venerdì 10 dicembre 2010

LA VITA E' UN TELEFILM - Il miglior libro sotto l'Albero. L'enciclopedia delle oltre 2000 miglior frasi e battute tratte dalle serie tv di Damerini-Poli, già oltre le 2500 copie vendute
Oltre 2500. Oltre le 2500 copie vendute e oltre 2000 citazioni, tra frasi e battute, tratte da piccole e grandi serie tv di tutti i tempi. I pensieri, i motti, i tormentoni, le riflessioni, le massime e gli ipse dixit dei grandi protagonisti dei telefilm, sempre più specchio della società e di noi stessi. Ma anche le frasi dei personaggi secondari, se non addirittura solo di passaggio, perché se è vero che le serie tv sono sempre più simili alla realtà, allora anche le "comparse" a volte hanno la loro importanza.
"LA VITA È UN TELEFILM", edito da Garzanti, raccoglie le 2020 frasi che hanno fatto la storia delle serie tv dalle origini ad oggi nella più completa enciclopedia tematica del genere seriale. L'opera è scritta a quattro mani da Leopoldo Damerini, già co-autore del popolare "Dizionario dei Telefilm" (Garzanti) - vera a e propria Bibbia delle serie tv definito da Aldo Grasso, sul "Corriere della Sera", "il Guru dei telefilm", nonchè fondatore dell'Accademia dei Telefilm e Direttore Artistico del Telefilm Festival e da Chiara Poli, tra le più apprezzate e competenti analiste del genere seriale, nonché autrice di "Ammazzavampiri – La prima guida italiana al serial TV Buffy" (Edizioni ETS – Edizioni di Cineforum).
Il volume, suddiviso in 300 categorie di facile consultazione dalla “A” di Amore alla “V” di Vita, non è una semplice enciclopedia. Come spiegano Damerini e Poli nell'Introduzione de "LA VITA È UN TELEFILM": «Il libro nasce con l'intento di raccontare come siano cambiati i telefilm e noi con loro, quanto ci abbiano appassionati, cresciuti, entusiasmati. Quanto abbiano colto nel segno, anticipato i tempi, specchiato la società, creato modelli e stili di vita. E come talvolta ci abbiano addirittura influenzati».
Frasi di culto e straculto, esistenziali, divertenti o profonde, provocatorie o assurde, ciniche o romantiche, da scrivere sul diario o sullo screensaver, da stampare sulle magliette, da inviare via sms, da usare come ispirazione per una dedica...
Da quelle del Dr.House, che per sua stessa ammissione è un fan sfegatato delle serie tv («Guardo un mucchio di telefilm»), a un Fonzie inaspettatamente filosofo in Happy Days («Nella vita devi fare quello che ti piace, non quello che la gente pensa che dovresti fare»); dalle riflessioni femminili delle protagoniste di Sex and the City e Ally McBeal a quelle "ai confini della realtà" di X-Files, Star Trek, Lost, Battlestar Galactica; dalle dichiarazioni d’amore (Buffy, O.C., Dawson's Creek…), a quelle in punto di morte all'ospedale (E.R., Scrubs, Grey's Anatomy...); dalle teorie sulle relazioni (Will & Grace, The L Word, Queer As Folk) a quelle sulla famiglia e l’amicizia (Una mamma per amica, Friends, Desperate Housewives); dal mobbing (The Office) all’indulto (Oz, Prison Break) fino… sottoterra (Six Feet Under).
Non mancano gli incipit più memorabili (i lanci con voce fuori campo che aprono le puntate delle serie tv), così come le gustose citazioni e i rimandi tra telefilm diversi, le metafore, le cosiddette "Perle di saggezza", le citazioni di persone famose, le leggende e i luoghi comuni. I grandi temi della vita come l'Amore, l'Amicizia, Dio, la Fede, la Famiglia, il Matrimonio, il Destino, la Felicità, il Sesso, la Morte, la Guerra, la Pace, la Verità; i temi sociali come la Pena di Morte, il Razzismo, l'Alcolismo, le Dipendenze, il Bullismo, la Mafia, ma anche temi più leggeri come lo Shopping, lo Sport, il Principe Azzurro, Babbo Natale, San Valentino, le Rughe, il Gossip, i Segreti, Internet, il Vintage, i Grandi Interrogativi, gli Ex...: lungo un viaggio suddiviso in oltre 300 Categorie e quasi altrettanti titoli di serie tv prese in esame, il lettore scopre che davvero, come recita il titolo del volume, "LA VITA È UN TELEFILM".
«In un processo di transfert degno di Freud - spiegano Damerini e Poli - ci identifichiamo in personaggi apparentemente surreali come Tony Soprano, i due chirurghi di Nip/Tuck, i becchini di Six Feet Under, il giovin Clark Kent di Smallville, Jack “nervi d’acciaio” Bauer, gli ammazzamostri come Buffy ed Angel o quel cinicone del Dr.House. O, addirittura, con il Presidente degli Stati Uniti di The West Wing e il suo alter ego femminile in Commander in Chief – Una donna alla Casa Bianca. Il motivo di questa sorta di immedesimazione è semplice: a modo loro, sono tutte persone comuni, che di punto in bianco possono diventare eroi. Anzi, Heroes».
«Anche se lo specchio davanti al quale vi esercitavate non rifletteva la stessa immagine degli originali» - chiosano gli autori de 'LA VITA E' UN TELEFILM' - «avete sognato ad occhi aperti. Giorno dopo giorno, puntata dopo puntata. Siete arrivati là, dove nessun telespettatore è mai giunto prima. Poi l'America si è risvegliata sotto le ceneri dell'11 settembre e gli Happy Days sono finiti. Una ventata di stringente realismo ha invaso le strade dei telefilm, gli incroci, gli uffici, le case. E i nostri salotti. Le nostre tv. È cambiato il linguaggio. Siamo cambiati noi. E con noi sono cambiati i personaggi da amare. Se un tempo avevamo adottato Arnold, di recente abbiamo cominciato a seguire i pompieri di Squadra Emergenza sotto le Torri Gemelle, le minacce del terrorismo di Sleeper Cell, le trincee in Iraq di Over There. Se un tempo bastava uno schioccar di dita di Fonzie per conquistare le ragazze in un drive-in, simbolo del divertimento, oggi ci si immedesima nei travagli d'amore dei dottori di Grey's Anatomy in ospedale, luogo dove si consumano la vita e la morte. Ci siamo ritrovati come al centro della stanza degli specchi ne La Signora di Shangai di Orson Welles: riflessi da ogni angolatura, dove è impossibile sfuggire al nostro stesso sguardo. I telefilm si sono trasformati sempre più in sentinelle delle nostre coscienze, in cartine da tornasole, in bandiere di quello che siamo. La vera "Second Life" si dispiega nelle serie tv. Bivi ed incroci al fianco dei nostri alter ego, dove scegliere insieme a loro come in un gioco virtuale, con i finali sospesi che ci lasciano immaginare (e aspettare, trepidanti) fino alla puntata successiva.
Con il passare del tempo, quelle creature che ci hanno accompagnati dagli albori della tv hanno travalicato il piccolo schermo, sedendosi di fianco a noi. Non più solo sul divano: in tram, in macchina, in ufficio, al bar, in palestra, a letto prima di prendere sonno. Addirittura, si sono permessi di entrare al cinema. Hanno cominciato a parlarci. Hanno scosso le coscienze, i sentimenti, le emozioni. E dai battibecchi fra George e Mildred siamo arrivati alle confessioni del serial killer Dexter, passando dal Pianeta delle scimmie e da Twin Peaks. Perché, in fondo, “Quando uno corre sull'autostrada della vita deve dimenticare i limiti di velocità e deve andare a tutto gas!”. Fonzie dixit».
GOSSIP - Testimonial del Kyser: Blake Lively candidata a diventare simbolo di Chanel
Notizia tratta da vivianamusumeciblog.wordpress.com
Era stata avvistata qualche tempo fa uscire dallo stesso albergo di Karl Lagerfeld. Poi è stata beccata a una delle ultime sfilate di Chanel. E' già sufficiente tutto questo per poter sospettare che Blake Lively stia studiando per diventare un'icona fashion e starebbe per compiere il passo proprio con il Kyser. Secondo infatti E!News la protagonista di Gossip Girl potrebbe essere la testimonial della campagna adv della prossima stagione della maison francese.
NEWS - Da domani al via "Shattered", il detective "poker face"
(AGI) - Roma - Steel (Premium gallery sul DTT) presenta in prima tv "Shattered", la serie poliziesca su "le due facce dell'azione" creata da Rick Drew e prodotta da Universal Networks International con E1 Entertainment. L'appuntamento e' a partire da sabato 11 dicembre alle 21 con un episodio singolo e a seguire ogni sabato in prima serata con un doppio appuntamento. La prima stagione di "Shattered" e' composta da 13 episodi. La serie, e' prodotta fra gli altri da Debra Beard, Hugh Beard, Noreen Halpern ("Haven", "Rookie Blue") e Jeff King. E non finisce qui: il lancio di "Shattered" e' accompagnato da una campagna stampa ad hoc realizzata da Universal Networks International e presente sulle pagine di numerose testate di settore. Il claim - Poliziotto buono. Poliziotto cattivo. Tutto in uno - gioca sulla doppia identita' del protagonista: con "Shattered" sono di scena tutte le facce dell'adrenalina. Protagonista di "Shattered" e' il detective della Omicidi Ben Sullivan (Callum Keith Rennie, "Battlestar Galactica", "Californication", "Flash Forward", "24"), scorretto, aggressivo e tenebroso ma anche onesto, mite e brillante. Affetto da un raro disturbo della personalita', Ben soffre di periodici blackout causati da un disturbo dissociativo dell'identita' (DDI), noto anche come "disturbo da personalita' multipla". Nessuno dentro e fuori dal distretto ne e' a conoscenza a eccezione di sua moglie Ella (Molly Parker), una donna fortemente turbata e depressa dopo la scomparsa del figlio. A complicare la gia' difficile situazione di Ben arriva Amy Lynch (Camille Sullivan, "Taken", "Da Vinci's Inquest", "Reunion", "Intelligence"), la sua nuova partner. Tutto cio' che Ben puo' fare e' vivere alla giornata, non potendo sapere quale evento o emozione, causera' la comparsa di uno dei suoi alter-ego ne' chi ne verra' coinvolto. (AGI)

mercoledì 8 dicembre 2010

GOSSIP - Il peccato di Eva. La Longoria nel mirino della freccia del playboy di conquiste telefilmiche John Mayer
In attesa del time-out del matrimonio tra Eva Longoria e quel mostro della laguna nera di Tony Parker, voci incontrollate suggeriscono una relazione non troppo "ai confini della realtà" tra la "casalinga disperata" e il cantante John Mayer. Quest'ultimo, com'è noto, è un playboy sopraffino che nel suo palmares vanta già due attrici telefilmiche quali Jennifer Aniston e Jennifer Love Hewitt. Una fonte vicina al cantante dichiara: "John è da sempre pazzo di Eva. Le donne appena divorziate o che stanno per farlo lo intrigano da morire...Era già successo con Jessica Simpson e Nick Lachey, ora ha solo occhi per Eva...". Di contro, una persona vicina alla Longoria replica: "in questo momento Eva non pensa ad un altro uomo. Mayer può mandare tutti i fiori che vuole o comparire sotto la sua finestra a fare una serenata suonando la chitarra, ma Eva non lo guarderebbe neanche...Ha solo bisogno di un pò di tempo da sola per maturare lo stato del suo matrimonio". Poi dopo, se son rose (spedite), fioriranno...

lunedì 6 dicembre 2010

NEWS - Prendete penna e Script(vete): "Nothing" diventa un video per lanciare "Grey's Anatomy" 7
(ANSA) - Dopo Tiziano Ferro e Giusy Ferreri, sara' la musica del gruppo irlandese The Script a firmare il lancio italiano della settima stagione di Grey's Anatomy in arrivo da lunedi' 6 dicembre alle ore 21.00 in prima visione su Foxlife (canale 114 di Sky). Per l'occasione FoxLife e Sony hanno realizzato un videoclip esclusivo di Nothing, ultimo singolo del gruppo attualmente ai primi posti nelle classifiche internazionali. Il video e' realizzato accostando immagini dei nuovi episodi di Grey's Anatomy con quelle del videoclip originale di Nothing, seguendo lo spirito dei nuovi attesissimi episodi della serie televisiva. Il video esclusivo di Nothing sara' trasmesso in anteprima assoluta su FoxLife da lunedi' 6 dicembre 2010 in apertura della prima puntata di Grey's Anatomy e sara' disponibile anche in streaming su www.foxtv.it. Il brano Nothing e' inserito in Science & Faith, l'ultimo album di The Script uscito in Italia a meta' ottobre. Il gruppo formato da Danny O'Donoghue, Mark Sheehan e Glen Power ha esordito nel 2008, raggiungendo risultati sorprendenti e toccando i vertici delle classifiche mondiali con ben due milioni di copie vendute.

venerdì 3 dicembre 2010

NEWS ESCLUSIVA - Dopo Wikileaks esplode la minaccia di Wikilecca-lecca, il portale dei leccacool. Emerge un dossier su un certo ScaraMaggio...
Dopo le (presunte) rivelazioni di Wikileaks, che fanno tremare meno de "L'Esorcista 2", scoppia il caso del misterioso portale Wikilecca-lecca, il sito bunkerato che sfornerebbe dossier sui leccacool più integerrimi del pianeta. Tra questi è emerso il dossier che riguarderebbe un tale definito in codice "ScaraMaggio" (nella foto mentre gira il promo di Italia 1 per "Glee"), di cui si forniscono alcune indicazioni rivelatorie per formare un identikit. Eccole.

E' un tricheco. Vista la sua stazza, è definito un tricheco(j)one.

E' soprannominato dai suoi estimatori "Zeppelin" per il fatto di essere un pallone gonfiato.

Si vanta alle conferenze stampa di essere "odiato da tutti". Lo dicevano anche Hitler e Calimero.

Si dice che viva nel rancore e nell'invidia che si manifestano all'enesima potenza quando i siti ben più informati e seguiti del suo sparano esclusive che lo lasciano al palo da lap dancer, oppure, come questo mese, quando vede il suo blog "di nessun grido" surclassato e in caduta libera di accessi (vedi classifica Wikio: http://www.wikio.it/blogs/top/televisione). Guai agli uffici stampa che si permettono di preferirgli i concorrenti (ben più letti e di richiamo): se li segna sul suo libro nero che pesa ormai quasi quanto lui...

Wikilecca-lecca fornisce anche un'aneddotica spicciola dei suoi più eclatanti "Boom" rivelatisi "bufale" avariate.

Non solo non si è realizzato il pilota (che si realizza solo a gennaio di quest'anno) ma la conduzione non sarà neppure di Frizzi e neanche con quel titolo.

Notizia destituita di ogni fondamento.

La conduzione di "Loveline" non è stata affidata a nessuna delle due citate, ma ad Angela Rafanelli.

E' invece saldamente alla "Prova del cuoco" con la Clerici.

"La talpa" non la vogliono vedere neppure in cartolina; l'"Isola" va in onda da fine febbraio.

Il programma non si è chiamato così ma "Fenomenal", senza alcun caso umano come scritto.

Bufalissima.

Mai andato in onda.

E invece è stato scelto Sergio Colabona.

I sospetti infondati e smentiti dopo aver cannato i nomi dei canali del Dgt ed aver ingiustamente puntato il dito su un collaboratore di Telefilm Magazine...

La lista potrebbe continuare, ma Wikilecca-lecca ha per il momento sospeso le trasmissioni per esaurimento carta fax...
NEWS - Fire Girl! Taylor Momsen si spoglia e si getta nelle fiamme nell'ultimo video
Più che bruciare all'Inferno, sembra che a "bruciare" sia la sua carriera di attrice. Dopo le varie soffiate e smentite di addio a "Gossip Girl" - l'ultima sarebbe definita una "pausa indefinita" non però dovuta alle sue uscite pseudo-rockettare, quanto ad altri non meglio imprecisati impegni e a "ragioni creative" - Taylor Momsen esplode in tutta la sua veemenza nell'ultimo video dei suoi Pretty Reckless. Già il titolo della canzone ("Make Me Wanna Die"), che in realtà nella versione da studio non è così male (mentre dal vivo diventa pressochè inascoltabile se non hai due tampax nelle orecchie), la dice lunga. Nel video Miss Taylor sgambetta per le strade bagnate di una metropoli notturna e abbandonata spogliandosi di un capo alla volta mentre si dirige verso alcuni bagliori all'orizzonte, che poi si rivelano un incendio nel quale la cantante si getta come mamma l'ha fatta...

giovedì 2 dicembre 2010

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm tratti dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
Feels like "Haven", dalle parti di "Twin Peaks" e "Happy Town"
"L'horror soprannaturale procede spesso per cliché e luoghi comuni, che stemperano gli eccessi di storie tanto lontane dalla realtà, e «Haven» (Sci-Fi/Steel, Mediaset Premium, lunedì, ore 21) non fa eccezione alla regola. La serie è ambientata nella profonda provincia americana: una tranquilla cittadina del Maine, con le aragoste e i pancakes come specialità locali e numerose spiagge, un porto e grandi vie di case colorate a fare da sfondo a ciò che accade. Un osservatore esterno arriva nella piccola città: qui è una donna, Audrey Parker (Emily Rose), agente dell' FBI spedita a cercare un criminale. Non fa in tempo ad arrivare e lo trova morto, probabilmente ucciso: ma ci saranno altre ragioni per restare. Poi si affacciano sulla scena gli aiutanti del posto: sia il detective locale Nathan (Lucas Bryant), figlio dello sceriffo, sia il misterioso Duke (Eric Balfour), tanto solitario da vivere su una barca, salvano la vita di Audrey e conquistano la sua fiducia; ma sono rivali tra loro fin dall' infanzia, tacciono spesso, e così le acque restano torbide. Infine, ovviamente, «niente è come sembra»: gli abitanti di Haven hanno un lato oscuro, sono dotati di poteri soprannaturali che non sempre riescono a tenere a freno. Sembrerebbe (e almeno in parte è) la solita serie con al centro una piccola cittadina «maledetta», dal grande modello di «Twin Peaks» a realizzazioni più modeste come «Happy Town», cui si affiancano strani poteri che richiamano «Heroes». Ma bastano la firma di Stephen King - il telefilm è ispirato a un suo romanzo, «The Colorado Kid» - e la presenza scenica dei tre protagonisti a dare un po' di smalto. Tanto che la serie, di produzione canadese (negli Stati Uniti va in onda su SyFy), ha presto trovato un suo spazio tra gli appassionati di mistery, ed è già stata rinnovata per una seconda stagione".
(Aldo Grasso, 30.11.2010)
NEWS - Clamoroso al CibalUsa! "Body of Proof" in onda prima in Italia (dal 25 gennaio) che in America
(ANSA) - ROMA, 1 DIC - Fox Channels Italy lancera' in anteprima mondiale e prima ancora della messa in onda in Usa sul network ABC il nuovo medical drama Boody Of Proof , la serie sara' in onda su FoxLife (canale 114 di Sky) dal 25 gennaio 2011 ogni martedi' alle 21.00. Oltre che in Italia, Body Of Proof sara' in onda sui canali Fox di altri paesi del mondo, sempre prima della messa in onda in Usa. Dopo aver portato sui teleschermi italiani a sole 24 ore dalla messa in onda in USA serie di culto come Lost, Flash Forward, No Ordinary Family e The Walking Dead, per la prima volta Fox Channels Italy propone al mercato italiano una nuova importante serie in anteprima mondiale. La serie Body of Proof prende il via quando la dottoressa Megan Hunt (Dana Delany, la Katherine Mayfair di Desperate Housewives), neurochirurgo di grande talento e successo, costretta ad abbandonare la sua professione a seguito di un terribile incidente automobilistico, si dedica con passione a una nuova carriera: quella di medico e patologo forense. Il suo istinto di neurochirurgo e' intatto e la Hunt e' decisa a scoprire la causa della morte dei soggetti su cui lavora. Sono le salme delle vittime a fornire alla Hunt gli indizi per giungere alle risposte che cerca: sono infatti gli stessi cadaveri a contenere le prove del delitto. Megan, dotata di fortissimo intuito, e' pero' talvolta accusata di non sapere rispettare il confine tra il proprio lavoro e quello investigativo del Dipartimento di polizia. Ma non e' solo la professione della Hunt a subire stravolgimenti. Dopo aver cambiato lavoro e ripreso le fila della propria vita privata, Megan scopre di avere molto lavoro da fare anche nella gestione dei suoi rapporti con i viventi - ovvero con l'ex marito e la figlia di sette anni. Fabrizio Salini, Vice President dei canali di intrattenimento di Fox Channels Italy ha dichiarato: ''The Walt Disney Company in questi anni e' stata per Fox un partner d'eccellenza, sia in termini di contenuti che di innovazione del modello distributivo. La possibilita' di trasmettere Body Of Proof ancora prima della messa in onda statunitense su ABC ci conferma il valore aggiunto che il nostro gruppo riesce ad apportare ai prodotti trasmessi sui propri canali e conferma il nostro ruolo di innovatori nell'industria televisiva''.

mercoledì 1 dicembre 2010

NEWS - So Gleemourous! Cronache e interviste dal set con Ryan Murphy, Lea Michele e Matthew Morrison
(ANSA) - LOS ANGELES, 1 DIC - Ci vorrebbero fior di sociologi per capire appieno il successo di Glee, il telefilm giunto alla seconda stagione (in onda da domani in prima visione italiana su Fox, mentre dal 10 gennaio sara' in chiaro su Italia 1) che sta diventando un fenomeno di massa, negli Stati Uniti e nel resto del mondo dove e' gia' in onda, Italia compresa. Che gli show musicali piacciano non e' un fatto nuovo, ma l'esplosione di questa serie tv che racconta la vita di un Glee club, un gruppo di canto e ballo in un liceo americano, ha radici piu' profonde. ''E' perche' raccontiamo una realta' molto simile a quella vera - dice l'autore della serie, quel Ryan Murphy che prima di Glee era conosciuto a Hollywood per una serie televisiva molto piu' drammatica, Nip/Tuck - i nostri ragazzi non sono tutti bellissimi, non sono tutti con lo stesso colore di pelle. Abbiamo rappresentato una realta' che non e' solo quella americana. Credo che sia questo il segreto del successo di Glee. Pero' nessuno, neppure i piu' ottimisti fra noi, si aspettavano tanto''. In una stagione infatti i ragazzi di Glee sono diventati popolarissimi e agli scorsi Emmy Awards lo show ha raccolto ben 19 nomination. ''Cerco di rimanere con i piedi per terra - racconta Lea Michele, che interpreta la protagonista Rachel, una ragazza volitiva che diventa presto leader del club -: vivo a Los Angeles dove giriamo lo show ma tutti i fine settimana torno a New York in famiglia. Certo la vita di noi ragazzi e' cambiata moltissimo. Prima eravamo normali adolescenti, ora ci riconoscono anche all'estero, anche dove la serie non e' ancora in onda''. I ragazzi del Glee club sono guidati da un giovane professore, Will Schuester (Matthew Morrison) il cui entusiasmo non viene meno nemmeno nei momenti piu' bui, quando il gruppo rischia di essere sciolto e quando Sue (Jane Lynch), la spietata insegnante di ginnastica riesce a far di tutto per mettere i bastoni fra le ruote al giovane insegnante. ''Will e' un ottimista - dice Morrison -, ha un'anima gentile e un sacco di problemi, specialmente a casa. Ma quando si ritrova con i suoi ragazzi, a cantare e ballare, ritrova l'entusiasmo della sua adolescenza''. ''Credo che una delle qualita' di Glee - continua Murphy, intervistato negli Studi della Paramount a Hollywood, dove la serie viene girata - sia quella di mettere a confronto la vita, le esigenze e i pensieri dei ragazzi con quelle degli adulti. E' uno show adatto a tutte le eta' e a tutte le nazionalita'''. Proprio per dare un contributo ancora maggiore lavorando ad un episodio con canzoni da tutto il mondo, con tanti linguaggi. "Sara' diverso e interessante. Oggi intanto abbiamo lavorato all'episodio di Natale. Cerchiamo sempre, con le nostre canzoni, di essere a tema, per San Valentino prepareremo un episodio con le migliori canzoni d'amore''. Glee riesce anche a toccare temi di stretta attualita': ''Ci siamo occupati di bullismo a scuola con un episodio dedicato al tema, il New York Times ci ha dedicato due pagine. Glee non e' solo musica, belle canzoni e ragazzi spensierati, e' anche un modo per raccontare agli adulti la vita e le problematiche dei ragazzi di oggi''.
QUIZ - Chi è la Miss Ballerina dei telefilm?
Ci sono ballerine e ballerine. Quelle che volteggiano nella (musica) classica, quelle che danzano sui cubi, coloro che puntano alla fisicità in acrobatiche esibizioni...e poi ci sono le ballerine da piedi, nel senso di scarpe...ma anche qui: ballerine e ballerine. Quelle di classe le calza la Miss telefilmica nella foto, leggermente quadrate in punta con fiocchettone simil-papillon, rigorosamente in contrasto con i jeansacci grigi sporchi elesticizzati...chi è costei?

lunedì 29 novembre 2010

NEWS ANTEPRIMA - Vedi lo spot di "Gleeitalia unoooo!" (direttamente da Wikileaks)

NEWS - "Gleeeitalia uno!". In vista del debutto del 10 gennaio, Italia 1 lancia un'inedita campagna promozionale per il telefilm-evento di Ryan Murphy: i volti della rete riuniti in uno spot per celebrare l'esordio in chiaro
Per il lancio del telefilm-evento "Glee", in onda dal 10 gennaio, Italia 1 lancia in questi giorni un'inedita campagna promozionale che vede coinvolti i volti della rete diretta da Luca Tiraboschi. Dai protagonisti di "Colorado" a Benedetta Parodi ("Cotto e mangiato"), dalle Iene a Enrico Papi ("Trasformat") a Fiammetta Cicogna ("Wild"), tutti a fare il verso all'ormai classico slogan "Italia Uno!" che diventa per l'occasione "Gleetalia Uno!". Rigorosamente pronunciato con il pollice e l'indice alzati a forma di "L" come nel fortunato kick-off americano. Si tratta della prima volta, nella televisione italiana, che i volti di una rete s'impegnano uniti nel lancio di un telefilm. Era già successo, per la cronaca, ma in maniera assai più sporadica e primitiva, per la partenza de "I Segreti di Twin Peaks" su Canale 5 (anno 1991): memorabile, all'epoca, il tormentone del titolo "Twin Peaks" pronunciato a ripetizione da Ezio Greggio a "Striscia la notizia". Accanto ai volti famosi, Italia 1 affiancherà presto anche le persone comuni - così come è successo nel promo-flash "Italia Uno!" - chiedendo al pubblico di videoregistrare il proprio "Gleetalia Uno!" e di mandare poi il girato all'indirizzo: Direzione Creativa Mediaset - V.le Europa 44 - 20093 - Cologno Monzeze; o all'email dircreativa@mediaset.it. I migliori video andranno in onda proprio su Italia 1, mentre il sito Qui Mediaset proporrà anteprime e girati inediti sia delle persone comuni che dei volti noti di Italia 1 riguardo la campagna. "Glee", che andrà in onda su Italia 1 dal 10 gennaio tutti i giorni, dal lunedì al venerdì alle ore 19.30, è la storia di un gruppo di studenti e dei loro professori che vedono nel canto e nel ballo la possibilità di riscatto, una via per abbattere le differenze e le barriere sociali. In America il telefilm vanta già 4 Emmy Awards (gli Oscar tv della tv a "stelle e strisce") e ascolti al top, nonchè di aver rinverdito i fasti di star musicali come Olivia Newton John, Meat Loaf e Britney Spears, che hanno preso parte alla serie da guest-stars.

venerdì 26 novembre 2010

NEWS ESCLUSIVA - Boyle(r) bollente! Il regista di "Trainspotting" al lavoro per una nuova serie tv
Il celebre cineasta inglese Danny Boyle ("The Millionaire", "Trainspotting") sta per firmare una serie tv scritta dai connazionali Jesse Armstrong e Sam Bain, l'affiatata coppia già dietro al successo della sit-com "Peep Show". Boyle non è nuovo alla televisione: in passato, negli anni '90, ha diretto un paio di episodi de"L'ispettore Morse" e un tris di puntate della mini-serie scabrosa "Mr. Wroe's Virgins" (inedita in Italia).

giovedì 25 novembre 2010

NEWS ANTEPRIMA - "Undercovers" svelati: dal 5 febbraio 2011 la serie di J.J. Abrams su Joi
Happy New Year, Happy Joi! La rete del digitale terrestre di Mediaset inizia l'anno con un inedito da grande firma (J.J.Abrams) che in America è stato cancellato anzitempo: "Undercovers", sorta di "Mr.&Mrs. Smith" all black (o se vogliamo un "Alias" al quadrato), andrà in onda dal 5 febbraio alle 22.00. La serie racconta la storia dei coniugi Steven e Samantha Bloom – interpretati da Boris Kodjoe (Soul Food) e Gugu Mbatha-Raw (Doctor Who), entrambi attori di colore – ex agenti della CIA oggi sposati, i quali sono costretti a tornare in pista a causa della scomparsa di un collega. La missione comincia e finisce nel giro di un episodio (il pilota) ma i due scopriranno che tornare in azione ravviva il loro matrimonio.

mercoledì 24 novembre 2010

NEWS - Da venerdì, Mediaset Extra per tutti! Sitcom e serie (tra gli altri programmi) degli anni '80 e '90
Parte venerdì 26 novembre il nuovo canale tematico gratuito “Mediaset Extra” diretto da Massimo Donelli. Il canale sarà dedicato al meglio del meglio dei programmi di intrattenimento di ieri e di oggi delle reti Mediaset. Dopo “Boing”, “Iris”e “La5”, Mediaset rafforza il suo bouquet di canali digitali terrestri con una rete dedicata a chi ama la tv. “Mediaset Extra” proporrà anche una scelta di sitcom e serie indimenticabili come “Happy Days”, “Magnum P.I.”, “I ragazzi della Terza C” e un’offerta di cinema con i film intramontabili degli anni Settanta, Ottanta e Novanta. “Mediaset Extra” nasce per garantire ogni giorno, 24 ore su 24, programmi di intrattenimento premiati dal pubblico. Una certezza per chi ama la tivù.
QUIZ - La Miss milanista dei telefilm era...
La Miss milanista al centro del Quiz del 18 ottobre scorso era...: visto che non era facile riconoscerla dagli slip rossoneri, ecco un'altra possibilità per identificarla meglio. Del resto andare in giro a piedi nudi per la città, tra l'altro a pochi metri dai cassonetti dell'immondizia della raccolta indifferenziata dove sicuramente c'è anche la raccolta del vetro, è un'idea superba. Da adottare anche a Napoli in questi giorni, magari...

martedì 23 novembre 2010

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Clamoroso al Cibali! Passa l'idea del "Kaz" di girare il film di "Buffy" senza coinvolgere Whedon (che non la prende proprio benissimo! Anzi...)
LOS ANGELES, NOVEMBER, 2010 – Atlas Entertainment announced today it is rebooting the beloved franchise, Buffy the Vampire Slayer, with Warner Bros. Pictures. Atlas’ Charles Roven and Steve Alexander will produce the feature film alongside Doug Davison and Roy Lee of Vertigo Entertainment (The Ring, How to Train Your Dragon, The Departed). Whit Anderson is writing the script. Warner Bros. Pictures optioned the rights from creators Fran and Kaz Kuzui, and from Sandollar Productions (Sandy Gallin and Dolly Parton), for Atlas and Vertigo to produce. Buffy the Vampire Slayer first appeared as a film in 1992, subsequently becoming a cult hit and spawning the wildly popular television series starring Sarah Michelle Gellar and David Boreanaz, among many others. “Whit approached us with an exciting idea about how to update Buffy,” said Roven. “There is an active fan base eagerly awaiting this character’s return to the big screen. We’re thrilled to team up with Doug and Roy on a re-imagining of Buffy and the world she inhabits. Details of the film are being kept under wraps, but I can say while this is not your high school Buffy, she’ll be just as witty, tough, and sexy as we all remember her to be.”

If you’re like me, you immediately think of Joss Whedon when you think of Buffy the Vampire Slayer. Sadly though, the show runner of the original beloved series will not be involved with this upcoming film in anyway whatsoever. Judging by the comments left on a number of sites, this has frustrated and angered many Whedonites and fans of the original series. Now, only a couple of hours later, Joss Whedon has made a statement regarding his thoughts on the upcoming Buffy the Vampire Slayer reboot.

EW sent an email over to Whedon asking about his thoughts on the upcoming film, and Whedon started off his response by saying:

This is a sad, sad reflection on our times, when people must feed off the carcasses of beloved stories from their youths—just because they can’t think of an original idea of their own, like I did with my Avengers idea that I made up myself. Obviously I have strong, mixed emotions about something like this. My first reaction upon hearing who was writing it was, “Whit Stillman AND Wes Anderson? This is gonna be the most sardonically adorable movie EVER.” Apparently I was misinformed. Then I thought, “I’ll make a mint! This is worth more than all my Toy Story residuals combined!” Apparently I am seldom informed of anything. And possibly a little slow. But seriously, are vampires even popular any more? I always hoped that Buffy would live on even after my death. But, you know, AFTER. I don’t love the idea of my creation in other hands, but I’m also well aware that many more hands than mine went into making that show what it was. And there is no legal grounds for doing anything other than sighing audibly. I can’t wish people who are passionate about my little myth ill. I can, however, take this time to announce that I’m making a Batman movie. Because there’s a franchise that truly needs updating. So look for The Dark Knight Rises Way Earlier Than That Other One And Also More Cheaply And In Toronto, rebooting into a theater near you. Leave me to my pain! Sincerely, Joss Whedon.
(Articolo tratto da "Collider")

lunedì 22 novembre 2010

GOSSIP - Altro che House! Lisa Edelstein si dà all'eco-glamour
Lisa Edelstein ("Dr. House") più glamour che mai nel nuovo numero del trendissimo "Coco Eco" che però non le dedica la copertina preferendole Elisabeth Mitchell ("V", "Lost"). Comunque sia un passo importante per l'attrice verso il mondano, dopo mesi di "impegno" schierata in prima fila a favore dello sciopero degli sceneggiatori. E apparire in una delle riviste più "in" della ecosostenibilità VIP americane è già un bel traguardo...
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
La sfida ambiziosa di "Romanzo Criminale"
"La prima serie si era chiusa con la morte del Libanese, la seconda si apre con i funerali - siamo nel «dopo Libano» -, tra i vapori emessi «dal mondo delle anime decomposte» (Sky Cinema 1, giovedì, ore 21). Quello che un tempo era azione si risolve ora in ripensamento, in una sinistra contabilità di crimini, in una solitudine che riesce persino a mettere in ridicolo «la grandezza del male». Prodotta da Cattleya, diretta da Stefano Sollima e con l' editing di Giancarlo De Cataldo, sceneggiata da Daniele Cesarano, Paolo Marchesini, Barbara Petronio, Leonardo Valenti, è iniziata la seconda serie di «Romanzo criminale», uno dei pochi prodotti di fiction italiana degno di un respiro internazionale (nonostante una storia di violenza, tipicamente italiana, sia così caratterizzata, così romanesca, ai limiti della coattaggine). Chi ha ucciso il Libanese? Più che il mandante fisico, agli autori sembra interessare il mandante morale, un tarlo che rischia di disgregare la banda. Le pistole sparano ancora, i servizi tessono le loro torbidezze, la mala tiene sotto scacco Roma, ma una stupidità sanguinaria non riesce più a lasciare il segno di una malvagità vera. Il misfatto si è fatto quotidianità. Cos' è successo? Perché cominciano ad apparire i primi flashback del rimorso? Il fascino di questa seconda serie sembra non consistere più nell' esplosione della violenza, nel racconto dei reati commessi dalla banda della Magliana; appare invece il desiderio di cogliere il «retroscena» del crimine, rivelare tutto ciò che è profondo, sempre sospeso tra la meschinità (il Freddo, il Dandi, Bufalo, Scrocchiazeppi si comportano da bulli di periferia) e la tragicità, tra lo squallore di una bar e le «mani sulla città». La svolta narrativa consiste non tanto nella ricerca di chi ha ucciso il Libanese quanto piuttosto nell' intravvedere il demonio che abita gli esseri umani, nel risalire all' origine delle azioni. Una sfida ambiziosa, contaminando i generi".
(Aldo Grasso, 20.11.2010)

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