venerdì 5 aprile 2013

GOSSIP - Amell gli occhi! Il protagonista di "Arrow" sempre più verso "50 sfumature di grigio": "ho fatto sesso con un...calzino"! 
“Girare una scena di sesso sul set non è solo coreografia. Il sesso non è un tango. C’è la parte coreografata, ma senza passione e spontaneità non funziona. Quello che rende nervosi non è essere circondati dall’intero cast, ma trovare prima la sintonia con la partner e un po’ di ironia. Soprattutto quando indossi solo un calzino…lì”.

Le dichiarazioni di Stephen Amell, neo sex-symbol divenuto popolare in un lampo grazie alla serie tv da record “Arrow” (in onda su Italia 1, lunedì prossimo il quinto appuntamento), sembrano collimare con il futuro che vorrebbe l’attore canadese protagonista maschile dell’atteso film tratto dal best-seller “50 sfumature di grigio”.

Amell si è confessato sul numero di “Chi” in edicola.

“Non ho mai avuto timore o imbarazzo nel mettermi nudo, mostrando il fisico. Così come l’anima, con tutte le mie fragilità”, chiosa l’attore sul settimanale.
Un successo, quello di Amell, in parte dovuto alla sua preparazione “fisica”: “prima di diventare attore insegnavo spinning in palestra confessaConosco i segreti per mantenersi in forma. Ma per interpretare il mio personaggio in Arrow ho fatto di tutto e di più, spesso mettendomi alla prova senza controfigura. Ho scoperto muscoli che neanche immaginavo”.

giovedì 4 aprile 2013

martedì 2 aprile 2013

GOSSIP - Aubrey Plaza, l’altra faccia ironica di “Parks and Recreation”
Non solo Amy Poehler. “Parks and Recretation” (su Joi la 5a stagione inedita ogni giovedì) ha più frecce al suo arco di Oliver Queen di “Arrow”. Tra i volti che ti si stampano nella memoria della sit-com più sottovalutata dai media del nostro Paese, sulla scia illuminata dalla Poehler, c’è sicuramente quello di Aubrey Plaza, colei che dà vita alla cinica e apatica April Ludgate. Per interpretare la parte, l’attrice nata con l’arte dell’improvvisazione sulle tavole polverose nei teatri sperimentali, si è ispirata alle sorelle minori Renee e Natalie. Naturalmente vien da immaginarsi come sia stata l’adolescenza della sempre più in vista Plaza, confortata altresì dalla mamma procuratrice di origini anglo-irlandesi e dal babbo consulente finanziario portoricano. Non per niente, a 20 anni, la nostra ha subito un ictus dal quale si è ripresa egregiamente, visto che dopo pochi mesi debuttava in un programma di Candid Camera entrando in un fast food armata di pc con mega-schermo catodico, hard-disk vecchio stampo di 7 chili e tastiera antidiluviana, usando l’armamentario suddetto a mò di notebook tra lo stupore degli astanti. Mentre su Twitter ai quasi 300 mila followers, con l’account @evilhag, proclama “I am a gay man”, Plaza sarà al cinema nel 2013 con le commedie “The To Do List” (al fianco di Rachel Bilson di “The OC” e Connie Britton di “American Horror Story” e “Nashville”) e “A Many Splintered Thing” (con il bonazzo da blockbuster assicurato Chris Evans). 
Non si creda però che Aubrey abbia trovato il successo per caso: vanta un diploma in Cinema e Televisione alla Tish School of Arts di New York, nonchè quelle che la rivista specializzata “Complex” ha definito “le gambe più sexy della tv”. Il mensile le ha sì dedicato la copertina di Marzo, ma al motto “oltre le gambe c’è di più” ha privilegiato lungo il reportage fotografico le doti ironiche dell’attrice di cui sentiremo parlare anche dopo la…ricreazione.

domenica 31 marzo 2013

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

WIRED
La Barriera di "Game of Thrones" reggerebbe nel mondo reale?
"Forza di gravità batte magia. È questo il parere della scienza rispetto alla Barriera, il grande muro di ghiaccio che protegge i Sette Regni da bruti ed Estranei nella famosa serie televisiva Game of Thrones (la terza stagione inizia in Usa stasera). L'imponente e suggestiva costruzione di ghiaccio, alta 700 metri e lunga quasi 500 chilometri, non avrebbe alcuna possibilità di restare in piedi nel mondo reale: solo la magia, ironizza Wired.com, potrebbe impedire alla parete di collassare, schiacciata dal suo stesso peso.
“Anche a temperature molto basse, sostiene l'ingegnere Mary Albert dell' Ice Drilling Program Officeal Dartmouth College: “le grandi masse di ghiaccio si deformano sotto il loro peso. Inoltre, su scale temporali lunghe, il ghiaccio tende a muoversi, a scorrere, quindi sarebbe impossibile che il muro mantenesse la sua forma originale per migliaia di anni”. L'idea per la fortificazione è venuta a George R.R. Martin, l'autore de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, il ciclo che ha ispirato la serie televisiva, mentre si trovava sul Vallo di Adriano. Martin immaginò una parete molto più grande e poderosa, fatta completamente di ghiaccio e assemblata grazie alla magia.
Nel mondo reale, solo la natura è riuscita a costruire strutture che possono rivaleggiare con il Muro: la Groenlandia, per esempio, o i ghiacci antartici, spessi diversi chilometri. “Tali strutture, però”, continua Albert, “si sono formate nel corso di centinaia di migliaia di anni, in luoghi dove le temperature erano così basse da non consentire lo scioglimento”. Gli esseri umani non sono mai riusciti a fare niente del genere; e, d'altronde, ogni tentativo di costruire una struttura comparabile con la Barriera sarebbe stata una corsa contro il tempo. L'unico modo per bilanciare la deformazione e lo spostamento del ghiaccio, secondo il fisico Martin Truffer, della University of Alaska Fairbanks, sarebbe la costruzione di un muro in pendenza anziché verticale: “Diciamo che un muro alto 700 metri dovrebbe avere uno spessore pari a 40 volte tanto, per restare in piedi”. Piuttosto difficile da costruire. A meno che, naturalmente, non ci si affidi alla magia".
(Sandro Iannacone, 29.03.2013)

venerdì 29 marzo 2013

NEWS - Ultima ora! Martin Scorsese dà l'ok per la serie tv di "Gangs of New York"

Notizia tratta da "Deadline"
Miramax and Martin Scorsese have teamed to develop a television series based on Scorsese’s 2002 film Gangs Of New York, which was released by Miramax. The film starring Leonardo DiCaprio, Daniel Day-Lewis and Cameron Diaz focused on early confrontations between rival gangs in New York in the mid to late 1800s. The series, co-produced by Miramax and GK Films, will draw from the events surrounding organized gangs at the turn of the century and shortly thereafter in America, not only in New York but in other cities such as Chicago and New Orleans and the birth of organized crime in America. “This time and era of America’s history and heritage is rich with characters and stories that we could not fully explore in a two-hour film,” said Scorsese. “A television series allows us the time and creative freedom to bring this colorful world, and all the implications it had and still does on our society, to life.” Scorsese is behind another sprawling period drama, HBO’s Boardwalk Empire, which earned him an Emmy for directing the pilot. The new Miramax has been looking to re-establish itself as a TV player after making a splash years ago under Harvey and Bob Weinstein with Project Runway.

mercoledì 27 marzo 2013

TWITTER-JAM - La playlist delle migliori twittate seriali selezionata da AcademyTelefilm e TelefilmCult

lunedì 25 marzo 2013

IL GIOCO DEI TELEFILM - A Pasqua siamo tutti più serial! Il Gioco dei Telefilm è il regalo cult nell'Uovo per chi ama le serie tv
Pasqua con i tuoi (amici, parenti, amanti) giocando al "Gioco dei Telefilm", il primo gioco in scatola sulle serie tv lungo 750 domande di diversa difficoltà ed epoca. Il gioco, presentato a LuccaComics nel novembre scorso, dove ha ricevuto la frase-attestato di "trivial game più divertente dell'anno", ha recentemente conseguito anche il Dado d'Oro di Cartoomics di Milano ("tra i migliori boardgame dell'anno"). "Il Gioco dei Telefilm" è ideato e curato da Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria – già autori del “Dizionario dei Telefilm” (Garzanti), fondatori dell’Accademia dei Telefilm e direttori del Telefilm Festival; è prodotto da Ghenos Games e vanta i disegni originali d’impatto e in esclusiva di Silver, nonchè il regolamento alla larga dalla banalità di Luca Borsa.

Lo sdoganamento dei telefilm al quale abbiamo in parte contribuito dal primo ‘Dizionario dei Telefilm’ del 2001 – spiegano Damerini e Margariaaveva bisogno di un ultimo tassello. La possibilità, tra una puntata e l'altra, in attesa della trasmissione della serie del cuore, di riunirsi e giocare all'insegna dei telefilm. Quella forza aggregatrice che abbiamo testato dalle librerie alle edicole, dalle sale cinematografiche ai social network: una nuova declinazione per divertirsi con le serie tv, in compagnia o in coppia (i più perversi, anche da soli!), su tutti i telefilm della storia”.

Al motto dei due ideatori “Giochiamo con la Settima Arte Bis!”, “Il Gioco dei Telefilm” mette alla prova la conoscenza seriale dei partecipanti e ruota attorno ad un meccanismo di “puntate” sia sulla propria capacità a rispondere che su quella degli avversari, in modo che non possano ottenere troppi punti, adottando la tattica più congeniale.

Lungo 750 domande di diversi generi e difficoltà, il regolamento contempla la scelta di poter selezionare l'epoca in cui ambientare il Gioco, oppure di mischiare tutte le carte con le relative domande e viaggiare senza confini temporali come il Doctor Who.
"Il Gioco dei Telefilm" lo trovate nei migliori negozi di giochi, nonchè negli stores della Città del Sole sparsi per tutta Italia (vedi Link), oppure potete ordinarlo on line sul sito della Ghenos Games (vedi Link). "Il Gioco dei Telefilm" è anche su Twitter: @GiocoTelefilm.
 
VEDI LA PRESENTAZIONE DEL "GIOCO DEI TELEFILM" A LUCCA COMICS

domenica 24 marzo 2013

sabato 23 marzo 2013

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

venerdì 22 marzo 2013



NEWS - Amy Poehler, regina Usa delle sit-com (ignorata per ora in Italia)
Si parla poco sulla stampa italiana di Amy Poehler di "Parks and Recreation" (su Joi la quinta stagione inedita ogni giovedì in prima serata). Eppure in America è considerata una "hit-woman", uno di quei nomi rosa che tutto quello che tocca tramuta in successo. Un recente numero della bibbia tv "Entertainment Weekly" la pone quale "donna più influente, in vista e impegnata" del piccolo schermo americano. Ancor più di Tina Fey (ebbene sì, sorpasso è stato!), colei con la quale ha condiviso la presentazione dei recenti Golden Globes (sono anche cresciuti in rete fans club dedicati alla coppia, con la speranza che vadano a vivere insieme e recitino/presentino/vivano sempre fianco-a-fianco). Insomma, in America siamo al limite del feticismo. Pure icona di stile, è diventata Amy, non proprio modella o taglia 38/40. Tutto merito della sit-com "Parks and Recreation" che sta lanciando nell'empireo questa attrice nata alla corte del "Saturday Night Live" (lì avvenne il primo incontro con Fey) che è ora attesa al grande salto al cinema - a dire il vero già frequentato, ma mai con successi memorabili - con due film: nella commedia "You are here", in uscita quest'anno, affianca Zach Galafianakis davanti alla cinepresa di Matthew Weiner, l'ideatore di "Mad Men" e sceneggiatore de "I Soprano" alla sua opera prima; nel 2014 Poehler sarà nell'altra comedy "They Came Together", incentrata sulla crisi economica (Christopher Meloni di "Law&Order: SVU" nel cast). Il successo e l'ascesa non sembra scalfire la flemma di colei che è stata nominata agli Emmy Awards per l'episodio di "Parks and Recreation" intitolato in originale "The Debate" (4a stagione), oltre che come miglior inteprete, per la miglior sceneggiatura e miglior regia (entrambe sue!). Nel tempo libero, la nostra ha trovato il tempo per produrre il pilot di una nuova serie in rampa di lancio, "Broad City", tratta dall'omononima web-serie, che al momento non la vede protagonista. Al momento, verrebbe da sottolineare, vista la sua iper-attività su più fronti. "Sono felice di non essere diventata famosa a 20 anni - commenta l'attrice - ho avuto più tempo per fare le mie esperienze e prendermi fischi davanti a poche persone". E se qualcuna volesse seguire le sue tracce, Poehler ha il proprio vademecum ironico sempre in borsetta:

  • "Mai farsi riprendere in foto sexy su Internet sapendo che poi non verranno mai cancellate".
  • "Siate voi stesse. Nessun'altra può esserlo".
  • "Non abbiate paura a recitare o scrivere cose oscene. L'importante è la reiterazione, la palestra di poterle vivere in scena ogni sera, imparando ogni volta l'arte dell'improvvisazione, fino a quando un giorno vi sentirete pronte per il grande salto".
  • "Dite in giro che siete fidanzate con qualcuno di famoso".
  • "Se potete, tenetevi i vostri capelli".
  • "Portate sempre un tuxedo in valigia".
  • "Andate in giro con una bici vistosa, in modo che possano dire 'ah, è quella ragazza che gira con quella bici figa...".
  • "Andate a letto con chiunque - uomini, donne, chiunque possiate - e sperate nel meglio".
  • "Alle audizioni presentatevi con un neonato. E' un'ottima distrazione per chi sta in fila". 
  • "Scaricate una delle app più famose sul vostro iPhone e iniziate a collezionare punti".

giovedì 21 marzo 2013

PICCOLO GRANDE SCHERMO -  Sutherland meglio la tragedia di "Pompeii" al cinema (alla corte di Anderson) che quel dramma epocale di "Touch"...
Notizia tratta da "Hollywood Reporter" 
Kiefer Sutherland is in final negotiations to star as the villain in Pompeii, the 3D Roman disaster movie being directed by Resident Evil maestro Paul W.S. Anderson. Game of Thrones actor Kit Harington is starring in the movie, which began shooting in Toronto last week. Constantin Film is financing and producing the big-budget title. The movie is set in 79 A.D. in the days before the eruption of Mount Vesuvius, one of history’s great disasters. Harington is playing a slave stuck on a ship who must race against time to save his true love, his master’s daughter, as well as his best friend, a gladiator trapped in the coliseum when the destruction begins. Jared Harris is playing Harington’s master, a wealthy merchant, while Emily Browning is his daughter. Sutherland will play a Roman senator who enslaved Harington’s village. The scheming senator forces the merchant to give his daughter’s hand in marriage to him. Sutherland, the star of 24 and now of Fox’s Touch, appeared in Lars von Trier’s Melancholia and recently starred in indie thriller The Reluctant Fundamentalist.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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