mercoledì 21 febbraio 2007

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

LA STAMPA
L'Auditel satellitare? Lost
"Altro che meter dell'Auditel, in tv torna di moda lo «spannometro». Si fa tanto parlare di tv via satellite, di tv digitale, di nuova tv, ma è incredibile pensare che a tutt'oggi per valutare questo fenomeno ci si può affidare ancora solo ad analisi indirette, inevitabilmente grossolane. Nel mondo del marketing televisivo, per esempio, si nota il divario di risultato sulla tv generalista dei telefilm americani che già sono stati consumati sui canali satellitari. Indiscutibili grandi successi come Lost perdono da un anno all'altro metà del pubblico, come capita su Raidue, se non sono inediti; viceversa, trionfa 'Dr. House' che Italia 1 propone in prima visione, con il satellite che segue dopo. 'Grey's Anatomy', altro esempio, è un must talmente già consumato sul satellite, che finisce in seconda serata su Italia 1. Non parliamo poi di analoghi precedenti casi clamorosi, come '24', un cult che è stato riproposto dalla rete Cenerentola delle generaliste, Retequattro, e non certo solo perché Jack Bauer stia politicamente dalla stessa parte di Emilio Fede. Molto citato è anche il caso del 'Grande fratello' 2007, la cui poca brillantezza in parte si può far persino risalire alla programmazione sul cosiddetto «digitale terrestre». Secondo l'ex ministro Gasparri doveva rivoluzionare il consumo di televisione in Italia ma, nonostante i decoder di Stato, in realtà, si ferma tra lo 0,3 e lo 0,49 per cento degli spettatori. Sì, avete letto bene: zero virgola nemmeno mezzo punto! Ma allora che dimensioni hanno raggiunto davvero la tv via satellite e la tv digitale? E quali reti e quali programmi funzionano di più? La risposta sulla carta dovrebbe essere semplicissima, visto che era stata annunciata per febbraio la pubblicazione delle rilevazioni Auditel allargate anche agli spettatori di Sky, delle altre piattaforme e del digitale terrestre. Ma ora che ci si avvicina al momento fatidico, qualcosa s'inceppa nel delicato meccanismo. Anche se l'Auditel sostiene di aver messo meglio a punto il sistema secondo le richieste degli editori satellitari, per rendere pubblici i dati ci vuole il consenso non solo degli azionisti di maggioranza Rai e Mediaset (e in viale Mazzini è all'ordine del giorno oggi una riunione sul tema), ma di tutti gli interessati. E a chiedere ora con una lettera all'Auditel di fermare tutto, a quanto risulta a La Stampa, è proprio il gruppo più significativo degli editori cosiddetti indipendenti della piattaforma Sky, che comprende marchi di spessore nel mondo dei media come Sony-Axn, Nbc Universal, Turner-Cartoon network, Viacom-Paramount, Jimmy e Discovery. «I dati Auditel, soprattutto sui singoli canali, lasciano ancora troppi dubbi e per limitare distorsioni dell'informazione chiediamo il rilascio di un dato ufficiale con metodi e tempi che ne innalzino l'attendibilità statistica»: così si legge nella lettera. In soldoni, queste tv satellitari chiedono rilevazioni, come avviene in Francia, da pubblicarsi due volte all'anno, o tutt'al più ogni trimestre, ma mai e poi mai «la comunicazione pubblica giornaliera del dato». Fuor di tecnicismi, nel mondo delle tv satellitari si teme che una lettura distorta dei dati d'ascolto danneggi sul mercato pubblicitario il nuovo terzo polo televisivo che s'avanza, sull'onda di 4 milioni e 100mila abbonati Sky e di un altro più o meno probabile milione di utenti satellitari non Sky (senza contare, per esempio, i tanti appassionati di calcio che vanno a vedersi le partite nei locali pubblici, con picchi, pare, di un milione e mezzo di spettatori). Alla fine nessuno si fida di una società di rilevazione che fa capo al trust Rai-Mediaset e che, tanto per dire, ha lo stesso presidente da 22 anni, Giulio Malgara, berlusconiano doc ma longevo quasi come un Fidel Castro dei dati d'ascolto". (Paolo Martini, 20.02.2006)

martedì 20 febbraio 2007

NEWS - Anteprima Esclusiva. I telefilm-tuttifrutti del 2008: zombie, supereroi, donne sexy o in divisa, viaggi nel tempo e matrimoni apertissimi
Zombie, cacciatori di anime, super-eroi, donne spregiudicate e in divisa da polizotto, viaggi nel tempo e matrimoni apertissimi. In attesa di veder sfilare tutte le novità seriali del 2007 in anteprima al prossimo "Telefilm Festival" - dall'11 al 13 maggio all'Apollo Spazio Cinema di Milano, organizzato dall'Accademia dei Telefilm in collaborazione con "Tv Sorrisi e Canzoni" - l'America a puntate guarda già al 2008. Ce n'è per tutti i gusti. Oltre agli annunciati e griffati "Viva Loughlin!" firmato da Gabriele Muccino per CBS e "M.O.N.Y" di Spike Lee per NBC, spiccano novità e titoli che da un lato consolidano la tradizione dei grandi generi (medico e poliziesco su tutti) e dall'altro svariano nel fantasy con i riadattamenti moderni di figure classiche come gli alieni o i super-eroi, così come per quanto riguarda il tema dei viaggi nel tempo. Un misto tra "Sex and the City" e "I Soprano" sarà l'accoppiata dell'ABC "Cashmere Mafia" e "Dirty Sexy Money", senza contare che il network potrà contare anche su "Lipstick Jungle" tratto dal romanzo omonimo di Candace Bushnell, l'autrice proprio del best-seller "Sex and the City". Sempre il network con le prime tre lettere dell'alfabeto sta studiando un serial-thriller alla "CSI" tra 5 ipotesi da lanciare in pompa magna: tra esse, oltre alla versione televisiva del film "Mr. and Mrs. Smith", è in valutazione anche un serial che si ispira nientemeno che ai romanzi di Philip Marlowe, con possibile protagonista Jason O'Mara, mentre è già confermata la trasposizione americana del cult inglese "Life on Mars". La CBS punta sugli zombie al centro di "Babylon Fields", mentre sull'onda delle "Desperate Housewives" di ABC produce "Swingtown", con il tema scottante dei matrimoni aperti (se non apertissimi) e con lo scopo mediatico di diventare "la serie di cui tutti parleranno al bar". Dopo il successo di serie al fulmicotone come "24" e "Prison Break", FOX continua nella fortunata scia thriller e lancerà la serie di spionaggio "NSA Innocent", lo spin-off tv di "Terminator" - "Sarah Connor Chronicles", con Lena Headey - e il fantascientifico "Them", basato sull'ipotesi che gli alieni si siano già mischiati a noi umani nella vita di tutti i giorni. Sempre FOX va a rispolverare i grandi generi come il legale e il poliziesco, cercando per entrambi infiltrazioni nella realtà. E così il network sta cercando una protagonista d'impatto per il legale "Canterbury's Law" e accenderà i riflettori su "Supreme Courtships" (sulle vite di sei membri della Corte Suprema americana); per il filone poliziesco conta su "The Apostles" - spaccato realistico sulle vite di poliziotti anche al di fuori del distretto - e su "K-Ville", ambientato nella New Orleans post-Katrina. Se l'eccezione fantasy-poliziesca è rappresentata da "New Amsterdam", dove il detective protagonista è in realtà una sorta di highlander con un secolo di vita, FOX entra anche in corsia per contrastare lo strapotere di "Grey's Anatomy" (ABC) producendo ben due serie mediche che affiancheranno "Dr.House": "Nurses" e "The Cure". NBC, dopo il colpaccio ottenuto con "Heroes", cavalca il fenomeno e cala un tris di serie "super-eroiche": a Josh Schwartz (l'ex firma di "The O.C.") è affidato il progetto di "Chuck", la storia di un genio del computer con tanto di eroica doppia vita; "Journeyman" racconta le vicende di un uomo che riesce a viaggiare nel tempo con la possibilità di cambiare gli eventi; allo studio per il network anche il remake tv del mitico serial degli anni '70 "La Donna Bionica", interpretata dall'attrice inglese Michelle Ryan. Tris di NBC anche nel poliziesco: oltre a "Ft. Pit", sul "distretto più duro di New York" (che sembra strizzare l'occhio, sulla carta, a "The Shield" di FX), spiccano "Life" (con al centro un ex detective incriminato ingiustamente) e il telefilm, ancora senza titolo, firmato da David Shore, l'ideatore di "Dr. House", con protagonista la splendida Famke Janssen nei panni di una donna poliziotto. Unica concessione alla commedia, seppure con toni amari, è al momento "The Watch", ritratto familiare ambientato in provincia. La neonata CW, attorno alla quale ci sono molte attese da parte degli investitori pubblicitari e dei critici, i quali chiedono a gran voce un titolo nuovo di forte impatto, mette in campo "Reaper": la storia, quella di un "cacciatore di anime" per conto di Satana, sembra però andare nella scia di "Supernatural" e "Smallville", già hit collaudati del giovane network. Josh Schwartz fa il "doppio gioco" firmando, oltre che per NBC, anche per CW: il suo "Gossip Girl", tratto dai romanzi omonimi su un gruppo di ragazzi del jet-set newyorkese, potrebbe sostituire in palinsesto "Una mamma per amica", di cui si vocifera un'imminente chiusura, mentre "Wild at Heart" potrebbe succedere al familiare "Settimo cielo" (anch'esso verso le fasi conclusive).

lunedì 19 febbraio 2007

NEWS - "Desperate House wives": la terza stagione dal 7 marzo su FoxLife
Tornano le casalinghe disperate di Wisteria Lane e i loro misteri: dal 7 marzo 2007, ogni mercoledi' alle 21, arriva su FoxLife (canale 111 di SKY), in prima visione assoluta in Italia, la terza stagione di 'Desperate Housewives'. Da poco terminata la seconda stagione su Raidue con ascolti non particolarmente brillanti, Foxlife propone 20 episodi nuovi di zecca contando sul successo di cui la serie gode negli Stati Uniti dove e' riuscita a calamitare piu' di 21 milioni di spettatori, risultando cosi' la serie piu' vista della corrente stagione televisiva. Nella terza stagione nuove passioni infiammano Wisteria Lane e nuovi misteri scuotono il quartiere. Bree (Marcia Cross) ha una relazione con Orson (Kyle MacLachlan) ed e' decisa a sposarlo, benche' la sua ex vicina di casa lo accusi nientemeno che di aver ucciso la prima moglie. Lynette (Felicity Huffman) si trova a dover lottare contro Nora (Kiersten Warren), la donna dalla quale suo marito Tom (Doug Savant) ha avuto una figlia prima di sposarsi, mentre Gabrielle (Eva Longoria) e Carlos (Ricardo Antonio Chavira) continuano il moro tempestoso menage. Tra le novita' della stagione l'ingresso di due nuovi personaggi: Ian Hainsworth (Dougray Scott, Ripley's Game, Mission Impossible 2), l'affascinante uomo che provoca un nuovo sussulto d'amore in Susan (Teri Hatcher), e Austin Britt (Josh Henderson, Over There) il diciottenne super sexy che fa perdere la testa a Julie (Andrea Bowen).
NEWS - JJ Abrams e Stephen King sono "Lost" per l'adattamento de "La Torre Nera"
Los Angeles, 18 feb. - (Adnkronos) - Lo scrittore statunitense Stephen King, considerato il re dell'horror, e il regista e produttore J.J. Abrams sarebbero in trattative per un adattamento cinematografico della "Torre Nera", la celebre saga letteraria partorita dalla fervida fantasia del romanziere del Maine. Secondo il magazine "The Hollywood Reporter", King e Abrams non sono ancora sicuri se adattare la "Torre Nera" per il cinema o per la televisione: attualmente la Bad Robot, la compagnia di produzione di Abrams, ha firmato un accordo preliminario con la Paramount per un eventuale film, e con la Warner Bros. Television per una serie televisiva. Al momento non si sa ancora se sara' Abrams a dirigere il progetto, o se lo seguira' solo nelle vesti di produttore. Intanto la "Torre Nera" e' diventata un fumetto, con un primo libro gia' pubblicato negli Usa dalla Marvel Comics.

sabato 17 febbraio 2007

NEWS - Ok dalla FOX per la quarta stagione di "Dr. House" e per la terza di "Bones"
(ANSA) - Buone notizie per i fan del "Dr. House": la Fox ha confermato, non che ci fossero molti dubbi, che la quarta stagione si fara'. Una conferma che era da tempo nell'aria e che premia gli ascolti record di "Dr. House" che quest'anno ha fatto incetta di premi: il suo interprete, l'attore inglese Hugh Laurie, si e' aggiudicato il Golden Globe per il secondo anno consecutivo, e anche un Sag Award. L'annuncio lo da' 'Hollywood Reporter', precisando che anche 'Bones 3' ha ricevuto il via libera. Sui nostri schermi, "Dr. House" e' alla sua terza stagione che va avanti su Italia 1 con ottimi ascolti (ha fatto meglio anche di Raiuno nei tre scontri diretti con 'Tutte donne tranne me', lo show di Massimo Ranieri): sempre sul filo dei 5 milioni di telespettatori e il 18 per cento di share, House e' sempre piu' in forma e piace in maniera esponenziale. L'alto gradimento verso il dottore piu' atipico del pianeta, munito di bastone e privo di camice, unisce il pubblico italiano e quello americano ormai in preda all'House-mania: negli States, la scorsa settimana, con i suoi 26 milioni di telespettatori, il telefilm (in onda il martedi'), si e' piazzato al secondo posto nella graduatoria dei piu' seguiti dalla fascia 18-49 anni.
P.S., ultima ora: ieri intanto "Dr. House" è cresciuto ancora, con 5.067.000 spettatori e il 18.47% di share.

venerdì 16 febbraio 2007

NEWS - "Lost", sfiga senza fine e senza frontiere: crollo di ascolti alla ripresa in America. Ipotesi di chiusura al termine della terza stagione
Sembra la sfiga che accompagna il personaggio di Hurley dopo la vincita della Lotteria, al limite del malocchio. Dopo essere sceso all'8% di share in Italia dopo le vette primaverili da telefilm più visto della stagione con una media record del 15%, dopo che i girati sono stati cancellati ai raggi X dell'aeroporto di Honolulu, "Lost" subisce un altro contraccolpo che potrebbe presagire una chiusura più prossima di quanto si crede. Mercoledì scorso, al secondo appuntamento dopo una pausa di due mesi, fatto slittare da ABC dalle ore 21.00 alle ore 22.00 per evitare lo scontro con l'imbattibile talent-reality "American Idol" su FOX, "Lost" ha racimolato 12.800.000 spettatori (uno share indicativo intorno al 14% nella fascia di pubblico 18-49 anni): il più basso ascolto mai registrato dal serial cult firmato da JJ Abrams. Un crollo del 25% rispetto alla media di stagione, già in ribasso, prima della pausa di novembre e con una decrescita del 13% rispetto al pubblico della settimana precedente (7 febbraio: 14.490.000 spettatori). Nell'ultima puntata prima della pausa, il serial firmato da JJ Abrams, ancora in onda alle ore 21.00, aveva totalizzato più di 17 milioni di telespettatori, mentre mercoledì scorso la serie sui sopravvissuti dell'isola misteriosa è stata battuta da "CSI: New York" su CBS, che ha ottenuto 14.600.000 telespettatori. Tornano quindi a girare le voci di una probabile chiusura anticipata di "Lost" al termine della terza stagione, anche se sembra improbabile che gli sceneggiatori possano mettere in scena un finale degno e soprattutto prodigo di quelle (molte) risposte che i critici più accesi hanno giudicato troppo lesinate ed evasive rispetto ai tanti interrogativi seminati sulla spiaggia del serial. Si ventila così un'ipotesi "intermedia": un ciclo conclusivo di soli 6 o 8 episodi - come la prima parte di stagione di "Lost" quest'anno, in onda su ABC da ottobre a novembre - per chiudere nel migliore dei modi una serie che, ascolti a parte, ha fatto storia. Una tecnica di programmazione, quella di suddividere i cicli dei telefilm in "pacchetti" da 6/8 puntate spalmate in due o tre tranches nel corso della stagione, che in America va sempre più di moda e che sembra incontrare i favori del pubblico, che in tal modo rimane "incollato" alla serie con intervalli più ridotti tra un ciclo e l'altro, nonchè degli investitori pubblicitari. Una tecnica di programmazione adottata anche da Italia 1, che trasmette attualmente parte del terzo ciclo di "Dr.House", conservandosi le restanti puntate inedite per un futuro più prossimo che venturo.
PICCOLO GRANDE SCHERMO - "Mr. & Mrs. Smith" diventa telefilm con due sconosciuti (altro che Brad Pitt e Angelina Jolie!)
È ormai passato allo stadio del casting il progetto di una serie tv basato sul film “Mr. & Mrs. Smith”, sul cui set si conobbero e innamorarono Brad Pitt e Angelina Jolie. I produttori hanno già deciso che a vestire i panni che furono di Angelina sara Jordana Brewster, che i fan del cinema d’azione conoscono per la sua partecipazione in “Fast & Furious”. La parte di Mr. Smith vede in pole position l’attore neozelandese Martin Henderson, già visto in “The Ring”.
(Notizia tratta da "Dagospia")

giovedì 15 febbraio 2007

NEWS - Bacio sì, ma non alla francese: Courteney Cox mette lingua sull'attesissimo bacio tra lei e Jennifer Aniston in "Dirt"
(Apcom) - Courtney Cox smentisce che il bacio con la collega Jennifer Aniston sia stato alla francese. Eppure aumenta di giorno in giorno l'attesa per l'ormai famosa scena del nuovo telefilm "Dirt" che vede le due amiche e colleghe protagoniste di un bacio saffico."Nessun bacio appassionato - chiarisce la Cox alla rivista "People" -. Non sto dicendo ai fan di non guardare lo show ma chi pensa che ci sia una scena bollente rimarrà deluso".La Aniston è una guest-star della telefilm "Dirt" che racconta il torbido mondo dei tabloid alla continua ricerca di scoop sui divi di Hollywood. L'ex moglie di Brad Pitt interpreta il ruolo di una editrice omosessuale di un giornale concorrente a quello diretto da Lucy Spiller (Courtney Cox). La scena del bacio tra le due rivali andrà in onda negli Stati Uniti il prossimo 27 marzo."Non è stato davvero un problema baciare Jennifer - aggiunge la Cox che, insieme con il marito David Arquette, è anche produttrice della nuova serie televisiva - e devo ammettere che ritrovarci insieme sul set è stato fantastico". Le due attrici, infatti, sono diventate famose per aver dato il volto a Monica e Rachel nella serie televisiva "Friends". La Aniston è oggi passata al cinema, ma ha detto subito sì all'amica quando le ha chiesto di partecipare al nuovo telefilm. Proprio in questi giorni, la Cox ha dato nella sua villa un party per celebrare il compleanno dell'amica. Alla festa era presente anche Vince Vaughn, l'attore che tra smentite e conferme, sembra essere legato sentimentalmente alla Aniston. "Sono solo amici" dice la Cox.
L'Anteprima di "Dirt" sarà una delle attese primizie del prossimo "Telefilm Festival", dall'11 al 13 maggio all'Apollo Spazio Cinema di Milano, organizzato dall'Accademia dei Telefilm in collaborazione con "Tv Sorrisi e Canzoni".
NEWS - "Lost", una sfiga tira l'altra: dopo il flop d'ascolti, si cancella ai raggi X il girato della serie
Nei guai i produttori di “Lost”, dopo che i raggi X dell’aeroporto di Honolulu hanno cancellato i master del girato della serie tv. A quanto pare il danno è stato quantificato in circa 300mila dollari, che serviranno per girare di nuovo le scene cancellate. Adesso la produzione sta cercando di capire chi va incolpato per l’incidente. Sotto accusa sarebbe il personale di sicurezza dell’aeroporto che non si sarebbe accorto delle etichette che avvisavano di non far passare le valigie contenenti i nastri sotto la macchina a raggi X. Ma fonti aeroportuali rispondono che il materiale era stato per errore mescolato con il bagaglio passeggeri, provocando l’errore.
NEWS - Lucy Liu e Nicolette Sheridan: sfida al cinema e...nella vasca da bagno
Lucy Liu ("Ally McBeal") e Nicollette Sheridan ("Desperate Housewives") si sfidano fino all'ultimo sangue nel film di spionaggio "Code name: The Cleaner", da poco uscito in America. La prima è esperta di arti marziali e lo ha già dimostrato in "Kill Bill" di Tarantino e nella traduzione su grande schermo delle "Charlie's Angels", la seconda ha rivelato un'elasticità e un agonismo sorprendenti, tanto da lasciare a bocca aperta la collega di origini asiatiche. Ma non è la sola scena-clou del film: in una sequenza onirica le due attrici giocheranno nude nella vasca da bagno, coperte solo da bolle di sapone. Nonostante la scena sia stata girata alle 3 di notte, per l'occasione si sono contate 100 persone sul set. Chissà mai perchè...
(Articolo di Leo Damerini apparso su "TU")

mercoledì 14 febbraio 2007

NEWS - Il Pentagono contro "24" e Jack Bauer: basta torture ai terroristi islamici, fomenta l'odio razziale
Il pentagono (e non solo) contro il serial "24". Una delle serie tv di maggiore successo nordamericano non piace al dipartimento della difesa degli Stati Uniti: il comportamento violento dell’eroe del serial Jack Bauer (interpretato dall’attore Kiefer Sutherland), alle prese con il terrorismo islamico più radicale, influenza i soldati Usa in Afghanistan e in Iraq, inducendoli a fare altrettanto con il nemico. Lo scrive il "Corriere della sera" di oggi" nella pagina degli Esteri. Il pentagono ha addirittura mandato a Hollywood il generale Patrick Finnegan, direttore dell’accademia militare di West point, a chiedere ai produttori di "24" di abolire le scene più forti. Howard Gordon, produttore del serial, sembra averlo liquidato con un secco no, spiegando all’uomo in divisa che l’agente Bauer “è in corsa con il tempo e non può andare troppo per il sottile. Si chiama '24', proprio per questo: perché è il lasso di tempo in cui il contro terrorismo deve attenere le informazioni di cui ha bisogno per prevenire le stragi”. Il telefilm trasmesso dalla Fox, la tv della destra Usa, è stato mandato in onda per la prima volta nel 2003 subito dopo l’invasione Iraq ed è da sempre bollato come “propaganda bushista” dai democratici (in ogni serie il nemico è ovviamente diverso). David Danzing, il direttore dell’associazione Human rights first, lamenta che il Pentagano si è mosso tardi. “Da anni noi denunciamo lo show” - dichiara - “si vede l’agente Bauer che spara sulla gamba per farlo confessare, se non peggio. Il consiglio delle relazioni tra l’America e l’Islam teme che fomenti l’odio razziale”.
NEWS - Ascolti clamorosi, i veri "Lost" sono i telespettatori. Solo l'8.85% di share per l'avvio della seconda stagione del serial-cult su Raidue. E' il primo segnale dei dati rielaborati da Auditel in vista dell'ingresso di SKY? Parte male anche "Super natural" (7.76%)
Se in primavera fiorivano gli articoli al motto di "tutti pazzi per 'Lost'", sul telefilm più visto della stagione tv con una media del 15% di share, in inverno i telespettatori hanno preso le zattere e hanno cominciato l'esodo. Secondo i dati Auditel di ieri sera, all'atteso avvio della seconda stagione del serial di JJ Abrams, preceduto da tambureggianti spot nelle settimane scorse su Raidue, il pubblico si è quasi dimezzato (8.85% di share, pari a 2.449.000 spettatori). La controprogrammazione della serata non era impossibile: "Alla luce del sole" con Zingaretti su Raiuno ha segnato il 23.26%, i "RIS 3" su Canale 5 il 23.07% e il 29.05% nei due episodi, "Mai dire martedì" su Italia 1 al 10.91%. Tanto per dire, hanno fatto di più "Ballarò" su Raitre (11.98%) e "Stranamore" su Retequattro (9.44% di share). "Lost" è risultato buon ultimo nei risultati d'ascolto tra le reti Rai e Mediaset. La domanda sorge spontanea: in quale botola sono finiti i telespettatori, se non in quella dell'isola misteriosa? Il dubbio che serpeggia da giorni negli ambienti televisivi è che il nuovo campione-panel di Auditel in vista della diffusione dei 128 canali di SKY (più altri minori) sia ritarato per rappresentare al meglio il pubblico del satellite dopo le varie sentenze giudiziarie che impediva la diffusione dei dati d'ascolto satellitari in quanto non rappresentativi della realtà. Insomma, d'ora in avanti se un telefilm passa prima su SKY (come nel caso di "Lost") potrebbe partire avvantaggiato o, meglio, sfavorire la tv generalista e in chiaro. "Dr. House", tanto per fare un esempio, in esclusiva anteprima su Italia 1, è il telefilm più visto di (questa) stagione. Sembra prematuro attribuire l'emorragia di pubblico di "Lost" alla parallela decrescita d'ascolti americana per la terza stagione e alle critiche che arrivano come mareggiate sull'isola di Abrams (tra le altre: troppi interrogativi seminati lasciati senza risposte). Da notare infine che il flop di ieri di "Lost" ha influito anche sul seguente "Supernatural", con un deludente 7.76% di share all'esordio. (Sull'Auditel, vedi anche Post di ieri, 13 febbraio 2007)

martedì 13 febbraio 2007

GOSSIP - Clamoroso al Cibali (e all'ospizio): Teri Hatcher di "Desperate House wives" palpata da Bush senior!
(ANSA) - NEW YORK, 13 feb - Che ci fosse un 'feeling' tra la casalinga disperata Teri Hatcher e l'ex presidente Usa George Bush padre, 82 anni, non e' proprio una novita'. Ma nuove immagini di un loro incontro, la scorsa settimana a Beverly Hills, gettano una luce un po' diversa sulla loro relazione, e soprattutto fanno pensare che l'ex inquilino della Casa Bianca ha voluto approfittarne un po'. Nelle immagini diffuse dal sito di gossip Tmz, si vede i due congedarsi su un parcheggio: Bush padre le da' due baci sulla guancia e due pacche sul sedere, con la casalinga di Wisteria Lane che fa finta di niente e sale sulla sua auto. Rispondendo con una mail al "Washington Post" ad alcune affermazioni sulla sua relazione con Bush padre, l'attrice sostiene che nel parcheggio di Beverly Hills "non c'e' stato nulla di non appropriato... Ci siamo fatti un mare di risate". Sempre secondo il "Washington Post" la Hatcher si e' recentemente recata a Kennebunkport, nel Maine, dove i Bush hanno una tenuta, ed ha preparato dei biscotti per tutti.
Vedi anche link: http://link.brightcove.com/services/link/bcpid353549946/bctid481520545
NEWS - Auditel: tra qualche settimana resi pubblici i dati d'ascolto delle reti SKY. Ma c'è già chi dà i numeri...
Roma, 13 feb. - (Adnkronos) - Saranno diffusi tra la fine del mese e l'inizio di marzo i dati di ascolto di Sky Italia, che contribuiranno a far luce sulla reale forza a livello di audience della pay tv che fa capo a News corp. Auditel, la societa' di rilevazione degli ascolti, e' pronta e, come ribadito nei giorni scorsi sia dal direttore generale Walter Pancini che dal presidente dell'Upa Giulio Malgara, attende solo il via libera della tv satellitare. Che, secondo quanto apprende l'ADNKRONOS, e' imminente: allo stato attuale non e' invece ancora deciso se Sky entrera' anche nella societa'. In effetti i cambiamenti chiesti dalla pay tv del gruppo di Rupert Murdoch per quanto attiene la rilevazione degli ascolti sono stati accolti da Auditel. Quest'ultima ha proposto all'Agcom e allo stesso ministro delle Comunicazioni la modifica dell'assetto azionario con la previsione che le tv nazionali scendano sotto il 50%, e si e' anche detta disponibile ad accogliere nel board un rappresentante dell'Autorita' per le comunicazioni. Sky a questo punto vede accolte in linea di massima le proprie richieste anche se insisterebbe sulla appresentativita' del campione e sulla modifica che esso richiederebbe in linea con la consistenza degli abbonamenti. Nonostante rapporti media assegnino a Sky uno share non molto piu' ampio del 6%, la pay tv (pur aspettandosi su molti canali ascolti ancora piu' bassi della media) insiste sulla necessita' di un sistema comune di rilevazione che ritiene necessario anche per valutare le performance dei canali condivisi, da quelli di Raisat a tanti altri come Jimmy, Marco Polo, Leonardo che l'emittente acquista. A differenziare il mondo della pay tv da quello dei broadcasters terrestri tuttavia non sono solo gli ascolti: su questo fronte e' evidente la forbice con le tv analogiche mentre si assisterebbe anche ad una crescita della penetrazione del digitale terrestre che nel 2006 e' arrivata al 20% e nel 2008 sara' al 35%. Sul fronte dei ricavi Sky Italia, che attende per fine giugno il break even, non ritiene di avviarsi ad eguagliare Mediaset come pure molti analisti sostengono. Nel 2008, secondo gli analisti di It media, i ricavi della pay tv si aggireranno sui 2.850 miliardi; il che significa che l'anno prossimo Mediaset e Sky saranno vicine al pareggio poiche' la prima sara' a quota 33% del volume di ricavi dell'intero mercato tv mentre la pay tv passera' al 30%. Calcolo che secondo quanto rilevato da Sky Italia in varie sedi fin dalla sua nascita per fusione tra Stream e Telepiu' nasce da un presupposto errato. Il presupposto e' infatti che il mercato sia unico e composto cioe', come sostiene Mediaset, da canone, pubblicita' e abbonamenti: mentre per Sky allo stato attuale la competizione a tutto tondo non e' possibile per i paletti messi dall'Antitrust europeo all'epoca della sua nascita. Ritenendola monopolista sul settore pay, l'Autorita' di Bruxelles, tra l'altro, gli ha impedito la competizione sul digitale, ha detto no a contratti per diritti tv per un lasso di tempo superiore ai due anni, ha posto l'obbligo di accesso alla sua piattaforma per canali terzi. L'interpretazione che Sky ha sempre dato a questa posizione del regolatore europeo e' che mercato pay e mercato free nella tv sono differenti. Viceversa a giudizio della pay tv quello televisivo e' un mercato unico e molte misure sono percepite come asimmetriche. Tuttavia le decisione europee a questo punto legittimano Sky a respingere le accuse di favoritismo nei suoi confronti lanciate da Mediaset a proposito del ddl Gentiloni: perche' il governo italiano "non puo' fare altro che operare all'interno di cio' che l'Europa ha stabilito e cioe' che alla pay tv -osserva una fonte del gruppo- ci pensa Bruxelles". Di tutt'altro avviso il presidente e amministratore delegato di Publitalia, Giuliano Adreani, che ha ribadito che con il ddl Gentiloni in vigore "a regime", Mediaset perderebbe un terzo del suo fatturato che non sarebbe piu' recuperabile. In una audizione parlamentare, Adreani ha spiegato che questo sarebbe il risultato, "che nessuna azienda potrebbe sostenere", della restrizione "artificiosa alla sola pubblicita' del mercato televisivo che invece e' costituito anche da abbonamenti e canone". Per Adreani il duopolio tv e' morto: prova ne e' l'ingresso nel mercato di un operatore come Telecom Italia che "fa utili per 3,7 miliardi cioe' un importo superiore al fatturato di Mediaset" e di Sky Italia che dispone di "128 reti". Cio' nonostante si chiede a chi ne ha tre, ovvero Rai e Mediaset, di trasferirne una sul digitale terrestre in anticipo sui termini. Di conseguenza "focalizzare l'attenzione sulla pubblicita' non crea pluralismo ma una distorsione fra gli operatori presenti perche' -ha spiegato Adreani- Mediaset e' pesantemente colpita e Sky fortemente avvantaggiata".
QUIZ - A chi appartiene la curiosa cavigliera della foto?
Qual è l'attrice telefilmica che sfoggia la stramba cavigliera della foto, denotando due fette che rasentano il 45? In attesa di risposte, gli stilisti s'interrogano se possa o meno diventare una moda...(la cavigliera, non le fette).
QUIZ - L'attrice telefilmica con bikini cadente era...
Risoluzione al Quiz lanciato il 29 gennaio scorso sull'attrice telefilmica con bikini cadente fotografata nei giorni della merla. Era Jessica Alba: complimenti agli indovinatori Ele, Salvatore, Gel e Matteo. Prossimamente un nuovo ed entusiasmante Quiz per trascorrere al meglio il Carnevale...
NEWS - Ascolti, il derby coi camici: con "Grey's Anatomy" le reti satellitari si avvicinano a "ER" su Raidue
Sarà la partenza dell'inedita terza stagione su FoxLife di "Grey's Anatomy", sarà il nuovo campione rappresentativo dei telespettatori italiani organizzato da Auditel in vista dell'ingresso di SKY nei dati d'ascolto rete per rete, ma ieri il derby in corsia tra i dottori di Seattle e quelli di Chicago di "ER" è finito quasi in pareggio. Se Raidue ha ottenuto l'8.87% con una delle migliori puntate della stagione (ma anche una delle meno premiate dal pubblico), le Reti satellitari - voce che indica in realtà TUTTE le tv del satellite - sono volate ieri al 6.19% di share (mentre il lunedì precedente, 5 febbraio, si attestavano al 5.80%).

lunedì 12 febbraio 2007

NEWS - Medici al derby: stasera scontro epocale tra i medici di "ER" (su Raidue) e quelli di "Grey's Anatomy" (su FoxLife)
Era inevitabile. Dopo il boom del genere medico, dove succedere prima o poi che i dottori "in serie" incrociassero i bisturi. E così stasera va in onda un derby storico tra i medici di "ER" (su Raidue) e quelli di "Grey's Anatomy" (su FoxLife, con l'inedita terza stagione). A proposito di questi ultimi, ecco il comunicato di lancio di SKY.

Nuova stagione, vecchi amori? E’ questa la domanda che segna l’inizio della 3a stagione di "Grey's Anatomy", in onda su FoxLife (canale 111 di SKY) in prima visione assoluta in Italia, ogni lunedì alle 21:00a partire dal 12 febbraio. La 3a stagione di "Grey’s Anatomy" si apre infatti all’insegna di molteplici interrogativi: chi sceglierà Meredith (Ellen Pompeo) tra Derek (Patrick Dempsey) e Finn (Chris O’Donnel)? Riuscirà Izzie (Katherine Heigl) a superare il trauma della morte dell’amato e a varcare ancora una volta la soglia del Seattle Grace Hospital? Cosa ne sarà di Burke (Isaiah Washington) dopo l’incidente che lo ha coinvolto nell’ultima puntata? E George (T.R. Knight) riuscirà a trovare finalmente l’amore della sua vita in Callie (Sara Ramirez)? Il gruppo di specializzandi in chirurgia del Seattle Grace Hospital, continua così il periodo di tirocinio cercando di “sopravvivere” alla massiccia dose di stress e competizione tipiche dell’ambiente e allo stesso tempo di mantenere un po’ di spazio per la vita privata, in un mondo dove questo è praticamente impossibile. Questa nuova stagione non deluderà le aspettative dei tantissimi appassionati. I presupposti ci sono tutti: negli Stati Uniti la serie ha registrato al suo terzo debutto – sempre sul network ABC - più di 25 milioni di spettatori, imponendosi come il programma più visto da costa a costa e confermando la tendenza già registrata con le prime due stagioni (la seconda stagione, infatti aveva ottenuto una audience media di quasi 20 milioni di spettatori, con il 21% di share). L’episodio speciale Codice Nero, programmato negli USA al termine del Super Bowl (la finale del campionato di football americano) era stato seguito da quasi 40 milioni di spettatori, un record assoluto per un episodio di una serie televisiva che non fosse un finale di stagione. Ma "Grey's Anatomy" non è un “caso” solo per gli ascolti record. Come ha decretato la “Bibbia” del mondo televisivo americano, "Entertainment Weekly", nel numero speciale di fine anno dedicato ai primati del 2006, il cast della serie è al primo posto nell’elenco dei migliori ‘entertainers’: Meredith & Co. non sono dei semplici personaggi, ma un vero e proprio fenomeno culturale. Il linguaggio e i modi di dire usati al Seattle Grace Hospital sono entrati a far parte del lessico comune e le storie dei protagonisti sono tra gli argomenti di conversazione preferiti dagli americani. Attori, vip e persino i Clinton hanno pubblicamente dichiarato di essere grandi fan della serie. Ricchissimo il “palmarés” della serie (54 tra nomination e premi vinti): per quest’anno, si è già aggiudicata un Golden Globe come migliore serie e tre nomination (migliore attrice protagonista Ellen Pompeo, migliore attore protagonista Patrick Dempsey, migliore attrice non protagonista Katherine Heigl), che si aggiungono a 1 Golden Globe e 1 SAG ottenuti da Sandra Oh nel 2006, 11 nomination agli Emmy nel 2006 e 3 nel 2005, e 5 nomination ai SAG (rispettivamente 2 quest’anno e tre nel 2006). La serie viene trasmessa in 34 paesi in tutto il mondo. Il titolo richiama quello di un famoso manuale di anatomia, il Gray’s Anatomy of the Human Body, ma si riferisce anche a Meredith Grey (l'attrice Ellen Pompeo), la protagonista, e al nome dell’ospedale in cui è ambientata, il Grace Hospital. Nel piccolo mondo dell’ospedale, i giovani specializzandi lottano per diventare medici e i medici lottano per mantenere la loro umanità. "Grey’s Anatomy" mette a fuoco il dramma e l’intensità della carriera medica intrecciata all’esistenza dei giovani, con i suoi momenti lieti e quelli più difficili e dolorosi, mentre questi si preparano a scoprire che né la medicina né i rapporti umani possono essere definiti in bianco e nero: la vita vera è tutta un susseguirsi di zone grigie.

domenica 11 febbraio 2007

NEWS - Nuovi telefilm in arrivo: oltre alle serie "Supernatural" e al ritorno di "Lost", c'è anche la strepitosa Helen Mirren di "Prime Suspect"
(ANSA) - Molte novita' come 'Blade', 'Weeds' e 'Kidnapped', qualche outsider del calibro di Helen Mirren, alcuni ritorni attesi, vedi 'Lost', e un prossimo arrivederci ad House, sempre piu' lanciato: la mappa dei telefilm americani, che in questa fase vede crescere le quotazioni di "Grey's Anatomy", si arricchisce di ricette narrative ardite e sperimentali, rafforzando il filone supernaturale e investigativo. Le 'series' che dilagano sul piccolo schermo, premiate dagli ascolti, agevolate dalla crisi della televisione generalista e dal crollo dei reality, sono ormai una valanga e, forti dei riconoscimenti a pioggia, arrivano in Italia contando sul loro zoccolo duro. Fiore all'occhiello delle 'new entry' e' di certo 'PRIME SUSPECT', un'anteprima assoluta per il pubblico italiano, protagonista Helen Mirren: l'appuntamento e' con HALLMARK CHANNEL dal 13 febbraio alle 21. La serie, composta di sette stagioni (la prima risale al 1991), e' piuttosto dark, realista fino all'eccesso, torbida quanto basta con una detective alcolizzata, caotica ed egoista alle prese con il sessismo dei colleghi, Jane Tennison. Piuttosto originale e' invece 'WEEDS' che debutta oggi in prima serata su SKY SHOW. Il plot si basa su una casalinga Nancy Botwin (Mary Louise Parker) che per tirare avanti spaccia marijuana. Per gli amanti del soprannaturale invece arriva 'BLADE', l'ammazzavampiri, che porta sul piccolo schermo un classico cinematografico. Un po' di fantascienza e un tocco di fantastico, noir come il suo look, Blade 'atterra' su FOX il 26 febbraio in prima serata. Un ottimo filone, brillantemente sperimentato da 'Smallville' e da 'Medium', che passa anche per un'altra prima: 'SUPERNATURAL', da martedi' 13 febbraio su RAIDUE, subito dopo il ritorno di 'LOST' che dovra' dimostrare, sul fronte ascolti, di essere in buona salute al contrario di quanto accade in America dove e' in piena crisi e si pensa a mettere la parola fine alla saga dei sopravvissuti del volo 815 dell'Ocean Flight. Il mercoledi' e' la volta di un pezzo forte: Timothy Hutton, protagonista di 'Gente Comune' e figlio di Jim Hutton, il volto di Ellery Queen, e' nel cast di 'KIDNAPPED' alla sua prima stagione su AXN (Sky), che ha come punto di partenza il rapimento di un ragazzo dell'alta societa' newyorkese. Dal 14 febbraio, tra il paranormale e l'inquietante, in onda 'REVELATIONS' su FOX, miniserie che mette in scena il contrasto tra scienza e fede. Per FOXLIFE il top e' la terza season di 'GREY'S ANATOMY' da lunedi' 12 febbraio (la seconda stagione va in onda su Italia 1), mentre i fan possono iniziare preparasi al commiato su ITALIA 1 da 'DR. HOUSE' che termina il 16 marzo in attesa della quarta serie, spazzando via, per ora, il ciclico tam tam riguardo a un interesse di Canale 5 per il dottore macina-ascolti. E, anche se priva di un protagonista, resta la serata in corsia di Italia 1 con "Grey's Anatomy" che raddoppia.

venerdì 9 febbraio 2007

NEWS - Ultima ora: Mischa Barton e il fidanzato-scimpanzè Cisco Adler si sarebbero lasciati!
Dopo la rottura (epocale) tra i due divi di "The O.C.", Rachel Bilson e Adam Brody, anche Mischa Barton, l'ex interprete di Marissa nel teen-ex-cult si sarebbe separata. La bella attrice inglese avrebbe lasciato il fidanzato-scimpanzè Cisco Adler, membro della band Whitestarr. Anche se il portavoce della Barton non rilascia dichiarazioni, sembra che l'annuncio della separazione sia imminente e Mischa viene sempre più spesso avvistata in giro da sola. Ne sapremo di più prossimamente...

FLASHBACK - Bentornati a "Twin Peaks" - Quinta tappa nel mitico occhio di Lynch (del quale esce oggi nelle sale l'imperdibile "INLAND EMPIRE"). Tracce del poliziesco "Hill Street Blues", con la complicità di Mike Frost. A cura di Elena Palin

"Hill Street Blues" in "Twin Peaks"

Il 7 agosto 2001, sempre nel corso dell’intervista di "Wrapped in Plastic" già citata in precedenza, Mark Frost affermò, riguardo a "Twin Peaks", di aver “descritto una specie di film poliziesco che si svolgeva in qualche cittadina del nord est del Paese”. Otto anni prima, in un dossier speciale curato dalla rivista cinematografica "Génération Séries", il produttore definì con ancora maggior precisione l’idea che l’aveva guidato durante la realizzazione del serial: “Abbiamo cercato di rinnovare la soap opera serale nello stesso senso in cui 'Hill Street Blues' lo ha fatto con il genere poliziesco dieci anni fa “[1]
"Hill Street" rappresenta infatti il più importante punto di rottura all’interno del genere poliziesco e Mark Frost è uno dei suoi produttori e sceneggiatori[2]. Per la prima volta nella storia dei telefilm polizieschi americani il formato è quello del serial, con un cast talmente ampio da non consentire una differenziazione netta tra personaggi fissi e occasionali. Da qui la miriade di vicende parallele che si svolgono in più puntate e l’efficace segmentazione narrativa.
La stessa caratteristica possiamo ritrovarla all’interno di "Twin Peaks" dove il produttore mescola frequentemente accenti drammatici tipici del genere con tinte rosa e brillanti siparietti degni di una sit-com.
[3] Anche qui troviamo una stazione di polizia: lo Sheriff Department, dove officia lo sceriffo Harry S.Truman con i suoi vice Andy e Hawk e la telefonista Lucy, e dove arriverà il detective dell’FBI Dale Cooper. E anche qui possiamo ritrovare quella interpretazione corale che tanto aveva reso famosa Hill Street. Nella piccola cittadina, come nel commissariato di Los Angeles, non ci sono eroi solitari e atmosfere patinate, ma le vicende ruotano attorno alla routine di un gruppo di agenti, e le indagini sull’omicidio di Laura Palmer si intrecciano con i casi personali dei protagonisti, i loro problemi quotidiani e i non facili rapporti affettivi.[4]

Per esempio, il quinto episodio si apre con un siparietto divertente che vede coinvolto l’agente Cooper: egli non riesce a prendere sonno a causa del gran chiasso all’interno del Greath Northren Hotel e per questo si confida disperato con il registratore Diane; nella scena seguente, però, lo vediamo già all’interno di un’atmosfera dalle tinte rosa, mentre cerca di resistere al corteggiamento della bella Audrey troppo giovane per lui. Dopo due scene ritroviamo Cooper ora finalmente nel ruolo del detective: si sta infatti recando a casa di Leo Johnson per un sopralluogo. Ma lo spettatore rimane totalmente spiazzato quando il detective, dopo essere stato aggiornato sullo stato delle indagini, domanda a Truman: ”Hai per caso delle ciambelle?”. A questo punto la squadra continua le indagini, mentre lui addenta ciambelle e beve caffè nero, e quando affida il prezioso dolcetto ad Andy, per arrampicarsi sul lampadario, è quest’ultimo a mangiarlo avidamente, stando attento a non farsi scorgere dal superiore. Ciò non rappresenta tanto una svalutazione della figura del poliziotto, quanto un vero e proprio tentativo di umanizzazione, una lacerazione di quel velo di sacralità che spesso ricopriva la professione di tutore della legge. Il fatto che Cooper mangi ciambelle non significa che si disinteressi delle indagini o che non sia in grado di svolgere il suo lavoro.
Tornando a "Hill Street", il serial si differenzia per molti aspetti da ciò che è stato fatto in passato non soltanto perché racconta con toni realistici la vita di tutti i giorni all’interno di un distretto di polizia, ma, in particolare, perché dedica molto spazio alle vicende private dei vari agenti. Non si parla tanto di delitti e criminali quanto di poliziotti che possono avere debolezze o paure personali. Ma anche il serial di Lynch tratta queste sfaccettature: se vediamo Cooper resistere a fatica al corteggiamento di Audrey, anche gli altri personaggi vengono delineati nella loro vita privata. Già dal primo episodio lo spettatore viene a conoscenza di una relazione segreta tra Josie Packard, la bella vedova orientale a capo della segheria e lo sceriffo Truman, uomo semplice e dalla scarsa personalità. Il settimo episodio, invece, ci mostra l’agente Andy alle prese con la fidanzata Lucy: dopo essersi fatto perdonare, subisce lo shock della notizia di una sua futura paternità.
Ma in alcuni episodi il serial di Lynch arriva persino ad inscenare una vera e propria parodia del genere poliziesco. Ne è un esempio l’inseguimento e la cattura di Jacques Renault, nell’ultimo episodio della prima stagione, costellato da un esorbitante numero di metafore sulla pesca nei messaggi in codice tra gli agenti di polizia.[5] La scena si apre su un fermo immagine della città di notte con una macchina della polizia ferma. All’interno vi sono Truman e Andy che, in modo cameratesco, parlano di donne. All’improvviso si accende la radio e l’agente Hawk li informa dell’avvicinamento di Jacques: “La trota risale la corrente!” dice. Da qui il linguaggio metaforico dilaga all’interno del testo: “Ottimo lavoro! Adesso prepariamo l’arpione!” ribatte Truman. Hawk prosegue entusiasta: ”Probabilmente si perderà la pesca (riferendosi all’agente Cooper), ma sarà qui per quando lo griglieremo!” e Truman conclude: ”Ricevuto. Passeremo all’azione appena il pesce farà vedere le pinne!”.
L’umorismo grottesco e dissacrante e l’autoironia di "Hill Street Blues" vengono qui elevati all’ennesima potenza fino ad arrivare in alcuni momenti al loro culmine e quindi alla parodia stessa della messa in scena.
(Vedi anche Post precedenti: 11-19-26 gennaio, 3 febbraio - P.S.: da oggi nelle sale l'ultimo capolavoro di David Lynch, "INLAND EMPIRE", 3 ore spese bene con al centro una sit-com misteriosa...!)

[1] Intervista tratta dai contenuti speciali della raccolta “I segreti di Twin Peaks. Stagione 1”
[2] Il telefilm viene trasmesso dalla NBC a partire dal 15 gennaio 1981 in prima visione, mentre in Italia arriva l’8 aprile 1982 con il titolo “Hill Street giorno e notte”. Oltre a Mark Frost la realizzazione della serie vede impegnati Steven Bochco e Michael Kozoll. Per un maggior approfondimento si rimanda a Roberto Pastore, “Sulle strade della fiction. Le serie poliziesche americane nella storia della tv”, Lindau 2002
[3] Diego Del Pozzo, “Ai confini della realtà. Cinquant’anni di telefilm americani”, Lindau 2002
[4] Roberto Pastore, “Sulle strade della fiction. Le serie poliziesche americane nella storia della tv”, Lindau 2002
[5] P. L. Basso, O. Calabrese, F. Marsciani, O.Mattioli, “Le passioni nel serial televisivo”, VQPT

GOSSIP - E' tutto un "L Word"! Dopo Ellen DeGeneres e Portia De Rossi, voci di attrazione lesbo tra Kristanna Loken (new entry proprio a "The L Word") e Michelle Rodriguez ("Lost") E' tutto un "L Word" o è tutto marketing? Domanda non da poco, con un innegabile tocco pruriginoso, che scuote lo star-system telefilmico un pò per gossip, un pò per convenienza e un pò per sincero orgoglio omosessuale. Dopo la conclamata relazione-simbolo tra Ellen DeGeneres ("Ellen") e Portia De Rossi ("Ally McBeal", "Arrested Development"), al centro delle interviste di copertina dedicate alla prossima presentatrice degli Oscar sia sul manifesto omosex americano "The Advocate", sia sul quotato mensile "W", si vocifera ormai da un paio di mesi della presunta lesbo-liason tra la sventola bionda Kristanna Loken (sì, proprio lei, il TX micidiale di "Terminator 3") e Michelle Rodriguez (Ana Lucia Cortez in "Lost"). Sarà vero, sarà falso? Tra gli indizi sparsi qua e là per i Grissom del caso: la mai negata bisessualità della Loken (con tanto di foto di baci omosex a feste pubbliche in discoteca con la popstar Pink e la frase rilasciata a "The Advocate": "le mie relazione con donne sono state più intense di quelle avute con uomini"); la stessa Loken è entrata da poco nel cast del lesbo-cult "The L Word"; la Loken e la Rodriguez hanno recitato insieme nel film dimenticabile "Bloodrayne" (che sà da fà per lancià...!); la Rodriguez sembra un uomo.

giovedì 8 febbraio 2007

NEWS - E' morto il papà de "L'Ispettore Derrick"
(ANSA-AFP) - BERLINO, 7 FEB - Il 'padre' della popolare serie televisiva 'L'ispettore Derrick', lo sceneggiatore tedesco Herbert Reinecker, e' morto a fine gennaio, all'eta' di 92 anni. Lo ha annunciato oggi la vedova, confermando la notizia che verra' pubblicata domani dal quotidiano 'Sueddeutsche Zeitung'. Reinecker ha scritto la sceneggiatura dei 281 episodi della serie 'cult' tedesca girati tra l'ottobre 1974 e l'ottobre 1998 e che hanno fatto la fortuna del secondo canale della televisione pubblica Zdf. 'L'ispettore Derrick', criticato da taluni per la carenza di azione, ha avuto un successo enorme in Germania e nel mondo. E' stato distribuito in 102 Paesi, tra cui Italia, Francia e Cina. Nato nel 1914 a Hagen, Herbert Reinecker, un giornalista che aveva iniziato a lavorare durante il nazismo, e' autore anche di diverse altre serie televisive, che pero' non hanno mai superato i confini della Germania.
NEWS - Heyyy!! E' sempre più camici-mania, anche Fonzie diventa dottore. Sugli scaffali arrivano i libri di "Grey's Anatomy" e di Hugh Laurie
(ANSA) - Su tutti i canali e' sempre piu' 'camice bianco-mania': arriva un nuovo medico formato piccolo schermo interpretato da Henry Winkler, il mitico Fonzie di "Happy Days". 'Out of Practice - Medici senza speranza' e' una sitcom tutta da ridere che ha appena debuttato su Paramount Comedy, sul canale 115 di Sky. Sembra proprio che nessuno possa piu' fermare la carica massiccia dei 'medici catodici' che propone tutte le sfumature di una professione mai cosi' in auge nella fiction e purtroppo in caduta libera nelle cronache: si puo' essere acidi come Gregory House, suadenti come Meredith Grey, in crisi come "Huff", sfrenati come "Nip e Tuck" oppure lontani dal mitologico, vedi i medici italiani che esercitano sul filo del realismo. Come fa il nuovo gruppo di 'Medicina Generale', la serie in tredici puntate, in onda su Raiuno da domenica 25 febbraio, che va a ingrossare i gia' robusti palinsesti dove ogni telespettatore puo' trovare il suo reparto e il proprio medico di fiducia. 'Out of Practice' gioca la carta della comicita'e racconta le avventure una strampalata famiglia di medici, professori e luminari della medicina, in equilibrio precario tra vita privata e vita professionale. Al centro di tutto il professor Stewart Barnes, uno stimato gastroenterologo in preda alla piu' classica delle crisi di mezza eta': non sopporta piu' l'ex moglie, anche lei medico, e ha perso la testa per le curve clamorose della sua, peraltro poco brillante, assistente. Ma soprattutto: il professor Stewart Barnes e' Henry Winkler che, dopo molti anni nascosto nei ruoli di produttore e regista, ha finalmente accettato di tornare davanti alla macchina da presa. Una carta a sorpresa e una variazione sul tema, quella di 'Medici senza speranze', a dispetto di un possibile effetto saturazione da camice bianco: per ora resistono, vanno di moda e fanno ascolti e quindi si continua a sfornarne sempre di nuovi. Non solo, dalla televisione si vanno spostando in libreria dove e' fresco fresco di stampa il libro tratto da "Grey's Anatomy", edito da Sperling&Kupfer, che raccoglie tutto il 'gossip' riguardo ai tirocinanti del Grace Hospital di Seattle. Diversa la storia per House, un culto, anzi un classico che ha unito pubblico e critica. Il libro di Hugh Laurie, 'The Gun Seller', (una spy story che pero' nulla a che vedere con il medical drama ma che tirera' proprio grazie alla popolarita' del personaggio House), sta finalmente per uscire in Italia grazie a Marsilio che pensa gia' al secondo lavoro di Laurie, 'The Paper Soldier', entro quest'anno sugli scaffali americani.

mercoledì 7 febbraio 2007

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Michael Vartan, dopo "Alias" diventa serial-killer
Il rimpianto Michael Vartan di "Alias" è stato ingaggiato per interpretare un serial-killer nel film "Worst Nightmares". La pellicola, che si candida a diventare il "Seven" del 2000 e le cui riprese inizieranno quest'estate a Los Angeles, racconta di un folle omicida che sceglie le sue vittime in base alle loro paure. Nel cast anche Lance Henriksen, l'ex protagonista del telefilm cult "Millennium". Sempre a tinte forti sarà il secondo dei tre film del 2007 che vedono in prima fila Vartan: "Rogue" è la storia di un giornalista che indaga su un cannibale in Australia. Per la gioia delle fans, Vartan tornerà ad essere amabile nel film on the road "Jolene", con Denise Richards al suo fianco.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")
NEWS - Auditel satellitare top secret: "E' già disponibile ma c'è stato un ripensamento..."
Walter Pancini, Direttore Generale dell'Auditel, su "Italia Oggi" di oggi: "Già da ieri sono disponibili i dati sugli ascolti delle emittenti satellitari. Credo, però, che ci sia in questo momento una pausa di riflessione da parte degli operatori prima di rendere pubblici i dati". Ipse dixit. (Vedi anche Post del 5 febbraio 2007)
PICCOLO GRANDE SCHERMO - Joss Whedon ("Buffy") rinuncia alla regia di "Wonder Woman"! Hollywood sempre più a...strisce: in cantiere "Flash", "Witchblade", "Wolverine", "Hulk 2"
(ANSA) - ROMA, 5 feb - Fra cambi di registi, nuovi film e stop a progetti di cui si parla da anni, Hollywood continua imperterrita a nutrire il filone delle pellicole dedicate ai supereroi e personaggi nati dai fumetti. Fra le ultime notizie, Hollywood Reporter annuncia che sara' Shawn Levy, fresco del successo di 'Una notte al museo', a dirigere 'Flash', il film dedicato al personaggio con il potere di muoversi a velocita' straordinaria creato da Gardner Fox e Harry Lampert nel 1940, pubblicato dalla DC Comics. Levy e' stato chiamato a sostituire David Goyer sceneggiatore di 'Batman Begins' e regista del thriller soprannaturale 'The Invisible', in uscita quest'anno), che ha abbandonato qualche giorno fa il progetto, dopo che i produttori avevano giudicato il suo script troppo cupo. E' arrivato un nuovo stop invece per il film sull'eroina dotata di lasso e aereo invisibile, "Wonder Woman". Joss Whedon, il regista che avrebbe dovuto dirigere la pellicola ha rinunciato. ''Io e i produttori avevamo in mente due film differenti e considerato il budget di questi tipo di pellicole, non avrebbe mai funzionato'' ha spiegato Whedon sul suo sito, aggiungendo che ''nonostante le indiscrezioni, non era stata ancora scelta l'attrice per la parte della protagonista''. Procede invece l'adattamento per il grande schermo del fumetto 'The Witchblade', nato nel 1995 e che ha gia' ispirato un telefilm e un cartone animato giapponese. Gli sceneggiatori Marty Mustov e Ethan Erwin hanno iniziato a lavorare allo script che raccontera' la storia di Sara Pezzini, una detective della polizia di New York che combatte il male con una spada dagli straordinari poteri appartenuta anche Giovanna D'Arco. ''Con 'Witchblade' stiamo andando nella direzione di un horror soprannaturale - hanno spiegato Mustow e Erwin -. Stiamo scrivendo gia' con l'idea di un sequel in mente. Il primo film introdurra' al mondo del ersonaggio, e all'origine dei suoi poteri''. Novita' anche sul film dedicato a "Wolverine", uno degli X Men firmati Marvel (portati sul grande schermo in tre film da Bryan Snger e Brett Ratner) diventato protagonista di una seguitissima serie di fumetti a se', che al cinema continuera' ad avere il volto di Hugh Jackman. L'attore scozzese Brian Cox, coprotagonista del film, di cui ancora non si conosce la data di inizio delle riprese, ha detto alla BBC che la storia del mutante dotato di istinti animali acutissimi e grandi artigli sara' un prequel ambientato 17 anni prima le vicende raccontate nelle pellicola sugli X Men. Louis Leterrier, il regista del nuovo film dedicato a "Hulk" (il primo e' stato diretto da Ang Lee), ha svelato che e' vicino a scegliere l'attore che interpretera' Bruce Banner, lo scienziato che dopo essere stato esposto ai raggi gamma, si trasforma, quand'e' in preda al dolore o alla rabbia, nell'omone verde. Ha svelato inoltre che le parti in cui il protagonista apparira' 'trasformato' verranno create in computer animation e che, nella storia, i nemici di Hulk saranno Thunderbolt Ross (il generale che gli da' la caccia) e Emil Blonsky, supercriminale che diventa il mostro chiamato 'Abominio'.

martedì 6 febbraio 2007

NEWS - Ultima ora, Spike Lee firma il telefilm "Mony" con Bobby Cannavale
(ANSA) - ROMA, 6 feb - Bobby Cannavale, volto noto della televisione americana, entra nel cast del pilot 'Mony', che sta per Major of New York, diretto da Spike Lee: lo annuncia 'Hollywood Reporter'. Sara' Cannavale il protagonista del drama prodotto per la Nbc e che narra le avventure di un 'public advocate' che inaspettatamente diventa sindaco ad interim di New York: commettera' errori, prendera' decisioni sbagliate ma alla fine conquistera' i cuori dei suoi cittadini. Gli ideatori sono Tom Fontana e Barry Levinson ('Homicide', 'Oz'). Cannavale era nel cast di 'Shall We Dance?' e ha recitato anche in 'Six Feet Under', in 'Ally McBeal', 'Sex and City' e ha conquistato anche un Emmy per la sua partecipazione a 'Will&Grace'.
NEWS - Niente scherzi (a parte): "Dr. House" sta di casa a Italia 1. Smentite le voci di un passaggio su Canale 5
(ANSA) - ROMA, 6 feb - Nessuno spostamento in vista per 'Dr. House'. Il medico acchiappascolti tv, ormai a 5 milioni di spettatori e il 18% su Italia 1 (ben sopra la media di rete), rimarra' nella rete diretta da Luca Tiraboschi fino a fine serie, ossia meta' marzo. E nonostante il suo successo, il telefilm con il ruvido medico protagonista non cambiera' rete, guadagnando la tv ammiraglia Mediaset, innanzitutto perche' su Canale 5 il profilo del pubblico e' ben diverso da quello di Italia 1 e poi perche' il ritorno in prima serata di una serie tv d'acquisto sarebbe abbastanza clamoroso in una rete, come Canale 5, da anni dedita all'autoproduzione in quella fascia. Certo che, anche se non c'e' alcuna conferma ufficiale, dalle parti della produzione di 'Scherzi a parte' tanta felicita' per il super successo di 'Dr House' non c'e': il programma con Claudio Amendola potrebbe forse fare ancora di piu' senza il concorrente interno, ma c'e' da dire che il venerdi' con la doppietta 'Scherzi'-'House', Mediaset e' praticamente imbattibile. Del resto spostare collocazione al medico interpretato da Hugh Laurie in un altro giorno della settimana (evitando di rosicchiare ascolti a programmi di Canale 5 e magari migliorare il totale reti Mediaset) non e' facile. La giornata piu' debole della rete diretta da Massimo Donelli e' ad oggi il lunedi', visto che la fiction 'Nati ieri' proprio non decolla, ma su Italia 1 (per fortuna Mediaset) ci sono 'Le Iene', ieri al 16%.
L’EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri
Rubrica a cura di Leo "Grant" Damerini apparsa su "Telefilm Magazine" di Febbraio

ANSA
Incantesimo politico

"La sinistra non pensi di incantare la gente con il buonismo da telefilm".
(Roberto Cota, Lega Nord, 04.12.2006)

SECOLO D'ITALIA
Bianco, rosso e verdastro

"Il rischio per la fiction italiana e' di diventare marginali".
(Agostino Saccà, Raifiction, 10.12.2006)

TV SORRISI E CANZONI
La giustizia ribaltona

"6+ a 'In Justice', nuovo telefilm di Foxcrime in cui si ribadisce con efficacia l'idea di una verità da riscoprire, di un verdetto da ribaltare, dell'innocenza di un condannato che può essere dimostrata per salvarlo".
(Mirella Poggialini, 11.12.2006)

CORRIERE DELLA SERA
I telefilm, derive dell'immaginario
"La serialità d'autore è un'opera aperta che si lascia facilmente attraversare dalle derive dell'immaginario. Come ci insegnano, appunto, i successi di 'Lost' e 'Dr.House', e prima di 'X-Files' e 'Buffy'".
(Aldo Grasso, 10.12.2006)

VANITY FAIR
I malati veri e quelli del Dr. House
"Sono arrabbiato perchè nelle scorse settimane i telespettatori dell''Infedele' mi hanno fatto un brutto scherzo. Io gli ho mandato in onda quella che continuo a considerare la migliore puntata dell'anno, dedicata alla società dei malati di cancro. E gli infingardi hanno voltato canale, tutti a guardare il 'Dr. House'...".
(Gad Lerner, 07.12.2006)

LA STAMPA
Buoni o cattivi, tra Welby e House
"Magari alla puntata di Lerner sul cancro c'erano troppe persone e mancava quella facile e in fin dei conti rassicurante formuletta alla quale siamo rassegnati; e quanti hanno intuito di che si trattava, avranno preferito distogliere lo sguardo, proprio come si sta distogliendo lo sguardo dal letto in cui Welby è 'solo' una persona che soffre. House interpreta alla perfezione il banale bipolarismo nel quale tutti noi, malati e sani, siamo costretti a riconoscerci, e che la televisione sublima in format: o buonismo o cattivismo".
(Stefania Miretti, 09.12.2006)

OGGI
"Vi spiego perchè House è diseducativo"
"Ho visto una sola puntata, ma mi è bastata per farmene un'idea. E' il ritratto opposto a quello dei medici buoni e simpatici cui ci ha abituati un filone narrativo a volte insopportabilmente caramelloso. Come si spiega il successo di questa serie televisiva anticonvenzionale che piace tanto al pubblico? La prima risposta non è nè di ordine medico nè di ordine morale: presentare un personaggio completamente 'alla rovescia' rispetto ai canoni tradizionali è un vecchio trucco che funziona quasi sempre, perchè uscendo dal comune attira l'attenzione. Ricordiamoci la 'ricetta' del secentesco Giambattista Marino: 'E' del poeta il fin la meraviglia/chi non sa far stupir vada alla striglia'. Un altro motivo dell'inimmaginabile successo di House può essere il fatto che il suo caratteraccio e i difetti ne fanno un personaggio al livello di tutti, e quindi in sostanza più 'umano', perchè diminuisce una distanza tra medico e paziente che non è solo culturale: se sotto il camice bianco i pazienti hanno il diritto di aspettarsi sempre un dottor Albert Schweitzer è inevitabile che sentano un pò lontano questo 'modello' di perfezione umana, pur ammirandolo. Ma una cosa è il successo di un personaggio tv, altra cosa è la realtà. Può darsi che a un pubblico che si è tanto divertito negli anni '70 per gli scherzi atroci che facevano i medici militari di 'Mash' (anche se non ai pazienti), House piaccia perchè è anche un esempio di humour, lo stesso che fece definire l'amore come la 'più grave delle malattie veneree'. ma un medico così piacerebbe davvero ai pazienti? Forse sì, ma all'interno di una precisa situazione: la fiducia del paziente in quel medico nonostante il caratteraccio, e la certezza che il malgarbo e le battute micidiali non sono rivolti contro di lui, non sono realmente aggressivi. Nell'House tv vedo invece un'immagine diseducativa, perchè manca uno dei principi base della medicina moderna. la centralità del malato e cioè che siano l'ospedale e i medici a ruotare attorno al paziente, non il contrario. Il malato, in mano a un sistema che non lo considera 'persona', diventa un ostaggio. Non si può muovere, non può reagire, può solo debolmente protestare. on è degno della natura del lavoro di medici e infermieri (e non è degno della natura di uomo) lasciarlo assetato se ha sete, sofferente se ha dolore, spaventato se ha paura. Il paziente ha diritto di essere al centro del lavoro di medici e infermieri, e ha altri diritti che solo da poco cominciano ad affermarsi. Il primo di questi diritti è quello di poter decidere, e questo concetto discende da una rivoluzione etica, che ha cambiato i rapporti tra medico e paziente, tra struttura sanitaria e paziente. Una volta il malato era l'oggetto di una decisione del medico, oggi è invece un soggetto a cui il medico deve fornire i dati utili a poter esercitare una scelta, dando il proprio consenso a soluzioni proposte dal medico, il quale non dimenticherà d'illustrare rischi e benefici. Ma tutto ciò nel serial tv (almeno in quello che ho visto) non appare e questo non è educativo".
(Umberto Veronesi, 13.12.2006)

IL VENERDI'
Spazio, ultimi oltre frontiera
"Noi italiani non abbiamo la cultura per fare 'Star trek' e, avendo a disposizione meno mezzi, dobbiamo sfruttare al massimo la nostra creatività".
(Lorenzo Mieli, 15.12.2006)

lunedì 5 febbraio 2007



NEWS - Alla faccia delle clausole anti-doccia: Eva Longoria scende nuda nell'"Arena"
Altro che clausola anti-doccia in "Desperate Housewives", come anticipato in anteprima da "Telefilm Cult" il 2 ottobre 2006! Eva Longoria ritorna sui suoi passi con tutta la sua sensualità desnuda in un servizio, con tanto di copertina, sul mensile inglese "Arena". Roba da "incatenarsi" al giornale, soprattutto leggendo l'intervista in cui Eva confessa il suo peccato originale: "Starò a 'Desperate Housewives' fino alla fine", contrariamente a quanto annunciato ai 4 venti di un probabile addio per intraprendere la carriera cinematografica. Infine una chicchetta non da poco: "Io mi sento come Bree Van De Kamp". Miss Bastian Contrari senza veli dixit.
NEWS - Auditel satellitare col giallo: rimandato di un mese il responso dei dati SKY...
Annunciato con grande enfasi, oggi sarebbe dovuto partire il nuovo Auditel che corregge il panel rilevato dai meter calibrati per misurare anche i canali satellitari. Invece siamo ancora in fase di rodaggio e i primi dati di ascolto anche delle singole reti del bouquet di Sky saranno pubblici solo tra un mese. Tanto tuonò che non piovve. Per ora. Il fatto strano è che l'annuncio del rimando di un mese è stato comunicato solo sabato, dopo una paginata di analisi accurata sulle tre Italie tv (Rai, Mediaset e SKY) sul "Corsera" e dopo la tragedia di Catania, con conseguente stop al Campionato di calcio per (almeno) due turni. E come si sa, il calcio è forse il primo polmone dei dati positivi del satellite...Sarà un caso? Certamente. E chi vivrà, vedrà (col decoder o senza).
BOLLETTINO - Pauley Perrette, una sexy-punk degna di "NCIS"
Nei panni della punk Abby Sciuto a "NCIS" è perfetta e non ha bisogno di gran trucco, visto che nella vita reale si veste e va in giro come lei (a parte i capelli: invece di corvini li sfoggia biondi platino alla Gwen Stefani). L'ex barista Pauley Perrette - che proprio dietro un bancone da pub ha mosso i primi passi nello spettacolo: nella quarta stagione di "Frasier" - si è diplomata a pieni voti in Criminologia, con tanto di studi approfonditi sulla "Black Dahlia" Elisabeth Short. Appassionata di poesia, ha accettato di recitare per sbarcare il lunario. Invidia al suo personaggio del telefilm il fatto di sapere tutto di computer, balistica, botanica: "vorrei essere come lei quando divento grande", confida la 36enne attrice sui generis originaria di New Orleans, al momento tra le più amate dalle comunità lesbiche americane. Da sempre seguace di musica metal, ex front-woman della band all girl Lo-Ball di Los Angeles, è comparsa nel video dei Metallica "The Unnamed Feeling", salvo poi debuttare da cantante solista con ben due CD da solista, "Distorted Lullabies" e "Precious", fondando infine la propria casa discografica (la GO Records). Con alle spalle un matrimonio fallito per abusi e violenze con il disc-jockey Francis Shivers, nel 2007 vedremo Perrette al cinema con l'horror "Satan hates you", un titolo che non promette nulla di buono anche se è certo che la nostra confidi in quello che la fa ben sperare da sempre e che enuncia dal suo Blog: "la Fede. Fede in Dio, in se stessi, nel tempo, nei cambiamenti, nell'infinito, nelle opportunità, nel destino, nella conoscenza, nell'eguaglianza e nella diversità". Sarà per questo che sul braccio sinistro si è fatta tatuare la scritta "RIP" e sul destro il simbolo dell'infinito?
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Febbraio)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

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