sabato 31 marzo 2018

NEWS - Clamorosissimo al Cibalissimo! Sky si pappa (e ciccia) anche Premium! Dopo l'accordo per vedere Netflix, da giugno sulla piattaforma si potranno vedere tutte le serie della pay tv del Biscione senza costi aggiuntivi (è l'ars soprav-vivendi, bellezza!)
Sky Italia e Mediaset/Rti hanno siglato un duplice accordo commerciale che porta molti benefici agli abbonati Sky attuali e che consente ai telespettatori italiani di avere un’offerta Sky anche sul Digitale Terrestre. Grazie a un primo accordo relativo ai contenuti, 5 canali di cinema e 4 canali di serie tv attualmente disponibili solo su Mediaset Premium, saranno visibili a tutti gli abbonati Sky via satellite senza nessun costo aggiuntivo. Inoltre, tutti i film e le serie tv disponibili on demand andranno ad arricchire la library di contenuti a disposizione delle oltre 3,1 milioni di famiglie abbonate che accedono per scaricare e vedere i loro programmi preferiti quando e dove vogliono. 
Gli abbonati Sky al pacchetto Cinema vedranno quindi - in aggiunta ai 12 canali HD targati Sky che già offrono una prima visione al giorno, film campioni di incasso e le migliori pellicole italiane – Premium Cinema e Premium Cinema +24, con ancora più anteprime e blockbuster hollywoodiani, Premium Cinema Energy, dedicato al cinema d’azione, al brivido e all’horror, Premium Cinema Emotion, con le commedie romantiche e le storie più emozionanti, Premium Cinema Comedy, interamente dedicato alla commedia e al divertimento, dai cult italiani ai film comici di maggior successo. Tutti insieme, questi canali programmano ogni anno mediamente oltre 1.400 differenti titoli cinematografici tra cui blockbuster del calibro di Wonder Woman, Dunkirk, L'ora più Buia, Cinquanta Sfumature Di Rosso, Justice League, It, L’uomo di Neve.
Gli abbonati Sky al pacchetto Sky Famiglia, potranno quindi vedere il canale Premium Action, dedicato alle serie d’azione, ai supereroi, al fantasy e al sci-fi, Premium Crime, il canale delle serie poliziesche e legal, Premium Joi con le grandi storie, che spaziano dal medical, al romance, ai drama familiari e Premium Stories, dedicato alle serie comedy, sitcom e alle commedie di ogni genere. Questi canali vanno a rafforzare un’offerta già ricchissima che va da Sky Uno a Fox, da Sky Atlantic a National Geographic.
Alle apprezzatissime produzioni originali Sky - come Gomorra - La serie, The Young Pope, Babylon Berlin, Britannia, o l’atteso Il Miracolo di Niccolò Ammaniti – e alle serie tv internazionali trasmesse anche in contemporanea con gli Stati Uniti prodotte da HBO, Disney e Fox - come WestworldIl Trono di SpadeGrey’s AnatomyThe Walking DeadBillionsTrust - si aggiungeranno titoli del calibro di Gotham, Chicago Fire, Supergirl, Suits e Mr Robot.
Questa offerta di contenuti di pregio senza precedenti si combinerà con la qualità dell’esperienza di visione che da sempre offre Sky, oggi più forte che mai grazie a Sky Q.
Sulla base di un secondo accordo commerciale relativo alla distribuzione di contenuti sulla piattaforma digitale terrestre, Sky Italia affitterà banda sui multiplex gestiti dalla società Ei Towers del Gruppo Mediaset, per distribuire direttamente una sua offerta a pagamento pensata appositamente per il digitale terrestre.
A partire dal 1° giugno 2018, grazie alla capacità trasmissiva messa a disposizione dal gruppo Mediaset, Sky creerà una sua offerta televisiva a pagamento in digitale terrestre che combinerà una selezione dei canali Sky e Fox con i 9 canali targati Mediaset, 5 di cinema e 4 di serie tv, che contemporaneamente andranno ad arricchire l’offerta via satellite. A questo pacchetto di canali di cinema, serie tv e intrattenimento, si potrà aggiungere anche un altro pacchetto dedicato allo sport che includerà una selezione dei grandi eventi sportivi di Sky, anche in Alta Definizione. 
Grazie a questa offerta da giugno avere Sky sarà più facile e saranno i clienti a scegliere come riceverlo, via Satellite, Internet o Digitale Terrestre. 
Ulteriori dettagli relativi a questa offerta Sky dedicata al digitale terrestre verranno resi noti in prossimità del suo lancio commerciale.
Andrea Zappia, Amministratore Delegato di Sky Italia ha dichiarato: “L’accordo strategico siglato oggi da Sky e Mediaset è ricco di buone notizie per gli amanti della televisione. Gli abbonati Sky troveranno entro l’estate inclusi nei loro abbonamenti e senza costi aggiuntivi, l’intera offerta di canali Cinema e Serie Tv di Premium, tutti in HD. Sarà quasi come avere due offerte PayTv al prezzo di una. Dopo il lancio di Sky Q e l’annuncio della partnership con Netflix, questo accordo conferma la determinazione di Sky di offrire la miglior esperienza televisiva possibile agli italiani. L’altra ottima notizia è per chi invece non è ancora cliente Sky. Grazie a questa nuova partnership, infatti offriremo ancora più libertà di scelta a coloro che vogliano accedere alla PayTV, lanciando a giugno una offerta pensata per il digitale terrestre. Portare nelle case dei nostri abbonati un’esperienza televisiva ancora più ricca e completa, lasciando loro la libertà di scegliere come riceverla, è motivo di grande soddisfazione. Ed è proprio i nostri clienti che vorrei ringraziare. Con la loro fiducia ci stimolano a migliorare ogni giorno il nostro servizio”.

venerdì 30 marzo 2018

SGUARDO FETISH - E' scoppiata la "Vikings"-mania! Dalla serie di culto alle reunion di barbari del nord, tra filosofia e merchandising, con l'ombra di un mondo di estrema destra

News tratta dal Corriere.it
«L’organizzazione internazionale Destinazione Vichinga rivolge questo proclama a tutti i vichinghi del mondo. Mille anni fa i nostri avi stabilirono che l’8 maggio era il giorno in cui pulire le spade e e preparare le navi per visitare amici e nemici, vicini e lontani. Il sole saliva alto nel cielo, le api cominciavano a produrre il loro miele, e i bambini a correre scalzi nell’erba…». È quasi primavera, e puntuale arriva il «proclama». È rivolto a una moltitudine senza frontiere. A gente che, se per esempio vuole inanellarsi con l’«olio vichingo» una lunga barba, o intrecciarla con «l’anello del cavaliere vendicatore» può trovare il tutto sul sito di vendite «Vikingmerch», sede nello Utah, Usa, e distribuzione in tutto il mondo. O ad altra gente che, se ama i sapori forti, può gustarli al ristorante «Il Vichingo felice» di Yuba City, California, con piatti come il «Barbaro brutale». E lo sanno bene, tutti loro: «Destinazione Vichinga», quello del «proclama», è un gruppo internazionale che porta i nostalgici dei guerrieri in Groenlandia come in Ucraina, o alle isole Faroer: dovunque abbiano alzato le loro vele i figli di Erik il Rosso, nella storia o nelle leggende. Grande successo, così come in tv (la serie Vikings di History Channel), nella musica heavy metal («Fiero è il vento dal Mare del Nord» cantano i Judas Priest), e in un certo mondo ideologico di estrema destra che si è appropriato di alcuni simboli come 80 anni fa avevano fatto i nazisti con Wagner o Tolkien. Perché loro, i Vichinghi, nel ventunesimo secolo sono un oggetto di culto, e di business. I loro miti sono contesi a suon di milioni e dispute filosofiche, come ha notato anche il New York Times: dalla runa al martello del dio Thor, ai pantagruelici boccali per la birra. E alle idee, più o meno presunte: l’amore per la terra, i cibi naturali, gli antenati-dei, che Himmler identificò un giorno con il suo «sangue e suolo», e con la ricerca dell’«ultima Thule», l’isola che avrebbe generato la razza ariana. Tutto questo, oggi, rivive e preoccupa al di là del folklore. Soprattutto in Norvegia, una delle «culle» dei Vichinghi. Il suo turismo, già florido, ha avuto impulso grazie a loro, alle loro navi ritrovate qua e là. Un’università locale ha lanciato un corso, finanziato dal governo, su «come vivere da vichingo». Ma c’è un lato più oscuro: sognava di Erik anche Anders Breivik, il terrorista neonazista che nel 2011 uccise 77 persone. E in molti chiedono oggi alla squadra nazionale di sci alpino, battezzata «Vichingo all’assalto», di cambiare il simbolo cucito sui suoi maglioni. Una «runa», uguale a quella che sfoggiano i militanti del «Movimento di resistenza nordica»: gente che è andata davanti alle sinagoghe, fiaccole accese, inneggiando a Breivik. E a Quisling, l’ufficiale norvegese che si mise al servizio di Hitler.

mercoledì 28 marzo 2018

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
LA STAMPA
In "Trust" personaggi e storia col ritmo
"In sottofondo risuona Money dei Pink Floyd. Siamo a una festa. II sole è alto e caldo nel cielo. La gente è in costume da bagno, tra il bordo piscina e il rinfresco. Altrove, in un garage, un uomo calcia via cose, lancia oggetti, si dispera. Una donna lo osserva dalla porta; gli chiede d'aprire. L'uomo non l'ascolta. Adocchia un forcone e si toglie la vita, spingendoselo a forza nel petto. E George Getty II, figlio del magnate Jean Paul, erede dell'imponente azienda petrolifera. E ora, nelle prime immagini di Trust, la serie tv creata da Simon Beaufoy, in onda dal 28 marzo su Sky Atlantic, muore. Stacco. Cambiamo totalmente luogo e ora. I colori caldi dell'estate lasciano il posto a quelli più freddi di una giornata uggiosa. Siamo nella tenuta Getty e il capo famiglia si sta alzando. E un uomo imponente e fascinoso, con i capelli pettinati all'indietro e un portamento autoritario. Nella finzione, Jean Paul viene interpretato da Donald Sutherland. Sua la voce, suoi i movimenti; sua anche l'incredibile capacità di accartocciare la faccia a comando. Questa è la sua storia. La storia dei Getty, del rapimento del giovassimo John Paul III, di una famiglia divisa, dell'Italia degli anni Settanta, di una madre disperata e di un giro infinito di soldi che - come sappiamo - non fanno la felicità. L'impero dei Getty Tutto viene rielaborato da Danny Boyle, che dirige i primi tre episodi (in totale, lunghi circa un'ora ciascuno, ce ne sono dieci). La parola d'ordine, qui, è ritmo. Le scene sono veloci, splendidamente musicate; la telecamera si impone con il suo sguardo. E il montaggio si fa serratissimo: frame dopo frame, conosciamo una realtà alternativa, dove John Paul non vuole pagare per il riscatto di suo nipote e dove entrano prepotentemente droga, sesso e malaffare. Lui, Harris Dickinson, inglese, che interpreta John Paul Getty III, è bravissimo. Un filo di carne e muscoli. Sua madre, invece, ha il volto preoccupato di Hilary Swank: sarà la sua insistenza, poi, che lo troverà. La Roma che Danny Boyle riprende è una Roma viva, rumorosa, in pieno conflitto. Poi ci sono gli altri, i cattivi: Giuseppe Battiston e Luca Marinelli. II primo padrone di un ristorante, amico del giovane Getty, complice delle sue idee. L'altro, invece, è il rapitore senza pietà. In Trust contano i personaggi, la storia e come tutto viene raccontato. Sul contenuto deve esserci sempre una forma splendida e intelligente. Non è un concerto, ma un rapimento. E ciononostante viene voglia di ballare". (Gianmaria Tammaro)

martedì 27 marzo 2018

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Ci si mette pure YouTube! Ecco il trailer di "Impulse" (da maggio on line), tratto dal film "Jumper"
A trailer for the upcoming YouTube original series Impulse has been released! The upcoming series expands on the universe of the 2008 movie Jumper, which starred Hayden Christensen and Rachel BilsonThe series is from writer/creator/director Doug Liman, who also directed the movie. Impulse follows a 16-year-old girl named Henry (Maddie Hasson) who has always felt different from her peers and has longed to escape from her seemingly quaint small town. She soon discovers she has the extraordinary ability to teleport. The show will launch in late May to early June.

NEWS - A(m)mazon, che aumento! Da aprile abbonarsi per vedere "The Man in the High Castle", "Mr. Robot" o il prequel de "Il Signore degli Anelli" costerà il doppio!
Amazon ricorda agli utenti italiani come si fa profitto in modi alternativi alla pubblicità: l'abbonamento ad Amazon Prime, che oltre alle spedizioni rapide comprende l'accesso alla piattaforme video o quello all'archiviazione delle foto, passerà il 4 aprile da 19,99 euro a 36 euro all'anno. La comunicazione è arrivata con un messaggio di posta elettronica: «Sono tre euro al mese», ha scritto il colosso. Chi è già abbonato e ha il rinnovo automatico riceverà una mail ulteriore allo scadere della sottoscrizione. L'ultimo aumento, di 10 euro, è datato 2015. 

lunedì 26 marzo 2018

NEWS - Achtung, compagni! Dal 3 aprile parte sul digitale terrestre "20", nuovo canale free Mediaset di serie tv di magazzino (ma anche film e quant'altro venga in mente). Questo il primo palinsesto (alquanto datato), ma arriveranno anche prime tv in chiaro come "The Sinner"...
Mediaset rompe l'Uovo di Pasqua (e gli indugi) e il 3 aprile lancia un nuovo canale free sul digitale terrestre (ex Rete Capri) denominandolo senza molta fantasia ma efficacemente "20" (numero della frequenza sul telecomando). Un canale a prima vista di fondi di magazzino neanche tanto stimolanti, serialmente parlando (ancora "The Mentalist"? ancora "Dr. House"? "Battlestar Galactica" all'1.30 di notte tutti i giorni?...), anche se il dubbio è quanto un network del genere possa dissanguare più o meno evidentemente canali casalinghi come Italia 1 ("Chicago Fire/Med"), Top Crime (oltre a "The Mentalist" anche "Rizzoli&Isles", "Person Of Interest"...) e soprattutto l'ormai dismessa Premium: dopo il lancio del palinsesto post-pasquale per niente accattivante sono previste prime tv free tipo "The Sinner" e "The Girlfriend Experience". Perché abbonarsi quindi alla pay del Biscione, visto che non è che si propongono titoli in contemporanea con gli Usa? Tanto vale aspettarli - mesi più, mese meno - sul "20". Oltretutto il canale partirà con l'esclusiva free deluxe di Juventus-Real Madrid, altro motivo per far imbestialire gli attuali abbonati di Premium che l'hanno pagata con l'idea che si potesse vedere solo a pagamento...

sabato 24 marzo 2018

venerdì 23 marzo 2018

GOSSIP - Clamoroso al Cibali! Isaiah Washington accusa: "fatto fuori da 'Grey's Anatomy' per razzismo...e Shonda Rhimes lo sapeva!"

News tratta da "TMZ"
Isaiah Washington insists he was ousted from "Grey's Anatomy" in 2007 over false accusations fueled by an allegedly racist ABC exec ... and he says Shonda Rhimes knows it too, and has his back. The actor tells us Shonda -- creator and exec producer of 'Grey's' -- has "nothing good to say" about ABC or its exec VP, Howard Davine. He also says Shonda believes Davine should be investigated for his "racist, biased behavior." What Isaiah's suggesting is pretty explosive. First, that the stories about him making homophobic comments on the 'Grey's' set were lies to get him blackballed in Hollywood. Second, Shonda, the queen of TGIT, taking a stand against ABC says a lot. She's the network's biggest content creator, and if she's calling out one of its execs ... y'know she's pissed. Isaiah says a whistleblower tipped him off to Davine's alleged actions, and now he's hoping the Time's Up movement or others get on board with his fight. We've reached out to Shonda's office several times, but so far no word back.

giovedì 22 marzo 2018

NEWS - Non è mai troppo Tardis. Eccleston rivela dopo 13 anni i motivi della dipartita da "Doctor Who": "da subito rottura dei rapporti con lo showrunner, produttore e co-produttore; Billie Piper troppo nervosa e inesperta. Io ho mantenuto la riservatezza, loro mi hanno danneggiato!"

News tratta da "Uproxx"
Before hanging out on a sex boat with a lion, Christopher Eccleston played the eponymous Doctor on Doctor Who for all of one season. But what a season! By 2005, the British science-fiction show had been off the air for 16 years (not including the 1996 made-for-television movie), but under the guidance of Russell T. Davies and with strong performances from Eccleston, whose Ninth Doctor was portrayed as more intellectual than his predecessors, and companion Billie Piper, the new Doctor Who was an immediate hit. So, it came as quite the surprise when the actor left after only 13 episodes. Eccleston has remained mostly silent on his exit (other than distancing himself from a statement the BBC — whom he claimed “blacklisted” him — released in his name), but the actor finally opened up in an interview with the Radio Times. My relationship with my three immediate superiors – the showrunner, the producer, and co-producer – broke down irreparably during the first block of filming and it never recovered,” he said. “They lost trust in me, and I lost faith and trust and belief in them.” Eccleston explained that his anger “came from my own insecurity. They employed somebody who was not a natural light comedian. [Billie Piper], who we know was and is brilliant, was very, very nervous and very, very inexperienced. You had that, and then you had me. Very, very experienced, possibly the most experienced on it, but out of my comfort zone.”As for why he’s only speaking up now, 13 years after departing, Eccleston revealed a promise he made to Davies. “When I left, I gave my word to Russell T. Davies that I wouldn’t do anything to damage the show,” he said. “But they did things to damage me. I didn’t criticize anybody.” Thankfully, things worked out: Doctor Who found another A+ Time Lord in David Tennant, and Eccleston had a starring role in one of the best dramas of the decade.

mercoledì 21 marzo 2018

NEWS - Netflix non bada a spese! Per la 3° stagione di "Stranger Things" il giovane cast pagato 12 volte di più (esclusa la fuori quota Millie Bobbie Brown, con un cachet da...Sottosopra)

News tratta da "Uproxx"
No one, outside of Netflix CCO Ted Sarandos and maybe the company janitor who’s also an undercover hacker knows how popular Stranger Things is, outside of “very.” The company is that guarded about its ratings. So, it’s always a little surprising when specific numbers are attached to any Netflix series, especially the streaming service’s (presumably) biggest hit. According to The Hollywood Reporter, the Stranger Things cast is getting a massive pay bump in season three, with the young cast earning 12 times their previous salaries.
According to sources, the main actors are divided into different pay tiers. Winona Ryder (Joyce) and David Harbour (Jim Hopper) make up the “A tier” and are making up to $350,000 an episode. The “B tier” consists of the young stars — Finn Wolfhard (Mike), Gaten Matarazzo (Dustin), Caleb McLaughlin (Lucas) and Noah Schnapp (Will) — who are each collecting $250,000 per episode. Meanwhile, the actors in the “C tier” — onscreen teenagers Natalia Dyer (Nancy), Charlie Heaton (Jonathan) and Joe Keery (Steve) — are each pocketing roughly $150,000 an episode. (Via)
In previous seasons, Ryder and Harbour were paid $100,000 and $80,000 an episode, respectively, while the kids earned somewhere in the low $20,000s. For comparison’s sake: five stars on Game of Thrones Emilia Clarke, Peter Dinklage, Kit Harington, Lena Headey, and Nikolaj Coster-Waldau — make $500,000 per episode. That’s more than Stranger Things‘ “A tier” cast, but Thrones has fewer episodes per season; season seven was seven episodes long, compared to nine for season two of Stranger Things. Also, if you’re wondering why breakout Millie Bobbie Brown isn’t listed in the “A” or “B” tier, that’s because “her camp has been tight-lipped throughout the dealmaking process.” Here’s a behind-the-scenes look at her contract negotiations.

martedì 20 marzo 2018

NEWS - Da "Sex and the City" alla Casa Bianca? La Stanza Ovale potrebbe ospitare prossimamente ancora Nixon (Cynthia, stavolta) 

News tratta da "La Stampa"
Cynthia Nixon, l'attrice premio Emmy che nella parte di Miranda Hobbs ha recitato accanto a Sarah Jessica Parker nel serial Sex and the City, sta «esplorando» la possibilità di sfidare il governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo nelle primarie democratiche di settembre. Celebre anche per aver fatto coming-out, la Nixon ha avviato contatti con strateghi democratici, un segnale che lascia intendere la decisione imminente di buttarsi nella mischia. Se eletta nelle elezioni di novembre, Cynthia sarebbe la prima donna e la prima persona gay a diventare governatore di New York. Da tempo impegnata sul fronte della scuola, Nixon ha cominciato a interessarsi dei trasporti pubblici che per Cuomo sono un tallone d'Achille, vista la crisi della metropolitana di New York. «Molti newyorchesi incoraggiano Cynthia a candidarsi e lei sta esplorando la sostenibilità della decisione», ha detto la portavoce Rebecca Capellan.

lunedì 19 marzo 2018

NEWS - Viva le strane coppie! David Tennant sposato a Jennifer Garner nella nuova comedy delle "girls" Lena Dunham e Jenni Konner ("Camping")
News tratta da "Vulture"
David Tennant, former star of Doctor Who and your dreams about being married to Doctor Who, has signed on to the new HBO series Camping from Girls duo Lena Dunham and Jenni Konner. The actor is set to play Walt, the husband of co-star Jennifer Garner’s Kathryn. The story revolves around Walt’s birthday camping trip, where tension builds, as it often does when people have to sleep outside. Walt’s character is said to be obedient and loving, but also, gasp (!) secretly unhappy. Could it be the tent? The mosquitos? The campfire smoke that seems to be always headed right for your face? The show, based on a 2016 Sky Media series written and directed by Julia Davis, follows a weekend of “tested marriages and woman-on-woman crime” which likely describes any camping trip David Tennant gets invited on.

domenica 18 marzo 2018

NEWS - Ammaniti farà..."Il Miracolo"? Ossia firmerà una delle pochissime serie italiane con sceneggiatura originale ad avere successo? Nell'attesa, ecco le prime foto dal set 
Sono state rilasciate le prime foto de "Il Miracolo", la serie evento di Niccolò Ammaniti che debutterà a maggio in esclusiva su Sky Atlantic. Una produzione originale Sky in 8 episodi, prodotta da Mario Gianani e Lorenzo Mieli per Wildside, in co-produzione con Arte e Kwaï. Il distributore internazionale è FremantleMedia InternationalNiccolò Ammaniti firma la sceneggiatura della serie con Francesca ManieriFrancesca Marciano e Stefano Bises e la regia con Francesco Munzi e Lucio PellegriniLe prime foto della serie immortalano i protagonisti della serie, Guido Caprino (Fai bei sogni, In Treatment, 1992, 1993), Alba Rohrwacher (La solitudine dei numeri primi, Hungry Hearts, Perfetti Sconosciuti, In Treatment), Lorenza Indovina (La tregua, Il passato è una terra straniera, Qualunquemente, Prima che la notte), Tommaso Ragno (Io e te, 1992, 1993), Elena Lietti (La pazza gioia, Il rosso e il blu) e Sergio Albelli (Il giovane favoloso, La pazza gioia). 

venerdì 16 marzo 2018

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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