sabato 23 febbraio 2019

NEWS - La caduta dell'Impero! Ultima ora: Jussie Smollett fatto fuori da "Empire"
Jussie Smollett è stato rimosso dagli ultimi due episodi della quinta stagione di «Empire». Lo ha annunciato la produzione della serie tv della Fox dopo le accuse nei confronti dell'attore di aver inscenato un attacco omofobo e razzista nei suoi confronti perché non soddisfatto del suo salario. «Abbiamo deciso — si legge in un comunicato — di eliminare il ruolo di "Jamal" degli ultimi due episodi della stagione». Smollett aveva incontrato tutto il cast subito dopo le accuse e si era scusato per l'imbarazzo creato e sottolineando di essere innocente.

venerdì 22 febbraio 2019

NEWS - Denunce da prendere con le...Smollett. Il protagonista di "Empire" arrestato per aver finto attacco omofobo e razzista
News tratta da "Il Giornale"
E' finito in manette e rischia tre anni di carcere, dopo essere stato incriminato per aver mentito, l'attore statunitense Jussie Smollett, che a gennaio aveva denunciato di essere stato vittima di un'aggressione razzista e omofoba a Chicago, da due persone che gli avevano lanciato insulti razzisti. Lo ha fatto sapere la polizia di Chicago, precisando che l'attore, noto per la serie televisiva «Empire», è stato portato in custodia. Il 36enne aveva denunciato di esser stato aggredito da due persone nel centro di Chicago, che l'avrebbero bersagliato di «insulti razzisti e omofobi», prima di picchiarlo. Secondo la polizia, Smollett ha inventato l'episodio, «sfruttando il dolore e la rabbia che il razzismo causa, per promuovere la propria carriera». Un portavoce ha aggiunto che l'attore ha pagato «3.500 dollari per inscenare l'aggressione». E sul caso è intervenuto anche il presidente statunitense Donald Trump, rivolgendosi direttamente alla star in maniera polemica: «Jussie Smollett, che dire di Maga e delle decine di milioni di persone che hai insultato con i tuoi commenti razzisti e pericolosi?».

giovedì 21 febbraio 2019

NEWS - Sinti chi parla! Torna "Suburra" e lo vedono anche in Vietnam!

News tratta da "Italia Oggi"
Netflix scommette sull'Italia: per la presentazione della seconda stagione di Suburra, prima produzione italiana della società fondata da Reed Hastings e Marc Randolph e operante nella distribuzione via Internet di film, serie televisive e altri contenuti d'intrattenimento, nella capitale è arrivata Kelly Luegenbiehl, vice president of international original series for Europe and Africa del colosso mondiale dell'intrattenimento via streaming: «Per Netflix Suburra è una serie molto speciale. Per noi è stato un vero dono poter lavorare con persone di altissimo livello come quelle coinvolte in questa serie. E' stata una bella sorpresa la reazione del pubblico internazionale a questa serie, inizialmente concepita per il pubblico romano o italiano al massimo. Invece Suburra ha grandi fan negli Usa, in Germania e addirittura in Vietnam».

mercoledì 20 febbraio 2019

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
AVVENIRE
"This is Us", spaccato di famiglia problematico (e buoni principi)
"Sono andati in onda lunedì scorso su Fox Life (canale 114 di Sky) il nono e il decimo episodio della terza stagione della serie statunitense This is us con al centro le vicende della famiglia Pearson tra figli naturali e adottati, bianchi e neri. Sviluppata su più livelli temporali, la serie racconta sul piano del passato di Jack e della moglie Rebecca che crescono i figli Randall, Kate e Kevin, mentre sul piano del presente i tre figli sono adulti e hanno messo su famiglia o comunque hanno le loro storie sentimentali. Randall è sposato con Beth e ha tre figlie di cui una si dichiara attratta dalle donne. Kate ha sposato Toby e ora cerca a tutti i costi di avere un figlio ricorrendo alla fecondazione artificiale. Kevin ha iniziato una convivenza con Zoe cugina di Beth, mentre cerca notizie sulla vita del padre e dello zio durante la guerra in Vietnam. Già da questo si capisce che siamo di fronte a uno spaccato sulla società americana con tutti i suoi problemi di integrazione, di diritti civili, di ripercussioni delle guerre, questioni etiche e morali, ma anche politiche. Proprio il decimo episodio vede Randall impegnato in una difficile campagna elettorale che per alcuni mesi lo distoglie dalla famiglia. Riuscirà a riconquistare le sue quattro donne la sera dell'ultimo dell'anno con una torta di mirtilli e vedendo con le figlie i film di Natale. Per di più, se anche sembrava impossibile, vince le elezioni. Sulla frase «Ho vinto!» si chiude l'episodio. In realtà, Randall ha vinto soprattutto perché ha ricompattato la famiglia. Questo è l'elemento positivo di una serie in cui non tutto, ovviamente, è da prendere come oro colato, ci mancherebbe altro, qualcosa va anche presa con le molle. Ma non è frequente nelle fiction sentire affermazioni come quelle di Randall: «Con il tempo ho capito che è più importante essere un brav'uomo che un grand'uomo», oppure: «Questa famiglia è ciò che mi rende speciale e voi quattro ciò che mi rende grande». Adesso ci sarà da capire come evolveranno alcune situazioni e come si svilupperà un terzo spazio temporale ventilato da Randall: «Mi sento come un vecchio burattino di cui mio padre da lassù tira i fili». Intanto, accontentiamoci di qualche buon principio". (Andrea Fagioli)

lunedì 18 febbraio 2019

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
In "The First" un Sean Penn intimista ai confini dello spazio
"'La nostra macchina ci ha tradito». Nell'anno 2033, in un futuro in cui il riconoscimento vocale è pratica quotidiana e ha ormai sostituito anche le azioni più banali, la prima missione umana su Marte va storta e provoca la morte di cinque astronauti. Di fronte alla tragedia e alla riconosciuta imperfezione delle macchine, davanti all'imprevedibilità del destino, Laz Ingram, responsabile della società aerospaziale Vista, che gestisce le operazioni, è intenzionata a proseguire. Per farlo, è pronta a chiedere la disponibilità di Tom Hagerty (un brillante Sean Penn), ex comandante che aveva seguito alla tv la morte in diretta dei suoi amici astronauti. «The First», una coproduzione statunitense e britannica che segna l'esordio di Sean Penn nella serialità televisiva (percorso ormai comune a diverse star del cinema hollywoodiano), affronta il tema classico della conquista dello spazio da un punto di vista del tutto peculiare (TimVision). L'immaginario principe della fantascienza, infatti, lascia spazio da un lato a toni più intimisti, dove s'intrecciano i tormenti psicologici dei protagonisti, con i loro drammi, paure, vicissitudini famigliari complicate e, dall'altro, scivola verso aspetti politici, con i responsabili del disastro chiamati a sfilare davanti alla commissione del Congresso. Del resto, ideatore e sceneggiatore di alcuni episodi della serie è Beau Willimon, il creatore di «House of Cards», di cui si nota l'impronta nella caratterizzazione profonda dei personaggi sin dalle prime battute. «The First» vuole piuttosto far riflettere sui limiti dell'umano («Tu non vuoi toccare Dio, ma vuoi essere Dio», dice Hagerty-Penn) e sui legami famigliari come strumento di salvezza e libertà di fronte a ciò che non conosciamo e ci fa paura. II tutto in un crescendo emotivo che viene ben accompagnato da una colonna sonora riuscita, firmata da Colin Stetson". (Aldo Grasso)

venerdì 15 febbraio 2019

GOSSIP - Cole Sprouse sulla collega fidanzata di "Riverdale" Lili Reinhart: "non ci nascondiamo e non ci esibiamo...è una relazione che esiste!"
Cole Sprouse is featured in GQ magazine’s March 2019 issue!
Here’s what the 26-year-old Riverdale star had to share with the mag…
On his relationship with Lili Reinhart: “It’s not something that we hide, or it’s not something that we show off. It’s just something that exists.”
On being a child actor: “Many of the jobs we were taking were the things that were keeping my small family afloat. There was this constant pressure to secure jobs, which in turn were money.” 
On social media: “I think social media and the Internet reward extremes. I’m a firm believer that a lot of that experimentation should be done in private. Ultimate privacy.”
Guarda la gallery completa su

giovedì 14 febbraio 2019

NEWS - Am(m)azon, che notizia! Al via progetto prima serie tv italiana prodotta dalla società di Jeff Bezos, ambientata nella Milano degli anni '80
Arriva la prima serie tv italiana di Amazon Prime Video. Racconterà la storia di una ragazza adolescente che, in una Milano nel pieno del boom degli Anni 80, diventa la componente più giovane di un clan mafioso. Non per soldi, ambizione o desiderio di potere, ma per conquistare l'amore di suo padre. Il crime-drama, ancora senza titolo, è stato scritto da Nicola Guaglianone e Menotti, la stessa coppia dietro "Lo chiamavano Jeeg Robot". Le riprese inizieranno nel 2019: la serie, prodotta da Wildside, sarà disponibile in esclusiva su Prime Video in più di 200 Paesi. «Siamo felici — ha commentato Lorenzo Mieli, ceo di Wildside — di iniziare questa collaborazione con un progetto che, grazie ad una combinazione unica di toni e linguaggi narrativi, tra crime, comedy e drama, si fonde in una storia che è una rappresentazione dell'Italia, ma che esplora temi universali come quello del rapporto tra genitori e figli, la maggiore età di una ragazza e la famiglia. Tutto da un punto di vista femminile».

martedì 12 febbraio 2019

NEWS - Catch the trailer! On line il promo di "Catch-22" di/con George Clooney (+ Hugh Laurie), da maggio su Sky Atlantic
Rilasciato il primo trailer di Catch-22, l’attesissima coproduzione Sky – con Hulu, Paramount Television, Anonymous Content e Smokehouse Pictures - prodotta e diretta da George Clooney. Nella serie tv, in sei episodi girati interamente in Italia, il premio Oscar per Syriana si è ritagliato anche un ruolo da comprimario, accanto ai protagonisti Kyle Chandler e Christopher Abbott. Nel cast anche Hugh Laurie e Giancarlo Giannini.  La serie arriverà su Sky a maggio ed è ispirata ad un classico della letteratura americana del XX secolo, l’omonimo capolavoro antimilitarista del 1961 scritto da Joseph Heller (noto in Italia con il titolo di Comma 22). Catch-22 è diretta da George Clooney con Grant Heslov e Ellen Kuras, registi di due episodi ciascuno. La sceneggiatura è firmata da Luke Davies e David Michôd. I due sono anche produttori esecutivi insieme a Richard Brown e Steve Golinper Anonymous Content, e ai già citati Clooney e Heslov per la loro Smokehouse Pictures. Catch-22 sarà trasmessa in esclusiva per l’Italia da Sky Atlantic a maggio. Negli Stati Uniti la serie sarà disponibile su Hulu.

lunedì 11 febbraio 2019

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
"You" al confine tra amore e ossessione
"'You' (creata da Greg Berlanti, quello di «Dawson Creek», insieme, a Sera Gamble), racconta l'incubo perfetto di ogni appartenente alla Generazione Z: lo stalking sui social (Netflix). Come ha scritto Francesco Abazia, «cos'è la Generazione Z? La classificazione — originariamente nata a fini commerciali, come pure successo per la Gen X e i Millennial — deriva da un report di Sparks e Honey, che identificò i nati tra 111995 e il 2006 come appartenenti a questa categoria, che va ben oltre la semplice dipendenza da Facebook e Instagram. Ad esempio, la Z è stata la prima generazione che ha rivalutato il concetto di genere, ha reso la sessualità più fluida, salvo poi finire per fare meno sesso di tutte le altre». Joe Goldberg, giovane manager di una libreria, è ossessionato dalle vite delle persone che incontra. Un giorno, la sua strada incrocia quella di Beck, una giovane cliente del negozio, di cui si innamora. «You» è un classico teen drama: a interpretare Joe è Penn Badgley (il Dan di «Gossip Girl»), mentre da «Pretty Little Liars» viene Shay Mitchell, che qui interpreta il personaggio scomodo di Peach, un'amica intima di Beck (Elizabeth Lail). Al netto di alcune banalizzazioni, «You» rappresenta un tentativo tutto sommato riuscito di affrontare con occhi nuovi il confine antico che separa l'amore dall'ossessione, il sentimento dallo stalking; lo fa mettendoci in guardia dall'uso sconsiderato dei social, chiavi non sempre del tutto comprese nella loro potenza di scardinare la privacy e scandagliare i segreti di ciascuno di noi. La sceneggiatura insiste sulle personalità nascoste; Joe e i suoi monologhi (rivolti al pubblico, ma in realtà indirizzati alla giovane protagonista) ci rivelano una persona narcisista e deviata che si nasconde dietro i modi gentili; la stessa Beck, apparentemente sicura e solare, nasconde dietro la sua ordinarietà segreti e fragilità". (Aldo Grasso)

venerdì 8 febbraio 2019

NEWS - Achtung, compagni! Fox punta a portare in Italia le serie di FX (e gli altri network non stanno a guardare)

News tratta dal "Sole 24 ore"
Anche De Agostini e Fox entrano nella partita legata alla vendita dei canali in chiaro (il 45 e il 55) che Sony (come anticipato dal Sole 24 Ore del 2 gennaio) ha messo sul mercato. Secondo indiscrezioni i più attenti sarebbero Viacom e Mediaset, mentre l'altra papabile della prima ora, Discovery, nonostante i contatti rimane più defilata. Con questi due "Lcn" che entrano in circolo in un mercato italiano della tv free che è fra i più competitivi del mondo, si creano dunque i presupposti per l'ultima possibilità di "risiko" nella tv in chiaro in Italia dopo i movimenti degli scorsi anni. Ora a entrare in gioco sono due player che nel panorama tv hanno già un loro peso. De Agostini è presente in Spagna (dove in jv con Planeta è il secondo editore con Antena3 e La Sexta, dietro a Mediaset España) e in Italia è nel free-to-air conAlpha, canale maschile a1 59 e Super!: canale 47, per bambini e ragazzi, in joint venture con Viacom. A quanto risulta al Sole 24 Ore il gruppo ha avuto contatti con Sony. Ora la situazione sarebbe comunque in stand by, senza accelerazioni sul dossier. Del resto, va detto, non c'è la corsa per due canali in una situazione di grande affollamento. Per De Agostini i rumors puntano soprattutto su un ruolo in jv con Viacom, media company considerata al primo posto per interesse al dossier per vari motivi. Innanzitutto, con la concessionaria Viacom Pubblicità e BrandSolutions raccoglie lapubblidtà dei due canali in vendita (Pop, per bambini, al 45 e CineSony al 55). E proprio nel segmento kids gli editori concorrenti hanno due canali: Rai Yoyo e Rai Gulp; Discovery ha K2 e Frisbee; Mediaset in joint venture con Turner ha Boing e Cartoonito. Viacom e DeAgostini sono invece fermi a Super!. A gestire la questione è l'headquarter europeo di Sony Pictures Entertainment, ma tutto a stretto contatto con il quartier generale worldwide di CulverCity (LosAngeles). E incontri, di recente, ci sarebbero stati anche con Fox. Ora la media company è passata nella galassia Disney; da qui il possibile interesse per la posizione 45, nell'area kids. Ma a quanto risulta al Sole 24 Ore un'ipotesi di lavoro riguarderebbe anche lo sbarco sulla tv in chiaro di National Geogmphic, edito da Fox in esclusiva su Sky. Il vincolo con la pay tv ora passata sotto il cappello di Comcast non è vissuto come uno scoglio insormontabile dal momenta che il contratto fra Fox e Sky scade a giugno e la discussione sul futuro sta per entrare nel vivo, con una Comcast intenzionata a rivedere al ribasso i contratti in essere. Non è escluso tuttavia che Fox, in caso di avanzamento sul dossier, possa voler portare in Italia brand come FX. In questo quadro, per i canali Sony, in particolare per il 55, resta vivo l'interesse di Mediaset. Che potrebbe aver interesse a spostare Italia 2. Come detto, nessuno si straccia le vesti. Ma per Mediaset la tv free è core - tanto più con il depotenziamentodi Premium - e a Cologno restano attenti sul dossier.

giovedì 7 febbraio 2019

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"The Passage", on the road in un futuro allegorico
"Allegorie, distopie, tenerezze, horror, fantasy: è possibile affidare il futuro dell'umanità nelle mani di una bambina di dieci anni? E su questo espediente fortemente simbolico (la fine del mondo che solo la purezza dell'infanzia può salvare) che si gioca l'attacco di «The Passage», in onda su Fox. La serie, tratta dall'omonima trilogia di Justin Cronin e prodotta tra gli altri dal regista Ridley Scott, appare già dal ricco pilot come un concentrato di eventi, relazioni e piani di lettura differenti; le linee narrative si susseguono e si mescolano restituendo un'architettura complessa, ma sempre equilibrata. L'innesco della serie è tra i più classici del genere horror e dei vampire Brama: un'epidemia di un virus si è scatenata in tutto il mondo trasformando chiunque ne venga contagiato in creature simili ai vampiri. Tra questi, anche il povero Tim Fanning, un ricercatore che in Bolivia viene trasformato in vampiro. Il caso s'intreccia con il lavoro di un gruppo di scienziati del «Progetto Noah», una struttura medica che sta testando un virus che può avere conseguenze opposte sull'umanità: distruggerla o salvarla. Quando l'equipe, che sperimenta su un gruppo di detenuti e sullo stesso Fanning, decide di verificare il virus su una bambina rimasta orfana (senza legami affettivi, per cui «non mancherà a nessuno»), il compito di rintracciarla e trasferirla presso la struttura spetta all'agente federale Brad Wolgast. Ma il poliziotto decide di metterla in salvo evitando di trasformarla in carne da esperimenti, proprio mentre le cavie sottoposte al virus si trasformano in esseri assetati di sangue. C'è tanto Ridley Scott ma c'è soprattutto lo struggente legame tra i due protagonisti che, proprio come il padre e figlio de La strada di Cormac McCarthy, attraversano insieme un'America sull'orlo dell'abisso e dell'apocalisse". (Aldo Grasso)

mercoledì 6 febbraio 2019

NEWS - Glenn is walking again! Steven Yeun risorge con l'ideatore di "TWD" Robert Kirkman 
News tratta da "Uproxx"
After seven seasons on The Walking Dead, Steven Yeun’s character, Glenn Rhee, was killed off the series in the same fashion as his comic-book counterpart. It was a death that Yeun both thought went too far and a death that he was very excited about. It’s been two-and-a-half years since Glenn’s death on The Walking Dead, and now Steven Yeun is getting back in business with its creator, Robert Kirkman. Yeun will provide voice for the lead character in the animated Invincible, the first series to come out of Kirkman’s production deal with Amazon. It’s based on Kirkman’s comic of the same name, which ran for 144 episodes, beginning in 2003, the same year that Kirkman’s The Walking Dead comic began printing issues. Yeun will play Mark Grayson, “a normal teenager except for the fact that his father is the most powerful superhero on the planet. Shortly after his 17th birthday, Mark begins to develop powers of his own and enters into his father’s tutelage. The series is described as suspenseful, action-filled, and emotion-packed, yet builds upon poignant and heartwarming moments of love, friendship, and humanity.” Yeun will join an all-star roster of talent that will also include the voices of Sandra Oh, Seth Rogen, Gillian Jacobs, Andrew Rannells, Zazie Beetz, Mark Hamill, Walton Goggins, Jason Mantzoukas, and Mae Whitman, among others. What’s also interesting is that while Seth Rogen is doing voice-work for the Amazon animated series, he is also writing and directing a feature film based on the same Kirkman property along with his partner Evan Goldberg. The comic’s run of 144 issues should provide plenty of material for both the animated series and the feature film. The source material is both violent and funny, and it takes destructive aim at a number of superhero tropes. The comic has a sizable following that also happens to include two high-profile devotees: Carl and Enid from The Walking Dead.

martedì 5 febbraio 2019

GOSSIP - Ecco come si fa una bella X...ega! Gillian Anderson insegna come si "smanetta" ad arte in "Sex Education"!

lunedì 4 febbraio 2019

GOSSIP - Tori! Tori! Tori! La Spelling conferma il reboot di "Beverly Hills" e lancia l'appello a Shannen Doherty: "se ci sei batti un colpo!"
Tori Spelling is confirming the news: Beverly Hills, 90210 is coming back! “We were having coffee in between meetings with networks. It’s confirmed. We’re doing a new 90210,” Tori said during an interview with Access. She went on to explain that the upcoming reboot “is the OG crew back together and we’re playing heightened versions of ourselves. The fans will be pleasantly surprised, though, because we will intercut that with scenes from the show. So it’ll be a whole ensemble cast playing a heightened version of themselves. Almost everybody.”
Luke Perry, who plays Dylan McKay and is on Riverdale, “will do as many [episodes] as he can do…but almost the whole original cast.” As for Shannen Doherty? “No status right now. But if she’s watching, we would love to have you do it.”

giovedì 31 gennaio 2019

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"This is us" 3, la grandezza della normalità: non solo cattura lo spettatore ma lo orienta
"La straordinaria grandezza della normalità. La terza stagione di This Is Us riparte da dove ci aveva lasciati, insistendo sulla Jforza dei legami familiari, sulle piccole grandi vicende che rendono speciale la vita di ciascuno (Fox Life). Le storie quotidiane della famiglia Pearson, i loro dubbi, le gioie, le incomprensioni e i turbamenti sono al centro anche del nuovo atto della serie che, come sempre, si dipana mescolando diverse linee temporali. Le vicende dei fratelli Jack (morto nella seconda stagione, ma ancora saldamente protagonista), Rebecca e Randall si susseguono tra passato e presente mettendo in luce uno spaccato di una famiglia tipica americana, ma allo stesso tempo portatrice di dinamiche potenzialmente universali in cui tanti possono riconoscersi. Ciò che rende This Is Us un caso rilevante nel panorama televisivo contemporaneo è, in primo luogo, la sua origine produttiva; negli Stati Uniti, infatti, va in onda su Nbc, uno degli storici network corrispondenti grosso modo alle nostre reti generaliste. In un'epoca in cui la serialità di qualità sta diventando sempre più materia da servizi pay e on demand (le cable americane, da un lato, Netflix e Amazon dall'altro), This Is Us, nella sua pezzatura lunga da 18 episodi, rappresenta una fortunata eccezione, un modello che l'ha portata ad essere una delle serie più viste dal pubblico statunitense nel 2018. Merito della semplicità delle storie, dell'accortezza di parlare a un pubblico generalista, della straordinaria capacità di emozionare, coinvolgere, strappare un pianto di commozione che non è mai forzato o preparato a tavolino, ma autentico, frutto di una scrittura empatica, lontana da eccessi e ricami. This Is Us non cattura semplicemente lo spettatore, ma lo orienta, lo rassicura e lo mette a nudo allo stesso tempo, con delicatezza e disincanto. Una rarità nello scenario di fiction attuale".

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

Lick it or Leave it!