sabato 10 novembre 2012
mercoledì 7 novembre 2012
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieriLINKIESTA
Elezioni Usa e getta in serie...
"Mi emozionano. Non so dire razionalmente perché. Ma lo fanno più delle elezioni italiane. Le elezioni americane mi commuovono, mi fanno sentire partecipe, mi travolgono. E’ tutta pancia, lo so. Non c’è nulla di testa. Non sono una di quelle che crede che un uomo possa cambiare il mondo. So che non esiste una persona con questo potere, nemmeno il presidente degli USA, questa figura così affascinante da riempire il mio (e il nostro) immaginario televisivo e cinematografico. Non sono una fanatica del mondo americano, anzi alle volte mi trovo a ridere e irridere della semplicità della gente che vive negli States, che non mette piede fuori dal loro immenso territorio e che pensa che la vita sia tutta lì. Non sono nemmeno una di quelle che pensa che Obama sia Dio e Romney il diavolo. Certo, non nascondo la mia felicità per il risultato di queste elezioni, però so che Obama non farà tutto quello che mi “aspetto” che faccia, che ci saranno decisioni di politica estera che non approverò, che rimarrò delusa dai “compromessi” a cui immancabilmente scenderà. Ne sono conscia, già da ora. E’ un po’ la croce della Politica, questa. La consapevolezza che ci deluderà, in fondo ogni volta (continuo a pensare che la migliore metafora della Politica attuale ce la fornisca Veep, con quell’immagine del presidente ombra che non chiama mai e non si vede mai).
Eppure dalle elezioni americane vengo puntualmente travolta. Affascinata da quell’ondata di nazionalismo che io, ad esempio, per l’Italia (pur votando SEMPRE) non sento. Quel nazionalismo positivo, intendo. Quello spirito di sentirsi parte di un tutto, come quello che si respira durante un concerto, quando il coro del pubblico estasiato si innalza con il dolce suono della stessa canzone.
La Tv seriale in questo mio coinvolgimento ha senza dubbio un forte peso. Sentire Eva Longoria, la casalinga disperata Gabrielle Solis, parlare apertamente a sostegno di Obama durante la Convention Democratica, mi ha stupito: lei con la presidenza Romney risparmierebbe in tasse. Ma la Eva Longoria che lavora a Hollywood non ha bisogno di pagare meno tasse – ha detto – la Eva Longoria ragazzina che faceva fatica a pagarsi gli studi, quella sì aveva bisogno di meno tasse.
E ancora le parole, i tweet, la presa di posizione di Kate Walsh, Ian Somerhalder, Lena Dunham, Sophia Bush e di una lunga serie di eroi del piccolo schermo (che ho amato, televisivamente) mi hanno permesso di avvicinarmi alla politica americana, di sognare e sperare per i loro piccolo successi sociali, di parteggiare per le loro cause (che poi, in termini di politica sociale, sono anche le nostre).
Obama e serialità televisiva: il rapporto è stretto più che mai. Nel mio libro (Settimo Potere – Come le serie TV influenzano la vita sociale e politica) ne ho parlato approfonditamente. E questo sarà anche il tema della mia prossima puntata-radio di Fuoriserie sul Serialclub su Radiophonica, in onda domani alle 15.15 e, in replica, alle 19.30 (caricherò, in seguito, il podcast per tutti gli interessati)".
(Alessia Barbiero, 07.11.2012)
lunedì 5 novembre 2012
I dialoghi, ben strutturati seppur a tratti leggermente confusi, spesso si accavallano e per non perdere il filo della storia, non sono ammesse distrazioni e allo spettatore non è concesso di abbassare la guardia neanche per un minuto se non vuol perdere il filo della storia.
Un’ottima serie insomma, intensa e intricata, con delle potenzialità incredibili, difficile da seguire e altrettanto complicata da descrivere, e il bello sta proprio qui, perché per lo spettatore stesso diventa una vera e propria sfida.
Lo show di Campbell ricorda per certi versi i romanzi di Tom Clancy e ha come punto di forza un cast di altissimo livello, a partire dal protagonista, Braugher (Salt, Passengers, The Mist), passando per il suo vice interpretato da uno strepitoso Speedman, che molti ricorderanno come il Ben di Felicity, fino ad arrivare a Robert Patrick (The Unit, Burn Notice, True Blood), COB tenuto prigioniero da Chaplin perché contrario a occupare l’isola.
Tra intrighi politici e conflitti morali su un’isola che ricorda inevitabilmente quella di Lost e che anche stavolta, nasconde moltissimi misteri, iniziano così le avventure di un leader e del suo gruppo di seguaci, soldati all’apparenza fedeli e valorosi tra i quali però, si nascondono non pochi traditori.
Pollice verso questa settimana per Partners, comedy della CBS che ha per protagonista Sophia Bush (One Tree Hill), ideata da David Kohan e Max Mutchnick, creatori di Will&Grace.
Partners si avvale di un cast molto noto sul piccolo schermo seppur, alla fine dei conti, per nulla convincente: la Bush interpreta Ali, fidanzato dell’architetto Joe, cui presta il volto David Krumholtz, protagonista di Numb3rs e recentemente apparso in The Newsroom.
Nei panni di Louis, il migliore amico di Joe sin dai tempi dell’asilo, Michael Urie (celebre per il ruolo del civettuolo Mark nell’indimenticabile Ugly Betty), anche lui architetto e fidanzato con Wyatt, Brandon Routh che interpretò il cattivo Daniel Shaw in Chuck.
Il primo limite, la comedy lo riscontra laddove non riesce minimamente a discostarsi da Will&Grace in alcun passaggio: sin dai primi minuti, ricorda inevitabilmente la serie con Debra Messing, dal punto di vista dei personaggi, dei dialoghi, dello humour e delle situazioni nelle quali i protagonisti si ritrovano.
Non fa ridere, non comunica nulla, non convince e se proprio dobbiamo dirla tutta, alla lunga (e su 20 minuti di durata è alquanto grave) annoia anche. Routh è inespressivo e piatto come suo solito (Dylan Dog ancora ringrazia) la Bush e Urie troppo, troppo simili ai personaggi interpretati nelle serie che li han resi famosi.
L’unico che vediamo rapportarsi con una situazione “nuova” a tutti gli effetti, è Krumholtz, ma da solo di certo non basta a dar spessore a una sitcom della quale il palinsesto televisivo avrebbe potuto tranquillamente fare a meno.
giovedì 1 novembre 2012
Ghenos
Games,
presente sul mercato dal 2005, è una brillante casa editrice e distributrice di
giochi da tavolo, con sede a Milano. La visione di Ghenos è basata sulla
certezza che nella nostra era tecnologica i giochi definiti non-tecnologici
possiedano innata la capacità di provocare e stabilire relazioni tra i
partecipanti, educare i giocatori alla sfida e quindi alla crescita ed al
miglioramento continuo, stimolare la propensione ad osservare e studiare
l’altro, promuovendo il rispetto delle idee diverse dalle nostre, generare
emozioni trasmettendo felicità nel condividerle. martedì 30 ottobre 2012
lunedì 29 ottobre 2012
Il link per avere il #GIOCODEITELEFILM prima di tutti è questo: ghenosgames.com/component/page…
— Leo Damerini (@LeoDamerini) Ottobre 27, 2012
Il Gioco dei Telefilm: da oggi in vendita online!giovanecarinaedisoccupata.blogspot.com/2012/10/il-gio… #serietv #GiocodeiTelefilm @academytelefilm @giocotelefilm
— Stargirl (@StarGrrrl) Ottobre 26, 2012
Consiglio: vista la forte richiesta, assicuratevi il #GiocodeiTelefilm subito on line qui ghenosgames.com/component/page…
— Gioco dei Telefilm (@GiocoTelefilm) Ottobre 27, 2012
Eccolo finalmente! Oggi è uscito il @giocotelefilm di @leodamerini. Imperdibile. ghenosgames.com/component/page… twitter.com/LauraFerrato/s…
— Laura Ferrato (@LauraFerrato) Ottobre 26, 2012
Finalmente! Il #GIOCODEITELEFILM è IN VENDITA ON LINE (prox settimana nei negozi)... telefilmcult.blogspot.com/2012/10/gioco-… @giocotelefilm @ghenosgames
— TelefilmCult (@TelefilmCult) Ottobre 26, 2012
I primi di novembre. Il gioco dei telefilm. Sarà mio. E da quel momento potete dire addio alla mia già precaria sanità mentale
— Laura Pendeggia (@laura_pendeggia) Ottobre 19, 2012
Bramare il @giocotelefilm sempre di più, soprattutto dopo aver sentito la recensione di sua Altezza la Maniaca Seriale @chiarapoli
— Silvio Maccarrone (@SilvioMacca) Ottobre 22, 2012
Appena letto sul sito il regolamento de @giocotelefilm Mi stra-piace!!!!!!!! *_*
— Maria Rammacca (@MariaShutTFDoor) Ottobre 26, 2012
Il recap con tutti gli appuntamenti del #GiocodeiTelefilm a #LuccaComics (1-4 Nov.) li trovi qui: facebook.com/events/2224780…
— Gioco dei Telefilm (@GiocoTelefilm) Ottobre 24, 2012
Segui l'arrivo dell'imprescindibile #GiocodeiTelefilm, a novembre nei migliori negozi di giochi, qui: facebook.com/GiocoDeiTelefi… @giocotelefilm
— Telefilm Festival (@TelefilmFest) Ottobre 24, 2012
Arriva Il Gioco dei Telefilm (e con TvBlog puoi partecipare alla prima partita al Lucca Comics) bit.ly/XsUMvx
— Tvblog.it(@tvblogit) Ottobre 26, 2012
@francychicca65 questo fa al caso!!! ;) vinceresti di sicuro!!! tuo tvblog.it/post/98831/gio…
— Milena Malaguti (@millymilluz) Ottobre 26, 2012
sabato 27 ottobre 2012
I protagonisti di The Walking Dead sono feriti, sfiniti, disperati: una prigione infestata dagli zombie è la loro unica salvezza, e sono disposti a dormire nelle celle, come animali in gabbia, tra schizzi di sangue e cadaveri, pur di trovare qualche ora di riposo.
Sono una squadra, un plotone, sono assassini efferati ed esseri umani così disperati da risultare credibili come non mai. Due episodi ricchi di azione, pathos e intensità hanno aperto la terza stagione che, se riuscirà a mantenere questi ritmi, non avrà precedenti.
Rick ora è il leader, nonostante mai avremmo immaginato che sarebbe riuscito a vestire così bene un ruolo simile, scendendo a compromessi, dimostrandosi disposto a tradire i suoi ideali e i suoi principi per il bene del gruppo.
Spietato, forse anche troppo. Staremo a vedere. Per ora, TWD è senza dubbio lo Stracult della settimana.
È un guazzabuglio d’idee caotico e confuso, infarcito di personaggi e situazioni prevedibili, caratterizzato da una trama esile e da dialoghi così superficiali da risultare incredibilmente prevedibili.
I personaggi, per nulla accattivanti, a tratti diventano addirittura irritanti, dalla protagonista Tracy Spiridakos (Charlie), espressiva quanto una statua di cera o se vogliamo quanto Kristen Stewart in Twilight, a Billy Burke (non per niente padre della Stewart nella saga) che dovrebbe in teoria interpretare il “duro” della serie, ma che in pratica è credibile quanto Paris Hilton nei panni di uno scienziato.
venerdì 26 ottobre 2012
Se nell'arco della prossima settimana il gioco sarà disponibile nei punti vendita della Città del Sole e nei canali abituali, già da oggi "IL GIOCO DEI TELEFILM" si può trovare "fisicamente" a Milano da "Fantamagus" (Viale Romagna 50) e "La Foglia Blu" (Piazzale Siena 4).
mercoledì 24 ottobre 2012
VanCamp: I guess it's sort of what you expect: massive homes, so much money.
VanCamp: Probably the cottage scene in Muskoka. You don't have the same glitz and glamour as the Hamptons, but it's definitely on the higher end. And it gets rowdy—but in a Canadian way. They're drinking Moosehead instead of champagne, which is more my style anyways. I mean, I grew up playing hockey.
VanCamp: Yeah, I always feel like I'm playing a character when I'm in a beautiful dress, with my hair coiffed. I like getting down and dirty. It's really fun. There's nothing better than setting an asshole's house on fire. It's those moments when I think "I love my job!"
VanCamp: Definitely. I did ballet, which taught me how to be poised and graceful, but still, to this day I'd rather be fishing than going to some glamorous party. It's so therapeutic.
VanCamp: I think a barracuda—quite a big one—in the Caribbean.
VanCamp: It wasn't! It was on one of those industrial lines.
VanCamp: Well, I went to Bora Bora and swam with sharks. Just reef sharks and lemon sharks.
VanCamp: [Laughs] I think anyone who says they don't tell little white lies at all is a liar. We all have that occasional event or engagement that we don't really want to go to. I don't think I'm a good liar at all, though. The people who know me best will tell you that. I think you'll see a little more honesty out of my character on Revenge this season though.
VanCamp: At first I thought the show was going to be so female-oriented. I think it's one of those shows that the girlfriend turns on and the guy ends up liking more though. I've had so many lovely encounters with guy fans. Then you have the crazy ones, too—the ones that come up to you on the street and don't realize you aren't your character.
VanCamp: [Laughs] I don't really ever talk about that part of my life, but I'm also not going to stop living my life. I want to live happily. And if I love a person, I'm not going to be ashamed and hide it.
VanCamp: The thing is, I never know when paparazzi are taking pictures! They hide in weird places and make it look like you can see them but you can't. It's just so odd. I don't have any respect for them. Sometimes I just want to go for a walk in my sweats, you know?
VanCamp: Yeah, I miss it a lot. It's so quaint, and there's never some weird person hiding in the bushes in my hometown. I could see myself moving back. It's just so mellow.
VanCamp: Once. I met Meryl Streep at an Oscar party. She was just so graceful, beautiful, and kind. I couldn't not say hello. But I was so anxious.
VanCamp: Um, I actually get anxious a lot. I can be really socially awkward. You never want to be the weird, introverted girl in the corner shaking. I feel like that though. I can be a bit standoffish when I'm meeting new people. I like to take a second and figure out who I'm dealing with.
VanCamp: I have a really weird thing for zombie movies. An ex-boyfriend actually got me into them because I would always watch 28 Days Later. We went through a three-month binge where I saw, I think, every zombie movie ever made.
VanCamp: I think the stakes are higher with the fast ones, but I have to say there's something more eerie about the slow ones. They're creepier.
VanCamp: OMG, obsessed! But then I also love watching The Bachelor, too. Don't ask me why! I guess I believe in "The One" to an extent, but I think you have several "Ones" out there. It just depends on who you find. I hate to say it, but I more watch it for the train wreck of it all.
Watch the video of Emily VanCamp shooting
lunedì 22 ottobre 2012
- Ted Shackelford e Joan Van Ark vestiranno nuovamente i panni di Gary e Valene Ewing nella seconda stagione del sequel di “Dallas” (la prima stagione inedita in onda su Canale 5, ogni martedì, prima serata). I loro personaggi, reduci dalla serie storica del 1978, si vedranno per tre episodi nella seconda stagione attualmente in lavorazione.
- Mentre la seconda stagione inedita di “Suits” approderà su Joi dal 25 ottobre, ogni giovedì in prima serata, Usa Network ha rinnovato la serie legale per una terza stagione di sedici episodi.
- Amy Meredith Poehler, interprete dell’ambiziosa Leslie Knope di “Parks and Recreation” (su Joi la terza stagione inedita ogni venerdì alle ore 22.05), è stata scelta, insieme a Tina Fey, per condurre la prestigiosa cerimonia dei Golden Globes 2013.
- Il premio Oscar Jeremy Irons irrompe nel cast della dodicesima stagione di “Law&Order: Special Victims Unit”. L’attore britannico, al suo esordio in una serie tv americana, farà la sua comparsa nel 13° e 20° episodio (su Retequattro, in prima tv in chiaro sabato 27 ottobre e 17 novembre, ore 21.15) nei panni del capitano Jackson, un ambiguo sessuologo dal torbido passato.
- Taylor Momsen, resa celebre dal personaggio di Jenny Humphrey in "Gossip Girl" che tornerà ad interpretare nella sesta e conclusiva stagione in onda su Mya dal 5 febbraio 2013, è apparsa di recente ‘come mamma l’ha fatta’ nel video-spot che lancia l’ultimo singolo del gruppo del quale è front-woman, “The Pretty Reckless”.
- La terza stagione di “Fringe” debutta in prima tv in chiaro su Italia 1, da mercoledì 7 novembre,dal lunedì al venerdì alle ore 15.00.
- La decima stagione di “Smallville” parte in prima tv in chiaro su Italia 1, da giovedì 8 novembre, dal lunedì al venerdì alle ore 16.00.
domenica 21 ottobre 2012
Guarda, godi e RT ad un amico/a telefilmico/a! facebook.com/GiocoDeiTelefi… twitter.com/GiocoTelefilm/…
— Gioco dei Telefilm (@GiocoTelefilm) Ottobre 18, 2012
Miley Cyrus Drew 13.6 Million Viewers to 'Two and a Half Men'!: @mileycyrus shows off her… goo.gl/fb/DFEMW
— JustJared com (@JustJared) Ottobre 19, 2012
ABC Orders More Scripts for 'Last Resort,' '666 Park Avenue' bit.ly/OPwkSL
— Hollywood Reporter (@THR) Ottobre 19, 2012
Looking good, SMG! Sarah Michelle Gellar showed off her slim post-baby bod in Los Angeles this afternoon: usm.ag/S3Gkpk
— Us Weekly (@usweekly) Ottobre 19, 2012
Lebanon angry over #Homeland’s unflattering portrayal of Beirut bit.ly/QD31PI
— TV Guide (@TVGuide) Ottobre 19, 2012
Just got a call from ABC. Additional scripts ordered for #LastResort. Onward and upward.
— Shawn Ryan (@ShawnRyanTV) Ottobre 19, 2012
@sofiavergara Sofia Vergara Pregnant???!!! shar.es/cfRA8
— Perez Hilton (@PerezHilton) Ottobre 19, 2012
At the studio right now at my first recording session for MY SOLO ALBUM!! I'm so happy and can't wait for you all to hear this record!!
— Lea Michele (@msleamichele) Ottobre 19, 2012
Need a Halloween costume? Christina Hendricks loves when you dress as Joan from 'Mad Men': bit.ly/R8KQ86
— Vulture (@vulture) Ottobre 19, 2012
What scares 'Walking Dead' star Steven Yeun at.cnn.com/XybfWr
— CNN Entertainment (@CNNshowbiz) Ottobre 19, 2012
L'Accademia dei Telefilm è in lizza x i TvBlogAwards2012: se vi va di votare, fatelo qui facebook.com/questions/1015…
— AccademiaTelefilm (@AcademyTelefilm) Ottobre 18, 2012
"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm
Lick it or Leave it!










