lunedì 4 novembre 2013
Articolo tratto da "Vulture"
domenica 3 novembre 2013
sabato 2 novembre 2013
Lungo 750 domande il gioco promette di avvincere i partecipanti in una partita in cui la conoscenza seriale è sì un vantaggio, ma non basta. La tattica e la fortuna fanno il resto. Oltre che l'astuzia di andare a "rimorchio" della conoscenza degli avversari con una serie di "puntate" che possono agevolare il titolo di Telefilm Master!
giovedì 31 ottobre 2013
#CBS In Talks For ‘How I Met Your Mother’ Spinoff http://t.co/lSozuUfnP9 #HIMYM #spinoff #serietv #telefilm
— AccademiaTelefilm (@AcademyTelefilm) October 30, 2013
ANTEPRIMA- #Suits è stato rinnovato in America per la 4° stagione. La 3° inedita in onda su @PremiumJoi dal 20/3, ogni giovedì in 1° serata.
— QuiMediaset (@QuiMediaset_it) October 30, 2013
#NBC Ordered A Series About An Angel. Who Is A Private Investigator. Who Can Talk To Animals. http://t.co/bsHO2InXzf via @UPROXX #serietv
— AccademiaTelefilm (@AcademyTelefilm) October 29, 2013
#TheWalkingDead Renewed for Season 5, Scott Gimple to Return as Showrunner http://t.co/fbfvdi9GyQ via @TVLine #TWD #tvseries #telefilm
— AccademiaTelefilm (@AcademyTelefilm) October 29, 2013
INDISCRETO - Voci di chiusura per #TheCarrieDiaries. #TheOriginals verso il rinnovo per la seconda stagione. #Hostages, almeno 15 episodi.
— AccademiaTelefilm (@AcademyTelefilm) October 29, 2013
Anche quest'anno il @GiocoTelefilm sarà a #LuccaComics (prezzo speciale) allo stand @GhenosGames (Pad. Carducci) https://t.co/VYGltRsHQo
— AccademiaTelefilm (@AcademyTelefilm) October 29, 2013
#Entourage’ Movie Deals Close; Pic’s A Go http://t.co/Is53U52v42 via @deadline
— AccademiaTelefilm (@AcademyTelefilm) October 29, 2013
#NBC Developing Comedy With #Lesbian Lead From Ellen DeGeneres & Liz Feldman http://t.co/jU4HXLXtZD via @deadline #tvseries ##serietv
— AccademiaTelefilm (@AcademyTelefilm) October 28, 2013
#Netflix In Talks For Third Season Of #HouseOfCards’ http://t.co/SRiGLSs0g0 via @deadline #tvseries #serietv #telefilm @telefilmcult
— Leo Damerini (@LeoDamerini) October 27, 2013
Sarà la crisi (dell'editoria): oggi #VanityFair (Italia) riprende paro paro intervista a Mischa Barton da #People. #TheOC @MischAmazing
— Lou Grant (@GrantLou) October 30, 2013
A Reboot of #Charmed Is in the Works at CBS! http://t.co/vYzX0Hv1G9 @vulture #Streghe #tvseries #serietv #telefilm
— AccademiaTelefilm (@AcademyTelefilm) October 25, 2013
Alla notizia di un remake de #LaSignoraInGiallo con attrice di colore Angela Lansbury si è rivoltata nella tomba che la accoglierà. #perdire
— Leo Damerini (@LeoDamerini) October 25, 2013
mercoledì 30 ottobre 2013
Da questa settimana #Scandal e #TheNewsroomRai3 si spostano al venerdì, sempre in prima serata. E a The Newsroom arriva Mrs.Jane Fonda #Rai3
— Andrea Vianello (@andreavianel) October 29, 2013
LA STAMPA
"Masters of Sex", quando le serie tv perdono l'età dell'innocenza
"E' una pratica diffusa fra le prostitute?", chiede il ginecologo, con il sincero sconcerto di Cappuccetto Rosso quando vede la nonna a letto con una faccia da lupo. "E' una pratica diffusa fra chiunque abbia una vagina", risponde la signora, annoiata, forse non laureata in Sessuologia ma con qualche esperienza di vita.
La simulazione routinaria dell'orgasmo è una delle prime sconvolgenti e ingenue scoperte di questa ricerca sul sesso, che si trasformerà, undici anni dopo, in un libro fondamentale, "L'atto sessuale nell'uomo e nella donna", pubblicato in America nel 1966, frutto delle ricerche della ormai famosa, pionieristica coppia Masters and Johnson, ginecologo colto e segretaria sveglia e divorziata già due volte.
Era la fine degli anni Cinquanta, momento perfetto per farne una passerella di fili di perle, gonne che fanno la ruota, reggicalze, unghie laccate, colletti rotondi e mondi puritani pieni di ombre (e luci).
Raccontare la rivoluzione sessuale entrando nelle camere da letto, raccontare le camere da letto facendo un po' di storiografia americana: ecco quindi "Masters of Sex", nuova serie tivù sui pionieri che hanno trasformato l'atteggiamento dell'America (e del mondo) verso il sesso, e sulle loro cavie, esseri umani in mutande con fremiti, amorosi o no, spesso con aspettative deluse, scandali nascosti e cuori spezzati dopo notti grandiose ("Una volta che hai visto il regno di Oz, chi è che vuole tornare in Kansas?").
Era scandaloso, all'epoca, anche pensare di studiare il sesso in laboratorio, utilizzando esseri umani che si accoppiavano (ne servivano centinaia, per avere una buona statistica sulle posizioni, la lubrificazione, la nudità, il turgore eccetera), e la signora Virginia Johnson era una segretaria di basso livello, ex cantante, senza laurea, ma aveva quel senso della vita che al ginecologo secchione, deciso a entrare nella storia, mancava:
Naturalmente il ginecologo e la ragazza sveglia, che sa che le donne sono portate a confondere spesso il sesso con l'amore, si innamorano davvero, già durante le prime puntate (anche nella vera vita di Masters and Johnson) e lui anni dopo lascerà la moglie per sposare la sua rivoluzionaria assistente e anima gemella, da cui fece poi in tempo a divorziare.
Di solito il sesso è lo scopo, questa volta il sesso è invece il protagonista svelato, e quindi solo il pretesto per raccontare il mondo intorno, anche i sacchetti di seta per la testa che la madre di William Masters cuciva per le cavie umane, quando dovevano accoppiarsi senza guardarsi in faccia. Masters and Johnson sono riusciti a passare alla storia e cambiare il mondo, perfino, ma soprattutto si sono molto divertiti.
martedì 29 ottobre 2013
CORRIERE DELLA SERA
I fans patologici della serie "Cult"
"Quando la tv parla di tv è sempre un bel rischio: cedere in modo troppo convinto alla tentazione del «metalinguaggio» non sempre porta a risultati felici, bisogna essere dei maestri del racconto per padroneggiare lo strumento (come fa Aaron Sorkin nelle sue serie tv). È un rischio che corre anche il telefilm americano «Cult», iniziato su Premium Action (venerdì, ore 21.15). La storia è questa: Jeff Sefton, un giornalista affascinante e incasinato, scopre che intorno a una serie televisiva in onda sul canale statunitense CW si stanno formando degli strani fenomeni di culto, con fan che prendono troppo sul serio i fatti narrati negli episodi (si tratta di un thriller), giochi di ruolo basati sui personaggi della serie, siti web dedicati al telefilm che diventano labirinti con indizi che debordano nella vita reale. E poi misteriose sparizioni, addirittura omicidi e suicidi che rimandano a una specie di setta di adepti riconoscibili da evidenti segni (frasi in codice, tatuaggi simbolici). Quando anche Nate, il fragile ed emotivo fratello di Jeff, scompare lasciando dei messaggi inquietanti, il giornalista decide di indagare sull'oscura vicenda, aiutato dalla giovane Skye, un'assistente di produzione che lavora proprio sul set della serie incriminata e ha capito che qualcosa non va. Il telefilm gioca continuamente su piani diversi, in un intreccio costante tra finzione e realtà, che a tratti non è immediato da comprendere. La cosa interessante è come la serie rifletta sulla televisione a partire da un approccio molto classico, ormai superato: quello dell'influenza diretta e ipodermica dei contenuti dei media sui comportamenti dei loro spettatori. In questo schema, i fan sono soggetti patologici e deviati, lo sguardo sulla tv è sempre venato dalla paura che «faccia male» a chi la guarda".
(Aldo Grasso, 28.10.2013)
lunedì 28 ottobre 2013
domenica 27 ottobre 2013
sabato 26 ottobre 2013
venerdì 25 ottobre 2013
Una "gostrippata" Taylor Momsen ("Gossip Girl") è protagonista - più vestita che mai - del nuovo video-singolo dei Pretty Reckless "Going to Hell". Un titolo, un programma. Per qualcuno un augurio.
giovedì 24 ottobre 2013
Articolo tratto dal "Corriere della Sera"
Cologno Monzese per una volta gioca d'anticipo e la risposta web di Sky si chiamerà River. Il «fiume» dello streaming di Murdoch e soci dovrebbe iniziare a scorrere da febbraio-marzo e il servizio non avrà nessun vincolo contrattuale: così come con Infinity, e il papà Netflix, il cliente potrà sottoscrivere l'offerta per un periodo limitato, e poi decidere di rinnovarla anche mese per mese. Il modello è quello di NowTv, la piattaforma della britannica BSkyB, dove con 9 sterline si può portare a casa lo Sky Movies Pass , e avere a disposizione per un mese una selezione dei film in programmazione sulla pay tv. Con poco meno di 10 sterline, invece, ci si assicura la compagnia dei sei canali sportivi targati BSkyB. Il prossimo anno dunque sembra essere quello giusto in cui anche l'Italia si allineerà al resto dei Paesi europei in termini di offerta di contenuti di intrattenimento online, di qualità e a basso costo. E quello in cui l'incertezza sullo sbarco di Netflix potrebbe come detto terminare. E il gigante americano, che ha tracciato la linea del nuovo modello di tv online senza decoder e contratto, per una volta arriverebbe in ritardo".
mercoledì 23 ottobre 2013
CORRIERE DELLA SERA
"Homeland" indaga nelle zone d'ombra
"È iniziata la terza stagione di «Homeland» ed è ripartita, fatalmente, dall'attentato terroristico che è costato la vita a 219 persone, tra cui il direttore capo della Cia. Le autorità ritengono che Nicholas Brody (Damian Lewis) sia coinvolto, ma Carrie Mathison (Claire Danes) lo ha aiutato a fuggire convinta della sua innocenza. Brody, intanto, è uccel di bosco, latitante. Saul (Mandy Patinkin) sta lavorando a un piano per contrastare i terroristi ma i suoi tentativi di rimettere in piedi la Cia subiscono un brusco arresto, quando Carrie diventa oggetto di una dura inchiesta di una commissione del Senato (Fox Hd, lunedì, ore 21). L'angoscia regna sovrana: Carrie decide, contro la volontà della sua famiglia, di non assumere i farmaci per il suo disturbo bipolare, convinta che i medicinali le abbiano impedito di essere lucida al momento dell'esplosione. La malattia compromette il suo giudizio? La sua teoria accusatoria è solo paranoia, un castello di sabbia, il vaneggiamento di una mente instabile? Per lungo tempo la serie ci lascia senza una risposta definitiva, giocando a mischiare le carte in tavola. In «Homeland» tutto è molto complesso e sfumato, l'uso della forza non è mai privo di conseguenze, fisiche ed emotive, gli agenti non sono realistiche versioni dei supereroi ma uomini e donne in carne e ossa, tormentati, dubbiosi, inflessibili nel loro lavoro ma sempre consapevoli che le maniere forti hanno risvolti pesanti su chi le subisce e su chi le pratica. Mentre Carrie è alle prese con la sua instabilità emotiva, la famiglia di Brody, abbandonata dal corpo dei Marines e diseredata dal consesso della «società civile» si trova ad affrontare mille difficoltà. A farne le spese è l'anello più debole, la figlia Dana, in pieno turbamento adolescenziale. Il vero tema della serie resta la zona d'ombra, il terreno più adatto alla contraddizione, alla simulazione, all'ambiguità. (Aldo Grasso, 17.10.2013)
martedì 22 ottobre 2013
PICCOLO GRANDE SCHERMO - L'occasione di Damian: Lewis di "Homeland" tenta il grande salto al cinema al fianco della Kidman per la regia di Herzog!Notizia tratta da Deadline.com
Damian Lewis, who has won Golden Globes and Emmys for his work as POW-turned-terrorist Nicolas Brody in Showtime’s Homeland, is near a deal to star opposite Nicole Kidman in director Werner Herzog’s Queen Of The Desert. The UK-born Lewis won’t have to hide his homegrown accent for the feature: he will play Lt. Col. Charles Doughty-Wylie, an unhappily married English war hero who engages in a turbulent affair with Gertrude Bell (Kidman), with whom he exchanged love letters with from 1913-1915 until he was killed in active duty at Gallipoli. Production is scheduled to begin in December.
Queen Of The Desert refers to Bell, the iconic explorer, writer, archeologist and attaché for the British Empire who is credited with helping to catalyze the formation of the Middle East at the dawn of the 20th century. Nick Raslan is producing through his Palmyra Films banner along with Cassian Elwes and Michael Benaroya. Benaroya Pictures banner is financing the film. Sierra/Affinity will handle international sales.
Rimettete la freccia, ritorna "Arrow"! La serie-fenomeno della scorsa stagione tv, la più vista con oltre 3 milioni e mezzo di spettatori raggiunti, torna sugli schermi italiani - a ridosso della trasmissione Usa - con una spettacolare seconda stagione in cui i super-eroi diventeranno addirittura due! Oltre al protagonista Oliver Queen (Stephen Amell), farà la sua apparizione lo storico super-eroe Flash (interpretato da Grant Gustin), destinato a conoscere uno spin-off su misura firmato dalla stessa produzione di "Arrow". L'appuntamento con l'anteprima assoluta della seconda stagione di "ARROW" è su Premium Action dal 22 ottobre, ogni martedì in prima serata.
Un lampo a Starling City. Nella metropoli vigilata da Oliver Queen (Stephen Amell) compare - o meglio, sfreccia - un nuovo super-eroe (in realtà vecchia conoscenza dei fumetti DC Comics nonché del piccolo schermo a puntate). Flash farà il suo esordio nell'ottava puntata della serie tv più vista in Italia nel 2013, per poi dar vita a uno spin-off ad hoc con lo stesso team produttivo di "Arrow" (Greg Berlanti in testa). Ad interpretare il super-eroe che corre e si muove più veloce del lampo è stato chiamato Grant Gustin, già visto in "Glee" e prossimamente al cinema nel film apocalittico "Affluenza", ambientato allo scoccare della recente crisi economica. Gustin vestirà i panni dello scienziato dalla doppia vita Barry Allen, il quale capita a Starling City per indagare su una serie di rapine che riguardano il suo passato. Allen-Flash sarà presente in "Arrow" lungo 3 episodi prima di sfrecciare nella propria serie "su misura": oltre all'ottavo, è prevista la sua presenza nel nono e nel ventesimo episodio. Geoff Johns, celebre fumettista della DC Comics, prenderà parte al progetto di spin-off del personaggio nato nel 1940 e già protagonista di una fortunata serie tv del 1990 con John Wesley Shipp nella tutina di foamglas del rosso giustiziere mascherato.
Flash è
un personaggio dei fumetti creato da Gardner Fox e Harry Lampert nel
1940, pubblicato dalla DC Comics. È un supereroe con il potere di
muoversi a velocità straordinaria, sfidando le leggi della fisica. La
sua prima apparizione è avvenuta nel primo numero di Flash Comics
(1940). Secondo le strips, le capacità straordinarie di Flash derivano
dalla loro connessione alla Speed-Force, una fonte di potenza
extra-dimensionale infinita che permette di controllare l'energia
cinetica. Flash è infatti in grado di muoversi a velocità incredibili
riuscendo a superare di svariate volte la velocità della luce. Quando
Flash è in movimento risulta invisibile perfino ad esseri super-veloci
come Superman (!), oltre a poter camminare sull'acqua, sui soffitti o
addirittura per aria. Facendo vibrare le molecole del proprio corpo a
super-velocità, il super-eroe dalla tuta rossa fiammante è in grado di
attraversare gli oggetti solidi o farsi attraversare, senza conseguenze,
da corpi contundenti o proiettili. Inoltre, può eventualmente viaggiare
nel tempo o accedere ad altre dimensioni. Oltre alla velocità di
movimento Flash possiede anche un'incredibile rapidità di pensiero e
riflessi da combattimento elevatissimi. Il suo essere è così talmente
veloce da percepire il mondo come se fosse fermo. (Notizia tratta dalla Newsletter #62 di Qui Mediaset)
lunedì 21 ottobre 2013
CORRIERE DELLA SERA
L'occasione persa di "The Newsroom" su Rai3
"Il palinsesto è un'arte e a farlo dovrebbero essere artisti della tv. A volte, invece, si ha la sensazione che in Italia prevalga il pressapochismo o il semplicismo delle buone intenzioni. La settimana appena trascorsa ci regala diversi esempi di programmazione più o meno scellerata. Giovedì è un caso da manuale e purtroppo «The Newsroom», l'ottima serie creata da Aaron Sorkin, finisce in fondo alla classifica settimanale, flop che trascina Rai3 sotto il 3% di share, battuta addirittura dagli Home Visit di «X-Factor» su Sky Uno (canale a pagamento). Nonostante gli annunci, la forte promozione, l?impegno in prima persona del direttore Andrea Vianello, il pubblico di Rai3 ha preferito chi Santoro chi la prof. Pivetti. Che occasione persa! Il successivo «Gazebo», anticipato di un'ora, si è schiantato sull'1,9%, perdendo più di 5 punti. Doveva forse essere chiaro che la serata non era quella giusta (con Santoro e lo «scandalo Bonev» e «X-Factor», in diretta concorrenza sul pubblico più qualificato) e, soprattutto, che il più raffinato dei prodotti pay americani fa a pugni con la prima serata generalista italiana (altro discorso, la seconda serata). Sbaglia chi pensa che il palinsesto deve educare i suoi spettatori; al contrario, bisognerebbe meglio educare chi i palinsesti - vera arte della tv - li crea." (Aldo Grasso, 20.10.2013)
domenica 20 ottobre 2013
sabato 19 ottobre 2013
Serata tra amici, bottiglia di vino (o birra, o Coca), fine cena, il #GIOCOdeiTELEFILM si fa largo...Scegli la tua pedina e sfida gli amici a chi ne sa di più sulle #serietv. Puoi scegliere l'epoca (Vintage, anni '60-'80; Modern, '90-2005; New, 2006-oggi), puoi scegliere la difficoltà delle domande (facili da 1, intermedie da 2, o difficili da 3), puoi scegliere i Generi (sci-fi, crime, drama, comedy). Oppure, più divertente, mischiare tutte le carte e fare un...Partitone senza limiti! Con l'incertezza della fortuna e la trasversalità delle domande Mix (generi e epoche mischiati)...Che aspetti? Sfida i tuoi amici (e porta la bottiglia di vino!)
Ordina il "Gioco dei Telefilm": QUI.
Vedi il promo-dimostrazione del Gioco: QUI
L'elenco dei negozi della Città del Sole dove trovi il Gioco: QUI
Il "Gioco dei Telefilm" è sia su Facebook che su Twitter.
"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm
Lick it or Leave it!













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