lunedì 26 ottobre 2009

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
Dirty, Marrazzo, money
"Ieri, mentre leggevo con infinita tristezza le vicende del governatore del Lazio Piero Marrazzo (un episodio ancora dai contorni oscuri) mi sono chiesto: ma questa storia dove l' ho già vista o letta o sentita? Un tempo, per disincagliarsi dalle miserie umane, si cercava conforto nella letteratura o nel cinema; si tentava cioè di capire come grandi scrittori o grandi cineasti avessero maneggiato una materia vile per ammantarla di decoro, di universalità, di misura. Per poi offrircela come racconto, come una vicenda umana, troppo umana, dal tepore malato e torbido. Ma dove l' avevo già vista questa storia? Essendo Piero Marrazzo un ex conduttore televisivo il primo pensiero è corso a David Letterman. No, indizio sbagliato, Dave frequenta solo stagiste. Però, mi stavo avvicinando, perché oggi è la tv che funziona da deposito mitopoietico, summa inesauribile di saghe e leggende, intreccio di mondi paralleli e analogici. Ma sì certo, questa storiaccia c' è già tutta in «Dirty Sexy Money», la serie creata da Craig Wright e interpretata da Donald Sutherland, il patriarca della famiglia Darling. Uno dei figli, il primogenito Patrick (William Baldwin), vuole fare carriera politica ma ha un amore adulterino con il transessuale Carmelita (Candis Cayne) che potrebbe creargli non pochi problemi alla sua candidatura al Senato. La politica o l' amore? La carriera o il piacere trasgressivo? L' idealità o la clandestinità? La famiglia Darling ha un modo tutto suo di risolvere i problemi: i molti soldi a disposizione (ma questa sarebbe un' altra storia, un altro buco della serratura). In una drammatica scena d' amore, tra punte acuminate di angoscia e comicità, Carmelita convince Patrick a intraprendere la carriera politica. «Dirty Sexy Money» è stato presentato nel 2008 al RomaFictionFest, rassegna voluta e sponsorizzata dalla Regione Lazio".
(Aldo Grasso, 25.10.2009)

domenica 25 ottobre 2009

QUIZ - Chi è il Mr. "Mi cadono ai piedi" dei telefilm?
Non fatevi trarre in inganno: la pulzella brasata a terra non è svenuta o tramortita. E' solo vittima del fanatismo verso l'attore telefilmico jeansato che la osserva dall'alto meditando cosa farne...Se i più maliziosi s'interrogano se la fan indossi o meno le mutandine (dubbio che verrà svelato solo con la risoluzione finale), c'è da dire che la svenuta taccata 12 è altrettanto illustre del suo idolo ed episodicamente anch'ella telefilmica. Chi è l'attore telefilmico ai cui piedi in All Star cade la fanatica? Chi è la fan dal vestitino giallo limone "spremimi che sono tua"?

giovedì 22 ottobre 2009

NEWS ESCLUSIVA - Attenti a quei due! Orci e Kurtzman (JJ Abrams) al lavoro per i remake di "Hawaii Squadra Cinque Zero" e "Matt Helm"
Roberto Orci e Alex Kurtzman, i pupilli di J.J. Abrams con il quale hanno collaborato alla realizzazione tv di "Alias, "Fringe" e del XI cine-capitolo di "Star Trek" (nonchè del dodicesimo previsto per il 2011), hanno firmato per riportare sul piccolo schermo la serie cult del 1968 "Hawaii Squadra Cinque Zero", la serie poliziesca più longeva della storia della tv (è andata in onda dal 1968 al 1980). Il remake, che accende i riflettori su una squadra speciale di Honolulu che risponde direttamente al governatore, andrà in onda sulla CBS.
Ma non è il solo progetto telefilmico della coppia: prossimamente Orci-Kurtzman riporteranno in vita il mitico "Matt Helm", detective che nel 1975 aveva il volto di Anthony Franciosa (al cinema lo aveva anche interpretato Dean Martin negli anni '60). Dopo il successo di "The Mentalist", i tempi sembrerebbero maturi per far rivivere l'investigatore che indaga, più per scacciare la noia che per senso della giustizia, tra le ville del jet set di Los Angeles.
(Riproduzione riservata)

mercoledì 21 ottobre 2009

NEWS - Piovono Mas(s)i: il Direttore Generale della Rai contro la SKYavetta: "è solo marketing"!
Il Dg della Rai Mauro Masi si scaglia contro la famigerata chiavetta di SKY (vedi Post di ieri): "Il tutto ha più i connotati di un’abile campagna promozionale e di marketing che di una reale messa a disposizione a tutti i propri abbonati della programmazione digitale terrestre in chiaro. Merita un attento approfondimento, anche dal punto di vista legale e regolamentare, la eventuale immissione dei canali della piattaforma terrestre all’interno dell’Epg (la guida elettronica dei programmi, ndr) di Sky. Potrebbe essere in conflitto con le disposizioni delle Autorità di garanzia che limitano l’utilizzo da parte di Sky del sistema digitale terrestre. L’utilizzo di questo strumento sarà, anche nel tempo, circoscritto a un ristretto numero di abbonati. La limitazione dell’uso della chiavetta ai decoder Sky di nuova generazione e in particolare a quelli in Hd restringe ancor di più il numero di abbonati serviti dalla Digital Key poiché questi dovranno essere dotati di un televisore Full Hd. Notoriamente tutti i nuovi televisori sono obbligatoriamente provvisti di un decoder digitale terrestre integrato: la visione del digitale terrestre integrale è dunque già garantita dal televisore. Inoltre occorre aggiungere che parte significativa dei televisori in Hd già venduti prima dell’obbligo del decoder integrato era già in grado di ricevere il digitale terrestre a causa dell’elevato costo del televisore e della relativa necessità di dotarlo di tutti gli strumenti tecnologicamente più aggiornati, compreso il decoder per il digitale terrestre".
TWINS PEAK - Sarah Jessica Parker è un'icona...Pop!
Avrà qualche rughetta in più perchè non è avvezzo, tosta rockstar qual è, all'uso del botox, ma Iggy Pop potrebbe essere scambiato per Sarah Jessica Parker...Soprattutto da dietro, vista la chioma fac (fuck?) simile con l'interprete di Carrie in "Sex and the City". Anzi, già che c'è, l'attrice-produttrice potrebbe ingaggiare Iggy quale controfigura nel secondo capitolo cinematografico di "SATC", per le scene in cui si mostra il Pop(ò).

martedì 20 ottobre 2009

NEWS - Achtung, compagni! La rivoluzione tv con la SKYavetta...(si va verso il telecomando unico)
(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Sky 'risponde' alla concorrenza del digitale e alla rinuncia alla piattaforma satellitare da parte della Rai e promuove la sua rivoluzione d'ottobre: incrementa da 16 a 30 i suoi canali in HD entro il 2010, offre, a partire dal 23 ottobre, un televisore Full HD per tutti gli abbonati Sky con soli 50 euro di anticipo e rate a partire da 6 euro al mese e a dicembre lancia la Digital Key, una chiavetta che, collegata al decoder Sky, permette di accedere a tutta l'offerta gratuita in chiaro del digitale terrestre integrata nell'Epg di Sky (ovvero la Guida elettronica dei programmi, un modo per avere sullo schermo l'elenco dei programmi trasmessi dai canali della piattaforma satellitare). Nella guerra delle offerte, il contrattacco di Sky prevede anche la possibilita', da subito, di abbonarsi ai pacchetti Sky Cinema, Sport e Calcio senza sottoscrivere tutti i cinque generi del pacchetto Mondo. Gia' oggi, sottolinea una nota Sky,1 milione di famiglie italiane vedono i 16 canali in HD di Sky con cinema, sport, intrattenimento, documentari nella qualita' dell'altra definizione senza costi aggiuntivi rispetto al pacchetto prescelto. E Sky conferma che il numero di canali HD continuera' a crescere, diventando 30 entro la fine del 2010. Inoltre annuncia l'arrivo di un nuovo strumento che semplifichera' l'accesso a tutti i canali in chiaro presenti sulle principali piattaforme televisive, con un unico decoder e un solo telecomando. A partire dal 23 ottobre, grazie all'offerta 'Sky, Tv Tutto Incluso' sia chi e' gia' abbonato sia chi intende abbonarsi a Sky, potra' entrare nel mondo dell'Alta Definizione in modo rivoluzionario. Con 50 euro di anticipo sara' possibile acquistare un televisore Full HD - da scegliere tra vari modeli per dimensioni e marca - pagando le successive 36 rate mensili in abbinamento con la sottoscrizione di qualsiasi combinazione di pacchetti Sky (in occasione delle
prossime Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali di Vancouver sara' possibile per la prima volta in Italia vedere tutti gli eventi e seguire in diretta tutte le gare cui parteciperanno atleti italiani).
'Sky, Tv Tutto Incluso', segnala Sky, ''e' frutto di un accordo con i principali produttori di televisori e con le piu' importanti catene della grande distribuzione dell'elettronica di consumo''. In piu' da oggi si puo' accedere ai pacchetti Sport Calcio e Cinema in modo piu' conveniente, senza sottoscrivere tutti i cinque generi del pacchetto Mondo. Le nuove combinazioni di pacchetti potranno essere sottoscritte sia da coloro che sono gia' abbonati a Sky sia da coloro che intendono abbonarsi. A dicembre, infine, quella che e' forse l'iniziativa piu' aggressiva contro la concorrenza: Sky consentira' ai propri abbonati di completare il passaggio alla tv digitale accedendo anche ai canali gratuiti disponibili sul digitale terrestre grazie a Digital Key, una piccola penna Usb con funzione di sintonizzatore Tv Digitale Terrestre che, collegata al decoder Sky Hd o My Sky Hd, consentira' di accedere a tutti i canali in chiaro disponibili sul digitale terrestre in un modo semplice: infatti la chiavetta integrera' nella Guida Tv Sky la programmazione dei canali dtt consentendo di fare zapping su tutta l'offerta digitale in chiaro senza cambiare telecomando.

lunedì 19 ottobre 2009

NEWS - Rivoluzione Mediaset: la scommessa della Pay tv si vince sul web (entro 12 mesi). Un catalogo di titoli da cui pescare quando si vuole e un videoregistratore on line
Articolo di Stefano Carli su "Affari&Finanza" di oggi.
"Rivoluzione in casa Mediaset. E non è solo Fedele Confalonieri che cita gli Inti Illimani (e indirettamente il Che, come gli ha fatto notare Franco Bernabè mercoledì scorso alla presentazione dello stato dell’arte dello switch off del digitale terrestre). C’è molto di più. Mediaset ha deciso che il suo futuro è la pay tv. Che deve accelerare, e pure in fretta. Insomma, deve convincere sempre più gli italiani a mettersi le mani nelle tasche da soli per pagare un numero crescente di contenuti tv: film, sport, serie tv ed eventi. Non solo: si è convinta che questo futuro passa per Internet e senza bisogno di fare accordi con Telecom Italia. La cosa è partita in silenzio lo scorso luglio, quando da Cologno Monzese è stata discretamente inviata ad alcune tra le maggiori società di consulenza strategica la richiesta di proporre un progetto sulla base di uno schema molto dettagliato di quello che il Biscione vuole fare nei prossimi 12 mesi: di qui a novembre 2010. Stando ai ‘si dice’ il progetto è già stato assegnato e da alcune settimane gli uomini di Accenture stanno mettendo a punto il piano per far sbarcare Mediaset su Internet. E ci sarebbe anche un nome più o meno ufficiale: Cube. Gli obiettivi sono molto ambiziosi (e sono spiegati in dettaglio nell’articolo in basso) e se tutto andrà come nei piani avranno un forte impatto sullo scenario italiano dei media e delle tlc. Ma l’obiettivo numero uno è quello di rafforzare Premium, l’offerta a pagamento di Mediaset sul digitale terrestre. Si tratta da una parte di rafforzare la fedeltà degli utenti già acquisiti, dall’altra di conquistarne dei nuovi. E per questo viene ritenuto strategico integrare i canali televisivi con un’offerta di tv on demand via Web. Un’offerta su cui ci sono già le idee chiare: due le linee fondamentali. La prima è la cosiddetta catch up tv: una specie di videoregistratore online. Gli utenti potranno richiedere la visione di un qualsiasi programma trasmesso dai palinsesti Mediaset, in chiaro o a pagamento. La seconda è la proposizione di un catalogo di contenuti (film, serie tv) da cui poter ‘pescare’ a piacimento in qualsiasi momento. E c’è anche una fase due, un po’ più in là nel tempo: realizzare una specie di vero e proprio iPod online per la tv. Gli utenti dovranno poter creare una propria playlist di contenuti, organizzarli e riceverli a casa, o magari anche sul cellulare, come se fossero un vero e proprio canale tv virtuale. Condizione esplicitamente scritta nel piano è che tutto questo viaggi su Internet sì, ma su una rete a banda larga «unmanaged», ossia non gestita. Ossia senza fare accordi con le telecom. Il passaggio merita una chiosa. Mediaset potrebbe fare queste stesse cose sulla rete Iptv di Telecom Italia o di Fastweb oppure di Wind. Le telecom ci hanno sperato a lungo e hanno infatti ripetutamente bussato alla porta del Biscione per offrire di gestire la catch up tv. E non sarebbe stata nemmeno un’offerta dell’uno a esclusione degli altri concorrenti. Telecom, Fastweb e Wind da alcuni mesi vanno di conserva. Hanno capito che per sviluppare l’Iptv non conviene farsi concorrenza in questa fase. Ma Mediaset vuol fare da sola. Se mettesse il suo potenziale di marketing sull’Iptv potrebbe fruire di una rete a banda larga di buona qualità e soprattutto di qualità garantita (dalle telecom). Preferisce invece andare da sola. Si possono ipotizzare per questo ragioni diverse. Potrebbe aver pesato l’idea di non dover lasciare neanche una quota minima di ricavi alle telecom come avviene nella Iptv con il modello del revenue sharing in cambio del trasporto del segnale a qualità garantita. O magari Mediaset ha pensato di adottare il modello britannico del progetto Canvas che presuppone un certo scetticismo sul futuro della Iptv. Potrebbe invece aver prevalso la prospettiva di non dover condividere con le telecom i i profili di consumo degli utenti che verrà man mano a scoprire in base ai programmi che ciascuno comprerà. Profili che valgono oro se venduti al mercato pubblicitario. Ma il modello britannico è comunque un modello di sistema, che mette assieme tutti gli operatori e che creerà uno standard condiviso. Perché Mediaset si accolla tutti i rischi di procedere da sola? Potrebbe far gioco la vecchia strategia di fare la lepre, impostare il proprio standard e poi imporlo agli altri grazie alla sua forza di mercato e al suo peso politico e la soggezione della politica italiana alla tv (e a Berlusconi) per cui le leggi e le norme hanno sempre ratificato a posteriori lo stato di fatto. Ma stavolta il rischio è grosso. Senza il coinvolgimento delle telecom, di Telecom Italia, di Fastweb, di Wind, di Vodafone, la rete potrebbe collassare, se il progetto Cube avesse successo, così come è collassata quella britannica dopo che la Bbc ha messo online i suoi palinsesti. La sola grande certezza è che Mediaset ha fretta. E tanta. Perché? Forse perché lo scenario del mercato tv è radicalmente mutato e le sta sfuggendo di mano. Non è un mistero che Mediaset abbia spinto con forza per accelerare il passaggio al digitale terrestre nella speranza di riuscire a ‘governare’ il trasloco del duopolio sulla nuova piattaforma. Ma l’innovazione, così come il mercato, quando è quello vero, non sono facili da indirizzare e controllare così come è stato fatto per quasi un trentennio con il vecchio settore tv: chiuso nei confini nazionali, a basso livello tecnologico e soprattutto governato da una politica sempre molto sensibile alle ‘esigenze’ dell’impero mediatico della famiglia Berlusconi. Accade così che i nuovi canali si stanno moltiplicando in modo ancora più rapido di quanto previsto e accelerano la frantumazione dell’audience. E accade poi, come ha recentemente ricordato il presidente Paolo Garimberti, che nelle zone già passate al digitale la Rai stia riguadagnando ascolti. E intanto il satellite di Sky continua a crescere nelle rilevazioni Auditel e perfino La7 passa sempre più spesso la quota del 5% di share, cosa che prima accadeva ad ogni morte di papa. E soprattutto, quel che fa più paura a Cologno Monzese, si fa sempre più fatica a portare in cassa i ricchi investimenti in spot dei prodotti di fascia medio alta. Insomma, se non fosse per la ‘moral suasion’ prodotta dal solo nome ‘Berlusconi’, di spot di Mercedes e Bmw per dire sui canali del Biscione se ne vedrebbero sempre di meno: stanno già ora tutti spostandosi verso Sky. Un’altra ragione non secondaria va poi ricercata nel prossimo sviluppi del mercato tv: l’alta definizione. Quella attuale, che però non ha avuto grande successo, viaggia anche sul digitale terrestre. Ma la prossima, quella su cui sta scommettendo l’industria mondiale della produzione video, quasi certamente no. Già si fanno i primi test di 4K e anche di 8 K. Le sigle sono semplicissime: vogliono dire rispettivamente 4 volte e 8 volte lo standard dell'alta definizione attuale. A quanto se ne sa oggi potranno andare solo via satellite o Iptv. Il futuro, insomma, va sempre più verso la Rete. Ed è un futuro per il quale Mediaset non vuole pagare dazi a nessuno. E soprattutto non vuole aspettare i tempi lenti di ogni progetto di sistema in Italia. In questi casi farebbe gioco avere accanto una Rai meno letargica di quella prodotta dallo spoil sistem berlusconiano. Ma tant’è: non si può avere tutto. Intanto però questa strategia di Mediaset fa probabilmente giustizia in modo definitivo delle ipotesi di un suo interesse diretto alla rete di Telecom Italia".

domenica 18 ottobre 2009


GOSSIP/SONDAGGIO - Mad Women! A January Jones risponde Christina Hendricks: e voi chi preferite (sondaggio)?
Se January Jones mette in risalto il suo sex-appeal su "GQ" (vedi Post precedente), la collega di "Mad Men" Christina Hendricks le risponde per le rime dalle pagine di "Esquire". Seppure contraddistinte da una sensualità differente negli scatti - più celebrale quella della Jones, più fisica quella della Hendricks - le due sembrano confrontarsi sulla deriva fetish...E voi chi preferite tra le due? Non solo a livello fisico, naturalmente, ma anche e soprattutto come attrici-primedonne di uno dei serial più cult degli ultimi anni. Un nuovo sondaggio (lo trovate nella barra a sinistra, sotto la foto de "La vita è un telefilm") vi chiede di esprImere la vostra preferenza...

venerdì 16 ottobre 2009


GOSSIP - Tutti Mad (Men) per January Jones!
Attento Don Draper, tua moglie Betty dà l'aria di scudisciare a destra e sinistra se ti becca a tradirla...O meglio la sua interprete January Jones, che in veste fetish sulle pagine del nuovo "GQ" (Usa) sembra voler contendere la corona di più sexy a Christina Hendricks per la più sexy di "Mad Men"...A voi la scelta...

giovedì 15 ottobre 2009

NEWS - Bollettino dei telefilmaniac: nessunperda Tina Fey al "David Letterman" stasera! A seguire "Scrubs" e "Reaper". Domani debutta il dimenticabile "Castle"
(ANSA) - Tina Fey, attrice, autrice televisiva, comica e produttrice statunitense, sara' l'ospite di David Letterman nella puntata in onda stasera alle ore 20.00 e in replica alle 23.00 su Sky Uno. Su Mtv Italia il giovedi' sera e' dedicato alle serie tv piu' amate dai ragazzi. Tornano da stasera alle 21.00 i medici piu' irriverenti della tv con la ottava stagione di 'Scrubs - Medici ai primi ferri'. Confermato il cast della serie, con qualche partecipazione straordinaria tra cui Courteney Cox nei panni del nuovo primario dell'ospedale. Sempre stasera, alle 22.00, su Mtv Italia andrà in onda la seconda stagione di 'Reaper', la serie creata da Tara Butters e Michele Fazekas, gia' ideatori della serie 'Law & Order'.

(Adnkronos) - Da domani tutti i venerdi' alle 21 su FoxLife (canale 112 di Sky) in prima visione assoluta , letteratura e investigazione si intrecciano con 'Castle-Detective tra le righe'. Il protagonista della serie creata da Andrew W. Marlowe, e' un noto scrittore di gialli, Richard Castle (Nathan Fillion, Buffy, Desperate Housewives), che nell'ultimo romanzo ha appena 'ucciso' il suo personaggio piu' famoso e deve affrontare un momento di crisi creativa e mancanza di ispirazione. Ma il momento non durera' a lungo: un assassino, fan dello scrittore, inizia a commettere omicidi secondo le modalita' descritte nei suoi gialli, e Castle viene chiamato a collaborare con la squadra omicidi della polizia di New York, in particolare con l'affascinante e risoluta detective Kate Beckett (Stana Katic, Heroes, 24). La vita dello scrittore e quella dell'agente sono destinate ad incrociarsi sempre di piu' e il loro rapporto e' destinato a rinsaldarsi, tanto che il forte carattere della Beckett, unito al suo fascino e il suo carisma, faranno si' che Kate diventi presto la musa ispiratrice di Castle, che ritrovera' la sua verve creativa. In un tipico esempio di opposti che si attraggono, la collaborazione tra Richard e Kate finisce per legare fortemente i due in una relazione che nel corso degli episodi appassionera' gli spettatori incuriositi da questo tempestoso rapporto d' amore e odio.
NEWS – Achtung, spoiler! Lesbo bacio in “Heroes” verso il “jump the shark”
Il cosiddetto “jump the shark” di “Heroes”, in emorragia di ascolti in patria, è il bacio lesbo che i menefreghisti di spoiler possono guardarsi qui sotto…la serie lanciata con il claim “chi salverà la cheerleader?” ha ora virato la domanda sul “chi la bacerà…”. Possibilmente dello stesso sesso, casomai gli ascolti risalissero (un po’)…

martedì 13 ottobre 2009

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Ottanta Revival: iniezione retrò in attesa del futuro
Chissà se la riforma sanitaria fortemente voluta da Barack Obama entrerà presto nelle sceneggiature telefilmiche. Quale sarà la prima serie ad aggiudicarsela, a sventolarla nei credits, a inglobarla nei plot? Quale titolo si schiererà per primo, pro o contro? “Grey’s Anatomy”, “Dr. House”, “Nurse Jackie”? In attesa di risposte, c’è una gran voglia di ritorno al passato. Non necessariamente con punte di nostalgia. E non solo telefilmicamente parlando. Nella musica son tornati prepotentemente i suoni anni ’80: è un tripudio di synth con La Roux, IAMX, Lady Tron, Little Boots, Junior Boys, Rubicks, Fisherspooner…Provate a mixare “Poker Face” di Lady Gaga con “Sweet Dreams” degli Eurythmics e ne avrete la prova. Tornano in scena pure gli Spandau Ballet, dopo le reunion già salutate da entusiasmo dei Duran Duran, Yazoo, Ultravox, DAF. Torna in auge la New-Wave, addirittura con un festival ad hoc (a Fano, a fine luglio scorso). Stili Eighties anche nella moda: bretelline sottili alla Kajagoogoo, trucchi marcati alla Human League, eyeliner e mega-orecchini alla Visage, t-shirt sotto la giacca con immancabili spalline alla Mazinga-Z. Su Facebook non si contano più i gruppi che rivorrebbero in commercio lo Slaim o la Micronite. Il Subbuteo è più vivo che mai e conta migliaia di praticanti – oltre che di irriducibili fedeli – in tutto il mondo, Italia in primis (si veda: http://oldsubbuteo.forumfree.net/). C’è in giro voglia di leggerezza tipica di quegli anni, ma anche di quella creatività che ha caratterizzato la decade dell’era Thatcher. Il vento mediatico di FoxRetro spira in questo senso. Non è stata tanto una geniale invenzione di marketing, quanto la capacità di intercettare la moda del momento. Voglia di fermarsi, più che di guardarci indietro con la lacrima pronta. E’ come se ci volessimo prendere una pausa in una piazza di sosta per uno spuntino, per poi ripartire più veloci di prima. E’ come quando da bambino non vedi l’ora di arrivare all’autogrill costruito come un ponte, per gustarti i maccheroni al sugo guardando le macchine che passano sotto: dopo l’iniziale stupore che ti distoglie dal piatto fumante, fissi nella memoria una macchina o un camion per vedere se dopo il pranzo ormai freddo li risorpasserai. Scorgi la Ford Torino di Starsky e Hutch o le Ferrari di Magnum P.I. e Sonny Crockett: non vedi l’ora di tornare in macchina e fiondarti nella loro scia. Telefilmicamente, siamo alla finestra, con la faccia incollata al vetro. La sensazione è che viviamo una versione anni ’80 di “Life on Mars”. Le storie dei nuovi titoli d’Oltreoceano sembrano voler raccontare meno la realtà quotidiana, quella sociale e quella politica, per farle semmai emergere dai volti dei protagonisti, dalle loro vicende personali. A piccole dosi, di sguincio. In passato, nel recente passato, si è sfiorato l’eccesso. Poi il reflusso: l’inizio dell’uso (smodato) dei flashback, titoli “a ritroso” come, appunto, “Life on Mars” (inglese non a caso: è in Europa che questa spinta al passato tipicamente Ottanta è risultata più propulsiva), “The Class”, “Everybody hates Chris”. Con il recente “Dollhouse” è come se si volesse impedire che qualcuno ci cancelli tutta la memoria: abbiamo diritto al ricordo, seppure di “strange days” ed emozioni non sempre piacevoli…E’ come se si volesse costruire un ponte (come quello dell’autogrill) per vedere passare sotto i personaggi: taluni decisi, altri disperati, altri ancora storditi. Non si sa in quale direzione s’incamminino: c’è la carreggiata che li teletrasporta al futuro e quella che li riporta al passato. Tu con loro. Dipende da dove ti siedi a gustarti i maccheroni. (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Ottobre)

lunedì 12 ottobre 2009

TWINS PEAK - Non tirate troppo la (Mc)Cord! AnnaLynne striscia come un Whitesnake...
Clamoroso al Cibali! Quella iper-sexy di AnnaLynne McCord deve sudare 90210 camice per negare l'evidenza: suo padre (o fratello maggiore) è David Coverdale, arcinoto frontman con capigliatura altrettanto leonina degli ultra-vitaminizzati Whitesnake, una metal-band che se ti capita di sentirla ad un concerto esci con la pettinatura a schiaffo di Fantozzi quando gli suonano la sirena dello yacht dove sta facendo pulizie insieme al ragioner Filini...

sabato 10 ottobre 2009

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Il nuovo "Fame" al cinema: meno tormenti e più High School Musical (cameo di Megan Mullally di "Will&Grace")
(ANSA) - ROMA, 8 OTT - Ventinove anni fa, grazie alle storie di liceali aspiranti artisti talentuosi e problematici, e alle note della colonna sonora di Michael Gore premiata con l'Oscar, come 'Fame', la canzone portante, Saranno Famosi di Alan Parker, e' diventato un cult. Status confermato dall'omonima serie televisiva nata due anni dopo, in onda per cinque stagioni e venduta in tutto il mondo. Oggi in pieno furore di High School Musical e talent show, Fame - Saranno famosi, torna con un remake, opera prima del coreografo di Britney Spears, Kevin
Tancharoen, classe 1984, in uscita domani in circa 300 - 350 copie distribuito da Key Films. ''Non volevamo imitare pedissequamente il film originale, ma che i personaggi fossero nuovi e moderni. Quando Alan Parker ha fatto il primo film il tipo di fama era probabilmente piu' legato al talento di quanto non lo sia oggi - spiega il produttore Tom Rosenberg nelle note di produzione -. Questo e' ancora vero, ma oggi l'idea che si possa diventare una celebrita' senza avere talento e' piuttosto diffusa''. Per Rosenberg ''chiunque abbia una pagina personale o faccia parte di un social network diventa immediatamente 'famoso', e chiunque abbia una telecamera in mano e' un potenziale regista. Quindi, come nel film originale, l'idea centrale e' quella di mostrare come solo dalla costanza e dal talento possa nascere un vero artista''. Il remake paga pegno al film originale e alla serie, annoverando nel cast, nel ruolo di preside della New York City High School of Performing Arts, Debbie Allen, grande coreografa, che nella pellicola di Parker e nelle varie stagioni della fiction, interpretava l'insegnante di ballo Lydia Grant. Tornano poi due delle canzoni simbolo del primo film, Out here on my own, e il brano vincitore dell'Oscar, Fame. Al posto pero' dei personaggi legati a una New York spesso periferica e 'difficile' del film di Parker, come il ballerino di talento ma quasi analfabeta Leroy, il genio del pianoforte povero in canna Bruno Martelli o Montgomery, attore che vive male la propria omosessualita', nel nuovo Fame, ci sono protagonisti meno tormentati e con una gran voglia di divertirsi. Si va dalla ragazza di buona famiglia Denise (Naturi Naughton, doppiata in italiano dalla cantante Karima, ex allieva di Amici), che entra nella scuola come pianista classica e si scopre cantante, al bravo ragazzo e perfetto performer Marco (Asher Book), all'attrice in gonna a pieghe e capello sempre in ordine Jenny (Kay Panabaker) . Nel gruppo di nuovi aspiranti divi ci sono fra gli altri, anche Malik (Collins Pennie') attore e rapper che deve fare i conti con il proprio passato e Neil (Paul Iacono) che sogna di diventare il nuovo Scorsese. I professori hanno i volti, fra gli altri, di alcuni beniamini delle sitcom americane, come Kelsey Grammer e Bebe Neuwirth (che sono stati
protagonisti di Frasier) e Megan Mullaly (Will & Grace). Per le musiche, ai tanti hit recenti, si aggiungono i brani originali di The Matrix, James Poyser e Damon Elliot. Tancharoen che 'e stato anche regista della serie Dancelife rispetto al film originale non ha mantenuto le sottotrame sulla loro difficile realta' dei personaggi, da una gravidanza inattesa, o all'abuso di droga: ''I problemi di cui sia parlava nel primo film oggi non sono piu' cosi' scioccanti'' ha detto il
regista al Los Angeles Times. La formula adottata pero' non ha convinto appieno il pubblico americano. Infatti il film, costato circa 18 milioni di dollari, ha incassato complessivamente nelle prime due settimane, fra Usa e estero, solo circa 20 milioni di dollari.

giovedì 8 ottobre 2009

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
“Dollhouse”, memorabile a metà
“Il punto di partenza di ‘Dollhouse’, la serie creata dal padre di ‘Buffy’ e ‘Angel’, è molto interessante, meno il punto di arrivo. Il punto di partenza è questo: finora non è ancora stata inventata una macchina per dimenticare. Com’è noto esistono tecniche per ricordare (è il vasto territorio della mnemotecnica), ma non esiste un’arte della dimenticanza, non esistono artifici volontari per l’oblio. Ce ne sono alcuni per ricordare male, tipo ubriachezza, droga, lesione cerebrale, amnesia. Per questo è stato istituito un luogo, la casa delle bambole, dove alcune persone consegnano la loro personalità a una società segreta, il cui compito è azzerare le memorie di questi volontari, chiamati ‘attivi’, per noleggiarle a facoltosi clienti bisognosi di azioni speciali. Ogni missione è l’occasione per narrare un’avventura di genere diverso: azione, romanticherie, comicità, thrilling, spy-story, ecc. ‘Dollhouse’ si sviluppa seguendo il risveglio della protagonista Echo (che porta il nome della ninfa rifiutata da Narciso, consumata dall’amore, nascosta nei boschi per restare solo una eco lontana), la rinascita della sua coscienza e dei suoi sentimenti, ed il desiderio di riscoprire la sua vera identità. Proprio questa parte rischia di essere la più debole, un formato ridotto di missioni impossibili”.
(Aldo Grasso, 05.09.2009)

LA STAMPA
Ricompriamoci l’anima
“Fra tutte le generazioni sconfitte del Novecento, la nostra, dei giovani tra Sessantotto e Settantasette - tra Carlo e Groucho Marx, tra Starsky e Hutch - e' la piu' sconfitta, la piu' disperata e ridicola. La Lost Generation andava a Parigi e scriveva Festa mobile, la Beat Generation andava a Frisco e scriveva Urlo: ma la piu' sconfitta delle generazioni sconfitte non ha piu' posti dove andare, ne' libri da scrivere (neppure da leggere, per dirsela tutta); solo una memoria lontana e cattiva. Cosi' la nostra generazione disperata e ridicola s'aggrappa all'unico suo ideale superstite - il denaro - e s'immagina di esorcizzare un futuro che fa paura, e un presente persin peggiore, ricomprandosi l'anima e l'eta' dell'innocenza, quando eravamo realistici, chiedevamo l'impossibile e nell'attesa d'ottenerlo guardavamo Mork & Mindy in tivu'. Poiche' oggi dell'impossibile manco se ne parla, per recuperare la nostra age d'or ci riduciamo a pagare un canale tv che ci fa rivedere quei telefilm deliziosamente idioti. Il commercio delle anime non l'ha inventato Faust, e' florido da sempre. Oggi piu' che mai: nel recente passato molte anime sono state sventatamente svendute, con inevitabili, tardivi rimpianti, e conseguenti smanie di riacquisto. Il Mercato-Mefistofele prospera: al limite, incorre in qualche errore di marketing, come quando la Volkswagen, per lanciare il «nuovo Maggiolino», punto' sullo slogan «Se negli Anni 70 ti sei venduto l'anima, adesso puoi ricomprartela»; ignorando o fingendo d'ignorare che l'anima e' anima solo se originale. Difatti, il «nuovo Maggiolino» Vw non convinse; mentre io mi sono ricomprato il mio Maggiolino, modello '64. Cosi' sia per i telefilm: perche' accontentarsi dei remake, se puoi avere l'originale, e allo stesso prezzo? Siamo sconfitti, ma conserviamo un minimo di dignita': abbiamo abiurato su questioni cruciali, dal Vietnam alla Spiritualita', ma non avremo mai altro Fonzie all'infuori che Henry Winkler. Ehy!”.
(Gabriele Ferraris, 04.08.2009)

DUELLANTI
Una critica …sul campo
“’La nuova squadra’, era fortemente agganciata alla realtà di Napoli che non è mai stata tutta bianca, ma nemmeno tutta nera. Adesso è un campionario di luoghi comuni e incongruenza che difficilmente si poteva riuscire a concentrare in un' opera che, seppur di fantasia, ha (o per meglio dire aveva) la pretesa di ritrarre un ambiente e un territorio complesso come la Napoli odierna».
(Raffaele Marino, procura di Torre Annunziata, 27.08.2009)

TIME OUT (NY)
Le disgrazie della “beautiful life” di Mischa (colpa di mammà)
“Prima delle riprese di ‘The Beautiful Life’ ho subito una terribile operazione ai denti, me ne hanno tolti 4! E’ stato un incubo. Non avevo mai subito alcun intervento chirurgico prima. E’ andato tutto storto e ne ho dovuto subire un altro, che ha posticipato il giorno delle riprese, cosa che mi ha resa nervosa per il fatto di non essere puntuale sul set. I dottori mi hanno detto che sono stata fortunata a non perdere l’uso delle labbra e dei muscoli facciali. E’ stata mia madre a convicermi che l’operazione andava fatta prima delle riprese della serie, ma adesso posso dire che è stata la decisione peggiore. Così con l’angoscia dell’operazione, del viaggio da Los Angeles a New York e di non essere puntuale…è stato un inferno! A volte devi sbattere la testa contro le cose che ti rendono stressata per farti sentire meglio. E’ quello che ho fatto, anche se ho perso il controllo. Ma adesso sto bene. Non so esattamente cosa sia successo, ho un amico che è stato vittima di una crisi nervosa, ma non penso si tratti della stessa cosa. Non è durato molto. Comunque se tutto questo fosse successo a New York, a nessuno sarebbe importato niente…A New York puoi essere quello che sei senza problemi. La gente non ti giudica. E adesso sono così felice di esserci”.
(Mischa Barton, 27.08.2009)

VARIETY
“Mad Men”, giudizio sospeso
“La seconda stagione di ‘Mad Men’ s’illumina solo sporadicamente come la prima. E così l’attesa della terza è diventata gravida di domande. La serie ruota a vari livelli, specialmente sull’aspetto nostalgico di un’America propensa alla cultura della guerra, rivelando anche il punto di vista femminile sul Vietnam, innestando oltremodo il piano dei grandi affari e quello delle vicende familiari. Davvero difficile recensire una serie come questa, se non nella sua interezza. Verrebbe voglia di passare la mano a Don Draper: magari troverebbe uno slogan adatto”.
(Brian Lowry, 07.08.2009)

LIBERO
“Glee”, la tv che prende in giro i talent-show
“Quando è troppo è troppo. Dopo anni di acuti strazianti e piroette convulsive, la tv si fa l’esame di coscienza e prende le distanze dal trash che poco ha a che fare con l’idea di talento. Da questa forma di autocritica, nascono nuovi telefilm che prendono in giro le sedicenti ‘accademie’, esasperandone gli aspetti più comici e isterici. E’ esattamente in questo filone che si colloca ‘Glee’”.
(Giovanni Luca Montanino, 24.08.2009)

mercoledì 7 ottobre 2009


QUIZ - Il trio bikinato di Ferragosto era formato da...
Giusto i primi freschi autunnali per riporre bikini e bermuda negli armadi per scoprire chi fossero le tre bikinate telefilmiche al centro del Quiz ferragostano. Dall'alto in basso, erano la "bombastica" Tiffany Amber-Thiessen, Monica "sorella di Penelope" Cruz e Mena Suvari. Complimenti all'indovinatore (unico) GianLuca e al suo occhio lungo...A breve un nuovo entusiasmante Quiz da...far cascare in ginocchio...

martedì 6 ottobre 2009

TWINS PEAK - JJ Abrams, "sei gradi di separazione" da KD Lang
Sembrano fratello e sorella, oltre che perfetti testimonial di Luxottica, JJ Abrams e KD Lang. Divisi da "sei gradi di separazione" nella culla, la cantante attivista omosex sembra che nel reparto maternità abbia pure fregato il cravattino al fratellino, che ora è costretto ad andare in giro con la magliettina della salute...

lunedì 5 ottobre 2009

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Fermate quel bulimico stakanovista di Abrams: 2 telefilm, il nuovo "Star Trek" e il quarto "Mission Impossible". Se pensasse ad un finale degno di "Lost" sarebbe meglio...
(ANSA) - LOS ANGELES, 5 OTT - JJ Abrams non vuole rimanere senza lavoro dopo la fine di Lost, di cui andra' in onda l'ultima stagione. Il produttore e regista ha infatti due telefilm in lavorazione su due network diversi, una commedia in ambito medico - Anatomy of Hope - che andra' in onda sul canale Fox, facendo concorrenza a Scrubs, e una serie di avventura che e' stata aggiudicata dal canale Nbc. Dopo aver riportato sul grande schermo Star Trek (del quale curerà la seconda trasposizione a suo nome nel 2011), Abrams sara' presto dietro la macchina da presa per il quarto episodio di Mission Impossible.

sabato 3 ottobre 2009

GOSSIP - Eva(lentina) Longoria Transformer! La "casalinga disperata" omaggia Crepax (e Louise Brooks) su "Citizen K"
La messicana col pepe Eva Longoria si è letteralmente trasformata sull'ultimo numero di "Citizen K", che non per niente le ha dedicato la copertina: la sexy interprete di "Desperate Housewives" ha accettato di omaggiare Louise Brooks (e implicitamente la Valentina di Crepax) in un servizio fotografico in cui appare quasi irriconoscibile, anche se il suo fascino, sotto il caschetto nero, con tanto di toplessata sfuggente, appare immutato...

giovedì 1 ottobre 2009

NEWS - Bollettino di guerra quotidiano: "Californication" di nuovo in partenza il 7 ottobre; "Grey's" e "ER" rimandati a metà novembre
Radio Londra annuncia i cambiamenti della tv generalissima-generalista: "Californication" ritorna al 7 ottobre (non più al 14) con le nuove puntate su Italia 1, dopo "CSI: Miami" e "The Mentalist". Per i fans di camici (di forza), "Grey's Anatomy" e "ER", i due serial medici riprenderanno da metà novembre. Stay tuned finchè potete!

mercoledì 30 settembre 2009

NEWS - Per tutte le Veroniche-Patrizie GAD(d'ario)! Avvisate quel Papi mancato di Lerner! Canale 5 ha messo in cantiere la versione italiana di "Sin Tetas no hay Paraiso" (soffiandola a Raidue): donne a corpo sciolto in cerca del successo
(ANSA) - ROMA, 30 SET - Adolescenti ambiziose pronte a tutto, sesso, prostituzione e narcotraffico e soprattutto una visione della donna oggetto, tema quanto mai attuale in Italia: e' Sin Tetas no hay Paraiso, Senza tette niente Paradiso, una fiction andata in onda con grande successo e altrettante polemiche in Colombia e in Spagna e che ora Grundy Italia sta adattando per la tv italiana. TvBlog annuncia la fase di preparazione e dalla Grundy arriva la conferma: andra' in onda su Canale 5, saranno 6 puntate girate dal 1 febbraio per la stagione 2010 e il protagonista maschile sara' Daniele Liotti. La serie prendera' spunto dalla versione spagnola, prodotta dallo stessa Grundy per Telecinco, ma sara' riadattata al mercato italiano con riferimenti tipici al nostro Paese. Si parlera' probabilmente della donna oggetto cosi' come appare, anche dai dibattiti di questi giorni, sulla stampa, sui media, in televisione, in politica. Mentre gli sceneggiatori stanno lavorando gia' al progetto, sono tutt'ora in corso i casting per scegliere i ruoli femminili della nuova serie di Canale 5. Si era parlato, ufficiosamente, anche di un interesse Rai. La fiction e' ispirata al romanzo omonimo dello scrittore colombiano Gustavo Bolivar. E' la storia ''di una adolescente con poco seno che cresce in un quartiere marginale: qui le ragazze seducono i narcotrafficanti per uscire dalla poverta'''. Da qui l'importanza, nella fiction, di avere un 'lato A' di un certo peso. Nella prima versione televisiva di 'Sin tetas no hay paraiso', quella colombiana, la protagonista alla fine si suicida. In quella spagnola no. Ma non e' solo una questione di dimensioni: gia' dopo la prima puntata in Spagna era insorta la Giunta della Gran Canaria chiedendo il ritiro della serie e poi anche l'Associazione dei telespettatori della Catalogna (Tac), aveva denunciato linguaggio e contenuti politicamente poco corretti della serie, che veicolerebbe un modello di ''donna oggetto''. (ANSA).

martedì 29 settembre 2009

GOSSIP - "Non sono in bancarotta" (fino a quando non faccio i conti): Super Pam Anderson smentisce a metà i problemi finanziari
(ANSA) - LOS ANGELES, 29 SET - ''Non sono in bancarotta'': cosi' Pamela Anderson ha messo a tacere le voci che mettevano in dubbio la solidita' delle sue finanze e che la dicevano debitrice di una cifra pari a un milione di dollari. ''E' vero, ho qualche problema con gli impresari che hanno costruito la mia casa - ammette l'attrice - visto che, dopo aver pagato fior di soldi, continuo a ricevere fatture da pagare''. Eppure cinque compagnie di costruzione si sono rivolte al tribunale di Los Angeles segnalando diversi conti in sospeso nell'ambito dei lavori di ristrutturazione della villa di Malibu', che l'attrice ha voluto dotare di piscina e casa per gli ospiti. ''I miei avvocati stanno analizzando i lavori svolti per sincerarsi che i conti siano giusti - continua l'attrice - se lo sono, verranno pagati, se non lo sono, no. Sono solo amareggiata per il fatto che una di queste compagnie si sia rivolta alla stampa, non tenendo conto nemmeno del fatto che ero fuori citta' ''. Oltre a questo, il tribunale di Los Angeles segnala un debito di oltre 250 mila dollari in tasse statali. Ma anche in questo caso l'attrice nega, o perlomeno tergiversa. ''Possono essere stati commessi degli errori nel calcolare'', conclude.

lunedì 28 settembre 2009

NEWS - Penultima ora: "Dr. House" rimbalza al 1 ottobre. Su Italia 1 cancellati "Grey's" e "ER" per far posto al dotto(Re) di bastone su Canale 5. "Californication" spostato al 14
Come ormai tutti tristemente sapete, "Dr. House" è saltato con le nuove puntate della quinta stagione dalla prevista domenica scorsa per "logiche di palinsesto" (la variazione è stata data il sabato pomeriggio) (!). Canale 5 lo (ri)prevede giovedì 1 ottobre, sempre in prima serata, ogni giovedì per 6 settimane. Lo spostamento non è privo di conseguenze: "Grey's Anatomy" (e "ER") vengono al momento cancellati su Italia 1 per la prevedibile e "illogica" concorrenza medica. Spostamento anche per "Californication" su Italia 1: i nuovi episodi saranno trasmessi su Italia 1 dal 14 ottobre. Stay tuned!
TWINS PEAK - Slash e Rosario di "Will&Grace" separati dalla nascita
Non si sa per quale gioco delle culle i due siano stati divisi alla nascita, ma Slash e Shelley Morrison (alias Rosario di "Will&Grace") meriterebbero una carrambata degna dei più alti picchi di audience. Magari sul palco di un concerto dei Guns'n'Roses, con tanto di benedizione di Axl che intona "Welcome to the Jungle"...

sabato 26 settembre 2009





GOSSIP - Per Eliza Dushku spogliarsi non è affatto "Complex". La protagonista di "Dollhouse" di nuovo sexy in un foto-servizio e filmato "hot"
Certo che per Eliza Dushku, protagonista di "Dollhouse", l'etichetta di sexy non è certo un peso. E se lo è, lo lascia cadere con i vestiti negli innumerevoli servizi fotografici che la ritraggono in pose provocanti. L'ultimo è per il magazine "Complex".

venerdì 25 settembre 2009

NEWS - "Law&Order", sempre più Gold(blum)! Fuori D'Onofrio, Erbe e Nogosian
Los Angeles, 25 set. - (Adnkronos/Dpa) - Novita' in arrivo per la serie televisiva statunitense "Law & Order: Criminal Intent", giunta alla sua nona stagione. Fonti vicine alla produzione hanno rivelato che tre dei principali protagonisti, Vincent D'Onofrio, Kathryn Erbe ed Eric Nogosian, abbandoneranno progressivamente la serie, gia' privata recentemente di un altro dei suoi personaggi-simbolo, quello di Julianne Nicholson, uscita dal cast perche' incinta. Si rafforzera' invece il ruolo di Jeff Goldblum, unitosi al cast nella passata stagione, che continuera' a vestire i panni del principale detective al fianco di Saffron Burrows. Nonostante vi siano gia' stati in passato diversi avvicendamenti nei ruoli di personaggi minori, per la serie poliziesca iniziata nel 2001 si tratta della prima vera "rivoluzione": D'Onofrio e la Erbe, infatti, fanno parte del cast fin dalla prima stagione.

mercoledì 23 settembre 2009

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Cu cù! Mischa Barton si spoglia (strano!) in "Homecoming", ma solo su Dvd
Mentre la sua "Beautiful Life" (sia seriale che reale) non sta andando benissimo, Mischa Barton fa ancora parlare di sè per l'uscita del suo film "Homecoming", che come la maggior parte delle pellicole da lei interpretate vedrà la prémiere non nelle sale cinematografiche ma solo in Dvd. Comunque sia, l'attrice inglese interpreta una scena in cui si spoglia (clamoroso al Cibali!), anche se non integralmente come in passato. Ma quel che più solletica la curiosità della sequenza dello strip, è il fatto che Mischa parli a qualcuno che non viene mai inquadrato. Che sia un fantasma? Una sua allucinazione? Che si trovi davanti allo specchio? Sembra sempre più difficile ormai distinguere i personaggi che interpreta Miss Barton dalla camaleontica personalità di Mischa...

martedì 22 settembre 2009

GOSSIP - Beviwatch! Hasselhoff ricoverato dopo aver bevuto l'impossibile
LOS ANGELES - David Hasselhoff è stato ricoverato in un ospedale di Los Angeles. Lo rivela il sito Tmz. A chiamare i soccorsi sarebbe stata la figlia 17enne del protagonista di "Supercar" e "Baywatch" dopo averlo trovato completamente ubriaco e privo di conoscenza in casa. La ragazzina avrebbe avvertito sua madre, Pamela, e successivamente sarebbe stato allertato il numero per le emergenze. Non è la prima volta che Hasselhoff finisce al centro dell'attenzione per i suoi guai con l'alcol.
NEWS - Abram(h)omer, Do'hed! "I Simpson" sbarcano in Israele
(ANSA) - TEL AVIV - I Simpson stanno per sbarcare in Israele. I produttori del noto cartone animato - creato dalla matita di Matt Groening, cartoonist statunitense di origine ebraica - hanno annunciato un episodio in cui la famiglia piu' gialla d'America fara' un tour nel Paese di Abramo, con un cicerone d'eccezione: Sasha Baron Cohen, l'irriverente ideatore e interprete di Borat e Bruno. Il personaggio animato ispirato all'attore e' una prepotente guida israeliana che cerca con tutti i mezzi di farsi assegnare un buon punteggio sulla scheda di gradimento che Marge, mamma Simpson, deve compilare alla fine della vacanza. Il tutto mentre il marito Homer, vittima della sindrome di Gerusalemme', convince se stesso e pochi altri di essere il Messia. La puntata - il cui titolo originale, "The Greatest Story Ever Do'hed'', riprende la tipica esclamazione di Homer Simpson, ''Do'H!'' - sara' trasmessa durante la Domenica delle Palme 2010. ''E' uno show che tutte le religioni possono guardare insieme, e sentirsene ugualmente offese'', ha commentato con una nota di sarcasmo il produttore esecutivo Al Jean.

lunedì 21 settembre 2009

NEWS - Emmy Awards, vincono "Mad Men" e "30 Rock" (ma Tina Fey rimane scandalosamente a bocca asciutta!)
(ANSA) - LOS ANGELES, 21 SET - Notte di conferme e sorprese quella degli Emmy, il piu' ambito premio televisivo, l'equivalente degli Oscar, per il piccolo schermo, che sono stati assegnati in nottata dal Nokia Theatre di Los Angeles. I premi piu' importanti, quello per la migliore serie drammatica e per la migliore commedia erano prevedibili, e sono andati per il secondo anno consecutivo, rispettivamente a Mad Men, serie ambientata negli anni Sessanta che racconta la nascita dell'industria pubblicitaria, e 30 Rock, che esplora il dietro le quinte di uno spettacolo televisivo e che a fronte del record di candidature, ben 22 ha ottenuto cinque premi ma ha mancato il riconoscimento alla migliore attrice brillante, Tina Fey. Vincitrice lo scorso anno, e' infatti stata battuta da Toni Colette in corsa con l'outsider United States of Tara. ''Sono grata per questo premio ma non penso che ci possa essere competizione nell'arte'', ha detto l'attrice australiana in sala stampa, dopo aver ottenuto la statuetta. Alla Fey era andato nei giorni scorsi un premio speciale per l'imitazione della candidata alla vicepresidenza Sarah Palin nel programma satirico Saturday Night Live. Un'altra sorpresa e' arrivata dall'annuncio del migliore attore protagonista drammatico. Brayn Cranston, di Breaking Bad, ha battuto il favorito Jon Hamm, di Mad Men. ''Sono cosi' grato al fatto che Glenn Close e' una donna'' ha detto l'attore. L'attrice infatti ha vinto l'analoga categoria femminile per il suo ruolo in uno spietato avvocato in Damages. Piu' prevedibile il premio andato al migliore protagonista maschile di una serie brillante, Alec Baldwin, che interpreta il capo di Tina Fey in 30 Rock ha vinto l'analogo premio al maschile, mentre Jon Cryer di Due uomini e mezzo, in Italia trasmesso da Rai due ha vinto il premio per il migliore attore comico non protagonista. La statuetta al femminile e' andata a Kristin Chenoweth per la serie ormai uscita dalla programmazione Pushing Daisies, ''Sono disoccupata ora, mi piace molto Mad Men ha scherzato l'attrice. Michael Emerson, il cattivo di Lost ha ottenuto il premio per il miglior attore non protagonista in una serie drammatica,mentre l'analoga statuetta al femminile e' andata a Charry Jones, per 24. Nel complesso hanno prevalso gli show piu' nuovi, molti dei quali appena arrivati o non ancora trasmessi in Italia. Serie tv piu' popolari in Europa, come Dr. House - Medical Division, Grey's Anatomy o Lost sono rimasti a bocca asciutta. Con un premio alla regia per Rob Holcomb, gli Emmy hanno dato anche un nostalgico addio a 'ER', il dramma dei pronto soccorso della Nbc che ha lanciato George Clooney e che in maggio ha chiuso i battenti. Lo show, presentato da Neil Patrick Harris, star di E alla fine arriva mamma!, in onda su Italia uno e Joy, ha reso la cerimonia scoppiettante e simpatica, arrivando a ''sequestrare'' la serata, sottraendola ai noiosi burocrati che avrebbero dovuto spiegare il sistema di voto. La consueta carrellata fra gli attori mancati durante l'anno ha toccato momenti commoventi quando sono scorse le immagini di Patrick Swayze, Farah Fawcett e, naturalmente, Michael Jackson, mostrato, in alcuni fotogrammi, da bambino e poi all'apice della sua carriera adulta. Lo scorso anno la cerimonia colleziono' i peggior record di ascolti della sua storia, con solo 12 milioni di spettatori. Quest'anno per rendere lo spettacolo piu' appetibile e' stato introdotto il televoto.

Tutti i vincitori degli Emmy Awards 2009, categoria per categoria:
http://cdn.emmys.tv/downloads/2009/ptemmys09winners_pressrel.pdf
TWINS PEAK - "Renegade" come loro! Lorenzo Lamas e Yanni sul sidecar
Con quei baffetti da sparvieri, Lorenzo "Renegade" Lamas e il compositore-pianista Yanni sembrano nati dallo stesso...pistone. Se li incontrassi a bordo di un sidecar non li distingueresti subitissimo (se non per via dell'orecchino demodè di Lamas). Se poi li vedessi neri vestiti come in foto, toccheresti ferro (se non qualcos'altro) chiedendoti cosa hai fatto di male per meritarti sti due becchini sulla tua strada...

venerdì 18 settembre 2009

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Una Biel sull'A-Team che Scott! La Jessica timberlakkata verso il cast del film tratto dalla cult-serie
Roma, 18 set. - (Adnkronos/Cinematografo.it) - Potrebbe essere la bella Jessica Biel la figura femminile di 'The A-Team', adattamento cinematografico della celebre serie tv prodotto da Ridley Scott, Jules Daly e Stephen J. Cannell, la cui regia e' affidata a Joe Carnahan. Trattative in fase avanzata per l'attrice, che andrebbe ad affiancare Liam Neeson (Hannibal), Bradley Cooper (Sberla) e Quinton "Rampage" Jackson (P.E. Baracus), interpretando il ruolo di un generale dell'esercito impegnato a vessare il team di reduci. Per il ruolo del capitano Murdock, invece, il primo candidato alla parte rimane Sharlto Copley, che tra una settimana vedremo nelle nostre sale nel film 'District 9'.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Lick it or Leave it!

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