Viewers last month

lunedì 6 giugno 2016

NEWS - Diavolo d'un Kirkman! Dopo gli zombie di "TWD" lancia i demoni di "Outcast" (da stasera). "Nelle mie storie cerco l'umanità tra gli orrori quotidiani"

Intervista a Robert Kirkman tratta da "La Repubblica"
Degli angeli ciascuno è tremendo scriveva Rainer Maria Rilke nelle Elegie Duinesi. Figuriamoci i diavoli. Non risparmia nulla a riguardo la nuova serie di Robert Kirkman, Outcast, tratta come già The walking dead da un suo fumetto di grande successo: negli Usa il primo numero di Outcast ha venduto oltre centomila copie. Esempi unici di comics che in tempi brevissimi riescono ad arrivare sullo schermo e da lì diventare, è il caso di The walking dead. la serie più vista nella fascia d'età 18-49, con una media di 11 milioni di telespettatori a puntata. Outcast potrebbe persino superarla. Di certo nella prima puntata in onda stasera su Fox (canale 112 di Sky) in contemporanea con 129 paesi, non manca niente: voci inquietanti, levitazioni, testate contro il muro e un bambino ( posseduto) che viene preso a pugni, ma li restituisce anche, e con grande efficacia. Robert Kirkman da Los Angeles ci ha raccontato gli orrori che ci attendono. 
Qual è il film più spaventoso che le sia mai capitato di vedere? 
«Beh, forse è una cosa un po' strana ma direi che è stato 'La casa'. So che probabilmente non è il miglior film della storia e che se lo guardassi adesso probabilmente mi farebbe ridere ma quando lo vidi avevo solo dieci anni. I miei genitori avevano affittato il vhs ed erano convinti che fossi a dormire, invece io attirato dalle urla mi ero alzato e stavo dietro di loro che erano seduti sul divano... Non ho potuto dormire per settimane".
Per molti il film più spaventoso della storia è stato "L'esorcista". E adesso lei è in procinto di farci vedere proprio una nuova serie Tv, "Outcast", dedicata alla possessione demoniaca... 
"Volevo fare una storia sull'esorcismo e sulla possessione perché mi sembrava che fosse ricca di tematiche. Naturalmente 'L'esorcista' ha rappresentato la pietra di paragone, ma io volevo fare qualcosa di mai visto prima». 
Come già sa chi ha iniziato a leggere il fumetto che in Italia è arrivato all'ottava puntata...
«Si e no: come per The walking dead, fumetto e serie tv sono diversi. Sono due media differenti e certe cose impossibili per il fumetto funzionano benissimo per la tv...".
Lei ha creato un tipo di fruizione nuova nell'horror: dialoghi di qualità e analisi approfondita della natura umana...
"Tutti noi lottiamo. I protagonisti delle mie storie hanno a che fare con i nostri stessi problemi e credo sia proprio questo ciò che rende credibile l'incredibile. Questa quotidianità cerca di persistere anche tra gli orrori e credo che sia proprio questo che definisce la nostra "umanità". 
Lei è un ottimista o un pessimista? 
"Non saprei...Credo un po' di entrambi. Sono un ottimista nella vita familiaree un pessimista per quanto riguarda l'economia".
Crede nel demonio?
"Non lo so: lascio le porte aperte...Credo ci siano dei fenomeni con cui la gente ha a che fare che non sono del tutto spiegabili...".
George Romero considerava gli zombi dei suoi film una metafora contro il consumismo. Anche le sue opere si possono leggere in modo politico?
"Mi interessa raccontare storie che tengano la gente inchiodata. Questo non significa che non ci siano aspetti leggibili in maniera politica ma io non intendo essere predicatorio: la gente è libera di leggerle come vuole». 
Che cos'è un "Outcast", un "Reietto" nella traduzione italiana, per lei?
"È una condizione che ha a che fare con una serie di cose brutte che possono capitare a tutti, volontarie e involontarie che portano una persona ad allontanarsi dalla comunità: è quello che capita al protagonista di Outcast, accusato di aver picchiato la moglie anche se si scoprirà che non è esattamente così...".
Non le piacciono gli eroi tutto di un pezzo... 
«Le persone reali non sono tutte di un pezzo: hanno delle cadute ma possono rialzarsi, è come se il protagonista, Kyle Barnes, iniziasse un viaggio con lo scopo di combattere i demoni: ci riuscirà o no? L'importante è il viaggio e le cose che lo rendono interessante sono gli errori che si compiono.. 
"The walking dead" nasconde una lotta per sopravvivere. In questo difficile momento economico lei pensa che in America sia difficile riuscirci?
"Per un sacco di persone lo è e credo che questo sia il motivo per cui sia così popolare. Le cose stanno andando male e c'è una vera lotta oggi per riuscire a pagare l'affitto. The walking dead mostra anche l'incredibile capacità degli uomini di reagire alle avversità...".
Quando lei ha iniziato a fare fumetti l'ha tenuto nascosto alla sua famiglia...
"Si mi sono licenziato dal lavoro e non l'ho detto fino a che non sono riuscito a guadagnare abbastanza per vivere. Non volevo che i miei genitori si preoccupassero e quindi sì, ho mentito ma con le migliori intenzioni".
Cosa dice la sua famiglia del suo successo?  
"I miei figli e mia moglie sono contenti ma lei non legge fumetti e non guarda serie tv».
Prima zombie, poi demoni. Dopo "Outcast" arriveranno i vampiri? 
"(ride) Non lo so. In realtà credo che la prossima cosa che farò sarà qualcosa di completamente differente da tutto quello che ho fatto fino a questo momento...".

4 commenti:

nathanfever ha detto...

Si ok, intanto però ha distrutto TWD da stagioni, sia serial che fumetto...
il fumetto di Outcast è un'accozzaglia di deja vu, immagino anche la serie
Tutto sto fenomeno non lo vedo proprio, Kirkman risalta tra la nullità imperante in questi anni, solo questo! Mica è il nuovo King!!!

Nerdreamer ha detto...

Quanto mi piacerebbe sapere perchè mettono tutto il Lunedì... ci vogliono 3 Lunedì di fila per vedere tutto porca paletta... :D Mi tocca recuperarlo domani.

FALL on TOP ha detto...

Ho trovato il pilot altalenante, tensione quasi zero, molti dejavu che qualcuno vorrà far passare come citazioni (già lo so), interprte principale azzeccato, doppiaggio insulso, ipotizzo che sia stato sottoposto a molti rimaneggiamenti e alla fine sembri sbilanciato (la parte familiare è troppo preponderante, in un pilot devi stupre: e questo pilot NON stupisce per niente!). Rimandato con riserva.

Anonimo ha detto...

unica scena shock i cazzotti al bambino, il resto calma piatta.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

Lick it or Leave it!