sabato 2 giugno 2018

GOSSIP - Evan Peters rivela: "ancora un personaggio insoddisfatto per Ryan Murphy in 'Pose'!"
Evan Peters looks so handsome in the latest issue of The Journal through Mr. Porter.
In the feature, the 31-year-old American Horror Story actor opened up about his role in the highly-anticipated new series Pose from Ryan Murphy.
On his character on Pose: “My character has a lot of unrest and doesn’t feel very good about where he’s at. How did he get here? And to what end? It’s this life that you’re supposed to want, but is it really true to you? The whole show is about being authentic. I’ve got this thing inside of me that’s been there a long time…My character does.”

giovedì 31 maggio 2018

NEWS - "Il Miracolo" a processo! Lo scopritore della Madonna sanguinante di Sant'Agostino denuncia Ammaniti per calunnia e diffamazione
News tratta dal "Corriere della Sera"
«Il culmine s'è raggiunto l'altra sera. C'era Monica Bellucci nei panni di una Madonna con i tentacoli da piovra. Ho spento subito la televisione...». Fabio Gregori, turnista dell'Enel, è appena tornato nella sua casa di via Fontanatetta, dove in giardino c'è ancora la piccola grotta che 23 anni fa custodiva la statua della Madonnina che per 15 volte — tra il febbraio e il marzo del `95 — lacrimò sangue. Mistero insoluto. Non c'è mai stato un riconoscimento ufficiale del miracolo da parte della Chiesa, ma papa Wojtyla «non esitò a venerarla e a incoronarla, quando venne qui di persona a vedere», ricorda commosso l'operaio dell'Enel. Oggi la statua è conservata in una teca di vetro nella vicina parrocchia di Sant'Agostino, eletta a santuario mariano, che dista appena un chilometro da casa Gregori. Il signor Fabio si dice «addolorato». Per questo, assistito dall'avvocato Bruno Forestieri, ha deciso ieri di querelare per calunnia e diffamazione Niccolò Ammaniti, lo scrittore premio Strega nel 2007 che è anche il regista e lo sceneggiatore della serie tv «Il Miracolo», i cui ultimi due episodi — con la Bellucci nei panni della Madonna tentacolare — sono andati in onda martedì sera su Sky Atlantic. L'operaio dell'Enel dice che la Madonnina di Civitavecchia, a cui lui naturalmente è devoto, viene tirata in ballo nel terzo episodio della fiction. «Ma senza alcun rispetto», protesta. Non solo: Gregori cita alcune interviste rilasciate da Ammaniti nei mesi scorsi. C'è un passo, soprattutto, che lo fa imbestialire: «Ricordo quando, da ragazzo, mia nonna mi portò a Civitavecchia per vedere la Madonnina che piangeva sangue, ma era sangue di pollo...», disse Ammaniti. Sangue di pollo? Gregori si sente diffamato: «Per il regista, dunque, questa storia sarebbe tutta una truffa — s'inalbera —. Dimentica, però, che una commissione teologica per anni ha studiato il caso, riconoscendo infine la verità della lacrimazione». La polemica, ieri, ha lasciato di stucco lo stesso Ammaniti, che ha preferito non replicare. L'ha fatto invece «Wildside», la società che ha prodotto la fiction: «Siamo dispiaciuti se qualcuno si è sentito offeso. Non c'è mai stata la volontà di mancare di rispetto nei confronti della religione e dei credenti. Il tema religioso, nella serie "Il Miracolo", viene trattato con la serietà che merita». Il vescovo di Civitavecchia, Luigi Marrucci, non vuole entrare nella discussione. Lui, piuttosto, aspetta novità dal Comune: «Ho pure votato per il sindaco 5 Stelle — confessa —. Ma sono quattro anni che è in sella e ancora non arriva il via libera per il nuovo santuario. La chiesetta di Sant'Agostino è troppo piccola per ospitare la massa dei fedeli». Il sindaco 5 Stelle, Antonio Cozzolino, «pur non credente» assicura che per la fine del 2018 dovrebbero partire i lavori. Rispetto alle folle oceaniche di un tempo, però, il culto per la Madonnina di Pantano sembra sfumato. «In questo mese mariano —dicono Assunta e Donatella Quartili, della trattoria che sorge accanto alla parrocchia — non c'è stato neppure un pellegrinaggio».

mercoledì 30 maggio 2018

GOSSIP - Emilia, che taglio! La Clarke di "GOT" sfoggia una chioma moderna per "Vanity Fair"
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martedì 29 maggio 2018

NEWS - Fateci "Il Miracolo"! La Bellucci che sa recitare nel finale della serie di Ammaniti nei panni della Madonna 
È arrivato il momento dell’attesissimo finale di stagione de "Il Miracolo", la prima serie tv di Niccolò Ammaniti: stasera, martedì 29 maggio, gli ultimi due episodi andranno in onda dalle 21.15 in esclusiva su Sky Atlantic HD e Sky Cinema Uno HD. La serie è disponibile, inoltre, su Sky On Demand e anche in 4K HDR, per i clienti Sky Q. L’intera stagione sarà disponibile on demand su Sky Box Sets. Il finale di stagione vedrà la partecipazione straordinaria di Monica Bellucci, che nei panni della Madonna comparirà in sogno a Marcello, il prete dalle pericolose e peccaminose frequentazioni interpretato da Tommaso RagnoNell’episodio 8, tutti dovranno fare i conti con il miracolo, fra segreti affiorati dal passato e scelte future. Ma con un ultimo colpo di scena… Fabrizio e Sole vengono messi di fronte a qualcosa di troppo grande, e non saranno mai più quelli di prima. 

lunedì 28 maggio 2018

NEWS - Oltre al Governo beffa(to) c'è pure l'Auditel farsa: annuncia la pubblicazione dei dati di ascolto on line a luglio (lo aveva già promesso per il luglio di 2 anni fa e dell'anno scorso: mai visti). Esclusi i dati di visione su altre piattaforme tipo YouTube (geni!). E per agglomerare gli ascolti della tv tradizionale e quelli on line (parziali) ci vorranno altri due anni (almeno)

News tratta da "Italia Oggi"
I nuovi dati Auditel sull'audience dei programmi televisivi online stanno per arrivare. A luglio, infatti, la società di rilevazione presieduta da Andrea Imperiali diffonderà i primi numeri sulla visione dei contenuti dei broadcaster attraverso dispositivi mobile e pc, smart tv, set top box connessi e così via. Sarà il primo risultato del progetto che ha previsto una gara attribuita 10 mesi fa a comScore, il partner che afñanca Auditel in questo tassello della rilevazione (gli ascolti della tv tradizionale sono ancora realizzati da Nielsen). Nei prossimi due anni si lavorerà ancora per produrre infine un dato di total audience unico, che conta i telespettatori ovunque guardino il contenuto televisivo o la pubblicità: davanti al classico televisore oppure con una delle nuove modalità. Oggi l'online per i contenuti televisivi è abbastanza residuale se confrontato con i grandi numeri della tv tradizionale, ma lo scopo è di fornire un dato certificato sul mercato perché il pubblico di domani arriverà soprattutto attraverso l'online. A rivelare che l'obiettivo è di uscire a luglio, esponenti dell'Auditel presenti al convegno di lab Europe a Milano insieme con il ceo di comScore Fabrizio Angelini. A quel punto il mercato avrà a disposizione due tipi di dato: quello standard Auditel sugli ascolti con la tv tradizionale e quello censuario per l'online. Semplificando, la rilevazione conterà ogni singola visione dei contenuti online grazie alla tecnologia Sdk che comScore ha licenziato in esclusiva per l'Italia ad Auditel: gli editori che vogliono che i propri programmi siano rilevati installano un piccolo codice e questo contatta i server della società di rilevazione che li conteggia (i processi sono tutti svolti internamente da Auditel). Sarà quindi un dato censuario basato sui «dispositivi unici» non su telespettatori online unici. Un utente, infatti, potrebbe teoricamente guardare uno stesso contenuto in due dispositivi diversi. In realtà, se per i siti internet questo è più probabile, per i singoli video lo è di meno e ciò significa che i numeri saranno abbastanza vicini al dato che conta le teste. Il passo successivo, quello di deduplicare i dati censuari e arrivare al telespettatore unico, avverrà successivamente grazie ai Focal Meter connessi di Kantar, che saranno installati (già ci sono i test) per gradi nel superpanel di 16.100 famiglie che attualmente serve per rilevare la tv tradizionale. II dato censuario si potrà «colorare» con l'attribuzione socio-demografica. Sarà questa la fase 3, e il 2019 e il 2020, in cui si arriverà alla fusione e a metriche uniche sugli ascolti tv e online vicine a quelle oggi utilizzate da Auditel, pur restando possibile separare le singole componenti. Di fatto sarà necessario un lavoro di armonizzazione fra metriche così differenti (l'ascolto medio tv con gli utenti online, per esempio), ma questo dipenderà dalle linee guida che si darà Auditel prossimamente e dal lavoro a stretto contatto con l'Agcom. Si sa comunque che Imperiali ha voluto dare un impronta di qualità alla rilevazione, perché oltre all'eliminazione del traffico non umano, funzione di comScore, il sistema non rileverà contenuti visualizzati per meno di una certa soglia di tempo da stabilire. Gli sviluppi futuri sono poi ancora da decidere. Per esempio all'inizio saranno rilevati i contenuti visualizzati nei player di proprietà dei broadcaster, sia che si trovino nel sito o nell'app di proprietà che nei siti di editori terzi. Restano fuori i player diversi: se un editore concede i propri programmi a un'altra piattaforma (su YouTube, su tutti) non sarà rilevato. In questo caso si tratta semplicemente di una scelta «politica» che dipenderà anche dalle strategie delle tv. In Brasile, per esempio, i broadcaster si sono affidati per lo più a Yahoo per la distribuzione dei propri video online, scelta discutibile, ma pragmatica, basata sulla considerazione che il 90% del traffico si trova sicuramente là.

sabato 26 maggio 2018

GOSSIP - Ellen Pompeo a Firenze diventa viola. Di rabbia: la protagonista di "Grey's Anatomy" visita da giorni la città e le fottono la borsa che poi recupera lanciando strali Trump-iani in un italiano maccheronico al borseggiatore: "se ti avessi preso non sarebbe finita bene per te, ma verrai catturato, ti hanno fotografato" (ma mica siamo in America, Ellen, qui le foto al massimo finiscono su instagram coi cuoricini che salgono in alto)

venerdì 25 maggio 2018

NEWS - Netflix si mangia la Mela! La piattaforma di Reed Hastings è il media più quotato in Borsa (superata Disney)
News tratta da "Il Sole 24 ore"
I nuovi media battono quell tradizionali. E'successo ieria Wall Street dove Netflix la piattaforma di video in streaming ha superato il colosso di Walt Disney in termini di capitalizzazione di mercato. Il passaggio è simbolico per la società della Silicon Valley che vanta il core business nella Tv digitale valorizzata dagli investitori più del famoso brand di Hollywood. I titoli Netflix sono saliti dallo 0,659.6 a 346,82 dollari per un valore di 15146 miliardi di dollari mentre Disney ha perso l'142% a 151,1 miliardi di dollari, appesantita dall'attesa guerra di offerte con Comcast per gli asset di Fox. Sempre ieri Netfiix ha superato anche Comcast per valore di mercato e al momento guadagna il 70% dall'inizio dell'anno sostenuta dall'aumento delle sottoscrizioni che stanno andando meglio delle attese. Al mercato sono piaciuti anche i recenti accordi di coproduzione firmati con l'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama e dalla top star Tv americana Ryan Murphy.

giovedì 24 maggio 2018

NEWS - Uguali sul serial. Le attrici (e qualche attore) delle serie tv (nonché del cinema, dei media, della politica ecc...) chiedono in una lettera aperta la "gender equality". Tra le 140 firmatarie Lena Dunham ("Girls"), Natalie Dormer ("GOT"), Robin Wright ("House of Cards"), Danai Gurira ("TWD"), Thandie Newton ("Westworld"), Connie Britton ("Nashville"). Tra gli uomini, Michael Sheen ("Masters Of Sex") e Neil Patrick Harris ("HIMYM")

News tratta da "Deadline"
Movie and TV heavyweights including Oprah WinfreyMeryl StreepNatalie Portman and Lena Dunham are among those to sign an open letter calling for action against gender inequality. The 140 signatories from the entertainment arena are putting political leaders “on notice” in the letter which is spearheaded by international charity ONE. Also among those to sign are Robin Wright, Danai Gurira, Neil Patrick Harris, Michael Sheen, Thandie Newton, Connie Britton and Natalie Dormer.
The 140 signatories call for a commitment to help every girl get an education and for leaders to use their power to deliver “historic changes for women.” The letter describes poverty as sexist and says, “We won’t stand by while the poorest women are overlooked.”
The campaign — which hopes to attract many more signatories — has also been endorsed by prominent names outside the entertainment biz, including former U.S. Secretary of State Madeleine Albright, Facebook’s Sheryl Sandberg, Chelsea Clinton and Huffington Post founder Arianna Huffington. According to a World Economic Forum report from last year, the equality gap between men and women would take 100 years to close at its current rate.
The letter reads:
“Dear World leaders,
We’re putting you on notice. 
For 130 million girls without an education. For one billion women without access to a bank account. For 39,000 girls who became child brides today. For women everywhere paid less than a man for the same work.
There is nowhere on earth where women have the same opportunities as men, but the gender gap is wider for women living in poverty.
Poverty is sexist. And we won’t stand by while the poorest women are overlooked.
You have the power to deliver historic changes for women this year. From the G7 to the G20; from the African Union to your annual budgets; we will push you for commitments and hold you to account for them. And, if you deliver, we will be the first to champion your progress.
We won’t stop until there is justice for women and girls everywhere.
Because none of us are equal until all of us are equal.”

mercoledì 23 maggio 2018

GOSSIP - Lucy, rimetti la testa a posto! La Liu di "Elementary" è diventata inguardabilmente bionda...
Lucy Liu is rocking a new look! The 49-year-old actress stepped out with blonde locks while attending the Obie Awards on Monday night (May 22) at Terminal 5 in New York City. Lucy hasn’t revealed the reasoning behind her hair color change but it could be for her next movie Stage Mother, which is currently in pre-production.

martedì 22 maggio 2018

NEWS - Ultima ora! Claire Danes: "ho bisogno di una pausa da Carrie di 'Homeland'...". E se la fa con Jim Parsons di "TBBT" al cinema

News tratta da "Vulture"
As stressful as it can be watching Carrie Mathison’s exploits on Homeland, it’s clearly no less relaxing actually being Carrie Mathison on Homeland — a feeling Claire Danes confirmed while discussing her latest film A Kid Like Jake at Vulture Festival 2018. The actress was joined by co-star Jim Parsons, director Silas Howard, and writer Daniel Pearl, who also wrote the play the film is based on. Jake explores the difficulties two parents face while dealing with the prospect of sending their gender-questioning 4-year-old to kindergarten. Even though the film is far from a comedy, Danes said it was still a nice change of pace for her. “We work really intensely on our respective television gigs, but it’s also a really wonderful relief to experiment with a different style of storytelling and a different character,” the actress told the crowd. “I mean I love my Carrie, but we need some time apart.” Can someone please let Claire Danes know she’s allowed to do a fun beach movie next?

lunedì 21 maggio 2018

NEWS - Ultima ora! Giancarlo Giannini al fianco di George Clooney e Hugh Laurie in "Catch-22"
Giancarlo Giannini entra nel cast della nuova produzione internazionale Catch-22, co-prodotta da Sky Italia con Paramount Television, Anonymous Content e Smokehouse Pictures. La serie evento in sei episodi è basata sull’omonimo romanzo antimilitarista del 1961 scritto da Joseph Heller (noto in Italia con il titolo di Comma 22), uno dei classici della letteratura americana del XX secolo e vero e proprio romanzo di formazione. Il popolare attore italiano interpreterà Marcello, proprietario di una casa d’appuntamenti, uomo un tempo molto bello e ancora decisamente piacente, sebbene con qualche anno in più. Tra i produttori esecutivi della sera c’è George Clooney - che sarà anche regista e interprete della serie - insieme al suo partner Grant Heslov. Nel cast anche Hugh Laurie (Dr. HouseThe Night ManagerVeep) nel ruolo del Maggiore de Coverley, Christopher Abbott (The Sinner e Girls) nei panni del giovane soldato americano John Yossarian Kyle Chandler (Friday Night LightsManchester by the SeaArgo) in quelli del Colonnello Cathcart. Catch-22 sarà trasmessa in esclusiva per l’Italia da Sky Atlantic nel 2019.

venerdì 18 maggio 2018

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
"IL VENERDI'" DE "LA REPUBBLICA"
"The Terror", il nuovo tassello sontuoso delle serie tv
"Ancora per qualche giorno si potrà sfruttare il vantaggio - avendo conoscenti americani a cui si vuole fare un dispetto - di rivelare a tradimento il finale delta serie, che negli Usa va a chiudersi la prossima settimana mentre da noi è disponibile per intero già da tempo. Cose da serialità di oggi, cose da servizi in streaming con ampia disponibilità di mezzi - i soldi, si quelli. E allora Amazon Prime Video - disponibile per chi è abbonato al servizio di spedizioni - e il fantasmagorico The Terror. Che non é solo il titolo, é anche il nome di una delle due navi protagoniste e che vediamo sullo schermo - tra i produttori c'è Ridley Scott - mentre cercano disperatamente il pacctggio a Nord Ovest. Siamo a metà Ottocento e quelli della Royal Navy inglese hanno deciso di andare a cercare il famoso pertugio. La serie è tratta da una storia quasi vera e soprattutto da un libro del 2007 La scomparsa dell'Erebus di Dati Simmons. Quel che è pazzesco è che pnma venne il libro con la storia delle due navi scomparse e poi, pochi anni dopo, avvenne il ritrovamento di due relitti. Su storia e leggenda del perché e del percome il Polo Nord non solo si rifiutò di concedere il passaggio ma anzi condannò a morte tutti i valorosi degli equipaggi si può costruire una serie spettacolare, piena di misteri e umanità, un ma-come-fanno-i-marinai con immagini da urlo, riprese pazzesche - tanta computer-grafica, certo - suono impeccabile, ghiaccio bollente e fascino supremo. Ci sono anche i flashback, che servono anche e soprattutto a immettere nella stona qualche personaggio femminile (c'è anche Greta Scacchi), ma soprattutto ci sono mistero e terrore: corne in Alien, c'è qualcosa di soprannaturale che incombe sulla spedizione. Chi si sente solo vagamente attratto da quanto descritto sommariamente finora, converga con fiducia sull'obiettivo. Da qui, non si può fare altro che rilevare il nuovo tassello sontuoso che il genere serie tv di livello internazionale aggiunge alla sua età dell'oro, ovvero quella in corso". (Antonio Dipollina)

mercoledì 16 maggio 2018

NEWS - Fermi tutti! Preparatevi al gender-balance (o genderometro), l'app che garantisce l'equità di genere (anche) nelle serie tv

News tratta da "Il Foglio"
Il bilanciamento di genere (spartizione equa al millimetro tra donne e uomini) è un duro lavoro. Non tanto per la mole imponente, quanto perché capita che a ostacolarlo siano i suoi stessi impiegati (non che lo facciano volontariamente: la mano del patriarcato è invisibile). Si capisce, allora, l'importanza e l'urgenza di meccanizzarne i processi, poiché, in fondo, è solo davanti alle macchine che siamo tutti uguali. Christina Hodson, sceneggiatrice e attivista Time'sUp, ha pensato: non sarebbe bello se, prima di mandare un film in sala o una serie in tv, se ne potesse monitorare la sceneggiatura attraverso un software speciale, in grado di conteggiare velocemente quante donne e quanti uomini ci sono, per quanto tempo ciascuno di essi parla, quanto sono più o meno frivole le loro battute, per presentare poi un conto, un punteggio, insomma un'indicazione seria, puntuale, scientifica di come il lavoro analizzato rispetti o infranga l'equità di genere? E - ahinoi - qualcuno l'ha aiutata a renderlo possibile. Manifestare la necessità di aggiustare le quote (non solo nel cinema) attraverso studi e statistiche sui gap prodotti dal sessismo non è stato sufficiente, né hanno sortito effetto i test di autovalutazione della rappresentazione delle minoranze destinati soprattutto agli scrittori (come il Bechdel, che consiste nel rispondere a tre domande su come e se, nel proprio racconto, si sono tratteggiate le figure femminili) o il lavoro culturale e di sensibilizzazione per l'inclusione femminile: dicono i numeri che le donne sono ancora in minoranza, in soggezione, in ombra. Abbiamo stabilito con fatica che tra numeri e persone c'è una sana incoerenza e che i dati non esauriscono la realtà, eppure ai numeri e ai dati affidiamo la massima esplicazione della condizione femminile, tanto da appaltarne la correzione a rilevazioni e criteri algoritmici. "Durante il processo di scrittura, non sei sempre consapevole di quanto poco i tuoi personaggi femminili interagiscano o parlino", ha detto al New York Times John August, al quale Christina Hodson si è rivolta per creare il genderometro.
Ci sono volute un paio di settimane e voilà: Highland2, software per sceneggiatori intenzionati a non sgarrare di mezzo punto percentuale il gender-balance, è disponibile sull'App Store. Gratis. Hodson lo ha testato personalmente e - sorpresa! - ha scoperto che molti suoi lavori non superano la prova del 50 e 50, deducendone che anche gli insospettabili hanno dei pregiudizi e che, per stanarli, la disciplina metodologica e l'autogoverno non bastano: bisogna ricorrere a strumenti neutri di rilevazione matematica. Poiché il problema è quantitativo e pure qualitativo, esiste un software che valuta quanto variopinta e non stereotipata sia la presenza femminile in un racconto o in una sceneggiatura: si scarica online il WriterDuet, che include anche un test di Bechdel più affidabile, poiché automatizzato. Meno robotizzata è l'operazione che propone David Leonhardt, giornalista, che ha raccontato sul New York Times di aver creato una newsletter nella quale si è imposto di citare fonti per metà di colleghi uomini e per l'altra metà di colleghe donne. Ha dato notizia di una petizione che tutti gli accademici, i giornalisti, i relatori possono firmare per garantire che mai e poi mai parteciperanno a un incontro pubblico in cui venga data parola solo a uomini e di un Tumblr che raccoglie, per parodiarle, le locandine di tavole rotonde, panel, presentazioni di libri, dove non siano interpellate donne. A casa nostra come va? Cosi: all'hashtag #tuttimaschi si indirizzano foto delle prime pagine di Corriere e Repubblica, evidenziando che le firme sono tutte maschili o che quelle femminili non si occupano di politica, ma "solo" di costume, o al massimo di cultura (ammissione involontaria: la cultura è roba di quart'ordine, robetta per angeli del focolare). Si è, intanto, proposta per gioco una puntata di Piazza Pulita in cui tutte le ospiti siano donne. E state certi che, infilata nello stesso genderometro che boccerebbe "La banda degli onesti" e "The Wolf of Wall Street", passerebbe il test con tanto di applausi. 

lunedì 14 maggio 2018

NEWS - Guerra a Netflix e Amazon! L'Europa dichiara guerra ai colossi dello streaming con legge capestro che impone il 30% di produzioni europee (in Italia si è andati oltre grazie a Franceschini e la sua legge che impone il 60% di produzioni italiane dal 2020, se è per questo...)
Netflix e piattaforme streaming straniere tassati per finanziare il cinema e la serialità locale. Questa è la strada presa da Berlino per trovare nuove risorse al fine di promuovere la cultura tedesca. Decisione questa, che secondo la Commissione europea risulta in regola con i principi del diritto europeo sugli aiuti di stato. Non è di quest'opinione il colosso dello streaming Netflix, che a novembre 2016 aveva presentato ricorso alla decisione della Commissione europea. Gli avvocati di Netfiix contestano che l'imposta tedesca sia contraria al principio «del paese di origine» e viola le norme sugli aiuti di stato. Il caso riceverà verdetto mercoledì 16 maggio. Intanto, secondo una proposta presentata dalla Commissione europea, i fornitori di streaming come Netfiix e Amazon Prime Video sarebbero tenuti a dedicare almeno il 30% dei loro contenuti a film di produzione europea. In base alle regole proposte, sarà anche necessario che i servizi streaming finanzino serie TV e film prodotti in Europa.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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