that it’s a dream for me. The way we shoot the show also helps. We move so fast with filming that’s it’s almost as though you get swept up into it and the energy just carries you through.

How evil is Oswald Cobblepot when we first meet him in Gotham?
As far as evilness goes, he’s finding his footing. He starts the show at a very low place in the totem pole – and at the end of the pilot, he ends up even lower, so he’s basically crawling his way back to Gotham City. In a way, the evilness is his tool that he uses to gain power. His drive for power is his only motivation.

What is his ultimate goal?
His end game is to run the show. He absolutely refuses to be powerless. He refuses to be stepped on and used because that’s how he’s been treated his whole life. He wants to make a change.

Do you see The Penguin as a character that is dealing with a lot of failures, as well as this quest for power?
Absolutely. I think that’s what fuels his homicidal tendencies. His failures are what push him towards those really dark, violent, sadistic places.

How many Batman comics did you read in preparation for the role?
I read loads! I found a couple of origin story comics, which were great. There’s a secret origin special where it talks about The Penguin’s childhood and how he was a bullied kid in prep school. That part of his childhood informed a lot of where he’s coming from in terms of his drive for power. Then someone gave me a Penguin: Pain And Prejudice comic book, which helped me get into his head even more. It’s an awesome read. How rare is it to play a character when there’s 75 years of resource material to look through? It’s like the research is all there for me; it’s fantastic.

Looking back through the past 75 years of DC villains, what is it about them that resonates the most with you?
The thing that resonates with me most is the fact that these are all mortal people. There are no real supernatural abilities going on here, so that’s what I relate to and that’s what speaks to me the most. All of the villains are coming from an actual, real place; like from being a bullied kid. That’s something we can all relate to. It’s fascinating that it was written in the late 40s and early 50s, but it still resonates today.

How would you describe The Penguin’s relationship with Bruce Wayne?
The great thing about The Penguin is that ultimately as Bruce Wayne/Batman grows up, he realises that he needs my character. They both play off each other in a really fascinating way. They almost have a partnership and they are always connected, which I think is great. It’s like two sides of the good and the evil, and then the fact that they have to interact together and work together; it’s a great, great thing to play.

How would you describe The Penguin’s relationship with Jada Pinkett Smith’s character in Gotham, the villainous Fish Mooney?
When we start the show, Fish is my boss. She’s the one who teaches him everything about the world, the fine underbelly of Gotham City. In a way, she’s very much like a mother figure. However, The Penguin’s desire for power is relentless, and he will use absolutely anyone to get what he wants. He will do whatever it takes. With Fish, the two of them begin so connected – but ultimately there’s not room for two of them in Gotham City.
NEWS - Mediasette-te! Cambi ai vertici delle reti del Biscione: Casarotto a Italia 1, Lombardi a Rete4, Costa alle reti tematiche 
Dal comunicato stampa: "Nel quadro di continua innovazione dell’offerta televisiva Mediaset, viene varato oggi un nuovo assetto organizzativo delle reti gratuite alle dirette dipendenze di Marco Paolini, Direttore Generale Palinsesto e Distribuzione Mediaset. L’area si evolve con il coordinamento centralizzato della promozione televisiva di tutti i programmi Mediaset e soprattutto con nuovi incarichi ai vertici delle reti che valorizzano risorse di nuova generazione interne al Gruppo. 

La direzione di Italia 1 viene affidata a Laura Casarotto, attuale responsabile Marketing tv Mediaset. E’ la prima volta che una professionista donna viene nominata al vertice di una rete generalista italiana.
L’incarico di direttore di Retequattro è assegnato a Sebastiano Lombardi, attuale direttore Marketing Informazione Mediaset.
Tutti i canali tematici gratuiti vengono riuniti sotto la responsabilità di Marco Costa, attuale vicedirettore di Canale 5.
I precedenti direttori di rete che assumono nuovi incarichi: Luca Tiraboschi (Italia 1) il ruolo di Direttore editoriale Infotainment, Giuseppe Feyles (Retequattro) quello di responsabile della nuova funzione Coordinamento produzioni Intrattenimento Roma.

domenica 2 novembre 2014

GOSSIP - Michonne Impossible! Dopo Lauren Cohan, anche Danai Gurira fa resusiscitare i morti su "Esquire"...

giovedì 30 ottobre 2014

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Gira e ri-Gere, sono sempre remake, reboot, spin-off...Arriva anche la serie tv di "American Gigolò" prodotta da Jerry "CSI" Bruckheimer (già firma del film del 1980) e seguita da Paul Schrader (regista della pellicola)

News tratta da "Variety"
Paramount Television is again reaching into the studio archives, announcing that it is partnering with Jerry Bruckheimer on a television adaptation of the 1980 Richard Gere-Lauren Hutton film “American Gigolo.”
Bruckheimer, who was a producer on that crime drama centered around a superficial male escort in Los Angeles, will exec produce the project. Paul Schrader, the film’s director and writer, will serve as exec consultant.
Bruckheimer TV’s Jonathan Littman, KristieAnne Reed and Michael Azzolino will exec produce, co-exec produce and produce, respectively. “American Gigolo” will be a Paramount Television production.
“With its signature noir aesthetic, ‘American Gigolo’ has remained a deeply entertaining, psychological thriller and I’m thrilled to partner with [Paramount's] Brad [Grey] and Amy [Powell] on remaking it into a television series,” said Bruckheimer on behalf of Jerry Bruckheimer Television.
Bruckheimer signed a first-look film deal with Paramount last year, where he is developing film sequels to his “Beverly Hills Cop” and “Top Gun.” Among other TV deals, Bruckheimer TV and Michael Bay also recently partnered with TNT on a pilot based on the 1970s Florida drug trade that is penned by “Masters of Sex’s” Michelle Ashford.
“When it comes to making great television entertainment, Jerry Bruckheimer Television is in a league unto themselves and we take enormous pride in collaborating with Jerry, Jonathan and KristieAnne on developing a drama series that is every bit as cinematic, suspenseful and stylish as the film,” said Paramount TV prexy Amy Powell.
Paramount TV has also announced plans for a TV adaptation of “Ghost” and is partnering with Fox on a live stage version of “Grease!.”
NEWS - E sempre sia laudata la Lodovini: "La tv italiana in mano a 8 persone, ci hanno rotto il cazzo! Impariamo da 'True Detective"...In Italia sembra di essere a "Boris"...Lontanissimi da pensare una serie come "Shameless". Dopo di che, standing ovation per l'attrice!

Dichiarazioni di Valentina Lodovini rilasciate a "Il Fatto Quotidiano"
"Dovremmo clonare gli Scarpelli, reinventare gli sceneggiatori, analizzare capolavori diversissimi come Zoolander o True Detective e procedere a un indispensabile ricambio generazionale. Con tutto il rispetto per professionisti che ci hanno donato anche qualche bel film, la scrittura del cinema italiano, anche in tv, non può essere affidata a otto persone. Perché hanno rotto il cazzo. Le storie sono conformiste e finiscono per somigliarsi tra loro. Sembrano fotocopiate, non c’è rischio, varietà né differenza di registro. Si guarda, per tornare a Boris e a Occhi del cuore, alla quantità e non alla qualità. L’importante è fare, accumulare. Il come è un dettaglio. Una fotografia spietata e divertita di una famiglia allo sbando come quella che balla tra padri ubriaconi ed espedienti in Shameless, la tv italiana è lontanissima non solo dal produrla, ma anche dal pensarla".

mercoledì 29 ottobre 2014

NEWS - Clamoroso Al Cibali! Bill "Robinson" Cosby accusato di essere uno stupratore seriale. Una delle 13 vittime che hanno sporto denuncia rivela: "mi diceva di fidarmi come fosse mio padre"

News tratta da "Corriere.it"
Poche settimane fa il comico americano Hannibal Buress lo aveva attaccato dal palco della sua città natale, Filadelfia. «Sei uno stupratore seriale», aveva detto davanti a decine di spettatori, uno dei quali lo ha ripreso in un video diventato virale sui social media. Bill Cosby, 77 anni è diventato famoso con I Robinson, è stato accusato da 13 donne di violenze sessuali e oggi deve affrontare nuove accuse.
«Mi ha drogata e stuprata, quell’uomo è un mostro», ha raccontato l’attrice Barbara Bowman, 47 anni, al Daily Mail. Al tempo delle violenze la donna aveva solo 17 anni e si era affidata a Cosby per la sua carriera di attrice. Ha deciso di raccontare i dettagli della sua storia per aiutare altre vittime, nonostante siano passati oltre 25 anni. «La mia speranza è che chiunque abbia subito abusi sessuali non sia intimidita e spinta a stare in silenzio perché è stata abusata da un uomo ricco, famoso e potente. Se posso aiutare anche solo una persona con le mie parole allora ho fatto il mio dovere».
Bowman è nata e cresciuta a Denver, Colorado, e fin da bambina ha studiato per diventare attrice. A 13 anni faceva già parte dell’agenzia J.F. Images, nota nell’ambiente. Nel 1985 ha ottenuto un provino privato con Bill Cosby. «Quando mi ha vista mi ha chiesto di andare in bagno e bagnarmi i capelli. Poi ha voluto che facessi il provino ubriaca mentre lui mi prendeva il collo da dietro». Cosby non si è spinto oltre in quell’occasione. In poco tempo l’attore sembrava voler passare sempre più tempo con Barbara. Le dava lezioni per migliorare la voce e la sua presenza scenica. Poi ha cominciato a pagarle i voli quando lui era in trasferta. «Diceva che faceva parte della sua valutazione e voleva capire se valeva la pena che lui mi aiutasse con la mia carriera». Per poi dirle: «Se vuoi avere successo come attrice devi abbassare le barriere, essere vulnerabile». A quel punto Barbara aveva capito che c’era qualcosa di sbagliato, soprattutto perché Cosby le continuava a ripetere: «Fidati come se fossi tuo padre», sapendo che la ragazza non l’aveva. In Nevada, nel 1986, Cosby l’ha fatta sdraiare sul divano e ha cominciata ad accarezzarla. «È stato così invadente, umiliante. Mi ha preso la mano e l’ha messa sul suo pene. Non potevo dirlo a mia madre e non lo potevo ammettere a me stessa. Ho persino provato a cancellarlo dalla mia mente. Mi sono convinta che era la prima volta e non ci sarebbe stata una seconda occasione». 
Si sbagliava. «Mi ha invitata a cena a casa sua a New York. C’era tutto il suo staff. Mi ha offerto un bicchiere di vino. Poi il buio». Barbara ha raccontato che non si ricorda nulla. Il primo ricordo dopo il vino è lei che vomita in bagno con Cosby che le tiene i capelli. Addosso mutande e una maglietta da uomo. «Sono sicura che mi abbia drogata e stuprata». Ma lei si è sentita obbligata a continuare a vederlo e ogni volta che prendeva un aereo sperava che quelle circostanze non si ripetessero. Intanto lei ha cominciato ad avere successo. Quindi a 19 anni si è trasferita a New York.
L’ultima volta che ha visto Cosby è stata ad Atlantic City, quando l’attore avrebbe cercato di stuprarla, tenendola ferma nel letto. Ma lei ha urlato talmente tanto che alla fine si è fermato. Da quel momento Cosby, dice Bowman, ha cercato di fargliela pagare. L’ha fatta buttare fuori di casa e perdere il lavoro. Anni dopo Bowman ha cercato di andare da un avvocato, «mi ha riso in faccia».
Dal 2004 le vittime di Cosby hanno cominciato a parlare. Almeno 13 donne lo hanno accusato di violenze sessuali. Insieme gli hanno fatto una causa collettiva. Al contrario di altre donne, Barbara non ha preso soldi e non ha firmato contratti. Sono state le parole di Hannibal Buress a spingerla a parlare. «Nonostante le minacce dell’ambiente lui ha continuato a dire la verità. E per questo lo ringrazio».

martedì 28 ottobre 2014

GOSSIP - Toc Toc! Naya Rivera si (ri)sposa a Halloween col marito postino che bussa due volte! 
Naya Rivera isn’t afraid to poke fun at herself while dressing up as a mail order bride for Halloween! The 27-year-old actress went all out in a white wedding dress and veil, while her husband Ryan Dorsey played the role of the mailman. “Mail order…Happy Halloween!!” she captioned the Instagram pics. “Once a bride…Always a Dorsey.” This is seemingly in reference to Naya and Ryan‘s rather quick and surprising wedding that took place in Cabo San Lucas, Mexico over the summer.

lunedì 27 ottobre 2014

NEWS - Achtung! Il telefilm più amato al mondo del momento è "The Big Bang Theory": indagine internet in 18 Paesi mette la sit-com al vertice dell'entusiasmo social (a ruota "Modern Family" e "Sons of Anarchy"). In Italia batte "GOT" e "TWD" 
Il telefilm più amato del mondo è “The Big Bang Theory”. La sit-com attualmente in onda su Italia 1 e Joi tutti i giorni in attesa dell’8° stagione inedita (su Joi dal 6 gennaio 2015) è risultata al vertice dei titoli seriali che generano entusiasmo sul web e tra i social di ben 18 Paesi, Italia compresa.
Uno studio effettuato da Outbrain, realtà internazionale che si occupa di distribuzione di contenuti digitali di grandi gruppi editoriali quali CNN, nel mese di settembre, ha analizzato 14 serie televisive in 18 paesi di tutto il mondo per scoprire qual è la serie che genera maggior interesse ed entusiasmo in rete e spinge alla scoperta di contenuti di approfondimento.

I titoli sotto esame sono stati: True Detective, House of Cards, “The Walking Dead”, “Game of Thrones”, “Scandal”, “Sons of Anarchy”, “Modern Family”, , “24”, “The Good Wife”, “Homeland”, “The Big Bang Theory”, “Ray Donovan”, “Orange is the New Black”, “Grey’s Anatomy”.

I Paesi sotto osservazione sono stati: Italia, UK, Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti, Giappone, Israele, India, Singapore, Malesia, Indonesia, Filippine, Hong Kong, Tailandia, Australia, Nuova Zelanda. 

Outbrain ha analizzato il proprio network per scoprire i telefilm più popolari per i quali gli spettatori si rivolgono alla rete per consultare contenuti di approfondimento, informazioni e news misurando volumi e page view per articolo pubblicato per ogni serie presa in esame. L’autunno televisivo è iniziato e ha lanciato la nuova stagione delle serie televisive in tanti paesi del mondo, Italia inclusa. Vere e proprie manie, le serie tv oggi creano incalliti gruppi di sostenitori che diventano i massimi esperti del genere: quindi, per i veri fan è iniziata la caccia a news, articoli di approfondimento e storie. Gli appassionati non si accontentano più della visione dei singoli episodi in TV: sono curiosi di scoprire novità dei propri personaggi preferiti, di quello che succede in altre nazioni, della sceneggiatura, del regista e così via. La rete in questo, con siti web, blog dedicati e i social network, è di grande aiuto ed è regolarmente presa d’assalto all’inizio della trasmissione dei nuovi cicli, generando quello che, con un inglesismo, viene chiamato content consumption e che permette di individuare il grado di interesse verso uno specifico argomento attraverso il numero di pagine viste e consultate  (page view) in Internet.


The Big Bang Theory è la serie che ha suscitato maggior curiosità tra gli spettatori di tutto il mondo generando una media di 9559 pagine viste per ogni articolo pubblicato, seguito daModern Family (4232) eSons of Anarchy (4197).True Detectivesi posiziona nella parte bassa della classifica con 440 page view per articolo, seguito da24 (472) eHomeland (534).

In Italia, “The Big Bang Theory genera il maggior numero di page view d’inizio stagione, a cui seguono le storie su Game of Thrones e “The Walking Dead”. 
“The Big Bang Theory” trionfa anche, in quanto a popolarità, in Germania e Stati Uniti, mentre in Francia, Giappone e Singapore gli utenti sono catturati dagli intrighi di “House of Cards”. Per gli spagnoliGrey’s Anatomy” è al primo posto tra le serie che generano più interesse in rete; nel Regno Unito invece  si preferisce “Modern Family”; in India prevale “Game of Thrones”; in Australia “Orange is The New Black”.

domenica 26 ottobre 2014


L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
Masters of Sex” star Lizzy Caplan seduces in black for the November 2014 cover story from Elle Canada. Posing poolside and in the outdoors, the actress impresses in designer looks including Louis Vuitton. In the interview, she talks about wanting to get married and have kids, but does not want people to assume that she would be the one to stay at home. She says, “Now, I could have kids and want to do that, I have no idea—but from where I sit now, that does not sound all that appealing to me. I really want kids, and I want to be fully involved in their lives, but I don’t want to sacrifice my own goals to be a mother.”
See a preview of the shoot below and read the full article on ElleCanada.com.

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