venerdì 19 settembre 2008

NEWS - "Coiffeur Ashwaq", l'ultima perla dell'Arabian Wave
Se in occidente le serie tv dettano la moda, nei Paesi arabi detteranno i valori. Lo abbiamo notato alla proiezione di "Arab Labour" all'ultimo Telefilm Festival e ce ne accorgeremmo sempre di più prossimamente. Per far riflettere le donne egiziane su discriminazione, diritti, violenza domestica e pari opportunita', l'Unione europea ha scelto un telefilm: "Coiffeur Ashwaq". L'intento è quello di mettere il vastissimo pubblico femminile, per venti minuti al giorno, di fronte ai problemi che troppo spesso sottovaluta o ignora. La sit-com e' ambientata nella sala d'aspetto di un salone di bellezza, dove transitano decine di donne dalle storie diverse. Ne è protagonista la proprietaria del salone - interpretata dalla nota attrice egiziana Mimi Gamal - la quale s'imbatte quotidianamente con donne di differenti classi sociali, spunto per le numerose situazioni ironiche. Ma dietro il divertimento, utilizzato come "specchietto per le allodole" per stessa ammissione degli sceneggiatori, si nascondono i temi piu' caldi che riguardano la donna e il suo ruolo nella societa' araba: la violenza domestica, i matrimoni forzati, il sessismo, le molestie, i divorzi. Sono assenti, invece, le questioni politiche e religiose, per evitare che qualche signora spenga la tv sentendo offesa la propria fede. Contemporaneamente alla messa in onda di "Coiffeur Ashwaq", i produttori hanno aperto anche un forum di discussione on line, frequentatissimo dalle appassionate della serie che si scambiano in tempo reale i commenti sulle puntate, fornendo alla community anche esperienze e consigli. Proprio quello che cercava la Commissione Ue quando ha deciso di attingere dal suo budget per produrre i 15 episodi della prima serie: raggiungere il pubblico femminile e creare un'interazione che assicuri un'ampia diffusione del messaggio. L'idea di utilizzare la televisione come veicolo di informazione sociale e' venuta ad un'organizzazione non governativa egiziana, Madev, che da anni realizza spot per le campagne di sensibilizzazione sui diritti delle donne e dei bambini. Stavolta l'intento e' coinvolgere un'audience piu' larga possibile, percio' la scelta e' caduta su un prodotto divertente e familiare. Con il successo dell'operazione non sono mancate tuttavia le polemiche. La squadra di sceneggiatori che ha scritto "Coiffeur Ashwaq" e' composta quasi esclusivamente da uomini, notizia che ha destato piu' di un malumore. Uno degli autori, Mohamed Ismail, ha però gettato acqua sul fuoco: ''E' vero, siamo uomini, ma viviamo in Egitto e quotidianamente assistiamo alla lotta delle donne arabe per affermare e difendere i propri diritti''. Le serie tv sono un fenomeno recente per il Cairo e per i Paesi arabi, che fino a pochi anni fa non avevano mai prodotto alcunchè, ma che da quando le hanno scoperte ne sfornano a raffica. L'apripista e' stato "Tamer e Shawqiya", andato in onda durante il Ramadan negli ultimi due anni con un successo mai visto prima di allora, a cui ha fatto subito seguito "Ragel wa sit Settat", trasmesso su tutte le tv arabe satellitari, mentre e' in arrivo "Abbas wi Inas", sui problemi di coppia durante il primo anno di matrimonio.

giovedì 18 settembre 2008

NEWS - Tutti sul lettino! Da lunedì al via "In treatment"
Il transfert di una anestesista, l’ostilità di un reduce di guerra, l’autolesionismo di una ginnasta, i problemi di una coppia e la crisi di mezza età di un affermato professionista. Una seduta psicanalitica al giorno per cinque casi differenti, dal lunedì al venerdì. Protagonista un attore d’eccezione: Gabriel Byrne ("I soliti sospetti", "P.S. I love you", "La Fiera della Vanità"). Questo è "In Treatment", la nuova serie targata HBO proposta da Cult (canale 142 di Sky) in prima visione assoluta in Italia. Innovativa per contenuti, la serie accompagna, passo dopo passo, lo spettatore attraverso le storie e le sedute di 5 pazienti e del loro psicoterapeuta. L’appuntamento è su Cult ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 21.00 a partire dal 22 settembre. Per chi non può attendere fino a lunedì, domenica 21 settembre è invece la volta di una speciale anteprima: una “maratona” lunga cinque episodi a partire dalle 22.30, con la prima seduta di tutti i pazienti. Lo psicoterapeuta Paul Weston (Gabriel Byrne) è in apparenza uomo realizzato ma in realtà in bilico tra questioni di etica professionale e problemi personali. Paul incontra i suoi pazienti un giorno a settimana, mentre il quinto giorno, il venerdì, è lui stesso a confrontarsi con la propria terapista, Gina Toll (Dianne Wiest). Gina è stata il supervisore di Paul, ma un litigio ha interrotto bruscamente i loro rapporti. Sebbene in pensione, accetta di riceverlo un giorno a settimana ma durante le sedute i vecchi rancori non tardano ad emergere.
Il pubblico segue, giorno dopo giorno e seduta dopo seduta, la terapia di ogni personaggio: il lunedì è la volta di Laura (Melissa George, "Alias") una giovane anestesista con problemi di cuore che si è invaghita di Paul. Il martedì segue Alex (Blair Underwod, "Sex and the City", "Dirty Sexy Money"), pilota della Marina che ha partecipato alla guerra in Iraq e che dopo un attacco di cuore ha deciso di andare in analisi, e che ha un atteggiamento diffidente e di continua sfida nei confronti di Paul e dei suoi metodi. Il mercoledì Sophie (Mia Wasikova), una ginnasta adolescente che ha avuto un grave incidente ed è costretta a frequentare lo studio di Paul per provare alla sua assicurazione che non si è trattato di un inconsapevole atto autolesionista. Il giovedì è il giorno di Jake (Josh Charles, "Six Degrees") e Amy (Embeth Davidtz) marito e moglie, lui autore di canzoni, lei donna in carriera: vanno in terapia insieme per trovare una soluzione ai loro conflitti. Prodotta dalla HBO e diretta e riadattata Rodrigo Garcia ("Big Love", "Six Feet Under" e "Tell me you love me"), figlio del premio nobel per la letteratura Gabriel Garcia Marquez. "In Treatment"è tratta dalla serie israeliana "BeTipul". Definita la più importante serie drammatica mai prodotta in Israele, è diventata in patria un fenomeno sociale e televisivo, osannata dai critici per i dialoghi raffinati e pungenti. La HBO ha creduto in questo format e dopo 5 episodi “sperimentali” di "In Treatment" ha dato il via libera agli altri 38 che costituiscono la prima stagione. La serie, in corsa con tre nomination agli Emmy Awards 2008, vedrà in autunno l’inizio delle riprese della seconda stagione.

mercoledì 17 settembre 2008

NEWS - State in...Pacey! Il ritorno di Joshua Jackson
E' giunta l'ora della riscossa per Joshua Jackson, l'ex interprete di Pacey in "Dawson's Creek" che dopo la fine del teen-cult era rimasto intrappolato in parti non esaltanti sul grande schermo. In "Fringe" di J.J. Abrams, l'ideatore di "Lost" e "Alias", vestirà i panni di Peter, il figlio (razionale) di uno scienziato pazzo. La serie, tra le più attese della stagione, è appena partita su Fox in America e rappresenta un nuovo trampolino di lancio per l'attore canadese fidanzato con la collega in auge Diane Kruger: Jackson è già sul set del film on the road "One Week" (in uscita quest'anno) e si appresta a girare la commedia gialla "Fletch Won" (previsto per il 2009). (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

martedì 16 settembre 2008

BOLLETTINO - “Dallas” e “Happy Days”, il segreto non colto del culto
Intorno a Ferragosto, due notizie telefilmiche hanno infiammato la stampa italiana senza però che venisse colto l’aspetto forse più intrigante nella celebrazione di una coppia di serie tv che rimarranno per sempre nella nostra memoria. La prima è stata l’inaugurazione della statua di bronzo di Fonzie a Milwaukee, alla quale ha preso parte sul palco, oltre a quasi tutto lo storico cast, il nostro Giuseppe Ganelli (vai Gano!), presidentissimo del International Happy Days Fand Club (si sussurra che Henry Winkler lo chiami ormai anche se gli traballa un canino…). L’evento ha conquistato anche la prima pagina del “Corriere della Sera”, con un fan illustre e insospettabile come Daniele Capezzone a ricordarci che la serie “ha avuto il merito di farci amare nuovamente gli Stati Uniti” dopo un periodo in cui c’erano molte più strisce che stelle sulla bandiera USA. Oltre, naturalmente a Fabio Fazio, che giustamente ha sottolineato che da ragazzi tutti noi volevamo essere come Fonzie. Heyyyy, come dar loro torto? La seconda notizia che ha trovato vasta eco sono stati i 30 anni di “Dallas” a novembre (paginata, tra gli altri quotidiani, su “La Stampa”). Ottima ricostruzione del mito di J.R., con tanto di analisi socio-politica italiana (è stato il serial della prima battaglia tra la Rai e l’allora Fininvest, oggi Mediaset) e richiami al predecessore “Peyton Place”. Anche qui: giustissimo. Ma forse, se vogliamo aggiungere un ingrediente al culto di entrambe le serie, più per caso che per volontà di sceneggiatura, è la loro attualità. Attenzione: attualità, non contemporaneità. Non si può certo dire che i Cunningham facciano il paio con i Soprano (!), dal punto di vista seriale. Eppure quella di “Happy Daysè stata la prima famiglia allargata della storia televisiva, la stessa famiglia allargata celebrata da una copertina estiva di “Panorama” e dallo stesso “Corriere della Sera” un giorno prima dell’articolo sulla bronzea statua di Fonzie. Perché il (presunto) bullo di Milwaukee era di fatto un membro acquisito dei Cunningham, così come quei due “bamboccioni” di Ralph e Potsie, senza dimenticare Cachi e il fuori-quota Alfred (io ci metterei anche la mitica Leather Tuscadero: so già che Gano sarebbe d’accordo!). J.R., invece, starebbe benissimo in una foto di rito tra Vladimir Putin e Condoleezza Rice. Chi meglio di lui potrebbe far da mediatore sul petrolio, secondo alcuni al centro della guerra che ha fatto tremare il mondo in agosto tra Russia e Georgia? Probabilmente non si toglierebbe neanche lo Stetson: gli basterebbe un buon bicchiere di whisky sul tavolo (senza quello, non si muoverebbe neanche da una stanza all’altra), lancerebbe una delle sue occhiate-killer ai due convocati e poi delibererebbe come solo lui sa fare, spedendo sotto la doccia (non quella di Bobby Ewing, please!) le polveri dei cannoni. Probabilmente sarebbe anche un buono spunto per lo sconquassato film di “Dallas” in lavorazione (a proposito: Larry Hagman si è detto disposto a reinterpretare J.R.: chi meglio di lui???). Una sceneggiatura “Travolta” dagli eventi non sarebbe poi così male…anzi.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Settembre)
P.S.: nella foto, Gano è quello al centro!

lunedì 15 settembre 2008

NEWS - Forza Abby, tieni alto il nome di "ER"!
C'é grande attesa in Italia per le nuove puntate della quattordicesima stagione di "ER", orfane del Dr. Kovac (Goran Visnjic) e che vedono irrompere il Dr. Kevin Moretti, interpretato da Stanley Tucci, recentemente immenso nel film "Il Diavolo veste Prada" ma reduce dal flop del serial medico "3 libbre". Abby Lockhart (Maura Tierney) è destinata a prendere in mano le redini del Pronto Soccorso di Chicago, anche se la mancanza di Kovac e il peso della responsabilità del figlio Joe la faranno riprecipitare nell'alcolismo. Dopo la quindicesima stagione di "ER" - quella conclusiva della storica serie medica, in onda in America dal 25 settembre - ci si aspetta invece di brindare al salto sul grande schermo della Tierney, la quale fino ad oggi non ha brillato come si meriterebbe. (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

venerdì 12 settembre 2008

LA VITA E' UN TELEFILM - Alessandra Comazzi: "Sono le parole e le sceneggiature a reggere i telefilm"
"Gli autori partono da un presupposto, enunciato fin dal titolo: 'La vita e' un telefilm'. Basta accendere la tv a qualsiasi ora per accorgersene, anche nelle giornate ferragostane dedite alle repliche e alla sempre trionfante 'Signora in giallo'. Non c'e' reality che tenga: sono le storie inventate quelle che meglio descrivono la vita, nell'eterno corto circuito fra realta' e finzione. Chiara Poli e Leopoldo Damerini, (che ha fondato l'Accademia del telefilm e ne ha scritto un Dizionario) hanno selezionato per Garzanti «la saggezza del nuovo millennio nelle 2020 migliori battute delle grandi serie televisive». Hanno diviso le battute per temi che vanno da «abilita'» a «vivi e lascia vivere» passando per amore, bugie, denaro, guerra, matrimonio, politica, sesso. Di tutto un po'. Esempi. Da 'Scrubs', su Internet: «Sono quasi sicuro che se da internet togliessero i siti porno, resterebbe un solo sito chiamato ''Ridateci il porno'». Da 'Will & Grace', sull'omosessualita': «Quale mostro puo' regalare a un bambino di dieci anni un guantone da baseball, quando aveva chiesto una foto autografata di Elton John?». Da 'Ally McBeal', sulla depressione: «Ogni volta che sono depressa mi accorcio le gonne. E se le cose non cambiano, fra poco verro' arrestata». Da 'Tutti odiano Chris', sull'amore: «Amare significa non dover mai dire: impiccati». Le battute sono rappresentative di sceneggiature scintillanti: le immagini contano, ma sono poi le parole, quelle che reggono i telefilm".
(Alessandra Comazzi, "La Stampa")
NEWS - Careless Whispher! Da stasera "Eli Stone", il debutto di George Michael in una serie tv
(ANSA) - ROMA - Prima visione assoluta per la serie "Eli Stone", da stasera ogni venerdi' su Fox, canale 110 di Sky, alle 21. Eli Stone (Jonny Lee Miller, gia' visto in "Trainspotting", "Melinda e Melinda", "Nella mente del serial killer") e' un avvocato di successo in uno studio di San Francisco e inizia ad avere una serie di strane allucinazioni, in cui e' presente la popstar George Michael (che interpreta se stesso e compare nell'ottavo e nono episodio). Eli cambia vita, ma scopre di avere un aneurisma cerebrale non operabile. La serie e' stata scritta dai noti Greg Berlanti e Marc Guggenheim (gli autori di "Brothers & Sisters") per Abc International Television. Negli Stati Uniti ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica, ed e' arrivata alla seconda stagione.

giovedì 11 settembre 2008

NEWS ESCLUSIVA - Shannen Doherty, la più odiata di "90210"! Dopo Tori Spelling e AnnaLynne McCord, screzi anche con Shenae Grimes. Quanto bisogna aspettare per farla "santa subito"?
Quella casinista attira-scazzi-sul-set di Shannen Doherty una ne fa e cento la odiano. L'ultima sul set di "90210", dopo gli screzi con Tori Spelling (vedi Post del 1 settembre 2008) e l'invidia per AnnaLynne McCord (vedi Post del 28 agosto 2008), ora tocca alla 18enne Shenae Grimes. Quest'ultima, interprete di Annie Wilson nello spin-off di "Beverly Hills", non sembra voler nascondere il suo odio smisurato per la Doherty, al grido di "chi crede di essere?" e "Brenda Walsh, chi era costei?". Secondo una fonte dal set, riportata anche dal "National Enquirer", lo scontro Shannon-Shenae starebbe per diventare atomico dopo che la 18enne avrebbe dato della "put.ana" alla collega, rea suo dire di "sentirsi speciale, di trattare i costumisti e gli addetti del catering come suoi schiavi". Al momento "santa subito" Doherty non ha replicato, ma dopo l'uscita pubblica della Grimes si temono scintille sul set del telefilm con il CAP più famoso del mondo.
NEWS - Telefilm Cult candidato quale miglior sito di tv ai Macchianera Blog Awards (chissà gli altri!)
Incredibile a dirsi (e a pensarsi), ma c'è qualcuno che ha votato Telefilm Cult quale "miglior sito tv" ai Macchianera Blog Awards insieme ad altri 4 colleghi di web: Antonio Genna (http://www.antoniogenna.net/), Daveblog (http://www.daveblog.net/), Tommaso Tessarolo (http://tommaso.tessarolo.it/), Tvblog (http://www.tvblog.it/). Aldilà delle battute, grazie per chi ha votato (e anche a chi non l'ha fatto, magari distratto dalle ultime peripezie di Mischa Barton o di Porca Montana...). Comunque sia, c'è tempo per votare fino a giovedì 11 settembre (ehi, come regalo di nozze non sarebbe male...).
Vota Telefilm Cult qui:
Macchianera Blog Awards 2008: Nomination
http://www.macchianera.net/

martedì 9 settembre 2008

NEWS - Flashback! Da stasera torna "Parenthood" (in Italia è stato trasmesso col titolo "Fra nonni e nipoti"): i primi passi di Leonardo DiCaprio (ma anche di Joss Whedon e Ron Howard)
Roma - (Adnkronos) - Da mercoledi' 10 a domenica 14 settembre, alle 20, arriva su Hallmark (Sky - Canale 136) 'Parenthood', la serie televisiva che segna l'esordio di Leonardo Di Caprio. Prodotta dal premio Oscar Ron Howard e basata sul film omonimo da lui diretto nel 1989 "Parenti, amici e tanti guai", narra le avventure di Frank e Marilyn Buckman, dei loro figli e nipoti. Accanto a Di Caprio, David Arquette, William Windom, Sheila MacRae, Ed Begley Jr., Jayne Atkinson. 'Parenthood' debutta sul Network americano Nbc nell'estate del 1990. Vanta al suo attivo non meno di sei produttori esecutivi, da Ron Howard, sul cui film "Parenti, amici e tanti guai", interpretato da Steve Martin si basa tutta la storia, a Joss Whedon (produttore esecutivo di note serie Tv come "Buffy" e "Angel"). Interpretata da un cast di attori di primo livello, lancia nel firmamento delle star un giovanissimo Leonardo Di Caprio, allora appena sedicenne. Sullo sfondo di un'assolata Florida si intrecciano le avventure della famiglia Buckman e dei loro amici. Un clan familiare molto unito in cui spiccano Gil (E. Begley Jr.), e la moglie Karen (J. Atkinson) con i loro tre figli, il padre Frank (W. Windom), la madre Marilyn (S. MacRae) e l'arzilla nonnetta. Accanto a loro, i tre fratelli di Gil: Larry, Susan ed Helen. In particolare la sorella Helen, da tempo abbandonata dal marito, vive situazioni critiche a causa delle difficolta' causatele dai figli: Julie, una sedicenne molto precoce e Garry (L. Di Caprio), un tredicenne chiuso e complessato che soffre per la mancanza del padre.
GOSSIP - Clamoroso al Cibali! Spunta un video hard di Jeremy Jackson, interprete del piccolo Hobie di "Baywatch" (Yasmine Bleeth, ormai manchi solo tu!)
Crescere è difficile per i bambini prodigio: lo sanno bene Britney Spears, Lindsay Lohan o Miley Cyrus. Soldi e fama sono spesso un cocktail pericoloso per le giovanissime star di Hollywood. L'ultimo in ordine di tempo a far parlare di sè più per i suoi scandali ed eccessi che non per i trascorsi in tv è Jeremy Jackson, l'attore che, a inizio degli anni '90, ha interpretato la parte di Hobie nella fortunata serie «Baywatch». Oggi il «figlio» di Mitch (David Hasselhoff), ha riportato il suo nome sulle prime pagine dei giornali di gossip oltreoceano: il 27enne è passato dall'essere un dolce bambino prodigio, al ruolo di pornostar.
Esisterebbe infatti, come già capitato in passato a parecchie attrici e cantanti più o meno note, un filmato pubblicato in rete, dove il giovane viene ripreso mentre fa «sesso sfrenato» assieme ad una sua vecchia compagna, la ex pornostar americana Sky Lopez (32). Insomma, un altro «sex tape», come ne esisterebbero a bizzeffe sul web con personaggi famosi. Lui, che in questi anni si è dedicato più al divertimento che non alla carriera, si è «giustificato» dicendo che è stato girato dal suo miglior amico e gli è poi stato estorto da degli estranei, apparentemente amici della ex star del porno, ora fervente credente.
Tv e giornali sarebbero pronti a sborsare cifre consistenti per poter mandare in onda i 45 minuti del nastro. Jeremy Jackson ha dovuto combattere in questi anni la sua dipendenza dalle droghe ed attualmente si dedica alla musica e come moderatore radiofonico. Il presunto video hot, per ora, non è ancora stato trovato. Il nome di Jackson campeggia però su molti media americani. Un ritorno sulla scena dello showbiz un po' inconsueto, ma che ha molti emuli. Che si tratti solo di un bluff non è ancora dato sapere. Recentemente un altro bello di Hollywood ha dovuto fare i conti con un video porno girato a sua insaputa: l'attore di «Pearl Harbor», Josh Hartnett (30), avrebbe regalato una performance davvero bollente con una misteriosa donna nella libreria di un hotel di SoHo a New York. La scena della travolgente passione sarebbe stata filmata dalle telecamere di sicurezza e una casa di produzione avrebbe offerto alla star 500mila dollari per i diritti e per distribuire il video. (Articolo di Elmar Burchia per Corriere.it - Si ringrazia "occhio di falco" Luca Vantini)

sabato 6 settembre 2008

NEWS - Ultima ora, il crimine paga! Benissimo la lunga serata dei telefilm "crime" di Italia 1
Su Italia 1, ieri, molto bene la lunga serata “Crime” dei telefilm: le nuove puntate di “CSI: Miami” realizzano 2.680.000 telespettatori totali e una share del 15.27% sul target commerciale; il debutto di “Life” ottiene 2.181.000 telespettatori totali e una share del 13.68% sul target commerciale; la “prima” di “Dexter” ha segnato 1.135.000 telespettatori totali e una share del 10.62% sul target commerciale; infine, le puntate inedite di “Six Feet Under” ottengono 542.000 telespettatori totali e una share del 10.50% sul target commerciale;

venerdì 5 settembre 2008

NEWS - Ultima ora, boom di ascolti per il debutto di "90210". Ben 5 milioni per il ritorno di Brenda-Doherty, record per CW
(ANSA) - LOS ANGELES, 5 SET - Grande successo per la prima puntata di "90210", lo spin off della celebre serie degli anni Novanta, "Beverly Hills 90210", andata in onda nei giorni scorsi
negli Stati Uniti sulla rete CW. L'episodio pilota, dopo una serrata campagna pubblicitaria che andava avanti da mesi, e' stato seguito da cinque milioni di spettatori: il miglior debutto nella storia del network. Il telefilm - che in Italia sara' trasmesso nel 2009 su Raidue - segue sempre le avventure di un gruppo di adolescenti alle prese con scuola, amici e primi amori, in uno dei quartieri piu' ricchi di Los Angeles, "Beverly Hills 90210" appunto, e ha segnato anche il ritorno sul piccolo schermo di due interpreti dell'originale: la bionda Jennie Garth, oggi 36enne, e' ancora Kelly Taylor, e Shannen Doherty, 37 anni, e' tornata a vestire i panni di Brenda Walsh.
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
Difficile trovare un aggettivo per "Medici miei"
"Difficile trovare un aggettivo che sanzioni in maniera non equivocabile le sensazioni suscitate da «Medici miei», la nuova sitcom medical prodotta da Fatma Ruffini, scritta da Maurizio Sangalli e Leo Zani, diretta da Massimo Martelli (Italia 1, martedì, ore 21.10). «Imbarazzante» suona bene ma non rende del tutto la tragedia espressiva che si consuma nella clinica Sanibel di Riccardo Monatti (Giacomo Valenti), diretta da Anna Durkheim (Federica Bonan). «Inguardabile» emana franchezza ma rischia di essere troppo perentorio per le avventure di tre medici ridicoli: il chirurgo diagnostico Enzo (Enzo Iacchetti), il primario Gianni (Giobbe Covatta) e l’anestesista Francesco (Alessandro Sampaoli). La ridicolaggine ce la siamo appena giocata (andava benissimo); per fortuna ci viene in soccorso un supplemento di quella verità che è più vera della vita perché si occupa di finzione: «Medici miei» è un’operina «insulsa». La fiction italiana avrebbe un dannato bisogno di copiare quella americane: imparare a comporre le strutture narrative, a scrivere i dialoghi, a rappresentare un mondo d’invenzione. Invece, siccome ci riteniamo i più furbi, siamo già alla parodia, allo sbeffeggiamento. Così «Medici miei» fa principalmente il verso a «Scrubs» (senza possederne la leggerezza e senza mettere in conto che «Scrubs » è già parodia) e al «Dr House ». Con dialoghi di questo genere. Iacchetti-House ripete a una corte di sgallettate alcuni proverbi: «Una rondine?». E quelle: «Non fa primavera». Si arriva al clou: «Chi va con lo zoppo?». E quelle «Io...Io...Io...». Per battute del genere bisognerebbe chiedere i danni. Ma il vero danno è che Iacchetti, Covatta, Canalis ecc, non sanno recitare. Sono cabarettisti, battutisti, fin troppo baciati dalla fortuna; la recitazione è altra cosa. Massimo Martelli, infine, è il regista di Covatta e Fabio Fazio per gli spot umanitari: le buone intenzioni esonerano sempre dal talento".
(Aldo Grasso, 04.09.2008)

giovedì 4 settembre 2008

GOSSIP - Jessica Biel troppo pigra: niente matrimonio con Justin Timberlake
(AGI) - New York - "Non mi sposo, almeno per ora". Cosi' la pensa il talentuoso Justin Timberlake, anche se a parlare e' il suo caro amico ed ex compagno di gruppo, Joey Fatone. Smentendo le voci che circolavano su un possibile matrimonio tra l'amico e la fidanzata Jessica Biel, Fatone si e' detto convinto che Timberlake abbia incontrato la donna della sua vita, "anche se ora non e' il momento per convolare a nozze". I due, che si sono fidanzati nel gennaio del 2007, hanno sempre dimostrato di avere intenzioni molto serie, ma evidentemente la loro unione e' talmente forte da non richiedere una formalizzazione. A confermare la "pigrizia della coppia" e' stata la stessa fidanzata del cantante, Biel, che, intervistata da 'Us Weekly', ha confessato di provare insofferenza solo all'idea "di dover compilare gli inviti per il gran giorno".

mercoledì 3 settembre 2008

NEWS - "Scrubs" come noi. Da ieri sera al via "Medici miei", i "replicanti" dell'inimitabile J.D.
Roma (Adnkronos) - Da ieri sera, mercoledi' 2 settembre, è arrivata in prima serata su Italia 1 l'inedita sit-com "Medici miei". E' un programma di Fatma Ruffini, prodotto e realizzato da RTI; il soggetto della serie e' di Maurizio Sangalli e Leo Zani mentre la regia e' affidata a Massimo Martelli, il produttore esecutivo RTI e' Maria Pia di Lauro. C'e' una clinica privata, la Sanabel, in cui lavorano tre amici: Enzo (Enzo Iacchetti), il chirurgo diagnostico; Gianni (Giobbe Covatta), il primario, e Francesco (Alessandro Sampaoli), l'anestesista. Il legame, di vecchia data, che li unisce e' di allegra e giocosa goliardia, anche se diverso e' l'approccio di ognuno verso il proprio lavoro e verso i colleghi. Enzo (Iacchetti) e' un medico capace e coscienzioso, animato dalla volonta' di far davvero del bene ai propri pazienti e da un'indole bonariamente ironica, ma e' anche affetto in qualche modo da una forma della ben nota sindrome di Peter Pan, che lo rende pieno di simpatiche trovate. A condividere con Enzo fatti e misfatti e' il suo piu' grande amico e compagno di, chiamiamole merende: il primario, Gianni (Covatta). In qualche modo il suo mestiere riesce pure a farlo, ma in realta' non pensa ad altro che alle donne e fa di tutto per avere le piu' belle pazienti, le piu' procaci infermiere, le piu' seducenti dottoresse. Come in ogni gruppo d'amici che si rispetti, anche tra i nostri medici non puo' mancare il capro espiatorio, l'anestesista Francesco (Sampaoli), altrimenti e affettuosamente ribattezzato "gasista", anima bella della clinica, costantemente vessato in maniera giocosa, ma persistente, dai piu' scaltri Enzo e Gianni. Tra i "nemici" dei nostri medici c'e' l'altera, rigida, ma bellissima Anna Durkheim (Federica Bonani), il nuovo direttore amministrativo della clinica che solo "per caso" coincide con la temibile e temuta ex moglie di Enzo e Riccardo Monatti (Giacomo Valenti), il cinico proprietario della clinica Sanabel, appena ereditata dal defunto padre, che e' in tutto peggio dei suoi dipendenti e sempre a caccia di guadagni. Accanto a questi personaggi una equipe di "specialisti" composta da Elisabetta Canalis (la Dott.ssa Vittoria Colombini, bella tirocinante raccomandata perche' nipote del proprietario della clinica), Eleonora Pedron (l'infermiera Nora, bella e svampita, passione segreta di Enzo), Bedlu Cerchiai (il dott. Brambilla, tirocinante di colore, col "tipico" accento milanese), Antonio Cupo (Dott. Anthony Ross, il bel radiologo di origini americane che fa perdere la testa a tutto lo staff femminile dell'ospedale), Gianluca Impastato (Dott. Impastato, tirocinante volenteroso ma goffo).
P.S.: Gli ascolti del primo appuntamento con lo "Scrubs" all'italiana sono buoni: entrambi gli episodi hanno superato l'11% di share. Si dice che anche J.D. abbia messo una buona parola ("fuck").
NEWS - Spazio, ultimo biglietto! Chiude a Las Vegas il decennale parco-giochi dedicato a "Star Trek"
(ANSA) - WASHINGTON - 'Star Trek: the experience' - una delle attrazioni a tema piu' grandi del mondo ospitata all'interno dell'hotel Hilton di Las Vegas (Nevada) - ha chiuso i battenti lunedì dopo aver registrato il record di oltre tre milioni di visitatori nella sua decennale storia. Per oltre dieci anni il piccolo parco a tema - fedele riproduzione della fantascienza trekkiana grazie agli straordinari spettacoli, alla robotica d'avanguardia e ai realistici filmati in 3D - e' stato meta di turisti provenienti da tutto il mondo. Il proprietario dell'attrazione, la Cedar Fair Entertainment Company, non e' riuscito a trovare un accordo sul prezzo con la famiglia Hilton, che da 10 anni ospita l'esibizione in uno dei suoi hotel di Las Vegas. Senza un nuovo contratto, l'attrazione che per dieci anni ha permesso ai fans di 'Star Trek' di rivivere le avventure della famosa serie di fantascienza ha dovuto quindi chiudere i battenti. Centinaia di appassionati della saga si sono recati lunedì alla cerimonia di chiusura per dare l'ultimo saluto alla storica 'Enterprise', la riproduzione fedele della futuristica astronave introdotta nella prima serie tv. Per l'ultima volta, gli appassionati hanno potuto sedersi sulla poltrona del capitano nella plancia dell'Enterprise, bere un drink con i temibili Borg (gli umanoidi cattivi della saga) e provare l'ebbrezza del teletrasporto. Una coppia, infine, ha approfittato dell'ultimo giorno disponibile per sposarsi all'interno dell'attrazione in stile 24/esimo secolo, circondata da preti e damigelle vestiti come i personaggi delle serie.

martedì 2 settembre 2008

PICCOLO GRANDE SCHERMO - FoxWoman! La donna gatto graffierà sul grande schermo con le fattezze della sexy Megan Fox?
(AGI) - Los Angeles - Prima Michelle Pfeiffer, poi Halle Berry e per ultima, sembrava, Cher. Ma secondo i fan della serie di Batman la linea 'evolutiva' di Catwoman potrebbe subire delle variazioni. Nonostante la produzione avesse gia' investito dalle pagine del "Daily mirror" Cher, gli appassionati della saga dell'uomo pipistrello hanno scelto, come Catwoman ideale, la bellissima Megan Fox, portata al successo da un'altra pellicola fantasy, quella dei 'Transformers'. Da parte sua Christopher Nolan, il regista che girera' anche il prossimo episodio della storia di Batman, e' stato chiaro nell'indicare Cher per il ruolo. Riuscira' la vox populi a fargli cambiare idea?
QUIZ - La Miss Jeans dei telefilm era...
Era Porca Montana - pardon! - Miley Cyrus, l'iper-chiaccherata interprete ormai (!) 16enne di "Hannah Montana", la Miss Jeans del Quiz del 2 agosto scorso. A guardarla davanti, non c'è dubbio: era meglio vederla da dietro, mentre probabilmente sprintava per andarsi a riprendere il cellulare che ora tiene in mano saldamente, prima che qualcuno gli scarichi le foto zozze che l'hanno resa celebre tra i non adolescenti. Nonostante molti di voi abbiano rinunciato alle vacanze per meglio arrovellarsi sulla sua identità, nessuno ha indovinato...Ora si temono suicidi con palette e secchielli, ma visto che esiste sempre un'ultima spiaggia, c'è la possibilità di rifarsi con l'identikit di Miss Barboncina, lanciato ieri fresco fresco, tanto per ritornare dalle ferie con qualche dubbio in più, sia che si sia andati al mare o in...Montana.

lunedì 1 settembre 2008

NEWS - Tori, Tori, Tori! Inferno a "Beverly Hills": Shannen Doherty sfancula la Spelling
(AGI) - Los Angeles -'Tori Spelling e' una bugiarda'. Alla vigilia del primo episodio dello spin-off '90210', nuova versione del telefilm cult degli anni '90 'Beverly Hills 90210' il cui esordio e' fissato negli Usa marted' sera, Shannen Doherty si scaglia contro l'ex interprete di Donna Martin accusandola di aver raccontato delle fandonie nella sua autobiografia. In 'Tori Telling', la figlia del produttore Aaron racconta infatti che la collega ebbe una rissa con Jennie Garth e la descrive come una persona 'arrogante', 'un'influenza negativa' sul set. L'interprete di Brenda Walsh ha affidato la sua replica al veleno a "Us Weekly": 'Con Jennie non ci siamo mai prese a pugni. Se lo avessimo fatto me lo ricorderei. Questo dimostra che le persone possono mentire'. Tori Spelling, a "Beverly Hills" per dieci anni, dopo essersi detta felice di partecipare alla nuova avventura, ha recentemente fatto dietrofront dichiarando di volersi dedicare alla famiglia. Nel cast della nuova serie ci saranno invece sia Shannen Doherty (Brenda Walsh) sia Jennie Garth (Kellie Taylor). I maligni affermano che sia stata proprio la presenza di Shannen Doherty, annunciata solo in un secondo momento, a far fuggire Tori dal set.

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