sabato 5 marzo 2011

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
Auditel, un sistema da rivedere
"Una giornata particolare, una giornata senza dati d'ascolto. Martedì 1 marzo, per un aggiornamento del software non sono usciti i dati Auditel. Immaginiamo quanti addetti ai lavori siano stati in fibrillazione per tutta la giornata, ormai addicted di share. Ormai l'ascolto è l'unico criterio di giudizio per chi fa tv: non un criterio, sia pure importante, fra altri criteri, ma il solo. E dunque un alibi; secondo alcuni l'alibi perfetto per l'assassinio della buona tv. In questi ultimi anni, la tecnologia ha fatto passi da gigante e forse Auditel avrebbe bisogno di una bella revisione, a partire dalla struttura della società stessa. Com'è noto, la proprietà della società è divisa in quote del 33% per le tre componenti fondamentali: televisione pubblica (Rai), emittenza privata (reti nazionali e locali), aziende che investono in pubblicità (Upa) con agenzie e centrali media (AssoComunicazione, Unicom); il restante 1% è della Federazione italiana editori giornali (Fieg). I costi vivi sono a carico di Rai e Mediaset e quindi ci troviamo nella classica situazione italiana in cui i controllori sono anche i controllati.Il campione di 5.187 famiglie (quelle che hanno installato in casa il meter, equivalenti a circa 14mila individui) è statisticamente un ottimo campione, specie per una tv di tipo tradizionale. Auditel, però, non rileva la tv fuori casa (quella delle seconde case), la tv via web (ormai i giovani vedono soprattutto quella) e l'ascolto differito (che è un plus della pay tv). Inoltre c'è in ballo anche la questione degli stranieri: il panel di Auditel è formato esclusivamente da cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali, mentre dati della Caritas attestano che ormai sono circa cinque milioni gli stranieri residenti in Italia. Senza entrare troppo nei dettagli tecnici e nella complessa metodologia della stima degli ascoltatori, una giornata di silenzio è utile a tutti: controllori, controllati e controllabili".
(Aldo Grasso, 03.03.2011)

venerdì 4 marzo 2011

NEWS - BonSei! La coppia telefilmica più amata dagli italiani torna con la sesta stagione inedita da domani su Retequattro e con un'intervista esclusiva su "Qui Mediaset"
Per tutti gli amanti dei telefilm, sabato 5 marzo 2011 è da segnare in agenda: su Retequattro, alle ore 21.30, parte la sesta stagione inedita di "Bones", la serie più amata dagli italiani (cfr. dal sondaggio di Tv Sorrisi e Canzoni dello scorso maggio, in occasione del Telefilm Festival). Se il sesto ciclo del telefilm con David Boreanaz ed Emily Deschanel si alterna sempre più tra indagini su cadaveri in decomposizione - imperdibile quella sul ritrovamento di una nave di schiavi di 150 anni or sono - e il feeling crescente tra la coppia protagonista, i due interpreti si raccontano a tutto tondo in un'intervista esclusiva su "Qui Mediaset" (http://www.tv.mediaset.it/quimediaset/). Rivelando tra l'altro se, a loro dire, tra i due investigatori ci sarà mai una storia d'amore...Ryan O'Neal e Antonio Sabato jr. sono tra le guest-stars del nuovo ciclo di "Bones".

giovedì 3 marzo 2011

NEWS - Heyyyy, i Cunningham ve la cantano per le rime! Dal 24 marzo sono ancora "Happy Days": l'eterna favola anni '50 diventa musical a teatro
(AGI) - Milano - Dal piccolo schermo al palco teatrale: la celebre famiglia Cunnigham 'traloca' e dal 24 di marzo (debutto nazionale al Teatro della Luna di Milano), si raccontera' nel nuovo spettacolo firmato Compagnia della Rancia "Happy Days". Ispirato al celebre telefilm cult degli anni '80, il musical porta in scena Howard, Marion, Richie e Joanie Cunningham, oltre all'immancabile Fonzie e agli altri personaggi che ruotano intorno alla famiglia borghese, provando a ricreare l'atmosfera degli anni '50. "Quando si dice Happy Days - ha spiegato il regista Saverio Marconi -, si sa di cosa si parla, ma non si conosce la storia. La cosa che colpisce di piu' di questo spettacolo sono i caratteri, i personaggi e la storia, molto semplice, li racconta. Questo e' il divertimento. La nostra storia e' legata all'energia del gruppo: la cosa piu' difficile sono stati i provini, scegliere. Ma sono soddisfatto: un fatto un bel cast". Ad interpretare Howard Cunnigham, ci sara' allora Giovanni Boni; sua moglie Marion avra' il volto di Sabrina Marciano, mentre Luca Giacomelli e Maria Silvia Roli saranno rispettivamente Richie e Joanie. A Riccardo Simone Berdini l'arduo compito di far rivivere Fonzie: "quello che adoro di lui - ha detto l'attore - e' il senso di dignita'. Fonzie e' un uomo di grandi valori che forse oggi si sono un po' persi". Un concetto, quello dei valori di casa Cunnigham, ripreso e sottolineato da tutti gli artisti del cast: "la cosa affascinate di questo musical - ha aggiunto Howard-Boni - e' la descrizione di questa profonda provincia americana e vicende che non raccontano la straordinarieta', bensi' la normalita' e come nella normalita' ci sia spazio per vivere con leggerezza e allegria, praticando i buoni sentimenti nella quotidianita'". 'Happy Days' dara' grande spazio a musica e coregrafie, sulle quali e' di fatto costruito lo show. La direzione musicale e' di Vincenzo Latorre (reduce da due anni di 'Cats') che ha spiegato come lo spettacolo abbia un eco di "rock'n roll molto vario ma mai banale. E' uno spettacolo molto complesso - ha detto - e molto impegnativo". Le liriche italiane sono invece firmate da Franco Travaglio che identificato la maggior difficolta' "nell'immaginare Fonzie cantante". Dal canto suo Gillian Bruce, che ha curato le coreografie, ha sottolineato l'impegno nel far "rivivere la bellezza della musica e della danza di quel periodo in cui le donne erano molto femminili e l'uomo era uomo". Happy Days e' un'opera di Garry Marshall (creatore di Mork e Mindy e regista di Pretty Woman). La musica e il libretto sono di Paul Williams, mentre gli arrangiamenti sono di John McDaniel che ha curato anche la supervisione alla musiche di questo nuovo spettacolo. Al debutto in programma il 24 marzo, seguira' una permanenza del musical al Teatro della Luna di Milano fino al 10 aprile; il successivo tour prevede il teatro Augusteo di Napoli (dal 29 aprile all'8 maggio), il teatro Alfieri di Torino (dal 10 al 15 maggio) e il Politeama Rossetti di Trieste (dal 18 al 22 maggio), per poi riguadagnare le scene nella prossima stagione.
NEWS - Raidue diventa...Magnum: in arrivo "Blue Bloods" con Selleck e "Hawaii Five-O"
(ANSA) - ROMA, 2 MAR - Con Tom Selleck, l'idolo di 'Magnum P.I.', versione capo della polizia di New York in 'Blue Bloods' e le atmosfere, palme e surf, della squadra investigativa 'Hawaii Five-O' (entrambi in prima visione italiana), ma anche attesi ritorni come 'Ghost Whisperer' e 'NCIS', Rai2 inaugura la sua nuova stagione di serial americani. ''In questi due anni la rete ha cambiato tessuto, puntando su telefilm, musica e buona informazione - racconta il direttore di rete Massimo Liofredi - I film, anche titoli come Indiana Jones o L'ultimo samurai, rendono poco in tv, perche' e' cambiato il modo di fruire le storie. Il cinema lo ammiriamo sul grande schermo. Con i serial, in 50 minuti abbiamo tutte le emozioni e soddisfazione immediata''. I numeri sembrano dimostrarlo se, come riporta Liofredi, ''nelle mie 83 settimane da direttore, per 73 Rai2 ha vinto sul competitor Italia 1''. E anche nel 2011, ''sono due settimane che Rai2 vince la garanzia e con un +0.50% negli ascolti e' la terza rete nazionale''. Se di numeri si parla poi, la nuova stagione di serial promette allora almeno 8mila inseguimenti, 700 tuffi, 1001 esplosioni, piu' di 2milioni di proiettili e 928mila baci. Il primo appuntamento, domenica 6 marzo, e' con l'ottava stagione di 'NCIS - Unita' anticrimine', seguita dal debutto di 'Hawaii Five-o', rivisitazione della serie andata in onda in America tra il 1968 e il 1980 (la piu' longeva della storia della tv prima di 'Law & Order'). Come l'originale, anche la nuova, prodotta dalla CBS, ruota intorno all'unita' di elite istituita per combattere il crimine nello stato delle Hawaii. Protagonisti, sono il detective Steve McGarrett (Alex O'Loughlin), Danny Williams (Scott Caan), poliziotto del New Jersey trasferitosi per stare con la figlia di 8 anni, un detective di Honolulu ingiustamente accusato di corruzione e la sua bella cugina fresca di accademia. Da lunedi' 7, torna invece Melinda Gordon (Jennifer Love Hewitt) a parlare con gli spiriti di 'Ghost Whisperer'. Mentre si rinnova completamente il venerdi', dall'11 marzo, con la seconda stagione di 'NCIS: Los Angeles' e con il debutto di 'Blue Bloods', poliziesco che sin dalla prima puntata si presenta come un omaggio alla citta' di New York e che riporta in tv Tom Selleck. Questa volta per lui niente Ferrari ne' belle donne in bikini alla Magnum P.I., ma il complesso lavoro del capo di dipartimento della polizia. Vedovo, devoto al suo lavoro, spesso in contrasto con le ragioni della politica, il suo Frank Reagan ricopre lo stesso ruolo che fu di suo padre, ha perso un figlio in servizio e ne ha altri tre: un detective non troppo avvezzo alle regole (Donnie Wahlberg), un procuratore distrettuale e un ufficiale fresco di accademia. Chiudono il venerdi', le nuove puntate di 'Past Life', mentre il sabato sono ancora di scena 'Criminal Minds' e 'The good wife'.

mercoledì 2 marzo 2011

GOSSIP - Chiamate l'Esorciccio! Taylor Momsen sempre più "indemoniata" in concerto a Toronto
Più che l'Esorcista ci vuole l'Esorciccio per Taylor "gostrippata girl" Momsen. In concerto a Toronto, la bionda tarantolata dopo aver preso la scossa (altrimenti non si spiegherebbe il crine all'aria!) ha sfoggiato una canotta che al confronto il bunga-bunga sembra un girotondo di carmelitane. Da notare anche lo slippino di pelle umana e il reggicalze rinforzato, cosomai qualcuno del pubblico si volesse aggrappare alla front-woman se scoppiasse un terremoto "infernale"...

martedì 1 marzo 2011

NEWS - Magnolia 10 anni dopo: Ilaria Dallatana nuova AD
(ANSA) - ROMA - Nuovo assetto in Magnolia, la societa' di produzione televisiva: il consiglio di amministrazione ha nominato Ilaria Dallatana nuovo amministratore delegato della societa' conferendole la guida operativa dell'azienda. In questo nuovo assetto Giorgio Gori assume la presidenza di Magnolia Spa, ruolo che si somma alla responsabilita' delle Divisioni Southern Europe e Latin America di Zodiak Media Group, a cui oltre a Magnolia Spa fanno capo le societa' Magnolia Fiction, Magnolia Espana, Milano - Roma, Quadrio e 2BCom. Giorgio Gori e' inoltre presidente di Zodiak Active, denominazione recentemente assunta da Neo Network, con l'obiettivo di favorire la piu' stretta integrazione tra le attivita' ''televisive'' e la Divisione ''digital'' del Gruppo Zodiak. A Francesca Canetta vengono confermate le deleghe nel ruolo di Chief Content Officer, responsabile delle produzioni e dello sviluppo di contenuti originali di Magnolia. ''Questi nuovi ruoli - si legge in una nota - consolidano ulteriormente il legame professionale e di amicizia tra i fondatori di Magnolia, proprio alla vigilia del decennale della creazione della societa'. ''Dopo 10 anni - commenta Gori - e' tempo di cambiamenti, di nuove responsabilita', ma anche di continuita' rispetto allo spirito e ai valori che ci hanno portato a fondare Magnolia e, con l'aiuto di tutti i nostri collaboratori, a farla crescere. Nuove sfide ci aspettano. A Ilaria, oltre al mio affetto, va il mio piu' caloroso 'in bocca al lupo' per il suo nuovo incarico''.
NEWS - Addio a Bixio, produttore della rinascita dell'ultima fiction italiana
(ANSA) - ROMA, 1 MAR - Per un malore e' morto improvvisamente ieri pomeriggio, a Milano, ma la famiglia lo ha comunicato solo oggi, il produttore Carlo Andrea Bixio, tra i piu' noti e affermati dello spettacolo italiano. Era nato a Milano il 18 dicembre 1941 da una famiglia storica, quanto a tradizioni musicali. Il padre, Cesare Andrea Bixio, e' stato tra gli inventori della canzone italiana: tra i suoi motivi piu' noti 'Parlami d'amore Mariu''. Carlo Bixio, scomparso ieri, e' noto per aver organizzato per anni il Festival di Sanremo negli anni '80, con la sua societa' Publispei e successivamente per un gran numero di eventi e varieta', tra cui Un disco per l'estate, La vela d'oro e Gran Premio. Alla fine degli anni '90 Bixio comincia a produrre anche fiction tv, diventando in breve tempo uno dei piu' affermati realizzatori. Tra i titoli piu' noti, la serie Un medico in famiglia, I Cesaroni, Tutti pazzi per amore e la miniserie Sissi.
NEWS - Altro che festa delle donne, il vero "Event" dell'8 marzo è su JOI!
The Event” torna su JOI e così l’evento continua…Dopo la pausa invernale e dopo che la NBC ha deciso di tardare la messa in onda della serie e attendere l’inizio del periodo di garanzia, torna la serie culto “The Event”. JOI infatti, a partire dall’8 marzo, trasmette in contemporanea con gli Usa e in esclusiva per l’Italia, gli ultimi 12 episodi della serie firmata e prodotta da Nick Wauters. Nelle prime puntate molti enigmi e dubbi sono stati risolti ma altrettanti sono ancora da spiegare. La struttura narrativa costituita da numerosi flashback ha teletrasportato lo spettatore nel lontano 1944, in Alaska, mostrando un gruppo di individui, del tutto simili agli esseri umani, ma con l’1% del Dna diverso e la caratteristica di invecchiare molto più lentamente rispetto agli standard terrestri. Questi individui di origine extraterrestre furono rinchiusi in un istituto penitenziario segreto sul Monte Inostranka. Dopo 66 anni, durante i quali la scottante questione rimane di esclusiva gestione dei servizi segreti, il neoeletto Presidente americano, Elias Martinez (Blair Underwood, in “Dirty sexy money”), ha voluto conoscere la verità e, in seguito a un dialogo con l’amica, nonché leader dei detenuti, Sophia Maguire (Laura Innes, la Dr.sa Weaver di “Er), ha deciso di rilasciarli e di rivelare tutto alla nazione. Un attentato terroristico organizzato da alcuni extraterrestri scampati all’arresto del 1944 capeggiati da Thomas (Clifton Collins Jr.) -il figlio di Sophia- impedisce a Martinez di rendere pubblico il segreto. Il Presidente scopre così della presenza di altri extraterrestri sul suolo americano e decide quindi di rinviare il loro rilascio. Nel frattempo il ragazzo della porta accanto Sean (Jason Ritter), dopo essersi avvalso dell'aiuto di un agente federale, riesce a ritrova Leila (Sarah Roemer), la fidanzata della quale aveva perso le tracce durante il primo episodio...Cosa succederà durante l’undicesimo episodio? Quali sono le reali intenzioni di questi individui? Ci si può fidare di loro? E soprattutto hanno tutti lo stesso obiettivo?
La programmazione: il primo marzo saranno trasmessi il nono e il decimo episodio per ricordare “dove eravamo rimasti”. L’8 marzo, saranno trasmessi, in lingua originale e sottotitolati, i primi due episodi inediti. La settimana successiva, invece - gli stessi episodi – saranno trasmessi doppiati in lingua italiana. Dal 22 marzo e per le settimane successive, alle 21.00 verrà riproposto doppiato l’episodio della settimana precedente, mentre alle ore 21.45 circa sarà trasmesso l’episodio inedito in contemporanea con gli USA sottotitolato in lingua italiana.

lunedì 28 febbraio 2011

NEWS - Raidue a tutto telefilm! Liofredi lancia in resta con NCIS&Co.
Roma, 28 feb. (Adnkronos) - "N.C.I.S. si conferma ancora tra i prodotti di successo di Rai2. E il grande riscontro di pubblico della settima stagione, che si e' conclusa ieri sera, ne e' la dimostrazione". E' quanto afferma il direttore di Rai2, Massimo Liofredi, in merito al serial statunitense, che la rete manda in onda in esclusiva sin dalla prima stagione. "Ora l'offerta di Rai2 si arricchisce di nuove serie. Mercoledi' a Roma presenteremo alla stampa la stagione dei nuovi seriali: oltre all'ottavo ciclo di N.C.I.S. ci saranno nuovi titoli, e anche qualche gradito ritorno". I seriali rappresentano uno dei punti di forza nella Rete, soprattutto in prime time. Dall'inizio del 2011 Rai2, nella prime 8 settimane di programmazione, vince sempre la sfida con il principale competitor. In particolare nell'ultima settimana, dal 20 al 26 febbraio, Rai2 ha superato il principale competitor con un 1,48% di ascolti in piu', confermandosi terza rete nazionale.

venerdì 25 febbraio 2011

GOSSIP - Minka, che Angelo! La Kelly si prepara al remake di "Charlie's Angels" (fuggendo dal fan nerd)
Una tuta e via. Minka Kelly si prepara al remake-restyle di "Charlie's Angels" con qualche ora di jogging e una bottiglietta refrigerante sempre pronta all'uso. Affinchè l'allenamento riesca al meglio, Minka si è dotata di un singolare "fiancheggiatore": un fan stra-nerd che la rincorre per chiederle un autografo. Roba da 100 metri piani in 7 secondi, se sei una star hollywooddiana che conta. E vedendo la di lui espressione e la polo che manco ti rifilano al mercato del giovedì di Milano Marittima, c'è da scommettere che Minka abbia pure fatto perdere le proprie tracce dopo un isolato...

giovedì 24 febbraio 2011

NEWS - Mi manda Hillary (Clinton). Jennifer Beals, dopo il lesbo-cult "The L Word" preferisce la pistola nel poliziesco "The Chicago Code"
Roma, 24 feb. (Adnkronos) - Ha incantato milioni di persone ballando sulle note di 'What a feeling' in 'Flashdance', ora Jennifer Beals torna in tv - dopo il successo personale di "The L Word" - nei panni dell'agente speciale Teresa Colvin, primo sovrintendente donna di Chicago alle prese con lobby potentissime. Lo fa nella serie 'The Chicago Code' - firmata da Shawn Ryan, in onda su Fox (Usa) da febbraio - in cui dice di non essersi ispirata a nessun modello di donna: "In realta', piu' che a modelli, basta guardare a donne come Hillary Clinton. Guardate la sua campagna presidenziale. Come e' stata criticata, se era emotiva o se non era emotiva. Critiche che non ci sarebbero state se fosse stata un uomo. Questo basta a far capire che quando una donna e' potente e in una posizione di leadership, le regole sono molto diverse". La Beals non dimentica il ruolo di Alex interpretato in 'Flashdance', un mito che vive ancora oggi: il musical e' attualmente in scena con grande successo anche nel nostro Paese, prodotto da Stage Italia. In questi giorni e' in tour a Padova, e poi sara' di scena il 2 marzo al Teatro Alfieri di Torino per poi proseguire a Napoli, Bologna, Bari e Roma. "Flashdance e' stato certamente un battesimo di fuoco -spiega oggi la Beals- Mentre tutto stava accadendo, pero', ero ancora all'universita', cosi' ero realmente all'oscuro di quello che stava succedendo. Ero piu' interessata al mio trimestre universitario, a studiare e a dove sarei andata a fare il bucato".

mercoledì 23 febbraio 2011

NEWS - Le cento trasformazioni sexy di Sophia Bush a "One Tree Hill": jump the shark per il serial partito nel 2003?
Ogni serie teme quasi più della cancellazione il cosiddetto jump the shark, quel punto di non ritorno (e calo di qualità cercando espedienti 'ai confini della realtà') dal quale è difficile uscire. Per "One Tree Hill", in onda gloriosamente dal 2003, sembra arrivato il gong con le cento trasformazioni sexy di Sophia Bush-Brooke in stile Edwige Fenech nell'ultimo episodio...

Vedi il filmato:

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Caricato da EgotasticMedia. - Guarda altri video sexy.
NEWS - Giù il toupè! E' morto Ringelmann, il papà di Derrick
Berlino, 23 feb. - (Adnkronos) - Il regista e produttore televisivo tedesco Helmut Ringelmann, padre del telefilm "L'ispettore Derrick" e maestro delle Krimiserien, e' morto nella sua casa di Grunwald, vicino a Monaco di Baviera, all'eta' di 84 anni. Ringelmann ha portato i primi thriller polizieschi nella televisione tedesca fin dal 1963 e poi all'estero, renedendoli competitivi a livello internazionale, facendo del "Commissario Derrick" uno degli ispettori del piccolo schermo piu' amati del mondo, trasmesso in oltre cento nazioni. Assistente alla regia di Heinz Hilpert negli anni Cinquanta, Ringelmann era stato manager e direttore di produzione, lavorando per il premio Oscar Stanley Kubrick nel 1957 nel film di guerra "Orizzonti di gloria" con l'attore Kirk Douglas. Nel 1967 aveva fondato la sua societa' di produzione ed era diventato il padre della serie cult "L'ispettore Derrick" con l'attore Horst Tappert (1974-1998). E' stato anche l'ideatore e il produttore delle serie televisive "Der Kommissar" con Erik Ode (1968-1976), "Siska" (1998-2008) e "Il commissario Kress" (1977-2010). Era sposato dal1986 con l'attrice Evelyn Opela.

martedì 22 febbraio 2011

TWINS PEAK - Una Rose per Vanessa
Dopo averla beccata a ballare la tarantella per le strade di New York un paio di Post fa, ecco Rose McGowan vittima di un incantesimo degno di "Streghe". La sempre più emergente Vanessa Hudgens le si è affiancata in un identikit che rende difficile l'identificazione....Stesso sguardo maliardo, stessa boccuccia e soprattutto stesse fossette...Tremate, tremate, le Streghe son tornate! (ne manca solo una).

lunedì 21 febbraio 2011

NEWS - La riscossa dei "Friends": Matthew Perry portabandiera degli ex del Central Perk con il successo di "Mr. Sunshine"
(ANSA) - LOS ANGELES - Matthew Perry, l'indimenticabile Chandler di ''Friends'', ritorna in tv con la sua nuova sitcom ''Mr Sunshine'' ed e' subito successo. La serie vede la star hollywoodiana nei panni del manager di un'arena sportiva di San Diego, Ben Donovan, alle prese con i suoi quarant'anni e con i risvolti comici del rapporto con il capo Crystal, donna scorretta e capricciosa, interpretata da Allison Janney (ricordata per la serie televisiva ''Tutti gli uomini del presidente''). Nel cast anche un sexy James Lesure (fresco dalla serie hit ''Las Vegas''). Jamie Tarses, gia' produttore di Friends si e' occupato anche della realizzazione di questa serie. ''C'e' qualcosa che mi riguarda in questo personaggio - ha dichiarato l'attore - Qualcosa che ha a che fare con la mezza eta'''. Si tratta di una nuova serie tv per Perry dopo l'insuccesso di Studio 60, che vedeva piu' o meno la stessa squadra artistica. Per ora il debutto nel mezzo della stagione televisiva lo vede vincente, portando addirittura il network televisivo Abc che lo trasmette, in testa alla classifica delle sit-comedy piu' viste. Si tratta di una conferma per il cast di Friends, serie cult degli anni '90. I sei amici di New York infatti stanno ritrovando una nuova vita professionale, chi al cinema, chi in tv. Courteney Cox, e' oggi alle prese con i suoi quarant'anni nel telefilm ''Cougar town'', in cui interpreta una divorziata a caccia di un nuovo boyfriend. Il mitico Joy, Matt Le Blanc, ora mostra al pubblico il dorato mondo di Hollywood in Episodes, serie che ironizza sulla produzione di una nuova serie tv. L'attore sfoggia un nuovo look ''sale e pepe '' riguardo al quale dice '' ho iniziato ad avere i capelli bianchi a 20 anni mentre giravo Friends, allora riuscivo a nasconderli, ma oggi dovrei passare altre due ore al trucco ogni giorno se volessi coprire tutti i capelli bianchi. Oltre al fatto che non amo ascoltare i pettegolezzi da sala trucco, mi ci vorrebbe un'altra ora poi per togliere i residui della tintura nera dalle orecchie, no grazie!''. Ha preferito invece il grande schermo Jennifer Aniston, Rachel ai tempi di Friends, oggi nelle sale con la commedia romantica ''Una moglie in prestito'' che la vede co-protagonista al fianco di Adam Sandler. Il film che e' balzato in testa alla classifica del botteghino nel fine settimana di San Valentino.

venerdì 18 febbraio 2011

NEWS - Clamoroso al Cibali! Anne Hathaway interpreterà la zia lesbica di Kurt in "Glee"
Notizia tratta da ellen.com
Little additional information has leaked out about Anne Hathaway's impending guest spot on Glee. But what we do know is that she will be playing Kurt Hummel’s lesbian aunt. Still, one thing is perfectly clear: We have big expectations for Anne’s fictional turn batting for on our team. Hathaway and Colfer have offered their own thoughts on what could happen when the Oscar-nominated arrives in Lima, Ohio. Hathaway told Jimmy Fallon that she envisioned her role as “Kurt’s long-lost aunt, his mother’s sister who is also gay, who comes back to help him deal with his sexuality, and I would sing, “You Are Not Alone," a song from Stephen Sondheim's Into The Woods." Colfer, meanwhile, told MTV this week that while he didn’t know what was being planned yet for Hathway, he expected it would be “something big and emotional like every Hummel story is."Still, that leaves a lot of wriggle room for the writers. And there are also a lot of ways that a storyline about Kurt’s lesbian aunt could go right or wrong. So in an effort to help the Glee team create the very best lesbian aunt they can, here are a few simple pointers.

mercoledì 16 febbraio 2011













NEWS - Buon San VaLAWentino! Rose McGowan paparazzata a ballare la tarantella sul set di "L&O: SVU"
Ci sono San Valentini e San VaLAWentini. Al secondo ha partecipato una elettrizzata Rose McGowan, chiamata a interpretare da guest-star un episodio di "L&O: SVU" girato ieri per le strade della Grande Mela. L'attrice, già in città per seguire le sfilate di moda, era talmente eccitata che tra una pausa e l'altra delle riprese, dopo aver tirato fuori dal bagagliaio una caterva di vestiti (regali delle sfilate newyorkesi?), si è messa a ballare su tacchi 12 una pseudo-tarantella (nella foto) rivelando che il suo nuovo fidanzato "abita proprio a New York" e che "non è un attore ma lavora nell'ambito della finanza ed è un rinomato collezionista d'arte".

martedì 15 febbraio 2011

NEWS - Cambiate Canalis: per chi rifiuta Sanremo (e Benigni) debutta giovedì "Spartacus" di Raimi, orgia di sesso e sangue da far sembrare il bunga-bunga una processione di educande (versione "circoncisa" il giovedì, "uncut" la domenica)
(ANSA) - Roma, 15 Feb. - Un guerriero solo contro la tirannia dell'impero (e di Sanremo). Combattimenti all'ultima goccia di sangue. E incontri ad altissimo tasso erotico. In piena settimana del Festival, debutta giovedi' 17 (quella sera all'Ariston ci sara' Roberto Benigni) su Sky Uno 'Spartacus: sangue e sabbia', spettacolare serie che ha fatto dell'eccesso la sua forza, raccontando al pubblico americano la storia del piu' grande gladiatore di tutti i tempi. Prodotta dal genio visionario di Sam Raimi (Spiderman) e ideata da Steven Deknight (Smalville e Dollhouse), la serie si ispira alle graphic novel di Frank Miller, soprattutto Sin City e 300, in un universo di passioni primordiali e combattimenti tanto crudi e violenti da spingere Sky a proporne una versione light il giovedi' alle 21.10 e una 'uncut' la domenica alle 23.10. In tutto, 13 episodi con lo statuario Andy Withfield nei panni dello schiavo gladiatore, che sulla rete via cavo Starz ha conquistato 13 milioni di spettatori e gruppi di 950 mila fan su Facebook. ''Negli ultimi dieci anni le serie tv sono il luogo dove piu' si Š sperimentato - racconta Andrea Scrosati, vicepresidente di Sky -. Cosi' come 'Lost' segno' una svolta, ora 'Spartacus' e' uno spartiacque dal punto di vista grafico. Vedremo se sara' il capostipite di un genere''. Quanto di piu' lontano dal film di Kubrick del '60, ''la forza della serie - ribadisce Nils Hartmann, direttore canali cinema Sky - e' proprio nell'unione tra concept visivo e contenuti estremi, tra romanticismo e sangue''. Pur con qualche incongruenza storica, teatro delle gesta e' la Capua del 79 a.C., luogo di perdizione e lussuria, dove per una volta sono gli uomini, in un tripudio di bicipiti e pettorali, gli oggetti sessuali del mondo femminile. Separato dall'amata Sura per essersi ribellato al pretore Claudio Glabro, qui Spartacus viene acquistato da Batiato per diventare il miglior combattente della scuola di gladiatori. Tra teste mozzate, tronconi umani che arrancano e torrenti di sangue, la crudezza dei combattimenti, acrobatici quanto i film orientali, e' talmente accentuata dal ralenti da diventare parossistica, in modo cosi' ''irrealistico da esser molto meno fastidiosa che in altri programmi'', commenta Scrosati, difendendo la scelta di un debutto in pieno Sanremo, per di piu' con un genere che dai tempi di 'Roma', non ha avuto molto successo nella nostra tv. ''Credo che in Italia non piacciano le ricostruzione storiche mal riuscite - dice -. Ma questo e' dichiaratamente un fumetto, senza pretese di messaggi politici e documentazioni storiche, anche se su armi e armature e' stato fatto un gran lavoro''. A giugno Sky proporra' anche il prequel, 'Spartacus: Gods of the arena', sui giorni che portarono alla conquista della Tracia. Ed e' al via anche la seconda serie sulle avventure di Spartacus. A interpretarlo, pero', non sara' Withfield, impegnato con un'altrettanto dura lotta contro il cancro, ma l'australiano Liam McIntyre (The Pacific).

Spartacus : Blood And Sand - Trailer / Bande-Annonce [VO]

lunedì 14 febbraio 2011

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CHI
Avetrana come Twin Peaks
''Il delitto di Avetrana ricorda 'Twin Peaks', la serie tv sul lato oscuro della tranquilla provincia americana, teatro di un delitto efferato. Forse la curiosita' nasce da questo contrasto''.
(Luca Tiraboschi, 21.11.2010)

LINK
"Lost" oltre lo schermo
"Gli anni Zero sono stati il decennio delle serie tv. Lost, il prodotto televisivo più riuscito di J.J. Abrams, è il grande racconto che ha superato i confini televisivi e creato narrazioni parallele. Fenomeno di culto e, allo stesso tempo, un successo popolare. Incarnazione compiuta del transmedia storytelling. Il culto è stato alimentato da meccanismi in cui lo spettatore è coinvolto in prima persona e chiamato a rintracciare e decifrare segnali e collegamenti, innescando così un corto circuito tra fiction e realtà. Per esempio, tramite alcune cross-promotion che hanno fatto vivere alcuni personaggi e simboli della serie (l’Oceanic Airlines, i numeri misteriosi, la band Driveshaft) al di fuori del set dell’isola, gli autori hanno attivato uno strumento di comunicazione che ha incuriosito, coinvolto e fidelizzato gli appassionati della serie. In Italia il successo popolare va ricondotto più ai buzz generati dai giornali e ai download sulla rete piuttosto che agli ascolti tv".
(Michele Boroni, Dicembre 2010)

TV SORRISI E CANZONI
Vamp-out
"5 all'inquietante proliferare di affascinanti vampiri nei film e telefilm (vedi 'Vampire Diaries'): piacciono molto alle giovanissime, chiediamoci il perchè".
(Mirella Poggialini, 31.12.2010)

LA STAMPA
"Glee", psicanalisi con ironia (ma in Italia è un flop)
"'Glee' è il trionfo del diverso, si prendono in giro il consumismo e l'idea che la ricchezza sia l'unico valore; ma è pur sempre vincendo una competizione che i valori solidali si affermano. E' un prodotto che ha tutte le ambiguità della cultura mainstream, ammicca al marginale per mettersi al centro; ma è disinvolto, spiritoso, chiama le cose con il loro nome, non teme di affrontare i nodi eticamente sensibili, conosce la psicanalisi e la usa con ironia. I numeri musicali sono d'impeccabile professionismo, peccato che i ragazzi italiani (in media) non capiscano le parole. Prodotto che rispecchia la società americana e non la nostra, chi voleva vederlo l'ha già visto su Fox, l'insuccesso su Italia 1 si spiega in tanti modi. Ma il pericolo è che dal flop si traggano conclusioni sbagliate. Si dirà che la troppa audacia nell'affrontare costume e società in Italia non paga, che il pubblico generalista non è ancora pronto; si dirà che la trasgressione compatibile può essere al massimo il popolaresco trattenuto dei Cesaroni o Banfi che scopre di avere un figlio gay. Si sosterrà che da noi il cantante perfetto per i teenager è l'agnellino Valerio Scanu. Invece proviamo a pensare che cosa sarebbe uno spin-off di 'Amici', irriverente e politicamente scorretto, che non avesse paura dei temi scottanti e prendesse in giro il bigottismo morale e politico; con canzoni in italiano, musica di Vasco Rossi e parole di Checco Zalone. Programmato in prima serata su Canale 5 forse riserverebbe delle sorprese".
(Walter Siti, 16.01.2011)

CORRIERE DELLA SERA
"Glee", la risposta ai talent show
"Quando il musical incontra la serialità. Com'è noto, il musical è uno dei grandi generi del cinema americano (nasce con la musical comedy di Broadway e, prima ancora, con l' operetta), una felicissima rappresentazione del «sogno americano», nata proprio durante la Grande Depressone come antidoto al diffuso clima di tristezza. Basti pensare a capolavori assoluti come Cantando sotto la pioggia, 'Il mago di Oz', 'Sette spose per sette fratelli', 'My fair lady', 'West side story', 'The Rocky Horror Picture Show', 'Chorus Line', 'Il re leone'. Il musical è straordinario perché crea un mondo magico, di pura evasione, e offre, attraverso la musica, non solo un linguaggio universale ma il codice della pura fantasia, dov' è possibile esprimere ciò che si vuole. Era inevitabile che due grandi supergeneri come il musical e la serialità si incontrassero e generassero intelligenza e divertimento. Di suo, la serialità ci mette il drama, la storia, le citazioni, le strutture narrative, le dinamiche della creatività, i nuovi ritmi imposti dalla produzione industriale. È in questo clima che nasce un prodotto enormemente interessante come 'Glee'. Inizialmente concepita come un film, Glee, giunta intanto alla seconda stagione, è la serie ideata da Ryan Murphy e sviluppata con gli sceneggiatori Brad Falchuk e Ian Brennan. 'Glee' ha preso 'High School Musical' e l'ha trasformato in una storia anche per adulti, non rinunciando ai «problemi» tipici del liceo (la coscienza di sé, la droga, le incertezze sessuali, ecc.), ma aggiungendovi un aspetto surreale e magico, lontano dalla quotidianità (Fox, canale 111 di Sky, giovedì, ore 21,10; prima stagione su Italia 1, dal lunedì al venerdì, ore 19,30). Il professor Will Schuester (Matthew Morrison), riportando in auge il Glee Club, un' attività extrascolastica dove si studia canto, ballo e musica, per il musical annuale della scuola decide di fare eseguire ai ragazzi i brani del Rocky Horror Picture Show. Glee è la risposta della Forma allo Sbaraglio del talent show".
(Aldo Grasso, 13.01.2011)

venerdì 11 febbraio 2011

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Il successo a pieno titolo
Tanto per volare alti, dalle parti di Shakespeare, "cosa c'è in un nome?". O per stare più bassi, come canta Rihanna, "What's my name?". Oppure, telefilmicamente parlando, come nasce il titolo di una serie tv? Dietro ogni telefilm si nasconde, il più delle volte, una scelta impensabile per oculatezza, strategia e veggenza. Decisioni che passano dagli ideatori al marketing, dalle reti televisive ai pubblicitari. Non che un titolo azzeccato migliori il prodotto, semmai vale il contrario: un titolo sbagliato può nuocere alquanto. Nell'ambiente, si dice che un titolo perfetto non sia quello che spiega il mood o il significato della serie, quanto serva perlopiù ad attirare attenzione e pubblico. Uno degli esempi più riusciti degli ultimi anni è, in questo senso, "The Big Bang Theory": nel titolo traspare l'animo geek dei protagonisti, la loro natura di "scienziati" e anche un lieve eufemismo sessuale. Altro cult è considerato "Desperate Housewives": l'intrigo che si cela nei salotti. Giudicato a "rischio", agli inizi, "How I Met Your Mother", in quanto la figura materna esposta nel titolo non era così determinante e provocava un'ansia di vederla in scena. Altra grana che un titolo deve prevedere: l'unicità e la non sovrapposizione con omonimi. Di recente FX ha modificato il titolo della serie con Timothy Olyphant - originariamente chiamata "Lawman" - in "Justified", in quanto il network A&E trasmetteva un reality, inguardabile ma omonimo, intitolato "Steven Seagal: Lawman". Altro ingrediente da considerare: il target. CBS si è chiesta per settimane se "The Good Wife" potesse essere un titolo che richiamasse anche un pubblico giovane. O anche la previsione di cambio di rotta: più di un critico ha notato che "Cougar Town" appare vetusto oggigiorno, visto che il plot della matura che se la spassa coi ventenni è ormai decaduto col passare delle puntate. Qualcuno punta sull'ironia: in "Happy town" c'è ben poco da sorridere, del resto. Qualcun'altro vira sul mistero criptico ("Lost", "Life on Mars", "Viva Loughlin", "My Own Worst Enemy"), accellerando verso il bivio che ti lancia verso il cult (nei primi due casi) o ti getta verso il flop (gli ultimi due). Talvolta si esagera e si corre ai ripari: ad "House" si è aggiunta all'ultimo la specifica "M.D.", per non creare fraintendimenti "casalinghi". Talvolta le pippe di marketing non hanno ragione di esistere ed ecco in agguato l'operazione "riciclo": la sit-com medica "E/R" degli anni '80 e il medical drama "ER" degli anni '90 hanno avuto lo stesso titolo (e addirittura uno stesso interprete: George Clooney!); forse non tutti ricordano che "Lost" era stato anche il titolo di un reality-show di NBC nel 2001. "The Walking Dead" ha avuto il merito di far dimenticare ai più la parola "zombie" (con buona pace di George Romero), lanciando quasi una sorta di neologismo (cosa non riuscita col più generico "Dead Set", ad esempio). La CBS ha passato notti insonni per dare il titolo alla sit-com con William Shatner "Shit My Dad Says", espressione usata su Twitter dal commediografo (da strapazzo) Justin Halpern riferendosi all'espressione non proprio aulica del padre riguardo a qualsiasi argomento (sorta di tormentone alla "Denny Crane!", tanto per ricollegarci a Shatner). Se il libro di Halpern dal quale è tratta la sit-com è stato censurato al minimo nel titolo ("Sh*t My Dad Says"), il network ha pensato a un escamotage più criptico ("$#*! My Dad Says"). Chissà come lo tradurranno i network italiani, soprattutto quelli generalisti. Quella della traduzione a tutti i costi dei titoli anglofoni - soprattutto qualche anno fa, almeno fino allo scempio di "Ti presento i miei" per "Arrested Development" - meriterebbe un capitolo a parte. Anche per vedere come si disintegri il più delle volte la filiera d'Oltreoceano, considerandola alla stregua di un cine-panettone in cui Belen si potrebbe anche tradurre con Belìn.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Febbraio)

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