lunedì 12 gennaio 2009

NEWS - Fate vedere i Golden Globes ai dirigenti tv italiani: "30 Rock" stravince ancora (ma in Italia nessuno l'ha ancora acquistato!). Premi anche a "Mad Men", "True Blood" e "In Treatment"
Guardando i responsi dei Golden Globes, aldilà delle facili previsioni e delle conferme, sorge spontanea una domanda: com'è possibile che "30 Rock", vincitrice di un tris di statuette, non sia ancora stata acquistata da alcuna emittente italiana?
Ecco l'elenco dei vincitori (in grassetto), categoria per categoria.

MIGLIOR DRAMA
Mad Men
Dexter
Dr. House Medical Division
In Treatment
True Blood
MIGLIOR COMEDY
30 Rock
Californication
Entourage
The Office
Weeds

MIGLIOR ATTORE DRAMA
Gabriel Byrne (In Treatment)
Michael C. Hall (Dexter)
Jon Hamm (Mad Men)
Hugh Laurie (Dr. House Medical Division)
Jonathan Rhys Meyers (I Tudor - Scandali a corte)

MIGLIOR ATTRICE DRAMA
Anna Paquin (True Blood)
Sally Field (Brothers & Sisters - Segreti di famiglia)
Mariska Hargitay (Law & Order: Unità speciale)
January Jones (Mad Men)
Kyra Sedgwick (The Closer)

MIGLIOR ATTORE COMEDY
Alec Baldwin (30 Rock)
Steve Carell (The Office)
Kevin Connolly (Entourage)
David Duchovny (Californication)
Tony Shalhoub (Monk)

MIGLIOR ATTRICE COMEDY
Tina Fey (30 Rock)
Christina Applegate (Samantha chi?)
America Ferrera (Ugly Betty)
Debra Messing (The Starter Wife)
Mary-Louise Parker (Weeds)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Tom Wilkinson (John Adams)
Neil Patrick Harris (E alla fine arriva mamma!)
Denis Leary (Recount)
Jeremy Piven (Entourage)
Blair Underwood (In Treatment)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Laura Dern (Recount)
Eileen Atkins (Cranford)
Melissa George (In Treatment)
Rachel Griffiths (Brothers & Sisters - Segreti di famiglia)
Dianne Wiest (In Treatment)
NEWS - Un brindisi al 2009 con il vino de "I Soprano"
Se in cantina avete una bottiglia di vino dei "Cesaroni", questa notizia non fa per voi. Con i primi giorni del 2009, in America si è brindato con le bottiglie dei "Soprano". L'idea è venuta al prolifico Tony Sirico, colui che nel serial-cult conclusosi lo scorso giugno interpretava Paulie Gualtieri. Il pokerissimo di bottiglie con il logo della serie è formato da quattro rossi (3 Chianti e un Pinot Nero) e un bianco (Pinot Grigio): i prezzi variano dai 15 ai 29 dollari, mentre è già in produzione il Prosecco. Sirico non è nuovo a queste operazioni di marketing che...non si possono rifiutare: qualche mese fa, sull'onda del successo del suo personaggio, ha lanciato sul mercato la colonia "Paolo per Uomo", capace di vincere il Perfumers Choice Award di Tribeca. Il che, forse, giustifica il prezzo di 64 dollari! (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU"- Nella foto, Tony Sirico è il primo a sinistra)

sabato 10 gennaio 2009

NEWS - Achtung, variazionen! Gossip Flop: il teen drama di Italia 1 spostato in seconda serata dopo le medie da temperature invernali
I ragazzi di "Gossip Girl" non hanno trovato la rete wireless per collegarsi all'Auditel e così vengono spostati nella seconda serata di Italia 1, sempre al giovedì. Giovedì prossimo, al posto del teen-drama, andrà in onda il film “Io, Robot”, seguito da due puntate di "GG" (ma da giovedì 22 gennaio un episodio a settimana). Già ci si interroga sulla cause del flop: come suggerisce TvBlog, è stato sbagliato trasmettere una serie come questa dopo più di un anno dalla sua partenza (e metterlo sul digitale terrestre prima certo non ha aiutato, soprattutto per uno show con un target pc-addicted come quello che ha la serie); ma vale anche il parere che vedere ragazzi altolocati spendere e spandere in tempi recentissimi di crisi economica (scoppiata dopo l'avvio del telefilm in patria), non abbia giovato all'immedesimazione totale...A voi ulteriori pareri.
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm tratti dai giornali italiani e stranieri
A cura di Leo "Grant" Damerini

CORRIERE DELLA SERA
La vita è un lampo a Wisteria Lane
"Alla quinta stagione incombe la disperazione, sotto forma di tempo che fugge. «Perché il tempo vola?», si chiede Susan. «Perché i bambini che un tempo cullavo crescono così velocemente?», si chiede Lynette. «Perché la vita che sognavo si è trasformata in un lavoro che non mi sarei mai aspettato?», si chiede Bree, la mia adorata Bree che adesso gestisce un catering. «E perché quella donna che guardavo ogni giorno allo specchio è diventata qualcuno che neanche riesco a riconoscere?», si chiede con sconforto la sempre più casalinga Gabrielle, due figlie obese a carico, più il marito Carlos. Il tempo passa a Wisteria Lane e la vita è breve. Lo sapeva già Virgilio quando scolpì lo slogan dell' ora che fugge e non torna più indietro: «Fugit interea, fugit irreparabile tempus», fugge intanto, fugge irreparabile il tempo. Come fermarlo? Bree (Marcia Cross), sta per pubblicare il suo libro di cucina e questo manda su tutte le furie la sua socia Katherine (Dana Delaney) che si sente derubata di non poche ricette. Gabrielle (Eva Longoria Parker), inaspettatamente trasandata non sa come allevare le figlie mentre Susan (Teri Hatcher) cerca di nascondere la sua nuova relazione con Jackson (Gale Harold), dopo che ha lasciato l' idraulico. Problemi in vista invece per Lynette (Felicity Huffman) che scopre che i suoi gemelli hanno trasformato la pizzeria di famiglia in una bisca clandestina: "Desperate Housewives" (FoxLife, mercoledì, ore 21). È tornata a Westeria Lane anche la reietta Edie, accompagnata da un tipaccio caratteriale. Il tempo è denaro, il tempo è testimone, il tempo corre via, il tempo divora ogni cosa, il tempo è il prezzo dell' eternità: «In un lampo la vita che conoscevamo se n' è andata per sempre... Ecco perché ci sono persone determinate a ottenere quello che vogliono prima che sia troppo tardi». (Aldo Grasso, 28.11.2008)

DAILY MAIL
Le adolescenti inglesi più disponibili per colpa di Carrie...
"Da un recente studio, le ragazze inglesi che guardano telefilm americani come 'Sex and the City' o 'Friends' sono più disponibili al sesso. I dati informano che una ragazza di meno di 20 anni ha già avuto, in media, almeno 7 storie a base di sesso, 3 meno dei coetanei maschi. La ragione va ricercata nella modalità con la quale queste serie tv raccontano il sesso, promuovendolo come 'glamourous', così come si fa come un bel paio di sandali dal tacco alto, una crema anti-rughe o una borsa di color viola. Quello che i telefilm in questione dimenticano nelle sceneggiature sono i rischi del sesso occasionale: non c'è mai traccia di aborti o di malattie sessuali, per esempio".
(Paul Sims, 09.12.2008)

FAMIGLIA CRISTIANA
La cultura in tv? E' dietro le sbarre delle serie USA

"Ci sono serial di risonanza mondiale come 'Close to home', 'Cold Case' e 'Law&Order', per non parlare dello storico 'CSI' e di 'NCIS', il cui successo non dipende solo dalla robustezza degli intrecci e della sceneggiatura. Ogni episodio contiene infatti uno spaccato della società americana, con un sapore di verità ignoto ai nostri, chiamiamoli così, autori. Oltre ai poliziotti tecnologici, sono protagoniste le Procure: e se l'happy end vuole che il reo sia sempre punito, abbondano anche le sconfitte giudiziarie. Da noi i processi durano anni, grazie a procedure punitive per i deboli. E se uno dei tormentoni nazionali riguarda l'esigenza di più cultura in tv, intendendo chissà cosa, bene: in quella fiction aliena che la Rai indossa come roba vecchia si trova, per scelta di temi e bravura di confezione, la vera cultura tv".
(Giorgio Vecchiato, 14.12.2008)

FOX NEWS
I Robinson sono gli antenati degli Obama
"Per molti anni abbiamo già avuto una 'first-family' afro-americana. Quando andava in onda 'The Cosby Show' (n.d.r.: 'I Robinson'), quella era la 'first family' americana. Non era una famiglia di colore. Era la famiglia d'America".
(Karl Rove, stratega amministrazione Bush, 05.11.2008)

ENTERTAINMENT WEEKLY
I telefilm, meglio se cotti e mangiati

"Non ho mai visto una serie tv in dvd. Ho sempre (ri)guardato 'I Soprano' a casa mia, alle 9 di sera su HBO. Io sono cresciuto così. E' così che la mia famiglia guardava Jackie Gleason in 'The Honeymooners'. E' come la pizza: la devi mangiare finchè e calda, dopo diventa immangiabile. Non vado avanti o indietro. Se fermassi la trasmissione per rivederla, mi criticherei da solo: 'Mio Dio, qui doveva essere più veloce. Oppure: qui più lento!'. Sarebbe una pena".
(David Chase, 14.11.2008)

CORRIERE DELLA SERA
Altro che realismo, meglio Disney!
"C'è bisogno di belle storie, che non siano ansiogene e che riscoprano i valori dimenticati nella nostra vita dominata dallo stress. Noi abbiamo pensato di tornare a una favola disneyana...".
(Giancarlo Scheri, Direttore Fiction Mediaset, 01.12.2008)

GIOIA
"Amiche mie", la versione "brasata" di "SATC"
"All’inizio dei titoli di testa di 'Amiche mie', serie di Canale 5 purtroppo in finire, c’è scritto: «Da un’idea di Rita Rusic e Cristiana Farina». Molto bene, ho pensato. Quindi c’è un’idea, ho pensato. Poi mi sono messa lì, per quattro puntate, a cercare di capire quale fosse. Forse l’idea era la voce fuori campo, vi ricordate Carrie nelle primissime puntate di 'Sex and the city', quando poneva grandi temi scrivendo al computer? Certo, lei faceva la scrittrice, aveva una scusa. Qui c’è Margherita Buy la cui voce dice: «In mezzo al mare della vita il vento gira e io mi chiedo: sarò pronta a tenergli testa?» Oppure: «I sentimenti sono come le ombre: a volte si incontrano, a volte si scontrano» - e sono settimane che mi chiedo: avrò sentito male? Sarà “onde”, non “ombre”? Con “onde” ha un senso? Poi ce n’era anche una sul fatto che tutti abbiamo le ali ma solo chi sogna può volare che purtroppo ho trascurato di appuntarmi e quindi non posso riferirvi con la precisione che meriterebbe, ma sicuramente era da un’idea di Paulo Coehlo, come minimo. Il punto centrale di Amiche mie è la sua milanesità, un po’ come per Carrie e le amiche era la newyorchesità, tant’è che poi i ristoranti in cui andavano han fatto fortuna, i locali scelta ancora ospitano turisti in visita, eccetera. Se volevi sapere cos’era di moda a New York, guardavi Sex and the city: funzionava meglio della proloco. In 'Amiche mie' le quattro svernano da Corso Como 10, locale fighetto di quelli dove trovi tè con foglie di menta, vestiti costosi e commesse antipatiche. Loro ordinano dei brasati, lì, tipo trattoria di Trastevere. Il che ha anche un senso, visto che due terzi degli attori parlano in romanesco (gli attori italiani considerano un limite alla loro arte l’ipotesi di parlare con una cadenza appropriata al luogo in cui è ambientato ciò che recitano). Nelle scene in cui arrivano a casa, le quattro entrano da ballatoi di case di ringhiera. Se siete mai state in una casa di ringhiera, ma anche se siete mai state a Milano, ma anche solo se sapete che è in Lombardia, non vi sfuggirà che al massimo sono bilocali. Le loro, di case di ringhiera, sono giganteschi loft. Da un’idea del sindaco di Milano, Francesco Totti. È solo cambiando canale, però, che si capisce l’idea. Perché – mentre su Canale 5 Luisa Ranieri dice quattro volte che ha mangiato troppo, e le amiche le dicono quattro volte che la deve piantare di mollarle appena vede l’amante, e imprevedibilissimamente arriva l’amante, e lei finge di non aver mangiato, e ripranza con lui, e si sente male (nonostante la leggendaria leggerezza dei brasati di Corso Como10) – FoxLife ha la crudeltà di mandare la quinta e magnifica stagione di 'Desperate Housewives'. C’è una voce fuori campo anche lì, e anche lì quarantenni senza un amore, mogli con problemi, relazioni più o meno clandestine, ma mancano le ali. E le onde. E il vento della vita. (Guia Soncini, 04.12.2008)

giovedì 8 gennaio 2009

NEWS - Wentworth Miller, il nuovo 007 dopo Craig?
Voci di corridoio accreditate vorrebbero Wentworth Miller quale successore ideale di David Craig nel ruolo di James Bond nella cine-saga di 007. L'interprete di Michael Scofield nel serial "Prison Break" sarebbe entrato nella lista dei papabili dopo le dichiarazioni di Craig di voler appendere la "licenza d'uccidere" al chiodo a breve. Due gli indizi che portano a Miller: vanta passaporto inglese (è nato nell'inglesissimo Oxfordshire, a Chipping Norton) e nessun progetto in ballo dopo "Prison Break": che abbia già firmato una clausola di contratto? Come nella migliore tradizione di Bond, al momento è ancora tutto "Top Secret"...(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")
FRECCE - "Qualcuno di voi ha visto il film "Io & Marley" ? E' in testa alle classifiche. Con l'incantevole Jennifer Aniston. L'ho visto e vi avverto, il finale è straziante. Alla fine il cane scappa con Angelina Jolie". (David Letterman)

mercoledì 7 gennaio 2009

NEWS - Shonda li fa e poi FoxLife li accoppia! "Grey's Anatomy" e "Private Practice" in esclusiva dal 26 gennaio
Medicina e amore tornano da protagonisti in prima visione assoluta in Italia su FoxLife (canale 112 di SKY) dal 26 gennaio ogni lunedì alle 21.00 con la 5ª stagione di "Grey's Anatomy", e con la 2ª stagione del suo spin-off "Private Practice", in onda ogni lunedì alle 21.55 sempre dal 26 gennaio. Mentre a Seattle continuano le avventure dei medici del Seattle Grace, a Santa Monica l’equipe di professionisti dell’Oceanside ha i suoi guai da risolvere. Al Seattle Grace arriva un nuovo medico, il Maggiore Owen Hunt (Kevin McKidd), medico dell'esercito americano in Iraq, ora in permesso. La sua esperienza nella medicina d’emergenza e la sua intraprendenza stupiscono tutti e in particolare Christina (Sandra Oh), che forse dimenticherà l’amato e odiato dottor Burke. Anche Izzie (Katherine Heigl, vincitrice di un Emmy come miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione in "Grey's Anatomy"), che ancora non ha raggiunto il suo equilibrio sentimentale, avrà delle vere e proprie apparizioni in cui vedrà il suo vecchio amore. E mentre Meredith (Ellen Pompeo) e Derek (Patrick Dempsey) sembrano essere finalmente felici insieme, l’ex moglie di lui, Addison (Kate Walsh), continua a costruirsi una nuova vita a Santa Monica, narrata nella seconda stagione di "Private Practice". Nei nuovi episodi, i medici della Oceanside scoprono che la clinica è piena di debiti e devono rimboccarsi le maniche per evitare che questa chiuda. Alle vicende professionali si affiancano quelle private: Sam (Taye Diggs) e Naomi (Audra McDonald) si riconciliano, anche se per poco, mentre inizia una relazione tra Addison e il poliziotto Kevin Nelson (David Sutcliffe); inoltre, il receptionist-ostetrico Dell (Chris Lowell) lascia temporaneamente la clinica e la relazione tra il pediatra Cooper (Paul Adelstein) e la perfida Charlotte (Kadee Strickland), primario dell’ospedale rivale St. Ambrose, prosegue.
Negli Stati Uniti, "Grey's Anatomy" quinta stagione è stato il programma più visto sul target 18-49 anni per 3 settimane di fila nel suo giorno di programmazione. Il grande successo di "Grey's Anatomy", serie vincitrice di 2 Golden Globe e 2 Emmy Award, e del suo spin-off "Private Practice" è dovuto soprattutto alla scrittura brillante, alle storie toccanti e al ritmo sostenuto oltre che all'originale fusione tra medical drama con ritmi da soap opera. Non a caso, la direttrice esecutiva e la produttrice è una donna, Shonda Rhimes che dopo la vincita del Golden Globe lo scorso anno è stata inserita nella rivista Time tra le 100 persone più influenti del mondo.
NEWS - Buon anno senza spot! La Francia inaugura la tv pubblica senza pubblicità e - indovinate un pò! - vince un telefilm. Sarkozy è se vi pare...
(ANSA) - PARIGI - I francesi non hanno proprio voluto perdersi ieri la prima serata senza spot della tv pubblica e si sono riuniti in massa davanti al piccolo schermo. C'erano
infatti tre milioni di telespettatori in piu' del solito perche', alle 20, scoccava lo storico stop alla pubblicita' che riporta in qualche modo alla situazione di 40 anni fa. In molti lo hanno vissuto come un evento storico, con un misto di curiosita' e di diffidenza perche' ormai bisognera' cambiare le abitudini. Cosi', forse per poter dire ''c'ero anch'io'', i francesi non hanno mancato l'appuntamento: secondo l'Istituto Mediametrix, sono state 3,1 milioni le persone in piu' ad aver scelto di accendere la tv ieri con un picco massimo di audience registrato durante il meteo alle 20.26. Anche questo anticipato perche' di solito l'Auditel si impenna attorno alle 21.15.
Insomma, tutto cambia nelle serate dei francesi che, in un recente sondaggio, si erano detti in grande maggioranza favorevoli alla soppressione della pubblicita'. Ma, come succede spesso, ogni riforma comporta tempi di adattamento. Alcuni rimpiangono gia' i buoni vecchi 15 minuti di pubblicita' che precedevano il film: ''ne approfittavamo per spegnere la tv e parlare un po' in famiglia'', racconta Ondine di 23 anni. Ora per parlare non c'e' piu' tempo: il prime time comincia alle 20.35 e non piu' alle 20.50. Altri hanno dovuto adattare l'ora di cena per non perdere l'inizio dei programmi, come Patrice e Helene, 39 e 37 anni: ''abbiamo anticipato la cena con l'idea di mettere a letto i bimbi entro le 20.30, un quarto d'ora prima del solito, ma alla fine abbiamo perso l'inizio del tg''. Si', perche' ormai il tg di France 2, principale rete pubblica, comincia anche lui prima, di due minuti (alle 19.58), e finisce alle 20.30 spaccate. Nella lotta per l'audience, a uscire vincitrice ieri sera e' stata comunque la tv privata Tf1, la piu' seguita in Francia, che temeva migrazioni verso la concorrenza ed invece ha riunito davanti ad un telefilm (n.d.r.: "Avalanche"), iniziato a sua volta due minuti prima, 7,8 milioni di telespettatori. Erano 5,8 milioni a seguire il programma di reportage di France 2 e 3,3 il quiz di France 3. Ma l'appuntamento che i francesi non hanno saltato e' stato quello con la loro fiction piu' amata, ''Plus belle la vie'', in onda su France 3: i suoi fedelissimi 6 milioni di spettatori quotidiani hanno fatto zapping al momento giusto, cioe' dieci minuti prima del solito, alle 20.10 precise, rinunciando pero' a seguire il tg delle 20 su France 2.

martedì 30 dicembre 2008

NEWS - In attesa di "Gossip Girl" (7-8 gennaio su Italia 1), il concorrente-cugino "90210" lievita tra le polemiche (e l'anoressia). Annunciato su Raidue per l'estate (ma lo vedremo mai?)
Articolo di Renato Franco sul "Corriere della Sera"
Liti sul set e accuse di spingere all'anoressia: se cercava pubblicità il nuovo telefilm 90210 l'ha trovata. Perché non basta essere il nuovo Beverly Hills, "90210". Poi qualcuno ti deve anche guardare. L'allarme lanciato da un'associazione americana per i disturbi dell'alimentazione aveva come obbiettivo le scheletriche protagoniste del serial — Shenae Grimes, AnnaLynne McCord, Jessica Stroup — a cui la produzione stessa ha chiesto di acquistare almeno una taglia in più per riempire le loro minigonne non solo di ossa. Shenae Grimes però si è ribellata: «Non ho disturbi alimentari. Se la gente dice che sono magra non significa che io non stia bene: questa sono io, questo è il mio corpo e io lo accetto».Si parla di razzismo, ci si confronta su sesso e droga, si discute di adozione e figli illegittimi. I temi del telefilm, ovvio, sono aggiornati ai nostri tempi. Del resto se nell'originale — quasi 300 episodi nel decennio tra il 1990 e il 2000 — compariva un solo ragazzo di colore, ora il nero Tristan Wilds è tra i protagonisti principali. Jeff Judah, Gabe Sachs e Rob Thomas — i creatori di 90210 — sperano di ripetere il successo che 18 anni fa fu di Darren Star (ora fuori dal progetto). Ecco la chiave: «Il segreto dell'originale? È stato uno dei primi show a essere focalizzato sugli adolescenti, guardandolo potevi diventare amico dei protagonisti. Dobbiamo andare in quella direzione, chi ci segue deve sentire un feeling, deve sentirsi parte di una famiglia», ha spiegato in un'intervista Jeff Judah. Che ha anche assicurato che i telespettatori si trovano davanti a un prodotto nuovo: «È un omaggio, non è un remake, è qualcosa di completamente diverso e originale. Cerchiamo di raccontare storie vere, emozionanti e anche divertenti». Gabe Sachs ha confermato: «90210 è una versione contemporanea e cool dell'originale, sarà un po' più sexy e non sarà quello che la gente si aspetta, ma sono convinto che ne sarà ugualmente attratta. Racconta le storie dei ragazzi di oggi. Ci saranno molte sorprese perché in ogni personaggio le cose non sono come sembrano e le loro storie si evolveranno durante la stagione». Per Shenae Grimes «in tv ci sono un sacco di show glamour e anche molto divertenti ma molto lontani dalla realtà. In 90210 i ragazzi possono confrontarsi con i personaggi e hanno l'opportunità di dire: oh yeah, è successo anche a me». "Beverly Hills, 90210" fu un successo mondiale, trasmesso in 65 Paesi. Milioni di teenager hanno passato i pomeriggi a vivere la vita di questi ragazzi belli e ricchi, ma con i problemi della generazione X: il sesso, il rapporto con i genitori, la scuola... E allora è normale che la tv ci riprovi: "90210", questa volta solo il codice postale del quartiere più glamour di Los Angeles. Nel 1990 i Walsh, causa trasferimento del padre, si spostano da Minneapolis alla California. Nel 2008 la storia si ripete: i Wilson dal Kansas si muovono a Beverly Hills perché il padre è stato scelto come preside del West Beverly High, uno dei più luccicanti istituti di L.A. (lo stesso, ovvio, della serie madre). Se i sedicenni gemelli Brenda e Brandon Walsh (Shannen Doherty e Jason Priestley) hanno conquistato i telespettatori di Italia 1 (che trasmetteva "Beverly Hills, 90210"), ora tocca a Annie e Dixon Wilson (Shenae Grimes e Tristan Wilds) entrare nei cuori dei teenager di Raidue (che dall'estate 2009 manderà in onda il serial). L'operazione nostalgia è partita in America sul network in crisi Cw — quello di "Gossip Girl" — e il debutto (record per il canale) non è andato male: cinque milioni di spettatori poi scesi a tre nelle puntate successive. Del cast storico per ora sono state coinvolte soprattutto le donne: la bizzosa Shannen Doherty (classe 1971, celebri i suoi ritardi e le sue pretese da primadonna, all'origine dell'abbandono del telefilm) si è rimessa la frangetta di Brenda e si è ritagliata il ruolo di insegnante di recitazione al Beverly High per alcuni episodi. La biondina Jennie Garth (classe 1972) è tornata a fare Kelly Taylor, ora consulente scolastico dell'istituto. Degli uomini nessuna traccia: ci sono trattative con Luke Perry (era il ribelle Dylan Mckay e fu additato come il James Dean degli anni 90), mentre Jason Priestley potrebbe firmare la regia di qualche puntata. Accanto ai due nuovi protagonisti ci sono la ragazza ribelle e fanatica di YouTube; la classica ricca, bella e viziata; quella che fa leva sul suo corpo per ottenere ciò che vuole; il professore che dà ripetizioni (non di letteratura) alle sue studentesse; l'aspirante reporter; il genere «faccio sport». I temi sono aggiornati al nuovo millennio. Se una volta si facevano le canne, ora vanno in overdose da coca.

P.S.: ma siamo sicuri di vederlo su Raidue, che ha oscurato "Weeds" anche se andava a notte fonda?
NEWS - "Terminator" e "Bionic Woman" senza futuro nel 2008: sospesi! (le puntate ancora inedite in estate...?)
Vignetta tratta da Tv Blog

lunedì 29 dicembre 2008

NEWS - Sit-com fai da te! Il caso "The Guild" conquista anche Microsoft: finanziata dai fans, prossimo lo sbarco in tv
(ANSA) - ROMA, 28 DIC - Una sitcom auto-prodotta e poi lanciata sul web, che ha avuto oltre 9 milioni di contatti, ha vinto premi di You Tube, Yahoo e SXWS: "The Guild", serie di otto puntate ispirata al gaming di ruolo online, ideata e prodotta da Felicia Day e finanziata dai suoi stessi fan, ha avuto un tale successo da aver attirato gli interessi della Microsoft. Il colosso statunitense ha deciso di acquistare i diritti e finanziare la seconda serie, "The Guild 2". E forse potrebbe sbarcare anche in tv. Nato come produzione indipendente da un'idea di Felicia Day, un'attrice che ha lavorato nell'ultima stagione di "Buffy" e poi in "Dr. Horrible", "The Guild" e' diventato in breve tempo un fenomeno cult. Dopo vari tentativi di farsi spazio nell'immenso e variegato universo del web, ha avuto un tale riscontro da farsi notare dal colosso di Bill Gates. Nato in sordina e con pochi fondi - i primi due episodi sono stati auto-finanziati e girati in due giorni e mezzo - "The Guild" e' riuscito a sopravvivere e a svilupparsi con i finanziamenti dei fan tramite Paypal. L'attrice, lei stessa 'vittima' del videogioco World of Warcraft, ha voluto mettere in discussione lo stereotipo del giocatore accanito, narrando le vicende di un gruppo di player che passano ore e ore davanti al pc per portare avanti un universo virtuale abitato da maghi, gnomi, elfi, dame e cavalieri. In ogni episodio della sit-com, tutti della durata minima di 3 minuti e massima di 6, vengono mostrati vari tipi di giocatori: dallo scapolo alla madre di famiglia annoiata, all'adolescente con l'ormone in prima fila alla ragazza in cerca di relazioni sociali sicure. Quest'ultima e' interpretata proprio dalla Day, interprete di Codex (questo il suo nickname), disoccupata, scaricata dalla sua psicologa e rintanata nel mondo parallelo di un videogioco. Senza dimenticare lo humor - con l'arrivo, ad esempio, in casa di Codex di un suo eccentrico compagno di gioco - "The Guild" riesce a mostrare come reale e virtuale oggi siano vissuti da milioni di persone, cercando di capire i motivi per cui molti di noi si rintanano fino a notte fonda in un mondo che di reale non ha proprio nulla. La stessa Day prova a dare una spiegazione, attraverso le pagine del Guardian: ''World of Warcraft ha molto da insegnarci: oggi mancano relazioni sociali, non sappiamo neppure chi sono i nostri vicini di casa. Non abbiamo delle vere comunita', cosi' ne creiamo altre attraverso la rete, che dimostrano anche una certa solidita'''. La prima stagione si trova su Youtube, la seconda e' disponibile su Msn Video, Zune e Xbox, ma presto uscira' in dvd. Ma non e' escluso che arrivi anche in tv.
Guarda la prima puntata

sabato 27 dicembre 2008

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Un topless coi...buffy! Anche Eliza Dushku esce di seno: nel thriller "The Alphabet Killer"
Articolo tratto da Tg.Com
In Italia è un volto noto soprattutto per gli appassionati di serie tv. Da "Buffy l'ammazzavampiri" che l'ha rivelata a "Angel" e all'ultima "Tru Calling", di grande successo. Ma Eliza Dushku ha alle sue spalle anche numerosi film di cassetta. Nei quali non si era mai mostrata nuda. Il velo è caduto con l'ultimo "The alphabet killer", un thriller a tinte forti presentato in Italia all'ultimo Ravenna Nightmare Film Festival. Un film tratto da una storia vera in cui Eliza recita la parte di un'agente di polizia, Megan Paige, specializzata nel fotografare le scene del crimine. La Paige ha però un "problema": viene infatti perseguitata dagli spiriti delle vittime dell'assassino e non la lasceranno in pace finché il loro uccisore non verrà smascherato. La Dushku insomma continua ad aggirarsi dalle parti dell'horror. Tanto che questo personaggio ricorda molto quello che interpreta in "Tru Calling", dove è una laureata in medicina impiegata presso l'obitorio che ha uno strano potere: parlare con i cadaveri e poter rivivere il loro ultimo giorno per impedirne la morte. Ma nel curriculum di Eliza ci sono anche film come "True Lies" con Arnold Schwarzenegger e l'horror "Wrong Turn". Proprio quest'ultimo era stato diretto da Rob Schmidt, lo stesso di "The alphabet street" a cui i fan di Eliza saranno grati per sempre. E' stato lui a far cadere infatti i pudori dell'attrice che fino a oggi le avevano impedito di osare un topless. Questo è fugace, non ostentato, ma sufficiente a mettere in risalto le doti della Dushku. I brividi insomma non sono solo di paura.

Vedi il trailer del film

mercoledì 24 dicembre 2008

SONDAGGIO - Oh Bej, oh Bej? No, Oh Bond, oh Bond! Vota il Sondaggio per scegliere chi vedresti, tra gli attori telefilmici, al posto di Daniel Craig! Si vota, si vota! Altro che code all'Esselunga per l'ultimo cappone o zompi sugli scaffali per il panetùn Motta. Tutti a casa a votare al più grande Sondaggio "con licenza d'uccidere" mai tentato. Il vostro Telefilm Cult ne ha pensata una delle sue dopo le recenti dichiarazioni di quel "terminator" di Daniel Craig di voler appendere la sua Aston Martin al chiodo...Chi, tra gli attori telefilmici, potrebbe succedergli nel ruolo di James Bond, alias 007?
Telefilm Cult ha stilato una Top 30 che troverete nella stringa a sinistra, dopo la foto di "La vita è un telefilm" (a proposito, già che ci siamo: il miglior regalo di Natale e anche, visti i tempi, il più economico: 15 euro!). Basta che indichiate il vostro preferito: un solo voto a testa. Chiusura del sondaggio: il 9 gennaio 2009.

I 30 possibili e futuri interpreti di James Bond in lizza sono:

1. Julian MacMahon (Nip/Tuck)
2. Will Smith (Il Principe di Bel-Air)
3. Michael Chiklis (The Shield)
4. David Duchovny (X-Files/Californication)
5. Hugh Laurie (Dr. House)
6. Patrick Dempsey (Grey's Anatomy)
7. Adam Brody (The O.C.)
8. Damien Lewis (Life)
9. Rob Lowe (Brothers and sisters)
10. James Spader (Boston Legal)
11. Chris Noth (Sex and the City)
12. Kiefer Sutherland (24)
13. Wentworth Miller (Prison Break)
14. Matthew Fox (Lost)
15. Josh Holloway (Lost)
16. Milo Ventimiglia (Heroes)
17. Zachary Quinto (Heroes)
18. William Petersen (CSI - Scena del crimine)
19. Jamie Bamber (Battlestar Galactica)
20. James Callis (Battlestar Galactica)
21. Jensen Ackles (Supernatural)
22. David Boreanaz (Buffy/Angel)
23. James Marsters (Buffy)
24. Simon Baker (The Mentalist)
25. Michael C. Hall (Dexter)
26. James Denton (Desperate Housewives)
27. David Caruso (CSI: Miami)
28. Taye Diggs (Day Break/Private Practice)
29. Dylan McDermott (Big Shots/The Practice)
30. Jon Hamm (Mad Men)

martedì 23 dicembre 2008

NEWS - Drizzate le orecchie! Arriva "The Listener", il primo telefilm prodotto per tutto il mondo (ma è un mix di già visto)
(ANSA) TORONTO - In un mondo in cui comunicare e' sempre piu' complicato, Toby Logan va oltre: lui riesce a leggere nella mente dei suoi interlocutori. Toby Logan e' il protagonista di "The Listener", una nuova serie tv che andra' in onda dalla prossima primavera su Fox, e che ha una particolarita' che lo rende unico e sperimentale: si tratta del primo telefilm prodotto per il pubblico e le televisioni di tutto il mondo. Un particolare che lo smarca dalla consueta soggezione nei confronti degli Stati Uniti, dove nasce la maggior parte delle produzioni televisive che poi vengono esportate in tutto il mondo. "The Listener" invece, e' cittadino del mondo. Prodotto dalla canadese Shaftesbury Films in collaborazione con Ctv (il piu' importante network televisivo canadese) e con l'americana Nbc, sara' trasmesso da Fox International il prossimo marzo, in 180 paesi Italia compresa, attraverso Sky. ''Per questo abbiamo voluto ambientare questa storia a Toronto e non in una citta' americana. - racconta Christina Jennings, produttore esecutivo della serie.- Numerosi sono i film e telefilm che vengono girati in Canada e in particolare in questa citta', ma mai in modo che questa sia riconoscibile. In "The Listener" invece la citta' fa in qualche modo parte dello show''. Anche i protagonisti in carne ed ossa sono tutti canadesi (anche se le loro origini rispecchiano la multietnicita' di una citta' che ospita una delle maggiori concentrazioni di immigrati). Craig Olejnick, radici polacche, e' nato in Nuova Scozia ma vive a Toronto e interpreta il protagonista, Toby, giovane paramedico in servizio su un'ambulanza. Toby ha il dono di leggere nella mente delle persone che gli stanno accanto, intuirne il bisogno d'aiuto e attraverso il suo potere, aiutare loro e la polizia. ''Credo nella telepatia - dice Craig - il pensiero e' energia e l'energia puo' essere captata. Avete mai sentito parlare dei 'bambini Indigo'? Il nostro cervello si evolve costantemente, e questi bambini sono nati prima del tempo, con un cervello gia' evoluto. Secondo molti studi sono in grado leggere nella mente. Naturalmente non vengono capiti e a scuola viene loro diagnosticata la sindrome da deficit di attenzione. Il fatto e' che sono troppo intelligenti per stare attenti alle cose che si studiano oggi a scuola''. Il telepata Toby e' affiancato, in "The Listener", dal collega ed amico Oz, interpretato da Ennis Esmer che, scoperto il potere dell'amico, tenta di trarne vantaggio, con le ragazze soprattutto. A completare il cast sono Mylene Dinh-Robic, ovvero la dottoressa Olivia Fawcett, ex fidanzata di Toby, e Lisa Marcos, nei panni dell'affascinante poliziotto Charlene Marks, che prima con un certo fastidio, poi con sempre maggiore fiducia, si lascia aiutare da questo ragazzo che riesce a capire il prossimo molto meglio di chiunque altro. ''La forza di questo telefilm sta nella capacita' di mescolare tutti i piu' popolari generi televisivi. E' un po' come mettere insieme 'CSI' e 'E.R.' - spiega il regista Clement Virgo che non si dice affatto preoccupato della possibilita' di creare confusione - Il pubblico di oggi e' abituato ai video musicali. Ha bisogno di velocita' e continui cambiamenti di scena per non annoiarsi. Noi siamo in grado di offrire tutto questo: c'e' l'aspetto poliziesco, quello medico e c'e' un giovane uomo dotato di un dono che lo rende quasi un supereroe. Toby e' un moderno buon samaritano''. "The Listener", d'altra parte, anche grazie all'eta' di tutti i protagonisti, nessuno dei quali raggiunge i trent'anni, e' dedicato ad un pubblico giovane, quello dei video musicali appunto.

lunedì 22 dicembre 2008

GOSSIP - Vive Vivienne! Pamela Anderson nuova testimonial della Westwood
(ANSA) - Pamela Anderson e' la nuova testimonial di Vivienne Westwood. L'ex bagnina e' protagonista della campagna pubblicitaria del marchio per la prossima primavera-estate insieme alla stessa stilista e a suo marito, nonche' direttore creativo della maison, Andreas Kronthaler. I tre sono stati ritratti da Juergen Teller in casa della Anderson, a Malibu'. Pam e Viv si sono conosciute alla Sfilata Red Label durante la settimana della moda londinese, lo scorso settembre, dove pare che la stilista sia rimasta incantata dall'ex star di 'Baywatch'. Le fotografie della campagna saranno raccolte in un libro pubblicato da Steidl e appariranno sulla stampa il prossimo febbraio.

venerdì 19 dicembre 2008

NEWS - Achtung, variazionen! "Terminator" e "Bionic Woman" traslocano armi e arti biomeccanici alla domenica (dal prossimo 21 dicembre). "Merlin", come per magia, prende il loro posto al martedì (dal 23), seguito da "Journeyman" che contravvenendo alla sua natura non viaggia nel tempo ma rimane al suo posto!
BOLLETTINO - Al peggio non c'è fine: dopo l'Auditel arriva il Qualitel
La minaccia incombe. Al momento di andare in stampa, la notizia è confermata: il famigerato e temutissimo Qualitel entrerà in funzione dal prossimo mese. Si tratta di una sorta di indice di gradimento dei programmi tv della Rai. Fortemente voluto dall'ex ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, il sistema di rilevamento che affiancherà il già discusso Auditel è al centro di polemiche e dubbi. Di costi (altissimi) e di (scarsa) efficacia. Giancarlo Leone, vicedirettore generale della Rai, ha messo le mani avanti: «Come Rai non siamo i motori di questa iniziativa, ma facciamo nostra una richiesta del ministero. Ero tra i più freddi e continuo a esserlo: sono scettico sul fatto che questo sistema di valutazione migliori la qualità del servizio erogato. La qualità percepita non modificherà più di tanto le nostre strategie. Credo che si tratti più di un' operazione di immagine che di sostanza». In senso pratico, ogni giorno sarà intervistato un campione di persone (circa 5.000) che esprimerà un giudizio sui programmi tramite una scala di gradimento articolata. Con un costo non indifferente: quattro/cinque milioni di euro l'anno. Soldi ben spesi? «Io quei soldi li spenderei sul prodotto - ha commentato Leone sul "Corriere della Sera" - La qualità sta nelle persone che si scelgono, nel lavoro sui progetti, in un piano editoriale che è stato giudicato da tutti innovativo». Sempre sul "Corriere della Sera", Antonio Ricci è stato tranchant: «Mi sembra un' inutile baracconata. Vedo in tv molte cose che sono spacciate per essere di qualità e non lo sono. Il telecomando è il tuo qualitel. E poi trovo che vadano in onda programmi obbrobriosi che però sono di stimolo. Prendiamo Sanremo, un prodotto pazzesco: alimenta commenti, discussioni, il divertimento è nel chiacchiericcio che genera». Il punto per Ricci, e non solo per lui, è un altro: «Andrebbero resi noti i risultati dell'Auditel solo per le fasce di spettatori fino a 50 anni: è l'unico modo per far sì che non vengano inseguiti modelli stantii di televisione. Così come è ora invece si va a alla ricerca di un pubblico troppo anziano, scacciando i giovani dalla tv». Se Pippo Baudo applaude il Qualitel («Lo invoco da anni, per una tv di servizio pubblico come la Rai è un imperativo categorico. Non è vero che il pubblico vuole il trash"), il direttore di Raidue Antonio Marano, dà ragione a Ricci: «Per me la qualità è determinata da un sola cosa: il telecomando. Ben venga uno strumento che aiuta a capire cosa pensa il telespettatore, un aiuto a come migliorare l'offerta dei programmi. Ma poi la qualità è anche soggettiva. Se chiedo a chi guarda 'Palcoscenico' un giudizio sull'opera che hanno visto, la risposta sarà positiva per l' 80 per cento dei telespettatori, ma non per questo il giorno dopo metto in prima serata Palcoscenico. Saranno rilevazioni che non incidono direttamente sul palinsesto». Tra i favorevoli al Qualitel, si è espresso Renzo Arbore («Lo aspetto da anni. Il Qualitel non serve soltanto per individuare se un programma è di qualità o no, ma anche a capire se è amato o no"). Maria De Filippi avverte: «Non ho niente in contrario purché non venga utilizzato in modo ipocrita. Ogni volta che un programma non ha raggiunto un buon risultato di Auditel, subito conduttori e produttori si affrettano a dire che però lo guardano i laureati e che quindi è un programma di qualità. Invece io dico che quando uno show fa sei milioni di spettatori vuol dire che prende tutto il bacino televisivo, dai laureati a chi ha studiato di meno. Quando intervistano la gente per strada tutti a dire che guardano Raitre e i documentari, poi leggi il dato di ascolto e viene fuori che la realtà è un' altra. Il concetto di qualità troppo spesso serve da giustificazione a chi non fa ascolti». A margine, sempre sul "Corsera", Aldo Grasso ha commentato: "Ma è quantificabile la qualità? È possibile misurare la nozione più sfuggente che ci sia? L' unica certezza sulla qualità è che non esiste una ricetta per produrla. Questo non significa che bisogna rassegnarsi a una tv senza qualità o riconoscerci solo nel peggio. Significa che la qualità è semplicemente un modo di fare bene le cose. Quando la qualità c' è, si vede. Non c' è bisogno di certificarla: una serie prodotta dalla Hbo ha quasi sempre le stigmate della qualità, in una serie prodotta da RaiFiction è più difficile scorgerle. Quello che si certifica, infatti, non è la qualità ma la qualità messa tra virgolette, una sorta di burocratico «apprezzamento percepito dall' utente», di consumer satisfaction, di luogo comune sulla qualità. È un costoso obbligo istituzionale che la Rai ha nei confronti del contratto di servizio, capace solo di soddisfare i più ingenui. Ci sono persone che amano parlare male della tv perché considerano il mezzo incompatibile con qualsiasi discorso alto: basta però chiedere loro il nome di un programma che possa guidare la riscossa e inesorabilmente parlano di documentari. Inutile spiegare loro che la qualità è qualcosa di più sottile, di più complesso. L' idea poi che la misurazione della qualità possa invertire la programmazione della Rai è semplicemente ridicola. Per invertirla basterebbe una decisa scelta editoriale. Ma la nostra tv generalista, per scelte politiche, è incapace di produrre qualità perché non applica più il fondamento stesso della qualità: la finezza". Ecco, buona tv di qualità a tutti, anche nel 2009!
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Dicembre - Vignetta tratta da TvBlog)

mercoledì 17 dicembre 2008

NEWS - Ultima ora! Detective col fiuto in via d'estinzione: dopo Derrick, a rischio anche Colombo. Peter Falk ha l'Alzheimer
(AGI/REUTERS) - Los Angeles, 16 dic. - Il "tenente Colombo" ha l'Alzheimer. La star del celebre telefilm, Peter Falk, 81 anni, e' malato da tempo e la figlia Catherine ha chiesto a un tribunale di Los Angeles l'autorizzazione a gestirne gli affari. Nei documenti presentati alla corte, Catherine spiega che il padre non e' piu' padrone di se' e potrebbe essere "truffato e costretto a vendere le sue proprieta'". Un'udienza e' stata fissata per il mese prossimo. Falk, divenuto famoso per la serie tv degli anni Settanta, era stato trovato nell'aprile scorso mentre vagava in stato confusione per le vie di Beverly Hills.
NEWS - Kudrow-Janssen, una "strana coppia" sul web
La web-tv impazza in America. Il nuovo portale LStudio.com lancia "Web Therapy", la mini-serie (dove per mini s'intende la durata degli episodi inferiori ai 5 minuti) con Lisa Kudrow. L'ex interprete di Phoebe in "Friends" veste i panni di un'improbabile analista che svolge la sua attività sul web, via cam, confrontandosi con pazienti che nel migliore dei casi sono maniaci, feticisti, isterici, depressi senza scampo. Sullo stesso sito Amy Harris - già dietro le quinte di "Sex and the City" - firma la mini-serie "Puppy Love", incentrata su quanto i cagnolini ci condizionino la vita. Nella prima puntata il personaggio interpretato da Famke Janssen ("Nip/Tuck") cambia i fidanzati che non sopportano le turbolemze intestinali del suo "Cicci". (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

martedì 16 dicembre 2008

NEWS - Kyle Minogue c'ha preso gusto! Dopo "Dr. Who" continuerà la carriera d'attrice
(AGI) - Los Angeles, 15 dic. - Kylie Minogue di nuovo attrice. Potrebbe succedere a breve, soprattutto perche' la cantante ha dichiarato che la sua vita sarebbe stata meno 'piatta' se non
avesse abbandonato la recitazione. Prima di diventare una 'voce', nel 1980 la Minogue aveva conquistato la notorieta' interpretando una soap opera australiana e solo lo scorso anno ci ha 'riprovato', accettando un cameo nella famosa fiction britannica che va in onda sulla Bbc, il "Doctor Who".
NEWS - Panna Montana! Tutti pazzi per «iCarly», la serie tv sul mondo web: la star 15enne Miranda Cosgrove nuovo idolo dei ragazzi (unico neo, la vista: è rimasta affascinata da Jovanotti...!)
Miranda Cosgrove è la star di un mondo che a Hollywood (e non solo) ha ormai un potere superiore a quello messo in discussione di una Nicole Kidman o di tanti altri «veterani» che non salvano i film al box office e non alzano più l'audience se vanno ospiti di qualche talk show. A Hollywood li chiamano «showbiz kids» e rappresentano davvero un salvadanaio, un vero business: il «giro» dei ragazzini crea i nuovi talenti di cinema, televisione e musica. E poi lancia anche le cosiddette tendenze «trendy», alimenta giornali specializzati e siti internet, riempie Los Angeles di Premi e manifestazioni (Teen Awards, People Teen Choice Awards, Kid Choice Awards — tutti con edizioni estere che coinvolgono anche l'Italia). Insomma, è la generazione di "High School Musical", dei network Disney e dei canali Nickelodeon o Mtv. Miranda, che adesso ha 15 anni ed è stata eletta rivelazione del 2008, si era già fatta un po' di nome interpretando "School of Rock" accanto a Jack Black. A vederla sembra una ragazzina simile a tante altre — qualche vaga somiglianza con le sue due attrici preferite, Anne Hathaway e Rachel McAdams — e dichiara di essere una fan di Gwen Stefani e Avril Lavigne. In tutto il mondo anglosassone ha già avuto un enorme successo la serie "iCarly" di cui è protagonista e che è stata da poco lanciata in Italia (Nickelodeon dal lunedì al venerdì). Nella serie, la Cosgrove «conduce » una trasmissione sul web, dove i ragazzi possano esprimersi liberamente inviando via internet i loro filmati: una sorta di show dentro lo show in cui si stringono il mondo della televisione e quello del web. E non è un caso se la stessa popolarità di Nickelodeon e di Disney Channel nasce ed è nutrita proprio dal connubio tra tv e web, che riesce ad avvicinare i due canali ai loro giovanissimi telespettatori. Sempre più spesso i ragazzi partecipano ai programmi con idee e contenuti da loro creati. Tutte le teen sit-com di successo hanno anche un sito dove si rivedono gli episodi, si leggono i blog dei protagonisti e dove i ragazzi possono mandare video e filmati.
Miranda — che nella vita ha come attori preferiti Jack Black, Orlando Bloom e Shia LaBeouf, ma che, dopo aver conosciuto a Milano Jovanotti afferma: «È grande e più affascinante di tanti attori» — nella serie è dunque Carly Shay, ha 13 anni vive con il fratello Spencer, 26 anni, in un loft a Seattle, perché i loro genitori sono sempre via per lavoro e non aspira a diventare una celebrità, ma... «Ci pensa il destino, come è successo a me — ride Miranda, scarpe da ginnastica, jeans e t-shirt con scritto il nome della sua protagonista (ed è una maglietta esaurita ovunque la si cerchi) —. Avevo tre anni quando ho cominciato a cantare e ballare, anche intorno ai tavoli dei ristoranti dove andavo con i miei genitori. Fu un agente, che subito mi propose un contratto, a farmi girare i primi spot pubblicitari, proprio come Jodie Foster, ma nel mio caso per Burger King e Mc Donald's. Dopo alcuni anni e audizioni, approdai alla serie tv "Drake & Josh", cominciai a prestare la voce ai film, a fare video musicali e a pensare ai miei primi singoli. Ho composto quattro canzoni per iCarly e il successo di "Stay My Baby" anche come video musicale mi ha proprio gratificato». Progetti futuri di Miranda e della masnada di altre teen star? Sentendole parlare sembrano più o meno gli stessi: «Girare qualche buon film, ma anche impegnarmi nella salvaguardia dell'ambiente e in opere di volontariato per i ragazzi poveri». Il che può tranquillizzare i genitori: la corsa al successo e i buoni propositi sociali vanno di pari passo per le nuove generazioni dello «showbiz kids».
(Articolo tratto dal "Corriere della Sera", 16.12.2008)
NEWS - Anteprima esclusiva! Le nuove puntate del "Dr. House" anticipate al 4 gennaio su Canale 5. "Gossip Girl" in onda anche il 7 (oltre l'8) gennaio su Italia 1. "True Blood" previsto a marzo su Fox.
NEWS - Da stasera la seconda stagione di "Dexter" su FoxCrime. Michael C. Hall: "è una riflessione sulle ombre che abbiamo tutti"...
(ANSA) - LOS ANGELES - Sta per arrivare in Italia, oggi su Fox Crime, la seconda stagione del telefilm "Dexter" mentre negli Stati Uniti e' appena terminata la terza. Interpretato da Michael C. Hall, il serial killer con un codice morale e' di giorno un impeccabile consulente della polizia, che studia le macchie di sangue sul luogo di un omicidio, ama la sorella e la fidanzata Rita. Di notte, utilizza le tecniche insegnategli dal padre poliziotto per coprire le sue tracce dopo aver ucciso, con precisione chirurgica, la sua vittima. Il segreto di Dexter e', infatti, una pulsione omicida e una mancanza di rimorso e di sentimenti umani che il padre, adottivo, ha scoperto quando era piccolo. Per placarlo ha stabilito un codice a cui Dexter si attiene per tutta la vita:
oltre a insegnargli come non farsi scoprire, indirizza questo impulso facendo diventare Dexter una sorta di giustiziere, che uccide solo chi ha commesso un crimine. ''Il fatto che siano a parte del segreto, grazie alla mia voce fuori campo che spiega cosa sto pensando, permette di simpatizzare con Dexter. Ci si puo' rapportare a qualcuno che si sente di vivere una bugia, di essere poco autentico. Non credo, pero', che questo telefilm giustifichi l'omicidio, la pena di morte o la giustizia 'fai da te', dice il protagonista Michael C. Hall. ''Penso - prosegue - sia piu' che altro una riflessione sui segreti, sulle ombre che abbiamo tutti. E' uno show che parla a livello metaforico. Per questo, forse, non ha sollevato tante polemiche, non quante mi sarei aspettato''. Lo stesso amore che prova per la fidanzata e' falso: Rita, una donna con un figlio che ha subito le violenze del primo marito, e' la scelta ideale per un uomo che non puo' amare e non e' costretto, grazie alla fragilita' della donna, a esporsi troppo. Anche nella seconda stagione Dexter scoprira' qualcosa di se stesso, ma rischiera' anche di venire scoperto: ''C'e' un elemento fantastico in questo telefilm, e' innegabile - ha spiegato Hall - quest'uomo ha delle capacita' oltre natura. Nella seconda serie finisce nei guai, qualcuno sospetta la sua altra identita' e tutto il
suo mondo rischia di crollare''.

lunedì 15 dicembre 2008

NEWS - Ultima ora. Giù il toupè, è morto Horst Tappert: addio all'"Ispettore Derrick"!
(ANSA) - BERLINO, 15 DIC - L'attore tedesco Horst Tappert, protagonista della serie televisiva 'L'ispettore Derrick', e' morto sabato scorso in una clinica di Monaco di Baviera, all'eta' di 85 anni. Lo rende noto un'anticipazione del settimanale Bunte.
Horst Tappert era nato a Elberfeld (Wuppertal) il 26 maggio 1923. Celebre per aver interpretato il ruolo di Stephan Derrick nell'omonimo telefilm "L'ispettore Derrick" (semplicemente Derrick nell'originale tedesco), e' stato anche attore di cinema e soprattutto teatro. Figlio di un portalettere e di una casalinga fu cresciuto
dalla severa madre Ewaldine cosi' rigidamente che nel suo libro autobiografico 'Teatro, che passione!' Tappert ricordo' di lei il senso di disciplina e di obbedienza. Studio' da contabile e si alleno' anche come pugile. Reduce dal fronte, dopo essere stato prigioniero dei russi, cerco' un nuovo lavoro. Per caso viene a sapere che, dalle sue parti, avevano messo in piedi una piccola compagnia teatrale, in cerca di un ragioniere. Tappert si presento' per quel posto e invece gli venne offerta una parte come attore teatrale: accetto' per necessita' dando inizio ad una carriera di successi nel mondo dello spettacolo. Da quel giorno, infatti, non smise piu' di recitare. Il suo debutto teatrale risale al 1945 nel ruolo del Dr. Striebel nella pie'ce di Helwig 'Die Flitterwochen'. Lo stesso anno e per il biennio successivo segui' un corso di recitazione. Tra le sue interpretazioni piu' famose Aspettando Godot di Samuel Beckett, ma anche testi di Shakespeare, Balzac, Molière. Prese parte anche al primo musical tedesco, con l'avvento del varieta' post-bellico, dal titolo Lady in the Dark. il 1956 quando un regista lo nota a teatro e lo scrittura per una piccola parte in tv. L'anno della svolta e' il 1973 quando viene chiamato a interpretare il personaggio dell'ispettore Derrick. Stephan Derrick e' diventato negli anni una figura di culto in tutto il mondo. Grazie ai suoi modi gentili, pacati e al suo lato fortemente umano ha incarnato un nuovo genere di ispettore di polizia, divenuto un'icona per tutti i suoi appassionati, principalmente il pubblico familiare della tv generalista. L'ispettore, che Tappert defini' il Don Chisciotte della tv, e' il personaggio tedesco piu' conosciuto ed apprezzato nel mondo. La serie, infatti, viene tuttora seguita in centoventi Paesi. Grazie a Derrick, Horst Tappert e' stato il primo attore tedesco ad aver avuto fan club all'estero. E siccome questi club si trovano anche in Italia, Olanda e Francia si puo' dire Tappert, insieme al suo ruolo in televisione, sia diventato un ambasciatore non ufficiale della Repubblica Federale di Germania. Tappert, che ha interpretato Derrick per quasi un quarto di secolo (1974-1998: oltre 280 episodi), ha proseguito fino al limite di eta' che si era imposto. L'attore si e' ritirato definitivamente dalle scene nel 2003 subito dopo la presentazione del suo ultimo film-tv Herz ohne Krone (Un cuore senza corona). L'allora Presidente della Repubblica Federale Tedesca, Roman Herzog, gli conferi' nel 1997 la Croce al Merito. Dopo aver divorziato per due volte, dal 1957 viveva poco fuori Monaco, a Grfelfing, con la terza moglie, Ursula Pistor. Era padre di tre figli: Karin, Ralph e Gary. Possedeva anche una casa in Norvegia, sull'isola di Hamaroy. Costruita su un terreno donatogli dal sindaco, e' situata oltre il circolo polare artico: l'attore vi si recava per due mesi l'anno, godendo la solitudine ed il silenzio dei ghiacci.
NEWS - Attenti ai canini! E' vampiro-mania: dopo "Twilight" al cinema, la tv si prepara al post-"Buffy". "True Blood" in arrivo su Fox, Burton prepara "Dark Shadow" per il cinema
(ANSA) - ROMA - E' tempo di vampiri al cinema e in tv. Dopo "Twilight", terzo incasso della stagione cinematografica in Italia e ancora al primo posto con oltre 10 milioni di euro, il 9 gennaio arrivera' dalla Svezia la vampiretta esistenzialista di 'Lasciami entrare' di Tomas Alfredson tratto dall'omonimo best-seller di John Lindqvist. E non finisce qui. Un mese dopo, a febbraio, sara' la volta del prequel "Underworld 3" con Rhona Mitra al posto di Kate Beckinsale nei panni della sexy vampira Selene. 'Underworld: The Rise Of The Lycans' (questo il titolo ufficiale) raccontera' le origini del primo lupo mannaro e di suo fratello vampiro e sembra ci sara' pure spazio per una storia d'amore. In estate partiranno poi le riprese di 'Dark Shadow' a firma dell'eclettico e geniale Tim Burton. Si tratta di una trasposizione cinematografica di una singolare soap opera degli anni '60, la prima a unire i temi tipici di queste serie tv con elementi soprannaturali come mostri, fantasmi e vampiri. Il film vedra' Johnny Depp nella parte del vampiro patriarca interpretato nella serie originale da Jonathan Frid. A fine 2009 e' prevista invece l'uscita del secondo capitolo di 'Twilight', dopo che in Usa il primo film ha raggiunto i 140 milioni di dollari e la Summit ha ufficializzato la produzione del sequel, dal titolo "New Moon", come quello del libro da cui sara' tratto. Nel secondo episodio tratto dalla saga della Meyer (c'e' chi dice che New Moon potrebbe essere girato contemporaneamente, back-to-back, insieme al terzo, "Eclipse"), la novita' riguarda il regista: la societa' di produzione ha annunciato che Catherine Hardwicke sara' sostituita. La Summit sta effettuando le ricerche per il nuovo regista. Restano confermati Kristen Stewart (Bella) e Robert Pattinson (Edward), gia' impegnati in altri progetti (Pattinson sara' Salvador Dali' nel biopic Little Ashes diretto da Paul Morrison). Infine, anche la tv ha da dire la sua: dopo "Buffy-L'AmmazzaVampiri" e il suo spin-off, "Angel", e dopo il detective vampiro di "Moonlight" (sulla rete digitale Steel), Fox portera' in Italia 'True Blood'. Ovvero, sulla falsariga di "Twilight" e "Lasciami entrare", quando vampiri e umani riescono a vivere insieme e anche ad innamorarsi.

venerdì 12 dicembre 2008

GOSSIP - Aniston, parla come magni! Prima si lamenta del gossip quale "business del c...", e poi di "c...i" si circonda nel servizio fotografico per "GQ" Usa, dove compare nuda con cravatta
Sembra felice, radiosa e a 39 anni con un fisico di una ragazzina. Jennifer Aniston compare seminuda, coperta solo da una cravatta enorme, sul numero di gennaio di GQ Usa. L'attrice si confessa e parla del suo fidanzato John Mayer ("quando l'ho conosciuto non sapevo fosse un musicista famoso"), di Angelina Jolie e dell'ex marito Brad Pitt. Il prossimo film? "Si intitola 'Pumas' ed è sulla storia d'amore tra un ragazzo e una donna matura"...
"Il film racconta il rapporto tra i due protagonisti anche alla luce dei società di oggi - racconta la Aniston -, delle perplessità che una coppia conuna differenza di età così marcata può suscitare. Ma la pellicola parla anche di una donna e della sua impossibilità a crearsi una indipendenza e per questo si appoggia sempre al suo compagno. Io ovviamente non la penso così, penso di aver già dato". Cosa ne pensa del fatto che alla fine Angelina Jolie ha ammesso che la relazione con l'ex marito Brad Pitt è iniziata proprio sul set di "Mr. & Mrs. Smith"? Jennifer taglia corto "credo che la fonte di questa notizia sia autorevole". L'attrice si scioglie quando parla del suo fidanzato John Mayer, un rapporto molto passionale. Infatti si solo lasciati e ripresi. "Quando l'ho conosciuto - rivela - non sapevo minimamente che fosse un musicista. Ho ascoltato i suoi brani e me ne sono innamorato. E' così stimolante stare al suo fianco quando crea musica". Infine la Aniston smentisce categoricamente le notizie circolate nei giorni scorsi sulla sua gravidanza: "Non avrò un bebè e in ogni caso è un'ipotesi che non ho mai preso in considerazione". (Articolo tratto da Tg.Com)

giovedì 11 dicembre 2008

GOSSIP - Vallo a dire a Lucy Spiller! Jennifer Aniston furiosa contro i gossip: "Basta, mi sto ammalando. E' un business del c....!"
(AGI) - Los Angeles, 11 dic. - Un netto 'basta' con questo insaziabile interesse verso la sua vita privata. A reclamarlo bruscamente e' Jennifer Aniston, a quanto pare gia' da troppo tempo stufa delle continue e invasive intrusioni della stampa e dei media, oramai suoi acerrimi nemici. A far andare su tutte le furie l'ex eroina di "Friends" (nonche' signora Pitt) e', a sue precise parole, 'la fanfara' innescata sulla sua ultima relazione amorosa. "Tutto questo e' ridicolo", dichiara Jennifer che, parlando della sua liason con il cantante statunitense John Mayer, aggiunge: "e' a dir poco grottesco tutto questo interesse nella mia vita privata. E' solo un vostro insaziabile bisogno senza scrupoli". Ma il meglio dell'opinione sulla stampa della signora Aniston sta per venire. Sul quotidiano londinese Metro risuonano infatti prima le esauste parole di Jennifer: "E' da tanto tempo che non faccio un film per esempio, questo potrebbe essere un argomento di cui scrivere visto che di mestiere faccio l'attrice", per poi riesplodere come un tuono. "Mi sto ammalando per questo. Il vostro e' solo un business del c.... Seriamente, ne ho abbastanza".
NEWS - Clamoroso a Wisteria Lane! Ultima ora, "Desperate Housewives" avanti almeno fino alla nona stagione!
(ANSA) - LOS ANGELES, 11 DIC - Le casalinghe di Wisteria Lane potrebbero disperarsi sino al 2012. Il creatore di "Desperate Housewives", Marc Cherry ha detto all'Hollywood Reporter di essere in trattative con ABC per aggiungere altre quattro stagioni alla quinta, ora in onda negli Stati Uniti. ''Abbiamo recentemente iniziato una trattativa con i vertici di ABC Studios e ABC Entertainment - ha detto Cherry nel corso della festa organizzata per festeggiare il centesimo episodio - per continuare la serie almeno sino alla nona stagione''. In passato ABC aveva programmato la produzione della serie sino alla settima stagione, ma il successo della quinta, arrivato dopo un periodo di calo di interesse da parte dei telespettatori, ha portato la produzione a riconsiderare la data di chiusura della serie. ''Quest'anno l'interesse del pubblico - ha sottolineato - sembra essersi rinvigorito e i dati d'ascolto sono entusiasmanti''.
NEWS - Parole sante! I telefilm USA salvati dalla tv via cavo (il "mad man" Matthew Weiner dixit)
(ANSA) - ROMA, 10 DIC - La fiction americana salvata dalle tv cavo: Matthew Weiner, tra gli sceneggiatori della serie culto "I Soprano", autore e creatore della serie "Mad Men", a Roma in questi giorni, racconta la riscossa Usa dei telefilm di nuovo protagonisti dei palinsesti, anche italiani, come ai vecchi tempi di "Dallas" e "Dynasty". La seconda stagione di "Mad Men" serie rivelazione del 2008, vincitrice di 2 golden globe 2007 e ben 6 Emmy award 2008 andra' in onda su Cult (canale 142 di Sky) dal 28 dicembre. Con "Mad Men", la serie ambientata nel mondo dei pubblicitari di Madison Avenue nell'era d'oro degli anni '60, con una ricostruzione d'ambienti superba, Weiner ha conquistato il record di aver realizzato la prima serie trasmessa da una basic cable tv (la piccola Amc) a conquistare l'Emmy, l'oscar del settore. ''Meno soldi, piu' liberta' di espressione, scrittura accurata e autori intelligenti come executive producer'', ha detto all'ANSA, Weiner svelando alcuni dei segreti che hanno fatto l'eccellenza dei telefilm Usa. ''Nelle tv generaliste americane, i grandi network Nbc, Cbs, Abc i telefilm devono accontentare un vasto pubblico e seguire tante regole, ad esempio si possono mostrare scene violente, ma non una madre che allatta al seno perche' sarebbe sconveniente. Ecco cosi' che quando l'Hbo, la tv cavo a pagamento nel decennio scorso ha cominciato a produrre serie piu' libere nel linguaggio e nei temi, come 'Sex and the city', 'I Soprano' - ha aggiunto Weiner - 'Six feet under', 'The Shield', 'Closer', 'In Treatment', seguito da Showtime, Tnt, il telespettatore ne ha decretato il successo. Sono produzioni 'di nicchia', il cui livello qualitativo e' molto alto, ma sono riuscite a conquistare i mercati anche internazionali. Hbo e le basic cable (abbonamenti piu' economici, tv piu' piccole, ma inserzioni pubblicitarie, ndr) stanno alla tv Usa come i film indipendenti alle produzioni degli studios hollywoodiani''. "Mad Men", mettendo in scena il conflitto anche morale nel mondo della pubblicita', un mondo competitivo e spesso senza scrupoli, e' ambientato negli anni '60 ma sembra parlare dell'America di oggi. ''Non si tratta di evasioni dalla realta', l'intrattenimento e' emozione e come scrittore regista produttore sceneggiatore - ha aggiunge Weiner - cerco di non essere superficiale ecco perche' questa serie, che pure e' stata realizzata prima del grande disastro finanziario, sembra scritta oggi: parla dell'american business, di moralita' nell'economia''. Al centro, nella seconda serie che comincia il giorno di S. Valentino del '62, il contrasto 'etico' tra i metodi del protagonista latin lover Don Draper (John Hamm), creative director di un'agenzia pubblicitaria e quelli di Duck Phillips (Mark Moses), direttore marketing. Background della serie, rivela Weiner anche le teorie filosofiche dell'oggettivismo di Ayn Rand, nei cui romanzi c'e' una difesa del capitalismo. In attesa di debuttare come regista al cinema, Weiner si dedichera' alla terza stagione di "Mad Men", ma da buon business americano non lo conferma ufficialmente non avendo ancora in tasca il contratto. Quanto ai "Soprano", per Weiner che ne e' stato uno degli autori ''e' un'occasione persa per l'Italia averlo rifiutato pregiudizialmente''.

mercoledì 10 dicembre 2008

PICCOLO GRANDE SCHERMO - (Timber)leccatevi i baffi! On line il promo di "Powder Blue", il film con la desnuda Jessica Biel (ennesimo ruolo da fuori di testa per Whitaker)
Svolta hot per la bellissima Jessica Biel, americana, 26 anni, capelli biondi e occhi azzurri. Dopo la commedia sofisticata ambientata nell'Inghilterra degli Anni Venti «Easy Virtue», eccola nelle vesta di una spogliarellista. Online sono comparse le prime immagini da «Powder Blue», in cui Jessica appare nuda in scena, e il video scala le classifiche di YouTube. Il film racconta le storia di quattro personaggi che si incrociano a Los Angeles nel giorno della vigilia di Natale e a Ray Liotta è stato affidato il ruolo di un ex-detenuto che dopo 25 anni di carcere incontra sua figlia, interpretata dalla Biel. Nel cast anche il premio Oscar Forest Whitaker, Kris Kristofferson e Patrick Swayze. Solo questo si sa per ora della trama ma il trailer è già stato visto milioni di volte in poche ore dalla pubblicazione su alcuni portali video. Non è ancora chiaro la data d'uscita nelle sale, probabilmente in primavera. Resta solo una domanda: cosa dirà l'innamoratissimo fidanzato Justin Timberlake dello strip-tease a luci rosse? (Articolo tratto da Corriere.it)

Vedi il promo di "Powder Blue"

NEWS - "Scar Tissue", un serial...Red Hot
Dopo aver denunciato con i suoi Red Hot Chili Peppers la produzione del telefilm "Californication" per via dell'omonimia del titolo con il loro hit discografico, il cantante Anthony Kiedis ha deciso di passare dall'altra parte della barricata firmando la sua prima serie tv. Kiedis sta infatti scrivendo una sceneggiatura che ricalca la sua adolescenza "sesso, droga & rock 'n roll" coadiuvato da Marc Abrams e Michael Benson, entrambi non a caso dietro le quinte di "Entourage". Quest'ultimo serial narra le vicende di un attore emergente e del suo gruppo di amici sotto i riflettori di Hollywood. "Scar Tissue" - questo il titolo provvisorio della serie di Kiedis - prevista nel 2009 sulla prestigiosa HBO, dovrebbe ricalcarne le orme in chiave rock. (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

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Lick it or Leave it!

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