giovedì 20 gennaio 2011

NEWS - Altro che bunga bunga, sabato si scende in piazza (Duomo)! A Milano il flashmob di "Glee" per il lancio del primo romanzo ufficiale
Sabato 22 gennaio, per promuovere l’uscita del libro Glee - Prima che tutto abbia inizio (pubblicato da Sperling & Kupfer) il primo romanzo ufficiale della serie tv trasmessa in prima visione in Italia su FOX dal 2009 e visibile, dal 10 gennaio 2011, anche su ITALIA 1, i milanesi saranno coinvolti in una sorta di flashmob organizzato in collaborazione con Fuse (divisione progetti speciali e unconventional media del gruppo Omnicom Media Group). A partire dalle ore 15.00 in piazza Duomo, andrà in scena una sessione di reading che sorprenderà i passanti: un figurante con una copia del libro in mano comincerà a leggere qualche pagina del romanzo. L’attore verrà interrotto all’improvviso dal sopraggiungere di ballerini che gli ruberanno la scena per dare vita a una coreografia travolgente sulle note della sigla della serie.
Il “Gleemobcoinvolgerà 20 ballerini, oltre ai passanti e ai fan della serie che si uniranno al gruppo cantando e ballando. La performance verrà ripetuta a intervalli regolari di circa 30 minuti l’uno dall’altro dalle 15.00 al tramonto. È già su Internet, all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=3JurKQn8Kjo, un video tutorial che anticipa la coreografia in modo da permettere ai mobbers di imparare in anticipo i passi di danza richiesti per poter interagire al meglio con il corpo di ballo durante il “Gleemob”. Al termine di ogni performance i ballerini distribuiranno copie dei minilibri che contengono il 1° capitolo del romanzo, disponibile anche sul sito http://www.glee-sperling.it/.

mercoledì 19 gennaio 2011

NEWS - Ultima ora, la tv generalista è sempre più Rubymental! Italia 1 cancella "Nip/Tuck"
Che sta succedendo alla tv generalista (tutta) con i telefilm? Cancellazioni, bassi ascolti per quasi tutti i titoli (anche i procedural, fino a qualche mese fa fonte gioiosa di Auditel, cominciano a perdere colpi...). Che non ci sia più posto, tra i vari Rubygate e la tv trash, per un prodotto seriale di alta qualità (vedi "Glee")? Un flash dell'ultima ora segnala la cancellazione delle nuove puntate di "Nip/Tuck" al venerdì su Italia 1: al suo posto, da dopodomani, un film. Non fate sapere a Ryan Murphy il destino delle sue serie in Italia, vi lancerebbe i 3 Golden Globes vinti l'altra sera sulla capa! (E poi hai voglia a chiedere ai dottori Troy e McNamara di ricucirvi la ferita...!).
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti dai giornali italiani e stranieri sui telefilm

LA STAMPA
"Glee", le ragioni di un flop (in Italia)
"'Glee' è il trionfo del diverso, si prendono in giro il consumismo e l'idea che la ricchezza sia l'unico valore; ma è pur sempre vincendo una competizione che i valori solidali si affermano. E' un prodotto che ha tutte le ambiguità della cultura mainstream, ammicca al marginale per mettersi al centro; ma è disinvolto, spiritoso, chiama le cose con il loro nome, non teme di affrontare i nodi eticamente sensibili, conosce la psicanalisi e la usa con ironia. I numeri musicali sono d'impeccabile professionismo, peccato che i ragazzi italiani (in media) non capiscano le parole. Prodotto che rispecchia la società americana e non la nostra, chi voleva vederlo l'ha già visto su Fox, l'insuccesso su Italia 1 si spiega in tanti modi. Ma il pericolo è che dal flop si traggano conclusioni sbagliate. Si dirà che la troppa audacia nell'affrontare costume e società in Italia non paga, che il pubblico generalista non è ancora pronto; si dirà che la trasgressione compatibile può essere al massimo il popolaresco trattenuto dei Cesaroni o Banfi che scopre di avere un figlio gay. Si sosterrà che da noi il cantante perfetto per i teenager è l'agnellino Valerio Scanu. Invece proviamo a pensare che cosa sarebbe uno spin-off di 'Amici', irriverente e politicamente scorretto, che non avesse paura dei temi scottanti e prendesse in giro il bigottismo morale e politico; con canzoni in italiano, musica di Vasco Rossi e parole di Checco Zalone. Programmato in prima serata su Canale 5 forse riserverebbe delle sorprese".
(Walter Siti, 16.01.2011)

martedì 18 gennaio 2011

NEWS - "Past Life" è già nel passato! Raidue cancella la serie e riciccia fuori "NCIS" e ritarda le nuove di "Castle"
Tempi duri per i telefilm sulla tv generalista (dove c'è l'Auditel che conta, insomma). Cade anche "Past Life" su Raidue dopo gli ascolti non eccelsi (forse anche visto il plot non proprio originalissimo...). La rete ha così deciso di cancellare la serie (che comunque tornerà in seconda serata prossimamente con i cinque episodi rimanenti), tornando a trasmettere ogni domenica, dal 23 gennaio, alle 21.00, le repliche della sesta stagione di "NCIS – Unità anticrimine" e a seguire, alle ore 21.45, gli ultimi inediti rimasti della seconda stagione di "Castle". Almeno fino all'arrivo dell'accoppiata formata dai nuovi episodi di "NCIS" e il kick-off di "Hawaii Five Zero".

lunedì 17 gennaio 2011

NEWS - Golden GLeebes! Il serial di Ryan Murphy conquista 3 statuette, 2 a "Boardwalk Empire"

Ecco le nomination e i vincitori (in rosso) dei Golden Globes 2011.

Best Television Series - Drama
Boardwalk Empire (HBO)Leverage, Closest to the Hole Productions, Sikelia Productions and Cold Front Productions, HBO Entertainment
Dexter (SHOWTIME)Showtime Presents, John Goldwyn Productions, The Colleton Company, Clyde Phillips Productions
The Good Wife (CBS)CBS Television Studios
Mad Men (AMC)Lionsgate Television
The Walking Dead (AMC)AMC

Best Performance by an Actress In A Television Series - Drama
Julianna Margulies – The Good Wife (CBS)
Elisabeth Moss – Mad Men (AMC)
Piper Perabo – Covert Affairs
Katey Sagal – Sons Of Anarchy
Kyra Sedgwick – The Closer (TNT)

Best Performance by an Actor In A Television Series - Drama
Steve Buscemi –
Boardwalk Empire (HBO)
Bryan Cranston – Breaking Bad
Michael C. Hall – Dexter (SHOWTIME)
Jon Hamm – Mad Men (AMC)
Hugh Laurie – House (FOX)

Best Television Series - Comedy Or Musical
30 Rock (NBC)Universal Media Studios in association with Broadway Video and Little Stranger Inc.
The Big Bang Theory (CBS)Warner Bros. Television
The Big C (Showtime)Showtime, Sony Pictures Television, Perkins Street Productions, Farm Kid, Original Film
Glee (FOX)Ryan Murphy Television, Twentieth Century Fox Television
Modern Family (ABC)Twentieth Century Fox Television
Nurse Jackie (SHOWTIME)Showtime, Lionsgate Television, Jackson Group Entertainment, Madison Grain Elevator, Inc. & Delong Lumber, Caryn Mandabach Productions

Best Performance by an Actress In A Television Series - Comedy Or Musical
Toni Collette – United States Of Tara (SHOWTIME)
Edie Falco – Nurse Jackie (SHOWTIME)
Tina Fey – 30 Rock (NBC)
Laura Linney – The Big C (Showtime)
Lea Michele – Glee (FOX)

Best Performance by an Actor In A Television Series - Comedy Or Musical
Alec Baldwin – 30 Rock (NBC)
Steve Carell – The Office (NBC)
Thomas Jane – Hung (HBO)
Matthew Morrison – Glee (FOX)
Jim Parsons – The Big Bang Theory (CBS)

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Hope Davis – The Special Relationship
Jane Lynch – Glee (FOX)
Kelly MacDonald – Boardwalk Empire (HBO)
Julia Stiles – Dexter (SHOWTIME)
Sofia Vergara – Modern Family (ABC)

Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Scott Caan – Hawaii Five-O
Chris Colfer – Glee (FOX)
Chris Noth – The Good Wife (CBS)
Eric Stonestreet – Modern Family (ABC)
David Strathairn – Temple Grandin (HBO)

venerdì 14 gennaio 2011

NEWS - "Dr. House" s'innamora e cambia voce nelle nuove puntate in onda da stasera su Italia 1. Vedi il video d'anticipazione con la nuova voce di Luca Biagini
Dr. House s'innamora e cambia voce. L'amore in effetti gioca brutti scherzi: figuriamoci al medico più burbero - anche sentimentalmente - della tv. La settima ed inedita stagione di "Dr. House" va in onda da stasera venerdì 14 gennaio su Italia 1 (ore 21.10) con due intriganti novità. La prima di cuore: House (Hugh Laurie) è alle prese con la relazione con il suo capo, quella Lisa Cuddy (Lisa Edelstein) che da sempre lo attrae. Ma riuscirà il nostro a vivere una relazione stabile? E' quello che si chiedono tutti i fans...Soprattutto con l'entrata in scena della suocera Ariel (interpretata da Candice Bergen), l'ipocondriaca madre di Cuddy. In ospedale entra invece nello staff medico la giovane e brillante Martha Masters (Amber Tamblyn), sostituta (femminile) della dottoressa Tredici (Olivia Wilde) che ha chiesto un'aspettativa. Dal punto di vista televisivo, l'altra novità attesissima dai fans è il cambio di voce di House. Luca Biagini, attore di cinema e teatro, è il nuovo doppiatore del protagonista dopo la recente scomparsa di Sergio Di Stefano. A sceglierlo, dopo settimane di provini, è stato lo stesso Hugh Laurie, unitamente all'ideatore-produttore del serial medico, David Shore. Biagini, già voce, tra le altre, di John Malkovich e Denzel Washington, classe 1949 nato in provincia di Siena, esordirà proprio nell'inedita settima stagione del serial. Per la cronaca, Biagini aveva già in passato doppiato Hugh Laurie: nel film inglese "Maybe Baby" (2000), una sorta di "palestra" su grande schermo prima di dar voce al medico più popolare (e burbero) della televisione. Sul sito di "Vanity Fair", Biagini ha dichiarato che nel doppiare House ha cercato "di restituire il più possibile le sue caratteristiche. Mi piacerebbe rubargli l'anima...". Italia 1 dal 14 gennaio fa sventolare la bandiera del medical nella serata del venerdì proponendo, dopo "Dr. House", la sesta stagione, in prima tv, di "Grey's Anatomy" (ore 22.00) e le puntate inedite di "Nip/Tuck" (23.50).

giovedì 13 gennaio 2011

PICCOLO GRANDE SCHERMO - East(wood)/West(wick): accoppiata da film per il "Gossip Boy" e il regista da Oscar Clint in "J. Edgar"
(Adnkronos/Cinematografo.it) - Dopo la rinuncia di Charlize Theron, che avrebbe dovuto vestire i panni di Helen Gandy, assistente personale di J. Edgar Hoover, arriva la notizia dell'ingresso nel cast del nuovo film di Clint Eastwood di Ed Westwick, giovane attore tra i protagonisti del serial 'Gossip Girl'. Nel biopic dedicato al controverso capo FBI, 'J. Edgar', interpretato da Leonardo Di Caprio, Westwick sara' un dipendente del Federal Bureau of Investigation che grazie alle sue doti di abile scrittore sara' coinvolto da Hoover per la stesura della sua biografia. Fino a quando il ragazzo non verra' a conoscenza di alcuni scomodi segreti.

mercoledì 12 gennaio 2011

NEWS - Ultima ora: il trittico
"CSI: NY"+"Fringe"+"Saving Grace" da lunedì 17 gennaio su Italia 1
Il trittico composto da "CSI.NY", "Fringe" e "Saving Grace", originariamente previsto per stasera su Italia 1, ma poi scalzato da "Vampire Diaries", andrà in onda da lunedì 17 gennaio. Così la sequenza: ore 21.10 "CSI: NY" (2 episodi); ore 23.00 "Fringe" (2 episodi); ore 00.45 "Saving Grace" (un episodio).
GOSSIP - Clamoroso al Cibali! Eva Longoria resta in mutande per salvare dalla bancarotta il suo ristorante
Se gli affari non vanno bene, si rischia di rimanere in mutande. Detto fatto. Eva Longoria non ha solo da pensare al divorzio con Tony Parker: è notizia recentissima che il suo ristorante di Las Vegas, "Beso", di cui è socia al 32% è ufficialmente in bancarotta dal 6 gennaio con quasi 6 milioni di dollari di debiti, oltre ad una valangata di dollaroni da sborsare per varie spese legali. L'indomabile Eva però non si è data per vinta e ha lanciato domenica scorsa da Twitter 2 foto - una piuttosto sexy - in cui la didascalia recitava "Ieri al Beso è stato eccitante...". Tanto per racimolare un pò di quei clienti che evidentemente non sono fanatici di cucina messicana...Chissà se tra gli avventori farà capolino Eduardo Cruz, il fratello di Penelope che si dice sia il nuovo manzo della "povera" Longoria...

martedì 11 gennaio 2011

NEWS - Vampiri immortali: "Vampire Diaries" addenta ancora la prima serata di Italia 1 (domani), la serata "CSI:NY"+"Fringe"+"Saving Grace" rimandata
C'è ancora sangue, evidentemente, nelle vene dei "Vampire Diaries": su Italia 1 domani (12 gennaio) prosegue il serial di Kevin Williamson con un tris di nuovi episodi. Rimandato a data da destinarsi il trittico previsto di "CSI:NY", "Fringe" e "Saving Grace".
NEWS - Addio (o arrivederci) a Canal Jimmy, il canale che lanciò "Nip/Tuck" e "Californication" (e rispolverò "Il Prigioniero", "Dottor Who" o "UFO"...)
Articolo di Paolo Giordano su "Il Giornale"
"In fondo negli addii un po' di polemica ci può stare. Canale Jimmy chiude e quindi, invece della normale programmazione, dal primo gennaio a tutto schermo si legge l'avviso: «Siamo morti dal ridere». E via l'elenco dei morti: la direzione, l'amministrazione, l'ufficio stampa eccetera, fino all'implorazione finale, un po' santoresca: «Jimmy si spegne, non spegnetevi anche voi». A quanto si dice, i dirigenti hanno annunciato che prossimamente l'ex Jimmy dovrebbe cambiare completamente palinsesto e virare a una programmazione destinata in senso lato a un pubblico maschile. Insomma, per adesso un altro canale televisivo, canale 140 di Sky, peraltro uno dei più conosciuti visto che è apparso già nel 1997 nel bouquet di Telepiù, è sparito dopo aver lanciato, tanto per dire, serie come Nip/Tuck e Californication. Roba di (triste) contabilità televisiva. Ma ciò che conta è che Jimmy era di proprietà del gruppo Rcs, che si è affiancato a Digicast nel 2006 e poi lo ha controllato per intero. Rcs è ciò tanti chiamano ancora Rizzoli, insomma un impero editoriale, lo stesso del Corriere della Sera e di tantissime altre pubblicazioni, lo stesso che gestisce anche il canale Lei. Per farla breve, la chiusura (temporanea o definitiva) di Jimmy smentisce il solito luogo comune che riempie le bocche di chi non se ne intende: per fare tv bastano le palanche, è sufficiente aprire il portafogli e arriva anche lo share. Non è così, altrimenti sai quante televisioni ci sarebbero. Ci vogliono, certo, i capitali. Ma c'è bisogno anche di una serie concomitante di condizioni (le idee, il favore dell'opinione pubblica, la fortunata contingenza di mercato eccetera) che fuggono qualsiasi catalogazione qualunquista. E gli esempi sono naturalmente tanti da riempire un libro".

lunedì 10 gennaio 2011

NEWS - Contro il freddo, mettetevi il maGLEEone! Da stasera su Italia 1 l'arci-mitica serie di Ryan Murphy
(ANSA) - Il musical come riscatto. La danza per sorvolare le differenze. Il canto per fare gruppo. Da lunedì arriva su Italia 1 alle 19,30 Glee, la serie Usa che è diventata molto più che un telefilm, ma anche un evento sociale e generazionale. Il telefilm vanta tra i premi 4 Emmy Awards, un Golden Globe, 5 Satellite Awards, 3 TCA Awards, un Artios, un CDG Award, un SAGA Award. E una fan particolare: Michelle Obama che nell'aprile 2010 ha convocato il cast alla Casa Bianca per esibirsi davanti al Presidente e a un pubblico di bambini in occasione del tradizionale Easter Eggrolls pasquale. Senza dubbio il telefilm più 'postato' sulla rete dalla generazione Facebook dopo la fine di Lost, Glee ha il primato di oltre 10 milioni di fans in tutti e cinque i continenti del social network per eccellenza; ha ridato smalto all'industria musicale ('Take a Bow' di Rihanna, dopo essere stata rieseguita nel serial, ha conosciuto un incremento di vendite del 189%), sia proiettando la triplice colonna sonora ai vertici delle classifiche americane e di mezzo mondo, sia rinverdendo i fasti di pop/rockstar che vi hanno fatto capolino, come Britney Spears, Olivia Newton John o Meat Loaf. La storia, inizialmente concepita per un film, è quella di un gruppo di studenti ed insegnanti che formano il Glee Club alla William McKinley High School di Lima, in Ohio. Una combriccola di emarginati ed insoddisfatti - in una parola, 'loser' - che trovano nel canto e nel ballo il palcoscenico della propria rivalsa. In testa, il professore di spagnolo, l'idealista Will Schuester (Matthew Morrison), il quale riporta in auge il GC - del quale era una stella negli anni '90 - tra l'indifferenza iniziale di giocatori di football tutti muscoli e sospensori e cheerleader attente più al trucco che alle coreografie. Nel gruppo ci sono poi la cinica, tirannica e spietata allenatrice di cheerleader, Sue Sylvester (Jane Lynch); la cantante di talento, un po' egocentrica, Rachel Berry (Lea Michele), figlia adottiva di due padri omosessuali; il quarterback Finn Hudson (Cory Monteith); Noah Puckerman (Mark Salling), compagno di team di Finn che dapprima disapprova il GC e poi decide di entrare a farne parte; Quinn Fabray (Dianna Agron), la capitana delle Cheerios nonché fidanzata di Finn che si unisce al GC quale spia di Sue Sylvester; Kurt Hummel (Chris Colfer), gay dichiarato con la voce da soprano. La serie è ideata da Ryan Murphy, Ian Brennan e Brad Falchuck e come un musical, o come il talent di Maria De Filippi Amici, è caratterizzata dall'esecuzione di numeri musicali eseguiti dagli stessi interpreti in ciascuna puntata seguendo un tema narrativo, con il pretesto perlopiù della prova o della competizione canora.A riprova del fondamentale collante musicale, nei soli primi 13 episodi si ascoltano 70 canzoni. Tra gli altri artisti internazionali che hanno ceduto i diritti dei loro brani da reinterpretare all'interno della serie, si va da Billy Joel a Rihanna, da 'Bad Romance' di Lady Gaga a 'You can't always get what you want' dei Rolling Stones, da 'Losing my religion' dei R.E.M. a 'Single Ladies' di Beyoncé; Adam Lambert ha offerto l'utilizzo delle sue canzoni gratuitamente, mentre Madonna ha concesso l'utilizzo del suo intero catalogo: non per niente le é stato dedicato un intero episodio in cui si è ridato vita al video di 'Vogue'.Tra le numerose guest-stars, spiccano Gwyneth Paltrow, Jennifer Lopez, John Stamos, Neil Patrick Harris, Kristin Chenoweth, Victor Garber, Eve, Idina Menzel, Meat Loaf, e, nei panni di se stesse, Britney Spears, Olivia Newton-John e Katie Couric. In America il cast del telefilm ha intrapreso una tournee - il Gleek Tour - che nel 2011 varcherà i confini nazionali (Inghilterra e Irlanda tra le prime tappe).

venerdì 7 gennaio 2011

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

VARIETY
Crisi dei telefilm: è ufficiale!
"Questa stagione, così sotto tono per i network, non ha prodotto alcun successo clamoroso e sono pochi i serial che non abbiano rischiato la cancellazione subito dopo la partenza. E vista la penuria di titoli, i network si stanno già mettendo al lavoro per il 2011 per trovare progetti che possano interessare il pubblico. Spielberg, Abrams, Schwartz, Kurtzman e Orci sono i nomi già in rampa di lancio...Tutti nomi che hanno una mentalità cinematografica, che sanno come far scattare in vetta ai botteghini un titolo nel giro di un weekend. E' quello che serve alla televisione adesso".
(Michael Schneider, 11-17.10.2010)

THE OBSERVER MAGAZINE
Christina Hendricks, il successo di...petto
"Christina Hendricks ha i seni. Un paio, in effetti. Uno, probabilmente, per le migliaia di articoli sul suo corpo, il suo favoloso petto, il suo fantastico seno generoso, sulla liberazione delle donne e via dicendo. Il Ministro Liberal-Democratico delle uguaglianze, Lynne Featherstone, ha etichettato la star di 'Mad Men' quale "modello di donna con le curve"; il direttore di 'Cosmopolitan', Louise Court, ha scritto che 'quest'anno migliaia di ragazze vogliono assomigliare alla Hendricks, non più a Kate Moss'; 'The Bosom is Back', ha intitolato 'Times'; 'Big is Beautiful', ha sentenziato 'Star', illustrando l'articolo con foto dove le mammelle della Hendricks fossero ben in evidenza, pronte quasi a spruzzare latte da vestiti che le comprimevano a dovere...".
(Eva Wiseman, 17.10.2010)

CORRIERE DELLA SERA
La stanchezza dei Cesaroni
"L'eterna coazione a ripetere è una delle cifre della televisione generalista: quando si ha una buona idea, meglio sfruttarla il più a lungo possibile. È così che i reality tagliano traguardi decennali, i quiz si trascinano per lunghi cicli, le fiction di successo sopravvivono per numerose stagioni. Anche la famiglia Cesaroni è ormai giunta al suo quarto anno di vita televisiva (Canale 5). Ma fino a che punto può essere sfruttata una vena narrativa prima che sia esausta? Nel racconto delle vicende della famiglia allargata più celebre della Garbatella, simpatica e scombinata al punto giusto perché l' italiano medio ci si possa identificare, si avverte quest' anno una certa stanchezza: è come se molti dei possibili intrecci narrativi fossero già stati sfruttati, molte delle variabili combinatorie tra i diversi personaggi già state esplorate. Con l'uscita di scena di Elena Sofia Ricci (Lucia ha lasciato il marito e la famiglia per trasferirsi a Venezia), la fiction sta cercando di trovare un nuovo baricentro. Giulio (Claudio Amendola) deve riabituarsi alla vita da single e mandare avanti da solo l'intera famiglia. Marco ed Eva, i due figli adolescenti le cui vicende sentimentali hanno segnato il successo della serie tra i più giovani, sono ormai adulti e a loro volta genitori: è così che tutte le dinamiche narrative legate al mondo dell' adolescenza (quelle che le serie Usa chiamano teen drama) devono essere spostate sui figli minori di casa Cesaroni, con alterne fortune. Quello che ancora funziona ne «I Cesaroni» è la varietà dei toni (dalla comicità dei caratteristi al melodramma) e dei temi (dalla complessità dei rapporti ai piccoli drammi della vita quotidiana) a cui la fiction s'ispira, insieme alla capacità di adeguare ai tempi moderni la commedia familiare, un genere antico e tradizionale della tv italiana, da 'La famiglia Benvenuti' in poi".
(Aldo Grasso, 21.10.2010)

THE OBSERVER
True Naked
"Trovo naturale spogliarmi sul set. Ormai siamo diventati tutti amici ed è più facile restare completamente nudi, senza imbarazzi".
(Alexander Skarsgård, 10.10.2010)

ENTERTAINMENT WEEKLY
Hawaii-Five-Ohhhhhh
"Il piacere più inaspettato della stagione è 'Hawaii Five-O', uno dei rari riadattamenti di vecchi serial che non solo funziona, ma che è anche superiore all'originale. Se pensate che sia un sacrilegio dirlo, fatemi ricordare che la serie originale, in onda dal 1968 al 1980, non è mai diventato un classico. Forse lo è diventato, più che altro, il tema musicale, ma non il telefilm".
(Ken Tucker, 01.10.2010)

XL
Alla larga da Stana Katic (e dal suo arco)!
"Nel profondo io e Kate Beckett di 'Castle' siamo diverse: io sono più zingara, mi piace assaporare la vita e mettermi in discussione. Lei e Castle stanno bene insieme, ma c'è ancora molto da scoprire su Kate prima che i due si sposino...Adoro l'Italia, per la gioia di vivere e per la passione...Non mi stupisce che siete circondati dalla bellezza. Adoro l'arco perchè e zen. I miei colleghi hanno creato una postazione di tiro e fra una ripresa e l'altra della serie mi esercito. Spero però che la mettano in un posto più sicuro: ho quasi ucciso una persona...".
(Stana Katic, Novembre 2010)

CORRIERE DELLA SERA
The Walking End
"Gli zombie sono tra noi. Dopo aver popolato a lungo il cinema (da Romero in poi) e i fumetti, hanno invaso il piccolo schermo con «The Walking Dead» (Fox, Sky 110, lunedì, ore 22.45). Ispirata alla graphic novel culto di Robert Kirkman, la miniserie in sei puntate è firmata da Frank Darabont, regista e sceneggiatore di film come 'Le ali della libertà' e 'Il miglio verde'. Rick Grimes è uno sceriffo della profonda provincia americana: gravemente ferito durante un conflitto a fuoco, si risveglia in un letto d' ospedale dopo un periodo di coma. Ma qualcosa non torna: davanti a lui c'è uno scenario di devastazione, e presto si capisce che un esercito di morti viventi, spinti dal solo desiderio di nutrirsi di carne viva, ha preso il controllo del mondo. Pochi i sopravvissuti, che si fanno forza con la flebile speranza di un centro per rifugiati nella vicina città di Atlanta. Saranno tra loro anche sua moglie Lori e il figlio Carl? Diciamo subito che la serie è molto bella, sia da un punto di vista visivo, con regia e fotografia molto potenti e d' impatto, che narrativo: più che gli zombie, a metterci paura è lo scenario post-apocalittico, già esplorato ne 'La nube purpurea' e in '28 giorni' dopo, che risveglia in noi i migliori impulsi alla sopravvivenza, ma anche i peggiori istinti di autoconservazione. Lanciata negli Usa nella notte di Halloween, grazie a un accordo con i canali Fox la serie è arrivata in Italia il giorno dopo la messa in onda americana. È nato però un piccolo giallo, perché su Fox abbiamo visto una versione ridotta di una quindicina di minuti rispetto a quella del canale americano AMC (il preair «pirata» della versione americana è disponibile in rete). La chiacchiera di fan e telefili su blog, forum e social network già grida al complotto e alla censura: più probabilmente si tratta di una versione «standardizzata» che il distributore ha preparato per il mercato internazionale".
(Aldo Grasso, 04.11.2010)

mercoledì 5 gennaio 2011

NEWS - Being Ally McBeal: dal 15 gennaio su Mya l'erede dell'avvocatessa "fuori di testa"
Andrà in onda dal 15 gennaio 2011 su Mya "Being Erica", la serie definita "erede di 'Ally McBeal'". La 32enne Erica Strange (Erin Karpluk), laureata e single, non riesce a capire perchè la sua vita stia andando alla deriva. Il suo terapista, il Dr. Tom, un uomo molto misterioso, la aiuterà a ripercorrere il suo passato, a rivivere delle sue particolari esperienze per capire come riuscire a migliorare, ed eventualmente cambiare, le decisioni prese. Questo comporterà per la giovane donna un vero e proprio viaggio negli anni con la possibilità di rivivere la sua vita: dalla prima esperienza sessuale al suo percorso universitario, dal matrimonio della sorella al difficilissimo momento, non ancora superato, della morte del fratello Leo.

sabato 1 gennaio 2011

QUIZ - Chi è la Miss Panettone del 2011?
A Natale il Panettone è d'obbligo, ma chi è la Miss telefilmica che lo sfoggia al termine delle libagioni su un marciapiede sul quale si è scaraventata una borsa che sembra pesare più di 3 chili netti? La Miss rischia tra l'altro di dare una capocciata al SUV che la distanzia di poco e le scarpette indiane intrecciate all'ultim grido (di Toro Seduto) non facilitano il recupero dell'ingombrante bagaglio a mano (di Hulk). L'equilibrio è precario, ma questo non impedisce a Telefilm Cult di farvi i migliori auguri per un 2011 pieno di serenità e buone serie tv (speriamo meglio di quelle del 2010, almeno!).

giovedì 30 dicembre 2010

QUIZ - La Miss Ballerina dei telefilm era...
Era Jessica Alba, indimenticata "Dark Angel" (ma anche "Flipper"), la Miss Ballerina al centro del Quiz del 1 dicembre scorso...Prima e dopo il parto, l'attrice ha preferito scarpe basse e comode, ma non per questo poco stilose, come nella foto che la ritrae...Anche se ultimamente sembra essere ritornata a voler dare di sè un'immagine più sexy, nei molteplici servizi fotografici degli ultimi mesi che l'hanno vista protagonista su molteplici riviste di moda patinate lancia-look e stili...A breve il primo Quiz del 2011: preparatevi con lo champagne in mano!

martedì 28 dicembre 2010

GOSSIP - (Ri)Porca Montana! Miley Cyrus fa di nuovo scandalo con foto simil-saffo mentre il padre getta la spugna (e la moglie)
Quella raffinatona di Miley Cyrus fa ancora parlare di sè: questa volta per alcune foto simil-saffo prese in un club non certo frequentato da dandy inglesi e, poi, per essere stata beccata in atteggiamenti giudicati (da chi non si sa) troppo intimi con la sua assistente, una che se ti becca in un vicolo scuro a fare il paparazzo ti sega in due a colpi di karate. Come se non bastasse, il padre della discola Miley, Billy Ray, per niente entusiasta dei lesbo-sussurri, getta la spugna (e la moglie), impegnato com'è a separarsi dalla ormai ex Tish...Un vero Cy(r)cus senza fine, non c'è che dire!

lunedì 27 dicembre 2010

NEWS - "Glee" ante-litteram: il prequel in libreria dal 18 gennaio
SPERLING & KUPFER è lieta di annunciare l’uscita del romanzo GLEE – PRIMA CHE TUTTO ABBIA INIZIO, in libreria a partire dal 18 gennaio 2011. Il libro è basato sulla serie cult creata da Ryan Murphy, Brad Falchuk e Ian Brennan, trasmessa in prima visione in Italia su FOX dal 2009 (la seconda stagione è in onda in esclusiva dal 2 dicembre 2010 al canale 111 di Sky) e visibile, dal 10 gennaio 2011, anche su ITALIA 1. Come ben sanno i milioni di fan della serie ideata da Ryan Murphy (Nip/Tuck), Glee’ racconta le avventure dei simpatici membri del gruppo di canto e ballo della McHinley High School e dell’insegnante che decide di risollevare le sorti dello scalcagnato club. Ma cosa è accaduto prima di quel che è andato in onda in tv? Come hanno vissuto gli anni del liceo i ragazzi del Glee, prima di diventare delle star? Come è nata la relazione segreta fra Puck e Quinn? Cosa ha scatenato l’odio di Sue Sylvester per il professor Schuester? E in che modo una secchiona e quattro sfigati hanno dato vita al club? GLEE – PRIMA CHE TUTTO ABBIA INIZIO racconta proprio tutto quello che gli appassionati avrebbero sempre voluto sapere – ma non hanno mai osato chiedere – sull’anno più imbarazzante nella vita degli esuberanti e travolgenti ragazzi del Glee. L’anno prima che tutto avesse inizio.

venerdì 24 dicembre 2010

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"30 Rock", autoironia impensabile da noi
"Non ci si stanca mai di vedere «30 Rock», così intelligente da sembrare il più bel saggio mai scritto sulla tv, così ironico da fornire, a ogni scena, la percezione dell' inquietante perfidia che si prova a occuparsi di tv. Com' è noto, la serie creata da Tina Fey e giunta intanto in America alla quinta stagione, ruota attorno al cast e alla troupe dell' immaginario show comico «The Girlie Show with Tracy Jordan» (in breve TGS), girato nello Studio 6H del Rockefeller Center, a New York (SkyUno, lunedì, ore, 23, e sabato, terza stagione). «30 Rock» può essere considerato uno spin-off «ideologico» del «Saturday Night Live», dove la geniale Tina Fey ha imparato il mestiere e i segreti del comedy show. Tutta la serie si regge sul rapporto fra Liz Lemon (Tina Fey) e Jack Donaghy (Alec Baldwin), fra la personificazione dell' autorialità e quella del marketing, fra la tv di culto e la tv generalista, incarnata dalla star dozzinale Tracy Jordan (Tracy Morgan), tra l'esigenza di salvare e la faccia e quella di fare ascolto. Succede così che una sera, in veste di special guest-star, compaia Jennifer Aniston e non si faccia scrupolo di prendersi in giro, interpretando una sessuomane scatenata a caccia di Jack. Il quale reagisce da vecchio marpione agli avvertimenti di Liz: «Le donne emotivamente instabili sono fantastiche a letto». Vedremo mai l' alba di un giorno in cui una nostra attrice si prende in giro, non avendo paura di dichiararsi «emotivamente instabile»? Ovviamente, il gioco più sottile della serie è quello delle citazioni e dei riferimenti che affollano ciascun episodio. Metalinguaggio e parodia lavorano fianco a fianco per creare una sit-com di straordinaria complessità. E c' è anche il tempo per immortalare la prima grande figura di telefilo, l'usciere Kenneth Parcell, che ha il compito di accompagnare il pubblico nelle visite allo studio. Per lui, «la tv è l' unica vera forma d' arte americana»".
(Aldo Grasso, 23.12.2010)

giovedì 23 dicembre 2010

TWINS PEAK - Con quei capelli un pò così...
Vanno dallo stesso parrucchiere, Ted Danson (a sinistra), protagonista del mitico "Cin Cin" nonchè di recente nel cast di "Bored to death", e il presentatore dell'arci-mitologico "Max Headroom". Capelli laccati all'indietro senza che si veda che l'ozono, fosse per loro, sarebbe già a livelli da allarme rosso...

mercoledì 22 dicembre 2010

NEWS - Dopo le stelle di Natale arriva quella dello sceriffo Givens. Dal 25 gennaio "Justified" su AXN
Un nuovo affascinante eroe senza scrupoli, con sguardo tagliente e cappello da cowboy sta per arrivare su AXN. La prima stagione di “Justified – L'uomo della legge” debutterà a partire da martedì 25 gennaio alle 21.55 in esclusiva e in prima visione per l’Italia proprio sul canale 120 di Sky. Con "Justified", AXN arricchisce ulteriormente la sua offerta, grazie alle avventure dello sceriffo dal grilletto facile Raylan Givens, interpretato da Timothy Olyphant: un uomo di legge insofferente alle regole, con un passato pieno di contraddizioni e un presente ancora tutto da scoprire. Il nuovo telefilm firmato Sony Pictures Television e FX U.S., ha fatto registrare nella messa in onda del suo primo episodio negli USA ben 4.160.000 di spettatori, diventando il secondo miglior debutto di sempre per una serie televisiva trasmessa via cavo negli States. Seconda per numero di spettatori totali alla pluripremiata "The Shield", "Justified" si è posizionato in Usa al primo posto per pubblico maschile tra i 18 e i 49 anni: 694.000 uomini 18-34, 2.19 milioni adulti 25-54, e 1,42 milioni di uomini 25-54 (Fonte: The Nielsen Company). Scritto e diretto da Graham Yost e interpretato da Timothy Olyphant (“Il club delle prime mogli”, “Scream 2” e “Damages”, solo per citarne alcuni), il serial si basa sulle vicende del popolare sceriffo Raylan Givens, ideato dal genio creativo di Elmore Leonard, presente in moltissimi dei suoi romanzi e in particolare nel suo racconto “Fire in the Hole”. Il telefilm prende il nome dalle “giustificazioni” (legittima difesa, inevitabilità della cosa, incidente, malinteso) date dal protagonista dopo ogni sparatoria, come a voler trovare una scusa per i suoi metodi al limite della legalità. Olyphant, nel suo ruolo di Givens, interpreta alla grande un affascinante e moderno sceriffo nato nella regione montuosa del Kentucky orientale, lasciata all'età di 19 anni per diventare quello che era il suo sogno fin da piccolo: un uomo della legge al servizio degli Stati Uniti. Ora, molti anni più tardi, dopo aver ucciso con un colpo di pistola un delinquente in un hotel di Miami suscitando l'ira dei suoi superiori, Raylan viene mandato per punizione nel luogo in cui giurò di non fare mai più ritorno: il “suo” odiato Kentucky. Trasferito nei pressi della mineraria Contea di Harlan dove è nato e cresciuto, dovrà fare i conti, oltre che con criminali di ogni tipo, anche con il suo passato non propriamente immacolato. Il grande Elmore Leonard è invece produttore esecutivo insieme a Sarah Timberman, Carl Berverly e Michael Dinner.

martedì 21 dicembre 2010

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Ultima ora, Heather Morris di "Glee" sarà "Buffy" al cinema?
Nonostante il film di "Buffy" faccia discutere dopo la decisione della Warner di lasciare a casa il suo padre putativo Joss Whedon, i rumors delle ultime ore vogliono la bionda Heather Morris di "Glee" destinata ad intepretare la protagonista ammazza-vampiri sul grande schermo. Ventitre anni, esperta di danza e ginnastica (non per niente in "Glee" le hanno affidato la parte della cheerleader Brittany), Morris ha confermato poco fa ad "Access Hollywood" di essere stata "chiamata": "mi hanno presa in considerazione, alla sola notizia ho quasi rischiato di farmi la pipì addosso dall'eccitazione".
PICCOLO GRANDE SCHERMO - Oh, Happy Day! Anche Sarah Jessica Parker nel film di Garry Marshall "New Year's Eve", al fianco di De Niro, Lea Michele ("Glee") e Sofia Vergara ("Modern Family")
(ANSA) - ROMA - Sarah Jessica Parker, una delle protagoniste di "Sex and the city", e' entrata nel cast 'all stars' di "New Year's Eve", il nuovo film di Garry Marshall (il deus ex machina di "Happy Days") che si comincera' a girare a febbraio: raccontera', tra dramma e commedia, storie che si intrecciano durante l'ultimo giorno dell'anno a New York. Al momento - lo rende noto l'Hollywood Reporter - sono gia' stati scelti, e stanno definendo i termini dei loro contratti, anche Robert De Niro, Michelle Pfeiffer, Hilary Swank e Ashton Kutcher. La Parker non è la sola star telefilmica: da Lea Michele ("Glee") a Sofia Vergara ("Modern Family", passando per Jessica Biel ("Settimo Cielo") e Sara Paxton ("Beautiful Life"). Hanno appena iniziato le trattative anche Zac Efron e Halle Berry, fresca di candidatura al Golden Globe per Frankie and Alice, hanno appena iniziato le trattative. De Niro dovrebbe interpretare, in questo film che uscira' a dicembre 2011, la parte di un uomo che sta morendo in ospedale, mentre la Pfeiffer sara' una segretaria frustrata.

lunedì 20 dicembre 2010

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri


CORRIERE DELLA SERA
"Romanzo criminale" stecca l'ultima puntata
"Peccato, proprio l'ultima puntata di «Romanzo criminale» è risultata la più fragile di tutta la stagione, come se agli autori fosse mancata l' idea per chiudere, per uscire con una trovata aperta a nuovi, eventuali sviluppi (SkyCinema, giovedì, ore 21). Così, il personaggio più debole del racconto, il commissario Scialoja, prende il posto del «Vecchio», del grande burattinaio dei servizi segreti, delle forze occulte, capovolgendo in maniera poco credibile la lunga tessitura del racconto. Anche lo scontro finale fra il Dandi e il Freddo è risolto in modo ambiguo con l'intervento della più ambigua delle new entry, Donatella. Questi piccoli infortuni vanno presi in maniera positiva: qualcuno si era già montato la testa, aveva indicato in «Romanzo criminale» il superamento della serialità americana, credeva di aver risolto i problemi della nostra fiction. Le due stagioni di «Romanzo criminale» restano un felice esempio di processo virtuoso: la serie tv è scritta molto meglio del film, che a sua volta era meglio del libro di Giancarlo De Cataldo (provate a sfogliarlo, al confronto, vi sembrerà un ammasso «informe» di notizie sulla banda della Magliana). La serie realizzata da Sky e da Cattleya e diretta da Sergio Sollima, insieme con alcuni prodotti della Taodue e di Wilder (ora FremantleMedia), rappresentano l' eccellenza della nostra serialità, ma devono essere considerati punti di partenza non di arrivo. È una bella notizia, per esempio, che HBO Latin America ne abbia acquistato i diritti per i paesi del Sud America. La notizia bellissima sarà quando la HBO acquisterà i diritti per il Nord America. Sulle note di Vasco Rossi, resta comunque il ricordo di una fiction per tanti versi esaltante: la livida saga del Libanese, del Dandi, del Freddo, di Patrizia, del Bufalo, di Scrocchiazeppi (personaggi veri non macchiette) ha trovato una scrittura di qualità e un respiro che finalmente escono dai canoni dell' agiografia all' italiana".
(Aldo Grasso, 18.12.2010)

venerdì 17 dicembre 2010

NEWS - Promo, ergo sunt. La promozione video dei serial in tv questa sera a "Il Grande Talk"
I promo tv. Come stanno cambiando e a che pubblico si rivolgono. Il caso del passaggio della prima serie di "Glee" dal satellite a Italia Uno e la strategia Mediaset attraverso la costruzione di un promo con i volti di rete. Si parla di video-promozione (ma non solo) nella puntata di stasera de "Il Grande Talk" condotto da Alessandro Zaccuri (Tv 2000, ore 21.40, canale 801 di SKY o canale 28 del dgt; in replica sabato alle 9.00 e domenica alle 19.30). Leo Damerini - dell'Accademia dei Telefilm - ripercorre la storia dei promo in Italia e approfondisce la situazione attuale della promozione seriale tra tv generalista e satellitare. Ospite in studio: Fabio Guarnaccia, direttore di "Link" che con l’ultimo numero “Ripartire da zero” fornisce al programma lo spunto di guardare alla televisione del decennio appena trascorso e a quella che verrà, tra convergenza con la rete e Apple TV. Quali sono stati i programmi più importanti dei primi anni 2000? "Link" ci guida in una classifica ragionata tra "Grande Fratello", "Lost" e "Amici" per scoprire cosa è veramente cambiato dal 2000 ad oggi. Il "Grande Talk" è una trasmissione scritta da Alessandro Zaccuri e Luciano Piscaglia.
NEWS - Ultima ora, "Call Me Fitz" e "Spartacus" le prime frecce di SkyUno nel 2011
'Call Me Fitz' interpretata da Jason Priestley (dal 13 gennaio alle 21) e il durissimo 'Spartacus: sangue e guerra', la serie diretta da Sam Raimi, che andra' in onda dal 17 febbraio alle 22 (un'orario fuori da fascia protetta proprio per la crudezza degli scontri tra gladiatori che fanno scorrere fiumi di sangue): sono alcune delle serie che SkyUno trasmetterà a inizio 2011. Lo ha anticipato in una conferenza stampa stamane Antonio Scrosati, vicepresidente Sky Italia.
NEWS - Dr. House riacquista la voce: Luca Biagini scelto da Hugh Laurie a sostituire lo scomparso Sergio Di Stefano. La settima nuova stagione del medical in onda su Italia 1 dal 14 gennaio
Luca Biagini, attore di cinema e teatro, è la nuova voce di "Dr. House" dopo la recente scomparsa di Sergio Di Stefano. Lo ha anticipato il sito Cinetivu (http://www.cinetivu.com/speciali/doppiaggio/dr-house-luca-biagini-nuova-voce-italiana-hugh-laurie-anteprima-cinetivu/). A sceglierlo, dopo settimane di provini, è stato lo stesso Hugh Laurie, unitamente all'ideatore-produttore del serial medico, David Shore.
Biagini, già voce, tra le altre, di John Malkovich e Denzel Washington, classe 1949 nato in provincia di Siena, esordirà nell'inedita settima stagione del serial, in onda su Italia 1 dal 14 gennaio in una serata, il venerdì, che sarà contraddistinta dal filone medical e che comprenderà anche la sesta stagione, in prima tv, di "Grey's Anatomy" e le puntate inedite di "Nip/Tuck".
Per la cronaca, Biagini aveva già in passato doppiato Hugh Laurie: nel film inglese "Maybe Baby" (2000), una sorta di "palestra" su grande schermo prima di dar voce al medico più popolare (e burbero) della televisione.

giovedì 16 dicembre 2010

GOSSIP - Leighton Meester resta in mutande su "Allure". E poi confessa: "Chuck e Blair hanno una relazione drammatica perchè non potrebbero amare nessun altro..."
Leighton Meester di "Gossip Girl" - ancora per due anni, a quanto si dice - appare praticamente in mutande all'interno del numero di gennaio 2011 di "Allure", che le dedica nonn a caso la copertina. L'attrice si confida in una lunga intervista a tutto tondo, dal passato di party-girl ("ho partecipato a feste fuori di testa, con tanto di incendi!") alla sua supposta rivalità con la collega di set Blake Lively ("è deprimente mettere due donne una contro l'altra, alla 'Sex and the City', la gente diceva che c’era gelosia tra di loro. Ma via! Sono tutte attrici brave, ricche e di successo"), alla relazione del suo personaggio - Blair - con Chuck Bass ("è una relazione drammatica e tumultuosa, ma perchè il loro amore è reale e spontaneo...non potrebbero amare nessun altro") al sesso senza amore ("è bellissimo fare sesso con qualcuno e fare esperienza, ma se non trovi nessuno fino a 24 anni è lo stesso ok: troverai qualcuno, un giorno o l'altro...").

mercoledì 15 dicembre 2010

NEWS - Eighties never die! Domani l'epilogo di "Romanzo Criminale 2"
Roma - (Adnkronos) - Tra trame, alleanze impreviste, vendette la saga di "Romanzo Criminale" giunge domani all'epilogo con la doppia puntata finale, in onda alle 21 su Sky Cinema 1 HD, all'insegna dei colpi di scena e delle differenze sempre piu' marcate con la storia raccontata prima dal romanzo e poi dal film omonimi. Sullo sfondo dell'Italia che cambia improvvisamente alla fine degli anni '80, trascinata dalla caduta del Muro e simboleggiata da brani cult di quel periodo, da Vasco Rossi, ai Tears For Fears, agli Phsychedelic Furs, le vicende di Dandi, Freddo, Bufalo, Scrocchiazeppi, Fierolocchio, del commissario Scialoja e delle due protagoniste della storia, Patrizia e Donatella, si intrecciano per l'ultima volta, in due ore di grande intensita' narrativa. Gli ultimi due episodi di "Romanzo Criminale 2 - La serie" concludono un progetto nato anni fa dalla penna di Giancarlo De Cataldo. La declinazione seriale del suo romanzo, diretta da Stefano Sollima, e' divenuta un successo non solo italiano ma anche internazionale. Seguita dal pubblico, amata dai fan, che ne hanno fatto un prodotto di culto e apprezzata dalla critica televisiva, la serie ha conquistato dapprima i mercati europei sconfinando poi oltreoceano. A gennaio, infatti, debuttera' sugli schermi di tutti i paesi del Sud America in cui sono presenti i canali di HBO Latin America, che ne ha acquistato i diritti. Una delle grandi novita' della serie e' stata l'aver dato volti nuovi e credibili ai personaggi creati da De Cataldo, ma anche di aver avuto il coraggio di reinventare nuovi sviluppi per una storia nota, rendendola ancora piu' avvincente.
NEWS - Christmas Sucks! Un Natale "al dente" con "Vampire Diaries" da stasera su Italia 1
Roma - (Adnkronos) - Catturare l'immenso pubblico del fenomeno 'Twilight' e tenerlo incollato una volta alla settimana davanti alla tv. Questo sembra essere l'obbiettivo di 'Vampire diaries': il serial americano, che approdera' stasera alle 21.00 su Italia 1, creato da Kevin Williamson, gia' noto per essere stato l'ideatore dell'altro teen drama 'Dawson's Creek'. Tra curate ambientazioni gotiche e atmosfere suggestive, la bella Elena, protagonista del telefilm, durante il suo primo giorno di scuola, oltre ai suoi compagni di classe, incontrera' anche un affascinante vampiro. Fin dall'inizio la sceneggiatura sembra ricordare i best seller di Stephenie Meyer. Il testo, pero', in verita' si ispira alla saga letteraria, omonima alla serie, di Lisa Jane Smith, pubblicata negli Usa ben 14 anni prima del debutto letterario di Twilight. A contendersi la ragazza ci saranno due fratelli vampiri, Stefan e Damon, uno buono e l'altro diabolico, in eterna lotta per il possesso dell'anima di lei, dei suoi amici, della sua famiglia e degli altri abitanti della piccola cittadina in cui la ragazza vive. Nonostante la sua indole buona pero' Stephan trovera' molte difficolta' nel resistere alla tentazione di assaggiare il sangue di Elena. Gli ingredienti sembrano esserci tutti, staremo a vedere se anche in Italia il serial diverra' il nuovo oggetto di culto della Vampire mania, gli adolescenti si sa sono imprevedibili.

lunedì 13 dicembre 2010

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Le tragiche morti di Sarah Buffy
Al momento di andare in stampa Brenda Johnson non ha disposto alcun confronto tra Michele e Sabrina Misseri. Grissom non ha posto alcun sigillo al tristemente famoso garage di Avetrana. Non si è ancora scoperta una realtà degna di "Weeds". La morte non sarà un telefilm, ma dopo aver visto come la televisione e i giornali abbiano succhiato sangue dalla vicenda di Sarah Scazzi verrebbe quasi da ricredersi. Se tutta la tragedia è diventata televisiva - dalla scoperta del cadavere alla rivelazione dei presunti colpevoli - ci sta anche un'evasione telefilmica. Anche perchè la tragica morte in diretta della ragazza è coincisa con una doppia fine: quella della televisione generalista e quella di un certo giornalismo. La prima, perfettamente in linea a quanto scritto nella rubrica scorsa, ha abdicato per la "pancia", nutrendosi di infiniti approfondimenti con due compagnie di giro che in nome dell'audience - dai 3 ai 10 punti di share in più quando si parlava del delitto di Avetrana - non avevano alcuna remora di lanciarsi in spericolati commenti che venivano regolarmente smentiti. Tutti addosso allo zio Michele. Tutti addosso alla figlia Sabrina. Tutti addosso ad entrambi. Sbatti i mostri in prima serata. Serial-profiler che davano stime del 90% del movente sessuale (salvo poi venire contraddetti quando è avanzata l'ipotesi della gelosia della figlia di zio Michele). Senza che alcuno abbia pronunciato un "Scusateci, ci siamo sbagliati". Piuttosto, meglio "del resto noi lo avevamo ipotizzato da tempo, ma non ve l'abbiamo detto (n.d.r.: a voi dementi spettatori) fino a che non ci fosse l'ufficialità del caso". Quando "Chi l'ha visto?" ha avuto l'accortezza di interrompere il collegamento con la mamma di Sarah dopo la notizia del rinvenimento del corpo della figlia, si sperava in un tono più sobrio. Ma già nel successivo "Linea Notte" su Raitre si rischiava l'opposto: venivano intervistate le onorevoli Santanchè e Turco su questioni a cui non importava un tubo a nessuno in quel momento thriller; si voleva sapere se il cadavere di Sarah fosse stato trovato. L'inviata da Avetrana affermava che le ricerche erano in corso a un paio di chilometri: perchè non ha alzato il culo ed è andata a vedere per farci sapere qualcosa, invece di lasciar litigare in studio due politiche degne di Wisteria Lane? La cronaca, solo la cronaca volevamo. Non i "se", non i "ma", neanche le ipotesi delle settimane prima che indicavano una pista nel fatto che Sarah amava "Buffy" e aveva aperto un profilo con questo nome su Facebook: e quindi, come ci si affretta a collegare, come non hanno mancato di sottolineare i giornali, c'era la possibilità che un "bruto" (forse un vampiro?) potesse aver approfittato della situazione. Già, i giornalisti...Come Barbara Palombelli che dal Tg5 ha chiesto scusa a Sarah perchè i media avevano esagerato: non lei, ospite fissa a "Quarto Grado" a parlare del delitto di Avetrana. Macchè. E gli avvocati? Tutti in studio (tv) a scoprire che il giorno seguente i loro assistiti sarebbero stati interrogati: ma non dovevano essere in studio (legale) a preparare le difese? Più che un reality-show sulla disgrazia, più che scomodare Orson Wells o "Quinto Potere", è parso l'ultimo rantolo di una televisione in discesa di ascolti, priva di idee, economicamente in perdita (qualcuno si chieda come mai non sia stata seguita, con la stessa sollecitudine, la tragedia, poi finita bene, ma altrettanto al cardiopalma, dei minatori intrappolati nel lontano Cile...vuoi mettere il budget per le dirette via satellite!). In tutto questo Sarah Buffy è salita in cielo. Immaginiamo uno dei suoi cento sorrisi che abbiamo avuto modo di vedere nei filmini amatoriali che hanno imperversato per le tv, quando ha incontrato il suo "Angel"...
(Articolo di Leo Damerini pubblicato sul "Telefilm Magazine" di Dicembre)
NEWS - L'ultimo Patrick Swayze prima di salire in...Cielo: da stasera "The Beast"
Da stasera, 13 dicembre, ogni lunedì alle ore 22.00, Cielo programma "The Beast", l’ultima interpretazione televisiva dell’indimenticabile ballerino di "Dirty dancing" Patrick Swayze. L'attore è Charles Barker un efficace e duro agente dell’FBI che lavora sotto copertura. All’improvviso gli viene affiancato una giovane recluta l’agente scelto Ellis Dove (Travis Fimmel), ma Ellis è lì per aiutarlo o per tradirlo? Azione, sparatorie, inseguimenti… una serie televisiva all’insegna dell’adrenalina che terrà con il fiato sospeso gli spettatori di Cielo! The Beast è una serie prodotto dalla Sony Pictures Television per A&E Network.

venerdì 10 dicembre 2010

LA VITA E' UN TELEFILM - Il miglior libro sotto l'Albero. L'enciclopedia delle oltre 2000 miglior frasi e battute tratte dalle serie tv di Damerini-Poli, già oltre le 2500 copie vendute
Oltre 2500. Oltre le 2500 copie vendute e oltre 2000 citazioni, tra frasi e battute, tratte da piccole e grandi serie tv di tutti i tempi. I pensieri, i motti, i tormentoni, le riflessioni, le massime e gli ipse dixit dei grandi protagonisti dei telefilm, sempre più specchio della società e di noi stessi. Ma anche le frasi dei personaggi secondari, se non addirittura solo di passaggio, perché se è vero che le serie tv sono sempre più simili alla realtà, allora anche le "comparse" a volte hanno la loro importanza.
"LA VITA È UN TELEFILM", edito da Garzanti, raccoglie le 2020 frasi che hanno fatto la storia delle serie tv dalle origini ad oggi nella più completa enciclopedia tematica del genere seriale. L'opera è scritta a quattro mani da Leopoldo Damerini, già co-autore del popolare "Dizionario dei Telefilm" (Garzanti) - vera a e propria Bibbia delle serie tv definito da Aldo Grasso, sul "Corriere della Sera", "il Guru dei telefilm", nonchè fondatore dell'Accademia dei Telefilm e Direttore Artistico del Telefilm Festival e da Chiara Poli, tra le più apprezzate e competenti analiste del genere seriale, nonché autrice di "Ammazzavampiri – La prima guida italiana al serial TV Buffy" (Edizioni ETS – Edizioni di Cineforum).
Il volume, suddiviso in 300 categorie di facile consultazione dalla “A” di Amore alla “V” di Vita, non è una semplice enciclopedia. Come spiegano Damerini e Poli nell'Introduzione de "LA VITA È UN TELEFILM": «Il libro nasce con l'intento di raccontare come siano cambiati i telefilm e noi con loro, quanto ci abbiano appassionati, cresciuti, entusiasmati. Quanto abbiano colto nel segno, anticipato i tempi, specchiato la società, creato modelli e stili di vita. E come talvolta ci abbiano addirittura influenzati».
Frasi di culto e straculto, esistenziali, divertenti o profonde, provocatorie o assurde, ciniche o romantiche, da scrivere sul diario o sullo screensaver, da stampare sulle magliette, da inviare via sms, da usare come ispirazione per una dedica...
Da quelle del Dr.House, che per sua stessa ammissione è un fan sfegatato delle serie tv («Guardo un mucchio di telefilm»), a un Fonzie inaspettatamente filosofo in Happy Days («Nella vita devi fare quello che ti piace, non quello che la gente pensa che dovresti fare»); dalle riflessioni femminili delle protagoniste di Sex and the City e Ally McBeal a quelle "ai confini della realtà" di X-Files, Star Trek, Lost, Battlestar Galactica; dalle dichiarazioni d’amore (Buffy, O.C., Dawson's Creek…), a quelle in punto di morte all'ospedale (E.R., Scrubs, Grey's Anatomy...); dalle teorie sulle relazioni (Will & Grace, The L Word, Queer As Folk) a quelle sulla famiglia e l’amicizia (Una mamma per amica, Friends, Desperate Housewives); dal mobbing (The Office) all’indulto (Oz, Prison Break) fino… sottoterra (Six Feet Under).
Non mancano gli incipit più memorabili (i lanci con voce fuori campo che aprono le puntate delle serie tv), così come le gustose citazioni e i rimandi tra telefilm diversi, le metafore, le cosiddette "Perle di saggezza", le citazioni di persone famose, le leggende e i luoghi comuni. I grandi temi della vita come l'Amore, l'Amicizia, Dio, la Fede, la Famiglia, il Matrimonio, il Destino, la Felicità, il Sesso, la Morte, la Guerra, la Pace, la Verità; i temi sociali come la Pena di Morte, il Razzismo, l'Alcolismo, le Dipendenze, il Bullismo, la Mafia, ma anche temi più leggeri come lo Shopping, lo Sport, il Principe Azzurro, Babbo Natale, San Valentino, le Rughe, il Gossip, i Segreti, Internet, il Vintage, i Grandi Interrogativi, gli Ex...: lungo un viaggio suddiviso in oltre 300 Categorie e quasi altrettanti titoli di serie tv prese in esame, il lettore scopre che davvero, come recita il titolo del volume, "LA VITA È UN TELEFILM".
«In un processo di transfert degno di Freud - spiegano Damerini e Poli - ci identifichiamo in personaggi apparentemente surreali come Tony Soprano, i due chirurghi di Nip/Tuck, i becchini di Six Feet Under, il giovin Clark Kent di Smallville, Jack “nervi d’acciaio” Bauer, gli ammazzamostri come Buffy ed Angel o quel cinicone del Dr.House. O, addirittura, con il Presidente degli Stati Uniti di The West Wing e il suo alter ego femminile in Commander in Chief – Una donna alla Casa Bianca. Il motivo di questa sorta di immedesimazione è semplice: a modo loro, sono tutte persone comuni, che di punto in bianco possono diventare eroi. Anzi, Heroes».
«Anche se lo specchio davanti al quale vi esercitavate non rifletteva la stessa immagine degli originali» - chiosano gli autori de 'LA VITA E' UN TELEFILM' - «avete sognato ad occhi aperti. Giorno dopo giorno, puntata dopo puntata. Siete arrivati là, dove nessun telespettatore è mai giunto prima. Poi l'America si è risvegliata sotto le ceneri dell'11 settembre e gli Happy Days sono finiti. Una ventata di stringente realismo ha invaso le strade dei telefilm, gli incroci, gli uffici, le case. E i nostri salotti. Le nostre tv. È cambiato il linguaggio. Siamo cambiati noi. E con noi sono cambiati i personaggi da amare. Se un tempo avevamo adottato Arnold, di recente abbiamo cominciato a seguire i pompieri di Squadra Emergenza sotto le Torri Gemelle, le minacce del terrorismo di Sleeper Cell, le trincee in Iraq di Over There. Se un tempo bastava uno schioccar di dita di Fonzie per conquistare le ragazze in un drive-in, simbolo del divertimento, oggi ci si immedesima nei travagli d'amore dei dottori di Grey's Anatomy in ospedale, luogo dove si consumano la vita e la morte. Ci siamo ritrovati come al centro della stanza degli specchi ne La Signora di Shangai di Orson Welles: riflessi da ogni angolatura, dove è impossibile sfuggire al nostro stesso sguardo. I telefilm si sono trasformati sempre più in sentinelle delle nostre coscienze, in cartine da tornasole, in bandiere di quello che siamo. La vera "Second Life" si dispiega nelle serie tv. Bivi ed incroci al fianco dei nostri alter ego, dove scegliere insieme a loro come in un gioco virtuale, con i finali sospesi che ci lasciano immaginare (e aspettare, trepidanti) fino alla puntata successiva.
Con il passare del tempo, quelle creature che ci hanno accompagnati dagli albori della tv hanno travalicato il piccolo schermo, sedendosi di fianco a noi. Non più solo sul divano: in tram, in macchina, in ufficio, al bar, in palestra, a letto prima di prendere sonno. Addirittura, si sono permessi di entrare al cinema. Hanno cominciato a parlarci. Hanno scosso le coscienze, i sentimenti, le emozioni. E dai battibecchi fra George e Mildred siamo arrivati alle confessioni del serial killer Dexter, passando dal Pianeta delle scimmie e da Twin Peaks. Perché, in fondo, “Quando uno corre sull'autostrada della vita deve dimenticare i limiti di velocità e deve andare a tutto gas!”. Fonzie dixit».

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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