martedì 19 maggio 2009



NEWS ESCLUSIVA - Pin-Up for a day! Un poker di attrici telefilmiche si è messo in posa da Vamp anni '50 per un libro che fa rivivere lo stile alla Betty Page
Elisha Cuthbert ("24"), Lauren Graham ("Una mamma per amica"), Michelle Trachtenberg ("Buffy", "Gossip Girl") e Jamie Lynn Sigler ("I Soprano") sono tra le attrici che si sono messe in posa davanti all'obiettivo di Timothy White per il suo libro "Hollywood Pin Up". La pubblicazione fa rivivere i fasti delle vamp anni '50 alla Betty Page con volti (e corpi) di dive, divine e divette dei giorni nostri...La più sorprendente? Colei ritratta nella prima foto di questa poker-gallery...(clikkate sulle foto per ingrandirle)

lunedì 18 maggio 2009

NEWS - In libreria, compagni! "Il Testo Espanso" di Stefania Carini (con prefazione di Aldo Grasso) è IL libro per tutti i seguaci telefilmici
"Lost" e "24"? Sono frutto di una nuova fase della televisione, così come viene descritta da Stefania Carini nel suo libro "Il Testo Espanso. Il telefilm nell’età della convergenza" (Vita e Pensiero, 2009). La Tv infatti si è espansa. Di fronte alle nuove sfide dell’epoca della convergenza, sovrabbondante di media, testi, possibilità, il piccolo schermo non si è tirato indietro. Ha saputo adattare se stesso al nuovo mondo, attraverso cambiamenti tecnologici, istituzionali, economici, culturali. E non di meno, ha modificato il modo di costruire i propri testi, dando vita a una nuova estetica. La Tv espande se stessa e si espande al di fuori di se stessa, creando universi testuali e narrativi capaci di viaggiare tra media e farsi esperienza quotidiana, oggetto di design, immaginario condiviso e maneggevole. Questo libro si propone di mappare i cambiamenti attuali del testo televisivo, esemplificati attraverso l’analisi di due telefilm americani di enorme popolarità, come "Lost" e "24". Attraverso un approccio “umanista”, legato all’analisi storico-estetica e testuale (ma senza disdegnare altri approcci), cerca di mettere in luce le nuove strategie del piccolo schermo, che coinvolgono circolarmente tanto i produttori quanto il pubblico.

BIO
Stefania Carini, Dottore di ricerca in Culture della comunicazione, insegna Analisi e produzione di testi televisivi all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. E’ membro della Sottocommissione per il riconoscimento dell'interesse culturale lungometraggi presso il Ministero dei Beni Culturali. E’ critico televisivo del quotidiano Europa e cura la videorubrica “Tv Usa “ per Il Corriere della Sera. Fra le sue pubblicazioni L’insolito animato. I Simpsons (in A. Grasso, Buona Maestra, 2007); Media e Storia: cronologia di un dibattito (in A. Grasso, Fare storia con la televisione, 2006); Realizzare miti moderni. Generi e strutture narrative di un film Pixar (in G. Bendazzi e R. Scrimitore, Il cinema d’animazione e la nuova critica, 2006). Ha collaborato alla stesura della nuova edizione de Garzantina della televisione (2008).

venerdì 15 maggio 2009

TELEFILM FESTIVAL 2009 - Porno, ultima frontiera. Le luci rosse si accendono sui remake (in grande stile) di "Star Trek" e "Happy Days"
Articolo di Renato Franco sul "Corriere della Sera" di oggi
MILANO - A guardare distrattamente la sigla e ad ascoltare la musica sembra proprio "Happy Days". A un’occhiata più attenta pare solo una parodia: quegli attori in effetti assomigliano parecchio a Richie Cunningham e Fonzie, ma non sono loro. Chi ha guardato tutto il film non ha avuto dubbi: è un porno. Il boom dei telefilm passa anche dalle luci rosse. L’industria dell’hard ha messo gli occhi sui telefilm per girare remake che strizzano l’occhio a chi è cresciuto tra gli anni ’70 e ’80, con un’accuratezza di sceneggiature e scenografie inedite per una cinematografia che bada al sodo: zero trama, poche parole, molti mugolii. La sigla (castigatissima) del rifacimento hard di "Happy Days" è stata fatta seguendo fedelmente l’originale ed è tra i video più visti di YouTube, basta cercare «This ain’t Happy Days XXX». Il regista del film (Axel Braun, italiano dal nome esotico, figlio d’arte) ha scelto attori somiglianti ai personaggi del telefilm e ha ricostruito le ambientazioni con una meticolosità degna delle più grandi pellicole mainstream. Il rosso Ralph è uguale all’originale, il padre di Richie, Howard Cunningham, è la controfigura di Tom Bosley, l’attore che lo interpretava. Tra i reclutati forse è proprio Fonzie, qui l’energumeno Tommy Gunn, uno dei più improbabili, mentre Missy Stone ammicca maliziosa come «sottiletta» Cunningham. Altro telefilm, altro cult, altro tuffo nel passato. «Giornale di bordo, data stellare 95 29 punto 1». A molti verrà subito in mente l’Enterprise. In contemporanea con l’uscita mondiale del nuovo "Star Trek", la casa di produzione Hustler — sempre quella di "Happy Days", specializzata in remake a luci rosse di serie tv classiche — ha fatto uscire il film contraltare «This ain’t Star Trek XXX» (il video sempre su YouTube), che ricostruisce nei minimi particolari e con gli stessi effetti speciali (ossia molto artigianali) della serie anni ’60 le avventure dell’Enterprise e del suo porno-equipaggio. L’astronave è una copia perfetta di quella vera, le orecchie a punta di Spock sono un marchio di fabbrica così come il teletrasporto (di ragazze, ovvio). Nel cast c’è Sasha Grey, nuova musa di Steven Soderbergh: l’ha scelta come protagonista di "The Girlfriend Experience". Un ruolo non difficile per lei, visto che si tratta della storia di una squillo. Hustler ha saccheggiato il magazzino dei telefilm. Nel suo listino ci sono altri rifacimenti a luci rosse come "Tre cuori in affitto" (John Ritter vive con due donne sotto lo stesso tetto e si finge omosessuale), "I mostri" (telefilm anni 60, nato come risposta alla famiglia Addams), "L’isola di Gilligan" (storia, popolarissima negli Usa, di sette naufraghi che si rifanno una vita su un’isola del Pacifico). «In un mercato sempre più dinamico come quello dei telefilm — commenta Leo Damerini, direttore artistico del Telefilm Festival da poco concluso a Milano —l’industria del porno ha spostato l’attenzione dal cinema alla tv. È l’indice che ormai i telefilm, vera e propria Settima Arte bis, hanno talvolta superato i film, anche in un anno di crisi di idee come questo, dovuto in parte allo sciopero degli sceneggiatori, in parte all’austerity imperante ». Arriverà anche la porno- austerity?

Vedi la sigla di "Happy Days" e il promo di "Star Trek" porno:



giovedì 14 maggio 2009

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CHIAMBRETTI NIGHT
Cesaroni di tutta Italia, unitevi!
"Credo che Marco Cesaroni sia di sinistra".
(Matteo Branciamore, 12.03.2009)

CORRIERE DELLA SERA
La crisi non si addice alle amiche fashion
"In principio era 'Sex and The City' creato da Darren Starr con la collaborazione di Candace Bushnell, autrice del libro omonimo. La Bushnell è brava a scrivere libri, un pò meno a lavorare per la tv e infatti lo spin off 'Lipstick Jungle' è così così. Darren, che ha alle spalle serie come 'Beverly Hills 90210', 'Melrose Place', riesce invece a dare ben altra vitalità all' altro spin off. 'Cashmere Mafia' è la storia di Mia Mason (Lucy Liu), Juliet Draper (Miranda Otto), Caitlin Dowd (Bonnie Somerville) e Zoe Burden (Frances O' Connor), amiche molto fashion, molto in carriera, molto executive che si danno una mano fin dai tempi della business school. Lavorano nella comunicazione, negli affari, nella cosmesi, nella hôtellerie. La loro ambizione ha un prezzo: superano gli uomini in stipendio e cariche ma devono difendersi da infide rivali che cercano di defenestrarle. L'unione fa la forza: i loro pranzi diventano occasione per stringere alleanze e prevenire il disastro nella vita privata e professionale: già, perché ci sono anche i figli, le baby sitter, la scuola, le recite, il loft, i mariti...La ABC ha deciso di non produrre una seconda stagione, quindi l' intera serie risulta formata da soli 7 episodi. Perché questa decisione? I motivi possono essere diversi: la crisi economica (un periodaccio per raccontare le avventure di «women in charge»), lo sciopero degli sceneggiatori che ha azzoppato la serie, la perdita di ascolti. È probabile che giochi anche a sfavore un problema di saturazione: le quattro amiche di successo che vivono a Manhattan rappresentano ormai uno stereotipo (da cui si è brillantemente salvato 'Desperate Housewives' proprio perché il mondo di Wisteria Lane è altro da quello della Grande Mela), un già visto che disturba. Qualsiasi cosa piuttosto che questa tensione che prefigura la donna (l' uomo) del futuro".
(Aldo Grasso, 06.03.2009)

FHM
Mischa in riserva

"Io faccio sesso solo se ho una relazione. Adesso sono single e non faccio sesso da un pò...".
(Mischa Barton, Aprile 2009)

FAMIGLIA CRISTIANA
Telefilm after-hour

"Suono di notte, fino alle 4 di mattina. Poi mi metto a vedere telefilm, 'Lost' e 'Dr. House' in testa".
(Dolcenera, 08.03.2009)

IL MANIFESTO
"CSI", una svolta necessaria

"Quando i produttori delle serie americane decidono di movimentare la scena non usano mezze misure. In effetti di una svolta si sentiva il bisogno per rompere la routine che stava cullando, nel suo longevo primato creativo, 'CSI', capostipite di un genere che ha fatto scuola generando spin-off e imitazioni (l'italiano 'RIS')".
(Norma Rangeri, 13.03.2009)

ENTERTAINMENT WEEKLY
Occhio a "Kings", il mito americano che si fa serial
"'Kings' è un'ambiziosa e immaginaria soap con una star gigantesca e carismatica come Ian McShane di 'Deadwood'. E' un ritratto dell'America contemporanea basato sulla lealtà, sulla morale, con punte che sfociano nella mitologia ed evitano qualsiasi melodramma".
(Ken Tucker, 04.03.2009)

TV GUIDE
"Dollhouse", se non lo vedi non ti diverti

"Per me, la questione non è se una setie tv sia o meno divertente, ma semmai se racchiuda tutti gli elementi per renderla divertente, se riesca a toccare e a stimolare il telespettatore. Gli episodi di 'Dollhouse' in onda il 20 marzo e il 3 aprile possono rientrare in quest'ottica, ho l'impressione che, insieme a quelli che verranno, siano assolutamente da vedere".
(Joss Whedon, 13.03.2009)

martedì 12 maggio 2009

PICCOLO GRANDE SCHERMO - "Star Trek", in Italia è...un bagno di sangue! Stracciato da "San Valentino di Sangue" con Jensen Ackles, ma in America arriva "là, dove nessun spettatore è mai giunto prima". Drizzate le orecchie alla Spock: accordo per il secondo cine-capitolo firmato da JJ Abrams
Roma, 12 maggio (Adnkronos/Cinematografo.it) - In Italia ha stentato un pochino (secondo al botteghino con poco piu' di 850 mila euro), ma negli States ha sbancato: e' "Star Trek" capace d'incassare nel primo weekend di programmazione in America quasi 80 milioni di dollari. Una bella cifretta che, sommata ai quasi 40 milioni guadagnati nel resto del mondo, fa ben sperare la Paramount per la riuscita finanziaria del suo giocattolone, nel quale ha investito 150 milioni di verdoni. E guarda positivo al futuro lo stesso regista dell'operazione, J.J. Abrams, che, a Comingsoon.net, dichiara di voler realizzare il sequel del film: "Sarebbe incredibilmente divertente rifarlo - ha confessato il creatore di 'Lost' -, ma e' ancora prematuro parlarne. Se il primo funzione in sala, bene. C'e' gia' un accordo con attori e sceneggiatori".

(AGI) - Roma, 11 mag. - L'horror trionfa nel week end della 'festa della mamma', mentre delude al botteghino l'ultimo episodio della saga di "Star Trek", ribattezzato 'Space Beautyful' vista la bellezza di tutti i protagonisti. "San Valentino di sangue" incassa la bellezza di 1,72 milioni di euro malgrado sia distribuito in 278 cinema del circuito cinetel, un numero basso rispetto agli standard a cui ci hanno abituato le grandi produzioni ("Angeli e demoni" uscira' il 13 maggio in circa 800 sale). Si piazza secondo, ma a distanza abissale, "Star Trek - il futuro ha inizio" di J.J.Abrams, circa 852mila euro in 327 sale.

lunedì 11 maggio 2009

TELEFILM FESTIVAL 2009 - Chiusa con successo la settima edizione del TF. "Dr. House" si conferma il telefilm più amato, "Mental" e "The Mentalist" i più visti della kermesse, i critici premiano "In Treatment" e "Californication". Bagni di folla per "Patty" e Michael Weatherly. Prossimo anno probabile focus sui registi di cinema che si sono cimentati nelle serie tv. E nonostante tutto, il Comune di Milano non si è fatto vedere...(Moratti, Exponiti e dicci cosa ne pensi del TF!!!)
(ANSA) - MILANO, 10 MAG - Si chiude fra novita' e conferme la settima edizione del Telefilm Festival che incorona per il terzo anno consecutivo "Dr House" come serie preferita della stagione, ma evidenzia anche il ritorno, nelle preferenze del pubblico, dell'investigazione basata sull'intuito, rispetto a quella scientifica. Dopo tanti anni di predominio delle indagini in stile "CSI", sono infatti "Mental" e "The Mentalist" le due serie piu' seguite nei quattro giorni di manifestazione che terminano questa sera a Milano. A sostegno di questa tendenza giunge anche il premio assegnato dai critici televisivi che ha visto un ex-equo per "In Treatment" e "Californication". Le diagnosi di "Dr House" precedono nel sondaggio effettuato fra i lettori di Tv Sorrisi e Canzoni i sopravvissuti di "Lost" e i colleghi in camice bianco di "Grey's Anatomy". Al quarto posto si collocano le "Desperate Housewives", seguite dal serial killer
"Dexter", mentre esce dalla top 20 Csi scena del crimine e si colloca solo decimo lo spin-off "Csi Miami". L'edizione 2009 del Telefilm Festival ha fatto registrare il tutto esaurito ai molteplici incontri e bagni di folla per gli ospiti, fra cui Laura Esquivel, la giovane protagonista de "Il mondo di Patty", e Michael Weatherly di "NCIS". Pur non essendo ancora disponibili i dati ufficiali, la rassegna ''ha avuto con ogni probabilita' il 15% di presenze in piu' rispetto allo scorso anno, grazie anche all'introduzione dello spazio Telefilm Kids dedicato ai bambini'' ha detto il direttore artistico Leopoldo Damerini. Visto il successo, si pensa gia' all'edizione 2010 del Festival che quest'anno ha presentato 80 serie, di cui 21 inedite: ''Vorremmo realizzare una retrospettiva sui grandi registi di serie televisive, con ospiti importanti che rendano piu' forte il connubio fra televisione e cinema'' ha spiegato Damerini. Un'edizione fortunata, ma dal retrogusto amaro per il mancato sostegno da parte delle istituzioni che ha convinto gli organizzatori a lanciare un appello al sindaco Letizia Moratti: ''Vorremmo capire in tempi brevi la posizione pubblica del Comune, altrimenti penseremo a trasferirci in un'altra citta' - ha sostenuto Damerini nel corso della conferenza stampa conclusiva -. Siamo stati abbandonati, nonostante i ripetuti inviti all'assessore Alan Rizzi, e vogliamo sapere se questa manifestazione interessa''.''A tutt'oggi non abbiamo indicazione del budget messo a disposizione da Palazzo Marino, mentre stiamo ancora aspettando di ricevere i soldi promessi lo scorso anno - ha continuato il direttore artistico -. Non pretendiamo delle sovvenzioni a prescindere, ma solo di capire qual e' il nostro interlocutore, prima di pensare a spostarci in citta' piu' amichevoli come
Bologna''.

domenica 10 maggio 2009

TELEFILM FESTIVAL 2009 - Michael Weatherly trionfa al TF. Fans in delirio per il suo sex appeal e la sua disponibilità
(ANSA) - MILANO, 10 MAG - L'agente speciale Anthony DiNozzo, co-protagonista del telefilm Ncis, ''e' una rappresentazione di com'ero io a 13 anni, interessato solo a donne, pistole e a farmi quattro risate''. A confessarlo e' Michael Weatherly, attore che interpreta DiNozzo nella celebre serie di Raidue, ospite d'onore oggi alla giornata conclusiva del settimo Telefilm Festival a Milano. ''Nella realta' io sono molto diverso, soprattutto nei confronti delle donne, o almeno me lo auguro'' ha detto l'attore, durante un incontro con la stampa. Weatherly ha anche smentito le voci che lo vedrebbe abbandonare la serie e ha sottolineato che negli Stati Uniti la sesta stagione di Ncis, in onda dal prossimo settembre in Italia, ha avuto il maggiore successo di pubblico ''perche' ormai si e' creata complicita', ci sono tanti eventi incalzanti e non c'e' bisogno di rispiegare ogni volta il personaggio''. Weatherly ha raccontato i ritmi di produzione incalzanti della serie, per cui ha detto di svegliarsi ogni mattina alle 5.30 e di finire di lavorare fra le 20.30 e le 22: ''Giriamo un episodio in nove giorni e andiamo avanti 10 mesi, per poi prenderne due di pausa''. Ben felice di essere a Milano, soprattutto per fare shopping, l'attore ha spiegato di essere appassionato di cinema, oltre che di televisione, e di amare registi come Federico Fellini e Michelangelo Antonioni: ''Da quando ho visto i loro film mi presento sul set con l'approccio di Marcello Mastroianni'' ha detto ridendo.

sabato 9 maggio 2009

TELEFILM FESTIVAL 2009 - Freccero: "Gli spot restino sulla tv pubblica". Una lezione d'alta scuola del maestro televisivo incanta il pubblico del TF. Su Rai4 arrivano "Battlestar Galactica" e "Angel"
(ANSA) - MILANO, 9 MAG - Il presidente di Raisat e direttore di Rai 4 (canale del digitale terrestre del servizio pubblico), Carlo Freccero non sposa la linea Sarkozy, adottata ieri anche dal governo spagnolo di Zapatero, di togliere la pubblicita' dalle televisioni di stato. ''Guai a togliere la pubblicita' dal servizio pubblico'', ha affermato Freccero, durante la presentazione della sua rete al Telefilm Festival di Milano. Per lo storico autore televisivo, gia' direttore di Raidue, la pubblicita' costringe infatti anche la tv di stato a stare al passo con il mercato e ad essere competitiva. ''Pensate senza pubblicita' - ha affermato ironico Freccero - chi sceglierebbero in Rai... in questo la pubblicita' rappresenta il contropotere allo strapotere della politica''. Dal 2008 direttore di Rai 4, Freccero si e' augurato di poter restare alla guida sulla rete del dt anche dopo le nuove nomine attese a viale Mazzini. ''Mi sono affezionato a questa rete - ha spiegato Freccero - perche' per la prima volta non mi sono dovuto confrontare con le tv generaliste ma ho potuto mirare a SKy, cercando di pormi come sua alternativa''. Nel mese di aprile Rai 4, nella fascia 21-23 e' stata la terza rete per ascolti del bouquet digitale, dopo Sky Cinema 1 e Fox Crime. Parlando a ruota libera di tv e del suo futuro con il pubblico del Telefilm Festival di Milano, Freccero ha colto anche l'occasione per presentare le nuove serie, in gran parte americane, che arricchiranno il palinsesto di Rai 4. Accanto a numerosi fantasy, come "Battlestar Galactica" e "Angel", spicca la prima assoluta di "Swintgtown", che arriva in Italia dopo che le disinibite abitudini sessuali delle tre coppie protagoniste hanno creato grande scandalo negli Usa.

venerdì 8 maggio 2009

TELEFILM FESTIVAL 2009 - "La tv condizionata dall'Auditel più che dalla politica", Emanuele Filiberto dixit
(ANSA) - MILANO, 8 MAG - Il signore assoluto della programmazione televisiva non e' la politica ma l'Auditel, che misura gli ascolti: questa e' la conclusione di un lungo dibattito, intitolato "Sono piu' di sinistra i reality o i telefilm?", che ha impegnato il principe Emanuele Filiberto di Savoia, Daniela Martani, gia' concorrente del Grande Fratello e il direttore di Chi Alfonso Signorini, al Telefilm Festival di Milano. E' stato proprio l'ex reale, ora candidato alle europee per l'Udc, a trarre le fila della discussione. ''A condizionare la tv - ha detto Emanuele Filiberto - non e' l'appartenenza ideologica dei vari generi, ma l'Auditel, che influenza troppo e fa produrre una programmazione scadente. La cultura infatti non dovrebbe essere ne' di destra ne' di sinistra, ma di tutti''. In due ore di acceso confronto nessuno dei partecipanti e' riuscito a rispondere all'ironica domanda-chiave del dibattito, anche perche' la discussione si e' ben presto orientata sulle qualita' artistiche (per qualcuno discutibili) dei partecipanti ai reality. ''Della tv non si butta via niente - ha smorzato i toni Signorini - e la fama conquistata con i reality permette persino di candidarsi''.
TELEFILM FESTIVAL 2009 - Ultima ora! Michael Weatherly atterrato a Milano...(domenica al TF)
E' atterrato oggi a Milano l'attesissimo Michael Weatherly di "NCIS", per il quale si prevede il tutto esaurito in sala domenica 10 maggio al Telefilm Festival. All'arrivo all'aeroporto i commenti delle addette al ricevimento non si è fatto attendere. Tra gli altri: "Ammazza che bono!", "E' stratosferico!", "Gnocco da paura", "Mai visto nulla di simile", "Mi dite che numero di camera ha?", "Molto meglio dal vivo che in tv", "Ma Jessica Alba è presbite?"...Domenica 10 maggio i commenti potrebbero aumentare...
TELEFILM FESTIVAL 2009 - Ormai è boom dei remake hard: in uscita "Star Trek", già usciti "Happy Days" e "Tre cuori in affitto"
Milano (Adnkronos) - Il boom dei telefilm passa anche dalle luci rosse. Mentre il genere seriale viene celebrato a Milano dalla settima edizione del Telefilm Festival, al via oggi fino al 10
maggio, l'industria del porno ha messo gli occhi sui telefilm per girare remake in grande stile, con un'accuratezza di sceneggiature e scenografie inedite. In contemporanea con l'uscita mondiale dell'undicesimo capitolo cinematografico di "Star Trek", prevista domani, la casa di produzione Hustler fa uscire il film contraltare "This ain't Star Trek XXX", che ricostruisce nei minimi particolari e con gli stessi effetti speciali della serie anni '60 - le avventure dell'Enterprise e del suo porno-equipaggio. Nel cast spicca la bellissima Sasha Grey, gia' reclutata dal regista premio Oscar Steven Soderbergh quale protagonista del film "The Girlfriend Experience". Sempre la Hustler - specializzata in remake a luci rosse di classe di serie tv classiche - aveva distribuito qualche giorno fa il rifacimento hard di "Happy Days", la cui sigla, rifatta seguendo fedelmente l' originale, e' tra i video piu' visti di YouTube. Il regista del film e' l'italiano Axel Braun: figlio di Lasse Braun, pioniere della pornografia mondiale, il cineasta ha scelto attori incredibilmente assomiglianti ai personaggi del telefilm cult e ha ricostruito le ambientazioni con una meticolosita' degna delle piu' grandi pellicole mainstream. Sempre la Hustler vanta nel suo cartellone i rifacimenti a luci rosse di "Tre cuori in affitto", "I Mostri" e "La Famiglia Partridge". "In un mercato sempre piu' dinamico come quello dei telefilm - commenta Leo Damerini, direttore artistico del Telefilm Festival insieme a Fabrizio Margaria - l'industria del porno ha spostato l'attenzione dal cinema alla tv. E' l'indice che ormai i telefilm, vera e propria Settima Arte bis, hanno talvolta superato i film, anche in un anno di crisi di idee come questo, dovuto in parte allo sciopero degli sceneggiatori, in parte all'austerity imperante e in parte all'attesa del post-elezione di Obama".

giovedì 7 maggio 2009

TELEFILM FESTIVAL 2009 - Un principe tra i liceali. Tutto pronto per il via del settimo TF. Grande attesa per l'arrivo di Emanuele Filiberto e "I Liceali" domani
Milano, 7 mag. - (Adnkronos) - Grande attesa al Telefilm Festival di Milano per l'arrivo di Emanuele Filiberto di Savoia, candidato alle Europee proprio nel capoluogo lombardo come capolista per l'Udc. Emanuele Filiberto sara' infatti ospite domani, alle ore 18.00, della giornata inaugurale del Festival all'Apollo spazioCinema per partecipare ad un incontro dal titolo "Sono piu' di sinistra i Reality o i Telefilm?", occasione per confrontarsi sui generi televisivi piu' amati dal pubblico e sui loro risvolti politici. "Avevo preso questo impegno prima di candidarmi -dichiara Emanuele Filiberto- ed io abitualmente mantengo gli impegni presi. Il tema dell'incontro mi incuriosisce e mi diverte, e in un periodo pieno di impegni come questo un po' di leggerezza in un contesto serio non guasta", conclude il neocandidato. All'incontro interverranno anche Moran Atias, reduce dal successo di 'Crash', la serie culto tratta dall'omonimo film di Paul Haggins (di cui il Telefilm Festival propone in anteprima il finale di stagione), Daniela Martani, la hostess 'pasionaria' del Grande Fratello e i giornalisti Alfonso Signorini, Francesco Specchia e Antonio Dipollina. Altro atteso incontro e' quello con il cast della fortunata serie "I Liceali". Il regista Lucio Pellegrini con gli interpreti Federico Costantini, Carolina Benvenga, Chiara Mastalli, Alessandro Sperduti, Roberto Galletti, Vittorio Emanuele Propizio e gli altri "liceali" incontreranno i fan della serie teen italiana alle ore 16 all'Apollo spazioCinema. Seguira' la proiezione in anteprima della
prima puntata della seconda stagione.
TELEFILM FESTIVAL 2009 - Vedi il video-reportage della conferenza stampa della settima edizione del TF
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=altri_video&data=2009/05/07&id=10259&from=link
TELEFILM FESTIVAL 2009 - Tutti pazzi per Patty! Sabato la celebrazione del mito de "Il mondo di Patty" al TF
Articolo di Gianluca Nicoletti su "La Stampa" di oggi

Tutti pazzi per Patty il brutto anatroccolo, così la rivincita delle cozze ha una nuova eroina. Patty è una tredicenne timida e per nulla cool, ma sta spezzando il cuore a un’intera generazione di ragazzini. Patty alimenta gloriosamente la riscossa mediatica delle esteticamente svantaggiate; come "Ugly Betty" ha l’apparecchio ai denti e porta occhiali terrificanti come Arisa, vera rivelazione di Sanremo. È brutta, però canta con voce d’usignolo come la casalinga sconquassata Susan Boyle, reginetta del talent show. La protagonista della telenovela argentina per minorenni "Il mondo di Patty" (sabato celebrata al Telefilm Festival di Milano) è Laura Esquivel, oggi diciassettenne e già un po’ cresciuta rispetto all’acerba eroina del musical scolastico che gira attorno agli amori, alle sfighe e agli intrecci familiari di Patty, orfanella (presunta) con trecce e stigmate da secchiona. Nulla a che vedere con il frivolo mondo delle aspiranti letterine, che tanto preoccupa i nostri genitori organizzati. In Argentina la telenovela è conosciuta come Patito Feo («brutto anatroccolo», appunto) ed è seguita da 7 milioni di spettatori, con uno share del 51%. Da quando in Italia è trasmesso su Disney Channel, nella sua fascia, è in assoluto il più visto tra tutti i canali pay e free di Sky seguiti dai minorenni. Le sue vicende quotidiane calamitano ogni giorno oltre 300 mila teenager dai 7 ai 16 anni e dal 3 giugno Patty sarà trasmessa anche da Italia1 dove si prevede che farà esplodere un fenomeno di costume pari a quello dell’antica mitologia di Non è la Rai, anche se il punto di vista sulle adolescenti è totalmente antitetico. Nel mondo di Patty non c’è traccia di lolitismo ammiccante, la sua è solo la storia di una ragazzina di Bariloce che si deve conquistare dignità sociale nel proprio ambiente scolastico. Filo rosso del racconto è la sfida senza quartiere tra la banda delle «Populares» di cui fa parte naturalmente Patty, e quella delle più snob «Divinas» di cui leader è la rivale, la bella Antonella. Il successo del telefilm rompe gli schemi di ogni luogo comune sulle devianze adolescenziali come esito di suggestioni negative, di cui sarebbe responsabile la fiction. Nel mondo di Patty non esiste traccia di ragazzine che aspirino a dimenarsi per essere spiaccicate su un calendario, anche se si svolge in una scuola di ballo. Non ci sono bulli e teppisti, pur essendo la violenza psicologica e l’antagonismo esasperato tra coetanei lo stagno in cui zampetta la brutta anatroccola. La modalità di consumo del mondo di Patty è simile a quella che negli Anni ‘70 portava studenti e professionisti a non perdersi una puntata di Dancing days con Sonya Braga, o Ciranda de pedra e Esclava Isaura con Lucelia Santos. Anche allora come oggi avevano tutti il palato molto più fine del pubblico medio di quei drammoni, sfilacciati e approssimativi nella sceneggiatura e recitazione, ma ne rimanevano affascinati. Quella di Patty è solo una telenovela per ragazzi, nessun effetto speciale, nessuna location fantastica. È girata in interni di scuole, cortili, appartamentini arredati con tutto il kitsch inconsapevole della casa di ogni nostra vecchia zia. I protagonisti sono vestiti come si vergognerebbe di andare in giro ogni adolescente viziato, felpe bordeaux e orrende gonne scozzesi, ma Patty e il suo giro piacciono più di ogni altra suggestione trendy. In molte elementari milanesi la ricreazione è dedicata a rievocare le puntate del telefilm in recite estemporanee. Su Facebook i più grandi si organizzano in comunità attivissime a seconda dell’orario di visione. Già è pronta ogni possibile declinazione del Patty look, da zainetti e accessori scolastici e a fine agosto sarà in vendita la collana in dvd. A giorni verrà messo online il portale www.ilmondodipatty.it e da giugno in edicola un magazine mensile.

Patty non è proprio un modello di bellezza. Per te all’inizio è stato difficile accettare il ruolo del brutto anatroccolo? «Sì, prima di farlo ci ho pensato parecchio, non è facile per un’attrice bambina impegnarsi in un personaggio così caratterizzato. Sapevo che mi sarebbe toccata la parte più complicata del lavoro, per rendere il personaggio credibile. L’umiltà, l’innocenza e il buon cuore di Patty non potevano essere forzati». Rispetto a Patty sei un po’ cambiata... «Mi presenterò senza occhiali e apparecchio. Credo che specialmente i più piccoli debbano rendersi conto che dietro a un personaggio c’è una persona comune, esattamente come loro. Sarebbe bene che i genitori spiegassero ai figli che si tratta di fiction e non della realtà. L’entusiasmo dei ragazzi dovrebbe essere indirizzato verso lo studio del teatro, del canto e della danza, non verso la tv». Trovi che nelle vicende di Patty e dei suoi amici/nemici sia possibile trovare molti punti in comune con la vita del telespettatore medio? «Sì, ci sono molte persone che si sono identificate con lei proprio per essere state discriminate in un periodo della loro vita. Ci sono anche altri che non hanno mai conosciuto i genitori o i figli. Le scene più emozionanti sono proprio quelle in cui si vede chiaramente che tra Patty e suo padre scatta una naturale affinità, quasi chimica, anche se entrambi ignorano il legame che li unisce». Ti spieghi perché un numero così grande gli adolescenti siano innamorati di Patty, una ragazza così lontana dai modelli di bellezza? «Patty è come Ugly Betty o Susan Boyle, rappresenta la rottura con un modello classico di bellezza esteriore. Come loro dimostra che il vero valore di una persona è la sua interiorità. Certo, bisognerebbe che i genitori stessero vicino ai figli per insegnar loro il valore della persona umana. La prova che il messaggio di Patty avrà raggiunto il pubblico l’avrete quando si vedranno per le strade italiane migliaia di ragazzine con le trecce come lei».

mercoledì 6 maggio 2009

TELEFILM FESTIVAL - Da Beverly Hills all'India. Al via il viaggio del mondo in oltre 80 serie tv
(ANSA) - MILANO, 5 MAG - Dalle ceneri di "Beverly Hills", il telefilm americano datato 1990, arriva "90210", nuova serie cheracconta le storie del West Beverly High. Sara' lanciato in Italia dal Telefilm Festival, rassegna dedicata al genere egiunta alla settima edizione. Presentata oggi si svolgera' allo Spazio Cinema Apollo dal 7 al 10 maggio. Quattro giorni quindi per scoprire tutte le novita' nel panorama delle serie televisive nel mondo. Il telefilm e' un genere che appassiona un pubblico trasversale ma e' soprattutto amato, e' stato detto nella conferenza stampa, dai pubblicitari. Quest'anno debutta anche Telefilm Kids, sezione dedicata ai bambini. In Italia in realta', ha spiegato il direttore artistico della rassegna Leo Damerini citando fonti dell'Osservatorio Europeo, la programmazione del genere sulle tv generaliste e' scesa in un anno dal 22% al 20%. Sono aumentati pero' i telefilm non americani e una delle prime conferme cheemergono alla vigilia della settima edizione e' il crescente spazio conquistato nel settore da serie non provenienti dagliUsa, per anni i maggiori produttori. Dall'India arriva "Dharam Veer" (Bonsai), colorata e kitch in pieno stile Bollywood. Presente anche dall'Egitto la sit-com "Coiffeur Ashwaq", cha affronta anche il dramma, pur se in chiave ironica, dellaviolenza domestica. Ancora pero' non e' stata acquistata da nessuno. Dagli Usa arrivano gli inediti "The Mentalist" (Joi), record di ascolti della stagione americana, nuovi episodi di "Dr House" (Joi) e di "Er-Medici in prima linea" (Raidue) con il ritorno di George Clooney. La rassegna festeggia i 20 anni la serie "Baywatch" con una maratona notturna. Su Mya sono in programma "Canterbury's Law", "Privileged", "Saving Grace". Il Telefilm Festival lancia anche la seconda stagione della serie italiana rivelazione dello scorso anno "I liceali", ambientata nel mondo della scuola, in onda dal 24 maggio su Joi. Mentre Discovery Real Time presenta la prima puntata dellaseconda stagione di "La Ink" che andra' in onda da luglio ogni mercoledi' alle ore 23. Nella rassegna per i bambini saranno presentati infine classici come "Hannah Montana" (Italia1/Disney Channel) e "Zoey 101"(Italia1) alle novita' di "Il mondo di Patty" (Italia1) e "iCarly" (Nickeledeon).

martedì 5 maggio 2009

TELEFILM FESTIVAL 2009 - Al settimo anno, il Telefilm Festival entra...nella crisi
Un anno delicato questo.
Per il mondo. Per l'Italia. Per i telefilm. Nel suo piccolo, anche per il Telefilm Festival. Una stagione che passa, in una serie di coincidenze degne di "Lost", tra lo sciopero degli sceneggiatori, la crisi economica, l'elezione di Barack Obama quale Presidente degli Stati Uniti. Un anno, telefilmicamente parlando, di stagnazione. Anche dal punto di vista qualitativo e di novità, non è che sia stata un'eccellente annata. Capita, soprattutto dopo stagioni folgoranti come quelle passate. Ma quando capita, quelle rare volte, c'è da aspettarsi una ripartenza e una fioritura di novità da perdere la testa. Un anno da Big Bang, questo, al pari della precedente svolta epocale, in coincidenza con l'11 settembre 2001. Allora la televisione a puntate si divise cronologicamente in un prima e in un dopo. Le serie cosiddette "scacciapensieri" prima, quelle impegnate e riflessive dopo (con tutte le eccezioni del caso). Il Telefilm Festival, giunto al suo settimo anno con la collaborazione sempre più efficace di Tv Sorrisi e Canzoni (benvenuto al Direttore Alfonso Signorini!), non mostra crisi ma la crisi la mette in scena, attraverso gli episodi più rappresentativi dei telefilm che hanno già metabolizzato il periodo di austherity, da "30 Rock" a "I Simpson". E in un anno di cambiamento come questo, non poteva mancare un momento di riflessione su dove stiano andando le nuove serie tv. Da una parte la serialità post-Obama nell'incontro intitolato provocatoriamente "Sono più di sinistra i reality show o i telefilm?", dall'altro lo spazio ai mercati sempre più emergenti - visto anche lo sciopero tv USA - come le perle provenienti da Egitto ("Coiffeur Ashwaq") e India ("Dharam Veer"). Luci accese, sempre più, anche sulla produzione italiana, con l'inaugurale collaborazione con il "Grande Talk", che organizza al TF un talk-show speciale interamente incentrato su dove stia andando la fiction tricolore ai giorni nostri, con ospiti produttori, attori ed addetti ai lavori. Così come sono graditissime le presentazioni in anteprima delle serie "Non pensarci" e "I liceali 2". Il TF di quest'anno implementa poi il suo raggio d'azione aprendo la nuova sezione "Telefilm Kids" - dedicata alla sempre più prolifica serialità teen, vera e propria miniera d'oro anche per il mercato pubblicitario - mentre si consolida ancor maggiormente il link culturale con l'Università Cattolica di Milano, grazie all'interessamento del Prof. Aldo Grasso, con un incontro a tema sulla sceneggiatura seriale e un concorso di scrittura telefilmica aperto aperto ai non professionisti tra i 18 e i 30 anni che durerà l'arco di un anno. La sezione vintage celebrativa è dedicata ai 20 anni di "Baywatch", con relativa maratona notturna con i momenti migliori on the beach...(sembra ieri che Pamela Anderson faceva ballonzolare i suoi salvagenti a Malibu...!). Focus anche quest'anno sulla British Invasion - un nostro pallino fin dal primo Telefilm Festival - non sempre colta e valorizzata a dovere dalla televisione generalista. Aperta a tutti è l'iniziativa lanciata in collaborazione con TVBlog "Gira il tuo telefilm", dove chiunque può girare, anche con un semplice cellulare, un suo telefilm o reinterpretare un classico: i migliori spezzoni saranno proiettati nel corso dell'edizione. Un TF che getta i semi e le suggestioni del nuovo corso, della nuova era telefilmica, e per questo da seguire con massima attenzione, anche nelle pieghe più nascoste. Come sempre attese anteprime, dibattiti, ospiti prestigiosi, giochi e sorprese, ma ci piace sottolineare due iniziative benefiche a favore dei terremotati d'Abruzzo e per l'AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). Perchè se è vero che i telefilm fanno bene, a volte è bene che lo facciano in concreto...O che spingano a farlo.

Buona visione a tutti!

Leopoldo Damerini
Fabrizio Margaria

Direttori Artistici Telefilm Festival
TELEFILM FESTIVAL 2009 - Il settimo TF al via oggi dall'Università Cattolica con il lancio del concorso "Scrivi il tuo telefilm" e un focus sulla serialità made in Italy (aperto a tutti!)
Il Telefilm Festival si apre come di consueto con il tradizionale appuntamento dalla prestigiosa sede culturale dell’Università Cattolica di Milano: oggi, martedì 5 maggio, alle 15.00, il Professor Aldo Grasso presenta il concorso “Scrivi il tuo telefilm”. Ideato da Telefilm Festival e dal CE.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), il concorso vuole promuovere la creatività e dare voce a giovani che abbiano voglia di proporre nuove idee per la realizzazione di una serie inedita. Rivolto ai giovani tra i 18 e 30 anni, i soggetti di serie pervenuti saranno giudicati da Aldo Grasso, Stefania Carini e da un panel di sceneggiatori di grande successo: Lucio Pellegrini (I Liceali, Non Pensarci), Barbara Petronio e Leonardo Valenti (Romanzo Criminale, Donne Assassine, Il Mostro di Firenze, R.I.S. – Delitti Imperfetti) e Ivan Cotroneo (Tutti Pazzi per Amore, Pinocchio, La Principessa Sissi). La presentazione del concorso sarà l’occasione per riflettere e discutere sulla scrittura e sul grande successo della serialità Made in Italy di questa stagione televisiva in un incontro ad hoc aperto anche al pubblico esterno.

sabato 2 maggio 2009

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Destra/sinistra, i telefilm si schierano al prossimo Telefilm Festival
Come cantava Giorgio Gaber: “Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra?/Tutti i film che fanno oggi son di destra, se annoiano son di sinistra”. Le omologazioni e le etichette sono sempre state deleterie, ma il gioco, se non la provocazione, inducono la suggestione. “West Wing”, con il Presidente democratico Josiah Bartlet, è di destra o sinistra? Il Presidente di colore David Palmer, antesignano di finzione di Barack Obama in “24”, che schieramento potrebbe rappresentare? “Brothers&Sisters” verso quale fazione tende? Si potrebbe continuare a lungo nel quiz destra/sinistra e non per niente il divertissement sarà al centro di uno degli incontri più attesi del prossimo Telefilm Festival (7-10 maggio, all’Apollo SpazioCinema di Milano): l'appuntamento è per venerdì 8 maggio alle ore 18.00. Tanto per aggiungere carne al fuoco, si confronteranno i telefilm con i reality-show, prendendo spunto dalla vittoria di Luxuria a “L’Isola dei Famosi” e dalla conseguente chiosa che in realtà si trattasse della sublimazione della Sinistra reale (incarnata da Vladimir) contro la Sinistra fuori dalla realtà del PD in crisi. Una provocazione partita dalla prima pagina di “Liberazione”, poi passata da una puntata memorabile di “Annozero” e che approderà infine alla settima edizione del TF, riveduta e corretta con un titolo altrettanto provocatorio: “Sono più di sinistra i reality show o i telefilm?”. Esperti, giornalisti e partecipanti di reality si confronteranno in un ping pong che è un po’ una sorta di spin-off più politico dell’incontro di qualche edizione fa tra l’Isola dei famosi e quella di “Lost”. Esistono poi miriadi di serie en travesti che apparentemente sembrano di una parte e in realtà propendono all’altra. Prendete “Nip/Tuck”, per esempio. I due chirurghi protagonisti ostentano lussuria, bolidi che costano un patrimonio, case all’ultimo design, vestiti firmatissimi. La bellezza come (apparente) orgasmo dei sensi. In realtà, sotto pelle batte un cuore e, soprattutto un’anima comunista. La puntata delle gemelle siamesi che decidono di dare un taglio alla loro esistenza attaccata cutaneamente è esemplare. In parallelo, come spesso succede nel telefilm di quel gran genio di Ryan Murphy, scorre la storia di Troy e McNamara che, sull’orlo di una crisi, paventano l’idea di andare ognuno per la propria strada. Alla fine, dopo l’operazione, solo una delle due gemelle sopravvive, mentre i due maghi del bisturi decidono di restare insieme. La morale che solo insieme ce la si può fare (a sopravvivere), dividendo gioie e dolori, non è poi così di destra. Anzi. Ve lo ricordate “Arcibaldo”, nell’anno di grazia 1971, con il protagonista che dopo aver ospitato Sammy Davis Jr. sulla sua intoccabile poltrona e ostentato liberalismo in salotto, una volta uscito l’ospite da casa disinfettava tutto con aria disgustata, al pari di quando bussavano alla porta i dirimpettai Jefferson? E’ stato il personaggio più di destra fino agli anni 2000, razzista all’estremo (oltre che con i neri, ce l’aveva anche con gli handicappati, con il marito-convivente di sua figlia, che aveva la disgrazia di essere polacco e con Kissinger perché di origini tedesche), sessista e misogino con la figlia (quando la poveretta tornava a casa dopo essere stata aggredita per strada, Archie la faceva desistere dalla denuncia con la minaccia che in tribunale la potevano far passare da “adescatrice”), schiavista con la moglie dalla quale rifiutava con irritazione gli abbracci (“non davanti ai ragazzi”, era la scusa ricorrente del protagonista). Odiava la cultura come la peste, perché riteneva che non solo fosse superflua, ma addirittura dannosa, in ogni caso sostituibile dal quel “buon senso comune” che non doveva rispondere a tanti “perché?”. Era l’uomo medio americano di allora. Chi sono i suoi eredi, in tempi di crisi economica e di austerity? House, forse? O anche lui indossa una maschera come i chirurghi di “Nip/Tuck”? E una curiosità alla fine: Luxuria andrebbe mai sotto il bisturi di Troy e McNamara? Il dibattito è aperto. (Articolo di Leo Damerini pubblicato sul "Telefilm Magazine" di Maggio)

venerdì 1 maggio 2009

TELEFILM FESTIVAL 2009 - Tutti pazzi per Patty! Il TF inaugura sabato 9 maggio la sezione Telefilm Kids con Miley Cyrus di "Hannah Montana" e Laura Esquivel de "Il mondo di Patty"
Inizialmente prevista per venerdì e sabato mattina, la sezione Telefilm Kids, novità assoluta dell’edizione 2009 del Telefilm Festival, sarà concentrata tutta nella mattina di sabato 9 maggio. Un'area tutta dedicata alle serie e ai protagonisti più amati dai giovanissimi come Miley Cyrus, Miranda Cosgrove, Laura Natalia Esquivel, la protagonista de "Il mondo di Patty" o la new entry Demi Lovato della nuova serie Disney "Sonny tra le stelle". Una vera e propria full immersion tra novità assolute e nuove stagioni! Ma parlando di kids non possono mancare i cartoni animati ed ecco che in collaborazione con la rivista Cartoni il Telefilm Festival vi porta a scoprire la nuovissima serie "I Pinguini di Madagascar". Il programma prevede infine un incontro incentrato sulla nuova “creatura” di Akira Toriyama "Blue Dragon" alla presenza di alcuni dei doppiatori di cartoons più amati come Emanuela Pacotto e Pietro Ubaldi. Kids rulez!

giovedì 30 aprile 2009

TELEFILM FESTIVAL 2009 - La locandina della settima edizione del TF (7-10 maggio, Apollo SpazioCinema, Milano)

mercoledì 29 aprile 2009

NEWS - Bis&the City! L'utero è tuo e me lo affitto io. Sarah Jessica Parker assolda donna per avere 2 gemelli col marito
New York, 29 apr. (Adnkronos/Dpa) - A 44 anni, la protagonista di 'Sex and the City' Sarah Jessica Parker, insieme al marito Matthew Broderick, saranno di nuovo genitori di una coppia di gemelle, con l'aiuto di una donna che si e' prestata a portare avanti la gravidanza al suo posto. Secondo il sito web di 'People', la coppia "aspetta con gioia l'arrivo delle gemelle", attese per la prossima estate "con l'aiuto di una donna generosa" di cui non e' stata resa nota l'identita'. I due attori, sposati da 12 anni, hanno gia' un figlio, James Wilkie di 6 anni.

martedì 28 aprile 2009

TELEFILM FESTIVAL 2009 - Il futuro delle fiction italiane va in scena al "Grande Talk": partecipa anche tu alla registrazione della puntata all'Apollo!
We want you! Il "Grande Talk", la trasmissione di Sat2000 condotta da Alessandro Zaccuri con Gianni Ippoliti e la critica televisiva di Avvenire Mirella Poggialini, va in “trasferta” e giovedì 7 maggio inaugurerà i lavori al l'Apollo Spazio Cinema con un'eccezionale puntata aperta al pubblico dal titolo “NELLE PUNTATE PRECEDENTI: LA FICTION ITALIANA FUORI DALLA CRISI” che verrà registrata dal palco del cinema milanese. Una location eccezionale, così come eccezionali saranno gli ospiti che parteciperanno alla trasmissione, tra cui Carlo Bixio il produttore dei "Cesaroni" e di "Tutti pazzi per amore" e Simona Cavallari, attrice di "Squadra antimafia". Oggetto del disquisire saranno le nuove strade della fiction italiana come ci suggerisce il titolo stesso.... Ma a rendere speciale la puntata, oltre ad ospiti e location, ci saranno sopratutto i contributi del pubblico (i vostri contributi cioè) che potrà porre domande e sottoporre riflessioni. Per partecipare inviate una mail all'interno della quale dovrete specificare i vostri dati anagrafici, il vostro indirizzo e un vostro recapito telefonico, con oggetto "PUBBLICO GRANDE TALK", all'indirizzo e-mail info@telefilmfestival.it. Che cosa state aspettando? L'appuntamento per tutti è il 7 maggio alle ore 17 all'Apollo spazioCinema!
TELEFILM FESTIVAL 2009 - E' la crisi, bellezza! L'austerity al centro della settima edizione del Telefilm Festival
L’attualità, come sempre, influenza e dà spunto agli sceneggiatori americani e la crisi economica entra di prepotenza nelle vite dei personaggi di alcune serie storiche. E di riflesso al Telefilm Festival 2009 che al settimo anno non sconosce crisi ma la crisi la mette in scena (a puntate). La famiglia Scavo di "Desperate Housewives" (Episodio 15 della 5a stagione) è in banca rotta ed è costretta a vendere la pizzeria, nonostante l’aiuto offerto da Bree (Marcia Cross), mentre Susan (Teri Hatcher) deve trovare i soldi per pagare la retta della nuova scuola di MJ. Betty (America Ferrera) la bruttina di successo protagonista di "Ugly Betty", nel settimo episodio della 3a stagione – sempre presentato in anteprima al TF – dà ospitalità ad Amanda (Becky Newton), rimasta senza casa. E naturalmente non potevano mancare "I Simpson", da vent’anni specchio della società e della famiglia media americana: nell’episodio 12 della 20a stagione, Homer e Marge sono costretti a vendere la casa quando il tasso variabile del loro mutuo sale in maniera spropositata. Si ride della crisi in "30 Rock", una delle serie comedy più premiate degli ultimi anni. Nella 3a stagione, di cui il TF presenta in anteprima il 17° episodio, Liz Lemon (Tina Fey), il produttore esecutivo del finto show attorno al quale ruota la serie, è alle prese con un drastico taglio al budget e per salvare il suo staff è disposta a tutto…

domenica 26 aprile 2009

GOSSIP - Eliza Dushku a nudo in attesa del verdetto su "Dollhouse"
Mentre sul web si rincorrono le voci e le smentite sulla cancellazione di "Dollhouse", Eliza Dushku ha pensato bene di rimanere meno che in mutande, con il solo tatuaggio, su "Allure", nell'annuale servizio intitolato "Look Better Naked". Ma la poltrona di montone maremmano non pizzica un pò...?

sabato 25 aprile 2009

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Lo tsunami Maya: il Venerdì 13 della tv italiana
La notizia ha dell'incredibile. E mai termine fu più azzeccato: "Incredibile" come il titolo dello show più delirante mai concepito, perdipiù affidato a quella Miss Flip&Flop che risponde al nome di Veronica Maya, una che colleziona insuccessi come le biglie di Gimondi, una che quando le cancellano sistematicamente i programmi che presenta comunica che sì le dispiace, ma che intanto si prepara per il suo prossimo impegno (fornendo particolari sulla messa in onda del prossimo titolo-flop anche se mancano 6 mesi alla trasmissione); una delle ormai leggendarie Del Noce's Angels, una che al confronto della collega di scuderia delnociana Caterina Balivo rischia di passare simpatica, alla mano e senza troppe pretese. Insomma, per farla breve con un flashback alla "Lost", tutto è successo nella tarda serata di venerdì 13 marzo, una data che già doveva mettere in allerta i telespettatori più superstiziosi. Dopo la cancellazione di "Incredibile" su Raiuno che aveva toccato il fondo del 12% di share, Del Noce pensava bene di sostituire la Maya con un collega dal più alto pedigree ("Il Commissario Rex"), lasciando via libera a "X-Factor" (Raidue) di spostarsi al martedì per liberarsi dalla concorrenza delle tettone del "Grande Fratello" al lunedì. L'arrocco Rai provocava una contro-mossa Mediaset che muoveva la Regina De Filippi all'attacco, marcando i seguaci di Giusy Ferreri con i fanatici di Marco Carta. Ma non solo (e qui viene il punto): la serata "CSI" di Italia 1 si spostava di conseguenza al giovedì, mentre i cugini italiani dei "RIS" di Canale 5 traslocavano le piastrine al mercoledì. Uno tsunami di variazioni che mai come questa volta conquistava le prime pagine dei giornali (compresa l'impegnata "la Repubblica"): anche perchè a dar fuoco alla miccia contribuiva la dichiarazione della De Filippi di non essere d'accordo sullo spostamento (soprattutto in vista delle semifinali e finali di "Amici"). Senza prendere le parti di nessuno - non è questo che interessa - la notizia è un'altra: che nessun giornale (o quasi) ha dato notizia dello spostamento di "CSI" (e dei poveri "RIS"), preferendo puntare tutto il piatto sulla polemica De Filippi-Mediaset. Una diatriba più che altro ad uso giornalistico che è andata avanti per alcuni giorni (compresa l'ipotesi di un collegamento tra "Amici" e "X-Factor"), dimenticandosi del povero Grissom che, lungimirante come ha dimostrato di essere nel corso degli anni, aveva già fatto le valigie pronto a traslocare. Poi ci si sorprende se i giornali perdono copie! Certo, poi verrebbe da dire: poi ci si sorprende se la tv generalista perde spettatori! Ma la notizia più succulenta, che solo noi di "Telefilm Magazine" siamo in grado di darvi è un'altra, davvero....incredibile. La vera Maya che ha scatenato il putiferio più memorabile degli ultimi anni televisivi non era in realtà la Veronica delnociana, ma la fedelissima del Comandante Koenig di "Spazio: 1999". Capace di trasmorfarsi in qualsiasi entità umana ed animale, la nostra ha strabuzzato gli occhi e si è incarnata nell'essere più orripilante del sistema solare: la conduttrice di "Incredibile". Una volta mancatole l'aria (leggi: gli ascolti), Maya è fuggita dal corpo di Veronica e si è tramutata nel "Commisario Rex", preferendo gli uncini delle zecche a quelli dell'Auditel. Piuttosto che ospitare anch'essa Fiorello per pubblicizzare il suo show su SKY, la "spaziale" Maya si sarebbe fatta venire il pelo sullo stomaco (e non solo lì) rifiutando la proposta. Infine la trasformazione più difficile di tutta la sua vita: con un triplo salto mortale Maya è diventata metà Maionchi e metà De Filippi, un mostro della laguna nera da far ribrezzo ai più. Ma non alla stampa, per la quale c'è sempre un mostro, credibile o meno, da sbattere in prima pagina. (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Aprile)

venerdì 24 aprile 2009

NEWS - Leccatevi i Buffy! Da lunedì il dra-cult "True Blood"
(ANSA) - ROMA, 24 APR - Sulla scia del successo dei film "Twilight" e "Lasciami entrare", arriva in Italia la serie "True Blood", dedicata al fascino dei vampiri, in onda dal 27 aprile - e per ogni lunedi' - alle 23 su Fox (canale 110 di Sky). Creata da Alan Ball, attraverso un mix di romanticismo, mistero e humour, "True Blood" e' ispirata alla saga letteraria Southern Vampires di Charlaine Harris. La serie e' ambientata in un futuro non troppo lontano in cui i vampiri - grazie all'invenzione di una bevanda a base di sangue sintetico chiamata "True Blood" - non necessitano di cibarsi degli umani, potendo vivere apertamente la propria condizione. Ma la tentazione e la dipendenza al sangue vero si riveleranno sentimenti forti. "True Blood" si svolge a Bon Temps - cittadina della Louisiana - che vede minata la coesistenza tra le due specie, umani e vampiri, da una serie di misteriosi omicidi. Le vittime sono giovani donne ed i sospetti ricadono sui vampiri, tra i quali c'e' il misterioso e affascinante Bill Compton (Stephen Moyer), appena arrivato in citta', la cui storia e' destinata ad incrociarsi con quella di Sookie Stackhouse (Anna Paquin), cameriera del Merlotte's Dinner and Grill. Sookie ha il dono della telepatia, ma al primo incontro con Bill scopre che con lui non puo' averla vinta, non riuscendo a leggerne i pensieri. Ben presto tra i due si creera' un legame profondo. Prodotta da Hbo in associazione con la compagnia di produzione di Ball (Your Face Goes Here Entertainment), la serie "True Blood" vede in Bill l'emblema del perfetto outsider, uomo elegante e alla vecchia maniera che non puo' integrarsi alla collettivita', ma che porta con se' intatti i valori di integrita' e di moralita', mentre a Bon Temps dilagano il vizio e l'ambiguita'.

martedì 21 aprile 2009

TELEFILM FESTIVAL 2009

IL PROGRAMMA DELLA SETTIMA EDIZIONE DEL TF!






NEWS - Corda tesa: morire per un telefilm. S'impicca a 22 anni dopo la cancellazione della serie tv dove recitava. L'Inghilterra sotto shock piange la giovane vittima del cannibalismo tv
Da Corriere.it - Una giovane attrice britannica è stata trovata morta impiccata sabato, dopo la cancellazione di una serie televisiva che la vedeva protagonista. Il cadavere di Stephanie Parker, 22 anni, è stato scoperto due giorni dopo l'ultimo episodio di «Belonging», che andava in onda sulla Bbc. Secondo quanto si legge sul Daily Mail, il suo corpo esanime è stato rinvenuto in un campo di Pontypridd, nel sud del Galles. La ragazza aveva un ruolo da protagonista in «Belonging» dall'età di 15 anni. Negli ultimi tempi interpretava un ruolo di primo piano anche in «Casualty» e «The Bill». Un portavoce della Bbc ha definito Stephanie Parker una giovane attrice «con un talento immenso».
Bruno Ventavoli, "La Stampa"
La televisione le aveva dato la vita. Alla fine gliel'ha tolta come in tutte le favole balorde della fama cannibale. La giovane attrice gallese Stephanie Parker è morta suicida lo scorso venerdì, dopo che la Bbc aveva chiuso la serie «Belonging» nella quale aveva recitato da star per sette anni. Carina, capelli neri con frangia, musetto adolescente, vistosi orecchini e solo un filo di trucco per mettere in risalto gli occhi dolci. Aveva appena 22 anni. Stephanie aveva rivelato un talento naturale per la recitazione. A 15 anni l'avevano scelta per la popolare serie che racconta avventure e disavventure della famiglia Lewis, simbolo del Galles che cerca di riconvertirsi alla modernità. E, stagione dopo stagione, aveva interpretato se stessa nell'addio all'adolescenza, crescendo praticamente in tempo reale sotto gli occhi dei fan teenager nei panni del personaggio Stacey Weaver. Lei infatti era nata proprio in quelle contee gaeliche di verde, rugby e birra, dove la serie veniva girata. Piccoli flirt, problemi del lavoro da trovare, guai scolastici, conversazioni al pub e alle tavolate di famiglia, come nelle canzoni dei Lostprophets, un gruppo che ha messo in rock l'adolescenza di queste parti (qui, tanto per citare, è anche nata la celebre voce di Tom Jones). La carriera di Stephanie s'era allargata ad altri telefilm prodotti sempre dalla Bbc, come «Casualty» e «The Bill», nonché in programmi radiofonici. Ma il suo cuore era rimasto a «Belonging», la grande avventura che le aveva regalato il sogno della celebrità, normalmente, senza dover pagar pegno ai tanti reality cacciatore di talenti.

lunedì 20 aprile 2009

TELEFILM FESTIVAL 2009 - L'Accademia dei Telefilm ha premiato oggi a Roma Miley Cyrus quale "miglior attrice teen della tv". Il filmato della premiazione in esclusiva al prossimo TF ad aprire la nuova sezione "Telefilm Kids" con Laura Esquivel ("Il mondo di Patty") e Miranda Cosgrove "ICarly")
Miley Cyrus
, la giovanissima star della Disney, sarà tra i premiati della 7° edizione del Telefilm Festival, la manifestazione organizzata dall’Accademia dei Telefilm che si svolgerà a Milano dal 7 all’11 maggio presso l’Apollo spazioCinema. Oggi a Roma in occasione della presentazione italiana di Hannah Montana: The Movie, il film tratto dall’omonima serie teen che l’ha resa famosa in tutto il mondo, il Telefilm Festival le ha consegnato il premio come “Migliore attrice teen della tv”. Miley Cyrus ha realizzato inoltre uno speciale video messaggio per tutti i suoi fan e il pubblico del TF che sarà proiettato in esclusiva durante la manifestazione come apertura del "Telefilm Kids", la nuova sezione del Festival dedicata alle serie teen e ai suoi protagonisti.
Un altro video messaggio in esclusiva per il TF anche da Miranda Cosgrove, vincitrice degli ultimi “Kids Choice Awards” e star del telefilm “iCarly”, di cui il Festival proietterà in anteprima assoluta una puntata speciale. Ed infine grande attesa a Milano per Laura Esquivel, la giovane star protagonista della serie “Il Mondo di Patty”, che incontrerà i suoi fan sabato 9 maggio alle ore 13.00 e per l’occasione il TF propone la proiezione di alcuni episodi inediti della serie.

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