domenica 10 aprile 2011

QUIZ - Chi è la Miss in Blue dei telefilm? Di sicuro non passa inosservata...Cappellone a larghissime falde anti-sole abbinato a un body da spiaggia di un blu elettrico che lo vedi anche da Lampedusa: la Miss in Blue telefilmica al centro del nuovo fantasmagorico Quiz fa di tutto per non farsi riconoscere, ma qualcuno di voi già sa chi è...non è vero?

sabato 9 aprile 2011

QUIZ - La Miss Panettone d'inizio 2011 era... La Miss Panettone del Quiz d'inizio 2011 era Rachel Bilson ("The OC"), con tanto di maglietta da marinaretta da sbarco, shorts alla Daisy Duke di "Hazzard", scarpette intrecciate a mano da eunuchi diventati miopi, borsone trendy del tipo "mi porto la casa dietro", paparazzo assoldato alle spalle per fare scena e immancabile SUV 304 volte più grande della proprietaria...A breve un nuovo incredibile Quiz per allietare il weekend.

giovedì 7 aprile 2011

NEWS ESCLUSIVA - Clamoroso al Cibali! Per la prima volta una serie passa da una pay tv ad un'altra. Ma è Pacific(o): la HBO ha deciso di ottimizzare l'incasso visti budget e successo aprendo un'altra finestra "pay" prima della generalista...
Per la prima volta nella tv italiana una serie tv passa da una pay tv ad un'altra (senza passare quantomeno da una rete generalista). Si tratta di "The Pacific". Esattamente un anno dopo il lancio su SKY e la presentazione in pompa magna al Telefilm Festival 2010, il serial firmato da Steven Spileberg e Tom Hanks sbarcherà su JOI dal 5 maggio (ogni giovedì alle ore 22.00, un episodio a settimana, in replica il sabato alle ore 21.00). Che sia un segnale che i due grandi colossi "pay" abbiano deciso, è il caso di dirlo, di abbassare le armi? Non proprio: in realtà HBO - che ha prodotto il serial costato tra i 200 e i 250 milioni di dollari - ha deciso di ottimizzare i ricavi, dopo il successo mondiale di pubblico e critica, aprendo un'altra finestra "pay" prima del passaggio sulla generalista (Retequattro?).

“The Pacific” vede il ritorno della premiata coppia Steven Spielberg e Tom Hanks dopo i successi ottenuti con “Salvate il soldato Ryan” e con la miniserie “Band of Brothers - Fratelli al fronte” per raccontare, dal punto di vista americano, la guerra nel Pacifico. “The Pacific” con ben 8 Emmy Awards è stata la serie più premiata degli Emmy 2010. Nella versione originale, è la voce narrante di Tom Hanks ad aprire ogni puntata insieme alle testimonianze di alcuni sopravvissuti e immagini di repertorio. In quella italiana, la voce narrante è di Roberto Chevalier. L’attacco a sorpresa del 7 dicembre 1941 alla base navale di Pearl Harbor ad opera delle forze militari giapponesi, che spinse gli Sati Uniti d’America ad entrare in guerra, è l’incipit storico che dà inizio alla serie. Lewis "Chesty" Puller (William Sadler), il pluridecorato ufficiale della Marina Americana e l’unico ad aver ricevuto ben 5 “Navy Cross”, tiene un discorso ai Marines del suo battaglione e annuncia loro che combatteranno la guerra sul fronte del Pacifico...
NEWS - Non c'è Paragone! Il vice-direttore di Raidue si (bu)scaglia contro la (propria) rete con "troppi telefilm" e riceve una replica al peperoncino

Gianluigi Paragone, giornalista conduttore de "L'ultima parola" su Raidue, nonchè vicedirettore della rete, ha sparato l'altro giorno contro la rete che lo ospita e dirige in un'intervista rilasciata a Radio 2, al programma "Un giorno da pecora" condotto da Claudio Sabelli Fioretti, argomentando che "Raidue sembra Fox con un anno di ritardo. Ci sono tanti, troppi telefilm. Se fossi direttore di sicuro non metterei tutti questi telefilm in palinsesto". La replica non si è fatta attendere e, su Tv Blog, è giunta puntuale la risposta di Giorgio Buscaglia, responsabile cinema e fiction della rete diretta da Massimo Liofredi: “Fox è un canale per pochi intimi. Rai Due è, per tradizione, 'la casa delle serie' con un pubblico ampio e altamente fidelizzato. NCIS, all’ottavo anno, raccoglie una media di più di 3 milioni di telespettatori, con uno share dell’ 11%.E poi la maggior parte delle serie in onda su Rai Due sono in esclusiva, dunque in prima visione, ad eccezione di Criminal Minds e Ghost Whisperer che lunedì sera (4 aprile) ha raccolto più di 2 milioni di telespettatori. Possono sembrare pochi rispetto ai 9 di Montalbano o ai 6 del Grande Fratello, ma la mission di Rai Due è offrire un’alternativa alle grande fiction di Rai Uno e allo show di Canale 5. Con il direttore di Rai Due, Massimo Liofredi, abbiamo creato un palinsesto vincente, come dimostrano i dati: il nostro competitor è Italia Uno e, alla quattordicesima settimana dall’inizio dell’anno, possiamo dichiaraci soddisfatti dei nostri risultati.Con qualche sofferenza il venerdì sera… La serata del venerdì, finora, è stata per noi la più difficile: in concorrenza con Dr. House e Grey’s Anatomy, ma anche con Zelig e Quarto Grado. Ma da venerdì prossimo – senza House e Grey’s – si vedrà…”.

mercoledì 6 aprile 2011

NEWS - Killing me softly...Anteprima, il già cult "The Killing" in autunno su Fox Crime (ANSA) LOS ANGELES - "The Killing", la nuova serie TV americana del network Amc, che arrivera' in Italia il prossimo autunno sul canale Fox Crime di Sky ha debuttato negli Stati Uniti ed e' gia' tormentone. "The Killing" prende ispirazione da "Forbrydelsen", un format danese record di ascolti e racconta la storia dell'omicidio di Rose, una giovane donna di Seattle, con le relative ricerche della squadra omicidi della citta'. Intrecciando tre storie diverse e parallele, quella della famiglia della vittima, dei detective impegnati sul caso e dei diversi sospettati dell'omicidio, lo show vuole mostrare al pubblico come gli incidenti non esistano, tutti i protagonisti, infatti, nascondono segreti e, sebbene siano convinti di aver messo alle spalle il proprio passato, sara' chiaro allo spettatore, puntata dopo puntata, che molti fantasmi nell'armadio sono ancora da affrontare e sconfiggere. Tra i protagonisti Mireille Enos nei panni di Sarah Linden, detective capo della squadra omicidi, Billy Campbell, in quelli di Darren Richmond, un ex poliziotto della narcotici che entra a far parte del team e Michelle Forbes (gia' protagonista della seconda stagione della serie TV "True Blood") che interpreta la madre di Rose, Mitch Larsen. La serie, che e' stata girata interamente a Vancouver, in Canada, e' stata scritta dalla sceneggiatrice e produttrice esecutiva Veena Sud (gia' autrice del celebre show "Cold Case") ed e' prodotta dalla Fox Television Studio.
PICCOLO GRANDE SCHERMO - Da "Alias" a De Niro (passando per "A-Team"), l'ascesa di Bradley Cooper è...Capitale (intesa come Roma) (ANSA) - ROMA - Bradley Cooper in "Limitless" (dal 15/4 in sala) e' uno scrittore in crisi di idee la cui vita cambiera' radicalmente con una pillola magica che potenzia il cervello e rende geniali. Talento in ascesa, tra i piu' sexy secondo "People", fidanzato (o ex, stando ai gossip) di Renee Zellweger, Cooper e' a Roma. ''De Niro? Non ho avuto paura di lavorare con lui - dice del grande attore con cui e' 'in competizione' nella storia - e' talmente sicuro di se' da mettere tutti a proprio agio''.

martedì 5 aprile 2011

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Ohhhh, Miss Jones! La protagonista upper-class di "Mad Men" diventa super-eroina "Marvellous" nel nuovo "X-Men" al cinema Nella copertina immaginaria della rivista inglese "Total Film", i capelli cotonati sono più o meno gli stessi di "Mad Men", ma January Jones è quasi irriconoscibile nel look della cattivissima Regina Bianca (White Queen, aka Emma Frost) nel nuovo (prequel) della cine saga degli "X-Men" ("First Class", in Italia uscirà col titolo ultra-semplificato "L'inizio"). Se l'intento era far dimenticare il personaggio di Betty Draper nel telefilm che le ha dato popolarità, si può affermare che il risultato sia stato raggiunto, anche se il film ambientato negli anni '60 un qualche gusto retrò non lo nasconde e il link con la serie di Matthew Weiner potrebbe sorgere. Comunque sia, l'immagine sexy della Jones - che sarà contrapposta a quella di Jennifer Lawrence chiamata ad interpretare Mystique - è già degna dei sogni (erotici) di Don Draper...

sabato 2 aprile 2011

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - I nuovi telefilm, tra fantasy e passato in attesa del futuro
La crisi sembra alle spalle ma le idee latitano ancora. Si potrebbe riassumere così lo scenario prossimo venturo dei telefilm a “stelle e strisce” che invaderanno a breve i teleschermi d’Oltreoceano. Il contraccolpo provocato dalle scarse risorse finanziarie sembra superato da almeno due tra i quattro grandi network generalisti: ABC e NBC rialzano la testa investendo in pilot senza apparenti limiti di budget. Il ritorno al sovrannaturale e al fantasy da un lato, nonché la riscoperta (e la rilettura) del passato alla “Mad Men” dall’altro, uniti all’archiviazione – in attesa di nuova linfa – dei grandi filoni “sempreverdi” come il medico e il poliziesco, sembrano i capisaldi della new wave telefilmica americana che non disdegna di far scendere in campo le grandi firme del genere. David E. Kelley ha ricevuto il via libera per rivedere in scena “Wonder Woman” (NBC); Marc Cherry curerà per ABC “Halleluija”, in cui un misterioso straniero sconvolge la vita di una tranquilla ciitadina del Sud; sempre per ABC, Shonda Rhimes è stata chiamata ad abbandonare il medical per vergare il legale “In Crisis”; Tim Kring è pronto a lanciare per Fox “Touch”, sulle vicende di un bambino autistico con abilità “ai confini della realtà”; “Smash” (NBC), con Debra Messing nel ruolo di una sceneggiatrice di Broadway, deriva da un’idea di Steven Spielberg; Michael Patrick King firmerà addirittura due nuovi progetti, “A Mann’s World” (NBC) su un parrucchiere dello show-business e la sit-com al femminile “Two Broke Girls” (CBS). Le donne del resto fanno la parte delle leonesse seriali da tempo e dominano dal già provocatorio (almeno dal titolo) “Don’t Trust the Bitch in Apt. 23” (ABC) – storia di una ragazza di provincia che si ritrova a condividere una stanza in città con una coetanea dai facili costumi – al già etichettato “remake di ‘Tre cuori in affitto’” qual è “Chicks and Dicks” (Fox), sulla convivenza di una ragazza appena sfidanzata (Zooey Deschanel è stata contattata per la parte) con tre maschi dagli ormoni a mille. Il filone “flashback” è garantito dall’atteso “Pan Am” (ABC), ambientato nei primi anni ’60 tra piloti e hostess della popolare compagnia aerea, e dal giallo “Poe” (sempre ABC), in cui Edgar Allan Poe indaga su casi avvenuti nella Boston del 1840; NBC fa coppia con una serie western intitolata provvisoriamente “Reconstruction” e una drammatica nei primi anni ’60 ambientata nientemeno che al Playboy Club di Chicago. Il filone sci-fi riecheggia nel segno dei figli di (JJ) Abrams. Kurtzman e Orci seguiranno “Locke and Key” (Fox) su una magione del New England che ospita una terrificante creatura; Edward Kitsis e Adam Horowitz – anch’essi ex “Lost” – cureranno per ABC “Once upon a time”, in cui una donna scopre che le fiabe possono aiutarla a chiudere a chiave i propri scheletri nell’armadio. Altri titoli “super naturali” sono “Grimm” (NBC) – un uomo si trova a combattere con i personaggi che prendono vita dalle storie dei fratelli Grimm – e “The Awakening” (CW), l’accattivante post-“Walking Dead” in cui due sorelle si ritrovano su opposte barricate in una nuova era zombie. Per chi vuol rimanere vivo ridendo di testa, occhio a “Smothered” e “Work it”, firmate per ABC da Ted Reich e Andrew Cohen, già dietro le quinte di “Friends”. Nuova tendenza (tutto il mondo è paese): gli uomini non sono mai stati trattati così male. Il sesso (ex?) forte sarà messo alla berlina da “The Last Day of Man” e “Man Up” (entrambi ABC: due titoli, un programma!), “My Life as an Experiment” (NBC) e dal nuovo progetto, ancora senza titolo, di Rob Schneider. Roba da scendere in piazza a protestare a colpi di bunga-bunga!
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su Telefilm Magazine di Marzo)

venerdì 1 aprile 2011

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Un pesce d'aprile di nome "Boris": da oggi al cinema il film (cinepanetùn) della serie tv
(Adnkronos/Cinematografo.it) - Il pesce d'aprile quest'anno si chiama "Boris" e sguazza da oggi nel periglioso mare del cinema. La fortunata serie tv - tre stagioni su Sky e una solida cricca di appassionati - prova a bissare il suo successo in sala, riconfermando squadra (che, se vince, non si cambia) e formula: cosi' riecco i vari Francesco Pannofino, Carolina Crescentini, Antonio Catania, Ninni Bruschetta, Pietro Sermonti, Caterina Guzzanti e tanti altri, cast & crew della troupe piu' sgangherata del mondo, diretta come sempre dal trio Ciarrapico/Torre/Vendruscolo (anche autori della serie). La formula e' un'equazione semplice, quella della risata che non risparmia niente e nessuno. Cosi' l'adattamento "serio" di un best seller come 'La casta' (il libro di Stella e Rizzo) diventa occasione per sbeffeggiare produttori cinematografici, dirigenti televisivi, attori idiosincratici e il paese tutto, per il quale - suggerisce 'Boris' - esiste al momento un unico e solo adattamento cinematografico possibile, il cinepanettone: Natale con la casta. La serie tv racconta le vicende della troupe televisiva che lavora alla smielata soap 'Gli Occhi del Cuore', svelare con sarcasmo divertito e tagliente lati cialtroni e giochi di potere del mondo della tv.

giovedì 31 marzo 2011

NEWS - Fermate il traffico, arriva Wonder Woman! Adrianne Palicki rischia di uscire di seno nella prima scena sul set...

Ecco le prime immagini dal set hollywoodiano dell'atteso "Wonder Woman" della NBC, con una Adrianne Palicki intenta a correre a perdifiato nel traffico con il suo costumino fetish che a malapena contiene le sue generose forme...Ad una prima analisi del servizio fotografico, si evidenziano alcuni dettagli lampanti: 1) le costumiste e i dietologi di Adrianne avranno un bel da fare (così come i curatori della post-produzione 2) la Palicki ha il 43 o il 44 di piede? 3) si spera che nelle scene seguenti l'attrice alterni qualche altra espressione rispetto a quella mostrata nel debutto in stile "ti spiezzo in due!" 4) se Wonder Woman capitasse a Milano sarebbe già stata travolta da un furgoncino che svicola dall'Ecopass in retromarcia.
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm tratti dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
“The Wire”, la forza del dettaglio
“Si allarga l'inclita schiera di coloro che sostengono essere The Wire una delle migliori serie della tv americana di questi anni: un grande racconto poliziesco, ma più ancora una raffinata analisi sociologica della metropoli moderna. Sin dagli albori della serialità televisiva americana, quando al sorgere degli anni Cinquanta sono nati i primi telefilm pensati per un pubblico di famiglie suburbane, l'immaginario che ruota intorno alla figura della città è stato fonte e ispirazione per numerose serie: le sorti della metropoli hanno rappresentato un tema centrale per molta narrazione televisiva. Ma nessuna serie, da Dragnet a New York Police Department, da Hill Street Blues a CSI Las Vegas ha saputo raccontare una città come The Wire fa con Baltimora (FX, canale 131 di Sky, martedì, ore 21). Ogni stagione ha affrontato un tema (la droga, il porto, la criminalità dei colletti bianchi, la burocrazia, il sistema scolastico, ecc.) e questa, la quinta, prende in esame il sistema dei media. A causa della crisi economica, polizia e giornali stanno vivendo un dramma in comune: riduzione degli investimenti, tagli nei bilanci, ricollocamento del personale. È ancora possibile compiere il proprio dovere di tutori della legge e di «cani da guardia del potere»? Invece di scrivere un saggio su tematiche così fondamentali, Simon David (cronista di nera, poi affermato autore di libri e programmi televisivi) ed Ed Burns hanno abbozzato sotto i nostri occhi un ritratto di città che non si era mai visto: per intensità di scrittura, per crudezza d'analisi, per ricchezza di dettagli, per sensazione cruenta delle immagini. Nonostante i rovinosi tagli aziendali, a una redattrice che, a proposito di un incendio, scrive «sono state evacuate 50 persone», il capocronista fa notare che «non si possono evacuare le persone»: «Al Baltimora Sun la differenza la fanno ancora i dettagli». Frase che potremmo elevare a chiave interpretativa di tutta la serie firmata Hbo”.
(Aldo Grasso, 03.02.2011)

XL
Quelle volte che ho pensato che a “Lost” si sia andato oltre…
“E’ un peccato che il finale di ‘Lost’ non sia piaciuto, non sapevo come sarebbe finita. Pensavo che avrebbero messo tante cose insieme per dare un senso al tutto…Se ho mai pensato che gli sceneggiatori abbiano oltrepassato il limite? Così tante volte che ho perso il conto. Sono sempre stato più interessato ai personaggi piuttosto che a isole che si muovono o gente che sparisce”.
(Naveen Andrews, febbraio 2011)

HARPER’S BAZAR
Boom! A Hillary piace “Grey’s”
“Quando riesco a tornare a casa mi metto seduta, alzando i piedi e guardando ‘Grey’s Anatomy’. Mi affascinano gli incidenti che mettono in scena, vedere i chirurghi alle prese con una persona con una bomba nello stomaco è affascinante…”.
(Hillary Clinton, marzo 2011)

VARIETY
Lo spin-off di “Criminal Minds” è…senza traccia
“La CBS ha pensato: “questo è quello che il pubblico vuole, perché discutere?’. E così ha aggiunto al titolo-padre un attore di richiamo e dalle forti credenziali come Forest Withaker. La prima puntata sembra perlopiù un episodio di ‘Senza Traccia’ e non aggiunge molto al genere procedural, rischiando di emozionare i ‘soliti sospetti’”.
(Brian Lowry, 15.02.2011)

TV MIA
Un’adolescenza senza fissa dimora
“Fino a 18 anni ho vissuto in hotel, mio padre era direttore di una catena di alberghi. E’ stato come vivere in vetrina”.
(Dianna Agron, 15.02.2011)

mercoledì 30 marzo 2011

NEWS - Sex&the Florence! Sarah Jessica Parker ospite specialissima a Firenze al festival dei blogger modaioli (Carrie for President!) (ANSA) - FIRENZE - E' Sarah Jessica Parker l'ospite speciale della terza edizione di 'Firenze 4 Ever...it's Magic', il festival dei fashion blogger organizzato da Andrea Panconesi, titolare della boutique Luisa Via Roma, dal 9 al 12 giugno 2011. L'attrice di Sex & The City sara' a Firenze nei primi due giorni dell'evento e seguira' lo Style lab insieme ai giovani blogger. Si tratta di un laboratorio speciale in cui i fashion blogger potranno creare dei look con abiti e accessori delle nuove collezioni.In quei giorni la boutique sara' chiusa alle vendite e i blogger avranno a loro completa disposizione modelle, set fotografici, make-up artist e parrucchieri. La Parker potra' partecipare alla creazione dei servizi fotografici, creare dei look e anche lasciarsi fotografare. ''E' stata proprio Sarah Jessica Parker - ha detto Andrea Panconesi - ad interessarsi all'evento dei blogger, seguendo le prime due edizioni del festival. Poi la sua agente ci ha contattato esprimendo l'intenzione dell'attrice di partecipare all'evento. Tutti conosciamo la sua passione per il mondo della moda, all'evento di giugno avra' la possibilita' di vedere i giovani blogger al lavoro e anche di collaborare con loro alla creazione dei look''. La Parker partecipera' al festival indossando anche capi della griffe americana Halston Heritage, per la quale da un anno e' stata nominata direttore creativo. Sono circa 40 i blogger di moda che parteciperanno a questa edizione, per adesso l'unica italiana e' Chiara Ferragni, autrice del blog The Blond Salad. In attesa di conferma la partecipazione dell'inglese Scott Shuman, autore del blog The Sartorialist".

martedì 29 marzo 2011

GOSSIP - Non fate a cuscinate con Michelle Rodriguez! L'attrice protagonista di un "corto" che potrebbe intitolarsi "Piume di stronze" Michelle Rodriguez ("Lost"), recentemente vista al cinema in "Machete" e prossimamente nei thriller "The Home" e "The Jesuit", è stata scelta quale protagonista dal sito umoristico "College Humor" per un corto intitolato "Sorority Pillow Fight" (ma che potrebbe chiamarsi "Piume di stronze") che ironizza sulla natura violenta dell'attrice di origini portoricane. Quest'ultima, peraltro, dopo essere stata espulsa da ben 6 scuole da adolescente, è pure finita in manette per aver assalito la sua compagna di stanza nel 2002 (oltre che in libertà vigilata per aver guidato ubriaca nel 2007). Insomma, una scelta perfetta in un corto che la vede nella classica battaglia dei cuscini con altre due coinquiline, tutte in shorts, con due guardoni fuori dalla finestra che non crederanno ai loro occhi... Vedi il video qui: http://www.collegehumor.com/video/6458141

sabato 26 marzo 2011

TELEFILM FESTIVAL 2011 - Dal 28 giugno la nuova edizione della kermesse
La nona edizione del Telefilm Festival si terrà a Milano nella settimana dal 27 giugno al 3 luglio 2011. Ulteriori aggiornamenti prossimamente.

giovedì 24 marzo 2011

GOSSIP - E' il bunga-bunga? No, è il concerto di Taylor "gostrippata" Momsen! Ormai i live-show dell'attrice-canterina sono un delirio orgiastico da far invidia a Ruby
Ci manca solo Ruby. Oramai i concerti di Taylor Momsen ("Gossip Girl") e della sua band sono diventati dei bunga-bunga sul palco. Prima la "gostrippata" si presentava smutandata in calze a rete e scarpe dal tacco 24 simil-pornostar da sbarco. Poi le è venuta l'illuminante idea di sfoggiare una magliettina rassicurante con scritto "I fuck for Satan". In seguito ha accolto sul palco una fan (o comparsa ben pagata) in reggiseno, safficheggiando gaudente con lei. Infine, ecco l'ultimo capitolo del Taylor-mantra: non più una sola accolita, ma ben tre "replicanti", possibilmente svestite alla bisogna o addobbate orribilmente come la front-del porc-woman che tiene in mano il microfono dentro il quale urla come una pazza in libera uscita. Speriamo che prima o poi una Minetti venga a salvarla...(che, non lo sapevate che è la figlia di Angela Merkel???).
NEWS - House of Blues. Terapia del giorno in corsia: canta che ti passa! Hugh Laurie presenta il suo album
Dal set alla sala di registrazione, il Dr. House si dà al blues. Il 10 maggio arriva in Europa “Let Them Talk”, il primo album che l'attore Hugh Laurie pubblica per Warner mettendosi alla prova nella nuova veste di cantante. E per lanciare il cd, è stato protagonista di una performance dal vivo a New Orleans trasmessa in live broadcast stream in tutto il mondo che in Italia è stata seguita in esclusiva dal Tgcom. Prodotto da Joe Henry e registrato tra Los Angeles e New Orleans, l’album è una celebrazione del blues di New Orleans, un genere da sempre molto vicino all’anima musicale di Hugh. “Let Them Talk” mette insieme una straordinaria selezione di canzoni appartenenti al patrimonio culturale americano, celebri musicisti e vere leggende del canto per sostenere questo repertorio troppo spesso trascurato. “Ho infranto una delle regole basi di chi fa questo mestiere: gli attori devono recitare e i musicisti suonare - dice Hugh -. E’ così che funziona. Non compri pesce dal dentista, né chiedi consigli finanziari a un idraulico… quindi perché ascoltare la musica di un attore? La risposta è che non c’è risposta. Se ti preoccupa la provenienza e la genealogia, allora dovresti cercare altrove, non ho niente per te”.

mercoledì 23 marzo 2011

NEWS - Terminator Schwarzy! L'ex "governaToro" della California pronto al ritorno (in tv)Arnold Schwarzeegger, ex governatore della California, annuncia che tornerà sul grande schermo. Per ora è stata solo confermata la sua partecipazione ad una serie tv internazionale di cui l'attore parlerà al MIPTV a Cannes il mese prossimo. Intanto si son visti Arnold e Sly, di nuovo riuniti a pranzo a Los Angeles...non staranno per caso discutendo di un famigerato ritorno al cinema?

martedì 22 marzo 2011

NEWS - Vade retro cinema (almeno per ora)! Aaron Soorkin torna in tv con Jeff Daniels
(ANSA) LOS ANGELES, 22 MAR - Aaron Sorkin ha trionfato agli Oscar con la vittoria per la sceneggiatura di The Social Network e ora ha deciso di tornare alla televisione. L'autore ora ci riprova, con un nuovo progetto che parlera' degli impiegati di uno show via cavo notturno e si intitolera' More as the story develops. Jeff Daniels e' entrato a far parte del cast dell'episodio pilota che andra' in onda sul canale via cavo Hbo. Aaron Sorkin, famoso anche per essere l'autore di serie televisive di successo come West Wing, aveva tentato di portare in tv il mondo dei media con Studio 60 on the Sunset Strip, fallito dopo meno di una stagione

NEWS - Wonder Woman, si cambi! Svolta femminista? Adrianne Palicki appende gli shorts al chiodo e indossa fuseaux di pelle...

Notizia tratta da Corriere.it

Pantaloni di pelle blu invece degli "shorts", stivali blu invece che rossi, alla cinta il suo "lazo della verità": ecco come sarà la nuova Wonder Woman televisiva. La foto della bella Adrianne Palicki, prossimo volto tv della super-eroina Dc Comics, è stata diffusa dal produttore esecutivo dell'episodio pilota della serie, David E. Kelley (già produttore di altre serie quali "Boston Legal" e "Ally McBeal"). La Palicki, che ha avuto ruoli in diversi altri prodotti tv d'oltreoceano (da "Supernatural" a "Friday Night Lights"), sarà la principessa amazzone nel remake della celebre serie anni Settanta interpretata da Lynda Carter. Il costume è stato rivisto e aggiornato. La differenza più vistosa con quello indossato nel corso delle tre stagioni tv dalla Carter è nei pantaloni, che prendono il posto degli shorts della serie classica. La Palicki nella nuova serie avrà anche tre diverse identità: oltre a Wonder Woman, sarà anche Diana Themyscira, miliardaria presidentessa delle Themyscira Industries, e la timida Diana Prince, alter ego segreto della super-eroina.

lunedì 21 marzo 2011

NEWS - Telefilm Festival dixit. Successo per la serie araba lanciata in anteprima al TF08 (più attuale oggi che mai)
(di Cristiana Missori) (ANSAmed) - FIRENZE, 18 MAR - Nel salotto israeliano si ascolta il dialetto arabo. Miracolo della televisione o, semplicemente, un modo intelligente per fare conoscere agli israeliani vizi e virtu' dei loro concittadini di origini palestinesi. O viceversa, un modo per fare capire ai palestinesi che vivono in Israele, che gli israeliani ''non sono poi cosi' cattivi''. Il tutto in chiave comica. Si chiama 'Arab Labor' (2010) la sit-com, scritta da Sayed Kashua, piu' popolare del momento su la tv israeliana. Protagonista e' Amjad - interpretato da Norman Issa - un giornalista di origine araba, che con la famiglia cerca di integrarsi nella comunita' ebraica borghese di Gerusalemme Ovest. ''A prevalere in Arab Labor - racconta ad ANSAmed Issa - e' il rapporto paradossale di amore-odio che Amjad - che scrive per un quotidiano israeliano - ha con la sua identita' araba, e il suo desiderio di integrarsi al meglio nella societa' israeliana''. Un'integrazione spesso non semplice. ''Difficile cancellare dalla propria mente i pregiudizi. Da un lato, come dall'altro'', rimarca. Non soltanto nella fiction, ma anche nella vita reale, sottolinea Issa, per un arabo israeliano e' complicato inserirsi, essere accettato e sfondare sul piano lavorativo. ''Bisogna lavorare il doppio'', sostiene. ''Ho iniziato a recitare per caso'', ricorda l'attore. ''Avevo 19 anni e avevo bisogno di soldi. Non sapevo nulla della recitazione''. Oggi, invece, Issa lavora nei migliori teatri di Israele, al Beer Shiva Theater e al Haifa Theater, recitando in ebraico e in arabo. La recitazione, prosegue, e' un modo per esorcizzare la propria sofferenza. ''Per me e' terapeutico, e' un modo per tirare fuori quello che
hai dentro. L'essere rifugiati non e' una passeggiata''. Nelle sue parole, pero', c'e' molta fierezza. ''Gli arabi israeliani sono una cosa a parte'', dice. Malvisti dagli 'altri arabi', vengono definiti '48 arabs', ''gli arabi del 1948'', sospira. Una scelta coraggiosa da parte dell'emittente che ha deciso di mandare in prima serata una serie tv in cui gran parte dei dialoghi sono in arabo dialettale. ''Il primo anno di programmazione - spiega Issa - il 30 per cento dei dialoghi era in arabo e il restante in ebraico''. Nella seconda edizione, invece, la percentuale era invertita''. Segno che le cose possono cambiare. ''Ora stiamo girando la terza serie. E non ci sono piu' problemi di lingua'', afferma sorridendo. Ma da una sit-com che tocca tutti i tasti dolenti del rapporto tra arabi ed ebrei, ci si poteva aspettare tanto successo? Paradossalmente, replica Issa, i piu' grandi detrattori di questo programma, il primo anno, furono proprio gli arabi israeliani. ''Per loro rasentava l'insulto. E mi hanno dato del traditore''. La piu' grande soddisfazione di questo attore 43enne ''che ama la sua terra'', Israele, e' quella che gli israeliani di destra e molti coloni lo hanno chiamato o fermato per strada per ringraziarlo ''di avere fatto loro cambiare idea''. Segno che anche grazie a una risata i contrasti possono appianarsi.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Lick it or Leave it!

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